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Allan non convocato dal Brasile: “Non ne parlo più, ignorato nonostante tutto. Ora testa solo al Napoli”

Allan non convocato dal Brasile: “Non ne parlo più, ignorato nonostante tutto. Ora testa solo al Napoli”

Tanta delusione per il centrocampista del Napoli Allan per l’ennesima esclusione dalla nazionale brasiliana. Nonostante sia stato tra i migliori in campo di Napoli-Liverpool e abbia iniziato il campionato alla grande, con prestazioni ancor più convincenti di quelle degli anni passati, neanche questa volta ha ricevuto la chiamata per vestire la maglia carioca.
Intervistato dai colleghi brasiliani di Esporte Interativo, Allan non ha nascosto l’amarezza per la mancata considerazione del Ct Tite nonostante un rendimento alto da anni:
“E’ un argomento anche mezzo antipatico… sto cercando di non parlarne più, perché è da abbastanza tempo che sto facendo un grande lavoro e tutto’ggi non ho avuto né un contatto né una chance. Allora ora ho la testa sul Napoli, contiuo a lavorare e mi concentro sull’azzurro”. 

Scafati, conservava in garage 250mila dosi di cannabis: condannato a 4 anni di reclusione

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Scafati, conservava in garage 250mila di cannabis: condannato a 4 anni di reclusione

È stato condannato a 4 anni di carcere perchè in un garage, a sua disposizione, i carabinieri avevano trovato 118 chli di marijuana.
La condanna è arrivata due giorni fa, dinanzi al gup Leda Rossetti del tribunale di Nocera Inferiore. L’imputato era il 44enne scafatese V. Vitiello.
L’operazione fu condotta dai carabinieri della tenenza di Scafati e della stazione di Gragnano. Quel giorno si introdussero nel garage, con un blitz preparato, perchè insospettiti dalla presenza di alcuni movimenti sospetti dell’uomo, già noto alle forze dell’ordine per alcuni precedenti. Il suo arresto rientrava in un ampio giro di controlli avvenuto tra le province di Napoli e Salerno, mirato a prevenire lo spaccio di sostanze stupefacenti lungo la provincia.
I militari trovarono l’ingente quantitativo di droga all’interno del garage della casa dell’uomo, nel quartiere Mariconda, a Scafati. La marijuana sequestrata, circa 250mila dosi, una volta immessa sul mercato avrebbe fruttato tra il mezzo milione di euro. La droga era destinata a rifocillare le piazze di spaccio della zona. Quando fu arrestato, l’uomo aveva disconosciuto il possesso di quello stupefacente, ma le sue asserzioni non sono bastate a convincere il giudice della sua innocenza.

Il DUO sempre più indeciso a tutto: volano solo i “me ne frego” e lo Spread

Dopo il balcone, i “me ne frego” ed i proclami di guerra all’Europa il DUO, sempre fedele al suo essere indeciso a tutto, nel giro di una settimana, ha cominciato a rivedere la cosiddetta “Manovra del Popolo” sfornando note di aggiornamento al Def in cui si è rimangiato qualche decimale di deficit, qualche miliardo di spesa aggiuntiva e tutta la baldanza di qualche giorno fa.

Più precisamente, all’ultimo aggiustamento, il deficit per il 2020 e il 2021 scende al 2,1% e all’1,8%. Parallelamente, i miliardi allocati per Quota 100 diventano 7 anziché 8, e 9 anziché 10 quelli previsti per le pensioni di cittadinanza (leggi: aumento delle minime a 750 euro) e la riforma dei centri per l’impiego. E a spanne diminuisce anche l’annunciato piano di investimenti pubblici, che passa da 15 a 11 miliardi in tre anni.

Ma anche così Bruxelles non cede ed allora il governo gialloverde continua a dar vedere che sfida l’Unione europea: “Ci bocci pure la manovra, siamo pronti. Sarebbero loro a perderci”. 

Che dire se non che, ancora una volta, il DUO mostra che nel passaggio dalle chiacchiere ai fatti tutto crolla per cui non può far altro che tornare a mostrare di essere indeciso a tutto e quindi arretrare sbollendo intemperanze e gratuita arroganza contro tutto e tutti.

Questa volta è stata l’Europa, in sincrono con i mercati, a rispondere con i fatti ai nostrani sovranisti e a far loro capire che di veramente sovrano c’è solo chi ci compra i titoli di Stato permettendoci così di sopravvivere.

Sovrani che si sono subito ripresa la palla e, nelle prossime ore, saranno loro a decidere se comprare o meno Btp e, qualora dovessero esitare ancora, probabilmente il governo sarebbe costretto a nuove correzioni. per evitare di bruciare buona parte del deficit aggiuntivo in spesa per interessi aggiuntiva.

Anche di questo si sarebbe dovuto e potuto discutere nella conferenza stampa con Conte, Tria, Salvini e Di Maio ma, avendola imposta ancora con la cifra della loro arroganza stile Marchese del Grillo, e quindi senza possibilità di interloquire e porre domande (di sicuro chiarificanti e quindi, er loro imbarazzanti) nulla si è potuto approfondire, men che meno chiarire.

Io so io e voi ….” diceva il Marchese del Grillo e, parfrasando, il nostro DUO dice: venite a noi, annotate le nostre chiacchiere, diffondetele ma non fate domande: noi siamo noi e solo noi contiamo. E parlano, parlano, parlano.

Parlano tanto (si sà, le chiacchiere nulla costano e si mostrano essere l’unico loro capitale) ma nulla di reale e concreto dicono per cui si dimenticano di parlare del tasso di crescita dell’economia atteso per i prossimi tre anni.

