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Dazi, von der Leyen: “Ue non ha iniziato scontro, no rappresaglie ma piano forte”

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(Adnkronos) – "Non è l'Europa che ha iniziato questo scontro" sui dazi con gli Usa. "Non vogliamo necessariamente effettuare rappresaglie, ma abbiamo un piano forte per rispondere se necessario".A dirlo è la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, durante la plenaria del Parlamento a Strasburgo e all'indomani delle parole di Donald Trump, che si prepara ad annunciare il 2 aprile le nuove tarifffe che scatteranno contro tutti i Paesi "che hanno approfittato degli Stati Uniti". "La nostra risposta immediata – continua von der Leyen – è unità e determinazione.

Mi sono già messa in contatto con i nostri capi di Stato e di governo sui prossimi passi.E valuteremo attentamente gli annunci di domani per calibrare la nostra risposta.

Il nostro obiettivo è una soluzione negoziata.Ma ovviamente, se necessario, proteggeremo i nostri interessi, la nostra gente e le nostre aziende".  L'Ue, prosegue von der Leyen, ritiene che "questo scontro non sia nell'interesse di nessuno.

Il flusso di beni e servizi tra noi è quasi in equilibrio.Siamo disposti a lavorare sulla bilancia commerciale di beni e servizi.

Quella transatlantica "è la più grande e più prospera relazione commerciale al mondo.Staremmo tutti meglio se potessimo trovare una soluzione costruttiva", spiega. Le "barriere" interne del mercato unico europeo "equivalgono a un dazio del 45% per la produzione e del 110% per i servizi", ricorda, citando una stima del Fondo Monetario Internazionale spesso ricordata da Mario Draghi, ex presidente della Bce e del Consiglio, nonché autore di un rapporto sulla competitività dell'Ue, come l'ex premier Enrico Letta. In Europa, continua von der Leyen, "ci sono troppi ostacoli che vincolano le nostre attività.

E dobbiamo fare i compiti.Mario Draghi ha ragione quando dice che le barriere interne elevate sono molto più dannose per la crescita di qualsiasi dazio.

Il mercato unico è nato per abbattere le barriere tra i nostri Paesi.Per eliminare dogane e dazi.

E per rendere gli affari facili all'interno dell'Europa".  Per von der Leyen, "dobbiamo tornare a quell'idea e realizzarla.Deve essere più facile per le pmi vendere lo stesso prodotto in tutti gli Stati membri, invece di rietichettarlo 27 volte per rispettare le leggi nazionali".  Secondo von der Leyen, "deve essere più facile per i professionisti lavorare oltre confine, invece di rimanere bloccati in diverse burocrazie nazionali.

Deve essere più facile per le aziende tecnologiche lanciare un nuovo servizio in tutta Europa, invece di dover gestire 27 procedure diverse.E deve essere più facile per gli europei investire in Europa, invece di inviare i propri risparmi dall'altra parte del mondo.

Questa è la promessa del nostro Mercato unico.E deve essere realizzata.

Abbiamo un forte consenso sui rapporti Draghi e Letta". La Commissione, ricorda la presidente, ha "messo sul tavolo proposte ambiziose, dall'Unione del risparmio e degli investimenti, per garantire che le persone ottengano un rendimento migliore sui loro risparmi e che le aziende trovino il capitale di cui hanno bisogno per crescere, ai nostri pacchetti di semplificazione omnibus, o all'Unione delle competenze.E ne arriveranno altre, tra cui il 28esimo regime legale per le aziende innovative", conclude.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto Myanmar, oltre 2.700 i morti: oggi un minuto di silenzio per le vittime

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(Adnkronos) – E' salito a 2.719 morti il bilancio delle vittime del terremoto che ha colpito il Myanmar, oltre che la Thailandia.Lo ha dichiarato il leader della giunta militare birmana, il generale Min Aung Hlaing, citato dall'emittente China Central Television (Cctv).

Ai morti accertati si aggiungono circa 4.521 feriti e oltre 400 dispersi, ha aggiunto Min Aung Hlaing. La giunta militare ha disposto una settimana di lutto nazionale, con bandiere a mezz'asta sugli edifici ufficiali fino al 6 aprile, e oggi è stato osservato un minuto di silenzio alle 12:51:02, l'ora esatta in cui è avvenuto il devastante terremoto di magnitudo 7.7.
 
Il terremoto di venerdì è stato avvertito anche nei paesi vicini, come la Thailandia, a centinaia di chilometri di distanza, dove il bilancio delle vittime è di 20. I soccorritori in entrambi i paesi stanno ancora cercando sopravvissuti, anche se le speranze di trovare qualcuno in vita svaniscono con il passare delle ore.  Mentre i team di soccorso di Cina, India, Malaysia, Russia e Thailandia sono già operativi, le squadre di soccorso degli Stati Uniti non sono ancora arrivate.Lo riporta Nbcnews, legando questo ritardo ai drastici tagli di Donald Trump all'Usaid, l'agenzia per l'aiuto all'estero.

E sottolineando che proprio venerdì il dipartimento di Stato ha comunicato a migliaia di dipendenti dell'Usaid che le loro posizioni sono state completamente abolite.  Con i media di stato cinesi che hanno reso noto che i soccoritori inviati da Pechino oggi hanno estratto vive dalla macerie sei persone, tra le quali un bambino ed una donna incinta, la Cina appare quindi in prima linea nello sforzo internazionale a sostegno dei soccorsi in Myanmar, uno dei Paesi più poveri del mondo.Pechino ha annunciato 14 milioni di aiuti, insieme a 1200 tende, 8mila coperte e 40mil kit di primo soccorso.

Ed ha inviato circa 200 soccoritori con sei cani specializzati nelle ricerche tra le macerie.  L'ambasciata americana nel Paese in un post pubblicato su X ha detto che Washington fornirà fino a 2 milioni di aiuti tramite organizzazioni umanitarie locali.E che una squadra per le emergenza dell'Usaid sarebbe stata "inviata in Myanmar per identificare le necessità più impellenti, in termini di rifugio, cibo, assistenza medica e accesso all'acqua".

