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Pensioni, Boeri: “Non bastano due nuovi assunti per pagare una pensione”

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“Si aumenta la spesa e si riducono i contributi”

Con le ipotesi del Governo su quota 100 per l’accesso alla pensione e lo stop all’adeguamento della speranza di vita per le pensioni anticipate nel 2019 “il sistema previdenziale è a rischio”. Lo dice il presidente dell’Inps, Tito Boeri a margine di una audizione alla Commissione Lavoro della Camera.

“Si aumenta la spesa e si riducono i contributi – spiega – non bastano due giovani neo assunti per pagare la pensione di uno che esce”. Introdurre nel sistema previdenziale la quota 100 con un minimo di 62 anni di età e 38 di contributi insieme allo stop all’indicizzazione alla speranza di vita per i requisiti contributivi nella pensione anticipata porta a un “incremento del debito pensionistico destinato a gravare sulle generazioni future nell’ordine di 100 miliardi”, ha detto. “Non possiamo esimerci dal lanciare un campanello d’allarme”.

Corriere del Mezzogiorno – L’Arsenal ci ha provato per Zielinski, ADL ha bloccato tutto

De Laurentiis ha blindato il centrocampista polacco

La scorsa estate l’Arsenal ha provato a mettere le mani su Piotr Zielinski, centrocampista del Napoli, e a portarlo a Londra. Decisiva, però, è stata la volontà del presidente azzurro Aurelio De Laurentiis per trattenere il centrocampista polacco all’ombra del Vesuvio.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno:
“Alla fine dello scorso campionato si è fatto avanti l’Arsenal, il giocatore era anche stuzzicato dall’ipotesi del trasferimento in Premier League ma il Napoli non ha voluto andare avanti nelle trattative, ha spento sul nascere l’ipotesi della cessione soprattutto dopo che Ancelotti ha inserito Zielinski tra gli intoccabili. Emery continua a stimarlo e l’Arsenal ha Ramsey che va in scadenza a giugno e potrebbe accasarsi altrove a parametro zero, in Inghilterra c’è anche il Liverpool di Klopp”.

Napoli, presa la banda del buco: agiva da Chiaia al Vomero

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Le banche erano nel mirino della banda

La polizia di Stato di Napoli ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di otto persone, ritenute gravemente indiziate di tentata rapina a uno sportello della banca Unicredit, con la cosiddetta “tecnica del buco”.

L’indagine condotta dai poliziotti della Squadra Mobile e coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli, ha preso avvio a seguito del tentativo di rapina con la stessa tecnica, del febbraio scorso, a una filiale della Deutsche Bank al Vomero.
Nell’occasione vennero acquisiti elementi investigativi che consentirono di individuare alcuni soggetti dediti stabilmente alle rapine alle banche entrando dal sottosuolo. Durante le indagini, condotte con l’utilizzo di presidi elettronici, è stata ricostruita e filmata, sin da giugno 2018, l’attività preparatoria ed esecutiva del nuovo colpo che la gang stava preparando, accertando che, per diversi mesi, gli indagati, introducendosi all’interno di una fabbrica abbandonata a Casalnuovo, hanno scavato un cunicolo conducente alla filiale di una banca nella cittadina napoletana, nella quale hanno cercato di introdursi, attraverso un foro praticato nel pavimento, il 16 luglio 2018, giorno in cui sarebbe stata consegnata un’ingente somma di denaro (400.000 € circa).
La rapina non è stata consumata in quanto alcuni componenti del gruppo criminale, appostati nei pressi dell’istituto di credito, con le funzioni di “palo”, dopo essere stati controllati da personale delle forze dell’ordine, hanno comunicato, subito dopo, ai loro complici di non entrare in banca. Sono state eseguite nell’immediatezza diverse perquisizioni presso le abitazioni degli indagati e presso la fabbrica abbandonata, dove sono stati acquisite importanti prove (è stato rinvenuto e sequestrato un generatore di corrente alimentato a benzina, cavi elettrici collegati a lampadine utilizzate per illuminare il cunicolo fognario, vari attrezzi di scavo, spugne di grosse dimensioni e alcuni proiettili).

