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Strage Erba, oggi l’udienza in Cassazione: dopo 18 anni la parola fine?

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(Adnkronos) – L'ultimo atto.Forse.

Oggi, martedì 25 marzo, a più di 18 anni dalla strage di Erba davanti ai giudici della quinta sezione della Suprema Corte si discuterà il ricorso della difesa contro la decisione della Corte d'Appello di Brescia di dichiarare "inammissibile" la revisione del processo di Olindo Romano e Rosa Bazzi, condannati in via definitiva all'ergastolo per la strage dell'11 dicembre 2006. Sotto i colpi di spranga e coltelli, vengono uccisi Raffaella Castagna, il figlio Youssef Marzouk di soli due anni e la nonna materna del piccolo Paola Galli.E' la mancina Rosa ad affondare la lama nella gola del bambino.

Le fiamme appiccate cancellano le tracce, ma quando gli aggressori si chiudono alle spalle la porta dell'appartamento di via Diaz si trovano di fronte, increduli, i vicini di casa: si salva per una malformazione alla carotide Mario Frigerio, assalito da Olindo, viene colpita sulle scale e poi uccisa nella mansarda la moglie Valeria Cherubini, raccontano le sentenze, tutte univoche.  "Olindo e Rosa ci sperano nella Cassazione, come lo facciamo anche noi" spiega all'Adnkronos Fabio Schembri, l'avvocato che da sempre affianca i coniugi. "Sarebbe giusto che tutti gli elementi di prova nuovi allegati alla nostra istanza venissero assunti in dibattimento come prevede la Costituzione".La Cassazione "non è detto che sia l'ultima possibilità, un passo alla volta.

Certamente confidiamo nell'applicazione rigorosa del diritto da parte della Suprema Corte e nella giurisprudenza costante che ha reiteratamente stigmatizzato le violazioni di legge e i vizi di motivazione in casi sovrapponibili a questo.Se ottenessimo che tutti i nuovi elementi di prova venissero assunti in dibattimento allora potremmo davvero discuterli e valutarli" aggiunge il difensore che insieme al resto del pool – gli avvocati Nico D'Ascola, Patrizia Morello e Luisa Bordeaux – ha firmato il lungo ricorso (111 pagine) con cui si chiede l'annullamento della sentenza pronunciata a Brescia lo scorso 10 luglio.   Di diverso avviso i familiari delle vittime. "Siamo convinti che oggi la Cassazione confermerà le decisioni dei giudici di Brescia.

Ma siamo altrettanto convinti che questo non porterà la parola fine, il circo mediatico tornerà periodicamente, con i soliti pagliacci e domatori di fiere, ci sono troppi interessi in ballo che poco hanno a che fare con la folle presunzione di innocenza del quadrupede a due teste" dice all'Adnkronos Giuseppe 'Beppe' Castagna che – insieme al fratello Pietro – è da sempre convinto della colpevolezza dei due condannati.  Toccherà alla Cassazione – con una sentenza attesa oggi in serata – provare a mettere la parola fine a uno dei casi più mediatici degli ultimi anni.Sentenza che i due condannati attenderanno dietro le sbarre: lui nel carcere di Opera, lei a Bollate.

Per la difesa di Olindo e Romano e Rosa Bazzi, la motivazione che boccia la riapertura del caso "è del tutto scollata dal contenuto dell'istanza difensiva", per altre si connota "per l'illogicità manifesta e in altri ancora per la contraddittorietà di spessore tale da risultare percepibili e di macroscopica evidenza".Si parla, per alcuni aspetti, di "cortocircuito logico" e della "negazione", operata dalla Corte bresciana rispetto alle "novità degli elementi addotti dalla difesa" che prova a scardinare i tre pilastri della condanna: la testimonianza di Frigerio, la traccia di sangue (di una delle vittime) sul battitacco dell'auto di Olindo e le confessioni dei due condannati.  Nel ricorso in Cassazione vengono messe in fila le "plurime acquisizioni scientifiche nuove" e i "dirompenti dati clinici nuovi – da leggere a loro volta alla luce di nuove scoperte scientifiche" che, per la difesa, mettono in dubbio la credibilità dell'unico testimone oculare.

Nelle pagine si evidenzia l'aver portato all'attenzione dei giudici fatti "diversi" e si sottolinea lo "strabismo motivazione" nel descrivere le fasi della morte di Valeria Cherubini.Un lavoro certosino che si scontra con le tre sentenze, uniformi, di ergastolo per Olindo Romano e Rosa Bazzi.  Per i giudici, invece, "la solidità dell'impianto probatorio" e "soprattutto l'assenza del carattere di novità della maggior parte delle prove" non lasciano dubbi sulla responsabilità della coppia.

Scartate ricostruzioni fantasiose e fughe dai tetti, contro i coniugi c'è la prova scientifica, la testimonianza di Frigerio "lucido e precisissimo" nel descrivere l'aggressione "in modo coerente".Viene fornita risposta ai dubbi su quanto avviene nella mansarda e per i giudici "le discrasie su alcuni dettagli non inficiano la genuinità delle confessioni" rese "dopo che Romano aveva chiesto di parlare con i pubblici ministeri, in presenza del difensore, (…) ribadite nell'interrogatorio avanti al gip, non contestate per mesi e mesi, contenenti una pluralità di dettagli riscontrati dal complesso delle indagini" e che "potevano essere patrimonio conoscitivo solo degli autori della strage e ribadite negli appunti sulla Bibbia".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bonus nido 2025, domande online: requisiti, importi, limiti Isee

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(Adnkronos) – Si sblocca il Bonus nido 2025.A chi spetta?

Quali sono gli importi?Da quando e come bisogna fare domanda?

L'Inps il 20 marzo scorso ha pubblicato la circolare con tutte le indicazioni necessarie e le famiglie possono ora presentare la richiesta per accedere alla misura di sostegno al pagamento delle rette per i bimbi che frequentano i servizi per la prima infanzia pubblici o privati purché accreditati. Il bando Bonus nido Inps 2025 resterà aperto, come negli anni passati, fino al 31 dicembre 2025, consentendo così anche alle famiglie che iscriveranno i bimbi nei prossimi mesi di accedere al contributo. Tra le novità, il fatto che grazie alla legge di bilancio, a partire da quest'anno il contributo per le famiglie con bambini nati dal 1° gennaio 2016 subirà importanti modifiche, con incrementi e diversificazioni in base alla situazione economica (Isee) delle famiglie.  Il Bonus asilo nido 2025 è un contributo economico erogato dall’Inps per supportare le famiglie nel pagamento delle rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati.Inoltre, offre un sostegno per forme di assistenza domiciliare a favore di bambini sotto i tre anni affetti da gravi patologie croniche.