Il dipartimento di Stato ha detto che i tagli non limiteranno la capacità Usa di rispondere all'emergenza del sisma in Asia, ma non è ancora chiaro quando il team dell'Usaid, che è stato in pratica smantellato dai tagli di Trump, arriverà in Myanmar.   La capitale della Thailandia, Bangkok, sta intanto tornando alla normalità dopo il terremoto che l'ha colpita insieme al Myanmar.Il governatore di Bangkok Chadchart Sittipunt ha infatti spiegato che la città "non è più una 'disaster zone'", o zona del disastro come era stata dichiarata venerdì dopo il sisma, revocando la misura nonostante le scosse di assestamento. ''La vita della maggior parte dei residenti è tornata alla normalità e le autorità stanno affrontando le conseguenze del terremoto'', ha dichiarato Chadchart. Tra le conseguenze più gravi, il crollo del palazzo di trenta piani in costruzione a nord della capitale thailandese.

Ancora 70 persone restano intrappolate sotto le macerie. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Carlos D’Ambrosio, chi è la nuova stella del nuoto azzurro

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(Adnkronos) – Il nuoto azzurro ha una nuova stella.Si chiama Carlos D’Ambrosio, è nato nel 2007 e nella prima giornata dei Criteria allo Stadio del Nuoto di Riccione ha agguantato due primati non male.

Il primo, in mattinata, nei 50 delfino: un 23”07 stellare per la categoria juniores, capace di superare il “vecchio” 23”17 di Thomas Ceccon, datato 2019.  Il secondo nei 200 stile libero categoria senior: un 1'41"61 che spodesta dal trono italiano in vasca corta Filippo Magnini (il precedente 1’41”65 del campione azzurro comandava dal 2009).D’Ambrosio, enfant prodige del nuoto azzurro, prenderà ora parte agli Assoluti dal 13 al 17 aprile.

Per andare a caccia della qualificazione ai Mondiali estivi a Singapore. 
Carlos D’Ambrosio è nato a Valdagno, in provincia di Vicenza, il 5 febbraio 2007 e ha messo in bacheca già qualche risultato importante, come 7 ori europei giovanili.  Oggi si allena nel centro federale di Verona con Luca De Monte e alle Olimpiadi del 2024 a Parigi è stato il più giovane atleta della spedizione italiana.In Francia ha preso parte alle batterie della staffetta 4×200 stile libero, specialità in cui ha centrato – a dicembre – un bronzo ai Mondiali in vasca corta di Budapest. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cosenza, incendio in casa a Corigliano Rossano: morta carbonizzata una donna

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(Adnkronos) – Una donna è deceduta a Corigliano Rossano, in provincia di Cosenza, a seguito di un incendio divampato durante la notte nella sua abitazione, in vico Amarelli.L'edificio, su due livelli, si trova nel centro storico della cittadina.

Nel corso del loro intervento sul posto, i vigili del fuoco hanno rinvenuto il corpo carbonizzato della donna, riverso sul letto nella sua stanza.Al momento l'ipotesi più accreditata è quella di un rogo accidentale, ma sono in corso ulteriori accertamenti da parte della Polizia Scientifica. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Le Pen condannata, Bardella attacca: “Tirannia giudici, di tutto per non farci governare”

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(Adnkronos) – ''Verrà fatto di tutto per impedirci di governare''.Così il presidente del Rassemblement National, Jordan Bardella, dopo la condanna a Marine Le Pen durante un'intervista a CNews ed Europe 1.  "Ci sono milioni di francesi che questa mattina, e da ieri, sono indignati e che ritengono che i giudici abbiano deciso in modo sproporzionato, politico e partitico di ostacolare la griglia di partenza delle prossime elezioni", ha aggiunto Bardella, dato per favorito alle presidenziali del 2027 dopo l'ineleggibilità a cui è stata condannata Le Pen. Il leader di Rn ha poi denunciato la ''tirannia dei giudici''.

Si tratta di un processo politico, ha proseguito Bardella, affermando che "i giudici hanno deciso di escluderci in modo puro e semplice dalla corsa alle prossime elezioni presidenziali". 
Le Pen attacca dopo la condanna: "Decisione politica, in Francia regime autoritario"
 "Ritengo che questa decisione sia sproporzionata, che non rientri nella giurisprudenza del Consiglio costituzionale, che sia una negazione pura e semplice dello stato di diritto poiché è stato violato il nostro diritto a un giusto processo", ha aggiunto Bardella sostenendo la "totale innocenza" del Rassemblement National rispetto ai fatti contestati nonostante la condanna di 24 persone e del partito. E ancora: "Oggi si sta verificando una deriva estremamente grave che non assomiglia per nulla all'idea che abbiamo della democrazia francese''.Bardella ha quindi tracciato un parallelo tra la condanna di Le Pen e l'espulsione dalle elezioni presidenziali del candidato di estrema destra rumeno Calin Georgescu per aver violato "le regole democratiche di un voto onesto e imparziale" e i sette anni di carcere richiesti per l'ex presidente francese Nicolas Sarkozy nel caso del presunto finanziamento libico della sua campagna del 2007. Il presidente del Rassemblement National Jordan ha quindi detto di ''condannare con la massima fermezza gli attacchi, o almeno le minacce finora rivolte ai magistrati". Bardella si è poi rifiutato di riconoscersi come il piano B del partito di estrema destra alle elezioni presidenziali del 2027 finché non saranno esaurite tutte le vie di ricorso. "Non mi colloco come un'alternativa", ha detto Bardella, dicendosi impegnato nella "battaglia" legale condotta con Marine Le Pen. Il leader di Rn ha poi annunciato "manifestazioni e volantinaggi a partire da questo fine settimana" per contestare la condanna."Credo che i francesi debbano indignarsi, organizzeremo manifestazioni e volantinaggi questo fine settimana", ha commentato. ''La giustizia non è politica, la decisione'' di condannare Marine Le Pen ''non è una decisione politica, ma giudiziaria, presa da tre giudici indipendenti e imparziali'', ha dichiarato intanto uno dei più alti magistrati della Francia, il procuratore generale presso la Corte di Cassazione Rémy Heitz. La condanna di Le Pen, prosegue intervistato da Rtl, ''è stata emessa conformemente alla legge" e ''in applicazione dei testi votati dalla rappresentanza nazionale".

