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AdSP Mtcs, in 2024 a Civitavecchia 3,4mln crocieristi, +4,3%

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(Adnkronos) – Nei Porti di Roma e del Lazio, il 2024 mette in luce un mercato delle crociere “fiorente”: sono 3.459.238 i crocieristi transitati nel corso dell’anno a Civitavecchia, in aumento del 4,3% rispetto allo stesso periodo del 2023; cifra che, stando alle previsioni, aumenterà di un ulteriore 2,8% alla fine dell’anno in corso.Lo riferisce l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, evidenziando che il nuovo record assoluto delle crociere traina anche il traffico totale dei passeggeri (crociere e autostrade del mare) che sfonda il muro dei 5 milioni (5.005.142). Per quanto riguarda il settore delle merci, il network dei Porti di Roma e del Lazio, con un totale complessivo di poco più di 13 milioni di tonnellate di merci movimentate, registra una diminuzione pari al 6,5% (-905.333 tonnellate), legata – spiega l’Autorità – al calo delle merci solide del porto di Civitavecchia (-17,2%), in particolar modo al carbone della centrale di Torre Valdaliga Nord, ormai prossima alla chiusura in vista del previsto phase out di fine anno e dove, negli ultimi dodici mesi, si sono sbarcate poco più di 100 mila tonnellate.  “Il grosso della perdita di quasi un milione di tonnellate è imputabile, principalmente, alla chiusura della centrale a carbone Enel e a scelte nazionali e di sistema prese negli ultimi 10 anni che vanno ben oltre le nostre competenze e che sono state imposte all’Autorità e che sono, anche, fuori dalla facoltà di ogni singolo operatore di compensare questa perdita”, fa presente infatti il Commissario Straordinario dell’Adsp, Pino Musolino, assicurando che però “il sistema nel complesso comunque tiene, con dati molto significativi e importanti nei porti di Fiumicino e Gaeta soprattutto nelle rinfuse e a Civitavecchia i dati in generale sono positivi e confortanti, tenuto conto delle due importanti crisi che hanno attraversato il Mediterraneo nel 2024, vedendoci allineati alle stime di traffico della stragrande maggioranza dei porti italiani e mediterranei.

Restiamo comunque vigili e monitoriamo la questione di Torre Valdaliga Nord – conclude Musolino – che rappresenta una ferita importante e un grande limite alla pianificazione e alla possibilità di fare dei ragionamenti concreti per il prossimo futuro rispetto al nostro sistema portuale”. Si conferma il trend di crescita dei crocieristi imbarcati e sbarcati nel porto di Roma (+5,7%) che continua a caratterizzarsi sempre più come “home port”.In aumento anche il numero degli accosti delle città galleggianti che, con un totale di 841, crescono di 32 unità (+4%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

E si registra un incremento percentuale, rispetto al 2023, delle altre categorie di rinfuse solide nel porto di Civitavecchia: la categoria dei “prodotti metallurgici, minerali di ferro…”, cresce del 54% per un totale di 546.990 tonnellate movimentate (+191.766), mentre è pari al 198,6% l’incremento della categoria “minerali grezzi, cementi e calci” che movimenta 175.991 tonnellate totali (+117.060 rispetto al 2023).In crescita anche le rinfuse liquide (+15,6%; +161.474), per un totale di 1.194.688 tonnellate. Nella categoria “automezzi”, si segnala la crescita dell’8,3% (+15.390) delle “auto in polizza” per un totale di 200.969 auto movimentate.

Segnali positivi dal porto di Fiumicino che registra un costante aumento (+10,6%) del traffico complessivo, costituito essenzialmente dai prodotti raffinati che servono l’aeroporto “Leonardo da Vinci” di Fiumicino, che superano i 3,4 milioni di tonnellate totali (3.414.153).Nel porto di Gaeta si evidenzia l'incremento del 17,8% delle merci solide (782.377 tonnellate totali) che bilanciano il calo del 10,8% delle merci liquide e contribuiscono, così, a mantenere sostanzialmente stabile il traffico complessivo del porto gaetano che, in totale, movimenta 1.799.438 tonnellate. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Emicrania, esperti: “Anticipare cure innovative e riconoscerla malattia cronica”

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(Adnkronos) – L'emicrania, che non è un semplice mal di testa, è la prima causa di invalidità tra le giovani donne e fonte di enormi costi per il Servizio sanitario nazionale.Oggi le nuove terapie, come gli anticorpi monoclonali, hanno liberato le persone che ne soffrono dagli attacchi frequenti.

Importante compiere l'ultimo miglio per il riconoscimento della patologia da una malattia sociale a cronica.Di tutto questo si è discusso oggi alla Casa del Cinema di Roma all'evento 'EMpatia, EMpowerment, EMicrania – Vivere la vita', promosso da Organon Italia.

L'incontro, che ha visto la partecipazione di numerose istituzioni, società scientifiche e associazioni di pazienti nazionali e internazionali, è stato anche l'occasione per annunciare l'entrata di Organon, a livello global, nel network 'Migraine Friendly Workplace', promosso dall'associazione European Migraine Headache Alliance (Emha).Si tratta di una community di aziende impegnate per assicurare l'abbattimento degli stigmi e garantire l'inclusione delle persone con emicrania nella propria organizzazione. L'emicrania è disabilitante e si caratterizza da dolore intenso e pulsante alla testa che può durare ore o giorni e che spesso si accompagna a nausea, vomito, aumento della sensibilità a luce, suoni, rumori e odori, affaticamento, ricorda una nota.

Seconda malattia più disabilitante del genere umano, colpisce circa il 12% della popolazione mondiale e colpisce 3 volte di più le donne rispetto agli uomini.In Italia, si stima che circa 6 milioni di persone ne soffrano: 4 milioni sono donne.

L'emicrania cronica può influire negativamente sulla vita relazionale, sentimentale su carriera, istruzione, sicurezza finanziaria, salute mentale.In un sondaggio, il 25% delle donne che ne soffrono ha riferito che i sintomi depressivi ed ansiosi erano correlati agli attacchi di emicrania e disturbi del sonno. "E' fondamentale – afferma Cristina Tassorelli, direttore Headache Science Centre Irccs Mondino, Past President International Headache Society (Ihs), professore ordinario e direttore Scuola di specializzazione di Neurologia dell'Università degli Studi di Pavia – creare una cultura dell'emicrania, una consapevolezza sociale della gravità di questa patologia, che possa eliminare eventuali stigmi e che possa portare alla luce il vissuto delle persone.

E' altrettanto importante che i pazienti siano a conoscenza di tutti i possibili percorsi di cura.Occorre assicurare al paziente, in relazione alla forma e alla severità della malattia, all'età, al genere, alle condizioni e ai fattori che hanno un impatto sulla sintomatologia, un sistema di cure in linea con gli standard europei, le linee guida e con il progresso delle conoscenze medico-scientifiche". La sovrapposizione con il mal di testa è fuorviante ed è spesso causa di mancata o ritardata diagnosi.

Uno studio europeo condotto in 10 Paesi ha evidenziato che il 40% dei pazienti ha dovuto aspettare più di 5 anni per una prescrizione dopo la diagnosi. "L'emicrania è una delle patologie neurologiche più studiate e sulle quali è disponibile un gran numero di opzioni terapeutiche – spiega Piero Barbanti, direttore Unità per la cura e la ricerca su Cefalee e dolore dell'Irccs San Raffaele di Roma, professore associato di Neurologia all'Università San Raffaele di Roma e presidente Aic, Associazione italiana per la lotta contro le cefalee – L'armamentario terapeutico prevede farmaci per la terapia acuta con antinfiammatori, triptani e gepanti, volta ad alleviare i sintomi durante un attacco emicranico.Abbiamo poi la terapia di profilassi, mirata a prevenire o ridurre la severità degli attacchi che include anticonvulsivanti, betabloccanti, calcioantagonisti, antidepressivi e tossina botulinica, oltre ai recenti farmaci innovativi.

