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Trecase, presidi delle forze dell’ordine in tutta la città

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Il Sindaco: “Troppi i furbetti del coronavirus”

Trecase, c’è ancora chi non ha capito che per debellare il virus ed evitare ulteriori contagi, è necessario uscire il meno possibile, unito a tutta una serie di altre strategie anti contagio. Ed su queste basi che il Sindaco di Trecase, Raffaele De Luca, ha deciso di intensificare i presidi delle forze dell’ordine, su tutto il territorio cittadino.   Così,  ”Da oggi e fino alla fine dell’emergenza – si legge in una nota diramata dal’ufficio stampa del sindaco – grazie alla collaborazione assicurata dall’Arma, saranno istituiti posti di blocco e pattuglie ‘miste’ che vedranno impegnati i carabinieri della stazione di Trecase, coordinati sul campo dal maresciallo maggiore Antonino Tiano, e gli agenti della polizia locale, guidati dal capitano Gennaro Balzano”.

Ai caschi bianchi, come si apprende dall’ente, sarà garantita la possibilità del lavoro straordinario, in modo da effettuare le verifiche anche durante le fasce orarie in cui il comando resterà chiuso.
”Non posso fare altrimenti – afferma il sindaco De Luca – troppe persone non rispettano i divieti, esponendo se stessi e gli altri al pericolo di contagio. Ricordo che i cittadini devono rimanere in casa. Sono consentiti esclusivamente gli spostamenti individuali per esigenze di lavoro, salute o approvvigionamento. I motivi vanno illustrati nel modello di autocertificazione che le forze dell’ordine acquisiranno. La violazione, per l’esposizione al rischio di contagio del trasgressore, comporta la segnalazione all’Asl e l’isolamento domiciliare per 14 giorni con divieto assoluto di spostamenti e di contatti sociali”.

Gazzetta – Gattuso come un leone in gabbia: vuole tornare ad allenare

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Gazzetta – Gattuso come un leone in gabbia: vuole tornare ad allenare

L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport scrive su Rino Gattuso:

“E’ un leone in gabbia, chiuso tra le quattro mura di casa, in attesa che tutto finisca e che si ritorni alla normalità. Che per lui è rappresentata dal centro sportivo di Castel Volturno, dal lavoro sul campo, dal suo ufficio, dove studia i prossimi avversari e si relaziona col suo staff. Napoli, ormai, è al centro dei suoi pensieri e, perché no?, al centro del suo progetto futuro. In poco più di tre mesi è riuscito a imporsi nei sentimenti della gente e nella considerazione del club. Il rapporto con la proprietà è idilliaco, Aurelio De Laurentiis è soddisfatto per la svolta che c’è stata con il suo avvento. Ed è da lui che vuole ripartire per ritornare nuovamente al tavolo delle grandi d’Europa se non dovesse riuscirci quest’anno. La Champions League è l’obbiettivo unico”.

Morto don Alessandro Brignone: Caggiano finisce in quarantena

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Morto don Alessandro Brignone: Caggiano finisce in quarantena

Nuova vittima in Campania per Coronavirus: si tratta del parroco di Caggiano (Salerno), don Alessandro Brignone, di 45 anni. Il cuore del parroco ha cessato di battere questa mattina intorno alle ore 6 nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Polla (Salerno) dove era ricoverato da martedì sera. Il sacerdote, originario di Salerno, si era infettato partecipando ad un incontro di neo-catecumanali svoltosi a fine febbraio in una struttura alberghiera di Atena Lucana (Salerno).

Dallo stesso incontro é partito il focolaio del Covid -19 nel Vallo di Diano che ha portato alla messa in quarantena di quattro comuni: Atena Lucana, Caggiano, Polla e Sala Consilina. (ANSA).

Terzigno, donna trovata morta in casa: si indaga

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Terzigno, donna trovata morta in casa: si indaga

Terzigno, panico in città. Una donna è stata trovata morta all’interno di un appartamento sito in via Diaz. A dare l’annuncio  è stato lo stesso sindaco Francesco Ranieri su Facebook. In base alle prime ricostruzioni pare che la donna fosse di nazionalità ucraina e che si tratterebbe di suicidio.

Intanto si indaga sulla vicenda e sul posto sono giunti Polizia e Vigili del fuoco.

Torre Annunziata, arrestati due spacciatori di Pagani

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Torre Annunziata: I due sono stati trovati in possesso di hashish e marijuana

Il Gruppo della Guardia di Finanza di Torre Annunziata, nell’ambito dei controlli sul territorio per l’emergenza COVID-19, ha tratto in arresto, tra la città oplontina e Poggiomarino, 2 spacciatori e denunciato 2 persone.

In particolare, le Fiamme Gialle della Compagnia di Torre Annunziata, durante una perlustrazione nel centro storico della città, hanno fermato un giovane di 22 anni che si muoveva in modo sospetto in vie poco affollate. I finanzieri lo hanno fermato e controllato scoprendo che l’uomo aveva indosso 72 grammi di cocaina suddivisa in dosi pronte per la vendita, un bilancino di precisione e denaro contante verosimilmente frutto della sua attività di spaccio. Lo stesso è stato arrestato in flagranza di reato e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Nello stesso contesto sono stati denunciati altri 2 soggetti di Pagani (SA) che si erano recati a Torre Annunziata per acquistare dello stupefacente; ma non si tratta, purtroppo, degli unici casi. Infatti, nel comune di Poggiomarino è stato arrestato dai finanzieri un altro cittadino italiano trovato in possesso di 62 grammi fra hashish e marijuana.

