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Ia, Gandolfo (Sirm): “Radiologia e innovazione stanno profondamente cambiando il Ssn”

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(Adnkronos) – "La radiologia e l'innovazione stanno profondamente cambiando il Ssn.Ci sono dei cambiamenti già in essere e prossimi futuri.

L'intelligenza artificiale applicata a tutta l'innovazione tecnologica ci consente oggi innanzitutto di ottimizzare le indagini in termini di tempo, di qualità e di raccogliere un'enorme quantità di dati e di immagini che danno delle informazioni importantissime a livello diagnostico in campo oncologico, neurologico e cardiovascolare".Lo ha detto Nicoletta Gandolfo, presidente della Società italiana di radiologia medica e di interventistica (Sirm), intervenuta oggi all'evento 'Salute e sanità, il doppio binario', al Palazzo dell'Informazione Adnkronos a Roma.  Il futuro, "sempre applicato all'Ia, è la genomica – spiega Gandolfo – per avere terapie sempre più personalizzate non solo in ambito oncologico, ma pensiamo a tutta l'enorme capitolo delle patologie rare o delle malattie complesse".

Nella sanità del domani saranno sempre più protagonisti "la telemedicina, la telediagnosi e la televisita – sottolinea Gandolfo – e i dispositivi medici.Attraverso dei dispositivi impiantabili possiamo monitorare parametri vitali, tra cui pressione arteriosa e livello di ossigeno nel sangue, per prevenire le patologie in soggetti più a rischio e curarli tempestivamente".

Infine, capitolo a parte, la robotica: "Con gli interventi chirurgici sempre più perfezionati e precisi, avremo dei modelli organizzativi completamente differenti e noi dobbiamo essere pronti a questo, dobbiamo essere pronti in termini di formazione di tutto il personale, non solo sanitario, ma anche di chi gestisce tutta questo enorme cambiamento digitale", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ia, Paolillo (Merck): “Stiamo imparando a usarla soprattutto nel disegno di studi clinici”

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(Adnkronos) – Oggi c'è l'ansia di "cercare terapie innovative e soluzioni digitali, ma creare terapie innovative significa oggi aumentare quelli che sono i rischi della Ricerca e Sviluppo dell'industria farmaceutica perché le terapie innovative oggi possono portare a tempi lunghi e a grossi investimenti da parte delle aziende e, purtroppo, anche fallimenti di farmaci che magari arrivano alla fase 3 di sviluppo e falliscono.Per l'industria oggi arrivare alla fase 3 di sviluppo di una terapia vuol dire investire 1-1,5 miliardi di euro.

E' ovvio quindi che le soluzioni digitali cercano di aiutare l'industria farmaceutica ad accelerare i tempi di sviluppo di terapia, si parla di intelligenza artificiale che stiamo imparando ad usare soprattutto nel disegnare studi clinici che possono chiaramente dimostrare l'efficacia di un farmaco in setting sempre più particolari per rispondere alle terapie".Così Andrea Paolillo, direttore medico di Merck Italia, nel suo intervento oggi all'evento 'Salute e sanità, il doppio binario', al Palazzo dell'Informazione Adnkronos a Roma. "Quando si parla di soluzioni digitali, il settore si intende un ecosistema digitale per sviluppare gli strumenti che possono aumentare gli screening per la diagnosi precoce e monitorare le terapie nel quotidiano", chiarisce Paolillo. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, Diamanti (Ing Bank Italia): “Un team dedicato a tecnologia e healthcare”

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(Adnkronos) – "All'interno del nostro piano di crescita in Italia abbiamo dedicato un focus fondamentale al settore dell'healthcare.Lo scorso anno abbiamo costituito nel nostro Paese un team di Telecom, Media, Technology & Healthcare (Tmt&H).

Il motivo per cui abbiamo la parte tecnologica insieme a quella dell'healthcare è perché vediamo una fortissima e crescente connessione tra il mondo tecnologico e quello farmaceutico legato alla sanità.Abbiamo 100 professionisti a livello globale che coprono questo settore e un team dedicato anche in Italia a sviluppare business e a dare supporto alle aziende con una competenza cross settoriale.

Il cross prodotto è finalizzata allo sviluppo e alla crescita delle nostre aziende con un particolare focus sull'importanza della sostenibilità".Lo ha detto Andrea Diamanti, Head of Wholesale Banking Ing Italia, intervenendo oggi con un videomessaggio all'evento 'Salute e sanità, il doppio binario' al Palazzo dell'Informazione Adnkronos a Roma. "L'healthcare – aggiunge Diamanti – è uno dei settori di maggior importanza per l'economia mondiale.

Ha una sua significanza strategica che va al di là delle cifre meramente finanziarie che", tra l'altro, sono "molto ragguardevoli.Ci attestiamo su 17.500 miliardi di dollari di valore del settore con un potenziale di crescita, al 2030, molto accentuato per via di diversi driver legati allo sviluppo della nostra società, alla maggior domanda di cure, così come di prevenzione.

Settori come il biotech e medtech hanno un tasso di crescita composto a doppia cifra.Anche tutta la parte di servizi sanitari è in crescita, dai circa 12 miliardi di dollari di valore attuale, con un valore intorno all'8% di crescita al 2030.

