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CdM – Ipotesi Serie A fino a luglio: calciatori del Napoli disposti, c’è una preoccupazione

Prende piede l’ipotesi luglio come termine per la fine del campionato di Serie A

L’emergenza Covid-19 (meglio conosciuta come Coronavirus) sta mettendo in ginocchio tutta la nazione, in ogni settore. Tra questi c’è anche il calcio, con la pandemia che ha imposto lo stop alle partite del campionato di Serie A, allenamenti compresi. Adesso la domanda che tutti si pongono (oltre a quando si tornerà ad una vita normale) è quella relativa alla ripresa e alla conclusione del campionato.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere del Mezzogiorno:
“I calciatori del Napoli si stanno confrontando anche con i rispettivi procuratori, filtra che accetterebbero di buon grado di giocare a luglio derogando anche ai contratti in scadenza ma esprimono segnali di disagio nei confronti dell’ipotesi di un blocco degli stipendi per il mese di marzo senza avere neanche le idee chiare sul prosieguo della stagione, in linea con quanto sostiene anche il presidente dell’Aic Damiano Tommasi”.

Gazzetta – ADL può bloccare gli stipendi per far fronte al caso multe

La mosse del presidente può essere una forma di cautela

Aurelio De Laurentiis e la squadra ancora non hanno risolto la diatriba riguardante le multe che va avanti dallo scorso novembre quando i calciatori del Napoli rifiutarono di rientrare a Castel Volturno per il ritiro imposto dalla società dopo la sconfitta contro la Roma. Oggi, in questo caos che avvolge il mondo del calcio (e non solo) a causa del Coronavirus, il presidente partenopeo starebbe pensando al blocco dell’erogazione degli stipendi anche per cautelarsi.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna della Gazzetta dello Sport:
“Nel club azzurro non si riesce a trovare alcuna mediazione per chiudere quella vicenda esplosa il 5 novembre con l’ammutinamento dei giocatori, che si rifiutarono di andare in ritiro. È probabile che andando verso la conclusione della stagione, il Napoli possa decidere di sospendere il pagamento delle ultime mensilità per cautelarsi sia sulle multe, sia sulle azioni civili successive, che si preannunciano su cifre notevoli, che valgono il 25/30% dello stipendio annuale. Peccato che in un mondo che si guarda sbigottito, attraversato da questa tragedia, risulterà ancora più incomprensibile capire queste diatribe fra privilegiati”.

Coronavirus, nuova ordinanza di De Luca: “Stop ai cantieri edili privati”

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Il governatore della Campania invita le Pubbliche Amministrazioni a vigilare sul territorio

Vincenzo De Luca è sempre più in prima linea nella lotta all’emergenza Covid-19 (cosiddetto Coronavirus) tanto da emanare una nuova ordinanza. Il governatore della Campania ha manifestato più volte il suo malcontento per l’evolversi della situazione: non è soddisfatto delle presenze che ancora si vedono in strada nonostante i ripetuti appelli e inviti a restare nelle rispettive abitazioni.

Nella nuova ordinanza, De Luca mette fine alle attività dei cantieri edili privati, invitando le Pubbliche Amministrazioni ad essere ancor più presenti sul territorio oltre che a limitare la presenza del personale negli uffici, ad eccezione di quelli necessari a fronteggiare l’emergenza e i servizi pubblici necessari. Per le attività di ufficio che non potranno essere svolte in casa, è necessaria la prenotazione da parte dei cittadini nel rispetto delle norme di sicurezza vigenti.
Inoltre, vengono vietate le attività dei cantieri edili privati, a meno che non si tratti di interventi urgenti strettamente necessari alla messa in sicurezza e alla funzionalità degli immobili con obbligo di adozione dei dispositivi di protezione individuale da parte del personale impiegato. Per quanto riguarda i lavori a committenza pubblica, salvo quelli concernenti le reti di pubblica utilità e l’edilizia sanitaria, le stazioni appaltanti valuteranno la differibilità delle singole lavorazioni o interventi in corso.
Ogni tipo di comportamento non conforme a quanto disposte nell’attuale e nelle precedenti disposizioni, dettate da De Luca, potrà essere punito con un ammenda fino a 206 euro o con l’arresto fino a tre mesi.

Napoli e Salerno: la guardia di Finanza Napoli sequestra igienizzanti

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Sottoposte a sequestro, tra le province di Napoli e Salerno, circa 2.500 confezioni di igienizzante per mani recanti etichette con diciture ingannevoli e prive delle previste autorizzazioni del Ministero della Salute.

Guardia di Finanza Napoli: sequestro igienizzanti tra Napoli e Salerno

Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio per l’emergenza COVID-19, ha sottoposto a sequestro, tra le province di Napoli e Salerno, circa 2.500 confezioni di igienizzante per mani recanti etichette con diciture ingannevoli e prive delle previste autorizzazioni del Ministero della Salute.