L’uomo, fermato per uno dei tanti controlli sugli spostamenti, anziché fornire la prevista autocertificazione si è dato alla fuga correndo precipitosamente e, dopo un breve inseguimento, è stato tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e inosservanza dei provvedimenti dell’Autori

Vincenza Lourdes Varone

Maxi sequestro di mascherine ‘fasulle’: denunciato un uomo a Casoria

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I Falchi della Squadra Mobile hanno effettuato un controllo presso un’abitazione a Casoria (NA) operando un maxi sequestro di 875 mascherine.

Maxi sequestro di mascherine ‘fasulle’: denunciato un uomo a Casoria

Ieri pomeriggio i Falchi della Squadra Mobile hanno effettuato un controllo presso un’abitazione in via Napoli a Casoria dove hanno rinvenuto, nascosti in un box nel giardino, delle scatole contenenti 875 “mascherine” confezionate in modo non ermetico, prive di scheda tecnica nonché di qualsiasi indicazione sulla data di scadenza.

Il materiale, risultato non idoneo all’uso sanitario, è stato sottoposto a sequestro.

L’uomo, A.G., 44enne napoletano con precedenti di polizia, attualmente sottoposto alla misura alternativa dell’affidamento in prova al servizio sociale, è stato denunciato per ricettazione.

Redazione Campania

Dal nostro archivio: alcune altre news di operazioni della Polizia di Stato

“Normale” Vita Quotidiana (Lo Piano – Saint – Red)

In un momento cosi drammatico, mentre la maggior parte degli italiani restano chiusi in casa, altre persone prive di ogni senso civico continuano la loro “normale” vita quotidiana.
 
Questi, chiamiamoli sciagurati per non usare termini molto più pesanti, potrebbero vanificare lo sforzo di un intero “esercito sanitario” che sta dando, a rischio della propria vita, anima e corpo per cercare di tenere a “freno” questo terribile virus: potrebbero vanificare i risultati finora ottenuti dall’isolamento di tutta la Nazione.
Ieri, solo per fare un esempio, alla Montagnetta di Milano, erano in tanti che passeggiavano, prendevano il sole, facevano sport, strano modo di dimostrare tutta la loro preoccupazione, visto che proprio la Lombardia è considerata la “culla” del contagio in tutta l’Europa.
Torniamo al tema :
Nel corso di sole 2 settimane la situazione epidemiologica è diventata più che incandescente, si “viaggia” dai 2000 ai quasi 3000 contagi al giorno. I reparti di rianimazione sono al collasso. Da ieri, visto che negli Ospedali i posti sono tutti occupati, decine di persone vengono trasferite in altri centri, parliamo di case di cura private, dove vi è ancora disponibilità di posti.
Il lavoro di medici, infermieri, operatori sanitari di ogni livello, è disumano, si lavora giorno e notte senza alcun dispendio di energie, i turni sono massacranti, fortunatamente stanno per scendere in campo altre unità lavorative. I medici appena laureati, come gli infermieri, sono stati chiamati per dare un fattivo supporto alla carenza di personale.
Triste realtà :
Negli ultimi 4 giorni, alcuni medici e infermieri sono morti, pur non avendo malattie pregresse, ciò sta a significare che : il virus può colpire anche persone giovani.
E’ anche vero che la maggior parte dei decessi si sono riscontrati in persone con un’età superiore ai 65 anni, purtroppo il virus non è “abilitato” a riconosce l’età delle proprie vittime.
Questo è lo scenario in cui si vive negli Ospedali e in tutti i centri di accoglienza sanitari, da alcuni giorni si aspetta il picco della pandemia, inutile nasconderlo, nessun virologo, né scienziato, può prevedere il tempo in cui questo potrebbe avvenire.
I soldi non sono tutto nelle vita, ma sono importanti per comprare nuove attrezzature sanitarie, mascherine, guanti, respiratori polmonari e tante altre cose ancora. E’ stata creata una raccolta fondi straordinaria, visto che lo Stato pur avendo stanziati 25 miliardi di euro, da solo potrebbe non farcela a sopperire a tutte le necessita, non solo sanitarie.
Si stanno costruendo nuovi reparti ospedalieri, sono stati utilizzati anche alcuni padiglioni delle fiere, altri ospedali da campo, si sta facendo tutto il possibile per arginare questa pandemia.
Per avere qualche minima speranza che il virus venga debellato, sarebbe “opportuno” che tanti italiani rinsaviscano, che la finiscano di prendere alla leggera la pericolosità di questo virus.
Purtroppo prima che ciò avvenga, ci saranno altre centinaia se non migliaia di morti, tante famiglie dovranno piangere i loro cari senza una funzione religiosa, senza poter dare loro un degno funerale. I cimiteri non riescono a contenere più le bare, anche per la cremazione bisogna essere in “lista d’attesa”.

Stanotte a Bergamo decine di camion hanno portato in altri cimiteri una sessantina di casse con dentro i defunti, tristezza su tristezza.

