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Trump: “Colloquio ottimo con Putin, ho chiesto di non uccidere soldati ucraini”

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(Adnkronos) – "Ho chiesto a Putin di risparmiare le vite dei soldati ucraini".Donald Trump, con un post sul social Truth, svela il contenuto del colloquio con il presidente russo Vladimir Putin.

Gli Stati Uniti hanno proposto una tregua di 30 giorni nella guerra tra Ucraina e Russia.Kiev ha accettato, mentre Putin ieri ha pronunciato un 'sì' con riserva, ponendo una serie di condizioni. 
"Abbiamo avuto ottime e produttive discussioni con il presidente russo Vladimir Putin ieri.

Ci sono ottime possibiltà che questa terribile e sanguinosa guerra si concluda", scrive Trump in un post, svelando anche la richiesta esplicita al leader del Cremlino.  "In questo momento, migliaia di soldati ucraini sono completamente circondati dai russi e sono in una posizione estremamente vulnerabile", dice Trump riferendosi ai soldati ucraini presenti nel Kursk, la regione russa invasa dalle forze di Kiev ad agosto 2024. Ieri Putin ha affermato che Mosca ha ripreso "completamente il controllo" della regione e i soldati ucraini hanno solo due opzioni: "Possono arrendersi o morire", ha detto il presidente russo. "Ho chiesto con forza al presidente Putin di risparmiare le loro vite.Sarebbe un massacro terribile, mai visto dalla Seconda Guerra Mondiale", dice Trump. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Energia, Besseghini (Arera): “Congestione virtuale, capire credibilità 350 gw richieste”

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(Adnkronos) – Accade che le richieste di connessione alla rete di progetti di impianti rinnovabili dopo 4-5 anni non vengono realizzati, creando una congestione virtuale della rete stessa e tenendo fuori nuovi entranti, magari più performanti.Si dovrà "capire la credibilità di 350 gigawatt di richieste di connessione", anche se sono stati "fatti passi avanti su trasparenza e visibilità".

Lo afferma il presidente Arera, Stefano Besseghini, intervenendo alla presentazione del piano di sviluppo 2025 di Terna.  In questo contesto, spiega Besseghini, "tenere Terna costantemente agganciata a questi processi autorizzativi è il modo migliore perché il sistema evolva coerentemente nella capacità di programmazione e essere sempre proattivo" perchè ''qualunque disallineamento temporale tra capacità di programmazione e capacità di realizzazione diventa da qualche parte uno stranded cost che ci portiamo dietro''.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terna, Pichetto: “Sviluppo infrastrutture fondamentale per trasformazione paese”

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(Adnkronos) – Lo sviluppo delle infrastrutture, previsto dal piano 2025 di Terna ''costituisce un elemento fondamentale del nostro progetto''.La struttura della società ''sta accompagnando la trasformazione del nostro paese''.

Lo afferma il ministro dell'Ambiente, Gilberto Pichetto, intervenendo alla presentazione del piano di Terna.Il sistema industriale sta vivendo ''un cambiamento di pelle'' verso l'elettrificazione che ''diventa cruciale per lo sviluppo nei prossimi anni e già attualmente'', sottolinea.

Quanto è accaduto, le tensioni sui prezzi del gas, l'automatico ribaltamento sul prezzo dell'energia, ''ha messo anche alla prova quella che è la nostra capacità di dare sicurezza e, naturalmente, di lavorare su quello che è un obiettivo che dobbiamo avere di indipendenza e di governo di quelle che sono le tensioni anche sui prezzi''. I 23 miliardi di investimenti, annunciati da Terna, "sono una cosa importante perché questa e' l'ossatura dell'energia nazionale, e se non abbiamo l'ossatura della rete non possiamo rispondere alla domanda di cittadini e imprese". "L'obiettivo è creare un mix di produzione che riesca a soddisfare la domanda di energia che sta crescendo in modo vertiginoso ed oggi ne abbiamo avuto la dimostrazione dai dati di Terna di quanto cresca la domanda ed automaticamente debbano crescere le rinnovabili in ottica di neutralità e decarbonizzazione", aggiunge Pichetto. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terna, De Biasio: “Piano 2025 è più importante realizzato in storia società, migliora Paese”

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(Adnkronos) – Il piano di sviluppo 2025 è "il più importante mai realizzato da Terna nella sua storia ed è un piano che credo sottolinei tre elementi in questa mia veloce introduzione che voglio portare sul tavolo oggi".Lo afferma il presidente di Terna, Igor De Biasio, nel corso della presentazione del piano. "E' un piano che migliora il Paese perché attraverso quegli investimenti riusciamo a essere abilitatori verso la transizione energetica, verso la decarbonizzazione, consentendo allacciamenti alle nuove forme di produzione green ma soprattutto anche unendo, connettendo e integrando i territori quindi aiutando tutte le comunità italiane verso lo sviluppo della transizione energetica", sottolinea il presidente. Il piano, aggiunge De Biasio, ''porta con sé una serie di investimenti che aumenteranno la sicurezza, la resilienza, l'efficacia della rete che è un elemento competitivo nella trazione degli investimenti internazionali.

Prima il video citava il caso dei data center, non è un caso che tantissimi investitori italiani e stranieri oggi puntino sull'Italia per la realizzazione di data center e non in Francia, non in Germania.E non più in Inghilterra.

E grazie alla qualità della rete che oggi Terna gestisce e amministra e quindi è un fattore straordinario per la trazione e la competitività dell'Italia''.  Terzo elemento, prosegue il presidente, è che ''questo patrimonio di conoscenze e esperienze che Terna ha è un'opportunità nelle relazioni internazionali e nella costruzione di partnership con altri Paesi, essendo oggi l'energia un elemento qualificante e strategico proprio in ambito geopolitico''. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terna, Di Foggia: “In costante aumento richieste connessione data center”

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(Adnkronos) – ''Le richieste di connessione di impianti rinnovabili, di sistemi di accumulo e, sempre più negli ultimi mesi, di data center, sono in costante aumento''.Lo afferma l'amministratore delegato di Terna, Giuseppina Di Foggia., nel corso della presentazione del piano 2025. ''Per far fronte al rischio di saturazione virtuale della rete e per contribuire a mantenere l’attrattività del Paese per gli investitori, anche internazionali, abbiamo adottato, a seguito dell’approvazione del cosiddetto decreto legge sicurezza energetica, un nuovo processo di programmazione territoriale delle nostre infrastrutture'', sottolinea l'ad.  Questo processo, spiega Di Foggia, ''assicura efficienza nella realizzazione delle opere abilitanti la connessione di nuove risorse, consentendo di ridurre le congestioni amministrative, e di minimizzare i costi per il sistema”.

La gestione delle richieste di connessione alla rete in alta tensione, principalmente concentrate al sud e nelle isole, si legge nella nota diffusa in occasione della presentazione del piano, ''permette a Terna di avere una visione sistemica delle future evoluzioni degli impianti rinnovabili e dei sistemi di accumulo, così da realizzare uno sviluppo sinergico delle infrastrutture e garantire la massima efficienza nella realizzazione delle opere di rete''.  Secondo i dati di Terna, al 31 dicembre 2024, risultano 348 GW di richieste di connessione per impianti rinnovabili (di cui 152 GW di solare, 110 GW di eolico on-shore e 86 GW di eolico off-shore) e 277 GW per sistemi di accumulo.Questi numeri, che superano ampiamente il fabbisogno nazionale individuato dal Documento di Descrizione degli Scenari 2024 Terna-Snam e dai target nazionali, confermano che il Paese rappresenta una significativa opzione di investimento, anche grazie a meccanismi legislativi di sostegno alla realizzazione di impianti a fonti rinnovabili e ad una regolamentazione che ne incentiva lo sviluppo. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terna, operative entro 2030 infrastrutture per transizione energetica: da Tyrrhenian a Adriatic link

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(Adnkronos) – Terna annuncia che entro il 2030 saranno ''operative le infrastrutture elettriche che abiliteranno la transizione energetica del paese: Tyrrhenian link, Adriatic link, il collegamento tra Sardegna, Corsica e Toscana e il ponte energetico Italia-Tunisia''.Nel corso della presentazione del pano 2025 l'amministratore delegato, Giuseppina Di Foggia, spiega che ''una rete di trasmissione adeguata e interconnessa, insieme alle attuali misure legislative e agli strumenti di incentivazione, è il fattore abilitante per raggiungere i target previsti dal Piano Nazionale per l’energia e il clima al 2030''.  ''L’avvio della fase realizzativa delle nostre principali infrastrutture elettriche, come il Tyrrhenian Link, l’Adriatic Link e il collegamento tra Sardegna, Corsica e Toscana, conferma l’impegno di Terna nel gestire la transizione energetica del Paese”, aggiunge Di Foggia. “Le richieste di connessione di impianti rinnovabili, di sistemi di accumulo e, sempre più negli ultimi mesi, di Data Center, sono in costante aumento''.  ''Per far fronte al rischio di saturazione virtuale della rete e per contribuire a mantenere l’attrattività del Paese per gli investitori, anche internazionali, abbiamo adottato a seguito dell’approvazione del decreto legge sicurezza energetica, un nuovo processo di programmazione territoriale delle nostre infrastrutture.

