GdF BARI: SEQUESTRATA DISCARICA ABUSIVA A POLIGNANO A MARE. RINVENUTE DECINE DI TONNELLATE DI RIFIUTI TRA CUI CARTELLE SANITARIE ASL BARI
GdF BARI, sequestrata discarica abusiva a Polignano a Mare
Nell’ambito del piano di controllo del territorio finalizzato a prevenire e reprimere traffici illeciti – coordinato dal I Gruppo della GdF di Bari – i militari della dipendente Compagnia di Monopoli hanno concluso un’operazione di servizio a contrasto dei reati ambientali, sottoponendo a sequestro una discarica abusiva di un’area della superficie di 16.822 mq. sita nel Comune di Polignano a Mare. Ciò anche in attuazione della Convenzione stipulata tra la Regione Puglia, la Guardia di Finanza, l’A.R.P.A. Puglia e altri attori istituzionali in materia di “Azioni di monitoraggio dei siti inquinati nel territorio della Regione Puglia”, al fine di assicurare il miglioramento dell’efficacia complessiva dell’azione di contrasto agli illeciti ambientali, anche sotto il profilo fiscale.
In particolare, la discarica abusiva è stata individuata dalle Fiamme Gialle di Monopoli nei pressi di tre enormi fabbricati “scheletro”, di proprietà del Comune di Polignano a Mare, il cui accesso – in assenza di recinzioni e dispositivi di sicurezza – era alla mercé di chiunque. Nell’area antistante e all’interno degli immobili – originariamente progettati per il nuovo mercato ortofrutticolo, ma abbandonati ormai da diversi decenni – erano stati abbandonati per anni, direttamente sul suolo, rifiuti speciali quali materiale ferroso, rottami di autoveicoli, bitume, plastiche, oli esausti, pneumatici fuori uso, R.A.E.E., etc., quantificati dai militari in oltre 600 m3 di materiale.
Tra i cumuli di rifiuti i militari operanti hanno rinvenuto anche diversi faldoni di documentazione sanitaria, risalente nel tempo, dell’ASL Bari contenente dati “sensibili” di ignari cittadini, in totale spregio della normativa in materia di “tutela della privacy”.
Documentazione, questa, che è stata opportunamente inventariata e sequestrata notiziando la competente Autorità giudiziaria.
La discarica abusiva scoperta dai Finanzieri monopolitani non solo è risultata particolarmente pericolosa per l’ambiente, poiché il materiale rinvenuto è suscettibile di contaminare il terreno ed inquinare l’aria in caso di incendio, ma ha determinato anche rilevanti ricadute in termini di evasione della cd. “ecotassa”. Si tratta di un tributo speciale previsto per il deposito in discarica di rifiuti solidi che si applica anche a chiunque esercita illecitamente l’attività di discarica abusiva ovvero abbandona, scarica ed effettua deposito incontrollato di rifiuti e che ha quale finalità quella di garantire il ristoro del danno ambientale nonché quella di dissuadere dalla commissione di illeciti ambientali.
Le Fiamme Gialle hanno, perciò, proceduto a constatare a carico del Comune di Polignano a Mare, quale obbligato in solido, l’ecotassa dovuta e le pertinenti sanzioni amministrative.
Gli esiti del presente servizio costituiscono una chiara testimonianza del costante presidio esercitato dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bari anche per il contrasto degli illeciti ambientali e per l’accertamento delle correlate violazioni fiscali, sia a salvaguardia della salute dei cittadini, sia a tutela degli imprenditori onesti che operano nel mercato rispettando le regole.
GdF BARI, sequestrata discarica abusiva a Polignano a Mare (VIDEO)/Redazione Campania
Nelle prime ore di questa mattina, in Manfredonia (FG), i Carabinieri del NOE di Bari (Nucleo Operativo Ecologico di Bari), unitamente ai militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale CC di Foggia, a termine di complesse e articolate indagini, condotte nell’ambito dell’attività di contrasto agli illeciti in materia ambientale, davano esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di sei persone, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Bari, su richiesta della DDA dello stesso capoluogo, a carico di alcuni imprenditori del settore edilizio.
Carabinieri del NOE di Bari: arrestati in 6 per TRAFFICO DI RIFIUTI
L’attività investigativa, convenzionalmente denominata “BLACK CAM”, che ha avuto inizio nel febbraio 2018, ha permesso di accertare l’esistenza di una organizzazione criminale dedita ad un’attività di traffico illecito di rifiuti speciali pericolosi e non.
Le indagini espletate, anche attraverso video riprese, hanno evidenziato una perdurante e continuativa attività di scarico di rifiuti, costituiti da inerti da demolizione – materiale ferroso, bidoni in plastica, piastrelle, mattoni, amianto friabile – misti a terreno da scavo, provenienti da cantieri edili della Provincia di Foggia, e smaltiti in un’area protetta del “Parco Nazionale del Gargano”, in agro di Manfredonia (FG).
Il proprietario dell’area, individuata e utilizzata quale discarica, riceveva quotidianamente ingenti quantitativi di rifiuti provenienti da cantieri edili, al fine di assicurare un risparmio di spesa ai cd “micro conferitori”, derivante dalla mancata attivazione delle corrette procedure di gestione di rifiuti, imposte dalla legge.
I conferimenti, protrattisi per più mesi, attraverso l’utilizzo di automezzi privi delle previste autorizzazioni al trasporto dei rifiuti, hanno comportato lo smaltimento illecito di circa 70 tonnellate di rifiuti speciali anche pericolosi –– su un’area di ca. 11.000 mq, e con un risparmio di spesa pari a circa 50.000,00 euro.
Nel corso delle operazioni i militari del NOE di Bari hanno anche sottoposto a sequestro l’intera area adibita a discarica abusiva e i tre automezzi utilizzati per gli illeciti conferimenti, per un valore di circa 300.000,00 euro.
Le prime valutazioni effettuate sull’area di discarica e sulla tipologia di rifiuti hanno consentito di quantificare in 118.000,00 euro circa il danno arrecato in termine di spesa da sostenere per il ripristino dello stato dei luoghi.
Il procedimento muove dalla complessa indagine svolta per l'individuazione degli autori del quadruplice omicidio di San Marco in Lamis del 9.8.2017 (e, in particolare, dalla attivazione di sistemi di videosorveglianza da parte della Direzione distrettuale Antimafia) e costituisce, con l’apporto dato dai Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Bari, una ennesima riprova della qualità del lavoro di squadra svolto dalle diverse Istituzioni impegnate nel territorio foggiano nel contrasto della criminalità organizzata.
Il tecnico calabrese ha chiesto alla società il rinnovo dell’attaccante belga
L’infortunio è alla spalle, adesso Dries Mertens è tornato a pieno servizio e lo ha fatto regalando tre punti al suo Napoli nella complicata trasferta sarda di Cagliari. L’obiettivo, oltre al raggiungimento di un piazzamento in Europa col club, è quello di superare Marek Hamsik nella classifica dei marcatori più prolifici della storia azzurra. Intanto, il tecnico Gennaro Gattuso spinge per il rinnovo dell’attaccante belga.
Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Roma: “Non c’aveva mai pensato, i suoi obiettivi erano altri, poi è bastato reinventarsi, improvvisamente, per cambiare i propri orizzonti. Mertens era un esterno come tanti quando s’è riscoperto attaccante centrale, prima non era neppure un titolare fisso, scortava il talento di Insigne facendolo rifiatare e ogni tanto lasciando fosse lui a starsene in panchina, la loro era una rivalità sportiva, leale, che poi s’è trasformata in collaborazione. Ora che la storia è ad un passo, risulta piacevole voltarsi, ricordando cos’è accaduto, com’è stato possibile che Dries, il sorridente belga prelevato nel 2013 dal Psv, abbia scavalcato Maradona e ora sia ad un solo gol di distanza da Hamsik. Ne mancano due per diventare il marcatore più prolifico nella storia del Napoli, lui che ha sempre vissuto il calcio da un’altra prospettiva, partendo da sinistra per accentrarsi, ma da quattro anni s’è riscoperto punta letale, un bomber tascabile capace di segnare 120 gol in sette anni azzurri. CHIRURGO. Il gol a Cagliari è un’altra perla che si aggiunge al vasto repertorio: Mertens segna da fermo, col destro, facendo girare il pallone quanto serve, spedendolo sul secondo palo, quindi in rete, senza che Cragno, immobile e sorpreso, possa minimamente intervenire. Serviva una gran giocata per sbloccare una gara equilibrata ed è arrivata dall’artista del gol, dall’ex ala ora centravanti, da quel “fenomeno” – come Gattuso lo ha definito – che sa fare tutto, anche la boa, nonostante i centimetri, perché bravissimo ad offrire una sponda ai compagni per far salire la squadra nei momenti di difficoltà. I problemi fisici sono alle spalle, Mertens s’è ripreso, sta ritrovando anche continuità da titolare: era partito dal primo minuto con l’Inter e, complice lâassenza di Milik, è stato confermato al centro dell’attacco anche col Cagliari. UN SOLO GOL. Ora ne manca un’altra, di magia, per abbracciare Hamsik, poi un’altra ancora per scavalcarlo. Dopo il Brescia c’è il Barcellona, segnare il gol decisivo in Champions renderebbe ancor più prestigioso il traguardo, ma nella sua testa c’è altro, non solo la gloria personale: Mertens – e lo sta già facendo – vuole condurre il Napoli lontano dai guai, spera (come l’allenatore) in un filotto di partite senza porsi limiti, facendo i dovuti calcoli solo alla fine. Le prospettive del club sono alla base dei suoi dubbi sul rinnovo al pari dell’aspetto economico, ugualmente importante: Mertens, 33 anni a maggio, vuole capire cosa ne sarà del futuro, suo e della squadra, per questo ancora temporeggia. Avrebbe potuto già firmare per un’altra società e invece è ancora tutto aperto. Ma prima c’è l’aggancio alla storia”.
Allan e Hirving Lozano non stanno rendendo come ci si aspettava e, per questo motivo, dopo le tante occasioni concesse saranno messi sul mercato per cercare di ricavare quanto più possibile dalla loro cessione.
Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno: “Un patrimonio da circa 280 milioni che langue in panchina anche per problemi di natura fisica. Un ‘plus’ che potrebbe far fare alla squadra un salto di qualità. Intanto, ci sono altri giocatori da recuperare e da mettere in condizione. In porta c’è Meret, quello che viene considerato uno dei migliori portieri italiani. Gattuso lo sta alternando a Ospina, che ritiene più bravo a giocare con i piedi e i risultati gli stanno dando ragione. Ma questi calciatori in panchina possono rappresentare comunque un valore aggiunto che prima o poi Gattuso dovrà cercare di inserire in squadra. Così come Milik. Finora ha giocato e segnato col contagocce (12 gol totali, 9 in campionato), ma in questo momento appare un delitto lasciare fuori Dries Mertens, autore dello splendido gol (il 120esimo in maglia azzurra) contro il Cagliari e ormai ad un passo dall’eguagliare Marek Hamsik (121) come migliore marcatore della storia del Napoli. Allan non è stato convocato contro il Cagliari, ma è reduce da una stagione fatta di alti e bassi e si aspettava il rinnovo del contratto dopo la mancata cessione al Psg. Sicuramente sarà messo sul mercato e il Napoli cercherà di trarne profitto. Non è fuori rosa, ma Gattuso ha voluto ribadire i suoi concetti e le sue idee. Stesso discorso per Lozano, quello che da tutti viene considerato un oggetto misterioso. Il Napoli ha fatto un grosso investimento sul messicano: 45 milioni. Non ha reso e in Messico non riescono a capire il perché Gattuso lo lasci fuori. Il tecnico ha voluto smorzare le polemiche: «Mi criticano in Messico? E allora non ci andrò più – ha detto scherzando – , ma mi dispiace non solo per Lozano ma per tutti i calciatori che lascio fuori in attacco e ce ne sono di forti». Una stagione condita da infortuni, l’ultimo di Hysaj che ha lamentato una leggera distorsione al ginocchio destro. Si proverà a recuperarlo per Brescia, ma al momento c’è una vera e propria emergenza a sinistra, con il solo Mario Rui di ruolo: Ghoulam non è ancora al top e tra l’altro non è inserito nella lista Uefa. Il tempo è poco per riuscire a reinserire tutti, ma il tecnico calabrese sta cercando esaltare i giocatori che ha a disposizione con il coraggio delle scelte: un Napoli più operaio e con meno fronzoli, un po’ come era Gattuso da calciatore”.
Durante la normale attività di controllo del territorio, gli uomini della Polizia di Napoli hanno eseguito un arresto per furto di pneumatici ed elevata una denincia per detenzione di coltello
Polizia Napoli: arrestato 40enne per furto, 14enne preso con coltello
PORTICI: POLIZIA ARRESTA 40ENNE PER FURTO DI PNEUMATICI
Stanotte gli agenti del commissariato di Portici-Ercolano, durante il servizio di controllo del territorio, hanno notato in viale Leonardo Da Vinci a Portici una persona con un crick intento a smontare la ruota di un’auto in sosta, dopo averne già rimossa una.
I poliziotti l’hanno bloccato ed hanno rinvenuto nel veicolo dell’uomo diversi attrezzi idonei allo smontaggio di pneumatici ed una mazza da baseball.
Giuseppe Iacovelli, 40enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per furto aggravato e per porto di armi od oggetti atti ad offendere, e sanzionato poiché trovato alla guida senza aver mai conseguito la patente.
Monteoliveto : Polizia denuncia un 14enne armato di coltello
Ieri sera gli agenti del commissariato Decumani, durante il servizio di controllo del territorio, nel transitare in vico Carrozzieri hanno notato due ragazzi uno dei quali stava preparando una sigaretta; quest’ultimo, un 16enne, è stato controllato e trovato in possesso di una bustina di marijuana e sanzionato amministrativamente.
