Home Blog Pagina 381

Gp Cina, ordine d’arrivo e le classifiche del Mondiale

0

(Adnkronos) – Le classifiche del Mondiale di Formula 1 dopo il Gp di Cina, seconda gara della stagione.Dominio McLaren a Shanghai: Piastri vince seguito da Norris, che chiude al secondo posto, mentre la Mercedes di Russel finisce terza.

Quarto Verstappen.Quinto e sesto posto per le Ferrari di Leclerc e Hamilton.

Il terzo Gran Premio dell'anno è in programma in Giappone domenica 7 aprile.  1.Oscar Piastri (McLaren) 2.

Lando Norris (McLaren) 3.George Russell (Mercedes) 4.

Max Verstappen (Red Bull) 5.Charles Leclerc (Ferrari) 6.

Lewis Hamilton (Ferrari) 7.Esteban Ocon (Haas) 8.

Kimi Antonelli (Mercedes) 9.Alex Albon (Williams) 10.

Oliver Bearman (Haas)  1.Norris 44 2.

Verstappen 36 3.Russell 35 4.

Piastri 34 5.Antonelli 18 6.

Leclerc Ferrari 18 7.Hamilton 17 8.

Albon 12 9.Stroll 8 10.

Ocon 6  1.McLaren 78 2.

Mercedes 53 3.Red Bull 36 4.

Ferrari 35 5.Williams 12 6.

Aston Martin 8 7.Haas 7 8.

Stake F1 Team Kick Sauber 6 9.Rb 3 10.

Alpine 0 —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaia chi è, la cantante ospite oggi domenica 23 marzo a Verissimo

0

(Adnkronos) –
Gaia sarà ospite oggi, domenica 23 marzo, a Verissimo.La cantante italo-brasiliana fresca di pubblicazione del suo nuovo album dal titolo 'Rosa dei venti' e reduce della partecipazione al Festival di Sanremo 2025 con il brano 'Chiamo io chiami tu', che sta scalando le classifiche.   Gaia Gozzi, conosciuta solo come Gaia, ha ottenuto la popolarità partecipando prima a X Factor nel 2016, aggiudicandosi il podio e classificandosi seconda.

Successivamente partecipa al talent show di Maria De Filippi, Amici, vincendo la diciannovesima edizione.Non è stata una proclamazione rosa e fiori: Gaia ha vinto nel periodo della pandemia, quando l'Italia era in lockdown per il Covid-19.

Lo studio era senza pubblico e non ha potuto nemmeno abbracciare Maria de Filippi o i suoi compagni di avventura.  Classe 1997, Gaia è nata a Guastalla (in provincia di Reggio Emilia) ma ha origini brasiliane dalla parte materna.Il portoghese è una lingua che Gaia parla fluentemente, insieme all'inglese e al francese, e nei suoi album è spesso presente: “Mi ritrovo in tutto, nel portoghese e nell’italiano, non mi piace incasellare le canzoni”, ha raccontato l’artista in un’intervista a Rolling Stones.  Gaia ha confessato di non aver mai studiato canto.

Ha preso parte a una sola lezione, abbandonando subito dopo.Dopo la pubblicazione del suo secondo album, Alma, Gaia duetta con diversi artisti italiani come Carl Brave per Mosaici e Guè ed Ernia.

Tra i progetti più recenti c’è 'Sesso e Samba', il tormentone estivo che pubblica nel 2024 in collaborazione con il rapper Tony Effe, anche lui in gara al Festival di Sanremo. Tra le esperienze di Gaia c’è anche il doppiaggio.Nel 2023, infatti, ha prestato la voce alla protagonista Asha del cartone animato Disney Wish. Gaia a Rolling Stones ha raccontato di aver vissuto una relazione “tossica, durata tre anni e mezzo, con una persona che non sapeva come gestirsi” e che questo le ha causato alcuni traumi.  È stata legata sentimentalmente al produttore musicale Daniele Dezi, in arte Orang3, già padre di una figlia di 7 anni.

Ma in un’intervista rilasciata recentemente al brand ‘My Secret Case’, Gaia ha lasciato intendere di essere tornata single da diversi mesi e di aver avuto in passato rapporti con le donne.  Ama i tatuaggi di cui alcuni ben visibili sul suo corpo.E il suo colore preferito è il verde. Durante la settimana sanremese, il brano di Gaia 'Chiamo io chiami tu' è diventato virale sulle piattaforme social, in particolare su TikTok in cui la cantante mostrava nei dettagli i passi della coreografia.

A rubare la scena, tuttavia, è stato proprio il ballerino Carlos Diaz Gandia che nel video postato sul web spiega i passi attraverso dei suoni onomatopeici "Shom sha sha tiki ta tiki ta kaka", diventati un vero e proprio tormentone e ispirazione di meme.Ospite di Fabio Fazio, il coreografo ha parlato della sua collaborazione con Gaia: “È una delle artiste più belle sia a livello personale che di movimento.

Ha un grande potenziale”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gp Cina, Piastri vince e doppietta McLaren. Ferrari ancora flop

0

(Adnkronos) –
L'australiano Oscar Piastri vince il Gp di Cina oggi, 23 marzo 2025, e la McLaren fa doppietta a Shanghai con il secondo posto del britannico Lando Norris.La Ferrari collezione un nuovo flop con il quinto posto del monegasco Charles Leclerc e il sesto dell'inglese Lewis Hamilton, entrambi alle spalle della Red Bull dell'olandese Max Verstappen, quarto dietro alla Mercedes di George Russell.  Piastri centra il terzo successo della carriera con una gara impeccabile.

L'australiano, alla prima pole assoluta, scatta alla perfezione al semaforo verde.Norris, con l'altra McLaren, si prende la seconda posizione e la McLaren getta le basi per una comoda doppietta sull'asfalto cinese.

Le Ferrari azzeccano lo start, guadagnando una posizione grazie all'esitazione di Verstappen: la Red Bull del campione del mondo scivola in sesta posizione e si condanna ad una giornata da comprimario. I due pit stop non alterano le gerarchie in una gara che, nelle zone alte della classifica, risulta sostanzialmente monotona.La seconda sosta ai box costa la quinta posizione a Hamilton, unico big a fermarsi 2 volte ai box.