In particolare, i finanzieri del Gruppo Pronto Impiego, nel corso degli ordinari servizi di controllo economico del territorio, hanno verificato che il conducente di un veicolo, un 56enne napoletano titolare di una profumeria, trasportava confezioni di gel riportanti la dicitura “disinfettante”, ma in realtà sprovviste delle specifiche autorizzazioni.

Dall’esame dei documenti di trasporto della merce i militari sono risaliti all’impresa fornitrice, una società di Casavatore (NA) presso la quale hanno sequestrato ulteriori flaconi di igienizzante illecitamente prodotti.

Inoltre, dall’analisi della documentazione fiscale dell’azienda sono state individuate ulteriori attività commerciali in Calvizzano (NA) e Sassano (SA), all’interno delle quali sono stati rinvenuti numerosi altri prodotti disinfettanti aventi il medesimo marchio.

I titolari delle 4 attività sono stati segnalati all’Autorità Giudiziaria per il reato di frode nell’esercizio del commercio e rischiano fino a 2 anni di reclusione o la multa fino a 2.065 euro.

Continuano i controlli della Guardia di Finanza in tutta la provincia di Napoli a tutela dei consumatori e degli operatori onesti, a contrasto dei comportamenti illegali e fraudolenti che sfruttano l’attuale emergenza epidemiologica Covid -19.

Redazione Campania

CdS – Pronto il rinnovo per Maksimovic: ADL ha già incontrato l’agente

Il calciatore serbo non ha ancora firmato

Il campionato è fermo, l’emergenza Coronavirus ha imposto lo stop a campionato e allenamenti, ma non ai rinnovi di contratto e alle trattative. Lo stesso discorso vale per Nikola Maksimovic che sarebbe in procinto di firmare il rinnovo contrattuale con il Napoli; infatti, il suo procuratore avrebbe già sentito il presidente Aurelio De Laurentiis quasi un mese fa per parlare della questione.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Sembrava tutto fatto a ridosso di Natale, però alla fine non ha ancora firmato. Niente da fare: è questa la sintesi dell’ultimo incontro andato in scena a Roma con il manager, Fali Ramadani, una ventina di giorni fa o giù di lì. Ramadani ha avuto un colloquio con De Laurentiis. Una chiacchierata che però non ha portato alla firma, alla definizione del prolungamento del contratto in scadenza nel 2021 fino al 2025 (più l’opzione di un altro anno). Un altro rinvio dopo quello di inizio 2020 coinciso con l’infortunio rimediato alla vigilia del Genk”.

CdS – Il rinnovo di Zielinski è una priorità per il Napoli: il club accelera i tempi

Si vuole evitare di incappare nella stessa situazione di Mertens e Callejon

Il Napoli ha fretta, vuole rinnovare il contratto di Piotr Zielinski. Il club di Aurelio De Laurentiis intende accelerare i tempi per non ritrovarsi a dover fronteggiare nuovamente una situazione come quella legata a Dries MertensJosè Callejon (i due ancora non hanno rinnovato il contratto in scadenza tra tre mesi.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna del Corriere dello Sport:
“Il club ritiene il suo rinnovo un’assoluta priorità, non appena il quadro complessivo sarà più chiaro proverà ad accelerare la trattativa con il suo manager, Bolek, per evitare di inciampare in un Mertens-Callejon bis. Sull’ingaggio non c’erano grandi problemi, e più che altro si discuteva dell”importo della clausola rescissoria valida per l’estero: la società proponeva 100 milioni di euro, e dunque un incremento di 35 milioni rispetto a quella attuale, mentre Bolek, e il giocatore, spingevano per un ritocco decisamente più contenuto”.

Il Mattino – Koulibaly disposto a restare: senza maxi offerte non andrà via

Il difensore senegalese ha parlato con De Laurentiis

Kalidou Koulibaly potrebbe restare a Napoli. Il difensore senegalese, già da tempo al centro di numerose voci di mercato, avrebbe telefonato al presidente Aurelio De Laurentiis per illustrargli la propria posizione: è disposto a continuare ad indossare la maglia azzurra.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Mattino:
“Koulibaly ha espresso a De Laurentiis pochi, semplici, ma importanti concetti: a Napoli l’ingaggio è alto (il centrale percepisce sei milioni di euro annui, lo stipendio più alto della rosa), con il nuovo allenatore e il gruppo c’è un feeling importante, la famiglia si è perfettamente integrata ed è molto amata in città.
Insomma, se dovesse arrivare un’offerta importante, in particolare dal PSG, ed il patron dovesse ritenerla all’altezza, allora si arriverà ai saluti di un rapporto nato sette anni prima con il club azzurro, se non dovesse arrivare quella proposta che diventa intrigante, giusta per quello che è considerato il valore di un calciatore con un contratto ancora lungo (la scadenza è fissata per il 30 giugno 2023), allora ci sarà l’addio: in caso contrario, Koulibaly ha ribadito che non farà le barricate per andar via, che non ci sarà lo scontro. De Laurentiis ha raccolto con uno scontato sorriso, consapevole del rapporto sempre molto solido che lo lega al senegalese.
La situazione legata a Koulibaly sarà uno dei temi principali dell’incontro che ci sarà, quando sarà possibile tornare a viaggiare, tra Fali Ramadani, manager di Koulibaly e De Laurentiis. Un meeting, quello con Ramadani (che segue anche Luka Jovic, attaccante del Real che piace agli azzurri e nel Napoli già gestisce anche Maksimovic e Demme) che era già stato previsto per metà marzo, con uno spostamento che seguirà anche le novità che ci saranno anche per il calciomercato”.