Si tratta delle famose coperture della manovra. Quelle che Di Maio assicura siano state trovate, anche se in conferenza stampa non se ne fa cenno. Sono la cosa più importante, ma dobbiamo credere loro sulla fiducia anche se, comunque, restiamo con tanti interrogativi irrisolti.

Il tasso di crescita dell’economia atteso per i prossimi tre anni sarà:
  • quello dichiarato dell’1,6% nel 2019 e dell’1,7% nel 2020 dichiarato da Tria nell’intervista domenicale al Sole24Ore?
  • Cresceremo del 2% e poi del 3%, come ha scritto Paolo Savona sul Fatto Quotidiano?
  • Oppure dello 0,9% come preconizza l’Ufficio Studi di Confindustria?

Mistero assoluto. Eppure non è una questione di poco conto, perché è la crescita del Pil che determinerà l’entità dei «tagli massicci a sprechi». 

Tanto per dare due cifre:
  1. con una manovra da 40 miliardi, deficit al 2,4% e crescita dell’1,6% sarebbe necessario un taglio alla spesa di 13 miliardi di euro;
  2. se la crescita fosse dello 0,9%, ci sarebbe da risparmiare per più di 20 miliardi.

Non esattamente noccioline quindi eppure, pur se sono la cosa più importante, non se ne può discutere e possiamo, dobbiamo, credere loro sulla fiducia.

Che dire, dopo il “Me ne frego” siamo già al “Credere e obbedire”! Presto arrivarà anche il “Combattere”? Speriamo di no e continuiamo con il nostro scaramantico: io speriamo che me la cavo. Basterà? Speriamo, appunto! Ma intanto lo Spread continua a permanere nei piani alti: SPREAD alle ore 13:21 – 281,15 (QUI verificalo in tempo reale)

Diawara pronto al debutto: prima volta in Nazionale per il centrocampista del Napoli

Diawara pronto al debutto: prima volta in Nazionale per il centrocampista del Napoli

Società e Ancelotti ci puntano molto, ora una bella notizia per Amadou Diawara arriva anche per quanto riguarda la Nazionale. Il 21enne centrocampista del Napoli, infatti, è stato convocato per la prima volta dalla Guinea.
L’azzurro figura nell’elenco dei calciatori chiamati dal ct Put per il match di qualificazione alla Coppa d’Africa contro il Ruanda. Il classe ’97, portato in Italia in giovane età dalla Virtus Cesena, non aveva ancora avuto l’opportunità di giocare con la maglia della sua nazione.

Questa la lista completa dei convocati:

Portieri: Aly Keita (Östersund, Sweden), Naby Yattara (ES Paulhan-Pézénas, France), Ibrahima Koné (Pau FC, France)

Difensori: Ernest Séka (Nancy, France), Ibrahima Sory Conté (FC Chamois Niortais, France), Mohamed Aly Camara (Young Boys, Switzerland), Issiaga Sylla (Toulouse, France), Fodé Camara (GFC Ajaccio, France), Ousmane Sidibé (AS Béziers, France), Sékou Condé (Châteauroux, France), Baissama Sankoh (SM Caen, France)

Centrocampisti: Naby Keita (Liverpool, England), Ibrahima Cissé (Fulham, England), Mady Camara (Olympiakos, Greece), Ibrahima Traore (Borussia Mönchengladbach, Germany), Alkhaly Bangoura (Al Fateh, Saudi Arabia), Amadou Diawara (Napoli, Italy), Boubacar Fofana (Gaz Metan Medias, Romania)

Attaccanti: José Martinez Kanté (Legia Warszawa, Poland), Mohamed Yattara (Auxerre, France), Sory Kaba (Elche, Spain), Lass Bangoura (Rayo Vallecano, Spain), Seydouba Soumah (Maccabi Haifa, Israel) and François Kamano (Bordeaux, France).

 

Napoli-Sassuolo, fischietto affidato a Di Bello: le designazioni della 8° Giornata

Napoli-Sassuolo, fischietto affidato a Di Bello: le designazioni della 8° Giornata

Pubblicate le designazioni degli Arbitri, degli Assistenti, dei IV Ufficiali, dei V.A.R. e degli A.V.A.R. che dirigeranno le gare valide per la ottava giornata di andata del Campionato di Serie A 2018/19:

ATALANTA – SAMPDORIA
IRRATI
CARBONE – LO CICERO
IV: SERRA
VAR: FABBRI
AVAR: GIALLATINI
CAGLIARI – BOLOGNA Sabato 06/10 h.15.00
PASQUA
PERETTI – TOLFO
IV: MARINI
VAR: NASCA
AVAR: RANGHETTI
EMPOLI – ROMA Sabato 06/10 h. 20.30
MAZZOLENI
LONGO – ROCCA
IV: PICCININI
VAR: PAIRETTO
AVAR: MANGANELLI
GENOA – PARMA h.12.30
CHIFFI
DEL GIOVANE – GALETTO
IV: DIONISI
VAR: MASSA
AVAR: ALASSIO
LAZIO – FIORENTINA
ORSATO
COSTANZO – PRENNA
IV: ABBATTISTA
VAR: GUIDA
AVAR: VUOTO
MILAN – CHIEVO
CALVARESE
DE MEO – SANTORO
IV: PISCOPO
VAR: AURELIANO
AVAR: SCHENONE