L’altro giovane, invece, un 14enne, è stato denunciato per porto abusivo di armi o oggetti atti ad offendere poiché trovato in possesso di un coltello a farfalla.
Il messicano non ha preso parte alla seduta di allenamento con i compagni
Archiviata la vittoria di Cagliari, il Napoli è tornato a lavorare in vista della gara di venerdì prossimo contro il Brescia di Mario Balotelli. Sugli scudi Allan, deciso a riacquistare la fiducia di Gennaro Gattuso dopo la mancata convocazione nell’ultima giornata. Si allena a parte, invece, Hirving Lozano, alle prese con qualche acciacco.
Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno: “«Nello spogliatoio mi hanno chiesto il giorno di riposo ma ho detto loro di no, bisogna pedalare forte». Gattuso non si fida ancora della squadra, non si fa trascinare dal successo di Cagliari e insiste sulla cultura del lavoro per inseguire la missione continuità. Così ieri mattina tutti si sono ritrovati a Castel Volturno. Gattuso ha avuto il primo contatto con Allan, che ha lavorato anche domenica mattina con gli altri giocatori non convocati dopo l’attrito di sabato scorso. C’è stato un nuovo confronto con il centrocampista brasiliano, uno scambio d’opinioni potenzialmente produttivo per superare le tensioni: Allan proverà a riconquistare la fiducia dell’allenatore in vista della trasferta di venerdì sera a Brescia. Hysaj si è sottoposto agli esami che hanno escluso l’interessamento dei legamenti, ha rimediato una lieve distrazione al collaterale del ginocchio destro e rientrerà nell’arco di una decina di giorni. Per il recupero di Koulibaly si procede ancora con prudenza, ieri ha svolto lavoro personalizzato in palestra. Anche Lozano si è allenato a parte mentre Milik è rientrato parzialmente in gruppo. Malcuit continua nel suo percorso verso il recupero, sta mettendo in mostra altri progressi nel lavoro di campo. Ieri sera, poi, la squadra è stata al cinema per l’anteprima del film «Si vive una volta sola» prodotto dal presidente Aurelio De Laurentiis in collaborazione con suo figlio Luigi. Una serata di svago prima di tornare a lavorare in vista della trasferta di venerdì sul campo del Brescia”.
Le parti continuano a parlare per giungere ad una conclusione
Arrivava da un periodo no, da un periodo pieno di polemiche tra l’andamento della squadra e il suo rinnovo. Invece Dries Mertens è tornato alla grande, recuperava dall’infortunio e a Cagliari ha messo subito le cose in chiaro: tiro a giro, gol e vittoria. Ora si pensa al rinnovo con il tecnico Gennaro Gattuso a sostenerlo.
Ecco quanto scritto dall’edizione odierna delle Cronache di Napoli: “Le prestazioni offerte dal rientro in campo e la rete della vittoria messa a segno a Cagliari sembrano aver sbloccato la questione rinnovo per Dries Mertens. ‘Ciro’ ha ritrovato il feeling con il Napoli e adesso la società è disponibile a trovare un’ intesa per prolungare il rapporto con il folletto belga. Già nei prossimi giorni potreb bero ripartiti i contatti tra il club azzurro e l’ entourage del numero 14. A questo punto, considerando anche la ‘sponsorizzazione’ di Gattuso, il rinnovo potrebbe essere più vicino. Per le cifre non c’ è ancora unità di intenti, ma tutto si dovrà definire entro la fine di marzo. Altrimenti il calciatore comincerà a guardarsi attorno: sulle sue tracce, per prenderlo a costo zero, ci sarebbero Inter, Chelsea e Monaco. La posizione del Napoli sarebbe di offrire un biennale a 4,5 milioni di euro più un ulteriore milione di bonus (numero di gol e qualificazione in Champions).
I gruppi di lavoro della rete di cooperazione internazionale ‘DigForASP’ sulle applicazioni di Intelligenza Artificiale all’Informatica Forense si incontrano in Italia per la prima volta dal 20 al 22 febbraio 2020.
DigForASP (IntelligenzaArtificiale InformaticaForense): incontro a Roma
Più di 50 fra specialisti in Intelligenza Artificiale e Informatica Forense ed esponenti delle Forze dell’Ordine si incontrano a Roma dal 20 al 22 febbraio 2020 per discutere i risultati raggiunti negli ultimi mesi nell’ambito della rete di cooperazione internazionale DigForASP.
Dal 20 al 22 febbraio si terrà a Roma il quarto incontro dei gruppi di lavoro della rete “DIGital FORensics: evidence Analysis via intelligent Systems and Practices” (DigForASP), il primo in Italia dall’avvio del progetto avvenuto nel settembre 2018.
La rete ha l’obiettivo di identificare e consolidare le sinergie fra i settori dell’Informatica Forense e l’Intelligenza Artificiale, per migliorare le attuali pratiche investigative.
Il programma della tre-giorni include relazioni plenarie di ricercatori in Intelligenza Artificiale, professionisti nelle Scienze forensi ed esponenti delle Forze dell’Ordine italiane, nonché sessioni di lavoro parallele dei vari gruppi della rete.
Si prevede inoltre la visita al laboratorio del Raggruppamento Carabinieri Investigazioni Scientifiche (RaCIS), la struttura preposta a soddisfare le richieste di indagini tecnico-scientifiche di polizia giudiziaria dei reparti dell’Arma dei Carabinieri, della magistratura e delle altre forze di polizia e membro della rete di cooperazione.
L’incontro è patrocinato dall’Arma dei Carabinieri ed organizzato dal Reparto Tecnologie Informatiche (R.T.I.) attraverso uno dei proponenti e promotori della rete DigForASP, che coordina uno dei gruppi di lavoro e fa parte del comitato di gestione della rete come rappresentante per l’Italia.
La rete DigForASP, finanziata da “Horizon 2020”, è una iniziativa nata nell’ambito di European Cooperation Program in Science and Technology (COST), cioè mira a rafforzare la ricerca scientifica e tecnologica in Europa mediante il finanziamento a reti collaborative di ricerca.
Questa rete, coordinata dal Prof. Jesús Medina dell’Università di Cadice, Spagna, è la più grande rete intergovernativa a livello europeo per il coordinamento della ricerca scientifica e tecnologica nel settore delle Scienze Forensi, con la partecipazione di più di 200 specialisti e ricercatori da 35 paesi della Comunità Europea, 19 paesi ITC (Inclusiveness Target Countries) e l’Ucraina (Near-Neighbour Country).
Nel comitato di gestione di DigForASP, l’Italia è rappresentata dal Dr. Raffaele Olivieri, in servizio presso il RaCIS, dalla Prof.ssa Stefania Costantini dell’Università dell’Aquila, e dalle Prof.sse Viviana Mascardi (Università di Genova) e Francesca Alessandra Lisi (Università di Bari “Aldo Moro”).
Maria Mosca ci spiega l’importanza del riconoscimento dello scudetto del ’45 non solo per la Juve Stabia ma anche per Castellammare di Stabia
Maria Mosca una delle partecipanti al Gran Galà Vespa Rosa e una delle tifose che ha contributo con i suoi commenti e pensieri ad arricchire la nostra rubrica Vespa Rosa, oggi ci dedica alcuni suoi pensieri sulla Juve Stabia e su Castellammare di Stabia.
