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Credito d’imposta per la quotazione delle PMI: Cos’è; Le Agevolazioni; Normativa

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Dal 1° ottobre e fino al 31 marzo 2019 le piccole e medie imprese (PMI) potranno presentare la domanda per la concessione del credito d’imposta per costi di consulenza finalizzati all’ammissione alla loro quotazione in un mercato regolamentato, o in sistemi multilaterali di negoziazione di uno Stato membro dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo.

Le imprese potranno usufruire di un credito d’imposta pari al 50% delle spese sostenute, fino a un massimo di 500mila euro.

Ai fini del riconoscimento dell’agevolazione fiscale, le PMI beneficiarie dovranno inoltrare la domanda entro il 31 marzo 2019.

Credito d’imposta per le spese di consulenza relative alla quotazione delle PMI

Cos’è

Il credito d’imposta sostiene le PMI che decidono di quotarsi in un mercato regolamentato o in sistemi multilaterali di negoziazione di uno Stato membro dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo.

Le agevolazioni

In attuazione dei commi da 89 a 92 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (legge di bilancio 2018) le PMI che decidono di quotarsi in un mercato regolamentato o in sistemi multilaterali di negoziazione potranno usufruire di un credito d’imposta pari al 50% delle spese di consulenza sostenute, fino a un massimo di 500.000 euro.

Normativa

Il decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, del 23 aprile 2018 definisce le modalità e i criteri di concessione.

Il decreto, registrato alla Corte dei Conti in data 4 giugno 2018, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 139 del 18 giugno 2018.

Mertens: “Questa gara deve darci fiducia, il campionato non è finito!” [VIDEO ViViCentro]

Le sue parole

Dries Mertens ha parlato in mixed zone al termine di Juventus-Napoli: “Abbiamo giocato bene, questa partita mi da molta speranza perchè abbiamo creato molte occasioni. Più decisivi i cartellini o l’errore di Callejon? Penso entrambi perchè sono piccole cose che cambiano la partita. Dare o non dare un cartellino sono episodi che ti fanno arrabbiare, peccato perchè potevamo pareggiarla. Banti troppo casalingo? Preferisco parlare di noi perchè queste scelte ti fanno arrabbiare, noi abbiamo dato tutto in campo. I cori contro Napoli non sentiti da Allegri? Io ho sentito i nostri tifosi e questo mi fa piacere. Campionato finito? No, siamo lì come l’anno scorso e vogliamo continuare a crederci”. 

Eccidi nazifascisti, Maas: “Provo grande dolore e vergogna”

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“Si tratta di crimini commessi da tedeschi che ancora oggi ci lasciano senza fiato”

Visita a Marzabotto, in occasione del settantaquattresimo anniversario degli eccidi nazifascisti del 1944 per i ministri degli Esteri di Italia e Germania, Enzo Moavero Milanesi e Heiko Maas. I responsabili dei due dicasteri sono arrivati nella cittadina sull’Appennino bolognese per ricordare e commemorare le vittime dei massacri avvenuti nella Seconda Guerra Mondiale: è la prima volta che i ministri degli Esteri dei due Paesi si trovano insieme alla cerimonia.

Mass ha dichiarato: “Come ministro degli Esteri tedesco dico con profondo dolore e grande vergogna che mi inchino davanti alle vittime e ai loro familiari Non è scontato che un ministro degli Esteri tedesco possa essere qui dove i miei connazionali hanno portato morte. Ci sono state 770 persone uccise. Si tratta di crimini commessi da tedeschi che ancora oggi ci lasciano senza fiato per la loro efferatezza e crudeltà: 770 persone uccise che non dimenticheremo mai”. Infine, ha sottolineato Maas, “è tutt’altro che scontato che dolore e vendetta abbiano ceduto il passo alla pace e all’amicizia: è un dono prezioso che dobbiamo conservare e preservare”.

Napoli, dopo 33 anni arriva il ‘via’ alla rimozione del relitto “Sassari Primo”

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Le operazioni inizieranno domani

Iniziano domani le opere di rimozione, demolizione e smaltimento della motonave ‘Sassari Primo’ semiaffondata nella rada di Baia nel 1985. I lavori sono stati affidati alla impresa Dnb srl e avranno la durata di 42 giorni.

