Home Blog Pagina 392

Il neurologo: “Efgartigimod riduce disabilità miastenia grave”

0

(Adnkronos) – "Ci sono diversi pazienti affetti da miastenia grave che soffrono di effetti collaterali della terapia con corticosteroidi, ma possono beneficiare di terapie innovative.Tra queste, ad esempio, l'efgartigimod, che è un frammento di un anticorpo che favorisce la degradazione delle IgG patogene, diminuendo il livello di anticorpi che causano la malattia, come l'anticorpo specifico per il recettore dell'acetilcolina, migliorando i sintomi e riducendo la disabilità associata a questa patologia".

Così Raffaele Iorio, professore di Neurologia presso l'università Cattolica del Sacro Cuore, Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs di Roma, intervenendo questa mattina a Milano all'incontro organizzato con la stampa da argenx per presentare i risultati di una nuova pubblicazione basata sui dati di MyRealWorld MG, il primo studio osservazionale globale che da oltre 5 anni raccoglie, tramite un'applicazione digitale in cui il paziente registra i suoi dati, 'Prove dal mondo reale' dell'impatto della malattia sulla vita quotidiana delle persone con miastenia grave (Mg), delle loro famiglie e dei caregiver nell'ambito di un rigoroso protocollo di studio.  "La miastenia grave è una malattia che risponde abbastanza bene alla terapia tradizionale – spiega il neurologo – Tuttavia, esiste un 10-15% di pazienti che non risponde alle terapie tradizionali che si basano su farmaci che sono inibitori dell'acetilcolinesterasi, corticosteroidi, immunosoppressori come l'azatioprina o il micofenolato mofetile.E' una malattia autoimmune cronica che fornisce la giunzione neuromuscolare, alterando la trasmissione dell'impulso tra il nervo e il muscolo.

E' una patologia rara, non rarissima: si stima, infatti, che siano affette da miastenia grave circa 17mila persone in Italia.E' caratterizzata da una affaticabilità muscolare, ovvero quando i sintomi peggiorano con lo sforzo e migliorano con il riposo". Si trata di una malattia "eterogenea, che può coinvolgere diversi distretti muscolari come i muscoli extraoculari, dando origine a diplopia (la visione doppia) o ptosi palpebrale (una condizione in cui una o entrambe le palpebre superiori sono abbassate rispetto alla norma), i muscoli importanti per la fonazione e la masticazione, quindi dando difficoltà a parlare e masticare, ma anche a deglutire, oppure può dare affaticabilità agli arti.

L'evento più severo è quando vengono coinvolti i muscoli respiratori, in questo caso il paziente può andare in sofferenza respiratoria e può richiedere il supporto di ventilazione meccanica" nonché "il ricovero in terapia intensiva". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Missori (Ericsson Italia): “Ia aumenta domanda di capacità, prestazioni ed efficienza di reti tlc”

0

(Adnkronos) – L'avvento dell'intelligenza artificiale e gli effetti sul mondo delle tlc, in un futuro sempre più segnato dall'innovazione per servizi all'avanguardia per gli utenti.Ne ha parlato, intervistato da Adnkronos/Labitalia, Andrea Missori, amministratore delegato di Ericsson Italia Nel contesto attuale di rapida evoluzione delle reti verso soluzioni software e Ai-based, quali sono le principali strategie di Ericsson per integrare l'intelligenza artificiale nelle infrastrutture di rete?

In che modo queste innovazioni stanno trasformando il modo in cui concepite e fornite servizi? L’intelligenza artificiale aumenta la domanda di capacità, di prestazioni e di efficienza delle reti di telecomunicazione.Il nostro approccio è duplice.

Da un lato lavoriamo per portare l’Ai nelle reti, integrandone le funzionalità in prodotti e servizi, e usandola per creare reti che si autogestiscono, si orchestrano, rispondono in modo adattivo alle diverse richieste e realizzano gli intenti per cui sono programmate.Dall’altro, allo stesso tempo le reti devono funzionare al meglio per supportare l’Ai. È un circolo virtuoso.

L’Ai, il 5G e il cloud sono i tre pilastri integrati della trasformazione digitale e per la creazione di nuove opportunità per gli operatori di telecomunicazioni e per i loro clienti. Con l'espansione del 5G evoluto, quali progetti e iniziative di punta sta attualmente portando avanti Ericsson per massimizzare il valore aggiunto per i clienti e gli operatori?Come si inseriscono queste iniziative nel più ampio ecosistema del 5G? Ericsson sta creando le reti di nuova generazione, potenti, aperte e programmabili che sono necessarie per la prossima fase della digitalizzazione.

Per esempio, in quest’anno soltanto prevediamo di lanciare sul mercato più di 100 nuovi prodotti di rete che rispondono a queste caratteristiche, e permettono di accelerare l’implementazione del 'vero 5G' – standalone, su reti in banda media.Siamo un mondo mobile first: l’80% della popolazione mondiale accede alla rete via mobile; quindi, è necessario creare le condizioni perché queste reti supportino tutte le applicazioni e tecnologie di oggi e del futuro.

A partire dall’AI.Reti che offrono connettività differenziata – garantita nelle sue caratteristiche per ottimizzare un determinato utilizzo, un’applicazione, un processo – sono fondamentali se vogliamo portare il potenziale del 5G nel mondo industriale, nelle infrastrutture critiche. A che punto siamo nel passaggio da demo e casi d'uso a reali opportunità di monetizzazione nel campo del 5G?

Quali passi considera essenziali per capitalizzare l'attuale convergenza di tecnologie e reti? Il momento in cui passare su larga scala dalla fase 'delle demo' e della ricerca dei primi casi d’uso alla realtà è adesso.Al 'Mobile World Congress' c’erano i progetti concreti realizzati da quegli operatori che hanno puntato al 5G evoluto, e stanno costruendo le reti di nuova generazione che abilitano applicazioni e servizi per il mondo industriale, per le infrastrutture e i consumatori.

Il punto è accelerare.L’Europa è ancora indietro, l’Italia a sua volta non sta facendo abbastanza, e i problemi da affrontare sono legati alla necessità di un consolidamento del mercato – che aiuti ad avere più forza per investire – a tematiche normative e alla necessità che anche i player industriali comprendano il valore aggiunto di una connettività mobile di nuova generazione. Potrebbe descrivere come le demo immersive presentate qui al MWC, come il viaggio in tram con realtà aumentata, illustrano la direzione futura di Ericsson nel campo delle esperienze utente avanzate?

In che modo queste tecnologie migliorano l'engagement del consumatore? Abbiamo usato la metafora del tram per portare i visitatori dell’evento in un viaggio nel futuro.La realtà aumentata, ingrediente importante delle applicazioni mostrate, insieme ai wearable – smart glass, visori – è il tipo di tecnologia più vicina all’esperienza consumer che rappresenta plasticamente cosa è possibile fare, e cosa serve fare, per permettere di sfruttare appieno l’innovazione tecnologica, e le sempre più numerose applicazioni basate su Ai che possono entrare nella vita quotidiana. Reti 5G evolute sono necessarie per garantire l’esperienza d’uso fluida, senza interruzioni, e ubiqua da parte degli spettatori.

Le loro capacità devono essere tali da poter gestire 'sulla rete' la potenza che non è possibile avere a livello di device; servono latenze bassissime e, quando si tratta di offrire esperienze premium, con il 5G evoluto è possibile garantire la connettività differenziata.In questo modo possiamo offrire mentre facciamo gaming, o mentre siamo in viaggio su un treno ad alta velocità, una connessione di altissima qualità; l’engagement del consumatore dipende molto da questo. Ad esempio, considerando i grandi eventi, le nostre ricerche hanno dimostrato che un utente che sperimenta problemi di connessione durante un concerto, un grande appuntamento sportivo ecc.

ne è molto influenzato, e la sua propensione a cambiare operatore aumenta drasticamente.Con il 5G di nuova generazione possiamo offrire il meglio anche in ambiti di grande affollamento dove si producono decine di giga di dati di contenuti da condividere. In che modo Ericsson sta lavorando con gli operatori telco e altri partner tecnologici per promuovere un ecosistema di rete più aperto e collaborativo?

