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Castellammare, rinasce il sentiero per la cascata del Rio Lavello: domani l’inaugurazione a Quisisana

Un nuovo capitolo per la valorizzazione del patrimonio naturalistico e storico stabiese è pronto ad aprirsi. Si terrà domani, martedì 7 aprile alle ore 11.00, nella suggestiva cornice delle Fontane del Re nei Boschi di Quisisana, l’inaugurazione ufficiale della prima tappa del sentiero escursionistico che conduce alla cascata del Rio Lavello.

All’evento inaugurale, aperto a tutta la cittadinanza e agli organi di stampa, parteciperanno il sindaco Luigi Vicinanza e il presidente del Parco dei Monti Lattari, Enzo Peluso. L’iniziativa rappresenterà anche l’atto conclusivo della ricca e partecipata programmazione pasquale promossa e sostenuta dal Comune di Castellammare di Stabia.

Natura e storia lungo l’antico acquedotto

Il percorso restituito alla città offre l’opportunità di riscoprire un cammino di straordinaria bellezza paesaggistica. Lungo circa 1.500 metri, il sentiero si snoda seguendo il tracciato dell’antico acquedotto borbonico. Gli escursionisti e gli amanti del trekking potranno immergersi in un’oasi di tranquillità, costeggiando filari di maestosi platani e ippocastani e attraversando i profumi e i colori della tipica vegetazione mediterranea che caratterizza l’area.

Un progetto di rete e sostenibilità

Il recupero di questo itinerario è il frutto di una forte sinergia tra istituzioni e realtà associative del territorio. Il progetto di valorizzazione è stato infatti realizzato da: Città di Castellammare di Stabia (tramite l’assessorato all’Identità); Archeoclub d’Italia Stabia e CAI (Club Alpino Italiano) sezione di Castellammare di Stabia.

Fondamentale per la riuscita dell’opera è stato il finanziamento erogato dall’ente Parco dei Monti Lattari, che ha creduto fortemente nel potenziale turistico e ambientale del percorso.

I giovani protagonisti del territorio

A rendere questa prima tappa ancora più speciale è il coinvolgimento diretto delle nuove generazioni. Per l’occasione, infatti, il tratto escursionistico è stato arricchito con 12 totem ecosostenibili in legno, impreziositi da artistiche mattonelle in terracotta. Un tocco di creatività e appartenenza realizzato con cura dai giovani studenti dell’istituto comprensivo “Bonito-Cosenza”, a dimostrazione di come la tutela del territorio passi anche attraverso l’educazione e la partecipazione dei più piccoli.

L’appuntamento è dunque per domani mattina alle Fontane del Re, per muovere insieme i primi passi su un sentiero che unisce storia, natura e comunità.

Il Ciuccio batte il Diavolo e sale al secondo posto: basta la rete di Politano

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Il diavolo rossonero al San Paolo non è mai un ospite qualunque: Napoli-Milan è fra le classiche del campionato italiano, che nella maggior parte dei casi ha visto decidere scudetti e posizioni ambite. Senza andare troppo indietro: la rimonta del Napoli Ancelottiano alla seconda di campionato nel 2018, la doppietta di Ibrahimovic in epoca covid, la doppia sfida interna tra campionato e Champions nello scudetto di Spalletti, il rigore parato da Meret nel campionato scorso. Anche quest’anno: Napoli e Milan si contendono il secondo posto, con l’Inter che, a meno di assurde combinazioni, è ormai già campione d’Italia. Nell’aria si sente che non è una partita come le altre: la Curva A scrive “Giochiamoci tutto“, d’altronde ad inizio aprile non c’è niente da perdere, ma solo da guadagnare e poter guardare avanti piuttosto che alle proprie spalle.

Al Napoli basta la rete di Politano per archiviare la partita, ma non è stata bella né spettacolare. A differenza delle curve, A e B, che omaggiano Beppe Savoldi e incoraggiano gli azzurri per tutta la partita. A Conte, riesce bene l’esperimento Giovane che è andato pericoloso col sinistro ad inizio ripresa, ma si è mosso bene per favorire gli inserimenti di De Bruyne McTominay. Ad Allegri non è riuscita la sorpresa di inserire l’artiglieria pesante nel secondo tempo, forse troppo tardi per tentare un recupero. Non si registrano parate decisive del portiere partenopeo, ma va’ registrato un leggero predominio complessivo del terreno di gioco da parte della squadra ospite soprattutto nel primo tempo. Il posticipo della 31esima giornata si conclude col sorpasso del Ciuccio sul Diavolo, come i vecchi tempi, che sono anche attuali.

Napoli-Milan, la sintesi del match

Il primo tiro è di Fofana, telefonato fra i guanti di Milinkovic-Savic: arriva dopo circa sei minuti di possesso rossonero. I padroni di casa rispondono con Giovane, per la prima volta titolare, schierato come punta al posto dell’influenzato Hojlund: il sinistro sfiorato finisce di poco a lato senza deviazioni. Ma è il Milan a fare la partita: serpentina di Modric verso il lato destro dell’area di rigore, viene atterrato da Buongiorno che becca il giallo. Sono nuovamente i rossoneri a sfiorare il vantaggio con Pavlovic in proiezione offensiva, che a tu per tu col portiere non riesce a tirare. Mentre la Curva B accompagna con cori e bandiere il sottofondo della partita, il Napoli comincia a giocare nella metà campo avversaria. Prova a sfondare con Spinazzola che sfiora l’eurogol dopo aver evitato due avversari a limite dell’area.

Alla mezzora, lo 0-0 è il risultato più giusto. Entrambe le squadre non hanno rischiato e non hanno offeso. Il Milan continua ad avere un leggero, adesso, predominio del terreno di gioco, ma gli azzurri sono accorti e chiudono più alti le linee di passaggio avversarie. Al 34°, Modric sbaglia un passaggio: palla in fallo laterale, il Napoli perde il possesso, e nel contropiede ne approfitta Fofana che fa tutto bene tranne il tiro che finisce sull’esterno della rete. Un minuto dopo, imbeccato Giovane sul filo del fuorigioco: al momento del tiro, buona chiusura di Pavlovic in corner. Dalla seguente battuta, la spizzata di Buongiorno finisce fuori. Al 42°, imbucata di Bartesaghi per Fullkrug, che parte in posizione di fuorigioco, ma mette in pericolo la difesa partenopea. Risponde McTominay con una rovesciata – ormai marchio di fabbrica – che finisce fuori, su cross di Lobotka dal lato sinistro dell’area di rigore di Maignan. Nel minuto di recupero concesso dall’arbitro Doveri, la prima frazione non regala altre emozioni.

La ripresa si apre con un gran tiro di Giovane servito benissimo da De Bruyne: sinistro velenoso deviato dal portiere in corner. Il tifo è incessante: la Curva B, saluta con Beppe Savoldi. Al 56°, ci riprova Anguissa che di testa non inquadra la porta. Verso l’ora di gioco, Allegri cambia le carte in tavola inserendo Gimenez ed Athekame, mentre tra le fila azzurre si prepara Alisson Santos che entra al posto di Giovane, autore di una prova sufficiente: l’arte del galleggiamento fra la difesa rossonera e i due trequartisti, è stata efficace. Il centravanti adesso è McTominay. La prima azione del neo entrato è già pericolosa: percussione sulla fascia, contrastato da Athekame, corner.

Poco dopo entra anche Politano, autore del gol del vantaggio. Azione sviluppata sulla sinistra, sovrapposizione di Olivera che da terzo di difesa crossa preciso sul secondo palo: McTominay non ci arriva, ma è puntuale l’esterno che libera il sinistro e fa 1-0 alle spalle di Maignan. Al 79°, Napoli-Milan, 1-0. Proprio l’autore del gol si becca un giallo per fallo su Modric. Artiglieria pesante per il Milan: entrano Leao Loftus-Cheek all’81 minuto. Conte risponde con Elmas Beukema per Juan Jesus De Bruyne che, uscendo dal fallo laterale opposto alle panchine, viene applaudito dalla Curva A. All’85, sfiora la rete Gimenez, che di testa colpisce di poco alto. Il Napoli è schiacciato dagli attacchi del Diavolo. L’arbitro concede altri cinque minuti, ma gli azzurri resistono fino al fischio finale, fra quelli assordanti dei tifosi di casa che accompagnano i cavalieri azzurri al secondo posto in campionato.

Venezia – Juve Stabia (3-1): Le pagelle dei gialloblu

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La Juve Stabia esce sconfitta dal Penzo contro la capolista Venezia con un 3-1 che ha mostrato come le Vespe abbiano “provato” a dar fastidio ai lagunari.

Al termine del match assegniamo i voti ai calciatori gialloblù, che per l’occasione hanno indossato la terza maglietta di colore rosa:

CONFENTE 6: Primo tempo quasi inoperoso, incolpevole sull’autorete causata da Giorgini, sul secondo gol poteva essere più efficace, respinta corta. Nel secondo tempo con i suoi interventi tiene la barca a galla, prende il terzo gol dal cattivo posizionamento della difesa sulla linea del fuorigioco.

DIAKITÉ 6,5: Oggi sempre sotto pressione per il poco filtro portato ci deve mettere il fisico con respinte non sempre precise, non è coinvolto nelle azioni dei gol subiti.