L'inglese si ritrova alle spalle di Verstappen, che prova ad avvicinarsi a Leclerc nell'ultima porzione di gara.L'olandese riesce a spremere più di tutti le gomme dure e nel finale piazza il sorpasso ai danni della Ferrari con targa monegasca.

Verstappen si prende il quarto posto, Leclerc e Hamilton chiudono in quinta e sesta posizione mentre le McLaren tagliano il traguardo in parata.Piastri passeggia, Norris deve gestire un problema al pedale del freno ma tiene a bada Russell fino alla bandiera a scacchi.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, esplosione in palazzina zona Gianicolense: probabile fuga gas

0

(Adnkronos) – Una palazzina di tre piani è esplosa, intorno alle 8.30, in via Vitellia all'incrocio con via Pio Foà, in zona Gianicolense, probabilmente a causa di una fuga di gas.Non è esclusa la presenza di persone all'interno.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Clizia Incorvaia chi è, a Verissimo la nuora di Eleonora Giorgi: il legame speciale

0

(Adnkronos) –
Clizia Incorvaia sarà ospite oggi, domenica 23 marzo, a Verissimo.La moglie di Paolo Ciavarro parlerà del suo legame speciale con la suocera Eleonora Giorgi, scomparsa il 3 marzo dopo una lunga battaglia contro il tumore al pancreas.  
Clizia Incorvaia non ha mai nascosto il forte legame con la suocera Eleonora Giorgi.

Un legame diventato ancora più forte, in particolare dopo la nascita del piccolo Gabriele, venuto al mondo nel febbraio del 2022: "Mi ha cambiato la prospettiva. È la vita che si rinnova", aveva detto Eleonora Giorgi sul nipotino, sottolineando come diventare nonna le avesse cambiato la vita. Clizia e Paolo Ciavarro si sono più volte affidati a Eleonora Giorgi e alla sua esperienza: "Mamma non ci sarà nella vita di Gabriele, ma lei è stata fondamentale in questi tre anni.C'è sempre stata, con la sua saggezza ed esperienza.

Con Gabriele si è dedicata tantissimo e oggi il vuoto si sente più che mai", aveva detto Paolo Ciavarro nello studio di Verissimo. Eleonora Giorgi nelle ultime fasi della sua malattia ha più volte ribadito quanto fosse stato fondamentale per lei l’amore della sua famiglia: "Nonostante le difficoltà, loro mi danno la forza di continuare.La presenza di Clizia è un dono prezioso", aveva detto.  Clizia Incorvaia ha conosciuto il figlio di Eleonora Giorgi, Paolo Ciavarro, nella Casa del Grande Fratello.

I due hanno partecipato alla stessa edizione del reality show di Canale 5 e da quel momento non si sono più lasciati.Nel 2021 hanno annunciato di aspettare un bambino, il piccolo Gabriele nato il 19 febbraio del 2022.

Il 12 luglio del 2024 Clizia e Paolo si sono uniti in matrimonio nella splendida cerimonia celebrata a Forte dei Marmi. Prima di Paolo Ciavarro, Clizia ha avuto un’importante relazione con il cantante delle Vibrazioni, Francesco Sarcina.I due si sono sposati in Sicilia il 5 giugno del 2015 e in quello stesso anno sono diventati genitori della piccola Nina, che oggi ha 9 anni.  Classe 1980, Clizia Incorvaia si è fatta spazio nel mondo dello spettacolo prima nel 2013 esordendo al cinema con il film di Federico Moccia 'Universitari', per poi ricoprire un piccolo ruolo in 'Sole a catinelle' con Checco Zalone e 'Tutta colpa di Freud'.  Nel 2016 ha partecipato insieme a Francesco Sarcina al reality 'Pechino Express', sfiorando la finale.

Nel 2020 ha partecipato al 'Grande Fratello Vip', esperienza che le ha garantito la carriera da showgirl e influencer. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Turchia, confermato l’arresto del sindaco di Istanbul Ekrem Imamoglu

0

(Adnkronos) – Un tribunale di Istanbul ha confermato formalmente gli arresti del sindaco della città, Ekrem Imamoglu, nell'ambito di un'inchiesta per corruzione, quattro giorni dopo il suo fermo, che ha scatenato accese proteste.Imamoglu è stato interrogato ieri.  L'ufficio del governatore di Istanbul ha intanto esteso e inasprito ieri il divieto di assembramenti in città a causa delle proteste in corso contro la detenzione del sindaco.

Il nuovo divieto sarà in vigore fino al 26 marzo e proibisce, tra le altre misure, comizi, dichiarazioni alla stampa, marce, sit-in e distribuzione di volantini.  Le autorità hanno anche limitato l'ingresso a Istanbul di individui o gruppi sospettati di voler partecipare ad “azioni illegali”, ha annunciato l'ufficio del governatore sul suo sito web.Sfidando il divieto, migliaia di manifestanti sono scesi in piazza a Istanbul, radunandosi davanti all'ufficio del sindaco e al tribunale, dove Imamoglu era stato portato per essere interrogato.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, droni su Kiev: 3 morti. A Riad ripartono negoziati per pace

0

(Adnkronos) – A poche ore dall'incontro a Riad tra Ucraina e Usa, la Russia ha attaccato Kiev con droni da combattimento.Il bilancio dell'attacco sferrato in nottata è di tre morti e dieci feriti.

Tra le vittime c'è una bambina di 5 anni mentre un bambino di 11 mesi è rimasto ferito.Il sindaco Vitali Klitschko e l'amministratore militare Teymur Tkachenko hanno riferito in nottata su Telegram di numerose esplosioni che hanno scatenato incendi ai piani più alti di numerosi edifici.