NAPOLI – SASSUOLO h.18.00: Marco DI BELLO di Brindisi
MELI – CECCONI
IV: GIUA
VAR: MARIANI
AVAR: FIORITO 

SPAL – INTER h.20.30
MARESCA
VIVENZI – VALERIANI
IV: ILLUZZI
VAR: BANTI
AVAR: LIBERTI
TORINO – INTER Venerdì 05/10 h.20.30
PEZZUTO
PAGANESSI – VILLA
IV: MARINELLI
VAR: GIACOMELLI
AVAR: DI IORIO
UDINESE – JUVENTUS Sabato 06/10 h. 18.00
ABISSO
POSADO – MONDIN
IV: MINELLI
VAR: LA PENNA
AVAR: TEGONI

Sarno sesto fiume più inquinato al mondo: trovate tracce persino di cocaina

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Sarno sesto fiume più inquinato al mondo: trovate tracce persino di cocaina

Che la situazione del fiume Sarno fosse critica lo si sapeva da anni, ma il quadro che è uscito fuori durante i lavori della conferenza sui fiumi meno salubri del pianeta, tenutasi a New York, getta ancora più allarmismo. Il Sarno, che bagna i territori di San Valentino Torio, San Marzano sul Sarno, Angri, Scafati, Nocera Inferiore, Striano, Poggiomarino, Pompei, Torre Annunziata e Castellammare di Stabia – oltre che la città di Sarno – si è classificato nella poco invidiabile sesta posizione per livello di inquinamento. Nelle sue acque e in quelli degli affluenti, in base ai dati del Cnr, si trova di tutto, cadmio, piombo, arsenico, pesticidi e perfino cocaina secondo la tesi del professor Charley Cameron.
Scienziati italiani e stranieri sostengono che la miscela di agenti inquinanti ha provocato nel corso degli anni un aumento tra gli abitanti del bacino idrografico di diverse malattie, da quelle cardio-respiratorie alle patologie tumorali.  I soggetti più a rischio sono i bambini come conferma il rapporto Artum del 2012 sui tumori infantili nei siti inquinati. Studio che mette in evidenza come sia una “priorità di sanità pubblica la protezione dei bambini dall’esposizione non volontaria a inquinanti ambientali in quanto essi possono produrre modificazioni cellulari o molecolari che potrebbero incrementare in età adulta malattie neuro-vegetative”.
Anche la Commissione parlamentare di inchiesta sulle cause di inquinamento del fiume Sarno, costituita nel 2003, stabilisce che “la salute della popolazione è sottoposta a pericoli continui e non a caso nella zona esiste un tasso di malattie dell’apparato respiratorio e di malattie infettive e l’esigenza di un’indagine epidemiologica per analizzare possibili relazioni causa effetto tra inquinamento del fiume e le patologie specifiche, cosa che nessun ente ha mai fatto”. La conferma arriva dallo studio condotto dall’Osservatorio regionale sulle neoplasie del bacino del Sarno secondo il quale “eccessi di mortalità per malattie cardio, cerebrovascolari, respiratorio e diabete”.

Cristiano (Quotidiano del Sud): “Rende squadra matura. Sta disputando un ottimo campionato”

Castellammare di Stabia– Durante la puntata di lunedi de “Il Pungiglione Stabiese” programma a cura della nostra redazione e in onda sulla pagina Facebook Stabiesi al 100%, abbiamo avuto il piacere di ascoltare le parole del collega Luigi Cristiano de “Il Quotidiano del Sud” per presentarci il Rende, prossimo avversario della Juve Stabia:

Il Rende di quest’anno è molto più maturo di quello della passata stagione. E’ una squadra che cerca di imporre sempre il proprio gioco. Ha iniziato bene la stagione e anche fuori casa sta facendo bene, a differenza della passata stagione. Il nuovo tecnico ha inculcato l’idea di giocarsela a viso aperto contro tutto e tutti, lo scorso anno il Rende preferiva prima non prenderle.”

Awua? Al suo arrivo non tutti erano felici, ora però sta dimostrando di essere un buon giocatore.

Tifosi? Il pubblico sta iniziando a seguire sempre di più la squadra e, probabilmente, sta iniziando a pensare in grande dopo questo ottimo inizio di campionato.

Formazione? Modesto sta facendo giocare la squadra con il 3-4-3 con licenza di offendere. I biancorossi si stanno schierando con un centrocampo molto muscolare e due terzini adattati a centrocampo. L’attacco è abbastanza “leggero” ma finora è stata la grande sorpresa. Rossini è stato adattato a punta e i 3 gol in 4 gare stanno dando ragione a Modesto. Oltre lui ci sono tanti giovani interessanti. L’anello debole del Rende, forse, è la difesa. Mentre in porta non c’è una vera e propria gerarchia.

Finora la partita più sorprendente è stata la vittoria nel derby contro il Catanzaro. Ci aspettavamo una squadra attendista contro una delle favorite alla vittoria finale e, invece, il Rende ha attaccato il Catanzaro fino a conquistare la vittoria meritata, come dichiarato anche da Auteri. Il Rende mi sta sorprendendo e anche contro le big sta giocando bene quindi mi aspetto una grande prova anche a Castellammare.”