Sono quindi "inammissibili" gli "attacchi molto personali contro i magistrati e le minacce che potrebbero essere oggetto di procedimento penale", ha aggiunto Heitz. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Violenza sulle donne, Pionati: ”Come un’onda’ dimostra ruolo del servizio pubblico”

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(Adnkronos) – "Si conclude la nostra campagna 'Come un'onda contro' la violenza alle donne, attraverso la quale ho voluto dare un senso meno effimero alla mia direzione e dimostrare l'importanza del servizio pubblico per il Paese".Lo dice il direttore di Rai Radio1 e Gr1 Francesco Pionati, in un editoriale in cui fa un bilancio della campagna di sensibilizzazione itinerante contro al violenza sulle donne 'Come un'onda', giunta al gran finale.  "La nostra onda è cresciuta oltre ogni ragionevole previsione, e di questo ringrazio dal profondo del cuore tutti i colleghi che si sono impegnati senza risparmio.

Il nostro obiettivo illustrato al Capo dello Stato e al Santo Padre è stato sempre lo stesso: rispondere all'emergenza dei femminicidi e delle violenze di genere attraverso un'opera costante di educazione e di crescita delle giovani generazioni", spiega Pionati in un post su X. "Perché -aggiunge il direttore di Rai Radio1- reprimere un fenomeno senza sradicare gli stereotipi sui quali alligna servirebbe a poco.La Rai continuerà come sempre su questa strada, specie in un'epoca di grandi rivolgimenti nella quale diritti che sembravano acquisiti devono essere ogni giorno riconquistati". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nuovo raid Israele in Libano, ira Beirut: “Violata tregua”. Razzo da Gaza, sirene a Sderot

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(Adnkronos) – Una "chiara violazione" dell'accordo di tregua che era entrato in vigore lo scorso novembre per porre fine alle ostilità tra Israele e Hezbollah libanesi.Il premier libanese Nawaf Salam bolla così il raid israeliano che nelle scorse ore ha colpito la periferia sud di Beirut, come riportano i media del Paese dei Cedri.

Per il Primo ministro si tratta di una "chiara violazione degli accordi di cessazione delle ostilità" e di una "flagrante violazione della Risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite" che nel 2006 pose fine al conflitto tra Israele e Hezbollah.  "L'aggressione israeliana ci costringe a intensificare gli sforzi per rivolgerci agli amici del Libano nel mondo e mobilitarli a favore del nostro diritto alla piena sovranità nel nostro territorio", si legge in una dichiarazione diffusa via X dalla presidenza libanese.Jopeh Aoun promette di "lavorare con il governo e il suo presidente per sventare qualsiasi tentativo di rovinare l'eccezionale opportunità di salvare il Libano". Il ministero della Salute di Beirut ha confermato un bilancio che parla di almeno tre morti e sette feriti dopo che le forze israeliane (Idf) hanno reso noto di aver effettuato un raid nella zona di Dahiyeh prendendo di mira un "terrorista di Hezbollah, che di recente aveva guidato agenti di Hamas e li aveva aiutati a pianificare un attacco terroristico significativo e imminente contro i civili israeliani".  Intercettato intanto da Israele un razzo lanciato dal nord della Striscia di Gaza.Lo confermano i militari israeliani, come riporta il Times of Israel, dopo che le sirene dell'allarme antiaereo sono tornate stamani a suonare a Sderot e nelle aree limitrofe.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vento gelido, crollo temperature e rischio neve anche in collina: le previsioni meteo

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(Adnkronos) – Italia ancora nel mirino del maltempo, con un deciso crollo delle temperature e neve prevista anche in collina.Colpito particolarmente il Centro, con un colpo di coda invernale dovuto a una massa d'aria in arrivo dalla Svezia.

Sono queste le previsioni meteo degli esperti per la giornata di oggi, martedì 1 aprile, e per i giorni a venire.E anche se più avanti il tempo potrebbe migliorare, non si esclude l'arrivo in settimana di una nuova 'bordata polare'. Lorenzo Tedici, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, conferma la discesa di un nocciolo polare dalla Svezia, direttamente da Stoccolma.

Dalla Svezia arriverà una massa d’aria capace di far crollare le temperature di altri 6-7 gradi, facendo scivolare gran parte d’Italia ben sotto le medie del periodo: pensate, anche a Roma sono previsti solo 13-14 gradi di giorno, almeno 5°C in meno del normale; e nelle ore più fredde la Capitale crollerà fino a 3-4°C con una temperatura percepita addirittura sottozero a causa dei venti gelidi da nord-est. Questo calo delle temperature creerà le condizioni ideali per nevicate fino in collina tra Marche, Lazio, Abruzzo e Molise.Soprattutto in Abruzzo potremo avere accumuli significativi oltre i 1200 metri, con alcuni fiocchi capaci di imbiancare il territorio fino ai 700-900 metri di quota. In sintesi, ci aspetta un colpo di coda invernale per il primo giorno d’Aprile sul Medio Adriatico, sul Lazio e su parte del Sud: al Nord il cielo tenderà lentamente a coprirsi, ma le temperature saranno accettabili.