Le sirene dell'allarme antiaereo hanno suonato per oltre cinque ore.   Dal canto suo il ministero della Difesa russo, citato dalla Tass, ha annunciato che la difesa aerea ha distrutto nella notte 59 droni. "Durante la scorsa notte, i sistemi di difesa aerea in servizio hanno intercettato e distrutto 59 droni ucraini: 29 droni sul territorio della Regione di Rostov, 20 droni sulla Regione di Astrakhan, tre droni sulla Regione di Voronezh, tre droni sul territorio della Regione di Volgograd, due droni sul territorio della Repubblica di Crimea e un drone in ciascuna delle Regioni di Kursk e Saratov", afferma il comunicato.Al momento non si segnalano vittime o danni di rilievo.  Mosca aveva promesso una pausa negli attacchi contro le infrastrutture energetiche dell'Ucraina dopo i colloqui con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Da quelle dichiarazioni, tuttavia, la Russia ha attaccato sempre più spesso obiettivi civili nelle città ucraine prima dei colloqui di Riad di domani, lunedì 24 marzo.Intervistato dalla tv Zvedza, Grigory Kasarin, ex diplomatico che presiede la commissione Esteri del Consiglio della Federazione e una delle due personalità che guiderà la delegazione russa a Riad, ha detto: "Noi speriamo di raggiungere almeno qualche progresso".

E, parlando anche a nome dell'altro negoziatore, il consigliere del direttore dell'Fsb Sergey Beseda, ha anticipato che ai colloqui andranno "con spirito costruttivo e combattivo", "l'obiettivo è quello di risolvere almeno una questione".Quale non l'ha precisato, ma nei giorni scorsi il consigliere per la politica estera del Cremlino, Yuri Ushakhov, aveva parlato del cessate il fuoco nel Mar Nero, così come sottolineato anche nella nota diffusa dalla Casa Bianca dopo la telefonata tra Donald Trump e Vladimir Putin, nella quale però si parlava dello stop agli attacchi contro le infrastrutture energetiche, rimasto lettera morta. 
Sullo sfondo, il delicato tema delle concessioni territoriali, vero nodo da sciogliere per giungere a una pace duratura.

In questo senso, la penisola di Crimea ha un ruolo centrale dal 2014, quando l'annessione da parte di Mosca – non riconosciuta da gran parte della comunità internazionale (tra cui gli Usa) – scatenò la prima crisi russo-ucraina.Le posizioni di Vladmir Putin e Volodymyr Zelensky sulla questione sono ben note e difficilmente negoziabili, ma c'è ora da capire come i piani di pace di Donald Trump si inseriranno – potenzialmente stravolgendolo – in questo delicato equilibrio. La Cina starebbe valutando di inviare in Ucraina proprie forze di peacekeeping unendosi alla cosidetta coalizione dei volenterosi europei nel caso in cui venisse raggiunto un accordo tra Kiev e Mosca per porre fine alla guerra.

Lo scrive il giornale tedesco Welt Am Sonntag citando fonti diplomatiche europee informate.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Verissimo, oggi domenica 23 marzo: gli ospiti e le anticipazioni

0

(Adnkronos) – Oggi, domenica 23 marzo, torna 'Verissimo' con il secondo appuntamento del weekend.Tra gli ospiti di oggi anche Clizia Incorvaia, per ricordare la suocera Eleonora Giorgi, scomparsa il 3 marzo.

L'appuntamento con le interviste di Silvia Toffanin è alle 16 su Canale 5. In questo appuntamento domenicale Clizia Incorvaia parlerà del suo legame speciale, fatto di grande affetto e insegnamenti di vita, con Eleonora Giorgi, mamma di suo marito, Paolo Ciavarro.  A Verissimo il periodo ricco di soddisfazioni di Bianca Guaccero, il racconto di Paola Barale, che ha perso da poco la sua amatissima mamma e la storia di Serena e Nicole Brancale, due sorelle unite dalla passione per la musica. Infine, spazio all’energia e al successo di Gaia, fresca di pubblicazione del suo nuovo album dal titolo 'Rosa dei venti'. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da noi… a ruota libera, ospiti e anticipazioni oggi domenica 23 marzo

0

(Adnkronos) – Nuovo appuntamento oggi, domenica 23 marzo, con 'Da noi… a ruota libera', il programma condotto da Francesca Fialdini in onda su Rai 1 alle 17:20.Ecco le anticipazioni e gli ospiti della puntata di oggi.  Tra gli ospiti di oggi: Fiorella Mannoia che ha ripreso il tour del suo spettacolo 'Fiorella Sinfonica – Live con Orchestra', che toccherà tantissime città in tutta Italia, mentre il 3 e il 4 giugno sarà alle Terme di Caracalla con il concerto evento 'Semplicemente Fiorella'.

Maurizio Battista, protagonista al cinema, dal 3 aprile, con la commedia 'Tu quoque'.Paolo Fox, con le sue previsioni astrologiche, segno per segno, racchiuse anche nel suo libro 'L’oroscopo 2025'.  E ancora, il piccolo Alessandro Gervasi, pianista prodigio di soli 6 anni, diventato noto per essere stato ospite del Festival di Sanremo 2025, sarà l’interprete di Peppino di Capri bambino, nel film tv a lui dedicato, 'Champagne – Peppino di Capri' in onda su Rai 1 il 24 marzo.

Ospite anche l’attrice Antonia Truppo, che nel film è la mamma del celebre cantante.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucciso in raid aereo israeliano a Gaza Salah al-Bardawil, capo politico di Hamas

0

(Adnkronos) – Un alto funzionario politico di Hamas, Salah al-Bardawil, è stato ucciso in un attacco aereo di Israele nel sud di Gaza durante la notte.A confermarlo il gruppo terroristico, secondo quanto si legge sul Times of Israel.  Bardawil è l'ultimo di una serie di funzionari politici di Hamas che sono stati uccisi durante i nuovi attacchi aerei israeliani, dopo che il capo del governo de facto del gruppo terroristico Essam Addalees e il capo della sicurezza interna Mahmoud Abu Watfa sono stati uccisi martedì scorso, insieme a diversi altri funzionari. Le autorità mediche gestite da Hamas a Gaza affermano che almeno 19 persone sono rimaste uccise negli attacchi della notte, tra cui Bardawil.

