Decreto Fiscale: ipotesi cancellazione del debito delle mini-cartelle
Nel decreto fiscale collegato alla manovra spunta l’ipotesi stralcio totale, cioè cancellazione del debito delle mini-cartelle sotto i mille euro più vecchie: quelle tra il 2000 e il 2010. È una delle ipotesi allo studio in vista del decreto fiscale collegato alla manovra che dovrebbe contenere la ‘pace fiscalè fortemente voluta dalla Lega.
Come riferiscono fonti di maggioranza si tratta ancora di una ipotesi di lavoro, presente comunque in una bozza più avanzata del provvedimento, che consentirebbe di liberare il ‘magazzinò della ex Equitalia di un quarto dei crediti non riscossi, cancellando il 25% delle cartelle. (Il Mattino)
“Antropologicamente non pagano il biglietto”, il Comune di Napoli querela l’imprenditore dopo gli insulti in tv
Il Comune di Napoli ha deciso di difendere i propri cittadini querelando l’imprenditore Gianluca Brambilla che, in diretta su Rai Tre, durante la trasmissione Agorà, ha puntato il dito contro i napoletani con teorie pseudo-lombrosiane (per non dire razziste): “Antropologicamente il napoletano vuole usare i mezzi pubblici gratis e deve avere servizi fatiscenti“, sono state le parole dette da Brambilla nel corso della puntata di Agorà del 24 settembre, con Umberto De Gregorio (presidente Eav) che aveva invitato Brambilla a visitare la Campania per ammirare le sue bellezze e chiedere scusa ai napoletani e a tutti i campani.
A distanza di pochi giorni, il comune ha affidato all’Avvocatura comunale attivando lo sportello “Difendi la città” il compito di procedere contro l’imprenditore.
In una nota ufficiale, il comune ha spiegato i motivi di tale decisione. “Abbiamo inteso querelare l’imprenditore Gianluca Brambilla per dare un segnale forte a tutti coloro che quotidianamente con dichiarazioni scellerate e luoghi comuni infangano il nome e l’immagine della città di Napoli – dichiara la delegata all’Autonomia della città Flavia Sorrentino – attraverso tali azioni vogliamo favorire il percorso di rinascita della nostra città. Il Comune non accetta più che Napoli subisca a testa bassa, ma reagisce a difesa e a tutela di un intero popolo e del suo diritto ad essere rispettato”.
Salvini commenta il discorso del Presidente Mattarella fatto ad alcuni studenti ricevuti al Quirinale.
“Bellissime parole”. Così il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini commenta, lasciando palazzo Madama, le parole del Capo dello Stato che ha ricordato come la Costituzione gli consenta di svolgere la funzione di garante del buon funzionamento del sistema. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella aveva anche difeso le Autorità indipendenti puntando il dito contro il “potere che inebria”
Pozzuoli, evade dai domiciliari: reclusione e pena aumentata per un 53enne
Gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Pozzuoli, in provincia di Napoli, hanno arrestato M. Daniele, 53enne di Pozzuoli, per il reato di evasione.
I poliziotti, impegnati nel consueto servizio di prevenzione sul territorio, dopo aver svoltato in via Reginelle, hanno notato l’ uomo che viaggiava a bordo di un’autovettura violando il regime della detenzione domiciliare. Dopo averlo riconosciuto, gli agenti lo hanno bloccato e lo hanno sottoposto ad accertamenti dai quali sarebbe emerso che la Procura della Repubblica aveva emesso per lui, presso il Tribunale di Napoli, un’ordinanza di misure cautelari per la durata di tre mesi. I poliziotti hanno quindi arrestato il 53enne per evasione.
L’uomo è comparso dinanzi al giudice di turno per la celebrazione del rito per direttissima che si è concluso con una condanna a 8 mesi di reclusione.
“La nostra Costituzione consente di superare difficoltà e di garantire l’unità della società anche perché ha creato un sistema in cui nessuno, da solo, può avere troppo potere – aggiunge Mattarella
Nella nostra Costituzione “c’è un sistema complesso di pesi e contrappesi. Perché? Perché – vedete – la storia insegna che l’esercizio del potere può provocare il rischio di fare inebriare,di perderne il senso del servizio e di fare invece acquisire il senso del dominio nell’esercizio del potere”: lo ha sottolineato il presidente Sergio Mattarella rispondendo alle domande di alcuni studenti ricevuti al Quirinale.
“La nostra Costituzione consente di superare difficoltà e di garantire l’unità della società anche perché ha creato un sistema in cui nessuno, da solo, può avere troppo potere – aggiunge Mattarella -. C’è un sistema che si articola nella divisione dei poteri, nella previsione di autorità indipendenti, autorità che non sono dipendenti dagli organi politici ma che, dovendo governare aspetti tecnici, li governano prescindendo dalle scelte politiche, a garanzia di tutti.