Il nuovo mese inizierà, però, come è finito il precedente: soffieranno venti sostenuti un po’ su tutto il Paese, a tratti anche moderati fino alla Pianura Padana. Mercoledì il tempo peggiorerà al Nord-Ovest con qualche nevicata sulle Alpi Occidentali, mentre al Centro-Sud i fenomeni saranno meno intensi e meno diffusi; anche le temperature inizieranno a risalire e da giovedì il meteo sarà decisamente migliore su quasi tutto lo Stivale. Al momento si prevede, infatti, che il Colpo di Coda sia velocissimo, ma attenzione: da domenica un’altra bordata polare, colma di aria fredda, potrebbe dirigersi verso l’Italia. Prepariamoci dunque al primo d’aprile con il nocciolo svedese: non si tratterà di un Pesce d’Aprile ma di una gelida realtà, soprattutto per l’effetto ‘wind-chill’, il raffreddamento causato dal vento quando le temperature scendono sotto i 10°C.Pensate con con 0°C e vento a 40 km/h, la temperatura percepita del wind-chill crolla a -7°C, ben sotto lo zero: non bisogna quindi trascurare l’effetto del vento, copritevi. Martedì 1.

Al Nord: nubi sparse, occasionali rovesci sulla Romagna, in serata sulla pianura.Al Centro: diffusamente instabile, neve fino in collina.

Al Sud: piogge su gran parte dei settori. Mercoledì 2.Al Nord: molto nuvoloso con qualche fiocco sulle Alpi Occidentali, isolati rovesci altrove.

Al Centro: instabile con qualche isolato rovescio poi migliora.Al Sud: rovesci poi migliora.  Giovedì 3.

Al Nord: torna il sole ovunque.Al Centro: torna il sole ovunque.

Al Sud: temporali su Appennini e zone adiacenti. Tendenza: bel tempo fino a domenica mattina, poi arriva una nuova bordata polare. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cina, maxi esercitazione e nuova minaccia a Taiwan: “Indipendenza è guerra”

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(Adnkronos) – Nuova maxi esercitazione militare della Cina intorno a Taiwan.I militari cinesi fanno sapere di aver mobilitato forze di terra, unità navali e forze aeree per manovre che simulano l'accerchiamento dell'isola, di fatto indipendente ma che Pechino considera una "provincia ribelle" da "riunificare" senza escludere l'uso della forza.

Le forze cinesi "si avvicinano all'isola di Taiwan da varie direzioni", ha riferito il portavoce del Comando del teatro orientale dell'Esercito popolare di liberazione cinese, Shi Yi, come riporta l'agenzia ufficiale cinese Xinhua.Per il Dragone le esercitazioni sono "necessarie per tutelare la sovranità nazionale e l'integrità territoriale della Cina" e i militari parlano di un messaggio, di un "avvertimento severo e forte deterrente" contro "le forze separatiste" di Taiwan. Anche la Guardia Costiera cinese, ha riferito l'agenzia, ha fatto sapere di aver effettuato "pattugliamenti per l'applicazione della legge" nelle acque intorno a Taiwan in nome del "principio di un'unica Cina" e di aver condotto "esercitazioni, come ispezioni, catture, intercettazioni e fermi di navi non autorizzate". "L'indipendenza di Taiwan significa la guerra", hanno ammonito Zhu Fenglian, portavoce dell'Ufficio per gli Affari di Taiwan del Consiglio di Stato cinese. "E perseguire l'indipendenza di Taiwan significa spingere gli abitanti di Taiwan verso una situazione pericolosa", ha tuonato, senza risparmiare accuse al presidente dell'isola, Lai Ching-te, che Pechino considera un "pericoloso separatista". 
La Cina ha schierato anche la portaerei Shandong, secondo il ministero della Difesa di Taipei, che stamani ha confermato che è stata rilevata "dal 29 marzo" la presenza di "unità navali" dei militari cinesi, "guidate dalla portaerei Shandong", che "ieri sono entrate nella nostra 'zona di risposta'".

Il ministero insiste su "libertà" e "democrazia" e "condanna con forza le provocazioni irrazionali" della Cina, le "azioni" dei militari della Repubblica Popolare che "compromettono la pace nella regione".  
Taipei ha confermato di aver mobilitato jet e unità navali nel mezzo delle manovre cinesi nel contesto di un continuo pressing politico e militare da parte della Repubblica Popolare.E il ministro della Difesa, Wellington Koo, ha confermato l'apertura di un "centro di risposta" per monitorare le attività dei militari cinesi.  Dopo che nei giorni scorsi Lai non ha esitato a definire la Cina una "forza ostile", la presidenza ha "condannato con forza" le manovre cinesi, come riporta l'agenzia Cna, accusando la Repubblica Popolare di continuare con "provocazioni militari" e con le tattiche della "zona grigia", che implicano un atto di interferenza ostile, ma non sono considerate conflitto 'aperto'.

Per la presidenza di Taiwan, isola con oltre 23 milioni di abitanti, si tratta di attività che "compromettono la sicurezza e la stabilità nella regione".La data del 2027, anno in cui la Cina potrebbe essere pronta a invadere l'isola, è 'entrata' di recente in un documento ufficiale di Taipei.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Putin, veri obiettivi non cambiano: Zelensky è ostacolo, il piano della Russia

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(Adnkronos) –
Donald Trump pensa di portare Russia e Ucraina alla pace.Vladimir Putin, però, non ha ridimensionato i suoi obiettivi nella guerra in corso da 3 anni.

Il presidente russo non ha di fatto accolto la proposta di tregua integrale.Il sì al cessate il fuoco per le infrastrutture energetiche e per il Mar Nero non ha fermato le ostilità: la guerra continua, con attacchi quotidiani. Mosca non ha modificato la propria rotta rispetto all'inizio del conflitto, come evidenzia l'analisi condotta dal Moscow Times sulla base delle informazioni e delle valutazioni di due diplomatici e di una terza fonte vicina al Cremlino. Putin continua a mirare ad un cambio di regime a Kiev, con l'uscita di scena di Volodymyr Zelensky, ripetutamente definito 'illegittimo' visto il rinvio delle elezioni presidenziali.

L'Ucraina, secondo il quadro delineato dall'Economist, potrebbe andare al voto in estate.L'organizzazione di elezioni è estremamente complessa e l'iter richiede mesi.