Il settore, quindi, avrà bisogno di un maggior sostegno finanziario, ai sistemi di pagamento, alla gestione dei rischi che i nostri imprenditori avranno nell'affrontare le sfide che una crescita in doppia cifra porrà a tutto il sistema". L'Italia "è un Paese dove operiamo dal 1979 ed è di importanza centrale per il gruppo Ing – sottolinea Diamanti – A partire dal 2024 ci siamo dati una nuova sfida strategica e un nuovo piano di crescita che stiamo implementando per diventare il player di riferimento per le attività di Wholesale Banking e delle banche internazionali, in linea con la strategia di 'Growing the Difference' che l'istituto si è dato a livello globale".Sono 3 i fattori "che differenziano Ing nella propria offerta ai clienti.

Innanzitutto – dettaglia – il network internazionale unico: siamo presenti in oltre 35 Paesi a livello globale e questo ci consente di accompagnare le aziende italiane del settore farmaceutico, ma anche di altri settori, in processi di export e di internazionalizzazione, temi quanto mai importanti al momento attuale.Come secondo elemento, siamo esperti dei settori in cui operano i nostri clienti e questo ci permette di stabilire un dialogo molto efficace.

Il terzo è che siamo stati pionieri della sostenibilità.Abbiamo formato un know-how negli anni molto solido, che mettiamo a disposizione dei nostri clienti.

C'è poi tutta l'attività legata al capitale che mobilizziamo a livello mondiale e anche in Italia a supporto della transizione sostenibile".  Per quanto riguarda le imprese italiane, "il nostro piano di crescita prevede un supporto maggiore e ambizioso – illustra Diamanti – Ci rivolgiamo al settore 'large corporate', ma anche all'upper-mid, quindi a partire dai 350 milioni di euro di fatturato annuo in su.Contiamo di continuare a supportare le aziende soprattutto sulle sfide strategiche" come "l'internazionalizzazione e l'export, temi di importanza fondamentale in questo momento in cui si ridisegna lo scacchiere geopolitico del mondo.

I nostri imprenditori e imprenditrici – rimarca – hanno bisogno di un'attività di risparmio, di partner finanziari solidi che li accompagnino nel ridisegnare strutture di approvvigionamento, così come i canali di vendita, e gli strumenti finanziari per continuare a essere operatori di successo nel mondo economico".  Tornando sul Tmt&H, Diamanti evidenzia che è stato "costituito un team dedicato sia al settore sanitario che a quello della tecnologia, dei media e delle telecomunicazioni, perché vediamo una forte convergenza tra la parte tecnologica e sanitaria.In particolare vediamo la necessità di dare supporto sulla digitalizzazione, della resa dei servizi sanitari, così come anche dei processi produttivi interni delle aziende e dei nostri clienti.

Vediamo un crescente ruolo dell'utilizzo dell'intelligenza artificiale sia nell'ambito della diagnostica che nella prevenzione di malattie, ma anche all'interno dei processi di gestione e di resa dei servizi, nell'automatizzare tutta una serie di attività che in questo momento sono in carico al personale sanitario, ad esempio.Stimiamo che circa il 40% del tempo del personale sanitario in questo momento venga dedicato ad attività rutinarie, amministrative.

Questo significa che solo il 60% viene dedicato alla fase di diagnostica di cura". L'automatizzazione "di questi processi più routinari libererebbe risorse e tempo per il personale sanitario per migliorare la salute dei cittadini e delle persone che fanno affidamento al sistema sanitario.Contiamo, in futuro, di supportare con dei piani finanziari i nostri clienti nello sviluppo di tutte le applicazioni e i programmi per far convergere, in maniera sinergica, la tecnologia, l'innovazione e la digitalizzazione con la resa di servizi sanitari sempre più efficaci", conclude. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Disabili, Usl Toscana Centro: “Riforma mette al centro persona, bene sperimentazione con Inps”

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(Adnkronos) – "È un lavoro che è partito già lo scorso anno, proprio di integrazione con Inps, un progetto che sta iniziando a funzionare, siamo ai primi mesi della sperimentazione, ma è un progetto che mette al centro la persona con il progetto di vita".Sono le parole di Valerio Mari, direttore generale Usl Toscana Centro, al convegno 'La riforma della disabilità introdotta dal D.Lgs.

n. 62/2024.Sanità, previdenza e assistenza: come costruire un sistema integrato, efficiente ed inclusivo' che si è svolto a Palazzo Pazzi Quaratesi a Firenze. “La riforma si inserisce perfettamente nel solco della multidisciplinarietà, ente azienda sanitaria e Inps, insieme ci vede a fianco per, da un lato, offrire una capillarità rispetto al territorio per intercettare il bisogno, e dall'altro poter dare risposta con profili disciplinari diversi che vanno dall'assistente sociale al medico, allo psichiatra, al riabilitatore", ha spiegato.  "La presa in carico da parte di Inps e il lavoro a più mani insieme all'azienda sono proprio volti a superare una frammentazione che troppo spesso viviamo e che consenta di non fermarsi ad un iter amministrativo ma a un percorso proprio di inserimento.

A livello lavorativo, sociale e di vita della persona all'interno della nostra società", ha concluso. —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaci, Rasi: “In Italia soluzione modello per incentivare nuovi antibiotici”

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(Adnkronos) – In un contesto internazionale in cui cresce l'antimicrobico-resistenza, con l'emergenza superbatteri che minaccia di diventare il primo killer nel prossimo futuro, per incentivare lo sviluppo di nuovi antibiotici "serve una serie di azioni incentivanti che ovviamente andrebbe messa in atto a livello mondiale".Ma "non essendoci una governance globale, anche considerata l'attuale situazione americana, ben venga che l'Italia intanto, con grande tempismo, abbia trovato una soluzione nazionale secondo me molto valida" e che potrebbe indicare la via anche ad altri Paesi.

