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Torre del Greco, garza lasciata nella gamba dopo l’operazione: 67enne muore, si apre un’inchiesta

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La donna er stata operata all’ospedale Maresca di Torre del Greco

Torre del Greco, una donna di 67 anni è morta per una garza lasciata all’interno di una gamba a seguito di un’operazione per ascesso inguinale. La donna in questione è  Rosa D., di Torre del Greco, la quale era stata operata all’ospedale Maresca della città corallina, ma è deceduta all’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia.

L’operazione era avvenuta più di un mese fa, ma con l’aggravarsi delle sue condizioni post operatorie, era giunta al nosocomio stabiese per cercare di risolvere la situazione. Lì i medici si sono resi subito conto che all’interno della ferita c’era una garza che probabilmente causava infezione divenuta poi letale.

la figlia della donna, a seguito del decesso della madre, ha deciso di sporgere denuncia e la Procura di Torre Annunziata ha aperto un’inchiesta che ha portato a ben 17 indagati, tra personale medico, infermieri, di entrambe le strutture, più i medici di una clinica di Portici dove la donna stava effettuando la riabilitazione post operatoria.

Sul corpo della donna verrà effettuato l’esame autoptico per stabilire le reali cause del decesso. (Fonte InterNapoli)

Torre Annunziata, chiesti 13 anni per il giovane che tentò di uccidere lo zio

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Il ragazzo è figlio del boss del clan Gallo

Torre Annunziata, per il giovane R. Gallo, che tentò di uccidere lo zio materno con l’aiuto di un complice, sono stati chiesti dal pm Emilio Prisco, 13 anni, per l’accusa di tentato omicidio. Il giovane è figlio del boss dell’omonimo clan; anche per il suo complice, V. Falanga, è stata chiesta da scontare la medesima pena.

I due giovani killer sono stati accusati del tentato omicidio di S. Iovene avvenuto il 27 gennaio 2017 a Torre Annunziata. In base alla ricostruzione  Gallo e Falanga si avvicinarono ad una vettura in via Cuparella, a bordo della quale c’era Iovene e un 19enne. I due spararono diversi colpi che ferirono al torace il ragazzo.

I motivi dell’agguato sembrerebbero essere connessi alla vendetta: il giovane avrebbe voluto vendicarsi perché la madre dopo aver lasciato il boss avrebbe intrapreso una relazione con un affiliato al clan rivale dei Gionta.

La difesa per i due ragazzi ha chiesto la piena assoluzione a causa di una mancanza di prove. Intanto il Tribunale si pronuncerà la prossima settimana.

Renzi: “Le dichiarazioni di Di Maio? Da ricovero”

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Renzi: “Le dichiarazioni di Di Maio? Da ricovero”

“Io non ho mai detto ‘aboliremo la povertà’. Questo lo ha detto Di Maio e mi stupisco che non l’abbiano ricoverato. Se uno dice ‘abbiamo abolito la povertà’ io chiamo il 118”. Così Matteo Renzi, ospite di ‘Di Martedì’ su La7, aggiungendo: “Purtroppo le dichiarazioni di Salvini e di Di Maio hanno aiutato gli speculatori senza volerlo, lo hanno fatto a loro insaputa e non hanno aiutato le famiglie”.

Inoltre, dice l’ex segretario Pd, “il ragionamento di aumentare il debito per agevolare la crescita di per sé potrebbe anche stare in piedi” ma “il punto è che si fanno delle misure che non sostengono la crescita. Perché quando si fa l’operazione ‘reddito di cittadinanza’ non si aiuta chi lavora… queste misure ci avvicinano molto di più al Venezuela che alla Germania”.

E ancora: “Con il condono” il governo “sta dicendo ‘tu hai pagato le tasse? Sei scemo’. Dicendo che c’è il condono, chi ha pagato le tasse si ritiene uno scemo” dice il senatore. “Dare il messaggio che chi paga le tasse è scemo in Italia è diseducativo – rimarca Renzi -, non aiuta i conti pubblici e mi fa schifo”.

L’istruzione diritto universale? Per i disabili sembra non essere così! (mp3)

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(ASCOLTA) L’istruzione dovrebbe essere un diritto universale ma sembra non essere così semplice per i 250.000 ragazzi con disabilità che oltre a scontrarsi con questioni legate alla legge sull’agibilità degli edifici e delle aule, e alla presenza di molte barriere architettoniche, si trovano senza gli insegnanti di sostegno. Meno della metà di loro avrà la fortuna di ritrovare il docente dello scorso anno, mentre per tutti gli altri si dovrà ricominciare da capo.

La Federazione Italiana superamento handicap ha lanciato un sondaggio tra 1600 famiglie per verificare l’attuazione del diritto allo studio degli alunni con disabilità. Ne emerge che il 41% è privo di insegnanti di sostegno e solo il 30% di essi è specializzato. Ad alcune famiglie è stato persino chiesto di non portare i figli a scuola.

Ascoltiamo Salvatore Nocera, responsabile dell’osservatorio della FISH

sull’integrazione scolastica:

Le cause dei servizi che ogni anno, ma soprattutto quest’anno, si sono prodotte per il diritto allo studio degli alunni con disabilità, sono fondamentalmente legate a una errata tempistica delle operazioni. Purtroppo vengono programmate a ridosso dell’inizio dell’anno scolastico quindi necessariamente, a causa di ricorsi, a causa di mancanza di personale, sforano il periodo dell’inizio delle lezioni e quindi gli alunni con disabilità si trovano ad avere insegnanti per il sostegno con grave ritardo rispetto all’inizio delle lezioni e rispetto alle attività dei propri compagni.

