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Miami Open, esordio vincente per Bronzetti. Cocciaretto e Stefanini eliminate

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(Adnkronos) – È iniziato il Masters 1000 di Miami.Sono tanti i tennisti italiani impegnati in Florida, con il tabellone principale Wta che ha preso il via nella notte italiana, mentre quello maschile inizierà oggi, mercoledì 19 marzo.

Vince al primo turno Lucia Bronzetti, che ha superato la spagnola Jessica Bouzas Maneiro in due set con il punteggio di 6-4, 6-3 e ora sfiderà la greca Maria Sakkari. Niente da fare invece per Elisabetta Cocciaretto, eliminata dalla rumena Sorena Cirstea.L'azzurra si è arresa in in due set 6-3, 7-6 (5).

Stessa sorte anche per Lucrezia Stefanini, battuta dalla slovena Rebecca Sramkova.Ecco il programma della giornata di oggi con tutti gli italiani impegnati. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rai, arrivati curricula: domani 12 nomine in Cda

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(Adnkronos) – Come da previsioni della vigilia, sono arrivati ai consiglieri d'amministrazione Rai i curricula propedeutici alle nomine che verranno proposte domani dall'ad Giampaolo Rossi nella seduta del Cda della Rai.Il voto interesserà – a quanto apprende l'Adnkronos – quattro testate e altre otto direzioni.

Come da anticipazioni della vigilia verranno proposti: Paolo Petrecca per Rai Sport (in quota Fratelli d'Italia), al suo posto per RaiNews24 Federico Zurzolo (in quota Forza Italia), per la Tgr Roberto Pacchetti (in quota Lega), per il Tg3 Pierluca Terzulli (vicino ai Dem).  Inoltre sono in programma altre otto nomine ad altrettante direzioni: Stefano Coletta alla nuova direzione Coordinamento Generi, Williams Di Liberatore all'Intrattenimento di Prime time (al posto di Marcello Ciannamea), Fabrizio Zappi alla direzione Cultura ed Educational (al posto di Silvia Calandrelli), Maurizio Imbriale alla Distribuzione (al posto di Coletta), Luigi Del Plavignano a Rai Documentari (al posto di Zappi), Marcello Ciannamea alla direzione Contenuti Digitali e Transmediali (al posto di Imbriale), Roberto Genovesi alla direzione Rai Kids (al posto di Luca Milano che va in pensione) e Maria Rita Grieco alla direzione Offerta Estero Rai (al posto di Fabrizio Ferragni andato in pensione).  Il voto del cda è obbligatorio e vincolante sulle testate, obbligatorio ma non vincolante sulle altre direzioni.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Imane Khelif non si fa intimidire da Trump, la replica al presidente Usa

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(Adnkronos) –
Imane Khelif si rifiuta di essere intimidita dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump e non vede l'ora di difendere il suo titolo olimpico a Los Angeles.La pugile algerina di 25 anni, che ha vinto l'oro tra le polemiche alle Olimpiadi di Parigi nel 2024, ha segnalato la sua intenzione di ripetere l'impresa nel 2028 dopo che Trump ha erroneamente affermato che era passata da uomo a donna.

Parlando a ITV News in un'intervista che andrà in onda questa sera, Khelif ha detto: "Vi darò una risposta diretta: il presidente degli Stati Uniti ha emesso una decisione relativa alle politiche transgender in America.Io non sono transgender.

Questo non mi riguarda e non mi intimidisce.Questa è la mia risposta". Ciò è avvenuto dopo che Khelif ha interrotto una domanda sul suo sogno di ripetere il suo trionfo, dicendo: "Seconda medaglia d'oro, ovviamente.

In America, Los Angeles".Il trionfo di Khelif a Parigi, insieme a quello di Lin Yu Ting di Taipei cinese, ha scatenato un dibattito sull'idoneità di genere a cui hanno contribuito personaggi di alto profilo come Trump, il miliardario della tecnologia Elon Musk e l'autrice di Harry Potter J.K.

Rowling.Ha rivelato di essere stata "profondamente colpita mentalmente" dalla "grande campagna mediatica" che la circondava e ha detto che sua madre si recava in ospedale quasi ogni giorno mentre la sua famiglia condivideva il peso degli attacchi. Il clamore è seguito alla decisione del Comitato olimpico internazionale di respingere gli esami del sangue che avevano spinto l'ormai screditata International Boxing Association a squalificare Khelif dai Campionati del Mondo del 2023. "Come diciamo in Algeria, chi non ha nulla da nascondere non dovrebbe avere paura.

La verità è diventata chiara alle Olimpiadi di Parigi: l'ingiustizia è stata esposta e in seguito la verità è stata riconosciuta dal Comitato Olimpico di Parigi", ha detto la pugile.  "Io mi vedo come una ragazza, proprio come qualsiasi altra ragazza.Sono nata ragazza, sono stata cresciuta come una ragazza e ho vissuto tutta la mia vita come tale.

Ho partecipato a molti tornei, tra cui le Olimpiadi di Tokyo e altre competizioni importanti, così come quattro Campionati del mondo.Tutto questo ha avuto luogo prima che iniziassi a vincere e a guadagnare titoli.

Ma una volta che ho iniziato a ottenere successo, sono iniziate le campagne contro di me", ha concluso Khelif. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, l’associazione di Djokovic attacca: “Trattamento di favore”. Poi fa causa all’Atp

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(Adnkronos) – Novak Djokovic attacca Jannik Sinner.Il tennista serbo, attraverso la Professional Tennis Players Association, sindacato fondato proprio da Nole, ha deciso di iniziare una causa legale contro le Federazioni che regolano il mondo del tennis, e non solo, prendendo a pretesto il caso doping che ha riguardato il tennista azzurro.

Le accuse di Djokovic ad ATP, WTA, ITF e ITIA sono varie e racchiuse in 163 pagine di documento firmato e condiviso, ovviamente, da Nick Kyrgios, Reilly Opelka e Sorana Cirstea, Vasek Pospisi e altri otto tennisti del circuito. Le accuse rivolte alle Federazioni sono svariate.Si va da presunte 'collusioni' politiche per limitare il montepremi fino alla violazione della privacy per i controlli antidoping, un sistema denunciato anche da Matteo Berrettini, passando per un calendario troppo intenso e un ranking considerato troppo autoritario e insostenibile. "Il tennis è rotto.

I giocatori sono intrappolati in un sistema ingiusto che sfrutta il loro talento, sopprime i loro guadagni e ne mette a repentaglio salute e sicurezz", ha detto il direttore esecutivo Ahmad Nassar, "abbiamo esaurito tutte le opzioni per riformarlo attraverso il dialogo".  Nel documento presentato dalla PTPA ricorre, come detto, il nome di Jannik Sinner.Il tennista azzurro, secondo Djokovic e i suoi associati, avrebbe ricevuto un trattamento di favore nella vicenda doping che lo ha riguardato, e che si è chiusa con la squalifica a tre mesi di inibizione dai campi dopo l'accordo con la Wada, per la sua buona condotta nei confronti dell'International Tennis Integrity Agency per tutta la durata del processo.  "L'ITIA ha dimostrato nell'agosto 2024 che il suo approccio autoritario è arbitrario e selettivo", si legge nel documento, "quel mese, l'ITIA ha annunciato che Jannik Sinner, il giocatore più quotato dell'ATP Tour, era risultato positivo due volte a uno steroide anabolizzante vietato all'inizio di quella stagione.

A differenza della sua tenace ricerca di altri giocatori, tuttavia, ha accettato la spiegazione di Sinner secondo cui il suo fisioterapista aveva applicato accidentalmente una sostanza vietata sulla pelle di Sinner durante il trattamento".  "Come risultato della sua immediata accettazione, l'ITIA ha concluso che Sinner non aveva 'alcuna colpa o negligenza' per il suo test positivo e gli ha permesso di competere negli US Open del 2024, che Sinner ha vinto.Non c'è stata alcuna indagine che si sia trascinata per oltre un anno su un giocatore di spicco che non aveva espresso alcun problema con il cartello".   Non ci ha messo molto ad arrivare la risposta dell'ATP: "Fin dalla nascita dell'ATP Tour nel 1990, l'ATP ha svolto un ruolo di primo piano nella crescita globale del tennis professionistico maschile.

Nel corso di oltre tre decenni, la struttura di governance 50-50 dell'ATP ha assicurato che i giocatori e i tornei abbiano una voce uguale nel plasmare la direzione dello sport al più alto livello", ha scritto la Federazione in un comunicato pubblicato sul proprio sito, "gli ultimi anni hanno portato cambiamenti trasformativi per i giocatori.L'introduzione di una formula di premi in denaro, alcuni da record e i bonus sempre nuovi e ampliati hanno contribuito a un importante aumento del compenso di ogni singolo giocatore (in aumento di 70 milioni di dollari negli ultimi cinque anni).