Quali sono le principali sfide e opportunità che avete identificato in questo processo di collaborazione? Ecosistema e collaborazione sono per noi parole chiave essenziali.Siamo i primi promotori di un approccio che unisce gli operatori telco ed altri attori del mondo tecnologico, al fine di creare un mercato ricco di offerte che siano di valore per il mondo enterprise e non solo.

A settembre scorso abbiamo presentato Aduna, una joint venture che sta continuando ad attrarre nuovi partecipanti e investitori, che ha proprio il target di lavorare insieme per 'esporre' – ovvero rendere disponibili – le capacità delle reti 5G di nuova generazione, che prima restavano nel chiuso delle reti. Si tratta di esporre capacità e funzionalità nuove, basate su un approccio tecnologico aperto ma allo stesso tempo robusto e sicuro, che gli sviluppatori possano utilizzare per creare nuovi servizi e applicazioni che sfruttano tutto il potenziale del 5G.Deve nascere un 'mercato delle Api' e deve scalare velocemente affinché si alimenti un circolo virtuoso di crescita.

Chiaramente questo comporta un certo cambio di mentalità da parte di tanti attori della catena del valore: un livello di collaborazione e di fiducia e di trasparenza, che è necessario per accelerare il cambiamento. Considerando il rapido sviluppo delle tecnologie 5G e Ai in regioni come gli Stati Uniti e la Cina, come valuta la posizione competitiva dell'Europa in questo scenario globale?Quali strategie sta adottando Ericsson per colmare questo divario e quali sono le principali barriere che l'Europa deve superare per competere efficacemente? L’Europa ha davanti a sé l’urgenza di chiudere il più possibile il gap rispetto ad altre aree del mondo in questi ambiti, perché sono le tecnologie per la competitività di oggi e soprattutto di domani, e più che mai in scenari internazionali complessi assume un valore chiave avere maggior forza e maggior dominio su di esse. Ericsson lavora al fianco dei paesi dell’Europa e dialoga con le sue istituzioni e da tempo stiamo stimolando l’Unione Europea a compiere i passi che sono stati peraltro già ben disegnati dal rapporto Draghi sulla competitività europea.

La tecnologia al suo interno è un fattore cruciale perché è intrecciata saldamente a tutte le altre sfide e opportunità che ci aspettano.L’Europa deve continuare a indirizzare lo sviluppo tecnologico e a creare quadri regolatori che però rimuovano gli ostacoli alla competizione, semplifichino l’aspetto normativo, creare meccanismi che ad esempio leghino le licenze per lo spettro e l’espansione delle reti.

La ricetta la abbiamo, scritta bene e ampiamente: è il momento di attuarla. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cambio orario 2025, quando torna l’ora legale e perché

0

(Adnkronos) – L'ultimo fine settimana di marzo torna l'ora legale: sposteremo in avanti le lancette dell'orologio e avremo giornate più lunghe fino alla fine di ottobre, con un’ora in più di luce tra pomeriggio e sera.  Nella notte tra sabato 29 marzo e domenica 30 marzo 2025, intorno alle 2 di notte. Bisognerà portare avanti di 60 minuti le lancette degli orologi analogici e digitali non smart, mentre la maggior parte dei dispositivi elettronici si aggiorneranno automaticamente.Dagli smartphone ai computer, è sempre buona abitudine però controllare che effettivamente l'orario impostato sia quello corretto. Il passaggio dall'ora solare a quella legale ci farà dormire un'ora in meno nella notte tra sabato e domenica.

Le giornate però ci sembreranno più lunghe dal momento che il tramonto arriverà un'ora più tardi. Da anni c'è chi chiede che l'ora legale venga mantenuta per tutto l'anno.Il pediatra Italo Farnetani, intervistato dall'Adnkronos, aveva dichiarato tempo fa: "Sono noti gli effetti benefici della luce sulla salute e sull'organismo", e quindi l'ora legale che 'allunga' le giornate andrebbe resa perenne. "E poi perché interferire due volte all'anno", adesso e a fine ottobre quando si ripasserà all'ora solare, "sui ritmi cronobiologici dell'organismo non solo non è una promozione della salute, ma non è nemmeno nell'interesse della collettività.

Perché creare un disagio all'organismo, che perdura per alcuni giorni con riflessi sul comportamento e il rendimento, è senza dubbio qualcosa di negativo".La luce, infatti, ha precisato il professore ordinario di Pediatria dell'Università Ludes-United Campus of Malta fa bene "soprattutto al pomeriggio – precisa – quando l'organismo è orientato all'ottimismo".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Miastenia grave, nuovo studio su impatto socio-economico

0

(Adnkronos) – Si stima che in Italia colpisca 17mila persone, ma nonostante sia una malattia rara ha un forte impatto sociale, economico e produttivo sui pazienti e familiari.E' la miastenia grave (Mg), una delle patologie rare maggiormente diffuse e studiate, oggetto di un nuovo studio sulle conseguenze che la patologia comporta su chi ne è effetto e su coloro che assistono i pazienti, e i cui risultati sono stati presentati oggi a Milano da argenx, azienda che opera nel settore dell'immunologia.  "La miastenia grave è malattia autoimmune cronica, clinicamente eterogenea e imprevedibile, dove, per ragioni ancora non completamente note, il sistema immunitario si attiva producendo anticorpi circolanti diretti contro i recettori muscolari, interrompendo così la comunicazione tra nervi e muscoli e causando faticabilità e debolezza muscolare – spiega Raffaele Iorio, professore associato di Neurologia, Università Cattolica del Sacro Cuore, Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs di Roma – Può avere un impatto enorme sulle attività quotidiane, sia nella sfera privata che professionale e relazionale, e incide profondamente sulla qualità di vita.

In Italia si stimano almeno 17mila persone con miastenia grave".Argenx presenta oggi i risultati di una nuova pubblicazione basata sui dati di MyRealWorld Mg, il primo studio osservazionale globale che da oltre 5 anni raccoglie, tramite un'applicazione digitale in cui il paziente registra i suoi dati, 'Prove dal mondo reale' dell'impatto della malattia sulla vita quotidiana delle persone con Mg, delle loro famiglie e dei caregiver nell'ambito di un rigoroso protocollo di studio.

Ad oggi lo studio ha coinvolto 2.424 pazienti adulti e caregiver provenienti da 10 Paesi tra cui l'Italia, che ha contribuito alla ricerca con il più alto numero di partecipanti.  Lo studio fornisce dati sulla perdita di produttività lavorativa causata dalla miastenia grave su pazienti e caregiver calcolandone anche l'impatto economico.In particolare, dall'analisi è emerso che: il 36,5% dei pazienti con Mg ha riferito di essersi assentato dal lavoro per malattia negli ultimi 30 giorni – con una media di 14,5 giornate perse al mese – e l'11,4% ha dichiarato di aver interrotto il lavoro a causa della malattia; più di 1 paziente su 3 (36%) dichiara di aver bisogno del supporto di un caregiver, che nella maggioranza dei casi (96%) è un familiare o il partner; il 14,6% dei caregiver ha dovuto ridurre l'orario di lavoro e il 13,4% ha dovuto rinunciare del tutto a un'occupazione retribuita.

Tutto questo può influire negativamente sulla partecipazione al mondo del lavoro e comportare una perdita di reddito.Dallo studio, inoltre, è emerso che in Italia la perdita di produttività media complessiva causata dalla Mg è quantificabile in 11mila euro l'anno (8mila per i pazienti e 3mila per i caregiver), che nei casi più gravi può arrivare fino a una perdita di 28mila euro l'anno.

I pazienti con forme severe di Mg hanno subito perdite di produttività 3,8 volte superiori rispetto ai pazienti con malattia lieve. "Mi sono ammalata di miastenia a 18 anni e la diagnosi per me e la mia famiglia è stata traumatica – ricorda Chiara Castellini, Membro, socio attivo Aim, Associazione italiana miastenia e malattie immunodegenerative – Amici del Besta Odv – E' una malattia neuromuscolare che comporta una disabilità 'invisibile' che impatta su lavoro, scuola, vita sociale e privata e sull'intero nucleo familiare.E' difficile conciliare la miastenia grave con le proprie aspirazioni quando tutto ruota attorno a una condizione che cambia le prospettive e il modo di vivere.