In secondo luogo c’è il problema che gli insegnanti curriculari non sono preparati seriamente per accogliere alunni con disabilità e delegano tutto ai soli insegnanti di sostegno.

Terza il fatto che degli insegnanti di sostegno che ormai sono circa 140.000 in tutta Italia, nelle scuole statali, un terzo non sono specializzata e quindi molti dei nostri ragazzi non sono seguiti da gente preparata.

Perché? Perché manca una seria programmazione tra Ministero e università. Noi abbiamo chiesto che si crei una cattedra specifica per il sostegno.

L’istruzione diritto universale? Per i disabili sembra non essere così! (mp3) – Anna Monterubbianesi, Caporedattrice redazione Giornale Radio Sociale (estratto da news su viviradio-web: ASCOLTA)

CULTURA • OPINIONI

Ryanair, firmato contratto per gli assistenti di volo

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Ryanair, firmato contratto per gli assistenti di volo

È stato firmato oggi il contratto collettivo per gli assistenti di volo di Ryanair basati in Italia. Ad annunciarlo sono Fit-Cisl, Anpac e Anpav.

“Si tratta del primo contratto del genere in Europa – dicono le tre sigle sindacali – e sarà in vigore per un triennio fino al 31 dicembre 2021. Il contratto rispetta tutte le leggi italiane con le relative tutele sociali, include tra l’altro il riconoscimento del Tfr e della tredicesima e rende possibile l’iscrizione ai fondi previdenziali del settore. Prevede inoltre un aumento medio salariale sulle varie figure professionali del 18% nel triennio. La firma odierna comporta il passaggio immediato di 224 dipendenti dalle agenzie di reclutamento Crewlink e Workforce alle dirette dipendenze di Ryanair”. “Il 24 ottobre è prevista la firma di questo contratto anche da parte di Crewlink e Workforce, avvenuta la quale sarà indetto il referendum tra gli assistenti di volo”, riferiscono, infine, i sindacati.

“La firma odierna per noi è un primo, importante step sulla strada della costruzione dei diritti dei lavoratori di Ryanair” sottolinea la Fit-Cisl. “Il nostro prossimo obiettivo – prosegue il sindacato – è migliorare anche il contratto dei piloti del vettore irlandese. Lo scopo finale è dare ai lavoratori di Ryanair tutte le tutele italiane dopo anni di assenza di relazioni industriali con questa azienda. Il valore della firma odierna è dato non solo dal suo essere la prima del genere in Europa, ma anche dal fatto che dimostra ancora una volta l’importanza del ruolo della contrattazione, soprattutto a chi finge di non capire il valore del sindacato”. Adkronos.

Torre Annunziata, sospensione del servizio di pulizia stradale

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Il Comune di Torre Annunziata rende noto che il servizio di pulizia delle strade sarà momentaneamente sospeso

Torre Annunziata – In occasione dei festeggiamenti dedicati alla Madonna della Neve, a partire dal giorno venerdì 19 ottobre il servizio di pulizia stradale con autospazzatrice (e di conseguenza anche i relativi divieti di sosta) verrà momentaneamente sospeso. Ma, nonostante non siano vigenti i divieti di sosta, la ditta incaricata effettuerà comunque – quando possibile – la pulizia meccanizzata delle strade.

Il servizio riprenderà regolarmente a partire da giovedì 25 ottobre.

Pochi e incerti i fondi per il diritto allo studio mentre i giovani chiedono un investimento sul futuro (mp3)

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A settembre milioni di studenti sono tornati sui banchi e già venerdì i ragazzi sono scesi in piazza per portare al centro del dibattito le loro esigenze disattese dalla legge di bilancio 2019. [ASCOLTA]

Pochi e incerti i fondi per il diritto allo studio, per la messa in sicurezza di edifici scolastici e nessun passo in avanti significativo sull’ alternanza scuola lavoro.

I giovani chiedono un investimento sul futuro a partire da un cambiamento concreto della scuola, ma qual è lo stato attuale delle nostre scuole?

Il rapporto sulla sicurezza di cittadinanzattiva ci restituisce un quadro sconfortante: 50 crolli solo nell’ultimo anno, e 206 negli ultimi 5, che significa un crollo di quattro giorni di scuola, 3 scuole su 4 senza agibilità, solo una su 20 in grado di resistere ad un terremoto e, se pure viene dichiarato da enti locali di istituzioni nazionali che l’edilizia scolastica sia una priorità, e seppure siano cresciuti gli investimenti per la manutenzione da parte di comuni e province, le lungaggini burocratiche, la lentezza della ricostruzione e i fondi insufficienti, non permettono quel passo decisivo e necessario.

Resta un grande divario tra le regioni e continua a mancare una mappatura aggiornata che permetterebbe, più di ogni altro aspetto, di poter individuare gli edifici sui quali intervenire prioritariamente.

Un edificio scolastico, al contrario, avrebbe un grande potenziale come presidio per le comunità contro la dispersione scolastica, come luogo di apertura diurna e spazio da vivere per tanti soggetti, come un centro civico per i cittadini e per la comunità.

Ne abbiamo parlato con Adriana Bizzarri responsabile del settore per cittadinanza attiva:

Il nostro patrimonio molto ricco perché è fatto di 42.000 edifici pubblici e di 12.000 privati. Questo vuol dire che la scuola è presente ovunque e però, siccome la data di nascita della gran parte di questi edifici, quasi la metà è molto vetusta è chiaro che non avendo investito per troppi anni nei manutenzione ordinaria né tantomeno in quella straordinaria, o molto poco nella costruzione di nuovi edifici, è chiaro che ora ci troviamo in una situazione ancora di grave emergenza che è iniziata nel 2014 ma, non avendolo fatto per i 15 anni precedenti, è chiaro che ora i nodi vengono al pettine.