Tra questi, gli anticorpi monoclonali anti-Cgrp sono nuovi farmaci specifici e selettivi, che hanno dato ottimi risultati nel ridurre significativamente i sintomi e gli attacchi emicranici già dalle prime somministrazioni, con eccellente tollerabilità.Tali farmaci consentono ai pazienti di ritornare a vivere ogni momento della vita in maniera piena e presente.

Ciononostante, non sono ancora utilizzati a sufficienza e come prima scelta terapeutica, diversamente da quanto raccomandato dalle linee guida europee". In Italia l'impatto economico della malattia è stimato intorno ai 20 miliardi di euro all'anno, dovuto a costi diretti (farmaci, visite mediche, test diagnostici, ricoveri ospedalieri) e costi indiretti (perdita di giornate lavorative, ridotta efficienza produttiva, tempo richiesto per la gestione della malattia e sottratto ad attività extra-lavorative).Questi ultimi rappresentano il 90% del costo complessivo. "Organon è impegnata tutti i giorni a favorire la salute delle donne concentrandosi su quelle patologie che colpiscono in modo disproporzionale l'universo femminile – sottolinea Flavia Binetti, Organon Italia – L'emicrania rappresenta oggi una delle nostre priorità strategiche.

Desideriamo offrire non solo la nostra proposta di valore nella cura e nella prevenzione di questa patologia, ma anche presentarci come partner di riferimento per supportare medici e pazienti nella costruzione di una alleanza terapeutica fondata sull'educazione e il dialogo.A dimostrazione del nostro impegno quotidiano nell'emicrania, siamo orgogliosi di essere entrati a far parte, a livello globale, del network 'Migraine friendly workplace' promosso da Emha.

La partecipazione di Organon a questa iniziativa è parte integrante della nostra cultura che mira a creare un ambiente di lavoro in cui i dipendenti si sentano supportati, compresi e incoraggiati a gestire efficacemente la propria salute.Siamo fieri di questo riconoscimento e motivati nel proseguire in questo percorso di benessere e di crescita dalla nostra cultura aziendale fondata sull’inclusione e le pari opportunità". Spesso si tende a banalizzare la problematica e a dare una lettura distorta delle effettive gravi limitazioni fisiche e cognitive che accompagnano la crisi emicranica. "I pazienti vivono una pesante stigmatizzazione per la mancata comprensione da parte del mondo esterno degli effetti disabilitanti dell'emicrania, in particolare da parte di colleghi e datori di lavoro – rimarca Elena Ruiz de la Torre, Executive Director Emha – Riconoscere l'esistenza di aziende che dimostrano responsabilità e sensibilità nei confronti dei propri dipendenti con emicrania e che mettono in campo iniziative per abbattere lo stigma e favorire l'inclusione è certamente un grande passo in avanti.

Per questo siamo molto felici di annoverare Organon nella community 'migraine friendly' di aziende promossa dalla nostra associazione". Appare fondamentale – concordano gli esperti – affrontare l'emicrania con un approccio olistico che includa la cura e la prevenzione attraverso l'utilizzo tempestivo delle nuove terapie come gli anticorpi monoclonali e preveda un lavoro congiunto di tutti i professionisti che ruotano intorno alla patologia con una presa in carico multidisciplinare del paziente.L'auspicio è che l'emicrania sia oggetto di attenzione da parte delle Istituzioni ad ogni livello, per garantirne il riconoscimento di malattia cronica all'interno del Piano nazionale sulla cronicità, alla stregua del diabete e dell'insufficienza renale cronica che portano con sé minori costi rispetto all'emicrania. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Iraq, ucciso un leader dell’Is: era tra terroristi più pericolosi al mondo

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(Adnkronos) – E' stato ucciso Abdullah Maki Musleh al-Rifai, alias Abu Khadija, leader del sedicente Stato islamico in Iraq e Siria.E' quanto ha annunciato il premier iracheno, Mohammed S.

Al-Sudani. "Era considerato come uno dei più pericolosi terroristi in Iraq e nel mondo", si legge in un post su X. Il post riferisce, senza molti dettagli, di un'operazione dell'intelligence irachena, "con il supporto e il coordinamento del Comando delle operazioni congiunte e delle forze della coalizione internazionale". Abu Khadija era considerato come un "vice califfo" e responsabile delle "operazioni esterne".Nel messaggio il Premier iracheno celebra quella considera una "straordinaria vittoria" degli iracheni "contro le forze dell'oscurità e del terrorismo". "Ci congratuliamo con l'Iraq, con il popolo iracheno e – aggiunge il post – con tutti i Paesi amanti della pace per questa conquista importante in materia di sicurezza".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fantini: (Ig-Ibd): “Con mirikizumab ottimi risultati sui pazienti con Crohn”

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(Adnkronos) – "Mirikizumab ed è un anticorpo monoclonale che blocca in maniera selettiva l’interleuchina 23 (Il-23), uno dei fattori principalmente coinvolti nell'indurre e mantenere l'infiammazione cronica dell'intestino" che è "responsabile di una serie di sintomi invalidanti come la diarrea, il dolore addominale, ma anche di sequele a lungo termine come stenosi e fistole che spesso richiedono l'intervento chirurgico.Già approvato in una malattia simile, la colite ulcerosa, oggi trova approvazione" in Europa "anche per la malattia di Crohn".

Così all’Adnkronos Salute Massimo Claudio Fantini, segretario generale di Ig-Ibd (Italian Group for the study of Inflammatory Bowel Disease) e professore ordinario di Gastroenterologia, università degli Studi di Cagliari, direttore della Sc di Gastroenterologia, Aou di Cagliari, commenta il via libera in Europa della terapia con cui "potremo finalmente trattare" anche i pazienti con malattia di Crohn.  L'approvazione di mirikizumab "si basa sui risultati ottenuti da un complesso programma di sviluppo" con gli studi "Vivid 1 e 2.Il primo ha esplorato l'efficacia di questo farmaco nella malattia di Crohn nel breve e nel lungo termine, inteso come un anno – illustra Fantini – Vivid 2 è un programma di estensione dello studio in cui i pazienti sono stati trattati oltre 2 anni.

I risultati principali di questo programma di studio hanno dimostrato una ottima efficacia del farmaco.Lo studio è stato disegnato proprio per mimare quella che è la normale pratica clinica, la normale gestione di questi pazienti in ambulatorio.

In particolare ha dimostrato come quasi il 50% dei pazienti che ottengono una risposta clinica a 12 settimane, raggiungono una remissione completa dei sintomi a un anno".In particolare "abbiamo notato" che si tratta di una "remissione senza bisogno di corticosteroidi, una delle terapie che cerchiamo di evitare proprio a causa degli importanti effetti collaterali che possono dare".  Oltre all’efficacia clinica si è ottenuta una "remissione endoscopica, cioè la guarigione delle ulcere a livello intestinale – precisa lo specialista – Sono stati presi anche in considerazione nuovi” sintomi “clinici, come l'urgenza evacuativa, estremamente invalidante”, che si riduce “già nelle prime settimane di trattamento, con il miglioramento della qualità di vita del paziente".

I dati dal Vivid 2, "quindi sul trattamento oltre l'anno – aggiunge Fantini – hanno dimostrato che circa l’80-90% dei pazienti che inizialmente avevano iniziato la terapia, rimane in remissione".Questo significa che "se nel paziente questa terapia funziona, funziona per un lungo periodo di tempo, e che quindi c'è la possibilità di trattare per molto tempo questi pazienti con ottimi risultati".