Il bonus è erogato direttamente dall’Inps su domanda del genitore/affidatario che sostiene l’onere della retta.  Spetta alle famiglie con figli:- di età inferiore a tre anni (o che compiano tre anni nell’anno solare);- che frequentano un asilo nido pubblico o uno privato autorizzato o affetti da gravi patologie croniche certificate.Il genitore può presentare domanda anche dopo il compimento dei tre anni purché entro l’anno solare.  Per richiedere il contributo, il genitore deve soddisfare alcuni requisiti fondamentali: – essere cittadino italiano, di uno Stato membro dell'Unione europea o avere un permesso di soggiorno valido; – essere residente in Italia; – l’età del bambino deve essere inferiore ai tre anni.  In caso di genitori extracomunitari, sono previsti requisiti specifici per i permessi di soggiorno.

Si ha diritto al contributo anche in caso di adozione.Tutti i requisiti devono essere posseduti alla data di presentazione della domanda e devono permanere per tutta la durata della prestazione.

Se il bambino per il quale si vuole presentare la richiesta compie tre anni nel corso dell’anno di riferimento della domanda stessa, è possibile richiedere soltanto le mensilità comprese tra gennaio e agosto.  Le famiglie possono richiedere il: – contributo asilo nido, per le spese di frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati; – contributo per supporto a domicilio, per bambini con gravi patologie croniche che non possono frequentare l'asilo. Il ‘contributo asilo nido’ deve essere richiesto dal genitore che sostiene l’onere del pagamento della retta.Il ‘contributo forme di supporto presso la propria abitazione’, invece, deve essere richiesto dal genitore che coabita con il figlio e ha dimora abituale nel medesimo comune.  Introdotta nel 2017, la misura quest’anno prevede alcune novità stabilite dalla Legge di Bilancio 2025: – aumento dell’importo del contributo fino a un massimo di 3600 euro, a seconda dell’Isee (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) del nucleo richiedente;- esclusione dal calcolo dell’Isee delle somme ricevute a titolo di assegno unico per i figli a carico- eliminazione del requisito del secondo figlio: si potrà presentare domanda anche per i primogeniti (in riferimento ai nati dal 1° gennaio 2024 e per i nuclei con ISEE sotto i 40.000 euro).  Come fa sapere l’Inps nella circolare 60 del 20-03-2025, le spese rimborsabili sono esclusivamente le seguenti: • retta mensile;• eventuale quota di spesa sostenuta per la fornitura dei pasti, sempre relativi alla mensilità selezionata;• importo relativo all’imposta di bollo;• IVA agevolata. Non sono rimborsabili le somme versate a titolo di iscrizione e i servizi all’infanzia integrativi o sostitutivi di quelli forniti dagli asili nido (ad esempio, ludoteche, spazi gioco, spazi baby, pre-scuola, post-scuola, campi estivi, baby parking, ecc.) per i quali i regolamenti degli Enti locali prevedono requisiti strutturali e gestionali semplificati, orari ridotti e autorizzazioni differenti rispetto a quelli individuati per gli asili nido.  L'importo del contributo varia in base all'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) e alla data di nascita del bambino: 
Bambini nati prima del 1° gennaio 2024: – 3.000 euro annui, per ISEE fino a 25.000 euro; – 2.500 euro annui, per ISEE da 25.001 a 40.000 euro; – 1.500 euro annui, per ISEE oltre 40.000 euro. 
Bambini nati dal 1° gennaio 2024: 3.600 euro annui, per ISEE fino a 40.000 euro; 1.500 euro annui, per ISEE oltre 40.000 euro.  Le domande – con la relativa documentazione – possono essere presentate fino al 31 dicembre dell’anno solare di riferimento della domanda stessa, esclusivamente in modalità telematica attraverso uno dei seguenti canali: • portale web dell’Inps, autenticandosi con la propria identità digitale, SPID di livello 2 o superiore, CIE 3.0 o CNS.

Una volta entrati nel portale, digitare nel motore di ricerca ‘bonus nido’ e accedere al servizio ‘Bonus asilo nido e forme di supporto presso la propria abitazione’.• Istituti di patronato Dato che le richieste vengono accolte secondo l’ordine cronologico di presentazione telematica e nei limiti di spesa annui, conviene presentare richiesta il prima possibile. Tra la documentazione da allegare, ci sono le fatture delle rette pagate e, nel caso del supporto a domicilio, un’attestazione del pediatra che dichiari, per l’intero anno, l’impossibilità del bambino a frequentare gli asili nido a causa di una grave patologia cronica.L’Istituto specifica che per avanzare la richiesta basta dimostrare il pagamento di almeno una retta, mentre la documentazione relativa al pagamento delle altre rette può essere allegata anche più avanti. Da notare che il pagamento delle spese deve essere effettuato dalla stessa persona che ha presentato la domanda, che deve anche essere l’intestataria di tutti i documenti di spesa presentati ai fini del contributo. Nella domanda vanno specificate le mensilità di frequenza dell’asilo (da gennaio a dicembre 2025) per cui si chiede il contributo, fino ad un massimo di 11 mensilità.

L’Istituto consiglia di prenotare tutte le mensilità dell’anno solare, fermo restando il limite massimo. Per ogni ulteriore dettaglio è possibile consultare la circolare dell’Inps. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Groenlandia, Trump insiste e punta sulla strategia soft: “Veniamo in amicizia”

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(Adnkronos) –
"Veniamo in Groenlandia in amicizia".Intanto, però, veniamo.

Donald Trump usa un approccio soft per 'agganciare' l'isola, obiettivo dichiarato del presidente degli Stati Uniti che punta all'annessione del territorio autonomo danese. In Groenlandia sbarcheranno nei prossimi giorni Usha Vance, moglie del vicepresidente JD Vance, e il consigliere per la sicurezza nazionale Mike Waltz. ''Le visite dei funzionari statunitensi non sono una provocazione'', ma si tratta di ''pura amicizia", ha detto Trump durante una riunione di gabinetto alla Casa Bianca. ''Molti funzionari della Groenlandia hanno chiesto'' ai funzionari degli Stati Uniti ''di recarsi in visita". 
Dalla Casa Bianca, insomma, arrivano messaggi distensivi.In precedenza il ministro degli Esteri danese, Lars Lokke Rasmussen, aveva definito ''inappropriata'' la visita della delegazione Usa. "Gli americani hanno un appetito che è inappropriato", ha detto, intervistato da Tv2, con un chiaro riferimento ai progetti di annessione del presidente degli Usa.