“Normale” Vita Quotidiana / Lo Piano SaintRed

Il Mattino – Addio Milik quasi sicuro, Giuntoli cerca il sostituto all’estero: i nomi

Il Mattino – Addio Milik quasi sicuro, Giuntoli cerca il sostituto all’estero: Luka Jovic del Real Madrid e Sardar Azmoun dello Zenit San Pietroburgo sono i nomi più caldi

L’edizione odierna de Il Mattino ha svelato l’interessamento del Napoli nei confronti dell’attaccante classe ’95 dello Zenit San Pietroburgo, Sardar Azmoun. Milik
Giuntoli
avrebbe appuntato il suo nome (insieme a quello di Luka Jovic del RealMadrid) come possibile sostituto di Arek Milik, il cui addio sembra quasi certo:

“Jovic gestito da Fali Ramadani, che ha messo sul tavolo anche l’alternativa, l’iraniano Sardar Azmoun dello Zenit San Pietroburgo. Si tratta di calciatori non in possesso di passaporto comunitario: il Napoli ha un solo slot libero con la partenza di Leandrinho, al momento, con la necessità di ponderare la scelta. Il Real ha pagato Jovic qualcosa come 60 milioni dall’Eintracht non più tardi della scorsa finestra estiva di mercato, Azmoun ha una valutazione che si avvicina ai 15-18 milioni”

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Mattino Milik gestito da Fali Ramadani, che ha messo sul tavolo anche l’alternativa, l’iraniano Sardar Azmoun dello Zenit San Pietroburgo. Si tratta di calciatori non in possesso di passaporto comunitario: il Napoli ha un solo slot libero con la partenza di Leandrinho, al momento, con la necessità di ponderare la scelta. Il Real ha pagato Jovic qualcosa come 60 milioni dall’Eintracht non più tardi della scorsa finestra estiva di mercato, Azmoun ha una valutazione che si avvicina ai 15-18 milioni”
“Jovic gestito da Fali Ramadani, che ha messo sul tavolo anche l’alternativa, l’iraniano Sardar Azmoun dello Zenit San Pietroburgo. Si tratta di calciatori non in possesso di passaporto comunitario: il Napoli ha un solo slot libero con la partenza di Leandrinho, al momento, con la necessità di ponderare la scelta. Il Real ha pagato Jovic qualcosa come 60 milioni dall’Eintracht non più tardi della scorsa finestra estiva di mercato, Azmoun ha una valutazione che si avvicina ai 15-18 milioni”

CdS – In estate non saranno solo Koulibaly e Callejon a salutare il Napoli: ecco la lista degli addii

CdS – In estate non saranno solo Koulibaly e Callejon a salutare il Napoli: nella lista dei partenti ci sono anche Allan e Lozano che ha deluso le aspettative

Il Corriere dello Sport ha provato a ipotizzare quale sarà il mercato in uscita del Napoli. Gli azzurri in estate sono attesi a una mini rivoluzione per rinforzare la rosa e presentarsi al prossimo campionato nel migliore nei modi: cds

“E’ chiaro, quasi scontato, che in estate – o quando sarà – intorno a Kalidou Koulibaly si scateneranno i cosiddetti top club europei e stavolta sarà complicato resistere alle tentazioni e alle avances. E poi c’è Allan: tra gli ammiratori del brasiliano è piombato, ovviamente, Carlo Ancelotti, che ha avuto modo di scoprire in prima persona la consistenza del centrocampista e l’ha già chiesto due mesi fa. Si farà vivo ancora e di nuovo, per provare a regalarsi Allan all’Everton. Sarà l’estate del congedo di Josè Maria Callejon. Tra gli addii ci potrebbe rientrare pure Lozano”

Napoli estate

“E’ chiaro, quasi scontato, che in estate – o quando sarà – intorno a Kalidou Koulibaly si scateneranno i cosiddetti top club europei e stavolta sarà complicato resistere alle tentazioni e alle avances. E poi c’è Allan: tra gli ammiratori del brasiliano è piombato, ovviamente, Carlo Ancelotti, che ha avuto modo di scoprire in prima persona la consistenza del centrocampista e l’ha già chiesto due mesi fa. Si farà vivo ancora e di nuovo, per provare a regalarsi Allan all’Everton. Sarà l’estate del congedo di Josè Maria Callejon. Tra gli addii ci potrebbe rientrare pure Lozano” Sarà l’estate del congedo di Josè Maria Callejon. Tra gli addii ci potrebbe rientrare pure Lozano” Sarà l’estate del congedo di Josè Maria Callejon. Tra gli addii ci potrebbe rientrare pure Lozano” Sarà l’estate del congedo di Josè Maria Callejon. Tra gli addii ci potrebbe rientrare pure Lozano”

CdS – Gattuso stila la lista dei 10 intoccabili: ecco da chi si ripartirà la prossima stagione

CdS – Gattuso stila la lista dei 10 intoccabili: l’anno prossimo si ripartirà da loro. Tra questi ci sono Di Lorenzo, Maksimovic e Mario Rui

L’edizione odierna del Corriere dello Sport ha “individuato” i dieci calciatori che Gattuso vorrebbe trattenere ad ogni costo per costruire il Napoli che verrà: cds

