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Addio a Gianfranco Barra, caratterista per grandi registi: aveva 84 anni

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(Adnkronos) – E' morto l'attore Gianfranco Barra.Caratterista apprezzato per la sua versatilità, capace di passare per i ruoli più svariati, sia comici che drammatici, aveva 84 anni.

Barra, che ha lavorato per i più grandi registi del panorama cinematografico italiano e televisivo, è deceduto oggi nella sua abitazione di Roma, dove era nato il 5 aprile 1940.L'annuncio della scomparsa è stato dato dalla famiglia all'Adnkronos.  Diplomato all'Accademia d'Arte drammatica 'Silvio D'Amico', attore di teatro di lunghissimo corso, Barra esordì sul grande schermo nel 1968 nel film 'Il medico della mutua' di Luigi Zampa, dove impersonò il dottor Sandolini, uno dei perfidi colleghi del dottor Guido Tersilli (Alberto Sordi), giovane e ambizioso neolaureato.

Recita, quindi, in drammi come 'Detenuto in attesa di giudizio' (1971) di Nanni Loy e in commedie brillanti come 'Che cosa è successo tra mio padre e tua madre?' (1972) di Billy Wilder, interpretata da Jack Lemmon, ambientata e girata in Italia, con un cast quasi tutto italiano.  Lavorò con Steno, da cui era particolarmente apprezzato, in 'Il trapianto' (1969), 'La polizia ringrazia' (1972), 'La poliziotta' (1974), 'Il padrone e l'operaio' (1975), 'Doppio delitto' (1977), 'Fico d'india' (1980) e 'Banana Joe' (1982), accanto a Bud Spencer.Barra si è distinto anche ne 'Il sindacalista' (1972) di Luciano Salce, 'Mordi e fuggi' (1973) di Dino Risi e 'Pane e cioccolata' (1973) di Franco Brusati. Spalla di Ugo Tognazzi e Paolo Villaggio ne 'La mazurka del barone, della santa e del fico fiorone' (1975) di Pupi Avati, Gianfranco Barra ha poi affiancata Monica Vitti e Adriano Celentano ne 'L'altra metà del cielo' (1976) di Franco Rossi, e recitò nella pellicola 'I nuovi mostri' (1977), con la regia di Mario Monicelli, Dino Risi ed Ettore Scola, apparendo nell'episodio 'Con i saluti degli amici', e in seguito in 'Gian Burrasca' (1982) di Pier Francesco Pingitore.  Con gli anni Ottanta, Barra è stato uno degli attori più utilizzati dai fratelli Vanzina: apparendo in 'Eccezzziunale…

veramente' (1982), 'Vacanze di Natale' (1983), 'La partita' (1988) e soprattutto 'Sapore di mare' (1982): in quest'ultimo film è Antonio Pinardi, il padre dei fratelli Paolo (Angelo Cannavacciuolo) e Marina (Marina Suma) venuti a Forte dei Marmi per la prima volta assieme ai propri genitori.Barra è stato presente anche in 'Sapore di mare 2 – Un anno dopo' (1983) di Bruno Cortini (1983).

E' stato nuovamente diretto da Carlo Vanzina in 'Il pranzo della domenica' (2003) e 'Le barzellette' (2004) e anche nella miniserie tv 'Anni '50' (1998).  Nella filmografia di Barra, che comprende 117 titoli, spiccano in seguito le caratterizzazioni in pellicole drammatiche, come 'Il muro di gomma' (1991) di Marco Risi, che lo scelse anche per la commedia 'Nel continente nero' (1992).Tra gli altri film in cui ha recitato da caratterista figurano 'Gole ruggenti' (1992) di Pier Francesco Pingitore, 'Only You – Amore a prima vista' (1994) di Norman Jewison, 'Miracolo italiano' (1994) di Enrico Oldoini, 'Panni sporchi' (1999) di Mario Monicelli, 'Il talento di Mr.

Ripley' (1999) di Anthony Minghella (1999).  Dagli anni Novanta la carriera di Barra ha contemplato anche molte fiction per la Rai e Mediaset come 'Giovanni Falcone' (1993), 'Il barone' (1995), 'Positano' (1996), 'Benedetti dal Signore' (2004), 'L'onore e il rispetto' (2006), 'La contessa di Castiglione' (2006), 'Sangue caldo' (2011).Negli ultimi anni è apparso anche in spot pubblicitari.

Nel 2017 Gianfranco Barra è stato premiato al Formia Film Festival per il cortometraggio 'Anno nuovo Vita nuova', da lui scritto, diretto e interpretato, per il quale ha ricevuto anche una menzione speciale ed un premio alla carriera.Nel corto, oramai in età avanzata, ripensando ai propri trascorsi artistici, l'attore attraversa un lacerante conflitto: 'celebrare i successi del passato oppure riviverli come esperienza di raggiunta maturità?'. (di Paolo Martini) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mondiali atletica indoor, Furlani da sogno: oro nel salto in lungo

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(Adnkronos) –
Mattia Furlani campione del mondo.L'atleta azzurro ha vinto l'oro nel salto in lungo, ai Mondiali indoor in corso a Nanchino, in Cina.

Dopo il bronzo olimpico conquistato a Parigi e l'argento agli Europei di Apeldoorn, per Furlani arriva la terza medaglia, quella più preziosa.A soli 20 anni, Mattia è riuscito a saltare 8.30 metri, battendo così sia il giamaicano Wayne Pinnock, secondo a 8.29, che l'australiano Liam Adcock, terzo con un 8.28. Niente da fare per il campione olimpico in carica, il greco Miltiadis Tentoglou.