Oltre 200 candidature tra i clienti di PwC Italia operanti nel tessile-moda per la confezione di mascherine e dispositivi di protezione

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Confindustria Moda, CNA Federmoda e Sportello Amianto Nazionale per la confezione di mascherine e dispositivi di protezione
PwC Italia regista dell’iniziativa: oltre 200 candidature tra i clienti operanti nel tessile-moda
Confindustria Moda, per fronteggiare l’emergenza Covid-19, ha lanciato una campagna per la “raccolta” delle candidature delle aziende del tessile-moda per fornire tessuto-non tessuto (TNT) e riconvertire la produzione in quella di mascherine che scarseggiano. Nel contempo anche CNA Federmoda si era attivata con una call verso i propri associati per la raccolta di manifestazioni d’interesse per collaborare nella produzione di mascherine o altri dispositivi di protezione individuale per aiutare a superare la carenza di disponibilità in questo periodo di emergenza.
Sono stati due post sui social del Partner di PwC Italia, Erika Andreetta, responsabile del settore luxury goods, ripreso da tanti, ad amplificare l’appello e in pochi giorni sono pervenute, per il tramite di PwC Italia, più di 200 candidature.
Un azione intrapresa a seguito all’Art.5 del Decreto Cura Italia 16 Marzo 2020, che riguarda gli incentivi per la produzione e la fornitura di dispositivi medici e, in particolare per le disposizioni straordinarie per la produzione di mascherine chirurgiche e dispositivi di protezione individuale.
Importantissimo il coordinamento dello Sportello Amianto Nazionale, promotore e redattore della proposta di progetto di riconversione d’emergenza di stabilimenti sul territorio Italiano che delinea inoltre un preciso modello operativo delle reti di coordinamento controllo e gestione dei riassortimenti condiviso e gestito in sinergia con gli enti preposti e con il supporto del Commissario Straordinario.
La redazione del piano denominato “Riconversione industriale nazionale Emergenza Covid”, dalla sua nascita alla presentazione ha visto il coinvolgimento sinergico di Confindustria Moda (Federazione Italiana Tessile, Moda e Accessorio) che rappresenta tutto il sistema tessile, moda ed accessori aggregando circa 66 mila imprese di confezione dislocate sull’intero territorio Nazionale e di CNA Federmoda, struttura di rappresentanza del settore moda della CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa). L’Unione CNA Federmoda raggruppa i settori tessile, abbigliamento, calzature, pelletteria, pellicceria, sartoria, occhialeria e attività connesse tutelando e rappresentando circa 25.000 imprese artigiane e PMI del comparto – moda italiano sia produttrici in conto proprio che subfornitrici/produttrici conto terzi.
Lo Sportello Amianto Nazionale sta già provvedendo successivamente alla verifica di disponibilità del tessuto industriale confermata dai partner a strutturare una aggregazione di produttori di TNT (Tessuto non Tessuto) presenti sul territorio nazionale presentando alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, al commissario Straordinario ed al Capo della Protezione Civile il dettagliato protocollo di sistema che se ben supportato da Protezione Civile, Commissario Straordinario e Istituto Superiore di sanità sarà in grado di mettere insieme a strettissimo giro domanda da Regioni e Strutture Sanitarie e Territori, con offerta di ingenti quantità di Mascherine, Camici, Calzari , Tute in TNT made in Italy per gestire l’emergenza.
Sportello Amianto Nazionale , Confindustria Moda , CNA Federmoda sono ora in attesa del nulla osta alle procedure presentate da parte del Commissario straordinario così da poter rendere più agevole l’iter di accreditamento dei vari stabilimenti sul territorio da parte del Ministero della Salute e dell’INAIL e cominciare immediatamente a garantire i percorsi agevolati di approvvigionamento di mascherine ed altri presidi tra gli enti periferici, Ospedali, Regioni  e la cabina di regia , oltre a consolidare strategie economiche per supportare le forniture, la riconversione ed il lavoro di tutte le imprese coinvolte.
Tutte le imprese interessate a partecipare possono contattare le associazioni di categoria indicate, la mail speciale emergenzacovid@sportelloamianto.org per contattare lo Sportello Amianto Nazionale ai numeri riportati sul sito www.sportelloamianto.org, per comunicare i propri dati e allargare la partecipazione  aumentando così la capacità produttiva.
Nell’ambito di questo piano emergenziale sono stati già identificati fornitori che possono garantire importanti quantità di TNT prodotto in Italia supportando una costante produzione di mascherine e altri DPI. Lo scouting dello Sportello Amianto Nazionale e dei Partner Confindustria Moda e CNA Federmoda si è basato su precisi criteri prioritari come la produzione di TNT in Italia, certificazione dei materiali utilizzati, magazzino immediatamente disponibile e capacità produttiva.
Il Fornitore primario individuato dallo Sportello Amianto Nazionale per rendere concreto ed immediatamente attuabile il presente piano di riconversione industriale per la produzione di tutti i presidi e dispositivi sopra descritti è certificato 100 OEKO-TEX per la produzione di TNT utilizzabile in CLASSE II per gli articoli utilizzati a contatto con la pelle.