Maria, vuole ringraziare i calciatori della Juve Stabia per la grinta e la passione che profondono ogni settimana per conquistare ottimi risultati utili al raggiungimento della salvezza. Il loro impegno e la loro professionalità onorano ogni settimana la maglia che indossano.
Ricordiamo che Maria Mosca non è solo una “semplice” Vespa Rosa ma è anche la Vice Presidente di StabiAmore (l’associazione socio culturale sportiva di Castellammare di Stabia).
Come Vice Presidente tiene molto a cuore, come il Presidente Gianfranco Piccirillo e tutti i soci, la questione del riconoscimento dello scudetto del ’45 (su questo riconoscimento in effetti ci tengono in tanti, soprattutto i tifosi, tra cui citiamo anche l’ex capo ultrà Tonino Ercolano).
Il Comune di Castellammare di Stabia recentemente ha chiesto un aiuto alle associazioni iscritte al Forum nella stesura dei documenti a sostegno della candidatura della città come capitale della cultura.
StabiAmore ha risposto a questo invito ritenendo utile al riguardo di inserire la vicenda del campionato di calcio del 1945 vinto dallo Stabia e ancora in attesa del riconoscimento ufficiale.
La questione non è solo sportiva ma anche storica perché ricostruisce la vittoria dello Stabia nel periodo finale della seconda guerra mondiale.
Questo risultato sportivo può valorizzare la città e acquisisce un ruolo rilevante della cultura stabiese sia in senso storico sia in senso sportivo.
Bisogna sottolineare il fatto che la questione non è solo sportiva, ma anche storica perché ricostruisce gli eventi del campionato del 1945 condizionato pesantemente dalle ultime vicende belliche del secondo conflitto mondiale. Giocare a calcio nelle condizioni del 1945 merita un riconoscimento al valore e naturalmente in modo particolare lo merita lo Stabia che vinse sia il campionato campano misto che la Coppa CONI, superando squadre importanti come Napoli e Fiorentina, ma anche Pro Livorno e Salernitana.
Polizia di Stato – Nella mattinata odierna, la Squadra Mobile di Napoli ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del tribunale di Napoli su richiesta della DDA di Napoli nei confronti di:
LO RUSSO Domenico, nato a Napoli il 20.3.1958;
LO RUSSO Giuseppe nato a Napoli il 18.12.1954,
Gli indagati sono chiamati a rispondere (il primo quale esecutore materiale, il secondo quale mandante) in concorso con altri soggetti successivamente deceduti, nonché con Lo Russo Carlo, Lo Russo Mario, Sabatino Ettore e Torino Salvatore (collaboratori di giustizia) di omicidio aggravato.
Si tratta di vicende risalenti agli anni 1988 e 1994 ed in particolare dell’omicidio di POLITELLI Gennaro, avvenuto in data 15.1.1988 nel quartiere cittadino di Piscinola, e di PALUMBO Francesco, avvenuto in data 7.6.1994 nel quartiere cittadino di Chiaiano.
L’omicidio del Politelli (che vede LO RUSSO Domenico indagato quale esecutore materiale) si colloca nel periodo in cui il clan Lo Russo ed il clan Licciardi erano parte integrante dell’Alleanza di Secondigliano e trova il proprio movente nella vendetta per avere la vittima ucciso Salvatore Fiorillo alias “Salvatore sette bellezze” e Cimmino Carmela.
L’omicidio del Palumbo ( che vede Lo Russo Giuseppe indagato quale mandante ) trova il proprio movente in una “epurazione interna” al clan Lo Russo che ha inteso punire un affiliato infedele che aveva avuto rapporti confidenziali con appartenenti alle forze dell’ordine .
Le indagini svolte dalla Squadra Mobile sotto il coordinamento della DDA hanno consentito di acquisire riscontri di diversa natura alle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia tanto da delineare un grave quadro indiziario nei confronti dei fratelli Lo Russo.
Giuseppe Lo Russo è già detenuto in regime detentivo speciale ed ha riportato condanne per omicidio oltre che per contestazioni associative
Domenico Lo Russo, invece, era sottoposto alla libertà vigilata.
Squadra Mobile di Napoli, eseguita custodia cautelare per due persone/Redazione Campania
GdF Brescia – Guardia di Finanza, comando provinciale Brescia: OPERAZIONE “EVASIONE CONTINUA”, mezzo miliardo di euro di “False Operazioni”. Guadagni illeciti per circa 80 milioni. Riciclaggio internazionale dei proventi. In corso l’arresto di 22 responsabili e l’esecuzione dei sequestri.
GdF Brescia – Scoperto ‘Laboratorio’ di Evasione Fiscale: guadagni illeciti per circa 80 milioni
La Guardia di Finanza di Brescia, con il coordinamento della locale Procura della Repubblica e con il supporto del Servizio Centrale Investigativo Criminalità Organizzata (SCICO) di Roma, ha individuato, presso uno studio commercialista bresciano, una vera e propria “fabbrica” di evasione fiscale.
L’indagine vede coinvolti, a vario titolo, un centinaio di persone (di varie province italiane, ovvero Brescia, Bergamo, Milano, Roma, Parma, Mantova, Perugia, Lodi, Modena, Reggio Emilia, Torino, Bari, Vicenza, Pavia, Napoli Verona) e ha per oggetto circa mezzo miliardo di euro di “false” operazioni (tra fatture per operazioni inesistenti e crediti fiscali fittizi) che hanno consentito al sodalizio di guadagnare circa 80 milioni di euro.
La GdF Brescia sta procedendo in queste ore a dare esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP di Brescia: arresti nei confronti di 22 responsabili (17 in carcere e 5 ai domiciliari, dimoranti prevalentemente nelle province di Brescia, Bergamo, Milano e Roma) di svariati reati, tra cui, in particolare l’associazione per delinquere, aggravata dalla transnazionalità, finalizzata alla frode fiscale e al riciclaggio di denaro. Notificate anche 2 misure interdittive dalla qualità di imprenditore amministratore di società commerciale.
Presso il citato “laboratorio” bresciano di evasione fiscale, i “colletti bianchi” – supportati da altri sodali, anch’essi prevalentemente dimoranti a Brescia e con precedenti penali specifici nei reati tributari – erano dediti a produrre “pacchetti evasivi”.
Il sodalizio, schematicamente, aveva quattro finalità.
La prima finalità consisteva nel “produrre” servizi tributari illeciti, attraverso centinaia di società “di comodo” (sia nazionali che estere) e prestanomi. Lo scopo prioritario era la produzione di crediti fittizi (da utilizzare indebitamente in compensazione), nonché di fatture per operazioni inesistenti.
La seconda finalità era quella di vendere tali “servizi” attraverso una rete di distribuzione. I “colletti bianchi” individuavano i soggetti a cui “piazzare” i loro “prodotti” attingendo tra gli imprenditori loro clienti desiderosi di abbattere le imposte.
