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Juve Stabia, l’agente di Lia: Quasi fatta per la nuova squadra. Spiace il poco utilizzo alle Vespe

Damiano Lia è in procinto di lasciare la Juve Stabia. Per il difensore sempre più vicina la cessione in prestito alla Sicula Leonzio.

Inizia a muoversi il mercato invernale della Juve Stabia. Come abbiamo riportato ieri, una delle trattative riguarda il terzino destro Damiano Lia, che a breve potrebbe lasciare le Vespe. A confermare come l’ipotesi cessione sia concreto, il suo procuratore Claudio Del Gusto, raggiunto dalla nostra redazione. “Si lavora per il prestito secco alla Sicula Leonzio, speriamo che trattativa possa svoltare a breve” l’ammissione dell’agente, che non nasconde l’amarezza per l’utilizzo minimo riservato a Lia nella prima parte di stagione.

C’è delusione per l’epilogo, momentaneo, della parentesi alla Juve Stabia di Damiano. La rosa stabiese è in buona parte quella dello scorso anno. Tutti ricordiamo la grande prestazione offerta nello scorso torneo da Lia nelle due partite contro la Juve Stabia, penso che ha mostrato di poter far parte della difesa stabiese. Sono comunque orgoglioso di come Damiano ha sempre lavorato senza mai esprimere nei modi sbagliati il suo rammarico. La stima per Fabio Caserta, tecnico preparatissimo, ovviamente resta ma la delusione è palpabile” il bilancio di Del Gusto.

Una stagione che a breve però potrebbe trovare la svolta in Sicilia, alla Sicula Leonzio. “Sono certo che Damiano dimostrerà quanto vale, già dalle prossime settimane”.

Ischia-Monti: “Buona la vittoria non la prestazione, non guardo la classifica”

IL COMMENTO – L’allenatore della formazione gialloblu è intervenuto ai nostri microfoni al termine del match vinto in casa del San Sebastiano

La squadra non ha offerto una buona prestazione. Il risultato è maturato quando il San Sebastiano è rimasto in 10. C’era più di qualcuno che era sottotono non solo fisicamente, ma anche nella gestione della palla. Nella manovra. Poi, il vento, che è aumentato man mano nel corso della partita, rendeva non facili i controlli”

Simone Vicidomini-L’Ischia, finalmente, si è presa la vetta della classifica del girone B di Promozione. La squadra gialloblu, vittoriosa al Paolo Borsellino di Volla contro il San Sebastiano per 4-1, hanno scavalcato il Pianura, che sabato scorso è stato bloccato al Comunale di Ottaviano sull’1-1. La formazione isolana è andata in gol con Castagna (doppietta per l’ex Real Forio, sempre più trascinatore dei suoi), Pistola e Trofa, che ha bagnato con una rete il suo esordio in maglia ischitana. L’Ischia, dopo aver faticato per quasi tutto il primo tempo (senza soffrire però gli attacchi avversari), è riuscita a sbloccare proprio un attimo prima dell’intervallo, ha subito il pari in avvio di ripresa ma poi ha dilagato nella seconda parte della frazione. La soddisfazione è tanta in casa gialloblu, anche sul volto di mister Billone Monti era visibile. Proprio l’allenatore della squadra del presidente Emanuele D’Abundo è intervenuto ai nostri microfoni al termine del match col San Sebastiano. Ecco le sue parole.

Mister Monti, l’Ischia ha iniziato al meglio il nuovo anno. La partita non è apparsa facilissima nella sue prime fasi, però poi ce l’avete fatta…
“Siamo contenti per la vittoria, ma secondo me la squadra non ha offerto una buona prestazione. Il risultato è maturato quando il San Sebastiano è rimasto in 10. C’era più di qualcuno che era sottotono non solo fisicamente, ma anche nella gestione della palla. Nella manovra. Poi, il vento, che è aumentato man mano nel corso della partita, rendeva non facili i controlli. Nel primo tempo eravamo un po’ contratti e nervosi, anche se siamo riusciti a passare in vantaggio. Poi, abbiamo preso un gol strano, su un tiro strano e la cosa si era un po’ complicata. Da quel momento, serviva più tranquillità alla manovra, l’innesto di Pistola e Gigio Trani hanno dato un po’ di manovra in più e quindi abbiamo creato molte azioni da gol”.

Proprio l’ingresso in campo di Pistola sembra aver cambiato l’inerzia del match. Il suo ingresso ha dato quella verve e quella velocità in fase offensiva che mancavano. Quanto ha pesato la sua assenza nelle ultime settimane?
“Pistola è uno che sa giocare a calcio. Perciò ho messo Buono basso e Pistola alto. Perché Mario sa puntare l’uomo, sa dialogare coi compagni, sa tagliare. Siamo contentissimi di averlo recuperato e sono contento per lui che ha fatto gol ed una buona prestazione”.

Prima partita per Davide Trofa, gettato subito nella mischia da titolare, e primo gol per lui in maglia gialloblu…
“Il gol ci sta, perché Davide è uno che non molla mai. E’ andato su quella palla sperando che ci fosse qualche respinta e quindi sono state premiate la sua forza mentale e la sua volontà per fare gol. Però, ripeto, l’Ischia a cui siamo abituati e che io conosco, non era quella di oggi (domenica, ndr). Ci sono stati sprazzi di gioco e qualche bella azione durante la gara. Abbiamo mancato l’ultimo passaggio e qualche gol, però pretendo dai miei più personalità e più tranquillità nella manovra”.

L’ho vista un tantino arrabbiato sui gol falliti nel finale, soprattutto sul passaggio di Castagna per Pistola che non è arrivato a concludere e sulla conclusione dello stesso ex Real Forio che ha gettalo la palla alta quando era a pochi passi dalla porta…
“Sono quelle situazioni a risultato acquisito nelle quali sembra che qualcuno perda la mentalità. Su quelle palle si va con cattiveria a fare gol. Si pensa al compagno che può essere in una posizione migliore e non a fare azioni personali. Poi, persa la palla, si rientra subito nelle posizioni. Perché, non dimentichiamoci, abbiamo concesso due conclusioni in cui gli avversari hanno preso una traversa e fatto un gol. Non possiamo concedere questo agli avversari”.

So che non guarda molto alla classifica, ma penso ci tenevate a scavalcare il Pianura che ultimamente sta perdendo qualche colpo…
“Noi credevamo nelle nostre possibilità. Sapevamo di essere una buona squadra, l’ho sempre dichiarato. Pensavamo di recuperare dei punti, non sapevamo quanti e quando, però la mia è una buona squadra. Ma oggi la classifica non mi interessa, perché ci saranno partite difficili come quella di oggi ma con squadre di livello superiore nelle quali ci vorrà un’altra Ischia per portare a casa punti. Invece, se non saremo come siamo stati fino ad oggi, potremo incorrere in passi falsi che ci potrà portare al secondo o terzo posto. Quindi il campionato avrà questa piega fino alla fine. Io, come ho sempre dichiarato, mi auguro che nelle ultime 6-7 partite saremo in queste posizioni, anche da seconda, per giocarci tutto fino alla fine”.

Crede che Pianura e Ischia possano fare il vuoto ed evitare i play off?
“Non lo so. Bisogna valutare cosa accadrà nelle prossime partite, nelle quali avremo impegni difficili. Vedremo cosa accadrà. Se ci dovesse essere un divario, penso si possa creare nelle ultime 6-7 partite, a patto che noi continuiamo a marciare così”.

San Giorgio a Cremano, muore 19enne: ambulanza in ritardo, scatta la denuncia

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La ragazza sarebbe deceduta per un ifarto: i familiari depositano la denuncia

San Giorgio a Cremano muore per un probabile infarto Rosa Abbate, una giovane di 19 anni del luogo. In base a quanto raccontato dai familiari, la ragazza si trovava nella sua casa in via Principe dei Liguori quando ha avvertito i sintomi dell’infarto in corso. Alle 11.30 la madre ha chiamato i sanitari del 118, che pare siano arrivati con circa un’ora di ritardo, quando ormai era troppo tardi per la ragazza, di cui i medici hanno potuto solo dichiarare il decesso.

