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Choc ad Afragola, uomo armato di falce minaccia passanti e aggredisce i poliziotti

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Choc ad Afragola, uomo armato di falce minaccia passanti e aggredisce i poliziotti che erano intervenuti

Episodio choc ad Afragola, in provincia di Napoli, dove la Polizia di Stato ha stretto le manette ai polsi di un uomo di 39 anni il quale, armato di falce, minacciava chiunque incrociava. Il 39enne, B. Barra, originario di Cardito, è accusato di danneggiamento aggravato e denunciato per reati di minacce gravi, porto di oggetti atti ad offendere, rifiuto d’indicazione della propria identità personale: Barra, quando ha visto arrivare i poliziotti, avrebbe iniziato ad inveire contro di loro ed avrebbe poi colpito ripetutamente e danneggiato il cofano della vettura. Gli agenti, riferisce ilMattino, sono riusciti a bloccarlo con non poche difficoltà.
Dagli accertamenti è emerso che Barra nella piazza antistante una chiesa, armato di una falce, aveva iniziato ad agitare l’arma impropria contro i passanti, per poi disfarsi della falce e gettarla in un cortile di un’abitazione all’arrivo della Polizia. L’ uomo, alla richiesta degli agenti, ha rifiutato di declinare le proprie generalità. La falce è stata recuperata e sequestrata, mentre il 39enne è stato arrestato in attesa della celebrazione del rito per direttissima. Al momento non è noto il motivo del folle gesto: gli accertamenti sono tutt’ora in corso.

Juve Stabia, un pomeriggio depotenziato

La Juve Stabia saluta sua imbattibilità e, soprattutto, la Coppa Italia di categoria. Il Potenza di Raffaele conquista meritatamente il passaggio del turno dopo una gara giocata a ritmi alti e con tanta voglia di mettere in difficoltà la capolista.

Contro lo stesso avversario strapazzato per 4-0 in campionato, le Vespe hanno faticato oltremodo, producendo appena due tiri in porta nei 90 minuti di gioco. Analizzando il match, però, si nota facilmente come a compromettere il risultato dei ragazzi di Caserta non siano stati gli uomini, ma l’atteggiamento portato in campo.

Sarebbe sbagliato puntare il dito contro le “seconde linee” di scena ieri, anche perchè elementi come Viola, Mezavilla, Di Roberto ed El Ouazni non possono definirsi riserve. Allo stesso modo non si può criticare la scelta di Caserta di affiancare ai nomi appena fatti tanti giovani, inevitabilmente chiusi dai pezzi da 90 in campionato.

A ben vedere, tra l’altro, la squadra schierata dal primo minuto ieri non era particolarmente difforme da quella scesa in campo al Pinto di Caserta appena venti giorni fa, sempre in Coppa Italia. Anzi il 9 ottobre scorso tra i titolari non figuravano calciatori come Mezavilla, Di Roberto e Viola, con Vicente tra l’altro adattato a difensore centrale.

A fare la differenza in favore del Potenza è stato quindi l’atteggiamento della Juve Stabia. Le Vespe sono scese in campo quasi in preda alla sonnolenza tipica del primo pomeriggio, praticamente  mai entrando mentalmente in partita. Stesso errore, ma con conseguenze non rimediabili, commesso dalla squadra di Caserta contro la Reggina sabato scorso: poca cattiveria che ha portato i gialloblu a sbloccare la gara solo grazie ad una carambola fortunata e, dopo, a non chiudere un match che si era messo su binari strafavorevoli.

Insomma, la Juve Stabia vista contro il Potenza è apparsa depotenziata, scarica mentalmente, a prescindere dagli uomini mandati in campo dal primo minuto da Mister Caserta. La svolta, che non ha inciso comunque sull’esito della gara, è arrivata sì con l’ingresso di titolari (Melara, Paponi, Mastalli) ma che hanno portato cattiveria e grinta più che brillantezza effettiva.

A sorprendere è che tanti giovani che hanno giocato poco, così come tanti meno giovani non titolari in questo inizio di stagione, non abbiano sfruttato un’ottima occasione per ribaltare le gerarchie tecniche.

A questo punto ben venga l’immediato big match, nonchè derby, contro la Casertana dei tanti ex. Per una squadra che ha bisogno di tirare fuori gli artigli, dopo qualche giorno fin troppo tranquillo, non c’è stimolo migliore di una gara come quella di sabato sera. A prescindere da chi comparirà sulla distinta dei titolari, a fare la differenza dovrà essere la fame, l’elemento in grado di fare della Juve Stabia una squadra da battere e di ricaricare le batteria di un gruppo apparso depotenziato.

Raffaele Izzo

Giugliano, arrestato un latitante del clan Mazzarella: era “nascosto” in una villa con piscina

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Giugliano, arrestato un latitante del clan Mazzarella: “nascosto” in una villa con piscina

Un presunto affiliato al clan Mazzarella, S. Fido, ritenuto elemento di vertice del famiglia malavitosa, latitante dallo scorso febbraio, è stato individuato e arrestato dalla Polizia di Stato in una villetta con piscina e giardino, in località Varcaturo di Giugliano in Campania, nell’ hinterland a nord di Napoli.
Al momento dell’arresto aveva con se una pistola in grado di sparare “a raffica” e uno zaino con denaro, passamontagna, documenti d’identità falsi e quattro schede sim.
All’operazione hanno preso parte i poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Napoli, della Polizia Scientifica e gli agenti dello Servizio Centrale Operativo. Fido riuscì a sfuggire a un provvedimento di fermo e poi a un arresto emesso anche nei confronti di altre 14 persone.  L’ uomo era destinatario di un’ ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nel febbraio di quest’anno per associazione di tipo mafioso. Il latitante è stato individuato dagli investigatori della Polizia di Stato che hanno tenuto sotto controllo i suoi fiancheggiatori. Secondo quanto riferisce l’ Ansa, l’ uomo aveva a sua disposizione anche un’ autovettura e durante la sua latitanza, durata nove mesi, ha più volte cambiato rifugio.