Alla fine l'Italia chiude quindi i Mondiali di Nanchino con tre medaglie: gli ori di Furlani e di Andy Diaz, nel salto triplo, si aggiungono all'argento conquistato da Zaynab Dosso nei 60 metri.Rammarico invece per Leonardo Fabbri, che nel lancio del peso chiude al quarto posto. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tajani risponde a Durigon: “Non mi sento in difficoltà”. Schlein: “Governo non sta più in piedi”

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(Adnkronos) – "Tutti hanno bisogno di farsi aiutare, anche io.Ma non mi sento in difficoltà, lo giudicheranno gli elettori".

Così il vicepremier Antonio Tajani, a margine dell'evento organizzato da Forza Italia a Milano, risponde a chi gli chiede che cosa ne pensi di quanto dichiarato in un'intervista dal vice segretario della Lega Claudio Durigon, secondo il quale Tajani si trova in difficoltà, sostenendo Ursula von der Leyen, e abbia bisogno di farsi aiutare nei rapporti con gli Usa. Le opposizioni vanno all'attacco del governo. "Oggi ho letto le dichiarazioni di Durigon: non ci potevo credere – dice Elly Schlein in un video sui social – Durigon della Lega dice che il ministro Tajani è in difficoltà e che deve farsi aiutare.Cioè la Lega sfiducia il ministro degli Esteri Tajani, dopo che qualche giorno fa aveva già commissariato Giorgia Meloni dicendo che non aveva mandato per andare ad approvare le proposte sul riarmo a Bruxelles". "Oggi commissaria Tajani dicendo che deve farsi aiutare mentre Salvini lo scavalca chiamando direttamente il vicepresidente americano Vance.

In qualsiasi altro Paese questo avrebbe già aperto una crisi di governo.E' chiaro che il governo non sta più in piedi, è chiaro che non si può occupare dei problemi degli italiani dalle liste di attesa infinite ai salari bassi alle bollette più care d'Europa".  Interviene in una nota anche Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde. "Con le parole di Durigon la Lega ha sfiduciato Antonio Tajani e il governo Meloni non sta più in piedi.

Le parole del viceministro leghista certificano ennesima frattura nella maggioranza: dopo la telefonata tra Salvini e il vicepresidente USA J.D.Vance, dopo che lo stesso Tajani aveva ribadito che la politica estera è materia di sua competenza e della Presidente del Consiglio, e dopo che la Lega ha di fatto tolto il proprio sostegno alla Premier su Rearm EU, la crisi di governo è evidente.

Siamo di fronte a un esecutivo diviso che non affronta le emergenze sociali ed economiche del Paese.Servono a poco le vergognose provocazioni di Giorgia Meloni, che usa Ventotene per coprire il disastro politico della sua maggioranza", afferma Bonelli. "Le opposizioni stiano tranquille, il governo andrà avanti.

Finché c'è Forza Italia al governo le cose andranno bene", replica Tajani.Le opposizioni dicono che il governo non sta più in piedi? "Poverini – dice il ministro – Si illudono".

E a chi, infine, gli chiede se si senta sfiduciato, risponde: "Le cose andranno bene.Io lavoro.

E' il popolo che sceglie.E' il popolo che è importante".  Il vice segretario della Lega Andrea Crippa si rivolge alla leader dem: “Schlein si preoccupi della sinistra, visto che non è in grado di compattare nemmeno il suo Pd.

Maggioranza e governo sono solidi, con la Lega che fa da collante del Centrodestra.Avanti uniti”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alessia Marcuzzi a Domenica In: “A Sanremo non ero drogata, offese mi hanno ferito”

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(Adnkronos) –
"Una cosa a Sanremo mi è dispiaciuta".Alessia Marcuzzi, oggi ospite a Domenica In, a Mara Venier risponde alle domande sulla sua presenza al Festival di Sanremo 2025 come co-conduttrice per una serata. "In conferenza stampa ho detto che non era il mio sogno condurre Sanremo.

Ovviamente ero felicissima di farlo, mi sono divertita", dice. "Sono stata autentica e sono stata me stessa sul palco.Sono un po' scanzonata, a volte anche a troppo.

Non sono così 24 ore al giorno, in quel momento mi sentivo bene", dice Marcuzzi. "Sono stata molto criticata a Sanremo, non replico mai alle critiche che reputo fondamentali.Una cosa mi è dispiaciuta.

Mi è arrivata addosso una shitstorm per il modo di fare troppo scanzonato.Mi hanno detto che hanno iniziato a scrivere che sembravo drogata", afferma. "Ci tengo a dire che non ho mai fumato in vita mia, non mi sono mai drogata.

E' l'unica cosa che mi dispiace, per il resto accetto tutte le critiche.Mia figlia ha 13 anni e legge quello che viene scritto, mi dispiace quando scrivono che sembro drogata o ubriaca.

Se non sono piaciuta, ci può stare…", dice ancora. La carriera di Alessia Marcuzzi, qualche anno fa, si è interrotta provvisoriamente. "Ho iniziato a lavorare in tv a 17 anni.Attorno ai 50 ho sentito il bisogno di fermarmi.

Venivo da anni in cui avevo condotto il reality, non ero sicura di poterlo ancora fare.Non avevo il bisogno di andare in video, le mie altre attività mi consentivano di provvedere alle esigenze della mia famiglia.

