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Terremoto magnitudo Mwp 6,8 nello Jonio in Grecia

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Un terremoto di magnitudo 6.8 Mwp (magnitudo momento) del 26-10-2018 alle ore 00:54:50 (Italia) ha colpito la zona della Costa Occidentale del Peloponneso in Grecia.

La violenta scossa ha interessato il braccio di mare antistante l’isola greca di Zante dove è stato nettamente avvertito. Fortunatamente a parte un po’ di paura non ci sono sarebbero danni.

Paura anche in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia poiché la scossa si è propagata e ha fatto tremare la terra su gran parte del Mediterraneo centrale.

È allerta tsunami nel mar Jonio e nel basso Adriatico. L’Ingv avverte che “è stata diramata un’allerta tsunami per la Grecia. Per le coste di Calabria, Basilicata, Puglia, Sicilia (Ionio) l’allerta è ‘arancio’: possibili variazioni del livello del mare inferiori a 1 metro. Si consiglia di stare lontani da coste e spiagge”.

Quell’area dello Ionio è particolarmente sismica. Il 12 agosto 1953 nella stessa area c’è stato un fortissimo terremoto di Mw 7.3 che devastò l’isola di Zante in Grecia. Conosciuto come il grande terremoto ionico del 1953, fu caratterizzato in realtà da una serie di forti scosse e migliaia di repliche, che iniziarono alcuni giorni prima dell’evento più intenso. La scossa del 12 agosto 1953, esattamente alle 11.24 del mattino, colpì la punta meridionale dell’isola di Cefalonia. La magnitudo di fu di Mw 7,3 della scala Richter e sbriciolò letteralmente Zacinto causando un gigantesco incendio che devastò la città. Centinaia di persone rimasero intrappolate dal fuoco senza potere mettersi in salvo e furono resi irriconoscibili dall’incendio. Quell’evento ha sollevato l’intera isola di Cefalonia di 60 centimetri. Quel sisma è generalmente noto come il grande terremoto di Cefalonia, ma il danno fu molto pesante nella capitale dell’isola di Zante. Solo quattro edifici sono sopravvissuti al terremoto, l’immobile dove oggi si trova la Banca nazionale di Grecia, la chiesa del santo patrono Dionysios e la scuola elementare che si trova vicino ad essa chiamata Ammou e la casa di Sarakini tou Giofiri. Il resto della capitale dell’isola dovette essere ricostruito insieme alle case dei villaggi.

L’immagine è tratta dal sito di googlemaps.

Adduso Sebastiano

Torre Annunziata, Reading letterario a Palazzo Criscuolo

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Reading letterario, la poetessa e scrittrice siriana Maram al-Masri a Palazzo Criscuolo

Maram al-Masri a Torre Annunziata. La poetessa e scrittrice originaria di Lattakia, in Siria, ma residente a Parigi dal 1982, interverrà domenica 28 ottobre, alle ore 17, presso la “Sala delle Armi” a Palazzo Criscuolo, in occasione di un incontro e reading letterario.

All’iniziativa, organizzata dall’Associazione “Ubuntu” e dalla “Casa della poesia” di Salerno, con il patrocinio del Comune oplontino, parteciperanno il sindaco Vincenzo Ascione, gli assessori Emanuela Cirillo e Aldo Ruggiero, l’attivista per i diritti umani ex Opg Emilio Mesanovic e gli studenti dell’Istituto Secondario di I grado “G. Pascoli” e del Liceo “Pitagora-B. Croce”.

Un tabù duro a morire: La pasta fa male e fa ingrassare? Falso tabù!

Un tabù duro a morire: la pasta fa male e fa ingrassare! Non è vero: mangia pasta! Non ingrasserai e vivrai rilassato. Parola di medici.

Oggi, 25 ottobre, si è celebrato, per la ventesima volta, il World Pasta Day, manifestazione ormai divenuta mondiale, dedita all’idolatria di una delle pietanze più buone e geniali mai sviluppate nella storia dell’uomo, nonché vera e propria ragione di vita per i più affezionati.

Vent’anni dunque, durante i quali la manifestazione, organizzata dall’International Pasta Organization, dall’Associazione delle industrie del dolce e della pasta italiane e dall’Italian Trade Agency, ha girato l’Italia prima di sbarcare all’estero, perché nonostante sia stata l’Italia a renderla immensa è un piacere che non conosce confini come non conosce confini una leggenda molto radicata sulla pasta e cioè: fa male e fa ingrassare.