Lokke ha spiegato che la Casa Bianca ha annunciato la visita di una delegazione di alto livello "quando si sono appena svolte le elezioni e non c'è ancora il nuovo governo" dell'isola. 
Il primo a lamentarsi per la visita a stelle e strisce è stato il premier uscente della Groenlandia Mute B.Egede che ha definito l'iniziativa di Washington "altamente aggressiva".

La Vance si recherà in Groenlandia questa settimana per assistere alla gara nazionale di slitte trainate da cani dell'isola e "celebrare la cultura e l'unità della Groenlandia", secondo una dichiarazione della Casa Bianca.Non ci sono invece dettagli e motivazioni specifiche per la presenza di Waltz. "Cosa ci fa il consigliere per la sicurezza nazionale in Groenlandia?

L'unico scopo è dimostrare potere su di noi", ha detto Egede in un'intervista rilasciata al quotidiano groenlandese Sermitsiaq. "La sua semplice presenza in Groenlandia alimenterà senza dubbio la fiducia americana nella missione di Trump, e la pressione aumenterà".  
La strategia soft di Trump punta molto sulla second lady.In poche settimane Usha Vance ha confermato e rafforzato il ruolo di volto internazionale dell'amministrazione.

Ma questa volta la 39enne avvocata, che ha mosso i primi passi in uno studio legale che suo marito chiamerebbe 'woke' andando poi a lavorare per giudici conservatori della Corte Suprema, sembra travalicare il ruolo di rappresentanza, prestando il suo stile gentile e pacato ad una missione, che, soprattutto nella scelta degli altri membri della delegazione, appare orientata all'espansionismo territoriale che il tycoon propugna anche per Canada e Panama.  Trump considera la Groenlandia essenziale per la sicurezza degli Usa e ha alluso anche all'utilizzo della forza per arrivare all'annessione.Nel video in cui si è detta "emozionata" per il prossimo viaggio, la signora Vance non ha fatto ovviamente cenno a nulla di tutto questo, ma ha parlato "della lunga storia di reciproco rispetto e cooperazione" tra gli Usa e l'isola artica.  
La second lady non ha mancato però di esprimere "la speranza che questa relazione possa diventare più forte nei prossimi anni" e ha concluso il video rivolgendosi direttamente agli abitanti della Groenlandia: "Non vedo l'ora di incontrare molti di voi presto, e apprendere da voi cose della vostra bella terra, cultura e tradizioni".  Insomma, un "messaggio speciale" direttamente ai groenlandesi, anche perché i vertici politici hanno negato incontri ufficiali, parlando di un tentativo di "interferenza elettorale", con una visita subito dopo le elezioni politiche e prima di quelle locali del primo aprile.

E il vincitore dell'11 marzo, e prossimo premier, Jens-Frederick Nielsen ha bollato come un nuovo esempio di "mancanza di rispetto verso il popolo groenlandese" l'organizzazione di una visita in questo momento per cercare di "sfruttarlo".   Del resto, lo stesso vice presidente JD Vance nelle scorse settimane diceva chiaramente che "al presidente Trump importa poco che gli europei strillino" riguardo alla Groenlandia, in particolare la Danimarca accusata di non essere "un buon alleato".Se "abbiamo bisogno di avere più interessi territoriali in Groenlandia, questo è quello che il presidente Trump farà, a lui importa mettere gli interessi degli americani al primo posto", concludeva con Fox News Vance con toni molto meno 'soft' di quelli usati dalla moglie.  Non bisogna poi dimenticare il precedente della visita che a gennaio ha fatto in Groenlandia Donald Trump jr per registrare una puntata del suo podcast.

In quell'occasione il figlio del presidente rivolse un appello diretto al popolo groenlandese, dai toni ovviamente molto meno cauti e ponderati di quelli della signora Vance: "La Groenlandia è un posto incredibile, il suo popolo avrà vantaggi enormi se, e quando, diventerà parte della nostra nazione.La proteggeremo da ogni minaccia del mondo.

Make Greenland Great Again", aveva scritto sui social Trump jr, diventato ormai un punto di riferimento del mondo Maga.  Anche se i sondaggi mostrano che la stragrande maggioranza, l'85%, è contraria all'annessione agli Usa, e alle elezioni di due settimane fa ha vinto Demokraatit, partito di centro destra favorevole ad un processo più graduale verso l'indipendenza dalla Danimarca e che considera le mire di Trump una minaccia, l'approccio populistico di Trump jr, e ora della missione 'culturale' della signora Vance, sembra sortire qualche effetto favorevole al tycoon.  Alle elezioni dell'11 marzo è infatti arrivato a sorpresa secondo il partito Naleraq, soprattutto grazie all'influencer locale Qupanuk Olsen che invece ha avuto sempre parole molto positive per "l'attenzione di Trump alla Groenlandia" che, a sua detta, "accelera di cento volte il percorso verso l'indipendenza".Mentre un altro membro della formazione, Kuno Fencker, nella notte elettorale ha espresso la convinzione che il presidente americano – che nel discorso al Congresso a inizio marzo ha detto che "in un modo o in un altro" gli Usa avranno la Groenlandia – "rispetta il nostro diritto all'autodeterminazione, se vuole investire da noi, è assolutamente il benvenuto".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Russia-Usa: 12 ore di colloqui, Putin vuole le regioni invase

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(Adnkronos) –
Dodici ore di colloqui tra Stati Uniti e Russia in Arabia Saudita per un nuovo passo nei negoziati per porre fine alla guerra in Ucraina.Kiev, che ha mantenuto la propria delegazione a Riad per ulteriori contatti con gli Usa, ha già accettato la proposta americana per un cessate il fuoco integrale di 30 giorni.  Mosca, per ora, ha detto sì ad un cessate il fuoco relativo alle infrastrutture energetiche.

Mentre gli attacchi continuano – un raid russo su Sumy ha provocato decine di feriti – filtrano gli obiettivi che Mosca ha fissato al tavolo a Riad.La delegazione russa, secondo il Moscow Times, nel dialogo con gli Usa ha puntato al controllo integrale delle 4 regioni ucraine – Donetsk, Luhansk, Zaporizhzhia e Kherson – dichiarate annesse e solo parzialmente governate.

