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Sostenibilità: Birra Peroni, è chiave per il futuro del Made In Italy

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(Adnkronos) – Favorire il dialogo tra istituzioni, esperti ed aziende sul tema della sostenibilità come driver di crescita del brand per eccellenza del nostro Paese, il Made In Italy, che raccoglie in sé i più noti rappresentanti dell’artigianato e dell’industria italiana.Con questo obiettivo si è svolto nella cornice della Galleria del Cardinale Colonna a Roma, “La competitività del Made in Italy: il ruolo della sostenibilità”, il convegno organizzato da Birra Peroni.  Moderato dalla giornalista e conduttrice radio e tv Rai Chiara Giallonardo, insieme a Federico Sannella, Direttore Corporate Affairs di Birra Peroni, al dibattito sono intervenuti Vannia Gava, Viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Valentino Valentini, viceministro delle Imprese e del Made in Italy, Luca De Carlo, presidente Commissione Industria, Commercio, Turismo, Agricoltura e Produzione Agroalimentare del Senato e Ilaria Ugenti, Corporate Reputation Service Line Leader IPSOS. “Il paradigma della sostenibilità è radicalmente cambiato in questi ultimi 10 anni: da strumento di “filantropia” si è trasformato in un vero e proprio asset di business, un valore insito nel prodotto finale di un’azienda e della sua reputazione, soprattutto quando si pensa al Made in Italy” – ha aperto il dibattito Federico Sannella, Direttore Corporate Affairs di Birra Peroni. “Sempre di più nell’industria del nostro Paese, infatti, la sostenibilità sta assumendo un ruolo chiave, diventando una leva di competitività imprescindibile: investire su questi aspetti ci permette di anticipare e mitigare rischi di business, di preservare la qualità che contraddistingue la nostra offerta, di studiare e implementare soluzioni di efficientamento del business e, non da ultimo, di portare ai consumatori un prodotto più vicino alle loro esigenze, in tutto il mondo”. A presentare il ruolo di rilievo che i consumatori riconoscono alla sostenibilità nel Made In Italy, una ricerca IPSOS* – società leader nella consulenza di ricerche di mercato e indagini statistiche.

Ilaria Ugenti, Corporate Reputation Service Line Leader di IPSOS, ha mostrato come l’attenzione alla sostenibilità sia cresciuta negli anni e che per il 96% delle intervistate e degli intervistati rappresenti un elemento chiave per la competitività del Made In Italy.Secondo la ricerca, infatti, da un lato la sostenibilità permette di accrescere l'eccellenza, la qualità e la sicurezza dei prodotti dall’altro di valorizzare sul mercato le aziende che dimostrano ottime prestazioni in ambito ambientale ma anche sociale ed economico, a beneficio della reputazione del Made In Italy nel mondo. Lavorare sulla sostenibilità diventa quindi sempre più cruciale per le aziende del Made in Italy, come conferma anche Valentino Valentini, Viceministro delle Imprese e del Made in Italy: “Birra Peroni, marchio storico italiano fondato nel 1846, rappresenta un autentico emblema del Made in Italy nel mondo.

Riconosciuta ufficialmente come “marchio storico di interesse nazionale”, l’azienda ha saputo coniugare tradizione e innovazione, esportando più di 2 dei suoi oltre 6 milioni di ettolitri di produzione annuale.La sostenibilità è diventata parte integrante della lungimirante strategia aziendale e vorrei aggiungere come elemento cruciale per garantire la competitività del Made in Italy negli anni a venire, per questo il Ministero continua a supportare con programmi specifici le aziende che innovano in questo senso e che favoriscono qualità, tutela delle risorse e crescita economica”. Due le grandi sfide di sostenibilità che in questo momento vedono impegnato il Made In Italy e in particolare il settore agroalimentare: la tutela della risorsa idrica e l’evoluzione dell’agricoltura e della sua filiera. “Aziende come Birra Peroni, che hanno investito in tecnologia e sostenibilità, sono oggi un modello di innovazione e d’avanguardia.

Il nostro compito è sostenerle, non solo con investimenti, ma anche semplificando le norme.L’acqua è una risorsa strategica: con oltre 4 miliardi del PNRR destinati a reti idriche e depurazione, il decreto siccità e il Pnissi – il più grande piano nazionale per la sicurezza del settore, 12 miliardi per 500 interventi – stiamo rafforzando l’infrastruttura idrica del Paese.

Stiamo inoltre finalizzando il regolamento sulle acque reflue, con maggiori investimenti nel riuso, di cui gli agricoltori saranno i primi beneficiari, e cominciamo a parlare concretamente di desalinizzazione” afferma l’Onorevole Vannia Gava, Viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. “Anche il costo dell’energia incide sulla competitività, mettendo in difficoltà imprese e famiglie.Per questo servono sì misure immediate ma, soprattutto, una strategia di lungo periodo che, oltre alle rinnovabili, includa il nucleare come terza via per la decarbonizzazione.

Il futuro del Paese dipende da scelte coraggiose: il governo è al fianco di chi investe e innova per costruire un’Italia più sostenibile e competitiva”. Investendo in nuove tecnologie, riducendo gli sprechi e favorendo il dialogo con partner ed istituzioni locali, negli ultimi 10 anni Birra Peroni ha ridotto del 10% i propri prelievi idrici per HL di birra prodotta.Contestualmente, l’azienda è da anni impegnata in prima linea anche nell’ambito dell’agricoltura, attraverso il suo centro di eccellenza – Campus Peroni.

Grazie alla collaborazione tra istituzioni, università, esperti e start-up, Birra Peroni è diventata un riferimento nella promozione della cultura della qualità, dell’innovazione e della sostenibilità lungo la filiera con oltre 2.000 agricoltori e non solo. “Questo di Birra Peroni è l’esempio di un modello virtuoso che va nella direzione di un’agricoltura sostenibile e soprattutto moderna, produttiva, volta al futuro e vicina agli agricoltori” ha dichiarato il Senatore Luca De Carlo, Presidente della Commissione Agricoltura del Senato, in rappresentanza del Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste: “L’agroalimentare è il cuore pulsante della nostra economia e del Made in Italy, per questo, ci siamo battuti con forza in Europa per una revisione della Politica Agricola Comune (PAC) che mettesse nuovamente al centro chi produce, dando strumenti reali per affrontare le sfide ambientali e di mercato, senza imposizioni ideologiche che rischiano di penalizzare la produttività e la competitività delle nostre imprese agricole.Oggi, grazie a questo lavoro, la visione dell’Unione Europea sulla nuova PAC si sta finalmente avvicinando a questa visione” —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Delitto Garlasco, genetista Giardina: “Dna non dice chi ha ucciso Chiara Poggi”

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(Adnkronos) – Il direttore del laboratorio di genetica forense dell'università di Tor Vergata di Roma Emiliano Giardina interviene oggi, 12 marzo, sulle novità emerse in merito al delitto di Chiara Poggi a Garlasco nel 2007.L'analisi del Dna, spiega parlando con l'Adnkronos Salute, a "oggi è uno strumento potentissimo per la risoluzione dei casi, ma non ci dice mai chi è stato".