Questo processo assicura efficienza nella realizzazione delle opere abilitanti la connessione di nuove risorse, consentendo di ridurre le congestioni amministrative, e di minimizzare i costi per il sistema”, spiega l'ad.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terna, piano 2025: oltre 23 mld investimenti in prossimi 10 anni

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(Adnkronos) – Il piano Terna 2025 prevede oltre 23 miliardi di euro di investimenti nei prossimi dieci anni per favorire l’integrazione delle fonti rinnovabili e incrementare la capacità di trasporto della rete.I dati sono stati comunicati nel corso della presentazione del piano.  Nel corso della presentazione si spiega che ''il piano di sviluppo 2025-2034 di Terna, con oltre 23 miliardi di euro di investimenti nei prossimi dieci anni (+10% rispetto al precedente Piano), consolida il ruolo di Terna al servizio del Paese per un futuro sostenibile e decarbonizzato.

Gli interventi previsti dal Piano sono essenziali per il perseguimento degli obiettivi nazionali ed europei di transizione energetica, indipendenza, resilienza ed efficienza del sistema elettrico''.  Il piano di sviluppo 2025 ''è coerente con i target definiti dal Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima 2024, declinati nel documento di descrizione degli scenari 2024 Terna-Snam, che prevede un incremento della capacità installata solare ed eolica di oltre 65 GW al 2030 e di 94 GW al 2035, entrambi rispetto all’installato al 2023'', si evidenzia. “Il piano di sviluppo presentato oggi risponde alle urgenti necessità che il contesto attuale impone'', sottolinea l'amministratore delegato, Giuseppina Di Foggia. ''Investire nella pianificazione, nell’ammodernamento e nella digitalizzazione delle reti elettriche è infatti essenziale per far fronte alla crescente domanda di energia e all’integrazione delle fonti rinnovabili.Con 23 miliardi di euro nei prossimi dieci anni, puntiamo ad assicurare al Paese un sistema affidabile, resiliente e sostenibile”, sottolinea l'ad. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pavia, trovata morta in casa a Chignolo Po: sospetto femminicidio, si cerca il compagno

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(Adnkronos) – Una donna italiana di circa cinquant’anni è stata trovata morta in casa oggi, 14 marzo, a Chignolo Po, in provincia di Pavia.  L’ipotesi degli inquirenti è che si sia trattato di un femminicidio.I carabinieri di Pavia stanno cercando il compagno della donna. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Augusto Zuffa: “Sarà un Senna Day con diverse novità”

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Il proprietario delle Cantine Zuffa Augusto Zuffa ha parlato in esclusiva ai microfoni di Carlo Ametrano.Ecco le sue dichiarazioni.

Augusto, sono stati dei mesi importanti per te e per l’agriturismo ricchi di eventi.Vuoi parlarci delle tue ultime attività?

“È stato un grande successo, con tante persone che sono venute a trovarci ma soprattutto abbiamo fatto divertire le persone, che è quello che ci interessa di più.Il nostro lavoro, anche dopo tantissimi anni, continua a darci piacere nel coccolare le persone tramite i nostri vini e i nostri piatti”.

Quali saranno i prossimi impegni?

“Sicuramente il Vinitaly, in cui saremo presenti al nostro stand.

Avremo come ospite il ministro dell’agricoltura e tutti i nostri importatori, che vengono da tutte le parti del mondo.Inoltre, avremo il piacere di realizzare il Senna Day con le nuove idee di Carlo Ametrano, Pasquale Buondonno e Davide Sforzi.Ogni anno si migliorano e riescono a creare cose nuove per dare piacere alle persone che vengono sempre”.

Quest’anno ci sarà anche il karaoke?

“Ogni anno grazie alla bravura di Carlo Ametrano e dei suoi collaboratori si riescono sempre a trovare idee nuove per condire una serata che ormai è una tradizione.

Sono tanti anni che ripetiamo l’evento che è meraviglioso sia per chi viene la prima volta che per gli abituali.Quest’anno grazie all’idea di Davide Sforzi, che ringrazio, ci sarà questa opportunità del karaoke che allieterà ulteriormente il dopocena e il dopo conferenza stampa in cui, come ogni anno, sviscereremo ogni retroscena della vita di Senna sia come pilota che come uomo.Il 30nnale è stato grandioso, ora l’obiettivo è continuare verso questa direzione”.

Come vedi il Mondiale di F1?

“Spero sarà un bel Mondiale.

Come insegna Carlo Ametrano, ci può sempre essere la sorpresa che può rivoluzionare il tutto ed è ciò che rende così bello questo sport”.

Hai avuto modo di conoscere Kimi Antonelli, giusto?

“Un ragazzo che avrà sicuramente un futuro radioso in F1.Una persona straordinaria.Farà veramente bene”.

Pietro Genuardi, la moglie Linda Ascierto: “L’amore non muore vita mia”

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(Adnkronos) – "Per sempre oltre i confini dell'anima.Sarai il mio sorriso, il mio sole, il mio grande amore.

Ti ho detto ti amo ogni giorno della mia vita e continuerò a farlo perché l'amore non muore vita mia.Stringimi forte e camminiamo insieme".

Con queste parole toccanti, pubblicate sui social, Linda Ascierto ricorda il marito Pietro Genuardi, l'attore morto oggi all'età di 62 anni a causa di una grave malattia del sangue.Tra le foto condivise dalla moglie anche una del loro matrimonio avvenuto nel 2020. 
L'attore de 'Il paradiso delle signore' lo scorso anno aveva abbandonato il set della serie di Rai 1 per intraprendere le cure.

Nella sua lunga carriera ha recitato nelle soap 'Vivere' e 'Centovetrine' ma anche al cinema con Carlo Verdone ne 'Il bambino e il poliziotto', con Luigi Magni ne 'In nome del popolo sovrano', con Michele Soavi in 'Dellamore Dellamore'.L'ultimo progetto cinematografico è stato 'Brave ragazze' con la regia di Michela Andreozzi.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eurispes, Italia 6° Paese mondiale per rapporto investimenti/pil space economy

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(Adnkronos) – L'Italia e la sfida della space economy è al centro di uno studio dell'Eurispes in cui illustra sette proposte operative e azioni concrete che potrebbero essere propedeutiche a sostenere il settore.La 'New space economy' rappresenta attualmente circa lo 0,35% del Pil mondiale.

Secondo il World Economic Forum, la New space economy avrebbe raggiunto il valore di 630 miliardi di dollari nel 2023 e potrebbe raggiungere gli 1,8 trilioni di dollari entro il 2035.La space economy è del resto ormai un fornitore di applicazioni innovative e servizi avanzati che vengono utilizzati sempre più nella vita quotidiana e che, si stima, entro il 2040, porteranno il settore a raggiungere un valore fra i 1.000 e i 2.700 miliardi di dollari.  L’Italia è il sesto Paese al mondo per rapporto fra investimenti nello spazio e Pil e il terzo in Europa.