Nel frattempo, la Russia non sembra intenzionata a rinunciare all'idea di trasformare l'Ucraina in una Bielorussia 2.0, dipendente da Mosca. 
Al di là delle aspirazioni di Putin, sembra più realistico l'obiettivo che prevede di mantenere il controllo delle 4 regioni parzialmente occupate (Luhansk, Donetsk, Zaporizhzhia e Kherson) per condizionare e limitare l'indipendenza politica e militare di Kiev.  Al momento, gli sforzi di Mosca mirano a screditare la figura di Zelensky agli occhi di Trump. "Zelensky non intende fare concessioni territoriali, dobbiamo risolvere il problema alla radice e fare in modo che se ne vada", le parole di una fonte vicina al Cremlino. "Ha sfidato Putin, uno dei nostri obiettivi è che non guidi più l'Ucraina: sosteniamo metodicamente la tesi della sua illegittimità e della necessità di elezioni", prosegue. Il Cremlino è convinto che Zelensky non otterrà un nuovo mandato e lavora per convincere gli Stati Uniti sull'opportunità di un avvicendamento a Kiev.Se l'Ucraina ottenesse la tregua nelle prossime settimane, le chance di Zelensky di ottenere la rielezione sarebbero destinate ad aumentare.

Per questo, secondo un diplomatico russo, Putin non farà concessioni nel processo negoziale: "Ogni concessione sarebbe un regalo a Zelensky, non a Trump.E questo è inaccettabile". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Studentessa accoltellata in strada a Messina, fermato presunto assassino

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(Adnkronos) –
Ha un nome il presunto autore dell'omicidio di Sara Campanella, la giovane studentessa di 22 anni uccisa ieri in strada a Messina a coltellate.Nella notte i carabinieri del Comando Provinciale di Messina hanno eseguito il decreto di fermo emesso dalla Procura peloritana, a seguito delle serrate indagini avviate nell’immediatezza del fatto.

Il provvedimento di fermo dovrà ora essere vagliato dal gip del Tribunale di Messina. Sara Campanella, studentessa di Scienze infermieristiche originaria di Palermo, è stata aggredita con numerosi fendenti alla gola su viale Gazzi nella zona a sud della città vicino allo stadio Celeste e una fermata di autobus.I soccorritori l'hanno trovata accasciata a terra in una pozza di sangue.

Inutile la corsa al Policlinico, dove è morta poco dopo. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, l'aggressione sarebbe avvenuta al culmine di una lite con un giovane che, dopo averla colpita, si è dato alla fuga. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Blitz della polizia tra Italia e Germania, operazione internazionale contro la ‘ndrangheta

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(Adnkronos) –
Blitz della polizia tra Italia e Germania, oggi, contro la 'ndrangheta, scattato in diverse province italiane e nel land tedesco del Baden-Württemberg.Nel corso dell'operazione, gli investigatori della polizia e della kriminalpolizeidirektion di Waiblingen, hanno eseguito 29 provvedimenti restrittivi contro un'organizzazione. I reati ipotizzati nei confronti degli indagati sono, a vario titolo, di estorsione, consumata e tentata, trasferimento fraudolento di valori, false dichiarazioni sulla identità o su qualità personali proprie o di altri, in concorso, reati tutti con l’aggravante mafiosa.  I provvedimenti scaturiscono dalle indagini condotte nell’ambito della Squadra Investigativa Comune (Joint Investigation Team Jit), tra la Dda di Catanzaro e gli uffici investigativi della Polizia, con la procura di Stoccarda e la polizia tedesca, con il supporto della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo e il coordinamento di Eurojust.  Le attività esecutive sono state supportate dal Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia nell’ambito del Progetto I Can.

Sul versante italiano, è stata data esecuzione all’ordinanza di misura cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Dda di Catanzaro, nei confronti di 20 indagati.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Empoli-Bologna: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Torna la Coppa Italia.Oggi, martedì 1 aprile, va in scena la semifinale d'andata tra Empoli e Bologna.

Al Castellani i toscani di D'Aversa vanno a caccia di una storica e clamorosa finale, dopo aver eliminato la Juventus nei quarti, mentre i rossoblù di Italiano, vittoriosi contro l'Atalanta nel turno precedente, vogliono dare continuità all'ottimo periodo di forma, che li ha visti salire al quarto posto in classifica in Serie A.  La sfida tra Empoli e Bologna è in programma oggi, martedì 1 aprile, alle ore 21.Ecco le probabili formazioni: 
Empoli (3-4-2-1): Silvestri; De Sciglio, Marianucci, Goglichidze; Gyasi, Grassi, Henderson, Pezzella; Esposito, Cacace; Colombo.

All.D'Aversa 
Bologna (4-2-3-1): Skorupski; Calabria, Beukema, Lucumì, Miranda; Freuler, Pobega; Dominguez, Odgaard, Ndoye; Dallinga.

All.Italiano  Empoli-Bologna sarà trasmessa in diretta televisiva esclusiva e in chiaro su Canale 5.

Il match sarà visibile anche in streaming su Mediaset Infinty e sul sito di Sportmediaset. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Jessica Morlacchi ha vinto il Grande Fratello

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(Adnkronos) –
Jessica Moralcchi ha vinto la 18esima edizione del Grande Fratello.La concorrente è arrivata in finale insieme a Helena Prestes, che si è classificata seconda.

Dopo 197 giorni di permanenza nella Casa, è stato proclamato il vincitore di questa edizione del Grande Fratello.  Prima di recarsi in studio per conoscere definitivamente il risultato dell'ultimo televoto, le due finaliste hanno visto alcune clip del loro percorso dentro la Casa del Grande Fratello.Helena e Jessica hanno avuto il compito di spegnere le luci della Casa di Grande Fratello 2024-2025.