Gli ospedali europei e kuwaitiani confermano il bilancio, che non distingue tra combattenti e civili, e affermano che il numero comprende diverse donne e bambini. Nel corso del fine settimana, le Forze di difesa israeliane hanno condotto raid contro oltre 200 obiettivi nella Striscia di Gaza, in Libano e in Siria hanno reso noto ieri i responsabili militari israeliani, citati dal Times of Israel. L'Idf ha inoltre emesso un avviso di evacuazione “urgente” e immediata per i palestinesi che risiedono nel quartiere di Tel Sultan, nel sud di Gaza, a Rafah.In un post su X, il portavoce in lingua araba dell'Idf, Col.

Avichay Adraee, ha pubblicato una mappa dell'area che deve essere evacuata, affermando che “è considerata una zona di combattimento pericolosa” in quanto l'esercito vi svolge operazioni. Gli abitanti del luogo sono stati istruiti a muoversi immediatamente a piedi attraverso la cosiddetta strada di Gush Katif verso l'area di al-Mawasi, sulla costa meridionale della Striscia. “È vietato muoversi con i veicoli”, ha affermato Adraee. Gran Bretagna, Francia e Germania hanno rivolto un appello congiunto per un "ritorno immediato" al cessate il fuoco nella Striscia di Gaza. "La ripresa degli attacchi israeliani a Gaza segna un drammatico passo indietro per la popolazione di Gaza.Siamo sconvolti dalle vittime civili e chiediamo urgentemente un immediato ritorno al cessate il fuoco", hanno affermato in una nota congiunta i ministri degli Esteri della Gran Bretagna David Lammy, della Francia Jean-Noel Barrot e della Germania Annalena Baerbock.

I tre ministri hanno invitato "tutte le parti a riprendere i negoziati per garantire che il cessate il fuoco venga pienamente attuato e diventi permanente". Rivolgendosi ad Hamas, i tre hanno detto che il gruppo deve rilasciare gli ostaggi ancora trattenuti nell'enclave palestinese e "non deve più governare Gaza né rappresentare una minaccia per Israele".Infine, hanno affermato, Israele deve "rispettare pienamente il diritto internazionale" e consentire il "ripristino immediato all'accesso umanitario, inclusi acqua ed elettricità, e garantire l'accesso alle cure mediche e alle evacuazioni mediche temporanee" nel territorio palestinese. Intanto si è riacceso il fronte libanese in Medio Oriente.

Dopo tre mesi, dal Libano sono ripresi ieri i lanci di razzi verso Israele.Almeno cinque missili sono stati lanciati verso la città di confine di Metula, mentre le Idf hanno condotto raid aerei nei pressi dei villaggi di Hula e Markaba come rappresaglia.

In particolare, l'esercito israeliano ha detto di aver colpito il sito da cui sono stati lanciati i razzi nelle prime ore di oggi.Si è trattato di ''una risposta immediata'', hanno sottolineato le Idf come riporta il sito di Haaretz.

Il capo di Stato Maggiore delle Idf Eyal Zamir ha affermato che i militari israeliani ''risponderanno con severità all'attacco di stamattina (ieri, ndr)''. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gp di Cina, la gara di oggi in diretta

0

(Adnkronos) – Gp della Cina, via alla gara.A Shanghai va in scena il secondo appuntamento del Mondiale 2025 di Formula 1.

L'australiano Oscar Piastri, al volante della McLaren, scatta dalla pole position davanti alla Red Bull dell'olandese Max Verstappen.La Ferrari insegue dalla terza fila.  L'inglese Lewis Hamilton, vincitore ieri nella Sprint, è quinto in griglia.

Il monegasco Charles Leclerc è sesto. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Germania-Italia: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

0

(Adnkronos) – Dopo la sconfitta di San Siro, l'Italia cerca la rimonta nel ritorno dei quarti di Nations League e oggi, domenica 23 marzo, affronta la Germania a Dortmund.Gli Azzurri dovranno ribaltare l'1-2 subito dalla squadra di Nagelsmann per accedere alle Final Four e avere un percorso più morbido nelle qualificazioni ai Mondiali 2026. La partita di ritorno dei quarti di finale di Nations League tra Italia e Germania inizierà alle 20:45.

Ecco le probabili formazioni:  
Germania (4-2-3-1): Baumann; Kimmich, Rüdiger, Tah, Raum; Gross, Goretzka; Amiri, Musiala, Sané; Burkartd.All.

Nagelsmann. 
Italia (3-5-1-1): Donnarumma; Di Lorenzo, Buongiorno, Bastoni; Politano, Barella, Ricci, Tonali, Udogie; Maldini; Kean.All.

Spalletti. 
Germania-Italia sarà visibile in diretta tv e in chiaro su Rai 1, ma anche in streaming su RaiPlay.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Domenica In, gli ospiti e le anticipazioni di oggi domenica 23 marzo

0

(Adnkronos) – Nuova puntata oggi 23 marzo per 'Domenica In', con tanti ospiti in studio da Mara Venier in diretta dagli Studi ‘Fabrizio Frizzi’ di Roma, dalle 14.00 su Rai 1 e Rai Italia. La puntata si aprirà con Elodie, una delle protagoniste indiscusse della musica pop in Italia, che si esibirà con il brano 'Dimenticarsi alle 7' e con un medley dei suoi successi, tra i quali 'Due', 'Tribale' e 'Bagno a mezzanotte'.Alessia Marcuzzi interverrà, poi, per dare alcune anticipazioni sul nuovo show 'Obbligo o verità', che la vedrà protagonista dal prossimo 24 marzo su Rai 2.  Ancora musica con Rita Pavone che – oltre a presentare il suo libro 'Gemma e le altre', dedicato a tutte le donne e non solo – si esibirà con il singolo 'Niente (Resilienza 74)'.