Nelle stesse ore, a Washington, il presidente americano Donald Trump ha dichiarato: "Stiamo parlando di territori e di confini, stiamo parlando della grande centrale nucleare" di Zaporizhzhia. Il Moscow Times cita una fonte vicina al Cremlino, secondo cui "la costituzione russa non prevede un meccanismo che porti alla secessione delle regioni dalla Russia.Abbiamo bisogno di tutta la regione di Zaporizhzhia e di tutta la regione di Kherson".

Secondo un'altra fonte, Mosca auspica che la pressione degli Stati Uniti spinga Kiev e ritirare le proprie truppe dalle regioni occupate dai russi: "O Trump li convincerà ad andarsene o" gli americani "ci diranno: 'Entrate in negoziati a lungo termine e in parallelo usate la forza militare per stabilire il controllo'".In alternativa, la Russia potrebbe cercare di acquisire un controllo parziale delle regioni di Dnipropetrovsk o Sumy e poi offrire i territori per uno scambio con Kherson e Zaporizhzhia.  Il quadro potrebbe delinearsi ulteriormente nelle prossime ore.

Oggi, 25 marzo, Usa e Russia faranno il punto sui colloqui con una dichiarazione congiunta.Il dialogo andato in scena in Arabia Saudita ha avuto come tema anche il Mar Nero e la possibilità di estendere il cessate il fuoco anche alle attività marittime. Ma la questione – come del resto la presunta tregua concordata sulle infrastrutture energetiche – è una fucina di punti interrogativi.

Con le due delegazioni al tavolo, in realtà, Mosca ha annunciato attraverso la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, che una svolta non è nell'aria.   
La tregua nel Mar Nero, come ha spiegato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, sarebbe stata suggerita direttamente dal presidente Trump e accolta da Vladimir Putin.Il sì della Russia, visti gli attacchi senza sosta anche su infrastrutture energetiche, rischia di avere un valore molto relativo alla prova dei fatti. Il Mar Nero, un po' scomparso dai titoli dei media internazionali nell'ultimo periodo, resta un'area chiave dove le truppe di Kiev hanno ottenuto alcuni dei loro principali successi in questi tre anni.

Il principale fu agli albori della guerra l'affondamento al largo di Odessa dell'incrociatore Moskva, la nave ammiraglia della Flotta russa.Ora se l'accordo venisse raggiunto, la Russia potrebbe di nuovo esportare prodotti agricoli e fertilizzanti attraverso il Mar Nero, beneficiando dell'esenzione dalle sanzioni occidentali. Secondo il deputato dell'opposizione ucraina, Oleksiy Goncharenko, un cessate il fuoco nel Mar Nero porterebbe benefici alla Russia. "Ma se includessimo l'interruzione degli attacchi alle infrastrutture portuali e l'interruzione del lancio di missili dalle navi militari russe nel Mar Nero, potrebbe essere un buon passo", ha affermato. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo a primavera, ancora tanta pioggia e fase burrascosa al Sud

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(Adnkronos) – Primavera con il maltempo: tanta pioggia sull'Italia con 5 Regioni 'sorvegliate speciali'. "Nei prossimi giorni dovremo fare i conti con il lato più capriccioso della primavera con la classica alternanza tra spazi soleggiati e improvvisi acquazzoni".Infatti già oggi, martedì 25 marzo, "sono previste piogge e locali temporali al pomeriggio specie sul Triveneto e su parte del Centro Sud".

A tracciare il quadro all'Adnkronos è Mattia Gussoni, meteorologo de 'iLMeteo.it'. "Non solo – aggiunge l'esperto – da mercoledì 26 e per le giornate di giovedì 27 e venerdì 28, la formazione di un ciclone sul bacino del Mediterraneo, che trarrà energia dalle acque già fin troppo miti per la stagione, darà il via a una fase burrascosa con venti forti e precipitazioni intense". "Questo tipo di configurazione – spiega il meteorologo – favorisce lo scontro tra masse d'aria di origine diversa aumentando di conseguenza il rischio di eventi meteo estremi come nubifragi e pericolose grandinate.A causa del movimento antiorario delle correnti, il vortice richiamerà a sé aria calda dai quadranti meridionali che, dopo aver attraversato il mare e caricatasi di umidità, fornirà un surplus di carburante (energia potenziale) per l'innesco di forti temporali". "Secondo gli ultimi aggiornamenti le zone maggiormente esposte saranno le regioni del Centro-Sud e le due Isole Maggiori dove localmente potrebbero cadere fino a oltre 100 l/mq di pioggia in pochissimo tempo – conclude Gussoni – l'equivalente cioè delle precipitazioni attese in 1 mese.

Occhi puntati in particolare su Abruzzo, Puglia, Basilicata, Campania e Calabria". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Prodi ha tirato i capelli della giornalista? Il video di Quarta Repubblica

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(Adnkronos) –
Romano Prodi ha tirato i capelli della giornalista di Quarta Repubblica?Il 'caso' che coinvolge l'ex premier viene analizzato con la trasmissione di un nuovo video nella trasmissione di Rete4. "Ma che cavolo mi chiede?", ha detto Prodi sbottando con la giornalista di Mediaset Lavinia Orefici che, a margine della presentazione del libro 'Il dovere della speranza', ha citato un passaggio del Manifesto di Ventotene sulla proprietà privata, come aveva fatto Giorgia Meloni alla Camera tre giorni fa. "E' un passaggio del Manifesto di Ventotene", le parole della giornalista. "Lo so benissimo", la risposta di Prodi.

Nel video di Quarta Repubblica si intravede la mano di Prodi che, secondo il 'Var', si dirigerebbe verso i capelli della giornalista.  "Era il 1941, gente messa in prigione dai fascisti…Cosa pensavano, secondo lei, al Trattato o all'articolo secondo della Costituzione?

Ma il senso della storia ce l'ha lei o no?", l'ulteriore risposta stizzita l'ex premier, che poi dice ancora: "Questo è far politica in modo volgare".  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cesena – Juve Stabia sarà una cesta di ricordi di eroi che hanno fatto la storia a Castellammare di Stabia

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La sfida tra Juve Stabia e Cesena non sarà una partita come le altre per i tifosi di Castellammare di Stabia. Oltre alla posta in palio per il campionato, il match evoca un profondo senso di nostalgia, una vera e propria “cesta dei ricordi” per gli eroi che hanno vestito entrambe le gloriose maglie nel corso della loro carriera. Un filo conduttore lega indissolubilmente questi protagonisti: tutti, senza eccezione, hanno inciso il loro nome nella storia della Juve Stabia conquistando l’ambito campionato. Andiamo a riscoprire le gesta di questi doppi ex che hanno lasciato un segno indelebile nel cuore dei tifosi gialloblù.

