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Castellammare, partiti gli interventi di messa in sicurezza della Cassa Armonica

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Castellammare, partiti gli interventi di messa in sicurezza della Cassa Armonica in attesa del restauro

Corsa contro il tempo per salvare dall’incuria uno dei gioielli della città stabiese: “Sono partiti stamattina i lavori di messa in sicurezza della Cassa Armonica. In attesa della progettazione per il restauro del monumento simbolo di Castellammare di Stabia, saranno effettuati interventi di protezione della struttura e di conservazione degli elementi residuali.” ad annunciarlo è il sindaco Gaetano Cimmino che ha diffuso una nota dai suoi account social.
“Le opere consistono nella verifica globale della struttura e nella sostituzione delle parti ammalorate, in particolare la pedana in legno, la sostituzione della sottostante armatura metallica, la pulizia della conca di risonanza, il rifacimento dell’impianto elettrico e la messa in opera dei corpi illuminanti.”
La Cassa Armonica – continua il primo cittadino stabiese – attualmente versa in condizioni di degrado e paga le conseguenze di anni di incuria ed abbandono, non ultima l’aver escluso la riqualificazione della stessa all’interno del progetto di restyling della villa comunale.”
“Nelle prossime settimane restituiremo alla Cassa Armonica la dignità che merita, per poi procedere con un progetto di riqualificazione e restauro che dia risalto all’eleganza architettonica di un simbolo identitario della nostra città.” conclude Cimmino.

Napoli, maxi operazione delle Fiamme Gialle: sequestrati 25milioni di giocattoli contraffatti

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Napoli, maxi operazione delle Fiamme Gialle: sequestrati 25milioni di giocattoli contraffatti

Maxi operazione degli uomini delle fiamme gialle, appena poco prima dell’inizio delle festività natalizie: individuato a Napoli, dalla guardia di finanza del capoluogo campano gruppo di Frattamaggiore, un locale commerciale, di circa 650 mq, nella disponibilità di un cittadino cinese, all’interno del quale erano detenuti per la vendita e lo stoccaggio, giocattoli di noti marchi (Disney e Giochi preziosi)palesemente contraffatti e non conformi alle normative di settore.
I militari hanno posto sotto sequestro l’intero sito nonchè i giocattoli, risultati pari a circa 25 milioni di ‘pezzi’. Senza l’intervento dei finanzieri, la merce contraffatta e non sicura sarebbe stata, in occasione delle prossime festivita’ natalizie, immessa nel circuito commerciale in danno della salute dei consumatori, soprattutto dei più piccoli.
Al termine dell’ operazione, nata grazie all’ attività di appostamento e pedinamento di alcuni soggetti “risultati avere la disponibilità di locali interessati da un continuo via vai di furgoni utilizzati per trasportare prodotti destinati ai minori” e “finalizzata al contrasto della contraffazione quale moltiplicatore d’ illegalità e fonte di danneggiamento del mercato che sottrae opportunità e lavoro alle imprese che rispettano le regole”, un responsabile e’ stato deferito all’ autorità giudiziaria territorialmente competente.

La Uefa rende omaggio ai record di Hamsik e lui festeggia cantando “Sarò con te…” (Video)

La Uefa rende omaggio ai record di Hamsik e lui festeggia cantando “Sarò con te…”

Il capitano del Napoli, Marek Hamsik, continua a collezionare record su record. Nonostante il deludente pareggio, Marekiaro contro il Chievo ha allungato il suo record di presenze con la maglia azzurra, portandosi a 512 presenze e superando una pietra miliare come Giuseppe Bruscolotti.
Prima della partita il capitano azzurro ha ricevuto anche un altro riconoscimento: al centrocampista infatti è stato consegnato il premio dell’associazione “Ligovych Kanonierov“, volto a premiare i calciatori slovacchi capaci di raggiungere quota 100 gol nei rispettivi campionati.
La Uefa si è unita alle celebrazioni, lanciando sui suoi account ufficiali un video che immortala Hamsik che nell’occasione canta il celebre coro dei tifosi del Napoli.
(foto presa dall’account twitter ufficiale della SSC Napoli)

https://twitter.com/twitter/statuses/1067007407639969792

Nicolosi, centrodestra, è il nuovo sindaco di Corleone

È ufficiale al Comune di Corleone vince il centro-destra e Nicolò Nicolosi, con il 55% dei consensi pari a 3587 voti, diventa il nuovo sindaco del paese del palermitano sciolto per mafia.

Il dato è pubblicato dal sito dell’ente dopo lo scrutinio di tutte le 12 sezioni.

Nicolosi, 76 anni, laureato in lettere, è stato deputato all’Assemblea regionale siciliana dal 1986 al 2001. Alle elezioni politiche del 2001 è stato eletto alla Camera dei deputati per la coalizione di centrodestra, in rappresentanza del collegio maggioritario di Termini Imerese, fino al 2006. Dal 2002 al 2007 è sindaco della città di Corleone, eletto al primo turno da una coalizione di centro destra con il 64,34% dei voti di preferenza. È attualmente presidente del Consorzio Terre di Corleone.

Maurizio Pascucci, candidato inizialmente dal Movimento 5 Stelle ma poi disconosciuto da Luigi Di Maio per aver postato su Facebook una foto con il nipote di Bernardo Provenzano, si è fermato al 27% dei consensi e quindi è arrivato secondo con 1830 voti, poco più della metà dei voti del neo Sindaco.