La versione dell’Asl Napoli 3 Sud sarebbe però diversa; di seguito riportiamo la nota dell’azienda sanitaria:

“Alle 11:46 – si legge – è giunta alla Centrale Operativa 118 della Asl Napoli 3 Sud la richiesta di soccorso nella quale veniva riferito agli operatori di una persona a letto non cosciente e, apparentemente, priva di attività respiratoria oltre che già cianotica.

Al momento della chiamata tutte le ambulanze associate alle postazioni della rete 118 previste nei dintorni del luogo (San Giorgio a Cremano, Portici, Ercolano, Pollena, S. Anastasia, Torre Annunziata, Torre del Greco) erano intervenute su altre situazioni di emergenza, per cui il sistema informatizzato ha attivato il mezzo più vicino disponibile presente a Marigliano, che alle 12:10, ossia dopo soli 23 minuti, è giunto sul posto. ”Il tempo impiegato per il soccorso, 23 minuti e non certo un’ora come riportato dai media” spiega il direttore generale Asl Napoli 3 Sud Gennaro Sosto ”è stato causato dall’anomalo concomitante impiego di tutte le altre ambulanze presenti nei dintorni del luogo da cui è partita la richiesta che, normalmente, avrebbero impiegato un tempo molto minore per arrivare sul punto dell’intervento. In realtà situazioni del genere, pur se il caso in questione parrebbe non essere attinente, non fanno altro che confermare la qualità organizzativa della rete IMA (Infarto Miocardico Acuto), anche in particolari condizioni di eccezionalità come quelle manifestatesi che, pur in presenza del contemporaneo utilizzo di ben sette mezzi di soccorso afferenti alla stessa area, consente di garantire risposte nelle tempistiche previste. Naturalmente tutto questo nulla toglie alla gravità di una tragedia che ci lascia
sgomenti e dalla quale intendiamo raccogliere la sfida per puntare a fare sempre meglio il nostro lavoro di operatori di una sanità pubblica che deve stare sempre dalla parte di chi ha bisogno per offrire servizi di qualità a tutti i cittadini”. 

Ercolano, nuovamente vandalizzata la scuola “Giulio Rodinò”

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Il Dirigente scolastico del plesso: “Danni per migliaia di euro”

Nuovo raid al I circolo didattico ‘Giulio Rodinò’ a Ercolano ( Napoli) dove sconosciuti hanno messo a soqquadro l’area della palestra e i bagni annessi imbrattandone le pareti con vernice grigia. Ad accorgersi dell’accaduto, questa mattina, è stato il personale della scuola ad orario di apertura. Le porte dei servizi igienici, al momento fuori uso, sono state sfondate così come alcune vetrate. Danneggiata anche una porta in legno vicino al canestro nella palestra.

Nello spazio aperto, antistante la palestra, gli sconosciuti hanno aperto i rubinetti dell’acqua lasciando che fuoriuscisse e invadesse l’atrio. «Si tratta di danni per migliaia di euro» dice il dirigente scolastico Velio Scarane. I vandali hanno anche rotto la sbarra di accesso al parcheggio dell’istituto che è munito di un sistema di telecamere. Le lezioni a scuola sono regolari. Sul posto sono giunti i Carabinieri della locale tenenza.

Nello spazio aperto, antistante la palestra, gli sconosciuti hanno aperto i rubinetti dell’acqua lasciando che fuoriuscisse e invadesse l’atrio. «Si tratta di danni per migliaia di euro» dice il dirigente scolastico Velio Scarane. I vandali hanno anche rotto la sbarra di accesso al parcheggio dell’istituto che è munito di un sistema di telecamere

(Foto di repertorio)

Torre del Greco, scomparso Luigi Favoloso: ex di Nina Moric

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Torre del Greco, scomparso Luigi Favoloso: è stato l’ex di Nina Moric

E’ scomparso Luigi Mario Favoloso, ex di Nina Moric e partecipante al programma tv Grande Fratello 2018. Il 32enne che vive e lavora a Milano, sarebbe scomparso dalla sua città natale Torre del Greco, in cui si era recato per le festività natalizie, nella notte del 29 dicembre.

L’annuncio della scomparsa è stato dato dal paparazzo Alex Fiumara; ecco quanto si legge:

Da circa 10 giorni è scomparso da casa Luigi Mario Favoloso ex fidanzato della modella Nina Moric e partecipante del Grande Fratello 2018. La scomparsa secondo la denuncia formalizzata dalla mamma Loredana Fiorentino con cui sono in contatto telefonico , risalirebbe al 29 /12 / 2019 da Torre Del Greco ( Napoli), si è allontanato senza documenti , senza auto e senza effetti personali. – ha scritto il paparazzo sul suo profilo social  – Se qualcuno lo vedesse mi contatti subito su messenger. Condividete più possibile perché la famiglia è in comprensibile angoscia, idem i suoi amici me compreso. Certo della Vs collaborazione ringrazio anticipatamente. Alex Fiumara. La mamma è taggata sul post in oggetto la quale ha sporto formale denuncia di persona scomparsa presso il commissariato di Ps di Torre Del Greco ( Na)“. v v v v v 

 

 

Portatori di Handicap Mentali seminano stragi sulle strade

Esseri deficienti, incoscienti e criminali, fatti di alcool fanno stragi sulle strade mentre si discute sulla marijuana light  (“Cannabis Light”:confusione dopo la sentenza della cassazione del 30 maggio) senza mai toccare gli alcolici, men che meno ne quei baristi che NON si curano di chi servono agendo così ne più ne meno come volgari “spacciatori” di alcool, ne quei Bar dove si pensa solo a mescere senza nulla controllare o verificare, a partire dall’età del cliente o dal notare che è già “fatto”, mutandosi così in “luoghi di spaccio” di una vera e distruttiva droga, al pari di tante altre, qual’è l’alcool.

Portatori di Handicap Mentali seminano stragi sulle strade (Mauro Lo Piano)

Raccomandazioni, appelli, sanzioni amministrative e penali, sembra che non servano a nulla, ubriachi, drogati, spericolati, incoscienti con il telefonino sempre caldo in mano, sono i nuovi ‘portatori sani di handicap mentali sulle strade italiane’.
Sebbene le pene per chi provoca incidenti stradali si siano inasprite a partire dal 2016, anno in cui è stata approvata la Legge sull’omicidio stradale, e sulle lesioni colpose stradali, inaspettatamente si sono moltiplicati gli incidenti mortali dovuti in gran parte dei casi, alla mancanza delle più elementari regole da seguire quando ci si mette al volante.
Dopo un iter legislativo abbastanza complesso, durante il quale si è discusso molto sui provvedimenti da prendere in caso ci si metta alla guida sotto l’effetto di alcool e droghe, la Legge è entrata definitivamente nel nostro ordinamento giuridico.
Stessa cosa dicasi in caso di utilizzo di medicinali che hanno significativi effetti sulla capacità di guida.
La Legge ha introdotto due nuovi reati : 
 
1) Omicidio stradale (art, 589-bis del Codice Penale)
2) Lesioni personali stradali (articolo 590-bis del Codice Penale).
Mediamente si rischiano pochi anni di carcere, ma le pene vengono aumentate con la reclusione da 8 a 12 anni  quando a provocare l’incidente è una persona in stato di ebbrezza alcolica grave o di alterazione psicofisica per l’utilizzo di droghe o sostanze psicotiche.
Viene considerato grave avere nel sangue mentre si è alla guida, (stato di ebbrezza) un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro. In questo caso la Legge prevede l’obbligo di arresto (in flagranza di reato). Questo è l’unico caso in cui il testo della Legge richiede espressamente l’arresto, mentre in altre circostanze è sempre facoltativo.
 