La terza finalità consisteva nello sviare eventuali attività di controllo, attraverso il “traffico di influenze illecite” e le intimidazioni ad eventuali soggetti che volessero collaborare con la Guardia di Finanza.
Nello specifico, infatti, gli indagati, percepita l’attenzione degli investigatori a fronte di acquisizioni documentali effettuate dai Finanzieri presso le società cartiere da loro gestite, si rivolgevano a “faccendieri” – conosciuti tramite “reti di relazioni” – al fine di ottenere informazioni privilegiate sui controlli in corso.
Tra i “faccendieri” remunerati per la loro millantata attività di “intermediazione” – rivelatasi del tutto inefficace – emergono un (falso) appartenente alle Forze dell’ordine, nonché un (falso) appartenente ai servizi segreti nazionali.
Non sono mancati i tentativi di intimidazione nei confronti di chi potesse fornire informazioni utili alle indagini. Tentativi, tuttavia, risultati vani anche grazie all’intervento preventivo degli investigatori che hanno attivato appositi dispositivi di tutela.
Ultimo scopo del sodalizio era quello di ripulire il denaro frutto dell’evasione fiscale, immettendolo nel mercato e trasformandolo in “potere d’acquisto” apparentemente lecito da reinvestire in nuove attività.
Lo spessore professionale dei soggetti coinvolti consentiva di ideare svariati e “raffinati” meccanismi di “lavaggio”, ovvero:
monetizzazione di denaro contante con prelievi da conti correnti esteri.
Il sodalizio si avvaleva di una squadra di “cash courier” specializzati nel trasporto, su autovettura, di denaro contante in vari Paesi europei (Slovenia, Croazia, Ungheria, ecc.).
Le indagini hanno permesso di sequestrare, ad oggi, banconote “cash” per un valore complessivo di 2,1 milioni di euro, attraverso operazioni internazionali di polizia, anche con interventi effettuati direttamente in territorio estero, grazie alla diretta collaborazione della locale Autorità giudiziaria e delle forze di polizia straniere.
Particolare rilievo, infatti, assumono i sequestri effettuati oltreconfine, con la presenza dei Finanzieri in territorio estero (Umago, Croazia). Oltre 1 milione di euro in contante è stato rinvenuto presso le cassette di sicurezza di una filiale di una banca croata.
L’operazione è stata possibile grazie alla tempestiva predisposizione di più Ordini di Indagine Europei emessi dalla Procura di Brescia che hanno consentito di attivare prontamente le Autorità estere.
Altri sequestri sono stati effettuati dai Finanzieri in ingresso Stato, controllando le autovetture, all’atto della “reimportazione” dei profitti illeciti da altri Paesi europei, ove erano stati appositamente occultati.
Contributo di un “colletto bianco” estero.
Un professionista estero (ungherese) aveva lo specifico compito di occultare il denaro proveniente dall’evasione fiscale, aprendo e gestendo – per conto dei promotori del sodalizio – conti correnti accesi in Ungheria e in altri Paesi.
Reimpiego del profitto nelle proprie attività economiche.
L’attività di indagine ha permesso di rilevare come i sodali abbiano reimpiegato parte degli illeciti proventi nelle loro attività economiche, capitalizzandole ed acquisendo asset patrimoniali.
Conti correnti nello Stato del Vaticano presso l’Istituto per le Opere di Religione (I.O.R.).
Sono stati individuati tentativi, da parte dei principali professionisti indagati, di aprire conti correnti presso lo IOR, istituto di credito vaticano, ove depositare il profitto del reato.
La cooperazione con la Polizia vaticana – coordinata dal II Reparto (“Coordinamento informativo e relazioni internazionali”) del Comando Generale della Guardia di Finanza – ha consentito di ricostruire tutti i passaggi dei tentativi di “pulizia” del denaro sporco, scongiurando il travaso dei profitti oltre confine.
Utilizzo di trust simulati.
Al fine di occultare parte dei “fondi neri”, i promotori del sodalizio hanno costituito un trust simulato. Tra gli asset nascosti all’interno del trust anche beni immobili situati fuori dal territorio dello Stato.
L’indagine ha, dunque, consentito di ricostruire le fasi, i ruoli, i trasferimenti e i passaggi di denaro dell’associazione per delinquere, permettendo di smantellare il gruppo criminale e di recuperare i patrimoni illeciti con il sequestro del “maltolto”.
GdF Brescia – Scoperto ‘Laboratorio’ di Evasione Fiscale/Redazione Lombardia
CdS – AdL non si arrende con Mertens, ma l’offerta è la più bassa: il Monaco tenta di convincere il belga con 15 milioni per due anni. L’Inter è una suggestione, ma dovrebbe tornare al San Paolo da avversario
CdS – L’edizione odierna del Corriere dello Sport fa il punto sulla situazione che sta vivendo DriesMertens, in scadenza di contratto e senza un’idea precisa su quale sarà il suo futuro.
Secondo il quotidiano sportivo, il presidente De Laurentiis non si sarebbe ancora arreso e vorrebbe provare a tenerlo al Napoliper altri due anni facendogli firmare il rinnovo. Tuttavia la sua offerta sarebbe la più bassa: quattro milioni e duecentomila euro, con la volontà di inserire dei bonus a obiettivi per sfiorare i cinque milioni. Mertens non ha ancora scelto. E’ combattuto tra la volontà di restare nella città che ama e le allettanti offerte ricevute.
In testa ci sarebbe quella offerta dal Monaco, abbastanza impareggiabile al momento: il club monegasco avrebbe messo sul piatto cinque milioni alla firma e altri dieci per il biennale. Il belga tiene aperta la porta, ma preferirebbe un club (e un campionato) che gli permetterebbero di restare ad alti livelli.
La Roma, a causa della brutta piega che ha preso questa stagione, non sarebbe tra questi. In Italia la suggestione più viva resta l’Inter, che gli avrebbe offerto un biennale da dieci milioni. Il belga non disdegna l’idea di restare in Serie A, ma ciò significherebbe tornare al San Paolo da avversario. Uno scenario che lo sta tormentando perchè non vuole rovinare i rapporti con i tifosi e la città di Napoli.
Uno scenario che lo sta tormentando perchè non vuole rovinare i rapporti con i tifosi e la città di Napoli. Uno scenario che lo sta tormentando perchè non vuole rovinare i rapporti con i tifosi e la città di.