I problemi principali sono di manutenzione, l’altro grave problema riguarda la sismicità.

Come dicevo, per noi la scuola, essendo così importante, così centrale, andrebbe ancora di più sviluppata quindi anche di puntare molto sulle aree più periferiche e degradate del paese.

Anche qui incentivando alla creazione di mense, di palestre, di biblioteche, di laboratori. Questo per noi è fondamentale. Gli studenti devono essere coinvolti di più insieme ai docenti; i docenti devono essere valorizzati, devono poter contare su una formazione permanente.”

Pochi e incerti i fondi per il diritto allo studio – Anna Monterubbianesi, Caporedattrice redazione Giornale Radio Sociale (estratto da news su viviradio-web: ASCOLTA)

CULTURA • OPINIONI

Castellammare, rubava energia dalla rete pubblica: arrestato titolare di un bar

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Scattano le manette per il titolare di un bar a Castellammare di Stabia, accusato di rubare energia elettrica dalla rete pubblica

I carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia hanno tratto in arresto M.M, 40enne originario di Pompei, che gestisce un bar su corso De Gasperi.

I militari dell’Arma hanno verificato che l’uomo, già noto alle forze dell’ordine, aveva allacciato la rete elettrica del bar direttamente a quella pubblica. Sul posto insieme ai carabinieri anche tecnici dell’Enel che hanno provveduto a stimare il valore del furto di circa 13mila euro.

L’uomo è stato condotto ai domiciliari in attesa del giudizio direttissimo.

Concorsi truccati nelle Forze Armate: arrestati 15 soggetti

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Scattano le manette per 15 individui principalmente appartenenti o ex appartenenti alle Forze Armate e alle Forze di Polizia accusati di aver falsificato i concorsi di reclutamento di VFP4

La Guardia di Finanza, coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli, nell’ambito di una complessa attività investigativa hanno dato esecuzione a 15 ordinanze di custodia cautelare emesse dal GIP presso il Tribunale partenopeo.

I destinatari dei provvedimenti sono principalmente appartenenti o ex appartenenti alle Forze Armate e alle Forze di Polizia, quotidianamente impegnati nel favorire il “buon esito” dei concorsi in dette Amministrazioni da parte di giovani candidati, a fronte di una illecita elargizione di denaro ad opera degli aspiranti ovvero dei loro prossimi congiunti.

I soggetti coinvolti sono accusati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di delitti di corruzione, rivelazione del segreto d’ufficio e altri gravi reati commessi in relazione alle procedure afferenti il reclutamento di 2.013 Volontari in Ferma prefissata quadriennale per il 2016 nelle Forze Armate, articolato in due immissioni.

Nel dettaglio, le attività investigative hanno fatto emergere un articolato meccanismo fraudolento.

Il funzionamento di tale meccanismo, divulgato a terzi dietro corrispettivo, alcuni giorni prima dell’inizio della prova selettiva in parola e oggetto di successiva compravendita da parte di alcuni personaggi-chiave coinvolti a vario titolo nell’indagine, operanti talora attraverso lo schermo di scuole di formazione, ha consentito a un numero cospicuo di concorrenti (sia della prima che della seconda immissione) di superare la citata prova di cultura generale; esso consisteva in due stratagemmi:

  • un vero e proprio “algoritmo”, applicabile alla maggior parte dei quesiti somministrati e consistente in una combinazione di 4 componenti numeriche da sommare tra loro, il cui risultato totale serviva a individuare, tra le possibili risposte, quella esatta;
  • una dispensa o pandetta recante, per le materie non coperte dal citato “algoritmo”, un estratto della banca dati pubblica, compendiante un numero limitato di quesiti identici o comunque analoghi a quelli destinati a comporre i questionari da somministrare.

In particolare con la seconda immissione, le indagini hanno permesso di appurare il funzionamento dell’algoritmo sino al 5 luglio 2016, contenenti i questionari elaborati e non ancora estratti, con altri plichi recanti analoghi questionari.

Grazie al materiale illecito a cui hanno avuto accesso la quasi totalità dei concorrenti emersi nel corso delle indagini che ha sostenuto la prova scritta sino al 5 luglio 2016 è riuscita a superare la prova selettiva. Avendo ottenuto l’idoneità nelle successive fasi concorsuali, 43 di tali concorrenti sono stati inseriti nelle graduatorie di merito delle singole Forze Armate; di costoro, nr. 39 sono stati utilmente collocati tra i vincitori di concorso (30 per l’Esercito, nr. 5 per l’Aeronautica Militare, nr. 4 per Marina Militare e Capitaneria di porto) e, verosimilmente, incorporati.

Il quadro indiziario ritenuto dal giudice idoneo all’adozione dei provvedimenti oggi eseguiti dovrà naturalmente ricevere la conferma dal contraddittorio già nella fase cautelare

Gli elementi indiziari acquisiti nel corso delle investigazioni fanno peraltro ritenere verosimile che questi concorrenti siano solo una parte di coloro che hanno superato le predette prove scritte grazie al sistema fraudolento ideato.

Sono in corso di notificazione 135 avvisi di conclusione delle indagini nei confronti dei concorrenti ovvero di loro familiari, alcuni dei quali, dopo essere entrati in contatto con i soggetti attinti da misure cautelari, hanno a loro volta diffuso – previo compenso – il citato meccanismo.

Le operazioni condotte rientrano nell’ambito di una più ampia attività di indagine della Procura di Napoli, in merito a diversi concorsi nelle Forze Armate e nelle Forze di polizia.