L'introduzione di audit annuali e indipendenti ha dato ai giocatori la piena trasparenza sui dati finanziari dei tornei agli eventi ATP.Il programma Baseline di ATP ha introdotto un reddito minimo garantito per i migliori giocatori single classificati, fornendo una sicurezza finanziaria senza precedenti nel tennis professionistico".   La Federazione ha quindi risposto punto su punto alle accuse della FTPA: "I contributi al fondo pensione dei giocatori sono aumentati, mentre i premi in denaro agli eventi dell'ATP Challenger Tour sono più che raddoppiati.

Questi progressi sono stati raggiunti attraverso la struttura di governance dell'ATP, con ogni decisione chiave presa con il contributo dei giocatori e dai loro rappresentanti eletti.Nel frattempo, i giocatori, considerati come appaltatori indipendenti, hanno mantenuto un ampio controllo sui loro programmi, consentendo loro la flessibilità di competere, allenarsi e monetizzare le loro carriere come meglio credono". "Mentre l’ATP è rimasto concentrato sulla realizzazione di riforme a beneficio degli attori a più livelli, la PTPA ha costantemente scelto la divisione e la distrazione attraverso la disinformazione sui progressi raggiunti.

A cinque anni dalla sua nascita nel 2020, la PTPA ha faticato a ritagliarsi un ruolo significativo nel tennis, prendendo così la decisione di perseguire un'azione legale", ha continuato l'ATP, "respingiamo con forza la premessa delle affermazioni del PTPA, riteniamo che il caso sia del tutto privo di merito e difenderemo vigorosamente la nostra posizione.L'ATP rimane impegnato a lavorare nel migliore interesse del gioco, proiettato verso una crescita continua, la stabilità finanziaria e il miglior futuro possibile per i nostri giocatori, tornei e fan". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco, gli auguri di Mattarella: “Sua voce è e resta più che mai necessaria”

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(Adnkronos) – Messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Papa Francesco. "È con sentimenti di particolare, affettuosa vicinanza che mi dirigo a Lei per porgerLe i migliori auguri nella lieta ricorrenza del solenne inizio del Pontificato.Insieme a me, il popolo italiano Le è riconoscente per questi dodici anni nei quali ha offerto la più autentica testimonianza dei valori evangelici, in un servizio costante non soltanto alla Chiesa cattolica ma all’umanità tutta" scrive il capo dello Stato. "Di questo afflato – prosegue – la lettera enciclica Dilexit nos offre un esempio luminoso, con l’invito a ogni donna e ogni uomo e di buona volontà a varcare i confini del personale tornaconto e a riconoscersi legati agli altri da quel vincolo di umana fratellanza che prescinde da considerazioni di prossimità geografica o di affinità culturale".  "A tale riguardo, desidero richiamare gli spunti inediti di riflessione che il Suo alto Magistero ha posto al centro del dibattito in seno a importanti consessi multilaterali: alla Conferenza delle parti della Convenzione delle Nazioni unite sui cambiamenti climatici, al Vertice G7 presieduto dall’Italia, al G20, Vostra Santità ha portato un vibrante richiamo alla riscoperta della speranza, all’accantonamento di logiche di forza e di prevaricazione, a quelle istanze di rinnovamento dischiuse da un uso etico delle nuove tecnologie", sottolinea Mattarella.  "Mentre al livello internazionale sembrano affievolirsi le ragioni del diritto e di una corretta articolazione della convivenza tra gli Stati, la Sua voce è e resta più che mai necessaria.

L’apertura della Porta Santa presso il carcere romano di Rebibbia all’inizio dell’anno giubilare, nonché la decisione di innalzare nei prossimi mesi agli onori degli altari Carlo Acutis e Pier Giorgio Frassati –figure molto amate, anche dalle giovani generazioni– ispirano nei miei concittadini viva gratitudine nei confronti del Vescovo di Roma, di cui tutti avvertiamo la particolare sollecitudine per l’Italia.In questo spirito, Padre Santo, Le rinnovo – conclude Mattarella- sinceri auguri di ogni benessere nella prosecuzione del Pontificato cui aggiungo quelli –vieppiù sentiti– di pronto ristabilimento".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, attacco russo su sito elettrico ferrovie. Trump: “Putin non ha chiesto stop armi Usa”

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(Adnkronos) – Continuano anche oggi gli attacchi della Russia sull'Ucraina, all'indomani del colloquio telefonico tra Vladimir Putin e Donald Trump, nel corso del quale sarebbe stato concordato lo stop ai raid contro le infrastrutture energetiche ucraine per un mese.Secondo le autorità locali, droni russi hanno colpito il sistema elettrico che alimenta le ferrovie nella regione ucraina di Dnipropetrovsk. Nel frattempo Donald Trump smentisce che Vladimir Putin, nella telefonata di ieri, abbia chiesto agli Stati Uniti di interrompere la fornitura di armi all'Ucraina, condizione principale che il presidente russo pone per arrivare a una tregua.  L'inviato speciale di Trump per la Russia, Steve Witkoff, fa sapere che i colloqui tra Washington e Mosca proseguiranno in Arabia Saudita domenica 23 marzo.   "Non abbiamo parlato per niente degli aiuti" degli Usa all'Ucraina. "Non ne abbiamo mai parlato", ha affermato il presidente americano in un'intervista a The Ingraham Angle su Fox News. "Abbiamo parlato per oltre 2 ore, è stata un'ottima telefonata.

Abbiamo parlato di tanti argomenti per il percorso verso la pace", dice Trump ribadendo concetti espressi più volte. "La guerra non sarebbe mai dovuta iniziare.Ci sono tante armi puntate, la Russia è in una posizione di vantaggio.

Ha circondato circa 2500 soldati" ucraini nel Kursk, dice ripetendo la versione secondo cui ci sarebbero migliaia di soldati di Kiev intrappolati nella regione russa.  L'Ucraina ha ripetutamente smentito che le truppe siano accerchiate.Nelle ultime ore, il presidente Volodymyr Zelensky ha affermato che i soldati ucraini "combattono nel Kursk e l'operazione andrà avanti finché sarà conveniente".

Kiev evidentemente punta ad avere una carta da giocare nei negoziati e ritiene opportuno mantenere una presenza militare in territorio russo.  Nella notte le forze armate russe hanno lanciato sei missili balistici e 145 droni Shahed di fabbricazione iraniana contro il territorio ucraino, rende noto l'esercito di Kiev spiegando che 45 droni hanno colpito Kiev.Nel mirino dei militari russi, spiega l'esercito ucraino, sono finite 12 regioni tra cui quelle di Kiev, Sumy, Odessa, Poltava, Dnipro e Chernihiv.

Nella regione del Donetsk so sono registrati feriti. 
Nella regione di Dnipropetrovsk è stato colpito il sistema elettrico ferroviario, ha riferito il canale Telegram di Ukrzaliznytsia, l'azienda ferroviaria pubblica ucraina. "La mattina del 19 marzo, il nemico ha colpito il sistema elettrico ferroviario nella regione di Dnipropetrovsk con i droni.Ci sono sezioni senza corrente, ma il traffico ferroviario continua secondo il programma.

Nel corso degli interventi di riparazione, il nemico ha colpito di nuovo.Fortunatamente, non ci sono state vittime", ha affermato Ukrzaliznytsia in una dichiarazione.   Vladimir "Putin sta giocando". "Abbiamo riscontrato che gli attacchi alle infrastrutture civili non sono assolutamente diminuiti durante la prima notte dopo questa telefonata apparentemente rivoluzionaria e formidabile", ha detto il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius in un'intervista televisiva.  Le truppe russe hanno respinto i tentativi delle forze armate ucraine di invadere la regione di Belgorod.

L'esercito nemico ha effettuato cinque attacchi nella regione.Lo ha riferito il Ministero della Difesa russo. "Al fine di creare uno sfondo negativo attorno ai colloqui tra i presidenti della Federazione Russa e degli Stati Uniti sulla risoluzione del conflitto in Ucraina – si legge nella dichiarazione – e per screditare le iniziative di pace di Trump, al mattino (alle 5,50), il regime di Kiev ha tentato di forzare le unità delle Forze armate ucraine nel territorio russo, nella parte occidentale della regione di Belgorod, in direzione degli insediamenti di Demidovka e Prilesye". "Le forze armate ucraine – prosegue il comunicato russo – hanno impiegato fino a 200 militari e 29 unità di equipaggiamento negli attacchi, tra cui cinque carri armati, 16 veicoli corazzati da combattimento, tre veicoli del genio per lo sminamento, un'unità di sminamento a distanza Ur-77 e quattro auto.

Grazie alle unità che presidiavano il confine di stato del gruppo di truppe del Nord, il fuoco dell'artiglieria e l'uso di droni Fpv, tutti gli attacchi sono stati respinti", ha sottolineato il ministero.  Secondo quanto ha dichiarato a Fox News l'inviato speciale del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, Steve Witkoff, il Segretario di Stato americano Marco Rubio e il Consigliere per la sicurezza nazionale Mike Waltz torneranno in Arabia Saudita per colloqui su un cessate il fuoco.Parlando poche ore dopo la lunga telefonata fra Trump e Putin, Witkoff ha affermato che i colloqui su un accordo di cessate il fuoco "inizieranno a Gedda". Riferendosi a un cessate il fuoco sulle infrastrutture energetiche e sugli obiettivi nel Mar Nero, Witkoff afferma: "Penso che entrambi siano ora concordati con i russi.