Oggi, attraverso i giusti trattamenti, posso accettare la malattia e riprendere a vivere una vita piena e attiva, seppur con dei compromessi e delle limitazioni che possono essere affrontate e gestite". I risultati dell'indagine – riporta una nota – suggeriscono che nuove terapie, come efgartigimod alfa sviluppato da argenx, oltre a risultare clinicamente efficaci possono ridurre la perdita di produttività e migliorare la qualità di vita.Nei pazienti trattati con efgartigimod alfa per via endovenosa nello studio Adapt, la perdita di produttività in termini di costi si riduce dopo 4 settimane del 40,2%, mentre il numero di giornate lavorative perse si riduce del 31%.

L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha recentemente approvato la rimborsabilità in Italia della formulazione sottocutanea di efgartigimod alfa, iniettabile in autosomministrazione, per il trattamento, in aggiunta alla terapia standard, dei pazienti adulti con miastenia grave generalizzata (MGg) che sono positivi all'anticorpo anti-recettore dell'acetilcolina (AChR).La disponibilità della nuova soluzione iniettabile sottocute da somministrarsi autonomamente a casa consentirà alle persone con miastenia grave generalizzata di non recarsi in ospedale per la terapia endovenosa. "Il nuovo studio rivela che la miastenia grave compromette la capacità lavorativa dei pazienti, richiedendo periodi di assenza dal lavoro o una riduzione dell'orario lavorativo – sottolinea Renato Mantegazza, presidente Aim e tra gli autori – Analogamente, i caregiver, spesso familiari stretti, dedicano una quantità significativa di tempo all'assistenza, il che può influire negativamente sulla loro partecipazione al mondo del lavoro e comportare una perdita di reddito.

Oggi, grazie al progresso della ricerca scientifica, stiamo assistendo ad una trasformazione nel paradigma di cura di questa patologia, da terapie immunosoppressive generiche a terapie di precisione, come efgartigimod alfa, sempre più individualizzate, con evidenti vantaggi per il clinico, il paziente e il caregiver".  "Sappiamo che la nostra responsabilità va oltre l'accesso alle cure e che l'innovazione terapeutica è fondamentale, ma da sola non basta – dichiara Fabrizio Celia, amministratore delegato di argenx Italia – Abbiamo dato il via a diverse iniziative di supporto ai pazienti, come lo studio MyRealWorld MG, che possono contribuire a fornire loro il sostegno di cui hanno bisogno, migliorare le conoscenze e la diagnosi precoce.La possibilità offerta ai pazienti di somministrarsi autonomamente la terapia a casa, con la nuova formulazione di efgartigimod alfa sottocute, consente alle persone con miastenia grave generalizzata di accedere al trattamento più adatto al proprio stile di vita e allo stesso tempo può migliorare la gestione terapeutica da parte del medico e liberare risorse negli ospedali". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Crescono molestie e violenze sul lavoro, Inail: 6.813 aggressioni e minacce nel 2023

0

(Adnkronos) –
Aumentano molestie e violenze sul posto di lavoro.Dall’analisi degli infortuni sul lavoro riconosciuti dall’Inail emerge infatti che nel 2023 i casi di aggressioni e minacce sono stati 6.813, il dato più elevato dopo quello registrato nel 2019.

Rispetto al 2022 l’incremento è pari all’8,6% e cresce fino al 14,6% per le donne, fermandosi invece al 3,8% per gli uomini.A questo tema è dedicato il nuovo numero del periodico Dati Inail, curato dalla Consulenza statistico attuariale dell’Istituto, che rileva come la maggior parte di questi episodi (61%) siano esercitati da persone esterne all’azienda, come nel caso di rapine e di aggressioni ad autisti o a personale sanitario, e in minor misura riconducibili a liti e incomprensioni tra colleghi.  Nel quinquennio 2019-2023 poco meno del 45% degli infortuni per violenze e aggressioni ha riguardato le lavoratrici, percentuale che sale al 48% se si considera solo l’ultimo anno.

Le infortunate hanno un’età media più elevata rispetto agli uomini: quattro su 10, infatti, hanno dai 50 anni in su, con un differenziale di circa otto punti rispetto ai coetanei.  
La quasi totalità dei casi (mediamente il 90%) riguarda la gestione assicurativa dell’industria e servizi, mentre il resto coinvolge i dipendenti della gestione del conto Stato (9%) e l’agricoltura (1%).Il 43% delle vittime dell'industria e servizi opera nel settore della sanità e assistenza sociale, il 15% nel trasporto e magazzinaggio e il 10% nel noleggio e servizi di supporto alle imprese.

Per le lavoratrici, in particolare, l’incidenza è particolarmente elevata nella Sanità e assistenza sociale, in cui si concentra il 70% di tutte le aggressioni alle donne. Tra il 2019 e il 2023 sono stati registrati 14 decessi per violenze e molestie sul lavoro.Le conseguenze di questa tipologia di infortuni per la stragrande maggioranza (oltre il 90%) sono senza postumi invalidanti permanenti. Considerando postumi di inabilità superiori all’1%, il grado medio è del 5%.

Per il 56% dei casi la diagnosi è una contusione, senza differenze significative per genere.Seguono la lussazione con il 19% (22% per le donne) e le fratture con l’11% (13% per gli uomini).

La principale sede del corpo coinvolta nelle violenze è la testa, con poco più del 30% del totale e pochissime differenze tra uomini e donne, mentre un caso su quattro interessa gli arti superiori.I decessi riconosciuti dall’Inail in occasione di lavoro nel quinquennio analizzato sono stati complessivamente 14, due dei quali hanno riguardato lavoratrici. Aumentano anche le denunce di patologie professionali da disturbi psichici e comportamentali, si legge nel focus Inail dedicato alle malattie mentali in ambito lavorativo, nel quinquennio 2019-2023 sono state più di 2.000, con una media di 400 all’anno confermata anche dai dati provvisori del 2024.  Anche se rappresentano solo lo 0,7% del totale delle tecnopatie denunciate nel nostro Paese, lo stress, l’ansia e la depressione sono i problemi di salute lavoro-correlati più comuni per i lavoratori e le lavoratrici italiani ed europei.  Ambienti di lavoro stressanti e ostili, carichi di lavoro eccessivi, ma anche discriminazione e molestie psicologiche e sessuali possono comportare, in mancanza di consulenza e supporto psicologico, gravi rischi per la salute mentale.

Già nel 2020 l’Oms dichiarava che la depressione stava diventando la malattia mentale più diffusa al mondo e, in generale, la seconda malattia dopo le patologie cardiovascolari.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, pestano 21enne e gli fratturano mandibola: caccia ad aggressori

0

(Adnkronos) – Sono in corso le indagini della polizia su un pestaggio avvenuto la notte tra sabato e domenica scorsi in via del Casaletto a Roma di cui è stato vittima un ragazzo di 21 anni.  Il giovane, che è stato picchiato a sangue da un gruppo di persone e ha riportato una doppia frattura della mandibola, è stato trasportato al San Camillo in codice rosso ma al momento non è in pericolo di vita.Ricoverato nel reparto maxillofacciale è attualmente vigile e orientato, secondo quanto si apprende.

Domani sarà sottoposto a un intervento di riparazione della mandibola.  In base a quanto ricostruito il ragazzo si trovava in un pub in via del Casaletto 257 in compagnia di un'amica.All'interno del locale sarebbe scoppiata una lite per futili motivi con altre persone sconosciute.

Lite che si è trasformata all'esterno del pub in un vero e proprio pestaggio.Dopo aver preso a calci e pugni il 21enne, gli aggressori sono fuggiti a bordo di una macchina.

Al momento la polizia sta svolgendo accertamenti per identificare gli aggressori.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fnopi, 5mila infermieri attesi al terzo congresso

0

(Adnkronos) – E' ai nastri di partenza il terzo Congresso nazionale 'Infermiere³ – innovazione, sfide e soluzioni' della Fnopi, Federazione nazionale Ordini professioni infermieristiche.Dal dal 20 al 22 marzo sono attesi al Palacongressi di Rimini 5mila infermieri provenienti da tutta Italia.  Il 20 marzo a inaugurare il Congresso saranno i saluti istituzionali del ministro della Salute Orazio Schillaci, del ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, del presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga.