Il primo nome che risuona con forza è quello di Riccardo Cazzola. Mediano di temperamento e grinta, Cazzola è stato un pilastro fondamentale nel leggendario colpo dello Stadio Flaminio di Roma il 19 Giugno 2011, che sancì la promozione in Serie B della Juve Stabia. Protagonista anche nella prima parte della stagione successiva in cadetteria, le sue qualità non passarono inosservate e lo portarono a vestire la maglia dell’Atalanta in Serie A. Anche se la sua parentesi al Cesena nel campionato 2014-2015 fu breve, con poche presenze, rappresentò comunque un’esperienza nel massimo campionato italiano.

Al suo fianco, spesso inseparabile in campo, troviamo Adriano Mezavilla, il suo “gemello” di reparto. Un calciatore che non ha bisogno di presentazioni a Castellammare. Mezavilla è stato un simbolo degli anni d’oro sotto la guida di Piero Braglia, protagonista anche in Serie B. La sua leadership e la sua capacità di infiammare il pubblico sono state determinanti anche nell’anno della promozione firmata da Fabio Caserta, culminata con un duello memorabile contro il Trapani di Vincenzo Italiano. Tra il 2006 e il 2008, Mezavilla ha vestito con onore la maglia bianconera del Cesena, lasciando un buon ricordo tra i tifosi romagnoli.

Nel reparto offensivo spicca il nome di Daniele Paponi, soprannominato “lo scorpione” per la sua agilità e capacità di trovare la rete in acrobazia. Anche lui è stato un protagonista indiscusso del campionato vinto dalla Juve Stabia di Fabio Caserta. Paponi ha vestito la maglia del Cesena agli inizi della sua carriera, nel campionato di Serie B 2008, collezionando 22 presenze e siglando 2 gol. Un’esperienza formativa che lo ha poi portato a grandi soddisfazioni, tra cui quella indimenticabile con le vespe.

A completare questa prestigiosa lista troviamo il difensore Roberto Vitiello. Un altro elemento chiave della squadra allenata da Fabio Caserta che ha conquistato la promozione. Vitiello ha rappresentato una colonna portante della difesa gialloblù per diverse stagioni. Anche il suo percorso lo ha visto indossare la maglia del Cesena nella stagione 2002-2003, dove ha collezionato 29 presenze e un gol. Un’esperienza importante per un giocatore che ha poi fatto la storia con la Juve Stabia.

La partita tra Juve Stabia e Cesena sarà dunque un’occasione speciale per celebrare questi eroi del calcio che hanno legato indissolubilmente i loro nomi alle due società. Un tuffo nel passato per i tifosi, un momento per ricordare le emozioni di campionati vinti e le gesta di calciatori che, pur avendo vestito maglie diverse, hanno lasciato un segno indelebile nella storia del calcio a Castellammare di Stabia.

Ostia, incendi in due stabilimenti: cabine a fuoco

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(Adnkronos) – Incendi in due stabilimenti a Ostia oggi 24 marzo.Il primo rogo è divampato, intorno alle 15.45, allo stabilimento 'Le Dune'.

Le fiamme hanno bruciato alcune cabine in spiaggia.Non ci sono feriti, i poliziotti sono intervenuti per verificare le cause del rogo che ha distrutto 6 cabine e ne ha danneggiate altre 2. In serata, incendio in un altro stabilimento: al Belsito ha preso fuoco una cabina.

Sul posto polizia e vigili del fuoco.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bimbo alla guida di auto schiaccia il proprietario: è grave

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(Adnkronos) – Un bimbo di circa 10 anni ha fatto partire un'auto e ha schiacciato il proprietario contro un muro. È successo a Ossi, a pochi chilometri da Sassari.L'uomo ha perso conoscenza e il suo cuore si è fermato, dopo vari tentativi di rianimazione si è ripreso e ora si trova in gravi condizioni all'ospedale Santissima Annunziata di Sassari. Il bimbo si trovava per gioco nel sedile del guidatore, ma la situazione è sfuggita di mano e il mezzo ha schiacciato il proprietario tra la portiera e un muro.

I soccorritori lo hanno trovato in gravi condizioni e hanno provato a soccorrerlo utilizzando anche l'adrenalina: dopo circa 40 minuti di rianimazione il suo cuore ha ripreso a battere. È stato poi trasportato in codice rosso al Pronto soccorso di Sassari con un trauma da schiacciamento del torace. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele arresta regista di ‘No Other Land’ Hamdan Ballal, premio Oscar 2025

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(Adnkronos) – I soldati israeliani hanno arrestato oggi, lunedì 24 marzo, Hamdan Ballal, regista di 'No Other Land', premiato agli Oscar come miglior documentario.Lo scrive il quotidiano Haaretz spiegando che decine di coloni in Cisgiordania hanno aggredito Ballal, ferendo lui e altre persone.

Il regista è stato poi fatto salire su un'ambulanza per essere curato, ma quando sono arrivati i soldati israeliani, lo hanno tirato fuori e arrestato, aggiunge Haaretz. 
Yuval Abraham, co-regista di 'No Other Land', ha scritto su 'X' che Ballal è stato "linciato" e ha ferite alla testa e allo stomaco.Abraham ha aggiunto che non è ancora chiaro dove si trovi o se stia ricevendo cure mediche. Fonti palestinesi, citate dal Times of Israel, riportano che decine di coloni sono arrivati questa sera nei pressi del villaggio di Susya nella Cisgiordania meridionale e hanno lanciato pietre contro residenti, auto e case.

Secondo la polizia, i palestinesi hanno risposto lanciando pietre a loro volta.Testimoni oculari riferiscono che quattro palestinesi sono stati feriti da pietre, la maggior parte in modo lieve, mentre la polizia afferma che tre palestinesi sono stati arrestati.

Tra gli arrestati, riporta il Times of Israel, secondo quanto riferito da un testimone oculare, ci sarebbe anche Hamdan Ballal.Il regista è stato colpito alla testa da una pietra e le sue condizioni non sono note al momento.  Realizzato da quattro giovani attivisti palestinesi e israeliani – oltre ad Hamdan Ballal, Basel Adra, Yuval Abraham e Rachel Szor – No Other Land racconta, giorno dopo giorno, la distruzione della piccola comunità rurale di Masafer Yatta, in Cisgiordania, da parte dell’esercito israeliano.