Sembra che il nuovo anno sia iniziato con il peggiore degli auspici, sono 9 le vittime, 7 a Bolzano, e due vicino Roma, in entrambi i casi gli investitori avevano nel sangue un tasso alcolico quattro volte superiore allo 0.50 consentito: per dirla in breve guidavano in stato di ebrezza.
 
Per il giovane che ha falciato i 7 ragazzi tedeschi, la pena può arrivare sino ad un massimo di 18 anni, forse sono troppo pochi per la strage compiuta.
 
I controlli da parte di Polizia stradale, Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili Urbani  vengono fatti giornalmente, ma ancora non sono riusciti a fermare le stragi sulle strade. 

Basti ricordare alcuni dati :

Anno 2019
 
Oltre 70 mila gli incidenti stradali che hanno causato 1430 morti, fra essi molti giovani visto che le stragi del Sabato sera si ripetono con una cadenza impressionante. 
 
Oltre 700 mila le violazioni al Codice della strada per eccesso di velocità, per l’uso dei telefonini al volante siamo nell’ordine di decine di migliaia, 5 punti da scalare sulla patente sono ancora troppo pochi. 
 
Bisognerebbe cambiare la Legge sulla sospensione della patente, dovrebbe essere ritirata a vita in caso di gravi incidenti causati dall’abuso di alcol o sostanze stupefacenti, non messa “sotto sale” per un tempo relativamente breve.
 
Bisognerebbe andare ad incidere su questo grave fenomeno, le Leggi ci sono, le campagne di prevenzione anche, cosa manca?  La coscienza dei singoli guidatori.
Portatori (in)sani di Handicap Mentali seminano stragi sulle strade /Mauro Lo Piano

Il Mattino – Calciomercato Napoli, Mendes lavora all’addio di Ghoulam: due nomi per sostituirlo

Il Mattino – Calciomercato Napoli, Mendes lavora all’addio di Ghoulam: due nomi per sostituirlo. Hysaj terza scelta, se non dovesse trovare sistemazione, Giuntoli proporrà il rinnovo

Per uscire dalla crisi di risultati e trovare una certa continuità, il Napoli dovrebbe poter contare di giocatori integri e sempre disponibili per giocare. Anche contro l’Inter, gli azzurri sono scesi in campo con diverse defezioni, soprattutto in difesa. Assenze che stanno incidendo e non poco sulla condizione complessiva. La squadra mercato del Napoli si sta muovendo tenendo ben in mente questo problema. In tal senso, nonostante l’affetto reciproco con l’ambiente azzurro, Ghoulam potrebbe lasciare il posto a un terzino in grado di offrire più garanzie a livello fisico. L’algerino dopo l’infortunio che lo ha costretto ai box per buona parte della scorsa stagione sembra non godere più di un’integrità fisica che gli permetterebbe di continuare a giocare ad alti livelli. Probabilmente ha bisogno di altro tempo per tornare al 100%, tempo che però nè Gattuso nè la società può permettersi. E così, seppur doloroso, il suo addio sembra quasi scontato. A parlarne è l’edizione odierna de Il Mattino:

Piazzato il tassello del centrocampista, non va preso sotto gamba quello del terzino sinisitro: Mendes è al lavoro per piazzare Ghoulam in Francia e il piano azzurro prevede l’inserimento di Koutris dell’Olimpiacos. Spesa low cost al contrario dell’investimento per Rodriguez che il Milan vuole dar via solo a titolo definitivo. Se non dovesse succedere nulla di tutto questo, Giuntoli proporrà a Hysaj il rinnovo del contratto. A meno che l’albanese non trovi una sistemazione in queste settimane

La Nemesi di Medea: una storia femminista (Recensione)

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LA NEMESI DI MEDEA: UNA STORIA FEMMINISTA è il libro di Silvana Campese che racconta la storia di mezzo secolo del gruppo storico femminista napoletano.

LA NEMESI DI MEDEA: UNA STORIA FEMMINISTA

Con LA NEMESI DI MEDEA: UNA STORIA FEMMINISTA LUNGA MEZZO SECOLO, Silvana Campese regala un tesoro di memoria alle giovani generazioni di Donne del nuovo millennio, raccontando la storia di mezzo secolo del gruppo storico femminista napoletano.

Le Millennials, quelle della generazione Z e seguenti difficilmente conoscono chi sono state e chi sono le Nemesiache: a questo proposito Silvana Campese è giunta in soccorso, offrendo un racconto storico che sembra un romanzo (ma che invece è verissimo, ed è questo il bello!), di quelli da lasciare a bocca aperta… Ci parla di Lina Mangiacapre, Nemesi e di quella che è stata la sua stessa vita da Silvana a Medea, una vera e propria metamorfosi o meglio dire uno “sbocciare” che ha permesso a queste giovani di maturare la propria Essenza e riuscire così a imparare a vivere pienamente la propria Vita, fiere della propria Intelligenza, Personalità, Carattere, Carisma… in pratica Bellezza!

Nella società di oggi, in questi tempi “moderni”, purtroppo, per molte giovani, (fortunatamente non tutte), esiste la pressione da “social”: il doversi affermare e dimostrare di esistere mostrandosi a tutti, con foto da tutte le angolazioni possibili e cercando di conquistare il maggior numero di consensi, complimenti, like, “mi piace” possibili… Si è convinte che mostrare tutto di sé, del proprio corpo, della propria vita, sia sinonimo di libertà, si sia “padrone” della propria vita e libere da ogni convenzione… Purtroppo si può dire che è stato ottenuto esattamente l’ opposto: si è diventate Oggetto, in balia dell’uso e del linguaggio di qualunque tipo di utente del web, perché purtroppo, ancora non esiste una legislazione “globale” che ci protegga tutti (per davvero), da quello che si può fare con le nostre foto, i nostri post, i nostri tweet…

C’è un grande bisogno di riflettere, non solo guardandosi allo specchio, su dove le giovani donne di oggi vogliono arrivare… C’è chi lavora su come diventare Influencer, ma nel mentre è Follower di Idol evidentemente molto più “capaci” di giocare a questo gioco… .
Silvana Campese racconta delle Nemesiache che nel 1970 pubblicarono “Il Manifesto delle femministe napoletane : le nemesiache”, a cui poi seguì “Manifesto per la riappropriazione della nostra creatività- 8 marzo 1977” e ancora “Manifesto metaspaziale delle nemesiache- 1973”. L’autrice entrò a far parte del gruppo nella metà degli anni 70, e fin da subito, con linguaggio limpido e incalzante riesce a farci immergere nell’atmosfera da lei vissuta dai primi incontri fatti, alle manifestazioni e iniziative a cui prese parte.

Ci racconta di Donne, decisamente “rivoluzionarie” per quei tempi per la città di Napoli: si sentono libere quando esprimono la loro Femminilità secondo il proprio bisogno… altro che minigonna, il vero must sono i pantaloni, con cui la falcata può essere lunga ed energica perché la voglia di arrivare lontano è tanta e le loro voci sono tonanti, musicali perché hanno tanto da dire, tanta voglia di ascoltare e farsi ascoltare.

E’ un libro da leggere non solo per le ragazze di qualunque età, ma anche per i ragazzi di qualunque età: c’è bisogno in futuro di generazioni di maschi e femmine capaci di crescere insieme ciascuno rispettando il percorso dell’altro/a… per troppi secoli gli uomini hanno imposto alle donne, che cosa significhi essere donne e come bisogna comportarsi e per troppo tempo le donne hanno soggiaciuto a questa forza bruta, restando impregnate di questi dictat fino al midollo.