Niente di più falso ed ingannevole per cui, almeno oggi, è il caso di dare spazio ad un’analisi medica sulla #pasta tesa a sfatare il mito della pasta che fa male e fa ingrassare, due falsità storiche che per decenni hanno costretto in molti a mangiarla con un fastidiosissimo, inutile, senso di colpa.

Gli endocrinologi infatti sostengono che sia possibile mangiare pasta anche mentre si affronta una dieta, come per tutto, basta solo sapersi regolare.

Primo consiglio, mangiare se possibile quella integrale perché consente di assumere carboidrati a lento rilascio. Per chi ha problemi di glicemia sarebbe opportuno scolare la pasta al dente e sciacquarla sotto l’acqua fredda, cotture troppo prolungate infatti fanno innalzare l’indice glicemico.

Inoltre sarebbe il caso di mangiare della verdura cruda prima di una bel piatto di pasta, le verdure infatti creano una sorta di paracadute per l’assorbimento degli zuccheri.

Infine, assunta come primo piatto di sera, la pasta fa bene, rilassa e aiuta a dimagrire: riduce gli ormoni dello stress, fra cui il cortisolo, colpevoli di favorire l’aumento di peso e quindi …… buona “pastata” a tutti e sogni sereni.

La pasta fa male e fa ingrassare? Un tabù duro a morire: Mangiala e vivrai rilassato / SALUTE E SCIENZE / Cristina Adriana Botis

Sindaco di Meta a giudizio per corruzione

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Si tratta dello scandalo per gli appalti

Meta di Sorrento, il Sindaco Giuseppe Tito, anche consigliere metropolitano del Partito Democratico, insieme ad altre sette persone tra dirigenti comunali e imprenditori coinvolti nell’inchiesta della Procura della Repubblica di Torre Annunziata sull’assegnazione degli appalti nel Comune costiero, sono stati rinviati a giudizio.

A deciderlo, pochi minuti fa, è stato il gup del Tribunale oplontino Antonio Fiorentino. Tito è stato accusato  di reati di corruzione, induzione indebita a dare o promettere utilità, abuso d’ufficio, turbativa d’asta, peculato, omessa denuncia e falso.

Il processo avverrà il primo febbraio.  «Sono sereno – fa sapere Tito, assistito dalla penalista Paola Astarita – Il dibattimento sarà l’occasione per dimostrare la mia correttezza». (Fonte Il Mattino)

Ercolano, Daspo per 4 parcheggiatori abusivi: beccati nel chiedere soldi agli automobilisti

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Si tratta di quattro parcheggiatori dell’area cimitero di Ercolano
Ercolano, la Polizia Municipale, coordinata dal Comandante Francesco Zenti, ha predisposto migliaia di euro di multa nei confronti di parcheggiatori abusivi che operavano nei pressi del Cimitero cittadino. Il fermo è avvenuto grazie all’operazione della polizia che ha consentito di individuare e bloccare l’attività di quattro uomini, residente ad Ercolano, beccati proprio mentre chiedevano soldi agli automobilisti per la sosta nella zona.
La multa ammonta per un totale di oltre mille euro per le per violazioni al Codice della Strada e della Legge n. 48 del 2017 sulla Sicurezza Urbana, oltre alla predisposizione del Daspo urbano, ovvero il verbale di allontanamento, per i  4 gli uomini, immediatamente trasmesso al Questore di Napoli.

Pompei, 44enne arrestato per furto di uno smartphone

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L’uomo è stato individuato grazie alle indagini accurate dei carabiniere

I carabinieri della stazione di Pompei hanno arrestato T. Manfredini, un 44enne del rione Amicizia già agli arresti domiciliari, in forza di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.i.p. del tribunale di Torre Annunziata per furto aggravato.

Il 1 febbraio si è reso responsabile del tentato furto di uno smartphone lasciato da una 46enne di Pompei sul sedile dell’auto che aveva parcheggiato nel piazzale di un ipermercato della città. La denuncia ha dato inizio alle indagini e, attraverso telecamere, testimoni e descrizioni, i militari hanno identificato l’uomo poi arrestandolo e portandolo in carcere.