Lo ha sottolineato Guido Rasi, già Dg dell'Agenzia italiana del farmaco Aifa, ex direttore esecutivo dell'europea Ema, consulente del ministro della Salute Orazio Schillaci, intervenuto oggi a Roma all'evento 'Salute e sanità, il doppio binario' al Palazzo dell'Informazione Adnkronos.  Di fronte alla sfida dell'antimicrobico-resistenza, riflette Rasi, si verifica una situazione in cui "noi, nello stesso momento, diciamo" a Big Pharma "dammi un nuovo farmaco, però non lo userò tanto perché voglio preservarlo anche per mio figlio o mio nipote quando gli servirà tra 20 anni, anziché renderlo inutilizzabile per la resistenza".Ma "se io limito l'uso" di un prodotto, "devo comunque garantire all'azienda un ritorno rispetto all'investimento fatto".

E' dunque necessario un sistema di incentivi 'push and pull': push per supportare la ricerca di base su nuovi antibiotici, pull per renderne sostenibile la permanenza sul mercato.Ed ecco che in Italia, con l'inserimento degli antibiotici 'reserve' e 'listed' nel Fondo dei farmaci innovativi, si riuscirà fare in modo che "i 2 o 3 che arriveranno nei prossimi 5 anni troveranno sicuramente nel nostro Paese un mercato ragionevole, adeguato all'uso che si fa di questi prodotti e con una remunerazione incentivante".

E "se all'Italia si uniscono altri 5, 6, 7 mercati importanti, allora si raggiungerà il minimo remunerativo per un antibiotico a livello mondiale", ma in ogni caso "non si potrà dire che l'Italia non sia attrattiva".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa Francesco a sorpresa nella basilica di San Pietro

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(Adnkronos) – Blitz a sorpresa del Papa nella Basilica di San Pietro. È accaduto intorno alle 12.40 quando il Pontefice, apprende l'Adnkronos, si è fatto accompagnare in basilica per verificare di persona il restauro dei monumenti funebri dei pontefici Paolo III e Urbano VIII che sarà presentato domani in Vaticano.Poi si è recato sulla tomba di Pio X. In Basilica, a quanto si apprende, c'erano due restauratrici intente agli ultimi ritocchi e all'improvviso si sono trovate davanti il Papa in sedia a rotelle.

Il Pontefice ha chiesto ai gendarmi di chiamarle e le ha ringraziate.Il Papa ha dato loro la mano e una di loro si è scusata perché aveva mano fredda.

Bergoglio, dopo averle ringraziate, è tornato a Casa Santa Marta. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Renato Zero, fan lo riprende per strada e lui si copre il volto: polemica social

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(Adnkronos) –
Renato Zero è finito al centro di una polemica social dopo che un video, diventato virale, mostra il cantautore romano mentre si copre il volto dopo essersi accorto che un fan lo stava riprendendo.Il gesto non è stato gradito dagli utenti ed è bastato a scatenare una bufera social. "Sei a Roma, vedi Renato Zero, ma lui si copre la faccia", scrive il fan a corredo del video che ha postato sui social.

Nel filmato, Renato Zero è stato ripreso dal fan mentre passeggiava tra le vie di Roma, precisamente in via del Babuino, in compagnia di due amiche.Quando il cantante si è accorto del fan, che camminava sul lato opposto del marciapiede, si è coperto il volto con la mano e si è diretto verso via Vittoria.    Il gesto di Renato Zero ha scatenato una serie di commenti negativi di altri utenti che lo hanno già incontrato in passato e che hanno vissuto un'esperienza analoga. "Lavoravo in via di Ripetta, mi emozionai fino alle lacrime nel fermarlo ma lui fu freddissimo acido e andò via esclamando 'che palle'", ha raccontato una fan. "È successo anche a me una cosa del genere in centro a Roma con lui", ha commentato un'altra fan.  Considerata la polemica che si è scatenata tra i commenti, l'utente che ha postato il video ha voluto chiarire e difendere l'artista: "Ci tenevo a dire un paio di cose.

Seguo Renato da 30 anni, lo adoro e l’ho incontrato tantissime volte, una volta a Riccione lo vidi, lo avvicinai per salutarlo e mi prese a male parole, ma l’amore verso un artista non si cancella per così poco, gli scrissi una lettera e lui mi chiamò sul cellulare", ha raccontato.  Poi ha detto di averlo incontrato in Piazza del Popolo chiedendogli un abbraccio: "Renato è una bravissima persona ma ha un po’ le palle piene di tutto il calore dei fan.Dopo questo video, fatto in via del Babuino, l’ho aspettato a Piazza del Popolo con il telefono in tasca, è sceso dalla macchina e gli ho detto 'Rena’ te posso abbraccia’?' Lui si è concesso immediatamente e si vedeva che lo faceva con piacere e affetto".  E rivolgendosi ai fan di Renato Zero, ha concluso: "Se avete la fortuna di incontrarlo in giro per l’Italia lasciate il telefono in tasca, fatevi due chiacchiere con il Maestro, un abbraccio così rimarrà un ricordo positivo di quell’incontro, al contrario con il telefono in mano non si sa in che modo sbrocca".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cannes, Spike Lee: “Che succede? Io invitato fuori concorso”

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(Adnkronos) –
Spike Lee non resiste e spoilera sui social di essere stato invitato a Cannes fuori concorso col suo nuovo film 'Highest 2 Lowest'.Il regista, dopo aver visto che nel cartellone del festival di Cannes annunciato oggi dalla presidente Iris Knobloch e dal delegato generale Thierry Frémaux non figurava il suo film, ha scritto su Instagram: "Buongiorno, che succede? 'Highest 2 Lowest' con mio fratello Denzel Washington è stato invitato a Cannes (nella categoria fuori concorso)".