Sono fiducioso che gli ucraini saranno d'accordo".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pino Daniele, concerto tributo oggi 19 marzo a Napoli: avrebbe compiuto 70 anni

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(Adnkronos) – Oggi, 19 marzo 2025, Pino Daniele avrebbe compiuto 70 anni.Così, a 10 anni dalla morte, la sua città ha organizzato una serata tributo dedicata al grande artista.

In piazza del Gesù a Napoli stasera si terrà un concerto gratuito, a partire dalle 21.A guidare questo omaggio speciale, 'Je Sto Vicino a Te Forever', sarà Nello Daniele, fratello di Pino e direttore artistico dell’evento, che ha voluto riportare la musica del Mascalzone Latino nella sua terra, tra la sua gente, nei luoghi dove tutto ha avuto inizio.  Tra racconti, aneddoti, omaggi e ovviamente tanta musica, verranno ripercorse la vita e la carriera di Pino Daniele che, anche a dieci anni dalla sua scomparsa, resta un'icona della musica italiana.  Un evento che vedrà protagonisti amici, colleghi e artisti che hanno condiviso con lui il percorso musicale e umano.

Sul palco saliranno tra gli altri Mario Biondi, 99 Posse, Tullio De Piscopo, Enzo Gragnaniello, Michele Zarrillo, Negrita, Morgan, Francesco Baccini, Eugenio Finardi, Gigi Finizio, Rossana Casale, Serena Autieri (che condurrà anche la serata), Roberto Colella, Tony Esposito, Carlo Faiello e molti altri ancora.Al fianco di questi artisti, si esibiranno i musicisti storici di Pino Daniele, tra cui Antonio Annona, Gigi De Rienzo, Rosario Jermano, Elisabetta Serio, Ernesto Vitolo e Marco Zurzolo.

Special guest Serena Autieri, Gaetano Amato, Maurizio De Giovanni e Patrizio Rispo.   Dieci anni dalla morte e il suo 70esimo compleanno.Per Pino Daniele il 2025 segna un doppio anniversario.

Era infatti il 4 gennaio 2015 quanto si spense quella voce graffiante, quel sound unico che fondeva il cuore di Napoli con il blues, il jazz e le melodie del mondo.Un'occasione per ricordare e celebrare un artista che ha lasciato un segno indelebile nella musica italiana.

Nato il 19 marzo del 1955, Pino Daniele è stato un unicum.Chitarrista autodidatta, ha saputo creare un linguaggio musicale innovativo, intrecciando la tradizione napoletana con generi provenienti da altre culture.

Fin dagli esordi con 'Terra Mia' (1977) e il successivo 'Pino Daniele' (1979), la sua ricerca musicale si è distinta per originalità.Ma è con 'Nero a Metà' (1980) che la sua musica raggiunge il grande pubblico.

Questo album, giustamente inserito nella classifica Rolling Stone dei '100 album più belli di sempre', ha segnato una svolta, mescolando la visceralità di Napoli con il soul, il blues e il jazz in un modo profondamente personale. 
La sua carriera è stata un'escalation di successi e collaborazioni prestigiose.
 Tra gli eventi per il decennale della scomparsa e il 70esimo compleanno, il documentario 'Pino' di Francesco Lettieri, prodotto da Groenlandia, Lucky Red e Tartare Film.Nel documentario è la stessa voce di Pino Daniele a raccontare i propri sogni, le lotte, le delusioni, i traguardi e il rapporto con amici e colleghi, grazie a una lunga intervista video inedita rilasciata al giornalista Federico Vacalebre, che firma il soggetto del documentario insieme a Lettieri. "Per la prima volta – racconta ancora Alessandro Daniele – ho dato accesso completo agli archivi della fondazione, materiale fotografico e video mai pubblicati.

Dall'infanzia fino al 2014: c'è veramente tutta la sua vita". Questo percorso biografico sarà ripreso anche dalla mostra 'Pino Daniele Spiritual' a Palazzo Reale di Napoli da oggi, 19 marzo.Mentre per sostenere l'arte c'è il 'Musicante Award – Premio Pino Daniele', il contest, ideato dalla Fondazione, che offre a giovani musicisti l'opportunità di emergere e sviluppare la propria carriera.

E poi una data: il 18 settembre 2025 in Piazza del Plebiscito a Napoli si terrà 'Pino è – Il viaggio del musicante', uno show evento che vedrà sul palco grandi nomi del mondo della musica e dell’entertainment per ricordarlo. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ritrovati dai soci dell’Archeoclub d’Italia aps Stabiae i resti di un antico mulino medioevale

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Un’importante scoperta archeologica che apre un suggestivo spaccato della vita della città di Castellammare durante il Medioevo, grazie all’impegno dei soci dell’Archeoclub d’Italia aps Stabiae.Le esplorazioni dei soci dell’Archeoclub d’Italia aps Stabiae, precedute dallo studio di antichi documenti, hanno portato alla scoperta dei resti di un mulino medioevale nei pressi del Palazzo Reale di Quisisana, uno dei luoghi più incantevoli della città e sede del Museo Archeologico di Stabia Libero D’Orsi.

Quest’ultima importante scoperta, avvenuta sabato 15 marzo, aggiunge un altro tassello alla ricostruzione del ricco patrimonio storico e culturale della Città delle Acque, quello legato al sistema di acquedotti che dalla Costiera amalfitana giungeva fino al Palazzo Reale di Quisisana e alla linea di costa.

Mulino Stabiiae 2Lo ha annunciato Vincenzo Esposito, neo-Presidente di Archeoclub d’Italia, sede di Castellammare di Stabia, associazione che da anni si dedica alla valorizzazione del territorio attraverso lo studio di testi antichi ed esplorazioni sul campo:

“Grazie ad una mappa del 1790, abbiamo individuato un mulino molto antico, forse il più antico tra le decine di mulini individuati nella Città di Castellammare di Stabia.Due le costruzioni ritrovate, con arcate di forma differente: la prima presenta un arco a tutto sesto, l’altra un arco a sesto ribassato.”

“Il Mulino – ha spiegato il Presidente dell’Archeoclub d’Italia aps Stabiae – era alimentato da un antico acquedotto risalente al 1318, anno del privilegio dell’allaccio all’acquedotto concesso da Roberto d’Angiò al Monastero di San Bartolomeo Apostolo.”

Massimo Santaniello, socio fondatore Archeoclub d’Italia sede di Castellammare di Stabia, che da anni con il gruppo di studio di Archeoclub d’Italia aps Stabiae sta seguendo un filone di ricerche e approfondimenti sul territorio, ha precisato:

“Questa scoperta consente di ricostruire il tracciato del primo acquedotto che alimentava il Palazzo Reale.  Altro riscontro ci proviene direttamente dal Boccaccio nella 6° Novella della X giornata del Decameron, ambientata a Quisisana.

Nella novella “Il re Carlo e le fanciulle” Giovanni Boccaccio parla infatti “di peschiere, quindi di vasche per allevamento di pesce, che richiedevano acqua corrente.”

“Quello segnato sulla mappa in rosa è l’acquedotto che i Borbone nel 1790 definivano più antico.Quindi, – ha concluso Massimo Santaniello – mettendo insieme le varie testimonianze, possiamo datare l’acquedotto a prima del periodo angioino, mentre il mulino potrebbe essere datato al periodo altomedievale.”

Recente la riscoperta da parte dei soci dell’Archeoclub d’Italia sede di Castellammare di altre rilevanti testimonianze storico-ambientali, sempre sui Boschi di Quisisana, tra cui due antichissime grotte carsiche, di cui soltanto pochi conoscevano l’esistenza.

Con quest’ultimo ritrovamento l’Archeoclub d’Italia aps Stabiae conferma la passione con cui i soci di questa importante associazione stabiese s’impegnano nella ricerca, nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio storico della loro città.

Antonio Candreva si ritira: “Non lo considero un addio ma un nuovo punto di partenza”

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(Adnkronos) – Antonio Candreva annuncia il suo addio al calcio giocato a 38 ann".Caro calcio, oggi è uno dei giorni più importanti della mia vita: è arrivato il momento di salutarti scrive in un post su Instagram – Qui, a San Siro, nella 'Scala del calcio' dove ho giocato la mia ultima partita".   In vent'anni di carriera ha vestito le maglie di Ternana, Udinese, Livorno, Juventus, Parma, Cesena, Lazio, Inter, Sampdoria e Salernitana.

In Serie A ha totalizzato 85 gol e 100 assist in 502 partite, con la Nazionale 7 gol in 54 partite.   "Trent'anni fa è iniziato il mio viaggio con te, tra gioie e dolori, sacrifici e vittorie e di sicuro tante emozioni – continua – Ho vissuto il mio sogno, la mia passione.Non lo considero un addio ma solo un nuovo punto di partenza.

