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Napoli, la solitudine di una 90enne a Natale: chiama i carabinieri per avere un po’ di compagnia

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E’ successo a Marano

La solitudine è uno dei peggiori nemici, soprattutto per gli anziani. Sensazione che si inizia a percepire, ancora di più, nelle giornate festive. Lo sa bene, un’anziana di Marano, 90enne e invalida, che ieri ha affidato ai carabinieri tutto il suo sconforto. L’anziana ha contattato la centrale, dichiarando all’operatore il suo stato d’animo: ”Voglio solo parlare per un po’, sono sola, i miei figli sono lontani”, ha riferito ai carabinieri, che colpiti da questo racconto, hanno deciso di recarsi presso l’abitazione della signora per farle un po’ di compagnia. Successivamente hanno avvisato i servizi sociali del Comune di Marano.

 

 

fonte: ilmattino.it

Alvino: ”A Milano giocherà Ospina, Ancelotti prosegue nella logica delle rotazioni”

Alvino ha parlato a Kiss Kiss Napoli

Carlo Alvino è intervenuto ai microfoni di Kiss Kiss Napoli. Il giornalista ha parlato delle probabili scelte di Ancelotti a San Siro. Ecco quanto evidenziato:

”A Milano giocherà Ospina. Ancelotti prosegue nella logica delle rotazioni e del gruppo. Sgombriamo però il campo dagli equivoci che sono già troppi: basta col chiacchiericcio su Meret con operazioni e tempi di recupero, la spalla ed altre cose: la scelta è solo nella logica dell’alternanza e tornerà titolare col Bologna. Non c’è alcuna infiammazione, ma un fastidio con cui convive e poi a fine anno si definirà un trattamento, ma non è una cosa che lo blocca o lo condiziona. Inter? Si pensava a qualcosa di più visto il mercato e la conferma dell’allenatore, sta andando al di sotto delle sue possibilità e speriamo continui così (ride,ndr) ma quel campo è sempre ostico e sarà dura a prescindere dal campionato dell’avversario”.

Da Firenze – Veretout rinnova, il Napoli proverà l’assalto in estate: può essere inserito Rog

Il Napoli sulle tracce di Jordan Veretout

Jordan Veretout ha da poco cambiato agente. Il calciatore francese ora ha Giuffredi, che con il Napoli e Giuntoli è in ottimi rapporti. Come ha riferito La Repubblica di Firenze, Veretout sarebbe vicino al rinnovo con la Fiorentina, poi in estate si vedrà. Della Valle lo valuta 20 milioni. Il Napoli resta alla finestra, molto interessato al calciatore di proprietà viola, e in estate potrebbe inserire Rog come contropartita.

Napoli, CTP in crisi: niente tredicesima per i dipendenti

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Natale amaro per i lavoratori CTP

La tredicesima è garantita dai contratti collettivi nazionale di lavoro di categoria ed è pagata in busta paga nei giorni che precedono il Natale. Per tanti lavoratori è una boccata di ossigeno. Per i lavoratori dell’azienda di trasporto pubblico CTP e dell’indotto è un Natale amaro.

“Una delegazione di dipendenti dell’azienda di trasporto CTP – dice Rodolfo Vallini, del coordinamento regionale USB – questa mattina ha manifestato davanti Palazzo San Giacomo a ricordare che oltre le promesse e gli slogan elettorali esistono i fatti. I dipendenti della CTP e i lavoratori dell’indotto sono rimasti a Natale senza tredicesima e con all’orizzonte una situazione aziendale in forte crisi. La dignità individuale e il senso di responsabilità – conclude il sindacalista Vallini –  di questi lavoratori verso i cittadini non ha prezzo. Speriamo si metta presto la parola fine a questo calvario e si trovi, finalmente, una soluzione definitiva per garantire il diritto alla mobilità dei cittadini di oltre 70 comuni dell’area metropolitana e un futuro sereno ai lavoratori”.
I problemi restano. Non è stata, infatti, ancora fissata una data per l’erogazione delle spettanze.

L’eruzione dell’Etna continua il giorno di Natale e la terra trema ancora

L’eruzione dell’Etna ha causato nella notte diverse scosse telluriche cui alcune hanno fatto oscillare i lampadari a Catania.

Tra le decine di scosse di terremoto, ieri sera intorno alle 20:30, l’INGV (l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia) ne ha registrata una di magnitudo 4 con ipocentro a soli 2 km di profondità ed epicentro 7 km a nordest di Ragalna, in provincia di Catania.