Un rapporto che negli ultimi anni è quasi raddoppiato, con una crescita media annua del 9,5%.Ottantotto paesi nel mondo investono in programmi spaziali, 14 dei quali hanno capacità di lancio; l’Italia è tra i 9 paesi dotati di un’agenzia spaziale, con un budget di oltre 1 miliardo di dollari all’anno.

Il Made in Italy nel settore spaziale, nel 2023, ha prodotto esportazioni per 7,5 miliardi, in crescita del 14% rispetto al 2022.Nei primi otto mesi del 2024 il dato delle esportazioni italiane nel settore è stato di 4,3 miliardi. Ma, soprattutto, l’Italia è anche uno dei pochissimi paesi ad avere una filiera completa su tutto il ciclo: dall’accesso allo spazio alla manifattura, dai servizi per i consumatori ai poli universitari e di ricerca, con un’ottima distribuzione delle attività su tutto il territorio e un mercato in cui operano all’incirca 200 aziende con un fatturato annuo di più di 2 miliardi di euro.

Il comparto spaziale italiano è comunque ancora composto, per circa l’80%, da piccole e medie imprese, altamente specializzate nei diversi ambiti. Tutto questo opera in una cornice che, dal 2016, vede l’Italia già dotata di un 'Piano strategico space economy', parzialmente confluito poi, come 'Piano a stralcio space economy', nel Piano imprese e competitività Fsc, con un investimento Paese di circa 4,7 miliardi di euro, di cui circa il 50% finanziato con risorse pubbliche aggiuntive rispetto a quelle ordinariamente destinate alle politiche spaziali.Nel periodo 2023-2027, i finanziamenti pubblici destinati all’ecosistema spaziale nazionale ammonteranno, complessivamente, ad oltre 7 miliardi di euro.

Tali prospettive di attenzione e sviluppo sono peraltro in linea con la recente approvazione, il 20 giugno 2024, da parte del Consiglio dei ministri del primo disegno di legge per una normativa organica nazionale sulla space economy. Di seguito alcune proposte operative e azioni concrete che potrebbero essere propedeutiche a sostenere il settore della space economy. 1) Armonizzare i distretti aerospaziali e superare i limiti delle reti regionali.Sono tredici i Distretti aerospaziali italiani che mettono in contatto le grandi aziende con le medie e piccole imprese e start up, portatrici di un elevato valore aggiunto in termini di innovazione tecnologica, e con i Centri di ricerca, Università e agenzie nazionali.

Tutte queste realtà, tuttavia, presentano caratteristiche differenti e non sono uniformi, né a livello statutario né giuridico.Sarebbe dunque importante superare tale limite con una maggiore armonizzazione tra di loro e con le Reti regionali.

A proposito di queste ultime, accanto ai distretti e cluster, in alcune regioni italiane, esistono infatti anche le Reti regionali, le quali presentano però anch’esse diversi limiti che ne ostacolano l’efficacia, tra cui la frammentazione delle iniziative e la mancanza di integrazione con il tessuto industriale locale.Uno dei principali problemi delle reti è poi l’assenza di un coordinamento nazionale: non essendo i progetti coordinati tra loro, ci si trova spesso a lavorare su progetti simili, perdendo così l’opportunità di creare un valore aggiunto più significativo attraverso la condivisione di conoscenze e risorse. 2) Sfruttare e disciplinare le potenzialità dell’intelligenza artificiale anche in riferimento alla space economy.

Nello spazio si acquisiscono oramai quantità impressionanti di dati, soprattutto immagini, che devono essere trasmesse a terra per essere elaborate.In tal caso, un primo problema è legato alla velocità della trasmissione a terra, che è oggi ancora troppo lenta; il che rende indispensabile elaborare le immagini per una prima valutazione di massima che permetta di spedire a terra solo quelle interessanti, o comunque istruire il satellite su cosa inquadrare e come prendere l’immagine successiva.

L’IA potrebbe velocizzare tale processo e sarebbe anche un potente strumento per l’analisi dei dati trasmessi.Altri settori in cui l’utilizzo delle potenzialità dell’IA è fondamentale sono poi quelli della guida, della navigazione e del controllo autonomi; delle operazioni satellitari; della progettazione e collaudo dei veicoli spaziali.

Sotto il profilo legale e normativo tutto questo necessita però di essere specificatamente disciplinato, garantendo che queste tecnologie siano utilizzate in modo etico e responsabile.In un tale contesto è dunque senz’altro da apprezzare il Regolamento Europeo 2024/1689 (AI Act), in vigore dal 13 luglio 2024 e pienamente applicabile dal 2 agosto 2026, che introduce norme uniformi per la commercializzazione, l’attivazione e l’utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale nella Ue, compresa una chiara definizione del concetto stesso di intelligenza artificiale (art. 3).

Un quadro giuridico da cui partire. 3) Sfruttare la leva fiscale – esenzione Iva per la space economy e per i beni dual use.Per gli Stati Ue che partecipano ai programmi dell’Agenzia europea per la Difesa è prevista l’esenzione Iva per le spese di procurement militare.

L’esenzione dall’imposta del valore aggiunto, che può essere utilizzata per qualsiasi tipo di progetto dell’Eda, crea così un interesse commerciale per tutti i programmi di cooperazione nella difesa.L’unica clausola è che l’Agenzia deve necessariamente 'portare una qualche forma di valore aggiunto al progetto in questione'.

Questo “valore aggiunto” può essere, ad esempio, l’apporto di conoscenza tecnica, la messa in comune della domanda (pooling demand), la costruzione di sinergie con politiche europee più ampie.Perché dunque, con la stessa ratio e vista anche la natura ontologicamente affine, anche al fine di guadagnare competitività in ambito globale, non estendere tale esenzione anche alla space economy ed in particolare ai programmi Esa?La possibilità di considerare come beni e tecnologie duali quelli utilizzabili sia in applicazioni civili sia nella produzione, sviluppo e utilizzo di beni militari dà peraltro il quadro di quanto una tale misura possa essere in linea con la suddetta, già vigente, esenzione e comunque di quanto potrebbe valere e servire da volàno finanziario per il settore. 4) Canone di uso orbitale: anche se può sembrare una proposta per certi versi bizzarra, uno studio pubblicato nel 2020 fra i proceedings of the National academy of science proponeva un accordo internazionale che addebitasse agli operatori un canone di uso orbitale.

Una sorta quindi di Imu dello spazio, a carico degli operatori satellitari, per ogni singolo satellite lanciato in orbita, anche come ristoro per la cittadinanza per i danni in termini di inquinamento e/o rischi da detriti a tale attività comunque connessi.Il tema, al di là anche della misura e dell’impatto economico che può avere, è la riflessione sulle responsabilità che abbiamo in questa corsa allo Spazio.

Lo Spazio, infatti, è un bene da proteggere.Una tassa orbitale potrebbe dunque anche stimolare lo sviluppo di sistemi spaziali basati sul riciclo, o comunque di maggiori politiche di resilienza. 5) Una normativa comunitaria concorrenziale sulla falsariga del Digital market act.

L’Unione europea ha delle politiche commerciali e concorrenziali molto rigide, che, in funzione strategica, andrebbero in qualche modo alleggerite per il settore spaziale.Come già accaduto in altri settori ad alto tasso tecnologico, quali l’industria energetica e il digitale, sarebbe il momento di cambiare strategia per tutelare i privati europei che si stanno inserendo in un mercato sempre più globalmente affollato, anche attraverso una normativa simile al Digital markets act. 6) Applicare i suggerimenti del Piano Draghi.

Il settore spaziale europeo trarrebbe senz’altro vantaggio da regole di governance e investimento aggiornate e da un maggior coordinamento della spesa pubblica in un vero Mercato Unico per lo Spazio, come anche suggerito nel report sulla competitività europea, a firma dell’ex Presidente del Consiglio, Mario Draghi, al capitolo Spazio (capitolo 4 – Strengthening industrial capacity for defence and space), dove è dedicata un’ampia parte a dimostrazione del peso crescente dell’economia spaziale e soprattutto del ruolo che l’Europa può avere in questo settore. 7) Promozione degli investimenti e delle fonti di finanziamento per le aziende operanti nel settore spazio – fondo sovrano europeo, minibond e private equity.Lo Spazio deve diventare uno dei pilastri della strategia per rilanciare la competitività dell’Italia e dell’Europa.