• ISOLE – POLITICA

Campania, altre ventiquattro ore di allerta meteo: la nota della Protezione Civile

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Campania, altre ventiquattro ore di allerta meteo: previsti temporali e forti raffiche di vento, la nota della Protezione Civile

Sud Italia ancora ostaggio del maltempo dopo le piogge degli ultimi giorni: la Protezione civile della Regione Campania ha diramato un Avviso di Allerta Meteo con conseguente criticità idrogeologica di colore Giallo valevole a partire dalle 20 di oggi e fino alla stessa ora di domani sull’intero territorio regionale.
In particolare, si prevedono ancora precipitazioni diffuse con rovesci o temporali anche di moderata intensità.
Nella nota si avverte anche del pericolo rappresentato dalle raffiche di vento che saranno molto forti e che tenderanno ad attenuarsi solo dal pomeriggio di domani. 
Possibili, inoltre, mareggiate lungo le coste esposte.
Uno scenario che potrebbe dare luogo a fenomeni di dissesto idrogeologico con possibili fenomeni franosi anche rapidi, allagamenti, ruscellamenti superficiali rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche con tracimazioni e coinvolgimento delle aree urbane depresse.
La Protezione civile regionale raccomanda alle Autorità competenti di attivare o mantenere in vigore tutte le misure atte a prevenire e mitigare i fenomeni attesi sia in ordine al dissesto idrogeologico che per la tenuta delle strutture esposte alle sollecitazioni dei venti e del mare nonché alle fulminazioni..

Escalation senza precedenti nel mare d’Azov: l’Europa compatta al fianco di Kiev

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Tre navi ucraine, dirette dal Mar Nero verso lo Stretto, sono state la miccia che ha fatto scattare ancora le scintille tra Ucraina e Russia.

Secondo la versione dei russi, gli ucraini non hanno chiesto il permesso di transito per dirigersi al porto di Mariupol, gesto da loro non tollerato e giudicato al pari di un affronto in grado di provocare “un conflitto regionale”.

Kiev ha da parte sua accusato la Russia di aver aperto il fuoco, ferendo due marinai e che una lancia dei guardiacoste russi, il Don, ha speronato uno dei suoi rimorchiatori, il cui motore e lo scafo sono rimasti danneggiati, nonostante Mosca fosse stata avvertita in anticipo del passaggio, e anche questa per Kiev è “una provocazione” aggravata dal successivo sequestro delle tre navi della flotta navale ucraina.

Il tutto sembra essere partito da una denuncia fatta dai servizi segreti dell’Fsb, il Servizio di Sicurezza Federale, l’ex Kgb, con la quale hanno segnalato lo sconfinamento sostenendo che le navi ucraine avevano “manovrato pericolosamente” e non si erano “assoggettate agli ordini delle autorita’ russe” aggiungendo di aver quindi preso “tutte le misure per garantire la sicurezza della navigazione”.

Conclusione: il presidente ucraino, Petro Poroshenko, ha denunciato un “atto folle della Russia contro l’Ucraina”, assicurando che l’”attacco” era premeditato ed ha convocato una riunione d’emergenza con i vertici militari al termine del quale ha firmato un decreto che introduce la legge marziale per 60 giorni assicurando, però, che “La legge marziale non significa una dichiarazione di guerra” alla Russia, “sarà introdotta solo per la difesa”.

Della tensione tra Russia ed Ucraina si è subito discusso anche all’UE dove il ministro degli Esteri tedesco ha proposto una mediazione franco-tedesca.

“L’Europa è comunque compatta e schierata al fianco di Kiev e condanna l’uso della forza di Mosca nel Mare d’Azov” afferma il Presidente del Consiglio Europeo Donald Tusk: “Le autorità russe devono restituire le navi ed i marinai ucraini e trattenersi da ulteriori provocazioni” ed aggiunge che l’Europa è unità a sostegno dell’ Ucraina.

Posizione analoga è espressa dalla NATO che, attraverso il segretario generale Jens Stoltenberg, ha espresso al Presidente ucraino, Petro Oleksijovyč Porošenko, il pieno sostegno alla difesa dell’integrità e della sovranità territoriale del paese, anche per quanto riguarda il diritto di navigazione nelle sue acque territoriali.

Mosca parla di provocazione Ucraina e associa l’escalation alle elezioni presidenziali a Kiev del mese di marzo ma si trova isolata sia sul fronte politico che su quello del diritto internazionale che riconosce il diritto di transito negli stretti e quindi anche nello stretto di Kerch, che contraddistingue l’accesso al Mare di Azov dove sia i russi che gli ucraini dovrebbero navigare liberamente, in base a un trattato del 2003, che stabilisce per quella zona lo status di acque internazionali.

Di fatto però ora la Russia, controllandone il ponte, controlla lo Stretto, tra le preoccupazioni e denunce di Kiev secondo cui la avveniristica infrastruttura viene usata per ritardare il passaggio delle sue imbarcazioni, creando danno all’economia nazionale ed esercitando pressione politica, visto che sulle rive del Mare di Azov si affacciano anche importanti porti ucraini, tra cui Mariupol, ed è in questa che gli ucraini vedono la mossa provocatoria della russia. Mariupol,infatti, è la città controllata dal governo più vicina alle regioni separatiste e filo-russe di Donetsk e Lungask.

Su Mariupol non si sono mai sopite le mire dei vicini separatisti filo-russi dell’autoproclamata repubblica di Donetsk. Oltre 10 mila persone sono state uccise in quattro anni di conflitto tra le forze governative e le milizie ribelli, in questa zona dell’Ucraina orientale. Conquistare Mariupol, per i separatisti significherebbe garantirsi la continuita’ territoriale con la Crimea e soprattutto con la Russia, considerata da Kiev il loro sponsor finanziario e militare.