 

Colera a Napoli, Libero coglie l’occasione per denigrare la città: Ordine dei Giornalisti indignato

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Colera a Napoli, Libero coglie l’occasione per denigrare la città: Ordine dei Giornalisti indignato

Il titolo di Libero di oggi e’ l’esempio di come non si fa informazione. Come Ordine dei giornalisti della Campania saremo al fianco dell’Ordine nazionale in ogni sede su questa vicenda vergognosa che getta fango su Napoli e sul giornalismo“. Questa l’indigazione di Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania che è intervenuto sul titolo apparso questa mattina – in riferimento ai due casi di colera che si sono registrati ieri a Napoli – sulla prima pagina del quotidiano Libero, il giornale diretto da Pietro Senaldi e fondato da Vittorio Feltri, che ne è anche direttore editoriale, che recita: “Torna il colera a Napoli. Lo hanno portato gli immigrati”.
All’interno dell’articolo, poi, si legge: “Il nostro allarme era reale: più migranti, più malattie. Quando denunciammo il problema fummo accusati di razzismo. Però i fatti lo dimostrano: importiamo malattie che avevamo debellato“.
Lo scrittore napoletano Maurizio De Giovanni, invece, ha così commentato: “Quel titolo non è la prima cosa indegna, vergognosa, cabarettistica, inutile, dannosa e autolesionista che fa un giornale con una platea di utenza per fortuna molto limitata“. Allo stesso Feltri, oggi a Napoli per un convegno, De Giovanni ha detto: “Gli auguro di non ammalarsi, ma di stare attento. Perché se io pensassi e facessi un titolo in prima pagina sul fatto che questa è una città in cui c’è il colera non ci verrei. Evidentemente lui stesso sa che non corre pericoli

La vicenda che a cui fa riferimento il titolo di Libero è ormai nota: ieri, mercoledì 3 ottobre, due persone, madre e figlioletto di due anni, sono stati ricoverati all’ospedale Cotugno di Napoli dopo aver contratto il colera (qui la storia completa). Madre e figlio, migranti residenti nella provincia di Caserta, erano appena tornati da un viaggio in Bangladesh. La situazione non desta preoccupazioni ed è sotto controllo e soprattutto non è legata direttamente al fenomeno dell’immigrazione.

Mentre nell’articolo di Libero se ne fa ampiamente riferimento. Divertente anche il trafiletto che suscita allarmismo richiamando l’epidemia del ’73.

 

Hamsik esulta per la vittoria: “Siamo stati super, abbiamo dimostrato la nostra qualità”

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Hamsik festeggia la vittoria degli azzurri contro il Liverpool

Il capitano del Napoli Marek Hamsik, ha commentato tramite il proprio sito ufficiale, la vittoria contro il Liverpool:

“E’ stata una grande partita, siamo stati super ed abbiamo meritato la vittoria. Il nostro girone è tosto, ma abbiamo dimostrato ieri sera la nostra alta qualità, abbiamo messo sotto una big come il Liverpool. Vogliamo continuare a proporre prove del genere anche nelle prossime partite, per rendere felici i nostri tifosi. Ieri sera ci siamo goduti la vittoria contro il Liverpool, ma già domenica abbiamo un’altra partita contro il Sassuolo”

Tragedia di Ponte Morandi, il sindaco di Genova Bucci nominato commissario per la ricostruzione

Tragedia di Ponte Morandi, il commissario per la ricostruzione sarà il Sindaco Bucci

Dopo 50 giorni il Governo ha sciolto le riserve: il sindaco Marco Bucci è il nuovo commissario per la ricostruzione del Morandi. Dopo una telefonata questa mattina tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il presidente della Regione Giovanni Toti palazzo Chigi, ha comunicato, come previsto dal decreto, l’intenzione di procedere alla nomina del sindaco Marco Bucci come commissario straordinario per la ricostruzione del Morandi. La Regione ha già risposto con parere favorevole. E da Assisi il premier conferma: “Tornato a Roma firmerò il decreto che nominerà il commissario straordinario nella figura del sindaco di Genova, Marco Bucci”.
L’annuncio è arrivato questa mattina dopo che ieri per tutto il giorno si sono rincorse le voci e le indiscrezioni, in ballo c’erano i nomi di Claudio Andrea Gemme, gradito alla Lega, del sindaco Marco Bucci e del direttore scientifico dell’Istituto Italiano della Tecnologia Roberto Cingolani, sponsorizzato dai Cinque Stelle. Su Gemme pendevano le obiezioni di incompatibilità, l’ipotesi Cingolani era osteggiata dalla Lega, alla fine la scelta è caduta su Bucci.
Dopo quasi 50 giorni abbiamo un commissario. Ed è Bucci il sindaco di Genova. Una scelta ovvia che doveva essere attuata dal primo momento  perchè in qualità di sindaco conosce le esigenze e  i disagi della nostra città. Allora perchè si è perso tempo prezioso per scontri di potere tra movimento 5 stelle e Lega e tra governo e istituzioni locali ?” A dichiararlo è Raffaella Paita parlamentare del Pd. “L’auspicio e’ che ora si cominci a lavorare davvero partendo dalla correzione del decreto presentato dal governo che non contiene le risposte che Genova attende. Ci aspettiamo che il sindaco punti i piedi su tempi di realizzazione del ponte, del valico, della gronda, sugli indennizzi agli sfollati, sulle esigenze del commercio e delle imprese e molto altro. Il PD farà la propria parte con la proposizione di emendamenti specifici.”