Juve Stabia, Esposito convocato dalla Nazionale di categoria: il programma

Il portiere convocato dalla Nazionale

Arriva una nuova chiamata della Nazionale italiana Under 17 Lega Pro per Matteo Esposito. La ‘Saracinesca’, portiere classe 2002, inserito nell’organigramma di prima squadra, oltre che negli Under 17 di mister Sacco e autore di strepitose parate, sarà presente mercoledì 7 e giovedì 8 novembre al raduno che si terrà a Monza per svolgere seduta di allenamento. Al termine della due giorni farà rientro in città.

Ciro Novellino, ufficio stampa settore giovanile Juve Stabia

Castellammare, il Comune aderisce al programma Città Metropolitane 2014-2020

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Castellammare, il Comune aderisce al programma Città Metropolitane 2014-2020

Dai suoi account social, il Sindaco Gaetano Cimmino ha annunciato alcune novità:
“Sono state approvate in giunta l’adesione del Comune di Castellammare di Stabia al programma operativo nazionale Città Metropolitane 2014-2020 (Pon Metro) e l’autorizzazione alla sottoscrizione di un accordo di collaborazione istituzionale con il Comune di Napoli per il progetto “Potess – Piattaforma online per la trasmissione ed erogazione di servizi”.

Si tratta – spiega il primo cittadino stabiese – di un canale di accesso alla piattaforma dei servizi, quale infrastruttura tecnologica concepita secondo un modello “multiente” che consentirà a cittadini e imprese la fruizione online dei servizi erogati dai Comuni aderenti, con notevole sgravio di lavoro e di tempo per gli uffici comunali.”
L’adesione al Pon Metro ci pone in linea con gli obiettivi e le strategie proposte per l’agenda urbana europea, che individua nelle aree urbane i territori chiave per cogliere le sfide di crescita intelligente, inclusiva e sostenibile poste dalla Strategia Europa2020. Un’occasione che intendiamo sfruttare per imprimere un’ulteriore slancio alla crescita di Castellammare.” Conclude Cimmino.

Il Programma Operativo Nazionale “Città Metropolitane 2014 – 2020”  è stato adottato dalla Commissione europea  con   Decisione C (2015) 4998 del 14 luglio e può contare su una dotazione finanziaria pari a oltre 892 milioni di euro di cui 588 milioni di risorse comunitarie: 446 a valere sul Fondo di Sviluppo Regionale (FESR) e 142sul Fondo Sociale Europeo (FSE), cui si aggiungono 304milioni di cofinanziamento nazionale.
Il Programma a titolarità dell’Agenzia per la Coesione Territoriale supporta le priorità dell’Agenda urbana nazionale e, nel quadro delle strategie di sviluppo urbano sostenibile delineate nell’Accordo di Partenariato per la programmazione 2014-2020, si pone in linea con gli obiettivi e le strategie proposte per l’Agenda urbana europea che individua nelle aree urbane i territori chiave per cogliere le sfide di crescita intelligente, inclusiva e sostenibile poste dalla Strategia Europa 2020.

Castellammare, Cimmino: “A breve lavori per la messa in sicurezza della Cassa Armonica”

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Castellammare, Cimmino: “A breve lavori per la messa in sicurezza della Cassa Armonica”

La Cassa Armonica tornerà a risplendere per le festività natalizie. In attesa di avviare la progettazione per un restauro che possa riportarla agli antichi splendori, procederemo in tempi rapidi alla messa in sicurezza della Cassa Armonica, attraverso interventi di conservazione degli elementi residuali e di protezione del monumento.” Ad annunciarlo è il primo cittadino di Castellammare di Stabia, Gaetano Cimmino.

Dall’ultima opera di restauro nel 1988 – continua il Sindaco stabiese –  sono state effettuate unicamente opere di manutenzione straordinaria per il monumento simbolo di Castellammare, senza poter eseguire azioni radicali di restauro conservativo che ne garantissero la fruibilità. Allo stato attuale la Cassa Armonica versa in un pessimo stato di conservazione ed è stata recintata per  pericoli derivanti sia dall’asportazione di elementi fondamentali (tavolato al calpestio, colonne porta-lampioni esterni) che da atti vandalici (vetri rotti, ringhiere divelte).”
“Scelte progettuali errate del passato, inoltre, hanno impedito che il restauro della Cassa Armonica di  Castellammare di Stabia fosse incluso nell’ambito dei lavori di riqualificazione della villa comunale, completati non senza intoppi un anno fa.”

“A stretto giro – promette Cimmino – avvieremo i lavori di messa in sicurezza della Cassa Armonica, preludio al  restauro che sarà in cantiere per il prossimo anno, con l’obiettivo di restituire agli stabiesi il proprio simbolo rimesso in sesto e illuminato dopo anni di incuria e degrado.” 

Siracusa Calcio, in eredità alla nuova società 1 punto di penalizzazione e una sanzione di 500 euro

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Nuova batosta arriva alla società azzurra, i punti di penalizzazione colpiscono ancora il Siracusa

Siracusa Calcio

La nuova società del Siracusa Calcio di Giovanni Alì eredità dalla passata presidenza un punto di penalizzazione.

La FGIC comunica che:

“Undici punti di penalizzazione per la Lucchese, 8 per il Matera, 3 per il Cuneo, 2 per il Monopoli e 1 per Siracusa, Juve Stabia, Pro Piacenza 1919, Rende, Trapani, Triestina e Arzachena; inoltre ammende e squalifiche sono state inflitte anche ai rispettivi dirigenti.”