Un risultato raggiunto grazie alla collaborazione tra il commissario delegato, il comandante della capitaneria di porto di Napoli, l’ammiraglio Arturo Faraone, Regione, Arpac, Soprintendenza per i Beni archeologici, Ente Parco Campi Flegrei, Comune di Bacoli e Comando provinciale dei vigili del fuoco con l’ Università Parthenope, che ha fornito un contributo scientifico. Per consentire l’intervento in sicurezza, da domani e per tutta la durata delle opere, nello specchio acqueo in questione sono vietate navigazione, ancoraggio, balneazione, pesca e qualunque altra attività. Il tratto marino è delimitato da quattro boe di colore rosso visibili anche nelle ore notturne – ad indicare l’intervento seguito, in tutte le fasi, con un piano di monitoraggio dell’Arpac per valutarne l’impatto ambientale. Il mezzo impiegato per lo smontaggio del relitto è il motopontone ‘Barbone’.
Alla demolizione segue lo smaltimento del materiale in un centro autorizzato. Sarà così liberata la rada, restituendo ai cittadini la fruizione del tratto di mare alle pendici del castello aragonese, a margine del parco archeologico sommerso. Per cause di carattere burocratico, è lungo l’iter che ha condotto all’avvio dei lavori per la rimozione della ‘Sassari Primo’. La nave mercantile, proveniente dalla Spagna, si fermò nel porto di Baia nel febbraio 1985 e durante le operazioni di ormeggio si incagliò sui fondali. Poi, per motivi di sicurezza, fu trasferita nello specchio d’acqua antistante il castello aragonese e Villa Ferretti, di cui ha costituito per 33 anni parte del panorama con vista sul golfo.

Brasila, migliaia di donne scese in piazza contro il candidato Bolsonaro

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Tutto il Paese protesta contro il candidato alle presidenziali

Decine di migliaia di donne sono scese in piazza ieri in tutto il Brasile per protestare contro il candidato di estrema destra alle presidenziali del 7 ottobre Jair Bolsonaro. Lo riferisce la Bbc online. ‘Ele nao’ (non lui) è stata la scritta visibile sulle spille e sui cartelli portati dal gruppo di manifestanti in diverse città del Brasile oltre alla capitale, Brasilia. Il movimento di protesta è stato avviato su Facebook da un gruppo che ha raccolto finora 4 milioni di persone.

Bolsonaro, in testa nei sondaggi, è stata accoltellato lo scorso 6 settembre durante un evento elettorale nella città di Juiz de Fora, nella regione di Minas Gerais, e ieri è stato dimesso dall’ospedale, ma è improbabile che possa continuare a presenziare in pubblico prima delle elezioni. Figura estremamente controversa, l’ex militare ha scatenato indignazione con commenti omofobi e misogini. Una volta ha detto a una parlamentare che non valeva neanche la pena stuprarla e ha equiparato l’omosessualità alla pedofilia

Napoli, raid contro la casa del pregiudicato: sparati 9 colpi di pistola verso la stanza da letto

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Paura vicino la chiesa storica

Nove bossoli sul selciato, quattro ogive in camera da letto. E’ quello che resta del raid intimidatorio che è avvenuto questa notte contro l’abitazione di un pregiudicato in via Carbonara, a pochi passi dalla chiesa di San Giovanni a Carbonara.

L’uomo, Alberto Volpe, 39 anni, ritenuto vicino al clan Sibillo, al momento degli spari era fuori casa con la moglie, in casa c’erano i figli e la madre che però, trovandosi in un altro punto dell’abitazione, non si sarebbero accorti di nulla. La scoperta al rientro, quando la coppia ha trovato i proiettili nella camera da letto.
La sparatoria sarebbe avvenuta intorno alle tre del mattino; sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia Stella e quelli della Scientifica del Comando Provinciale per i rilievi; durante il sopralluogo sono stati trovati nove bossoli calibro 9 a terra, davanti all’abitazione, mentre quattro ogive erano arrivate all’interno della camera da letto.

Ferrovie, in arrivo 1.100 assunzioni

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Ferrovie, in arrivo 1.100 assunzioni

“Abbiamo firmato un accordo importante con Rfi che porterà 1.100 nuove assunzioni”. Ad annunciarlo è la Fit Cisl in una nota. “Ancora una volta il sindacato dimostra di essere determinante nella creazione di nuovi posti di lavoro e quindi per aiutare la crescita in un settore strategico come quello dei trasporti”, dichiara Salvatore Pellecchia, segretario generale aggiunto della Fit-Cisl.

“L’accordo firmato – dice Gaetano Riccio, coordinatore nazionale Fit-Cisl per la mobilità ferroviaria – migliora quello siglato nel luglio 2017, che prevedeva 700 assunzioni. Con le modifiche introdotte, i nuovi posti di lavoro diventano 1.100 da effettuarsi entro il prossimo biennio ma più della metà saranno attuate già entro il 2018. Mille dei neo assunti lavoreranno nella manutenzione infrastrutture, mentre gli altri cento nel processo circolazione. Parallelamente abbiamo attivato procedure di sostegno al reddito per agevolare l’uscita di 700 tra personale che non è più in possesso dell’idoneità fisica e personale le cui posizioni di lavoro sono state superate dalla tecnologia e da una nuova e più efficiente organizzazione”.