IL COMMENTO – L’allenatore gialloblu è intervenuto ai nostri microfoni al termine della partita vinta in casa dello Sporting Ercolano
“Il primo tempo è stato equilibrato al massimo, senza occasioni da una parte o dall’altra, sbloccato dall’episodio a nostro favore. Poi, nella ripresa, anche con l’ingresso di Invernini ed Accurso sulla sinistra in fase difensiva, la squadra ha guadagnato più sicurezza ed ha creato più palle gol, anche dopo l’espulsione del calciatore ercolanese”
Simone Vicidomini-L’Ischia ha un piede e qualcosa in più in Eccellenza. La squadra allenata da Billone Monti, ottenendo l’undicesima vittoria nelle ultime 12 partite (dopo la sconfitta in casa del Santa Maria la Carità ha pareggiato solo a Procida) in casa dello Sporting Ercolano, ha dato una bella spallata al campionato, forse più forte di quella data domenica scorsa col successo sul Pianura. Ora gli isolani comandano sempre la classifica con 2 lunghezze sulla rivale allenata da Sarnataro, ma hanno anche 15 punti sulla terza, il Virtus Ottaviano, che per ora li mettono relativa tranquillità anche in caso di secondo posto. Il match del Solaro non è stato, comunque, facile ed i gialloblu non sono stati spumeggianti, ma sono stati bravi a capitalizzare le occasioni avute (poche fin quando i padroni di casa erano in 11) ed a non concederne quasi agli avversari. Si può tranquillamente dire: missione compiuta per mister Giuseppe Monti & co. A fine match, il tecnico isolano è intervenuto ai nostri microfoni ed ha commentato così l’andamento della partita.
Mister Monti, forse la partita non è stata bellissima, però l’Ischia è stata cinica nello sfruttare le poche palle gol che ha avuto…
“Si, non era facile. Quella con l’Ercolano sapevamo che non sarebbe stata una partita facile. Anche perché, con questa storia dei 10 punti, anche la squadra ercolanese tenta di non allontanarsi. La partita, quindi, poteva essere complicata. Noi l’abbiamo preparata sotto l’aspetto tattico, abbiamo cercato di essere attenti, di non concedere nulla all’avversario, per sfruttare qualche spazio che ci avrebbero potuto concedere. Il primo tempo è stato equilibrato al massimo, senza occasioni da una parte o dall’altra, sbloccato dall’episodio a nostro favore. Poi, nella ripresa, anche con l’ingresso di Invernini ed Accurso sulla sinistra in fase difensiva, la squadra ha guadagnato più sicurezza ed ha creato più palle gol, anche dopo l’espulsione del calciatore ercolanese. Quindi, devo fare i complimenti ai ragazzi, che hanno fatto una partita molto attenta, intelligente, su un campo difficile, contro una quadra ostica, scorbutica. Avevamo queste 3 partite particolari, siamo riusciti a fare 9 punti e siamo contenti”.
E’ d’accordo con come se le dico che la vittoria in casa dell’Ercolano, che in passato ha rappresentato come gara molto ostica, è un tassello importante in vista dell’Eccellenza? La prossima trasferta, poi, sarà in casa del Rione Terra e c’è tempo per pensarci…
“Prima di pensare al Rione Terra, pensiamo alla prossima partita casalinga, quella di domenica col Quartograd, che sarà una squadra che cercherà di lottare coi denti perché vuole salvarsi. Quindi noi dovremo cercare di essere attenti e concentrati, essendo la migliore Ischia per portare a casa il risultato. Pensiamo partita per partita, certamente ogni vittoria è un tassello importante per il successo finale, però nella partita di Ercolano la squadra mi è piaciuta soprattutto sotto l’aspetto tattico”.
Cosa, invece, non le è piaciuto nella ripresa, visto anche il doppio cambio e che Gigio Trani era un pochino spento?
“La questione non era che Gigio Trani fosse un po’ spento. Volevo dare più sicurezza alla difesa mettendo un calciatore esperto come Accurso. Quindi, per forza di cose, dovevo togliere uno li davanti. Non potendo togliere Rubino che è un punto di riferimento e non potendo togliere Castagna che si trova in un momento in cui riesce a far gol quasi sempre, ho dovuto togliere Gigio e, togliendo Buono che era under ho anche dovuto mettere Invernini alto a destra, nonostante venisse da 2 giorni di febbre e non aveva fatto la rifinitura. Però, ho dovuto rischiarlo perché mi serviva uno esperto come Accurso in quella zona del campo, anche vedendo che l’Ercolano stava facendo riscaldare un esterno molto bravo come D’Andrea che in quella zona poteva mettere in difficoltà Buono”.
Il tecnico dell’Ercolano ha detto che l’Ischia non ha mai creato grossi pericoli per la porta di casa. E’ vero che le occasioni sono state poche e che la gran parte è arrivata quando l’Ercolano era in 10, ma è anche vero che le poche palle gol le avete sfruttate al meglio, a differenza di qualche mese fa…
“Quella di oggi (domenica, ndr) era una partita non facile, contro una squadra costruita per un obiettivo importante, quindi siamo venuti a fare una partita accorta, attenta, cercando di non rischiare nulla, lasciando poche palle gol all’avversario. E, mi sembra, che a parte un tiro nel primo tempo non abbiamo rischiato nulla”.
Secondo lei, le proteste che sono arrivate dagli ercolanesi, che hanno reclamato addirittura 3 calci di rigore, ci stavano. Io credo ce ne fosse solo 1, sul fallo commesso da Buono nel primo tempo… “Io il fallo di Buono non l’ho visto bene dalla panchina. Lo rivedremo in televisione. Ma questi sono episodi che in una partita possono capitare. Fatto è che noi abbiamo concluso tanto solo nella parte finale della partita, quando potevamo arrotondare il punteggio, ma non abbiamo rischiato nulla. Uno recrimina su un episodio, può darsi che abbia ragione visto l’equilibrio del primo tempo. Ci sta che uno si possa lamentare, però oggi sarei stato contento lo stesso se l’Ischia avesse pareggiato facendo la stessa partita attenta, su un campo difficile, senza rischiare nulla portando a casa un risultato”.
CdS – Prove di pace tra Allan e Gattuso: ieri il brasiliano ha stupito positivamente l’allenatore chiedendo scusa e mettendo tutto l’impegno possibile nella rifinitura
Clima più sereno nello spogliatoio del Napolidopo la tensione degli ultimi giorni: secondo quanto rivelato dall’edizione odierna del Corriere dello Sport tra Gattuso e Allan ci sarebbe stato un importante tentativo di riavvicinamento. Il quotidiano sportivo racconta che a fare il primo passo sarebbe stato il centrocampista brasiliano che, chiedendo un confronto con l’allenatore, avrebbe espresso il suo pentimento per l’atteggiamento avuto nel corso degli allenamenti. I due si sarebbero scambiati un cinque, dopodichè Allan avrebbe dimostrato le sue buone intenzioni dando tutto se stesso nella rifinitura di ieri. Un’ora e quaranta minuti ad alta intensità: era l’unica prova tangibile che Allan potesse offrire per farsi perdonare per lo scarso impegno delle ultime settimane.