Senna, 60° compleanno al tempo del COVID 19 – Carlo Ametrano (VIDEO)

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Ayrton Senna nasce il 21 marzo 1960 a San Paolo in Brasile ed è morto il 1 maggio 1994 ad Imola

Questo pomeriggio abbiamo contatto Carlo Ametrano perchè sappiamo che domani 21 marzo 2020 ricorre il 60° compleanno di Ayrton Senna, l’idolo di tanti sportivi amanti della Formula Uno. Tanti sono stati gli argomenti che abbiamo trattato. Per prima cosa abbiamo parlato dell’emergenza dovuta all’epidemia di COVID 19, poi della sospensione del mondiale di Formula Uno e ovviamente del compleanno del suo idolo Ayrton Senna.

Carlo Ametrano ci esprime la sua preoccupazione per questa epidemia che sta condizionando la vita di tanti italiani e non solo, considerato che ormai è stato dichiarato lo stato di pandemia. Sulla diffusione e sulla gestione dell’epidemia anche lui pensa che sia tutta una manovra politica internazionale dove gli interessi economici l’hanno fatta da padrona.

Sulla sospensione del mondiale di Formula Uno reputa che sia stata la scelta giusta, ma anche in questo caso tardiva, non è possibile far arrivare in Australia tutte le scuderie e poi a meno di 48 ore dallo start ufficiale sospendere tutto.

Sul compleanno di Ayrton ricorda con affetto la figura del campione brasiliano di formula Uno. Ayrton Senna è stato per lui importante nella vita come oggi. Ne ha fatto una ragione di vita che gli sta dando un successo immenso non solo nazionale ma anche internazionale.

In chiusura, su segnalazione di Carlo dobbiamo avvisare tutti che purtroppo per questa emergenza dovuto al Covid 19, la cena prevista il 30 Aprile 2020 ad Imola presso le cantine Zuffa per commemorare la morte di Ayrton Senna è stata rinviata a data da destinarsi.

Se vuoi riascoltare l’intervista audio basta cliccare sul player sotto:

Se vuoi invece vedere il video di auguri che Carlo Ametrano ha realizzato per noi clicca nel riquadro sottostante:

 

Emergenza Covid-19: Interventi su “Moscati” e Ariano Irpino

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Emergenza Covid-19: l’Unità di Crisi segue costantemente le situazioni di criticità, il Presidente della Regione Campania De Luca dà disposizioni.

Emergenza Covid-19: Interventi su “Moscati” e Ariano Irpino

L’ Unità di Crisi della Regione Campania ha ricevuto disposizioni di considerare come priorità assoluta sul piano regionale, gli interventi per le forniture all’ Ospedale Moscati di Avellino.

Il Presidente della Regione Campania De Luca ha postato il comunicato anche sui canali social.
Oltre agli invii già effettuati, l’ospedale è stato dotato di altri tre ventilatori polmonari mobili per la terapia intensiva e sub-intensiva.

Dalla prossima settimana al presidio ospedaliero di Avellino, saranno consegnati anche quelli “fissi”. Analoghe disposizioni per i dispositivi di protezione individuale.

In merito alla situazione dell’ospedale di Ariano Irpino sono già attivi sette posti letto di terapia intensiva, per la settimana prossima ne sono previsti altri 15, insieme all’arrivo dei ventilatori polmonari.
Si prevede di arrivare, complessivamente, a trentadue posti di degenza Covid-19.

Presso l’ospedale Sant’Angelo dei Lombardi saranno resi disponibili altri otto posti di terapia intensiva, così come è già previsto l’ampliamento dei posti letto nel presidio di Bisaccia.

Non è passato inosservato (nemmeno su canali televisivi) il video (uno dei tanti) in cui il Presidente De Luca esortava i cittadini, per l’ennesima volta, ad attenersi alle norme comportamentali e al buon senso.

Sembra però che purtroppo, molti dei cittadini ne siano privi, dato che, come ha riportato il Presidente De Luca, ce ne sono alcuni che chiedevano (addirittura) se potevano organizzarsi per preparare la festa di Laurea…

Ciò dimostra, come purtroppo, il buon senso civico e la consapevolezza della gravità della situazione in cui ci troviamo tutti, non sia bene chiara.

Continuano inoltre a diffondersi Fake News e false informazioni in merito alle modalità da seguire per proteggersi dal Coronavirus: a tal proposito il Ministero della Salute ha pubblicato sul sito ministeriale informazioni utili che spiegano quali siano le notizie false a cui non dare credito.