Alle 17:50 se ne era registrata un’altra di magnitudo 4.3, con epicentro 6 km a ovest di Zafferana Etnea (Catania). Diverse anche le scosse di magnitudo 3.

Una colata di lava nel frattempo si riversa nella Valle del Bove, alimentata da una frattura eruttiva la cui bocca più bassa si trova a circa 2400 m di quota, lungo la parete occidentale della valle. I crateri sommitali, specialmente la Bocca Nuova e il Cratere di Nord-Est, producono una continua attività stromboliana che alimenta un pennacchio gassoso ricco di cenere vulcanica.

Da ieri mattina ci sono state circa settecento scosse registrate dalla rete sismica dell’INGV, l’Osservatorio Etneo, cui alcune anche di magnitudo locale 4-4.3. La zona dove i tremori sono maggiormente avvertiti è quella di Zafferana Etnea.

È stato intanto riaperto, con limitazioni operative, l’aeroporto catanese di Fontanarossa che da ieri subisce chiusure dello spazio aereo per l’attività eruttiva dell’Etna. Per ora sono consentiti 4 movimenti aerei l’ora. Non ci sono partenze, quindi potranno arrivare quattro velivoli l’ora. L’unità di crisi torna a riunirsi stamani alle 11,30.

Adduso Sebastiano

Napoli, anche a Natale gli ammalati del Loreto Mare ricoverati sulle barelle

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Stavolta non ci sono formiche
“Mio nonno ha 80 anni, lo hanno messo su una barella, non gli davano neppure una coperta e ci hanno detto che se volevamo un cuscino dovevamo portarlo da casa”. È Natale oggi ma è anche un giorno terribile per chi, ahilui, è costretto ad affidarsi, si fa per dire, alla sanità campana.
Stavolta non c’entrano le formiche, stavolta è solo la vecchia conosciuta storia dei posti letto che mancano, del personale sanitario carente e di pazienti in balia di tutto questo. E hai voglia a negare: è esattamente così. È accaduto ancora quando l’80enne A. D. L. – “Meglio non dire il nome di mio nonno per intero, è ancora in ospedale”, dice la nipote, che lavora nel settore medico e che denuncia i fatti – ha chiamato l’ambulanza nella notte tra il 22 e il 23 dicembre scorsi perché non riusciva a respirare. Dopo 20 minuti è arrivata l’ambulanza che lo ha soccorso subito e portato all’ospedale Loreto Mare di Napoli. L’anziano è affetto da cardiopatia e la crisi respiratoria che ha avuto è conseguenza dell’aggravarsi del versamento cardiaco che ha al quale si è aggiunta una probabile forma bronchiale. È stato ricoverato nel reparto di medicina al terzo piano del nosocomio di Via Marina, se essere messo in un corridoio insieme agli altri malcapitati pazienti può considerarsi un ricovero, è chiaro.
È solo a causa della grave insufficienza respiratoria che ha, che viene poi messo, sempre in barella, in una camera che aveva già i quattro posti letto occupati, poiché solo in camera c’era la fonte di ossigeno a muro di cui aveva bisogno.
“All’inizio non gli avevano fornito neanche una coperta. Mia zia ha insistito per ore, almeno per coprirlo”, racconta ancora la nipote che spiega: “Per mio nonno stare in barella è pericoloso: è stato prescritto proprio dai medici di fargli mantenere la posizione semi-seduta del letto, che serve per facilitare la respirazione. Ma sulla barella è impossibile perché si scivola. Perciò sono andata nella sala infermieristica a chiedere spiegazioni ma mi hanno detto che ovviamente i letti non ci sono. Allora ho chiesto un cuscino, che poteva essere utile per evitare che scivolasse. Mi hanno detto che se vogliamo un cuscino, dobbiamo portarlo da casa”. Insomma, il paradosso della malasanità non ha confini, anche se la ragazza, come spesso succede, precisa che non è colpa del personale, che anzi lavora in condizioni assurde: “Mi chiedo come sia possibile che nel 2018 noi napoletani dobbiamo assistere ancora a uno scempio del genere, scene che neanche negli ospedali da campo sono ammissibili. Mi chiedo come sia possibile pensare di lasciare per tutta la permanenza del ricovero un paziente su una barella con un materassino di 3 cm sul quale non vorrei passarci neanche un’ora del mio tempo e come sia possibile pensare che una persona debba essere assistita in corridoio, insieme ad un’altra decina di malcapitati, e trasformare così in pochi secondi il concetto di privacy in un concetto astratto. Senza tenere ovviamente conto della dignità della persona o delle norme giuridiche quali normative sulla sicurezza o normative anti-incendio. Così non è possibile garantire uno standard minimo di decenza e pulizia con un solo servizio igienico provvisto di 2/3 wc per tutti i degenti”, lo sfogo della giovane.
“Stai a Napoli, cosa pretendi?”, ciò che si è sentita rispondere e a cui non si può neppure ribattere nonostante tutta la rabbia e la frustrazione per aver lasciato un mio familiare in quelle condizioni, nei giorni di Natale. Un Natale che per qualcuno somiglia molto di più ad un inferno.