Giardina si è occupato come consulente scientifico dell'omicidio di Meredith Kercher, del giallo di Via Poma della morte di Simonetta Cesaroni, dell'omicidio di Yara Gambirasio.  "Non attribuisce una responsabilità ma la presenza certa di una persona in un luogo e non in un altro" evidenzia il super esperto. "Questa presenza può determinare la responsabilità rispetto a un delitto.Negli anni gli strumenti per l'analisi del Dna sono diventati davvero straordinari, ma il salto negli ultimi 15 anni non è avvenuto nella sensibilità delle analisi ma nella standardizzazione del processo di ricerca.

Oggi tutti i laboratori del mondo usano gli stessi standard e procedure, ma soprattutto mentre anni fa noi scienziati ci confrontavamo sulle delle ipotesi riguardo a dei possibili 'sospettati' oggi c'è un dato statistico che si affianca ai nomi.E questo fa la differenza".  Sull'omicidio di Chiara Poggi, il genetista riflette sul peso del Dna "una volta analizzato diventa una 'fotografia', se però emergono ulteriori dati, solidi e riproducibili, a questo punto è giusto aprire una valutazione e un confronto.

Insomma – chiarisce Giardina che è anche il direttore del Master di II livello in Genetica Forense dell'Università Tor Vergata – se ci sono dei dubbi il caso va riaperto".Quello di Garlasco fu uno dei casi di cronaca nera che colpì gli italiani e per cui era stato condannato il fidanzato, Alberto Stasi.

Ieri è emerso un nuovo indagato, Andrea Sempio, all'epoca amico del fratello della vittima, il cui Dna sarebbe stato ritrovato sotto le unghie della vittima.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salvini: “Debito se lavorano aziende italiane, non per arricchire Germania o Francia”

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(Adnkronos) – Gli "850 miliardi per riarmare l'Europa", sono soldi "che non ci sono, perché dovrebbero essere gli Stati a fare debito per comprare armi.Da chi le compro?

Se devo fare debito pubblico italiano, lo faccio solo e soltanto se posso far lavorare aziende italiane, non per comprare in Germania o Francia".Così il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini a LetExpo in corso a Verona. "Io prima di riarmare l'Europa – continua Salvini – riarmo l'Italia, l'esercito italiano, la marina italiana, i carabinieri e l'aviazione, facendo lavorare aziende italiane, non voglio arricchire tedeschi e francesi sulla pelle dei miei figli". "Già in passato gli Usa posero dei dazi, e l'Italia ebbe non la fortuna ma l'abilità nel contrattare.

Nel migliore dei mondi possibili bisognerebbe trattare come Unione Europea nell'interesse continentale, ma l'Ue sta facendo gli interessi nazionali italiani o no?Al di là dei dazi di Trump, chi è che si è inventato gli Ets e le tasse sul trasporto marittimo, sul trasporto aereo e le eco-follie green che sono un suicidio economico?

Non è Trump.Il primo e più pesante dazio sulle industrie italiane ed europee non arriva da Pechino o Washington, ma da Bruxelles". "Io mi auguro che Trump, con i suoi modi bruschi, porti al tavolo Zelensky e Putin" e "mi spiace che l'Europa non sia protagonista di questo confronto mentre lo è, per esempio, la Turchia che si è ritagliata in questi anni una posizione lungimirante e determinante.

Che il mondo non passi da Bruxelles, perché Bruxelles è impegnata a rompere le palle al marittimo e a imporre auto elettriche, mentre la pace si giocherà tra Istanbul e Riad, mi fa dire che questa Ue ha fallito drammaticamente". "C'è all'orizzonte un discorso, se non di pace, di tregua.Zelensky dice che si può arrivare alla pace, lo dice anche Putin.

Trump sta forzando l'avvicinamento alla pace?Sì.

E' un'occasione storica, perché la fine del conflitto riapre mercati fondamentali, oltre a salvare vite.L'Italia deve fare quello che storicamente ha sempre fatto l'Italia: essere ponte tra Usa e occidente e protagonista della fine del conflitto Russia-Ucraina". "Dall'insediamento di Trump è cambiato tutto, l'importante è non dividersi per simpatia o tifoseria.

Salvini è trumpiano?No, io cerco di essere razionale e valutare dove sta l'interesse nazionale italiano.

Qualcuno pensa che l'interesse delle nostre imprese sia allontanarsi dagli Usa?No, mi sembra evidente". "Una grande operazione di pace fiscale, un saldo e stralcio col pagamento in 120 rate senza interessi, è l'unico modo per lo Stato di incassare e per imprese e cittadini di continuare a lavorare saldando il debito.

Il progetto della Lega è incardinato in commissione al Senato, sono già cominciate le audizioni, commercialisti e associazioni di categoria sono a favore.Io penso che sia un'operazione win-win e di giustizia sociale". Sul processo di individuazione dei presidenti delle autorità portuali "ci siamo, ci stiamo lavorando con Rixi e nell'arco di poche settimane ci sarà la quadra o sui 14 o sui 16, comunque l'impegno è di scegliere persone in base alla professionalità e non in base ad alti criteri". "Oggi viaggiano mediamente sulla rete 10mila treni sulla rete ferroviaria nazionale, 1200 i cantieri aperti.

Se su 10mila treni, record storico, e 1200 cantieri, record storico, ne arrivano 9999 puntuali, fa più notizia il treno che arriva in ritardo". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

San Siro, Comune studia piano di fattibilità. Per il Milan idea academy a San Donato

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(Adnkronos) – Il grande passo è stato fatto.Adesso, palla al Comune di Milano e al sindaco Giuseppe Sala per il futuro di San Siro.

Milan e Inter hanno presentato il Docfap, il documento di fattibilità progettuale per la realizzazione del nuovo stadio.Quasi 300 pagine per formalizzare la proposta di acquisizione del Meazza e delle aree limitrofe per la realizzazione dell’impianto.  I club hanno ufficializzato così di voler completare la procedura di acquisizione e il dossier sarà ora analizzato da Palazzo Marino.

Trenta giorni per visionare il documento e avere una risposta, prima di avviare l’iter che porterà a completare l'acquisizione entro luglio. Dell’attuale San Siro resterà solo l’area sud-est (con una parte della curva Sud, una parte della tribuna arancio e la torre).Il nuovo stadio sorgerà invece nella zona parcheggi.

In un contesto che vedrà un’importante riqualificazione dell’area, con circa 55mila metri quadrati di aree verdi e 72mila di parcheggi sotterranei.L’idea di Milan e Inter è di realizzare negli spazi circostanti anche le proprie sedi, oltre ai rispettivi musei, un albergo, negozi e parchi.

L’Agenzia delle Entrate ha stimato il valore dell’area in 197 milioni di euro (73 per lo stadio Meazza e 124 per le aree limitrofe), ma – come apprende l’Adnkronos – la cifra è con ogni probabilità destinata ad abbassarsi.Come permesso dalla Legge Stadi, i club possono negoziare relativamente ad alcune voci.

Per esempio, per dedurre i costi di bonifica (voce principale e più dispendiosa). Nelle prossime settimane ci sarà un avviso pubblico sull’offerta di acquisto (questo perché, sempre considerando la destinazione d’uso sportiva, altri privati avrebbero in teoria la possibilità di formulare offerte superiori). Discorso San Donato.Il Milan ha investito 55 milioni e il movimento andrà sfruttato.