Revocato il titolo di “Mister Italia” all’ingegnere 31enne di Vico Equense

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Si tratta di Nicola Savarese, il quale ha preso il titolo per gravi violazioni del regolamento

Vico Equense, Nicola Savarese, ingegnere 31enne, era stato eletto a Trani Mister Italia 2018, e l’ amministrazione comunale, venerdì scorso, presso la Sala delle Colonne dell’Istituto Santissima Trinità e Paradiso, gli aveva consegnato uno speciale riconoscimento, ovvero quello di ambasciatore della bellezza di Vico nel mondo.

La comunicazione ufficiale della revoca del titolo, è però avvenuta proprio venerdì 19 ottobre 2018, giorno in cui la città festeggiava il Mister. Infatti la “Claudio Marastoni Communication”, organizzatrice del concorso nazionale di “Mister Italia”, ha comunicato la revoca del titolo di “Mister Italia 2018” a Nicola Savarese. La causa sarebbe da riscontrarsi in una grave violazione del regolamento e degli accordi contrattuali assunti da Savarese.

“A fronte di reiterate violazioni – si legge nel comunicato – la revoca del titolo si è resa necessaria per tutelare l’integrità e la professionalità di un concorso che proprio nella correttezza e nel rispetto delle regole trova uno dei suoi elementi peculiari”. Tra l’altro, Nicola Savarese “è diffidato legalmente dall’utilizzare in qualsiasi modo e forma il titolo di “Mister Italia 2018”.

Nel frattempo il titolo è stato già riassegnato a Gerardo Stanco.

Ischia, denunciata una coppia di Casamicciola: deteneva droga in casa

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Il blitz è stato effettuato in collaborazione con l’Unità Cinofila che si è servita del cane antidroga Kyra, già conosciutissima per le sue gesta

Ieri gli agenti del Commissariato Ischia hanno effettuato una serie di controlli antidroga sull’isola denunciando, in due diversi interventi, tre persone. A Casamicciola gli agenti, con la collaborazione del cane antidroga Kyra dell’Unità Cinofili dell’Ufficio Prevenzione Generale, hanno scoperto un deposito che nascondeva circa 50 grammi di eroina, un bilancino di precisione e la somma di 790 euro. Una coppia è stata rintracciata e denunciata per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Per lo stesso reato è stato denunciato un commerciante nel cui negozio i poliziotti hanno rinvenuti e sequestrati poco meno di 20 grammi circa tra hashish e marijuana.

Sorrento, ladri irrompono in casa e aggrediscono e feriscono il proprietario

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L’uomo era stato avvisato della presenza di estranei in casa dall’impianto di sorveglianza presente sullo smartphone

Sorrento, questa è la storia di un sorrentino, dipendente di un hotel del centro città, il quale è residente nella zona di Santa Lucia. Sembrerebbe che l’uomo sia stato avvisato della presenza di intrusi all’interno del suo appartamento, attraverso  l’impianto di videosorveglianza, collegato allo smartphone. Di conseguenza  si è precipitato a casa sua per scoprire chi fossero ma, appena varcata la soglia, è stato aggredito e ferito da quelli che avevano tutta l’aria di essere tre rapinatori, che dopo aver aggredito il proprietario dell’abitazione, sono riusciti anche a scappare.

Questa mattina, l’uomo, a seguito delle percosse, è stato ricoverato  al pronto soccorso dell’ospedale di Sorrento per una ferita al naso. Sul caso indagano i poliziotti di Sorrento, coordinati dal vicequestore aggiunto Donatella Grassi.

Commissione Europea, Spread, San Lorenzo, Dj Fabo: un poker caldo per i gialloverde

Mario Draghi tifa per l’accordo tra la Commissione Europea e l’Italia sulla manovra. Questo pomeriggio, alla conferenza stampa del capo della Banca Centrale Europea che ha lasciato i tassi di interesse invariati,  Draghi ha confermato che il quantitative easing, cioè l’acquisto di titoli di Stato, proseguirà sino alla fine dell’anno e, tra le altre cose, ha ribadito che in un contesto di crescita economica diffusa sono necessarie politiche di bilancio in grado di ripristinare “margini”, e questo risulta “particolarmente importante nei Paesi dove il debito pubblico è alto e dove il pieno rispetto delle regole Ue è cruciale per salvaguardare la fiducia”.