San Paolo, il Comune cerca la pace con il Napoli: impossibile la convenzione per i lavori ma si cerca l’accordo

C’è la volontà di trovare un accordo

Il Consiglio Comunale di Napoli è al lavoro per tentare di recuperare il rapporto, conflittuale, tra il sindaco Luigi De Magistris, e il proprietario del club azzurro Aurelio De Laurentiis. Le parti, per il bene della società, sono chiamate a trovare un accordo che possa permettere l’adeguamento dello stadio San Paolo.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Mattino:
“Per ora è un’idea, però in Comune stanno valutando una strada per un accordo che non sia la convenzione per più anni – impossibile da fare dati i lavori in corso – ma una sorta di concessione che consentirebbe al Comune di incassare una cifra forfettaria annuale e di scongiurare un contenzioso con la Società e al Napoli di risparmiare. Conti alla mano, a De Laurentiiis giocare al San Paolo costerà una cifra tra i 4 e i 6 milioni. In regime di convenzione, al netto della manutenzione del terreno di gioco, non si arrivava a un milione. La Società ogni volta che il Napoli gioca a Fuorigrotta deve versare il 10% dell’incasso oltre alla tariffa. C’è stato un riavvicinamento tra le parti qualche settimana fa quando De Laurentiis è riuscito ad avere il cronoprogramma dei lavori all’impianto. Questo il quadro della situazione. È bene chiarire che il piano per ora è tutto dentro le stanze del Comune, e per farlo uscire serve l’avallo politico e amministrativo del Consiglio comunale. Dal punto di vista contabile i rapporti tra Comune e Società sono stati definiti fino a tutto il 2015 ovvero quando la convenzione era in essere. Da allora oggi il rapporto formale tra le partiti è una selva oscura.
Per gli eletti del popolo si presenta l’occasione di chiedere alla giunta e all’assessore allo Sport Ciro Borriello lo stato dell’arte da un punto di vista contabile e di trovare una soluzione per sanare il rapporto tra Comune e Società. C’è in tutti la volontà politica di arrivare a questo risultato?”.

Le bustine di zucchero in Grecia recitano: “Napoli vivere pericolosamente”, è polemica

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Sulla bustina ci sono i volti di Maradona, del padrino e una pistola

Ecco ci risiamo. Di nuovo lo stereotipo (abusato) contro Napoli (e i napoletani). Ma perché poi? Una scelta di marketing per pubblicizzare o vendere qualcosa? No, macché. Insulto gratuito. Senza un perché. Accade in Grecia.

Altro che una faccia, una razza che accomunerebbe ellenici e italiani. Figuriamoci. Perché nei bar di alcune isole turistiche come Corfù e Mykonos sono state distribuite bustine di zucchero che rappresentano Napoli con i simboli di Maradona (e fin qui va bene), una chiesa ma anche con Vito Corleone (e cosa c’entra il protagonista de Il Padrino che era siciliano poi) e una pistola. Come se non bastasse ecco la frase che sembra il titolo di un poliziottesco “Napoli vivere pericolosamente”. Tutto in una sola bustina di candido zucchero.

Corriere dello Sport – Meret corre verso Udine: potrebbe essere tra i convocati

Younes è tornato in gruppo

Alex Meret, neo acquisto del Napoli, potrebbe fare il suo esordio tra i convocati di Carlo Ancelotti per il match di Udine contro l’Udinese dopo la sosta per le nazionali. Il portiere si metterebbe, così, alle spalle il brutto infortunio al braccio subito in ritiro.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Younes è in gruppo: è questa, la migliore notizia del primo allenamento della settimana del Napoli. Oggi Meret sarà sottoposto a una tac per valutare lo stato delle cose, e dunque nei prossimi giorni sarà più facile capire quando potrà essere convocato. Magari già a Udine per cominciare a fargli respirare l’aria del gruppo”.