La società potrebbe realizzare in quell’area un centro sportivo di primo livello e spostare lì l’Academy.Il settore giovanile del Diavolo oggi si allena al “Puma House Of Football”, in via dei Missaglia, ma il Milan è in affitto: con la disponibilità di uno spazio così importante a San Donato, potrebbe valorizzare l’investimento in prospettiva. Un’idea che stuzzica almeno da inizio novembre, quando la dirigenza ha seguito la squadra in trasferta a Madrid per la partita di Champions contro il Real.

In quell’occasione, i dirigenti hanno visitato la "Ciudad Real Madrid”, il centro sportivo dei Blancos nel Parco di Valdebebas.Una struttura futuristica in cui si allenano la prima squadra e le giovanili e che da anni permette agli spagnoli di sfornare giovani di altissimo livello, pronti per il passaggio tra i grandi.

Elemento da non sottovalutare in via Aldo Rossi.Il tema trasloco resta all'ordine del giorno. (di Michele Antonelli) —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, raid vandalici a cantiere museo Shoah: consegnato a polizia esposto residenti

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(Adnkronos) – "Oggi è stata formalmente consegnata tramite pec, su incarico dei molteplici firmatari, al Dipartimento di Sicurezza Pubblica, al Questore di Roma, al Commissariato di Zona, la segnalazione di atti di violenza, intimidatori e minacce in via Alessandro Torlonia, la via dove è previsto che venga realizzato il nuovo Museo della Shoah.Con l’esposto i residenti del quartiere invocano il loro diritto a vivere in sicurezza e chiedono che la sicurezza pubblica sia tutelata, 'prevenendo' il compimento di reati che danneggerebbero persone e cose".

Lo dice all'Adnkronos l'avvocato Rosa Sciatta Ferri, annunciando l'invio dell'esposto per chiedere la sospensione dei lavori del Museo della Shoah e una maggiore presenza delle forze dell'ordine nella zona dove si trova il cantiere dopo i numerosi raid vandalici dei giorni scorsi. "La sicurezza pubblica è un bene tutelato dalla Costituzione che la cita una decina di volte, e dal legislatore che la tutela in molti atti normativi di grado primario – sottolinea l'avvocato – La sicurezza o incolumità di tutti coloro che soggiornano sul territorio italiano, indistintamente, è essa stessa garanzia, e non solo un limite, degli altri diritti fondamentali della persona (come il diritto alla vita, alla salute, alla dignità, alla libertà personale, la libertà di circolazione, di riunione e così via), perché se non viene tutelata la sicurezza non vi è la tutela di tutti gli altri diritti fondamentali.I firmatari – conclude la legale – chiedono che gli interessi pubblici che hanno mosso 20 anni fa l’Amministrazione Comunale a deliberare la realizzazione del Museo in Via Torlonia, in un quartiere densamente popolato, siano 'rivalutati' alla luce del momento storico e geopolitico iniziato il 7 ottobre 2023, spostando il Museo in un'altra area a Roma più ampia e meno popolata".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lagarde avverte: “Da shock dazi, difesa e clima rischi inflazione”

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(Adnkronos) – L'Europa si trova davanti "a nuovi shock bilaterali, legati principalmente al commercio e alla difesa, nonché al cambiamento climatico, che possono amplificare o contrastare le forze esistenti".Lo sottolinea la presidente della Bce, Christine Lagarde, intervenendo a una conferenza dell'istituto centrale a Francoforte. "La frammentazione del commercio e una maggiore spesa per la difesa in un settore con capacità limitata potrebbe in linea di principio far salire l'inflazione", spiega, osservando che tuttavia "i dazi statunitensi potrebbero anche ridurre la domanda di esportazioni dell'Ue e reindirizzare l'eccesso di capacità dalla Cina all'Europa, il che potrebbe spingere l'inflazione verso il basso". In ogni caso "guardando al futuro gli shock potrebbero alimentare l'inflazione in modo più diretto e aumentare la volatilità e questo rischio potrebbe essere particolarmente acuto per l'area dell'euro, in quanto siamo fortemente esposti ad alcuni dei nuovi tipi di shock", rileva.

La zona euro, spiega, "è molto aperta agli scambi e fa parte di catene di approvvigionamento integrate quindi è probabile che la frammentazione del commercio porti a variazioni dei prezzi più ampie e dirompenti".  Lagarde sottolinea che "il livello di incertezza che stiamo affrontando è eccezionalmente elevato" ed in questo contesto la stabilità dei prezzi è cruciale.  "L'indice di incertezza della politica commerciale si attesta attualmente su un valore prossimo a 350, ovvero più di sei volte il suo valore medio dal 2021 – afferma – e gli indicatori di rischio geopolitico hanno raggiunto livelli mai visti dai tempi della Guerra fredda, se si escludono guerre e grandi attacchi terroristici".In questa cornice, osserva, "il mio messaggio principale è che in un contesto di incertezza un forte impegno a mantenere la stabilità dei prezzi nel medio termine è più importante che mai".

Un impegno, aggiunge, che "richiederà agilità nel rispondere ai nuovi shock, seppur all'interno di un quadro ben definito che limiti reazioni miopi e una discrezionalità sfrenata". In Europa, rileva "le aspettative negli ultimi anni sono state praticamente spazzate via e in particolare nelle ultime settimane.Le certezze che erano consolidate sull'ordine internazionale sono state sconvolte.

Alcune alleanze sono finite sotto tensione, mentre altre si sono rinsaldate".Inoltre, osserva ancora, "abbiamo assistito a decisioni politiche che solo pochi mesi fa sarebbero state impensabili". "La nostra risposta al recente episodio di inflazione dovrebbe dare all'opinione pubblica la fiducia che faremo sempre tutto il necessario per garantire la stabilità dei prezzi e che i nostri quadri politici possono adattarsi alle nuove circostanze", afferma. "I banchieri centrali – prosegue – dovranno mostrare agilità per adattare la loro posizione e i loro strumenti alle mutevoli circostanze e avranno bisogno di curiosità intellettuale per sfidare i principi consolidati e la saggezza convenzionale". Lagarde osserva quindi che "mantenere la stabilità in una nuova era sarà un compito arduo" e "richiederà un impegno assoluto verso il nostro obiettivo di inflazione" del 2%. "Indipendentemente dagli shock che affrontiamo – sottolinea – dobbiamo impostare la nostra politica in modo appropriato in modo che l'inflazione converga sempre di nuovo verso il 2% nel medio termine".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inca Cgil, ecco le regole pensionistiche per le donne nel 2025

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(Adnkronos) – "Le donne possono accedere alla pensione anticipata con 41 anni e 10 mesi di contributi più una finestra di attesa di tre mesi, mentre per la pensione di vecchiaia servono 67 anni di età e 20 anni di contributi.Nel sistema contributivo, si può anticipare la pensione a 64 anni con almeno 20 anni di contributi, ma solo se l’assegno maturato supera una soglia minima.

E' previsto uno sconto per le madri: l'importo soglia si riduce con uno o più figli".Così, in un'intervista all'Adnkronos/Labitalia, Anna Maria Bilato, del Collegio di presidenza dell'Inca, il patronato della Cgil, ripercorre le regole pensionistiche per le donne nel 2025.  "'Opzione donna', misura sperimentale avviata nel 2004, permette alle lavoratrici – sottolinea – di ritirarsi prima accettando un assegno calcolato interamente col metodo contributivo.