Secondo il capo dello Stato, ci sono, rispetto a pericoli di sbandamenti nella gestione del potere, “due antidoti. Il primo è personale: una capacità di autodisciplina, di senso del limite, del proprio limite come persona e come ruolo che si esercita, un senso di autocontrollo. C’è poi un altro antidoto che è quello di meccanismi di equilibri che distribuiscono le funzioni e i compiti del potere tra più soggetti, in maniera che nessuno, da solo, ne abbia troppo”
La Costituzione, ha aggiunto Mattarella, “conta molto sull’autodisciplina e l’autocontrollo, ma ha messo in campo una serie di meccanismi di articolazione del potere che garantiscono quell’obiettivo. Questo consente anche al Capo dello Stato, al Presidente della Repubblica, di svolgere la funzione di garante del buon funzionamento del sistema in maniera adeguata, ma il merito è della Costituzione”.
Sorrento, il Comune invia cartelle per 140mila euro per multe non pagate
Sorrento, il Comune ha notato che ci sono 907 contravvenzioni per violazioni del Codice della Strada contestate dagli agenti della polizia municipale, che non sono state ancora pagate e che risultano essere state fatte nel 2016. A queste se ne aggiungono altre 18 relative al biennio 2015/2016. Il tutto è stato notato grazie al report che è emerso tramite l’ Andreani Tributi, società che gestisce le riscossioni per conto del Comune, che ha inviato i risultati nei giorni scorsi.
In totale il loro importo è pari a poco più di 140mila euro (142mila 842,03 euro per l’esattezza). In base a ciò cominceranno da domani, avvisi di riscossione coattiva attraverso i quali il Comune punta ad ottenere il pagamento di quanto dovuto dai destinatari dei verbali. Ovviamente gli importi delle cartelle saranno comprensivi anche delle sanzioni accessorie e degli interessi. (SorrentoPress)
“Conferenza Internazionale sul soccorso marittimo nel mare Mediterraneo”. La Guardia Costiera italiana riunisce le Organizzazioni SAR internazionali
Oggi, 11 ottobre 2018, si è svolta a Roma la “Conferenza Internazionale sul soccorso marittimo nel mare Mediterraneo”, Libyan Maritime Rescue Coordination Project, organizzata dal Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera.
L’evento, aperto con un indirizzo di saluto del Comandante Generale, Ammiraglio Ispettore Capo Giovanni Pettorino, ha visto la partecipazione di 16 delegazioni delle Organizzazioni SAR dei Paesi che si affacciano nel Mediterraneo (Albania, Croazia, Egitto, Francia, Gibilterra – e, per essa, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord-, Grecia, Libia, Malta, Principato di Monaco, Montenegro, Marocco, Portogallo, Slovenia, Spagna, Tunisia, Turchia).
Presenti inoltre le Ambasciate di Francia, Germania e Olanda, i rappresentanti delle varie articolazioni di riferimento dell’Unione Europea, tra cui la Direzione Generale per la Migrazione e gli Affari Interni (DG Home), nonché i rappresentanti delle Nazioni Unite, tra cui l’International Maritime Organization, dei Ministeri Italiani e delle Organizzazioni nazionali a vario titolo coinvolte nelle operazioni che si svolgono nello scenario nevralgico del Mediterraneo centrale (Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ministero dell’Interno, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Stato Maggiore della Difesa).
La Conferenza si colloca all’interno di un Progetto per la creazione di un MRCC in Libia che la Guardia Costiera Italiana sta sviluppando su richiesta delle Istituzioni Europee – nello specifico del Servizio Europeo per l’Azione Esterna (EEAS) e della DG Home, che ha anche finanziato l’iniziativa.
L’Ammiraglio Pettorino: “Con la Conferenza Internazionale sul soccorso marittimo nel Mediterraneo ci proponiamo di fare una riflessione sulla adeguatezza degli strumenti normativi internazionali che abbiamo a disposizione e di interrogarci su quello che potremmo fare per eventualmente migliorarla. Ringrazio tutti gli intervenuti e in particolare International Maritime Organization, a cui riporteremo gli esiti di questo incontro, e la Comunità Europea per aver creduto nel progetto LibyanMaritime Rescue Coordination Centre”
L’Ammiraglio Ispettore Nicola Carlone, Capo del Progetto, ha dichiarato “Nell’ambito di questa ambiziosa progettualità, ci è sembrato doveroso coinvolgere le Organizzazioni SAR di tutti i Paesi della Regione Mediterranea e gli stakeholders Europei ed internazionali, per discutere assieme di quella che è la nostra comune e più importante missione: la salvaguardia della vita umana in mare.