Le conclusioni della prima giornata saranno affidate al sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato.Per tutta la durata del congresso interverranno i rappresentanti del Governo, i presidenti delle Commissioni Affari sociali di Camera e Senato, Ugo Cappellacci e Francesco Zaffini, e molti esperti.

La seconda giornata sarà aperta dal vice ministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto.A seguire, lo scrittore ed ex magistrato Gianrico Carofiglio terrà uno speech sul valore delle professioni di cura.

Nella stessa giornata, alle 14, l'attore comico Paolo Cevoli si esibirà nello spettacolo 'I fatti mi cosano', e dalle 18.30 alle 20 la cantante Tosca terrà il suo in 'Conversa-Concerto'.Il 22 marzo, prima della cerimonia di chiusura, con la proclamazione della mozione congressuale, uno spazio sarà dedicato all'intervento a cura della Fondazione Gimbe e a un approfondimento sulla dimensione internazionale della professione, grazie alla partecipazione dellìEuropean Nursing Council che riunisce gli organismi di regolamentazione europei della professione infermieristica.

Nella stessa mattinata verrà presentato l'aggiornamento del Codice deontologico delle professioni infermieristiche con una lettura a cura dell'attore Paolo Romano.  Per tutta la durata del congresso, al programma della sala plenaria si affiancheranno numerose attività a disposizione dei congressisti: il Villaggio della formazione in simulazione, allestito al primo piano del Palacongressi, con 10 simulation room a disposizione dei congressisti dalle 12.30 del 20 marzo alle 13.30 del 22 marzo; 'evento formativo Simmed; la Giornata della libera professione e l'evento formativo Cives.Al piano terra del Palacongressi sarà attiva una experience area, dove sarà possibile navigare in esclusiva il sito del progetto 'Infermieri oggi e domani', visitare alcune sezioni del Museo internazionale dell'arte filatelica infermieristica e del Mosai, Mostra storica dell'assistenza infermieristica.

Una sala sarà invece dedicata ai professionisti e ai ricercatori che hanno presentato lavori incentrati sul tema dell'innovazione in sanità e dell'uso della tecnologia.Inoltre, grazie a una convenzione con il Comune di Rimini, tutti gli infermieri iscritti al congresso avranno la possibilità di visitare gratuitamente 3 poli museali della città: Museo della Città, Domus del Chirurgo e Fellini Museum.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chiara Ferragni, la dedica d’amore per il compleanno di Leone: “Hai dato senso a tutto”

0

(Adnkronos) – "A te che mi hai reso mamma e hai dato senso e scopo a ogni giorno della mia vita", comincia così la dedica d'amore che Chiara Ferragni ha condiviso sul suo profilo per celebrare il compleanno di Leone, il primogenito nato dall'amore con Fedez, che oggi spegne 7 candeline.   "A te che quando ti ho visto per la prima volta in sala parto non sono riuscita a smettere di piangere perché sei stato l’emozione più forte mai provata", continua a scrivere Chiara Ferragni a corredo di una foto scattata le prime ore dopo il parto del piccolo Leone: ritrae le manine del primogenito che stringono forte quelle della sua mamma Chiara.    
Leone è il fratello maggiore di Vittoria, secondogenita dei Ferragnez nata il 23 marzo del 2021: "A te che, insieme alla tua sorellina, mi hai fatto superare ogni periodo difficile solo con un abbraccio, perchè sapevo che voi sareste stati la mia certezza sempre.A te che sei tutto quello che ho sempre sognato, il mio bambino magico". E conclude: "Oggi compi 7 anni e io non potrei essere più fiera di te.

Ti auguro una vita piena d’amore e di libertá.Ti amo più di ieri e meno di domani, di un amore che solo una mamma può capire".  Gli auguri social arrivano anche da papà Fedez che ha celebrato questo giorno speciale condividendo tra le storie il testo del brano 'Prima di ogni cosa', scritto dal rapper dopo la nascita del figlio Leone: "Vorrei insegnarti tutto quello che non ho imparato", è il verso condiviso da papà Federico.    —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Equinozio di primavera 2025, cosa succede e perché non è il 21 marzo

0

(Adnkronos) – È tempo di primavera.Domani un evento astronomico sancirà la fine dei tre mesi invernali e l'inizio della nuova stagione: l'equinozio di primavera, che nel 2025 cade alle 10:01 del 20 marzo.  Durante l'equinozio i raggi del Sole sono esattamente perpendicolari all’equatore e quindi tra emisfero Nord ed Emisfero Sud non ci sono differenze tra le ore luce e quelle di buio: ci sono in quella giornata esattamente 12 ore di luce solare e 12 ore di assenza di luce solare.

Da quel momento per i sei mesi successivi il nostro diventa l’emisfero più illuminato. Nella cultura popolare le date delle stagioni astronomiche sono tutte uguali: il 21 del relativo mese.In realtà equinozi e solstizi cambiano ogni anno, in base al moto della Terra intorno al Sole.

Nello specifico quello di marzo si posiziona tra il 20 e il 21 (raramente il 19).  L’oscillazione di questa data come di quelle dell'equinozio d'autunno e dei due solstizi di estate e inverno è una conseguenza della natura frazionaria della durata dell’anno tropico.Se la durata di un anno fosse esattamente pari a un multiplo intero della durata di un giorno, le stagioni seguirebbero un ciclo perfetto e ogni anno comincerebbero sempre lo stesso giorno, ma un anno solare dura 365,2422 giorni cioè quasi un quarto di giorno di troppo E ogni quattro anni le stagioni accumulano un ritardo di circa un giorno.

Per questa ragione ogni quattro anni aggiungiamo un giorno al calendario, il 29 febbraio, e le date di solstizi ed equinozi variano.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Glo presenta ‘hyper portal’ di Picchi, viaggio immersivo tra arte design e innovazione

0

(Adnkronos) – Quando arte, design e tecnologia si incontrano, nasce una nuova e straordinaria dimensione.glo, brand di punta di Bat Italia per i dispositivi scalda stick per consumatori adulti, consolida il suo ruolo di mecenate e nell’ambito del progetto “glo for art” presenta Hyper Portal in occasione della Milano Design Week 2025: un’esperienza sensoriale unica, dove arte, tecnologia e creatività si intrecciano in un viaggio straordinario.

Firmata dall’artista Michela Picchi, nota per il suo approccio surrealista e pop, Hyper Portal, interpreta perfettamente il tema del Fuorisalone 2025 “Mondi Connessi”, integrando la filosofia del brand che promuove la positività attraverso la condivisione e la convivialità.L’opera è una sinfonia di luci, colori e forme che abbatte le barriere tra spettatore e arte, invitando il pubblico a partecipare attivamente.

Dal 7 al 13 aprile, Hyper Portal sarà il cuore pulsante del glo Creative Hub, situato in Palazzo Moscova 18, nel Brera District, uno degli spazi più iconici e frequentati del Fuorisalone. La Milano Design Week sarà inoltre l’occasione per raccontare un nuovo e inedito incontro: quello di glo con il mondo della moda.Nel segno dell’innovazione, glo presenterà una collezione in collaborazione con Suns, il brand che ha rivoluzionato il concetto di daywear tecnico e sporty-chic.

In un'era in cui tecnologia e lifestyle si intrecciano sempre di più, glo e Suns danno vita a una collaborazione innovativa, capace di fondere insieme moda e design hi-tech. Hyper portal di glo è un’esperienza sensoriale che sfida i confini tra arte e tecnologia.Creata da Michela Picchi, l'installazione esplora l'idea di un futuro connesso, un universo in continua evoluzione, dove ogni gesto, ogni movimento, contribuisce a trasformare e plasmare lo spazio.

Il portale d’ingresso, simbolo di apertura e connessione, diventa il punto di partenza di un viaggio immersivo che invita lo spettatore a vivere l'arte come co-creatore attivo dell’opera stessa.Con il suo approccio surrealista e pop, Picchi esplora la fluidità dei mondi che si intrecciano attraverso forme dinamiche e colori vibranti, che evolvono in tempo reale, dando vita a un paesaggio in costante mutamento.