I requisiti nel 2025 sono: 61 anni di età (60 per le madri con un figlio, 59 con due o più figli); 35 anni di contributi; appartenenza a determinate categorie (caregivers, invalide al 74%, lavoratrici licenziate)". "Dal 2023 – sottolinea – con requisiti più stringenti, il numero di pensioni liquidate con 'Opzione donna' è crollato da 21.300 nel 2021 a 4.784 nel 2024. 'Opzione donna' non si è rivelata la soluzione al problema dell’allungamento dei requisiti pensionistici introdotti con la riforma Fornero, ma negli anni è stata una via di uscita per le donne, costrette a rinunciare a una grossa parte dell’importo di pensione maturato (perdite stimate dall’Inca mediamente pari a 400 euro netti mensili) nella maggior parte dei casi per assistere un familiare con disabilità.In altri casi, invece, proprio a causa delle grosse perdite, sono state costrette a rinunciare e a rimanere ancora al lavoro fino all’età della pensione di vecchiaia.

L’Ape sociale rimane un altro strumento per anticipare la pensione (63 anni e 5 mesi con 30/36 anni di contributi), ma per molte donne raggiungere questi requisiti è difficile, data la frammentarietà dei percorsi lavorativi". "Nel mondo del lavoro, nonostante la nostra Costituzione all'articolo 37 dica che 'La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore', la realtà del 2025 racconta ancora un'Italia segnata da disuguaglianze, anche di genere.Un discorso che vale per le lavoratrici e per tutte le donne.

Il divario si manifesta nell'istruzione, nel mercato del lavoro, nelle retribuzioni e nelle pensioni, anche all’interno delle famiglie, con effetti negativi sulla condizione economica e sociale delle donne".  "Nell'ambito lavorativo – spiega – l'occupazione per le donne è frammentaria, discontinua e spesso con part time non sempre volontari, ma imposti, dettati dall'esigenza di avere un salario per poter portare avanti la propria vita". "Secondo il Rendiconto di genere 2024 del Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Inps – spiega – le donne rappresentano la maggioranza tra diplomati e laureati, ma le assunzioni femminili si fermano al 42,3%.Le pensionate superano i pensionati (7,9 milioni contro 7,3 milioni), ma ricevono assegni più bassi: nel settore privato, le pensioni di anzianità/anticipate e di invalidità sono inferiori rispettivamente del 25,5% e 32%, mentre per la vecchiaia il gap raggiunge il 44,1%.

Le cause sono la discontinuità lavorativa, il lavoro part-time e i salari più bassi, con un impatto diretto sui contributi e sugli importi pensionistici".  "Nel settore pubblico – chiarisce – le donne sono più presenti ma meno rappresentate nei ruoli dirigenziali.I requisiti pensionistici, ormai quasi paritari con quelli degli uomini, non compensano le disuguaglianze strutturali". "Guardando al settore del commercio – fa notare Anna Maria Bilato – la presenza femminile riporta un compenso orario di 75 euro contro i 99 euro dei colleghi maschi.

Nella sanità e assistenza sociale le donne percepiscono 66 euro all'ora contro 87 euro all'ora degli uomini.Questa situazione si ripercuote su quelle forme di ammortizzatori sociali di cui le donne sono le maggiori utilizzatrici.

Il 53% delle domande Naspi, infatti, sono prevalentemente femminili, ma il valore dell'indennità erogato è mediamente inferiore a quello dei maschi perché si riconduce alla retribuzione effettiva: 986 euro mensili delle donne rispetto a 1145 degli uomini". "Nella Relazione del Civ Inps – sottolinea – nei trattamenti pensionistici il numero di donne supera di lunga il numero di pensionati maschi; dal punto di vista economico nei trattamenti delle pensioni anticipate nel settore privato le donne percepiscono mediamente 1.752 euro sulle pensioni di anzianità, contro i 2.350 euro che percepiscono i maschi.Guardando le pensioni di vecchiaia l'importo delle donne è di 760 euro contro 1359 euro percepito dai maschi.

Dunque, c'è tanto lavoro ancora da fare e il punto di partenza deve essere la centralità del lavoro.Dobbiamo fare in modo che le donne possano avere più opportunità occupazionali e che venga applicato ciò che dice l'articolo 37 della Costituzione".  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lucrezia Guidone chi è, dagli esordi al ruolo di Sofia in ‘Mare Fuori’: ospite a ‘La volta buona’

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(Adnkronos) –
Lucrezia Guidone sarà ospite oggi, mercoledì 12 marzo, da Caterina Balivo a 'La volta buona' per svelare qualche anticipazione sulla quinta stagione di 'Mare Fuori', che ha debuttato in anteprima oggi su RaiPlay.L'attrice dal 2023 interpreta Sofia, l'educatrice del carcere nella serie di successo targata Rai.   Lucrezia Guidone è nata a Pescara il 3 giugno del 1986. È un’attrice e regista teatrale italiana.

Dopo il diploma si è trasferita a Roma per seguire il suo sogno più grande, fare l’attrice.Si è diplomata all’Accademia nazionale d’Arte drammatica ‘Silvio D’amico’.

Nel 2011 comincia la sua carriera nel mondo del teatro e ottiene il ruolo della figliastra in ‘In cerca d'autore.Studio sui Sei personaggi di Luigi Pirandello’, per la regia di Luca Ronconi.

Lucrezia Guidone frequenta poi il Centro di formazione teatrale Santacristina, diretto da Luca Ronconi e Roberta Carlotto, e il Lee Strasberg Theatre and Film Institute di New York.  Lavora con Lorenzo Salveti ne ‘L'impresario delle Canarie’ per la Biennale di Venezia e con Valerio Binasco in ‘Frammenti’ per il Festival di Spoleto.Nel 2012 vince il Premio Ubu.

Nel 2014 interpreta Emma nel film ‘Noi 4’, grazie a questo ruolo riceve il Premio Flaiano.Nel 2017 interpreta Clea nel film ‘La ragazza nella nebbia’ del regista Donato Carrisi e Franziska in ‘Dove cadono le ombre’ di Valentina Pedicini.

Nel 2021 fa una piccola parte in ‘Summertime’, serie disponibile sulla piattaforma Netflix.Nel 2022 è protagonista della serie Netflix ‘Fedeltà’ insieme a Michele Riondino.  "Il cinema è la forza degli sguardi che si incontrano, degli immaginari che ci permettono di trovare una spinta vitale nel dolore, nelle cose felici… Il cinema per me è un modo di vedere la vita, di viverla proprio", aveva raccontato l'attrice a Rolling Stones.  Nel 2023 entra nel cast della terza stagione della fiction Mare fuori dove ottiene il ruolo di Sofia, un’educatrice dell’Istituto penale minorile, dove è ambientata la serie.  Sulla sua vita privata non si hanno molte informazioni, non è noto se l'attrice sia fidanzata o single.

A Rolling Stones ha dato la sua personale visione sull'amore: "Se mettiamo al centro noi stessi, riusciamo a essere presenti anche nell’amore dell’altro in modo più autentico."   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Modena sarà diretta da Luca Massimi della sezione di Termoli: La scheda completa dell’arbitro

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Sabato la Juve Stabia sarà impegnata in casa con il Modena per la giornata numero 30 di Serie B.  A dirigere l’incontro ci sarà Luca Massimi della sezione di Termoli.  Il fischietto molisano, al suo settimo anno in CAN, è considerato uno dei migliori arbitri della categoria, grazie a un’esperienza maturata fin dalle prime esperienze e a un talento riconosciuto a livello nazionale.  Massimi è inoltre entrato nella storia come primo arbitro molisano a dirigere una partita di Serie A.