Seguirà Al Bano che si racconterà tra carriera e vita privata, per poi esibirsi in alcuni dei suoi successi, tra i quali 'Libertà' e l’intramontabile 'Felicità', accompagnato al pianoforte dal maestro Alterisio Paoletti.  Sarà la volta, poi, dell’attore e regista Valerio Mastandrea, in studio per presentare il film 'Nonostante', da lui diretto, al cinema dal 27 marzo.In finale di puntata arriveranno in studio le dieci showgirl protagoniste del nuovo show 'Ne vedremo delle belle', condotto da Carlo Conti, per rivedere e commentare i momenti più divertenti della prima puntata, andata in onda sabato 22 marzo su Rai 1: Valeria Marini, Pamela Prati, Carmen Russo, Angela Melillo, Matilde Brandi, Laura Freddi, Lorenza Mario, Adriana Volpe, Patrizia Pellegrino, Veronica Maya. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco verrà dimesso oggi dal Gemelli, due mesi di convalescenza a Santa Marta

0

(Adnkronos) – Oggi, domenica 23 marzo, Papa Francesco lascerà il Gemelli dopo oltre un mese di ricovero.Dopo l'Angelus che non pronuncerà ma che sarà diffuso solo in forma scritta, Bergoglio, salvo cambiamenti dell'ultimo momento, si affaccerà dalla sua stanza d'ospedale per un saluto e una benedizione al termine della lunga degenza.

Lo desidera tanto.Quindi prenderà la strada di casa.

Lo attende un periodo di riposo e di convalescenza "di due mesi", come hanno spiegato i medici del Gemelli, in un briefing con la stampa nel quale sono state annunciate al mondo le dimissioni dall'ospedale.   "Il Papa non è mai stato intubato, è sempre rimasto vigile, orientato e presente.Verrà dimesso oggi in condizioni cliniche stabili da almeno due settimane.

Ovviamente da parte di tutta l'èquipe medica c'è la prescrizione di continuare parzialmente le terapie farmacologiche che dovrà effettuare per molto tempo per via orale ed è molto importante la raccomandazione di un periodo di riposo in convalescenza per due mesi" ha spiegato Sergio Alfieri, medico del Gemelli, nel briefing al Policlinico.  "Si tratta di una dimissione protetta – ha osservato a sua volta Luigi Carbone, medico referente del Papa in Vaticano – che richiede convalescenza.Abbiamo valutato i fabbisogni e come i pazienti di 88 anni dimessi dopo una polmonite abbiamo valutato le necessità del Papa che sono fabbisogno di ossigeno finché ne avrai bisogno, una assistenza sanitaria che la direzione di sanità e igiene può offrire a santa Marta e quindi ci siamo preparati per accoglierlo a casa".   Il Papa scalpitava da giorni per tornare a casa poi ha ascoltato i medici.

Quindi, è arrivata la decisione dei medici tanto attesa.Ora i medici gli consigliano un periodo di convalescenza di due mesi nel quale non dovrà fare grandi sforzi né incontrare gruppi di persone.

Continuerà la fisioterapia motoria e respiratoria. “Se il Santo Padre può essere dimesso con le prescrizioni” di due mesi di riposo in convalescenza, ha spiegato Alfieri, “è perché le infezioni più gravi si sono risolte.Ci sono alcuni batteri che sono stati sconfitti, alcuni virus, la cui carica virale si è ridotta, magari sono virus che abbiamo anche noi.

Alcuni miceti si sono ridotti e richiederanno tanto tempo per essere sconfitti.Non ha più la polmonite bilaterale è completamente guarito da tutte le specie polimicrobiche.

Ci vorrà del tempo”.  Su come cambierà la sua vita e su quel che accadrà in questa nuova fase, nessuno si sbilancia.Pasqua è alle porte.

Il Papa potrà presenziare ai Riti, viaggerà di nuovo? "Si vedrà in base ai miglioramenti", ha spiegato il portavoce del Vaticano Matteo Bruni.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

A Napoli ‘palestra Parkinson’: sport come terapia tra danza, nordic walking e pugilato

0

(Adnkronos) – Un passo di danza per ritrovare il ritmo, un colpo di pugilato per rafforzare il corpo, un tratto di nordic walking per riconquistare equilibrio e sicurezza nei movimenti. Alla convention ‘Parkinson: Corpo e Anima’, organizzata da Fondazione Limpe per il Parkinson Ets ieri e oggi a Napoli, l’attività fisica è stata protagonista assoluta grazie a una speciale Palestra Parkinson allestita per l’occasione. La manifestazione, coordinata dal professor Alessandro Tessitore dell’Università L. Vanvitelli, Damss, ha richiamato quasi 400 partecipanti da tutta Italia, tra persone con il Parkinson, caregiver, neurologi e personale sanitario. Per due giorni, le persone con il Parkinson si sono allenate insieme, sotto la guida di istruttori specializzati, confermando come lo sport sia un vero alleato nella gestione della malattia. Le attività proposte hanno spaziato dalla danza al tai chi, dal pugilato al pilates, dal surf indoor all’attività fisica adattata (Afa), tutte discipline che aiutano a migliorare equilibrio, coordinazione e benessere psicofisico. 

In particolare, il nordic walking che ha avuto come scenario il lungomare di Napoli, ha permesso ai partecipanti di allenarsi all’aperto, sfruttando il ritmo naturale della camminata per rafforzare la stabilità e ridurre la rigidità motoria. Muoversi in gruppo, condividere esperienze, scoprire nuove capacità: è questa la vera forza dello sport per chi convive con il Parkinson. “Numerosi studi – afferma il neurologo Michele Tinazzi, presidente di Fondazione Limpe – confermano che l’esercizio fisico praticato con costanza migliora la storia naturale della malattia, preservando la funzionalità motoria e contrastando il declino della mobilità e dell’equilibrio. La danza è considerata l’attività più efficace per migliorare i sintomi motori, mentre il nordic walking è particolarmente indicato per potenziare stabilità e postura”. 

Oltre all’attività fisica, la convention ha ospitato workshop tematici con neurologi, caregiver e persone con il Parkinson durante i quali sono stati affrontati aspetti fondamentali come la gestione delle emozioni, la qualità del sonno, la riabilitazione e le terapie avanzate. L’obiettivo delle diverse iniziative organizzate da Fondazione Limpe a livello nazionale è da sempre quello di rafforzare il dialogo tra medici e pazienti per creare un’alleanza tra chi cura e chi affronta la malattia ogni giorno. Con l’introduzione della Palestra Parkinson, il forum di Napoli ha fatto un ulteriore passo avanti nella promozione dell’attività fisica come terapia complementare, ponendola ancora una volta come strumento concreto di benessere e autonomia per le persone con il Parkinson. Perché lo sport non è solo movimento, ma anche libertà. 