GIORGINI 6: Oggi non la sua migliore partita, forse temeva il forte ex di turno , l’ammonizione e l’autorete fanno il resta . La sufficienza è per la stima verso il calciatore. DAL 56’ VARNIER 5,5: Entra per dare più tranquillità al reparto difensivo, sul terzo goal non riesce a far salire la linea del fuori gioco.

BELLICH 6: La sua fascia è stata la più sfruttata dal Venezia, poco aiutato da Cacciamani , riesce quasi sempre a stoppare le incursione dei lagunari . Anche lui fuori posizione sull’azione del contropiede a fine primo tempo. DALL’83’ DALLE MURA S.V.

CARISSONI 6: Merita la sufficienza solo per il goal del pareggio momentaneo verso la fine del primo tempo . È stato schierato come interno di sinistra ruolo non suo e si è visto per la mancanza di Leone . Speriamo di non rivederlo in questo ruolo.

MOSTI 6: Doveva svolgere i compiti di Leone, portare il primo pressing e dettare i tempi di gioco, solo la prima parte è stata fatta in modo sufficiente.

CORREIA 5: da lui ci si aspetta sempre cose superiori alla categoria ma oggi non si sono viste neanche quelle di una categoria inferiore, forse un problema fisico o mentale , sperando in un finale migliore .

RICCIARDI 6,5: oggi aveva un avversario forte e scomodo che all’inizio lo hanno messo in difficoltà, prese le misure lo ha neutralizzato con sufficienza. DALL’83’MANNINI S.v.

CACCIAMANI 5,5: forse è tornato stanco e scarico dalla convocazione con la nazionale u21 . Non uno sprint pericoloso , si perde molte volte l’avversario e non riesce a fare la diagonale su Adorante sull’occasione del secondo goal. DAL 70’ DOS SANTOS 6: nei pochi minuti giocati ha fatto intravedere le sue qualità che lo hanno portato con una bella conclusione da fuori area a sfiorare il goal .

BURNETE 6: nel 3-5-2 si ritrova al suo agio , lotta con quasi tutti i giocatori del Venezia , ma prende anche tante botte , dialoga con il compagno di reparto riuscendo a mettere in apprensione la difesa dei lagunari .

OKORO 6,5: poteva avere un voto più alto, oggi partita da vero centroavanti , gli è mancato solo il goal . Toccato duro e stremato viene sostituito. Dal 70’ GABRIELLONI 4,5: era meglio tenere il campo OKORO stremato .

ABATE 5,5: oggi in campo con 3-5-2 per sopperire all’assenza di Leone . Nel primo tempo , nonostante giocatori fuori ruolo ( vedi CARISSONI ) si riusciva a contenere il Venezia creando più occasioni pericolose . Si prende goal solo su autorete poi si riesce a pareggiare con CARISSONI dopo l’ennesima iniziativa di OKORO, a tempo scaduto si doveva tenere la squadra bassa per evitare una ripartenza, concessa dal direttore di gara , è partito il contropiede che ha portato al raddoppio dei padroni di casa . Nel secondo tempo venendo a scemare l’apporto dei due attaccanti la squadra si è arroccata in difesa . Come accade spesso tardive e incomprensibili le sostituzioni, perché non dare una possibilità a CIAMMAGLICHELLA visto che aveva fatto un’ottima prestazione con la nazionale u20 si preferisce far giocare CARISSONI 90 minuto in un ruolo non suo , poi la chicca finale a 7 minuti dal termine sul 3-1 entrano MANNINI e DALLE MURA , forse il mister aveva in mente la famosa frase di un film di Lino Banfi “ ENTRA E MANTIENI IL RISULTATO “ .

Venezia – Juve Stabia, Adorante: “Noi dobbiamo continuare così. Alle Vespe auguro di conquistare i playoff”

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Il trentatreesimo turno del campionato cadetto 2025-2026 ha visto il Venezia imporsi per 3-1 sulla Juve Stabia sul prato del Pier Luigi Penzo. Nel post-partita, i riflettori della sala stampa si sono accesi su Andrea Adorante, centravanti arancioneroverde e grande ex della sfida. Per l’attaccante, reduce da un felice biennio trascorso in terra campana, non è stata un’apparizione come le altre.

Davanti ai taccuini dei cronisti, il giocatore ha sviscerato le sensazioni legate a questo incrocio dal sapore agrodolce, offrendo poi un’attenta disamina dei novanta minuti appena trascorsi.

Il peso dei ricordi e la lucidità sul campo

Affrontare il proprio passato recente ha inevitabilmente toccato le corde dell’attaccante, che ha voluto però ribadire il proprio focus agonistico:

“Incrociare i miei ex compagni genera sempre brividi particolari, soprattutto dopo due annate meravigliose trascorse a Castellammare. Questo pomeriggio, tuttavia, la mia priorità assoluta era garantire i tre punti alla causa del Venezia.”

Soffermandosi sull’andamento tattico del match, Adorante ha elogiato la resilienza del gruppo, capace di assorbire i momenti critici:

“Il nostro merito principale è stato quello di incanalare subito la gara sui giusti binari. In seguito, siamo stati lucidi nel raddrizzare la situazione rimediando a una disattenzione condivisa tra me e Kike Perez, riuscendo infine a sigillare il risultato.”

Tra forma fisica e l’intoppo dal dischetto

Sul piano puramente individuale, il bomber ha tirato un sospiro di sollievo per una condizione fisica finalmente ritrovata, mettendo a tacere le preoccupazioni legate a un recente fastidio:

“Mi sono lasciato alle spalle dei problemi lombari che mi hanno frenato nell’ultimo periodo; aver recuperato la piena forma è un traguardo essenziale. Anche se ultimamente il gol mi è mancato, la mia serenità non è mai venuta meno, poiché la squadra esprimeva un buon calcio e continuava a mietere successi.”

L’ex di turno ha mostrato grande maturità anche nel commentare il tiro dagli undici metri neutralizzato dagli avversari:

“Fallire un penalty fa parte del gioco. I miei ex compagni avevano studiato a fondo le mie abitudini dal dischetto, ma trarrò insegnamento da questa imprecisione per perfezionarmi ulteriormente.”

Uno sguardo al futuro: playoff per i gialloblù e corsa al vertice per la sua squadra

Prima di congedarsi, Adorante ha rivolto un pensiero affettuoso alla sua ex squadra, augurando alla Juve Stabia “le migliori fortune per gli imminenti spareggi promozione”.

Spostando poi il focus sul rush finale che attende il Venezia, ha tracciato chiaramente la rotta da seguire per blindare gli obiettivi stagionali, tenendo d’occhio la concorrenza:

“Il nostro segreto dovrà essere quello di preservare il nostro stile di gioco e l’alta intensità agonistica, limando quelle piccole sbavature emerse quest’oggi. L’approccio deve rimanere all’insegna del basso profilo. Alle nostre spalle premono tre compagini di altissimo livello che meritano il massimo rispetto. Nonostante ciò, il nostro sguardo deve restare fisso unicamente sulle nostre prestazioni, proseguendo lungo il cammino tracciato.”

Venezia – Juve Stabia, Stroppa: “Reazione da grande gruppo al pari subito, messa sui binari giusti”

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Archiviata la trentatreesima tornata della Serie BKT 2025-2026 con un solido trionfo casalingo per 3-1 a discapito della Juve Stabia, la guida tecnica del Venezia, Giovanni Stroppa, ha commentato l’andamento della gara davanti ai cronisti accorsi nell’area media dello stadio Pier Luigi Penzo.

Il condottiero arancioneroverde ha esordito focalizzandosi su un avvio di gara leggermente contratto: “Nella prima frazione del tempo iniziale, forse per via dell’aria particolare che si respirava sugli spalti, abbiamo faticato a esprimerci al meglio. Tuttavia, il giro palla funzionava e, col passare dei minuti, abbiamo ripreso il totale controllo del match. La rete incassata è derivata da un nostro attimo di esitazione, ma il gruppo ha saputo reagire con estrema prontezza, rimediando all’istante”.

Spostando l’attenzione sulla seconda parte di gara, l’allenatore ha elogiato l’assetto tattico e il tasso tecnico sfoderato dai suoi uomini, capaci di trovare una quadra definitiva. “Nella ripresa i ragazzi sono stati impeccabili, portando a compimento il nostro piano tattico senza alcuna sbavatura”.

Interrogato poi sulla possibile ansia da prestazione derivante dai trionfi delle dirette concorrenti alla promozione, l’ex centrocampista ha scacciato ogni dubbio, lodando invece le contromisure adottate per scardinare il muro difensivo eretto dalle Vespe: “Gli esiti degli altri campi non ci hanno minimamente condizionato. La formazione campana faceva grande densità dietro, sbarrando tutte le vie centrali, ma noi siamo stati scaltri a sfruttare le corsie laterali e i movimenti a fari spenti. Un grande plauso ad Hainaut per la dinamica del gol che ha aperto le danze”.

Nonostante i tre punti, il mister ha individuato anche alcuni aspetti da perfezionare, specialmente riguardo la gestione delle ripartenze avversarie: “Ho in mente un paio di circostanze in cui abbiamo concesso vere e proprie praterie alle progressioni di Okoro, cavandocela comunque senza grossi danni. Senza dubbio, nei duelli individuali aerei avremmo potuto e dovuto mostrare maggiore solidità”.