Castellammare, al via l’iniziativa “I giocolieri del tempo” contro la ludopatia nell’età pre-adolescenziale

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Il settore politiche sociali di Castellammare di Stabia ha dato il via all’iniziativa I giocolieri del tempo” contro la ludopatia nell’età pre-adolescenziale

Castellammare di Stabia – Un progetto per contrastare la dipendenza dal gioco d’azzardo nell’età pre-adolescenziale. Si chiama ‘I giocolieri del tempo‘ l’iniziativa che il settore politiche sociali ha deciso di attivare sulla scorta dell’indagine effettuata nell’ambito dell’iniziativa ‘Mind the Gap-Attenti al gioco d’azzardo’, che testimonia come circa il 15% dei ragazzi degli istituti scolastici secondari di primo grado sia incline al gioco d’azzardo.

L’attività di prevenzione alle ‘ludopatie’, ossia alle forme di dipendenza dal gioco d’azzardo, prevedono una serie di azioni da mettere a punto nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, attraverso incontri e progetti che coinvolgano anche i genitori.

La metodologia che l’amministrazione comunale si avvia ad affidare a professionisti esterni consiste nella presentazione di progetti che tengano conto delle ricerche di Miller sullo sviluppo e trattamento delle dipendenze, nonché dell’importanza del gioco di squadra, dello sport e delle competenze relazionali. E in questo contesto, l’attività intrapresa sarà incentrata sullo sviluppo di una sana autostima mirata a contrastare il fenomeno. L’attenzione sarà concentrata anche sull’utilizzo in eccesso dei dispositivi mobili per presenziare sui social media, che potrebbero rappresentare una porta di accesso verso comportamenti patologici a maggiore impatto dove a ‘svanire’ dal mondo reale della persona sono il tempo e gli interessi personali.

Ai ragazzi saranno sottoposti dei questionari per effettuare una mappatura del fenomeno e un’indagine che coinvolga i partecipanti diretti, ossia alunni e studenti, e quelli indiretti, ossia la famiglia e i docenti. Poi toccherà all’elaborazione e alla stesura di una mappa del gioco, che riveli come il fenomeno sia diffuso quartiere per quartiere, preludio all’organizzazione di un convegno sulle ludopatie, in cui saranno rivelati i dati emersi nel corso delle tre fasi del progetto. Sarà predisposto anche uno sportello in house nella sede del settore politiche sociali, in cui far confluire le richieste d’aiuto: uno strumento che consentirà di accogliere alunni segnalati dai professori o dai dirigenti scolastici, alunni che si presentano spontaneamente oppure studenti che saranno individuati nell’ambito della campagna di prevenzione mediante i questionari e le altre iniziative intraprese nell’ambito del progetto.

Il contesto in cui si svolgerà il progetto sarà la scuola, in cui verrà spiegata anche la stretta connessione del fenomeno all’isolamento e alla mancata socialità dei giovani e dei meno giovani.

Atti vandalici nel centro antico di Castellammare: distrutti due parchimetri

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Distrutti due parchimetri nel centro antico di Castellammare, Scafarto, assessore alla legalità: “non ci faremo intimorire e ripristineremo la legalità all’Acqua della Madonna”

Nel centro antico della città di Castellammare di Stabia si sono registrati atti vandalici ai danni di due parchimetri. L’episodio è avvenuto in in via Bonito, in prossimità del quartiere Acqua della Madonna.

Qualcuno ci ha dichiarato guerra. Ha dichiarato guerra all’amministrazione comunale. Ha dichiarato guerra allo Stato. Ma noi non ci faremo intimorire e ripristineremo la legalità all’Acqua della Madonna”. Così Gianpaolo Scafarto, assessore alla legalità del Comune di Castellammare di Stabia, sull’episodio.

La nostra attività consiste nell’attuare interventi strutturali e ragionati. – prosegue Scafarto – Tra luglio e settembre sono stati elevati più di 3mila verbali. L’applicazione delle sanzioni rappresenta un espediente importante per disincentivare i trasgressori. Ma nello stesso tempo siamo all’opera per rivedere il piano urbano di mobilità sostenibile del 2008, attualizzandolo in vista di un’imminente applicazione sul territorio stabiese.

La realizzazione delle ztl, unitamente all’individuazione di nuove aree di sosta, ci consentirà di impiegare un numero maggiore di agenti sul controllo del territorio e dell’ordine pubblico. Ed anche l’operato della polizia commerciale è emblematico: sono stati effettuati, infatti, 1580 sopralluoghi di cantieri, con 59 denunce per abusi edili e 24 sequestri. In vista dell’Immacolata, inoltre, la polizia ambientale è in azione per il sequestro della legna e dei materiali impiegati per il taglio. Stiamo attuando, inoltre, una serie di ricognizioni nei siti in cui si trovano discariche abusive, dove installeremo 5 nuove telecamere di videosorveglianza”.

I numeri parlano chiaro – afferma Gaetano Cimmino, sindaco di Castellammare di Stabia – La nostra attività è mirata a strutturare un progetto di ripristino della sicurezza e della legalità sul territorio per far fronte alle lacune palesate dalle precedenti amministrazioni, che hanno fatto davvero poco in termini di programmazione. Chi ci accusa di effettuare soltanto interventi spot offende la nostra intelligenza e il nostro lavoro. Fino a qualche mese fa, le pattuglie di polizia municipale in periferia erano un miraggio.

Noi daremo seguito al percorso indicato in campagna elettorale: realizzeremo nuovi parcheggi, attiveremo il nuovo piano traffico e poi chiuderemo al traffico il lungomare con la realizzazione della Ztl del Mare. Assumeremo nuovi agenti di polizia municipale mediante concorsi pubblici e andremo ad implementare l’organico per controllare il territorio in maniera capillare e assicurare vivibilità e sicurezza nella nostra città”.