Potevo permettermi di fermarmi e l'ho fatto", spiega. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nave incagliata vicino all’Elba, blackout e acqua nello scafo: equipaggio in salvo

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(Adnkronos) – Una nave di ricerca scientifica, Fugro Mercator, bandiera Bahamense, impegnata in operazioni di monitoraggio dei fondali marini, si è incagliata sabato sera sulla scogliera del promontorio dell’Enfola, nei pressi di Portoferraio.  Da una prima ricostruzione, la nave, lunga 42 metri, nel cercare riparo dal maltempo si sarebbe avvicinata troppo alla costa urtando con il basso fondale e fermandosi lungo la falesia rocciosa presente in quell’area.L’incidente ha determinato un ingresso d’acqua nello scafo, inizialmente contenuto dall’equipaggio, ma che ha successivamente danneggiato una parte dei motori, provocando un blackout totale degli apparati di bordo. Nella nottata, sotto il coordinamento della Direzione marittima di Livorno, è intervenuta la motovedetta CP 805 della Capitaneria di porto di Portoferraio che ha tratto in salvo i membri dell’equipaggio e il personale tecnico-scientifico, 11 persone in tutto di differenti nazionalità, attualmente in buone condizioni di salute.  Le operazioni di trasbordo sono state rese difficili dal blackout che ha interessato la nave, della vicinanza agli scogli e della risacca presente in zona.   Le cause dell’incidente non sono ancora note: le investigazioni della Guardia Costiera appureranno se la nave sia arrivata in prossimità della costa a causa del forte vento presente nella giornata di ieri oppure se abbia avuto problemi tecnici agli organi di propulsione. Durante un incontro operativo che si è tenuto questa mattina presso la Capitaneria di porto di Portoferraio, la società armatrice è stata diffidata, per ragioni di tutela ambientale, alla rimozione della nave e sono stati esaminati gli aspetti di dettaglio delle attività volte al successivo recupero della nave.

Sono attualmente in atto, a cura di una società specializzata nel settore, i sopralluoghi subacquei preliminari finalizzati alla redazione di un piano operativo per la rimozione dell’unità.Dai monitoraggi con mezzi aeronavali della Guardia Costiera non si registrano inquinamenti marini dovuti a sversamenti di combustibili. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidente nel Comasco, scontro fra tre auto: 2 morti

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(Adnkronos) – Incidente nel Comasco nella notte tra sabato e domenica.Due persone sono morte nello scontro tra tre auto.

E' accaduto intorno alle 2.30 nella galleria di Pusiano (Como) sulla Sp 639 km 11+100.  Il conducente di una delle macchine coinvolte, un Ford Ranger, 31enne del posto, è stato trasportato in ospedale al San Gerardo di Monza in codice giallo.A bordo di una Opel Corsa c'erano un 28enne e un 20enne di Sondrio, trasportati in codice giallo al Sant'Anna, e un 22enne di Rogolo che ha rifiutato le cure mediche.

Sono morti il conducente, un 43enne di Bollano, e un passeggero, 44enne di Colico, che viaggiavano su Volkswagen Golf: una terza persona, un 30enne di Cino, è stato trasportato in codice giallo al Manzoni di Lecco.  Le salme sono a disposizione dell'A.G., mentre i mezzi sono stati sequestrati.Da chiarire la dinamica, anche attraverso l'analisi dei filmati delle varie telecamere in zona. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ferrari, Leclerc e Hamilton squalificati nel Gp di Cina: flop totale a Shanghai

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(Adnkronos) –
Ferrari affonda nel Gp di Cina con la doppia squalifica di Charles Leclerc e Lewis Hamilton a Shanghai.La Rossa, reduce da un Gp deludente in Australia, era riuscita a conquistare punti grazie al quinto e sesto posto di Leclerc e Hamilton.

Risultati poco brillanti ma arrivati su una pista che non si adatta alle caratteristiche della SF-25.Tutto però è stato spazzato via, poche ore dopo la gara, dalla squalifica di entrambi i piloti Ferrari, a causa di alcune irregolarità riscontrate sulle vetture.  Dopo l'intervento e gli accertamenti dei commissari, la Fia ha rilasciato un comunicato ufficiale che ufficializzava la squalifica di Leclerc e Hamilton, oltre a quella del pilota Alpine Pierre Gasly.

Ma cosa è successo a Shanghai?  Charles Leclerc è stato squalificato per aver guidato una macchina di un chilogrammo più leggera rispetto al minimo consentito.Le misurazioni del post gara hanno infatti rilevato che la macchina del pilota Ferrari pesava 799 kg, uno in meno rispetto agli 800 stabiliti dal regolamento.

A contribuire è stata la perdita di una parte dell'ala anteriore, in seguito a un contatto in partenza con Lewis Hamilton.  La Fia ha spiegato il processo di misurazione in un comunicato ufficiale.Prima la SF-25 di Leclerc è stata pesata al momento del ritorno ai box e pesava esattamente 800 kg.

Al momento dell'aggiunta del pezzo mancante di ala, con cui Charles ha girato per l'intera gara, il suo peso è salito fino a 800,5 kg.A quel punto è stato svuotato il serbatoio, rimuovendo due litri di carburante secondo una procedura presentata proprio dalla Ferrari, la macchina è stata nuovamente misurata, con il peso che è sceso a 799 kg.

Inevitabile, a questo punto, la squalifica.  Diverso il discorso per Lewis Hamilton.Nel caso del pilota inglese il motivo della squalifica è stata l'eccessiva usura del fondo, riscontrata dopo le misurazioni condotte al termine della gara.