Tutti i pazienti affetti da queste malattie infiammatorie dell’intestino "sanno benissimo come purtroppo non ci sia una cura definitiva – conclude – La possibilità di avere a disposizione nuovi farmaci, con nuovi meccanismi di azione, rappresenta una possibilità in più per i nostri pazienti di avere la prospettiva di rimanere in remissione, con lo stesso farmaco, più a lungo". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gastroenterologo Danese: “Mirikizumab blocca malattia di Crohn”

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(Adnkronos) – Il nuovo farmaco "permette ai medici e ai pazienti di avere una nuova arma con la quale è possibile bloccare la malattia di Crohn”.I due studi che hanno portato all'approvazione di mirikizumab, il Vivid 1 e Vivid 2 “dimostrano prima di tutto che questo farmaco è efficace, che è superiore rispetto al placebo nell'induzione e poi nel mantenimento della remissione clinica e della risposta endoscopica a lungo termine, migliorando la qualità della vita dei pazienti".

Lo spiega all’Adnkronos Salute Silvio Danese, direttore dell’Unità di Gastroenterologia ed endoscopia digestiva dell’Irccs Ospedale San Raffaele e professore ordinario di Gastroenterologia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele commentando l’approvazione, da parte della Commissione europea, di mirikizumab, un anticorpo monoclonale che blocca selettivamente l'interleuchina 23, per il trattamento della malattia di Crohn.Questa è un patologia "infiammatoria cronica dell’intestino che colpisce tutto il tratto gastrointestinale – chiarisce – ed è fondamentale riconoscerla presto per poter iniziare i trattamenti più efficaci: prima si interviene", infatti "prima si previene la progressione di malattia".  Bisogna ricordare che "negli studi clinici registrativi il mirikizumab – sottolinea Danese – è stato utilizzato non soltanto nei pazienti naïve", quindi mai trattati, "ma anche nei pazienti che hanno fallito più linee di trattamento.

Questo è un aspetto molto importante, visto che oggi abbiamo pazienti che definiamo difficili da trattare, che hanno fallito tutte le terapie".In questi casi, "farmaci come questo sono sicuramente benvenuti".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Armuzzi (Humanitas): “Efficacia fino a 2 anni con nuova cura malattia di Crohn”

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(Adnkronos) – "Questa nuova terapia, visto l’ottimo rapporto efficacia – sicurezza, sarà un presidio in più per poter” iniziare il trattamento “con un farmaco che sappiamo a priori essere efficace e relativamente sicuro, e garantire ai pazienti, che hanno fallito altre terapie, un benessere prolungato", visti "i risultati che il farmaco ha generato e per i quali è stato approvato".Così Alessandro Armuzzi, responsabile Uo Ibd, Istituto clinico Humanitas, Rozzano e professore ordinario di Gastroenterologia, Humanitas University, all’Adnkronos Salute commenta la recente approvazione, da parte della Commissione europea, di "mirikizumab, un inibitore della subunità P19 dell'interleuchina 23, per il trattamento dei pazienti adulti con malattia di Crohn moderatamente grave, che avremo a disposizione a breve in Italia.

Questa approvazione – continua il professore – è legata ai risultati del programma di studio di fase 3, il Vivid 1 e, successivamente, il Vivid 2" in cui si è dimostrato come "mirikizumab rispetto al placebo, sia in grado di dare percentuali significativamente molto più elevate, sia di remissione clinica che di remissione endoscopica, per tutto il corso dello studio e anche" nella sua estensione "fino ai 2 anni".  La malattia di Crohn "è un'infiammazione cronica dell'intestino" che interessa, "a tutto spessore, la parete intestinale – spiega Armuzzi – La patologia colpisce circa 100 mila italiani".Può interessare "qualsiasi tratto dell'intestino ma più frequentemente l'ileo terminale e il colon destro.

Fa parte del gruppo delle malattie infiammatorie croniche intestinali – malattia di Crohn e colite ulcerosa – di cui ne sono affette più o meno 250 mila persone in Italia.Le cause della malattia di Crohn sono ancora parzialmente conosciute. È una malattia a patogenesi multifattoriale in cui, individui predisposti geneticamente, in senso lato, a un certo punto della loro vita – in genere giovani e giovani adulti – per fattori ambientali che ancora non sono stati ben chiariti, ma che comunque agiscono modificando la flora batterica intestinale", vanno incontro a "una risposta infiammatoria cronica recidivante che determina poi, via via, il danno intestinale e la progressiva perdita di funzione dell'intestino – conclude – se non si interviene precocemente".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Studio, test genomico prima di chirurgia anticipa adiuvante in cancro al seno

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(Adnkronos) – Nelle pazienti con tumore del seno in stadio precoce, il test genomico Oncotype DX Breast Recurrence Score® eseguito prima dell'intervento chirurgico, cioè sulla biopsia diagnostica (core biopsy), permette di abbreviare i tempi di avvio della terapia adiuvante, con vantaggi importanti in termini di riduzione del disagio psicologico delle pazienti.Lo dimostrano i dati presentati alla 19esima St.

Gallen International Breast Cancer Conference, in corso a Vienna (Austria), relativi a uno studio del Regno Unito che ha analizzato i vantaggi dell'anticipazione del test al setting pre-chirurgico, utilizzando Oncotype DX su campioni di core biopsy.  Lo studio controllato, multicentrico, prospettico randomizzato (PreDX) – riporta una nota – ha incluso 341 pazienti eleggibili per il test Oncotype DX provenienti da 17 centri Uk.I risultati hanno mostrato che l'utilizzo della core biopsy ha portato a una riduzione di 8 giorni del tempo dall'intervento chirurgico all'inizio del trattamento adiuvante.

Oltre a questo risultato clinicamente significativo, effettuare il test prima dell'intervento chirurgico ha migliorato l'esperienza della paziente, con una riduzione dei punteggi di ansia e depressione. "Il test genomico è in grado di identificare le pazienti con malattia in stadio iniziale per le quali, dopo l'intervento chirurgico, la chemioterapia è effettivamente utile e i casi in cui è sufficiente la terapia ormonale – spiega Giancarlo Pruneri, direttore del Dipartimento di Diagnostica avanzata della Fondazione Irccs Istituto nazionale tumori di Milano – Il percorso diagnostico tradizionale di una paziente con tumore della mammella è costituito da 2 momenti.Il primo è la biopsia diagnostica, che permette la classificazione della malattia e la caratterizzazione dei recettori ormonali e dello stato della proteina Her2.

Il secondo è la chirurgia, che porta alla conferma della classificazione istologica eseguita sulla biopsia e fornisce informazioni relative allo stadio della malattia.Il test genomico, finora, è stato effettuato sul campione chirurgico, pertanto dopo l'intervento.

Nello studio presentato a St.Gallen il test è stato anticipato sulla biopsia, quindi nel primo momento del percorso diagnostico.

In questo modo è stata dimostrata una riduzione importante del 'turnaround time', cioè del tempo complessivo per l'utilizzo dei risultati di Oncotype DX.Anticipare il test migliora la performance del sistema sanitario, perché è possibile avviare la terapia adiuvante in tempi più brevi e viene ridotto il disagio psicologico della paziente, determinato anche dai tempi di attesa dei risultati dell'analisi genomica".  Anche nel nostro Paese "abbiamo promosso un'esperienza simile a quella dello studio inglese, proprio sulla biopsia nei laboratori di anatomia patologica, che sarà presto pubblicata su una rivista scientifica internazionale – sottolinea Pruneri – In Italia, a oggi, il test genomico è rimborsato solo sui campioni operatori.