I due si sarebbero scambiati un cinque, dopodichè Allan avrebbe dimostrato le sue buone intenzioni mettendo moltissimo impegno nella rifinitura di ieri. Un’ora e quaranta minuti ad alta intensità: era l’unica prova tangibile che Allan poteva offrire per farsi perdonare per lo scarso impegno delle ultime settimane. I due si sarebbero scambiati un cinque, dopodichè Allan avrebbe dimostrato le sue buone intenzioni mettendo moltissimo impegno nella rifinitura di ieri. Un’ora e quaranta minuti ad alta intensità: era l’unica prova tangibile che Allan poteva offrire per farsi perdonare per lo scarso impegno delle ultime settimane.I due si sarebbero scambiati un cinque, dopodichè Allan avrebbe dimostrato le sue buone intenzioni mettendo moltissimo impegno nella rifinitura di ieri. Un’ora e quaranta minuti ad alta intensità: era l’unica prova tangibile che Allan poteva offrire per farsi perdonare per lo scarso impegno delle ultime settimane. I due si sarebbero scambiati un cinque, dopodichè Allan avrebbe dimostrato le sue buone intenzioni mettendo moltissimo impegno nella rifinitura di ieri. Un’ora e quaranta minuti ad alta intensità: era l’unica prova tangibile che Allan poteva offrire per farsi perdonare per lo scarso impegno delle ultime settimane.
Gazzetta – Napoli-Mertens, rinnovo difficile nonostante la stima espressa pubblicamente da Gattuso: l’augurio è che non si rovini il rapporto con la città
Nonostante il legame che unisce DriesMertens alla città di Napoli(e ai colori azzurri), il rinnovo resta molto difficile. A parlarne è l’edizione odierna de la Gazzetta dello Sport, secondo la quale ci sarebbe addirittura da augurarsi che questa storia d’amore finisca senza rovinare i rapporti:
La Gazzetta dello Sport sul rinnovo Napoli-Mertens:
“Senza nulla togliere a una bella storia di passione e di amore fra un giocatore e la città in cui gioca, saremmo sorpresi se a questo punto il Napoli e Mertens firmassero un nuovo biennale di cui si parla ormai da oltre un anno. Certe intese si trovano per tempo proprio per rafforzare i rapporti. Questo non è accaduto e non è il caso di fare un processo alle intenzioni. Evidentemente finora questa volontà non c’è stata e non crediamo che le situazioni siano molto cambiate, nonostante la stima espressa pubblicamente da Gattuso sulle qualità del suo attaccante. Comunque ci auguriamo che la storia finisca bene, senza bisogno di tirar stracci, che non farebbe bene a nessuno”
“Senza nulla togliere a una bella storia di passione e di amore fra un giocatore e la città in cui gioca, saremmo sorpresi se a questo punto il Napoli e Mertens firmassero un nuovo biennale di cui si parla ormai da oltre un anno. Certe intese si trovano per tempo proprio per rafforzare i rapporti. Questo non è accaduto e non è il caso di fare un processo alle intenzioni. Evidentemente finora questa volontà non c’è stata e non crediamo che le situazioni siano molto cambiate, nonostante la stima espressa pubblicamente da Gattuso sulle qualità del suo attaccante. Comunque ci auguriamo che la storia finisca bene, senza bisogno di tirar stracci, che non farebbe bene a nessuno”
Coronavirus Sars CoV2 : Decalogo Iss e Ministero con Regioni, Ordini professionali e società scientifiche. Diffuso un Poster ed un pieghevole
Coronavirus Sars CoV2 :Decalogo dell’Istituto Superiore della Sanità
Il poster e il pieghevole con il decalogo sono stati messi a punto, per informare correttamente i cittadini, dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e dal Ministero della salute ed hanno raccolto l’adesione degli ordini professionali medici e delle principali società scientifiche e associazioni professionali, oltre che della Conferenza Stato Regioni.
In dieci punti sono state riunite le principali indicazioni di prevenzione contro il nuovo coronavirus Sars-CoV-2 e le più frequenti fake news circolanti, puntualmente smentite.
Chiunque desideri scaricare il decalogo, e/o diffonderlo sui social o “fisicamente” sotto forma di poster o pieghevole, può farlo attraverso i siti dell’Istituto Superiore di Sanità e del Ministero della Salute.
“L’impegno per prevenire l’epidemia da Sars-Cov-2 passa anche attraverso i comportamenti, che devono essere basati su informazioni corrette.
Oggi il virus non circola nel nostro paese, ma seguire le misure raccomandate, a partire dal lavaggio delle mani, ci aiuta a prevenire questa e anche altre patologie infettive – ha commentato il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro -.
Questo ‘decalogo’ rappresenta anche un bell’esempio di come istituzioni e professionisti garantiscano risposte unitarie ad una possibile minaccia per la nostra salute”.
All’iniziativa hanno aderito Conferenza Stato Regioni, FNOMCEO (Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri), FNOPI (Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche), FOFI (Federazione Ordini farmacisti Italiani), FNOVI (Federazione Nazionale Ordini. Veterinari Italiani), CARD (Confederazione Associazioni Regionali di Distretto), FADOI (Federazione delle Associazioni dei Dirigenti Ospedalieri Internisti), SIFO (Società Italiana di Farmacia Ospedaliera), SIM (Società Italiana di Microbiologia), SIMIT (Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali), SIMPIOS (Società Italiana Multidisciplinare per la Prevenzione delle Infezioni nelle Organizzazioni Sanitarie), SITI (Società Italia di Igiene e Medicina Preventiva), FIMMG (Federazione Italiana Medici di Famiglia), SIMMG (Società Italiana di Medicina Generale), ANMDO (Associazione Nazionale dei Medici delle Direzioni Ospedaliere), AMCLI (Associazione Microbiologi Clinici Italiani), FEDERFARMA (Federazione nazionale dei titolari di farmacia italiani).
L’Istituto Spallanzani (INMI) rende noto un bollettino medico alle ore 12 circa di ogni giorno sulle condizioni di salute dei pazienti ricoverati e sui test dei contatti monitorati.
Situazione casi confermati nel mondo
71.329 casi confermati per il nuovo coronavirus nel mondo dall’inizio dell’epidemia. Di questi, 70.635 casi confermati in Cina (58.182 solo nella provincia di Hubei).
Situazione casi confermati in Europa
47 casi confermati (incluse Russia e Gran Bretagna)
Il Servizio Formazione della Presidenza dell’Istituto Superiore di Sanità sta realizzando un corso online sul nuovo coronavirus Sars CoV2 Nuovo coronavirus Sars CoV2.
Il Servizio Formazione della Presidenza dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) sta realizzando un corso online accreditato ECM per rendere i medici, gli infermieri e tutti gli operatori del Servizio Sanitario Nazionale informati e formati sul nuovo coronavirus Sars-CoV-2, avvalendosi delle attuali evidenze scientifiche……..