Uscito in circa 40 paesi di tutto il mondo, il film ha scatenato vivaci polemiche, soprattutto dopo essersi aggiudicato l’Oscar come migliore documentario dell’anno lo scorso 3 marzo, oltre ad altri 68 premi anche nei festival più importanti (Miglior Documentario agli European Film Awards, Miglior Film al Festival di Berlino, dove ha vinto anche il Premio del Pubblico nella sezione Panorama). Accolto con grande interesse e partecipazione da parte di critica e pubblico delle sale, il documentario scuote le coscienze di un pubblico per lo più giovane che segue da vicino l'incandescente situazione della Cisgiordania e ha reso inaspettatamente i quattro giovani attivisti tra i cineasti più premiati e celebrati in tutto il mondo del 2024.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Casa Bianca: “Piano raid Houthi inviato prima per sbaglio a giornalista”

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(Adnkronos) – La Casa Bianca ha confermato oggi, lunedì 24 marzo, che Jeffrey Goldberg, direttore del magazine The Atlantic, è stato accidentalmente aggiunto a una chat ultra-confidenziale tra alti funzionari statunitensi, dedicata alle operazioni militari contro gli Houthi. "Sembra al momento che la catena di messaggi citata nell'articolo sia autentica e stiamo cercando di capire come un numero sia stato aggiunto per errore", ha dichiarato Brian Hugues, portavoce del Consiglio di Sicurezza Nazionale.  Goldberg ha rivelato di aver ricevuto in anticipo, tramite l'App di messaggistica Signal, i dettagli del piano d'attacco per i raid statunitensi contro i ribelli yemeniti, avvenuti il 15 marzo.L'incidente solleva interrogativi sulla sicurezza delle comunicazioni interne della Casa Bianca. "Il successo dell'operazione Houthi dimostra che non c'erano minacce alle truppe o alla sicurezza nazionale", ha detto Brian Hughes, portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale, in una dichiarazione alla Cnn.  Sembra che il vicepresidente J.D Vance nella chat, secondo quanto riferito dal direttore dell'Atlantic, avesse espresso dubbi sull'operazione prevista in Yemen per il giorno successivo: "Non sono sicuro di quanto il presidente Trump sia consapevole di quanto ciò sia incoerente con il suo messaggio per l'Europa in questo momento". "C'è anche il rischio di una crescita dei prezzi del petrolio – aggiunge -, ma sono disposto a tenere per me questa preoccupazione se voi siete d'accordo anche se ci sarebbero buoni motivi per ritardare l'attacco almeno di un mese".   "Non ne so nulla", ha detto Trump ai giornalisti lunedì nella sala Roosevelt, quando gli è stato chiesto dell'articolo di Jeffrey Goldberg su The Atlantic. "Non sono un grande fan dell'Atlantic.

Per me è una rivista che sta chiudendo", ha detto Trump.Dopo che il giornalista ha spiegato che i messaggi in cui era incluso Goldberg riguardavano piani di guerra contro i ribelli Houthi nello Yemen, Trump ha detto: "Beh, non può essere stato molto efficace, perché il raid è stato un successo.

Posso dirti che non ne so nulla.Me ne stai parlando per la prima volta". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Musk: “Minacce di morte per tagli”. Trump: “Sei un patriota”

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(Adnkronos) – I dipendenti del Dipartimento per l'Efficienza Governativa (Doge) ricevono ''ogni giorno minacce di morte''.Lo ha dichiarato Elon Musk accanto al presidente Donald Trump durante la riunione di gabinetto alla Casa Bianca. ''E' un patriota che è diventato un vero amico'', ha detto Trump di Musk aggiungendo che ''gli americani devono capire che i tagli che vengono effettuati sono necessari'' come è ''necessario sostenere Musk''. "Elon non mi ha mai chiesto niente e avrebbe potuto farlo, non mi ha mai chiesto nulla.

Ho preso un provvedimento contro le auto elettriche che potrebbe danneggiarlo, non mi ha chiesto nulla", ha detto Trump, facendo riferimento anche agli atti condotti contro strutture della Tesla nel paese. "Bisogna supportare Elon, il Dipartimento della Giustizia sta agendo contro questi attacchi: è terrorismo.Queste persone sono nei guai". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Disabilità, Antonio Guidi: “Serve una valutazione omogenea su tutto il territorio”

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(Adnkronos) – La riforma sulla disabilità e l’importanza che ha per i disabili in Italia, i problemi burocratici e l’omogeneità delle prestazioni sul territorio nazionale: ne parla a SostenibileOggi Antonio Guidi, Senatore della Repubblica e responsabile del dipartimento di Disabilità ed Equità sociale di Fratelli d’Italia. Ecco di seguito un estratto dell’intervista.  Penso sia importante per tutti dare più eguaglianza nella valutazione e nella considerazione delle patologie disabilitanti per quanto riguarda la valutazione in sé, che spesso oggi è disomogenea a livello territoriale.Oggi si applicano due pesi e due misure, e credo sia giusta una migliore distribuzione qualitativa e quantitativa delle valutazioni sulla disabilità, sia per motivi sociali ed etici ma anche economici.

Bisogna dare a tutti pari opportunità e pari possibilità di spesa.  Tutta la burocrazia deve trovare un punto di equilibrio migliore: spero avvenga con la Riforma, sono sempre positivo.Si deve aggiungere una valutazione che tenga conto della volontà della persona con la disabilità, che non è quella di avere più soldi, ma prestazioni omogenee sul territorio nazionale.

Per quanto mi riguarda, voglio annunciare che mi sto impegnando per una modifica costituzionale che impedisca termini “vecchi” e che introduca il termine disabilità, perché anche attraverso il riconoscimento lessicale di se stessi si riconosce un diritto forte. 
L'intervista completa su sostenibileoggi.it
 —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chiara Ferragni: “Ripartire da me mi ha aiutata, ora ho tante cose da dire”

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(Adnkronos) – Dopo un periodo di vita turbolento, sia dal lato privato che da quello professionale, Chiara Ferragni ha deciso di dare un "piccolo consiglio non richiesto" ai chi la segue.L'imprenditrice ha pubblicato il video su TikTok scrivendo 'Nuova rubrica sbloccata', lasciando intendere che potrebbe condividerne altri simili, e ha esordito dichiarando: "Ho così tante cose da dire e prima o poi in qualche modo le dirò".  Nei giorni tra il compleanno di Leone e quello di Vittoria, Chiara Ferragni ha deciso di parlare di come ha affrontato le difficoltà dello scorso anno, quando è finito il suo matrimonio con Fedez e contemporaneamente è stata travolta dal 'Pandoro-gate'. "Quando la vita è un caos completo e sembra che tutto vada a rotoli, partite da voi stessi.