Infatti sul comunicato ufficiale si legge:

– DEFERIMENTO DEL PROCURATORE FEDERALE A CARICO DI: CUTRUFO GAETANO
(Amministratore Unico e legale rappresentante p.t. della Società Siracusa Calcio Srl), CUTRUFO
GIANCARLO (Procuratore Speciale e legale rappresentante p.t. della Società Siracusa Calcio Srl),
SOCIETÀ SIRACUSA CALCIO SRL – (nota n. 2611/40 pf18-19 GP/GC/blp del 17.9.2018).
Il deferimento
Con atto del 17/9/2018 il Procuratore Federale e il Procuratore Federale Aggiunto hanno deferito
al Tribunale Federale Nazionale, Sezione Disciplinare:
– il Sig. Cutrufo Gaetano, Amministratore unico e legale rappresentante pro-tempore della
Società Siracusa Calcio Srl;
– il Sig. Cutrufo Giancarlo, Procuratore speciale e legale rappresentante pro-tempore della
Società Siracusa Calcio Srl;
– la Società Siracusa Calcio Srl;
per rispondere:
– Cutrufo Gaetano e Cutrufo Giancarlo, della violazione di cui agli artt. 1 bis, comma 1, del CGS e
10, comma 3, del CGS in rela
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Federazione Italiana Giuoco Calcio – Tribunale Federale Nazionale – Sez. Disciplinare SS 2018/2019
rappresentante pro-tempore della Società Siracusa Calcio Srl, e dal Sig. Cutrufo Giancarlo,
Procuratore speciale e legale rappresentante pro-tempore della Società Siracusa Calcio Srl
come sopra descritto;
b) per rispondere a titolo di responsabilità propria, ai sensi dell’art. 10, comma 3, del CGS in
relazione al titolo I), paragrafo I), lettera E), punto 11) del C.U. 50 del 24 maggio 2018 ai fini del
rilascio della Licenza Nazionale per l’ammissione al campionato professionistico di Lega Pro
2018/2019, per non aver provveduto al deposito presso la Lega Italiana Calcio Professionistico,
entro il termine del 30 giugno 2018, dell’originale della garanzia a prima richiesta dell’importo di
€ 350.000;
c) con l’applicazione della recidiva prevista dall’art. 21, commi 1 e 2, del vigente CGS, per quanto
specificato nella parte motiva.
Le memorie difensive
Nei termini assegnati la Società Siracusa Calcio Srl ha fatto pervenire memoria difensiva.
In sede di memoria la Società adduce di aver provveduto al deposito in originale presso la Lega
Italiana Calcio Professionistico della fideiussione richiesta dalla normativa federale per il
rilascio della Licenza Nazionale per l’ammissione al campionato professionistico di Lega Pro
2018/2019, con comunicazione del 10 luglio 2018.
Trattandosi, in particolare, di fideiussione “a prima richiesta” emessa da Società finanziaria per
un importo pari a €. 350.000,00 con efficacia a partire dal 28 giugno 2018, il ritardo rispetto al
termine ultimo di presentazione fissato al 30 giugno 2018 dal titolo I), paragrafo I), lettera E),
punto 11) del C.U. 50 del 24 maggio 2018, deve considerarsi del tutto inoffensivo in quanto,
qualsivoglia attività economica rilevante posta in essere all’interno del sistema federale dal
Siracusa Calcio nella stagione 2018/2019, sarebbe stata adeguatamente coperta da tale
garanzia.
La Società eccepisce, altresì, l’insussistenza degli elementi idonei a sostenere la recidiva ai
sensi dell’art. 21, commi 1 e 2 CGS. I fatti oggetto di contestazione, secondo la difesa, non
possono considerarsi aventi la “stessa natura” di quelli sfociati nei procedimenti di cui al C.U.
54/TFN del 27/03/2018 riferibili alla violazione dell’art. 85, lett. c), paragrafo IV NOIF ovvero alla
mancata corresponsione, entro le scadenze prescritte, di emolumenti dovuti a tesserati.
Poiché, quindi, nel presente procedimento, non si contesta una condotta violativa delle NOIF
ma bensì la violazione di prescrizioni contenute nel Manuale delle Licenze Nazionali per
l’ammissione al campionato di Serie C, la diversa fonte normativa testimonia la differente natura
dei fatti contestati e la non applicabilità delle disposizioni in tema di recidiva.
Il dibattimento
All’udienza del 26 ottobre 2018 la Procura Federale chiede irrogarsi le seguenti sanzioni: per il
Sig. Cutrufo Gaetano e per il Sig. Cutrufo Giancarlo la sanzione dell’inibizione di mesi 6 (sei)
ciascuno; per la Società Siracusa Calcio Srl la sanzione della penalizzazione di punti 1 (uno) in
classifica, da scontarsi nella corrente stagione sportiva 2018/2019, oltre all’ammenda di €
500,00 (Euro cinquecento/00) a titolo di recidiva.
La difesa della Società ne chiede il proscioglimento rinviando alle difese svolte in sede di
memoria ed alle conclusioni ivi rassegnate.
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Federazione Italiana Giuoco Calcio – Tribunale Federale Nazionale – Sez. Disciplinare SS 2018/2019
Motivi della decisione
Il deferimento è fondato e, pertanto, merita accoglimento per i motivi e nei limiti di seguito
indicati.
Con nota dell’8 agosto 2018, la Co.Vi.So.C. ha segnalato alla Procura Federale di aver
riscontrato, nel corso della riunione del 2 agosto 2018, per la Società Siracusa Calcio Srl
l’inosservanza, del termine del 30 giugno 2018 stabilito dal Titolo I) del C.U. n. 50 del
24/05/2018, per il “deposito garanzia a prima richiesta dell’importo di € 350.000,00” presso
la Lega Italiana Calcio Professionistico.
La Società, infatti, trasmetteva solo in data 3 luglio 2018 la fideiussione “a prima richiesta”
emessa da Società finanziaria in data 2 luglio 2018 con efficacia a partire dal 28 giugno 2018.
Ai sensi del titolo I), paragrafo I), lettera E), punto 11) del C.U. 50 del 24 maggio 2018 ai fini del
rilascio della Licenza Nazionale per l’ammissione al campionato professionistico di Lega Pro
2018/2019 “le Società devono, entro il termine del 30 giugno 2018 … depositare presso la Lega
Italiana Calcio Professionistico, l’originale della garanzia a favore della medesima Lega, da
fornirsi esclusivamente attraverso fideiussione a prima richiesta dell’importo di euro
350.000,00… L’inosservanza del suddetto termine…costituisce illecito disciplinare ed è
sanzionata, su deferimento della Procura Federale, dagli organi della giustizia sportiva … con la
penalizzazione di un punto in classifica da scontarsi nel campionato 2018/2019”.
Orbene, il ritardo nella trasmissione della polizza fideiussoria alla Lega e, quindi l’inosservanza
del dato normativo, risultano per tabulas agli atti del procedimento e, d’altro canto, non vengono
smentiti neanche dalla difesa della Società la quale non può che invocare il profilo meramente
formale della disposizione e l’inoffensività della condotta in relazione alla efficacia della polizza
fatta retroagire in sede di sottoscrizione al 28 giugno 2018.
Tuttavia, ad avviso di questo Collegio, la norma non lascia alcun margine di discrezionalità nel
valutare l’offensività in concreto della violazione dei termini ivi sanciti, statuendo in maniera
tassativa la sanzione da applicare nei casi di inosservanza degli stessi.
Tanto vale ad affermare la responsabilità disciplinare della Società a titolo di responsabilità
diretta, ai sensi dell’art. 4, comma 1, del CGS, per il comportamento posto in essere dal Sig.
Cutrufo Gaetano, Amministratore Unico e legale rappresentante pro-tempore e dal Sig. Cutrufo
Giancarlo, Procuratore speciale e legale rappresentante pro-tempore, nonché a titolo di
responsabilità propria, ai sensi dell’art. 10, comma 3, del CGS in relazione al titolo I), paragrafo
I), lettera E), punto 11) del C.U. 50 del 24 maggio 2018.
Alla luce di quanto sopra, pertanto, la responsabilità disciplinare della Società e dei suoi
dirigenti, ciascuno per i rispettivi poteri e funzioni, sussiste e va riconosciuta.
Anche in merito alla recidiva, la contestazione è da ritenersi fondata.
Infatti, la precedente sanzione comminata alla Società, a seguito dei procedimenti n. 707 pf 17-
18 e 708 pf 17-18 (C.U. n. 54/TFN del 27/03/2018), è scaturita dalla violazione dell’art. 85, let.
c), paragrafo IV, NOIF in particolare dalla mancata corresponsione, entro le scadenze prescritte,
di emolumenti dovuti a tesserati. In ambedue i casi ci troviamo in presenza di violazioni di norme
di carattere gestionale che disciplinano i criteri economico finanziari di governo delle Società,
di guisa che, pur rientrando in differenti fonti normative, si connotano per avere quella
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Federazione Italiana Giuoco Calcio – Tribunale Federale Nazionale – Sez. Disciplinare SS 2018/2019
medesima natura così come richiede l’art. 21, commi 1 e 2, del vigente CGS ai fini del conteggio
della recidiva.
P.Q.M.
Il Tribunale Federale Nazionale, Sezione Disciplinare,
Visti il titolo I), paragrafo I), lettera E), punto 11) del C.U. 50 del 24 maggio 2018 e l’art. 21, commi
1 e 2 CGS, infligge le seguenti sanzioni:
– inibizione di mesi 6 (sei) a carico del Sig. Cutrufo Gaetano;
– inibizione di mesi 6 (sei) a carico del Sig. Cutrufo Giancarlo;
– penalizzazione di punti 1 (uno) in classifica, da scontarsi nella corrente stagione sportiva
2018/2019, a carico della Società Siracusa Calcio Srl oltre alla sanzione della ammenda pari a
€. 500,00 (cinquecento/00).