“E’ un Napoli ‘intoccabile’, che rappresenta l’espressione pura del calcio ed è innanzitutto in Piotr Zielinski e in Fabian Ruiz ma anche nella esuberanza di Elmas e nella versatilità di Di Lorenzo. Manolas è un pilastro della difesa, e al suo fianco lo è diventato anche Maksimovic, dopo aver avuto la possibilità di esprimersi; ma nei mesi, negli anni, lo sviluppo è stato consentito da Mario Rui, e recentemente da Demme. Lobotka ha semplicemente lasciato intravedere la propria natura mentre Politano si è raccontato ripetutamente altrove ma rientra tra le garanzie. Poi c’è Mertens

 

“E’ un Napoli ‘intoccabile’, che rappresenta l’espressione pura del calcio ed è innanzitutto in Piotr Zielinski e in Fabian Ruiz ma anche nella esuberanza di Elmas e nella versatilità di Di Lorenzo. Manolas è un pilastro della difesa, e al suo fianco lo è diventato anche Maksimovic, dopo aver avuto la possibilità di esprimersi; ma nei mesi, negli anni, lo sviluppo è stato consentito da Mario Rui, e recentemente da Demme. Lobotka ha semplicemente lasciato intravedere la propria natura mentre Politano si è raccontato ripetutamente altrove ma rientra tra le garanzie. Poi c’è Mertens

Gazzeta – Calciomercato Napoli, ADL dà il via all’operazione Boga: colpo finanziato con l’addio di Lozano

Gazzeta – Calciomercato Napoli, ADL dà il via all’operazione Boga: colpo finanziato con l’addio di Lozano, vero flop della stagione

L’edizione odierna della Gazzetta dello Sport ha parlato dell’interessamento del Napoli nei confronti di Jeremie Boga:

Il giocatore piace. Non solo a Giuntoli e Gattuso, ma anche a Aurelio De Laurentiis che ha dato l’ok per avviare la trattativa. C’è soltanto un problema, eventualmente, da superare: Boga è stato un giocatore del Chelsea e quando il club londinese l’ha ceduto, s’è riservato una sorta di diritto morale per il riacquisto del nazionale della Costa d’Avorio. Con lui Gattuso potrà avere l’esterno in grado di saltare l’avversario. l club sta valutando anche la possibilità di ottenere il finanziamento necessario per concludere l’operazione dalla cessione di Hirving Lozano. L’esterno messicano è stato l’acquisto più costoso dell’era De Laurentiis, per lui sono stati investiti 50 milioni di euro tra cartellino e commissioni. Ma, fin qui, è stato il vero flop della stagione. L’ha voluto fortemente Carlo Ancelotti, salvo poi metterlo in discussione. Con l’avvento di Rino Gattuso è addirittura diventato un panchinaro fisso, il tecnico ha spiegato più volte che il ragazzo ha difficoltà nel fare le due fasi, sulla fascia sinistra. In effetti, al nazionale messicano viene imputato la poca partecipazione alla fase difensiva. È considerato l’alternativa a Lorenzo Insigne, ma in alcune partite il tecnico gli ha preferito finanche Elmas sulla fascia sinistra. Ovviamente, la priorità sarà quella di evitare un altro flop, quello economico, e provare a cederlo per la stessa cifra investita a giugno scorso in modo da poter disporre dei 20 milioni necessari per soddisfare la richiesta del Sassuolo”.

Sequestrata attività della ristorazione ad un clan

La mafia della ristorazione riconducibile ad un clan si era infiltrata anche in altri esercizi commerciali a Noto in provincia di Siracusa.

Su proposta della Procura della Repubblica di Catania, i Finanzieri del Comando Provinciale etneo, con la collaborazione dei colleghi del Comando Provinciale di Siracusa, hanno eseguito un provvedimento di applicazione di misura patrimoniale, emesso dal Tribunale etneo, Sezione Misure di Prevenzione, finalizzato al sequestro di un’attività commerciale appartenente ad Albergo Waldker Domenico (cl. 1962), detto “Rino”, esponente di riferimento del clan siracusano “Trigilia”.

Già nel luglio del 2019, i Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria di Catania (G.I.C.O.) eseguirono un sequestro di prevenzione nei confronti di Albergo Waldker per un valore complessivo di oltre 4 milioni di euro relativo a un patrimonio costituito da 2 terreni, 9 fabbricati (tra i quali una villa residenziale), 40 rapporti bancari, 5 autovetture, 3 motoveicoli nonché 8 imprese aventi la loro sede a Noto (SR) e tutte esercenti attività di ristorazione, bar e chiosco.

Il provvedimento eseguito, con la collaborazione dei Finanzieri della Tenenza di Noto, si estende, dunque, all’attività commerciale denominata “I Vicerè” in quanto ritenuta una mera prosecuzione della “Ditta individuale Ferla Giuseppina”, con sede a Noto (SR) in Piazza Municipio esercente l’attività di “chiosco bar caffetteria gelateria” già sottoposta a sequestro di prevenzione nel luglio 2019. La ditta “I Vicerè”, dunque, nasceva da una comunicazione di variazione del luogo di esercizio presentata dalla consorte del preposto che prendeva in affitto, alla fine del 2019, un locale a Noto in Via I Vicerè Speciale. La Ditta, da oggi sotto sequestro, manteneva la medesima partita IVA della “Ditta individuale FERLA Giuseppina” svolgendo la stessa attività. Nella sede de “I Vicerè’”, è stata accertata la stabile presenza di ALBERGO WALDKER Domenico, di FERLA Giuseppina e dei figli del proposto.