Con il traguardo stagionale che si fa sempre più vicino, la parola d’ordine imposta da Stroppa resta il sacrificio, invitando tutto l’ambiente a ignorare il lieve allungo conquistato sulla terza in graduatoria: “Ci attendono ancora cinque sfide decisive e il nostro atteggiamento non deve mutare di una virgola. Pur avendo guadagnato un piccolo margine su chi ci insegue, la nostra filosofia resta invariata: pedalare in silenzio e puntare al massimo bottino possibile. L’unico imperativo è portare a casa il maggior numero di successi per massimizzare il nostro punteggio finale”.

In chiusura, una breve digressione sull’abbondanza dell’organico, arrivato ormai a pieno regime, e su alcune scelte specifiche del reparto offensivo: “Nel comporre l’undici titolare oggi, avendo l’infermeria vuota, sono stato persino costretto a escludere alcuni elementi mandandoli a sedere in tribuna. Per quanto riguarda Adorante, l’ho rassicurato dicendogli di non avere ansie: sa posizionarsi egregiamente in campo e il resto della rosa è in grado di far brillare il suo enorme potenziale”.

Venezia – Juve Stabia 3-1. Carissoni: “Usciamo a testa alta, consapevoli di potercela giocare con chiunque”

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Il rettangolo verde dello stadio “Pier Luigi Penzo” ha emesso il suo verdetto: la 33ª giornata del campionato di Serie BKT 2025-2026 si chiude con una vittoria per 3-1 dei padroni di casa del Venezia ai danni della Juve Stabia. Un passivo che, tuttavia, non racconta fino in fondo l’intensità e il coraggio messi in campo dalle Vespe, capaci di spaventare i lagunari e di lottare a viso aperto.

Il volto della grinta gialloblù porta la firma di Lorenzo Carissoni, autore della rete del momentaneo 1-1 che aveva riequilibrato le sorti del match e illuso i sostenitori di fede gialloblù. Nel post-partita, il giocatore si è presentato in sala stampa per analizzare il match, rispondendo alle domande dei giornalisti presenti.

Nelle sue parole c’è inevitabilmente il rammarico per l’episodio che ha segnato uno snodo cruciale della gara, a cavallo dell’intervallo, ma anche tanta consapevolezza nei mezzi della squadra:

“Potevamo gestire meglio quella ripartenza – ha esordito Carissoni, tornando sull’azione finale della prima frazione di gioco – l’arbitro ha detto a Mosti che avrebbe fischiato la fine del primo tempo subito dopo il nostro calcio d’angolo. Peccato davvero, ma questo ci insegna che bisogna sempre stare attenti fino all’ultimo secondo e fermarsi solo quando il direttore di gara fischia”.

L’analisi di Carissoni si sposta poi sul momento delicato che sta attraversando l’infermeria gialloblù, elogiando però l’attaccamento alla maglia del gruppo:

“Siamo stati bravi a darci una mano l’un l’altro, nonostante i tanti problemi che stiamo avendo a causa della rosa corta in questo periodo. Speriamo davvero di rientrare tutti a disposizione il prima possibile per il rush finale”.

Nonostante il risultato avverso, dalla trasferta veneta la Juve Stabia porta con sé segnali estremamente incoraggianti dal punto di vista del gioco e dell’atteggiamento. La corsa verso il traguardo dei play off è ancora lunga, e Carissoni fissa già l’obiettivo sui prossimi impegni:

“La Serie B è un campionato imprevedibile, lo sappiamo. Adesso ci aspettano due scontri diretti importantissimi in casa, saranno sicuramente partite aperte. Oggi abbiamo giocato contro una squadra forte, costruita per vertici alti, e abbiamo dimostrato che possiamo toglierci delle soddisfazioni. Torniamo a Castellammare di Stabia consapevoli che possiamo davvero giocarcela contro chiunque: creare 6 o 7 palle gol nitide contro il Venezia in trasferta non è da tutti!”

Una sconfitta che brucia nel punteggio, dunque, ma che non sembra aver scalfito l’animo delle Vespe. La Juve Stabia torna in Campania con zero punti in tasca ma con una rinnovata fiducia nei propri mezzi: le prossime due sfide casalinghe del “Menti” saranno il palcoscenico ideale per trasformare questa buona prestazione in punti pesanti per la classifica.

Venezia – Juve Stabia, Abate: “Niente alibi. Orgoglioso dei ragazzi, affrontato l’avversario a viso aperto”

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Al termine della sfida del “Pier Luigi Penzo”, valida per la 33esima giornata del campionato di Serie BKT 2025-2026 e conclusasi con la vittoria del Venezia per 3-1, il tecnico della Juve Stabia, Ignazio Abate, si è presentato in sala stampa. Nonostante il risultato sfavorevole, l’allenatore delle Vespe ha analizzato la gara con lucidità, elogiando l’atteggiamento dei suoi giocatori di fronte a un avversario di altissimo livello.

L’analisi del match: coraggio e rammarico per gli episodi

“Sono contento della prestazione,” ha esordito mister Abate davanti ai giornalisti presenti. “Abbiamo fatto una buona partita contro una squadra indubbiamente forte. Il Venezia è una formazione che non ti fa giocare, vantano numeri impressionanti per quanto riguarda il possesso palla. Tuttavia, noi abbiamo affrontato l’avversario a viso aperto e con grande coraggio.”

Il tecnico gialloblù non nasconde però un pizzico di amarezza per come sono maturate le reti avversarie: “C’è grande rammarico per aver preso gol ingenuamente a tempo ormai scaduto nel primo tempo. Dispiace anche per l’altra rete subita su palla inattiva, sono dettagli che a questo livello fanno la differenza.”

Emergenza continua, ma zero alibi

Nonostante la sconfitta, lo sguardo di Abate è rivolto in avanti, con grande fiducia nel gruppo: “Oggi porto a casa segnali molto positivi. Vedo negli occhi dei ragazzi la voglia di raggiungere il nuovo obiettivo che ci siamo prefissati.”

La stagione della Juve Stabia continua a essere condizionata dalle assenze, un fattore che il mister sottolinea senza però cercare giustificazioni: “È un peccato non essere mai al completo, i giocatori purtroppo non riescono a mantenere continuità a causa di questi stop. Chi ha giocato oggi, però, ha dato una grandissima disponibilità ad adattarsi in campo. L’atteggiamento è quello giusto: non ci piangiamo addosso e non cerchiamo alibi.”

L’elogio a Okoro: “Lavora con umiltà, deve continuare a crescere”

In chiusura di conferenza, Abate ha voluto dedicare parole di grande stima e incoraggiamento per Okoro, autore di una prova generosa: “È un ragazzo dotato di un grande strapotere fisico. Probabilmente non ha ancora l’esatta conoscenza delle sue enormi potenzialità. Lavora ogni giorno con grande umiltà e oggi meritava il gol. Il suo percorso è tracciato: deve continuare a lavorare a testa bassa e a crescere.”

Venezia – Juve Stabia: 3-1 (39 Giorgini (aut.), 45 Carissoni, 48 Adorante, 74′ Adorante)

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Buon pomeriggio, amiche e amici appassionati di grande calcio, e benvenuti alla diretta testuale di Venezia – Juve Stabia.

Siamo in collegamento dalla suggestiva e inimitabile cornice dello Stadio Pier Luigi Penzo, pronti a raccontarvi le emozioni di una sfida che promette spettacolo e intensità. Il campionato di Serie BKT 2025-2026 entra nella sua fase più calda e decisiva: oggi va in scena la 33ª giornata, un vero e proprio crocevia in questo incandescente finale di stagione.

Da una parte i padroni di casa del Venezia, pronti a sfruttare la spinta del proprio pubblico per conquistare punti pesantissimi in Laguna; dall’altra la Juve Stabia, determinata a fare risultato e a vendere cara la pelle su uno dei campi più affascinanti e difficili del torneo. La posta in palio è altissima e ogni pallone giocato oggi potrebbe rivelarsi determinante per gli obiettivi di classifica di entrambe le formazioni: il Venezia per continuare la corsa verso la promozione diretta mentre la Juve Stabia dopo la conquista (anche se non matematica) della permanenza in categoria alza l’asticella e mira ai play off.

Il fischio d’inizio è fissato per le ore 15:00.

Restate con noi! Vi racconteremo minuto per minuto tutte le azioni salienti, i gol e le emozioni di questo imperdibile match. Mettetevi comodi, Venezia – Juve Stabia sta per cominciare!

IL TABELLINO

VENEZIA (3-5-2): Stankovic; Sverko, Svoboda, Schingtienne; Hainaut, Doumbia (76′ Dagasso), Busio, Perez (87′ Bohinen), Sagrado (87′ Bjarkason); Yeboah (91′ Compagnon), Adorante (76′ Casas)

A disposizione: Plizzari, Korac, Franjc, Haps, Venturi, Lella, Lauberbach

Allenatore: sig. Giovanni Stroppa

JUVE STABIA (3-5-2): Confente; Diakitè, Giorgini (57′ Varnier), Bellich (85′ Dalle Mura); Carissoni, Ricciardi (85′ Mannini), Correia, Mosti, Cacciamani (70′ Dos Santos); Burnete, Okoro (70′ Gabrielloni)

A disposizione: Signorini, Vetrò, Battistella, Ciammaglichella, Kassama, Torrasi.

Allenatore: sig. Ignazio Abate.