Tra gli interventi introduttivi quello del Commodore Abdullah Omar Abdullah Toumiya – Comandante Generale della Guardia Costiera Libica che ha ringraziato l’Italia e l’Unione Europea per il supporto nell’attività di sviluppo di un Centro di Coordinamento libico per il soccorso in mare. Un’attività complessa che ha visto i primi importanti passi con la dichiarazione da parte della Libia, all’IMO, di un’area di responsabilità SAR.
Simon Mordue, vice-Direttore della Direzione Generale per la Migrazione e gli Affari Interni ha ringraziato la Guardia Costiera italiana per l’importante ruolo svolto fino ad oggi. Ha infine auspicato che con questo momento di incontro si possano trovare soluzioni permanenti grazie al coinvolgimento dei Paesi, oggi qui presenti, che si affacciano su Mediterraneo.
La giornata ha visto nella prima parte, il confronto sulla normativa internazionale di settore, ossia la Convenzione Internazionale di Amburgo del 1979 sul SAR, la Convenzione Internazionale di Londra del 1974 sulla salvaguardia della vita umana in mare e la Convenzione Internazionale di Montego Bay del 1982 sul diritto del mare. Una cornice legale che grazie al contributo di esperti di Diritto Internazionale e degli operatori del settore, è stata analizzata alla luce delle operazioni reali che ogni giorno vedono impegnate le Organizzazioni SAR.
La seconda parte del Convegno è stata dedicata all’analisi degli accordi SAR nel Mediterraneo, facendo un punto su quello che è stato fatto sino ad oggi e, soprattutto, di quello che si potrebbe fare nel prossimo futuro per migliorare la cooperazione tra le Organizzazioni deputate all’attività di ricerca e soccorso in mare allo scopo di rendere il Mar Mediterraneo un mare sempre più sicuro.
L’incontro è stato l’occasione per fornire un aggiornamento sul Progetto per il MRCC libico.
Un progetto che ha avuto l’obiettivo di individuare per la Libia le capacità necessarie per poter intervenire nei soccorsi in mare, rispettando le previsioni della normativa internazionale.
Il progetto, i cui esiti saranno presentati entro la fine del mese di ottobre, ha altresì individuato le esigenze formative per il personale che opera in tale settore, la strumentazione idonea e la più funzionale dislocazione dei centri di soccorso sul territorio libico.
Respinto il ricorso della Juventus, Alvino: “Due pizze, le figuracce raddoppiano!”
La Corte Sportiva d’Appello Nazionale ha respinto il ricorso della Juventus contro la chiusura per un turno della tribuna sud. Ma non è finita qui, perchè i giudici hanno deciso di aggravare la precedente sanzione: passano infatti a due le gare da disputare con i settori ‘Tribuna Sud 1ø e 2ø anello’ privi di spettatori, con sospensione dell’esecuzione della seconda gara mentre resta confermata l’ammenda di 10mila euro. Il giudice sportivo aveva sanzionato il club bianconero per cori di insulto di matrice territoriale nei confronti del Napoli e per un coro razzista all’indirizzo di Koulibaly.
Intanto sui social il giornalista sportivo Carlo Alvino esulta: “Peppiniello… quelle pizze diventano due. E anche le figuracce raddoppiano. L’album dei senza vergogna per il momento è completo ma con l’appendice pronta!”.
MILANO – Dal 21 novembre al 14 aprile il Mudec si prepara a ospitare la mostra “The Art of Banksy, a visual protest”, ” dedicata al celebre artista.
La mostra si articola in quattro sezioni capaci di presentare al grande pubblico uno dei più importanti e discussi protagonisti del panorama artistico contemporaneo.
Milano torna a omaggiare la street art e questa volta lo fa attraverso le opere di un artista la cui identità è ancora avvolta nel mistero: c’è chi dice si tratti di un famoso musicista rock inglese, chi di un collettivo di artisti, chi di un ex studente della Bristol Cathedral Choir School…
Ciò che contraddistingue la street art di Bansky è l’ironia e la sfrontatezza che dagli anni Duemila ha invaso i muri della città di Londra. L’approccio satirico con cui tratta la politica, l’etica e la cultura si serve di un campionario di figure ricorrenti quali scimmie, topi ,poliziotti, bambini, gatti e membri della famiglia reale, realizzate attraverso la tecnica dello stencil: inizialmente adottata per la sua rapidità in grado di scongiurare l’intervento della polizia, e diventata col tempo un marchio e una tecnica riconosciuta e riconoscibile.
Una mostra quella proposta del Mudec che vuole invitare lo spettatore a riflettere sui grandi temi della realtà contemporanea attraverso il linguaggio semplice e immediato di un’arte urbana.
Inoltre è stata trovata anche un’anfora di interesse archeologico
A. S., 42enne di Barano d’Ischia, già noto alle forze dell’ordine, è stato sorpreso dai carabinieri mentre cedeva un grammo e mezzo di marijuana a un acquirente 25enne, identificato e segnalato alla prefettura.