Teatro San Carlo, finisce il mandato del sovrintendente Stéphane Lissner

0

(Adnkronos) – “Lascio il Teatro San Carlo con orgoglio e con la certezza che il suo futuro sarà luminoso”. Si è congedato così, “con profonda gratitudine e con un pizzico di emozione”, il sovrintendente del Lirico di Napoli, Stéphane Lissner, che oggi ha tenuto una conferenza stampa presso il Salone degli Specchi del Teatro di San Carlo per un saluto alla fine del suo mandato. Prima che iniziasse l’incontro con i giornalisti, il prefetto di Napoli, Michele Di Bari, ha incontrato Lissner e si è congratulato per il lavoro svolto. 

“Sono stati anni intensi, segnati da grandi sfide ma anche da straordinari traguardi, resi possibili grazie al lavoro instancabile di un team eccezionale e alla passione di tutti coloro che ogni giorno contribuiscono alla vita di questo Teatro”, ha detto Lissner, ricordando l’avvio del suo mandato in un momento storico di particolare difficoltà.  

“Il mio incarico – ha ricordato il sovrintendente uscente – è iniziato in un momento drammatico per il mondo intero: la pandemia da Covid-19. In un contesto di grande incertezza, abbiamo fatto una scelta precisa e coraggiosa: il Teatro San Carlo non doveva fermarsi. Abbiamo garantito la continuità della nostra attività artistica con concerti all’aperto in Piazza del Plebiscito, portando la musica alla città, e con la creazione della piattaforma digitale ‘On – Il Teatro delle Culture’, attraverso la quale abbiamo reso accessibili spettacoli e concerti in streaming, mantenendo vivo il legame con il nostro pubblico. Consapevoli delle difficoltà che il settore stava affrontando, abbiamo attivato corsi di formazione per il personale, evitando così il ricorso alla cassa integrazione e investendo sulle competenze di chi lavora nel nostro Teatro. Parallelamente, abbiamo dato impulso a nuovi progetti artistici e formativi, tra cui la nascita dell’Accademia di Canto Lirico, che ha consentito a giovani talenti di perfezionarsi sotto la guida di grandi maestri. Abbiamo arricchito l’offerta culturale del Teatro San Carlo con l’istituzione di un Festival pianistico, che ha visto la partecipazione dei più grandi solisti del mondo, e con una Rassegna di musica da camera, volta a valorizzare le straordinarie risorse interne della nostra Orchestra”. 

Stéphane Lissner ha poi rivendicato “un altro grande traguardo di questi anni: il progetto Officine San Carlo, un’importante iniziativa di rigenerazione urbana che ha trasformato un’area della città in un polo di formazione per i mestieri del teatro, offrendo opportunità concrete ai giovani e contribuendo alla crescita del settore”. 

Sul piano internazionale, ha aggiunto, “abbiamo portato il nome del San Carlo oltre i confini nazionali, con tournée di successo a Praga, Parigi e Aix-en-Provence, consolidando il prestigio della nostra istituzione a livello mondiale”. Dal punto di vista gestionale, ha rivendicato Lissner, “abbiamo sempre chiuso i bilanci in equilibrio, con un risultato complessivo in questi cinque anni di oltre 2.000.000 di euro di utile, dimostrando che rigore amministrativo e ambizione artistica possono andare di pari passo. Abbiamo inoltre portato a termine importanti lavori di ristrutturazione del Teatro, assicurandone la piena agibilità dopo circa vent’anni”. 

“Il nostro impegno è stato costante anche sul fronte del personale – ha evidenziato – Abbiamo siglato un accordo contrattuale che ha garantito un miglioramento delle condizioni dei lavoratori e un aumento degli stipendi, e raddoppiato l’organico del Corpo di Ballo, dando nuova linfa a un settore fondamentale per il nostro Teatro”. 

Sul piano sociale, ha sottolineato Lissner, “abbiamo promosso iniziative di grande valore come ‘Suoni senza barriere’, un progetto dedicato alle persone con disabilità, e il coinvolgimento di oltre 40.000 studenti attraverso il programma Europa InCanto, che ha avvicinato le nuove generazioni al mondo dell’opera”. 

A livello artistico, gli anni del mandato di Lissner hanno visto il Teatro San Carlo protagonista di produzioni di altissimo livello, con la presenza di grandi nomi della lirica e il riconoscimento del prestigioso Premio Abbiati per “Rusalka”. “Nonostante le difficoltà del periodo post-pandemico, abbiamo inoltre registrato un significativo incremento degli incassi di biglietteria, a dimostrazione di un pubblico sempre più coinvolto e appassionato – ha concluso Lissner – Oggi, al termine di questa straordinaria avventura, voglio ringraziare di cuore tutti coloro che hanno reso possibile questo percorso: i lavoratori del Teatro, gli artisti, le istituzioni e, soprattutto, il nostro pubblico, che con il suo affetto e la sua partecipazione ha dimostrato quanto sia essenziale la cultura per la vita della nostra comunità”. 

(di Paolo Martini) 

Un epitaffio per un gladiatore scoperto nella necropoli di Liternum

0

(Adnkronos) – L’epitaffio di un gladiatore, documento prezioso per la comprensione del ruolo e della memoria di questi combattenti nella società romana, è stato scoperto nella necropoli dell’antica Liternum, a Giugliano in Campania (Napoli), durante gli scavi dove sono stati messi in luce due recinti funerari. Tra i ritrovamenti più rilevanti spiccano diverse iscrizioni funerarie in marmo, alcune delle quali integre. Lo rende noto oggi la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli.   

Nel comprensorio dell’antica Liternum, a poca distanza dal Foro e dall’Anfiteatro della colonia romana, è attualmente in corso di scavo, sotto la direzione scientifica del funzionario archeologo responsabile del territorio, la dottoressa Simona Formola, una vasta area di necropoli, estesa per oltre 150 metri quadrati, in una zona già sottoposta a tutela da vincolo ministeriale diretto.  