Poi il governatore Draghi è intervenuto su l’Italia e, sulla manovra gialloverde.  L’Italia è un fattore di incertezza per l’Europa, ha detto, ma sono fiducioso che si troverà un accordo con la commissione e, citando il commissario Dombrovschi presente alla riunione, ha detto: regole e dialogo.

L’altro elemento su cui si è soffermato Draghi, è l’aumento dello Spread che è causato, ha sottolineato, dalle dichiarazioni che mettono in discussione il contesto dell’Euro. Ad entrambe queste dichiarazioni hanno risposto, nel pomeriggio, Salvini e Di Maio.

Sono d’accordo con Draghi, cerchiamo un accordo, ma sulle nostre posizioni. Lo spread cresce per le speculazioni, afferma Salvini.

Gli fa eco Di Maio che ripete: abbiamo già detto in ogni modo che non vogliamo uscire dall’euro.

E passando ora alla Cronaca, segnaliamo che tra poco, nel quartiere di San Lorenzo, ci sarà una fiaccolata organizzata dal comitato di quartiere. Parteciperanno anche i genitori di Desiree Mariottini, la ragazza uccisa in uno stabile abbandonato nel quartiere dopo essere stata violentata. Per quest’atto sono state arrestate 3, persone due senegalesi di 26 e 43 anni, e un nigeriano di 46. Sono tutti e tre accusati di violenza sessuale di gruppo, omicidio volontario, cessione di stupefacenti.

Per finire, l’altro argomento caldo del giorno, quello sul fine vita: un tema che dovremo affrontare, afferma Di Maio. Ovviamente non è nel contratto ma la Corte Costituzionale ci ha dato un anno e in questo periodo ci confronteremo e vedremo qual’è la strada migliore, afferma il vice presidente del consiglio Luigi Di Maio commentando la decisione della Corte costituzionale che, a seguito del caso di Dj Fabo accompagnato per il suicidio assistito in Svizzera da Marco Cappato, ha chiesto alla politica di prendere una decisione per una legge che chiarisca le modalità del fine vita

Al via il campionato U18 delle Givova Ladies, coach Ottaviano: “L’obiettivo è di far giocare sempre di più le nostre atlete”

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Al via il campionato Under 18 delle Givova Ladies, al PalaFusco arriva la New Cap Marigliano, coach Ottaviano: “Sono sempre dell’idea che più si sta in campo e più si migliora”

Prende il via questa sera, al PalaFusco, con salto a due fissato per le ore 21:15, il campionato della categoria Under 18 della Givova Ladies Free Basketball che ospita sul parquet ‘amico’ del Primo Circolo Didattico Fusco di Angri, la New Cap Marigliano allenata da coach John Caruso.

Queste le parole di coach Nicola Ottaviano: “Stasera prende via il campionato dell’u18 che si preannuncia molto interessante. Noi partecipiamo con l’obiettivo di far giocare sempre di più le nostre atlete, farle crescere con quello che io definisco ‘un allenamento in più’. Sono sempre dell’idea che più si sta in campo e più si migliora, meglio una partita in più agonistica che un allenamento. Ai nastri di partenza a causa degli infortuni e di un tesseramento ancora non completato, avremo una squadra decimata, ma poco importa, ciò che conta è andare in campo e lavorare sulle cose che dobbiamo migliorare”.

Dopo l’esordio di questa sera, il secondo impegno per le giovanissime nero arancio sarà a Ponticelli, contro l’Azzurra Cercola, mercoledì 31 ottobre alle ore 20.15 alla Palestra B del PalaVesuvio.

Al via il campionato U18 delle Givova Ladies, patron Prete: “I nostri obiettivi hanno fini sociali, educativi”

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Al via il campionato Under 18 delle Givova Ladies, al PalaFusco arriva la New Cap Marigliano

Prende il via questa sera, al PalaFusco, con salto a due fissato per le ore 21:15, il campionato della categoria Under 18 della Givova Ladies Free Basketball che ospita sul parquet ‘amico’ del Primo Circolo Didattico Fusco di Angri, la New Cap Marigliano allenata da coach John Caruso.

La società cara al patron Antonio Prete, quest’anno, ha migliorato la sua struttura legata proprio alla crescita di giovani leve della palla a spicchi sul territorio scafatese, angrese e dei comuni limitrofi, con la ferma intenzione di diventare un punto di riferimento con un fine sociale ed educativo, come si evince dalle parole del massimo dirigente nero arancio.