 

Stéphanie Esposito

GORI – Lettere e Casola di Napoli, tecnici al lavoro per guasto condotta

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Pubblichiamo un comunicato stampa inviato da Gori e riguardante i disagi venutisi a creare nei comuni di Casola di Napoli e Lettere, in particolare, ma anche del comune di Sant’Antonio Abate per la rottura di una condottura.

Questo il testo del comunicato:

Nella notte tra mercoledì 18 marzo e giovedì 19 marzo si è verificata la rottura di una grossa condotta di adduzione nel comune di Casola di Napoli, che serve parte dei comuni di Lettere, Sant’Antonio Abate e della stessa Casola. Tale guasto si è verificato in una zona collinare particolarmente impervia e soggetta a smottamenti. GORI ha subito attivato i servizi sostitutivi con autobotti e fontanine per alleviare i disagi della cittadinanza interessata, restando in costante contatto con le amministrazioni comunali. Nella giornata di ieri l’Azienda ha dovuto realizzare un sentiero ex novo da via Teilliti, a Sant’Antonio Abate, al fine di far arrivare nel punto in cui è avvenuta la rottura i mezzi necessari alle attività di riparazione. GORI ha dovuto inoltre realizzare delle opere di contenimento per consentire agli operatori di lavorare in sicurezza. Da ieri l’Azienda ha realizzato una serie di manovre alla rete ed agli impianti, riducendo notevolmente l’area interessata dall’interruzione della fornitura, ma il deficit idrico ha determinando un equilibrio precario per la distribuzione idrica a Lettere e Casola di Napoli.

Pertanto, un uso parsimonioso della risorsa da parte dei cittadini può essere di aiuto a mantenere tale equilibrio.

Al momento solo alcune zone alte di Lettere risultano interessate da abbassamenti della pressione idrica e sporadiche mancanze d’acqua. Pur lavorando incessantemente, la riparazione della condotta idrica ed il definitivo superamento dei problemi di distribuzione sono previsti nella serata di domani, sabato 21 marzo, salvo ulteriori imprevisti dovuti alla complessa ubicazione del guasto.

Eventuali aggiornamenti saranno presenti nella sezione AVVISI all’UTENZA del sito www.goriacqua.com o potranno essere richiesti al numero verde 800-218270, gratuito ed attivo h24.

Maestranze Stabiesi per fronteggiare l’emergenza Covid-19

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Maestranze stabiesi in prima linea per fronteggiare l’emergenza Covid-19: tre esperti che con la loro professionalità opereranno per il bene del nostro Paese.

CASTELLAMMARE DI STABIA – Sono ben tre gli esperti delle Maestranze Stabiesi che metteranno a disposizione del Paese la loro professionalità.

E’ con grande orgoglio che il Sindaco di Castellammare Gaetano Cimmino lo ha comunicato tramite i canali social all’ hashtag #orgogliostabiese, #vinciamolasfida.

Sono l’Aviere Capo Vincenzo Fienga e gli Assistenti Tecnici Gaetano Esposito e Catello Onina, chiamati presso un’azienda della città di Bologna, l’unica industria italiana dedita alla produzione di respiratori polmonari.
Presteranno la loro professionalità per realizzare i macchinari indispensabili per ampliare i posti nei reparti di terapia intensiva.

In un periodo in cui tutti sono concentrati su questa emergenza generata dall’epidemia di COVID 19, una notizia positiva che può rendere orgoglioso una città che da sempre si è contraddistinta per i successi ottenuti in diversi campi: dallo sport, alla cultura, dallo spettacolo alla medicina.

Speriamo che tutto questo impegno serva ad uscire quanto prima da questa situazione emergenziale.

 Stéphanie Esposito

Emergenza Coronavirus: Operazione Sanificazione

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Emergenza Coronavirus: Il Comune di Castellammare di Stabia e Am Tecnology insieme per l’operazione di sanificazione della città.

Emergenza Coronavirus: Operazione Sanificazione

CASTELLAMMARE DI STABIA- : Il Comune di Castellammare di Stabia e Am Tecnology insieme per l’operazione di sanificazione della città.

L’intervento di oggi ha interessato le aree comprendenti:
via Cosenza, via Panzini, via Bracco, via Cassidoro, via Cicerone, piazzale Ovidio, piazzale Tibullo, via Orazio, via Volta, via Benedetto Croce, via D’Annunzio, viaòe delle Puglie, viale Europa, viale delle Terme, via Panoramica, piazzetta Bonifacio, via Nocera, via Santa Maria dell’Orto.

Il monito del Sindaco è quello di restare a casa, limitare le uscite per sole necessità, come recarsi al supermercato, ritirare medicinali in farmacia.

Ad oggi, purtroppo, continuano a riscontrarsi casi di indisciplinatezza da parte di molti “cittadini” incivili, che vengono fermati e ammoniti perché trovati in giro per strada senza giusta motivazione.

Ultimo episodio, il caso del parto all’Ospedale San Leonardo, sul quale il Sindaco Gaetano Cimmino ha preteso spiegazioni nel dettaglio.