Posillipo, crollano alberi a causa del maltempo: strada chiusa per potatura straordinaria

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A crollare sono stati due pini

Resta chiusa al traffico ed ai cittadini via Tito Lucrezio Caro a Posillipo. Motivo dell’interruzione è la potatura straordinaria dei pini ormai compromessi e pericolosi. Proprio la scorsa settimana, a seguito delle forti piogge, due grossi alberi sono rovinati al suolo occupando parte della carreggiata. Per questo motivo, in vista della stagione invernale, il comune ha autorizzato l’abbattimento di quasi quaranta alberi.

“Lavoriamo nell’interesse dei cittadini” dichiara il presidente della commissione ambiente Marco Gaudini. “Gli alberi abbattuti sono quelli irreversibilmente danneggiati e che potrebbero mettere a rischio la sicurezza dei passanti. Le potature proseguiranno anche nei prossimi giorni e saranno eseguite nel più breve tempo possibile”.

Gazzetta – Oggi nuovi accertamenti per Koulibaly: potrebbe dare forfait per Udine

Il senegalese ha rimediato un problema al flessore

Kalidou Koulibaly ha rimediato nel ritiro della nazionale senegalese un problema al flessore che l’ha costretto a rinunciare al suo Senegal per fare ritorno a Napoli. L’infortunio potrebbe costringere Ancelotti a non rischiarlo e tenerlo in panchina contro l’Udinese.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Non sempre un infortunio è una brutta notizia. Il risentimento al flessore che costringerà Kalidou Koulibaly a saltare le due gare di qualificazione alla Coppa d’Africa che avrebbe dovuto sostenere con il Senegal verrà valutato già oggi dai medici del Napoli che aspettano a Castel Volturno il possente difensore ex Genk. Non dovrebbe trattarsi di un problema grave ma di un affaticamento che merita comunque attenzione e che va gestito perché Koulibaly sin qui è stato onnipresente nella squadra di Ancelotti, che non solo lo ha sempre schierato titolare ma non lo ha neppure mai sostituito. La speranza è di averlo a disposizione per Udine, salvo poi eventualmente decidere di tenerlo fuori precauzionalmente visto che Koulibaly è diffidato e dopo la sfida con i friulani al San Paolo arriverà la Roma”.

Chiaia, preso ladro di negozi di lusso: agiva anche con la nipotina in braccio

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L’uomo è stato acciuffato dopo 10 colpi

Da gennaio a giugno aveva compiuto 10 furti in negozi di abbigliamento ed elettronica a Chiaia. Da uno store di elettronica di via Nisco aveva asportato una batteria per drone e una sofisticata cassa acustica portatile; in quel posto era poi tornato per rubare un’altra cassa. In tutti i casi aveva aperto le scatole, rubato gli oggetti e rimesso le confezioni al loro posto per non destare allarme.

Pochi giorni dopo si era presentato nello stesso negozio, ma nella sede di piazza Salvo d’Acquisto, chiedendo informazioni proprio su quella batteria per drone e uno dei dipendenti, a conoscenza del furto a Chiaia, lo aveva fotografato visivamente divenendo fondamentale per le indagini.
In piazza dei Martiri, invece, in un negozio di alta moda, aveva arraffato una giacca di pelle del valore di 670 euro esposta in vendita; due paia di sneakers, invece, le aveva sottratte da un negozio di via dei Mille; in via Chiaia era stato il turno di un giubbino da 2.800 euro e di uno zainetto in pelle. In un’altra occasione aveva portato via un paio di scarpe esposte in un negozio di via Calabritto. Sempre in zona, in via Santa Caterina a Chiaia, da un negozio di abbigliamento aveva asportato un paio di pantaloni da donna.
Ancora in un negozio di via Nisco aveva messo gli occhi su un trolley, scarpe e t-shirt esposte per la vendita, ma la commessa lo aveva notato facendolo dileguare.