Napoli, XLaw prevede un furto: la polizia denuncia un uomo

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Furto sventato grazie al sistema elettronico

È in uso da quest’anno in varie questure il sistema elettronico XLaw, che grazie a un algoritmo e alla rielaborazione di un’immensa mole di dati storici sui crimini commessi in un territorio prevede le zone e i momenti in cui è più probabile che possano verificarsi reati.

Ieri mattina alle 10 un allarme predittivo prodotto dal sistema segnalava il rischio di furto in una zona compresa tra via Maurizio De Vito Piscicelli e via Niccolò Iommelli. Alle 10.37 giungeva una chiamata al 113 da parte di un cittadino che segnalava la presenza di giovani sospetti proprio nella zona indicata dal sistema operativo. La presenza di pattuglie già sul posto permetteva di intercettare immediatamente i due giovani, che alla vista della pattuglia tentavano la fuga dopo essersi disfatti di un piede di porco con cui presumibilmente avrebbero forzato le catene di alcuni scooter parcheggiati. Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale li hanno raggiunti e bloccati, denunciando uno di loro in stato di libertà per possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso. Si tratta di un napoletano di 24 anni.

Napoli, caos a Natale: Vigili del Fuoco bloccati dalla movida

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Il caos peggiore tra via Bisignano e piazza Bellini

Il caos della vigilia nell’area della movida di Napoli non si è placato fino a sera. Tra via Bisignano e piazza Bellini centinaia di giovani si sono radunati occupando la strada e rendendo difficile il passaggio dei veicoli e dei mezzi di soccorso.

È il caso, ad esempio, di quanto accaduto in via Santa Maria di Costantinopoli dove un veicolo dei Vigili del Fuoco è rimasto bloccato tra la folla. Solo dopo diversi minuti e uno slalom tra decine di ragazzi, il furgone è riuscito a liberarsi. Le proteste ed i video di denuncia arrivano direttamente dai cittadini e dagli attivisti dei comitati che da tempo chiedono interventi decisi nelle zone della movida.
“Lo avevamo previsto” dichiarano, “ma non è stato fatto niente per limitare i danni. Ancora una volta siamo rimasti bloccati nelle nostre case assistendo inermi all’ennesimo giornata di delirio e caos annunciato”.

Napoli, fioccano multe e sanzioni ai baretti nel giorno della vigilia di Natale

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Usare l’auto per le emergenze era impossibile

La pioggia ha scoraggiato molti avventori e la ressa degli altri anni non c’è stata. Il bruch della Vigilia di Natale a Chiaia è stato comunque molto disagevole per i residenti, per il rumore antropico del vociare delle migliaia di clienti che si sono radunati nell’area dei baretti. Così come per l’impossibilità di poter usare la propria automobile per alcune emergenze. In un video diffuso dal Comitato Chiaia Viva e Vivibile presieduto da Caterina Rodinò si vede la difficoltà con cui fende la folla per farsi largo verso il varco della Ztl.