Siamo fermamente intenzionati, fin dalla prima squadra, a far capire a tutti che la cultura dello sport è quella di partecipare ai vari campionati, serie B compresa, con degli obiettivi che hanno fini sociali, educativi e non legati solo al semplice risultato delle varie gare, che seppur può far piacere ai fini della sana competizione sportiva, ci interessa poco nel nostro “io” societario che è quello di essere vicini a tante ragazze che possono trovare nella pratica di uno sport bellissimo come la pallacanestro un motivo per non stare per strada e saper affrontare le varie prove a cui ci sottopone la vita ogni giorno. A dire il vero, appena finita la partita contro Capri di sabato scorso ho anche pensato che una sconfitta, per come era andata, non sarebbe stata negativa per noi, perché ci avrebbe fatto capire tante cose utili e migliorare alcuni aspetti. Perdere una partita non la reputo una cosa grave, ma solo un modo di testare la forza di volontà di ognuno di noi”.

San Lorenzo. Eseguiti tre fermi per stupro ed omicidio

A seguito delle attività investigative incessantemente svolte dalla III e IV Sezione della locale squadra mobile e dal commissariato San Lorenzo, coordinate dai Magistrati del Gruppo Violenze della Procura della Repubblica di Roma, grazie anche alla collaborazione di chi era in quella struttura che, avendo visto cosa succedeva non ha esitato a parlare, sono subito finiti in manette due senegalesi di 26 e 43 anni:

  • GARA MAMADOU nato in Senegal il 20.11.1991 (irregolare sul territorio italiano)
  • MINTEH BRIAN nato in Senegal il 19.08.1975 (irregolare sul territorio italiano)

Le indagini hanno permesso di accertare che i fermati, in concorso con altri soggetti in via di identificazione (sembra che siano altri due), nel pomeriggio del 18 ottobre u.s. hanno somministrato sostanze stupefacenti alla minore in modo da ridurla in stato di incoscienza e ne hanno abusato sessualmente, così cagionandone la morte avvenuta nella notte del 19 ottobre.

Intanto oggi è stata arrestata una terza persona sospettata di essere coinvolta nell’azione delittuosa nei confronti della minore Desiree Mariottini. Azioni delittuose che sono:

  • violenza sessuale di gruppo
  • cessione di stupefacenti
  • omicidio volontario

Il terzo uomo, sottoposto a fermo, è un nigeriano, Chima Alinno, di 46 anni.

Tutti i fermi dovranno essere convalidati dal gip. Intanto le indagini proseguono per individuare quantomeno un quarto componente del branco.

Stalking Quagliarella, poliziotto condannato a quattro anni e otto mesi

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Stalking Quagliarella, poliziotto condannato a 4 anni e otto mesi

Confermata la condanna a quattro anni e otto mesi per Raffaele Piccolo, agente di polizia ritenuto responsabile di stalking a carico – tra gli altri – del calciatore Fabio Quagliarella (assistito dal penalista Rino Bartolino) e dell’artista Guido Lembo (assistito dal penalista Flavio Ambrosino). In aula il pg Stefania Buda aveva chiesto la conferma della condanna di primo grado
Piccolo fu presentato a Quagliarella da un amico in comune nel 2009, quando era da poco stato ceduto dall’Udinese al Napoli. Pochi mesi dopo il trasferimento a Napoli, Quagliarella e i suoi genitori iniziarono a ricevere lettere minatorie e ricattatorie.
L’attuale calciatore della Sampdoria e la sua famiglia, si rivolsero allo stesso Piccolo, in quanto agente di polizia e amico di famiglia, che si prese l’incarico di aiutarli a risolvere la situazione grazie anche alle sue conoscenze. Il poliziotto – che era l’autore delle lettere minatorie – continuò per anni a perseguitare Quagliarella, spedendo centinaia di lettere e diffondendo false notizie nei suoi confronti, accusandolo anche di pedofilia; allo stesso tempo però aveva convinto Quagliarella di essere l’unico in grado di aiutarlo a trovare il responsabile.
Nel 2010 lo stalker fece recapitare alla sede del Napoli delle lettere che accusavano Quagliarella di aver partecipato a dei festini con la camorra, consumando droghe. Quando le lettere si fecero più insistenti, il club – stando a quanto sostiene Quagliarella – decise in pochi giorni di venderlo alla Juventus, contro la sua volontà. Quando i tifosi del Napoli ne vennero al corrente, prima se la presero con Aurelio De Laurentiis, il presidente, ma poi anche con Quagliarella, che è napoletano e fu accusato di aver scelto di lasciare la squadra per cui tifava sin da bambino per andare a giocare con una rivale. Anche nella sua città natale, Castellammare di Stabia, venne additato come traditore. Per fortuna questa ennesima condanna mettono una pietra tombale su questa brutta storia e il calciatore della Sampdoria può pensare a lasciarsi tutto alle spalle.