L’attacco di De Luca: “Noi mettiamo le telecamere sicurezza ma il Comune non può pagare la corrente”

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“L’abuso di ufficio ferma i buoni amministratori”

In seguito all’assoluzione al processo Crescent, Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, si è limitato ad un ‘no comment’: “Sono stato sotto processo per 11 anni per aver risanato un’area che è come la Bagnoli di Salerno”.

Ieri non ha mollato le attività da presidente della Regione. E se venerdì sera era alla notte dei ricercatori del ‘Pascale’, ieri mattina era a Palazzo Santa Lucia per una serie di incontri istituzionali. Poi il meeting con i ‘Repubblicani democratici’ per rinsaldare un’alleanza con il movimento di Giuseppe Ossorio e Raimondo Pasquino. Un incontro in cui De Luca è apparso molto sereno, pronto alla battuta, all’ironia graffiante: “Io non ci posso credere – l’affondo su de Magistris – Noi mettiamo le telecamere nei quartieri a rischio e poi non funzionano perché il Comune non ha i soldi per pagare la corrente”. Ufficialmente il presidente della Regione ha deciso di non commentare neanche con un tweet l’assoluzione al processo per il Crescent, riservando riflessioni più articolate per i prossimi giorni.

Salvini: “Insegnanti politicizzati che fanno il tifo per la sinistra a scuola”

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Salvini: “Insegnanti politicizzati che fanno il tifo per la sinistra a scuola. Prof si scusi”

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini parla in riferimento a un tema che sarebbe stato assegnato al liceo scientifico “Filolao” di Crotone.

Questa la traccia: “Il 5 settembre del 1938 – sarebbe stata la traccia da sviluppare – in Italia furono promulgate le leggi razziali. Oggi in Italia dopo 80 anni si registra un ritorno al razzismo, è una opinione diffusa che proprio il recente decreto in discussione al Parlamento, che riguarda l’immigrazione, contenga delle istanze razziste. Descrivi le leggi razziali e confronta il testo con il decreto di recente ideazione ed esprimi le tue riflessioni”.

Il vicepremier commenta: “Purtroppo rimangono alcuni insegnanti politicizzati che fanno il tifo per la sinistra, ma non voglio credere che alcuni di loro siano arrivati a paragonare il mio decreto sulla sicurezza alle leggi razziali, come non voglio credere che una docente possa davvero parlare di allarme razzismo in Italia, visto che i dati dicono il contrario”.

Un genitore ha segnalato il tema al segretario leghista di Crotone, Giancarlo Cerrelli, che poi ha informato il ministro Salvini e denunciato l’accaduto ai giornali locali.

“Se fosse vero quanto segnalato da studenti e genitori di un liceo di Crotone, l’insegnante in questione – dice ancora il titolare del Viminale – dovrebbe scusarsi e cambiare mestiere, evitando di fare la militante politica in classe. Un abbraccio a quei ragazzi da parte di un papà che lavora per una scuola senza pregiudizi”.

Paganese – Juve Stabia, seguila in diretta su ViViRadioWeb dalle 18:15

Segui Paganese – Juve Stabia su ViViRadioWeb

ViViCentro.it, come sempre, anche per la gara delle 18.30 che vedrà i padroni di casa della Paganese ospitare la Juve Stabia per il sentitissimo derby campano vi propone la diretta audio del match.

Aggiornamenti quindi sull’andamento della gara per chi si collegherà, una possibilità in più per seguire questa seconda trasferta della Juve Stabia del campionato 2018-2019.

Le vespe hanno vinto due gare su due finora (0-3 a Siracusa e 4-0 con il Potenza) mentre i padroni di casa hanno iniziato male il campionato perdendo 1-4 in casa con il Rende e 3-1 a Siracusa. Il derby con le vespe può essere una svolta per la stagione degli azzurrostellati

Per disposizione degli organi di sicurezza non saranno presenti sostenitori della Juve Stabia al Marcello Torre a cui non è stata data la possibilità di acquistare il biglietto

A partire dalle 18:15 ci saranno Mario Di Capua, Mario Vollono, Raffaele Izzo e Salvatore Sorrentino in compagnia di Gianluca Apicella inviato di MagazinePragma che vi terranno compagnia e vi faranno provare le emozioni della gara del Marcello Torre.