Probabilmente, anche se non c'è alcuna conferma ufficiale al momento, il film di Lee era tra quelli che l'organizzazione aveva intenzione di annunciare in un secondo momento, com'è ormai tradizione nella marcia di avvicinamento al festival, che quest'anno si terrà dal 13 al 24 maggio.  Il regista statunitense non è nuovo a gaffe dettate da uno scarso tempismo: nel 2021, quando era presidente della giuria proprio a Cannes, annunciò all'inizio della cerimonia di chiusura la Palma d'Oro a 'Titane' di Julia Ducournau, nello stupore generale, perché il premio più ambito tradizionalmente chiude l'annuncio dei premi.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Luis Henrique, chi è l’esterno brasiliano nel mirino dell’Inter

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(Adnkronos) – L'Inter punta Luis Henrique.La società nerazzurra, in corsa ancora su tre fronti e reduce dalla bella vittoria dell'Allianz Arena contro il Bayern Monaco nell'andata dei quarti di Champions League, si sta già muovendo in vista del prossimo calciomercato per rinforzare la rosa in vista della prossima stagione e ha messo nel mirino il giovane esterno del Marsiglia.  Proprio del brasiliano ha parlato il presidente dell'Inter Giuseppe Marotta: "È un buon giocatore, come ce ne sono tanti altri sui nostri taccuini.

Ausilio e Baccin sono sempre molto attivi sul mercato come i nostri osservatori e al momento giusto si muoveranno.Per ora è ancora presto", ha detto ai microfoni SkySport.

Ma chi è Luis Henrique?
  Luis Henrique è un esterno offensivo brasiliano di 23 anni di proprietà del Marsiglia.In questa stagione si è affermato con De Zerbi come titolare fisso, raccogliendo 9 gol e 8 assist in 30 presenze stagionali tra campionato e coppa nazionale.

In Francia arrivò nel 2020 dai brasiliani del Tres Passos per circa 8 milioni.Le difficoltà incontrate nella sua prima stagione in Europa hanno spinto i francesi a cederlo per un anno e mezzo in prestito al Botafogo.  Al suo rientro Henrique è riuscito a ritagliarsi sempre più spazio, fino a esplodere definitivamente sotto la guida dell'ex allenatore di Sassuolo e Brighton, che lo apprezza anche per la sua duttilità.

Luis ama giocare da esterno alto a destra, per rientrare dentro il campo e calciare con il sinistro, ma può giocare anche sulla fascia opposta o più arretrato come esterno a tutta fascia in un centrocampo a 5, proprio come quello dell'Inter di Inzaghi.  Il costo del cartellino, alla luce dell'ottima stagione ancora in corso, si attesta al momento intorno ai 20 milioni di euro, ma nelle prossime settimane è destinato a salire. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaci, Rizzuto: “Sostenibilità del Ssn se saremo detentori di tecnologia”

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(Adnkronos) – "Il Servizio sanitario nazionale è il vero grande patrimonio del Paese e servono occhiali con lenti progressive per sostenerlo e analizzarne bene i problemi, che sono sicuramente le carenze di medici e infermieri, ma se non abbiamo la capacità di essere competitivi a lungo termini arriveremo alla crisi.Oggi la medicina è già personalizzata, pensiamo alla cura del tumore al polmone con decine di farmaci, e domani ci sarà una terapia per ogni mutazione che dovremmo sviluppare.

Se non noi non saremo in grado di essere competitivi nello sviluppo di nuovi farmaci che ci servono per la medicina personalizzata, il sistema andrà in crisi.Bene che il ministro Schillaci abbia detto che l'innovazione deve essere per tutti.

Se vogliamo avere la sostenibilità del Ssn nel futuro dobbiamo essere detentori di tecnologia.I vaccini li abbiamo comprati, ma era solo una cosa, dobbiamo pensare a centinaia di farmaci diversi".

Così Rosario Rizzuto, presidente del Centro nazionale di ricerca sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia Rna, intervenuto oggi all'evento 'Salute e sanità, il doppio binario', al Palazzo dell'Informazione Adnkronos a Roma. "Allora non c'è dubbio che l'Rna e la terapia genica – non solo vaccini, però, perché sono solo una frazione piccola dell'uso dell'Rna, che è una piccola molecola chimica che può agire idealmente contro qualunque bersaglio dentro la cellula – sono il futuro", assicura Rizzuto. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, d’Alba: “Liste d’attesa sintomo non malattia del sistema”

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(Adnkronos) – "Le liste d'attesa non sono la patologia del sistema sanitario, ma il sintomo.La malattia è rappresentata dallo squilibrio tra l'offerta di prestazioni e la domanda dei cittadini".