 

Stéphanie Esposito

Reina: “Quale partita rigiocherei? Anche Fiorentina-Napoli del 2018”

“Sicuramente vorrei ripetere Liverpool-Milan del 2007”

Pepe Reina, ex portiere del Napoli attualmente in forza all’Aston Villa, ha parlato della sua esperienza in Italia attraverso il proprio profilo Instagram. L’estremo difensore campione del mondo nel 2010 con la Spagna si è divertito nel rispondere alle domande.

Ecco quanto detto da Reina:
“Al Milan ho legato praticamente con tutti i giocatori, ma la cosa che mi manca di più è la gente che lavora a Milanello. Gattuso? Un uomo vero. il più simpatico? Samu Castillejo. Rimanere in Premier? La formula è quella del prestito di sei mesi fino al 30 giugno, poi ho ancora un anno di contratto con il Milan. Ma nel calcio non si sa mai, giusto? Rigiocare una partita? Liverpool-Milan del 2007 e Fiorentina-Napoli del 2018”.

SKY: “Timida schiarita tra Milik e il Napoli, si discute su cifre e durata del rinnovo”

“Si ipotizza di uno scambio con il Milan tra il polacco e Calhanoglu”

Massimo Ugolini, giornalista di Sky Sport, ha rilasciato alcune dichiarazioni per parlare della situazione che riguarda il rinnovo di contratto tra Arek Milik e il Napoli. Negli ultimi giorni c’è stato un timido avvicinamento tra e parti per discuterne e, per ora, si discute sia sulla durata che sulle cifre del nuovo contratto.

Ecco quanto dichiarato da Ugolini:
“Milik al Milan e Calhanoglu al Napoli? In questo momento ci sono tante ipotesi sul futuro del polacco, ma il Napoli sta facendo comunque di tutto per trovare un’intesa con Milik. Cederlo non sarebbe un problema, ma lasciarsi in questo modo sarebbe una sconfitta per tutti. Giuntoli sta lavorando per arrivare comunque ad un rinnovo con cifre e scadenze diverse. Molto dipenderà dalle esigenze della rosa che sarà a disposizione di Gattuso, perché se parte Milik restano solo Petagna e Mertens come centravanti. La partenza del polacco lascerebbe un buco, per questo negli ultimi giorni c’è stata una timida schiarita sul fronte rinnovo. Ancora niente di deciso, c’è da lavorare”.

SSC Napoli, Grassani: “Studiamo situazione stipendi. Scadenze? Può esserci una deroga”

“Ho sentito il presidente Aurelio De Laurentiis”

Mattia Grassani, legale della SSC Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, durante la trasmissione ‘Radio Goal’, per parlare delle conseguenze che l’emergenza dovuta al Covid-19 sta causando sui club di Serie A e non solo e delle possibili soluzioni per contrastare tale emergenza.

Ecco quanto dichiarato da Grassani:
“In ambito sportivo sospendere i pagamenti non è codificato, stiamo studiando un terreno vergine anche se in altri contesti lavorativi ci sono degli esempi simili. Ad esempio se un impresario scrittura un rappresentate teatrale e l’opera non va in scena per cause di forza maggiore, poi l’attore non può rivendicare lo stipendio pattuito. In questo senso, collegandolo al calcio, il club potrebbe essere esonerato dal retribuire lo sportivo per cause di forza maggiore.
In questo caso la regola non sarebbe da applicare alla singola prestazione, quanto al contratto annuale dell’atleta. La società potrebbe dunque sospendere o ridurre lo stipendio, perchè quando si tornerà a lavoro il patrimonio a favore del club sarebbe depauperato per vari motivi. In questo caso le società potrebbero avere addirittura un doppio danno, e per me sarebbe inammissibile”.
Sulla posizione dei calciatori. “Si tratta di attingere alla sensibilità di tutti, non so se i giocatori possano essere favorevoli o meno a questa evenienza. Si tratta di comprendere l’assoluta eccezionalità della situazione, consentendo anche ai club di limitare i danni economici. Questa tragedia per molti club avrà una conseguenza drammatica in termine monetari. I club stanno studiando un modo per attingere alle risorse interne per poter ripartire. Contratti in scadenza? Al momento si lavora per ultimare la stagione al 30 di giugno. Se però non si riuscisse a terminare in tempo, occorrerà istituire una task force per prorogare la stagione di altri 20/25 giorni. Si tratterebbe di una extension mai verificatasi, che potrebbe però determinare l’effettuazione di un calendario meno compresso. Per questa ipotesi B, ovviamente, serve l’assenso di tutte le parti in causa”.
Sul campionato diviso in due stagioni. “Le società, attraverso la deroga della FIFA, dovrebbero non schierare gli eventuali nuovi acquisti per la stagione 20/21 conservando la rosa di questa stagione. De Laurentiis? L’ho sentito, è sempre molto attento con idee ben precise per affrontare questa situazione. Ovvio ci saranno ricadute anche per la SSC Napoli ma lo vedo come sempre determinato”.

