Portatori di Handicap Mentali seminano stragi sulle strade

Alcool e alcolisti, stragi sulle strade (foto free pexels-photo-433092)

Esseri deficienti, incoscienti e criminali, fatti di alcool fanno stragi sulle strade mentre si discute sulla marijuana light  (“Cannabis Light”:confusione dopo la sentenza della cassazione del 30 maggio) senza mai toccare gli alcolici, men che meno ne quei baristi che NON si curano di chi servono agendo così ne più ne meno come volgari “spacciatori” di alcool, ne quei Bar dove si pensa solo a mescere senza nulla controllare o verificare, a partire dall’età del cliente o dal notare che è già “fatto”, mutandosi così in “luoghi di spaccio” di una vera e distruttiva droga, al pari di tante altre, qual’è l’alcool.

Portatori di Handicap Mentali seminano stragi sulle strade (Mauro Lo Piano)

Raccomandazioni, appelli, sanzioni amministrative e penali, sembra che non servano a nulla, ubriachi, drogati, spericolati, incoscienti con il telefonino sempre caldo in mano, sono i nuovi ‘portatori sani di handicap mentali sulle strade italiane’.
Sebbene le pene per chi provoca incidenti stradali si siano inasprite a partire dal 2016, anno in cui è stata approvata la Legge sull’omicidio stradale, e sulle lesioni colpose stradali, inaspettatamente si sono moltiplicati gli incidenti mortali dovuti in gran parte dei casi, alla mancanza delle più elementari regole da seguire quando ci si mette al volante.
Dopo un iter legislativo abbastanza complesso, durante il quale si è discusso molto sui provvedimenti da prendere in caso ci si metta alla guida sotto l’effetto di alcool e droghe, la Legge è entrata definitivamente nel nostro ordinamento giuridico.
Stessa cosa dicasi in caso di utilizzo di medicinali che hanno significativi effetti sulla capacità di guida.
La Legge ha introdotto due nuovi reati : 
 
1) Omicidio stradale (art, 589-bis del Codice Penale)
2) Lesioni personali stradali (articolo 590-bis del Codice Penale).
Mediamente si rischiano pochi anni di carcere, ma le pene vengono aumentate con la reclusione da 8 a 12 anni  quando a provocare l’incidente è una persona in stato di ebbrezza alcolica grave o di alterazione psicofisica per l’utilizzo di droghe o sostanze psicotiche.
Viene considerato grave avere nel sangue mentre si è alla guida, (stato di ebbrezza) un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro. In questo caso la Legge prevede l’obbligo di arresto (in flagranza di reato). Questo è l’unico caso in cui il testo della Legge richiede espressamente l’arresto, mentre in altre circostanze è sempre facoltativo.
 
Sembra che il nuovo anno sia iniziato con il peggiore degli auspici, sono 9 le vittime, 7 a Bolzano, e due vicino Roma, in entrambi i casi gli investitori avevano nel sangue un tasso alcolico quattro volte superiore allo 0.50 consentito: per dirla in breve guidavano in stato di ebrezza.
 
Per il giovane che ha falciato i 7 ragazzi tedeschi, la pena può arrivare sino ad un massimo di 18 anni, forse sono troppo pochi per la strage compiuta.
 
I controlli da parte di Polizia stradale, Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili Urbani  vengono fatti giornalmente, ma ancora non sono riusciti a fermare le stragi sulle strade. 

Basti ricordare alcuni dati :

Anno 2019
 
Oltre 70 mila gli incidenti stradali che hanno causato 1430 morti, fra essi molti giovani visto che le stragi del Sabato sera si ripetono con una cadenza impressionante. 
 
Oltre 700 mila le violazioni al Codice della strada per eccesso di velocità, per l’uso dei telefonini al volante siamo nell’ordine di decine di migliaia, 5 punti da scalare sulla patente sono ancora troppo pochi. 
 
Bisognerebbe cambiare la Legge sulla sospensione della patente, dovrebbe essere ritirata a vita in caso di gravi incidenti causati dall’abuso di alcol o sostanze stupefacenti, non messa “sotto sale” per un tempo relativamente breve.
 
Bisognerebbe andare ad incidere su questo grave fenomeno, le Leggi ci sono, le campagne di prevenzione anche, cosa manca?  La coscienza dei singoli guidatori.
Portatori (in)sani di Handicap Mentali seminano stragi sulle strade /Mauro Lo Piano