La promozione della competitività europea deve passare anche attraverso investimenti nel prossimo Quadro Finanziario Pluriennale, con più risorse e strumenti finanziari adattati alle esigenze delle imprese e un approccio di finanziamento che mobiliti risorse pubbliche e private, anche attraverso un Fondo sovrano europeo.Il Giappone ha ad esempio lanciato già nel 2023 un fondo strategico decennale da 6,7 miliardi di dollari per sostenere l’innovazione, l’autonomia e la competitività internazionale nel settore spaziale.

La creazione del fondo è stata inserita all’interno del Piano spaziale nazionale per permettere alla Jaxa, l’Agenzia spaziale nazionale, di supportare al meglio il settore commerciale e accademico Una delle soluzioni più promettenti per le pmi aerospaziali potrebbe essere poi l’emissione di minibond, particolarmente utili per finanziare progetti di ricerca e sviluppo, con scadenze brevi che vanno di pari passo all’avanzamento di progetti e commesse lunghe.Il private equity è infine un’altra fonte di finanziamento che potrebbe offrire significativi benefici alle Pmi del settore.

Gli investitori di private equity forniscono infatti non solo capitale, ma anche competenze manageriali e supporto strategico. Il futuro dell’industria aerospaziale italiana dipende, in sostanza, anche dalla capacità delle aziende di accedere al capitale ed utilizzare efficacemente una gamma diversificata di strumenti finanziari.Se negli ultimi anni si è dunque molto investito nel venture capital e nei programmi di accelerazione e incubazione per le star tup, ora potrebbe assumere sempre maggiore importanza il sostegno alle Pmi attraverso strumenti di private equity.

Strumenti come i corporate bond, anche di piccole dimensioni, e i basket bond di filiera – regionali o multiregionali – potrebbero rappresentare opportunità concrete per ampliare le opzioni finanziarie disponibili per le pmi.Il punto, in definitiva, consiste nel permettere alle imprese di superare le proprie limitazioni dimensionali e accedere a capitali più consistenti (magari anche per mezzo di aggregazioni attraverso consorzi, o partnership strategiche con grandi aziende).

Senza un sostegno strutturale alla filiera produttiva, le imprese rischiano di perdere la capacità di rispondere alle sfide del mercato globale. L'Eurispes affronta anche la futura 'guerra' spaziale (in realtà già in corso) che si combatterà prima di tutto sul fronte economico, e le motivazioni sono chiare se si pensa che solo dall’estrazione mineraria sugli asteroidi la Nasa stima che si possano ricavare 700 quintilioni – miliardi di miliardi – di dollari.Investire nella space economy, in definitiva, rappresenta una scommessa win to win, dato che il ritorno degli investimenti in tale settore è pari ad almeno il doppio.

Ma nonostante le grandi potenzialità, le aree di miglioramento e i ritardi europei nei confronti dei principali competitor internazionali sono ancora numerosi, laddove, ad esempio, nei soli investimenti privati il gap è stimato in 10 miliardi di euro per i prossimi 5 anni.Non c’è quindi tempo per perdersi nella mera 'contemplazione' dello spazio, è il momento di mantenere e implementare la nostra capacità. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Come ottenere un mutuo senza contratto indeterminato, le alternative e i consigli

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(Adnkronos) – Non avere un contratto a tempo indeterminato non vuol dire che non si possa ottenere un mutuo.Anche se le banche considerano il 'posto fisso' una sicurezza, c’è la possibilità di ottenere un mutuo anche per chi lavora con un contratto diverso.

A fare luce sulle tipologie di contratto che possono fare ottenere un mutuo e come bisogna muoversi per migliorare le tue possibilità di ottenimento Alessandro Carlini di Immobiliare.it. Se si ha un contratto a tempo indeterminato, ottenere un mutuo può essere più semplice in quanto le banche considerano il posto fisso una garanzia di stabilità reddituale.Inoltre, il rischio di perdere il lavoro è minore rispetto a chi ha un contratto a termine o lavora come autonomo.

Questo rende la banca più propensa a concedere il mutuo per acquistare casa.Se si ha un contratto a tempo indeterminato ma part-time, ottenere un mutuo potrebbe essere più difficile rispetto a chi ha un contratto full-time.

Questo accade per due motivi: il reddito mensile risulta più basso e potrebbe non essere sufficiente a coprire la rata del mutuo, alcune banche richiedono una soglia minima di stipendio per concedere un mutuo, rendendo più difficile l’ottenimento. In questi casi, potrebbe essere necessario fornire garanzie aggiuntive come un anticipo alto o l’inserimento di un cointestatario.Avere un contratto a tempo indeterminato permette di ottenere più facilmente un mutuo.

Tuttavia, è possibile richiedere un mutuo anche senza un contratto fisso. Ci sono però delle alternative.  1) Partita Iva: se si lavora come libero professionista o autonomo con partita Iva, ottenere un mutuo è possibile, ma richiede alcuni accorgimenti.Le banche valutano il reddito in modo diverso rispetto a un lavoratore dipendente.

Invece di guardare la busta paga mensile, analizzeranno i guadagni degli ultimi due o tre anni.Questo serve per capire se si ha un’entrata stabile e sufficiente a coprire la rata del mutuo.

Per aumentare le possibilità di ottenere il mutuo, è importante avere una dichiarazione dei redditi che dimostra un fatturato costante o in crescita.Di solito, le banche richiedono che si abbia maturato almeno due modelli unici (quindi almeno tre anni di attività).

In ogni caso, con alcune banche potresti ottenere il mutuo se hai aperto la partita Iva da meno tempo, a patto che dimostri di avere clienti fissi con pagamenti regolari e in crescita.Per dimostrare la solidità della tua attività, si deve presentare accuratamente i documenti che lo dimostrano.

Per questo motivo, si deve scegliere con attenzione il commercialista di fiducia: quest’ultimo, infatti, può fare la differenza nella preparazione della documentazione necessaria da fornire alla banca per la tua richiesta. 2) Apprendistato: il contratto di apprendistato è una particolare tipologia di contratto a tempo determinato.Di norma dura tre anni e serve per formare il lavoratore prima della trasformazione del contratto a tempo indeterminato.

Ottenere un mutuo con un contratto di apprendistato è possibile, ma ci sono alcuni aspetti importanti da considerare.L’obiettivo dell’apprendistato è formarti e prepararti per una conferma a tempo indeterminato, tuttavia il datore di lavoro non è obbligato per legge a confermarti al termine del periodo di apprendistato.  Se si ha un contratto di apprendistato, ecco alcuni consigli per aumentare le possibilità di ottenimento del mutuo. 1) Confrontarsi con più banche: non tutte le banche sono disposte a concedere un mutuo con un apprendistato.

Per questo motivo, vai direttamente nella filiale della banca che hai scelto per chiedere se hai la possibilità di ottenere un mutuo con questa tipologia di contratto. Richiedere una pre-delibera: si tratta di un servizio gratuito che permette di sapere se la banca è disposta a concedere il mutuo ancor prima di fare una richiesta ufficiale.Con la pre-delibera, quindi, si potrà sapere se ottenere il mutuo (e il relativo importo) con il contratto di apprendistato.