Gravina: “Vogliamo salvare la stagione senza intaccare il prossimo campionato”

“Potrebbe slittare l’ipotesi del 3 maggio, ma studiamo varie date”

Gabriele Gravina, presidente della FIGC, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, durante la trasmissione ‘Radio Goal’, per parlare e fare chiarezza sulla ripresa della stagione calcistica e su come verrà conclusa.

Ecco quanto dichiarato da Gravina:
“Il calcio e non solo è nelle mani dei tifosi e dei cittadini italiani, dobbiamo rispettare le norme affidandoci alle persone autorevoli che seguono gli sviluppi di questo virus. Ripresa il 3 maggio? Di scentifico non c’è nulla, è una data solamente ipotizzata. Stiamo lavorando su ipotesi di posizionamento di calendario, ma ogni previsione è priva di fondamento. Se dovessimo ripartire il 3 maggio il campionato finirebbe il 30 giugno, ma c’è anche l’ipotesi di iniziare il 10 o il 17. Dobbiamo essere realisti vedendo la crisi generale e rispettando le disposizioni, il calcio passa in secondo piano e potrebbe anche esserci la possibilità di non ripartire. Gli scenari sono tantissimi, anche quello di far finire il campionato in due stagioni ma ad oggi ogni ipotesi deve essere valutata in base a quella che sarà la situazione in divenire. Al momento l’ipotesi prioritaria è quella di salvare la stagione 19/20 ma soprattutto non intaccare la stagione 20/21”.
Sulle decisioni passate. “Tanti governi nel mondo hanno cercato di rinviare le decisioni, l’Italia è diventata modello in questa situazione. Forse interrompere tutto 10 giorni prima avrebbe tamponato meglio la crisi. Ovviamente ora è facile dirlo, ma bisogna essere concentrati sulla situazione attuale e uscirne tutti insieme”.
Sui calendari futuri. “C’è possibilità di anticipare le gare, l’esperienza insegna che dobbiamo essere più lungimiranti nel prevedere degli imprevisti. Un’emergenza così era impensabile, però da questa esperienza dobbiamo trarre degli insegnamenti non solo dal punto di vista del calendario ma anche del confronto tra le parti in causa”.
Sulla coppa Italia e la post season. “I playoff sono un’idea, ancora non sono stati evidenziati i termini specifici per i possibili accoppiamenti. C’è anche l’ipotesi di congelare la classifica senza assegnare i titoli. Ripeto, ci sarà a breve un confronto ma sono tante le alternative possibili soprattutto se il campionato non potrà essere ripreso. In tutto questo c’è anche da inserire una finestra per le Nazionali, completare i tornei internazionali e trovare spazio per la Coppa Italia. Da questo capite quanto sia difficile riuscire a trovare il bandolo della matassa quando c’è ancora incertezze sulle tempistiche”.

Il Mattino – Coronavirus, nessun permesso speciale per il Napoli: ci aveva provato Ospina

Non è stato così per altre squadre di Serie A

Nessun calciatore del Napoli ha lasciato la città per fuggire dall’emergenza Coronavirus che ha colpito tutta Italia. Un permesso speciale l’aveva chiesto David Ospina per raggiungere i familiari in Colombia, ma gli è stato negato dalla società in virtù del Decreto emanato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Permesso che, in società come la Juventus è stato concesso; infatti, Gonzalo Higuain, Miralem Pjanic, Sami Khedira e Cristiano Ronaldo hanno lasciato l’Italia e raggiunto i propri familiari.

Ecco quanto scritto dall’edizione odierna de Il Mattino:
“Il Napoli non ha concesso alcun permesso ai propri calciatori che sono tutti rimasti in città dove in questi giorni si stanno allenando da soli nelle rispettive abitazioni. Solo Ospina aveva provato a tornare in Colombia, salvo poi non riuscire a trovare i voli di collegamento”.

Cimmino infuriato: “Ho appreso del parto al San Leonardo, pretendo chiarimenti”

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“In qualità di massima autorità sanitaria locale, ho deciso di inviare una lettera al direttore sanitario dell’ospedale”

E’ un fiume in piena Gaetano Cimmino, sindaco di Castellammare di Stabia, dopo aver appreso della notizia del parto, avvenuto all’ospedale San Leonardo, di una donna risultata positiva al tampone per il Coronavirus. Il primo cittadino stabiese ha affidato al proprio profilo Facebook il duro sfogo.

Ecco le parole di Cimmino:
“Ho appreso ieri del parto all’ospedale San Leonardo di una donna, proveniente da un altro Comune, che presentava sintomi sospetti da coronavirus e che è stata sottoposta al tampone per il Covid-19, il cui esito, come riferitomi per le vie brevi dal direttore sanitario nel corso di un colloquio telefonico, sarebbe risultato positivo.

In qualità di massima autorità sanitaria locale, ho deciso pertanto di inviare una lettera al direttore sanitario dell’ospedale e al direttore amministrativo e sanitario dell’Asl, chiedendo loro di produrmi una relazione dettagliata e urgente in merito a tutte le procedure adottate per garantire che il parto avvenisse in condizioni di totale sicurezza.