I titolari dei negozi dopo la constatazione dei furti, tutti riguardanti oggetti e capi di abbigliamento tutt’altro che economici, si sono presentati, nel corso dei mesi, alla stazione carabinieri di Chiaia per denunciare. Di lì l’avvio delle indagini. Descrizioni, telecamere, riscontri e conferme hanno portato i militari all’identità di Luigi Adamo. residente ai Quartieri Spagnoli.
E, esaminando appunto alcune telecamere, hanno notato un altro elemento: adamo aveva commesso uno dei furti mentre aveva in braccio la nipotina.
Le indagini condotte dai carabinieri di chiaia hanno dunque portato all’emissione da parte del gip del tribunale di Napoli, che ha condiviso il quadro accusatorio, di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per furto con destrezza continuato. Adesso l’uomo è in carcere.

Corriere del Mezzogiorno – Spunta una clausola variabile per il rinnovo di Zielinski: l’idea di ADL

Intanto l’Arsenal resta vigile

Continua la fase dei rinnovi in casa Napoli. Questa volta è arrivato il turno di Piotr Zielinski con il quale si sta cercando di arrivare ad una conclusione il più in fretta possibile per evitare spiacevoli intromissioni di club interessati al calciatore.

Secondo quanto riferito dell’edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno, il presidente Aurelio De Laurentiis è pronto ad accontentare il giocatore sull’ingaggio. Così, il giocatore raddoppierebbe il suo stipendio passando a circa 2.8 milioni di euroe con un contratto prolungato fino al 2023. Il problema, appunto, è il prezzo da fissare: ossia la famigerata clausola rescissoria.
Perché se da una parte il patron partenopeo vorrebbe proseguire sulla nuova linea e rimuoverla così come fatto anche con Raul Albiol e Kalidou Koulibaly, dall’altra è l’entourage che spinge sin dal primo giorno per l’inserimento della stessa. Per cautelarsi, la società ha allora provato a raddoppiare il prezzo portandola ad una cifra vicina ai 130 milioni di euro considerata però troppo alta dagli agenti del centrocampista polacco. La soluzione potrebbe essere l’inserimento di una clausola variabile a seconda delle società che potrebbero essere interessate dal giocatore e dai campionati in cui militano.

Napoli, testa di pesce spada finisce nella plastica: è caccia ai trasgressori della differenziata

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Indagini affidate agli ispettori di Asìa

Una testa mozzata di pesce spada nella campana gialla di plastica e metalli. La scoperta è avvenuta in un cassonetto della raccolta differenziata in via Manzoni a Napoli. Nel bustone nero, durante i controlli degli ispettori di Asìa, il ritrovamento dei resti dello ‘Xiphias gladius’ (classificazione scientifica dell’esemplare), proprio in mezzo alle scatole di polistirolo tipiche dei prodotti ittici (lì nei pressi c’è un ristorante e una pescheria). La testa di pesce spada era in compagnia di una testa di spigola ed altri avanzi, come parti di pelle, interiora e uno scheletro intatto, con tanto di parte dorsale e relative lische “frutto – spiegano da Asìa – di una pulizia eseguita da mani abili ed allenate”.

Gazzetta: “Napoli è oasi felice grazie a De Laurentiis, si arriva col sorriso e si va via con le lacrime”

“E’ diventato un club ambito”