I parametri infatti risultano inferiori al minimo consentito, come comunicato dalla stessa Fia: "le misurazioni registrate erano 8,6 mm (LHS), 8,6 mm (linea centrale della vettura) e 8,5 mm (RHS).Dato che questo è inferiore allo spessore minimo di 9 mm". Durante l'udienza la procedura di misurazione è stata ripetuta alla presenza di un rappresentante del team, che ha confermato che tutte le procedure sono state eseguite correttamente.

La Ferrari ha quindi riconosciuto che non ci sono, in questo caso, circostanza attenuanti, ma si è trattato di un errore del tutto genuino da parte della scuderia.Mezzo millimetro in meno è costato quindi a Hamilton la squalifica dal Gp di Cina. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ferrari, Leclerc e Hamilton squalificati nel Gp di Cina

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(Adnkronos) –
Squalifica per Charles Leclerc e Lewis Hamilton nel Gp della Cina di oggi.La Ferrari del pilota monegasco, che ha chiuso al quinto posto a Shanghai, è risultata infatti un chilogrammo più leggera rispetto al minimo consentito: le misurazione del post gara hanno evidenziato un peso di 799 kg.

A contribuire è stata la perdita di una parte dell'ala anteriore, in seguito a un contatto in partenza con Lewis Hamilton.E anche la vettura dell'inglese è finita sotto investigazione a causa dell'eccessiva usura del fondo.

Entrambi i piloti sono stati convocati dai commissari ed è arrivata la squalifica. La Fia ha spiegato la situazione in un comunicato ufficiale, dove rivela di aver effettuato varie misurazioni e che il peso della Ferrari di Leclerc al termine della gara non rispetta i limiti consentiti.Questo vuol dire che il monegasco ha corso l'intero Gp di Cina con una macchina più leggera ottenendo un vantaggio prestazionale, e questo lo mette a serio rischio squalifica.

Stesso discorso per l'Alpine di Pierre Gasly.  Per quanto riguarda Hamilton invece le misurazione sul fondo della sua SF-25 hanno rilevato dei parametri inferiori al minimo consentito, come comunicato dalla Fia: "le misurazioni registrate erano 8,6 mm (LHS), 8,6 mm (linea centrale della vettura) e 8,5 mm (RHS).Dato che questo è inferiore allo spessore minimo di 9 mm". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco ha lasciato il Gemelli. Prima il saluto dalla finestra: “Grazie a tutti”

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(Adnkronos) –
Papa Francesco ha lasciato oggi, domenica 23 marzo, il policlinico Gemelli di Roma per tornare a Casa Santa Marta, in Vaticano, dopo 38 giorni di degenza.Bergoglio, a bordo di una Fiat 500 che procedeva lenta, ha salutato con la mano dal finestrino chiuso.  "Grazie a tutti", sono state le poche le parole pronunciate dal Pontefice, con voce un po’ affaticata e lo sforzo nel respirare, affacciandosi dal balconcino prima delle dimissioni.

Un affaccio durato pochi istanti, durante i quali il Pontefice ha salutato alzando il pollice.  Centinaia di persone, fra il piazzale principale e l’accesso pedonale, si sono radunate al policlinico Gemelli questa mattina per salutare Bergoglio prima delle sue dimissioni.  Papa Francesco si è affacciato poco dopo le 12, in sedia a rotelle, nella sua veste bianca.Il Pontefice, hanno spiegato ieri i medici, non ha più la polmonite bilaterale.

Restano tracce di infezione, servirà ancora tempo.Due mesi di degenza a Santa Marta: "dimissioni protette", le hanno definite i medici.  "Mi ha addolorato la ripresa di pesanti bombardamenti israeliani sulla Striscia di Gaza, con tanti morti e feriti.

Chiedo che tacciano subito le armi; e si abbia il coraggio di riprendere il dialogo, perché siano liberati tutti gli ostaggi e si arrivi a un cessate il fuoco definitivo.Nella Striscia la situazione umanitaria è di nuovo gravissima ed esige l’impegno urgente delle parti belligeranti e della comunità internazionale", è il nuovo appello che il Papa ha lanciato poco prima di tornare a Santa Marta attraverso l'Angelus, per la sesta domenica diffuso solo in forma scritta. "In questo lungo tempo di ricovero, ho avuto modo di sperimentare la pazienza del Signore, che vedo anche riflessa nella premura instancabile dei medici e degli operatori sanitari, così come nelle attenzioni e nelle speranze dei familiari degli ammalati", ha evidenziato . "Questa pazienza fiduciosa, ancorata all’amore di Dio che non viene meno, è davvero necessaria alla nostra vita, soprattutto per affrontare le situazioni più difficili e dolorose", ha scritto. "Con tanta pazienza e perseveranza state continuando a pregare per me: vi ringrazio tanto!

Anch’io prego per voi", ha affermato Bergoglio con un nuovo invito: "E insieme imploriamo che si ponga fine alle guerre e si faccia pace, specialmente nella martoriata Ucraina, in Palestina, Israele, Libano, Myanmar, Sudan, Repubblica Democratica del Congo". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Luisa Pipelnino racconta le sue emozioni dopo il “Gran Galà Vespa Rosa” e il suo amore per la Juve Stabia

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I riflettori del “Gran Galà Vespa Rosa” sono ancora accesi, e l’emozione è palpabile. Luisa Pipelnino, terza classificata, condivide con noi le sue sensazioni dopo questa serata indimenticabile. La sua passione per i colori gialloblu della Juve Stabia è un legame che affonda le radici nell’infanzia, cresciuto insieme ai suoi tre fratelli, tutti innamorati della squadra.