Torre del Greco, colpo all’ufficio anagrafe: sottratti 14mila euro

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Torre del Greco, colpo all’ufficio anagrafe: sottratti 14mila euro

Furto all’ufficio anagrafe di Torre del Greco.  Dalla cassaforte degli uffici degli ex molini meridionali Marzoli, sono stati portati via i contanti relativi in particolare ai pagamenti per l’emissione dei certificati anagrafici e delle nuove carte d’identità elettroniche.
IlMattino riferisce che i soldi erano custoditi all’interno di un armadio blindato a cui avevano accesso soltanto pochissimi dipendenti, tutti dotati di appositi codici.
La cassaforte non sarebbe stata forzata. L’ammanco è stato scoperto durante i conteggi per tramutare i contanti in un bonifico per il ministero dell’Interno (competente in particolare per quanto riguarda le nuove carte d’identità). Più volte i dipendenti impegnati nelle stanze di via Calastro hanno provato a ripetere l’operazione, senza però che il risultato cambiasse: erano spariti circa 14mila euro in contanti.
Immediatamente è scattata la denuncia al dirigente competente, Luisa Sorrentino, che dopo avere ricevuto la nota ufficiale dall’anagrafe, ha inviato una propria segnalazione al commissariato di polizia di via Sedivola.
Adesso proprio gli agenti, agli ordini del primo dirigente Davide Della Cioppa, sono al lavoro per provare a ricostruire i fatti. Al momento non si esclude alcuna ipotesi, con le indagini che però sembrerebbero essersi concentrate sul sistema adottato ogni giorno per recuperare gli incassi fatti agli sportelli degli uffici aperti al pubblico e su come i soldi venissero poi custoditi all’interno della cassaforte. Se dal Comune per il momento non arrivano commenti si è appreso che in passato il sistema di custodia dei contanti era già finito al centro di forti polemiche, tanto da produrre un fitto carteggio tra uffici.