Lo ha ricordato Fabrizio d'Alba, presidente di Federsanità Anci e direttore generale del Policlinico Umberto I di Roma, intervenuto all'evento 'Salute e sanità, il doppio binario', al Palazzo dell'Informazione Adnkronos a Roma. Per abbattere i tempi di erogazione delle prestazioni "le soluzioni che si sono messe in campo nel tempo si sono concentrate sul tema dell'offerta", ha evidenziato d'Alba.Ora però "è necessario lavorare anche sul secondo elemento, ovvero la domanda di prestazioni", ha detto, sottolineando che nel prossimo futuro – caratterizzato da un aumento di cronicità – servirà intervenire "sulla presa in carico del paziente" che si integrerà necessariamente con "la questione delle liste d'attesa.

E' evidente che la presa in carico influirà sulla riduzione dei tempi di erogazione".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Al Real Bosco di Napoli la Casa della Fotografia Mimmo Jodice

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(Adnkronos) – Grazie a un finanziamento del ministero della Cultura di 3 milioni e mezzo di euro partiranno entro l’estate i lavori per la Casa della Fotografia Mimmo Jodice – Centro Studi Polifunzionale nell’edificio Cataneo nel Real Bosco a Napoli. Lo ha annunciato oggi il direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte, Eike Schmidt. “Rispetto a quanto era stato ipotizzato al tempo della generosa donazione a Capodimonte da parte del maestro Jodice, il progetto raddoppia: nella Sezione di Arte Contemporanea del Museo nascerà uno spazio permanente dove saranno esposte a rotazione tutte le opere acquisite da Capodimonte e ospitate mostre sue e di altri grandi fotografi – ha spiegato Schmidt Ringrazio il ministro Alessandro Giuli, il maestro Jodice e la sua famiglia per aver condiviso ogni passaggio di un tributo tanto atteso dalla città e dalla comunità artistica italiana e internazionale”. 

“La creazione della Casa della Fotografia è un desiderio nato durante gli anni di insegnamento all’Accademia di Belle Arti e dal confronto costante con i giovani fotografi – ha dichiarato Mimmo Jodice – Ringrazio il ministro Giuli, il direttore Schmidt e lo staff del Museo e Real Bosco di Capodimonte che, con caparbietà e visione, hanno voluto dare concretezza a questo progetto, per valorizzare sia un patrimonio fotografico già esistente, sia le produzioni di artisti emergenti. Mi auguro che la Casa della Fotografia possa presto diventare un Centro Polifunzionale dove le esigenze di digitalizzazione, archiviazione e formazione possano coesistere e in cui giovani autori e appassionati possano ritrovarsi e incontrare grandi esponenti della fotografia italiana e internazionale. Sono felice che tutto ciò avvenga proprio a Napoli e al Museo di Capodimonte, luoghi che ho sempre amato e che sono stati d’ispirazione per molti dei miei lavori”. 

La Casa della Fotografia Mimmo Jodice – Centro Studi Polifunzionale sarà ospitata nel settecentesco Edificio Cataneo (area est del Bosco). Insieme alla sua camera oscura sarà esposto un allestimento permanente di opere del Maestro. Il Centro sarà prevalentemente dedicato agli studi – biblioteca, archivio, restauro, digitalizzazione, aule didattiche e sala convegni – per la valorizzazione della fotografia contemporanea, con uno spazio per le attività di giovani autori, ma sarà anche un luogo di incontro con punto bar-ristorazione.  

Fin dagli anni Settanta del ‘900, il Museo e Real Bosco di Capodimonte ha consolidato una fitta e proficua collaborazione con il Maestro Mimmo Jodice (Napoli, 29 marzo 1934): il suo lavoro ha accompagnato innumerevoli iniziative promosse da questo Museo ed egli stesso ha contribuito ad accrescere la Collezione di Arte Contemporanea con le donazioni dell’opera Omaggio a Rodin, del corpus di Avanguardie a Napoli, dei progetti Eden e La città invisibile e con l’acquisizione del progetto Transiti, ispirato proprio alle collezioni di Capodimonte e concepito per il cinquantenario dell’apertura del Museo. Tra le importanti donazioni anche la sua camera oscura – dove sono nate tutte le opere – l’archivio e le pubblicazioni. 

Prada compra Versace, acquisizione del 100% da Capri Holdings

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(Adnkronos) –
Prada annuncia oggi di aver stipulato un accordo definitivo per l'acquisizione del 100% di Versace da Capri Holdings.Lo rende noto il gruppo guidato da Patrizio Bertelli, specificando che il corrispettivo cash sarà basato su un enterprise value di 1,25 miliardi di euro ed è soggetto ad aggiustamenti al closing. Fondata nel 1978 a Milano, Versace è una delle principali maison di moda internazionali e un emblema del lusso italiano nel mondo.