C’è bisogno di riflettere. In questi casi, l’invito alla lettura di un libro come questo è Vitale.

Bisogna conoscere la Storia per sapere, ricordare, tenere a mente di ciò che è stato e di ciò che potrebbe riaccadere.
Le Donne del Futuro per fare grandi cose hanno il dovere di Sapere ciò che è stato già fatto prima di loro, affinché il passaggio di testimone avvenga, è necessario agire ricorrendo alla più alta forma di Bellezza: l’ Intelligenza.

L’ Intelligenza, è ciò che ci aiuta a diventare coscienti di noi stesse, della nostra unicità, della nostra fisicità e del nostro diritto ad ascoltare la nostra Vocazione: solo così si diventerà capaci di stare al mondo, sapersi relazionare con le persone, coltivare la complicità fra donne, amare i partner nel mondo più Vero, cioè non idolatrandoli, ma rispettandoli nella misura in cui ci rispettano.

LA NEMESI DI MEDEA: UNA STORIA FEMMINISTA LUNGA MEZZO SECOLO, è decisamente un libro che racconta di ciò che è stato, ma accende, nel cuore di chi lo legge una scintilla potente che infiamma il cuore e l’immaginazione rispetto a quello che potrebbe essere, se per davvero, con umiltà e Coraggio, memori di quello che è stato fatto in passato, non ci si scoraggiasse e ci si desse da fare per lasciarsi guidare dalla passione e insieme impegnarsi a diventare più partecipi della propria realtà.

LA NEMESI DI MEDEA: UNA STORIA FEMMINISTA / Stéphanie Esposito

Soleimani: il primo di una lunga scia di sangue? (Lo Piano – Saint Red)

A seguito dell’uccisione del capo Pasdaran, Generale Soleimani, del suo principale collaboratore Abu Mahdi al Muhandis, facenti parte delle milizie filo-Teheran nelle forze di Baghdad, e dei suoi più fidi collaboratori, si è aperto un nuovo fronte di guerra che potrebbe portare ad una lunga scia di sangue.

Soleimani: il primo di una lunga scia di sangue? (Lo Piano – Saint Red)

Iraniani e Iracheni faranno di tutto pur di vendicare la loro morte. Durante i funerali, quasi un milione di persone ha gridato vendetta, l’odio verso il popolo americano vi è sempre stato, ma non aveva mai toccato livelli così alti.

E’ come se fosse stata dichiarata una guerra non firmata, da questo momento in poi potrebbero essere presi di mira obiettivi militari e civili: ve ne sono a migliaia sparsi nei vari Continenti, nessun cittadino americano, in qualsiasi parte del Mondo si trovi, potrà più dormire sonni tranquilli.

Saranno migliaia le persone che potrebbero essere nel mirino dei seguaci del generale, prova ne è che in Kenya due giorni fa sono stati uccisi 3 soldati americani.
Anche l’Europa potrebbe essere coinvolta in questa escalation di morte, in Italia vi sono numerosi possibili obiettivi da poter colpire, in primis l’Ambasciata americana a Roma.
In Italia i controlli saranno sicuramente rinforzati, la nostra intelligence è considerata fra le migliori al mondo, ma contro la potenza distruttiva di un kamikaze è sempre difficile difendersi.
Stessa cosa dicasi per Israele e Inghilterra, entrambi gli Stati sono nemici dell’Iran e dell’Iraq, nei giorni a venire speriamo che non si assista ad una escalation delle azioni di un vero e proprio conflitto armato.
Sia l’Iran che l’Iraq, vorrebbero cancellare dalla terra lo Stato di Israele, ormai sono decenni di lotta senza esclusioni di colpi, i razzi “volano” da un territorio all’altro con ritmi sempre più incalzanti, sempre alimentati da  nuovi venti di guerra.
L’attacco voluto da Trump contro il generale ed il suo seguito, sarà stata la  conseguenza dell’azione di guerriglia avvenuta a Bagdad contro l’Ambasciata americana, basti ricordare che si sono avuti una trentina di feriti più o meno gravi.
Se prima i rapporti fra i 2 Paesi erano tesi da anni, oggi si può affermare che diventeranno incandescenti.
Cosa avrà spinto Trump a prendere questa decisione? Molto probabilmente avrà voluto spostare l’attenzione dell’opinione pubblica per quanto riguarda il suo impeachment, ma c’è da chiedersi quale sarà il prezzo in vite umane da pagare?
Le prossime elezioni sono vicine in America, Trump, ha sempre dimostrato una straordinaria abilità in campo commerciale; l’economia negli Stati Uniti va a gonfie vele, la disoccupazione è ai minimi storici, in questi giorni si sta siglando un nuovo trattato commerciale con la Cina.
L’uccisione del generale Soleimani, era stata già presa in considerazione nel 2011 quando l’America era sotto la guida di Obama, solo che per ragioni ancora poco chiare si ritenne opportuno non portarla a compimento.
A distanza di anni, Trump la ha messa in atto, ora qualora l’America venisse attaccata, le ripercussioni saranno più che violente, il Presidente americano sarebbe pronto a colpire 52 obiettivi, compresi i luoghi centenari di culto.
Bisognerà solo aspettare gli eventi, le premesse ci sono tutte per un nuovo bagno di sangue, il problema sta nel comprendere, visti i contendenti in campo, chi sarà in grado di gestire questo flebile anello che li separa da uno scontro diretto.

Napoli-Inter, pagelle spietate nei confronti di Meret: “Due prodezze, poi paperissima su Lukaku”

Napoli-Inter, pagelle spietate nei confronti di Meret: “Due prodezze su Vecino e Lautaro Martinez, poi paperissima su Lukaku e altri interventi che hanno lasciato a desiderare”

Tra i tanti bocciati in casa Napoli dopo la sconfitta subita contro l’Inter, c’è anche Alex Meret. Per il portiere si tratta quasi di una novità considerando che la sua stagione, a livello personale, era stata sin qui più che positiva. Contro i nerazzurri fa vedere in qualche occasione sprazzi di talento, tirando fuori due grandissimi interventi su Lautaro Martinez e Vecino, poi però si fa piegare goffamente le mani da un tiro di Lukaku. In generale non mostra tanta sicurezza nella nefasta serata del San Paolo.

LE PAGELLE:

Gazzetta dello Sport 5: “Due interventi importanti su Vecino e Lautaro, poi la papera su Lukaku. E in qualche altro disimpegno lascia a desiderare”

Corriere dello Sport 5: “Due prodezze anticipano l’errore clamoroso, la sventola di Lukaku che gli sguscia dai guantoni e gli passa fra le gambe”

Tuttosport 4: “La paperissima sul tiro di Lukaku macchia in modo indelebile la sua prestazione. Prima dell’erroraccio, era stato bravo a tirare fuori dalla porta un insidiosissimo colpo di testa di Vecino”

Il Mattino 5: “Prima su Vecino, poi su Martinez è strepitoso, ma sul tiro di Lukaku che viaggia oltre i 110 km all’ora ci va male e commette una papera clamorosa da cui poi fa fatica a riprendersi. E se gira storta a lui… Non può far nulla sullo scivolone di Manolas che spalanca la porta alla terza rete dell’Inter

Corriere della Sera 4,5: “La papera sul secondo gol è vistosa: mani molli e palla sotto le gambe”

Repubblica 4,5: “Non ferma la botta di Lukaku e regala il raddoppio all’Inter. Smarrito, butta in angolo passaggi facili”

Napoli-Inter, i quotidiani sportivi bocciano Fabian Ruiz: “Irriconoscibile, esce tra i fischi”

Napoli-Inter, i quotidiani sportivi bocciano Fabian Ruiz: “Inizia con una splendida imbucata, ma poi si perde. Irriconoscibile, esce tra i fischi del San Paolo”

Nonostante un buon inizio, Fabian Ruiz non è scampato a una nuova bocciatura da parte dei principali quotidiani sportivi italiani per la sua prestazione in Napoli-Inter. Lo spagnolo era riuscito a far vedere qualcosa nei primi minuti, quando il resto dei suoi compagni sembrava travolto dall’onda nerazzurra, poi la sua partita si spegne. Resta in campo fino all’83esimo, fino a quando viene sostituito con Llorente tra una bordata di fischi.