Gli esordi e i primi riconoscimenti dell’arbitro Massimi

Luca Massimi ha iniziato il suo percorso arbitrale nel 2007, dimostrando fin da giovanissimo una predisposizione naturale per il ruolo.

A soli nove anni, era già impegnato nei campionati giovanili.  Dopo aver maturato esperienza nelle serie minori, nel 2011 è approdato in Serie D.  La sua ascesa è stata inarrestabile: nel 2017 ha raggiunto un traguardo storico, diventando il primo arbitro molisano a vincere il Premio nazionale Bettedi.  Questo prestigioso riconoscimento ha sancito le sue indiscusse qualità e le grandi prospettive di un talento destinato a lasciare il segno nel calcio italiano.

Il grande salto dell’arbitro Massimi

Dopo una stagione straordinaria in Lega Pro, culminata con la promozione in Serie B e il prestigioso Premio Luca Colosimo, Massimi continua a mietere successi.Riconosciuto dai suoi colleghi allenatori come il migliore arbitro della cadetteria, il giovane fischietto molisano vede finalmente coronato il suo sogno: l’esordio in Serie A.  Il 24 febbraio 2019, dirige la partita tra Sampdoria e Cagliari, scrivendo una pagina indelebile nella storia dell’arbitraggio italiano.  La sua ascesa non si ferma qui: nel 2020, entra a far parte della CAN A-B, consolidando il suo ruolo nell’élite dell’arbitraggio nazionale.

Le qualità dell’arbitro Massimi

Le sue prestazioni sul campo, confermate da un palmares di tutto rispetto, evidenziano un talento innato per la gestione delle partite.  Massimi, infatti, si distingue per la sua straordinaria capacità di comunicare con i calciatori, instaurando un dialogo costruttivo che va ben oltre le semplici ammonizioni.  Questa sua dote, non comune nel mondo dell’arbitraggio, gli permette di mantenere sempre il controllo della partita e di guadagnarsi il rispetto di tutti gli attori in campo.  Senza dubbio, Massimi rappresenta uno dei prospetti più promettenti dell’arbitraggio italiano.

La scheda completa del Direttore di Gara

Sig.  Luca Massimi della Sez.  di Termoli Nato a Termoli (CB) il 23/11/ 1988 – 7° anno alla C.A.N.  Finora ha diretto in carriera 172 gare con questo score: 79 vittorie interne; 41 pareggi e 52 affermazioni esterne 39 i rigori assegnati e 46 le espulsioni decretate

Quest’anno ha diretto 14 gare (2 in seria A, 10 in serie B, 1 Coppa Italia, 1 Cyprus League) con questo score: 8 vittorie interne, 4 pareggi, 2 vittorie esterne con 3 rigori e 2 espulsioni

Conta 7 precedenti con la Juve Stabia: 2 vittorie, 3 pareggi, 2 sconfitte

08/11/2015 SERIE C Matera – Juve Stabia (0-0)

18/12/2016 SERIE C Taranto – Juve Stabia (0-0)

05/11/2017 SERIE C Matera – Juve Stabia (1-1) (Viola (JS), Scognamillo)

24/08/2019 SERIE B Empoli – Juve stabia (2-1) (Bandinelli, Cissè (JS), La Gumina)

15/02/2020 SERIE C Juve stabia – Crotone (3-2) (Forte (JS), Armenteros, Benali, Calò (JS), Addae (JS))

04/10/2024 SERIE B Sampdoria – Juve Stabia (1-2) (Coda (S), Adorante (2))

19/01/2025 SERIE B Palermo – Juve Stabia (1-0) (Le Douran)

Nessun precedente con il Modena prima squadra ma conta 3 precedenti con la formazione U19 con questo score: 1 vittoria, 0 pareggi, 2 sconfitte

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Primo Assistente sig. Domenico PALERMO della sezione di Bari

Secondo Assistente sig. Vincenzo PEDONE della sezione di Reggio Calabria

IV° ufficiale sig. Valerio PEZZOPANE della sezione di L’aquila

VAR sig. Lorenzo MAGGIONI della sezione di Lecco

AVAR sig. Daniele MINELLI della sezione di Varese

Università ‘La Sapienza’ prima al mondo negli studi classici, è il quinto anno consecutivo

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(Adnkronos) –
La Sapienza prima università al mondo negli studi classici.L’edizione 2025 del report Qs world university rankings by subject conferma per il quinto anno consecutivo il primato assoluto dell’università di Roma nella materia 'classics and ancient history' con il punteggio di 99.1 e quello nazionale in ben due aree tematiche su 5: 'arts & humanities' e 'natural sciences', rispettivamente al 40esimo e 61esimo posto mondiale. Il ranking, pubblicato oggi, 12 marzo, analizza 55 materie raggruppate in cinque ampie aree tematiche.

La Sapienza si è classificata in 46 discipline, registrando un miglioramento a livello di macroaree, con tre di esse posizionate nella top 100 (arts & humanities, natural sciences, engineering & technology). “La conferma del primato mondiale della Sapienza negli studi classici – dichiara la rettrice Antonella Polimeni – è un riconoscimento che consolida a livello globale la concezione dell’Italia come patria della cultura classica.Negli ultimi cinque anni sempre più studenti internazionali provenienti da nazioni e continenti distanti si sono iscritti alla Sapienza per studiare la lingua latina e la civiltà antica".  "Certamente – prosegue la rettrice – la centralità del nostro ateneo nel sistema universitario italiano e la sua presenza nella Capitale hanno contribuito a rafforzare la reputazione dell’università in questo campo, innescando un circolo virtuoso nel solco della vocazione internazionale di Roma, quest’anno protagonista del giubileo.

La classifica – conclude la rettrice – evidenzia l’ottimo posizionamento dell’università anche in altre materie nelle quali l’ateneo vanta una tradizione prestigiosa come la fisica e l’astronomia e in discipline più recenti a conferma della natura generalista della Sapienza, caratterizzata dalla varietà e dalla multidisciplinarietà dell'offerta formativa e dall'eccellenza delle ricercatrici e dei ricercatori della nostra comunità". Sapienza detiene 16 primati nazionali nelle seguenti materie classics & ancient history (1); archaeology (11); physics & astronomy (40); psychology (63); nursing (51-100); statistics & operational research (51-100); theology, divinity & religious studies (51-100); dentistry (51-120); library & information management (51-100); history (51-100); development studies (51-100); anthropology (51-100); anatomy & physiology (51-100); biological sciences (122); linguistics (101-150); earth & marine sciences (101-150); Sapienza si posiziona tra i primi 50 atenei al mondo in quattro materie e tra i primi 100 al mondo in 25 materie.Le discipline top 50 sono: classics & ancient history (1); archaeology (11); history of art (18); physics & astronomy (40).