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha regalato al suo club un’immagine e una solidità capace di attirare le attenzioni di tutta Europa e non solo. Capace di attirare anche un allenatore vincente come Carlo Ancelotti.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Oggi, il Napoli è un club ambito, la politica societaria tende alla valorizzazione dei giovani talentuosi, ai quali vengono sottoposti contratti quinquennali, proprio per agevolarne la crescita. La media degli anni di permanenza è abbastanza elevata, è di 3,43. E’ impossibile o quasi che Cristiano Giuntoli concluda affari con calciatori che hanno superato i 25 anni di età. Le uniche due eccezioni sono rappresentate da Ospina (30 anni) e Karnezis (33), ma si tratta di altrettanti portieri che nelle gerarchie di Ancelotti diverranno il secondo e terzo portiere nel momento in cui Meret sarà nuovamente tra i disponibili. Non è stato casuale se un allenatore vincente come Carlo Ancelotti abbia accettato il progetto, sponsorizzandolo in tutti i suoi punti. La società è solida, il programma tecnico la tiene alle spalle della corazzata Juventus da qualche anno. Oggi, Napoli è un’oasi felice per i calciatori. Da queste parti, adesso, ci si arriva col sorriso e si va via con le lacrime”.

UFFICIALE – Juve Stabia, Del Gaudio al settore giovanile!

Altra ufficialità per la Juve Stabia, settore giovanile

Altro colpo in entrata per il settore giovanile della Juve Stabia. Questo il comunicato del club:

Il settore giovanile della Juve Stabia comunica di aver ingaggiato il classe 2005, Gaetano Del Gaudio. Il giovane calciatore sarà subito a disposizione e si aggregherà al suo gruppo di appartenenza, allenato da mister Ferrara. Diamo il benvenuto alla nuova Vespetta.
 
Ciro Novellino, Ufficio Stampa Settore Giovanile Juve Stabia

Comune di Messina condannato per morte motociclista

Il Comune di Messina è stato condannato ad un risarcimento di un milione e 600mila euro.

Fabio Bonaccorso aveva 29 anni quando perse la vita. Morì in un incidente. Un incidente causato dalla negligenza di chi è chiamato ad avere cura della manutenzione del manto stradale. Era il 10 aprile del 2010 quando Fabio, perse il controllo della moto, una Honda Cbr, per le condizioni del manto stradale e si schiantò contro un’auto in sosta e un cassonetto dei rifiuti. Accadeva a Messina, lungo il viale Regina Elena, vicino al rione Ogliastri.

La sentenza è della prima sezione civile del giudice del Tribunale di Messina, Gaetano Cundari. Secondo il giudice esiste «un chiaro rapporto di causa-effetto tra l’evento tragico e le condizioni della strada». E nella sentenza sottolinea che «la testimonianza espletata e il verbale della Polizia municipale acquisito al fascicolo di causa, non lasciano adito a dubbi in ordine all’accertamento della dinamica del sinistro». Nel processo penale, nel 2012, due dirigenti del Comune sono stati assolti dall’accusa di omicidio colposo dal Gup Giovanni De Marco.

Per il legale della famiglia Bonaccorso, l’avvocato Antonio Roberti, “il problema reale di questa tragica vicenda è che in considerazione della attuale situazione economica del Comune di Messina, appare assai improbabile che si riesca a ottenere, a breve e integralmente, il risarcimento stabilito dal Tribunale all’esito di un giudizio durato oltre otto anni”.

L’immagine è tratta dal sito del Tribunale di Messina

Adduso Sebastiano

Politica, via Fornero e si parte con le assunzioni

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A dirlo sono Di Maio e Salvini

“Dall’incontro con le aziende partecipate viene fuori che con la riforma quota 100 ci sarà più di un’assunzione per ogni pensionato e molte aziende stabilizzeranno poi i dipendenti grazie al decreto legge dignità”. Lo afferma il vicepremier Luigi Di Maio parlando con cronisti fuori da Palazzo Chigi dopo la cabina di regia con le partecipate di Stato. “Gli imprenditori, quindi chi fa impresa non qualche burocrate, ci ha detto che superando la legge Fornero si creeranno decine di migliaia di posti di lavoro”, ha dichiarato l’altro vicepremier Matteo Salvini, parlando assieme a Di Maio e al premier Giuseppe Conte. “Questa – ha aggiunto Salvini – è la promozione che mi interessa, che coloro che fanno impresa garantiscano nei prossimi mesi migliaia di assunzioni”. “Noi vogliamo essere promossi dai cittadini italiani non da altri”, ha detto ancora Di Maio. (ANSA)