L’area è stata presidiata da 40 agenti della Polizia municipale diretti dal generale Ciro Esposito coadiuvato dal capitano Sabina Pagnano responsabile del quartiere, dalle 9 alle 20 suddivisi in due turni. Si è registrato un miglioramento nell’ottemperanza all’ordinanza sindacale del divieto di vendita in vetro grazie all’attività di prevenzione e informazione svolta nei giorni precedenti.
In ogni caso c’è stato chi ha contravvenuto all’ordinanza: 15 i verbali per gestori di locali in via Bisignano, via Belledonne, via Alabardieri, via Poerio, piazza San Pasquale e Largo Principessa Pignatelli sorpresi a vendere e somministrare in vetro. Al presidio dei varchi di accesso all’area con particolare riferimento a piazza dei Martiri, Vico Belledonne, Via Alabardieri e via Poerio, sono stati elevati 158 verbali di sosta in Ztl Belledonne e area pedonale via Ferrigni e strade limitrofe a carico prevalentemente di motoveicoli, mentre un’automobile è stata rimossa con carro attrezzi. Inoltre 5 verbali per occupazione di suolo pubblico tra piazza San Pasquale, piazzetta Rodinò e via Ferrigni; 14 verbali per l’impatto acustico perché diffondevano musica senza autorizzazione o in difformità; 2 verbali per mancanza di autorizzazione alla somministrazione in via Ferrigni e piazza San Pasquale; 15 verbali a carico di parcheggiatori abusivi nelle strade adiacenti la zona dei Baretti quali via Fiorelli, Imbriani, Morelli, piazza San Pasquale e Largo Vasto a Chiaia.

Agerola, boss latitante arrestato durante il cenone natalizio

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L’uomo non era rintracciabile dallo scorso 5 dicembre

Intorno alle 22 di ieri, gli agenti del commissariato di polizia di Castellammare di Stabia, insieme ai colleghi della squadra mobile di Napoli, hanno stanato ad Agerola Giovanni Gentile, 34 anni, ritenuto attuale reggente del clan agerolese legato agli Afeltra di Pimonte.

Gentile era sfuggito all’operazione Olimpo, che lo scorso 5 dicembre ha portato all’arresto di 13 persone, tra cui i capi di quattro clan camorristici dell’area stabiese accusati di estorsione e alcuni imprenditori. In carcere è finito anche Adolfo Greco, 68 anni, stabiese, imprenditore del latte legato in passato a Raffaele Cutolo.
Dopo meno di 20 giorni, gli investigatori hanno scovato il nascondiglio di Gentile e l’hanno arrestato. Con il suo arresto, adesso si stringe il cerchio anche sugli altri due latitanti dell’operazione, Antonio Di Martino e Raffaele Afeltra.

L’anno 2018 del Napoli da Sarri ad Ancelotti

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L’evoluzione del Napoli, come è cambiato il club con il passaggio di testimone da Maurizio Sarri a Carlo Ancelotti

In casa Napoli è cambiato tutto il 23 maggio 2018 quando Carlo Ancelotti è diventato ufficialmente l’allenatore del club di Aurelio De Laurentiis, un annuncio che ha colpito dritto al cuore chi avrebbe voluto ancora Maurizio Sarri sulla panchina azzurra.

Questo cambio di allenatore ha portato una serie di novità che ad oggi hanno rivoluzionato completamente la squadra, partendo dalla rosa. L’arrivo del tecnico di Reggiolo sulla panchina azzurra ha scongiurato il possibile addio di Marek Hamsik (rumors di mercati lo vedevano diretto in Cina) offrendogli la possibilità di ricoprire un ruolo inedito: spostarlo nella cabina di regia (esperimento già riuscito con Andrea Pirlo quando arrivò al Milan).

Non solo, Ancelotti ha anche effettuato una valorizzazione del parco giocatori non indifferente rispetto alla gestione Sarri.  Se l’ex tecnico si affidava ai soliti titolarissimi e le rotazioni coinvolgevano solo 13 massimo 14 giocatori, fossilizzandosi sul 4-3-3 che sfruttava quasi esclusivamente la fascia sinistra, Ancelotti partendo dall’eredità lasciatagli dal predecessore ha effettuato una serie di mini-rivoluzioni. Sfruttando tutti i giocatori a disposizione adatta le scelte in base al turnover, cambiando modulo anche durante le partite.  Una dura lezione imparata dopo la pesante sconfitta dal Marassi contro la Sampdoria lo scorso 2 settembre, che ha portato il Napoli ad abbandonare il 4-3-3 ed affidandosi ad un 4-4-2 camaleontico.

Un ulteriore aspetto innovativo portato dall’ex Bayern è la lista obiettivi. Se per Sarri contava solo il campionato, “regalando” di fatti la Champions League prima e l’Europa Legue dopo, per Ancelotti tutte le competizioni hanno egual misura.