Per ascoltare ViViRadioWEB CANALE 1 è possibile farlo in diversi modi:

collegandosi al sito https://vivicentro.it/viviradioweb/

scaricando l’app gratuita Tune In Radio

Android ( https://play.google.com/store/apps/details?id=tunein.player&hl=it )

IPhone ( https://itunes.apple.com/it/app/tunein-radio/id418987775?mt=8 )

cercando poi ViViRadioWEB tra le radio disponibili

Sulla nostra pagina facebook @vivicentroradiohttps://www.facebook.com/ViViCentroRadio ) cliccando sul tab di sinistra Ascolta ViViRadioWEB (non funziona dai dispositivi mobili)

Probabili formazioni

JUVE STABIA (4-3-3): Branduani, Vitiello, Troest, Marzorati, Allievi, Mezavilla, Calò, Carlini, Canotto, Paponi, Di Roberto.

PAGANESE (4-3-3): Galli, Della Corte, Acampora, Piana, Tazza, Gaeta, Fornito, Sapone, Parigi, Cesaretti, Scarpa.

Allora buon ascolto e forza Juve Stabia!

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Tsunami, per ragioni sanitarie si procederà alla sepoltura di massa

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Intanto, il presidente Widodo visita gli evacuati

La Protezione civile indonesiana effettuerà nella città di Palu una sepoltura di massa delle vittime del terremoto e dello tsunami che venerdì hanno colpito la parte centrale dell’isola di Sulawesi. Lo ha annunciato il portavoce Sutopo Purwo Nugroho, citando ragioni sanitarie.
Mentre il bilancio ha raggiunto le 832 vittime, e con l’aspettativa che i morti alla fine si conteranno in migliaia, le autorità non riescono a procedere al riconoscimento di tutte le vittime.
A Palu è arrivato il presidente Joko Widodo, che visiterà alcuni dei rifugi dove vengono ospitati circa 17 mila evacuati.

30 anni della Domenico Luongo, la Juve Stabia è presente

Il responsabile del settore giovanile stabiese: “Per me è sempre un onore essere qui”

Una giornata insieme alla Domenico Luongo, scuola calcio che in questa stagione compie i 30 anno di attività, per il settore giovanile della Juve Stabia. Il presidente Luigi Luongo, ex calciatore del Napoli, e a lungo punto di riferimento in Campania della Fiorentina per il settore giovanile, ha aperto le porte di casa sua. Il responsabile del settore stabiese, Mainolfi ha omaggiato la scuola calcio con una maglia ufficiale e ha dichiarato: “Per me è sempre un onore ed un piacere essere ospitato in questa struttura, scuola calcio di altissimo profilo educativo e tecnico. Da qui sono passati nel nostro settore Stoecklin 2002, Franchini 2002, Cotugno 2003, Tomasetti 2003, Errico 2003, e stiamo monitorando altri ragazzi”.
Si sono giocate anche due amichevoli per i 2003 e i 2005 della Juve Stabia.

Ciro Novellino, ufficio stampa settore giovanile Juve Stabia

Tria: “Ecco perché resto ministro”

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Tria: “Ecco perché resto ministro”

“Non ho mai minacciato le dimissioni”. Lo dichiara il ministro dell’Economia Giovanni Tria in un colloquio con il Sole 24 Ore.

Il responsabile del Tesoro ribadisce di rendersi “conto delle preoccupazioni europee, e del fatto che i livelli di deficit previsti non rispondono agli accordi Ue. Ma non si tratta assolutamente di una sfida all’Europa”.

“Se questo viene compreso si può aprire una discussione e il giudizio sul 2,4% può cambiare. L’equilibrio e il pareggio di bilancio – continua – rimane un nostro obiettivo fondamentale, anche se il percorso per raggiungerlo viene allungato nel tempo per dare spazio all’esigenza fondamentale di rilanciare la crescita”.

Secondo Tria “non avviare le riforme avrebbe finito per creare una prospettiva disastrosa: ancora bassa crescita, alta disoccupazione e difficoltà crescente a conciliare la discesa del debito con la stabilità sociale. Bisogna poi valutare che uno degli elementi di crescita è anche la stabilità politica. Aprire un conflitto su una manovra che avrebbe prodotto instabilità politica avrebbe determinato un trade off negativo”.

“Il punto di equilibrio in questo confronto si è raggiunto con il fatto che il livello di deficit deciso dà spazio a un piano straordinario di investimenti pubblici. Senza questo piano, il deficit programmato sarebbe stato del 2,2% l’anno prossimo, e del 2% a fine triennio. Ma ho detto e ribadisco che il rilancio degli investimenti pubblici è fondamentale per recuperare il gap di crescita che ormai da dieci anni ci vede un punto sotto dalla media dell’Eurozona”, conclude.

Ischia, via libera per i contributi alle case abusive colpite dal terremoto

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Sì a terzo condono e decontribuzione

Sì a terzo condono e decontribuzione, no a defiscalizzazione e ampliamento delle piante organiche dei Comuni per far fronte all’emergenza ricostruzione. A conti fatti sono questi i punti principali delle misure che il governo ha introdotto specificamente al capitolo che riguarda la ricostruzione post terremoto a Ischia, e contenute nel maxi-decreto per Genova, pubblicato ieri in Gazzetta ufficiale e dunque pronto per l’esame del Parlamento.