Dopo averlo arrestato per spaccio i militari hanno perquisito la sua abitazione rinvenendo in un deposito per attrezzi 575 grammi di marijuana, 3,2 grammi di hashish e 500 euro.
Nel corso della perquisizione, in cucina, i militari hanno trovato altro: un’anfora, alta mezzo metro e con un diametro di 35 cm, di verosimile interesse archeologico ma esposta come complemento d’arredo. Il 42enne è stato per questo anche denunciato per detenzione illecita di beni culturali e ricettazione. adesso è ai domiciliari in attesa del rito direttissimo.
Studentesse americane violentate a Firenze: Carabiniere condannato, collega rinviato a giudizio
Condanna a 4 anni e 8 mesi per l’ex appuntato dei carabinieri, Marco Camuffo, accusato di violenza sessuale aggravata per aver abusato di una studentessa americana di 21 anni. Questa la decisione del giudice del tribunale di Firenze, Fabio Frangini, al termine dell’udienza preliminare che si è svolta oggi, giovedì 11 ottobre. Per lui la pm Ornella Galeotti aveva chiesto 5 anni e 8 mesi. Il suo collega di pattuglia, P. Costa è stato invece rinviato a giudizio con le identiche accuse nei confronti di un’altra giovanissima studentessa americana. Per lui il processo inizierà il 10 maggio 2019.
I fatti risalirebbero alla notte fra il 6 e il 7 settembre 2017. I due carabinieri erano stati inviati alla discoteca Flo al piazzale Michelangelo per sedare un litigio e lì avevano incontrato le due amiche straniere, appena arrivate in Italia per un corso di studi, e si erano offerti di accompagnarle a casa sull’auto di servizio. Al portone, invece di salutarle, erano entrati con loro e ciascuno dei due si era appartato con una delle ragazze, forse convinti di averle incantate con il fascino della divisa. Ma pochi minuti dopo essere entrate in casa le due studentesse chiamarono disperate la loro tutor denunciando di essere state violentate. Lo scorso 12 maggio i due carabinieri erano stati destituiti dall’Arma.
Marco Camuffo, difeso dagli avvocati Cristina Menichetti e Filippo Viggiano, aveva chiesto di essere giudicato in abbreviato, rito che prevede automaticamente lo sconto di un terzo della pena. La pm aveva chiesto poi il rinvio a giudizio di Pietro Costa, difeso dagli avvocati Andrea Gallori e Giorgio Carta. L’udienza davanti al giudice Fabio Frangini, iniziata questa mattina, aveva visto gli interventi delle parti civili e delle difese. Marco Camuffo è stato presente in aula e ha fatto una dichiarazione spontanea. Ha detto che non era stata sua, ma del collega, la decisione di accompagnare a casa con l’auto di servizio le due studentesse conosciute alla discoteca Flo in piazzale Michelangelo. Aggiungendo che la ragazza con cui poi ebbe un rapporto sessuale sulle scale del palazzo in cui abitava con l’amica non aveva detto no ai suoi approcci. La ragazza, invece, ha spiegato sin dal primo momento che era spaventata, considerato anche che l’uomo aveva la pistola.
Napoli, fiamme in un ristorante indiano: due camerieri ed un carabiniere intossicati dal fumo
Paura nel centro di Napoli dove poco fa si è sviluppato un incendio in un noto ristorante indiano della zona. Uno dei carabinieri che è intervenuto con alcuni colleghi per spegnere le fiamme sviluppatesi all’interno del locale, insieme con due camerieri, è rimasto leggermente intossicato dal fumo. Sul posto è subito arrivata un’ambulanza. Gli operatori del 118 hanno soccorso le persone coinvolte e somministrato dell’ossigeno ai tre intossicati le cui condizioni non destano particolari preoccupazioni.
I militari, che si trovavano già in zona, sono potuti intervenire tempestivamente scongiurando una possibile tragedia. In attesa dell’arrivo dei vigili del fuoco hanno iniziato a spegnere le fiamme grazie agli estintori forniti anche da altri locali della zona. Il ristorante fortunatamente era chiuso per la pausa pomeridiana e quindi nessun cliente è rimasto coinvolto. Probabilmente l’incendio si è sviluppato nel locale cucina. Fonti dell‘Ansa riferiscono che il filtro della cappa – che è stato portato fuori dal locale in seguito all’intervento dei pompieri – era ancora rovente. Ma al momento non c’è nessuna versione ufficiale: saranno i tecnici dei vigili del fuoco che sono sul posto per effettuare i primi rilievi a stabilire l’esatta dinamica.