Albergo Waldker, reggente del clan nei periodi di detenzione di “Pinuccio”, è già stato condannato per la sua partecipazione all’associazione mafiosa nonché per associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, estorsioni, illecita concorrenza nonché plurime violazioni alla normativa di prevenzione antimafia.  Albergo Waldker (“Rino”), forte della sua indiscussa, storica caratura criminale e della capacità intimidatoria derivante dalla sua appartenenza al cartello mafioso “Nardo-Aparo-Trigila”, a partire dagli anni Duemila, acquisiva attività di ristorazione e bar al centro di Noto (SR), la “capitale del Barocco”.

Il sequestro odierno della ditta “I Vicerè’” conferma la pericolosità del proposto che, similmente, si manifestava all’atto dell’emissione, da parte dell’Ufficio Territoriale del Governo di Siracusa, nell’aprile 2019, di due interdittive “antimafia” per le società della famiglia Albergo, “La Cattedrale s.r.l.s.” e “Quelli del Chiosco s.r.l.”. Prima dell’emanazione dei provvedimenti prefettizi e subito dopo la loro notifica, infatti, le società “colpite” venivano trasferite a ditte individuali neo costituite, tutte nella disponibilità della cerchia familiare e affettiva di “Rino”: in altre parole, venivano attuate, in rapida sequenza, locazioni aziendali finalizzate a rendere vani i provvedimenti amministrativi; stessa metodologia adottata e riscontrata nell’impresa oggetto della misura ablativa eseguita in data odierna.

Adduso Sebastiano

Morto Lello Grigi: cabarettista e storico tifoso delle vespe

Autore di diverse canzoni dedicate allo Stabia tra cui “un due e tre teng o sang gialloblè”

Lutto nel mondo artistico stabiese, è deceduto dopo una settimana dal ricovero ospedaliero in seguito ad un’ischemia celebrale, il cabarettista e tifoso dello Stabia Catello GRIMALDI in arte Lello GRIGI.

Lello, ultimo di nove figli, ha dedicato tanto della sua vita al modo dello spettacolo in veste di cabarettista duettando inizialmente con lo storico e divertente macchiettista stabiese Ciccio Vascuotto prima e con Baldassarre poi.

Molto viscerale era l’amore per il suo Stabia, sempre presente sulle scalee del vecchio campo San Marco prima e successivamente nella tribuna Varano poi.

Ha condotto più di un format dedicato alle vespe di Castellammare, dove associava calcio e spettacolo, ma su tutti va menzionato quello del 1993 che andava in onda sull’emittente libera napoletana Tele A la cui sigla era la famosa canzone “Un due e tre teng o sang gialloblè” che in quel periodo spopolò tra i tifosi delle vespe del compianto Roberto Fiore a cui era anche affettuosamente e simpaticamente dedicata.

Successivamente, nel 2011 dedicò alla Juve Stabia la canzone dal titolo “Lo Stabia pigliatutto” per osannare il team di Piero Braglia per aver vinto la Coppa Italia di serie C prima e la conquista della serie B due mesi dopo.

Gianfranco Piccirillo - Stabia Amore

Altra canzone dal titolo “Inno alla Juve Stabia” la compose ed interpretò nel 2013, molto toccanti, sono le parole che cita nel suo motivetto: “la Juve Stabia è una realtà prima che chiudo gli occhi io godo lo so già”.

Tanti i messaggi di cordoglio sulle pagine facebook stabiesi, tra questi riportiamo quelle del presidente dell’associazione sportiva socio-culturale Gianfranco Piccirillo (foto) che negli anni novanta negli studi dell’emittente libera locale radio Boomerang, aveva avuto più volte ospite Lello nella sua trasmissione dedicata allo Stabia.

Queste le parole riportate da Piccirillo dalla sua pagina facebook: “Conosco Lello dai tempi di radio boomerang, un grande cabarettista, ma anche attore e compositore di canzoni come la celeberrima un due tre, tengo o sangue gialloble’, che dimostra anche il suo grande tifo per il nostro Stabia. La sua scomparsa rattrista tantissimo come il fatto di non poter incontrare i familiari e gli amici a causa dell’emergenza sanitaria. Gianfranco Piccirillo e l’associazione StabiAmore esprimono il loro cordoglio per la grave perdita e si stringono virtualmente attorno la sua  famiglia e gli amici. –  R.I.P. Lello”.

Grazie Lello ed ora canta insieme agli angeli le canzoni del tuo Stabia.

Giovanni MATRONE

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SECONDIGLIANO: Polizia arresta tre spacciatori appena ventenni

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Transitando in via Privata Maffettone gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale hanno notato tre giovani che, dopo aver prelevato delle bustine dal passaruota di un’auto in sosta, le hanno consegnate ad alcune persone in cambio di denaro.