Eccellenza- Real Forio la pareggite positiva continua anche a San Giorgio

ECCELLENZA-SAN GIORGIO-REAL FORIO: I biancoverdi conquistano il quarto risultato utile consecutivo pareggiando con uno 0-0

Una partita giocata al “Paudice” che ha visto per lunghi tratta della gara i padroni di casa avere occasioni da gol ma senza concretizzarle al meglio,il Real Forio l’unica vera occasione nitida l’ha avuta con Trofa a metà ripresa. Ad inizio gara Savio è costretto ad uscire anzitempo dal campo per infortunio

Simone Vicidomini- Il Real Forio torna dalla trasferta di San Giorgio a Cremano con il quarto risultato utile consecutivo. La partita giocata allo stadio “Paudice” è terminata sul risultato di 0-0. Altro pareggio per i biancoverdi che però non vincono da cinque partite. L’unica vera occasione per i foriani è stata quella con Davide Trofa a metà ripresa. Un pareggio che vede la squadra di Isidoro Di Meglio di salire a quota 17 punti in classifica e rimangono nei piani alti della classifica. Il Real Forio nel prossimo week-end sarà di scena nuovamente in trasferta in casa dell’Aversa Normanna per un altro scontro diretto ai fini della salvezza.

LE FORMAZIONI- Il Real Forio ha dovuto rinunciare per squalifica a Francesco Iacono e Fiorentino. I biancoverdi guidati da Isidoro Di Meglio sono scesi in campo con un 4-3-3 che ha visto D’Errico fra i pali,linea difensiva formata da Piccirillo,Capuano,Mangiapia ed Arcamone,il centrocampo composta da Cantelli,Trofa e Sannino con Savio,Varella e Longo a comporre il tridente offensivo. Il San Giorgio di Ignudi è sceso in campo con Capece fra i pali,più Peluzzi,Porcare,Gala,D’Ambrosio,Morella,Manicone,Greco R,Muro,Perna e Russo.

La Partita- E dire che le premesse parevano essere tutt’altro che incoraggianti, visto che già nei primi minuti si capisce che l’acciaccato Savio avverte il riacutizzarsi del dolore dietro al ginocchio destro e al minuto 11 è già costretto ad arrendersi; al suo posto dentro Boria, che passa a centrocampo con Cantelli che si allarga sulla fascia. Dopo l’equilibrio dei primi minuti, l’incontro anche dopo l’uscita dal campo di Savio continua ad andare avanti senza una squadra che prevalga in maniera particolare sull’altra. Un po’ più di possesso palla per la squadra di casa, ma per avere la prima azione bisogna attendere fino al 22′, quando Muro riceve un buon pallone nell’area di rigore del Real Forio in mezzo a due difensori e cerca la conclusione con il destro, ma la mira lascia a desiderare. Al 25′ punizione dalla zona sinistra della trequarti con Sannino che butta un pallone verso il centro dell’area sul quale si avventa Mangiapia di testa, ma il difensore foriano è ben marcato e non puà colpire come vorrebbe. Sospetto calcio di rigore a favore del Forio al 45′: altra punizione laterale che batte ancora Sannino, testa di Varrella e sospetta mano di un difensore locale, con l’arbitro che fa segno di proseguire. Al termine della prima frazione di gioco, il punteggio è fermo sullo 0-0. Al ventisettesimo bella combinazione tra Longo e Trofa, con quest’ultimo che può arrivare al tiro ma Capece ha buon gioco nel parare la conclusione. Al ventottesimo colpo di testa di Gala su azione d’angolo e D’Errico salva il risultato con un ottimo intervento. Al 29′ esordio assoluto con il Real Forio per Bessala, con Isidoro Di Meglio che toglie Boria. Al trentatreesimo succede di tutto nell’area di rigore del Forio e dopo un batti e ribatti è Perna a cercare la conclusione vincente, ma guadagna solo calcio d’angolo. Al 37′ azione decisamente ghiotta per il Real Forio con Michele Longo, che parte dal limite dell’area, saltando un po’ tutta la difesa di casa, senza però riuscire a guadagnare lo spazio per concludere in rete. Si tratta dell’ultimo pallone realmente pericoloso della partita, che si chiude sullo 0-0 con il Real Forio che centra il quarto risultato utile consecutivo.

San Giorgio 0
Real Forio 0

San Giorgio: Capece, Peluzzi, Porcaro (42’st Noviello), Gala, D’Ambrosio, Morella (22’st Palumbo), Minicone, Greco R., Muro, Perna, Russo (12’st Pezzella). A disposizione Cinquegrano, Tezzi, Pappalardo, Iuliano, Ferrara, Greco M. Allenatore Carlo Ignudi

Real Forio: D’Errico, Piccirillo, Arcamone, Sannino, Mangiapia, Capuano, Cantelli (38′ Filosa), Trofa, Longo, Savio (10’pt Boria, 29’st Bessala), Varrella (45’st Salatiello). A disposizione Sollo, Verde A., Savarese, Castaldi, Arcamone R. Allenatore Isidoro Di Meglio

Arbitro: Giovanni Guarnieri di Battipaglia, assistenti Giacinto Falco di Frattamaggiore e Aldo Marletta di Napoli

Note: ammoniti Capece, Gala, D’Ambrosio, Greco R. (SG), Piccirillo, Arcamone G. (RF);

recupero 1’pt, 4’st;

spettatori 100 circa.