Direttore di gara: Sig. Mario Perri della sezione AIA di Roma 1

1° Sig. Alex CAVALLINA della sezione AIA di Parma

2° Sig. Mattia REGATTIERI della sezione AIA di Finale Emilia

IV° uomo Sig. Alberto POLI della sezione AIA di Verona

VAR Sig. Matteo GARIGLIO della sezione AIA di Pinerolo

AVAR Sig. Giacomo CAMPLONE della sezione AIA di Lanciano

Marcatori: 39′ Giorgini (aut.), 45′ Carissoni, 45+3′ Adorante, 74′ Adorante

Angoli: 5 – 4

Ammoniti: 36′ Giorgini, 45+3′ Bellich 70′ Busio 71′ Svoboda 78′ Sagrado

Espulsi: –

Recupero: 1 min p.t. – 4 min s.t.

Note: Terreno in erba naturale. Settore ospite chiuso ed divieto vendita biglietti ai residenti in provincia di Napoli (disposizioni del Ministero dell’Interno). Circa 100 i tifosi della Juve Stabia provenienti dal resto d’Italia che sono riusciti ad acquistare biglietti in tribuna.

PRIMO TEMPO

1′ Juve Stabia pericolosa: Sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Burnete, Bellich colpisce di testa con la palla che termina di poco alta sulla traversa

9′ Azione pericolosa del Venezia con triangolazione stretta tra Doumbia e Buso con la palla che arriva ad Adorante al centro dell’area che ciabatta la conclusione da ottima posizione

11′ Risponde la Juve Stabia con Burnete che amministra un ottimo pallone e serve nel corridoio Okoro che altrettanto bene mette palla a terra e si invola verso la porta trovando però Stankovic ad una parata strepitosa salva risultato

14′ Sagrado si libera di Ricciardi e converge al centro dell’area, calcio sul secondo palo troppo largo e la palla termina sul fondo tra la disperazione del pubblico di casa

17′ Juve Stabia pericolosa: Su una rimessa laterale battuta da Ricciardi, Burnete fa velo per Okoro che ancora una volta se ne va in contropiede ma nel momento migliori si perde in una giocata di fino di troppo e perde il momento buono per calciare con la sua conclusione che finisce docile tra le mani di Stankovic

21′ Contropiede del Venezia con Sagrado che se ne va sulla fascia e mette in mezzo per Adorante che calcia di prima intenzione ma trova Bellich che in scivolata gli nega la gioia del gol.

22′ Punizione di Busio con la palla che arriva a Schingtienne che di testa non inquadra la porta di un soffio

36′ Ammonito Giorgini per fallo su Adorante quasi a centrocampo

39′ Venezia in vantaggio: Hainaut si libera di Cacciamani e se ne va sulla fascia mettendo in mezzo per Adorante, ma arriva prima Giorgini che in scivolata nel tentativo di liberare l’area la mette alle spalle di Confente

43′ Risponde la Juve Stabia con Okoro che fa tutto da solo, entra in area sulla sinistra ma viene disturbato da Sverko e il suo tiro finisce debole tra le braccia di Stankovic

45′ Pareggio della Juve Stabia: Adorante e Busio si contrastano e perdono palla, Burnete prende palla e se ne va sulla fascia la mette in mezzo, velo di Carissoni per Okoro tiro di quest’ultimo respinta del portiere ma sulla palla si avventa Carissoni che ribadisce in rete.

Il direttore di gara assegna 1 minuto di recupero.

48′ Venezia ancora avanti: Lancio lungo di Stankovic per Hainaut che appoggio ad Adorante che a sua volta serve Yeboah che da posizione defilata calcia a rete trovando la respinta di Confente su cui però arriva l’ex Adorante che ribadisce in rete.

Nell’occasione Bellich protesta con il direttore di gara per aver fatto continuare l’azione oltre il recupero e viene ammonito.

Il primo tempo finisce con i lagunari in vantaggio ma con una Juve Stabia che ha dimostrato ancora una volta tutta la propria forza ma anche tutta la propria ingenuità. Sfiorare il vantaggio due volte sprecando due ottime occasioni, passare in svantaggio con un autorete di Giorgini, riuscire a pareggiarla e andare di nuovo sotto su un contropiede da calcio d’angolo a favore la dice tutta sul primo tempo ma sono situazioni che non puoi regalare agli avversari.

SECONDO TEMPO

48′ Venezia pericoloso: Yeboah riceve palla al centro e serve sulla destra Adoranta che da posizione defilata calcia trovando Confente pronto alla deviazione in angolo.

50′ Ancora Venezia: Sagrado entra in area e calcia a rete dalla sinistra trovando la respinta di Confente.

51′ Rigore per il Venezia: Correia nel tentativo di recuperare atterra Sagrado e il direttore di gara concede la massima punizione.

52′ Sul dischetto si presenta Adorante che si lascia ipnotizzare da Confente e si resta sul 2-1

57′ La Juve Stabia sostituisce Giorgini con Varnier

60′ Sverko calcia da fuori area, Confente alza sopra la traversa e manda in angolo

70′ Ammonito Busio per fallo su Okoro. La Juve Stabia sostituisce Cacciamani con Dos Santos e Okoro con Gabrielloni

71′ Ammonito Svoboda per fallo su Burnete

74′ Terza rete del Venezia: Punizione calciata da Busio, indecisione di Confente che prima esce e poi rientra in porta permettendo ad Adorante di testa di realizzare la seconda rete contro la sua ex squadra.

76′ Il Venezia sostituisce Doumbia con Dagasso e Adorante con Casas

78′ Ammonito Sagrado

85′ La Juve Stabia sostituisce Bellich con Dalle Mura e Ricciardi con Mannini

87′ Il Venezia sostituisce Sagrado con Bjarkason e Perez con Bohinen

90′ Cross insidioso dalla destra di Dos Santos che trova Stankovic alla deviazione in angolo.

Il direttore di gara concede 4 minuti di recupero.

91′ Il Venezia sostituisce Yeboah con Compagnon

Finisce con la vittoria del Venezia che mantiene la testa della classifica in solitaria. Alla Juve Stabia resta una buona prestazione condita però dalle solite ingenuità difensive e da un attacco in cui ci manca il bomber dal peso specifico importante. Non era dalla laguna che le Vespe dovevano trovare i punti play off. Ora testa al doppio confronto in casa dove sarà importante non commettere gli errori di oggi per non far svanire il soglio chiamato play off.

Dalla teoria alla pratica clinica: il ruolo della letteratura scientifica e della formazione di aggiornamento

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Il progresso della medicina e delle scienze infermieristiche procede a un ritmo tale che il divario tra la scoperta scientifica e la sua applicazione al letto del paziente rischia costantemente di ampliarsi. Quello che in letteratura viene definito “from bench to bedside” (dal laboratorio al letto del malato) non è un passaggio automatico, ma un processo complesso che richiede mediatori efficaci, tempo per la riflessione e, soprattutto, strumenti formativi capaci di sintetizzare la mole impressionante di nuovi dati prodotti ogni anno. Per il professionista sanitario moderno, la sfida non è più soltanto reperire l’informazione, ma saperla selezionare, validare e integrare all’interno di protocolli operativi che migliorino realmente l’outcome clinico.

L’Evidence-Based Medicine (EBM) e l’Evidence-Based Nursing (EBN) hanno stabilito che ogni decisione assistenziale dovrebbe essere basata sulle migliori prove di efficacia disponibili. Tuttavia, la realtà quotidiana di medici, infermieri e professionisti della riabilitazione è spesso caratterizzata da turnazioni serrate e da un carico burocratico che lascia poco spazio allo studio sistematico delle riviste internazionali. In questo scenario, la formazione continua (ECM) cessa di essere un mero adempimento normativo per trasformarsi nel principale ponte tra la teoria accademica e la sicurezza delle cure. L’aggiornamento professionale diventa quindi il filtro necessario per tradurre le linee guida internazionali in azioni concrete.

L’integrazione di nuove evidenze richiede però un metodo didattico che non sia solo passivo. Non basta leggere un abstract per modificare una pratica consolidata negli anni; occorre comprendere il razionale scientifico che sottende ogni cambiamento. In questo senso, la formazione a distanza (FAD) si è evoluta verso formati che privilegiano l’approfondimento testuale e la rielaborazione critica. Chi opera quotidianamente in reparti critici o in ambulatori territoriali trova un supporto indispensabile in percorsi didattici come questi corsi Fad Ecm proposti da EbookECM che analizzano e riassumono le ultime pubblicazioni di settore; la validità di questi corsi risiede proprio nella capacità di trasformare la densità della letteratura scientifica in indicazioni operative chiare, permettendo al professionista di maturare i crediti obbligatori mentre affina le proprie competenze tecniche attraverso la lettura di testi curati da esperti. Una volta risolto il problema della traduzione pratica dei concetti, l’attenzione si sposta sulla sostenibilità di tale aggiornamento.

Uno degli strumenti più efficaci in questa direzione è rappresentato dall’ebook ECM. La lettura professionale digitale permette una flessibilità che la formazione residenziale non può garantire. Un ebook basato su prove di efficacia può essere consultato durante le pause, nei momenti di aggiornamento dedicati o anche durante l’attività clinica come manuale di riferimento rapido. Questo modello di “formazione on-demand” rispetta i tempi del professionista e favorisce un apprendimento più duraturo, poiché legato alla curiosità intellettuale e alla necessità immediata di risolvere un dubbio diagnostico o assistenziale.