Castellammare, ecco come comportarsi in caso di calamità e meteo critico

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Castellammare, ecco come comportarsi in caso di calamità e meteo critico

Castellammare di Stabia, ecco come la città dovrà comportarsi in caso di calamità o criticità del meteo. A parlarne è lo stesso Sindaco Cimmino sulla sua pagina facebook, dove sono spiegati punto per punto come si dovrà agire e quali sono le aree cittadine di prima accoglienza. Si legge:

È opportuno e doveroso informare la popolazione sui rischi connessi ad eventuali precipitazioni atmosferiche e su come comportarsi nei casi di difficoltà. Durante ogni perturbazione la Protezione Civile emana un bollettino meteo che indica la criticità che si sta per abbattere sul territorio. L’allerta meteo può essere di tre colori: giallo, arancione e rosso.

Ognuna delle categorie indica ovviamente un grado diverso di pericolosità: quando è giallo si intende una criticità ordinaria; arancione, criticità moderata; rossa, criticità elevata. La Protezione Civile e il Comune di Castellammare, quindi, invitano gli stabiesi a seguire delle norme in caso di pericolo. Durante i forti temporali bisogna ritirare dai balconi o comunque da elementi sporgenti tutti gli oggetti che cadendo possono provocare incidenti; chiudere bene finestre ed imposte; fissare saldamente ciò che all’esterno dell’edificio si può staccare.

Se invece ci si trova fuori casa, bisogna allontanarsi dai cornicioni, tetti, impalcature ed in genere da tutto ciò che sporge; fare attenzione agli oggetti e a tutto quanto possa cadere dall’alto; evitare ponti di ferro, cabine elettriche, serbatoi metallici, cartelloni pubblicitari, poli e tralicci dell’energia elettrica, reti metalliche; non sostare sotto alberi e nei pressi di corsi d’acqua.

In caso di alluvione, staccare la corrente elettrica e chiudere il gas ed impianto di riscaldamento nei locali minacciati dall’acqua, sempre che l’interruttore non si trovi già in locali sommersi; fare attenzione a non venire a contatto con la corrente elettrica con mani e piedi bagnati; salire ai piani superiori senza usare l’ascensore; se si abita ad un piana alto, offrire ospitalità a chi abita ai piani sottostanti; viceversa, se si risiede in piani bassi, chiedere ospitalità; non scendere nelle cantine e nei garage per salvare aggetti o scorte; non fumare (potrebbero esserci fughe di gas); non utilizzare l’acqua dei rubinetti. Si invitano gli stabiesi a spostarsi solamente in casi di estrema necessità.

Inoltre, è opportuno che i cittadini conoscano le aree nelle quali recarsi in caso di calamità naturale. La Protezione Civile ha individuato nel territorio stabiese le aree di attesa, accoglienza e smistamento. Le prime sono aree di prima accoglienza dove i cittadini riceveranno le prime informazioni sull’evento e i primi generi di conforto, in attesa dell’allestimento delle aree di accoglienza/ricovero. Esse sono: palazzetto del mare, parrocchia Santo Spirito, istituto Panzini, istituto Salvati, scuola Basilio Cecchi, III Circolo San Marco, scuola Di Capua, Iti Renato Elia, IV Circolo Annunziatella, via Venezia. I cittadini dovranno recarsi in quella più vicina alla propria abitazione.

Le aree di accoglienza invece sono da intendersi come l’allestimento di strutture in grado di assicurare un ricovero per coloro che hanno dovuto abbandonare la propria abitazione. Esse sono: il parcheggio della Ferrovia dello Stato e la tensostruttura di viale delle Puglie. Infine, le aree di ammassamento che sono utilizzate dai soccorsi e sono: area ex Pretura, banchina Zì Catiell, stadio Romeo Menti, area mercatale antigua allo stadio e l’area cantieri navali nei pressi di Marina di Stabia.