Grazie calcio, ci vediamo presto!".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Il Sogno’ di Roberto Benigni, stasera 19 marzo su Rai 1: le anticipazioni

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(Adnkronos) –
'Il Sogno' di Roberto Benigni andrà in onda stasera, mercoledì 19 marzo alle 21.30, in diretta non solo su Rai1 ma anche in Eurovisione e in contemporanea su Rai Radio 2, su RaiPlay e sui canali Dtt, Sky e Tvsat di San Marino Rtv. L'annuncio era arrivato un mese fa, dal palco del Festival di Sanremo 2025, quando lo stesso artista toscano lanciò le anticipazioni di una prima serata da sogno: “Stupore, sorpresa, verità, bellezza: ci metterò tutta la mia gioia e il mio sentimento.Nel corso dello spettacolo si parlerà di noi, dell’Europa, del mondo, della nostra vita.

Si parlerà delle nostre aspirazioni e soprattutto dei nostri sogni.E io sono un grande sognatore.

E siccome, come dice il Poeta, i grandi sognatori non sognano mai da soli, sogneremo tutti insieme”.Il Sogno sarà dunque un viaggio tra emozioni e riflessioni, un’occasione per guardare alla nostra vita e ai nostri desideri più profondi attraverso la poesia e la sensibilità unica di Roberto Benigni. La serata evento verrà resa anche completamente accessibile alle persone sorde, cieche ed ipovedenti attraverso i servizi realizzati da Rai Pubblica Utilità: sottotitoli in diretta su Rai 1 sulla pagina 777 di televideo e su Rai Play a partire dal giorno seguente l’evento; traduzione integrale in LIS (Lingua dei Segni Italiana) dell’intero spettacolo – in diretta su un canale dedicato di RAI PLAY – con 3 interpreti LIS che si alterneranno nel tradurre il monologo a favore delle persone sorde segnanti.

Sul canale dedicato di Rai Play saranno presenti anche i sottotitoli in diretta. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Consiglio Ue, niente intesa a 27 sull’Ucraina: la frattura dell’Ungheria di Orban

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(Adnkronos) – Il Consiglio Europeo di marzo si chiuderà molto probabilmente senza conclusioni a 27 sull'Ucraina, a causa della perdurante "divergenza" tra i 26 Stati membri e l'Ungheria di Viktor Orban sulla strategia da adottare di fronte alla decisa spinta americana per mettere fine al conflitto che infuria da oltre tre anni alle porte dell'Ue.  Il ministro per gli Affari Europei ungherese Janos Boka ieri ha infatti ufficializzato quello che già si sapeva, cioè che Budapest, come ha fatto il 6 marzo scorso, non ha la minima intenzione di sottoscrivere conclusioni che invocano la continuazione degli aiuti militari a Kiev, mentre Donald Trump tratta direttamente con Vladimir Putin il destino del Paese invaso, senza che gli europei vengano coinvolti.  L'Ungheria, ha detto Boka a margine del Consiglio Affari Generali, "non è nella posizione di sostenere le conclusioni" del Consiglio Europeo "sull'Ucraina nella sua forma attuale.E' molto improbabile che si trovi un consenso a 27, su qualsiasi testo".

Pertanto, è probabile che vada a finire come il 6 marzo scorso, quando, ha ricordato il ministro, "nelle conclusioni si faceva riferimento a una discussione sull'Ucraina" e poi "c'era un testo sostenuto da una grande maggioranza degli Stati membri", ma non dall'Ungheria. Un alto funzionario Ue ha confermato che si tratta dell'esito più probabile: "L'obiettivo resta quello di avere conclusioni a 27 – ha detto – ma, se dovesse rimanere questa divergenza strategica, allora si avanzerà a 26".  La frattura con Budapest sull'Ucraina si va facendo strutturale, dopo che Donald Trump ha aperto al dialogo con il presidente Putin.L'alto funzionario ha minimizzato, ricordando che "con l'Ungheria lavoriamo ogni giorno.

Speriamo di superare questa divergenza strategica, che per ora rimane".Il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa aveva detto, il 6 ottobre, che l'Ungheria si era "isolata", non sottoscrivendo le conclusioni sull'Ucraina.

Il premier ungherese Orban gli aveva risposto che era l'Ue ad essersi "isolata" dagli Usa, dalla Cina e dalla Russia, tutti Paesi con cui Budapest mantiene "ottime relazioni".  I leader si ritroveranno a Bruxelles domani, e forse anche venerdì mattina, per discutere di diversi argomenti, a partire dall'Ucraina e dalla difesa comune, che saranno probabilmente anche nel menu del Consiglio di giugno (è possibile, e molti a Bruxelles lo danno per scontato, che ci sia almeno un altro summit straordinario prima di allora).Il Consiglio di marzo, tradizionalmente, è dedicato ai temi economici e la competitività dell'Ue occupa una parte sostanziale delle conclusioni, anche alla luce dei pacchetti che la Commissione metterà sul tavolo oggi, come l'Unione dei risparmi e degli investimenti, una sorta di 'rebranding' dell'Unione bancaria e dei mercati dei capitali, due progetti impantanati da anni in Consiglio per via delle divergenze tra gli Stati membri.  Divergenze che non paiono destinate ad essere superate tanto presto: sulla supervisione unica in materia di mercati finanziari, conferma l'alto funzionario, gli Stati membri hanno tuttora "opinioni diverse" e sono "divisi".  Il Consiglio Europeo ha un 'menu' piuttosto ricco: il presidente Costa, che ha una gestione molto diversa dal suo predecessore Charles Michel, vorrebbe condensare i lavori nella sola giornata di giovedì, ma vista l'abbondanza di temi da discutere ha già avvertito che i leader potrebbero doversi ritrovare anche venerdì mattina.  Le conclusioni, secondo la bozza datata 16 marzo (suscettibile di cambiamenti), iniziano con l'Ucraina e ribadiscono, al primo punto, che l'Ue "mantiene il suo approccio 'pace attraverso la forza'", che mira a mettere Kiev nella posizione "più forte possibile", della quale componente "essenziale" sono le sue "robuste capacità militari e di difesa".

Pertanto, l'Ue rimane "impegnata a fornire ulteriore sostegno all'Ucraina e al suo popolo", affinché possa esercitare il proprio "diritto all'autodifesa". Vengono sostanzialmente ripetuti i concetti del 6 marzo, anche se, visto che Trump e Putin si sono parlati ieri, sarà "inevitabile" che i leader finiscano a fare un po' di "drafting", cioè di limatura del testo, per adattarlo agli sviluppi in corso, anche se sotto la presidenza Costa si cerca di limitare al minimo questo aspetto del lavoro, che tende a essere risolto dagli ambasciatori, in modo che i leader si possano concentrare sulle questioni essenziali.Nel testo, tra l'altro, si richiama l'iniziativa dell'Alta Rappresentante Kaja Kallas per gli aiuti militari all'Ucraina da 40 miliardi di euro l'anno, sulla quale sono però assai freddi grandi Paesi, come Spagna e Italia.

L'adesione all'iniziativa è "volontaria", ha spiegato l'alto funzionario, quindi gli Stati membri potranno decidere se aderirvi o meno. "Ci sono anche altri modi" per aiutare militarmente l'Ucraina, ha sottolineato. Il secondo punto è il Medio Oriente, dove si chiedono progressi nella "seconda fase" dell'accordo sul cessate il fuoco a Gaza, con l'obiettivo di arrivare ad una "fine permanente delle ostilità", anche se lunedì gli israeliani hanno ripreso a bombardare Gaza, quindi è probabile che il testo venga riformulato, adattandolo al nuovo scenario.Sulla Siria, l'Ue "condanna fermamente" la "diffusa violenza" che ha portato al massacro di centinaia di civili alawiti ad opera di miliziani sunniti sulla costa e si chiede alle nuove autorità, guidate da un ex dirigente di Al Qaeda, di far sì che i responsabili siano processati.

Si saluta con favore l'accordo raggiunto dal nuovo potere a Damasco con le Forze Democratiche Siriane.Si ribadisce che l'Ue continuerà a rimuovere "gradualmente" le sanzioni.  C'è poi un lungo capitolo sulla competitività dell'Ue, il tallone d'Achille dell'Europa e in particolare dell'Eurozona, ormai quasi 'doppiata' dagli Usa rispetto al 2008.

Si dice che il 2025 dovrebbe segnare un "cambio di passo" nell'azione dell'Ue per "spingere la competitività", rafforzando "il mercato unico" e completando le transizioni "verde e digitale".Le priorità, per i leader, sono "ridurre gli oneri burocratici e amministrativi", "abbassare i prezzi dell'energia" e "mobilitare i risparmi privati" per "smobilizzare i necessari investimenti" nell'economia Ue.  Sul primo punto, segue una lista di appelli, come quella a "raggiungere l'obiettivo di ridurre il costo di tutti gli oneri amministrativi di almeno il 25% e del 35% per le pmi".