LE PAGELLE:

Gazzetta dello Sport 5: “Sarà anche un problema di ruolo, ma lo spagnolo è ancora irriconoscibile. Stavolta il Napoli corre e lui rallenta l’azione. E come schermo difensivo non è efficace”

Corriere dello Sport 5: “Con Gattuso fa il regista, ma ancora non si riconoscono i livelli di gioco del campionato scorso. Porta palla e non incide, mentre in fase difensiva non protegge i due centrali, per questo esce fra i fischi del San Paolo”

Tuttosport 5: “Pronti-via e con una splendida imbucata regala la prima occasione al Napoli. Quando però è l’Inter a ripartire, va in apnea. Esce tra i fischi”

Il Mattino 4,5: “Segnali di miglioramento in cabina di regia ma solo nel primo tempo, quando riesce ad alzare il ritmo della manovra del Napoli, pur senza trovare uno straordinario cambio di marcia. Cala e di non di poco nella lucidità dai suoi piedi e quasi arriva balbettando nella corsa alla fine della gara

Corriere della Sera 5,5: “Inizio decente, poi si perde nel labirinto azzurro”

Repubblica 5: “Brozovic lo supera in corsa e intelligenza. Impreciso quando il Napoli difende”

CdS – Lobotka ha già detto sì: tra oggi e domani l’incontro decisivo con il Celta, le cifre

CdS – Lobotka ha già detto sì. Tra oggi e domani l’incontro decisivo con il Celta, le cifre: tre milioni per il prestito più 17 di riscatto obbligatorio a giugno.

Secondo l’edizione odierna del Corriere dello Sport, la trattativa tra il Napoli e il Celta Vigo per Stanislav Lobotka sarebbe in fase di chiusura. Tutto si deciderà nelle prossime 24-48 ore. Il calciatore si sente già azzurro e non si è nascosto sui social lasciando qualche indizio, come il mi piace alla conferenza di Gattuso e la foto che lo ritrae mentre vede Napoli-Inter. Ora bisogna far cedere il club spagnolo con un’offerta soddisfacente.

Il Corriere dello Sport sullo stato della trattativa per arrivare a Lobotka:

“Dev’esserci la buona volontà di entrambi, adesso, del Celta e del Napoli di riuscire a trovare una soluzione vantaggiosa per entrambe e non è solo una questione di danaro ma di opportunità che spingano a credere in un affare che Lobotka sta pilotando a modo suo. Lobotka pensa al Napoli: lui ha già detto sì, il Celta Vigo ha però bisogno di un sostituto. L’agenda ormai è delineata: tra oggi e domani l’incontro conclusivo. Il Napoli non può più aspettare: i venti milioni offerti (tre per il prestito, diciassette per il riscatto obbligatorio a giugno), sono invitanti, ma non indurranno all’impazienza. E poi, rimangono sempre due milioni di differenza a separare un sì da un ni, che è sempre meglio di un no, perché ormai la strada è intrapresa”

Conte a SKY: “L’Inter non ha aspettato il Napoli. Lukaku? Una pippa”

“Gli avversari ci temono molto di più rispetto a quello che dicono i giornalisti”

Antonio Conte, allenatore dell’Inter, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport al termine del match vinto contro il Napoli allo stadio San Paolo grazie alla doppietta di Lukaku e al gol di Lautaro Martinez.

Ecco le dichiarazioni di Conte:
“Non penso che l’Inter oggi si sia difesa aspettando il Napoli, anzi credi che abbiamo pressato la squadra di Gattuso alto. Menomale che gli avversari ci temono più di come quando parlate voi. Parlate di contropiede, ma quale contropiede? Noi non ci difendiamo bassi, ma attacchiamo chiunque in qualsiasi partita, che sia in casa o fuori casa. Lukaku è una pippa, si continua a dire questo di lui, ma dai finiamola. Inutile parlare”.

Gattuso a SKY: “Abbiamo regalato tre gol, abbiamo tanti problemi”

“Dobbiamo annusare il pericolo”

Gennaro Gattuso, allenatore del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Sky Sport al termine del match perso contro l’Inter per 3-1 a causa dei gol di Lukaku e Lautaro Martinez. Di Milik il gol degli azzurri.

Ecco le dichiarazioni di Gattuso:
“Oggi non ci siamo fatti mancare nulla con gli errori. E’ stata una delle migliori partite. Non è un caso che commettiamo tanti errori e che non vinciamo qua dal 19 ottobre. Ancora non riusciamo a dare continuità, la squadra ha giocato bene e deve continuare a farlo. Luperto a livello fisico ha lavorato pochi giorni, questo è stato il motivo di Di Lorenzo centrale. A parte lo scivolone ha fatto una grande partita. Dobbiamo crescere, non siamo puliti nella costruzione. Dobbiamo muoverci meglio in difesa, ci siamo fatti infinocchiare 3-4 volte. Potevamo fare meglio a centrocampo, abbiamo lasciato libera la zona centrale. Bisogna capire che problema abbiamo. Zielinski e Fabian sono ottimi giocatori, ma fanno fatica a coprire il campo. Ci siamo fatti tre gol da soli, è un dato di fatto. Non è facile giocare al San Paolo in questo momento. Tanti di loro hanno sempre giocato per lo scudetto, ora stiamo vivendo un periodo così, non è un caso se sbagliamo così tanto. Abbiamo tanta qualità, ma dobbiamo essere più attenti in molte occasioni, dobbiamo saper annusare il pericolo. Abbiamo subiti 3 gol perchè siamo scivolati in campo. Dobbiamo essere più avvelenati e più attenti, se pensiamo sempre alla sfiga…non è un caso. Siamo una squadra di qualità, ma la qualità oggi non ci sta aiutando a vincere. Lobotka? Stiamo cercando un vertice basso, ma oggi ho altri problemi a cui pensare, non solo il vertice basso”.

LIVE – Napoli-Inter 1-3 (13′, 32′ Lukaku, 38′ Milik, 62′ Lautaro)

Al San Paolo va in scena il big match di giornata

90+4′- L’arbitro fischia la fine del match

90′- L’arbitro concede 4 minuti di recupero

89′- Insigne ci prova dal limite dell’area: palla sopra la traversa

88′- Cambio nell’Inter: Borja Valero prende il posto di Lukaku

87′- Zielinski calcia da lontano ma Handanovic si allunga e respinge

83′- Il Napoli sostituisce Fabian Ruiz con Llorente

82′- Duro intervento di Sensi su Allan: ammonito

81′- Cambio per il Napoli: Lozano prende il posto di Hysaj

80′- Contropiede Napoli: Insigne serve Zielinski ma il suo tiro è debole

79′- Skriniar prova il tiro dai 30 metri: Meret blocca

74′- Punizione per il Napoli: Insigne va di destro ma colpisce la traversa

72′- Cambio nell’Inter: esce Vecino entra Sensi

69′- Parapiglia in prossimità della panchina dell’Inter: ammoniti Esposito e Conte

65′- Callejon prova il tiro al volo ma non impensierisce Handanovic

62′- GOOOOL INTER: Vecino crossa al centro, Manolas ferma la palla ma Lautaro è il più veloce di tutti e mette in rete

60′- Duro intervento di Barella su Allan: ammonito

58′- Angolo per l’Inter: Brozovic crossa al centro ma la palla si spegne sul fondo