Castellammare, assegni familiari: ecco come presentare la domanda, i dettagli

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Partono le domande per l’attribuzione degli assegni familiari: ecco come muoversi al riguardo

Castellammare di Stabia, sulla pagina facebook del Sindaco Cimmino, si può leggere tutto l’iter per la presentazione della domanda per l’attribuzione degli assegni familiari. Si legge:

Le domande per l’attribuzione degli assegni relativi ai nuclei familiari con almeno tre figli minori di 18 anni e gli assegni di maternità possono essere presentate entro il 31 gennaio 2019 attraverso l’apposito modulo, disponibile online sul sito istituzionale del Comune. Un altro servizio essenziale, dunque, attivo nel settore politiche sociali del Comune di Castellammare di Stabia per venire incontro alle esigenze delle famiglie che vivono in condizioni di disagio. Nel frattempo, è partita l’erogazione degli assegni relativi al secondo semestre del 2018 per i nuclei familiari con almeno tre figli minori di 18 anni e gli assegni di maternità.

Possono presentare la domanda i nuclei familiari con almeno tre figli minorenni e un Isee non superiore a 8650,11 euro: il beneficio può essere richiesto indifferentemente dal padre o dalla madre dei figli minori, residenti in Castellammare di Stabia, cittadini italiani o comunitari. L’assegno di maternità può essere richiesto dalla madre del nuovo nato, non lavoratrice, residente a Castellammare di Stabia, cittadina italiana o comunitaria o extracomunitaria in possesso di permesso della Comunità Europea per soggiornanti di lungo periodo o titolari di carta di soggiorno per familiari di cittadini dell’Unione Europea. Possono chiedere l’assegno anche le madri di bambini in affidamento preadottivo e di bambini ricevuti in adozione. Il limite Isee, in tal caso, è pari a 17141,45. Le domande dovranno essere presentate entro 6 mesi dalla data del parto o dall’ingresso del minore nella famiglia anagrafica della donna che lo riceve in affidamento preadottivo o in adozione.

La modulistica può essere ritirata presso il servizio sociale sito al viale Europa 43 (ex Palazzo di Giustizia) il lunedì e il venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e il martedì e il giovedì dalle ore 15.00 alle ore 17.00, oppure può essere scaricata dal sito web dell’ente all’indirizzo www.comune.castellammare-di-stabia.napoli.it. Le domande possono essere consegnate direttamente al protocollo del settore politiche sociali oppure inviate per posta al dirigente del settore politiche sociali – Comune di Castellammare di Stabia P.zza Giovanni XXIII”. Così Antonella Esposito, assessore alle politiche sociali del Comune di Castellammare di Stabia.

Bagnoli, De Magistris su commissario Floro Flores: “Pronti a collaborare”

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“Ora è tempo di fare fatti”

“Siamo pronti a rinnovare la cooperazione istituzionale ai massimi livelli con il commissario e con il Governo. Ora è il tempo dei fatti e ci aspettiamo che nella Legge di bilancio l’esecutivo completi il finanziamento per il completamento della bonifica”. Lo ha detto il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, commentando l’ufficialità della nomina a commissario di Bagnoli di Francesco Floro Flores. Il sindaco ha sottolineato che è necessario “partire a mettere a bando la rigenerazione urbana di Bagnoli. Ora è la fase della concretezza – ha aggiunto – perché il progetto firmato con l’accordo istituzionale viene dopo una fase di ascolto molto lunga che ci ha portati a raggiungere il migliore accordo possibile”.