Il ruolo della letteratura scientifica nella formazione è duplice: da un lato garantisce l’eccellenza delle cure, dall’altro tutela il professionista sotto il profilo medico-legale. Operare secondo le ultime evidenze significa infatti aderire alle migliori pratiche riconosciute dalla comunità scientifica, un elemento cardine della responsabilità professionale. Le piattaforme di aggiornamento che utilizzano come base didattica monografie scientifiche e testi d’autore offrono una garanzia di rigore che spesso i brevi tutorial video non riescono a trasmettere, poiché permettono di sviscerare la metodologia della ricerca e i limiti delle diverse evidenze.

Inoltre, l’aggiornamento costante ha un impatto diretto sulla motivazione e sulla prevenzione del burnout. Sentirsi competenti e allineati con le frontiere della propria disciplina aumenta la soddisfazione lavorativa e riduce il senso di inadeguatezza che può derivare dall’affrontare patologie sempre più complesse con strumenti culturali datati. La formazione di qualità agisce come un potenziatore dell’identità professionale, ricordando a ogni operatore della salute che la propria attività è una sintesi perfetta tra l’umanità del prendersi cura e il rigore della scienza.

Sotto il profilo sistemico, il Programma Nazionale ECM sta spingendo sempre più verso una personalizzazione del dossier formativo. Questo significa che ogni medico o infermiere è chiamato a costruire un percorso che sia realmente pertinente alla propria specializzazione. La disponibilità di cataloghi vasti e multidisciplinari permette di non “sprecare” il tempo della formazione in argomenti generici, ma di puntare dritto alle competenze che servono in corsia. Che si tratti di nuove tecniche di ventilazione, di gestione avanzata delle ferite o di aggiornamenti in neuroscienze, la formazione FAD asincrona rappresenta oggi la modalità più democratica ed efficiente per garantire un livello di cure uniforme su tutto il territorio nazionale.

In conclusione, il passaggio dalla teoria alla pratica clinica è un viaggio che ogni professionista della salute compie quotidianamente. Questo cammino è reso più sicuro e agevole dalla disponibilità di letteratura scientifica accessibile e da sistemi di formazione che sanno valorizzare il tempo del discente. Investire in un aggiornamento basato sulla qualità dei contenuti non è solo un obbligo deontologico, ma una scelta strategica per chiunque intenda vivere la propria professione con consapevolezza, competenza e uno sguardo sempre rivolto all’eccellenza del servizio offerto al paziente. La scienza non si ferma, e la formazione è l’unico strumento che abbiamo per correre al suo fianco.

Fincantieri Castellammare, fronte comune per il rilancio: istituzioni e sindacati uniti per lo stabilimento

Un fronte comune, al di là dei colori politici, per blindare e rilanciare il futuro dello storico stabilimento Fincantieri di Castellammare di Stabia. È questo l’esito principale emerso dalla conferenza dei capigruppo tenutasi questa mattina a Palazzo Farnese, che ha visto sedere allo stesso tavolo istituzioni locali, rappresentanti del Parlamento, vertici regionali e sigle sindacali. L’impegno imminente è chiaro e condiviso: chiedere la convocazione di un incontro politico di alto livello con il Ministro della Difesa, Guido Crosetto.

All’appello istituzionale lanciato dal presidente del Consiglio comunale, Roberto Elefante, hanno risposto le segreterie provinciali e la Rsu di Fim, Fiom e Uilm, affiancate da una trasversale rappresentanza parlamentare composta da Annarita Patriarca (Forza Italia), Gaetano Amato (Movimento 5 Stelle) e Francesco Emilio Borrelli (Alleanza Verdi Sinistra). Presenti ai lavori, che testimoniano la centralità della vertenza, anche il sindaco Luigi Vicinanza, il presidente dell’Autorità portuale Eliseo Cuccaro e, collegato da remoto, l’assessore regionale alle Attività produttive e allo Sviluppo economico, Fulvio Bonavitacola.

Durante il serrato confronto sono state delineate le priorità operative per il sito cantieristico. Nel breve e medio periodo, i partecipanti hanno sottolineato l’urgenza di istituire un tavolo tecnico permanente con la Regione Campania e di sollecitare un intervento deciso del Governo centrale. Il supporto dell’esecutivo è infatti ritenuto fondamentale per garantire la continuità nella produzione di navi militari per i prossimi anni e per finanziare la realizzazione di una seconda banchina, infrastruttura considerata vitale per attrarre nuove commesse e rilanciare il sito in tempi rapidi.

Ma lo sguardo delle istituzioni è rivolto soprattutto al lungo termine, verso quel “ribaltamento a mare” del cantiere che rappresenta da anni l’obiettivo strategico per eccellenza. Per accelerare questo processo, l’amministrazione comunale ha lanciato una proposta concreta ai parlamentari del territorio: valutare e promuovere in Parlamento una “norma speciale” ad hoc che consenta di snellire drasticamente le complesse procedure burocratiche necessarie per l’apertura dei cantieri.

A sintetizzare lo spirito della giornata e la roadmap per i prossimi mesi è stato il primo cittadino, Luigi Vicinanza: “Oggi registriamo un segnale di attenzione importante su Fincantieri. Stiamo avviando un percorso lungo e faticoso. Castellammare è strategica nella produzione di navi militari e nella sua drammaticità lo scenario geopolitico la sta favorendo”, ha spiegato il sindaco. “Ma è necessario un intervento del governo. In prospettiva bisogna agire oggi per il futuro, con una norma dedicata a Castellammare che semplifichi le procedure per garantire gli investimenti”.

Un legame, quello tra la città e la sua fabbrica più illustre, che Vicinanza ha voluto ribadire con forza in chiusura: “Fincantieri è Castellammare e Castellammare è Fincantieri, proseguiremo sulla strada tracciata”.

Venezia – Juve Stabia: Gara divisa tra sogni di gloria e ambizioni Playoff. La presentazione del match

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La sfida tra il Venezia e la Juve Stabia rappresenta uno snodo cruciale in questo epilogo del torneo cadetto, con entrambe le formazioni a caccia di obiettivi determinanti. La squadra veneta guarda tutti dall’alto a quota 68 punti, difendendo un margine di tre lunghezze sulle dirette inseguitrici Monza e Frosinone. Sul fronte opposto, i ragazzi guidati da Ignazio Abate hanno già ipotecato la permanenza in categoria e ora puntano dritti a blindare l’accesso alla post-season. Le “Vespe” occupano attualmente il settimo gradino della classifica con 45 punti, tenendo a bada il Cesena (ottavo a 43) e conservando un rassicurante cuscinetto di sei punti sul duo composto da Avellino e Carrarese, che al nono posto rappresentano la linea di demarcazione per l’esclusione dai playoff.

La Chiave Tattica

L’assetto in campo vedrà due schieramenti a specchio, basati sul collaudato 3-5-2. Di conseguenza, le sorti dell’incontro si decideranno presumibilmente nell’uno contro uno e nella reattività sulle seconde palle; chi riuscirà a imporsi a livello agonistico e a vincere il maggior numero di duelli individuali avrà ottime chance di portare a casa l’intera posta.

Le Scelte degli Allenatori

Sul fronte arancioneroverde, mister Giovanni Stroppa non ama stravolgere l’undici inziale tra una partita e un’altra per cui dovrebbe affidarsi alle sue certezze assolute:

Davanti al portiere Stankovic, il muro a tre sarà innalzato da Sverko, Svoboda e Schingtienne. A centrocampo le geometrie saranno dettate dal talento di Busio, supportato dall’energia delle mezzali Doumbia e Kike Perez. Sulle corsie esterne agiranno Hainaut a destra e Haps a sinistra. Quest’ultimo è pienamente recuperato nonostante gli impegni con il Suriname e gli acciacchi patiti contro il Monza: l’allenatore ha infatti confermato di non avere indisponibili. In attacco spazio alla coppia offensiva formata dall’ex della gara Adorante e da Yeboah, che ha smaltito in extremis i recenti dubbi fisici.

Per quanto riguarda la formazione gialloblù, si registrano rientri e qualche defezione gestita con attenzione:

Il ritorno in campo di Giorgini dopo il turno di squalifica ricompone la retroguardia titolare a protezione dell’estremo difensore Confente, completata da Bellich e dal ristabilito Varnier. Sulle fasce spingeranno regolarmente Cacciamani e Carissoni. Al centro, a causa di un’infiammazione al piede che costringe Leone ai box, la cabina di regia potrebbe essere affidata a Torrasi, ben scortato dal dinamismo di Correia e Mosti. Il tandem avanzato sarà composto dall’esperto Gabrielloni e dal giovane Okoro, reduce dall’ottima rete segnata allo Spezia e fresco dei pubblici elogi da parte di mister Abate per l’eccellente maturazione tecnica.

Il direttore di gara

A dirigere la gara sarà il sig. Mario Perri della sezione AIA di Roma 1. Di lui a Castellammare di Stabia si ricordano un precedente dolcissimo: Benevento – Juve Stabia (0-0) che ad Aprile del 2024 sancì la vittoria matematica del campionato da parte della Juve Stabia targata Guido Pagliuca.

Il sig. Perri sarà coadiuvato dal sig. Alex Cavallina della sezione AIA di Parma e dal sig. Mattia Regattieri della sezione AIA di Finale Emilia, il IV° ufficiale sarà il sig. Alberto Poli della sezione AIA di Verona, al VAR ci sarà il sig. Matteo Gariglio della sezione AIA di Pinerolo, all’AVAR ci sarà il sig. Giacomo Camplone della sezione AIA di Lanciano.