SECONDIGLIANO: Polizia arresta tre spacciatori appena ventenni

SECONDIGLIANO- Ieri pomeriggio, transitando in via Privata Maffettone, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale hanno notato tre giovani che, dopo aver prelevato delle bustine dal passaruota di un’auto in sosta, le hanno consegnate ad alcune persone in cambio di denaro.

Gli agenti erano in servizio di controllo del territorio, anche per garantire il rispetto delle misure urgenti per la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

Quando i tre soggetti si sono accorti della presenza della Polizia, sono saliti a bordo di due motocicli tentando la fuga.
La Polizia ha fermato i tre sospetti, trovandoli in possesso di Euro 107,00 e nel passaruota hanno rinvenuto 6 involucri di marijuana.

M.D.A., C.C., entrambi 19enni e S.M., 20enne, napoletani, sono stati arrestati.

L’arresto è per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e denunciati ai sensi dell’art.650 c.p. per inottemperanza alle prescrizioni del D.P.C.M. 9 marzo 2020, recante misure urgenti per il contenimento della diffusione del COVID-19;inoltre, il 20enne è stato sanzionato per guida senza patente perché mai conseguita.

Continuano ad essere numerosi i casi di questo tipo, registrati negli archivi e raccontati dalla cronaca. La minaccia della pandemia da Coronavirus pare non intimorisca chi è coinvolto nello spaccio, specialmente i giovani, troppo avidi del sogno di un Futuro pieno di soldi che pieno di Salute.

Benché la stampa riporti puntualmente episodi del genere, nell’animo dei cittadini, anche quelli per bene, c’è ormai una reazione simile alla rassegnazione rispetto a queste cronache.

Sono troppo poche le persone che anche senza aver nessun legame con questi ragazzi, sentono in qualche modo di essere anche loro un po’ responsabili se si sono persi nel vano sogno di fare soldi facili.

Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha ottenuto per la Regione l’intervento di supporto da parte delle Forze Armate nelle aree dove si richiede una presenza importante da parte dello Stato.

E’ evidente, sebbene questi sono tempi difficili, che si rende necessario un Anti-Virus contro il Virus che attanaglia le nostre coscienze da molti anni: quello dell’indifferenza e della rassegnazione rispetto a questi episodi tristi, sconfortanti.

I ragazzi, ma non solo, chiunque cada nel tranello di una vita che promette soldi, tanti soldi, a costo di pagare con la vita, di vivere scappando, guardandosi costantemente alle spalle e non potendosi fidare di nessuno, meriterebbe considerazione, aiuto.

Non essere dato per perdente o fallito già dal primo errore.

Lo Stato sta adoperando “whatever it takes” “tuttociò che serve” per combattere questo Virus invisibe.
Quanto ancora servirà per far capire che urge fare tutto ciò che serve anche contro la realtà dello spaccio?

Non solo da parte dei vertici e delle Forze Armate (queste ultime fanno un lavoro encomiabile, molto spesso senza nemmeno le risorse necessarie!), ma anche da un elemento costitutivo dello Stato molto importante: il Popolo.
Tocca anche ai cittadini il diritto-dovere di sentirsi responsabili se c’è chi rimasto indietro, sentendosi “lasciato indietro” devia per la strada “facile”, che è davvero la “strada sbagliata”.

Una Vita vissuta per sotterfugi non lascerà alcun ricordo che possa essere di esempio per quelli che verranno dopo di noi.

 Stéphanie Esposito

Regione Campania: Cardarelli, denuncia per false notizie

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Il Direttore generale del Cardarelli Giuseppe Longo fa chiarezza sui medici in servizio: non c’è nessun assenteismo di massa.

Regione Campania: Cardarelli, denuncia per false notizie

NAPOLI- Il video di un minuto e trentadue secondi è stato postato sulla pagina della Regione Campania e del Presidente di Regione Vincenzo De Luca: Il Direttore generale dell’ Ospedale Cardarelli di Napoli Giuseppe Longo fa chiarezza sulla falsa notizia di assenteismo di massa da parte del personale medico.

Ha ritenuto opportuno comunicare tramite video messaggio il numero di medici malati presso l’ Azienda Ospedaliera Cardarelli da lui diretta. Dei 739 medici in servizio presso l’azienda, 16 medici lavorano nei dipartimenti assistenziali, mentre 17 lavorano nel dipartimento di emergenza e accettazione.

Questi ultimi sono coloro che per primi si trovano a fronteggiare i pazienti affetti da Coronavirus.

Dei 17 medici malati, 4 sono affetti da patologie croniche e gravi, altri 4 sono risultati positivi al test per Coronavirus (Covi-19).

In questo momento, dei medici in prima linea che risultano contagiati da virus Covid-19 sono nove.
A tutti 3200 dipendenti dell’azienda va il più sentito Ringraziamento da perte del Direttore Giuseppe Longo.
Li Ringraziamo anche noi tutti #RESTIAMOaCASA

Stéphanie Esposito

COVID 19 – Da Pimonte parte l’iniziativa “CUCIRE PER AMORE”

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L’epidemia del Coronavirus COVID 19 sta condizionando la vita degli italiani che “devono” restare a casa per limitare le possibilità di contagio. In questa “guerra” contro questo male oscuro ci sono i medici e gli infermieri che lottano in prima linea per strappare alla morte i cittadini che sono stati contagiati. Tante sono state le iniziative di solidarietà che sono state attivate sul territorio Nazionale per contribuire ad alleviare le difficoltà create da questa situazione.