Castellammare, eliminata discarica abusiva al Rione CMI

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Continuano le operazioni di valorizzazione delle periferie di Castellammare di Stabia, il sindaco Cimmino: “Siamo al lavoro per creazione di un polo sportivo di ultima generazione”

Castellammare di Stabia – Nelle giornata di oggi sono state portate al termine le operazioni di pulizia dell’area dell’ex campo sportivo Siani al Rione Cmi. Dopo mesi di abbandono, gli operatori di Am Tecnology hanno provveduto ad eliminare la discarica abusiva che persisteva nel cuore della periferia Nord di Castellammare.

Adesso siamo a lavoro, grazie al sistema di videosorveglianza, per identificare coloro che hanno abbandonato rifiuti di ogni tipo contribuendo al degrado dell’area. I controlli continueranno nei prossimi giorni per evitare la creazione di una nuova discarica” dichiara il primo cittadino Gaetano Cimmino

Ricordiamo tutti le immagini dei bambini che giocavano fra la spazzatura diffuse durante la campagna elettorale” continua il sindaco – Quelle scene saranno solo un brutto ricordo. La pulizia è stata già garantita in attesa di presentare un progetto serio di riqualificazione che possa restituire il campetto al Rione Cmi, uno dei più popolati di Castellammare.

“Siamo al lavoro per proporre un piano di recupero che porti alla creazione di un polo sportivo di ultima generazione, con nuovi campi e anche una nuova tensostruttura” conclude Cimmino.

RIACE: per Lucano la beffa è servita e parte l’era dei trasferimenti coatti.

RIACE. Strano paese, la nostra Italia di questi mesi: ponti d’oro per gli evasori fiscali e punizioni esemplari per chi si prodiga per la pace sociale, coniugando solidarietà ed accoglienza.