Forte di una straordinaria brand awareness, Versace rappresenta un asset unico nel panorama del lusso, con radici profonde nella storia della moda, ma dal forte potenziale nella contemporaneità e sensibilità della società di oggi e futura.Con la sua estetica altamente riconoscibile, il marchio costituisce un’aggiunta fortemente complementare al portafoglio del Gruppo Prada e presenta un significativo potenziale di crescita inespresso, grazie a molteplici leve di creazione di valore. All’interno del Gruppo Prada, Versace manterrà il proprio Dna creativo e la propria autenticità culturale, beneficiando al contempo della forza della piattaforma del Gruppo, incluso il know-how industriale e le competenze sviluppate in ambito retail e nei processi operativi. “Siamo lieti di accogliere Versace nel gruppo Prada e di avviare un nuovo capitolo per un marchio con cui condividiamo un impegno costante verso la creatività, la cura del prodotto e un forte patrimonio culturale", dichiara in una nota il presidente e amministratore esecutivo del gruppo Prada, Patrizio Bertelli, dopo l'annuncio dell'acquisizione. "Il nostro obiettivo – aggiunge Bertelli – è di dare continuità all’eredità di Versace, celebrandone e reinterpretandone l’estetica audace e senza tempo; offriremo una piattaforma solida, rafforzata nel corso degli anni da continui investimenti industriali e distributivi". "La nostra organizzazione è pronta e ben posizionata per scrivere una nuova pagina nella storia di Versace, facendo leva sui valori del gruppo e continuando a operare con fiducia e rigorosa determinazione", conclude il presidente del gruppo.  “L'acquisizione di Versace rappresenta un passo ulteriore nel percorso evolutivo del nostro gruppo e aggiunge una nuova dimensione, diversa e complementare", la nota di Andrea Guerra, amministratore delegato del gruppo.
 "L’infrastruttura del gruppo è forte, abbiamo verticalizzato le organizzazioni dei nostri brand, e abbiamo rafforzato le nostre routine e i nostri processi.

Ci sentiamo pronti ad aprire questo nuovo capitolo", dice Guerra, sottolineando che "Versace ha un potenziale enorme.il cammino sarà molto lungo e richiederà pazienza e disciplina nell’esecuzione.

L’evoluzione di un marchio necessita di tempo e di cura continua". Infine i ringraziamenti a "Capri Holdings per aver preservato ed ulteriormente arricchito l’heritage di questo magnifico brand.Nonostante il periodo di grande incertezza, guardiamo al futuro con fiducia, proiettati su una visione strategica di lungo termine".   —finanzawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi Usa e dollaro in calo, per analisti il danno è ormai fatto

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(Adnkronos) – Dollaro ancora in calo rispetto alle altre principali valute a causa della crescente preoccupazione per la volatilità della politica commerciale statunitense con i dazi Usa imposti da Donald Trump e poi sospesi tranne che per la Cina. Il biglietto verde ha perso l'1% rispetto a un paniere di valute equivalenti.L'euro ha guadagnato l'1,1%, attestandosi a 1,11 dollari; la sterlina è salita dello 0,9% a 1,29 dollari; il franco svizzero ha guadagnato il 2,2% a 0,84 franchi per dollaro, mentre lo yen giapponese è salito dell'1,5% a 145 yen per dollaro. “La nostra valutazione è che il danno al dollaro" sia "stato fatto, sia in termini di risultati relativi di crescita economica che di disponibilità degli investitori esteri a finanziare il deficit esterno degli Stati Uniti”, ha scritto in una nota George Saravelos, responsabile della ricerca sui cambi di Deutsche Bank, secondo quanto riporta il sito del Financial Times.

Il dollaro americano e il mercato del reddito fisso statunitense saranno "molto più sensibili alle decisioni dell'amministrazione americana, al sentimento di rischio degli investitori esteri e alla posizione di deficit gemello dell'America”, ha aggiunto. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, “nel Kursk decine di migliaia di corpi di militari di Kiev”

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(Adnkronos) – I militari russi starebbero trasferendo resti di soldati ucraini dalle zone di confine nella regione russa del Kursk, teatro dell'offensiva lanciata nell'agosto dello scorso anno dalle forze di Kiev.E' quanto si legge sull'agenzia russa Tass, che cita come fonti le agenzie di sicurezza russe e parla di "decine di migliaia" di corpi senza vita, notizie che non possono essere verificate con altre fonti indipendenti.  Kiev, si legge, "non ha nemmeno tentato di trasferire i corpi dei soldati uccisi", molti dei quali sarebbero morti per le ferite riportate, e "attualmente anche i militari russi stanno trasferendo i corpi dei soldati ucraini". "Il numero – si legge ancora sulla Tass in lungua russa – si aggira sulle decine di migliaia". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Crollo discoteca a Santo Domingo, almeno 218 morti: ci sono anche due italiani

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(Adnkronos) – C'è anche un italiano e una persona con doppia cittadinanza italiana e dominicana tra i 218 morti nel crollo del tetto della discoteca Jet Set a Santo Domingo, nella Repubblica Dominicana.Lo hanno confermato ad Adnkronos fonti qualificate. Una delle vittime sarebbe, come si legge sulla pagina Instagram del 'Sarah Restaurant' di Santo Domingo, lo chef italiano Luca Massimo Iemolo. ''Lo staff del Sarah Restaurante esprime sincere condoglianze e profonda vicinanza a tutte le famiglie colpite al tragico crollo che è avvenuto al Jet Set, una tragedia che ha toccato il cuore di tutto il Paese'', si legge sulla pagina Instagram. ''Ci dispiace in particolar modo per la perdita del nostro chef, Luca Massimo Iemolo, un professionista appassionato di cucina, che vive ail suo lavoro con generosità, dedizione e rispetto.