Ricordare, tuttavia, che non tutte le banche forniscono questo servizio. Presentare una lettera del datore di lavoro: tra i documenti da fornire alla banca per valutare la tua richiesta di mutuo, si può integrare una lettera firmata dal tuo datore di lavoro in cui si dichiara l’intenzione di assumerti a tempo indeterminato al termine del periodo di apprendistato. Se si ha un contratto di collaborazione coordinata e continuativa (conosciuto anche come contratto cococo), ottenere un mutuo può essere più difficile rispetto a un lavoratore dipendente, ma non impossibile.Le banche tendono a considerare i cococo come lavoratori con un’entrata meno stabile in quanto, lavorando a progetto, non hanno un’entrata fissa e continuativa come i lavoratori a tempo indeterminato. Per aumentare le possibilità di ottenere un mutuo con un contratto cococo, si hanno due alternative. 1) Dimostrare la continuità del reddito: se hai collaborazioni continuative con la stessa azienda da diversi anni, puoi presentare alla banca i tuoi contratti precedenti per dimostrare la stabilità della tua attività lavorativa. 2) Inserire un garante: se un familiare o un’altra persona con reddito stabile si offre di fare da garante per il mutuo, la banca potrebbe essere più propensa a concederlo. Il contratto di somministrazione è un tipo di contratto in cui un’agenzia interinale assume un dipendente e lo invia a lavorare presso un’azienda cliente.

Quindi, anche se si lavora in un’azienda, si è formalmente dipendente dell’agenzia.Ottenere un mutuo con un contratto di somministrazione può essere complicato.

Anche se si guadagna un buono stipendio nel tuo lavoro attuale, la banca prende in considerazione per il mutuo lo stipendio garantito dall’agenzia, se non si è impiegati temporaneamente in un’altra azienda.Di solito, questo stipendio è di circa 800 euro, dunque con ogni probabilità verrà richiesto l’inserimento di un cointestatario con un reddito considerato più stabile per ottenere il mutuo. Se si ha un contratto a tempo determinato e vuoi richiedere un mutuo, potrebbero esserci più difficoltà rispetto a chi ha un contratto a tempo indeterminato.

Per ottenerlo, la banca valuterà innanzitutto la scadenza del contratto, le possibilità di un rinnovo a tempo indeterminato e l’anticipo che si ha a disposizione per comprare casa.In ogni caso, si deve ricordare che non sono molte le banche che concedono il mutuo con un contratto a tempo determinato e, le poche che lo fanno, richiedono spesso requisiti stringenti come un numero di mesi minimo di durata residua del contratto o l’obbligo di un cointestatario. Se non hai un contratto a tempo indeterminato, per avere maggiori possibilità di ottenere il mutuo si possono seguire alcuni consigli.

Cointestare il mutuo: inserire un cointestatario con un contratto a tempo indeterminato potrebbe aiutarti ad ottenere il mutuo più facilmente. Inserire un garante: se non si ha un contratto fisso, avere un garante può essere d'aiuto.In questo modo, il garante si impegna a coprire le rate del mutuo in caso di difficoltà.

Richiedere l’accesso al Fondo Consap: se si appartiene ad una delle categorie prioritarie (ad esempio se si è under 36), si può richiedere un mutuo Consap.In questo modo, lo Stato italiano farà da garante per il mutuo.

Non tutte le banche consentono però l’accesso a questo mutuo agevolato.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Salute, i menù degli esperti per gestire meglio la fibrillazione atriale

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(Adnkronos) – Le scelte nello stile di vita possono avere un impatto significativo anche nella gestione della fibrillazione atriale, un disturbo del ritmo cardiaco che rischia di sviluppare 1 over 40 su 4 e che rappresenta una delle principali cause di ictus che colpisce milioni di donne e uomini in tutta Europa.Alcuni alimenti come alcol, caffeina o cibi piccanti possono scatenare un episodio di questa condizione cronica che spesso può passare inosservata: molti non ne sono consapevoli e non ricevono una diagnosi.

Per aiutare le persone a comprendere meglio il legame tra alimentazione e fibrillazione atriale – riporta una nota – Daiichi Sankyo Europe ha ospitato a Milano oggi 'Beats and Bites', che gioca sul suono dei termini inglesi 'battiti e morsi'.All'evento, esperti di malattie cardiovascolari insieme alla European Nutrition for Health Alliance e Alice (Associazione per la lotta all'ictus cerebrale) Lombardia hanno affrontato le preoccupazioni comuni ed evidenziato le strategie di riduzione del rischio con la partecipazione dello chef italiano Ruben Bondì, che ha creato un menù di ricette semplici, gustose e salutari per il cuore.  "Gli operatori sanitari oggi devono fornire ai pazienti le giuste informazioni per comprendere il loro rischio di fibrillazione atriale e adottare misure proattive di prevenzione – spiega Daniele Andreini, direttore della Divisione di Cardiologia universitaria e Imaging cardiaco dell'Irccs ospedale Galeazzi Sant'Ambrogio di Milano – I cambiamenti nello stile di vita, come il movimento regolare e l'alimentazione equilibrata, svolgono un ruolo cruciale nel migliorare la salute del cuore".

Tra le strategie alimentari da adottare, gli esperti consigliano: consumare 2 porzioni di pesce ricco di omega-3 alla settimana per gli adulti e ridurre il sale a meno di 5 g al giorno; fare attenzione alle dimensioni delle porzioni e gestire i livelli di stress e di sonno, che potrebbero portare all'obesità e complicare i problemi cardiovascolari se non gestiti correttamente.Infine, fare circa 2 ore di esercizio fisico di intensità moderata alla settimana – passeggiare, fare le scale o ballare – oltre ad un allenamento di resistenza, 2 giorni alla settimana.  "Eventi come 'Beats and Bites' forniscono un utile supporto, offrendo consigli pratici e mostrando l'impatto che semplici cambiamenti nella dieta e nel movimento possono avere nel ridurre il rischio di fibrillazione atriale – rimarca Giacomo Falzi, vicepresidente Alice Lombardia – E' incoraggiante vedere al centro dell'attenzione il benessere dei pazienti, con esperti e sostenitori che si uniscono per dare a individui e famiglie la possibilità di assumere il controllo della propria salute cardiovascolare".  Le lacune nella conoscenza e nella gestione della fibrillazione atriale lasciano molti pazienti senza le informazioni e il supporto di cui hanno bisogno. "Daiichi Sankyo Europa aspira ad arricchire la qualità della vita delle persone in tutto il mondo – afferma Ilaria Leggeri, direttore del Patient Engagement della farmaceutica – Per questo è necessario andare oltre la malattia, guardare alle persone che convivono con la patologia, alla loro qualità della vita, alle loro scelte di vita e ai risultati che contano per loro".

L'evento 'Beats and Bites' fa parte della più ampia iniziativa dell'azienda 'Il tuo cuore, nelle tue mani: fibrillazione atriale', dedicata all'educazione e alla responsabilizzazione delle persone, affinché diano priorità alla loro salute cardiovascolare.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo Toscana, Arno spaventa Firenze – Video

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(Adnkronos) – Il maltempo non dà tregua alla Toscana oggi 14 marzo 2025 in una giornata da allerta rossa con riflettori puntati soprattutto sull'Arno.Il livello del fiume, gonfiato dalle precipitazioni incessanti, aumenta: la situazione viene documentata dai numerosi video che vengono pubblicati in tempo reale sui social. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump contro le agenzie di stampa, i contratti di Ap, Reuters e Bloomberg diventano un caso

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(Adnkronos) – Il rapporto di Donald Trump, e di conseguenza quello della Casa Bianca, con la stampa è stato complicato da subito.Con una escalation di conflittualità che arriva alla clamorosa ipotesi di queste ore, rescindere i contratti con le tre principali agenzie di stampa, Ap, Reuters e Bloomberg.  Una progressiva campagna contro la stampa libera che nei due mesi scarsi di nuova amministrazione ha vissuto una serie di upgrade.

Dal ritiro dell'accredito a un reporter dell'Ap, 'colpevole' di voler continuare a chiamare il Golfo del Messico con il suo nome, alle modifiche, sostanziali, alle prassi consolidate gestite finora dalla White House correspondents’ association (Whca), con l'accesso di testate 'gradite' al'interno del press pool.E si sono viste già le prime conseguenze, con le domande provocatorie ed evidentemente concordate, durante il confronto con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. L'obiettivo, peraltro dichiarato, è quello della disintermediazione.

E si lega direttamente al tentativo di limitare il controllo della stampa professionale sulla produzione e la diffusione delle notizie.Il risultato finale vuole essere una narrazione autoprodotta che arrivi direttamente all'utente finale, al popolo.