Le probabili formazioni di Venezia – Juve Stabia

VENEZIA (3-5-2): Stankovic; Sverko, Svoboda, Schingtienne; Hainaut, Doumbia, Busio, Perez, Haps; Yeboah, Adorante.

Allenatore: sig. Giovanni Stroppa

JUVE STABIA (3-5-2): Confente; Giorgini, Varnier, Bellich; Carissoni, Correia, Torrasi, Mosti, Cacciamani; Gabrielloni, Okoro.

Allenatore: sig. Ignazio Abate.

Venezia, Stroppa: “Abbiamo l’infermeria vuota. Testa solo alla Juve Stabia, conta un match alla volta”

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Archiviata la sosta per le nazionali, il Venezia è pronto a rituffarsi nel campionato di Serie B. I lagunari torneranno in campo al Penzo lunedì 6 aprile alle 15:00 per sfidare la Juve Stabia. Alla vigilia del match, il tecnico Giovanni Stroppa ha fatto il punto della situazione, analizzando la condizione psicofisica dei suoi ragazzi.

Queste sono state le sue parole:

“Arrivati a questo snodo cruciale dell’annata, diventa fondamentale difendere quanto costruito sinora. Il nostro scopo primario è conquistare il massimo dei successi possibili da qui al termine del torneo. Abbiamo approfittato di questo stop di quindici giorni per ricaricare le batterie, sia a livello atletico che psicologico, alzando al contempo il livello e l’intensità delle nostre sedute quotidiane.

Chi è rientrato dalle convocazioni con la propria nazionale ha portato con sé un grandissimo entusiasmo. Mi auguro che questo slancio vitale si unisca all’ottimo clima che già si respira nel nostro gruppo, alimentandolo ulteriormente.

Affrontare la capolista darà alle ‘Vespe’ una spinta emotiva enorme. Parliamo di una formazione che condivide la nostra stessa filosofia calcistica, tatticamente molto preparata e ben disposta sul rettangolo verde. Esprimono un gioco davvero estetico ed efficace e stanno disputando una stagione di altissimo livello: per questo motivo, faccio i miei più sinceri complimenti a mister Abate per l’ottimo lavoro svolto.

Ripensando al match del girone d’andata, all’epoca dovevamo ancora assimilare del tutto i nostri principi di gioco. L’evoluzione e il salto di qualità successivi derivano proprio dagli sbagli fatti allora, dai quali siamo stati in grado di imparare lezioni preziose. Attualmente il gruppo viaggia su statistiche eccellenti, offrendo prove di grande spessore. Sono pienamente orgoglioso di ogni singolo elemento della rosa.

L’abbondanza mi crea piacevoli grattacapi per stilare l’undici titolare: fortunatamente l’infermeria è vuota e la condizione generale è ottima per tutti. Spero di conservare questa ‘complicazione’ fino all’ultima giornata. A livello psicologico la squadra è centrata; avere pedine di questo calibro mi permette di prendere decisioni con assoluta tranquillità, un aspetto che trascende il semplice esito del campo. Osservare la loro dedizione durante gli allenamenti è per me motivo di immenso appagamento.

Il nostro focus rimane sempre fissato su un singolo incontro per volta: ora i nostri pensieri sono rivolti esclusivamente all’ostacolo Juve Stabia. Questo è stato il nostro approccio fin dal primo giorno e non lo cambieremo certo adesso. Tireremo le somme solamente a bocce ferme, quando tutto sarà finito.”

Juve Stabia, Ignazio Abate: “A Venezia con la mente sgombra. Ora sono ancora più esigente con i ragazzi.”

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Mister Ignazio Abate ha incontrato i giornalisti all’interno della sala conferenze del Romeo Menti per la consueta “chiacchierata” pre partita. Conclusa la parentesi dedicata agli impegni delle selezioni nazionali, per i gialloblù si prospetta un ostacolo decisamente arduo: la trasferta in laguna per sfidare la prima della classe, il Venezia.

Il punto sull’infermeria e sulla condizione fisica

Il mister ha prima di tutto aggiornato i presenti sullo stato di forma del gruppo: “Questo stop agonistico ci è servito per ricaricare le batterie in previsione dei prossimi sei impegni calcistici. Sfortunatamente, non avremo a disposizione Pierobon a causa di un trauma distorsivo alla caviglia, e stiamo valutando Leone, alle prese con un fastidio infiammatorio al piede. Assente certo contro gli arancioneroverdi sarà anche Zeroli, che contiamo di recuperare in vista della sfida contro il Cesena”.

L’importanza della fase finale del torneo

Abate si è poi soffermato sul peso cruciale di questa fase del campionato: “Affrontiamo incroci determinanti. Arrivati a questo punto, ogni compagine gioca col coltello tra i denti, che sia per la vetta o per mantenere la categoria. La nostra concentrazione deve restare focalizzata su noi stessi. Sappiamo bene quanti sacrifici ci è costata l’attuale posizione in graduatoria e lotteremo con le unghie e con i denti per difenderla. Sarei sbalordito se i miei ragazzi abbassassero la guardia proprio ora; per questo pretendo il massimo impegno”.

Gli elogi alla capolista

Parole al miele per gli imminenti rivali: “Nella serie cadetta è raro incrociare corazzate del calibro del Venezia. Godono di un’identità tattica spiccata, merito del loro tecnico, e dispongono di una rosa che meriterebbe la massima serie. Esprimono anche un calcio estremamente piacevole per trame e idee. Noi scenderemo in campo al Penzo per fare la nostra gara, puntando su ordine tattico e incisività negli ultimi metri. Sarà un banco di prova ideale per confrontarci con i migliori e tentare di strappare un risultato positivo”.

I giovani e la Nazionale azzurra

Riguardo ai talenti in erba prestati alle Nazionali, l’allenatore ha commentato: “Gioisco per le loro convocazioni, ma guai a perdere la testa. La vera forza di un calciatore si misura con la costanza delle prestazioni, soprattutto considerando quanto sia rapida la parabola sportiva di un atleta”.

Inevitabile una battuta sulla scioccante estromissione dell’Italia dai Mondiali, consumatasi ai rigori contro la Bosnia: “Se me lo avessero predetto in passato, ci avrei sorriso su. Oggi, purtroppo, è l’amara realtà di cui prendere atto. Provo grande dispiacere e spero che questo tonfo porti a un profondo esame di coscienza ai vertici. Ho un pensiero particolare per i miei ex compagni Buffon e Gattuso, sui quali ricadono, a mio avviso, colpe marginali. Il calcio italiano deve assolutamente ripartire dalla valorizzazione dei settori giovanili”.

L’approccio tattico e la mentalità societaria

Tornando al match di Venezia, il tecnico conferma la solidità mentale del suo gruppo: “Sulle ripartenze veloci Adorante è un’arma letale, ma è tutto il collettivo a dover decifrare le varie fasi del match. Siamo perfettamente consapevoli della forza avversaria, eppure credo ciecamente nei miei calciatori. Scenderemo in campo con la mente sgombra e tranquilla”.

Sulla filosofia della Juve Stabia ha precisato: “Ogni club possiede un proprio DNA e occorre calarsi perfettamente nella propria dimensione. Da qui in avanti, in ogni scontro scenderemo in campo unicamente per fare bottino pieno”.

Il match d’andata e i progressi di Okoro

Sulla partita di inizio stagione contro il Venezia, Abate taglia corto: “Quel risultato oggi non fa testo. Eravamo agli albori del nostro progetto tecnico, quindi non può rappresentare un metro di paragone. I lagunari sono una formazione a tutto tondo, abile ad adattarsi a qualsiasi scenario. Attendiamo il posticipo del lunedì carichi di fiducia, ragionando poi sempre un gradino alla volta”.

Infine, un plauso personale a Okoro: “Mi riempie di gioia vederlo così. Rappresenta un vanto sia per la società che per l’intera città di Castellammare. Si è presentato in punta di piedi e si sta spendendo senza riserve. Dobbiamo essere bravi ad aspettare i suoi graduali miglioramenti, ma l’inserimento procede a gonfie vele e il suo rendimento mi soddisfa in pieno. Il segreto, per lui come per il resto del gruppo, è perseverare sulla strada del duro lavoro senza mai peccare di presunzione”.

Juve Stabia, riecco il “Ministro della Difesa”: Giorgini torna al centro della difesa per la sfida al Venezia

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Una notizia importante attraversa i corridoi del “Romeo Menti” e arriva dritta al quartier generale di Ignazio Abate, portando con sé una ventata di ottimismo. In vista del delicato posticipo di lunedì contro il Venezia, la Juve Stabia recupera uno dei pezzi pregiati del proprio scacchiere tattico: Andrea Giorgini.

Il difensore centrale, ormai pilastro insostituibile della retroguardia gialloblù, ha finalmente scontato il turno di squalifica che lo ha costretto a soffrire dalla tribuna durante l’ultima sfida contro lo Spezia. Un’assenza pesante, non solo in termini di puro tonnellaggio fisico, ma soprattutto per la mancanza di quella leadership silenziosa e autorevole che gli è valsa, tra l’amore dei tifosi, il pesante soprannome di “Ministro della Difesa”. Va comunque riconosciuto il merito alle Vespe, capaci di condurre con ordine e grinta una gara non semplice contro gli uomini di Roberto Donadoni.