Rapina Milik, sul caso indaga da Digos: SSC Napoli immediatamente informata

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Istanti di paura per Arek Milik che si è visto puntare una pistola in faccia da due rapinatori: le dinamiche dell’accaduto

Momenti di paura quelli vissuti questa notte da Arek Milik, l’attaccante del Napoli vittima di una rapina a mano armata. Il giocatore polacco si è visto puntare una pistola in faccia da due rapinatori che gli hanno ordinato di consegnare il Rolex Daytona che aveva al polso. Ecco quanto scrive l’edizione online della Gazzetta dello Sport:

“Dopo la vittoria contro il Liverpool l’attaccante stava raggiungendo la propria abitazione, quando a Varcaturo è stato affiancato da una moto di grossa cilindrata e costretto a fermarsi. Uno dei due, col volto coperto dal casco integrale, ha estratto la pistola puntandogliela in faccia. “Dammi l’orologio”, l’intimazione del malvivente. Milik non ha opposto resistenza, s’è sfilato il prezioso Rolex e lo ha consegnato così come gli era stata ordinato. Il tutto è durato poco più di un minuto: ripresosi dallo choc, l’attaccante ha informato la società dell’accaduto e si è recato presso al commissariato più vicino di Polizia per denunciare la rapina. Sulla vicenda sta indagando la Digos napoletana”

Sorrento, torna la Festa dell’Uva: il programma

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Al via la 39ma edizione della Festa dell’Uva, kermesse è organizzata dalla parrocchia di Sant’Attanasio Vescovo con il patrocinio del Comune di Sorrento

Il borgo di Priora, sulle colline di Sorrento, dal 5 all’8 ottobre ospiterà la Festa dell’Uva.
La kermesse che coinvolge l’intero rione, giunta alla 39ma edizione è organizzata dalla parrocchia di Sant’Attanasio Vescovo con il patrocinio del Comune di Sorrento.

Durante l’evento che prenderà il via domani venerdì 5 ottobre saranno presenti stand espositivi con prodotti tipici, con attrezzi tipici della vendemmia. Musica e spettacoli gli ingredienti della kermesse che si terrà alle ore 21:00 al chiostro di San Francesco con una serata omaggio dedicata a Sergio Bruni, Pino Daniele, Eduardo De Filippo e Raffaele Viviani. Sul palco, tra gli altri, Marco Francini, Myriam Lattanzio, Antonio De Carmine, Gianluigi Esposito con Antonio Saturno, Antonio Spenillo, Marco Palmieri e Pino Ecuba, con la conduzione di Nino Lauro.

Il programma proseguirà sabato 6, a Priora, con l’apertura degli stand alle ore 19 e, alle ore 20, con il concerto della Nuova Officina Popolare, con la partecipazione di Fiorenza Calogero e Marcello Vitale.

Domenica 7, alle ore 15:30, la processione con partenza da via Nastro Verde e arrivo alla chiesa di Sant’Attanasio. In serata, alle ore 20, uno spettacolo di danza classica e moderna diretto da Patty Schisa e l’esibizione di artisti di strada.

Lunedì 8, giornata di chiusura, con una mattinata con la partecipazione di alunni delle scuole di Sorrento, mentre alle ore 20, si terrà uno spettacolo dell’attore Marco Palmieri dal titolo “Pezzi di Varietà” e a seguire, un concerto di musica napoletana con Le Cuntesse.

Corbo: “Ancelotti sorprende tutti con le sue scelte e viene premiato”

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L’editoriale a cura di Antonio Corbo sulle pagine di oggi del quotidiano La Repubblica

Antonio Corbo per l’edizione di oggi del quotidiano La Repubblica analizza il Napoli targato Carlo Ancelotti che si impone sul Liverpool. Ecco quanto scrive il giornalista nel suo editoriale

“Arriva la notizia più prevedibile, ma non è la serata dei rimorsi. Il 6-1 del Paris Saint Germain sulla spenta Stella Rossa mette gli scrupoli ad un irresistibile Napoli lo spreco di due punti in Serbia.
Gli dà una rabbia infinita. La giusta carica. La vittoria più difficile. Ancelotti ancora una volta sorprende azzardando una difesa a tre inedita nella sua nuova stagione italiana, anche rara nel suo repertorio. Il premio tempo premia solo in parte coraggio e creatività, perché il Napoli prevale sul Liverpool, ma riesce solo a sfiorare il gol, pur meritandolo. Bisogna attendere, il tempo anche nel calcio rende giustizia.
Escluso Hysaj dopo l’agghiacciante duello con Ronaldo a Torino, riappare Maksimovic difensore destro in linea con Albiol e uno straordinario Koulibaly.
Davanti a Maksimovic, disciplinato e senza paura contro Mané, accorcia Callejon in una posizione che gli è congeniale: un esterno disponibile alle due fasi, e stavolta le esegue con ritrovata freschezza e consueta intelligenza. Sul versante opposto, c’è alla sinistra del terzetto difensivo ma più avanti Mario Rui, che rivitalizzato almeno nella prima partedopo la sfortunata opposizione allo juventino Mandzukic.
Il Liverpool non si aspettava un Napoli così solido in difesa, peraltro protetto da Allan che concorre a creare un argine intorno al brasiliano Firmino, versatile punta-ovunque del Liverpool, ma con scarsi contatti con Salah e Manè.
Questa nuova formula, come la maggiore intensità, sembra dare tono anche ad Hamsik essenziale e rapido nel collegare difesa e attacco. È molto elastico il quartetto di metà campo (Callejòn, Allan, Hamsik, Mario Ruiz) ma il disegno di Ancelotti ha un tratto in grigio nel primo tempo. I due a ridosso di Milik non convincono: Fabian Ruiz è un alieno, copre a stento e attacca peggio, in linea con Insigne che gira molto per il campo, combatta ma si disperde un po’. E quando può, conferma nelle conclusioni il suo egoismo. Si farà perdonare nell’eccitante finale.
Il retropensiero di Ancelotti è evidente all’inizio: gioco verticale e basso, per infastidire la coppia centrale della difesa inglese, sono potenti ma un po’ macchinosi.
Questo non favorisce Milik, che preferisce palle alte. Non a caso, si trovano meglio con il gioco a filo d’erba Callejon, Mario Rui e Insigne, che potrebbe dare di più. La vivacità è lodevole ma svanisce nei frequenti fuorigioco. Pentito di aver schierato Milik e Fabian Ruiz, unica luce troppo fioca, ritira il polacco e lo spagnolo. Ogni cambio è una variante tattica per il camaleontico Napoli. Con Verdi e Mertens, la squadra passa così a metà della ripresa dall’improvvisato ma lodevole 3-4-2-1 al risaputo 4-3-3. La traversa colpita dall’acrobatico Mertens rende bene lo scenario: è un Napoli che affronta senza riguardi il Liverpool, una delle formazioni candidate a vincere la Champions. Prevale ed il riscontro del divario lo dà Jurgen Klopp, che si infiamma nelle sue sataniche espressioni.
Hamsik partecipa finché può all’assalto, i segnali dir resa dopo oltre un’ora sono improvvisi. E deve tornare Zielinski d’urgenza, è un Napoli che non può non vincere. Il Napoli di Ancelotti. Il suo calcio è come un flipper”.