Evidenti, da tutti i punti di vista, i rischi di una approccio del genere.
  Annullare ''i costosi e inutili contratti di agenzie di stampa per la Us Agency for Global Media'' (Usagm), tra cui ''decine di milioni di dollari in contratti con l'Associated Press, la Reuters e l'Afp''.Questa la proposta di Kari Lake, la giornalista scelta a febbraio dal presidente americano Donald Trump come sua consulente speciale nella Usagm. ''Non dovremmo pagare aziende di informazione esterne per dirci quali sono le notizie: con un budget di quasi un miliardo di dollari dovremmo produrre noi stessi le notizie'', ha scritto Lake su 'X'.

L'Usagm è un'organismo del governo statunitense responsabile della diffusione internazionale di notizie e informazioni che supervisiona vari mezzi di comunicazione finanziati da Washington come Voice of America (Voa), Radio Free Europe e Radio Free Asia.  Come si legge nel post, la proposta sembra già avere le sembianze di una decisione. "Oggi ho avviato il processo di risoluzione dei contratti dell'agenzia con Associated Press, Reuters e Agence France-Presse.Ciò farà risparmiare ai contribuenti circa 53 milioni di dollari".

In chiaro anche il 'movente': "lo scopo della nostra agenzia è raccontare la storia americana.Non abbiamo bisogno di esternalizzare questa responsabilità a nessun altro".  L’amministrazione Trump ha annunciato il 25 febbraio scorso di voler assumere il controllo del pool di giornalisti ammessi a seguire più da vicino il presidente, smontando un sistema che da decenni è controllato dalla White House correspondents’ association (Whca), l'associazione dei corrispondenti dalla Casa Bianca gestita dalle stesse testate giornalistiche.

Alle parole di Trump, "d’ora in poi saremo noi a condurre le danze", ha replicato una nota della Whca, "in un Paese libero non sono le autorità a scegliersi i giornalisti”.Il tema riguarda non solo l'accesso alla Casa Bianca ma la copertura in tempo reale e indipendente delle notizie che la riguardano.  Il pool, necessariamente un gruppo ristretto di giornalisti, segue il presidente anche negli spazi inaccessibili a tutti, come lo Studio Ovale e l'aereo presidenziale Air Force One, 13 posti in tutto.

Il pool ha il compito di riferire quello che vede e quello che sente ai giornalisti che non sono presenti, con tutti gli strumenti a disposizione: note, registrazioni audio e video, fotografie.I giornalisti sono scelti a rotazione ma con alcuni punti fermi: tre sono delle agenzie di stampa (Ap, Bloomberg e Reuters); due della carta stampata o online; un giornalista radiofonico; quattro fotografi; e una troupe televisiva, tra cui un produttore, un tecnico audio e un operatore di ripresa.  Le tre agenzie di stampa, che sono membri permanenti del pool, hanno diffuso il 26 febbraio uno statement firmato da Julie Pace (Executive editor Associated Press), Alessandra Galloni (Editor in chief Reuters) e John Micklethwait (Editor in chief Bloomberg).

Le tre agenzie "lavorano da tempo per garantire che informazioni accurate, corrette e tempestive sulla presidenza siano comunicate a un vasto pubblico di tutte le convinzioni politiche, sia negli Stati Uniti che a livello globale.Gran parte della copertura della Casa Bianca che le persone vedono nei loro organi di stampa locali, ovunque si trovino nel mondo, proviene dalle agenzie". Le tre agenzie ricordano come sia "essenziale in una democrazia che il pubblico abbia accesso alle notizie sul proprio governo da una stampa indipendente e libera".

Quindi, la conclusione "Riteniamo che qualsiasi misura del governo per limitare il numero di agenzie di stampa con accesso al Presidente minacci tale principio.Danneggia inoltre la diffusione di informazioni affidabili a persone, comunità, aziende e mercati finanziari globali che dipendono fortemente dal nostro reporting". (Di Fabio Insenga)  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bankitalia, palestra a Palazzo Koch per il governatore: botta e risposta Panetta-sindacato

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(Adnkronos) – Che il governatore della Banca d'Italia, Fabio Panetta, avesse a cuore la propria forma fisica era cosa nota.Non più tardi di un paio di giorni fa, durante un intervento alla Luiss su nuove tecnologie e intelligenza artificiale, aveva raccontato come utilizzasse uno smartwatch per monitorare l'attività in palestra.

Insomma, niente di particolare, se non fosse che questa palestra è stata adibita in un seminterrato all'interno di Palazzo Koch, sede dell'istituto, e che la cosa, già di per sé curiosa, abbia scatenato il sindacato autonomo Falbi, portando a un botta e risposta sulla rete intranet di Bankitalia alquanto acceso con lo stesso governatore. Per capire cosa sia successo, occorre andare per ordine.Ieri, 13 marzo, la Federazione Autonoma dei Lavoratori Banca d'Italia, il sindacato Falbi, ha diffuso internamente un comunicato dai tratti sarcastici (intitolato infatti 'Un governatore palestrato') ma fortemente critici, che l'Adnkronos ha potuto visionare, nel quale si faceva notare come, a fronte "dei risparmi voluti" dal governatore ci sia una "incoerenza" in quanto Panetta si è fatto "costruire una palestra per uso personale all'interno della Banca".

Non viene lasciato spazio nemmeno all'immaginazione, perché Falbi descrive perfettamente come sia questo spazio: "Ambiente confortevole con attrezzistica di primo piano, bagno ampio e stanza per il disimpegno", quasi un annuncio immobiliare.Da lì la domanda del sindacato, che riporta tutto a una dialettica più classica: "Mentre lavoratrici e lavoratori sono costretti a viaggiare" in seguito alle chiusure delle filiali di Bankitalia, il governatore "non intende scomodarsi nemmeno per andare in una palestra esterna alla banca.

Sorge spontaneo una domanda: chi ha pagato la palestra?I locali a chi sono stati sottratti?".

Insomma, una discussione sindacale curiosa ma in piena regola. A sorpresa è arrivata anche la risposta con "immediati chiarimenti" a domande su situazioni riguardanti Panetta.Nella replica, anche questa visionata dall'Adnkronos, la segreteria del numero uno di Palazzo Koch parla "dell'esigenza che il governatore ha, come tutti, di svolgere attività fisica" e che questa debba "tenere conto di particolari necessità di sicurezza" come ad esempio l'utilizzo della scorta "che ne limita i movimenti all'esterno" di via Nazionale.

Quanto alle spese, la replica al sindacato è chiara: cyclette, tapis-roulant e panca "sono state acquistate dal governatore, senza alcun costo per l'istituto".Mentre l'area è un semplice "locale di servizio nel piano seminterrato" che era "in precedenza inutilizzato".

Si tratta di "precisazioni superflue", scrivono per il governatore, "necessarie per evitare che l'uso nella dialettica sindacale di toni inappropriati e di affermazioni maliziose si rifletta negativamente sull'immagine dell'istituto". Insomma, una risposta rapida, puntuale e chiarificatrice.Ma non finisce qui.

Falbi, infatti, non ci sta, gli asciugamani della palestra non si lavano in casa e arriva una replica, questa volta più dettagliata.Non viene spiegato, lamenta il sindacato, "per quale motivo la palestra è accessibile, anche e solo" al Segretario del Direttorio, il funzionario Gian Luca Trequattrini "che non ha la motivazione della guardia del corpo".

E viene definita "molto grave" l'affermazione di Panetta sulla "denuncia che mette in discussione l'immagine della banca", perché "l'immagine della banca dipende dall'impegno quotidiano di oltre 7.000 dipendenti, spesso mortificati e oggetto di chiusure incomprensibili". Ma non solo: Falbi, secondo quanto appreso dall'Adnkronos, fa notare che all'interno della palestra ci sono altre attrezzature, non solo quelle citate nella risposta della segreteria, quali "bilanciere e pesi".E soprattutto, il sindacato pone l'accento su una questione delicata: "Ci si è dimenticati di fare chiarezza sull'imputazione dei costi per il rifacimento dei locali", soprattutto "bagno e disimpegno".