Siracusa Calcio, in arrivo Bruno e Russini?

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Mercato riparatore per il Siracusa? Probabile arrivo di due rinforzi

Secondo quanto riportato dal giornalista Gianluca di Marzio al Siracusa starebbero arrivando nuovi rinforzi. il club aretuseo starebbe pescando tra il sacco dei svincolati per porre rimedio al disastroso esito delle giornate di campionato sino ad ora disputate.

Sembrerebbe che il Presidente abbia deciso di dare nuovamente spazio ad Antonello Laneri per porre rimedio ad un mercato rovinoso.

Sembrerebbe infatti che il Siracusa stia meditando di portare in terra sicula Luca Bruno e Simone Russini.

Luca Bruno, classe ‘96, è un giocatore che potrebbe ricoprire il ruolo di difensore centrale o terzino sinistro. Fu voluto già a metà della scorsa stagione dal club aretuseo disputando in campo 9 gare di cui 7 da titolare. Bruno dopo una breve parentesi con il Crotone in B quindi sembrerebbe la pedina ideale per rafforzare la difesa azzurra.

Simone Russini, esterno, classe ’96, con esperienze tra le file della Juventus U19 ed esperienze nell’Alessandria, Ternana e Lumezzane.

I due giocatori sarebbero già in città per discutere sull’eventuale contratto e potrebbero già rafforzare le file azzurre a partire dalla partita contro la Cavase.

Real Forio-Mister Di Meglio: “Buona la prestazione,ma serve più cattiveria “

Eccellenza-Real Forio: l’allenatore della squadra biancoverde commenta i motivi della sconfitta rimediata nel pomeriggio di domenica al “Piccirillo” contro il Gladiator 

Simone Vicidomini– Il Real Forio purtroppo non è riuscito a strappare punti dalla difficile trasferta di Santa Maria Capua Vetere. Nel pomeriggio di domenica la squadra foriana è stata sconfitta per 3-1 dal Gladiator. A sbloccare il match sono stati propri i neroazzurri con il calcio di rigore di Di Paola (fallo in uscita di Sollo),i locali hanno raddoppiato con De Rosa, poi Savio ha trasformato il calcio di rigore del 2-1 che ha accorciato le distanze. I foriani sul 2-1 hanno sfiorato anche il possibile 2-2 con Sannino,ma Di Pietro nel finale di gara ha chiuso definitivamente il match. Una sconfitta che forse lascia dell’amaro in bocca,anche perchè si poteva ottenere qualcosina in più vista la prova offerta in campo come accaduto due settimane fa in casa dell’Afro Napoli. La sconfitta subita al “Piccirillo” spetta commentarla all’allenatore foriano,Isidoro Di Meglio. Il tecnico ha commentato ai microfoni della stampa l’andamento della partita esprimendo il suo pensiero.

Mister Isidoro Di Meglio,partendo dal risultato,si possono fare due discorsi. Il primo riguarda il fatto di andare in trasferta a Santa Maria Capua Vetere,in casa del Gladiator e portare a casa zero punti,il secondo è che per come è andata la partita ci poteva anche stare un risultato diverso. O no ? 

“Si, il risultato poteva essere sicuramente diverso. Di buono ci prendiamo la prestazione,però tornare a casa senza punti per delle ingenuità non è che ci fa molto piacere. Per cui, dobbiamo cercare di ridurre al minimo gli errori individuali,perchè abbiamo visto che in queste partite-visto che già è la seconda volta,hanno una bella incidenza”.

Hanno una bella incidenza sul campionato,però il bicchiere del Real Forio lo si può guardare mezzo pieno. La squadra foriana è riuscita a rimanere in partita praticamente fino alla fine,visto che le sue occasioni le ha avute in tutto  della partita O No ? 

“Si,questo è vero. Questo purtroppo ci lascia l’amaro in bocca. La partita l’avevamo preparata in questo modo. Avevamo avuto soltanto l’infortunio a Capuano, che aveva condizionato un po il modo in cui avevamo preparato la partita.Di conseguenza abbiamo dovuto arretrare Savio sulla linea dei difensori,quindi abbiamo dovuto fare di necessità virtù. Era importante, quindi,restare in partita fino alla fine,per poi eventualmente un assalto per cercare di portare  via quanti più punti possibili. Abbiamo fatto i primi 20 minuti bene, poi dopo abbiamo avuto una fase in cui il Gladiator ha dimostrato di avere delle qualità importanti per questo campionato. Poi, abbiamo fatto 20-25 minuti nel secondo tempo buoni,come la prima fase del primo tempo di cui parlavo in precedenza,abbiamo creato qualcosa ma non siamo stati bravi a sfruttare le occasioni e quindi alla prima ingenuità siamo stati puniti col 2-0. Abbiamo avuto la possibilità di accorciare e di arrivare al pareggio, purtroppo non ci siamo riusciti e la squadra di locale di ha punito nel finale di partita. Però, va bene la prestazione ma mi aspetto che già dalle prossime partite la squadra risponda in maniera diversa sotto il profilo dell’applicazione,sotto il profilo della cattiveria in maniera diversa “.

La manovra (forse) arriva in aula, ma…! Ue, Istat, Confindustria non mollano

La manovra arriva in aula, ma restano aperti alcuni capitoli come il reddito di cittadinanza e quota 100.