Si esortano le istituzioni Ue, tre grandi burocrazie sovranazionali, ad "evitare la sovraregolamentazione" e l'introduzione di nuovi oneri, "in particolare sulle pmi". Sui prezzi dell'energia, altro tallone d'Achille di un continente che cresceva grazie al gas russo a buon mercato che spingeva l'industria tedesca, si esortano gli Stati a intensificare "con urgenza" gli sforzi per "proteggere le imprese e i cittadini dagli alti costi dell'energia"; si ripete la necessità di "interconnettere e integrare pienamente il mercato energetico dell'Ue", tra l'altro.  Si dichiara poi che è di "capitale importanza" realizzare l'Unione dei risparmi e degli investimenti, che verrà presentata oggi dalla Commissione.Ma, almeno nel breve periodo, l'Ue pare destinata a restare un patchwork di 27 mercati finanziari e bancari autonomi e separati: siamo ancora, come conferma la fonte, alla speranza che si riesca a tracciare una "roadmap" per arrivare all'Unione dei risparmi e degli investimenti.

Si esortano Commissione e Consiglio ad avanzare il lavoro per una "maggiore partecipazione del mercato retail ai mercati dei capitali", rendendo disponibili "possibilità di investimento e risparmio europee", incluse "aumentate possibilità per prodotti di risparmio e previdenza paneuropei".Non solo: va fatto "in tempo per consentire di fare passi decisivi nel 2025". Si invita poi la Commissione a procedere con il 28esimo regime di diritto societario, "in tempo per permettere ai colegislatori di fare passi decisivi nel 2026" e a proporre un quadro "rivisto" per la cartolarizzazione, "inclusi aggiustamenti mirati al quadro prudenziale, mantenendo nel contempo la stabilità finanziaria", due obiettivi sulla carta antitetici (è per gli abusi nella cartolarizzazione dei mutui subprime che esplose la crisi finanziaria del 2007).  Si elencano una serie di misure, come la rimozione "rapida" delle "barriere" ai "consolidamenti guidati dal mercato" e agli investimenti "transfrontalieri".

Si cita una "ambiziosa nuova strategia orizzontale per il mercato unico", da presentare nel prossimo giugno.Si elencano poi una serie di filoni di lavoro da perseguire "senza ritardo", tra cui il piano di azione per l'automotive del 5 marzo 2025 e quello per i metalli e l'acciaio, che verrà presentato domani.  Si passa poi alla difesa comune, cui era dedicato il summit straordinario dello scorso 6 marzo, le cui conclusioni vengono esplicitamente richiamate.

I leader invitano ad "accelerare" il lavoro per "incrementare in modo decisivo" la "prontezza difensiva" dell'Ue "nei prossimi cinque anni".Ursula von der Leyen ieri in Danimarca ha parlato di "Readiness 2030", prontezza al 2030.

Oggi verrà presentato dalla Commissione anche il Libro Bianco sulla difesa, dal quale si aspettano proposte "ambiziose", secondo una fonte diplomatica europea.Nel testo si invitano la Commissione e l'Alto Rappresentante a "riferire regolarmente" sui progressi fatti nell'attuazione delle conclusioni sulla difesa.  Sul prossimo Quadro finanziario pluriennale dell'Ue, si prevede un "primo scambio di vedute", che verterà comunque sul perenne 'mismatch' tra i nuovi compiti dell'Unione e le risorse finanziarie, invariate.

Sulle migrazioni, si incoraggia a lavorare sulla dimensione esterna, e, tra l'altro, si auspicano "modi nuovi" per contrastare l'immigrazione illegale, si invita ad "accelerare" i rimpatri degli irregolari e a "lavorare" sui concetti di "Paesi terzi sicuri e Paesi di origine sicuri".Chiudono le conclusioni in bozza, infine, un capitoletto sugli oceani (oggetto dell'incontro con il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres, che sarà a pranzo con i leader) e sul multilateralismo, per il quale i leader europei professano nel testo un "incrollabile impegno".

Come d'uso, ci sarà un discorso del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che sarà collegato in videoconferenza, oltre a quello della presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Miami Open, da Arnaldi a Sonego: orari e dove vedere gli italiani in tv

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(Adnkronos) – Oggi, mercoledì 19 marzo, parte il tabellone principale maschile dei Miami Open.Con un giorno di ritardo rispetto a quello femminile, il circuito Atp si sposta il Florida per la seconda tappa del 'Sunshine Double'.

Tanti gli italiani impegnati in giornata, che attraverserà la notte italiana, nel primo turno: Matteo Arnaldi se la vedrà con il cinese Wu Yibing, mentre Flavio Cobolli con il cileno Nicolas Jarry.Poi toccherà a Luciano Darderi, che affronterà lo spagnolo Pedro Martinez, e a Lorenzo Sonego, in campo contro l'argentino Mariano Navone.  Il primo turno dei Miami Open è in programma oggi, mercoledì 19 marzo, a partire dalle 16 ora italiana.

Ancora incerti gli orari degli italiani in campo, che si susseguiranno sul cemento della Florida e che animeranno la notte italiana.  Una delle prime sfide della giornata sarà quella tra Arnaldi e Wu, due tennisti che non si sono mai affrontati prima.Tre precedenti invece tra Cobolli e Jarry, con l'azzurro in vantaggio 2-1.

Una vittoria a testa invece nella 'serie' tra Darderi e Martinez, mentre Sonego ha vinto l'unico precedente contro Navone, risalente allo scorso Wimbledon.  Le sfide dei tennisti azzurri, così come tutto il Miami Open, saranno trasmesse in diretta televisiva e in esclusiva sui canali Sky Sport.Il tabellone femminile sarà anche su SuperTennis.

Il torneo sarà visibile in streaming sull'app SkyGo e su NOW, oltre che sul sito di SuperTennis e su SuperTenniX per quanto riguarda il circuito Wta. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Turchia, arrestato sindaco di Istanbul: è principale avversario politico di Erdogan

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(Adnkronos) – Secondo quanto riportato dai media, la polizia turca ha arrestato il sindaco di Istanbul, Ekrem Imamoglu, uno dei principali avversari politici del presidente Recep Tayyip Erdogan, nell'ambito di un'indagine su presunti legami con corruzione e terrorismo.  L'agenzia statale Anadolu Agency afferma che i procuratori hanno emesso mandati di cattura per altre 100 persone.Le autorità hanno chiuso diverse strade intorno a Istanbul e vietato le manifestazioni in città per quattro giorni, in un apparente tentativo di prevenire le proteste dopo l'arresto.  La Turchia sta inoltre limitando l'accesso a numerose piattaforme di social media, tra cui X, YouTube, Instagram e TikTok, ha affermato l'osservatorio Internet Netblocks.

L'arresto è avvenuto dopo una perquisizione della casa di Ekrem Imamoglu, un giorno dopo che un'università aveva invalidato il suo diploma di laurea, squalificando di fatto la popolare figura dell'opposizione dalla corsa alla presidenza.Avere una laurea è un requisito per candidarsi alle elezioni secondo la legge turca. Il partito del sindaco, il principale partito di opposizione Republican People's Party, terrà le primarie domenica, dove Imamoglu dovrebbe essere scelto come candidato per le future elezioni presidenziali.

Le prossime elezioni presidenziali in Turchia sono previste per il 2028, ma sono probabili elezioni anticipate. "Stiamo affrontando una grande tirannia, ma voglio che sappiate che non mi scoraggerò", afferma Imamoglu in un messaggio video pubblicato sui social media.Accusa il governo di "usurpare la volontà" del popolo. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, nuovi raid Israele: “Almeno 13 morti nella notte”

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(Adnkronos) – Mentre continua a salire il bilancio dei raid aerei di ieri, nuovi attacchi da parte di Israele sono in corso in diverse parti della Striscia di Gaza oggi, mercoledì 19 marzo.La difesa civile dell'enclave afferma che 13 persone sono state uccise negli attacchi durante la notte. Sono stati segnalati attacchi da parte di aerei israeliani nei pressi di Khan Younis, nel sud di Gaza, nonché in diverse aree a sud di Gaza City, vicino all'estremità settentrionale della Striscia.

Quds news, organo di informazione legato ad Hamas, afferma intanto che il bilancio delle vittime dell'offensiva israeliana di martedì è salito a 429.In precedenza, le autorità sanitarie controllate da Hamas avevano indicato un bilancio di 408 morti.

Nessuna delle due cifre può essere confermata.Non ci sono commenti da parte dell'esercito israeliano.