Attrito con la Corte europea dei diritti umani per il 41Bis a Provenzano

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Reazioni rabbiose dal governo sulla condanna della Corte europea dei diritti umani che ha condannato l’Italia perché Bernardo Provenzano non doveva stare al 41 bis negli ultimi mesi della sua vita perché gravemente malato. Secondo i giudici, il Ministero della Giustizia italiano ha violato il diritto del detenuto Provenzano, il boss mafioso, a non essere sottoposto a trattamenti inumani e degradanti provocati dalla detenzione in regime di carcere duro.

Non sanno di cosa parlano, la risposta di Di Maio; decidono gli italiani le parole invece di Salvini.
Ha parlato anche il Ministro della Giustizia Bonafede che ha ribadito, il 41 bis non si tocca.

Queste le sue parole:

“rispetto questa sentenza, non la commento. Voglio semplicemente sottolineare che il 41 bis non si tocca, questo è tutto. Su questo c’è una lunga storia di confronto con l’Europa. Siamo disposti a confrontarci ma dobbiamo dire una cosa che è evidente: tutto il mondo, non solo l’Europa, ha soltanto da imparare dall’Italia in termini di normativa Antimafia perché noi abbiamo le leggi più all’avanguardia che hanno dato i migliori risultati, quindi non entro nel commento della singola sentenza però sia chiaro: il 41 bis non si tocca”.

Torre del Greco, candidatura a patrimonio Unesco per coralli e cammei: tour promozionale

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Torre del Greco, candidatura a Patrimonio Unesco per coralli e cammei: tappa a Catanzaro per la promozione

Il corallo e i cammei di Torre del Greco patrimonio immateriale dell’Unesco: al via il tour per sostenere la candidatura dell’oro rosso. Lunedì 19 novembre, fa tappa in Calabria per l’appuntamento a Catanzaro con «Coralli e cammei di Torre del Greco: il futuro di una tradizione», seminario per promuovere la lavorazione dell’oro rosso a bene dell’umanità. In cattedra Tommaso Mazza e Vincenzo Aucella, rappresentanti di istituzionali di Assocoral, che racconteranno una tradizione secolare che ambisce a ottenere la tutela dell’Unesco.
L’esposizione offre un’ampia testimonianza dell’antica tradizione che Torre del Greco vanta nel
corallo dalla sua pesca, al commercio e alla lavorazione artistica. La pesca del corallo
veniva svolta fin da tempi remoti e il guadagno dei corallari era così ingente che Ferdinando IV di
Borbone chiamò la città “spugna d’oro” del suo regno. Nel ‘500 i torresi si spingevano a pescare nel
mare della Corsica e della Sardegna e nel 1688 avevano oltre 500 barche adibite alla pesca; nel 1780
si avventurarono sulle coste dell’Africa, vincendo la concorrenza di Trapani, Genova, Livorno e
Marsiglia. Torre del Greco rimane infatti il principale centro della lavorazione del corallo d’Italia.
L’evento è promosso da Federpreziosi insieme alla Confocommercio Calabria Centrale Catanzaro, con il patrocinio di Assocoral, associazione di produttori e imprenditori di Torre del Greco che dal 1974 esporta il brand corallino nel mondo.

Napoli-Roma, fischietto a Massa: le designazioni della decima giornata di Serie A

Napoli-Roma, fischietto a Massa: le designazioni della decima giornata di Serie A

L’arbitro designato per dirigere il posticipo domenicale Napoli-Roma, sarà Davide Massa di Imperia. Si rendono noti i nominativi degli Arbitri, degli Assistenti, dei IV Ufficiali, dei V.A.R. e degli A.V.A.R. che dirigeranno le gare valide per la decima giornata di andata del Campionato di Serie A 2018/19 in programma domenica 28 ottobre alle ore 15.00.