E’ andata avanti fino a notte fonda la riunione sulla manovra convocata a Palazzo Chigi. Oggi la legge di bilancio dovrebbe arrivare in Parlamento, ma sul tavolo di Palazzo Chigi resta ancora la necessità di rispondere ai rilievi di Bruxelles che ha inviato una nuova lettera a Roma sottolineando che la manovra non riduce il debito.
Ci sono poi questioni che restano aperte nella maggioranza: dalla disciplina di reddito di cittadinanza e quota 100, che dovrebbe essere affidata a due ddl collegati alla legge di bilancio, fino a quella delle pensioni d’oro per cui ecco che l’esecutivo cambia ancora lamanovra dalla quale potrebbe emergere che i fondi per reddito di cittadinanza e pensioni potranno essere dirottati. Dove? Come? Quando? Perchè? etc etc etc, boh! Unica cosa certa è che ancora una volta tutto sarà avvolto nelle nebbie padane.

Intanto, come certifica anche l’Istat ponendo così un ulteriore interrogativo sul 2019, l’Italia smette di crescere. Per la prima volta dal 2014, nel terzo trimestre del 2018 il Pil è a zero.
E’ in questo contesto per niente tranquillo, ed ancor meno tranquillizzante, che Bruxelles minaccia sanzioni sul debito evidenziando il “rischio contagio in Europa” e che anche Confindustria attacca affermando: “il Paese è al palo per colpa del governo” afferma.

E questo è per cui, ancora come sempre, non ci resta che affidarci al nostro mantra scaramantico: “Io speriamo che me la cavo” e affermare, parafrasando Marco Tullio Cicerone, che: “Numquam est tam male gialloverde, qui aliquis facete et commode dicant”  (“Qualunque cosa possa accadere ai gialloverde, essi lo commenteranno con una battuta di spirito”), senza alcun timore di sbagliare.

Stanislao Barretta

Pena ridotta al piromane che incendiò il Faito nell’agosto 2017

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A causa dell’incendio furono rasi al suolo circa 18 ettari di vegetazione

Sconto di pena per C. De Martino, l’uomo di 61 anni che nell’agosto del 2017 appiccò l’incendio sul monte faito, che ne devastò la vegetazione. In base a quanto deciso inizialmente, il gup del Tribunale di Torre Annunziata lo condannò in primo grado a sei anni e due mesi di carcere. Attualmente la pena sarebbe invece di cinque anni di reclusione, duemila euro di spese legali e un risarcimento danni da stabilire in separata sede, secondo quanto deciso dalla quinta sezione penale della Corte d’appello di Napoli.

De Martino fu incastrato da alcuni video che lo filmavano mentre raggiungeva monte Faito a bordo della sua motoape, pochi minuti prima che divampasse il rogo, e mentre tornava nella sua casa di Moiano, immediatamente dopo lo scoppio dell’incendio. I carabinieri di vico Equense, perquisirono l’abitazione dell’uomo, trovandoci delle bottiglie di plastica dove sarebbe stata contenuta la benzina per commettere l’incendio.

Ieri in aula, il 61enne era accompagnato da alcuni parenti; il suo avvocato Alfonso Piscino ne aveva chiesto l’assoluzione o, in seconda battuta, che gli venisse attribuita la responsabilità di un reato meno grave rispetto all’incendio boschivo, ma così non è stato. (Fonte Il Mattino)

Juve Stabia ospite del Benevento: allenamento congiunto per i 2003

Le parole di Mainolfi

Domani ore 12.00, al Centro Sportivo Avellola (Benevento), il settore giovanile della Juve Stabia sarà ospite del Benevento Calcio per allenamento congiunto, categoria 2003 di mister Migliaccio. Ottima possibilità di confronto con la squadra giallorossa ad oggi imbattuta in campionato. Il responsabile Mainolfi: “Fa molto piacere che il nostro settore abbia sempre le porte aperte con le società campane, professioniste e non, il tutto finalizzato alla crescita dei ragazzi e all’immagine dei colori gialloble”.

Ciro Novellino, ufficio stampa settore giovanile Juve Stabia

Castellammare, pompieri all’opera per rimuovere la tettoia volata via per il maltempo

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Nella serata del 29 ottobre la tettoia si è sradicata infrangendosi contro un palazzo

Castellammare di Stabia, nella giornata odierna continuano le opere di messa in sicurezza e rimozione dei danni causati dal forte maltempo del giorno 29 ottobre. Diverse zone stabiesi sono state colpite, tra le quali anche la zona del San Marco, con esattezza in via Galeno, dove la tettoia di uno stabile vicino ad un B&B, è stata sradicata dalle fortissime raffiche di vento, si è schiantata contro il balcone di un altro edificio.

Attualmente i pompieri sono a lavoro per rimuovere la tettoia. Ecco le foto scattate dalla Redazione di ViViCentro.it

Ancelotti opta per il turnover contro l’Empoli

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Per l’anticipo di Serie A contro l’Empoli Ancelotti potrebbe optare per un largo turnover in vista della sfida di Champions contro il Psg

Il Napoli prima della sfida di Champions League contro il Paris-Saint German è impegnato nell’anticipo di Serie A contro l’Empoli.  Come si legge nelle pagine dell’edizione odierna di Tuttosport, Carlo Ancelotti per affrontare al meglio la sfida contro i francesi venerdì potrebbe optare per un turnover. Secondo il quotidiano sportivo Ounas che, se recuperato, potrebbe partire subito titolare. Titolari anche Malcuit, Diawara, Maksimovic, Rog e Zielinski

Cuore a cuore con il Guatemala: Castellammare e Portici con Padre Angelo, campione di solidarietà