54′- L’inter sostituisce Gagliardini con Barella

50′- Insigne crossa al centro ma Callejon di testa mette fuori

46′- Il Napoli da il via al secondo tempo

SECONDO TEMPO

45+1′- Termine il primo tempo: l’Inter è avanti per 2-1

45′- L’arbitro concede 1 minuto di recupero

44′- Milik fallisce un’incredibile occasione all’interno dell’area di rigore

42′- Mario Rui va via sula sinistra ma il suo cross è messo in angolo

38′- GOOOL NAPOLI: Zielinski serve Callejon che di prima crossa per Milik e accorcia le distanze

36′- Clamorosa palla gol per il Napoli: Insigne ci prova di destro ma Handanovic è strepitoso

32′- GOOOOL INTER: Lukaku va via in velocità, calcia da fuori e batte un colpevole Meret

31′- Zielinski prova la giocata ma il suo destro termina fuori

28′- Candreva atterra Insigne: ammonito

27′- Clamorosa palla gol per l’Inter: Lautaro calcia a botta sicura ma Meret dice ‘no’

26′- 1angolo di Biraghi, testa di Vecino e miracolo di Meret

24′- Gol annullato al Napoli: Mario Rui serve Callejon, Milik insacca ma lo spagnolo aveva commesso fallo su Biraghi

22′- Gagliardini tira da fuori: Meret blocca

17′- Insigne lancia Mario Rui che non controlla il pallone

13′- GOOOL INTER: Lukaku va via in contropiede, supera Hysaj e batte Meret

12′- Fabian Ruiz calcia alto da fuori area

10′- Insigne va in contropiede, prova il destro: palla fuori

9′- Scambio tra Lautaro e Lukaku con l’argentino che prova il tiro ma non trova la porta

8′- Contropiede per il Napoli ma Insigne non controlla il passaggio di Zielinski e vanifica tutto

7′- Lukaku si fa vedere in area, prova il tiro ma non impensierisce Meret

3′- Capovolgimento di fronte e Inter pericolosa: Lukaku va in campo aperto salta Meret, ma Mario Rui salva sulla linea

2′- Occasione Napoli: Insigne crossa al centro per Milik che di testa manda alto

1′- Il calcio d’inizio sarà del Napoli

PRIMO TEMPO

Le formazioni ufficiali:
NAPOLI (4-3-3): Meret; Hysaj, Di Lorenzo, Manolas, Mario Rui; Fabian, Allan, Zielinski; Callejon, Milik, Insigne. All: Gattuso.
Panchina: Ospina, Karnezis, Luperto, Tonelli, Elmas, Gaetano, Lozano, Llorente, Leandrinho, Younes.
INTER (3-5-2): Handanovic; Skriniar, de Vrij, Bastoni; Candreva, Vecino, Brozovic, Gagliardini, Biraghi; Lautaro, Lukaku. All: Conte.
Panchina: Padelli, Berni, Godin, Sanchez, Sensi, Ranocchia, Politano, Lazaro, Borja Valero, Dimarco, Barella, Esposito

Benvenuti alla diretta testuale di ViViCentro.it che vi terrà aggiornati in tempo reale sulla sfida che vede scendere in campo al San Paolo il Napoli contro l’Inter per il match valido per la 18esima giornata di Serie A.

Castellammare, la Befana solidale per regalare un sorriso

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CASTELLAMMARE, UNA CITTÀ DAL GRANDE CUORE. 

Castellammare, la Befana solidale per regalare un sorriso

Castellammare di Stabia, che cosa c’è di più bello del sorriso sul volto di un bambino, dei suoi occhi che si illuminano per la gioia? Per questo, ogni anno nel giorno dell’Epifania, in tutte le famiglie italiane si rinnova il rito della consegna dei doni ai piccoli di casa.
Doni lasciati loro dalla Befana, perché si sono comportati bene durante tutto l’anno, altrimenti riceveranno soltanto calze piene di carbone. Ma la Befana purtroppo non entra in tutte le case, perché ci sono delle famiglie che versano in disagiate condizioni economiche e non possono invitarla.

È possibile regalare anche a questi bimbi un sorriso, coinvolgerli nella magia di questa tradizione bella e antica? A Castellammare sì, grazie alla Befana Solidale, un evento che ogni anno da quattro anni, è organizzato dal gruppo di giovani coordinato dal consigliere comunale, Avv. Ernesto Sica, e da alcune associazioni di volontariato del territorio.

Con questa bella festa solidale, stamattina alle ore 11,00 presso il Salone Viviani a vico Sant’Anna a Castellammare di Stabia, tanti bambini di famiglie in difficoltà economiche hanno ricevuto doni e dolciumi consegnati loro dalla Befana, e trascorso momenti in allegria.

La Befana (interpretata dall’attrice teatrale Rita Barretta) è arrivata con un po’ di ritardo, a causa del forte vento che non le consentiva di volare con celerità, e questo ha contribuito ad accrescere nei piccoli presenti la trepidazione e per i regali che aspettavano. Poi c’è stata la lettura di un bel racconto sulla Befana, musica, balli e un piccolo rinfresco allestito per i piccoli dai volontari.

Ogni bimbo presente ha affermato di aver fatto il bravo durante tutto l’anno, così la Befana, coadiuvata dai volontari, secondo la tradizione, gli ha consegnato l’agognato regalo: ogni bimbo ha lasciato il Salone Viviani con un pacco sotto il braccio e un grande sorriso stampato sul volto.

Per i bambini che non hanno potuto partecipare all’incontro con la Befana Solidale, hanno ritirato i doni i nonni o i genitori; altri li riceveranno a casa tramite i volontari.

“Anche quest’anno, insieme alle associazioni del territorio Aliante, Aquilone Azzurro, Garden Club Stabia, Moica e Prometeo, abbiamo raccolto tantissimi dolciumi per le calze e molti giocattoli da regalare ai piccoli delle famiglie stabiesi in difficoltà, grande è stata la partecipazione per questa festa di solidarietà e tradizione.”– ha affermato l’Avv. Ernesto Sica.

Da molti anni impegnato nel sociale con iniziative di sostegno a persone e famiglie in difficoltà, l’Avv. Sica, esprimendo soddisfazione per la riuscita dell’evento, ha ringraziato, oltre alle associazioni di volontariato, anche Gidal, De Angelis giocattoli e Bazar che hanno contribuito alla sua realizzazione.

Tra le tante iniziative di solidarietà messe in campo dai volontari stabiesi per aiutare le famiglie in condizioni di disagio economico (come le raccolte di fondi e la Spesa sospesa) questa è sicuramente quella più bella.

“Tante sono le famiglie stabiesi in difficoltà – ha affermato la sig.ra Anna Ingenito, presidente dell’associazione Aquilone Azzurro MDA (Minori Disabili e Anziani) – non solo quelle degli immigrati o delle persone con lavori precari, ma anche le famiglie dei divorziati, che non riescono più ad arrivare a fine mese. Per alleviare le situazioni di disagio nella nostra città – ha sottolineato – ci vuole un grande cuore”.

Ed è proprio quello che hanno dimostrato di avere in questa ed in altre circostanze tanti cittadini stabiesi.

Adelaide Cesarano

Givova Scafati, superata la MRinnovabili Agrigento

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Battesimo del 2020 fortunato e convincente della Givova Scafati, che si impone con autorevolezza al PalaMangano contro la seconda forza del girone ovest del campionato di serie A2. Finisce infatti 90-73 la sfida tra contro la MRinnovabili Agrigento.

IL NUOVO ANNO INIZIA COL BOTTO: SUPERATA LA MRINNOVABILI AGRIGENTO

Tranne i primi minuti, la partita è stata saldamente in pugno agli uomini di coach Perdichizzi, che hanno mostrato consapevolezza nei propri mezzi e personalità da vendere, confermando il trend positivo di fine 2019, macchiato solo dalla sconfitta di misura a Trapani che, a quanto pare, non ha interrotto il percorso di crescita e maturazione del team gialloblù. Una delle migliori compagini del raggruppamento è stata annichilita senza grossi problemi, grazie ad una accorta difesa e ad un attacco sempre lucido, nonostante le non perfette condizioni fisiche di Ammannato e soprattutto Tommasini.