Cioè: il governatore può aver anche comprato gli attrezzi, ma avrebbe potuto sborsare di tasca sua i soldi per una ristrutturazione di un locale di altrui proprietà?O la ristrutturazione andava fatta a prescindere?

Anche perché, fa notare Falbi nel comunicato, "le altre palestre aperte a tutti sono state bloccate o sono quasi inagibili" e "nelle filiali i locali Casc (Centro per l'Aggregazione Sociale e Culturale tra il Personale della Banca d’Italia, ndr) non possono essere utilizzati per attività sportiva". (di Mattia Repetto)  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Striscia la Notizia, rumors su alternativa: spunta ipotesi game show

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(Adnkronos) – La notizia è di quelle epocali: Mediaset, a quanto apprende l'Adnkronos, potrebbe decidere, in un futuro molto prossimo, di far riposare 'Striscia la notizia' almeno per una parte della stagione.Il tg satirico che caratterizza l'access prime time di Canale 5 da 36 anni (ma nacque un anno prima, nel 1988 su Italia 1) è un po' in sofferenza rispetto ai fasti di qualche anno fa, quando dava filo da torcere, spesso battendola, alla concorrenza di Rai1. Gli annali della tv italiana sono punteggiati dagli scoop di 'Striscia', a volte accompagnati da reazioni scomposte fino alla rissa con i 'Tapirofori', e il vocabolario italiano si è arricchito di diversi neologismi nati nel programma ideato da Antonio Ricci, da Veline a Tapiro e 'attapirato', entrati nel linguaggio comune.  Ma dal 2020 gli ascolti, sotto i colpi della più generale crisi della tv generalista e della grande affermazione delle piattaforme on demand, si sono alquanto ridotti e nella attuale stagione (complice anche il notevole successo di Stefano De Martino con 'Affari Tuoi' su Rai1) il programma di Ricci si attesta intorno al 14% di share.

Una quota che, secondo analisti bene informati, ha reso necessaria in casa Mediaset una riflessione sui costi del programma in rapporto agli introiti pubblicitari.Così, secondo quanto apprende l'Adnkronos, sarebbe allo studio l'ipotesi di testare dei game show per l'access prime time di Canale 5.

E diverse società di produzione, da Endemol a Blu Yasmine, da Banijay a Fremantle, starebbero approntando dei numeri zero.  Ma questa voce ha dato anche il via, visto il periodo primaverile da sempre deputato al 'fanta-palinsesto' per la prossima stagione, ad un collegamento con un possibile approdo a Mediaset di Amadeus, attualmente legato a Warner Bros Discovery ma finora senza troppe soddisfazioni.Amadeus è dato infatti quasi per certo come giudice della fase serale del programma 'Amici' di Maria De Filippi (e qualche settimana fa con la moglie è stato ospite anche di 'C'è Posta per Te'). Di qui, i professionisti dell'indiscrezione si lanciano ora in un'ipotesi ancora più ardita e cioè che proprio Amadeus possa essere in futuro, nel caso trovasse un accordo per un exit strategy con Warner Bros Discovery a cui è legato con un contratto per altri tre anni, il conduttore che potrebbe rilanciare con un game show l'access prime time di Canale 5, magari in alternanza con Gerry Scotti.

Al momento, nessuna di questa ipotesi trova conferma né a Mediaset né al Nove né tantomeno da parte di Amadeus che è al lavoro per il debutto della versione italiana di 'Raid the Cage' sul Nove.Per ora, insomma, bocche cucite e Tapiri in azione. (di Antonella Nesi)  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bruce Willis, da uno studio italiano possibile terapia per rallentare la malattia che l’ha colpito

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(Adnkronos) –
Dagli endocannabinoidi una possibile terapia per rallentare la progressione della demenza frontotemporale, patologia che ha colpito la star di Hollywood Bruce Willis (69 anni).Un nuovo studio condotto presso la Fondazione Santa Lucia Irccs di Roma ha dimostrato un miglioramento delle condizioni cliniche – potrebbe rallentare la progressione dei sintomi – nei pazienti trattati con la molecola co-ultraPeaLut rispetto al placebo.  I risultati, pubblicati sulla rivista 'Brain Communications', arrivano dal lavoro del gruppo di ricerca diretto da Giacomo Koch, vice-direttore scientifico della Fondazione Santa Lucia Irccs e ordinario di Fisiologia all'Università di Ferrara.

La ricerca, che ha visto come primo autore Martina Assogna, ha dimostrato l'efficacia della palmitoiltanolamide (Pea) ultramicronizzata insieme all'antiossidante flavonoide luteolina (Lut) nel ridurre i sintomi cognitivi e la progressione della malattia in un periodo di 6 mesi.  La demenza frontotemporale, ricordano gli esperti, è "una patologia neurodegenerativa che interessa primariamente i lobi frontali e/o temporali del cervello e rappresenta la terza causa di demenza più frequente nella popolazione generale, oltre ad essere la prima causa di demenza neurodegenerativa nella popolazione non anziana con oltre il 70% dei casi che si manifesta tra i 45 e i 65 anni di età.E' una malattia eterogenea caratterizzata dalla presenza di disturbi del comportamento e dalla compromissione di importanti funzioni cognitive dovute alla degenerazione delle aree frontali e temporali per cui i pazienti sviluppano deficit della capacità di ragionamento, della risoluzione dei problemi e nelle interazioni sociali.

Inoltre, in alcune forme si osserva un progressivo disturbo principalmente a carico del linguaggio sia sul versante della espressione che della comprensione".L'attore di 'Die Hard' si è ritirato proprio dopo la diagnosi non riuscendo più a comunicare.   Come si manifesta la demenza frontotemporale? "A seconda dei sintomi cognitivi e comportamentali predominanti, sono state riconosciute tre principali sindromi cliniche: una che influenza il comportamento e l'interazione sociale dell'individuo (variante comportamentale della Ftd) e due forme di Ftd che interessano invece la sfera del linguaggio, con due tipi di afasia progressiva primaria riscontrabili: la variante agrammatica dell'afasia, che impedisce la corretta produzione del linguaggio, e la variante semantica di afasia, che impedisce la comprensione del linguaggio.

Inoltre – spiegano i ricercatori – in tutto lo spettro della Ftd, i sintomi cognitivi e comportamentali possono essere associati a segni extrapiramidali (depressione, rigidità, tremore e altri sintomi) o sovrapporsi alla malattia del motoneurone (ad esempio la sclerosi laterale amiotrofica).I sintomi sono progressivi e non ci sono al momento farmaci in grado di rallentare la progressione della malattia.

Attualmente, non esiste un trattamento farmacologico efficace specifico per rallentare la progressione della malattia e le strategie terapeutiche si basano principalmente sull'uso di agenti sintomatici per controllare i sintomi comportamentali".   "Recenti scoperte – prosegue l'Irccs Santa Lucia – hanno supportato l'idea che la neuroinfiammazione sia un elemento chiave nel processo che porta a sviluppare la demenza frontotemporale, alimentando l'ipotesi che nuovi farmaci mirati a modulare la neuroinfiammazione cerebrale possano potenzialmente rallentare la progressione della malattia.Negli ultimi anni una nuova molecola chiamata co-ultraPeaLut è emersa come potenziale molecola terapeutica nei disturbi neurodegenerativi correlati allo sviluppo della demenza frontotemporale, come la sclerosi laterale amiotrofica (Sla), per le sue documentate proprietà antinfiammatorie e neuroprotettive".  In uno studio pilota pubblicato dal gruppo di Koch nel 2020 sono stati indagati gli effetti di 1 mese di somministrazione di co-ultraPeaLut alla dose orale di 700 mg 2 volte al giorno in un campione di 17 pazienti con demenza frontotemporale.