 

Stabia: “Le Comiche” in scena sulla strada del Parco Imperiale. Camion perde rimorchio

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Castellammare di Stabia: se non ci fosse da piangere, ci sarebbe da ridere vista la scena da “comiche” avutasi in Zona Parco Imperiale.

Poco fà, in Zona Parco Imperiale, poco distante dal luogo dove in passato si sono già avute disavventure di camion come, ad esempio, quello incastrato sotto un ponte della FS (Castellammare – Gragnano), questa mattina, quando si è avuto che un camion ha perso il rimorchio, è andato in scena anche “Le Comiche”.

Rimorchio all’improvviso si stacca di netto dalla motrice che lo trainava. Nessuna vittima!

Per puro caso e per fortuna, visto l’alto tasso di traffico su quella strada, dietro non c’era ne qualche auto ne quanche altro dei tanti camion che sono sempre presenti in abbondanza per la vicinanza delle industrie della pasta e, più in là, di quelle conserviere.

Traffico intenso, e di mezzi pesanti, sono da sempre una piaga della zona. Piaga peggiorata spesso anche dalla velocità e qualche accidente che non manca quasi mai. La situazione è ben nota al Comune e all’assessore della viabilità ma, come sempre, il dato è che si sta studiando il problema per trovare una soluzione utile a tutti, ma qui, nel frattempo la situazione è insostenibile, lamentano i residenti ed anche chi da lì è costretto a transitare.

Per fortuna, ribadiamo, anche questa volta non c’è stata alcuna vittima: fatta salva la pazienza dei cittadini.

tir bloccato ponte parco imperiale castellammare di stabia (4)

SUD – CRONACA

Castellammare – Parco Imperiale: camion bloccato sotto al ponte, traffico in tilt [FOTO ViViCentro]

Ennesimo episodio problematico per il ponte ormai famoso che collega la città di Castellammare di Stabia e Santa Maria la Carità e Sant’Antonio Abate Ancora…

DA ARCHIVIO

rifiuti…

Givova Scafati, coach Lardo: “Abbiamo sciupato una occasione pazzesca di vincere”

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Le parole di coach Lino Lardo al termine del match: “Abbiamo buttato via una occasione incredibile di vincere una partita giocata male”

Dopo Bergamo, è la Fortitudo Agrigento ad imposi al PalaMangano nella nona giornata del campionato di serie A2 (girone ovest) e a condannare alla sconfitta interna la Givova Scafati. E’ però una sconfitta che brucia parecchio, per la maniera in cui è arrivata, dopo un over time, al termine di una prova non convincente e contro un avversario con l’organico decimato dagli infortuni. Se tra le fila locali mancava infatti ancora il playmaker Tommasini, tra quelle ospiti mancavano sia la guardia Evangelisti che il centro Guariglia.

Queste le dichiarazioni coach Lino Lardo al termine del match:

«Abbiamo buttato via una occasione incredibile di vincere una partita giocata male. Siamo stati bravi a riprenderla, con un secondo tempo energico, ma abbiamo giocato male e, ciononostante, l’abbiamo ripresa. Poi nel supplementare si sono viste tutte le nostre difficoltà di giocare insieme. La chiave era abbastanza semplice: buttare la palla dentro e giocare con Ammannato e Goodwin, ma non ci siamo riusciti. Abbiamo problemi ad impostare il gioco, perché ci manca un playmaker di ruolo, si sente molto la mancanza di Tommasini. Facciamo fatica quando le cose non vanno bene, mentre Agrigento si è dimostrata più solida, vincendo meritatamente. Abbiamo sciupato una occasione pazzesca di vincere, pur non giocando bene. L’energia e la cattiveria del secondo tempo non è bastata, bisogna avere il coltello tra i denti per 40’, almeno finché in attacco non diventeremo più concreti».

Seconda sconfitta casalinga per la Givova Scafati, al PalaMangano passa Agrigento

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Ancora una sconfitta casalinga per la Givova Scafati, la Fortitudo Agrigento espugna il PalaMangano

Dopo Bergamo, è la Fortitudo Agrigento ad imposi al PalaMangano nella nona giornata del campionato di serie A2 (girone ovest) e a condannare alla sconfitta interna la Givova Scafati. E’ però una sconfitta che brucia parecchio, per la maniera in cui è arrivata, dopo un over time, al termine di una prova non convincente e contro un avversario con l’organico decimato dagli infortuni. Se tra le fila locali mancava infatti ancora il playmaker Tommasini, tra quelle ospiti mancavano sia la guardia Evangelisti che il centro Guariglia.

La sfida comincia con quattro triple consecutive, botta e risposta tra Bell e Ammannato, che fanno entrare sin da subito la sfida nel vivo (6-6 al 3’). I tre falli commessi da Rossato in pochi minuti costringono coach Lardo a richiamarlo in panchina, mentre la sua Scafati finisce sotto nel punteggio (10-15 al 5’). Sul fronte opposto, Fontana dalla linea della carità tiene i suoi avanti (15-18 al 7’), ma Contento e Ammannato costruiscono il mini parziale di 5-0 che riporta avanti i gialloblù (20-18 al 9’) solo momentaneamente, perché la prima sirena suona sul 22-22.