LA PARTITA
Entrambi i quintetti cominciano di gran carriera la sfida. A Chiarastella, De Nicolao ed Easley rispondono con la stessa moneta Stephens, Lupusor e Rossato, tenendo in equilibrio la contesa (11-10 al 5’). A metà frazione però la compagine di casa (bene Rossato, Stephens e Frazier) tira fuori le unghie, recupera qualche prezioso possesso difensivo e pigia il piede sull’acceleratore (22-12 al 8’). Al termine del primo quarto, i locali sono così avanti 26-18.

Anche il secondo quarto inizia su ritmi elevati, con botta e risposta da una parte e dall’altra e gli attacchi particolarmente ispirati, anche dalla lunga distanza (38-29 al 14’). Il pubblico del PalaMangano assiste ad una gara divertente ed emozionante, nella quale possono ammirare un gioco spettacolare ed avvincente, degno di un palcoscenico di serie A2.
Trascorrono i minuti, ma le distanze restano immutate, con la truppa di casa (bene Crow) in doppia cifra di vantaggio (44-32 al 17’) fino all’intervallo lungo (50-36).
Entrambi i quintetti faticano a carburare in avvio di ripresa. Dopo una miriade di errori su entrambi i fronti del gioco, il primo canestro arriva solo al 22’ ad opera di Ambrosin (50-38). Ma da qui innanzi è quasi un monologo gialloblù: Stephens, Rossato, Frazier e Portannese sono i protagonisti del +20 al 25’ (62-42). I tentativi di Pepe, Ambrosin e De Nicolao di scuotere i compagni e spingerli a recuperare il passivo si infrange ripetutamente contro l’accorta difesa gialloblù, che al termine del terzo quarto consente ai locali di conservare comunque un buon margine di vantaggio sull’avversario (74-55).
Il canovaccio di inizio ultimo periodo resta pressoché lo stesso del penultimo: capitan Crow e soci continuano a fare la parte della lepre e gli isolani ad inseguire, senza però riuscire nell’intento (81-61 al 34’). Il ritmo di abbassa e con esso anche il numero delle realizzazioni, ma il vantaggio scafatese resta importante e non viene in nessun modo scalfito fino alla sirena conclusiva, che arriva mentre il tabellone elettronico segna 90-73.

LE DICHIARAZIONI
Dichiarazioni di coach Giovanni Perdichizzi: «Abbiamo giocato contro una squadra in grande fiducia, che è venuta a Scafati per dare continuità ai risultati fin qui conseguiti. Noi abbiamo avuto il merito di aver rotto i loro giochi e forzato le loro conclusioni. Abbiamo difeso con maggiore intensità e continuità rispetto alla precedente partita di Trapani. Abbiamo giocato con il nostro ritmo, in contropiede come in transizione, punendo le loro scelte difensive e giocando con costanza, tranne gli ultimi minuti, in virtù di un pizzico di rilassatezza per il vantaggio accumulato e di stanchezza per le ridotte rotazioni che mi hanno impedito di utilizzare Tommasini, visibilmente debilitato dall’influenza che lo ha tenuto a letto per l’intera settimana, costringendomi invece ad utilizzare Portannese nella veste di playmaker. Stasera abbiamo avuto risposte positive anche da Crow e Fall, dai quali mi aspetto sempre, in ogni partita, il contributo fornito stasera. E’ stata una partita dura, che siamo riusciti a rendere facile col trascorrere dei minuti e quindi mi ritengo contento e soddisfatto della prestazione generale della squadra».

I TABELLINI

GIVOVA SCAFATI 90
MRINNOVABILI AGRIGENTO 73

GIVOVA SCAFATI: Markovic, Portannese 14, Tommasini, Crow 8, Spera n. e., Lupusor 8, Ammannato 5, Rossato 15, Fall 4, Stephens 22, Frazier 14. ALLENATORE: Perdichizzi Giovanni.
ASS. ALLENATORI: Luise Sergio e Callipo Francesco.

MRINNOVABILI AGRIGENTO: Rotondo 2, De Nicolao 13, Veronesi, Chiarastella 3, Ambrosin 11, Morreale n. e., James, Moretti 4, Pepe 19, Easley 21. ALLENATORE: Cagnardi Devis. ASS.
ALLENATORI: Giovanatto Michele e Ferlisi Giuseppe.

ARBITRI: Bartolomeo Antonio di Cellino San Marco (Br), Saraceni Alessandro di Zola Predosa (Bo), Martellosio Mattia Eugenio di Buccinasco (Mi).

NOTE

Parziali: 26-18; 24-18; 24-19; 16-18.

Tiri dal campo:
Scafati 34/66 (51,5%);
Agrigento 27/74 (36,5%).

Tiri da due:
Scafati 25/44 (56,8%);
Agrigento 20/45 (44,4%).

Tiri da tre:
Scafati 9/22 (40,9%);
Agrigento 7/29 (24,1%).

Tiri liberi:
Scafati 13/17 (76,5%);
Agrigento 12/15 (80,0%).

Falli:
Scafati 16;
Agrigento 19.

Usciti per cinque falli: nessuno.

Rimbalzi:
Scafati 40 (29 dif.; 11 off.);
Agrigento 42 (23 dif.; 19 off.).

Palle recuperate:
Scafati 10;
Agrigento 8.

Palle perse:
Scafati 13;
Agrigento 15.

Assist:
Scafati 24;
Agrigento 17.

Stoppate:
Scafati 5;
Agrigento 1.

NOTE
La dirigenza, gli atleti, lo staff tecnico, sanitario ed amministrativo, nonché il main sponsor della Givova Scafati si stringono intorno al dolore che ha interessato in queste ore la società Basket Kleb Ferrara, colpita dalla dipartita del vice presidente Marco Cocchi, deceduto al palasport e durante il corso della odierna partita di campionato sul parquet degli Stings Mantova.
La morte l’ha strappato all’amore e all’affetto di tifosi, atleti e dirigenti, nonché a tutti i suoi cari, che piangono la sua scomparsa. L’intero sodalizio gialloblù si unisce al cordoglio della famiglia Cocchi, partecipando alla commozione, profondamente addolorata per il grave lutto che l’ha colpita.

Basket

Partita Solidale, al “Menti” quadrangolare con le scuole calcio Juve Stabia

Partita Solidale, al “Menti” quadrangolare con le scuole calcio Juve Stabia: presenti anche i calciatori della Juve Stabia, Danilo Russo e Luigi Canotto

Partita Solidale, al “Menti” quadrangolare con le scuole calcio Juve Stabia

Si è tenuta ieri domenica 5 gennaio con inizio alle ore 10:30, allo stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia, la Partita Solidale, quadrangolare a cui hanno preso parte quattro delle scuole calcio affiliate alla SS Juve Stabia: il centro tecnico formativo ‘Dieci e Lode’, l’A.S.D. Tre Torri San Marcellino 2019, la scuola calcio Virtus Goti ’97 e l’Oratorio Lourdes.

La Partita Solidale era stata preceduta venerdì 3 gennaio presso la sala stampa dello stadio “Romeo Menti” di Castellammare di Stabia dalla conferenza stampa di presentazione dell’evento a cui avevano preso parte tra gli altri il presidente della Juve Stabia Andrea Langella, il patron Franco Manniello, il responsabile del settore giovanile della Juve Stabia Saby Mainolfi, il primario del Reparto di Neuropsichiatria Infantile dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II, Carmela Bravaccio e il sindaco di Castellammare, Gaetano Cimmino.