Il suo impegno su ogni piatto, il suo amore per i sapori e il suo modo di lavorare in squadra hanno lasciato un segno che non dimenticheremo'', lo ricorda il suo staff. ''Ci uniamo al dolore della sua famiglia, dei suoi amici e di tutti quelli che hanno avuto l'opportunità di conoscerlo.Siamo vicini anche a tutte le persone che oggi stanno affrontando la perdita di una persona cara in questa tragedia'', prosegue il post. ''Che il suo ricordo viva in tutto ciò che ha ispirato e nella passione che ha trasmesso attraverso la sua arte'', termina il ricordo. Il disastro è avvenuto nelle prime ore di martedì, quando il tetto del locale, affollato di clienti, è improvvisamente collassato.

Le operazioni di soccorso sono ancora in corso, mentre le autorità cercano di chiarire le cause del crollo e accertare eventuali responsabilità. "Purtroppo e con grande rammarico, ci sono 218 morti secondo i dati preliminari", ha dichiarato comunicato Juan Manuel Mendez, direttore del Centro Operazioni d’Emergenza (Coe), durante un aggiornamento alla stampa, aggiungendo che finora sono state "salvate" 189 persone. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gesualdo (Fism): “Con nuove tecnologie addio a viaggi della speranza per i pazienti”

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(Adnkronos) – "Stiamo vivendo una rivoluzione tecnologica.Grazie all'innovazione digitale oggi possiamo cambiare la presa in cura del paziente in particolare affetto da patologie cronico-degenerative e malattie rare.

Inoltre, investiamo nel sistema sanitario nazionale 140 miliardi all'anno.Ecco, l'80% di questo budget è dedicato a pazienti con malattie cronico-degenerative.

Perché ci costano molto?Perché sono pazienti complessi in quanto hanno più patologie.

Tra queste, le più frequenti sono diabete, ipertensione, scompenso cardiaco, malattia renale cronica e Bpco.Oggi questi pazienti fanno il viaggio della speranza, una vera e propria 'via crucis'.

Come fare ad evitarle?Abbiamo necessità di nuovi modelli di presa in cura del paziente, il cosiddetto 'patient journey', il 'viaggio del paziente' potenziato digitalmente.

Oggi abbiamo gli strumenti per evitare le lunghe liste d'attesa e le prescrizioni inappropriate".Lo ha detto il presidente della Fism (Federazione società medico scientifiche italiane), Loreto Gesualdo, intervenuto oggi all'evento 'Salute e sanità, il doppio binario', al Palazzo dell'Informazione Adnkronos a Roma. "Molte volte si prescrive un farmaco in maniera inappropriata o si prescrive lo stesso farmaco da parte di più specialisti – fa notare Gesualdo – Occorre mettere intorno a un 'tavolo digitale' il medico e tutti i professionisti della salute, e fare un'unica prescrizione.

Da qui parte la sanità del futuro". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Disabili, Inps Toscana: “Firenze scelta per sperimentazione riforma, cambia approccio”

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(Adnkronos) – “Firenze è una delle nuove province che è stata scelta per sperimentare questa riforma che produce un cambiamento innovativo e significativo per tanti aspetti ma soprattutto principalmente perché cambia il paradigma di approccio al tema della disabilità".Sono le parole di Maurizio Emanuele Pizzicaroli, direttore regionale Inps Toscana, intervenuto a Firenze al convegno 'La riforma della disabilità introdotta dal D.Lgs.

n. 62/2024.Sanità, previdenza e assistenza: come costruire un sistema integrato, efficiente ed inclusivo'. Firenze dal 1° gennaio 2025, insieme ad altre otto province italiane, è fulcro della sperimentazione della riforma. "Noi siamo partiti, chiaramente le sperimentazioni servono proprio per sperimentare, per provare e potremmo fare un bilancio fra qualche mese.

La riforma da un lato, coglie tanti aspetti della vita della persona cioè non più solamente quello sanitario ma anche quello psicologico, sociale, ambientale e in più coinvolge proprio per questo tanti soggetti, tanti enti.La giornata di oggi è significativa anche da questo punto di vista perché noi vogliamo creare una rete, un sistema di collaborazione integrata che possa trattare in modo pieno tutti questi aspetti", ha concluso —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Disabili, Vittimberga (Inps): “Riforma mette al centro la persona, non la malattia”

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(Adnkronos) – “La riforma innanzitutto parte da un assunto quasi filosofico importante, cioè l'idea di eliminare la centralità della malattia come unica preoccupazione e mettere al centro la persona che ha la malattia”.Lo ha detto Valeria Vittimberga, direttore generale Inps, intervenuta a Firenze al convegno 'La riforma della disabilità introdotta dal D.Lgs.

n. 62/2024.Sanità, previdenza e assistenza: come costruire un sistema integrato, efficiente ed inclusivo'.

Firenze è la città in cui dal primo gennaio 2025 è attiva la sperimentazione delle nuove modalità di accesso alle prestazioni della disabilità e a Palazzo Pazzi Quaratesi Inps, la politica, la sanità e gli stakeholder insieme alle associazioni di categoria si sono confrontate sulle nuove procedure. “Una novità importantissima -ha continuato Vittimberga- è quella dell'efficientamento delle procedure, perché si passa da una procedura bifasica in cui prima l'Asl e poi l'Inps andavano ad accertare per step progressivi lo stato di disabilità, ora ci sarà una concentrazione di tutto il processo nelle competenze dell'istituto, è un indubbio efficientamento, un'economia di mezzi e anche un modo per non affaticare in maniera eccessiva persone che tanto già sono provate dalla vita e che prima si trovavano ad essere visitate dalla Asl, verificate dall'Inps".  La linea di indirizzo della riforma è che salve eccezioni motivate e indicate, tutte le disabilità saranno tendenzialmente non rivedibili: “Questo è molto importante perché daranno serenità nella costruzione di questo progetto di vita e non costringeranno a delle visite che erano anche a volte umilianti per le persone che dovevano andare, mostrare la loro disabilità, le loro fragilità", ha concluso Vittimberga.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, 9mila italiani con leucemia mieloide cronica, per 1 su 3 cattiva qualità di vita

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(Adnkronos) – In Italia ci sono circa 9mila pazienti con Leucemia mieloide cronica (Lmc), un tumore raro del sangue.Grazie ai progressi della ricerca scientifica, l'aspettativa di vita per i pazienti con Lmc è oggi sovrapponibile a quella della popolazione generale.