Insieme, mano nella mano, hanno visitato per l'ultima volta ogni angolo nella Casa, ricordando i momenti vissuti insieme.  Arrivate in studio, le due finaliste si posizionano una accanto all'altra.Poi, Alfonso annuncia il risultato del televoto: "È Jessica la vincitrice del Grande Fratello". "Sono felicissima perché per me il Grande Fratello è stata una famiglia", ha detto.  La vincitrice devolverà metà del montepremi, dal valore di 50mila euro, a un'associazione che si occupa di bambini. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Grande Fratello, Jessica Morlacchi chi è la vincitrice: Gazosa, depressione e scandalo Memo Remigi

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(Adnkronos) –
Jessica Morlacchi ha vinto la 18esima edizione del Grande Fratello.La concorrente è stata in assoluto una delle maggiori protagoniste della 18esima edizione: nel corso della 21esima puntata ha abbandonato il programma per poi essere ripescata alla 25esima grazie al pubblico che ha votato tramite il televoto.

Dagli esordi nella musica alla molestia in televisione, ecco chi è Jessica Morlacchi.  Jessica Elisa Giorgia Morlacchi è nata a Roma il 17 luglio del 1987.L’amore per la musica la porta già all’età di 7 anni a studiare il basso e a 17 anni inizia con il canto.

Nel 1998 forma il gruppo 'Eta Beta', che nel 2000 cominciano a farsi strada nel panorama della musica italiana sotto il nome ‘Gazosa’.Nel 2001 vincono la sezione Nuove proposte al Festival di Sanremo con il brano ‘Stai con me(Forever)’.

Nel 2002 partecipano nuovamente alla kermesse canora con il brano ‘Ogni giorno di più’.Nonostante il successo, nel 2003 la Morlacchi lascia il gruppo per continuare l’attività musicale da solista.

Nel marzo del 2005 duetta con Marco Masini al Festival di Sanremo nella quarta serata la versione acustica di ‘Nel mondo dei sogni’.Dopo la pubblicazione di diversi singoli, nel 2013 partecipa al talent show ‘The Voice Italy’, nella squadra di Riccardo Cocciante.Accanto alla carriera da cantante, Jessica Morlacchi ha fatto diverse apparizioni nel piccolo schermo.

Nel 2019 ha partecipato come concorrente al programma televisivo ‘Ora o mai più’, in onda su Rai 1 in cui viene seguita dal coach Red Canzian e si classifica seconda, dopo Paolo Vallesi.Dal 2020 al 2023 ha fatto parte del cast fisso del talk show pomeridiano 'Oggi è un altro giorno' in onda su Rai 1.

Dal 16 settembre del 2024 è una delle concorrenti della diciottesima edizione del Grande Fratello, condotta da Alfonso Signorini, da cui si ritira nel corso della 21esima puntata per poi essere ripescata alla 25esima. Nel 2019 ha confessato che dopo il successo da adolescente con i Gazosa ha affrontato per dieci anni gli attacchi di panico e la depressione.In un'intervista a 'Oggi è un altro giorno', ha raccontato: "Si è rotto qualcosa, forse le scatole, per una vita così piena di responsabilità: eravamo bambini ma abbiamo fatto una vita da grandi.

Il mio corpo se ne è accorto, ho iniziato a soffrire di attacchi di panico, ma io non sapevo riconoscerli.Ho chiesto aiuto e lo psicologo mi disse che ero sotto stress e che mi dovevo fermare un attimo.

Il primo attacco di panico l'ho avuto a 15 anni".  Jessica Morlacchi è stata protagonista di uno spiacevole episodio avvenuto nel 2022: durante una puntata del programma ‘Oggi è un altro giorno’, condotto da Serena Bortone, Memo Remigi viene accusato di aver poggiato la mano sul fondoschiena della cantante, in diretta televisiva.Il gesto, che non è sfuggito alle telecamere e agli occhi attenti dei telespettatori, viene immediatamente condannato come ‘molestia’.

Memo Remigi viene allontanato dal programma.Anche LA7 prende le distanze e lo allontana da ‘Propaganda Live’.Il gesto ha scatenato una serie di polemiche, che hanno spinto Remigi a chiedere pubblicamente scusa.

Al Corriere della sera commentò così: “È stato un gesto senza malizia, scherzoso, ma sicuramente inopportuno.Io e lei abbiamo avuto sempre un rapporto amichevole, di grande confidenza e complicità: dopo il fattaccio l’avevo chiamata, ma non mi ha mai risposto”.Jessica ospite a Verissimo ha confessato che i rapporti tra i due oggi sono tornati meglio di prima: "Io e Memo Remigi ci siamo chiariti tra di noi.

Abbiamo preferito non farlo sotto i riflettori, è successo quello che è successo, ma di base c’era un’amicizia profonda".E ancora: "Ci siamo sentiti a telefono e ci siamo anche sentiti ad agosto.Gli ho raccontato del Grande Fratello e mi ha fatto le congratulazioni.

Io e Memo ci vogliamo bene.Io perdono le brave persone, non c’è un motivo per continuare a essere arrabbiati". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump prepara annuncio dazi 2 aprile. Incontro con John Elkann: “Non ha chiesto stop tariffe su auto”

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(Adnkronos) –
"E' la liberazione dell'America".Donald Trump si prepara ad annunciare il 2 aprile i dazi che scatteranno contro tutti i paesi "che hanno approfittato degli Stati Uniti".

Intanto, il presidente degli Stati Uniti incontra John Elkann, presidente di Stellantis.  Il 2 aprile, dice il presidente, è il "liberation day". "Presto arriveremo a 5 trilioni di dollari di investimenti in 2 mesi, sono numeri mai visti negli Stati Uniti.Introdurremo dazi reciproci nei confronti di paesi che ci tassano, saremo molto gentili con gli altri paesi", dice senza scendere nel dettaglio dei provvedimenti che verranno annunciati in una conferenza nel Rose Garden della Casa Bianca. 
"Quasi tutti hanno approfittato di noi.

Con chi non l'ha fatto, saremo molto gentili", ribadisce.Qualche alleato degli Stati Uniti potrebbe avvicinarsi alla Cina? "No, non sono preoccupato", la risposta categorica. "Molti paesi abbasseranno i dazi sui prodotti americani, l'India si appresta a farlo", afferma prevedendo un effetto positivo degli imminenti provvedimenti. "L'Unione Europea ha già abbassato le tariffe sulle auto, è stato annunciato un paio di giorni fa". 
E' possibile ipotizzare un trattamento speciale per qualche paese? "Lo vedrete.