In Lombardia sono in corso interlocuzioni per introdurre modifiche normative, con l'obiettivo di lasciare alle Breast Unit la libertà di decidere se anticipare il test, a condizione che venga eseguito una sola volta nella paziente.I risultati dello studio presentato a St.

Gallen e del lavoro italiano in pubblicazione hanno un impatto tale da consentire di anticipare l'analisi genomica anche nella pratica clinica".  Aggiunge Henry Cain, investigatore principale e Consultant Surgeon al Royal Victoria Infirmary, Newcastle upon Tyne, Uk: "I risultati mostrano che eseguire il test su core biopsy con Oncotype DX è affidabile ed evidenzia i potenziali vantaggi di questo approccio per i pazienti e per le procedure relative al tumore del seno.Soprattutto, il tempo per l'inizio della terapia adiuvante potrebbe essere ulteriormente ottimizzato riducendo gli appuntamenti clinici e impattando positivamente sull'esperienza globale del paziente".

Il tasso di successo sulla core biopsy è risultato del 99,1%, confermando gli studi precedenti che mostravano come i campioni di core biopsy producono risultati di Recurrence Score altamente concordanti con quelli della chirurgia e la distribuzione del risultato di Recurrence Score rimane coerente tra i campioni di core biopsy e i campioni chirurgici analizzati per età del paziente (

Porti, Lupi (AdSP Mar Sicilia Occ.): “A Palermo progetti di sostenibilità”

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(Adnkronos) – "LetExpo è un evento molto importante perché sono presenti tutti gli attori della filiera logistica e per noi essere qui a questi tavoli di confronto è estremamente positivo e utile.Diventa un’occasione per poter valutare quello che stiamo facendo nei nostri porti.

A Palermo, in particolare, stiamo portando avanti in questo momento una serie di progetti molto importanti nel settore della sostenibilità.Abbiamo avviato un progetto, con un partner economico privato, per creare una comunità energetica per la produzione di energia da fonti rinnovabili, ma stiamo andando avanti anche per l’elettrificazione delle banchine.

Contiamo, da qui al prossimo anno, di avere ben cinque banchine disponibili per potere alimentare le navi elettricamente quando sono ormeggiate al porto di Palermo, dieci in tutto il network”.Lo ha sottolineato  Luca Lupi, segretario generale dell'Autorità di sistema portuale Mar di Sicilia Occidentale, al termine della conferenza dal titolo “Il mondo della green e blue economy” nel quale si è parlato dei progetti di sostenibilità all’interno dell’economia del mare.

L’incontro era inserito nel programma di LetExpo, la fiera di riferimento per i trasporti, la logistica, i servizi alle imprese e la sostenibilità, promossa da Alis in collaborazione con Veronafiere. “Ringrazio il presidente di Alis, Guido Grimaldi, e il suo staff per l’invito che mi ha dato la possibilità di un confronto su argomenti su cui si gioca il futuro del mondo intero, soprattutto in questo momento di grande instabilità.In questo contesto ho esposto i passi avanti compiuti dal nostro progetto di “smart port” e gli interventi in corso, non solo dal punto di vista ambientale, ma anche da quello dell’innovazione tecnologica e digitale.

Solo attraverso politiche globali e investimenti sull’innovazione potremo raggiungere la totale decarbonizzazione" conclude Lupi. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Di Caterina (Alis): “Green deal non produce effetti positivi”

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(Adnkronos) – "Da questa quattro giorni a Verona portiamo a casa un messaggio importante: siamo d'accordo sulla sostenibilità ambientale, ma il Green deal, esasperando i temi dell'iper-tassazione, è lontano dalle esigenze reali delle aziende e purtroppo non produce effetti positivi. È necessario un equilibrio tra sostenibilità economica e sostenibilità sociale per ridare competitività alle nostre aziende e all'Europa che, in questo momento, ha bisogno di una spinta economica importante anche per rivendicare un ruolo determinante nella logica dell'economia mondiale".Ad affermarlo è Marcello Di Caterina, vicepresidente e direttore generale dell’Associazione logistica intermodalità sostenibile (Alis), partecipando alla penultima giornata di LetExpo 2025, la fiera dedicata al trasporto, alla logistica sostenibile e ai servizi alle imprese, promossa da Alis in collaborazione con Veronafiere. La manifestazione, giunta alla quarta edizione, con il suo programma ricco di talk, ha dato un'occasione di confronto agli attori del settore per confrontarsi ed esprimere le esigenze di un comparto molto importante per l’economia del Paese.

Si è discusso anche di dazi che per Di Caterina "non funzionano e non possono funzionare". "L'epoca del proibizionismo è assolutamente distante – ricorda – Ha prodotto danni in passato e non vedo perché non debba produrne oggi attraverso una serie di scelte sbagliate che arrivano dall'Europa, dall'America, dalla Cina”, avverte il vicepresidente di Alis. Forte la presenza delle istituzioni a LetExpo che con la loro presenza hanno "voluto ascoltare la voce degli imprenditori – commenta Di Caterina – Questo vuol dire che la manifestazione serve soprattutto a rilanciare il confronto tra la politica e le imprese.Un confronto che deve portare sui tavoli istituzionali le istanze che arrivano dal settore e soprattutto, le soluzioni per garantire continuità a un processo di crescita che interessa tutta la logistica e tutto il mondo del trasporto a 360 gradi.

Un settore – ricorda – che incide per il 10% sul Pil nazionale" conclude Di Caterina. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Georgia Mos contro gli stereotipi: “Donne dj? Siamo in minoranza, ma la musica non ha genere”

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(Adnkronos) – Conduttrice, ballerina, performer completa e poliedrica.Giorgia Moschini, in arte Georgia Mos, è una dj e producer di fama internazionale.

Il 2024 è stato un anno pieno di soddisfazioni professionali: Georgia è stata una delle prime donne a suonare allo Stadio Olimpico Grande Torino.  E, inoltre, è stata l’unica donna italiana a coprire il ruolo di giurata per il talent ‘Lady J’, pensato per supportare il ruolo della donna dj in un mondo musicale di stampo, quasi esclusivamente, maschile. “Sono felice di contribuire, insieme alle mie colleghe dj, in questo cambiamento.Ce la stiamo mettendo tutta, la situazione è migliorata.

C’è meno minoranza, anche se è comunque considerato ancora un mondo maschile, ma ci arriveremo”, così Georgia Mos, senza freni, si è raccontata in un'intervista rilasciata all'

Adnkronos
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Quanto conta l'aspetto estetico in questo lavoro?  “L’aspetto estetico, come in ogni mestiere, è importante.Ma deve esserci comunque il talento, la passione e la determinazione.

Quel punto in più può giocare solo a tuo favore, ma a volte devi dimostrare il doppio per ottenere credibilità.Al contrario di quello che succede con gli uomini". 
Qual è il consiglio che oggi senti di dare alle future dj che tanto avresti voluto ricevere quando eri agli esordi?
 “Scopri se è davvero la tua passione, se è questo il mestiere che vuoi fare.

Dopo, consiglio sempre di ascoltare tanta musica diversa, cercare di crearsi una propria personalità, un stile differente e unico.Avere pazienza, passione e dedizione”.

E spiega: "Consiglio sempre di agire, non procrastinare come ho fatto io agli inizi". 
Nella console, che ha centinai di tasti, quale pulsante preferisci premere di più?
 “Adoro il momento in cui mixo due canzoni, dunque la parte dei medi, bassi e alti in cui cerchi di creare un’unione perfetta tra i due brani per non far percepire la differenza alla pista.E mi piacciono tanto gli effetti con cui posso giocare”. 
Il complimento che ricevi più spesso?
 "Apprezzo molto quando mi dicono 'mi hai fatto emozionare' o meglio ancora, 'mi hai fatto divertire'.