Tuttavia non mancano critiche a questo Napoli. Oggi è una squadra che lotta che se la gioca fino all’ultimo, ma commette ancora errori che sono stati e potranno essere fatali per il raggiungimento degli obiettivi sopracitati. Sun Tzu nella sua opera “L’Arte della Guerra” scrive “L’invincibilità sta nel sapersi difendere, la possibilità di vincere sta nel saper attaccare” un insegnamento che il Napoli dovrebbe fare suo, quando durante i match accusa dei cali e delle distrazioni come è avvenuto contro la Stella Rossa quando ha subito un gol nei minuti finali causandone l’eliminazione dalla Champions, oppure contro la Spal sempre nei negli istanti finali del match.

Ora non ci resta che attendere la sfida di Santo Stefano per testare nuovamente la maturità del Napoli contro l’Inter che vorrà vincere per mantenere saldo il 3° posto.

A cura di Antonio Gargiulo

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Ischia, Bilardi: “Risultato giusto, ma abbiamo il problema degli under “

QUI ISCHIA – Il commento dell’allenatore gialloblu

“Il QuartoGrad è una squadra che si è rinforzata ulteriormente e gioca bene a calcio. Noi guardiamo sempre in casa nostra,però loro domenica scorsa vincevano a Poggiomarino e solo allo scadere hanno subito il pareggio.”

“Pareggiare le partite in casa lascia sempre un po’ di rammarico”, esordisce così,ai nostri microfoni,Ciro Bilardi,allenatore dell’Ischia,dopo la gara pareggiata dalla sua squadra per 0-0 contro il Quartograd. Il tecnico gialloblu ha così proseguito: “ Visto i valori in campo molto probabilmente, è un risultato giusto per entrambe le squadre. Il QuartoGrad è una squadra che si è rinforzata ulteriormente e gioca bene a calcio. Noi guardiamo sempre in casa nostra,però loro domenica scorsa vincevano a Poggiomarino e solo allo scadere hanno subito il pareggio. E’ mancata un po’ di sostanza a centrocampo fino all’ingresso di Iacono? Sicuramente si. Purtroppo dobbiamo far conto anche degli under,perché non siamo coperti in tutti i settori. Oggi avevamo a disposizione cinque under,tre giocavano e due in panchina. Fare cambio con gli under è molto difficile-anche noi ci siamo rinforzati ulteriormente -sempre se riusciremo ad andare ai play-off. Questa è una difficoltà che abbiamo avuto sin dall’inizio trovare gli under con le giuste qualità. Oggi è mancata l’imprevedibilità di Gigio Trani in fase offensiva ed in questo momento è un’arma importante per la squadra? Ritorniamo a parlare della partita scorsa contro il Sant’Antonio Abate che fece un ottimo primo tempo e poi l’ho dovuto togliere per un problema al dito. Questa settimana ha svolto allenamento con noi solo sabato. Ho fatto giocare Conte al suo posto che io stimo moltissimo-putroppo la bravura- della squadra avversaria in fase difensiva ha prevalso sul nostro tridente di attacco. Adesso ci sarà la sosta natalizia, che tipo di lavoro svolgerà l’Ischia ? “ Noi continueremo anche nelle festività natalizie a lavorare,sperando di prepararci al meglio per il prosieguo del campionato. La prossima settimana caleremo l’intensità di lavoro per concentrarci alla partita contro il Vico Equense. In conclusione Bilardi- augura a tutta la società,tifosi,staff e calciatori un augurio felice e sereno natale ed un anno migliore di questo”-chiosa il tecnico.

A cura di Simone Vicidomini

Scoperta shock: rubati pastori dal presepe allestito a Portici

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Rubati pastori del presepe allestito all’esterno del teatro “Don Peppino Diana” a Portici

Proprio come successe due anni fa, nel 2016, sono stati rubati la Natività ed una decina di pastori dal presepe presente all’esterno del teatro “Don Peppino Diana” a Portici.

Il presepe era stato realizzato dai volontari della chiesa del Sacro Cuore ed era stato donato alla città come simbolo di attenzione ai poveri e al prossimo.

Il parroco della chiesa vittima del furto, Giorgio Pisano, afferma che non vorrà aggiungere nuovi pastori per far si che le persone notino questo vuoto.