Si tratta di misure reciproche: tassiamo chi ci tassa, ma in confronto a loro saremo più gentili.L'altro giorno, qualcuno mi ha detto che sono una persona squisita.

Mi hanno definito in tanti modi, non l'avevo mai sentito…".  Trump, a poche ore dall'introduzione dei dazi, incontra John Elkann, presidente di Stellantis.Nell'incontro, spiega Trump, Elkann non ha chiesto uno stop ai dazi previsti sulle auto prodotte al di fuori degli Stati Uniti.

Il colloquio ha riguardato in particolare gli standard ambientali. "Hanno reso impossibile costruire un'auto.Li riporteremo ad un livello che è ottimo dal punto di vista ambientale e che consente di costruire" auto.

I dazi del 25% sulle auto prodotte al di fuori degli Stati Uniti dovrebbero entrare in vigore il 3 aprile.I dazi saranno applicati anche a pezzi di ricambio prodotti all'estero.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump e il terzo mandato, il ‘sogno impossibile’: “Io e Obama alle elezioni”

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(Adnkronos) –
"Io contro Barack Obama?Sarebbe fantastico".

Donald Trump può davvero rimanere presidente degli Stati Uniti con il terzo mandato?Il 78enne leader periodicamente accenna all'ipotesi.

Nello Studio Ovale, il presidente sfrutta l'assist di un cronista.Se la terza candidatura venisse in qualche modo autorizzata, i democratici potrebbero riproporre Barack Obama, già due volte presidente. "Mi piacerebbe, sarebbe ottimo", dice Trump, che ripropone per il resto la linea consueta: prudenza, senza escludere categoricamente l'ipotesi. "La gente mi chiede di candidarmi, dicono ci sia un modo per farlo, non lo so.

Ho quasi 4 anni davanti a me, abbiamo fatto un ottimo lavoro nei primi 100 giorni.Faremo presto grandi annunci, è davvero la rinascita di un paese", dice. Nell'ultima intervista concessa a Nbcnews nel weekend, Trump ha fatto una precisazione: non è uno scherzo, ha detto facendo riferimento in modo sibillino ai modi in cui potrebbe aggirare il 22esimo emendamento della Costituzione, ratificato nel 1951, che prevede che "nessuno potrà essere eletto presidente più di due volte".  Il tema viene anche dalla portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, pressata dai cronisti: "Continuate a fare questa domanda sul terzo mandato, il presidente risponde in maniera trasparente e onesta con un sorriso.

Tutti vanno in tilt con le sue risposte", ha detto. "Il presidente ha detto che non è qualcosa a cui si sta pensando, ha 4 anni davanti.C'è molto da fare, molto è stato fatto nei quasi 100 giorni del mandato.

Il popolo americano ama cosa sta facendo questo presidente, in particolare in relazione alla protezione del confine", ha aggiunto.  Secondo la costituzionalista Kimberley Wehle, autrice del libro 'How to read the constitution and why' (Come leggere la Costituzione e perché), il testo del 22esimo emendamento non lascia spazio ad interpretazioni o ambiguità.Questo lascerebbe a Trump, e al partito del terzo mandato, solo la via di un nuovo emendamento, che avrebbe bisogno della maggioranza dei due terzi in Camera e Senato, che i repubblicani al momento non hanno.

Senza contare poi la ratifica dei tre quarti degli Stati.  Ma, sottolinea il New York Times, una proposta di emendamento presentato da un deputato repubblicano, Andy Ogles, tre giorni dopo l'insediamento di Trump potrebbe indicare uno dei 'metodi' a cui ha fatto riferimento in modo sibillino il presidente. "Nessuna persona può essere eletta presidente più di tre volte, né essere eletta per un altro mandato dopo due mandati consecutivi", si legge nella proposta di Ogles, fatta su misura per Trump che non ha fatto due mandati presidenziali consecutivi.  Di fronte a questa proposta, ed alle diverse precedenti dichiarazioni di Trump, sempre tra il serio e il faceto, il democratico Dan Goldman ha presentato una contro proposta per riaffermare che il 22esimo emendamento si applica ai presidenti che non hanno fatto mandati consecutivi. "E' così che lui opera lanciando ballon d'essai che spesso afferma essere scherzi, ma in fondo è serio, e da anni sta parlando di rimanere dopo questo mandato", ha detto nei mesi scorso Goldman, che è stato uno dei 'procuratori' del primo impeachment di Trump.  A parte il percorso legale-legislativo, che al momento appare quanto mai impervio, l'argomento dei due mandati consecutivi già circola e viene rilanciato da alleati e ideologi trumpiani. "Dal momento che non dice consecutivo, non so forse possiamo ripetere nel '28?Che dite voi, siete d'accordo?

Trump '28?", ha detto Steve Bannon lo scorso dicembre tra gli applausi dei partecipanti al gala dei giovani repubblicani newyorkesi.   Bisogna registrare un altro metodo, anche questo sulla carta molto improbabile, fatto circolare da alleati di Trump: invertire il ticket nel 2028, facendo JD Vance presidente e il tycoon suo vice, per poi, dopo l'eventuale vittoria, avere le dimissioni del giovane, e ambizioso, democratico e così far tornare alla Casa Bianca Trump, che avrebbe quasi 83 anni, per un terzo mandato, sulla carta vietato dalla Costituzione.  Se queste opzioni appaiono troppo difficili o involute, Trump – sostiene Politico – potrebbe tentare "una cosa più sfrontata, e trumpiana, potrebbe candidarsi ad un terzo mandato e vedere se qualcuno lo ferma". "Qualcuno certamente lo farebbe, e ne nascerebbe uno scontro legale – continua – e la questione finirebbe sicuramente alla Corte Supre, che è una corte già vicina agli interessi di Trump e che, tra quattro anni, potrebbe avere altri giudici nominati da lui".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Grande Fratello, Lorenzo Spolverato eliminato: la ‘convinzione’ prima del verdetto

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Lorenzo Spolverato si è classificato quarto nella finale del Grande Fratello.Il concorrente, contro ogni aspettativa, è stato eliminato al televoto contro la concorrente Chiara Cainelli, che al contrario, continua la sua corsa verso la vittoria del reality show di Canale 5.  Lorenzo Spolverato ha dovuto scegliere chi sfidare tra Jessica Morlacchi e Chiara Cainelli.