“L’esperienza e la serata che ho condiviso con voi sono state piacevolissime”, racconta Luisa. “Ho provato tanta gioia. Vorrei che le ultime partite del campionato fossero disputate tutte con la stessa grinta che la squadra ha dimostrato di avere contro il Modena, partita per me bellissima”.

Luisa lancia un appello appassionato: “La squadra, nonché i giocatori, la società, la curva, il tifo, le canzoni, i cori hanno bisogno della presenza e del supporto anche femminile. Forza donne venite allo stadio!”.

I ringraziamenti di Luisa sono numerosi e sentiti: “Ringrazio tantissime persone, la società Juve Stabia per le emozioni di questo campionato, la regia della trasmissione (Pio Negri e Carmine Vitiello n.d.r.), la Masseria delle Grazie per aveci ospitato in particolare Michele Sabatino, l’associazione Stabiamore che si impegna da anni per valorizzare la nostra terra e per l’omaggio a noi, il vicedirettore di ViViCentro.it Mario Vollono, Margherita e Roberta angeli della serata. Grazie a tutti per la lieta riuscita dell’evento. Ringrazio tutti e soprattutto il mio “baretto”. Un mio ringraziamento speciale va a Patrizia Esposito, “Vespa Regina”, per aver reso possibile ancora una volta la realizzazione di questo evento straordinario.”

Autovelox, sospeso il decreto: “Servono approfondimenti”

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(Adnkronos) –
Sospeso lo schema di decreto che regolamenta l’uso degli autovelox e che era in fase di trasmissione a Bruxelles. È quanto deciso dal Mit, su indicazione del Vicepremier e ministro Matteo Salvini, perché sono necessari ulteriori approfondimenti.Così una nota del dicastero di Porta Pia. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Musetti-Auger-Aliassime: orario, precedenti e dove vederla in tv

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Lorenzo Musetti torna in campo a Miami.Dopo aver battuto il francese Quentin Halys all'esordio nel Masters 1000 in Florida, il tennista toscano affronta oggi, domenica 23 marzo, Felix Auger-Aliassime nel secondo turno del torneo.

In palio l'accesso agli ottavi di finale contro uno tra Camilo Ugo Carabelli e Novak Djokovic.  Il match tra Musetti e Auger-Aliassime è in programma oggi, domenica 23 marzo, non prima delle ore 17.15.I due si sono affrontati in cinque precedenti, con Musetti che conduce con un parziale di tre vittorie a due.

L'ultimo incontro risale alle ultime Olimpiadi di Parigi, quando Musetti si impose, nella finale per il bronzo, 2-1.  Musetti-Auger-Aliassime sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport.Il match sarà visibile anche in streaming sull'app SkyGo, su NOW e Tennis Tv. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Red Bull, terremoto in vista? Ipotesi scambio Lawson-Tsunoda

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(Adnkronos) –
Terremoto in casa Red Bull?Le prime due gare della nuova stagione di Formula 1 hanno dato indicazioni chiare.

Al netto di una macchina che non sembra al livello di quella degli scorsi anni, Max Verstappen si sta confermando pilota di assoluto livello, come confermato dalla rimonta messa a segno a Shanghai, dove l'olandese è riuscito a chiudere al quarto posto superando, negli ultimi giri, Charles Leclerc.Diversa, opposta anzi, la situazione di Liam Lawson. Il pilota neozelandese è stato scelto dal team principal Horner per sostituire Sergio Perez, dopo un lungo casting che ha riguardato anche Yuki Tsunoda.

Lawson però ha deluso le aspettative, mostrandosi disastroso in qualifica e incapace di reagire in gara.Se il sabato infatti Liam non ha mai superato il Q1, anche alla domenica ha mostrato evidenti limiti tecnici e caratteriali, non riuscendo a portare a casa nemmeno un punto nei primi due Gp dell'anno. A Melbourne Lawson ha chiuso 15esimo, posizione poi confermata anche in Cina.

Le tante critiche arrivate da tifosi e appassionati stanno spingendo la scuderia austriaca a una riflessione approfondita.Sebbene due gare non siano abbastanza per giudicare un pilota, la lotta per il Mondiale, sia quello Piloti che quello Costruttori, sarà agguerrita e la Red Bull non può permettersi di perdere punti ampiamente alla portata.

Ecco perché Horner starebbe pensando di scambiare Lawson con Yuki Tsunoda, pilota della Racing Bulls, il team satellite. Sebbene non abbia ancora conquistato punti, il giapponese è in crescita da anni e anche nella nuova stagione si è mostrato veloce in qualifica e affidabile in gara, mostrando di aver migliorato quei limiti caratteriali da sempre il suo punto debole.Possibile, in ogni caso, che a Lawson venga data un'altra, forse l'ultima, opportunità in Giappone, Gp in programma il prossimo 6 aprile. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv, Amici vince prima serata sabato 22 marzo