Dall'analisi dei risultati è emerso che la co-ultraPeaLut aveva un effetto migliorativo su alcune funzioni cognitive principalmente attraverso la modulazione dell'attività dell'acido γ-amminobutirrico (Gaba), un importante neurotrasmettitore che inibisce la risposta dei neuroni moderando, tra i vari effetti, l'attività oscillatoria corticale ad alta frequenza della corteccia prefrontale".  Sulla base di queste evidenze è stato svolto uno studio clinico randomizzato, controllato contro placebo, in doppio cieco, su 50 pazienti affetti da demenza frontotemporale per valutare la sicurezza e l'efficacia della somministrazione di co-ultraPeaLut nei pazienti.Questo trial clinico randomizzato ha studiato gli effetti su pazienti trattati con co-ultraPeaLut al dosaggio orale di 700 mg + 70 mg 2 volte al giorno per 24 settimane.

Sia durante che al termine del trattamento è stato indagato l'impatto clinico della molecola sulla gravità della malattia e gli eventuali effetti sui deficit cognitivi, sui sintomi comportamentali, sulle autonomie della vita quotidiana e sui disturbi del linguaggio.  "I risultati – riferisce Koch – hanno dimostrato che il trattamento con co-ultraPeaLut ha ridotto la progressione della gravità globale della malattia nei pazienti con demenza frontotemporale.Inoltre, confrontando il co-ultraPeaLut con il gruppo placebo, abbiamo osservato un calo minore nei punteggi delle autonomie della vita quotidiana, suggerendo che il suo utilizzo può avere un ruolo aggiuntivo nel rallentare la compromissione funzionale.

Abbiamo anche osservato un vantaggio del trattamento con co-ultraPeaLut nella funzione linguistica".Secondo Silvana Morson, presidente della Aimft, Associazione italiana malattia frontotemporale, "questo studio fornisce un importante segnale per le famiglie dei malati con demenza frontotemporale, aprendo nuovi possibili scenari terapeutici in una patologia complessa che al momento non dispone di trattamenti specifici".

Conclude Koch: "Questi risultati sono promettenti soprattutto per una patologia orfana di trattamenti efficaci.Sono necessari ulteriori studi multicentrici di fase 2/3 per confermare la validità clinica di questo approccio terapeutico e per definire meglio i suoi meccanismi d'azione". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Esperti: “Per Les in 10 anni con Jak inibitori cambiato paradigma terapeutico”

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(Adnkronos) – Il lupus eritematoso sistemico (Les) è una malattia autoimmune che può colpire vari organi e apparati del nostro organismo.Da qui la difficoltà nella diagnosi e nel trattamento. "Negli ultimi 10 anni, per la malattia, è cambiato il paradigma terapeutico" ed è possibile "raggiungere la remissione, spegnere una delle sue complicanze, quale la nefrite lupica, e ridurre al minimo", fino "anche a sospendere, il cortisone".

Protagonisti di questa rivoluzione sono, "in particolare, i Jak inibitori, famiglia di nuovi farmaci già disponibili in Italia da dicembre 2017 per l'artrite reumatoide".Così Fabrizio Conti, professore di Reumatologia Università Sapienza e direttore della Uoc di Reumatologia del Policlinico Umberto I di Roma, riassume all'Adnkronos Salute l'evoluzione nella gestione di questa patologia cronica che è caratterizzata da manifestazioni eritematose cutanee e mucose con sensibilità alla luce del sole, ma che può coinvolgere altri organi come rene, articolazioni e sistema nervoso centrale. "Il Les si presenta in modo variabile da persona a persona", sottolinea Rosa Pelissero, presidente Gruppo Les Odv, ma colpisce "soprattutto donne giovani in età fertile".

Il rapporto di incidenza tra femmine e maschi è di 9 a 1. "Dopo la diagnosi ci si trova da un giorno all'altro malati di una malattia cronica.Si deve imparare a convivere con una nuova normalità.

La ricerca è importante: 40-50 anni fa l'obiettivo era la sopravvivenza.C'era solo il cortisone ad alti dosaggi", come cura. "L'avvento di nuovi farmaci – chiarisce – apre alla possibilità di sospenderlo e quindi anche di ridurre gli effetti collaterali e i danni" del farmaco. "La gravidanza", allora, era "assolutamente" inimmaginabile. "Oggi invece, grazie ai progressi fatti, le donne affette da lupus sanno di poter affrontare un gravidanza.

La nostra aspettativa è sempre di avere nuovi farmaci, il più efficaci possibili, con meno effetti collaterali e che possano essere somministrati su larga scala".  Il decorso della patologia, spesso, "è di tipo relapsing-remitting in cui, a fasi di attività di malattia, si alternano fasi di quiescenza – spiega Gian Domenico Sebastiani, direttore Uoc di Reumatologia dell'Azienda ospedaliera San Camillo-Forlanini di Roma – I Jak inibitori, piccole molecole sintetizzate chimicamente, assunte per via orale, inibiscono l'attività di diverse citochine, che sono molecole pro infiammatorie.I Jak inibitori differiscono dai farmaci usati fino ad oggi perché – precisa – vanno a colpire meccanismi mirati della patologia", ma anche perché, essendo orali, hanno più "facilità di somministrazione", cosa importante per "l'aderenza" al trattamento.

Inoltre, "per la rapidità di azione", se devono essere sospesi "smettono velocemente di agire".  Questa "nuova classe di immunomodulatori per via orale bloccano uno specifico enzima", janus chinasi, "che attiva diversi recettori cellulari – rimarca Gianluca Moroncini, professore di Medicina interna, direttore Dipartimento Scienze cliniche e molecolari, Università Politecnica delle Marche e direttore Clinica medica, Aou delle Marche – Pur riconoscendo un bersaglio molecolare specifico, in realtà, sono antinfiammatori modulatori ad ampio spettro.Il mio centro è impegnato in un trial clinico multicentrico per verificare se abbiano, nel Lupus eritematoso sistemico, un'efficacia pari a quella che hanno già dimostrato in altre malattie per le quali sono autorizzate, come l'artrite reumatoide o l'artrite psoriasica.

Attendiamo con ansia l'esito delle sperimentazioni". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Harry in barca con in braccio Lillibet senza salvagente: è polemica sui social

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(Adnkronos) – Ha suscitato un vero e proprio dibattito, con commenti polemici e repliche a difesa, lo scatto diffuso da Meghan Markle che ritrae il marito Harry seduto a bordo di un'imbarcazione teneramente abbracciato alla figlia, la principessa Lillibet.In apparente violazione delle norme in vigore in California per i bambini di età inferiore ai 13 anni che si trovano a bordo di barche in movimento, la bambina non indossa infatti un giubbotto di salvataggio, è stato sottolineato in diversi commenti sul servizio diffuso in occasione della Giornata internazionale della donna.

Nell'immagine si vede Harry – che indossa short e berretto da baseball – con in braccio la bimba di tre anni, con leggins e maglietta ma senza giubbotto. Il dibattito online ha toccato in particolare il tema delle responsabilità genitoriali e quello delle norme in vigore nello stato americano sul giubbotto di salvataggio, che – si precisa – deve essere conforme alle prescrizioni della Guardia Costiera, in buone condizioni e adatto all'attività da svolgere, indipendentemente dalle dimensioni del natante, fatte salve alcune eccezioni legate a particolari imbracature, alla permanenza in cabina o situazioni eccezionali.  La mancata osservanza di queste norme può potenzialmente comportare conseguenze legali per gli operatori delle imbarcazioni, sottolinea il sito GbNews, che non manca però di far notare che i Sussex sono noti per essere genitori molto attenti con Lilibet e il fratello maggiore Archie e non esclude che il natante potrebbe essere stato ormeggiato al momento della fotografia.  Malgrado ciò, sottolinea il sito, che ha cercato di mettersi in contatto con i Sussex per un commento, le reazioni degli utenti sono state anche molto allarmate: "Un bambino su una barca senza giubbotto di salvataggio mi fa rabbrividire.Abbiamo avuto diversi casi di annegamento nel nostro stato proprio per questo motivo", ha scritto un lettore. "Che cosa irresponsabile.

Persino i proprietari di animali domestici mettono i giubbotti di salvataggio ai loro cuccioli quando vanno in barca", ha aggiunto un altro.Ma molti hanno difeso la coppia, suggerendo che le circostanze potrebbero essere diverse da come appaiono.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)