De Magistris ha espresso l’auspicio che il commissario “attui molto rapidamente e in uno spirito di cooperazione istituzionale quello che le istituzioni, governo e Comune e per la sua parte la Regione, hanno già firmato”. Il sindaco, nel dirsi a disposizione del commissario, si è augurato di poterlo incontrare quanto prima. Ora non bisogna perdere più tempo su Bagnoli, non bisogna rimettere tutto in discussione.
Il primo cittadino ha ricordato la sua posizione di contrarietà oggi come ieri per i commissari al di là delle persone. “Il commissario si poteva superare – ha affermato – Loro hanno scelto Floro Flores ma voglio ricordare che il commissario non è colui che decide quale sarà Bagnoli. Questo è stato già deciso ora – ha concluso – bisogna solo attuarlo e pertanto se il commissario opera rapidamente può mettere in campo azioni di semplificazione amministrativa per fare presto quanto hanno deciso gli abitanti e le istituzioni rappresentative della città che hanno impedito che ci fosse un esproprio dei poteri costituzionalmente previsti”.
“Sapevamo che la nomina era sta decisa ed eravamo già pronti prima, come lo siamo adesso, a rinnovare la cooperazione istituzionale con il commissario e con il Governo. Ora però non è più tempo di parole ma di fatti, per Bagnoli bisogna solo attuare ciò che è stato già deciso” ha aggiunto il sindaco. “Nella legge di bilancio – aggiunge de Magistris – il Governo deve completare il finanziamento per il completamento della bonifica, questo è un fatto concreto che ci attendiamo nei prossimi giorni, così come si deve partire a mettere a bando la rigenerazione urbana di Bagnoli. È bene dire che si vuole ascoltare tutti, ma ora è la fase della concretezza perché il progetto firmato con un accordo istituzionale viene proprio dopo una fase di ascolto molto lunga, dopo la quale siamo arrivati al miglior accordo possibile”.  De Magistris ribadisce di essere “a disposizione del commissario affinché attui rapidamente, in uno spirito di collaborazione istituzionale, quello che le istituzioni democraticamente rappresentative hanno già firmato e che gli abitanti della città hanno deciso. Non vedo più di cosa si deve parlare – conclude de Magistris – se non chiedere al Governo di agire”.

Pozzuoli, scoperto lager dei cani: in 18 erano rinchiusi nelle gabbie

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I cani sono stati affidati a una struttura idonea

Gli agenti del commissariato di Pozzuoli hanno denunciato una donna di 40 anni per maltrattamenti di animali. I poliziotti hanno scoperto alcuni cani in box fatiscenti di piccole dimensioni e in precarie condizioni igieniche in via delle Comate: trovati 18 cani di razze diverse, tra le quali un pitbull, sei dogo argentini, un pastore tedesco, tre pastori dell’Asia Centrale, un pincher, quattro chiwawa, un american staffordhire e un meticcio. I cani erano rinchiusi in box fatiscenti e bui.

Durante i controlli la 40enne si è scagliata contro uno degli agenti che ha riportato trauma contusivo ed escoriazioni ad entrambe le braccia. I cani sono stati affidati a una struttura idonea per l’accoglienza mentre la donna è stata denunciata.

Trecase, spara durante una lite coi vicini ma cade e si rompe una gamba: arrestato

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Il fatto dopo una lite condominiale

Aveva litigato con i suoi vicini di casa. Per questo un uomo di Trecase ha preso la pistola ed ha sparato. Per fortuna non ha colpito nessuno, poi nella colluttazione è caduto e si è rotto una gamba. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine e residente in via Ciro Menotti, è stato arrestato per detenzione di arma clandestina.

L’uomo, un 43enne con diversi precedenti alle spalle, è stato soccorso da un’ambulanza del 118 e trasportato all’ospedale di Boscotrecase dove è piantonato in stato di fermo e in attesa delle cure mediche.
Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri della compagnia di Torre Annunziata, subito intervenuti sul posto, intorno alle 21 è scoppiata una lite tra vicini di casa, probabilmente per futili di motivi. A quel punto, il 43enne ha estratto una pistola – con matricola abrasa e detenuta illegalmente – ed ha esploso diversi colpi di arma da fuoco. I proiettili non hanno colpito nessuno, ma lui è caduto rovinosamente a terra riportando una frattura alla gamba.