I sindaci di Casamicciola Terme, Lacco Ameno e Forio portano a casa, assieme al colpo ‘epocale’ dell’inserimento del terzo condono edilizio nella fascia degli interventi di ricostruzione che saranno contribuiti dallo Stato, la possibilità di avere anche per i terremotati isolani il vantaggio di fruire della decontribuzione alla stregua di quanto concesso alle località terremotate del Centro Italia. Ma non ci sarà al tempo stesso quella defiscalizzazione che è stata concessa a Genova e che gli amministratori locali avevano invece reclamato a gran voce. Altolà anche alla richiesta di sbloccare le piante organiche dei Comuni di Casamicciola e Lacco Ameno. La misura era considerata necessaria per consentire l’assunzione di altro personale da adibire agli incarichi tecnici ed amministrativi che si dovranno affrontare durante la lunga fase della ricostruzione post terremoto.

Banca Etruria, chiesta l’archiviazione per il padre dell’ex Ministra Boschi

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Banca Etruria, chiesta l’archiviazione per il padre dell’ex Ministra Boschi

Chiuse le indagini sul fallimento di Banca Etruria per quanto riguarda il filone del falso in prospetto, reato per cui risultavano indagati gli ultimi due cda, di cui ha fatto parte anche Pierluigi Boschi, padre dell’ex ministra Maria Elena Boschi, prima come consigliere e poi come vicepresidente (durante gli ultimi sei mesi di vita dell’istituto).
Per lui è arrivata la prima richiesta di archiviazione (rimane indagato per la liquidazione troppo esosa dell’ex dg e per il filone più recente delle consulenze sui cui la procura sta ancora lavorando).
Il falso in prospetto, nel caso giudiziario di Banca Etruria composto da vari capitoli, sarebbe stato commesso in particolare durante l’emissione delle famigerate obbligazioni subordinate nel 2013, per un totale di circa 110 milioni, oltre che in occasione della chiusura dei bilanci.
A conclusioni delle indagini, la procura di Arezzo ritiene di poter chiedere il rinvio a giudizio per tre persone: l’ex dg Luca Bronchi, l’ex presidente Giuseppe Fornasari e l’ex responsabile della direzione Risk Compliance David Canestri. Per loro viene sottolineata dagli inquirenti la volontà di “esporre false informazioni rappresentando fattori di rischio non adeguati alla natura del prodotto finanziario offerto…occultavano dati e notizie sulla situazione patrimoniale e finanziarla, omettendo di rappresentare le criticità in particolare in merito alla posizione di liquidità rilevate da Banca d’Italia…in modo di indurre in errore i destinatari sul prodotto finanziario offerto, sui relativi diritti e sul costo effettivo tenuto conto della classificazione quale prodotto di rischio medio, del tasso di remunerazione basso e proprio di investimenti conservativi, dell’assenza di specifiche indicazioni sulla scomposizione del titolo e sul fair value”. 

Fca, Elkan: “Con Google primi al mondo nella produzione di auto a guida autonoma”

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Fca, Elkan: “Con Google primi al mondo nella produzione di auto a guida autonoma”

Uno sguardo sul futuro tra tecnologia e rispetto per l’ambiente: Fca è pronta ad affrontare le sfide dei prossimi anni. E lo farà “con lo stesso spirito coraggioso e visionario del passato”. Parola del presidente John Elkann, che ha parlato di innovazione nel suo intervento al Museo Nazionale dell’Automobile davanti ai Cavalieri del Lavoro. Durante l’evento ha annunciato che, grazie alla collaborazione con Google, Fca avvierà il primo servizio di robot-taxi.
Per quanto riguarda la guida autonoma – spiega Elkann – siamo stati i primi e siamo anche gli unici ad essere già arrivati su Marte. Tra tutti i costruttori di auto, soltanto Fca ha già un prodotto la Pacifica Waymo, a guida autonoma. La nostra partnership con Waymo, che è la società di Google dedicata alle vetture autonome, è in continua evoluzione, tanto che quest’anno abbiamo annunciato la fornitura di altre 62.000 Pacifica ibride, che verranno usate per il primo servizio di robot-taxi al mondo“.
Elkann sottolinea che “le auto che si guidano da sole possono aumentare la sicurezza, ridurre il traffico e potenzialmente azzerare gli incidenti causati da errore umano. E possono anche offrire un nuovo livello di indipendenza e di qualità della vita per le persone anziane e disabili“.