Shock a Portici, un uomo tenta il suicidio: si taglia le vene

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Momenti di paura a Portici, un uomo ha tentato il suicidio tagliandosi le vene nell’ufficio Inps

Paura dell’ufficio dell’Inps di Portici, come si legge sul Mattino, oggi un uomo di 50 anni originario di Ponticelli ha tentato il suicidio tagliandosi le vene.

Il direttore della filiale di via Martiri di Fani ha prontamente disposto la chiusura al pubblico dell’ufficio.

Champions, Milik: “Se giochiamo così anche in campionato tutto è possibile” [VIDEO ViViCentro]

Le sue parole in mixed zone

Arek Milik ha parlato ai nostri microfoni in mixed zone al termine della gara vinta contro il Liverpool: “Abbiamo preparato bene la gara ed abbiamo giocato un buon calcio. Abbiamo creato tante occasioni, siamo felici e contenti per il risultato. Abbiamo qualità, abbiamo giocatori forti, possiamo giocare contro le squadre così. Se giochiamo così anche in campionato tutto è possibile. Girone di ferro ma non dobbiamo stare calmi. Dobbiamo stare concentrati, abbiamo campionato e Champions: vogliamo vincere ed andare avanti in coppa. Abbiamo fatto una gara su grandi livelli, asbbiamo creato tanto e potevamo fare più gol. Cosa posso dire di più? Siamo felici! Ancelotti cambia spesso, abbiamo solo un po’ cambiato la difesa, ha giocato Maksimovic e abbiamo vinto. Tutto a posto, abbiamo fatto bene: secondo me miglioriamo gara dopo gara, abbiamo capito il 4-4-2. Per me giocare con Lorenzo vicino era una cosa impossibile, ora siamo vicini in ogni gara. Speriamo sia un bel campionato”.

dal nostro inviato, Ciro Novellino

Francesco Cancellato agli elettori di sinistra che hanno votato Cinque Stelle: dite qualcosa

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Lettera aperta di Francesco Cancellato* agli elettori di sinistra che hanno votato Cinque Stelle: dite qualcosa.

Eravate quelli che hanno lasciato il Pd perché troppo poco progressista, quelli che volevano Gino Strada al Quirinale, quelli che hanno gridato Vaffanculo alle aberrazioni della seconda repubblica. Ora vi tocca combattere dentro il Movimento. Dite qualcosa, altrimenti casa vostra è Pontida.

Cari elettori del Movimento Cinque Stelle che vi dite di sinistra,

ci rivolgiamo a voi senza farvi la predica per quel che avete votato: non ha senso ed è profondamente sbagliato chiedervi conto di una preferenza che ha mille legittime ragioni, molte delle quali ampiamente condivisibili. Non è questo il punto. Il punto è sentire la vostra voce contro la deriva securitaria, nazionalista, xenofoba che sta prendendo il governo del Paese, con l’avallo esplicito e per nulla silente della forza politica che sostenete. Lo diciamo dalle colonne di un giornale che, pur non lesinando critiche, condivide alcune battaglie che il Movimento porta avanti da sempre, a partire dal reddito di cittadinanza (meglio: da una forma di sostegno universale al reddito che disboschi la foresta degli ammortizzatori sociali italiani) e che ha dato ampio spazio alle idee di Davide Casaleggio sull’Italia come start up nation vocata all’innovazione. Idee che a nostro avviso hanno, dovrebbero essere le basi di una visione liberale e riformista della società e dell’economia italiana.

Detto questo, cari elettori di sinistra del Movimento Cinque Stelle, eccovi cos’ha scritto Carlo Sibilia, sottosegretario al Ministero degli Interni, sul vostro blog, a proposito dell’arresto del sindaco di Riace Mimmo Lucano, accusato di favoreggiamento di immigrazione clandestina. Ha detto che “Il governo del cambiamento ha dichiarato guerra al business dell’immigrazione”, sebbene nell’ordinanza di arresto il gip non ravvisi alcun business nel cosiddetto modello Riace, bensì, giusto o sbagliato che sia, con tutte le forzature del caso che Lucano può aver compiuto, il tentativo di costruire un modello di accoglienza volto a mettere al lavoro i migranti e farli sentire parte di un progetto di comunità, disobbedendo alla premessa fondativa della legge Bossi-Fini, quella secondo cui qualunque migrante economico è intrinsecamente clandestino. 

Domanda: voi cosa preferite? Il modello Riace o la Legge Bossi-Fini?