I due recinti funerari portati alla luce recano ancora estesi lacerti di d’intonaco di rivestimento di colore bianco, con una fase di decorazione più recente in rosso, separati da uno spazio chiuso, ed un pozzo in muratura molto profondo, presente verosimilmente per ragioni cultuali. Uno dei recinti conserva al centro un mausoleo quadrangolare in opera reticolata di cubilia in tufo grigio di tre metri per lato, rasato in superficie, con nicchie intonacate lungo i lati per ospitare urne cinerarie. Disposte tutt’intono ai setti murari, sono state attualmente individuate una ventina di tombe della tipologia a cappuccina, ad enchystrismòs e a cassa di tegole con copertura in muratura assai ben costruita.  

Le evidenze emerse attestano una continuità d’uso del’area che si estende dalla fine del I secolo a.C. fino alla media età imperiale (II-III secolo d.C.), testimoniata dalle diverse fasi edilizie delle strutture rinvenute e da alcuni oggetti di corredo (monete, lucerne e piccoli vasi) raccolti nelle sepolture, offrendo preziose informazioni sulla vita quotidiana, le pratiche rituali e le dinamiche sociali delle comunità che hanno abitato il sito.  

A seguito di questi eccezionali rinvenimenti, il soprintendente Mariano Nuzzo ha dichiarato “che il territorio di Giugliano sta vivendo un momento particolarmente fecondo dal punto di vista della ricerca archeologica, prima con la scoperta della Tomba del Cerbero ed ora con questa necropoli che, grazie anche all’ottimo stato di conservazione delle strutture murarie e delle sepolture, aggiunge un tassello importante alle nostre conoscenze relative alla vicenda insediativa della colonia di Liternum e costituisce un’opportunità unica per approfondire lo studio della civiltà antica, e del contesto storico e culturale dell’epoca”.  

“L’importanza che queste indagini rivestono – ha spiegato Nuzzo – è strettamente legata alla migliore comprensione della fisionomia del paesaggio antico e del perimetro urbano della colonia, di cui ancora molto poco si conosce, inducendoci a proporre nuove ipotesi anche rispetto al tracciato dell’antica Via Domitiana, ai lati della quale si dovevano collocare tali sepolture. Grazie al prosieguo dell’indagine, unito allo studio approfondito di materiale d’archivio, sarà possibile raggiungere risultati importanti nell’ambito della conoscenza di un territorio di rilevanza cruciale dal punto di vista storico ed archeologico”. La Soprintendenza, ha infine sottolineato Nuzzo, “rinnova il proprio impegno nella tutela e nella promozione dei beni culturali, affinché queste preziose testimonianze possano essere adeguatamente preservate e condivise con la comunità scientifica e il vasto pubblico”.  

(di Paolo Martini) 

Arriva l’archeo-vino, tra i ruderi di Pompei alleanza tra viticoltura e storia

0

(Adnkronos) – Non solo vigne tra i ruderi della città antica distrutta dall’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. ma in futuro anche un vino che legherà il suo nome a Pompei. Un’azienda vitivinicola con ciclo produttivo completo si sta realizzando per la prima volta all’interno del Parco archeologico di Pompei, che apre un nuovo capitolo sia per la viticoltura che per la storia del patrimonio naturalistico del sito. 

Grazie ad una forma speciale di partenariato pubblico-privato il Gruppo Tenute Capaldo, e in particolare le due cantine Feudi di San Gregorio e Basilisco, affianca il Parco archeologico nella gestione e valorizzazione storica dei vigneti presenti nell’antica Pompei. Forte dell’esperienza acquisita negli ultimi anni su alcuni vigneti già esistenti, si costruirà una vera a propria vigna ‘archeologica’ con un’estensione vitata che nel tempo supererà i 6 ettari e con strutture di vinificazione e affinamento da realizzarsi nell’ambito del perimetro del Parco, finalizzate alla produzione di vino. 

L’esecuzione di questo progetto di lungo termine non è affidata ai classici strumenti di collaborazione pubblico-privato (la concessione o l’appalto), ma sarà garantita da un partenariato in cui il Parco e il Gruppo Tenute Capaldo collabora mettendo a fattor comune le rispettive esperienze e competenze. “Il Parco archeologico fin dagli Novanta si è occupato, attraverso gli studi di botanica condotti dal Laboratorio di ricerche applicate interno, di analizzare i vigneti dell’antica Pompei, per indagarne le caratteristiche storico-scientifiche, le tecniche di viticoltura e dunque le abitudini alimentari. Da allora sono state attuate azioni di valorizzazione dei vigneti, quale modo per raccontare e far conoscere la città antica sotto aspetti diversi – spiega il direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel – Oggi il Parco sta investendo in una più ampia forma di valorizzazione nonché di tutela del patrimonio naturale, del paesaggio e dell’ambiente che sono elementi integranti dell’area archeologica”. 

“L’azienda vitivinicola fa parte di un più ampio progetto di azienda archeo agricola che sta interessando anche altre attività, quali ad esempio la valorizzazione e coltivazione degli ulivi, i progetti di agricoltura sociale nell’ambito della ‘fattoria sociale e culturale’ – continua Zuchtriegel – E la strada vincente per raggiungere importanti risultati per tutto il territorio circostante è a nostro parere il coinvolgimento di privati con competenze specifiche, quali partner attivi dei progetti”. 

La nuova azienda vitivinicola – interamente a conduzione biologica – fa leva su un’importante ricerca in merito alle tecniche tradizionali di allevamento della vite e di trasformazione delle uve, in collaborazione con il professor Attilio Scienza dell’Università di Milano, oltre a beneficiare delle consolidate competenze agronomiche di Feudi di San Gregorio e del suo responsabile di produzione Pierpaolo Sirch, agronomo di fama internazionale. 