Il ricavato della Partita Solidale è stato interamente devoluto all’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli, Reparto di Neuropsichiatria Infantile, per la ricerca e la cura della Sindrome di Rett, malattia molto rara che colpisce alcune bambine sin dall’età infantile.

A sostegno della bambine colpite dalla sindrome di Rett, si è potuto assistere ad una giornata di divertimento e di passione, nel nome della solidarietà e dello sport e con l’ottima organizzazione per il secondo anno consecutivo della S.S. Juve Stabia. Presenti tanti ospiti alla Partita Solidale e tante le maglie messe a disposizione e sorteggiate dei campioni stabiesi e non. Per l’occasione erano presenti anche i calciatori della Juve Stabia, Danilo Russo e Luigi Canotto che hanno scattato foto con le piccole Vespette.

 

 

a cura di Natale Giusti 

Foto: S.S. Juve Stabia

 

 

Sulla A19 PA-CT sarà riaperto entro marzo il doppio senso di circolazione

Il Viceministro alle Infrastrutture e Trasporti Cancelleri ha assicurato la fine della deviazione per i mezzi pesanti sulla A19 tra Resuttano e Cinque Archi.

Ci eravamo occupati della disagevole deviazione in questione per i veicoli medio-pesanti “1 Gennaio 2020 Sicilia, A19 Palermo-Catania: una deviazione difficile”, a causa delle quale, autoarticolati, autotreni, pullman e mezzi al di sopra delle 3,5 tonnellate dovevano percorrere una strada alternativa con avvallamenti e buche che facevano quasi contorcere i veicoli che l’attraversano. Si erano accluse sia foto che dei video postati su Facebook.

Ora, in un intervista rilasciata al quotidiani La Sicilia, il Viceministro delle Infrastrutture e Trasporti Giancarlo Cancelleri, originario di Caltanissetta e della compagine Cinque Stelle, ha assicurato che “Entro marzo sull’autostrada A19 sarà istituito il doppio senso di circolazione nel tratto Catania-Palermo. Per i mezzi pesanti, quindi, non sarà più necessaria nessuna deviazione sulla viabilità secondaria”.

In precedenza il Cancelleri aveva effettuato dei sopralluoghi per definire il piano degli interventi. L’ultimo nella mattinata del 4 gennaio corrente anno con i tecnici dell’ex Provincia, il sindaco di Caltanissetta Roberto Gambino, Anas e associazione autotrasportatori.

«Con 400mila euro verranno rimossi i pericoli che ci sono fino a Ponte Cinque Archi – ha dichiarato il Viceministro – attraversando i paesi di Resuttano e Santa Caterina Villarmosa. Proveremo ad attenuare i disagi per i camionisti”

Parla Cancelleri anche del noto Viadotto Himera, del quale ci siamo occupati in un recente articolo “25 Settembre 2019 Viadotto Himera sulla A19 CT-PA, ancora tempo per ricostruirlo” e che era stato chiuso al transito nell’aprile 2015 a seguito del cedimento di un pilone. Inizialmente il flusso di veicoli venne dapprima deviato su strade alternative per poi, alla fine di quell’anno, essere incanalato su una bretella provvisoria di una strada provinciale di circa 2 chilometri, adeguata dall’ANAS al transito anche di mezzi pensati, la quale con una rampa di accesso finale immetteva nuovamente i mezzi sulla A19.

“Il 30 dicembre scorso – aggiunge Cancelleri – sono state consegnate le componenti in acciaio corten che verranno assemblate e adagiate sui piloni. Si tratta di sette pezzi messi l’uno accanto all’altro e poi saldati, che formeranno una campata lunga 170 metri. Dopodiché ci sarà il cosiddetto varo dal basso, con la struttura sollevata e poggiata su due pile. I lavori procedono in linea con il cronoprogramma”.

“Sulla Palermo-Catania – prosegue Cancelleri – c’è un investimento di un miliardo di euro. I lavori sono iniziati da qualche anno e laddove sono stati completati, come nel tratto Palermo-Buonfornello, i miglioramenti sono tangibili. Il ministero è al fianco dell’Anas che opera anche in strade dove non ha competenza. Si è infatti compreso che per la viabilità siciliana il momento è delicato”.

Se c’è finalmente attenzione verso la A19 Palermo Catania, autostrada senza pedaggio e di competenza dell’ANAS che è una società per azioni integrata da gennaio 2018 nel Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane quindi sostanzialmente indirizzata dal Governo nazionale, altrettanto non si può dire, seppure sono a pagamento per gli utenti, della A18 Messina-Catania e A20 Messina-Palermo, le quali sono di competenza del CAS (Consorzio Autostrade Siciliane) e pertanto della Regione Sicilia. Ci siamo anche occupati di queste ultime due Autostrade siciliane nell’articolo “27 Dicembre 2019 Autostrade siciliane A18 e A20 simili a vecchie carreggiate (video)”.

Adduso Sebastiano

doppio senso di circolazione

As Roma Torino 0-2|Scivolone all’Olimpico, Belotti castiga la Roma (VIDEO)

Le difficoltà della Roma a concretizzare avvantaggiano un Torino più cinico e determinato. Ko dei giallorossi all’Olimpico, per Fonseca non c’è stato verso di segnare  

Il Toro mette ko la Roma all’Olimpico, prima sconfitta del 2020 dopo 5 vittorie consecutive. Per Fonseca la palla “non è voluta entrare

di  Maria D’Auria

Roma- I granata fanno bottino pieno all’Olimpico grazie ad una doppietta di Belotti. Tante le occasioni sprecate dai giallorossi che, seppur in partita, hanno mostrato poca cattiveria al momento di finalizzare.

Un Toro più cinico e determinato, pericoloso nelle ripartenze, mette ko una Roma che puntuale, dopo la sosta “natalizia”, si lascia sopraffare mettendo a rischio la zona Champions.

Pellegrini e Mancini si divorano almeno due palle gol, Dzeko e Perotti sembrano un po’ spaesati e un po’ troppo imprecisi in attacco, ne approfitta Belotti, artefice del doppio vantaggio ma anche dell’azione che ha provocato il rigore. Il resto lo fa Salvatore Sirogu, un portiere che para di tutto. Decisivo almeno in 4 interventi su Zaniolo, Florenzi, Kolarov e Pellegrini. Il palo di Belotti all’8’ grazia la Roma rendendo meno pesante la sconfitta.

La gara è segnata da troppe contestazioni arbitrali, in casa giallorossa vengono estratti 5 gialli, lo svantaggio arrivato al 46’, 50 secondi oltre il recupero segnalato nell’half time, brucia parecchio ai padroni di casa e la tifoseria si fa sentire. Si tenta di recuperare lo svantaggio nella ripresa ma è il Torino a beffare gli uomini di Fonseca raddoppiando all’86’ su rigore, penality assegnata dall’arbitro Di Bello dopo aver consultato il VAR.

I giallorossi interrompono così il filotto di cinque vittorie consecutive e Mister Fonseca, in conferenza stampa, afferma che questa sconfitta non cambia nulla, di fatti la Roma resta al quarto posto, ma insieme all’Atalanta che deve ancora affrontare il Parma, un eventuale vittoria potrebbe cambiare le posizioni in classifica.

Le statistiche parlano di una Roma superiore al Torino, con il 59% di possesso palla, maggior precisione nei passaggi e con 31 tiri totali (di cui 7 in porta) contro i 12 dei granata. Ma come si sa, le percentuali molto spesso non rispecchiano un risultato ottenuto con intelligenza e con un pizzico di fortuna. Per Paulo Fonseca, la sosta natalizia non ha influito sulla mancata vittoria, per lui la palla “non è voluta entrare” (vedi VIDEO).

Conferenza post partita- FONSECA- VIDEO

(Servizio di Maria D’Auria)

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