A me ha aiutato tantissimo", ha detto. "L'idea è di partire dalle piccolissime cose che ti fanno stare bene (bere tanta acqua, provare ad allenarsi, leggere, vedere un film che sai che ti piacerà, passare tempo con i tuoi bambini), quelle piccole cose che diamo un po' per scontate ma che se cominciano a far parte della nostra routine ci danno quel senso di completezza e di essere riusciti a fare qualcosa di buono per noi.Ti danno quella bella sensazione che ti porta in un 'mindset' positivo.

Non sapete questa cosa quanto mi ha aiutata", ha spiegato. In tanti credono che dopo un lungo periodo di silenzio, in cui ha parlato della sua vita privata solo in occasione delle rivelazioni di Fabrizio Corona, Chiara Ferragni potrebbe tornare a raccontarsi, anche alla luce della sua nuova relazione.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Trump: “Parliamo di centrale di Zaporizhzhia, presto accordo per terre rare”

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(Adnkronos) –
Stati Uniti e Ucraina sono vicini alla firma dell'accordo per le terre rare.Sul tavolo dei colloqui anche la gestione della centrale nucleare di Zaporizhzhia.

E' Donald Trump a fare il punto sul dialogo in corso con Kiev e parallelamente con la Russia.A Riad, in Arabia Saudita, la delegazione degli Stati Uniti nelle ultime 24 ore ha avuto colloqui con entrambi i paesi in guerra. "Abbiamo buone notizie.

Vogliamo fermare la guerra e vogliamo smettere di spendere miliardi di dollari, è ora.L'Europa ha investito molti meno soldi rispetto a noi e lo ha fatto con i prestiti", dice Trump nella riunione del suo gabinetto alla Casa Bianca. Il dialogo, dice il presidente, prosegue. "Non sono state prese decisioni.

Stiamo parlando di territori, stiamo parlando di linee di demarcazione, stiamo parlando di proprietà degli impianti per l'energia e in particolare della grande centrale nucleare.Noi abbiamo le competenze necessarie", aggiunge. "L'Ucraina vuole vedere un accordo, ne ha bisogno.

Anche la Russia vuole un accordo.Abbiamo un gran gruppo di persone che stanno lavorando", afferma facendo riferimento alla mediazione condotta da Washington.

Il dialogo con l'Ucraina riguarda anche l'intesa per lo sfruttamento delle terre rare, le risorse minerarie di Kiev che sono considerate vitali per diversi settori industriali.L'accordo ''è stato più o meno raggiunto'' e verrà firmato "presto", dice Trump.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, restaurata nell’ambito dei lavori per Metro C la chiesa di Santa Maria di Loreto

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(Adnkronos) – Torna a splendere a Roma un capolavoro cinquecentesco che affaccia la sua cupola su piazza Venezia: è la Chiesa di Santa Maria di Loreto, riportata oggi agli antichi fasti grazie agli interventi di ristrutturazione del consorzio guidato da Webuild e Vianini Lavori, nell’ambito delle attività di realizzazione della futura stazione Venezia della Linea C della Metropolitana.Gli interventi sulla Chiesa di Santa Maria di Loreto, si legge in una nota, rientrano in un più ampio programma eseguito dal consorzio per la tutela e la valorizzazione dei monumenti e dei palazzi storici di Piazza Venezia, in pieno centro storico, con la direzione scientifica e l’alta sorveglianza della Soprintendenza Speciale di Roma.

In questo caso, le attività si sono concentrate sulla chiesa dedicata alla Madonna di Loreto di proprietà del Pio Sodalizio dei Fornai. (FOTOGALLERY) Diciotto mesi di interventi, iniziati nel 2023, hanno permesso di riqualificare questo tesoro di Roma grazie ad un grande lavoro di squadra che ha unito competenze ingegneristiche, architettoniche e artistiche con il coinvolgimento di un team multidisciplinare di operai, ingegneri, architetti, topografi e restauratori.Le attività hanno previsto il consolidamento strutturale, con l’inserimento di rinforzi in acciaio nelle murature e l’installazione di innovativi sistemi di monitoraggio, e il restauro del prezioso patrimonio artistico interno, tra cui gli affreschi della cupola e gli stucchi del presbiterio. Fu la corporazione dei fornai di Roma, autorizzata da Papa Alessandro VI Borgia nel 1492, a finanziare la costruzione di questa chiesa iniziata nel 1507, interrotta a causa del Sacco di Roma, e poi ricominciata fino alla conclusione dei lavori nel 1594.

Un patrimonio unico opera di Antonio da Sangallo il giovane per l’edificio, mentre la Cupola porta la firma di Jacopo Del Duca, allievo di Michelangelo.Il suo restauro nel 1870 fu curato da Giuseppe Sacconi, l’architetto che pochi anni dopo avrebbe progettato e diretto i lavori di costruzione del Vittoriano.

Uscendo dalla chiesa, arte e infrastrutture si fondono anche nel vicino cantiere per la realizzazione della stazione Venezia.Promosso dal consorzio, con il patrocinio di Roma Capitale e di concerto con le Soprintendenze competenti, il progetto di rigenerazione urbana Murales ha trasformato Piazza Venezia in una innovativa piattaforma culturale, trasformando i silos del cantiere, tipici strumenti industriali, in tele per la rappresentazione di opere di arte contemporanea create da artisti di respiro internazionale che a partire dallo scorso dicembre si alterneranno ogni quattro mesi.

Ad aprile sarà dunque svelata l’opera del secondo dei sei artisti selezionati per interpretare le trasformazioni in corso nella città. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Paolini, vittoria a Miami: rimonta e batte Osaka in tre set

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(Adnkronos) – Jasmine Paolini
continua a vincere.La tennista azzurra ha battuto in rimonta la giapponese Naomi Osaka, ex numero uno del mondo oggi 61esima del ranking, in tre set con il punteggio di 3-6, 6-4, 6-4 negli ottavi di finale del Masters 1000 di Miami.

Paolini, al settimo posto della classifica Wta, avanza così ai quarti, dove sfiderà una tra la statunitense Coco Gauff, numero tre del mondo, e la polacca Magda Linette. 
Primo set complicato per Paolini, che subisce il ritmo e l'intraprendenza dell'avversaria, in crescita nelle prestazioni dopo il buio degli ultimi anni.Osaka riesce così a conquistarlo 6-3, ma Jasmine trova una reazione immediata nel secondo parziale, diventando più incisiva al servizio e variando il proprio gioco per non dare punti di riferimento.