L’obiettivo è duplice: da una parte, produrre vini autentici di elevata qualità, dall’altra integrare la viticoltura con la storia e il percorso di visita del Parco archeologico. Sarà un’azienda fortemente inserita nel suo territorio, non soltanto dal punto di vista culturale e produttivo, ma anche dal punto di vista del tessuto sociale, con il coinvolgimento di realtà del cosiddetto Terzo Settore nelle fasi di lavorazione. Per Feudi di San Gregorio, da quasi 40 anni impegnata nello studio e nella valorizzazione dei vitigni autoctoni campani (tra cui le viti centenarie di Taurasi), il progetto si iscrive nell’impegno volto alla valorizzazione del territorio e delle comunità locali, inserito anche nello statuto societario all’atto della trasformazione in Società Benefit (2021). 

Ha dichiarato Antonio Capaldo, presidente di Feudi di San Gregorio: “Il Parco archeologico di Pompei è uno dei siti culturali più rilevanti al mondo e rappresenta un pilastro fondamentale dell’identità della nostra regione. Abbiamo quindi aderito a questo progetto con entusiasmo, mettendo le nostre competenze al servizio del Parco per sviluppare insieme un innovativo progetto agricolo e agronomico. Vogliamo far rivivere Pompei non solo come luogo di ricerca e conoscenza, ma anche come centro di produzione e scambio, ritornando alle sue radici storiche. Per questo, occorreranno tempo e investimenti importanti ma la cosa non ci spaventa, anzi: avere il coraggio di percorrere nuove strade, guardando questo progetto millenario con occhi nuovi, accumuna la nostra visione a quella del Parco”. 

“L’approccio scelto è fortemente culturale e non speculativo, con una visione lungimirante che guarda oltre il ritorno immediato e pensa al futuro delle generazioni a venire, assicurando un avvenire sostenibile a questo luogo straordinario. Inoltre, ci offre la possibilità di continuare a condividere con il mondo la cultura millenaria del vino”, conclude Capaldo.  

Juve cambia allenatore, Motta verso esonero e c’è Tudor

0

(Adnkronos) – La Juventus dice addio a Thiago Motta, ecco Igor Tudor.I bianconeri si apprestano a formalizzare l'esonero dell'allenatore italobrasiliano ingaggiato all'inizio della stagione. Al suo posto, arriva il tecnico croato: Tudor, secondo le ultime news che filtrano, guiderà la Juve nelle ultime 9 giornate di campionato e cercherà di acciuffare il quarto posto, utile per la qualificazione alla prossima Champions League.

In caso di piazzamento 'top', Tudor potrebbe guadagnarsi la conferma sulla panchina della Vecchia Signora: ad oggi, l'allenatore croato si presenta come un traghettatore e non dovrebbe guidare i bianconeri nel Mondiale per club in programma da giugno negli Stati Uniti. Tudor è diventato l'opzione numero 1 dopo le voci che hanno accostato Roberto Mancini alla Juventus.L'ex ct della Nazionale, attualmente libero dopo la fine del rapporto con l'Arabia Saudita, potrebbe diventare un nome spendibile per la prossima stagione.

La scelta dell'allenatore per il 2025-2026 è ancora tutta da definire, visto che il fallimento del progetto legato a Motta mette in discussione anche le scelte di Cristiano Giuntoli, il dirigente che ha affidato la panchina all'ex tecnico del Bologna dopo la fine dell'era legata a Massimiliano Allegri. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo, allerta meteo arancione oggi in Toscana. Gialla in sei Regioni

0

(Adnkronos) – Nuova ondata di maltempo in arrivo oggi, domenica 23 marzo, sull'Italia.La protezione civile ha emesso un allerta meteo arancione per la Toscana con rischio idrogeologico sui settori settentrionali e gialla per altre sei Regioni.

Si tratta per quest'ultima di Puglia, in Umbria, sui settori orientali delle Marche, sulla parte restante della Toscana, quella che non è arancione, e su alcuni settori dell'Emilia-Romagna e del Lazio.  L'avviso prevede sin dalle prime ore di oggi venti da forti a burrasca dai quadranti meridionali sulla Puglia, sui settori ionici di Calabria , Basilicata e Sicilia. "Dalle prime ore di oggi – si legge nell'avviso della Protezione Civile – e per le successive 24-30 ore, si prevedono venti da forti a burrasca dai quadranti meridionali, specie sui settori occidentali e settentrionali".Attese mareggiate lungo le coste esposte.   Allerta arancione per la pioggia a Firenze in particolare per il rischio idrogeologico e idraulico sul reticolo dei corsi d'acqua secondari e in particolare Ema, Mugnone e Terzolle.

Massima attenzione fino a oggi alle 14 anche per quelli della zona di Bagno a Ripoli, Fiesole, Greve in Chianti, Impruneta, Lastra a Signa, Pontassieve, San Casciano in Val di Pesa, Scandicci e Tavarnelle Val di Pesa.  Gli avvisi sono stati emessi in considerazione delle criticità ancora presenti sul territorio colpito dall’evento meteorologico della settimana scorsa: in varie zone il 'reticolo' è compromesso, ci sono argini lesionati e sono possibili nuove frane e smottamenti.  Il presidente della Toscana Eugenio Giani oggi si recherà a Palazzuolo sul Senio e a Marradi nell'alto Mugello. "L'obiettivo – ha spiegato Giani – sarà sia monitorare i danni attuali sia progettare interventi strutturali per evitare situazioni in cui strade e ferrovia rimangano chiuse per giorni o settimane.Il rischio, altrimenti, è lo spopolamento di questi territori". "La Toscana diffusa – ha detto ancora Giani, e in particolare il Mugello, ha bisogno di un piano speciale di infrastrutture e il coordinamento fra le istituzioni è urgente e necessario per affrontare in modo efficace queste criticità".  Quella odierna, segnala www.iLMeteo.it, sarà una domenica segnata da forti acquazzoni.

Nubifragi saranno possibili, soprattutto, intorno al Mar Ligure, sempre tra Toscana e Levante ligure, ma anche sul Triveneto: stante la stazionarietà della perturbazione presente, il Ciclone Martinho, avremo ancora abbondanti nevicate sulle Alpi sopra i 1500 metri, localmente a quote inferiori o superiori.  Il vento associato al ciclone sarà ancora in prevalenza di Scirocco e soffierà forte al Sud, soprattutto in Puglia con locali raffiche di tempesta. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)