Per mister Ignazio Abate, tuttavia, il rientro di Giorgini non rappresenta una semplice rotazione degli effettivi, ma un cambio di marcia vitale. Il difensore è considerato l’uomo chiave per affrontare la complessa trasferta al “Penzo”, e i motivi sono tanto tattici quanto psicologici.

Perché Giorgini è fondamentale contro il Venezia

Il ritorno in campo del numero uno della difesa stabiese garantisce ad Abate diverse soluzioni tecniche che erano mancate nell’ultimo turno: Nel sistema della difesa a tre, Giorgini è l’ago della bilancia. Possiede una rara intelligenza tattica che gli permette di leggere in anticipo le linee di passaggio avversarie, spezzando sul nascere le trame offensive. Contro un attacco strutturato e fisico come quello lagunare, i centimetri del centrale saranno di vitale importanza per blindare l’area di rigore. In particolare, ci sarà da arginare un certo Andrea Adorante, il classico attaccante in grado di creare grattacapi e che rappresenta il “rebus” principale da risolvere per la retroguardia. Oltre all’impeccabile fase d’interdizione, Giorgini è a tutti gli effetti il primo costruttore di gioco della squadra. È il “piede buono” del reparto arretrato, l’uomo a cui i compagni affidano i palloni più sporchi per avviare l’azione con lucidità e pulizia tecnica.

Verso la Laguna: alzare il baricentro per fare punti

La Juve Stabia arriva in Laguna con una gran voglia di fare punti e di confermare quanto di buono mostrato finora in questa stagione. Tuttavia, affrontare il Venezia tra le mura amiche richiede una tenuta mentale e una concentrazione massimale, doti che il reparto difensivo gialloblù aveva parzialmente smarrito nei momenti di maggiore pressione durante l’ultima uscita.

Il ritorno del proprio leader permetterà alla squadra di osare di più. Con la consapevolezza di avere alle spalle un “lucchetto” affidabile come Giorgini, la formazione di Abate potrà permettersi di alzare il baricentro con maggiore sicurezza, tenendo il Venezia lontano dalla propria area e provando a imporre il proprio gioco.

Abate lo sa benissimo: per uscire indenni dal “Penzo” e strappare un risultato positivo, servirà la partita perfetta. Ma con il suo “Ministro” di nuovo al centro del campo, la missione lagunare appare decisamente meno impossibile.

Venezia – Juve Stabia: Non sarà una gita in laguna ma una battaglia. Lunedì le Vespe a caccia dell’impresa

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La Juve Stabia si prepara per quella che, per i tifosi gialloblù, non sarà una semplice gita fuori porta in Laguna. Nella suggestiva e bellissima cornice di Venezia, le Vespe guidate da mister Ignazio Abate scenderanno in campo nel giorno di Pasquetta per affrontare la corazzata di Giovanni Stroppa. Una partita che definire “non facile” è un eufemismo: per le Vespe sarà una vera e propria montagna da scalare.

L’ombra del grande ex e il peso della maglia

Il Venezia, costruito con la dichiarata ambizione di vincere il campionato, si affiderà in attacco a un grande ex della partita: Andrea Adorante. Un calciatore che a Castellammare di Stabia non ha certo bisogno di presentazioni e che oggi, da nuovo bomber arancioneroverde, ha ereditato una maglia pesantissima. È la stessa casacca che, in un passato non troppo remoto, è stata indossata da campioni assoluti del calibro di Stefan Schwoch, Pippo Maniero e Christian Vieri, giusto per fare qualche nome illustre.

La storia del club lagunare, del resto, è intrisa di fascino e talento puro. Impossibile parlare del Venezia senza che la mente voli ad Alvaro Recoba: sotto la sapiente guida di Walter Novellino, il “Chino” espresse al “Penzo” il miglior calcio della sua carriera. Un fuoriclasse devastante, lontano parente di quel giocatore sicuramente forte, ma troppo spesso discontinuo, ammirato al “Meazza” con la maglia dell’Inter.

Il muro Stankovic e l’arsenale a disposizione di Stroppa

A proposito di Inter e di intrecci storici, a difendere i pali della formazione veneta ci sarà Filip Stankovic. Il figlio d’arte (papà Dejan ha scritto pagine indelebili in nerazzurro) è uno dei prodotti più interessanti dell’intero torneo cadetto. Proprio lui, al “Romeo Menti” nella gara di andata, si prese con merito la palma del migliore in campo, blindando la porta con interventi prodigiosi. Il giovane numero uno difende oggi una rete che un tempo fu di Massimo Taibi, altro estremo difensore che ha dato moltissimo al calcio italiano.

La rosa del Venezia di oggi è un concentrato di talento, fisicità ed esperienza. Oltre alle geometrie e all’estro dello statunitense Gianluca Busio, mister Stroppa può contare su giocatori di categoria superiore. A centrocampo brilla l’esperienza di Alfred Duncan, mentre in avanti, ad affiancare Adorante, ci potrebbe essere l’imprevedibile John Yeboah che rimane al momento in forte dubbio per noie fisiche, così come Haps sulla fascia sinistra, privando forse i lagunari di frecce importanti al proprio arco.

L’eterno duello con Stroppa in una cornice da sogno

In panchina siede una vecchia conoscenza del calcio castellammarese: Giovanni Stroppa. Il mister non ha mai giocato né allenato al Menti, ma ormai da anni si rinnovano i suoi incroci sportivi contro la Juve Stabia. È una lunga scia di sfide e duelli che parte dai tempi del Foggia, prosegue con il Crotone e passa per la più recente battaglia di quando sedeva sulla panchina della Cremonese. A Venezia, Stroppa ha ereditato una panchina prestigiosa, che oltre al già citato Novellino, ha visto alternarsi maestri del calibro di Luciano Spalletti e Cesare Prandelli.

Si affronta un club storico, insomma, che gioca le sue partite interne in uno stadio bellissimo e unico, lambito dalle acque della laguna. Sulla carta il copione recita “Venezia”, con i padroni di casa nettamente favoriti. Ma la Juve Stabia arriverà a questo appuntamento con una grande forza: la consapevolezza di non avere assolutamente niente da perdere. Le Vespe proveranno a gettare il cuore oltre l’ostacolo per regalarsi, e regalare ai propri tifosi, una nuova indimenticabile impresa. L’ennesima della loro fiera storia.

La Juve Stabia scende in campo per il sociale: In visita ai piccoli pazienti dell’Ospedale San Leonardo

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Il calcio non è solo agonismo, classifiche e novanta minuti vissuti sul rettangolo verde. È anche, e soprattutto, un veicolo straordinario di valori umani, di aggregazione e di speranza. Lo ha dimostrato ancora una volta la Juve Stabia, che nella mattinata di venerdì 3 aprile, ha deciso di giocare una delle partite più importanti della stagione: quella della solidarietà.

Una delegazione ufficiale del club gialloblù ha infatti fatto visita al reparto di Pediatria dell’Ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia, portando un’ondata di gioia, affetto e regali in vista delle imminenti festività pasquali.

La Delegazione Gialloblù: Un Ponte tra Sport e Comunità

A rappresentare i colori e il cuore della società stabiese è intervenuta una delegazione d’eccezione, guidata dal direttore Ferdinando Elefante. Insieme a lui, in rappresentanza dell’intero gruppo squadra, erano presenti quattro calciatori della rosa: Alessandro Gabrielloni, Alessandro Signorini, Thomas Battistella e Matheus Luz Priveato Dos Santos.

La presenza dei giocatori ha trasformato una normale mattinata di degenza in un evento indimenticabile per i bambini. Lontani dalla tensione agonistica del campionato, i ragazzi della Juve Stabia si sono messi a completa disposizione dei più piccoli, dimostrando una profonda sensibilità e confermando il forte legame che unisce il club al territorio e alla sua comunità.

L’Accoglienza al San Leonardo

L’arrivo dei beniamini gialloblù è stato accolto con grande entusiasmo non solo dai pazienti, ma anche dall’intero personale medico e sanitario. A fare gli onori di casa è stata la Dottoressa Antonietta Giannatasio, stimato primario del reparto di Pediatria, affiancata da tutto lo staff della direzione sanitaria del nosocomio stabiese.

L’incontro ha evidenziato la fondamentale sinergia tra le eccellenze del territorio: da una parte l’Ospedale San Leonardo, presidio vitale per la salute cittadina, e dall’altra la Juve Stabia, simbolo sportivo e identitario di Castellammare. La Dottoressa Giannatasio e i suoi collaboratori hanno ringraziato sentitamente la società per aver regalato un momento di inaspettata spensieratezza in un reparto dove il sorriso rappresenta, molto spesso, la prima forma di cura.

Sorrisi, Abbracci e Uova di Cioccolato

Il momento clou della mattinata si è vissuto nelle corsie e nelle stanze del reparto. I quattro calciatori, armati dei tradizionali doni pasquali, hanno consegnato di persona uova di cioccolato ai piccoli pazienti ricoverati.

La reazione dei bambini è stata la vittoria più bella: occhi sgranati, sorrisi sinceri e un’emozione palpabile nell’incontrare da vicino i calciatori. Gabrielloni, Signorini, Battistella e Priveato Dos Santos si sono intrattenuti con i piccoli e con le loro famiglie, scattando fotografie, firmando autografi e scambiando qualche battuta per alleggerire il peso del ricovero.