Torna l’appuntamento “Meta portoni aperti”

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Come da tradizione torna l’appuntamento “Meta portoni aperti” promosso Comune di Meta con il patrocinio della Regione Campania

Meta Portoni Aperti” torna in penisola sorrentina dal 27 al 30 dicembre 2018. La manifestazione, promossa dal Comune di Meta con il patrocinio della Regione Campania e con la collaborazione delle realtà associative del territorio, accompagnerà i visitatori alla riscoperta delle antiche dimore dei naviganti e delle sue peculiarità culturali, storiche, architettoniche e paesaggistiche. Nel centro storico, uno dei più suggestivi dell’intera costiera, si snoderà il ricco programma messo appunto dal comitato organizzatore, con la direzione artistica di Andrea Fienga, insieme all’Amministrazione comunale, in particolare nelle persone del sindaco Giuseppe Tito, dell’assessore alla cultura Biancamaria Balzano e dell’assessore al turismo Pasquale Cacace, con la supervisione del funzionario responsabile del II Settore Mario De Martino.

Mettere in luce la bellezza nascosta e tramandare la storia locale sono gli obiettivi principali delle visite guidate che si terranno il 29 e 30 dicembre da piazza Casale verso strade, case e portoni densi di racconti, aneddoti e testimonianze. «L’aspetto più prezioso di questo abitato – spiega il direttore artistico Andrea Fienga – si discopre soltanto a chi abbia la ventura di potersi affacciare, sia pur fugacemente, all’interno di questi vecchi edifici, dove si articolano i porticati dalle volte imbiancate, le logge, i pozzi e i poggi maiolicati, le scale voltate, le prospettive di giardini assolati e fioriti. Sono, queste, le antiche dimore sette-ottocentesche degli armatori, dei capitani, dei naviganti, dei costruttori navali che fecero di Meta, nell’epoca eroica della navigazione a vela, uno dei centri marinari più prestigiosi del Mediterraneo». Le visite guidate nel centro storico si terranno dalle 15:30 alle 20:00, mentre di mattina, alle 10:00 sarà possibile visitare l’Arciconfraternita della SS. Immacolata e il presepe di Giuseppe Ercolano.

Tappa fondamentale delle visite guidate sarà il palazzo municipale dove verranno messi in mostra i quadri di Eduardo De Martino, uno dei massimi esponenti della pittura sulla marineria, appartenenti alla Collezione del Comune di Meta. I dipinti, riportati all’antico splendore in questi mesi, saranno protagonisti della mostra curata da Luigina de Vito Puglia e Andrea Fienga. «Abbiamo voluto fortemente questa mostra – dichiara il Sindaco Giuseppe Tito – per l’importanza che la figura e l’arte di Eduardo De Martino hanno per il nostro territorio, legato naturalmente a doppio filo con il mare. Dopo i necessari interventi di manutenzione, riconsegniamo alla cittadinanza un valore affettivo inestimabile e ne siamo orgogliosi e felici».

La passeggiata nel centro storico sarà, inoltre, l’occasione per raccontare Meta sotto più forme d’arte. Portone dopo portone si susseguiranno sotto gli occhi dei visitatori non solo le torri, i casali, le chiese, le caratteristiche delle case metesi nelle varie epoche e le storie che esse portano con sé, ma anche i colori delle ceramiche di Rocco Recco, il gusto delle zeppole, dolce tipicamente natalizio, la perfezione dei presepi artigianali di Giuseppe Ercolano e Federico Iaccarino ed anche la moderna chiave di lettura dei ragazzi delle scuole medie e dei partecipanti al contest PhotoGraphy che hanno raccontato il paese rispettivamente con lavori manuali e fotografie. D’avanguardia saranno poi le proiezioni multimediali che nel weekend dalle 17 alle 20, ogni mezz’ora, appariranno sulla facciata del palazzo municipale con immagini storiche di Meta.