Poter cambiare il mood e lo stato d'animo di una persona che viene a sentirmi è davvero gratificante". 
Hai mai la paura di annoiare la gente che viene a sentirti?
 "Fai il massimo affinché non accada.Chiaramente, davanti hai tante persone quindi è difficile accontentare tutti, ma si cerca sempre di dare il massimo e di far emozionare".  
Il rito scaramantico prima di salire sul palco.
 "Ho un corno portafortuna.

E poi, io ringrazio sempre l'universo.Ogni giorno sono grata per quello che ho e per quello che faccio". 
Qual è il tratto distintivo di un dj?
 "La personalità sta nel tipo di sound e nel tipo di dj set che si propone.

E soprattutto, dipende molto dal personaggio che si crea attorno alla figura dei dj.Negli ultimi 10-15 anni, il dj è diventato una star, basti pensare a David Guetta, che oggi è alla pari di un cantante". 
Sei in macchina con altri quattro amici.

Chi sceglie la musica?
 "Quando sono con i miei amici, faccio sempre scegliere a loro, mi aiuta anche a scoprire nuova musica.Poi, chiaramente, sapendo che la dj sono io chiedono sempre a me di scegliere per loro e non mi lamento". 
E Georgia che musica preferisce ascoltare?
 "Ascolto tantissima Afro House.

Quando invece voglio rilassarmi, adoro ascoltare musica blues". 
Musica italiana?
 "Sono molto fan di Mahmood e Annalisa.E mi piace la musica italiana anni 60-70, amo artisti come Patty Pravo e Gianni Morandi".    Georgia Mos è una giovane dj-producer e cantante italiana.

A 6 anni inizia a studiare canto e danza nella sua città Sanremo, discipline che l’accompagneranno nel suo percorso artistico vincendo numerosi concorsi.  A 16 anni, notata dalla direzione artistica della sua città, conduce diversi eventi tra i quali ‘Casa Sanremo’, ‘La festa della Musica’ e ‘Sanremo Off’ al fianco di Massimo Proietto, Mauro Marino e Amedeo Goria.Vince il premio ‘Volti nuovi’ al Festival di Castrocaro condotto da Massimo Giletti su Rai Uno e arriva ottava nel concorso nazionale ‘Miss Mondo Italia’.  Nel 2010 e 2011, notata dal coreografo Franco Miseria, balla nel corpo di ballo del ‘Festival di Sanremo’ con Elisabetta Canalis e Belen Rodriguez.

Nel 2012/2013 viene scelta come testimonial per alcuni spot pubblicitari web e tv quali ‘Mini Cooper’, ‘Scarabeo’, ‘Mondadori’ e ‘Mediaset Premium’.Nel 2014 si trasferisce a Londra per studiare musica elettronica e djing.

Si esibisce in alcuni tra i più importanti clubs come ‘Nikki Beach’ Miami, ‘1 Oak’ New York , ‘Vip room’ Cannes e ‘Privilege’ Ibiza.  Nel 2016 viene scelta dal programma televisivo italiano “Top dj” in onda su Italia Uno come unica concorrente donna.Inizia il suo tour in Europa e Asia (China, India, Nepal) in alcuni tra i più importanti clubs e viene premiata come ‘Best new comer dj of the year’ rientrando fino al 2021 nella classifica mondiale di Djane Mag delle Top 100 dj donne del mondo.  Pubblica diversi dischi in collaborazione con producers e artisti internazionali superando i 3 milioni di streaming su spotify e collabora con Radio M2o nel 2017 e Radio Zeta nel 2021 come inviata speciale durante il ‘Festival di Sanremo’.  Nel 2021 presenta su Twitch ‘Bibici show’ il nuovo format in diretta ogni domenica sulla piattaforma dedicata ai più giovani e viene scelta da Dj Mag Italia come conduttrice social intervistando i dj e produttori più influenti del panorama Europeo.

Partecipa come giudice al programma ‘All together now’ in onda su Canale 5.Nel 2022 viene scelta dal cantante Jovanotti per produrre il suo remix ufficiale del brano ‘La Primavera’.  Ha sfilato più volte sul Red Carpet del Festival del Cinema di Venezia.

Nel 2024 è stata una delle prime donne dj a suonare allo stadio di Torino.E’ stata inoltre l’unica donna italiana come giurata per il talent ‘Lady j’ il primo talent pensato per supportare le donne dj di domani.

E’ appena uscito il suo nuovo singolo ‘Confetti’ e dopo un’estate all’insegna della musica live in Italia e in Europa l’artista si prepara al nuovo tour invernale che da Novembre la vedrà protagonista nei più prestigiosi club della Penisola e non solo. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Riforme, Casellati: “Burocrazia freno a mano imprese, semplificazione è leva per economia”

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(Adnkronos) – “Nell’agenda politica europea la semplificazione normativa è in alto, nonostante tutte le difficoltà geopolitiche.A Dombrovskis, commissario europeo per l’economia, ho proposto di stabilire un ponte.

Di invertire un metodo perché le norme europee vanno trattate a monte e non doverle adattare dopo al nostro sistema normativo.Ho chiesto di avere un confronto prima di stabilire le norme e la proposta è stata accolta.

Abbiamo stabilito un tavolo tecnico composto dai tecnici dell’ufficio legislativo italiano e da quelli europei, ci sarà un incontro a Roma.Stabiliremo, insieme alle categorie economiche, quali sono gli snodi vitali per liberare le potenzialità che ci sono dalle pastoie della burocrazia”.

Queste le parole di Maria Elisabetta Alberti Casellati, ministro per le Riforme istituzionali e la semplificazione normativa, ospite della quarta edizione di LetExpo, la fiera di riferimento per i trasporti, la logistica, i servizi alle imprese e la sostenibilità, promossa da Alis in collaborazione con Veronafiere. “La semplificazione normativa è una straordinaria leva di carattere economico.Gli imprenditori sanno bene cosa la burocrazia costituisce per loro, si tratta di un vero e proprio freno a mano.

Secondo le statistiche elaborate dalla Cgia di Mestre, la mala burocrazia costa 80 miliardi di euro all’anno agli imprenditori e 225 miliardi di euro all’anno alle imprese e alle famiglie.Sono numeri incredibili, noi dovremmo premiare gli imprenditori perché questi passaggi e tempi lunghi a volte li costringono a desistere dalle loro iniziative.

Ci avviamo verso una sburocratizzazione importante per le imprese”, ha sottolineato Casellati. “Il premierato è una straordinaria leva di carattere economico.Ha due capisaldi.

Il primo è la stabilità del governo e il secondo l’elezione diretta che ridà ai cittadini voce e la sovranità riconosciuta dalla costituzione italiana”. “Stabilità significa credibilità a livello internazionale, attrattività di investimenti dall’estero, fiducia dei mercati, poter programmare il futuro di cittadini e imprese.Senza stabilità non si può fare nulla di tutto questo.

Il premierato attraverso la stabilità impatta direttamente coi problemi del Paese perché nessuna riforma può andare a termine se non c’è stabilità politica.Questo è un problema reale, non astratto.