I funzionari israeliani hanno dichiarato martedì che l'esercito stava sparando solo contro obiettivi terroristici.  La tregua tra Israele e Hamas si è drammaticamente rotta ieri. “I resoconti e le immagini che emergono dalla Striscia di Gaza in seguito agli attacchi di oggi (martedì, ndr) sono più che terribili – ha dichiarato in una nota Catherine Russell, direttrice generale dell'Unicef – Secondo le notizie, centinaia di persone sono state uccise, tra cui più di 130 bambini, il che rappresenta il più alto numero di bambini morti in un solo giorno nell'ultimo anno.Alcuni degli attacchi hanno colpito rifugi di fortuna con bambini e famiglie che dormivano, ricordando ancora una volta che a Gaza nessun luogo è sicuro''. "Andranno avanti, ma solo sotto il fuoco, i negoziati" per un accordo sulla Striscia di Gaza e per la liberazione degli ostaggi israeliani ancora nelle mani di Hamas, ha dichiarato il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, in un discorso alla nazione dopo la serie di attacchi aerei. ''Andremo avanti, non ci fermeremo davanti a nulla – ha detto Netanyahu – raggiungeremo gli obiettivi della nostra guerra, molti sono già stati raggiunti''. ''La pressione militare è la condizione per il rilascio degli ostaggi'', ha sottolineato, aggiungendo che ''non è finita la campagna'' militare contro Hamas e ''stiamo vincendo la guerra''. Hamas dal canto suo ha affermato che Netanyahu, con la sua decisione di "riprendere la guerra", "ha condannato a morte gli ostaggi" che si trovano ancora a Gaza. "Netanyahu e il suo governo estremista hanno deciso di sabotare l'accordo di cessate il fuoco – ha affermato il movimento in una nota – La decisione di Netanyahu di riprendere la guerra è la decisione di sacrificare i prigionieri dell'occupazione e di imporre loro la condanna a morte”.

Hamas ha denunciato poi che il premier israeliano continua a usare la guerra a Gaza come "una scialuppa di salvataggio" per distrarre dalla crisi politica interna. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Difesa Ue, Meloni traccia la rotta: “Se Europa e Usa divisi, no garanzie di sicurezza”

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(Adnkronos) – Sì al rafforzamento della difesa, ma senza toccare i fondi di coesione; no all'invio di truppe italiane in Ucraina, tema che "non è mai stato all'ordine del giorno", come pure l'esercito comune europeo; Europa e Usa devono restare uniti, perché è "inimmaginabile" costruire delle "efficaci garanzie di sicurezza" dividendo le due sponde dell'Atlantico; e sui dazi, bisogna evitare "rappresaglie'' e trovare "soluzioni di buonsenso" provando a scongiurare una guerra commerciale con Donald Trump.Davanti alla platea di Palazzo Madama, la premier Giorgia Meloni ha tracciato ieri la linea che il governo italiano porterà al tavolo del Consiglio europeo di Bruxelles del 20 e 21 marzo, dove si parlerà di Ucraina e del maxi-piano di riarmo targato Ursula von der Leyen.

Una posizione, quella dell'esecutivo, sintetizzata nella risoluzione in 12 punti della maggioranza, frutto di un paziente lavoro di mediazione che ha visto protagonista il ministro degli Affari Ue Tommaso Foti, oltre ai capigruppo del centrodestra.  Alla sinistra della premier ha preso posto il ministro degli Esteri Antonio Tajani; alla destra, quello dell'Economia Giancarlo Giorgetti.Assente il vicepremier leghista Matteo Salvini, all'estero per impegni istituzionali.

Ma il ministro delle Infrastrutture ha tenuto in mattinata ad augurare 'in bocca al lupo' a Meloni in una telefonata che i rispettivi staff definiscono "cordiale e amichevole".I due, si leggeva in una nota, hanno scherzato "sugli ennesimi retroscena che raccontano di presunti litigi" nel governo: la Lega è "il collante della maggioranza", ribadiva Salvini a Meloni durante il colloquio. Meloni ha preso la parola in Aula sottolineando l'importanza dell'attuale momento storico, "decisivo per il destino dell'Italia, dell'Europa e dell'Occidente".

E' partita dai temi economici ed energetici, il capo del governo: competitività (l'Europa non deve rassegnarsi "al ruolo di gregario"); decarbonizzazione "sostenibile per le nostre imprese e per i nostri cittadini"; automotive, settore "strategico" che "non può essere abbandonato al proprio destino"; semplificazione, perché – ha messo in guardia Meloni – "se l'Europa pensa di sopravvivere a questa fase continuando a pretendere di iper regolamentare tutto, non sopravviverà"; sicurezza ed interconnessioni energetiche, nell'ottica del Piano Mattei caro all'Italia; completamento dell'Unione dei mercati dei capitali per stimolare gli investimenti privati.  Non è formalmente nell'agenda del Consiglio europeo, ma il tema dei dazi americani aleggia sul prossimo summit Ue e anche sull'Aula di Palazzo Madama.Meloni non è sfuggita alla questione, vista la sua delicatezza per una Nazione esportatrice come l'Italia: il quadro "è complesso", ha ammesso la premier, ma bisogna lavorare "con concretezza e pragmatismo" per trovare un'intesa con gli Usa di Trump, evitando "rappresaglie" e scongiurando, così, una "guerra commerciale" che secondo Meloni "non avvantaggerebbe nessuno, né gli Stati Uniti né l'Europa". 
Migranti e Medio Oriente sono altri due argomenti affrontati da Meloni nel suo discorso: l'Italia, ha detto la leader di Fdi, segue "con grande attenzione il ricorso pregiudiziale innanzi alla Corte di Giustizia, relativo ai trattenimenti in Albania" e auspica "che la Corte scongiuri il rischio di compromettere le politiche di rimpatrio".

Meloni poi non ha nascosto la sua "grande preoccupazione" per la ripresa dei combattimenti a Gaza, così come per la situazione in Siria.  A proposito del conflitto russo-ucraino, Meloni ha ricordato il "massimo sostegno" che il governo sin dall'inizio della guerra ha garantito a Kiev: una scelta di campo "rimasta immutata", ha rivendicato, "non soltanto per Fratelli d'Italia, ma per l'intera maggioranza di centrodestra".Meloni ha salutato con favore la nuova fase di negoziati, dichiarando il suo sostegno per "gli sforzi del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump".  E' l'unità tra Ue e Usa, il concetto che l'inquilina di Palazzo Chigi si è sforzata di rimarcare: "Non è immaginabile costruire garanzie di sicurezza efficaci e durature dividendo l'Europa e gli Stati Uniti".

E' giusto, ha osservato Meloni, "che l'Europa si attrezzi per fare la propria parte, ma è nella migliore delle ipotesi ingenuo, nella peggiore folle, pensare che oggi possa fare da sola, senza la Nato" e chi prova a scavare "un solco tra le due sponde dell'Atlantico, non fa che indebolire l'intero Occidente, a beneficio di ben altri attori".La presidente di Fratelli d'Italia ha poi ribadito quanto già dichiarato in diversi consessi, nelle ultime settimane: l'invio di truppe italiane in Ucraina "non è mai stato all'ordine del giorno, così come riteniamo che l'invio di truppe europee – proposto in prima battuta da Regno Unito e Francia – sia un'opzione molto complessa, rischiosa e poco efficace". Altro grande tema in discussione è stato il potenziamento della difesa del Vecchio Continente.

Meloni è tornata a bocciare il nome del piano 'ReArm Europe', definendolo "fuorviante per i cittadini".Ma la questione posta da Meloni non è soltanto semantica.

L'annuncio dello stanziamento di 800 miliardi per la difesa da parte della Commissione Ue è "roboante" rispetto alla realtà, ha sottolineato Meloni, perché quelle non sono "risorse che vengono tolte da altri capitoli di spesa né risorse aggiuntive europee".A questo proposito, la premier ha ricordato il fermo 'no' del governo all'ipotesi di spostare i fondi di coesione destinati alle aree svantaggiate del Sud sul settore difesa.  I conti pubblici vanno preservati, nonostante il loro stato di salute sia "molto buono" e una manovra correttiva non sia "nei radar" del governo.

Per questo, ha spiegato, l'Italia "valuterà con grande attenzione l'opportunità o meno di attivare gli strumenti previsti dal piano" che prevedono anche il ricorso a deficit aggiuntivo.  La strada indicata dal governo italiano va nella direzione di un meccanismo di garanzie pubbliche europee sul modello 'InvestEu' "per mobilitare più efficacemente i capitali privati e rilanciare gli investimenti nel settore della difesa".  
Due i passaggi più applauditi del discorso di Meloni: il riferimento a Papa Francesco, al quale la premier ha augurato una pronta guarigione, e la solidarietà nei confronti del Capo dello Stato Sergio Mattarella, più volte attaccato dal Cremlino.La citazione di Pericle ha chiuso l'intervento della presidente del Consiglio: "La felicità consiste nella libertà e la libertà dipende dal coraggio".  Nonostante le fibrillazioni che hanno attraversato il centrodestra negli ultimi giorni, le comunicazioni di Meloni non hanno deluso le aspettative della Lega.

Il Carroccio – sotto i riflettori per il suo voto contrario al piano von der Leyen a Strasburgo – ha espresso il suo apprezzamento per un discorso che "va nella giusta direzione, fortemente auspicata da Salvini", ossia: "Niente truppe italiane in Ucraina e nessuna ipotesi di esercito europeo, nessun taglio ai fondi per lo sviluppo e nessun accenno a un debito comune europeo, massimo sostegno all'impegno di Donald Trump per la pace e investimenti per la sicurezza in Italia".La risoluzione di maggioranza alla fine è passata con 109 sì, 69 contrari e 4 astenuti.