La Casina dei Capitani accoglierà il primo degli appuntamenti culturali di “Meta Portoni Aperti” 2018. Giovedì 27 dicembre alle 17:00 si terrà infatti la conferenza a cura del prof. Mario Russo sul tema “Il centro storico di Meta dal Cinquecento all’Ottocento“. A seguire saranno premiati i vincitori del contest fotografico a tempo PhotoGraphy, promosso dal Forum dei Giovani di Meta, durante il quale studenti delle scuole medie e cittadini hanno vissuto l’avventura di una “caccia alla foto” tra le strade del paese. La giornata si concluderà nella basilica di S. M. del Lauro con il concerto di musica sacra “Maria, Madre del Bell’Amore” alle ore 19:00 con Michele Cafiero all’organo insieme al tenore Luigi Somma e il soprano Debora Adrianopoli. Inoltre venerdì 28 alle 19:00 si terrà il gemellaggio Meta Manziana con l’incontro musicale tra la corale S. M. del Lauro e il coro “La Settimana Nota” sempre presso la basilica; sabato 29 dicembre alle 20:30 sarà invece la volta del concerto “Christmas Strings“dell’Epos Quartet nella Chiesa dei SS. Angeli Custodi; e infine domenica 30 dicembre alle 20:30 si conclude nella stessa chiesa con il concerto per zampogna “Stella Cometa” del gruppo internazionale di musica etnica “Nova Musa” con musiche del Maestro Pietro Ricci.

All’evento hanno preso parte nella collaborazione la scuola media A. Fienga dell’istituto comprensivo statale di Meta, l’istituto polispecialistico S. Paolo di Sorrento, la Casina dei Capitani, MetArte, l’associazione di Studi, ricerche e documentazione sulla marineria della penisola sorrentina, il Forum dei Giovani di Meta, il Centro Guide di Sorrento e i Commercianti del Casale.

Notte Santa 2018. Richiamo di Papa Francesco a Natale: basta avidità VIDEO

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Omelia di Papa Francesco contro il consumismo pochi banchettano molti non hanno il pane. La Basilica di San Pietro illuminata quest’anno da 100mila luci led

Stanotte il messaggio del Papa è tutto dedicato alla necessità di condividere con chi è più in difficoltà: “Spezzo il mio pane con chi ne è privo?”, ha chiesto. Poi il pontefice ha esortato a vivere in “attesa”, non nella pretesa, e a non aspettare Dio “sul divano”, come “chi si sente arrivato e non ha bisogno di nulla”. Solo andando incontro a Dio e agli altri si potrà cogliere l’essenza del messaggio di Natale.

“L’uomo è diventato avido e vorace. Avere, riempirsi di cose pare a tanti il senso della vita. Un’insaziabile ingordigia attraversa la storia umana, fino ai paradossi di oggi, quando pochi banchettano lautamente e troppi non hanno pane per vivere”

Andare a “Betlemme”, andare incontro a Dio: questo l’invito del pontefice quando dice

“Betlemme è la svolta per cambiare il corso della storia. La strada, anche oggi, è in salita: va superata la vetta dell’egoismo, non bisogna scivolare nei burroni della mondanità e del consumismo. Voglio arrivare a Betlemme, Signore, perché è lì che mi attendi. E accorgermi che Tu, deposto in una mangiatoia, sei il pane della mia vita. Ho bisogno della fragranza tenera del tuo amore per essere, a mia volta, pane spezzato per il mondo”.

“Chiamati stanotte a salire a Betlemme, casa del pane, chiediamoci: qual è il cibo della mia vita, di cui non posso fare a meno? è il Signore o è altro? Poi, entrando nella grotta, scorgendo nella tenera povertà del Bambino una nuova fragranza di vita, quella della semplicità, chiediamoci: ho davvero bisogno di molte cose, di ricette complicate per vivere? Riesco a fare a meno di tanti contorni superflui, per scegliere una vita più semplice?”,

 infine il Papa ha concluso ricordando che:

“Gesù è il Pane del cammino. Non gradisce digestioni pigre, lunghe e sedentarie, ma chiede di alzarsi svelti da tavola per servire, come pani spezzati per gli altri”.

Droni su aeroporto di Gatwick: “taglia” di 50.000 sterline (circa 60.000 €)

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L’aeroporto di Gatwick mette 50.000 sterline sul piatto destinate a chi sarà in grado di aiutare la polizia ad arrestare i manovratori, tutt’ora misteriosi, dei droni che nei giorni scorsi hanno sorvolato lo scalo internazionale londinese bloccando l’attività per quasi 48 ore.

Intanto sono stati rilasciati i due unici sospetti per l’uso illegale di droni che nei giorni scorsi hanno paralizzato il traffico all’aeroporto di Gatwick. L’uomo e la donna, di 54 e 47 anni, che erano stati arrestati venerdì notte sospettati di essere gli operatori dei velivoli telecomandati, sono ora ufficialmente scagionati.