Elkann sull’Auto ecologica:Sei anni fa abbiamo lanciato la 500 elettrica in California, dove i regolamenti impongono un livello minimo di veicoli a ‘emissioni zero’. Il sistema è stato inserito dalla rivista Wards tra i 10 migliori motori elettrici. La Pacifica Hybrid è il primo e unico minivan elettrico del settore, anch’esso nominato da Wards tra i migliori motori elettrici. Per due anni di fila. Questa è la strada su cui intendiamo proseguire. Le soluzioni tecniche che stiamo sviluppando ci permetteranno di stare al passo con i requisiti normativi, di ridurre le emissioni in modo significativo, e anche di valorizzare i punti di forza dei nostri marchi.”

Napoli, paura all’alba: raid armato contro un negozio

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Napoli, paura all’alba: raid armato contro un negozio a San Giovanni a Teduccio

Ancora un raid a colpi di arma da fuoco a Napoli: alle prime luci dell’alba, a finire nel mirino è stata una polleria nel quartiere di San Giovanni a Teduccio. Secondo la testimonianza raccolta dalla Polizia, il figlio della titolare, che si trovava in un bar vicino, ha visto due giovani a bordo di una moto esplodere i colpi di pistola nei confronti dell’esercizio commerciale.
Una pattuglia di agenti, che si trovava nei pressi, ha repertato 5 bossoli calibro 9 più un’ogiva deformata sul manto stradale. I colpi sarebbero stati esplosi contro la porta di ingresso del negozio, il montante di alluminio della tenda davanti all’esercizio e il muro di un’abitazione privata sovrastante. La titolare ha riferito agli agenti di non aver subito nessuna richiesta di tipo estorsivo, ma gli inquirenti non starebbero scartando nessuna ipotesi. Acquisiti i filmati delle telecamere dei circuiti di videosorveglianza presenti in zona. La zona non sarebbe nuova a fatti del genere, con la mano della criminalità organizzata che preme il grilletto a qualsiasi orario del giorno e della notte. Appena poche settimane fa un giovane è stato gambizzato per essersi opposto ad un tentativo di rapina. Gli abitanti del quartiere si sentono sotto assedio.

Malcuit si prende il Napoli e dà appuntamento alla Juve: “Ci vediamo in casa nostra!”

Malcuit si prende il Napoli e da appuntamento alla Juve: “Ci vediamo in casa nostra!”

Kevin Malcuit, terzino acquistato la scorsa estate dal Napoli, sta piano piano entrando nel cuore dei tifosi grazie alle buone prestazioni. Il difensore francese sta scavalcando le gerarchie e dopo la buona prestazione contro la Juventus in molti lo vorrebbero titolare al posto di Hysaj, soprattutto dopo aver avuto a che fare con un cliente ostico come Cristiano Ronaldo. Bisogna convincere Ancelotti. Intanto Malcuit sulla sua pagina Instagram ha provato a scrollarsi di dosso la sconfitta dando appuntamento alla squadra bianconera per la sfida di ritorno, questa volta al San Paolo: “On vous attend chez nous !! ?? — Vi aspettiamo a casa nostra…Forza Napoli Sempre??
Un breve messaggio alla rivale che ha scaldato i tifosi partenopei che nei commenti hanno acclamato il numero 2 azzurro.

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Napoli, Galleria Umberto a rischio degrado, Borrelli: “Chiediamo la chiusura notturna”

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Napoli, Galleria Umberto a rischio degrado, Borrelli: “Chiediamo la chiusura notturna”

Ennesimo crollo di calcinacci nella Galleria Umberto I di Napoli. Torna la polemica sullo stato di incuria in cui versa lo storico monumento costruito tra il 1887 e il 1890, nonostante i restauri dello scorso giugno.
Chiediamo la realizzazione di un super condominio per la Galleria Umberto tra Comune e proprietari, per razionalizzare i lavori e prevedere i cancelli per la chiusura notturna del sito monumentale.” Questa la richiesta del consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli.
Dovrebbe essere tenuta come un gioiello, è uno dei biglietti da visita della città, invece a seconda delle esigenze degli avventori si trasforma da ritrovo di barboni a pista per gli scooter o campetto di calcio. Ma non basta, dopo quattro anni dalla tragedia che costò la vita ad un ragazzino di 14 anni questa mattina si sono verificati nuovi crolli, ancora calcinacci. Questa volta non hanno colpito nessuno ma è stato notevole lo spavento per i turisti e la reazione dura dei commercianti.
“I vigili del fuoco hanno disposto la limitazione del transito dell’area e attualmente la zona è supervisionata dalla polizia municipale. Preoccupa il fatto che la stessa sorte subisca attualmente la Galleria Principe di Napoli. Anche quest’ultima chiusa per caduta calcinacci poco dopo gli interventi di restauro. Una superficialità e un’incuria che non possono essere tollerate
”.