L'obiettivo, come suggerito dal conduttore Alfonso Signorini, era quello di mandare al televoto la concorrente che reputava meno forte per avere così più possibilità di arrivare nella finalissima. "Jessica è una concorrente molto forte, io sto puntando al primo posto.Chiara tu sei una mia grandissima amica, ma a questo punto della gara devo pensare a me e al mio percorso", ha detto Lorenzo con grande onestà, puntando il dito contro Chiara.  Lorenzo spera che, avendo avuto un percorso più lungo, il pubblico lo abbia premiato fino alla fine.

Chiara ha augurato al concorrente di poter vincere, nel caso in cui non sia lei a passare in finale.Ma il pubblico da casa ha deciso che il percorso di Lorenzo Spolverato nella Casa del Grande Fratello è giunto alla fine.

Dopo il risultato del televoto, il concorrente, visibilmente deluso, ha abbandonato la Casa tra gli applausi e le urla del pubblico.   Sarà quindi un podio tutto al femminile: Chiara, Jessica e Helena si contenderanno la vittoria. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo, allerta arancione oggi in Abruzzo e Sicilia: gialla in 7 regioni

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(Adnkronos) – Maltempo con temporali, ma anche forti raffiche di vento e burrasca.E in Abruzzo e Sicilia scatta oggi, martedì 1 aprile, l'allerta meteo arancione.

Sette, invece, le regioni in codice d'allerta giallo. La discesa di correnti settentrionali attraverso l’Italia alimenterà infatti una circolazione depressionaria in area ionica, determinando nella giornata di oggi precipitazioni più estese lungo la fascia adriatica centrale e spiccata instabilità attorno alla Sicilia.Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d’intesa con le regioni coinvolte, alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse che estende il precedente. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it). L’avviso prevede quindi, dalle prime ore di oggi martedì 1 aprile, precipitazioni, da sparse a diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, sull’Abruzzo, specie versanti orientali, e sulla Sicilia, specie settori settentrionali e orientali.

I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, attività elettrica e forti raffiche di vento.Previsti, inoltre, venti forti nord-orientali, con raffiche di burrasca, su Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna e Toscana, mareggiate lungo le coste esposte.  Sulla base dei fenomeni in atto e previsti è stata valutata per la giornata di oggi allerta arancione in Abruzzo e Sicilia.

Valutata inoltre allerta gialla su settori di Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Sicilia e sull’intero territorio della Calabria. Il quadro meteorologico e delle criticità previste sull’Italia è aggiornato quotidianamente in base alle nuove previsioni e all’evolversi dei fenomeni, ed è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile (www.protezionecivile.gov.it), insieme alle norme generali di comportamento da tenere in caso di maltempo.Le informazioni sui livelli di allerta regionali, sulle criticità specifiche che potrebbero riguardare i singoli territori e sulle azioni di prevenzione adottate sono gestite dalle strutture territoriali di protezione civile, in contatto con le quali il Dipartimento seguirà l’evolversi della situazione. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, altri 160mila soldati per Putin. Mosca cambia tattica

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(Adnkronos) –
Altri 160mila soldati per Vladimir Putin.Il presidente russo ha firmato un decreto per la leva di primavera con cui Mosca prevede di reclutare 160mila uomini tra i 18 e i 30 anni.

La coscrizione, al via da oggi fino al 15 luglio, è la più grande degli ultimi 14 anni e rappresenta un segnale chiaro per un paese impegnato da 3 anni nella guerra contro l'Ucraina. I coscritti, di norma, non vengono inviati al fronte a combattere.In realtà, in relazione al conflitto in corso è stata più volte segnalata la presenza di coscritti al fronte.

In particolare, soldati di leva sarebbero stati schierati nel Kursk, la regione invasa dalle forze armate ucraine da agosto 2024.  
Il ministero della Difesa russo afferma ora che i soldati di leva non verranno destinati a reparti impiegati nelle regioni di Donetsk, Luhansk, Kherson e Zaporizhzhia, che la Russia controlla parzialmente e che ha comunque annesso al proprio territorio.Le nuove reclute verranno inviate alle loro destinazioni a partire dal 10 aprile, come ha spiegato il viceammiraglio Vladimir Tsimlyansky, numero 2 del Direttorato che si occupa di organizzazione e mobilitazione nell'ambito dello Stato maggiore.  I negoziati per porre fine alla guerra procedono lungo una strada condizionata dai paletti fissati da Mosca.

Il cessate il fuoco proposto dagli Usa è stato accettato dall'Ucraina.La Russia, invece, ha apparentemente detto sì alla tregua per le infrastrutture energetiche e per il Mar Nero.

In realtà, raid e attacchi proseguono a cadenza quotidiana, con una tattica che appare in evoluzione. Un'analisi dell'Institute for the Study of War (Isw), think tank basato negli Stati Uniti, evidenzia come nel fine settimana le forze russe abbiano colpito un ospedale militare e un'infrastruttura civile nella città di Kharkiv.I blogger militari russi ritenuti vicini al Cremlino concordano con un recente articolo del quotidiano tedesco Bild secondo cui le forze russe hanno "modificato la loro tattica di attacco con droni a lungo raggio e ora hanno droni che si aggirano a diversi chilometri dai loro obiettivi ad altitudine elevata" prima di condurre le offensive con più velivoli senza pilota. "I blogger militari hanno inoltre ipotizzato che queste tattiche abbiano facilitato i recenti attacchi con droni russi su Kharkiv, Odessa e Dnipro", ha precisato l'Isw.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)