Analizzando le cinque macroaree, oltre al primato italiano in “arts & humanities” e “natural sciences”, Sapienza ha migliorato il suo posizionamento anche in “life sciences & medicine”, passando dalla 128esima posizione alla 118esima, grazie soprattutto ad alcuni subject come pharmacy & pharmacology al 56esimo posto (rispetto al 76esimo del 2024).  Anche l’area social sciences & management è migliorata passando dalla 128esima alla 119esima posizione.La classifica per materie elaborata da Qs prende in considerazione i seguenti indicatori: la reputazione accademica e quella tra le aziende basata sull'opinione di recruiter in tutto il mondo, le citazioni per paper, l'utilizzo dell’“h-index” sulla prolificità di citazioni e l'impatto delle pubblicazioni e infine l’international research network Irn su co-autori di pubblicazioni di ricerca internazionali.

Il peso degli indicatori varia per singolo subject e macro-area.Per realizzare il ranking 2025, sono state considerate oltre 5.200 istituzioni, delle quali 1.747 hanno trovato spazio nella classifica. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Immobili, De Giuseppe (Gruppo Tempocasa): “Nel 2024 +8.6% di compravendite”

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(Adnkronos) – "Sono 21.882 le compravendite concluse nel 2024, con un +8.6% rispetto al 2023.Un valore immobiliare complessivo che ha superato i 3,4 miliardi di euro e un fatturato nazionale di oltre 156 milioni di euro”.

Sono i numeri elencati da Andrea De Giuseppe, direttore sviluppo rete Gruppo Tempocasa, partecipando, oggi a Bresso (Mi), alla presentazione dell’ottava edizione di TempoReport, l'Osservatorio immobiliare Tempocasa che analizza il comparto. “Il report ci dice che 44 sono state le aperture che nell'anno 2024 il gruppo Tempocasa ha effettuato, concludendo l'anno con 684 agenzie – riprende De Giuseppe – Di queste 684 agenzie, 9 fanno parte della nuova rete Tempo Agency.Inoltre, quest'anno abbiamo raggiunto due nuove regioni: il Trentino Alto Adige e la Valle d'Aosta.

Passando così a coprire 17 regioni su 20.A livello territoriale – continua – la Lombardia si conferma la regione più popolata dalle nostre agenzie, con 283 punti vendita, seguita da Emilia-Romagna (115) e Piemonte (112).

Non ci siamo fermati ai confini nazionali – aggiunge – la bandiera biancoverde sventola anche in Spagna, con dieci uffici tra Valencia, Madrid e Barcellona”, fa sapere. Guardando al 2025 De Giuseppe auspica un’ulteriore crescita: “Il nostro obiettivo a breve termine èarrivare a 700 agenzie nei prossimi mesi, per poi consolidare la nostra presenza sul territorio nazionale, puntando alle 720 agenzie entro la fine dell’anno”, conclude. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Immobili, Palermo (Gruppo Tempocasa): “22.000 compravendite nel 2024″

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(Adnkronos) – Roma, 12 mar. – “Quasi 22 mila persone nel 2024 hanno deciso di sceglierci per realizzare il sogno di comprare casa.Penso che anche all’esterno si respiri la solidità, la resilienza e la capacità di espansione del Gruppo.

Nell’anno appena concluso (il 2024 ndr.), il nostro franchising ha debuttato in Trentino e Valle d’Aosta e ha consolidato la propria posizione all'estero, in particolare in Spagna, dove sta portando know how e qualità di servizi made in Italy sul palcoscenico internazionale”.Così Daniele Palermo, presidente di Gruppo Tempocasa, intervenendo questa mattina a Bresso (Mi) alla presentazione dell’ottava edizione di TempoReport 2025 l’Osservatorio immobiliare Tempocasa che analizza il comparto, a livello nazionale e locale. 
Le compravendite del gruppo sono in crescita, stando ai dati rilevati dai precedenti report.

Erano infatti 19.600 nel 2023.Un crescita che per il presidente Palermo è merito “dell’impegno incessante degli oltre 3.500 collaboratori Tempocasa che hanno portato il nostro marchio in giro per l’Italia e non solo, con un primato di presenza in regioni chiave, come Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte – dichiara – In parallelo Tempoagency, la nuova rete del Gruppo nata nel 2023, continua a crescere, contribuendo ad aumentare ancora di più la capillarità sul territorio”.

Per Palermo i risultati positivi ottenuti nel 2024 sono da attribuire anche ai “veri punti di forza” del Gruppo che si concentrano in “qualità e varietà dei servizi” offerti.In particolare, “oltre all'intermediazione immobiliare, offriamo consulenze e prodotti che abbracciano settori come il credito, le assicurazioni, la tecnologia, il marketing e la comunicazione, fornendo ai nostri clienti un'esperienza completa e trasversale – dice – Siamo anche gli unici nel settore ad avere un dipartimento customer care a totale disposizione del cliente”, fa sapere. Nel suo intervento, il presidente del Gruppo si focalizza poi sull’importanza della formazione: “Investiamo senza sosta sulle competenze dei nostri collaboratori – sottolinea – offrendo loro strumenti professionali all'avanguardia, che garantiscono un servizio sempre migliore.

Alcuni esempi sono la nostra Web Academy, piattaforma di formazione digitale che consente agli agenti Tempocasa di imparare dove e quando vogliono, e iOTempocasa, app dedicata ai consulenti, che ne migliora le prestazioni quotidiane”, illustra.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pordenone proclamata Capitale italiana della Cultura 2027

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(Adnkronos) – E' Pordenone la Capitale italiana della Cultura per il 2027.Lo ha annunciato questa mattina il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, durante la cerimonia ufficiale di proclamazione, nella Sala Spadolini del MiC, alla presenza della giuria di selezione, presieduta da Davide Maria Desario, e dei rappresentanti delle città candidate. Pordenone con il progetto 'Pordenone 2027.

Città che sorprende' ha superato la concorrenza delle altre città in gara, ovvero Alberobello (Bari) con il progetto 'Pietramadre'; Aliano (Matera) con 'Terra dell’altrove'; Brindisi con il progetto 'Navigare il futuro'; Gallipoli (Lecce) con 'La bella tra terra e mare'; La Spezia con 'Una cultura come il mare'; Pompei (Napoli) con il progetto 'Pompei Continuum'; Reggio Calabria con 'Cuore del Mediterraneo'; Sant’Andrea di Conza (Avellino) con il progetto 'Incontro tempo'; Savona con 'Nuove rotte per la cultura'.  La città vincitrice potrà contare su un contributo di un milione di euro per attuare il programma culturale presentato nel dossier di candidatura.  —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Immobili, Vacca (Gruppo Tempocasa): “Nel 2024 oltre 78.000 unità in gestione, ottimisti per il 2025”

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(Adnkronos) – “Per la prima volta nella storia di Tempocasa abbiamo oltre 78 mila immobili gestiti dal gruppo.Il nostro portafoglio immobili è cresciuto del 13,1% (rispetto al 2023 ndr.). 305 mila le richieste.

Domanda leggermente in calo per il gruppo, rispetto all'anno precedente, quando aveva superato le 320 mila.Un dato che riflette le condizioni dei tassi di interesse e una situazione macroeconomica che ha frenato, un po’ per paura, gli utenti in cerca di casa.