Ogni interazione, tocco dopo tocco, fa crescere l’opera, trasformandola in un'entità viva, che si modella al ritmo delle azioni del pubblico.Le forme iconiche dei dispositivi glo Hyper pro si riflettono nell'ambiente circostante, richiamando l’incontro tra arte e innovazione tecnologica. (segue)  Il viaggio proposto da Hyper portal è anche un'esplorazione dell'interconnessione tra l'individuo e la collettività, tra l'io e il noi e invita a riflettere sul nostro ruolo nel creare connessioni, dove ogni movimento e decisione, pur nascendo dall’individualità, plasmano l’esperienza collettiva.

Il risultato è un'esperienza che non solo stimola i sensi, ma invita anche alla condivisione, incarnando perfettamente la visione positiva e inclusiva di glo. "Con Hyper portal e Michela Picchi, Bat Italia unisce arte, design e tecnologia per creare un'esperienza immersiva che va oltre l'intrattenimento, rendendo l'arte più accessibile e interattiva, in linea con il nostro progetto artistico itinerante “glo for art” – commenta Fabio de Petris, Presidente e Amministratore Delegato di Bat Italia.Questo riflette il nostro impegno per un domani migliore, dove la nostra vision A Better Tomorrow™ si realizza attraverso la sinergia di sostenibilità, innovazione e accessibilità.

Una promessa concreta che ci spinge a implementare costantemente le nostre pratiche aziendali, a investire in nuove tecnologie e a esplorare soluzioni che possano ridurre l'impatto ambientale.Essere pionieri nell'offrire un portafoglio completo di nuove categorie ci permette di anticipare le sfide future, contribuendo così a un cambiamento positivo e sostenibile per le generazioni a venire”. “Un’esplosione di colori, linee sinuose e un’esperienza pop e surrealista insieme a tecnologia e design: Hyper portal, è un viaggio immersivo in cui lo spettatore, tocco dopo tocco, crea mondi interconnessi e diventa co-protagonista dell’opera attraverso la condivisione e la positività, perfettamente in sinergia con lo spirito di glo", commenta l’artista Michela Picchi.

glo debutta nel mondo del fashion con una collaborazione inedita con Suns.Da questa sinergia nasce una collezione esclusiva che anticipa l’estate e che si nutre dei valori condivisi tra i due brand: innovazione, self-expression, funzionalità, ottimismo e uno stile distintivo.

La collezione in edizione limitata, sarà svelata in occasione della Milano Design Week 2025. 
18+ Only.Prodotto destinato esclusivamente a consumatori adulti.

Questo prodotto contiene nicotina, che crea dipendenza.
 —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Clima, dal caldo estremo agli eventi estremi: i record negativi del 2024, report Wmo

0

(Adnkronos) – “I chiari segnali del cambiamento climatico indotto dall'uomo hanno raggiunto nuovi picchi nel 2024, con alcune conseguenze irreversibili per centinaia se non migliaia di anni”.E’ quanto rileva l'Organizzazione meteorologica mondiale (Omm-Wmo) nel report sullo ‘State of Global Climate’, evidenziando “gli enormi sconvolgimenti economici e sociali causati da condizioni meteorologiche estreme”.  Il rapporto conferma che il 2024 è stato probabilmente il primo anno a superare di oltre 1,5 °C l'era preindustriale, con una temperatura media globale in prossimità della superficie di 1,55 ± 0,13 °C rispetto alla media del periodo 1850-1900.

Inoltre, è stato l'anno più caldo nei 175 anni di osservazione.  "Sebbene un solo anno di riscaldamento superiore a 1,5 °C non indichi che gli obiettivi di temperatura a lungo termine dell'accordo di Parigi siano fuori portata, è un campanello d'allarme che stiamo aumentando i rischi per le nostre vite, le nostre economie e per il Pianeta", ha affermato il segretario generale dell'Omm Celeste Saulo. Il rapporto di punta dell'Omm mostra, inoltre, che: la concentrazione atmosferica di anidride carbonica è ai livelli più alti degli ultimi 800mila anni; a livello globale, ciascuno degli ultimi dieci anni è stato uno dei dieci anni più caldi mai registrati; ognuno degli ultimi otto anni ha stabilito un nuovo record per il contenuto di calore dell'oceano; le 18 estensioni più basse di ghiaccio marino artico mai registrate si sono verificate tutte negli ultimi 18 anni e le tre estensioni più basse di ghiaccio antartico si sono verificate negli ultimi tre anni.Inoltre, il periodo 2022-2024 registra il bilancio di massa glaciale triennale più negativo.

In particolare, bilanci di massa eccezionalmente negativi sono stati riscontrati in Norvegia, Svezia, Svalbard e nelle Ande tropicali. "Il ritiro dei ghiacciai aumenta i pericoli a breve termine, danneggia le economie e gli ecosistemi e la sicurezza idrica a lungo termine", avverte il Wmo.Infine, il tasso di innalzamento del livello del mare è raddoppiato da quando sono iniziate le misurazioni satellitari. 
CONCENTRAZIONI RECORD DI GAS SERRA – La concentrazione atmosferica di anidride carbonica, così come quella di metano e protossido di azoto, è ai livelli più alti degli ultimi 800mila anni – rileva il report – Le concentrazioni di anidride carbonica nel 2023 (l'ultimo anno per il quale sono disponibili dati annuali globali consolidati) erano pari a 420,0 ± 0,1 parti per milione (ppm), 2,3 ppm in più rispetto al 2022 e il 151% del livello preindustriale (1750); 420 ppm corrispondono a 3.276 Gt, ovvero 3.276 trilioni di tonnellate di CO2 nell'atmosfera. 
EVENTI ESTREMI – Gli eventi meteorologici estremi del 2024 hanno portato al numero più alto di nuovi spostamenti annuali dal 2008 e hanno distrutto case, infrastrutture critiche, foreste, terreni agricoli e biodiversità.

L'effetto combinato di vari shock, come l'intensificarsi dei conflitti, la siccità e gli alti prezzi dei prodotti alimentari nazionali, ha portato a un peggioramento delle crisi alimentari in 18 Paesi a livello globale entro la metà del 2024.I cicloni tropicali sono stati responsabili di molti degli eventi di maggiore impatto del 2024. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

È morta Nadia Cassini, bellezza mozzafiato della commedia sexy

0

(Adnkronos) –
Nadia Cassini, attrice di primo piano nei film del filone della commedia sexy all'italiana e poi tra le prime sex symbol delle tv di Silvio Berlusconi, è morta martedì 18 marzo a Reggio Calabria, all'età di 76 anni dopo una lunga malattia.La notizia della scomparsa è stata pubblicata oggi dal 'Tempo'.  Era nata come Gianna Lou Müller durante una tournée dei genitori, ballerini e attori di vaudeville, a Woodstock, nello stato di New York, il 2 gennaio 1949, da padre statunitense di origini tedesche, Harrison Müller, e da madre statunitense di origini italiane, Patricia Noto.

Aveva preso il nome d'arte di Nadia Cassini dopo le nozze con il giornalista Igor Cassini Loiewski (1915-2002): si sposarono nel 1969, lui 54enne era al suo quarto matrimonio e lei appena 20enne, e divorziarono nel 1972.In seguito ha avuto una relazione con l'attore greco Yorgo Voyagis e dalla loro unione è nata la figlia Kassandra.  Arrivata da New York in Italia, al seguito del marito Igor, giunto a Roma per gestire la casa di moda del fratello Oleg, agli inizi degli anni Settanta, con il suo corpo perfetto e la bellezza ingenua divenne una delle interpreti ideali di quei film 'scollacciati' che fecero la fortuna dei botteghini italiani in quel decennio, rendendo popolari un gran numero di attori, al cui fianco Nadia Cassini recitò spesso: Lino Banfi, Alvaro Vitali, Mario Carotenuto, Renzo Montagnani, Lando Buzzanca, tra gli altri.