La mancanza di stabilità è costata ai cittadini negli ultimi anni 265 miliardi in più sugli interessi del debito pubblico”, conclude Casellati. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Auto, Urso: “Stop ecobonus, chiesto piano incentivi Ue”

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(Adnkronos) – "Non rinnoveremo più l’Ecobonus, inefficace su scala nazionale.Abbiamo chiesto per primi all'Europa che un piano incentivi alla domanda sia realizzato, invece, a livello europeo, che incentivi in modo omogeneo e costante l'acquisto di veicoli ecologicamente sostenibili, non necessariamente elettrici, e questa nostra indicazione si sta facendo strada a Bruxelles". È quanto ha affermato, secondo quanto si apprende, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, al Tavolo Automotive in corso a Palazzo Piacentini. "Per quanto ci riguarda le risorse pubbliche – ha aggiunto – a cui Stellantis ha deciso di rinunciare, andranno prevalentemente al sostegno degli investimenti delle imprese della componentistica anche ai fini della diversificazione produttiva". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Onorato: “Maratona, Sei Nazioni e Serie A in un weekend. Roma all’altezza delle grandi città”

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(Adnkronos) – La Maratona di Roma, gli stadi di Roma e Lazio, gli Internazionali di tennis ma anche il Sei Nazioni di rugby e le gare di Serie A all'Olimpico.Tutto in una sola città sempre più pronta per ospitare i grandi eventi come ha spiegato l'assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, Alessandro Onorato, in una intervista all'Adnkronos. La trentesima maratona di Roma ha numeri da record e arriva nell'anno giubilare, e per la prima volta il traguardo è al Circo Massimo.  "Sarà un grande spettacolo per un'edizione da record con oltre 50 mila iscritti. È la prova che il nostro patrimonio si può tutelare e valorizzare anche con i grandi eventi, che sono un mezzo per promuovere luoghi storici in una chiave più moderna.

La città si prepara a vivere un weekend di festa, sia a livello sportivo che sociale: tra il Sei Nazioni di rugby con Italia-Irlanda il sabato, la Maratona e Roma-Cagliari di domenica.Ringrazio il prefetto Giannini e tutte le forze dell'ordine che consentiranno alla città di ospitare in contemporanea e in sicurezza eventi da decine di migliaia di persone, tra cui 20 mila irlandesi in arrivo per il Sei Nazioni e altri 20 mila stranieri che correranno la maratona". A che punto è il progetto per lo stadio della Roma, è vero che potrebbe essere presentato in Campidoglio il 21 aprile, Natale di Roma? "Il Comune di Roma ha fatto tutto quello che doveva fare in tempi record.

Ora tocca alla società”. Per quanto riguarda lo stadio della Lazio, prima di valutare il progetto di Lotito il Campidoglio deve pronunciarsi su quello presentato dall’associazione d’imprese di cui fa parte la Roma Nuoto? "La premessa è che, indipendentemente dalla Roma Nuoto o dalla Lazio, il nostro obiettivo è mettere la prima pietra per riaprire il Flaminio.Occorre ricordare che il progetto presentato sotto la Giunta Raggi dalla Roma Nuoto lo abbiamo riattivato noi con la Conferenza dei servizi.

E in questi mesi abbiamo seguito i lavori con la massima trasparenza e rapidità, come facciamo sempre per ogni progetto.Nelle prossime settimane l’iter sarà concluso". C’è stata la presentazione del nuovo progetto del Foro Italico per gli Internazionali d’Italia con l'inclusione dello Stadio dei Marmi, l’ennesimo upgrade per il torneo.  "Il livello degli Internazionali d'Italia si sta alzando di anno in anno con un grande impegno di Sport e Salute e Federtennis.

Una crescita che va di pari passo con quella di una città che sta cambiando faccia grazie al lavoro della Giunta Gualtieri e a tanti investimenti pubblici e privati.Gli appassionati italiani e stranieri che verranno al Foro Italico per il grande tennis, oltre che ammirare un site rinnovato, troveranno una Roma più moderna, attrattiva e accogliente”.  Gli Internazionali di tennis di Roma possono diventare secondo lei il quinto Slam e che impatto potrebbero avere sulla città? "Sarebbe un grande risultato.

Roma non è più la città dei 'no', c'è un approccio diverso.Roma deve essere ambiziosa, senza limiti.

Sono convinto, e i numeri in crescita esponenziale di questi tre anni lo dimostrano, che i grandi eventi siano un volano per la crescita della città: creano ricadute economiche, nuovi posti di lavoro e sono una strepitosa vetrina promozionale per Roma”. Roma è sempre più la città dei grandi eventi sportivi e non solo, avete già in mente nuove sfide? "Sarà una stagione estiva molto intensa, alziamo l'asticella ogni anno.Oltre ai tanti eventi sportivi e manifestazioni diventate una tradizione, come il Tim Summer Hits a ingresso gratuito a Piazza del Popolo, suoneranno qui i migliori artisti italiani e stranieri: da Achille Lauro a Ed Sheeran, dai Duran Duran a Cremonini, da Gianna Nannini a Zucchero e, solo per citarne alcuni, Ultimo e Vasco Rossi.

E poi avremo degli appuntamenti unici di moda di cui parlerà tutto il mondo.Sfileranno nella Capitale, nei luoghi più iconici, Dior e Dolce&Gabbana, che non aveva mai scelto Roma come location". (di Emanuele Rizzi)
 —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Willy, madre: “Condanne non ce lo ridaranno, a noi è rimasta solo una foto”

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(Adnkronos) – "Le condanne non ci ridaranno Willy.Mi auguro che questi ragazzi apprezzino il fatto di essere vivi con un famiglia che li può vedere e sentire la loro voce.

A noi di Willy è rimasta solo una fotografia e la sua voce è solo un ricordo lontano".Così Lucia Monteiro Duarte, la madre di Willy, il ventunenne ucciso durante un pestaggio avvenuto a Colleferro la sera del 6 settembre 2020, dopo la sentenza d’Appello bis per i fratelli Marco e Gabriele Bianchi. "Mi auguro che i fratelli Bianchi imparino a rispettare gli altri e a fare in modo che un’altra famiglia non viva quello che abbiamo vissuto noi", conclude.  "La sentenza di oggi è quello che ci aspettavamo.

E' giusto che la magistratura abbia concluso l'iter con questa condanna; crediamo fortemente che non siano le sentenze da sole a lasciare il segno, ma che tutta questa vicenda debba essere di insegnamento essa stessa per i ragazzi e le ragazze del nostro territorio e di tutta Italia", dice all'Adnkronos Pierluigi Sanna, sindaco di Colleferro. Mentre l'avvocato Massimo Ferrandino, parte civile per il comune di Artena commenta: “Pene severe ma che rispecchiano un accaduto cruento ed efferato.Come parte civile eravamo già soddisfatti per aver cristallizzato una solidissima fase processuale questa ulteriore sentenza conferma l’ottimo operato di tutti i componenti della pubblica accusa con una particolare menzione al dottor Brando che ha portato avanti un lavoro faticoso e professionale”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giustizia, Delmastro: “Miei ragionamenti esasperati, impianto riforma è ottimo”. Ma Anm: “Governo cala la maschera”

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(Adnkronos) – "Oggi un articolo di giornale ha esasperato il significato dei ragionamenti che ho fatto, nel corso di un colloquio informale, sulla riforma della giustizia.Approfitto della circostanza per precisare, qualora ce ne fosse ancora bisogno, quanto segue.