Livelli essenziali di assistenza: 14 le Regioni adempienti nel 2016 in base alla “Griglia LEA”

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Nel 2016 risultano adempienti – in base ai 33 indicatori della cosiddetta “Griglia LEA” – la maggior parte delle 16 regioni monitorate, ad esclusione di Calabria e Campaniache si collocano nella classe “inadempiente”.
Tali regioni, che sono sottoposte ai Piani di Rientro, dovranno superare le criticità rilevate su alcune aree dell’assistenza tra cui, in particolar modo, quelle degli screening, della prevenzione veterinaria, dell’assistenza agli anziani e ai disabili, dell’assistenza ai malati terminali, dell’appropriatezza nell’assistenza ospedaliera (es. parti cesarei). Per queste regioni, il monitoraggio delle criticità è effettuato nell’ambito degli obiettivi previsti dai rispettivi Programmi Operativi 2016-2018.

Questo in estrema sintesi il risultato illustrato nel documento “Monitoraggio dei LEA attraverso la Griglia LEA – Metodologia e risultati dell’anno 2016“, a cura dell’Ufficio VI della Direzione generale della programmazione sanitaria del Ministero della Salute. Si analizza la capacità delle Regioni di garantire ai cittadini l’erogazione dell’assistenza secondo standard di appropriatezza e qualità.

Consulta:

Gli strumenti di monitoraggio dei livelli essenziali di assistenza (LEA)

Il monitoraggio dei LEA per verificare il raggiungimento degli obiettivi di tutela della salute perseguiti dal Servizio Sanitario nelle singole regioni viene effettuato attraverso due strumenti:

  1. la cd. “Verifica Adempimenti LEA“, a cura del Comitato permanente per la verifica dei LEA in condizioni di appropriatezza ed efficacia nell’utilizzo delle risorse (Comitato LEA)
  2. il “Sistema di Garanzia“, istituito con il Decreto Legislativo 56/2000 e reso operativo dal Decreto Ministeriale 12 dicembre 2001 che prevede la raccolta, l’elaborazione e la pubblicazione di un set di indicatori rilevanti ai fini del monitoraggio dei livelli essenziali di assistenza.

All’interno della “Verifica adempimenti” è inserita la cd “Griglia LEA”, annualmente aggiornata dal Comitato LEA nell’ambito dei propri lavori. Vista l’efficacia e la semplicità di lettura della stessa, il Patto per la Salute 2010-2012 all’articolo 10 comma 2, ha stabilito di utilizzarla per il monitoraggio e la verifica dei LEA, nelle more dell’aggiornamento del Sistema di Garanzia.

La Griglia LEA 2016

La Griglia LEA 2016 si compone di 33 indicatori ripartiti tra l’attività di prevenzione collettiva e sanità pubblica, l’assistenza distrettuale e l’assistenza ospedaliera erogate dalle regioni e consente di individuare per le singole realtà regionali sia quelle aree di criticità in cui si ritiene compromessa un’adeguata erogazione dei livelli essenziali di assistenza, sia di evidenziare i punti di forza dell’assistenza sanitaria erogata. Tale strumento ha acquisito negli anni una crescente visibilità mediatica, poiché attraverso un punteggio finale di sintesi consente di determinare il livello raggiunto dalla singola regione in termini di performance dei SSR.

I risultati del monitoraggio 2016

Nel documento “Monitoraggio dei LEA attraverso la cd. Griglia LEA – Metodologia e risultati dell’anno 2016”, a cura dell’Ufficio VI della Direzione generale della programmazione sanitaria del Ministero della Salute si illustrano gli indicatori utilizzati, la metodologia di valutazione complessiva e sintetica dell’insieme degli indicatori e i risultati ottenuti dalle regioni sottoposte alla “Verifica degli adempimenti LEA 2016” attraverso una classificazione a due livelli (adempienza, inadempienza). In considerazione del fatto che i Livelli Essenziali di Assistenza devono essere garantiti a tutti i cittadini italiani, indipendentemente dall’accesso alla quota premiale del FSR, sono presenti nella pubblicazione i dati delle regioni Valle D’Aosta, Friuli Venezia Giulia, Sardegna e delle Province Autonome di Trento e Bolzano. I dati, laddove disponibili, sono pubblicati per il trend temporale 2014-2016.