Chi non ha pagato le tasse, ruba a noi che paghiamo fino all’ultimo centesimo, ruba alla comunità, alla crescita ed allo sviluppo, soprattutto dei più deboli socialmente. Eppure l’attuale governo quasi coccola l’evasore: infatti, indaga sulle sue motivazioni, sulle ragioni che lo hanno spinto a non pagare le tasse, dando per scontata la sua buona fede e gli si condona. Agli evasori si fanno sconti da “saldi di fine stagione” o forse, da “svendita totale”, per aiutarli a mettersi a posto. Senza sanzioni o punizioni di sorta. Anzi: agevolazioni a più non posso. Questa beffa fiscale viene  spacciata per “pace fiscale”: ma, al di là degli eufemismi edulcoranti, si chiama condono, nel più classico stile della destra che favorisce sempre i ricchi e gli evasori. Pace amen, se tutto si fermasse qui, cioè alla clemenza verso chi si trova in fallo.
Invece, la stessa clemenza o comprensione non viene applicata verso chi si azzarda solo a parlare di immigrati senza dirne peste e corna, ma si sforza di capire l’entità del fenomeno e le motivazioni umane di tanti esseri umani che hanno avuto la sventura di nascere in paesi africani, dai quali l’Europa appare quasi come un miraggio di benessere.
Esemplare, a tal proposito, il caso del comune calabrese di Riace, proprio quello lì, quello diventato famoso per via delle due stupende statue di bronzo trovate al largo delle sue spiagge nel 1972. I Bronzi che adesso si ammirano al museo di Reggio Calabria.
Ma a Riace la Storia ha bussato ancora una volta, nel 1998 – vent’anni orsono – con lo sbarco di duecento profughi dal Kurdistan che vengono accolti con umana solidarietà dai riacesi, forse perché memori di altri sbarchi, pacifici o violenti, che queste coste joniche hanno vissuto nei millenni precedenti: dapprima i micenei, e poi fenici, greci, bizantini, arabi…. Il vedere arrivare una imbarcazione con esseri umani che cercano un approdo non deve essere stata una grande meraviglia per questi calabresi rivieraschi che, ormai, hanno come codificato il senso dell’ospitalità e dell’accoglienza. Considerato che la sciagurata politica dell’ultimo dopoguerra, come sviluppo economico di queste terre baciate dal sole, nei ruggenti anni ‘60 non ha proposto altro che l’emigrazione in massa verso il “triangolo industriale” Milano-Genova-Torino, l’arrivo di quei profughi fu visto quasi come una benedizione che portava al paese nuova linfa vitale e nuova forza lavoro capace di risollevare le sorti dell’anemica economia del paese. Perché, in effetti, tanti ridenti paesi appollaiati sulle colline sono rimasti desolatamente spopolati, case disabitate ed in abbandono, per le strade si incontrano pochi vecchi malinconici in attesa del ritorno dei figli per le minime settimane di ferie estive, e giovani senza prospettive del domani, smaniosi solo di emigrare verso il “progresso” del Nord – Italia o Europa – il prima possibile.
Il sindaco Domenico Lucano, detto Mimmo, durante i sui diversi mandati ha incoraggiato in tutti i modi i nuovi arrivati a fermarsi in paese ed ad intraprendere attività artigianali ed imprenditoriali che hanno ridato vita al borgo calabrese. Al punto che l’operato dell’amministrazione comunale è stata studiato ed ammirato anche oltre i confini d’Italia ed additata come esempio virtuoso della politica dell’accoglienza e come modello da esportare e replicare per  la sua collaudata riuscita. Negli anni sono stati avviati al lavoro qualcosa come 6.000 immigrati circa. Non è poco in una terra di disoccupazione ormai endemica.
Ebbene, arrivano le lezioni del marzo scorso ed al governo “del cambiamento” la musica cambia. Il nuovo teorema che deve passare è: immigrazione uguale a delinquenza. Da ora in poi quando si parla di migranti, che siano socialmente deviati o socialmente inseriti non ha importanza alcuna. Bisogna colpire e colpire duro. Riace ed il suo sindaco Lucano entrano subito nell’occhio del ciclone. A chi glielo chiede, il Ministro Salvini dichiara che andrà a Riace quando non sarà più sindaco Lucano. Bel modo, da parte di un ministro della Repubblica, di capire la realtà complessa di un paese multiforme come l’Italia. Ma mentre sulle tasse, l’elettorato della Lega va blandito, sui  migranti bisogna tenere alta la tensione. E picchiare duro, anche sulle irregolarità amministrative senza scopo di lucro. Invece, a parer nostro, se un sindaco ha amministrato bene creando un modello di sviluppo ben riuscito, collaudato e, perfino, ammirato dall’esterno, e lo ha fatto in modo formalmente non ineccepibile, ma senza scopo di lucro, bisogna pur capirne le umane motivazioni.
Certo per esigenza di legalità – anche formale – va richiamato ed anche sanzionato. Ma poi va trovata una soluzione di buon senso, e se è il caso emettere anche una sanatoria (come per gli evasori fiscali!) ed invitarlo od obbligarlo a mettersi a posto anche dal punto di vista giuridico amministrativo. Sarebbe stata una cosa di buon senso, che avrebbe coniugato legalità ed accoglienza, senza grandi strappi o lacerazioni. Il Ministro in campagna elettorale prometteva rimpatri di clandestini a un tanto al giorno. Solo parole vuote. Si è visto che non è così facile.
Sarebbe stato più pragmatico sanare l’esistente, andando a vedere come questo sindaco calabrese aveva risolto il problema dell’inserimento attivo dei migranti evitando che i più sprovveduti potessero andare a finire nelle spire della delinquenza spicciola.
Sarebbe stato troppo saggio. Ed invece arriva il decreto ministeriale che taglia i viveri al comune di Riace ed il sindaco Lucano finisce sotto inchiesta ed agli arresti domiciliari. È cronaca di queste settimane ormai. Per la penisola si ha una levata di scudi contro tanto accanimento, che ha il sapore di una vendetta consumata fredda e con freddezza. Dal ministero, saggiate le reazioni della piazza, si fa sapere, con apposita circolare esplicativa, che i migranti riacesi non sarebbero stati trasferiti a forza, ma su base volontaria. Cioè viene concesso loro di restare perché, in effetti, tutti dichiarano che vogliono restare in quello che ormai considerano il “loro” paese. Si aspetta il Tribunale del Riesame per il sindaco, auspicando per lui l’abolizione degli arresti domiciliari. Abolizione che arriva, ma si trasforma in divieto di residenza.
Quindi revocati i domiciliari, ma inflitto il divieto di dimora a Riace, comune che Lucano amministrava da anni come sindaco e dove adesso non potrà più esercitare il suo mandato dal quale decade (legge Severino) per evitare che possa reiterare e perseverare nel reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina (legge Bossi-Fini). In pratica deve sloggiare dal paese per cui “ha dato l’anima” per farlo rinascere ad una nuova vita plurale, fondata sull’accoglienza e sull’integrazione pacifica e, oseremmo dire, armoniosa.
E finalmente tante coscienze benpensanti si placheranno, perché giustizia è stata fatta.
Loro la chiamano giustizia, noi non abbiamo parole per definire una siffatta situazione che ha tanto del paradossale che perfino Pirandello – maestro di paradossi – ne sarebbe rimasto perplesso.
Sarebbe cosa buona e giusta – adesso – lanciare un sottoscrizione nazionale di solidarietà a favore del Comune di Riace o di qualche sua Associazione che si occupa di accoglienza e sviluppo, come hanno fatto i generosi Lodigiani nei confronti dei bambini esclusi dalla mensa scolastica.
Carmelo TOSCANO

Il Presidente della Romania in visita a Castellammare [FOTO ViViCentro]

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Il Presidente della Romania Klaus Ihoannis ha fatto una tappa a Castellammare di Stabia

Un ospite illustre ha fatto oggi tappa a Castellammare di Stabia: il Presidente della Romania Klaus Ihoannis nell’ultimo giorno di visita in Italia ha voluto ammirare le bellezze della città.

Klaus Ihoannis insieme alla moglie Carmen, dopo aver incontrato il sindaco di Napoli si sono recati a Pompei, per poi raggiungere la Città delle Acque. Ad attenderlo sulla banchina Sottoflutto, in concessione allo Stabia Main Port, era ancorata la nave militare che lo avrebbe condotto presso una meta non nota.

A cura di Antonio Gargiulo

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Juve Stabia-Monopoli, biglietti in vendita: costi e dettagli

Juve Stabia-Monopoli, biglietti in vendita

S.S. Juve Stabia rende noto che saranno disponibili in prevendita, da oggi e fino a Sabato 20 Ottobre alle ore 20.30, i tagliandi per la gara Juve Stabia-Monopoli, match valevole per l’ottava giornata di campionato di serie C, in programma sabato 20 ottobre alle ore 20.30, allo Stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia.