Dopo piccole parti in alcune pellicole – 'Il divorzio' di Romolo Guerrieri e 'Il dio serpente' di Piero Vivarelli, entrambe del 1970, 'Mazzabubù…Quante corna stanno quaggiù?' (1971) di Mariano Laurenti, 'Quando gli uomini armarono la clava e…

con le donne fecero din-don' (1971) di Bruno Corbucci – tornò brevemente negli Usa, dove recitò in 'Colpiscono senza pietà' (1972) di Mike Hodges.  Ritornata in Italia nel 1975, proseguì la sua carriera cinematografica quasi tutta nel filone comico-erotico.Fu accanto all'altra diva sexy dell'epoca Carmen Villani in 'Ecco lingua d'argento' (1976) di Mauro Ivaldi (1976), ebbe ruoli in 'Spogliamoci così, senza pudor…' (1976) di Sergio Martino, 'Io tigro, tu tigri, egli tigra' (1978) di Giorgio Capitani e 'Scontri stellari oltre la terza dimensione' (1978) di Luigi Cozzi.

Nel 1979 ebbe il primo ruolo da protagonista nella sexy commedia 'L'insegnante balla…con tutta la classe' di Giuliano Carmineo, affiancata dal cast più rappresentativo di quel genere sexy e ridanciano, ovvero Lino Banfi, Alvaro Vitali, Mario Carotenuto e Renzo Montagnani.  Seguirono altri film dello stesso genere: 'Io zombo, tu zombi, lei zomba' (1979), 'L'infermiera nella corsia dei militari' (1979), 'La dottoressa ci sta col colonnello' (1980), 'Tutta da scoprire' (1981), 'L'assistente sociale tutto pepe…' (1981), fino all'ultimo 'Giovani, belle…

probabilmente ricche' (1982).In una delle sue ultime interviste con una certa ironia, l'attrice aveva detto: "Avevo il sedere più bello del mondo ma non ho avuto altrettanto culo nella vita". Nadia Cassini continuò a essere protagonista dell'immaginario erotico degli italiani anche negli anni Ottanta, grazie all'affermazione delle tv di Berlusconi.

Recitò in 'Premiatissima' nel 1983 su Canale 5 con Amanda Lear; fu nel cast di 'Drive In' nel 1984 su Italia 1; apparve in 'Risatissima' nel 1985 di nuovo su Canale 5 con Lino Banfi, Carmen Russo, Edwige Fenech e Lino Toffolo. Dopo il ritiro dalle scene italiane nella seconda metà degli anni Ottanta, Nadia Cassini ha prima lavorato nella televisione francese per poi ritornare negli Stati Uniti nel 1987 e chiudere definitivamente con il mondo dello spettacolo, anche per via di un lifting mal riuscito al naso che le rovinò il viso.Dopo problemi di dipendenza, da cui era infine uscita, in anni più recenti era rimasta vittima di un incidente: nel gennaio 2009 l'auto su cui stava viaggiando finì fuori strada, riportando gravi fratture. (di Paolo Martini) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Presidente Conmebol: “Libertadores senza brasiliani? Come Tarzan senza Cita”. È bufera

0

(Adnkronos) –
Bufera sul presidente della Conmebol.Alejandro Dominguez, a capo della Federazione di calcio sudamericana, si è reso protagonista di un'uscita infelice durante i sorteggi della fase a gironi della Copa Libertadores e di quella Sudamericana.

Dominguez ha commentato l'ipotesi di una Libertadores, l'equivalente di oltreoceano della Champions League, senza squadre brasiliane dicendo: "Sarebbe come Tarzan senza Cita.Impossibile".

In molti, nella battuta del dirigente paraguaino, ci hanno visto del razzismo verso società e giocatori verdeoro, paragonate allo scimpanzé migliore amico di Tarzan.  L'ondata di indignazione ha animato il Brasile, tanto che molti hanno chiesto le dimissioni immediate di Dominguez.Il presidente Conmebol ha quindi dovuto fare un passo indietro, scusarsi e chiarire le sue affermazioni: "Voglio esprimere le mie scuse per la mia recente dichiarazione", ha scritto in una nota, "è una frase popolare, che non ha mai avuto l'intenzione di sminuire o screditare nessuno".

Tuttavia, le sue parole non sembrano aver placato la rabbia dei club brasiliani, che ora valutano possibili azioni legali contro la Conmebol. E dire che durante il suo intervento Dominguez aveva sottolineato gli sforzi della Federazione sudamericana per combattere proprio il razzismo, nel calcio e non solo: "È una piaga che non ha origine nel calcio, ma nelle società.Eppure colpisce il calcio, e la Conmebol è sensibile a questa realtà.

Come potremmo non esserlo di fronte al dolore di Lughi (giocatore del Palmeiras oggetto di episodi di razzismo durante la sfida contro Cerro Porteño, ndr).La nostra sfida è essere giusti con coloro che non sono responsabili di questi atti".

Ha inoltre annunciato che lavorerà a un protocollo di protezione con i governi di ciascun Paese. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da Lucio Corsi a Fedez, quando i testi ‘scorretti’ diventano un caso: gli esempi del passato

0

(Adnkronos) – Il cantautore Lucio Corsi, reduce dal secondo posto al Festival di Sanremo 2025 con ‘Volevo essere un duro’ e rappresentante italiano all'Eurovision Song Contest, è finito nell'occhio del ciclone per il testo di ‘Altalena Boy', in cui utilizza il termine 'zingaro'.Una polemica che ha sollevato un dibattito più ampio: quando i testi 'scorretti' diventano un caso?
 
Il brano del 2015 di Lucio Corsi recita: "C'è chi dice ‘l'hanno preso gli zingari.

E l'han portato in un campo fuori Roma".La polemica, sollevata dal marionettista rom Rašid Nikolić, si concentra sull'uso del termine “zingaro” considerato dispregiativo e offensivo, oltre che sulla perpetuazione dello stereotipo del rapimento di bambini da parte della comunità rom.

Il cantautore toscano, accusato di alimentare pregiudizi con conseguenze discriminatorie e violente, non ha ancora risposto alle critiche. L'episodio riapre il dibattito sui confini della libertà artistica e sulla cosiddetta "cancel culture", la tendenza a "cancellare" opere e artisti ritenuti offensivi, problematici o politicamente scorretti.Dove finisce la legittima richiesta di rispetto e dove inizia la censura?

Il caso di Corsi non è isolato: nel 2023, la concorrente di X Factor Anna Castiglia scatenò polemiche con il brano ‘Ghali’ contenente un verso ritenuto antisemita: “Non ho mai soldi in tasca, li chiedo sempre ai miei, ma sono in bancarotta, tutta colpa degli ebrei”.Eppure, la cantautrice aveva spiegato che il brano era un “inno alle colpe” con cui far riflettere sul fatto che daremmo colpa a qualsiasi cosa pur di non assumerci le nostre responsabilità.

E che quindi la 'colpa' degli ebrei era stata citata proprio come uno stereotipo. Anche a Sanremo 2025, la scelta di
Fedez

di reinterpretare "Bella Stronza" di Marco Masini, brano accusato di misoginia, ha generato discussioni.Applicare i criteri odierni ai brani del passato porterebbe a una vera e propria ‘ecatombe musicale’.

Basti pensare a Marcella Bella che nel 1975 con il brano 'Negro' cantava: "Quando sei entrato nel mio mondo, negro, mi sembravi l'angelo più biondo".Oppure a ‘Le donne di Modena’ di Francesco Baccini, accusabile di promuovere stereotipi di genere. “Tutte fanno da mangiare, sanno cucinare, odiano stirare, e san far l’amore”, cantava il cantautore nel 1990.  Per non parlare di artisti come Fabrizio De Andrè o Giorgio Gaber.

Nel brano ‘Un giudice’ , il cantautore genovese si dilettava con strofe: “Fino a dire che un nano/ È una carogna di sicuro/ Perché ha il cuore troppo/ Troppo vicino al buco del culo”.Mentre Gaber con una certa sensibilità di oggi potrebbe essere accusato di sessismo o omofobia per i brani ‘Destra-Sinistra’ (“Una donna emancipata è di sinistra/Riservata è già un po’ più di destra/ Ma un figone resta sempre un’attrazione/ Che va bene per sinistra e destra”) e ‘Quando è moda è moda’ (“E anche nell’amore non riesco a conquistare la vostra leggerezza/ Non riesco neanche a improvvisare e a fare un po’ l’omosessuale/ tanto per cambiare”).