La tripla iniziale di Romeo illude il PalaMangano (25-22 al 11’), perché poi arrivano nove punti di fila di marca isolana, firmati da Sousa, Fontana e Pepe, che rimettono in testa la Fortitudo (25-31 al 14’). La Givova fatica a trovare fluidità di gioco offensivo e pecca in attenzione difensiva, lasciando il campo alla compagine ospite, che allunga 26-35 al 15’. La difesa a uomo a tutto campo e l’ingresso in campo di Rossato interrompono la negatività del momento: la Givova cresce d’intensità e riduce il divario con un parziale di 6-0 (32-35 al 18’). Un ispirato Ambrosin però permette ai suoi di guadagnare gli spogliatoi avanti 36-41.

La ripresa delle ostilità si caratterizza per gli errori commessi su entrambi i fronti. Italiano ha il tempo di realizzare il primo canestro (38-41 al 22’) e poi viene richiamato in panchina per aver commesso il suo personale quarto fallo. Thomas realizza la tripla del pareggio (41-41 al 23’) ed infiamma nuovamente la sfida, che si mantiene sui binari di un costante equilibrio (bene Ammannato) nei minuti a seguire (45-46 al 26’; 48-49 al 28’; 50-50 al 29’), fino al termine della frazione (54-55).

Due triple consecutive di Bell e Pepe spediscono gli isolani avanti 54-61 al 32’. La Givova non ci sta, infittisce le maglie della difesa e reagisce con vigore alle giocate biancoazzurre. Contento, Ammannato e Thomas suonano la carica e riaprono le ostilità (64-65 al 35’). E’ un buon momento per la truppa gialloblù, che però subisce le triple consecutive di Pepe e Bell, finendo nuovamente sotto 65-71 al 38’. Coach Lardo chiama time-out e i suoi, nonostante l’uscita di scena di Ammannato per raggiunto limite di falli, rispondono bene: Contento dalla lunetta e Ammannato in penetrazione tengono accesa la speranza (70-71 al 39’). La sfida si decide nell’ultimo giro di lancette: Ambrosin va in lunetta e fa 2 su 2 (70-73); Lardo chiama time-out; Thomas mette la tripla del pareggio (73-73); Ciani chiama time-out; Bell sbaglia la tripla; Rossato sbaglia il buzzer beater. Così, sul punteggio di 73-73, si va all’over time.

Il supplementare si caratterizza per i canestri alternati da una parte e dall’altra, mentre il punteggio resta in parità (77-77 al 43’). Anche in questo caso, tutto si decide nell’ultimo minuto: Pepe realizza la tripla del vantaggio (77-80); Sousa commette fallo antisportivo; Contento dalla lunetta fa 1 su 2 (78-80); Lardo chiama time-out; Thomas si prende fallo, va ai liberi e fa 1 su 2 (79-80); fallo sistematico su Pepe, che è implacabile dalla linea della carità (79-82); Romeo sbaglia la tripla; ancora Pepe dalla lunetta fa bottino pieno e regala la vittoria ad Agrigento, che si impone 79-84.

I TABELLINI

GIVOVA SCAFATI 79  M RINNOVABILI AGRIGENTO 84 (22-22; 14-19; 18-14; 19-18; 6-11)

GIVOVA SCAFATI: Goodwin 8, Zaccaro n. e., Romeo 5, Contento 12, Ammannato 24, Rossato 5, Giordano n. e., Thomas 21, Italiano 2, Esposito n. e., Sgobba 2. ALLENATORE: Lardo Lino. ASS. ALLENATORE: Luise Sergio.

M RINNOVABILI AGRIGENTO: Bell 20, Cannon 6, Evangelisti n. e., Cuffaro, Sousa 9, Ambrosin 15, Guariglia n. e., Zilli 8, Pepe 17, Fontana 9. ALLENATORE: Ciani Franco. ASS. ALLENATORE: Dicensi Luigi.

ARBITRI: Ursi Stefano di Livorno, Centonza Michele di Grottammare (Ap), Mottolo Christian di Taranto.

NOTE: Tiri dal campo: Scafati 26/71 (37%); Agrigento 27/56 (48%). Tiri da due: Scafati 17/43 (40%); Agrigento 15/30 (50%). Tiri da tre: Scafati 9/28 (32%); Agrigento 12/26 (46%). Tiri liberi: Scafati 18/23 (78%); Agrigento 18/21 (86%). Falli: Scafati 24; Agrigento 24. Usciti per cinque falli: Ammannato, Zilli. Rimbalzi: Scafati 33 (22 dif.; 11 off.); Agrigento 41 (33 dif.; 8 off.). Palle recuperate: Scafati 3; Agrigento 2. Palle perse: Scafati 11; Agrigento 22. Assist: Scafati 13; Agrigento 15. Stoppate: Scafati 3; Agrigento 1. Spettatori: 1.100 circa.

Napoli-Chievo Verona, il racconto in scatti [FOTO ViVicentro]

La squadra di Ancelotti si trova a -8 dai bianconeri

Una giornata storta, di quelle che hai voglia a provarci ma la palla non entra e non vuole entrare. Il Napoli si è messo di impegno: tanti passaggi, tanto possesso palla (a fine partita sarà di oltre il 60%) e tiri ribattuti da un Sorrentino in giornata galattica e dal palo. Un palo che ha strozzato l’urlo in gola a tutto il San Paolo, allo stesso Insigne e a tutto il Napoli sull’unico tiro che, probabilmente, il portiere del Chievo non avrebbe intercettato. La squadra di Carlo Ancelotti, dopo la vittoria della Juventus sulla Spal, si ritrova distante 8 punti dalla vetta della classifica. Per fortuna, però, non c’è tempo per pensarci: mercoledì arriva la Stella Rossa, un match da vincere assolutamente per centrare la qualificazione agli ottavi di Champions.