Vi portiamo a conoscenza di quella che è partita da Pimonte, cittadina dei monti Lattari, in provincia di Napoli.

Questo il comunicato stampa che ci è giunto in redazione:

La lodevole iniziativa “Cucire per Amore” è stata attivata grazie alla fattiva collaborazione tra il dottore Francesco Somma, dirigente medico ASL Napoli 1 ed impegnato in prima linea nell’emergenza “CoronaVirus Sars 2 – Covid 19” presso l’Ospedale del Mare di Napoli, e la sarta Lucia Fortunato, cittadina pimontese, con l’appoggio logistico della sezione di Pimonte della Protezione Civile.
In un momento duro e difficile per la nazione e per il mondo intero, la sensibilità civica e la solidarietà dei cittadini del paese dei Monti Lattari sono stati il motore dell’iniziativa “CUCIRE X AMORE”, che è già attiva sui social e soprattutto su Facebook.
“Si tratta della realizzazione – afferma il dottor Francesco Somma – di mascherine fai da te realizzate cucendo insieme due strati di stoffa lasciando con uno spazio interno per un supporto filtrante perché in assenza d’altro, anche questo potrà servire a limitare il contagio. Questa è una iniziativa che nasce da Pimonte per raggiungere chi ne ha bisogno. Grazie alle persone di Pimonte che sono all’opera con le loro macchine da cucire, grazie a quanti si metteranno all’opera nei prossimi giorni e grazie alla locale Protezione Civile che effettua trasporti sicuri dei materiali, si potrà arginare la diffusione del Virus che sta mettendo paura al mondo intero. Queste mascherine fatte in casa non sono efficaci come quelle certificate. Ma risulteranno comunque utilissime se e quando quelle in commercio dovessero diventare introvabili. Questo perché la cosa importante in questa fase è che chiunque esca per fare la spesa o per gli altri motivi consentiti dalla legge indossi una mascherina per coprire naso e bocca”.
Il tam tam mediatico è partito e già centinaia sono state le condivisioni e decine di migliaia le visualizzazioni che hanno avuto sia il video lancio dell’iniziativa realizzato dal dottor Somma, sia il video tutorial realizzato da Lucia Fortunato.
“Sposo in pieno l’iniziativa nata a Pimonte da un gruppo di donne coraggiose e che si sono mosse con grande spirito di dedizione e amore verso il prossimo. In assenza di altri presidi, queste mascherine possono risultare utilissime perché bisogna assolutamente evitare la fuoriuscita con tosse e starnuti delle goccioline di Flügge, piccolissime bollicine di saliva che possono trasmettere il virus per via aerea da chi è malato (anche se asintomatico) a chi è sano. In Campania in tanti si stanno attivando in maniera positiva e utile, facciamo arrivare questa iniziativa in tutta Italia per fermare il virus tutti insieme”.

Questo è il popolo italiano, fatto di altruismo e solidarietà sia in piccole situazioni sia in cose ben più importanti.

#andratuttobene è l’hashtag di un pensiero che siamo sicuri si avvererà grazie alla forza dimostrata nei secoli dal popolo italiano che supererà anche l’epidemia di Covid 19.

Regione Campania: De Luca chiama ai vertici e ottiene le Forze Armate

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Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania, dopo un colloquio telefonico con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ha ottenuto per la Regione Campania il contributo delle Forze Armate.

Regione Campania: De Luca chiama ai vertici e ottiene le Forze Armate

Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania, a seguito di un colloquio telefonico con il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, con il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini e il Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, ha ottenuto per la Regione Campania il contributo delle Forze Armate.

Fin dagli inizi della diffusione del Coronavirus nell’area regionale, il Presidente aveva esortato i cittadini della Campania, ad attenersi alle norme comportamentali volte a contenere il proliferarsi del COVI-19.

Non sono bastati le dirette LIVE sui Social Network, né i bollettini giornalieri che aggiornavano sul numero crescente di casi registrati ed esortavano ad una maggiore presa di coscienza da parte dei cittadini Campani.

Per questo motivo, come aveva più volte espresso quando gli veniva chiesto in conferenza stampa e interviste, Vincenzo De Luca, la notizia è di poche ore fa, ha ottenuto dai Vertici il permesso di usufruire del contributi delle Forze Armate nei controlli per il rispetto delle ordinanze che hanno l’obiettivo del contenimento del contagio da Covid-19.

Ciò avverrà nelle aree che di volta in volta verranno individuata e segnalate nella regione Campania.

Le Forze Armate offriranno un contributo importante, misurato, equilibrato, ma soprattutto determinato.
Per quanto non sia possibile estendere il servizio a livello nazionale, si è reso evidente che esistono aree dove risulta essere necessario dare un segnale di fermezza e laddove necessario, di repressione rispetto a comportamenti irresponsabili.

Il Presidente della Regione ha riportato anche aggiornamenti in merito al monitoraggio di massa che verrà effettuato tramite i “test rapidi” e i kit che in questi giorni la Regione Campania sta effettuando.

Questi dispositivi andranno innanzitutto a privilegiare i componenti del personale sanitario.