Il Mattino – De Laurentiis ha scelto: Gattuso confermato anche il prossimo anno, il presidente prova a far sentire la sua vicinanza con telefonate quotidiane
Secondo quanto riporta l’edizione odierna de Il Mattino, RinoGattuso si sarebbe già meritato la permanenza sulla panchina del Napolianche per la prossima stagione. Tra l’allenatore e il Presidente De Laurentiis si sarebbe instaurato un rapporto molto positivo:
Il Mattino sul rapporto tra De Laurentiis e Gattuso:
C’è un filo diretto tra il presidente De Laurentiis e Gattuso: tanti messaggi e qualche telefonata. Domenica, dopo il blitz a Cagliari, i complimenti per la riscossa anche in campionato (la sconfitta con il Lecce aveva lasciato stupito anche il numero uno del club azzurro). Così come era già accaduto mercoledì sera, dopo l’1-0 in Coppa Italia. Il patron è assai turbato dall’andamento di questa stagione: ha scelto Gattuso anche per guidare il Napoli il prossimo anno ed è normale, visto sotto il punto di vista presidenziale, provare a far sentire la sua vicinanza con quotidiane telefonate”
C’è un filo diretto tra il presidente De Laurentiis e Gattuso: tanti messaggi e qualche telefonata. Domenica, dopo il blitz a Cagliari, i complimenti per la riscossa anche in campionato (la sconfitta con il Lecce aveva lasciato stupito anche il numero uno del club azzurro). Così come era già accaduto mercoledì sera, dopo l’1-0 in Coppa Italia. Il patron è assai turbato dall’andamento di questa stagione: ha scelto Gattuso anche per guidare il Napoli il prossimo anno ed è normale, visto sotto il punto di vista presidenziale, provare a far sentire la sua vicinanza con quotidiane telefonate”C’è un filo diretto tra il presidente De Laurentiis e Gattuso: tanti messaggi e qualche telefonata. Domenica, dopo il blitz a Cagliari, i complimenti per la riscossa anche in campionato (la sconfitta con il Lecce aveva lasciato stupito anche il numero uno del club azzurro).
Gli agenti del commissariato Vicaria-Mercato hanno sequestrato, in una casa di Borgo S. Antonio Abate, 86 Kg di sigarette a marca estera
Borgo S. Antonio Abate: sequestrati 86 Kg di tabacchi esteri lavorati
Stamattina gli agenti del commissariato Vicaria-Mercato, durante il servizio di controllo del territorio, transitando in via Sant’Antonio Abate hanno notato alcune persone nei pressi di uno stabile che, alla vista della polizia, sono scappate in direzioni differenti e nella fuga hanno lanciato dei pacchetti di sigarette all’interno dell’edificio.
Gli agenti, entrati nel palazzo, hanno sequestrato in un appartamento abbandonato al primo piano, numerosi scatoloni contenenti 4360 pacchetti di tabacchi lavorati esteri di varie marche per un peso complessivo di 86 kg.
Circolava in violazione del divieto sulla Tangenziale di Napoli: sanzionato conducente greco per un totale di 2611 euro.
Tangenziale di Napoli: sanzionato conducente greco per 2611 euro
Venerdì scorso un trasportatore di nazionalità greca stava circolando sulla Tangenziale di Napoli, nel tratto tra il Vomero e Capodichino, dove vige il divieto di circolazione per tutti i veicoli con massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate. (leggi tutto)
Circolava in violazione del divieto sulla Tangenziale di Napoli: sanzionato conducente greco per un totale di 2611 euro.
Tangenziale di Napoli: sanzionato conducente greco per 2611 euro
Venerdì scorso un trasportatore di nazionalità greca stava circolando sulla Tangenziale di Napoli, nel tratto tra il Vomero e Capodichino, dove vige il divieto di circolazione per tutti i veicoli con massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate.
Intercettato da una pattuglia impegnata in un servizio di vigilanza stradale, gli agenti lo hanno condotto nella prima area di sosta utile poco prima dello svincolo di uscita dei Camaldoli.
Gli agenti della Sottosezione Autostradale della Polizia Stradale di Fuorigrotta, alle dipendenze della Sezione della Polizia Stradale di Napoli, insospettiti dall’atteggiamento dell’autista, T.T., 50enne greco con precedenti penali, che ha mostrato una particolare inquietudine al controllo, hanno esteso l’accertamento al semirimorchio.
A questo punto la scoperta: dopo un blocco di pedane, contenenti registratori di cassa regolarmente imballati, l’uomo stava trasportando, nella parte anteriore, 7 contenitori cisterna contenenti sostanze liquide corrosive del tipo inquinante marino, pericolose per l’ambiente.
I poliziotti hanno sanzionato il conducente per mancanza di etichette e pannelli di pericolo sul veicolo adibito al trasporto di materie pericolose, trasporto di merci pericolose senza istruzioni scritte, mancanza di etichette sui colli, trasporto di merci pericolose senza equipaggiamento individuale, veicolo con dispositivi inefficienti, trasporto privo di estintori, oltre ad aver circolato in violazione del divieto di transito per veicoli di massa a pieno carico superiore a 3,5 t..
Queste violazioni hanno determinato la sanzione accessoria di sospensione della patente di guida, la sanzione accessoria della sospensione della carta di circolazione e un ammontare complessivo delle sanzioni amministrative per un importo di 2611 euro.
Dallo scorso ottobre, sono state oltre 130 le violazioni contestate dalla Sottosezione Polizia Stradale di Fuorigrotta nei confronti dei conducenti di veicoli di massa a pieno carico superiore alle 3,5 tonnellate, nei tratti interessati dal divieto.
Il Servizio Formazione della Presidenza dell’Istituto Superiore di Sanità sta realizzando un corso online sul nuovo coronavirus Sars CoV2
Nuovo coronavirus Sars CoV2 : al via corso di formazione on line dell’ISS
Il Servizio Formazione della Presidenza dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) sta realizzando un corso online accreditato ECM per rendere i medici, gli infermieri e tutti gli operatori del Servizio Sanitario Nazionale informati e formati sul nuovo coronavirus Sars-CoV-2, avvalendosi delle attuali evidenze scientifiche.
L’evento formativo, articolato in 3 moduli (28 febbraio, 6 marzo e 13 marzo) per un totale di 16 ore, sarà disponibile a partire dal 28 febbraio sulla piattaforma dedicata alla Formazione A Distanza (FAD) in Salute pubblica dell’ISS.
La piattaforma sarà accessibile 24 ore su 24 nel periodo compreso tra il 28 febbraio e il 10 luglio.
Tra i principali obiettivi del corso:
descrivere la natura dell’emergenza sanitaria internazionale e individuare strategie di prevenzione e controllo;
identificare gli attori della task force italiana per la gestione dell’emergenza e le fonti ufficiali di informazioni, aggiornamento e coordinamento per le procedure sanitarie connesse alla gestione dell’emergenza;
descrivere la definizione di caso di nuovo coronavirus e conoscere i protocolli da attuare nei casi sospetti o accertati;
individuare le informazioni utili al personale medico/sanitario per le attività di prevenzione, identificazione e controllo negli ambienti ambulatoriali, ospedalieri e di comunità (nonché disporre di materiale informativo da affiggere in tali ambienti).
Coronavirus Sars CoV2 : Decalogo Iss e Ministero con Regioni, Ordini professionali e società scientifiche. Diffuso un Poster ed un pieghevole.
Il poster e il pieghevole con il decalogo sono stati messi a punto, per informare correttamente i cittadini, dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e dal Ministero della salute ed hanno raccolto l’adesione degli ordini professionali medici e delle principali società scientifiche e associazioni professionali, oltre che della Conferenza Stato Regioni. (leggi tutto)