Il linguaggio e la sensibilità sociale sono in continua evoluzione ma giudicare opere del passato con gli occhi del presente a volte può essere un'operazione complessa e rischiosa. (Loredana Errico) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elisabetta morente, Carlo ha mentito a Harry per evitare l’arrivo di Meghan

0

(Adnkronos) – Il principe Harry non la prese affatto bene, quando suo padre, l'allora principe di Galles e futuro re, gli disse di correre, ma senza Meghan, a Balmoral, al capezzale della morente regina Elisabetta.Vi si precipitò tutta la famiglia reale, ma Charles aveva preso la difficile decisione di chiedere al figlio di andare a trovare la nonna da solo, senza la moglie, premettendo che anche alla principessa Kate, moglie del fratello, il principe William, era stato chiesto di rimanere a casa.

Ma nella sua biografia 'Charles III: New King, New Court, The Inside Story', Robert Hardman afferma che a Kate non fu chiesto di stare lontana, ma che avesse scelto lei stessa, spontaneamente, di farlo.Secondo il biografo reale, la principessa aveva deciso di restare in Inghilterra assieme ai suoi tre figli, George, Charlotte e Louis, anziché andare in Scozia, che lo stesso giorno in cui la regina morì avrebbero dovuto iniziare la loro nuova scuola, l'esclusiva Lambrook di Ascot.  La decisione di Kate agevolò inaspettatamente la decisione di re Carlo, che voleva semplicemente che Meghan restasse lontana per evitare conflitti familiari, secondo il libro di Hardman.

Harry stesso ha scritto del momento in cui suo padre gli disse che la moglie non avrebbe potuto raggiungerlo a Balmoral.Nella sua autobiografia 'Spare', afferma che il padre "ha detto che ero il benvenuto a Balmoral, ma non voleva…

lei.Ha iniziato a esporre le sue ragioni, che erano assurde e irrispettose, e io non ci stavo".

Harry aggiunge di aver replicato fermamente ai commenti di suo padre su Meghan, dicendo: "'Non parlare mai di mia moglie in quel modo…'.Balbettava, scusandosi, dicendo che semplicemente non voleva troppe persone intorno.

Non sarebbero venute altre mogli, Kate non sarebbe venuta, ha detto, quindi Meg non avrebbe dovuto". La regina morì alle 15,10 dell'8 settembre del 2022 nel Castello di Balmoral.Dei suoi familiari, solo Carlo, Camilla e la principessa Anna riuscirono a vederla prima che morisse.

Fortunatamente, i fratelli erano entrambi già in Scozia, avendo partecipato ad alcuni eventi all'inizio di quella settimana.Ma solo Anna era presente quando la madre se ne andò.

Charles si era allontanato brevemente per schiarirsi le idee.Ricevette la notizia della sua morte mentre stava tornando a Balmoral dal un suo aiutante che ricevette la chiamata.

Charles si fermò e per la prima volta fu chiamato "Vostra Maestà", a indicare che in quel momento era re.  —internazionale/royalfamilynewswebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Violenza di gruppo su due minorenni a Seminara: sei condanne

0

(Adnkronos) –
Sei condanne e altrettante assoluzioni per la violenza sessuale di gruppo nei confronti di due ragazze minorenni di Seminara e Oppido Mamertina, in provincia di Reggio Calabria. È quanto si legge nella sentenza del gup del Tribunale di Palmi, Francesca Mirabelli, con cui ha disposto condanne dai 13 ai 5 anni di reclusione.Escluse le aggravanti per tutti gli imputati che hanno ottenuto la riduzione della pena, avendo scelto il rito abbreviato.

Le violenze erano iniziate nel gennaio 2022 per cessare a novembre 2023.Il 15 novembre di quell’anno era scattata l’operazione 'Masnada' che aveva portato a numerosi arresti, facendo emergere, tra le altre, la vicenda dello stupro di gruppo sulle due minorenni.  "Accogliamo questa sentenza con il rispetto dovuto – afferma l’avvocato Marina Pasqua, legale di parte civile –, consapevoli che rappresenta un passo importante verso la giustizia.

Fin dall’inizio, il nostro obiettivo non è stato la vendetta, ma il riconoscimento della verità e la tutela della dignità della vittima.Questo processo ha portato al centro dell’attenzione il tema del consenso e le radicate questioni di genere che ancora oggi vedono le donne trattate come oggetti e private della loro autodeterminazione. È inaccettabile che simili violenze continuino a verificarsi nel silenzio e nell’indifferenza.

Esprimiamo profonda vicinanza alla vittima, il cui coraggio ha reso possibile l’accertamento della verità.Ci auguriamo che questa sentenza possa rappresentare un segnale chiaro per il futuro, affinché nessuna altra ragazza debba subire ciò che la nostra assistita ha vissuto". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maneskin: la reunion a Roma, ma c’è un grande assente

0

(Adnkronos) – I Maneskin di nuovo insieme?Il gruppo musicale pop rock italiano è stato paparazzato a Roma da Chi, il settimanale di Alfonso Signorini.

Victoria De Angelis, Thomas Raggi ed Ethan Torchio hanno pranzato sul litorale romano insieme alle rispettive compagne.Nelle foto, tuttavia, c'era un grande assente…

Damiano David.  Ormai sembra solo un ricordo quando i Maneskin suonavano insieme alla conquista di tutti i palchi più importanti del mondo.Non si sono mai detti addio, ma non è nemmeno certo che i quattro tornino definitivamente insieme.

Messi in pausa i rispettivi progetti solisti, Victoria, Thomas ed Ethan si sono dati appuntamento per trascorrere insieme un pranzo a Fregene, in riva al mare, con le rispettive fidanzate: Luna Passos, Lavinia Albrizio e Laura Alfonsi Castelli. I tre paparazzati da Chi appaiono felici e sorridenti, una perfetta occasione per recuperare il tempo perso e perché no…forse per parlare anche dei progetti futuri e di un ritorno ufficiale sulla scena musicale mondiale.

E Damiano David?Il cantante non era presente alla reunion perché attualmente è negli Stati Uniti, dove vive con la fidanzata Dove Cameron, e porta avanti il suo progetto da solista.  Lo scorso 28 febbraio, infatti, il frontman della band ha lanciato il suo ultimo singolo da solista, 'Next summer'.

E ospite da Fabio Fazio a ‘Che tempo che fa’, Damiano aveva spiegato il destino della band: “Non ci siamo sciolti, stiamo solo facendo un Erasmus.Dopo tanti anni, sono arrivato al punto in cui avevo la necessità di esprimere un lato diverso di me, un lato che avevo tenuto io stesso nascosto”.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ue, Meloni alla Camera: meno ministri in Aula per la premier

0

(Adnkronos) – Meno affollati questa mattina i banchi del governo alla Camera, rispetto a quanto visto ieri in Senato, per le comunicazioni della premier Giorgia Meloni in vista del Consiglio Ue del 20 e 21 marzo.Accanto alla presidente del Consiglio, alla sua destra, il ministro per la Difesa Guido Crosetto, mentre è vuota la sedia alla sua sinistra.

A seguire i ministri Schillaci e Pichetto Fratin.Sugli scranni del governo anche il titolare della Giustizia, Carlo Nordio e quello dei rapporti con il Parlamento Luca Ciriani.

Presente anche il sottosegretario Alfredo Mantovano.A un'ora dall'inizio della seduta nessun ministro leghista è stato avvistato in Aula, poi intorno alle 10.30 è arrivato il titolare dell'Economia, Giancarlo Giorgetti.  L'assenza dei ministri di Salvini, impegnato all'estero, era stata stigmatizzata nel suo intervento dal deputato di Italia Viva, Davide Faraone, con risposta del leghista Stefano Candiani, che ha replicato "abbiamo una sola risoluzione di maggioranza condivisa e l'opposizione ne ha cinque tutte diverse, quindi respingiamo la narrazione delle divisioni nella maggioranza e anche quella delle assenze e delle presenze". Sì al rafforzamento della difesa, ma senza toccare i fondi di coesione; no all'invio di truppe italiane in Ucraina, tema che "non è mai stato all'ordine del giorno", come pure l'esercito comune europeo; Europa e Usa devono restare uniti, perché è "inimmaginabile" costruire delle "efficaci garanzie di sicurezza" dividendo le due sponde dell'Atlantico; e sui dazi, bisogna evitare "rappresaglie'' e trovare "soluzioni di buonsenso" provando a scongiurare una guerra commerciale con Donald Trump.