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(Adnkronos) –
Torna Maria De Filippi con il serale di 'Amici' e al debutto vince gli ascolti di prima serata, totalizzando ieri sabato 22 marzo 4.019.000 telespettatori e uno share 27,85%.A seguire su Rai1 la prima puntata di 'Ne vedremo delle belle' registra 3.006.000 spettatori e uno share del 17,6%, mentre su La7 'In altre parole' è stato visto da 1.027.000 telespettatori con il 5.6% di share. Fuori dal podio degli ascolti, si piazzano il film 'Don Camillo' su Rete 4 con 875.000 telespettatori e il 5,23% di share; 'Indovina chi viene a cena Cult' su Rai3 che ottiene nel programma 908.000 telespettatori (5,09%); il film 'Madagascar' su Italia 1 con 752.000 telespettatori e uno share del 4,1%; 'Fbi International' con 747.000 spettatori e il 4,05%; 'Accordi & disaccordi' su Nove con 469.000 telespettatori e uno share del 2,84%, mentre i '4 Ristoranti' di Alessandro Borghese su Tv8 totalizzano 471.000 telespettatori e il 2,44%. Rispetto agli ascolti in Access Prime Time, resta al timone 'Affari Tuoi' che ieri ha registrato 5.905.000 telespettatori e il 30,89% di share, seguito da 'Striscia la notizia' su Canale 5 che ha registrato 3.017.000 telespettatori e uno share del 15,76%. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa, Follini: “Europa prima vittima nuovo isolazionismo americano”

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(Adnkronos) – "Sono gli Stati Uniti, sempre loro, il grande spartiacque della politica italiana (ed europea).Solo che oggi quello spartiacque divide in nome dell’egoismo, del ripiegarsi su se stessi, dell’unilateralismo, di una sorta di indifferenza.

Laddove un tempo niente affatto lontano esso pareva invece segnato dagli eccessi di una premura che stava quasi a ridosso dell’imperialismo (e per qualcuno anche oltre).Così, se una volta le interferenze americane si presentavano in nome della loro pretesa di primato, oggi assumono piuttosto il carattere dell’indifferenza.

Restano gli interessi in campo, e tutti quei conti che nella geopolitica debbono sempre tornare.Ma il modo di farli, quei conti, è radicalmente diverso.  Abbiamo passato anni e anni a sentirci, diciamo così, pressati dall’egemonia americana.

Non tutti, ovviamente -e per fortuna.Per quasi mezzo secolo le grandi forze democratiche che si sono trovate alla guida del paese hanno scelto di tener fermo l’ancoraggio atlantico dell’Italia.

C’era l’ombra della guerra nel Vietnam, certo.E poi quella in Iraq.

E poi ancora i mille sospetti sulle interferenze, le insofferenze, le incursioni della potenza a stelle e strisce in quei territori più interni dove ogni paese dovrebbe poter fare a modo suo.Ne discendeva la grande fatica di aggiustare i nostri equilibri interni in modo che la nostra sovranità fosse garantita e i loro sospetti, le loro diffidenze non diventassero troppo ingombranti.  Chiunque abbia anche solo gettato un’occhio sulle passate vicissitudini politiche di casa nostra non può non ricordare quella altalena infinita.

L’ambasciatore americano Clara Luce che negli anni cinquanta lamenta il viaggio del presidente della Repubblica Gronchi in Urss.L’altro ambasciatore Gardner che venti e più anni dopo cerca di frenare la spinta che conduce verso la solidarietà nazionale.

E poi ancora Craxi che risponde a muso duro a Reagan all’epoca dell’Achille Lauro e di Sigonella.Per non dire della decisione governativa, ai tempi di Cossiga, di ospitare nei nostri territori gli euromissili e delle virulente manifestazioni di protesta da parte delle opposizioni.  Tutto questo va e vieni, questo continuo stringere e poi allentare i bulloni della nostra alleanza avveniva in presenza di un’America gendarme del pianeta, o leader del mondo libero che dir si voglia.

Ma proprio quella America, a volte ingombrante, a volte salvifica era in qualche misura la garanzia del nostro stare al mondo, e anche del nostro stare dalla parte giusta.Perfino certe sue intromissioni, per quanto discutibili, servivano a togliere di mezzo il fantasma di quell’altra America -indifferente, solitaria, isolazionista- che nei primi anni quaranta Roosevelt aveva tolto di mezzo con grande (e assai meritoria) fatica.  E ora?

A mettere in fila le cronache di queste ultime settimane sembra che l’isolazionismo americano stia ora tornando grandemente in auge.E che l’Europa, tutta insieme e paese per paese, ne stia per essere la prima e principale vittima.

Circostanza che a questo punto dovrebbe indurci almeno a fare due cose.La prima.

Prendere atto che in presenza di un senior partner così ballerino e così distaccato dalle nostre sorti solo il rafforzamento del vincolo europeista ci darà qualche chance di contare almeno un pochino sulla ribalta internazionale.La seconda.

Che un’America così ripiegata su stessa come quella a cui la seconda presidenza Trump sta dando forma non ci lascia più margine né per essere troppo accondiscendenti né per diventare troppo litigiosi".  "In altre parole non è più il momento dell’allineamento, tantomeno della sudditanza.E neppure però quello del vituperio.

La prima cosa è smentita dagli eventi in corso.La seconda è sconsigliata dalla grande tempesta globale che si va avvicinando.

Trovare la misura giusta tra un legame che si va spezzando e un equilibrio che si dovrà pur ritrovare non sarà affatto un’impresa facile.Occorrerà considerare, soprattutto, che questa nuova America rispetta quasi 'religiosamente' i rapporti di forza.

E dunque sa essere più generosa con i forti piuttosto che con i deboli.Sarà su questo territorio più ferino, dunque, che si giocherà una parte non piccola del nostro destino italoeuropeo". (di Marco Follini) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Serena Brancale, chi è la cantante ospite oggi a Verissimo con la sorella Nicole

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(Adnkronos) –
Serena Brancale torna oggi, domenica 23 marzo, a Verissimo.Questa volta, ad accompagnarla nel salotto di Silvia Toffanin ci sarà la sorella Nicole, che ha diretto l'orchestra al Festival di Sanremo 2025 durante l'esibizione dell'artista pugliese con il brano 'Anema e core'.  Serena Brancale, classe 1989, è nata a Bari da mamma musicista e papà ex calciatore.