Questo il racconto in scatti di Giovanni Somma.

 

Pompei, il Rotary Club festeggia i suoi trent’anni

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Conferite le medaglie di fedeltà rotariana a Edoardo Zampella, Lello Orlando ed al compianto Ivo De Simone

«Trent’anni di vita, passione e servizio che ci hanno visti protagonisti silenziosi, ma efficaci della storia di questo territorio.» Definisce così le prime tre decadi del Rotary Club di Pompei il presidente Bernardo Brancaccio. Venerdì 23 novembre la celebrazione dell’anniversario nell’aula consiliare del comune pompeiano dinanzi a rotariani e non. «Trent’anni fa – continua Brancaccio – l’avvocato Edoardo Zampella con orgoglio alzava al cielo la pergamena firmata dall’allora presidente internazionale del Rotary Charles Keller come un padre che mostra al mondo il figlio che è nato. Una battaglia difficile che ci ha visto gemmati dal club di Castellammare di Stabia, ma dopo un lungo travaglio possiamo dire di avercela fatta. Al pari del Rotary internazionale, il nostro club ha una sola parola d’ordine, un solo insegnamento: servire l’umanità al di là e al di sopra di ogni interesse personale. A Pompei nel 1988 come a Chicago nel 1905, i nostri fondatori, uomini diversi, con idee diverse, con passati diversi, di nazioni diverse, avevano due soli ideali in comune: uno straordinario senso dell’amicizia e una incrollabile fede nel destino dell’uomo. E con questi valori abbiamo affrontato i nostri primi trent’anni, difficili, ma guardandoci alle spalle possiamo dire: ce l’abbiamo fatta, abbiamo creato un club sano, coeso e attivo.»

Un onorato Pietro Amitrano, sindaco della città mariana, ha salutato i presenti. «La casa comunale è aperta a tutti. Condividiamo gli stessi principi: servire la gente. I vostri sogni sono anche i nostri e con l’amministrazione comunale cerchiamo di portare avanti il bene di Pompei e dei pompeiani.» E di servizio a favore degli altri, intesi come società ma anche come istituzioni, ha parlato anche Zampella, primo presidente e socio fondatore del Rotary di Pompei. «La manifestazione di oggi è solenne, ma non è una autocelebrazione. È qualcosa di diverso: è un omaggio al Rotary e al suo spirito, che ha trovato nel club nato trent’anni fa la sua estrinsecazione e ha dato oggi i suoi frutti.» Nel corso della serata sono intervenute anche due delegazioni europee, giunte in Italia per partecipare alla cerimonia. L’ex governatore del distretto 2202, Sergio Aragón, ha portato i saluti del club spagnolo Tarraco August, gemellato con quello pompeiano, e Derek Holmes, già presidente del Club inglese di Havant, ha donato a nome di tutti i soci un contributo destinato al progetto del club di Pompei contro lo spreco alimentare.

«La vostra dedizione e la vostra organizzazione hanno fatto tutta la differenza, il vostro club ha fatto la sua parte nell’aiutare il Rotary a rendere il mondo migliore.» E’il messaggio di Barry Rassin, presidente del Rotary International, letto dal governatore del distretto 2100 Salvatore Iovieno che ringrazia «il club per la funzione che svolge, per i tanti progetti e service che ha posto in essere.»

Al termine della cerimonia, a cui hanno presenziato anche i ragazzi del Rotaract e dell’Interact di Pompei e numerose autorità rotaryane e numerose autorità rotaryane tra cui i past Governatori del Distretto 2100 del Rotary International Mariarita Acciardi, Michelangelo Ambrosio e Marcello Fasano nonché il segretario distrettuale Massimo Carosella, Maria Mercé Martorell, già presidente del Club Tarrago August, Rocco Recce, presidente del Club Roma Eur, Luigi Napolitano, già presidente del Club Nola, Franco Schillirò, già presidente del Club Napoli Nord, Luigi Velardo, presidente del Club Pompei Villa dei Misteri, Pasquale Esposito, presidente del Club Aversa, Lello Aruta e Luigi Pane, rispettivamente presidente e segretario del Club Castellammare di Stabia, Carmen Ferrara e Biagio Vittoria, già presidenti del Club Scafati Real Valle, Andrea Ruggiero, del Club Castellammare di Stabia, Stefano Rispo e Enzo D’Elia, del Club Napoli Nord, Luigi Tuorto, del Club Ottaviano, Rosario Landi, del Club Salerno, vengono conferite le medaglie di fedeltà rotariana al Club. Premiati Edoardo Zampella, Lello Orlando e il compianto Ivo De Simone, la cui medaglia è stata consegnata alla moglie e ai figli.

TuttoSport – Turnover e mancato ritiro sono le cause del pari contro il Chievo

Gli azzurri non hanno alibi

Troppo poco pareggiare contro l’ultima in classifica, risultato che ha portato il Napoli ad essere distante 8 punti dalla capolista Juventus. La prestazione è stata positiva e solo un pò di imprecisione e sfortuna (vedi i pali di Insigne e Koulibaly) non hanno permesso agli azzurri di portare a casa l’intera posta in palio.