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Grande successo per l’evento benefico “Pizziamo Insieme”, organizzato da “Cuore a Cuore con il Guatemala” e Padre Don Angelo Esposito.
ok Piove. Il maltempo mette in ginocchio Castellammare e non solo: cadono impalcature, muri, alberi. E’ caos. Sarebbe stato più sicuro rimanere al riparo, ma nonostante ciò, numerose sono state le persone che hanno raggiunto, da Castellammare, Portici e non solo, con non poche difficoltà, la pizzeria “Zii Aniello” per l’evento benefico “Pizziamo Insieme”, organizzato da “Cuore a Cuore con il Guatemala” e Padre Don Angelo Esposito, prete originario di Portici, missionario in Guatemala, arrivato a Castellammare negli scorsi giorni, per condividere la sua missione- con l’associazione “Hermana Tierra”- con la comunità stabiese, che ha risposto presente. Don Angelo accoglie i suoi ospiti come un vero padrone di casa: sorridente, spiega i dettagli della sua missione, i suoi obiettivi, le sue speranze, ma rivela anche le difficoltà affrontate, facendosi portavoce dei disagi di una piccola nazione al sud del Messico, il Guatemala, costituita da 14 milioni di abitanti, per lo più poveri, poverissimi. Costanza, sacrificio e presenza: sono queste le parole d’ordine di Don Angelo, il cui compito è quello di rimanere vicino alla propria comunità, sostenendo loro quotidianamente, 24 ore su 24. Da cinque anni, Don Angelo opera su tre fronti: istruzione, salute e risorse sostenibili. Ciò che è stato fatto- spiega il padre ai convitati- è stato quello di creare progetti a lunga durata, autosostenuti, per garantire stabilità alle comunità del luogo, puntando sulle scuole, soprattutto primarie, perché, citando, Nelson Mandela, “l’educazione è la base dello sviluppo di un popolo”. Istruzione, ma anche salute: da quando è stato costruito l’ospedale tre anni fa, infatti, sono stati assicurati consulti medici a 25 mila bambini, 8000 all’anno in media. Tanti obiettivi sono stati raggiunti, rivela Don Angelo, molto, però, c’è ancora da fare: infatti, il padre a breve ritornerà alla base per riabbracciare quella che è ormai diventata la sua terra. Intanto, però, Don Angelo si gode la propria serata tra amici, che mai gli hanno negato il proprio supporto quando necessario, attraverso un messaggio, un pensiero, una donazione. Da ieri ancora più consapevole del fatto che nulla li potrà fermare, neppure il diluvio universale.

Per INFORMAZIONI: antonio.scafarto@libero.it

Delia Starace

Capri, la storica taverna di Guido Lembo manterrà il suo nome

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Vinta la causa contro gli eredi di Salvatore D’Esposito, autore della celebre canzone

Capri, la storica taverna di Guido Lembo manterrà il nome di “Anema e Core”. Il utto stabilito dal Tribunale di Roma che ha quindi rigettato  le richieste degli eredi dell’autore della canzone “Anema e Core”,  Salvatore (Salve) D’Esposito direttore d’orchestra e compositore nativo di Sorrento che aveva “firmato” l’omonimo brano musicale.

Gli erede di D’Espito, attraverso i proprio legali, avevano chiesto la nullità della registrazione del marchio “Anema e Core”, l’inibizione al suo utilizzo e il risarcimento per danno morale e materiale, appellandosi alla giurisprudenza che riguarda i diritti d’autore, ma il Tribunale di Roma ha stabilito l’inammissibilità della richiesta di annullamento del marchio e il rigetto delle altre richieste avanzate.

Inoltre secondo quanto riportato dal Metropolis, la situazione si sarebbe ribaltata, in quanto sono stati i legali di Guido Lembo a chiedere ed ottenere l’accoglimento di proprie richieste, ovvero che la registrazione “Anema e Core” effettuata dagli eredi dell’autore della canzone, fosse annullata.

La famiglia dello chansonnier ha sottolineato come la scelta di dare questo nome al locale sia nata dalla suggestiva atmosfera che si provava entrandovi e passando la serata ad ascoltare tra le più belle canzone napoletane, perchè  “anema e core” rappresentava quel calore che Guido sapeva trasmettere al suo pubblico e che oggi il figlio Gianluigi, seguendo le orme del padre continua a fare.

Castellammare, alla stazione di via Nocera il treno passa a sbarre alzate [FOTO ViViCentro]

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Il capostazione ha prontamente avvisato gli automobilisti

Castellammare di Stabia, siamo alle solite a via Nocera: ancora una volta le sbarre del passaggio a livello non si sono abbassate. Con molta probabilità è avvenuto a causa di un problema tecnico. Per fortuna il capostazione ha agito prontamente con la segnaletica, piazzando i cartelli per avvisare automobilisti e pedoni che stava transitando il treno proveniente da Napoli e diretto a Sorrento.

Il guasto non è stato ancora risolto, in quanto le sbarre funzionano a singhiozzo e il problema si è presentato anche per il passaggio del treno direttissimo per Napoli. Intanto gli operatori sono a lavoro per cercare di venire a capo della situazione.

Ecco le foto scattate dalla Redazione di ViViCentro.it

 

Il Sindaco di Messina da del “POVERI IGNORANTI” ai 5stelle. Ma la Cassazione …

I 5stelle messinesi sono il gruppo consiliare compatto che non ha votato le scelte politiche dell’attuale sindaco di Messina De Luca.