De Luca ha tenuto a rimarcare quanto importante sia preoccuparsi innanzitutto di coloro che lavorano in prima linea e svolgono un servizio essenziale.

Di volta in volta, verranno poi valutate le aeree sociali più esposte a contatti e si terrà conto dei soggetti asintomatici.

Si ribadisce, che lo strumento principale di lotta al contagio è la responsabilità di ogni cittadino e il rispetto rigoroso delle normative in vigore.

 

Stéphanie Esposito

Novellino: “Serie A? Impossibile ripartire a maggio”

“Personalmente ho paura anche ad uscire in giardino”

Walter Novellino, ex allenatore di Napoli e Venezia, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli durante la trasmissione “Radio Goal” per parlare dell’ipotetica data per la ripresa del campionato di Serie A dopo la sospensione forzata a causa dell’emergenza Coronavirus.

Ecco le parole di Novellino:
“Serie A? Secondo me a maggio non si riparte, è impossibile: ci sono tanti fattori, diventa difficile dire che si possa ripartire. La situazione non è bella, in Italia e all’estero: noi l’abbiamo affrontata prima, adesso la cosa più importante è la salute. Come si vive la situazione attuale a Perugia? Ho paura ad uscire anche in giardino, c’è un silenzio clamoroso ed un rispetto assoluto delle regole. Preparazione delle squadre in quarantena in due settimane? Credo di sì, peraltro sono tutti fermi. È una questione anche psicologica, è un momento particolare che va affrontato”

Paolo Cannavaro: “Sento ancora Mertens e Callejon. Reina mi disse che…”

“Spesso io e Lavezzi ci facciamo compagnia”

Paolo Cannavaro, ex difensore di Napoli e Sassuolo, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Gianluca Di Marzio all’interno del nuovo format “Casa Di Marzio” per parlare della sua ex squadra e del Coronavirus che ha colpito tutto il mondo dello sport e non solo.

Ecco le parole di Paolo Cannavaro:
Il rapporto con Napoli e i suoi tifosi.
L’affetto della mia città è sempre gradito, mi sento ancora uno di loro. Tifo Napoli e ne sono orgoglioso. Io sono sempre stato me stesso, senza mai forzare il personaggio. Della vittoria in Coppa Italia del 20 maggio 2012 ho ricordi emozionanti. Alzare un trofeo nella propria città, con la squadra che hai sempre tifato, non capita a tuttiUn sogno, ma anche una responsabilità. Cercavo sempre di far calare i nuovi nella mentalità azzurra”.
Il rapporto con Reina, Mertens, Callejon e Insigne.
“Reina mi disse che nessuno aveva mai fatto tanto per lui. Mertens lo sento spesso, ma non so dirvi se ha rinnovato. Nell’€™ultimo periodo non mi andava di mettere nessuno in difficoltà con delle domande. Ho parlato anche con Callejon, ma non di calcio. Insigne capitano? Il problema è la gente che si arrabbia quando le cose vanno male. Lorenzo ha stima per Napoli, è fortissimo e gli serve solo serenità”.
Il rapporto con Hamsik, Dzemaili e Lavezzi.
Hamsik lo sento spesso, così come Dzemaili e Lavezzi. Sono stato uno dei primi a sapere che il Pocho avesse deciso di ritirarsi. Era triste, per ora pensa solo a godersi suo figlio. Ci facciamo compagnia, anche perché il cinese è davvero complicato. Pensate che il nostro interprete è laureato in lingue orientali, vive da 13 anni in Cina con la moglie cinese ma i giocatori lo prendono ancora in giro per come parla la lingua”.

Castellammare: denunciate 4 persone in strada senza giusta motivazione

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Nella giornata di oggi, la Polizia municipale ha denunciato ben quattro persone trovate a circolare senza apparente valido motivo.

Castellammare: denunciate 4 persone in strada senza giusta motivazione

CASTELLAMMARE DI STABIA- Nella giornata di oggi, la Polizia municipale ha denunciato ben quattro persone trovate a circolare senza apparente valido motivo.
Per tali ragioni, è scattata per i quattro irresponsabili la sanzione e la quarantena obbligatoria per la durata di quattordici giorni.

Inoltre, anche la Guardia di Finanza è intervenuta nella giornata di oggi, per sanzionare un esercizio commerciale che vendeva mascherine a cifre non conformi al prezzo di costo.

Si evince purtroppo, come nonostante lo stato di allarme, ci troviamo di fronte ad una difficoltà che verrà raccontata nei libri di storia, e di cui probabilmente un giorno i nipoti ci chiederanno di raccontare, sussiste e persiste da parte di un numero, ancora troppo alto, di irresponsabili una condotta per niente esemplare e affatto coraggiosa, ma egoista, sprovveduta e pericolosa!

Come nei giorni scorsi si è registrato l’episodio di una palestra aperta al pubblico, per cui è stato necessario l’intervento delle forze dell’ Ordine, pare che non sia ancora del tutto arrivato al cuore e alla Coscienza civile degli Stabiesi che per contribuire al contenimento dell’espansione del Coronavirus è indispensabile RESTARE A CASA, limitare le uscite in spazi pubblici, così da non rendere vano il grande lavoro che stanno affrontando i migliaia di medici, infermieri e tutto il personale ospedaliero su territorio nazionale.

 

Stéphanie Esposito