Ecco quanto scrive l’edizione odierna di TuttoSport:
“- Ci si potrebbe soffermare sul turnover di Ancelotti, con 4 degli abituali titolari lasciati in panchina ed un centrocampo inedito con Diawara al fianco di Zielinski. Poi, l’inserimento di Ounas ha consigliato Ancelotti di sistemare Hysaj a sinistra in difesa, con Malcuit a fare da cursore a destra.
– Oppure si potrebbe anche pensare che portare la squadra sabato sera in ritiro, dopo lo scarico della sosta per le Nazionali, sarebbe stato preferibile: ritrovarsi la mattina a Castelvolturno e cercare la concentrazione a poche ore dall’inizio di una gara non di prima fascia, potrebbe essere un’altra spiegazione a quel primo tempo sottoritmo”.

Lutto nel mondo del cinema. È morto il regista Bernardo Bertolucci

È morto il regista Bernardo Bertolucci, un maestro del cinema italiano. Si è spento a Roma, dopo una lunga malattia, all’età di 77 anni.

Il suo primo film, “La commare secca”, è caratterizzato da atmosfere tipicamente pasoliane. “Prima della rivoluzione”, nel 1964, è una riscrittura a chiave di La Certosa di Parma, che diventa il suo manifesto. Nella sua lunga carriera, ha diretto poi tanti altri film di grande successo tra cui, Ultimo tango a Parigi che fece scandalo e suscitò polemiche, ma anche capolavori come Novecento, il Tè nel deserto, Piccolo Buddha e L’ultimo Imperatore che gli valse 2 Oscar nel 1988, quello come miglior regista e quello per la migliore sceneggiatura non originale. Nel 2003 ritorna all’amato, mitico ’68 con la storia di tre ragazzi che intrecciano scoperte erotiche, politica e cinefilia in “The Dreamers”. Nel 2012 l’ultimo lavoro “Io e te” dal romanzo di Niccolò Ammaniti. Premiato nel 2007 con il Leone d’Oro alla carriera alla mostra internazionale del cinema di Venezia, nel 2011 ottenne la palma d’oro onoraria al Festival di Cannes.

Figlio di un grande poeta come Attilio Bertolucci e fratello di Giuseppe Bertolucci, altro grande regista di cinema morto nel 2012, Bernardo era amico di Pier Paolo Pasolini, amato da Moravia, vicino ad Elsa Morante, Enzo Siciliano e Dacia Maraini. A 20 anni vinse il premio Viareggio per la poesia. Nel 1988 venne insignito dell’onorificenza di grande ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana.

Trapianto Alex, rinuncia anche l’ultimo donatore: ora tocca al papà

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Nei prossimi giorni il bambino sarà trasferito da Londra a Roma

Il piccolo Alex, colpito da una grave malattia genetica, verrà in Italia per sottoporsi al trapianto. Già nei prossimi giorni il bimbo di 18 mesi sarà trasferito dal Great Ormond street di Londra all’ospedale Bambino Gesù di Roma, che ha dato la propria disponibilità e dal 2010 ha messo a punto una tecnica innovativa, utilizzando le cellule staminali prelevate dal midollo osseo di uno dei due genitori, con l’obiettivo di superare le difficoltà nel trovare un donatore compatibile riscontrate anche in questo caso, nonostante la straordinaria solidarietà, con oltre 13mila adesioni raccolte nel giro di un mese.

In realtà, ci sarebbe pure un volontario, non italiano, con un profilo quasi uguale a quello di Alessandro Maria Montresor. Ma “disponibile solo da metà gennaio”, spiegano papà Alessandro e mamma Cristina, che aggiungono su Facebook: “Tale tempistica purtroppo è incompatibile con la malattia del nostro bimbo”, che “richiede un trapianto il prima possibile”. Di qui i contatti avviati con Franco Locatelli, direttore del dipartimento di oncoematologia e medicina trasfusionale al Bambino Gesù.

Il Mattino – Mertens è irriconoscibile, sembra avere le batterie scariche

Sarà oggetto della prossima puntata di ‘Chi l’ha visto?’

Una giornata da dimenticare dal punto di vista del risultato per il Napoli dopo il pareggio contro il Chievo finalino di coda, ma anche per Dries Mertens, autore di una prestazione largamente al di sotto di quello che ci ha abituato a vedere: il belga è stato quasi assente dal match.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Mattino:
“Più falso nove che mai. Sulla sua prestazione assolutamente impalpabile ruoterà la prossima puntata di ‘Chi l’ha visto?’. Nel pomeriggio di ieri nessuno ne ha avuto notizie a partire dai compagni che pure qualche volta lo hanno anche cercato. Batterie a terra per l’attaccante azzurro che resta a secco di gol”.

Napoli, trovate due pistole davanti al teatro San Carlo: arrestati due giovanissimi

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L’indagine è stata diretta diretta dal Procuratore della Repubblica e dal Procuratore Aggiunto della Repubblica

Nelle prime ore della mattinata odierna, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli e dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Napoli, i carabinieri della compagnia Napoli-Centro hanno dato esecuzione a due ordinanze di custodia cautelare emesse dai Gip del Tribunale di Napoli e del Tribunale per i Minorenni di Napoli nei confronti di due indagati (un minorenne, collocato in comunità e un maggiorenne, raggiunto dalla misura della custodia cautelare in carcere) gravemente indiziati di detenzione e porto illegale di armi clandestine e ricettazione in concorso.