Oggi il bis alla Camera dei deputati. (di Antonio Atte) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Festa del papà, non tutti la festeggiano il 19 marzo: chi la celebra un altro giorno

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(Adnkronos) – Si celebra oggi, mercoledì 19 marzo 2025, la Festa del papà.In Italia coincide con il giorno di San Giuseppe ed è quindi influenzata dalla religione cattolica che vede in questo santo una figura paterna positiva e amorevole.

Nel 1479, Papa Sisto IV proclamò San Giuseppe protettore dei padri di famiglia e patrono della Chiesa universale.Fino al 1977, il 19 marzo era considerato un giorno festivo, mentre oggi, in Italia, è un giorno feriale.   Anche se la Festa del papà è celebrata in tutto il mondo, la data è diversa da Paese a Paese.

In Germania, ad esempio, la Festa del papà è un giorno festivo e coincide con il giorno dell’Ascensione.In altri Paesi cattolici, la Festa è nel giorno di San Giuseppe, cioè il 19 marzo, dedicandolo quindi al padre putativo di Gesù. In altri Paesi come, ad esempio, la Francia, l’Irlanda, la Grecia e il Regno Unito, si celebra la terza domenica di giugno.

Anche molti Paesi del nord Europa, sudamericani e asiatici seguono questa tradizione.Questa usanza è stata importata dagli Stati Uniti, dove l’idea della Festa del papà nasce da 'Sonora Smart Dodd', figlia del veterano della guerra civile americana William Jackson Smart, che volle dedicare questa data al padre che aveva cresciuto da solo i suoi sei figli dopo che la moglie era morta dando alla luce il loro ultimo figlio.  Il 19 giugno 1910, la Festa del papà fu festeggiata per la prima volta nello Stato di Washington e la sua popolarità aumentò sempre più negli Stati Uniti negli anni successivi.

Solo nel 1966, la terza domenica di giugno venne riconosciuta come la Festa del papà a livello nazionale e poi dichiarata ufficialmente nel 1972.Gli Stati Uniti non sono solo il luogo di nascita della Festa della mamma, ma hanno anche creato la tradizione della Festa del papà. In Corea del Sud, la Festa del papà e dalla mamma è stata sostituita dalla 'Festa dei genitori', ma non è considerata come giorno festivo.

La Festa dei genitori viene celebrata in famiglia con festeggiamenti a livello nazionale e non serve solo a onorare i genitori, ma anche ad affermare il proprio rispetto per loro e per i concittadini più anziani: un valore nella cultura sudcoreana. San Giuseppe coincide con la fine dell’inverno e per questo, in Italia, la festa del 19 marzo è spesso associata ad altre usanze.In alcune regioni d’Italia infatti la festa si è sovrapposta a tradizioni quali i riti di purificazione agraria, uno tra tutti i falò che segnano il passaggio dall’inverno alla primavera.  Ovviamente non mancano le tradizioni culinarie, come le zeppole napoletane sulla cui origine vi sono diverse correnti di pensiero, una, legata ai riti pagani dell’antica Roma, ovvero le Liberalia, feste in onore delle divinità del vino e del grano durante le quali si friggevano frittelle di frumento da cui deriverebbero proprio le zeppole; l’altra ricondurrebbe l’origine della zeppola ad antico dolce conventuale, secondo alcuni, del convento di San Gregorio Armeno a Napoli, secondo altri di quello di Santa Patrizia.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sciopero treni oggi, orari e servizi garantiti: cosa c’è da sapere

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(Adnkronos) – Oggi nuova giornata nera per chi si sposta in treno.A causa dello sciopero nazionale del personale Gruppo FS, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord i treni potrebbero subire cancellazioni o variazioni dalle ore 9:01 fino alle ore 16:59.

Inoltre l'agitazione sindacale può comportare modifiche al servizio anche prima dell’inizio e dopo la sua conclusione. Lo sciopero – comunica il gruppo Fs – potrebbe avere impatti sulla circolazione ferroviaria e comportare cancellazioni totali e parziali di Frecce, Intercity e treni del Regionale di Trenitalia.Per i servizi regionali sono garantiti i servizi essenziali previsti in caso di sciopero nei giorni feriali dalle ore 6.00 alle ore 9.00 e dalle ore 18.00 alle ore 21.00.

Come sempre, i treni che si trovano in viaggio a sciopero iniziato arrivano comunque alla destinazione finale se è raggiungibile entro un'ora dall'inizio dell'agitazione sindacale; trascorso tale periodo, i treni possono fermarsi in stazioni precedenti la destinazione finale. L'agitazione indetta da Orsa, Ugl e Fast potrebbe avere ripercussioni anche sul servizio suburbano e aeroportuale.Trenord infatti fa sapere che le corse sui collegamenti aeroportuali Malpensa Express e S50 Malpensa Aeroporto-Bellinzona potranno subire variazioni e cancellazioni.

Saranno previsti autobus sostitutivi, senza fermate intermedie, per le corse del servizio aeroportuale non effettuate tra Milano Cadorna (da via Paleocapa, 1) e Malpensa Aeroporto e tra Stabio e Malpensa Aeroporto. I passeggeri che intendono rinunciare al viaggio possono chiedere il rimborso a partire dalla dichiarazione di sciopero fino all’ora di partenza del treno prenotato, per i treni Intercity e Frecce e fino alle ore 24:00 del giorno antecedente lo sciopero stesso, per i treni Regionali.In alternativa possono riprogrammare il viaggio, a condizioni di trasporto simili, non appena possibile, secondo la disponibilità dei posti.

Trenitalia garantisce comunque alcuni treni a lunga percorrenza. I passeggeri che intendono rinunciare al viaggio possono chiedere il rimborso a partire dalla dichiarazione di sciopero fino all’ora di partenza del treno prenotato, per i treni Intercity e Frecce e fino alle ore 24:00 del giorno antecedente lo sciopero stesso, per i treni Regionali.In alternativa possono riprogrammare il viaggio, a condizioni di trasporto simili, non appena possibile, secondo la disponibilità dei posti.

Trenitalia garantisce comunque alcuni treni a lunga percorrenza. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Garlasco e le piste alternative: dalla doppia vita al killer fumatore, le ipotesi già scartate

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(Adnkronos) – Non uno sconosciuto aggressore, né un ladro, né un killer fumatore e tantomeno un amante.Tutte le "ipotesi alternative" sull'omicidio di Chiara Poggi a Garlasco sono già state scandagliate e la risposta – finché una revisione non sarà presentata e quindi accolta dalla Corte d'Appello di Brescia – resta sempre e solo una: l'assassino è Alberto Stasi, allora fidanzato della ventiseienne uccisa il 13 agosto 2007.  E ora che la Procura di Pavia indaga su Andrea Sempio, amico del fratello della vittima, le conclusioni della sentenza dell'appello bis contro l'imputato restano valide.

La vita di Chiara è stata scandagliata in ogni possibile direzione: pochi amici, meno che mai in quei giorni in cui parenti e conoscenti erano in vacanza.  Sulla 'doppia vita' adombrata dalla difesa – secondo un copione purtroppo frequente in questi casi – "nulla è emerso" scrivono i giudici nella sentenza di condanna a 16 anni di carcere per l'imputato.  Chiara comunicava con le poche amiche attraverso il telefono di casa, il cellulare e le mail e tali modalità di contatto, poco frequenti, "sono state confermate dalle amiche, interrogate anche sulle confidenze ricevute".Tutti descrivono la vittima come "una ragazza seria e timida, che stava bene in famiglia, che lavorava, innamorata del fidanzato", tanto da rinunciare alle ferie mentre lui scrive la tesi.

Gli accertamenti svolti tra parenti, conoscenti, amici, colleghi di lavoro di Chiara "non hanno evidenziato nessuna anomala frequentazione della giovane né in quel periodo, né prima", cosi certificano i tabulati telefonici. "Tutti coloro che a diverso titolo avevano, o avevano avuto nel tempo, legami con la giovane sono infatti stati sentiti nelle indagini, e di tutti costoro sono stati verificati gli alibi".Smentita anche l'ipotesi di un secondo cellulare: Chiara aveva da poco sostituito il vecchio cellulare con un Nokia, ma la sim attiva è sempre stata solo una, attestano le indagini.  E se l'autopsia riscontra una forte presenza di nicotina nei capelli di Chiara, il dato – nonostante Stasi non fumi – si spiega facilmente tenuto conto della presenza di un posacenere sporco nella cucina della villetta di via Pascoli. "Il padre di Chiara Poggi era un forte fumatore, lo stesso era solito fumare proprio in cucina" e la nicotina "notoriamente rimane a lungo nei capelli e sugli indumenti delle persone che abbiano a che fare con i fumatori" si legge nelle motivazioni della sentenza d'appello bis che condanna Stasi.  Altro argomento a supporto dell'ingresso in casa da parte di uno sconosciuto è sostenuto dalle condizioni di tre dei quattro cassetti del mobile presente nella saletta della televisione, che la difesa sostiene essere semiaperti.