Di seguito i prezzi dei tagliandi:

Curva San Marco € 12 comprensivo dei diritti di prevendita

Tribuna Quisisana (scoperta) € 16 comprensivo dei diritti di prevendita

Tribuna Monte Faito (coperta) € 22 comprensivo dei diritti di prevendita

Tribuna Roberto Fiore VIP € 72 comprensivo dei diritti di prevendita

I tagliandi potranno essere acquistati esclusivamente presso i punti vendita abilitati che qui di seguito riepiloghiamo:

Bar Dolci Momenti – Via Cosenza

Bar Gialloblù – Viale Europa

Light Break – Corso Vittorio Emanuele

Centro Ricreativo Juve Stabia – Via Bonito

Scommesse Intralot – Viale Europa 31

Post Office – Via Plinio Il Vecchio 72

S.S. Juve Stabia

Operazione aeronavale notturna della Guardia Costiera (VIDEO)

Alle prime luci dell’alba di ieri si è conclusa un’operazione aeronavale complessa notturna lungo l’intero litorale veneto, coordinata e pianificata dal 9° centro di controllo pesca (C.C.A.P.) della Direzione Marittima di Venezia, che ha visto impiegati, per tutta la notte, uomini ed unità navali della Guardia Costiera di Venezia, Chioggia, Caorle e Jesolo, congiuntamente ad un elicottero AW-139 – “Nemo” del 3°nucleo aereo della guardia costiera di Pescara. Grazie all’ausilio di moderne e sofisticate strumentazioni di controllo (ivi inclusi radar costieri) e monitoraggio del traffico navale in dotazione alla sala operativa della Capitaneria di porto di Venezia, è stato possibile individuare e successivamente identificare, in località Punta della maestra, diversi pescherecci in attività di pesca con sistema a strascico con ramponi ad una distanza inferiore alle sei miglia dalla costa, contravvenendo agli attuali limiti previsti dal decreto “fermo pesca 2018”.

E’ pertanto scattata l’operazione che ha visto impegnato anche un dell’elicottero AW 139 in dotazione alla guardia costiera che – utilizzando specifiche strumentazioni di bordo tra le quali telecamere ottiche, termocamere e ad infrarosso – è giunto in zona e ha identificato, nonostante la totale oscurità della notte, i nomi e le targhe dei pescherecci. E’ stato anche accertato che le predette unità da pesca, al fine di eludere i controlli, navigavano disattivando i sistemi che ne consentono la loro geo localizzazione (sistema A.I.S. ed apparato satellitare VMS). Successivamente è stata sorpresa anche una ulteriore unità che navigava in zona soggetta a restrizione della pesca con rotte e velocità non consentite.

E’ stata infine inviata in zona una motovedetta veloce della capitaneria di porto di Chioggia che ha quindi interrotto l’attività illecita e ha fatto rientrare in porto i motopesca per i successivi atti amministrativi, ivi inclusi il sequestro del pescato e dell’attrezzatura da pesca. Nella stessa notte, lungo il litorale tra il lido di Venezia e di Caorle, due gommoni veloci della guardia costiera sono intervenuti per fermare altre unità intente sia alla pesca dei molluschi con draga idraulica e con sistemi a strascico.

Il bilancio dell’operazione è di 9 sanzioni amministrative per un totale di circa € 30.000 euro, 6 punti di penalizzazioni previste per infrazioni gravi di tale tipologia sia alle licenze di pesca dei pescherecci che ai rispettivi comandanti, sequestro degli attrezzi da pesca. Tutta la documentazione acquisita nel corso dell’operazione è attualmente all’esame degli ispettori pesca degli uffici della Capitaneria per ulteriori verifiche ed approfondimenti.

L’ attività rientra tra i compiti istituzionali che la guardia costiera svolge quotidianamente sia a mare che a terra a tutela dell’ecosistema marino e dell’intera filiera della pesca, dal produttore al consumatore finale.

Juve Stabia, un pieno di vitamina C

La Juve Stabia sbanca il Ceravolo di Catanzaro con un secondo tempo senza storia, nonostante le ricostruzioni poco obiettive di alcuni addetti ai lavori, centrando la quinta vittoria su cinque gare di campionato. Un ruolino di marcia perfetto, quello dei ragazzi di Caserta, che chiudono nel migliore dei modi una settimana perfetta.

Da Caserta fino a Catanzaro. Dal match di Coppa Italia del Pinto fino a quello di Campionato del Ceravolo: le Vespe in una settimana hanno fatto il pieno di vitamina C. Proprio Casertana e Catanzaro sono, giustamente, accreditate quali compagini in lizza per la vittoria finale; la Juve Stabia ha vinto e convinto contro entrambe le squadre, tra l’altro in trasferta.

Pieno di vitamina C, perché dopo un primo tempo di comprensibile, ma non continuo, affanno dinnanzi alla squadra di Auteri, ma condito con il gol, molto probabilmente regolare, annullato ad Aktaou, le Vespe sono rientrate in campo nella ripresa cariche di energia, consapevolezza dei propri mezzi e con il piglio della grande squadra. Un “integratore” che non può che derivare dalle perfette indicazioni e lettura della gara di Fabio Caserta che, come un perfetto stratega, muove alla perfezione le sue pedine.

Svolta tattica del match è infatti stata, per i gialloblu, l’avanzamento di Carlini, calciatore universale per le Vespe, con il conseguente passaggio dal 4-3-3 al 4-2-3-1. Chiaro il messaggio del tecnico della Juve Stabia: si difende, si soffre, si è “brutti” quando serve ma senza dimenticare come e quando pungere. Una volta sbloccata la gara con l’incornata di Allievi, per il gli stabiesi il pesante campo di Catanzaro è diventato un tappeto rosso. Una vittoria e, più in generale una prestazione, da Juve Stabia ma anche da Juve più famosa: una grande squadra che sa bene di dover soffrire in alcune fasi della gara, senza che questo comprometta il proprio disegno vincente.