Dice anche Sibilia che “nel DL sicurezza ci saranno già risposte importanti”, e il pensiero corre a una legge che devasta la rete Sprar – 877 comuni che accolgono 35mila profughi attraverso progetti di integrazione nella comunità che li ospita – preferendo un modello di accoglienza (virgolette) che detiene e ammassa i richiedenti asilo in giganteschi centri riservati solo a loro, in attesa della decisione sul loro destino. Una legge, già che ci siamo, che sancisce la fine della protezione umanitaria, un permesso di soggiorno che fino a oggi è stato rilasciato dai questori quando non si hanno i requisiti per l’asilo politico o per la protezione sussidiaria, ma esistono comunque seri motivi – di carattere umanitario o risultanti da obblighi costituzionali come salute, instabilità politica, guerre, persecuzioni – per offrirla. 

Anche qui: cosa preferite? L’accoglienza mediata dalle comunità o i centri di detenzione? La protezione umanitaria per donne e bambini o no?

Ve lo diciamo perché il vostro silenzio ci atterrisce. Voi che avete lasciato il Pd perché troppo poco di sinistra, perché poco coraggioso e incline al ricatto di forze di minoranza nella coalizione, perché troppo “meno Elle” ossia uguale alla destra di Berlusconi, ma anche di La Russa, Storace, Meloni, alleati con la Lega Nord allora guidata da Umberto Bossi, che oggi esultano per l’arresto di Lucano, manco fosse un mafioso. Voi che volevate Gino Strada al Quirinale e che ora siete rappresentati da chi ha rubricato le organizzazioni non governative a taxi del mare, equiparando realtà come Medici Senza Frontiere a conniventi di scafisti e criminali. Voi che siete contro le disuguaglianze e l’egoismo delle élite e che oggi vi girate dall’altra parte quando 187 anime vengono sequestrate su una nave della guardia costiera italiana, come se non fossimo noi italiani, noi europei, élite del mondo, come se non fosse quella tra Nord e Sud del pianeta la più grande disuguaglianza che c’è.

Voi, soprattutto, che avete gridato Vaffanculo ai partiti della Seconda Repubblica e che ora state zitti, muti, di fronte alle aberrazioni della Terza, come se non vi riguardino, perché ora ci sono i vostri nella stanza dei bottoni. No, i distinguo balbettanti di Roberto Fico non bastano. Non bastano le frasi dette a mezza bocca, quando non vi sente nessuno. Non basta nemmeno cavarsela nascondendosi dietro le presunte malefatte del Pd, ormai sepolto dalla Storia e dal 4 marzo. No, ora ci siete voi. Se davvero c’è del progressismo dentro il Movimento Cinque Stelle questo è il momento per farsi avanti, per combattere dentro la vostra comunità politica quella battaglia che fino a qualche anno fa combattevate fuori. Per dire con chiarezza che questa deriva non vi appartiene, che non siete complici di una svolta a destra che il Paese non ha mai visto prima, che non tutto è tollerabile, non tutto è sacrificabile nel nome della distruzione dello status quo. Se ci siete, insomma, battete un colpo. Altrimenti, casa vostra si chiama Pontida.

NOTA sull’autore:

Francesco Cancellato. Nato a Lodi nel 1980, laureato in economia, dirige Linkiesta da dicembre 2014, dopo aver lavorato per dieci anni presso il Consorzio Aaster diretto da Aldo Bonomi. Ama la Cina e il Milan, David Foster Wallace e David Lynch. Ha due figlie e un figlio.

Insigne come i grandi campioni: puntuale con la storia

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Segna il gol della vittoria contro il Liverpool ed oggi Lorenzo Insigne raccoglie elogi dai principali quotidiani

L’attaccante del Napoli Lorenzo Insigne, autore del gol decisivo contro Liverpool ha raccolto elogi dai principali quotidiani.

CORRIERE DELLO SPORT 7,5 “Apre e chiude lo spettacolo: come le grandi stelle. Comincia bene, con un sinistro che fa sognare, ma poi sparisce un po’. Salvo poi rinvigorire la Champions del Napoli servito da Callejon: i gemelli sono sempre loro”.

IL MATTINO 7 “Diligente e poco più nel primo tempo. Non è facile fare tutto da solo e l’assetto non lo aiuta. D’altronde, un conto sono le difese italiane, un altro il blocco che Klopp gli piazza addosso. Quando prende velocità non c’è nessuno che riesce a fermarlo. Sotto porta non può sbagliare e non sbaglia. Sesto gol in stagione”.

GAZZETTA DELLO SPORT 7,5 “Come i grandi campioni, puntuale con la storia. Sfiora il gol anche in avvio con un bel diagonale: tre gol ad Alisson in tre partite”.

TUTTOSPORT 7,5 “Un diagonale uscito di poco, un destro sopra la traversa. E nel finale il gol di rapina da bomber di razza dell’area piccola. Serata da eroe”.

REPUBBLICA 7,5 “Ancora decisivo, stavolta in Europa. Sesto gol stagionale”.

CORRIERE DELLA SERA 7,5 “Si sfinisce a fare entrambe le fasi. Colpi di qualità e un gol che cambia la stagione”.

LA STAMPA 7 “E’ il primo a regalare un sussulto alla notte di. Fuorigrotta: la sua è una partita di grande sacrificio perché Lorenzinho non smette mai di inseguire il pallone e l’avversario di turno. Poi, il gran finale: rete e stadio in estasi”.