Dalle fotografie in atti, scattate dai carabinieri di Pavia, "si vede chiaramente che i cassetti sono chiusi, ma non perfettamente allineati alla cornice della cassettiera, come sovente accade nei mobili vecchi, la cui chiusura non è mai per questo perfetta; il quarto cassetto risulta invece bene allineato e chiuso a chiave.L'ipotesi dello sconosciuto-ladro che, di fretta e dopo avere ucciso la persona che ha sorpreso in casa, abbia avuto tuttavia cura di richiudere i cassetti dopo averli frugati appare quindi del tutto inverosimile" scrivono i giudici che motivano la condanna di Alberto Stasi.  La Corte non ha dubbi: la difesa nel tacciare di incompletezza e di "unidirezionalità" le indagini, ha minimizzato o trascurato gli elementi concreti che puntano il dito contro l'imputato "per ventilare ipotesi assolutamente fantasiose e del tutto prive di riscontri, se non smentite dalle risultanze acquisite". Uno sconosciuto aggressore, come un ladro sorpreso da una presenza inattesa, "avrebbe inoltre presumibilmente esaurito la sua reazione violenta nell'ingresso, cosi da poter subito scappare senza attardarsi ulteriormente per nascondere il corpo" scrivono i giudici che ricordano che la vittima, che apre la porta in pigiama, non si è difesa e questo dimostra come "si fidasse" della persona a cui apre la porta "e non si aspettasse in nessun modo di venire da lui così brutalmente colpita".

L'ipotesi dello sconosciuto-aggressore-ladro deve quindi essere considerata "fantasiosa e astrusa, distante dal senso comune delle cose".I giudici mettono in fila i diversi elementi contro Stasi ed è ancora una volta la scena del crimine – la vittima colpita alla testa con un'arma mai trovata – a restituire un movente ("intimità scatenante una emotività") che "non può che appartenere ad un soggetto particolarmente legato alla vittima" Chiara Poggi.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Putin detta condizioni a Trump: stop armi a Kiev per chiudere guerra

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(Adnkronos) – Uno stop "completo" degli aiuti militari e di intelligence da parte dell'Occidente all'Ucraina come requisito 'chiave' per la Russia per porre fine alla guerra con Kiev.E' questa la condizione che Vladimir Putin ha posto ieri nella lunga telefonata con Donald Trump, un colloquio durato circa due ore e definito "produttivo" dal leader Usa, che ha intanto incassato l'ok russo allo stop agli attacchi contro le infrastrutture energetiche ucraine per un mese.

Un primo passo verso la pace, secondo la Casa Bianca.Un paletto ingombrante, in realtà, che Putin piazza sulla strada verso la pace.  Il cessate il fuoco parziale accordato dalla Russia, con lo stop degli attacchi alle strutture energetiche per un mese, non basta al presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che spera di avere a breve un contatto diretto con Trump.

Le condizioni illustrate da Putin "puntano a indebolire l'Ucraina" e "non a mettere fine alla guerra.La Russia non è pronta a porre fine a questa guerra e lo vediamo.

Non sono pronti nemmeno per il primo passo, che è un cessate il fuoco", ha detto Zelensky ai giornalisti, aggiungendo che "il gioco di Putin è indebolire l'Ucraina". "Dopo aver ricevuto i dettagli dal presidente degli Stati Uniti, da parte americana, daremo la nostra risposta", ha detto ai giornalisti, aggiungendo che gli Stati Uniti dovrebbero essere "garanti" del cessate il fuoco parziale: "La nostra parte manterrà questa posizione" finché la Russia la rispetterà. In questo contesto, passano in secondo piano i primi traguardi raggiunti nella telefonata.Mosca e Kiev per ora procederanno allo scambio di 175 prigionieri di guerra ciascuno, secondo l'intesa raggiunta nel colloquio.

L'ok allo scambio di prigionieri è "un gesto di buona volontà" da parte di Mosca, ha sottolineato il Cremlino.Oltre ai 175 prigionieri di guerra, la Russia trasferirà in Ucraina anche 23 militari di Kiev rimasti "gravemente feriti". A mettere in dubbio le rassicurazioni fornite da Putin a Trump, tuttavia, sono state le sirene di allarme antiaereo suonate nella capitale ucraina solo qualche ora dopo il colloquio telefonico, con missili e droni che sarebbero stati lanciati verso Kiev dalla Russia e relative esplosioni. "E' stato sottolineato che la condizione chiave per impedire un'escalation del conflitto e lavorare verso la risoluzione con mezzi politici e diplomatici deve essere la completa cessazione dell'assistenza militare e la fornitura di intelligence a Kiev", recita la nota del Cremlino dopo la telefonata tra Putin e Trump. Mosca ha poi dato la sua disponibilità ad un cessate il fuoco di 30 giorni sulle infrastrutture, in particolare energetiche, dell'Ucraina, ma ha ribadito i suoi dubbi sul più ampio cessate il fuoco di 30 giorni, senza condizioni, che Stati Uniti e Ucraina avevano concordato e proposto alla Russia.  Nella nota del Cremlino si legge quindi che da parte dei russi sono "stati evidenziati un numero di punti significativi" che richiedono ulteriori considerazioni, compreso quello "del controllo effettivo" su qualsiasi cessate il fuoco sulla linea del conflitto.

Inoltre la Russia richiede lo stop della mobilitazione degli ucraini e il riarmo delle sue forze, insieme alla ribadita richiesta, già avanzata nei giorni scorsi da Putin, di "eliminare le radici che hanno provocato la crisi". 
Il leader russo, come riferisce il Cremlino, ha detto al presidente americano di essere in ogni caso "disposto a collaborare con lui per la pace".Mosca ha spiegato che verranno creati "gruppi esperti americani e russi che lavoreranno per raggiungere un accordo di pace". 
Grande ottimismo, intanto, da parte di Trump, che ha parlato di un colloquio telefonico "molto buono e produttivo" su Truth. "Abbiamo concordato un immediato cessate il fuoco su tutta la rete energetica e sulle infrastrutture – ha scritto il tycoon -, con l'intesa che lavoreremo rapidamente per avere un cessate il fuoco completo e, in conclusione, la fine di questa orribile guerra tra Russia e Ucraina.

Questa guerra – ha aggiunto – non sarebbe mai iniziata se fossi stato il presidente!Sono stati discussi molti elementi di un accordo di pace, incluso il fatto che migliaia di soldati vengono uccisi.

Sia il presidente Putin che il presidente Zelensky vorrebbero vedere la guerra finire.Il processo è ora in pieno svolgimento con efficacia e, si spera, per il bene dell'umanità, porteremo a termine il lavoro", ha promesso. "Il presidente Trump e il presidente Putin hanno parlato della necessità di pace e di un cessate il fuoco nella guerra in Ucraina.

Entrambi i leader – si legge quindi nella nota della Casa Bianca dopo il colloquio tra i leader – hanno concordato che questo conflitto deve concludersi con una pace duratura.Hanno anche sottolineato la necessità di migliorare le relazioni bilaterali tra Stati Uniti e Russia.

Il sangue e le risorse che sia l'Ucraina che la Russia hanno versato in questa guerra andrebbero destinati alle esigenze dei rispettivi popoli". "Questo conflitto non avrebbe mai dovuto iniziare e avrebbe dovuto concludersi molto tempo fa con sinceri e positivi sforzi per la pace.I leader hanno concordato che l'iter verso la pace inizierà con un cessate il fuoco per le strutture energetiche e per le infrastrutture, nonché con negoziati tecnici sull'attuazione di un cessate il fuoco marittimo nel Mar Nero, un cessate il fuoco completo e una pace permanente", prosegue la nota. Il colloquio è servito anche per concordare l'avvio di negoziati "immediatamente in Medio Oriente.

I leader hanno parlato ampiamente del Medio Oriente come regione di potenziale cooperazione per prevenire futuri conflitti.Hanno inoltre discusso della necessità di fermare la proliferazione di armi strategiche e si impegneranno con altri per garantire la più ampia applicazione possibile". Infine, "i due leader hanno condiviso l'opinione che l'Iran non dovrebbe mai essere in condizione di distruggere Israele.

I due leader hanno concordato che in futuro un miglior rapporto bilaterale tra Stati Uniti e Russia produca enormi vantaggi.Questo comprende rilevanti accordi economici e la stabilità geopolitica quando la pace sarà raggiunta". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Naufragio migranti, 10 superstiti e 6 cadaveri portati a Lampedusa

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(Adnkronos) – Sono sei i cadaveri di migranti recuperati in mare dalle motovedette di Guardia costiera e guardia di finanza in seguito al naufragio di un gommone.L'imbarcazione è stata individuata nei pressi dell'isolotto di Lampione.

Soccorsi, riferisce 'Agrigentonotizie.it' dieci superstiti, sei uomini e quattro donne, portati a Lampedusa.I superstiti hanno riferito di essere partiti domenica notte in 56 da Sfax, in Tunisia. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)