Sin da piccola segue lezioni di musica classica, teatro e a 14 anni recita nel film ‘Mio Cognato’ di Alessandro Piva.Dopo aver studiato violino, Serena si è diplomata in grafica pubblicitaria all’Accademia delle Belle Arti di Bari e in canto jazz al Conservatorio Alfredo Casella de L’Aquila. Aveva tentato la strada di X Factor, dove fu eliminata dall'allora giudice Simona Ventura.

Ma non si arrende e negli anni successivi inizia a collaborare con artisti di grande calibro come Il Volo, Mario Biondi, Willie Peyote e Ghemon. La svolta arriva con il brano 'Baccalà', una traccia che mescola le sue diverse influenze, cantata in dialetto barese: “I suoi accordi sono jazz, il ritmo è pop”, ha spiegato la cantante che ha visto il brano esplodere su TikTok in poche settimane. Nel 2020 con un post su Instagram aveva condiviso con il suo pubblico il dolore per la scomparsa della mamma: "Sarò la tua voce.Le tue mani, il tuo orgoglio.

E sarò forte.Te lo prometto.

Più forte di prima.Forte come solo tu eri.

Ciao Luce mia, amore mio infinito". E ospite a Verissimo, con grande commozione, l'artista ha ricordato così la mamma: "Mi ha trasmesso la passione per la musica.Lei era tutto, la festa a casa.

Era quella che ci spronava a studiare.Oggi è il mio angelo".

Poi, ha ammesso: "La mamma oggi sarebbe felicissima per me.Lei sarebbe dietro le quinte a guardarmi e a piangere per me.

Sono certa che lei c'è per me.Mi aiuta sempre a stare meglio". Serena nutre una forte passione per il pugilato.

E il suo compagno è proprio il pugile calabrese Dario Morello, campione WBC Mediterraneo.A Silvia Toffanin la cantautrice ha raccontato: "È molto rispettoso, ha molta disciplina. È felice di ogni cosa che faccio.

Lui non è geloso, è entusiasta se sono sexy o se devo fargli ascoltare un brano, se mi deve dire qualcosa ha sempre il modo giusto dirlo, mi sento amata". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bollette, quanto e come spendono gli italiani? Più per il gas che per la luce

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(Adnkronos) – Quanto e come spendono gli italiani per le bollette?Molto di più per il gas che per la luce, guardando ai dati del 2024.

Per capire quanto è realmente caro il caro energia e come si distribuisce la spesa, Facile.it ha analizzato i consumi degli italiani.I valori ovviamente cambiano da regione a regione, ma il dato più evidente è che il vero problema riguarda il gas, non tanto l'energia elettrica.  L'analisi (realizzata tenendo in considerazione i consumi dichiarati di oltre 770.000 utenze) evidenzia che le famiglie italiane con un contratto di fornitura nel mercato libero a tariffa indicizzata hanno speso, in media, 791 euro per la bolletta della luce e 1.339 euro per quella del gas.

Rispetto al 2023, a parità di consumi, la bolletta elettrica è stata più leggera del 6%, mentre quella del gas è aumentata del 3%.  Spacchettando i dati a livello regionale emergono ovviamente alcune differenze.La Sardegna si conferma essere la regione italiana dove i consumi, e di conseguenza il conto finale, sono stati i più alti (2.677 kWh, corrispondente ad una bolletta di 903 euro), ma va detto che in molte aree della regione non è attivo il riscaldamento con gas di città, situazione che spesso viene compensata utilizzando dispositivi elettrici con conseguenti forti impatti sui consumi.

Le regioni dove si è consumata meno energia, e quindi dove le bollette sono state più leggere, risultano Liguria, con spesa media di 731 euro, Molise (743 euro) e Abruzzo (757 euro).   Analizzando le bollette del gas 2024, la classifica cambia radicalmente.La regione con la bolletta più salata è stata l’Emilia-Romagna, dove lo scorso anno le famiglie hanno speso, in media, 1.613 euro, a fronte di consumi dichiarati pari a 1.232 Smc.

A seguire ci sono tutte regioni del nord: Friuli-Venezia Giulia, Veneto, Lombardia e Trentino-Alto Adige.In coda invece regioni più calde (che hanno bisogno di meno gas per scaldare le abitazioni) come Sicilia (882 euro), Campania (927 euro) e Calabria (990 euro).  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sainz, inizio da incubo: fuori a Melbourne, 13esimo in Cina. E Albon vola

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(Adnkronos) –
Inizio da incubo per Carlos Sainz.La nuova stagione di Formula 1 del pilota spagnolo si è aperta con l'addio alla Ferrari, che lo ha sostituito con Lewis Hamilton, e l'arrivo in Williams, ma le prime due gare dell'anno non hanno rispettato le aspettative.

Nel Gp di Cina infatti Carlos si è dovuto accontentare di un 13esimo posto, mentre il compagno di squadra Alex Albon festeggiava una nona posizione. Più che l'ordine di arrivo, in casa Williams a preoccupare sono i tempi e la differenza di rendimento tra i due.Il pilota thailandese ha infatti passato quasi 20 secondi a Sainz, alle prese con un ambientamento più lento del previsto.