Dunque le indagini della polizia britannica continuano incessanti mentre importanti informazioni potrebbero emergere proprio da un drone ritrovato nel perimetro dell’aeroporto.

La società Gatwick Airport ha offerto una taglia di 50.000 sterline (circa 60.000 €) a chiunque fornisca informazioni che possono portare all’arresto dei responsabili per l’attività criminale dei droni che hanno gettato nel caos i voli natalizi di 140.000 passeggeri. Intanto, anche per oggi, continua l’allerta ed i passeggeri verso lo scalo londinese sono avvisati di controllare lo stato del loro volo prima di mettersi in viaggio.

CRONACA

Napoli, arriva il circo a Fuorigrotta: gli animalisti protestano

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Protesta mirata alla sensibilizzazione di famiglie e bambini

Si sono dati appuntamento tra via Nuova Agnano e viale giochi del Mediterraneo, attivisti ed animalisti per protestare contro il circo che in questi giorni ha messo le tende tra Bagnoli e Fuorigrotta.

Con cartelloni, striscioni e fotografie hanno urlato il loro ‘no’ ai classici spettacoli che prevedono l’utilizzazione degli animali. Con lo slogan: “Insegnate ai vostri bambini l’amore ed il rispetto per ogni forma di vita” i manifestanti hanno fermato le auto dirette agli spettacoli, per sensibilizzare le famiglie ed i bambini.
Questa però, non sarà l’unica protesta che le associazioni e gli animalisti metteranno in atto. Per sabato 5 gennaio infatti, è previsto un presidio a Palazzo San Giacomo per chiedere l’intervento del sindaco rispetto all’abolizione di questi spettacoli sul territorio cittadino.

L’entourage di Koulibaly: “Ha rinnovato per restare a Napoli. ADL? Ha pregi e difetti”

“Mi assumo la responsabilità di quello che dico”

Stefano Antonelli, direttore sportivo nonché intermediario internazionale che collabora con Fali Ramadani, agente di Kalidou Koulibaly, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Marte durante la trasmissione “Si Gonfia la Rete” per parlare del difensore senegalese.

Ecco le sue dichiarazioni:
“Quanti estimatori di Kalidou? Questa domanda la ricevo dodici o tredici volte, e la risposta è sempre la stessa: il Napoli è una squadra importante. Mi prendo le mie responsabilità e dico: rimane a Napoli. Ho le mie informazioni, ma io non sono né il verbo né la Bibbia: queste sono solo mie esternazioni. La sostanza è che Kalidou ha ritoccato il suo contratto per adeguarlo a quella che può essere stata un’altra offerta. Il futuro di Dries Mertens, José Callejon e Marek Hamsik? Cominciano ad avere più di trent’anni. Serve un ricambio generazionale, ma non puoi cambiare troppo e tutto insieme. Aurelio De Laurentiis? Ha pregi e difetti, talvolta c’è subbuglio per qualcosa che dice, ma il presidente ha sbagliato sempre poco”.

Natale con l’ombrello: è allerta meteo in Campania

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L’allerta sarà valida per l’intera giornata del 25

La Protezione civile della Regione Campania ha emanato un avviso di criticità meteo per le condizioni di vento e mare a partire dalla mezzanotte.

Su tutta la Campania, per l’intera giornata del 25 dicembre, insisteranno “venti localmente forti nord-orientali con conseguente mare agitato al largo e lungo le coste esposte ai venti.
La protezione civile raccomanda alle autorità competenti di porre in essere tutte le misure atte a contrastare e mitigare i fenomeni attesi e, in particolare, di monitorare il verde pubblico e le strutture esposte alle sollecitazioni dei venti e del moto ondoso. Le strutture della Protezione civile della Regione Campania, Centro Funzionale e Sala Operativa, resteranno attive in h24 anche per tutto il periodo delle festività natalizie”.

Napoli, torna a casa per le feste natalizie: latitante arrestato

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Risultava irreperibile dal 10 dicembre

Un latitante torna a casa per le feste e i carabinieri lo arrestano. È successo a Sant’Antimo: in manette il 34enne Carmine D’Aponte, già noto alle forze dell’ordine, destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla procura di Napoli.

Dal 10 dicembre risultava irreperibile ma i militari lo hanno individuato e catturato a casa, in via Solimene. Dovrà espiare un residuo pena di 2 mesi di reclusione conseguenti a condanna per evasione commessa nel 2010.