NAPOLI – ROMA Domenica 28/10 h.20.30
MASSA
COSTANZO – PERETTI
IV: GIACOMELLI
VAR: DI BELLO
AVAR: PRETI

ATALANTA – PARMA Sabato 27/10 h. 15.00 
ABISSO
DI VUOLO – SANTORO
IV: ILLUZZI
VAR: MARIANI
AVAR: VIVENZI

EMPOLI – JUVENTUS Sabato 27/10 h. 18.00 
CALVARESE
LO CICERO – TOLFO
IV: GIUA
VAR: VALERI
AVAR: GIALLATINI

TORINO – FIORENTINA Sabato 27/10 h. 20.30
FABBRI
CARBONE – VALERIANI
IV: NASCA
VAR: GUIDA
AVAR: PAGANESSI

SASSUOLO – BOLOGNA Domenica 28/10 h. 12.30
DOVERI
TASSO – SCHENONE
IV: RAPUANO
VAR: PAIRETTO
AVAR: FIORITO

CAGLIARI – CHIEVO  Domenica 28/10
PICCININI
LONGO – POSADO
IV: FOURNEAU
VAR: LA PENNA
AVAR: MARRAZZO

GENOA – UDINESE  Domenica 28/10
MAZZOLENI
DI LIBERATORE – DE MEO
IV: PILLITTERI
VAR: BANTI
AVAR: TONOLINI

SPAL – FROSINONE  Domenica 28/10
CHIFFI
TEGONI – CALIARI
IV: SERRA
VAR: ABBATTISTA
AVAR: DI IORIO

MILAN – SAMPDORIA Domenica 28/10 h. 18.00 
MARESCA
LIBERTI – MONDIN
IV: PASQUA
VAR: ORSATO
AVAR: MELI

LAZIO – INTER Lunedì 29/10 h.20.30
IRRATI
VUOTO – MANGANELLI
IV: MANGANIELLO
VAR: ROCCHI
AVAR: ALASSIO

Gara di solidarietà a Napoli per salvare la vita al piccolo Alex: servono donatori di midollo

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Gara di solidarietà a Napoli per salvare la vita al piccolo Alex: servono donatori di midollo

Alessandro Maria, per tutti Alex,è un bambino di 18 mesi affetto da una rara malattia genetica che necessita di un trapianto di midollo per sopravvivere. La vita del piccolo, nato a Londra da papà veronese e mamma napoletana, è appesa ad un filo: il farmaco con cui il bimbo viene attualmente curato, infatti, è insufficiente alla sua sopravvivenza. Funzionerà solo per altre 5 settimane, spiegano i medici, ma poi non sarà più efficace e il piccolo potrebbe morire.
È una gara contro il tempo. I genitori disperati hanno lanciato sul web e nelle piazze un appello per salvare il piccolo. Serve subito un trapianto di midollo. Ma la ricerca non è facile: finora non è stato trovato nessuno compatibile con il raro antigene di cui Alex è portatore. Il padre di Alex, Paolo, ha aperto anche una pagina Facebook intitolata al bimbo. Attraverso i social la sua storia è stata rilanciata e si sta trasformando in una catena di solidarietà. Il donatore compatibile con il midollo del bimbo esiste, da qualche parte, ma occorre trovarlo, e in poco tempo. Per lui è subito scattata una gara di solidarietà nelle principali città italiane. Oggi a Napoli ci sarà uno stand davanti all’Università ‘Partenope’. E sabato 27 ottobre l’appuntamento è ancora a Napoli ma in piazza Trieste e Trento. Domenica, invece, ci si sposta in piazza Dante a Caserta.
Le probabilità di trovare un donatore compatibile sono davvero poche, ma si spera che grazie a questa esplosione di solidarietà si possa trovare una soluzione per salvare la vita al piccolo Alex.

Juve Stabia, un Re sfida la sua Reggina

Juve Stabia, per Caserta sarà una gara speciale

Sabato la Juve Stabia sfiderà la Reggina, per la settima giornata di un campionato difficile, ma che per le Vespe sta assumendo il sapore di una annata che può essere da ricordare. Quella in terra calabrese, con il match che si disputerà sul campo di Vibo Valentia, sarà una gara non scontata, con i padroni di casa a caccia di punti pesanti per tirarsi fuori dai bassifondi della classifica.