Ribadisco che l’impianto della riforma è ottimo, ribadisco che nella maggioranza c’è assoluta condivisione delle misure messe in campo.Ribadisco che proseguiremo speditamente per approvare la riforma il prima possibile". È quanto dichiara in una nota Andrea Delmastro delle Vedove, deputato di Fratelli d’Italia e sottosegretario alla Giustizia. "Ribadisco che grazie al sorteggio e all’alta corte disciplinare ci sarà una vera indipendenza della magistratura dalla politica, perché questa ne rimarrà finalmente fuori – continua – Ho argomentato che in fase di stesura della riforma c’era un confronto fra due opzioni, quella con un Csm unico e quella con due, ognuna delle due con vantaggi e svantaggi". "La soluzione di approdo, pur nei diversi percorsi argomentativi e nelle sfumature interpretative, è assolutamente condivisa e sostenuta senza tentennamenti da tutto il centrodestra.

Ogni altra ricostruzione è una forzata distorsione della realtà", conclude.  La nota arriva dopo la pubblicazione di una chiacchierata confidenziale del sottosegretario alla Giustizia con 'Il Foglio': “C’è un rischio nel doppio Csm.O si va fino in fondo e si porta il pm sotto l’esecutivo, come avviene in tanti paesi, oppure gli si toglie il potere di impulso sulle indagini.

Ma dare un Csm al pm è un errore strategico che, per eterogenesi dei fini, si rivolterà contro”.Riguardo alla riforma costituzionale, "l’unica cosa figa è il sorteggio, basta.

L’Alta corte e il doppio Csm…”.  “Quando un pm non dovrà neanche più contrattare il suo potere con i giudici in un solo Csm e avrà un suo Csm che gli garantirà sostanzialmente tutti i privilegi, quel pm prima ancora di divorare i politici andrà a divorare i giudici, che hanno il terrore di questa roba”, sottolinea Delmastro.  La reazione dell'Anm non si fa attendere. “Con le dichiarazioni di oggi del sottosegretario Andrea Delmastro, il governo ha calato la maschera: questa riforma da sola non basta e sarà necessario portare il pubblico ministero sotto le direttive del potere esecutivo o quantomeno togliere al pubblico ministero il potere di impulso delle indagini", afferma il segretario dell’Anm, Rocco Maruotti. "Da oggi perciò sarà più difficile per il governo continuare a sostenere che la riforma non avrà conseguenze, come l'Anm va sostenendo dall’inizio – conclude – Questa riforma, oltre a non migliorare la giustizia, servirà solo ad assoggettare i magistrati al controllo del governo: ora è ancora più chiaro.Le parole del sottosegretario alla giustizia introducono un importante elemento di chiarezza”. Le opposizioni insorgono. "Delmastro Delle Vedove non doveva essere nominato sottosegretario alla Giustizia.

Non era all’altezza.E lo hanno confermato questi oltre due anni a Via Arenula, in cui ha operato con scarsissimo senso dello Stato, con una visione lontana dai principi costituzionali", dicono la responsabile nazionale Giustizia del Pd Debora Serracchiani, i capigruppo in commissione Giustizia di Camera e Senato, rispettivamente Federico Gianassi e Alfredo Bazoli, e il capogruppo Pd in commissione Antimafia, Walter Verini. "Ma quanto uscito stamattina sul Foglio, quelle dichiarazioni che demoliscono la cosiddetta riforma Nordio sulla giustizia e la separazione delle carriere rivelano una crisi irreparabile nei rapporti con il Ministro.

Il quale farebbe un gesto di dignità se se ne andasse.Ma in ogni caso Delmastro non dovrebbe restare un minuto di più.

Per un minimo di decoro", aggiungono gli esponenti del Pd. "Delmastro non condivide la riforma della giustizia?Faccia un atto di coerenza e si dimetta – chiede anche Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde – Dopo essere stato condannato per rivelazione del segreto d’ufficio, avrebbe già dovuto lasciare il suo incarico, ma ora ha un motivo in più per farlo.

Le sue dichiarazioni confermano l’inaffidabilità di un governo che si sfiducia da solo”.  "La riforma della giustizia voluta dal governo Meloni e dal ministro Nordio rappresenta un attacco alla magistratura, apre porte alla corruzione con abolizione abuso d’ufficio.Il paradosso è che nemmeno il sottosegretario alla Giustizia Delmastro ci crede – prosegue – Lo ammette candidamente, come se fosse un osservatore esterno e non uno dei rappresentanti del ministero che l’ha promossa.

Delmastro e Nordio dovrebbero avere un sussulto di dignità e rassegnare le dimissioni perché si sono mostrati inadeguati". I rappresentanti del M5S nelle commissioni Giustizia della Camera e del Senato Stefania Ascari, Anna Bilotti, Federico Cafiero De Raho, Valentina D'Orso, Carla Giuliano, Ada Lopreiato e Roberto Scarpinato osservano: "Che l'intento del governo fosse quello di collocare i pubblici ministeri in qualche modo sotto le direttive della politica lo avevano già confessato il ministro Nordio, in molte occasioni, e i capigruppo della Lega e di Fdi Molinari e Malan.Oggi sulle pagine de Il Foglio arriva l'ammissione limpida e argomentata del sottosegretario Delmastro, che spiega chiaramente quello che noi abbiamo già detto fino allo sfinimento: il governo Meloni punta a cancellare l'autonomia delle procure togliendo loro il potere di direzione delle indagine e/o sottoponendole esplicitamente alle direttive della politica".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Modena, Mandelli: “Mi aspetto di recuperare i punti persi nelle gare precedenti”

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Il Modena si appresta ad affrontare la seconda trasferta consecutiva nella regione campana, con un cruciale confronto in programma per domani pomeriggio (ore 15) allo stadio Menti di Castellammare di Stabia. Ad attendere i gialloblù ci sarà la Juve Stabia, in un match valido per la trentesima giornata del campionato. Di seguito, riportiamo le riflessioni del tecnico modenese, mister Mandelli.

“Ritengo che la nostra attuale posizione in classifica ci ponga in una fase di transizione, dove la priorità assoluta rimane quella di garantirci una permanenza in categoria il più rapidamente possibile. Siamo consapevoli della pressione esercitata dalle squadre che ci inseguono e, di conseguenza, dobbiamo assolutamente conquistare punti. Il successivo periodo di sosta ci offrirà l’opportunità di pianificare meticolosamente la volata finale del torneo.

Per quanto riguarda la recente trasferta di Salerno, abbiamo analizzato attentamente la necessità di imparare a capitalizzare al meglio determinate partite, portandole a casa con ogni mezzo necessario. È fondamentale limitare i danni nelle giornate meno positive e sfruttare appieno i momenti in cui abbiamo il controllo del gioco. Serve quel guizzo in più per compiere significativi passi avanti.

Nelle ultime settimane, in cui si sono presentate diverse occasioni per agganciarsi al gruppo di testa, i ragazzi hanno manifestato una forte determinazione nel provarci. Tuttavia, trasformare il desiderio in realtà sul campo di gioco è tutt’altra cosa. Spesso basta un piccolo imprevisto a compromettere la prestazione complessiva, poiché nel calcio sono molteplici i fattori che possono influenzare l’esito finale. Dobbiamo essere realistici nel riconoscere che finora questa opportunità ci è sempre sfuggita. Pertanto, ottenere un risultato positivo nella partita di domani diventerebbe un elemento cruciale per prepararci al meglio al rush conclusivo della stagione.

Pur non essendo un grande estimatore delle statistiche, ne riconosco l’importanza. In situazioni come quella attuale, credo sia fondamentale resettare tutto e considerare che le partite passate sono ormai archiviate, con le rispettive occasioni sfruttate o mancate. Adesso ci troviamo in un punto in cui saremo noi a definire il nostro obiettivo da qui alla fine del campionato. Ci sono in palio punti di notevole importanza e dovremo affrontare ogni partita con la mentalità di costruire il nostro percorso, passo dopo passo, sul terreno di gioco. La tensione in questo campionato è sempre palpabile, ma sappiamo di dover tenere d’occhio sia le squadre che ci seguono, sia quelle che ci precedono.