Tempi di vendita leggermente più lunghi, perché gli acquirenti si sono ritratti un pochino, ma prospettive per il 2025 molto, molto rosee”.Lo ha sottolineato Valerio Vacca, direttore comunicazione e marketing Gruppo Tempocasa, intervenendo, questa mattina a Bresso (Mi), alla presentazione dell’ottava edizione di TempoReport, l’Osservatorio immobiliare Tempocasa che analizza il comparto immobiliare, a livello nazionale e locale. L’osservatorio restituisce anche uno scatto delle preferenze degli italiani che intendono comprare casa: “Il cliente preferisce il trilocale.

Lo abbiamo registrato sia nel 2023 sia nel 2024.Fatta eccezione sempre per Milano, dove invece si cerca e si predilige di più il bilocale”.

Per quanto riguarda il mercato delle locazioni, dall'analisi TempoReport emerge un settore “sempre in fermento”, fa sapere il direttore comunicazione e marketing. “Nel 2024 si sono registrati ancora degli aumenti – riprende Vacca – soprattutto nelle grandi città come Milano, Bologna, Roma, Napoli e Torino.Con le nuove normative che prevedono anche delle restrizioni per quanto riguarda per esempio gli affitti brevi, siamo curiosi di capire cosa succederà nel 2025.

La città che comanda maggiormente è Milano, la più cara d’Italia per gli affitti – dice – Il taglio che va per la maggiore è il bilocale, un taglio molto smart che consente di rimanere in costi di gestione relativamente contenuti, ma al tempo stesso – conclude – vicini a tutti i servizi che offre la città”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Furto di energia elettrica, arrestato il fratello di Maria Rosaria Boccia

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(Adnkronos) –
Furto di energia elettrica nella sua attività commerciale: arrestato il fratello di Maria Rosaria Boccia.Nella giornata di ieri, i carabinieri della compagnia di Torre Annunziata hanno arrestato per furto aggravato il 44enne Andrea Gaetano Boccia, commerciante di abbigliamento di Pompei. Secondo la ricostruzione, al contatore del suo atelier sarebbe stato applicato un magnete per registrare consumi di energia elettrica alterati.

Il tutto è stato riscontrato dai carabinieri insieme al personale dell'Enel intervenuto per il sopralluogo.Ora il 44enne è in attesa della direttissima che sarà celebrata presso il tribunale di Torre Annunziata.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Immobiliare, Osservatorio Tempocasa: trilocale il taglio più ricercato, salgono offerta e compravendite

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(Adnkronos) – Nel 2023 a navigare sul sito Tempocasa.it, in cerca di una nuova soluzione abitativa, sono stati ben 3.149.335 utenti, per un totale di 29.992.869 visite.A confermarsi la tipologia di immobile più ricercata il trilocale con il 43,5% delle visualizzazioni.

In questo contesto – emerge da una analisi di idealista.it – è emerso che nei primi tre mesi (gennaio-marzo) dell’ultimo triennio la ricerca di un immobile (sia fronte compravendite, sia fronte locazioni) ha raggiunto il picco con l’arrivo della primavera.L’offerta di immobili in vendita, invece, ha raggiunto il punto minimo dopo l’estate.

Al contrario, gli affitti, dopo aver toccato un minimo storico a inizio 2023, sono tornati a crescere, raggiungendo oltre 100.000 annunci a fine 2024.Sono alcuni dei dati contenuti nell’ottava edizione di TempoReport, l’Osservatorio immobiliare sull’andamento del mercato 2024, presentato oggi dal Gruppo Tempocasa in un incontro cui hanno partecipato il presidente Daniele Palermo, il direttore dello sviluppo della rete Andrea De Giuseppe, il direttore comunicazione e marketing Valerio Vacca e Carlo Chidini, presidente di Più Mutui Casa, la società di mediazione creditizia del franchising.

Ospite dell'evento Luca Frassi, co-ceo di idealista.it.Tempocasa ha chiuso il 2024 con risultati positivi, a partire dal numero di agenzie operative: 684.Di queste, 9 appartengono a Tempoagency (la nuova rete del Gruppo, nata nel 2023) e 10 hanno sede in Spagna, tra Madrid, Barcellona e Valencia. Di fronte a una leggera flessione della domanda di acquisto (-4,1% rispetto al 2023), il franchising ha risposto con un incremento dell'offerta.

Il portafoglio immobili ha contato 78.705 soluzioni in vendita, segnando un aumento del 13,1% sul 2023.Positivo anche l’andamento delle transazioni, con 21.882 compravendite concluse (+ 11,1 % sul 2023).  Sulle dimensioni, gli italiani hanno puntato sulle case più grandi con 4 o 5 locali (54% delle visite) seguite dai trilocali (29%), dai bilocali (16%) e dai monolocali (1%).

Nello specifico, a Roma hanno avuto la meglio i trilocali (37%), mentre a Milano ha dominato il bilocale (41%).Negli affitti, invece, il bilocale è rimasto la scelta preferita dagli italiani (45%), davanti al trilocale (40%). Sul fronte degli affitti, Milano – dove il ramo d’azienda Tempoaffitti registra una maggiore presenza – si è confermata la città più cara d’Italia, con prezzi medi di 23 euro al metro quadro e un tasso di occupazione degli immobili del 97%.

Le periferie sono diventate sempre più centrali, mentre i piccoli appartamenti hanno dominato il centro città, con bilocali sui Navigli e Porta Romana, che hanno toccato quota 1.500 euro al mese.Nonostante le turbolenze del mercato creditizio, Più Mutui Casa, società partner di Gruppo Tempocasa, ha confermato la sua forza con numeri importanti: 8.133 operazioni (+16% sul 2023), per un totale di 949 milioni di euro erogati (contro i 779 milioni del 2023).  La rete, composta da 302 collaboratori e 46 financial point, ha sfruttato al meglio la graduale ripresa post-taglio dei tassi da parte della Bce.

Cruciale la sinergia con Tempocasa: il 90% degli erogati (837 milioni) è arrivato proprio dalla collaborazione con il franchising immobiliare.Una conferma che Più Mutui Casa ha saputo navigare con successo anche nelle acque più agitate del mercato. 
L’obiettivo futuro per il franchising Tempocasa è raggiungere i 720 punti vendita entro la fine del 2025, consolidando la presenza nelle regioni dove il marchio è già leader e aprendo nuovi orizzonti in zone (ancora) inesplorate.

Gli oltre 3.500 collaboratori della rete, inoltre, "esprimono l'importanza che Tempocasa da sempre attribuisce al capitale umano, e indicano l’impegno del franchising verso lo sviluppo professionale e la creazione di opportunità di lavoro". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Garlasco, legali Alberto Stasi: “Attendiamo sviluppi su Sempio poi valutiamo revisione”

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(Adnkronos) – Ora che Andrea Sempio è di nuovo indagato per il delitto di Garlasco, come si comporteranno i legali di Alberto Stasi? "Arrivati a questo punto, essendo ormai vicini al fine pena, abbiamo intenzione di attendere gli sviluppi dell’indagine e soprattutto di vedere prima gli atti della Procura di Pavia, che sono a oggi coperti da segreto istruttorio.Poi naturalmente agiremo", ha detto all'Adnkronos Giada Bocellari che insieme al collega, l'avvocato Antonio De Rensis, difende Stasi, condannato in via definitiva nel 2015 a 16 anni di carcere per l'omicidio dell'allora fidanzata Chiara Poggi, uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007. 
La Procura di Pavia ha indagato (ancora) Andrea Sempio, amico del fratello della vittima, "perché con il concorso di altri soggetti o con Alberto Stasi cagionava la morte" della ventiseienne.