Nola, scoperta e sequestrata area contenente rifiuti speciali

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Scoperta e sequestrata un’area a Nola in cui erano stati stoccati illegalmente rifiuti speciali

La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Napoli, impegnata nella costante attività di controllo del territorio finalizzata alla prevenzione e repressione degli illeciti di natura ambientale, i ha posto sotto sequestro a Nola un’area recintata estesa complessivamente 1.600 metri quadri dove erano stoccati oltre 1.300 chilogrammi di rifiuti speciali non pericolosi.

Nello specifico le Fiamme Gialle della Compagnia di Nola, durante un’attività investigativa volta ad individuare e disarticolare l’illecito traffico di rifiuti, continuamente sversati illegalmente sul territorio provinciale, hanno scoperto un terreno utilizzato come sito di stoccaggio di rifiuti non pericolosi. Il terreno era inoltre luogo di pascolo di una mandria bovina, privi di tracciabilità ed allevati in un contesto ambientale e sanitario in totale spregio delle normative di settore.

Al termine del servizio, sono stati posti sotto sequestro: l’area, i rifiuti ed i bovini, mentre il responsabile è stato segnalato all’autorità giudiziaria competente per violazioni alla normativa ambientale.

Rimini, Polizia di stato: intenso inizio di giornata

Intenso inizio di giornata per la Polizia di Rimini tra accertamenti su un minorenne (segnalato poi come assuntore di droghe), un intervento per invasione di edificio; una denuncia per “evasione” dagli arresti domiciliari di uno dei denunciati nel caso «Privè»

IN GITA SCOLASTICA CON LA DROGA SEGNALATO MINORENNE

Proveniva da Bologna ed era alloggiato in città presso un istituto religioso il gruppo di studenti in gita scolastica a Rimini di cui faceva parte un ragazzo, minorenne, che l’altra sera è stato trovato da uno degli accompagnatori, professore di religione, in possesso di marijuana; l’insegnante, venuto a conoscenza che tra i ragazzi vi era qualcuno che aveva della sostanza stupefacente al seguito, ha chiesto a tuti loro di svuotare i propri bagagli, cosa alla quale i ragazzi hanno spontaneamente acconsentito.-In questo modo il Prof. ha constatato che uno dei giovani aveva un piccolo involucro contenente della sostanza vegetale essiccata, che gli agenti della volante intervenuta su segnalazione proprio dello stesso insegnate hanno appurato essere marijuana.-Al termine degli accertamenti il giovane è stato segnalato all’autorità amministrativa quale assuntore di sostanza stupefacente e la droga è stata posta sotto sequestro. 

SI «SISTEMA» NELL’APPARTAMENTO SFITTO DENUNCIATO DALLA POLIZIA DI STATO PER INVASIONE DI EDIFICIO

La proprietaria di un appartamento ubicato in via Lugo si era accorta, dopo accurate verifiche svolte in diversi orari della giornata, che qualcuno era entrato nell’edificio, momentaneamente sfitto, e si era insediato nel suo appartamento.-Durante un controllo aveva constatato che la porta d’ingresso presentava segni di forzatura, la finestra del bagno era aperta e all’interno vi erano indumenti sparsi per le stanze; il letto era stato addirittura sistemato con lenzuola e coperte.

Appurato che qualcuno si era intrufolato nella casa, la donna aveva raccolto tutte le cose che aveva trovato all’interno mettendole in una valigia, che aveva poi sistemato sul prato del giardino antistante l’appartamento.-Nella tarda serata di ieri ha infine notato che un individuo era rientrato nell’appartamento e a questo punto ha chiamato la Sala Operativa della Questura richiedendo l’intervento di una pattuglia della Polizia di Stato.

Giunti sul posto gli agenti sono entrati ed hanno trovato un giovane che dormiva tranquillamente nel letto; svegliato ed interpellato in merito, questi si è giustificato dicendo di avere trovato riparo in quell’abitazione solo per la notte e di essere privo di documenti.

AGLI ARRESTI DOMICILIARI NON VIENE TROVATO IN CASA DENUNCIATO PER EVASIONE DALLA POLIZIA DI STATO

Era stato arrestato e posto ai domiciliari lo scorso mercoledì dagli uomini della Squadra Mobile di Rimini, nell’ambito dell’inchiesta «Privè» – che aveva portato alla luce l’esistenza di un sodalizio criminale dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti ed al favoreggiamento della prostituzione – l’uomo che la scorsa notte non è stato trovato in casa dagli agenti della squadra Volanti che erano andati a controllarne l’effettiva presenza, così come previsto dalla misura cautelare.

Al termine degli accertamenti l’uomo è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di evasione.

Ancelotti vince contro Klopp con Mario Rui, mica con Hazard

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La provocazione del quotidiano sportivo Gazzetta dello Sport

Gli azzurri vincono contro il Liverpool grazie alla rete realizzata da Lorenzo Insigne a pochi minuti dal triplice fischio. L’edizione di oggi del quotidiano sportivo Gazzetta dello Sport lancia una provocazione tirando in ballo l’ex allenatore del Napoli Maurizio Sarri che con il suo Chelsea non è riuscito a battere i Reds. Ecco quanto scrive la Rosea:

“La squadra di Ancelotti ha battuto il Liverpool come non è riuscito a Sarri in Premier. Con Mario Rui, mica con Hazard. Il grande Liverpool barcolla come un ubriaco, basta una spinta. E arriva sul gong: il San Paolo può impazzire. Ancelotti ha fatto un capolavoro, i suoi ragazzi pure. Il vento si porta via i foglietti di Sarri. Il futuro del Napoli nel girone della morte è meravigliosamente vivo”.