Delitto Cucchi, il racconto del pestaggio: “Lo spinsero, e poi lo colpirono mentre era a terra”
Uno schiaffo in faccia e un calcio con la punta del piede. Un altro in faccia mentre la vittima era già sdraiata a terra. E poi la botta alla testa, talmente violenta che lui ricorda ancora di averne “sentito il rumore”. Nove anni dopo, Francesco Tedesco, uno dei carabinieri imputati del processo bis sulla morte del geometra romano ha deciso di rompere il silenzio e di fornire in aula la cruenta ricostruzione del pestaggio di Stefano Cucchi. Il 20 giugno scorso il militare ha presentato una denuncia accusando i colleghi Alessio Di Bernardo e Raffaele D’Alessandro di aver picchiato Cucchi. Quindi tra luglio e ottobre è stato sentito tre volte dal pm Giovanni Musarò, che oggi in aula ha raccontato dell’esistenza dei verbali del nuovo testimone.
“Gli dissi basta, che cazzo fate, non vi permettete“, è quello che ha sostenuto il 9 luglio del 2018 ai magistrati Tedesco riferendosi ai colleghi Di Bernardo e D’Alessandro, accusati come lui di omicidio preterintenzionale. Il carabiniere ha raccontato quello che avvenne la notte tra il 15 e 16 ottobre del 2009 quando Cucchi venne fermato dai militari in via Lemonia, a ridosso del parco degli Acquedotti: con sè aveva 28 grammi di hashish. I carabinieri lo presero in consegna e lo accompagnarono a casa dei genitori per perquisirgli la stanza: non trovarono altra droga e dunque lo rinchiusero in una cella di sicurezza della caserma Appio-Claudio. È in quel passaggio che Cucchi litiga con Di Bernardo e D’Alessandro: che lo pestano. “Di Bernardo si voltò e colpì Cucchi con uno schiaffo violento in pieno volto. Allora D’Alessandro diede un forte calcio a Cucchi con la punta del piede all’altezza dell’ano. Nel frattempo io mi ero alzato e avevo detto: ‘Basta, finitela, che cazzo fate, non vi permettete”. I suoi colleghi però continuarono. “Cucchi prima iniziò a perdere l’equilibrio per il calcio di D’Alessandro, poi ci fu la violenta spinta di Di Bernardo, in senso contrario, che gli fece perdere l’equilibrio provocando una violenta caduta sul bacino. Anche la successiva botta alla testa fu violenta, ricordo di aver sentito il rumore“. Cosa fece in quel momento Tedesco? “Spinsi Di Bernardo -aggiunge Tedesco- ma D’Alessandro colpì con un calcio in faccia Cucchi mentre questi era sdraiato a terra”.
Dopo il pestaggio, continua Tedesco, “mi avvicinai a Stefano, lo aiutai ad alzarsi e gli chiesi come stesse, lui mi rispose ‘sto bene, io sono unpugile ma si vedeva che era stordito. Dopo aver nuovamente diffidato Di Bernardo e D’Alessandro, dicendo loro di stare lontani da Cucchi, con il mio cellulare chiamai il maresciallo Mandolini e gli raccontai quello che era successo”. Poi, spiega sempre il carabiniere, “durante il viaggio di ritorno in caserma io e Cucchi eravamo seduti nuovamente dietro e mi sembrava che gli animi si fossero calmati, Cucchi non diceva una parola e in quella occasione mi resi conto che era molto provato e sotto choc: aveva indossato il cappuccio, teneva il capo abbassato e non diceva una parola. Devo dire che anche io ero turbato per quello che avevo visto, ma sono stato anche peggio quando ho denunciato e non è accaduto nulla”.
Tedesco ha anche parlato del suo rapporto con il maresciallo Roberto Mandolini (a processo per calunnia) allora comandante della stazione Appia dove fu portato Cucchi che, secondo quanto sostiene Tedesco, sapeva di ciò che era accaduto. “Quando dovevo essere sentito dal pm, il maresciallo Mandolini non mi minacciò esplicitamente ma aveva un modo di fare che non mi faceva stare sereno”, dice Tedesco. “Mentre ci recavamo a piazzale Clodio – continua – io avevo capito che non potevo dire la verità e gli chiesi cosa avrei dovuto dire al pm anche perché era la prima volta che venivo sentito personalmente da un pm e lui rispose: ‘Tu gli devi dire che stava bene, gli devi dire quello che è successo, che stava bene e che non è successo niente…capisci a me, poi ci penso io, non ti preoccupare”.
Continuano sotto il coordinamento delle autorità francesi e in ottemperanza al piano internazionale d’intervento antiquinamento RAMOGEPOL, per conto del Ministero dell’Ambiente, le attività di monitoraggio dei mezzi aerei e navali della Guardia Costiera italiana e le attività di contenimento e bonifica dell’inquinamento svolta dai mezzi Castalia.
Il Comando della Guardia Costiera assicura che, nonostante le attuali condizioni meteomarine risultino essere in peggioramento, la macchia, al momento, non interessa le acque di responsabilità italiana.