Nelle scorse ore, poi, mi è arrivata un’email avente ad oggetto “operazione verità”, con un audio allegato che denunciava presunte inquietanti anomalie nell’adozione dei protocolli necessari in questi casi per limitare la diffusione del contagio.

Un’operazione verità che io porterò avanti con ogni mezzo a mia disposizione per tutelare i miei cittadini, senza creare allarmismi con attacchi mediatici ad personam, come sta accadendo in queste ore, ma facendo chiarezza su quello che è successo in ospedale.

A fronte di una vicenda così delicata, che sta provocando malessere in tutta la cittadinanza, mi sarei aspettato una comunicazione ufficiale da parte dell’azienda, per consentirmi anche di attuare tutto quanto mi compete in qualità di massima autorità sanitaria della città. E invece si rincorrono solo voci e dicerie che alimentano il panico. Una carenza assoluta di informazioni che si trascina ormai da tempo e che non posso minimamente accettare.

Pretendo di conoscere i responsabili di quello che è accaduto all’interno dell’ospedale San Leonardo e di sapere come è stato gestita l’intera situazione. Pretendo chiarezza su questa vicenda così delicata, perché in gioco c’è l’incolumità di tutti i pazienti, del personale dell’ospedale e di tutti i cittadini.

Pretendo di sapere se il tampone è stato effettuato prima o dopo il parto e quali accorgimenti sono stati messi in atto per limitare la diffusione del contagio, se sono state sottoposte a tampone tutte le persone (altri pazienti, personale medico e infermieristico, utenza ospedaliera) con cui la donna è venuta a contatto in questi giorni all’interno dell’ospedale e se per queste ultime è stato predisposto in via precauzionale l’isolamento domiciliare obbligatorio.

Pretendo di conoscere quali sono i reparti e le sale in cui la donna è stata ricoverata o trasferita all’interno dell’ospedale, se questi ultimi sono stati inibiti all’utenza e quali accorgimenti sono stati adottati per la sanificazione dei locali e per l’esclusione di qualsiasi rischio di contagio, a tutela dell’utenza e del personale medico e infermieristico dell’ospedale San Leonardo. In gioco c’è la salute dei cittadini, in gioco c’è il destino di Castellammare”.

Juve Stabia, il D.G. Filippi: Situazione che richiede tempo e attenzione ma restiamo positivi

Alla seconda puntata di “Io resto a casa”, edizione speciale di Juve Stabia Live, format prodotto da ViViCentro ed in onda sulla pagina Stabiesi al 100% è intervenuto il D.G. stabiese Clemente Filippi.

Questa l’analisi del difficile momento da parte di Filippi:

E’ un momento drammatico, dove le parole servono a poco. Serve un atto di responsabilità da parte di tutti. Come Juve Stabia lo abbiamo fatto subito, sospendendo gli allenamenti ben prima che pervenissero le disposizioni in tal senso; bisogna attenersi ai principi giuridici e morali che la situazione richiede. Ora si smetta di fare i furbetti perchè molti non hanno percepito la gravità della cosa. Tutt’ora si vedono scene in tv da pelle d’oca e che devono essere limitate tramite i nostri comportamenti.

L’ultima partita giocata, con lo Spezia, è stata particolare perchè la situazione difficile già era evidente. In Serie A la gara di Parma delle 12.30 era stata posticipata quindi era chiaro che qualcosa sarebbe successo. Non nascondo che giocare in quella giornata è stato singolare perchè vietare le strette di mano ed i contatti ravvicinati per dei calciatori è relativamente protettivo perchè in campo si entra a contatto in mille altri modi. Pochi giorni prima abbiamo viaggiato verso Cittadella e Udine, zone dove l’emergenza già era arrivata.

Il calcio, anche se considerata la terza azienda d’Italia, deve adeguarsi alle restrizioni ed all’emergenza ed inevitabilmente questa fase di stop avrà ripercussioni sulla stagione calcistica. Pur allenandosi in casa, i calciatori non possono ovviamente essere preparati come in una situazione ordinaria. Queste sono tutte valutazioni che però in questo momento sono marginali e le priorità sono altre. Si viaggia a vista attendendo in primis evoluzioni della situazione sanitaria. Resto ottimista ma ci sarà ancora da soffrire perchè si tratta di un momento epocale. Ci vorrà tempo per tornare alla normalità.

La Juve Stabia ha compiuto 113 anni. Dal 2002 ho la fortuna di far parte di questa grande famiglia, tra l’altro vivendo forse i momenti più belli e importanti della storia stabiese. E’ impossibile per me scegliere solo un momento significativo di tutti questi anni perchè la Juve Stabia è una seconda famiglia che vivo quotidianamente. Ci avrebbe fatto piacere festeggiare questo traguardo in altri modi, con i tifosi al nostro fianco ma purtroppo non è stato possibile. Probabilmente la vittoria più emozionante è stata quella del 19 giugno 2011, perchè è stata la prima ed in parte inaspettata rispetto alla cavalcata dello scorso torneo. Ad ogni modo, preciso che in data 16 marzo la Juve Stabia ha versato tutti gli emolumenti previsti.