Un piccolo gesto, come donare un uovo di cioccolato e scambiare un sorriso, ha il potere di trasformare l’atmosfera di un reparto ospedaliero, portando la magia della Pasqua anche a chi sta affrontando un momento di difficoltà.

Il Calcio che Fa Bene

Iniziative come questa ricordano il ruolo sociale cruciale che le società calcistiche rivestono all’interno del proprio tessuto cittadino. La Juve Stabia, attraverso la visita odierna, ha ribadito la propria attenzione verso le fasce più fragili, augurando in modo concreto e tangibile una serena e felice Pasqua a chi ne ha più bisogno.

I ragazzi torneranno a lottare per impegni sul campo, come per il difficile incontro con il Venezia, ma il ricordo dei sorrisi ricevuti al San Leonardo sarà sicuramente il trofeo più prezioso da custodire in bacheca.

Vesevus Hub, prova di forza e cuore: la Vittorio Alfieri si arrende in quattro set

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Prestazione solida e convincente per la Vesevus Hub Volley, che conquista una preziosa vittoria in trasferta imponendosi per 3-1 sul campo della Vittorio Alfieri Volley, al termine di una gara combattuta ma ben gestita dagli ospiti.

La squadra della Vesevus parte subito con il piede giusto, mostrando concentrazione e qualità in ogni fondamentale. Il primo set si chiude sul 25-19 per la Vesevus, capaci di mantenere sempre il controllo del gioco grazie a una buona organizzazione difensiva e attacchi efficaci.

Molto più equilibrato il secondo parziale, vero snodo del match. La Vittorio Alfieri prova a reagire, ma la Vesevus dimostra maggiore lucidità nei momenti decisivi, portando a casa il set ai vantaggi con il punteggio di 28-26.

Nel terzo set arriva la reazione dei padroni di casa: la Vittorio Alfieri alza il ritmo, sfrutta qualche calo degli avversari e riesce ad accorciare le distanze vincendo 25-20, riaprendo così la partita.

Ma nel quarto set la Vesevus HUB Volley, torna a spingere con determinazione, imponendo il proprio gioco sin dalle prime battute. Il finale è senza storia: la Vesevus chiude il set con un netto 25-16, portando a casa l’intera posta in palio.

Una vittoria importante per la Vesevus Hub Volley, che dimostra carattere e continuità a 3 giornate dalla fine, i ragazzi sono concentrati per affrontare con determinazione i Play off.

Gennaro Monaco: “Al Menti eravamo gladiatori. Questa Juve Stabia è da Serie A”

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Gennaro Monaco, uno dei difensori più amati nella storia della Juve Stabia, è intervenuto a Juve Stabia Talk Show per condividere i suoi ricordi indelebili legati a Castellammare e per dare la sua benedizione alla squadra attuale, che vede proiettata verso traguardi ambiziosi.

Gli anni d’oro e il legame con Roberto Fiore

Monaco ha descritto i suoi due anni in gialloblù come “bellissimi”, vissuti fianco a fianco con un altro “guerriero” e icona del club, Roberto Amodio. Un pilastro fondamentale di quell’epoca fu il presidente Roberto Fiore, che Monaco definisce “un emblema” e una figura quasi paterna (o “un nonno”, vista l’età) che lo volle fortemente a Castellammare dopo l’esperienza a Ischia.

L’ex difensore ha ricordato con nostalgia l’atmosfera del Menti, definendolo una “bolgia” e paragonando l’esperienza di gioco a quella degli stadi inglesi. Secondo Monaco, la pressione e il calore degli 8-10.000 tifosi stabiesi facevano sentire i calciatori come “gladiatori nell’arena”, investiti della responsabilità di onorare la maglia.

Aneddoti di un calcio d’altri tempi

Durante l’intervista sono emersi diversi episodi che testimoniano il carattere “verace” di Monaco:

  • La “battaglia” in campo: Monaco ha ricordato un episodio contro l’Acireale in cui, nonostante una ferita alla testa che richiese 15 punti di sutura, continuò a lottare finché fu in campo, esortando i compagni a non mollare.
  • Il duello con Miccoli: Ha rievocato la sfida contro un giovanissimo Fabrizio Miccoli (all’epoca diciottenne nel Casarano), sottolineando come la forza mentale e il carisma gli permettessero di vincere i duelli anche contro talenti destinati alla Serie A.
  • I premi di Fiore: Un simpatico aneddoto ha riguardato le trattative per i premi partita. Monaco ha raccontato di come usasse la scusa del “latte e dei pannolini per i bambini” per convincere il presidente Fiore a raddoppiare i bonus in caso di vittorie importanti contro Ternana o Palermo.

L’elogio alla Juve Stabia di Abate e Lovisa

Passando al presente, Monaco si è detto entusiasta della squadra attuale, definendo il gioco espresso dai ragazzi di Abate come un vero “spettacolo”. Ha espresso parole di profonda stima per il direttore sportivo Matteo Lovisa, definendolo un “top player” capace di non sbagliare un colpo nella scelta di calciatori e allenatori.

Monaco vede nel capitano Bellich il suo erede spirituale, definendolo un leader carismatico che gli somiglia molto per temperamento. Riguardo a mister Ignazio Abate, lo ha descritto come un “predestinato” capace di dare un’identità forte e propositiva alla squadra.

Il sogno Serie A

In chiusura, Monaco ha lanciato un messaggio di grande ottimismo per il finale di stagione. Con la salvezza ormai archiviata, ha esortato la squadra a giocare il “mini torneo” dei play-off con cuore e anima. Secondo l’ex difensore, la Juve Stabia può essere la “mina vagante” della competizione: “Se ci sono andati il Chievo o il Carpi, ci può andare anche la Juve Stabia in Serie A”. Monaco ha concluso promettendo di tornare al Menti per sostenere la squadra durante le fasi finali dei play-off.

Malaguti (LaNuovaVenezia): “In laguna c’è un calcio scintillante. Ma occhio alla Juve Stabia di Abate”

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Nell’ultima puntata di Juve Stabia Live Talk Show, Giuseppe Malaguti ha offerto una panoramica dettagliata sulla capolista Venezia, definendo la squadra di Stroppa come una realtà capace di esprimere, probabilmente, il miglior calcio mai visto in laguna.

Il “Miracolo” di Stroppa e la forza del gruppo

Secondo Malaguti, la marcia del Venezia non era affatto scontata, nonostante la qualità della rosa. Il giornalista ha lodato il lavoro di Giovanni Stroppa, capace di trovare subito la chimica giusta con il club e i giocatori dopo una retrocessione, trasformando il Venezia in una squadra che gioca un calcio “scintillante e brillante”. Malaguti ha sottolineato come il Venezia crei tantissimo, risultando divertente da vedere anche per i neutrali.

L’analisi della sfida: Juve Stabia a mente sgombra

In vista del match del “Penzo”, Malaguti ha avvertito che la Juve Stabia sarà un avversario pericolosissimo proprio perché ha già raggiunto l’obiettivo salvezza e giocherà con la mente libera. Ha espresso grande stima per il lavoro di Ignazio Abate, sottolineando come non sia stato facile per lui raccogliere l’eredità di Pagliuca e dare continuità ai risultati nonostante i continui cambi di rosa. Tra i calciatori delle Vespe, Malaguti ha dichiarato di apprezzare moltissimo il giovane Cacciamani, definendolo un profilo di cui si parlerà presto anche in ottica Serie A.

Il fattore Adorante e le individualità

Un passaggio centrale è stato dedicato all’ex della gara, Andrea Adorante. Malaguti ha spiegato che, dopo un inizio caratterizzato da qualche mugugno in tribuna, l’attaccante si è inserito alla grande, realizzando 13 gol e dimostrandosi un giocatore altruista che si spende molto per la squadra. Per quanto riguarda la formazione del Venezia, il giornalista ha citato elementi di categoria superiore come Yeboah e la mediana composta da Busio, Kike Perez e Doumbia, definita come “la migliore della Serie B”.

La corsa alla Serie A: Frosinone l’avversario più ostico

Nonostante il vantaggio in classifica, Malaguti invita a non abbassare la guardia. Nella lotta per la promozione diretta, pur riconoscendo la forza della “corazzata” Monza, il giornalista si è detto più impressionato dal Frosinone di Alvini, definendolo l’avversario più brillante e temibile per il Venezia.

L’atmosfera magica del “Penzo”

In chiusura, Malaguti ha descritto l’entusiasmo travolgente che si respira a Venezia, con un cambio generazionale allo stadio e un afflusso costante di famiglie e giovani. Ha definito l’atmosfera dello stadio veneziano come “unica e magica”, un fattore che sta spingendo la squadra verso quello che potrebbe essere un traguardo storico.

sisma avvertito tra Napoli e Pozzuoli

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I Comuni più vicini all’epicentro della scossa, avvenuta alle ore 9.59 e a una profondità di 3 km, sono Pozzuoli, Quarto e Bacoli

Una scossa di magnitudo 2.1 è stata registrata oggi, venerdì 3 aprile, dall’Ingv nella zona dei Campi Flegrei. I Comuni più vicini all’epicentro della scossa, avvenuta alle ore 9.59 e a una profondità di 3 km, sono Pozzuoli, Quarto e Bacoli.

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Fonte AdnKronos