La Direzione Marittima di Genova, dando seguito alle indicazioni del Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, ha provveduto, in maniera preventiva, ad emanare una diffida ai Comandanti ed Armatori delle navi, al fine di adottare senza ritardo ogni misura atta a prevenire ogni rischio ambientale in un’ area di particolare interesse, dove risiede la zona di protezione ecologica ed il Santuario dei Cetacei, denominato Pelagos. Analoghi provvedimenti sono stati adottati dalle Direzioni Marittime di Livorno ed Olbia, Comandi Regionali prossimi all’area attualmente interessata dall’inquinamento.
Operazioni di contenimento e bonifica dell’ inquinamento seguito alla collisione tra una nave Ro-Ro di nome Ulysse, battente bandiera Tunisina, ed una…
All’alba di oggi, la Guardia Costiera italiana è stata informata che in acque di responsabilità francese, è avvenuta una collisione tra due mercantili di…
SSC Napoli, il tweet più atteso: “Meret guarito, può riprendere l’attività agonistica!”
“Alex Meret è stato sottoposto a una visita di controllo con tac dal chirurgo che lo ha operato, il quale ha dichiarato che il giocatore è guarito e può riprendere completamente la sua attività agonistica”. E’ il tweet della SSC Napoli che informa riguardo le condizioni fisiche del portiere azzurro.
Il portiere ex Udinese è stato uno dei pezzi pregiati della scorsa campagna acquisti della società azzurra, chiamata al non facile compito di rimpiazzare Reina accasatosi al Milan a scadenza di contratto. Purtroppo un infortunio accusato in ritiro lo ha tenuto fuori per tutta la prima parte di stagione e i tifosi non hanno potuto ancora ammirare il suo talento in campo. Ora per lui si apre qualche spiraglio per rientrare da subito nelle scelte di Ancelotti in vista del prossimo impegno, proprio contro la sua ex squadra.
Napoli, madre e figlio contagiati da colera dimessi dall’Ospedale: nessuna emergenza
La donna ed il figlio di quattro anni ricoverati in ospedale la settimana scorsa poichè contagiati dal colera stanno bene e sono già stati dimessi. Le loro condizioni di salute, che avevano dato il via ad una speculazione mediatica al fine di generare allarmismo, non hanno mai destato particolari preoccupazioni.
A darne la notizia è stato il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, componente della Commissione Sanità: “Con le dimissioni della mamma e del bimbo colpiti dal colera nei giorni scorsi si conclude una storia che solo chi voleva creare assurde speculazioni politiche e giornalistiche ha fatto diventare un caso nazionale”. “I due casi di colera – sottolinea il consigliere – hanno evidenziato l’efficienza della rete ospedaliera e sanitaria in genere su cui possiamo contare in Campania perché la situazione è stata gestita nel migliore dei modi, eliminando ogni possibile rischio di contagio. Complimenti in particolare all’ottimo lavoro svolto al Cotugno dove hanno dimostrato di essere all’altezza di gestire la situazione”.
“Ora ci aspettiamo che Libero domani faccia un titolo del genere ‘A Napoli non c’è il colera’ anche se sarebbe ben poca cosa rispetto al titolo vergognoso in cui si creavano allarmismi creando anche odio e diffidenza verso Napoli e verso gli immigrati visto che il colera era stato contratto nel corso di un viaggio dei due nel loro Paese d’origine, il Banglasesh” ha concluso Borrelli.
L’italia, nel caso in cui la manovra finanziaria voluta dai giallo-verdi desse risposte positive, potrebbe, in in futuro non troppo lontano, fungere da scuola guida politica per l’intera comunità europea.
In questi ultimi giorni il clima è arroventato, le opposizioni fanno il loro “lavoro”, vengono lesinati apprezzamenti poco riguardosi nei confronti di chi guida il nostro Governo. In alcuni casi si é arrivati ad insultare molto pesantemente i propri avversari politici.
Stiamo tutti vivendo un momento molto delicato per la nostra economia, lo spred sembra un ottovolante, ora sale poi scende.
Le spese della manovra sono abbastanza corpose, si parla fra aumento delle pensioni, reddito di cittadinanza, Legge Fornero, restituzione delle somne ai truffati della 4 Banche dell’apocalisse, del 38 più 62, di una cifra pari a 40 miliardi di euro.
Tanti economisti non vedono roseo, per loro mancano le coperture finanziarie.
Non fanno altro che affermare che sarà ipotecato il futuro delle generazioni che verranno.
Apriamo e chiudiamo parentesi :
Come se i Governi passati non la avessero già ipotecata, basti pensare che il nostro debito pubblico gravava per 33 mila euro su ogni nostro concittadino, neonati compresi fino a qualche mese fa.