Davanti alla platea di Palazzo Madama, ieri la premier ha già tracciato la linea che il governo italiano porterà al tavolo del Consiglio europeo di Bruxelles, dove si parlerà di Ucraina e del maxi-piano di riarmo targato Ursula von der Leyen.Una posizione, quella dell'esecutivo, sintetizzata nella risoluzione in 12 punti della maggioranza, frutto di un paziente lavoro di mediazione che ha visto protagonista il ministro degli Affari Ue Tommaso Foti, oltre ai capigruppo del centrodestra. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Oggi 19 marzo 2025 la Società Sportiva Juve Stabia celebra il proprio 118° compleanno

0

A Castellammare di Stabia, il 19 marzo non è solo la festa del papà o di San Giuseppe. Oggi, nel cuore pulsante della città campana, si celebra un altro anniversario, un compleanno che tocca le corde più profonde dell’anima stabiese: quello dell’amata Juve Stabia. Oggi sono “centodiciotto” anni di storia, passione e amore per i colori gialloblù, un legame indissolubile che affonda le radici nel lontano 1907.

Il calcio a Castellammare non è semplicemente uno sport, ma un vero e proprio collante sociale, un filo conduttore che unisce intere generazioni. La passione per la Juve Stabia si tramanda di padre in figlio, creando una narrazione continua dove le storie personali si intrecciano indissolubilmente con quella della squadra. Fin dalla tenera età, i bambini di Castellammare imparano a distinguere e ad amare i colori gialloblù, simboli di un’identità forte e radicata.

Il rito inizia presto, con i padri che accompagnano i loro piccoli allo stadio Romeo Menti, un luogo sacro dove il tifo si trasforma in un vero e proprio rito di passaggio. Le prime sciarpe, le prime magliette, i primi cori intonati a squarciagola: sono ricordi indelebili che segnano l’inizio di una passione che accompagnerà i tifosi per tutta la vita. Le famiglie stabiesi custodiscono gelosamente aneddoti e racconti legati alla Juve Stabia. Ci sono i nonni che narrano con orgoglio le gesta eroiche dei campioni del passato, i padri che rivivono con emozione le partite più intense e i figli che sognano di emulare le prodezze dei loro idoli contemporanei. La passione per la squadra diventa un linguaggio comune, un modo per comunicare, condividere gioie e dolori, e rafforzare il senso di appartenenza a una comunità unita.

La forza di questo legame non si misura solo nei momenti di gloria. L’amore per la Juve Stabia è un sentimento viscerale che va oltre il risultato sul campo. Anche nelle stagioni più difficili, quando le sconfitte si susseguono e la classifica piange, i tifosi non abbandonano mai la loro squadra. L’attaccamento ai colori gialloblù è un sentimento che trascende la semplice vittoria, è un legame profondo con la città, con la sua storia, con le sue tradizioni. È un modo per dire “io sono stabiese” e per sentirsi parte di qualcosa di più grande.

Mentre le lancette dell’orologio continuano a correre, la passione per la Juve Stabia rimane immutata, anzi, si rinnova di generazione in generazione. I bambini che oggi imparano i primi cori allo stadio saranno i tifosi di domani, pronti a sostenere la loro squadra con lo stesso amore e la stessa dedizione dei loro padri e dei loro nonni. Questo passaggio di testimone è la vera forza di questa squadra, un patrimonio inestimabile che si tramanda di padre in figlio.

E proprio in questo giorno speciale che i tifosi si stringono attorno alla sua squadra del cuore per celebrare questo importante traguardo. La Juve Stabia è una realtà in continua crescita, con un progetto ambizioso e una tifoseria che la sostiene con calore e passione in ogni singolo momento. Il futuro si prospetta ricco di nuove sfide e, si spera, di grandi soddisfazioni per la squadra gialloblù.

Il sentimento di affetto e vicinanza nei confronti della Juve Stabia ha varcato anche i confini nazionali. Un gesto significativo è arrivato dai tifosi del Paris Saint Germain, legati da una forte amicizia con la tifoseria stabiese. Durante l’ultimo turno di campionato giocato in casa, i supporter parigini hanno voluto rendere omaggio alla squadra campana esponendo uno striscione di auguri, un segno tangibile di un legame che va oltre il campo da gioco.

Ma le celebrazioni più sentite si sono svolte proprio qui, a Castellammare di Stabia. Ieri sera, un fiume di tifosi gialloblù si è riversato all’esterno dello stadio Romeo Menti. L’attesa della mezzanotte è stata carica di emozione e trepidazione. Allo scoccare dell’ora fatidica, il cielo si è illuminato di fumogeni, il ritmo dei tamburi ha iniziato a scandire la festa e i cori d’amore per la Juve Stabia si sono levati potenti, un omaggio vibrante al proprio vessillo sportivo.

Questa mattina anche il primo cittadino di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, ha voluto omaggiare la Juve Stabia:

“Buon compleanno alla nostra amata Juve Stabia, che oggi, 19 marzo, celebra 118 anni di storia! Anni di successi, sia sul campo che fuori, di passione e amore per il calcio. Una squadra che ha promosso con fierezza il nome della nostra amata Castellammare di Stabia in tutta Italia, portando con sé anche i valori più puri dello sport. La Juve Stabia è simbolo di identità stabiese.

Proprio in questa occasione, desidero anche ricordare un momento storico significativo: nel 2025 ricorrono gli 80 anni dalla vittoria nel Campionato Campano del 1945, oggi conosciuto come Campionato dell’Italia liberata. In quell’anno, lo Stabia si distinse e trionfò in un torneo regionale che si disputò durante gli ultimi mesi della Seconda Guerra Mondiale. Nonostante il valore simbolico e morale di questo successo, il titolo non è stato ancora riconosciuto ufficialmente dalla FIGC, e sarebbe giusto che venisse finalmente conferito il riconoscimento.

Auguro alle ‘Vespe’ successi sempre maggiori!”

Centodiciotto anni di storia, di gioie, di dolori, di battaglie sul campo, ma soprattutto di un amore incondizionato per i colori gialloblù. Questa è l’essenza della Juve Stabia, un patrimonio di Castellammare di Stabia che continua a emozionare e a unire intere generazioni. Oggi, più che mai, la città si stringe attorno alla sua squadra, augurandole un futuro ricco di successi e di nuove pagine indimenticabili da scrivere nella sua gloriosa storia.

Buon compleanno, amata Juve Stabia!

Migranti, naufragio a Lampedusa: in corso ricerche dispersi

0

(Adnkronos) – Sono riprese all'alba di oggi le ricerche, con le motovedette della Guardia costiera e Guardia di Finanza, delle decine di dispersi del naufragio avvenuto ieri nel Canale di Sicilia.Si parla di circa 40 persone.

Martedì sera le motovedette hanno portato a Lampedusa i 10 superstiti e i sei cadaveri recuperati al largo dell'isolotto di Lampione.  
Sono stati i naufraghi a raccontare che erano partiti in 56 dalla Tunisia, da Sfax, a bordo di un gommone.Ma mentre erano in acque internazionali decine di loro sarebbero caduti in acqua a causa del maltermpo.  I 10 superstiti in queste ore vengono sentiti dalla Polizia.

Si tratta di uomini, tutti giovanissimi.Sono stati portati all'hotspot di Lampedusa. "Ieri abbiamo accolto in hotspot i 10 superstiti del naufragio.

L'imbarcazione era partita dalla Tunisia e si tratta di persone provenienti dall'Africa subsahariana.Hanno riposato tutta la notte, sono tutti in buone condizioni di salute e dopo le procedure di identificazione forniremo loro un ulteriore supporto psicologico con la nostra equipe multidisciplinare".

A dirlo è Cristina Palma, vice direttore dell'hotspot di Lampedusa gestito dalla Croce Rossa italiana. Il naufragio è avvenuto ieri sera a largo dell'isola.Secondo i primi racconti sull'imbarcazione ci sarebbero state 56 persone: 10 sono sopravvissute, sei i corpi senza vita portati a Lampedusa e sono ancora in corso le ricerche di 40 dispersi.

I migranti erano partiti da Sfax, in Tunisia.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)