L’indagine, diretta dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni, Maria de Luzenberger Milnernsheim, e dal Procuratore Aggiunto della Repubblica presso il Tribunale di Napoli coordinatore della VII Sezione, Rosa Volpe, ha permesso grazie ad attività tecniche e all’esame di numerosi video degli impianti di sorveglianza pubblici e privati, di raccogliere elementi probatori gravemente indizianti della riconducibilità agli indagati dei reati contestati afferenti la detenzione e il porto di due pistole semiautomatiche con matricola abrasa e relativo munizionamento, sottoposte a sequestro.
I due indagati, la notte del 15 settembre, per evitare il controllo da parte di una pattuglia dei Carabinieri di presidio in piazza Trieste e Trento, si erano disfatti di due pistole clandestine (una Baikal 9×19 e una Beretta FS 9×21) gettandole dalla loro auto in corsa.
Elementi oggettivi, come il numero delle armi, la clandestinità di esse, la presenza del relativo munizionamento e del colpo in canna (indicativo del fatto che le pistole erano prontamente utilizzabili), unitamente valutati, hanno deposto per l’elevata pericolosità degli indagati.

Gazzetta – Ancelotti preoccupato dalla continuità della Juve: c’è il rischio depressione

Il Napoli bloccato dall’ultima in classifica

Il pari ottenuto dal Napoli contro il Chievo porta gli azzurri di Carlo Ancelotti a 8 punti di distacco dalla capolista Juventus. Nonostante le tante azioni, tiri in porta il lungo possesso palla i partenopei non sono riusciti a sfondare il muro eretto della difesa clivense.

Secondo quanto riferito dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport, anche il tecnico azzurro ha mostrato preoccupazione per l’atteggiamento avuto dai suoi in campo, specifica la Gazzetta. Teme che la squadra possa perdere d’intensità. Le statistiche dicono che nelle ultime sei partite, tra campionato e Champions League, sono quattro i pareggi (2 volte contro il Psg, poi contro Roma e Chievo) e solo due le vittorie (Genoa e Empoli), mentre ieri, per la prima volta da quando c’è il nuovo allenatore il Napoli non ha segnato al San Paolo.
Altro rischio, poi, della formazione di Carlo Ancelotti è quello di logorarsi mentalmente per la continuità spaventosa della Juventus. I bianconeri sono vicini dal vincerle tutte, praticamente solo un pareggio su tredici giornate. E questo non fa ben sperare.

È con profondo dolore che Vivicentro annuncia il decesso di Mons. Antonio Fappani

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Mons. Antonio Fappani si è spento, alle ore 7:15 di questa mattina, presso la Poliambulanza di Brescia.

Nato a Quinzano, il 15 agosto del 1923, in una famiglia contadina, primo di sei fratelli, don Antonio, come da tutti era affettuosamente e rispettosamente appellato (me compreso), si era laureato a Roma in Sacra Teologia con indirizzo storico e, dopo aver fatto il curato a Borgo Poncarale fino al 1957, fu chiamato a Brescia, prima come assistente delle Acli e degli scout di tutta la provincia e poi, dal 1962 al 1972, come direttore del settimanale diocesano «La Voce del Popolo».

Ma Don Antonio, non era solo un semplice studioso: grazie alla sua infaticabile determinazione e tenacia diede vita alla Fondazione Civiltà Bresciana, che ha avuto il merito di realizzare centinaia di iniziative che molte volte hanno spaziato ben oltre l’ambito provinciale la cultura popolare, le tradizioni e l’identità bresciana.

Il suo lavoro più conosciuto è stata la composizione, e pubblicazione, dei volumi dell‘Enciclopedia Bresciana, opera alla quale ha dedicato anni e sacrifici per la quale ebbe a raccogliere, attorno a se, giovani ben motivati e spronati dal suo insegnamento ed esempio.

Alla sorella Lucia, ed ai familiari tutti, va il personale cordoglio mio,e di mio fratello Andrea. Per noi, per la nostra famiglia, Don Antonio è stato anche un grande amico e resterà per sempre nei nostri cuori e nella nostra mente.

La camera ardente è allestita presso l’Istituto Ospedaliero Poliambulanza di Brescia in via Bissolati 57.

Al momento non è ancora dato sapere la data e il luogo dei funerali. Di questo daremo, qui, aggiornamento non appena sarà reso noto.

Stanislao BARRETTA

AGGIORNAMENTO:

Quanti vorranno rendergli omaggio potranno dargli l’ultimo saluto domani mattina presso la chiesa di San Lorenzo in Via Moretto, 55, 25121 Brescia BS (030 375 7350) dove la salma sarà esposta, presumibilmente dalle ore 11:00, fino a sera quando, alle ore 20:00 ci sarà una prima messa a sufragio.

I funerali ci saranno, poi, mercoledì mattina a partire dalla Cattedrale dove la salma di Don Antonio sarà traslata e dove, alle ore 9:30, il Vescovo di Brescia, Pierantonio Tremolada, celebrerà una messa in sufragio.

Pellissier in mixed: “Oggi abbiamo dimostrato di essere un gruppo, contro il Napoli non era facile” [VIDEO ViViCentro]

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Le parole dell’attaccante del Chievo Verona, Sergio Pellissier in mixed zone

L’attaccante del Chievo Verona, Sergio Pellissier ha parlato in mixed zone al termine del match contro il Napoli, terminato a reti inviolate:

“Giocavamo contro una delle squadre più forti d’Europa, non era semplice portare a casa un punto. Finalmente però abbiamo un allenatore che crede in noi e che finalmente ci ha fatto giocare a viso aperto contro una grande squadra. Questo è il vero Chievo! Con Di Carlo siamo più squadra, oggi tutti hanno dimostrato di essere un gruppo. Ci siamo sempre salvati grazie a questa caratteristica”. 

Dal nostro inviato allo stadio San Paolo Antonio Gargiulo