La rimonta è quindi completata con un doppio 6-4 che spedisce l'azzurra ai quarti di Miami. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tiktoker suicida, Giacomo Urtis: “Trans in Italia considerati categoria da circo”

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(Adnkronos) – "I transgender in Italia sono quelli trattati peggio: nel mondo lgbtq+ è la categoria più denigrata.Io sono una persona molto sicura di se stessa, ho le spalle larghe sin da piccola, ma capisco che persone più fragili, giovani, come Alexandra, gli insulti continui e reiterati possono non sopportarli, sino ad arrivare ad atti estremi come questo".

A parlare all'Adnkronos è il chirurgo dei vip Giacomo Urtis, che da qualche anno ha iniziato un percorso di transizione, intervenendo sul suicidio della giovane tiktoker Alexandra Garufi, nata Davide, che si è tolta la vita dopo essere stata oggetto di derisione e insulti ricevuti sul social. "Una trans in Italia non ha diritto a niente -dice Urtis- Se sei trans a volte non ti danno la casa, perdi il posto di lavoro, sei derisa, molte finiscono sulla strada perché sono costrette in quanto è l'uninco lavoro che gli è permesso.Vengono considerate come una categoria da circo, da nascondere, da non far vedere.

Succede anche a me.Se metto un video sui social, anche scherzoso, la maggior parte delle persone non riesce a discernere.

Mi scrivono 'sembri la Lecciso in versione uomo'.Alcuni insulti riguardano anche la sfera professionale, il più frequente è 'io non verrei mai da un medico transgender'". "Quando fai la 'pagliaccia' va bene a tutti, quando parli di fidanzamento non va più bene a nessuno -spiega il medico dei vip- Hai visto in Italia coppie note dove lei è una trans?

Non c'è, almeno ufficialmente.E ti posso assicurare che io sono sempre fidanzata", scandisce.

Rivelando che "a volte anche le mamme dei miei fidanzati mostrano apertura all'inizio, ma poi quando si comincia a parlare più seriamente diventano preoccupate perché il figlio fa sul serio con una trans". Urtis dà poi un consiglio ai giovanissimi che si sentono emarginati dal contesto sociale a causa della loro identità. "Io posso dire a queste persone di diffidare e di denunciare -sottolinea conversando con l'Adnkronos- Chi può farlo, deve chiamare un avvocato e diffidare chi si permette di fare certi tipi di commenti.Tanto la legge dà ragione a noi".  "Io non ho pietà con queste persone, come loro non ne hanno avuto per me -affonda poi il chirurgo- Io sono fortunata perché sto bene di famiglia, sono uno dei chirurghi più famosi d'Italia, ma pensiamo una trans di vent'anni cosa può passare".

E se non tutti i ragazzini, soprattutto giovani, hanno la possibilità di pagare un avvocato, "il primo consiglio che dò è quello di imparare a fregarsene.Le persone che insultano lo fanno superficialmente, a cuor leggero, molti non vogliono davvero il tuo male.

Sono persone ignoranti, che scrivono perché tanto il web è gratis", conclude Urtis.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manzoni (Davines): “LongeviLift affronta inestetismi naturalmente”

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(Adnkronos) – “Abbiamo realizzato ‘LongeviLift’, un nuovo modo per affrontare in modo naturale, non invasivo, gli inestetismi più classici, lavorando con quattro aree particolari: la detersione, l’effetto vacuum, la mesoporazione e correnti particolari”.Abbinando queste quattro aree “a prodotti specifici, si riesce a rivedere l'incarnato di una persona, a sollevare gli zigomi e, soprattutto, a dare un senso di freschezza e di giovinezza alla pelle, in pochi minuti: bastano 45 minuti con effetti visibili fin da subito”.  E’ quanto affermato da Davide Manzoni, direttore generale Comfort Zone Italia – Gruppo Davines, alla 56esima edizione di Cosmoprof worldwide Bologna, la manifestazione dedicata all’industria cosmetica, fino al 23 marzo al Quartiere fieristico del capoluogo emiliano. “Ci sono molte novità” in questa edizione del Cosmoprof “ma, una in particolare, ha una grande attenzione da parte del nostro pubblico; interessa particolarmente uomini e donne in quanto si parla” del tema della “longevità” un tema “che porta molti di noi a osservarla e a desiderarla”, conclude.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Hamas diffonde video degli ostaggi Elkana Bohbot e Yosef-Haim Ohana

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(Adnkronos) –
Hamas ha diffuso un video con gli ostaggi israeliani Elkana Bohbot e Yosef-Haim Ohana, entrambi rapiti al Festival Nova nel deserto del Negev il 7 ottobre del 2023.Elkana Bohbot, 35 anni, è un cittadino israeliano-colombiano: nel video del suo rapimento si vede che viene picchiato prima di essere portato a Gaza.

Invece Yosef-Haim Ohana, 24 anni, è stato rapito insieme a un amico, mentre cercava di prestare soccorso ai partecipanti rimasti feriti durante l'attacco. Il video, che dura poco più di tre minuti e di cui non è possibile verificare la data esatta di registrazione, mostra i due uomini seduti per terra che parlano in ebraico con un ostaggio che successivamente è stato liberato.Gli chiedono di raccontare pubblicamente l'esperienza vissuta in prigionia in modo da accelerare il loro rilascio.

Il mese scorso l'ostaggio liberato ha rivelato a N12 che Elkana Bohbot, che soffre di asma, ha sviluppato una grave malattia della pelle per le condizioni in cui è trattenuto.  Il ministro degli Esteri israeliano, Gideon Sa'ar, in merito alla ripresa dei raid israeliani nella Striscia di Gaza, ha dichiarato che "la guerra potrebbe finire domani, con la liberazione degli ostaggi". "La smilitarizzazione di Gaza e il ritiro delle forze armate di Hamas e della Jihad islamica da lì sono condizioni essenziali", ha continuato Sa'ar, sottolineando che per Israele la guerra "non è un'ideologia" e che gli israeliani sarebbero "felici di raggiungere i nostri obiettivi per via diplomatica.Ma se non è possibile, non abbiamo altra scelta che proseguire con lo sforzo militare.

Non raggiungere i nostri obiettivi avrebbe conseguenze terribili per Israele, per la nostra sicurezza e per l’intera regione". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)