Come anticipato, nel 2016 risultano adempienti – in base ai 33 indicatori della cosiddetta “Griglia LEA” – la maggior parte delle 16 regioni monitorate, ad esclusione di Calabria e Campania che si collocano nella classe “inadempiente”. Tali regioni che, sono sottoposte ai Piani di Rientro, dovranno superare le criticità rilevate su alcune aree dell’assistenza tra cui, in particolar modo, quelle degli screening, della prevenzione veterinaria, dell’assistenza agli anziani ed ai disabili, dell’assistenza ai malati terminali, dell’appropriatezza nell’assistenza ospedaliera (es. parti cesarei). Per queste regioni, il monitoraggio delle criticità è effettuato nell’ambito degli obiettivi previsti dai rispettivi Programmi Operativi 2016-2018.

Analizzando il trend 2012-2016 relativamente ai punteggi della Griglia LEA, emerge che nel periodo considerato il numero di regioni “adempienti” è altalenante e tendenzialmente in crescita (10 nel 2012, 9 nel 2013, 13 nel 2014, 11 nel 2015, 14 nel 2016). Si evidenzia nell’ultimo biennio, in particolare, la conferma di Veneto, Toscana, Piemonte ed Emilia Romagna su punteggi superiori a 200, il netto miglioramento di Puglia, Molise e Sicilia e la conferma di inadempienza per Calabria e Campania.

Anche nel 2016 si conferma l’importante variabilità, geografica e temporale, nell’erogazione dei LEA tra le diverse Regioni, come rilevabile nelle schede regionali e nelle tabelle/grafici per indicatore.

Per quanto riguarda il livello della prevenzione, la copertura vaccinale nei bambini a 24 mesi per ciclo base (polio, difterite, tetano, epatite B, pertosse, Hib) risulta totalmente raggiunta in Lazio, Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria e Sardegna mentre in Valle d’Aosta, nella P.A. di Bolzano, in Friuli V.G., Veneto e Sicilia si registrano bassi livelli di copertura. La copertura vaccinale per una dose di vaccino contro morbillo, parotite e rosolia rimane ancora al di sotto del valore di riferimento; la copertura vaccinale antinfluenzale nell’anziano registra un lieve incremento nella maggior parte delle regioni, seppur decisamente al di sotto del livello soglia. L’adesione agli screening dimostra, invece, un evidente gradiente tra le regioni centro-settentrionali e le regioni meridionali; in queste ultime ad eccezione della Basilicata, non si denotano miglioramenti nel trend considerato.

Relativamente all’assistenza territoriale, si evidenzia una variabilità ancora significativa rispetto all’indicatore relativo al tasso di ospedalizzazione in età pediatrica per asma e gastroenterite che denota l’elevato ricorso ospedaliero per patologie che dovrebbero trovare adeguata risposta in altro setting assistenziale. I valori più elevati si registrano in Lombardia, Lazio, Molise, Campania Puglia e Sicilia.
Con riferimento  all’indicatore sugli anziani trattati in ADI si registra un miglioramento in quasi tutte le regioni: i valori più bassi si rilevano in Valle d’Aosta, Sardegna, Lazio e Calabria. La disponibilità di posti per assistenza agli anziani nelle strutture residenziali si caratterizza per un’elevata variabilità che contrappone nettamente le regioni del nord con le regioni del centro-sud e isole; valori inaccettabili, inferiori al 2 per 1.000 abitanti anziani, si registrano ancora in Valle d’Aosta, Molise, Campania, Basilicata e Sicilia.

Per l’assistenza ospedaliera, si conferma il trend in diminuzione dei ricoveri ospedalieri per tutte le regioni ed il tendenziale miglioramento dell’appropriatezza dell’assistenza ospedaliera riscontrabile, in particolare, nella diminuzione dei ricoveri attribuiti a DRG ad alto rischio di inappropriatezza (Allegato B, Patto per la salute 2010-2012). Ancora elevata, invece, la percentuale di parti cesarei primari, con valori ben oltre i parametri di riferimento specialmente in Campania. In tendenziale aumento risulta la percentuale di pazienti con frattura del femore operati entro 2 giorni, anche nelle regioni meridionali che, tuttavia, si attestano ancora su valori inferiori al parametro di riferimento.

Quanto descritto sottolinea la necessità di monitorare il mantenimento dell’erogazione dei LEA per tutte le regioni italiane e andando oltre la valutazione della adempienza complessiva ovvero analizzando, attraverso gli indicatori della Griglia LEA, le singole aree che la compongono.

L’aggiornamento annuale del set di indicatori rende flessibile la Griglia, capace di adattarsi ai nuovi indirizzi politici-programmatori ed in grado di intercettare gli aspetti che via via si individuano come più rilevanti per quanto concerne l’erogazione dei Lea.

La pubblicazione annuale della Monografia rappresenta un importante strumento di supporto e di ausilio nelle attività di promozione e tutela della salute e nella valutazione degli interventi attuati in ambito sanitario a disposizione delle istituzioni politiche e programmatorie sia a livello nazionale che regionale e locale.