Per quanto concerne la condizione della squadra, l’intero organico è disponibile ad eccezione di Ponsi, Di Pardo e Pergreffi, oltre allo squalificato Dellavalle. Caldara ha giocato con continuità fino a poco tempo fa e ritengo che sia il sostituto naturale di Dellavalle per la partita di domani.

La Juve Stabia è una formazione ben strutturata, dotata di giocatori di valore e di un buon livello tecnico per la categoria. Stanno ottenendo risultati importanti e il fattore campo rappresenta un elemento significativo, considerando che si gioca su un terreno sintetico molto veloce in uno stadio dalle dimensioni contenute, dove il calore del pubblico si fa sentire intensamente. Si prospetta una gara impegnativa sotto il profilo tecnico-tattico e ambientale. Ci siamo allenati tutta la settimana sul sintetico e domani durante la fase di riscaldamento cercheremo di familiarizzare ancora meglio con le caratteristiche del manto erboso del Menti.

Sia il Modena che i ragazzi hanno una forte volontà di fare bene e, quando le cose non vanno come sperato, la squadra ne risente. Questo è il loro lavoro e lo vivono con la giusta professionalità. Sarà compito mio cercare di canalizzare la loro motivazione e metterli nelle condizioni di esprimere al meglio il loro potenziale.”

Grande Fratello, televoto ‘truccato’? Codacons prepara un esposto per truffa aggravata

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(Adnkronos) – Il Codacons e Assourt stanno preparando un esposto per il possibile reato di truffa aggravata in merito al caso del televoto del Grande Fratello.A quanto apprende l'Adnkronos, l'associazione dei consumatori sta preparando un documento che presenterà domani alla procura della Repubblica di Milano, dove ha sede Mediaset, in cui si chiederà di fare luce sulle dinamiche relative al televoto della trasmissione di Canale 5.

A fare da detonatore sarebbero state le dichiarazioni rilasciate ieri dal conduttore Alfonso Signorini ai microfoni di 'Striscia la Notizia' nel corso della consegna del 'Tapiro d'Oro' per le polemiche suscitate dal programma. Signorini "ha parlato di gruppi organizzati in grado di alterare l'esito delle votazioni e di vanificare quindi le preferenze di chi, in buona fede, da casa spende soldi per votare il proprio concorrente preferito", fatti che "potrebbero evidenziare fattispecie penalmente rilevanti come quella della truffa aggravata a danno di una moltitudine di soggetti", spiega il Codacons all'Adnkronos. "Altra anomalia che la magistratura dovrà accertare è la circostanza, denunciata dallo stesso Signorini, secondo cui l'audience garantito da alcuni concorrenti spingerebbe la produzione del Grande Fratello a non eliminarli dal programma nonostante il voto contrario del pubblico, di fatto rendendo inutile la spesa degli utenti per il televoto", affonda l'associazione dei consumatori.Proprio sul tema del Gf sul sito di Assourt è stata aperta la piattaforma 'Reality shock', dove tutti i telespettatori possono diventare parte attiva segnalando e denunciando irregolarità, scorrettezze e anomalie. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, Hamas libererà il soldato Usa Edan Alexander e consegnerà i corpi di 4 ostaggi

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(Adnkronos) – Hamas ha annunciato che verrà liberato il soldato israelo-americano Edan Alexander e che consegnerà i corpi di altri quattro ostaggi con doppia nazionalità americana deceduti.Alexander è un militare che era di stanza nei pressi della Striscia di Gaza la mattina del 7 ottobre 2023 quando è stato fatto prigioniero da Hamas.

I nomi dei quattro ostaggi morti invece non sono stati resi noti.  Hamas ha anche dichiarato di aver risposto positivamente a una nuova offerta, ricevuta ieri dai mediatori americani, per la seconda fase del cessate il fuoco e lo scambio tra gli ostaggi e i detenuti palestinesi.  Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che è "una guerra psicologica" quella che sta attuando Hamas che ''non si è mosso di un millimetro'' nei negoziati che si sono svolti a Doha. "Mentre Israele ha accettato il quadro (presentato dall'inviato statunitense Steve, ndr) Witkoff, Hamas rimane fermo nel suo rifiuto e non si è mosso di un millimetro", si legge nella nota di Netanyahu.Hamas è accusato da Israele di continuare a condurre "manipolazioni psicologiche e guerra".   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vettori torna a combattere: a Las Vegas la sfida con Dolidze

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(Adnkronos) –
Marvin Vettori torna a combattere.Due anni dopo, il lottatore italiano torna a disputare un incontro di MMA domani, sabato 15 marzo, contro il georgiano Roman Dolidze all'Apex Center di Las Vegas.

Vettori è stato assente dall'ottagono a causa di un grave infortunio alla spalla destra che ha interessato anche i muscoli del bicipite.Dopo un'operazione chirurgica e un lento processo di recupero e allenamento, è finalmente pronto. Vettori ha già affrontato Dolidze nel 2023 in un match disputatosi a Londra e vinto, per verdetto unanime, proprio dall'italiano. "Pensavo che avrei combattuto contro Kopylov, invece è Dolidze", ha commentato Vettori, "ma era tanta la voglia di tornare che non mi interessava contro chi".

L’ultima apparizione di Vettori sull’ottagono è stata sempre nel 2023, quando ha subito una dura sconfitta dall’allora numero 4 dei ranking Jared Cannonier. Il match sarà molto importante per il proseguo della carriera di Vettori, che a 31 anni e dopo due fermo non può più permettersi pause.Al momento è ottavo nel ranking Ufc, posizione ottenuta due anni fa e mantenuta anche nel periodo di stop.

L'incontro con Dolidze potrebbe rilanciare le speranze del trentino di guadagnarsi una sfida per il titolo pesi medi, oppure potrebbe affondarlo.  Il match tra Marvin Vettori e Roman Dolidze è in programma sabato 15 marzo alle 22 ora italiana.L'incontro sarà trasmesso in diretta televisiva sui canali Eurosport e sarà visibile anche in streaming sull'app SkyGo, sulla piattaforma Eurosport, su Discovery+ e Dazn.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump: “Colloquio ottimo con Putin, ho chiesto di non uccidere soldati ucraini”

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(Adnkronos) – "Ho chiesto a Putin di risparmiare le vite dei soldati ucraini".Donald Trump, con un post sul social Truth, svela il contenuto del colloquio con il presidente russo Vladimir Putin.

Gli Stati Uniti hanno proposto una tregua di 30 giorni nella guerra tra Ucraina e Russia.Kiev ha accettato, mentre Putin ieri ha pronunciato un 'sì' con riserva, ponendo una serie di condizioni. 
"Abbiamo avuto ottime e produttive discussioni con il presidente russo Vladimir Putin ieri.

Ci sono ottime possibiltà che questa terribile e sanguinosa guerra si concluda", scrive Trump in un post, svelando anche la richiesta esplicita al leader del Cremlino.  "In questo momento, migliaia di soldati ucraini sono completamente circondati dai russi e sono in una posizione estremamente vulnerabile", dice Trump riferendosi ai soldati ucraini presenti nel Kursk, la regione russa invasa dalle forze di Kiev ad agosto 2024. Ieri Putin ha affermato che Mosca ha ripreso "completamente il controllo" della regione e i soldati ucraini hanno solo due opzioni: "Possono arrendersi o morire", ha detto il presidente russo. "Ho chiesto con forza al presidente Putin di risparmiare le loro vite.Sarebbe un massacro terribile, mai visto dalla Seconda Guerra Mondiale", dice Trump. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)