A Shanghai la distanza tra i due si è quindi confermata dopo il primo Gp della stagione, con Albon che a Melbourne aveva chiuso con un fantastico quinto posto, mentre Sainz è stato tradito dalla pioggia e non è riuscito a terminare la gara. Le buone qualifiche messe a segno in Australia avevano fatto sperare il team britannico, tra i più competitivi nella parte bassa della griglia, salvo poi scontrarsi con difficoltà piuttosto evidenti in gira. "Ho riscontrato una strana sensazione con il sedile, è un problema che non mi fa sentire ancora a mio agio con la macchina", aveva detto Sainz dopo le qualifiche Sprint in Cina, in cui non è riuscito a superare il Q2, "devo ancora imparare e capire molte cose". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco, cardinale Bassetti: “Felici della sua ripresa, seguirà consigli dei medici”

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(Adnkronos) – Oggi, domenica 23 marzo, Papa Francesco verrà dimesso dall'ospedale Gemelli e tornerà a casa.Il cardinale Gualtiero Bassetti, ex presidente della Conferenza episcopale italiana, con l’Adnkronos esprime la “grande gioia” per il fatto che tra poche ore il Pontefice potrà finalmente ritornare nella residenza di Santa Marta.  "E’ nelle mani di ottimi medici – dice il porporato che ha vissuto una esperienza analoga a quella di Bergoglio contraendo una polmonite bilaterale durante il Covid – che avranno dato gli opportuni consigli per la sua salute.

Io esprimo la mia grande gioia anche per la grazia che il Signore ha fatto a lui perché ha passato momenti di una gravità preoccupante quindi la grazia e la gratitudine al Gemelli per come si sono prodigati.Ora lo abbiamo a casa sua da oggi”. I medici gli hanno consigliato due mesi di riposo in convalescenza: "Se da principio non potrà parlare e dovrà fare una convalescenza molto rigida – mi pare che in questo senso si siano orientati tutti – però – osserva il cardinale Bassetti – è a casa sua, nel centro della cristianità e riavere di nuovo il pontefice accanto a noi è una grande gioia”. Nei giorni scorsi il cardinale argentino Victor Manuel Fernandez parlava del grande attivismo del Papa.

Ascolterà i consigli dei medici? "Io direi che, anche dopo l’esperienza fatta, sarà il primo a rendersi conto che bisogna obbedire ai medici se vuole ritornare pienamente efficiente a guidare la Chiesa.Quindi, lo farà senz’altro.

Anche all’ospedale si dice delle persone a cui si vuole bene si ‘è comportato molto bene’.Gli vogliamo tanto bene.

Siamo felici della ripresa anche se lenta.Si comporterà bene anche a casa.

Pietro è ancora in mezzo a noi”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Che tempo che fa, gli ospiti e le anticipazioni di stasera domenica 23 marzo

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(Adnkronos) – 'Che Tempo Che Fa' di Fabio Fazio torna oggi, domenica 23 marzo, a partire dalle 19.30 in diretta sul Nove con un nuovo appuntamento.Tra gli ospiti della puntata: il ministro dell’Università e della Ricerca Bernini insieme a Roberto Burioni, nello spazio dedicato alla scienza e alla medicina. Ospite da Fabio Fazio, Lorella Cuccarini, che nel 2025 festeggia 40 anni di straordinaria carriera e insegnante di 'Amici di Maria De Filippi'.

Luca Zingaretti, all’esordio alla regia con 'La casa degli sguardi', dove è anche tra i protagonisti, film nelle sale dal 10 aprile e liberamente ispirato al romanzo omonimo del poeta Daniele Mencarelli e il secondo classificato a Sanremo 2025, Lucio Corsi, per presentare il suo attesissimo quarto album, 'Volevo essere un duro', contenente l’omonimo brano presentato al Festival, già disco d’oro, con il quale ha vinto il Premio della Critica 'Mia Martini'.  E ancora: il parroco della Sacra Famiglia a Gaza, padre Gabriel Romanelli, che da 27 anni opera in Medio Oriente come membro dell’Istituto del Verbo Incarnato e la cui parrocchia dall’inizio della rappresaglia israeliana è diventata un rifugio per circa cinquecento persone di fede cristiana.Il vicedirettore del Corriere della Sera Fiorenza Sarzanini.

L’inviato di Avvenire Nello Scavo.La giornalista Cecilia Sala.

L’editorialista di Repubblica Massimo Giannini. Ernesto Maria Ruffini, nelle librerie dal 25 marzo con 'Più uno.La politica dell’uguaglianza'. A chiudere la serata l’appuntamento con 'Che tempo che fa – Il Tavolo' con Nino Frassica, Mara Maionchi, Ubaldo Pantani, la Signora Coriandoli, Francesco Paolantoni, Simona Ventura, Max Giusti.  Ospiti della puntata: torna anche al Tavolo Lorella Cuccarini.

Rose Villain, tra i protagonisti dell’ultimo Festival di Sanremo con la hit 'Fuorilegge', n.1 degli album con 'Radio Vega' e tra i giudici della seconda stagione di 'Nuova Scena – Rhythm + Flow Italia'; Max Biaggi, uno dei più grandi motociclisti della storia, vincitore di 6 Mondiali (4 nella classe 250 del Motomondiale e 2 nella Superbike), disputando complessivamente in carriera 374 gare, vincendone 63 e salendo sul podio 182 volte.Herbert Ballerina.

Raul Cremona, tra i protagonisti della nuova stagione di 'Only Fun – Comico Show' sul Nove.Gigi Marzullo e Giucas Casella. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)