A rendere ancora più interessante la sfida, è la presenza di tanti ex tra le fila degli amaranto: Redolfi, Zibert, Sandomenico. A loro si aggiunge, a magli invertite, Adriano Mezavilla, che nella scorsa stagione ha indossato la maglia della Reggina, prima di tonare a vestirsi di gialloblù.

Non ha mai vestito la casacca dei calabresi, ma sarà certamente più emozionato dei tanti ex, Fabio Caserta. Il tecnico della Juve Stabia è nato infatti a Melito Porto Salvo, Comune di poco più di 11 mila abitanti in provincia di Reggio Calabria. La sfida alla Reggina è quella che per l’allenatore della Juve Stabia vale di più, quella che all’uscita del calendario Fabio cerca subito tra le tante gare da disputare.

Caserta, infatti, non ha mai nascosto di essere da sempre tifoso degli amaranto e di come l’unico rimpianto della sua carriera sia stato non aver mai vestito la maglia della squadra della sua città, per cui ha sempre fatto il tifo. Due storie parallele, quella dell’ex 10 ed ora allenatore gialloblù e quella della compagine amaranto, più volte sfidatisi da avversari, più volti vicini quasi a ricongiungersi ma mai strettisi davvero. Solo una volta, come confermato dallo stesso Caserta, il matrimonio tra sé e la Reggina fu davvero vicino: dopo la retrocessione in Serie C delle Vespe, il pressing della Reggina fu forte; dopo una riflessione dall’esito non scontato, Fabio scelse di rimanere in quella che per lui da sei anni è diventata casa, proprio al pari di Reggio Calabria.

A Castellammare Fabio Caserta è diventato a tutti gli effetti un Re, un condottiero, un simbolo per il pubblico stabiese. Un escalation che lo ha portato ad essere calciatore, numero 10, capitano, bandiera; dopo l’addio al calcio giocato, il passo da collaboratore tecnico ad allenatore della Juve Stabia (passando per la carica di vice) è stato brevissimo quanto inevitabile. Era scritto che quella panchina sarebbe un giorno diventata sua.

Per l’ennesima volta, quindi, sabato il Re gialloblù sfiderà la sua Reg(g)ina amaranto: uno scontro che durerà solo 90 minuti e che non intaccherà l’affetto che lega Caserta ed i tifosi della Reggina, la squadra di cui sventolava a bandiera anche il giovane Fabio.

Allora buona fortuna Mister, goditi la tua giornata speciale dalle tinte amaranto, sperando che il lieto fine possa essere, per la settima volta in questa stagione, gialloblù.

Raffaele Izzo

Il Comando di Napoli coordina l’esercitazione Nato più imponente dalla Guerra Fredda

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Il Comando di Napoli coordina l’esercitazione Nato più imponente dalla Guerra Fredda

Al via, da oggi fino al 7 novembre in Norvegia, l’operazione NATO Trident Juncture 2018, la più imponente manovra militare dalla fine della Guerra Fredda.
In campo saranno schierati circa 50 mila militari, mentre 10 mila mezzi terrestri e oltre 300 fra aerei e navi da guerra saranno impegnati nell’esercitazione, che servirà a testare la capacità di risposta dell’Alleanza Atlantica contro un Paese membro. A coordinare l’esercitazione è il Comando di Napoli.
Tutti i 29 Paesi membri della Nato, insieme ai partner Svezia e Finlandia, prenderanno parte alle manovre.
Trident Juncture ricopre particolare importanza in questa fase in cui Washington e Mosca litigano sul Trattato Inf, con Donald Trump che minaccia di uscire dall’intesa sui missili di medio raggio e Vladimir Putin che prevede come conseguenza una “corsa agli armamenti” e minaccia i Paesi europei che ospiteranno i missili americani.
La Russia ha accettato l’invito ad inviare degli osservatori in Norvegia per assistere all’esercitazione. Una decisione accolta con favore dal segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, “a patto che si comportino con professionalità ed evitino situazioni e comportamenti pericolosi”. Nei mesi scorsi, Mosca ha organizzato una massiccia esercitazione militare a est del suo territorio, denominata ‘Vostok’, alla quale hanno ufficialmente partecipato 300mila militari.