Silenzio Stampa:
Di Maio e Salvini come se i problemi da affrontare non fossero tanto gravosi e difficili da attuare, ogni giorno rincarano le “dosi” contro i burocrati comunitari.
Se attuassero il silenzio stampa fino al 15 Ottobre, mo.ento in cui porteranno a Bruxelles le carte della nostra manovra, sarebbe meglio.
Lo scontro frontale politico non giova a nessuno, serve solo ad innervosire e mettere in apprensione i mercati finanziari non solo europei.
Se lo spread sale, ciò è dovuto ai continui battibecchi fra i vari big politici, gli economisti, temono un tracollo finanziario, mentre i giallo – verdi sono sempre più convinti di operare per il bene del nostro Paese.
Non bisogna dimenticare che 5 milioni di italiani vivono in stato di povertà, in una condizione di vita disumana.
In queste condizioni, sarà difficile trovare una soluzione che accontenti tutti, magari qualche ritocco verrà dato alla riforma, ma quelli che sono i concetti cardine saranno mantenuti anche a costo di andare a nuove elezioni.
Campania, Protezione Civile in 46 piazze per la campagna “Io Non Rischio”: la lista
Il volontariato di protezione civile, le istituzioni e il mondo della ricerca scientifica insieme per sensibilizzare i cittadini sui rischi naturali che interessano il nostro Paese e, in particolare il territorio regionale, nonché sulle buone pratiche e comportamenti da tenere per ciascuna tipologia di evento.
Nelle principali piazze della Campania, che spicca tra le regioni con il maggior numero di punti attivati, saranno allestiti corner informativi per diffondere la cultura della prevenzione sul rischio sismico, sul rischio alluvione e sul maremoto.
Il cuore dell’iniziativa – giunta quest’anno all’ottava edizione – è proprio l’incontro in piazza tra i volontari preventivamente formati e la cittadinanza.
Sono ben 280 i volontari e le volontarie del sistema regionale di protezione civile impegnati nella campagna. Complessivamente, invece, sull’intero territorio nazionale i volontari coinvolti sono oltre 3.400 appartenenti a 532 realtà associative, tra sezioni locali delle organizzazioni nazionali di volontariato, gruppi comunali e associazioni locali di tutte le regioni d’Italia.
“Io non rischio” – campagna nata nel 2011 per sensibilizzare la popolazione sul rischio sismico – è promossa dal Dipartimento della Protezione Civile con Anpas-Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, Ingv-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e Reluis-Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica.
Ecco la lista delle piazze coinvolte:
Sabato 13
AV – Ariano Irpino – Piazza Plebiscito
AV – Avellino – Piazza Libertà
AV – Bagnoli Irpino – piazza L. Di Capua
AV – Bisaccia – Parco dell’Accoglienza
AV – Frigento – piazza di Pila ai Piani
AV – Gesualdo – piazza Neviera
AV – Grottaminarda – Giardini De Curtis
AV – Lioni – Piazza della Vittoria
AV – Mirabella Eclano – Centro Commerciale Il Carro – via Passo San Michele
AV – Montemiletto – piazza IV Novembre
AV – Scampitella – piazza Libertà
AV – Solofra – piazza Umberto I
AV – Sturno – piazza Municipio, 1
BN – Benevento – Piazza Federico Torre al Corso Garibaldi
BN – Castelpoto – Piazza Garibaldi
CE – Alvignano – piazza Notar Paoli
CE – Bellona – Piazza Umberto I
CE – Capua – Piazza San Giacomo Della Marca (su Via Nevio)
CE – Sparanise – Corso G. Matteotti NN. 2/16
NA – Afragola – Viale Sant’Antonio
NA – Caivano – Piazza I Maggio
NA – Giugliano in Campania – Piazza Municipio
NA – Napoli – Piazza Dante
NA – Palma Campania – Piazza “Antonio De Martino”
NA – Pomigliano d’Arco – Piazza G. Leone
NA – Somma Vesuviana – Piazza Vittorio Emanuele III
NA – Torre del Greco – Via Vittorio Veneto n.1
SA – Baronissi – Piazza della Repubblica
SA – Battipaglia – Piazza Aldo Moro
SA – Bellizzi – Piazza A. de Curtis
SA – Campagna – piazza Padre Pio
SA – Castel San Giorgio – Piazza Martiri D’Ungheria
SA – Cava de’ Tirreni – piazza Vittorio Emanuele III (piazza Duomo)
SA – Contursi Terme – Piazza G. Garibaldi
SA – Laureana Cilento – Piazza San Martino – Viale San Martino
SA – Nocera Inferiore – Pizza Amendola Nocera Inferiore
SA – Pagani – Piazza S.Alfonso
SA – Siano – piazza San Rocco