Sulla pagina del sindaco di Messina De Luca il 30 ottobre 2018 è apparso il seguente post: “POVERI IGNORANTI GIUSTIZIALISTI! 5 Stelle e Buttiamo Messina nel Basso ! Si respinge con sdegno la nota del capogruppo Consigliere Argento con la quale il movimento 5stelle, commentando la mancata costituzione del Comune di Messina e di ATM nel processo denominato Terzo Livello, vorrebbe insinuare l’esistenza di una sorta di connivenza tra l’attuale Amministrazione Comunale ed il nuovo CdA dell’ATM con il vecchio sistema affaristico scoperchiato dalla magistratura. Al Consigliere Argento ed al suo gruppo che affermano “riteniamo inaccettabile la scelta del Comune, che prendendo parte al procedimento come parte civile avrebbe potuto dare un forte segnale di rottura con il passato, oltre a contribuire a far conoscere ai messinesi quel sistema ‘occulto’ che sembrerebbe aver “gestito” finora la città” consiglio di farsi spiegare le norme processuali prima di parlare! Il Comune ha già conferito procura speciale all’Avv. Giovanni Mannuccia per curare la costituzione di parte civile, che può essere fatta fino all’apertura del dibattimento! Quella di ieri è stata l’udienza preliminare, cioè l’udienza che per rito (per reati di particolare gravità) serve a formalizzare i capi di imputazione ai fini del rinvio a giudizio degli imputati. Dunque la costituzione di parte civile del Comune di Messina e di ATM avverrà secondo legge prima dell’apertura del dibattimento. Al Consigliere Argento sarebbe bastato rivolgersi al Sindaco per scoprire questa ovvietà! Preciso che questa Amministrazione ha già fatto molto per svelare ai cittadini il modo in cui, negli anni precedenti , è stata gestita la cosa pubblica e non accettiamo lezioni di morale da nessuno. Allo stesso tempo è doveroso chiarire che il processo serve per accettare le responsabilità penali degli imputati o per dichiararne l’innocenza, che è presunta fino a quando non intervenga una sentenza di condanna definitiva. L’atteggiamento giustizialista del Gruppo 5stelle rispecchia una mentalità che banalizza le vicende umane e giuridiche, riducendole spesso a vuote contrapposizioni di valore, laddove bisognerebbe sempre ricordare che i processi si svolgono in tribunale e la politica deve sapere governare senza farsi intimorire da chi agita il giustizialismo per eccitare le folle! NON COMMENTIAMO LA NOTA DI CAMBIAMO MESSINA DAL BASSO PER NON RISUSCITARE GLI AUTORI DELLO SCEMPIO DI MESSINA DEGLI ULTMI CINQUE ANNI ! Mai Messina più in basso di così !”.

Il post del sindaco Cateno De Luca sarebbe diretto al Movimento Cambiamo Messina dal Basso e ai 5stelle messinesi in quanto contestavano al sindaco che il comune di Messina non si fosse costituito parte civile nel procedimento per cui andranno a giudizio davanti alla Prima sezione del Tribunale Emilia Barrile, ex presidente del consiglio comunale di Messina, l’ex presidente dell’Amam Leonardo Termini, l’ex  direttore amministrativo dell’Atm, Daniele De Almagro, accusati a vario titolo di corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio, induzione indebita a dare o prometter utilità in concorso, corruzione, detenzione illegale di armi, accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico, turbata libertà degli incanti, associazione per delinquere, intestazione fittizia di beni, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.

Tuttavia, il biasimo del Movimento Cambiamo Messina dal Basso e dei 5stelle messinesi, trova fondamento in una recente sentenza del 16 marzo 2018, n. 12213, a Sezioni Unite della Cassazione, che recita “Quale che sia l’opzione adottata, atto imprescindibile per rendere il danneggiato giuridicamente “presente” avanti al giudice penale – cioè legittimato a supportare la propria pretesa risarcitoria nei confronti dell’imputato e dell’eventuale responsabile civile – è la dichiarazione di costituzione di parte civile di cui all’articolo 78 c.p.p., contenente l’indicazione degli elementi che circoscrivono la pretesa del danneggiato, sotto il profilo soggettivo e oggettivo (cioè, la causa petendi, intesa quale «esposizione delle ragioni che giustificano la domanda»). È altrettanto noto che il Codice di procedura penale preveda due distinte modalità di costituzione, potendo questa avvenire direttamente in udienza – sia essa l’udienza preliminare o dibattimentale, entro i termini decadenziali (anche probatori, pur “aggirabili” secondo consolidato escamotage giurisprudenziale ) dell’articolo 79 c.p.p. – mediante presentazione della dichiarazione ovvero anche fuori udienza, mediante deposito nella cancelleria del giudice e successiva notifica alle altre parti, adempimento formale cui è condizionata l’efficacia della costituzione medesima”.

L’opinione.

La legittima critica oppositiva del Movimento Cambiamo Messina dal Basso e dei 5stelle messinesi, avrebbe quindi un suo fondamento di Diritto. Poi, anche, come scrivono i Giudici di Cassazione, lo si può fare in corso di preliminare, oppure al dibattimento, o con “escamotage”.

Dunque, correttamente dal punto di vista politico avrebbero fatto il Movimento Cambiamo Messina dal Basso e i 5stelle messinesi, a pungolare il sindaco di Messina De Luca sulla questione in causa.

L’immagine è tratta dalla pagina Fb del sindaco di Messina.

Adduso Sebastiano

Ghoulam potrebbe tornare in campo contro l’Empoli

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A distanza di un anno dal primo infortunio Faouzi Ghoulam potrebbe nuovamente tornare in campo

Per i tifosi del Napoli la partita contro l’Empoli potrebbe essere un momento importante, perché in campo potrebbe ritornare Faouzi Ghoulam. Come si legge sulle pagine dell’edizione di oggi del quotidiano sportivo Gazzetta dello Sport, l’algerino sarebbe pronto a giocare per qualche minuto a gara in corso. Ecco quanto scrive la Rosea:

“Un anno, domani, dal primo infortunio di Faouzi Ghoulam che, dopo la rottura dei legamenti, si è fratturato la rotula del ginocchio. Tornato in panchina contro la Roma, ora l’algerino spera di poter rimettere piede in campo, part time, contro l’Empoli, considerando anche il fatto che il Napoli cambierà ancora pelle”