Questa inchiesta però non muta, in automatico, la responsabilità di Stasi che resta il colpevole dell'omicidio della ventiseienne: per rivalutare la sua posizione serve una richiesta formale della difesa alla Corte d'appello di Brescia.   
Andrea Sempio è di nuovo indagato per l'omicidio di Chiara Poggi.L'amico del fratello della ventiseienne all'epoca del delitto aveva 19 anni e tra il 2016 e il 2017 era già stato al centro di ulteriori indagini sollecitate da parte dei legali di Stasi sul Dna, ritrovato sotto le unghie della vittima.

Accuse, poi, archiviate dalla procura di Pavia.Oggi attraverso una nuova indagine sul Dna, la nuova accusa contestata: omicidio in concorso con ignoti o con lo stesso Alberto Stasi. Domani il giovane dovrà presentarsi nella sede dei carabinieri a Milano, reparto Scientifica, per sottoporsi all'esame salivare e al tampone.

Gli esami, dopo che Sempio ha negato l'assenso, sono stati 'imposti' dal giudice per le indagini preliminari di Pavia, competente per l'omicidio di Garlasco.Da quanto si apprende l'operazione sarà piuttosto breve, solo successivamente si procederà al confronto tra le due tracce genetiche. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidente a Roma, scontro tra auto e moto sulla Nomentana: un morto

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(Adnkronos) – Un centauro è morto questa mattina presto a Roma a seguito di un grave incidente stradale avvenuto sulla via Nomentana nel tratto fuori dal Grande raccordo anulare al km 16 circa, in zona Colleverde.Sul posto sono intervenute le pattuglie del III gruppo Nomentano della Polizia Locale di Roma Capitale.  L'incidente è avvenuto tra un’auto Dacia Duster e una moto Suzuki: l'uomo in sella alla moto, un italiano di 48 anni, è morto sul colpo mentre il conducente dell'auto, 36enne italiano, è stato trasportato al Policlinico Umberto I per gli accertamenti di rito.

Sono tuttora in corso i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Re Carlo, nuova casa da 3 milioni di sterline per amore di Camilla

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(Adnkronos) –
Re Carlo ha comprato una nuova casa.La privacy dei reali britannici non ha prezzo, soprattutto se si tratta di quella della regina Camilla, messa a repentaglio da possibili feste del vicinato nei fine settimana.  È per questo motivo che re Carlo ha staccato un assegno di 3 milioni di sterline (oltre 3 milioni e mezzo di euro) per far dormire sogni tranquilli all'amata moglie nei weekend che trascorre a Raymill House, la casa nel Wiltshire da cui Camilla si rifiutò di separarsi dopo aver sposato Charles e che è sempre stato il suo rifugio lontano dai riflettori.   Pur di far stare serena la regina, il sovrano ha acquistato la dimora The Old Mill, situata proprio accanto alla sua casa (a neanche 10 metri), per paura che potesse esser trasformata in una location per matrimoni: ipotesi che – riferiscono fonti reali citate dai media britannici – ha causato "grande ansia" nella regina. "Pensateci – ha riferito una fonte al The Mail on Sunday – Decine di invitati a un matrimonio che si divertono ogni fine settimana proprio dall'altra parte della recinzione".

E così, il mese scorso, mentre crescevano le preoccupazioni anche per il potenziale rischio per la sicurezza della regina, il re – ha dichiarato un amico di Camilla al tabloid britannico – è intervenuto all'ultimo minuto per proteggere la privacy della moglie, bloccando la vendita a un potenziale acquirente, che avrebbe cercato di "massimizzare l'uso commerciale della proprietà attraverso affitti per vacanze a breve termine e rendendola un luogo per matrimoni", e acquistando la tenuta con fondi privati.L'Old Mill – ha aggiunto – sarà ora affidato a un "inquilino sottoposto a controlli di sicurezza" che garantirà che venga utilizzato in modo "appropriato". "Il nuovo accordo è una soluzione pragmatica, poiché rappresenta sia un solido investimento finanziario sia un modo per salvaguardare la privacy di Sua Maestà, la sua protezione e il continuo godimento della sua amata casa, senza che vengano utilizzati fondi pubblici", ha dichiarato un'altra fonte. "So quanto sia grata e sollevata, soprattutto considerando tutto lo stress e le ansie aggiuntivi dell'anno appena trascorso". È a Raymill House che Camilla si è ritirata dopo i funerali di Stato e il periodo di lutto che hanno seguito la morte della regina Elisabetta nel settembre 2022 e dove trascorre tutto il tempo possibile quando non deve a recarsi a Highgrove House nel Gloucestershire e a Clarence House a Londra, le residenze ufficiali che condivide con Carlo.  Più che mai, dicono gli amici, è grata per le abitudine che la tenuta porta con sé. "Ha i suoi cavalli, porta a spasso i suoi cani e ama trascorrere il tempo con la sua famiglia", ha detto un'amica della regina.

Raymill e The Old Mill sorgono lungo un tratto tranquillo del fiume Avon, che serpeggia attraverso antichi terreni agricoli.Il vecchio mulino risale alla conquista normanna, mentre il vicino villaggio di Lacock è menzionato nel Domesday Book.

Qui sono state girate scene di film in costume come 'Orgoglio e pregiudizio' e 'Le cronache di Cranford', nonché scene dei film di 'Harry Potter'.Camilla acquistò Raymill nel 1995 per 850.000 sterline (oltre un milione di euro) dopo il divorzio da Andrew Parker Bowles.

Costruito in stile italiano intorno al 1860, vanta quasi 5 ettari di giardini e frutteti e ha una piscina appartata e recintata che si dice sia molto amata dai suoi nipoti. —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Settimana del cervello, Schillaci: “Rifinanziato Fondo per demenze”

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(Adnkronos) – "Le patologie che colpiscono il cervello segnano profondamente la vita di chi ne è affetto, con ripercussioni umane, sociali ed economiche che richiedono risposte coordinate.Il ministero della Salute ha adottato misure concrete per affrontare questa realtà: dal rifinanziamento del Fondo per l’Alzheimer e le demenze, con linee guida aggiornate per la diagnosi e il trattamento, al sostegno alle attività degli Irccs per le attività di ricerca nel campo delle neuroscienze, alla ricerca finalizzata e alla ricerca biomedica.

Intervenire in maniera efficace significa anche agire sulla prevenzione".Lo ha detto il ministro della Salute Orazio Schillaci in un messaggio inviato al presidente della Società italiana di Neurologia Alessandro Padovani in occasione del convegno 'One Brain One Health: un primo bilancio della Strategia Italiana per la Salute del Cervello 2024- 2031' promosso oggi dalla Sin al Ministero della Salute. "Sappiamo che quasi il 40% delle demenze potrebbe essere evitato adottando stili di vita sani e riducendo i fattori di rischio modificabili.

Per questo, siamo costantemente impegnati in iniziative per sensibilizzare la popolazione e rafforzare l’identificazione tempestiva delle fragilità, in linea con gli obiettivi del Piano Nazionale della Prevenzione.La collaborazione tra istituzioni, società scientifiche e comunità è fondamentale per garantire equità e innovazione nella tutela della salute cerebrale" ha poi concluso il ministro.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)