SA – Vallo della Lucania – Piazza Vittorio Emanuele
Domenica 14
AV – Ariano Irpino – Piazza Plebiscito
AV – Avellino – Piazza Libertà
AV – Bagnoli Irpino – piazza L. Di Capua
AV – Gesualdo – piazza Neviera
AV – Grottaminarda – Giardini De Curtis
AV – Lioni – Piazza della Vittoria
AV – Mirabella Eclano – Centro Commerciale Il Carro – via Passo San Michele
AV – Montemiletto – piazza IV Novembre
AV – Scampitella – piazza Libertà
AV – Sturno – piazza Municipio, 1
BN – Castelpoto – Piazza Garibaldi
CE – Bellona – Piazza Umberto I
CE – Tora e Piccilli – piazza Umberto I
CE – Santa Maria Capua Vetere – piazza Mazzini
NA – Afragola – Viale Sant’Antonio
NA – Brusciano – Via C. Cucca
NA – Caivano – Piazza I Maggio
NA – Giugliano in Campania – Piazza Municipio
NA – Napoli – Piazza Dante
NA – Palma Campania – Piazza “Antonio De Martino”
NA – Pomigliano d’Arco – Parco Pubblico Giovanni Paolo II
NA – Somma Vesuviana – Piazza Vittorio Emanuele III
NA – Torre del Greco – Via Vittorio Veneto n.1
SA – Baronissi – Piazza della Repubblica
SA – Battipaglia – Piazza Aldo Moro
SA – Bellizzi – Piazza A. de Curtis
SA – Campagna – piazza Padre Pio
SA – Castel San Giorgio – Piazza Martiri D’Ungheria
SA – Cava de’ Tirreni – piazza Vittorio Emanuele III (piazza Duomo)
SA – Contursi Terme – Piazza G. Garibaldi
SA – Moio della Civitella – Via Piè di Moio (mattina)
SA – Moio della Civitella – Piazza Santa Caterina (pomeriggio)
SA – Nocera Inferiore – Pizza Amendola Nocera Inferiore
SA – Pagani – Piazza S.Alfonso
SA – Roccapiemonte – piazza Zanardelli
SA – Siano – piazza San Rocco
SA – Torchiara – Piazza Torre
Psg-Napoli, TicketOne preso d’assalto dai tifosi azzurri: sito in tilt e biglietti finiti in due ore!
Amedeo Bardelli, responsabile di Ticketone, il noto sito operante nel settore di ticketing per eventi di musica, teatro, sport, cinema e cultura, è intervenuto ai microfoni di ‘Si Gonfia La Rete’ in onda su Radio Marte. Dalle sue parole si evince tutto l’entusiasmo dei supporter azzurri, i quali dopo la vittoria contro il Liverpool e le buone prestazioni in campionato hanno voglia di Champions.
Questo quanto riferito: “Non possiamo dire quanti biglietti sono messi a disposizione. E’ chiaro che tutti i tifosi del Napoli vogliono andare a Parigi a seguire la squadra, abbiamo visto una grandissima affluenza. C’è stato un disservizio a causa di una troppa affluenza. Quando migliaia e migliaia di persone vanno a cliccare su un settore ospite che è piccolo e non è come avere un intero stadio a disposizione allora capitano certe cose. I biglietti sono finiti, è inutile continuare a guardare il sito di biglietteria. E’ stato sold out in un’ora e mezza”.
Napoli, turisti giapponesi ripuliscono San Domenico Maggiore da cicche e rifiuti
Il comportamento impeccabile e il rispetto per gli altri hanno fatto sì che la cultura giapponese divenisse una delle più apprezzate al mondo. Iconiche le immagini dello scorso Mondiale di calcio in Russia, dove i tifosi nipponici hanno stupito tutti ripulendo e mettendo in ordine le tribune dello stadio, anche dopo essere usciti sconfitti dalla competizione, come segno di ringraziamento per l’ospitalità ricevuta. Una lezione di civiltà che difficilmente si può dimenticare. Una lezione alla quale hanno potuto assistere con i propri occhi anche i tanti passanti che questa mattina transitavano per piazza San Domenico Maggiore a Napoli, dove alcuni turisti giapponesi hanno deciso di raccogliere cicche e rifiuti:
“Napoli, a volte, è amata più dai turisti che da chi ci vive e le immagini di alcuni giapponesi che rimuovono cicche di sigarette e altri piccoli rifiuti da piazza San Domenico Maggiore ne sono l’ennesima prova”.
Lo hanno detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e lo speaker Gianni Simioli de La radiazza di RadioMarte commentando un video che sta girando sui social in queste ore in cui si vedono giapponesi che ripuliscono piazza San Domenico Maggiore.
“I napoletani che sporcano la città si vergognino di fronte a quelle immagini e prendano esempio per riproporre le stesse pulizie in altri luoghi della città” hanno aggiunto Borrelli e Simioli per i quali “la bellezza di Napoli è tale che invita anche i turisti a tenerla pulita”.