Si diceva, alla vigilia, che la gara di Catanzaro sarebbe stata la prova del nove per le ambizioni della Juve Stabia. Prova del nove superata allora a pieni voti; prova del 9 come il calciatore chiave della Juve Stabia. Quel 9 che veste però la maglia numero 10, quel Daniele Paponi decisivo con ogni tocco, ogni giocata, ogni assist ed ogni gol al meraviglioso inizio di campionato delle Vespe. Più ancora che questi aspetti, a sorprendere è la voglia e l’umiltà con cui un attaccante, che ha giocato per anni in Serie A ed in contesti spettacolari come la massima serie canadese, aggredisce ogni pallone che in qualsiasi zona di campo capita nelle sue vicinanze. Fame, determinazione e cattiveria che pervadono l’intera rosa stabiese.

Vincere – gioire – resettare: questo il mantra che Caserta ha dato alla sua squadra. Dopo il pieno di vitamina C, l’obiettivo è poter contare su un Menti vestito a festa per la sfida di sabato al Monopoli così da fare il pieno anche di Magnesio.

Raffaele Izzo

171018 IL PUNTO sulle News del giorno. Prima edizione (mp3)

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Stralcio dal primo Giornale Radio del giorno: “Notizie dal mondo”, con IL PUNTO sulle News che potrete trovare su Vivicentro.it. Potrete riascoltare tutto il GRV di Viviradio-Web cliccando QUI.

  • Mimmo Lucano deve andarsene da Riace. Il Tribunale del riesame ha revocato i domiciliari al sindaco indagato, ma gli ha imposto il divieto di dimora.
  • L’Italia fa spallucce ai richiami della commissione sulla manovra. Il presidente Junker l’aveva definita inaccettabile. Salvini: se ne faccia una ragione.
  • Guantanamo resterà aperta almeno altri 25 anni lo dice l’ammiraglio che dirige la prigione statunitense a Cuba. La decisione si basa su un ordine esecutivo di Trump.
  • Canada. La cannabis è ufficialmente legale. Da oggi i maggiorenni possono acquistarla per uso ricreativo.

E’ un divieto di dimora che sa di esilio per Mimmo Lucano, il sindaco di Riace sospeso nell’ambito dell’inchiesta sul presunto favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Lo ha deciso ieri sera il Tribunale del riesame di Reggio Calabria che ha revocato i domiciliari a Lucano sostituendo la misura cautelare con il divieto di dimora. Lucano aveva annunciato di voler proseguire con i progetti di accoglienza nel piccolo comune calabrese dopo la chiusura degli Sprar annunciata dal Ministero dell’Interno grazie al finanziamento dal basso.

Giuseppe Gervasi, il vice sindaco di Riace dichiara:

Se ero felice un attimo prima ma il divieto di dimora è una cosa gravissima. Non è cambiato nulla, anzi, secondo me è una misura addirittura che fa ancora più male a Mimmo Lucano. Allontanarlo da qua è tutto, è tutto, è paradossale quello che sta succedendo qui. Non riesco a comprendere a livello giuridico come si fa ad adottare questa decisione un po’ così, con il divieto di dimora significa che lui non può stare a Riace. Lui che ha vissuto per Riace è come se gli togliessero tutto [….] è un provvedimento peggiore degli arresti domiciliari ….. [ASCOLTA TUTTO IL GR]

CRONACA • RADIO NEWS

Gazzetta – Nessuna polemica tra Milik e Mertens per il posto da titolare: Ancelotti sceglie in base all’avversario

Gioca chi si adatta meglio alle caratteristiche dell’avversario e chi sta meglio fisicamente

Lo scorso anno Dries Mertens, complice anche l’infortunio del compagno di reparto, era il titolare indiscusso dell’attacco di Maurizio Sarri. Quest’anno, però, l’arrivo di Carlo Ancelotti e il ritorno di Arek Milik hanno tolto la certezza della titolarità all’attaccante belga, non per relegarlo in panchina ma per creare una costruttiva alternanza tra i due, capaci di giocare sia in campionato che in Champions League per risparmiare energie preziose, utili per competere su tutti i fronti.

Secondo quanto riportato dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, nessuno dei due ha mai polemizzato per la nuova condizione ed entrambi stanno assistendo con le rispettive qualità il talento di Lorenzo Insigne. La competizione, tuttavia, ha un tantino penalizzato Mertens che negli ultimi due anni è stato il capocannoniere della squadra e, adesso, deve aspettare la domenica per sapere se giocherà o gli toccherà la panchina.

TuttoSport – Napoli attento, il Barcellona si fionda su Piatek: Braida sarà a Torino per visionarlo

Il polacco sta conquistando tutti a suon di prestazioni

Krzysztof Piatek, attaccante del Genoa, è la rivelazione di questo campionato ed ha già attirato le attenzioni dei più grandi club di Serie A, tra cui Napoli, Inter e Juventus, a suon di gol (9 in sette gare di campionato più i 4 siglati nell’unica partita di Coppa Italia) e di prestazioni ad alto livello. L’attaccante polacco (a segno anche con la sua Nazionale) ha catturato l’attenzione anche dei club esteri come il Barcellona.

Secondo quanto riferito dall’edizione odierna di TuttoSport, Sabato, in occasione di Juventus-Genoa, si muoverà anche Ariedo Braida (ds del Barcellona) per visionare più da vicino l’oggetto del desiderio di mezza Europa. Chi è uscito allo scoperto è stato anche De Laurentiis (“Ho parlato con Preziosi e gli agenti di Piatek”) ma la concorrenza resta spietata: non solo Juventus e Barcellona, infatti, ma anche Milan, Inter, Roma, Borussia Dortmund e Bayern Monaco pronte ad approfittarne.