Tuttavia, restano alcune sfide importanti da vincere: come evidenziano i risultati dello studio Asc4First, il 25%-30% dei pazienti di nuova diagnosi in trattamento con le terapie standard non riescono a raggiungere una risposta adeguata e interrompono o cambiano il trattamento a causa degli effetti collaterali.La ricerca 'La qualità di vita dei pazienti con Lmc', promossa da Novartis Italia e realizzata da Elma Research, evidenzia la necessità di prioritizzare anche i bisogni legati alla gestione quotidiana e alla qualità di vita a lungo termine.

La ricerca ha approfondito il vissuto dei pazienti con Lmc e l'impatto della patologia e dei trattamenti sulla loro vita; sono state coinvolte 146 persone con la diagnosi di Lmc, di cui il 51% in prima linea di trattamento. I dati della ricerca Elma rivelano che circa 1 paziente su 3 valuta negativamente la propria qualità di vita.L'aspetto più gravoso per i pazienti con Lmc – riporta una nota – è dato proprio dagli effetti collaterali della terapia: il 40% dei pazienti li ha sperimentati; per il 36% di loro gli effetti collaterali non sono mai terminati (tra i più frequenti citano stanchezza cronica, crampi, aumento del peso, gonfiore agli occhi, nausea e diarrea presenti anche nelle linee precoci di terapia).

Inoltre, circa il 30% dei pazienti riferisce un impatto molto elevato (valutato con un punteggio di 6-7 su una scala Likert a 7 punti) della vita con Lmc sulla sfera psicologica. "Grazie ai trattamenti innovativi, la leucemia mieloide cronica è ora gestibile come una condizione cronica – afferma Elisabetta Abruzzese, dirigente medico Ematologia, Ospedale Sant'Eugenio di Roma – Tuttavia, nonostante i numerosi traguardi raggiunti, gli effetti collaterali dei trattamenti possono compromettere la quotidianità dei pazienti, rendendo essenziale un approccio che bilanci efficacia e tollerabilità.L'età media alla diagnosi di Lmc si attesta attorno ai 60 anni: un'età ancora pienamente attiva, in cui la persona può aspirare ad un coinvolgimento significativo sia nella vita sociale che lavorativa.

In questo contesto, la qualità della vita è un aspetto chiave nella gestione clinica".  Gli effetti collaterali possono anche avere un impatto negativo sull'aderenza alla terapia.In molti casi, la persistenza o la gravità degli effetti indesiderati porta i pazienti a interrompere il trattamento o a saltare delle dosi, riducendo l'efficacia complessiva della gestione della malattia.

Un aspetto da non sottovalutare, poiché mantenere un'aderenza è cruciale per garantire il controllo della patologia nel lungo termine.La Chronic Myeloid Leukemia Survey on Unmet Needs (Cml Sun) condotta su 361 pazienti e oltre 190 ematologi in diversi Paesi, tra cui l'Italia, ha evidenziato che il 30% dei pazienti ha saltato alcune dosi di trattamento a causa degli effetti collaterali. "La qualità della vita dei pazienti e gli effetti collaterali dei trattamenti – commenta Fabio Efficace, responsabile Health Outcomes Research Unit e Chair WP Quality of Life del Gimema, Gruppo italiano malattie ematologiche dell'adulto) – possono avere un impatto significativo sull'aderenza alle terapie.

Quando la qualità della vita è compromessa e gli effetti collaterali sono persistenti, i pazienti possono essere meno inclini a seguire rigorosamente il piano terapeutico prescritto.Questa mancanza di aderenza può, a sua volta, influenzare negativamente l'efficacia del trattamento.

Pertanto, è essenziale monitorare e gestire attentamente la qualità della vita e gli effetti collaterali, fornendo ai pazienti strumenti per tracciare e riportare i loro sintomi e il loro benessere".  I nuovi bisogni legati alla gestione quotidiana e alla qualità di vita a lungo termine – prosegue la nota – portano l'opportunità di dare maggiore spazio alla voce dei pazienti durante le discussioni con il proprio clinico sul trattamento, che bilancino gli obiettivi di qualità della vita, efficacia e tollerabilità in tutte le linee terapeutiche.La ricerca Cml Sun evidenzia che il 26% dei pazienti ha riferito che le decisioni terapeutiche sono state discusse e prese insieme all'ematologo, mentre oltre il 50% dei clinici dichiara di considerarsi il principale decisore. "Da oltre vent'anni Novartis è impegnata a reimmaginare il futuro dei pazienti con leucemia mieloide cronica – dichiara Paola Coco, Chief Scientific Officer & Medical Affairs Head, Novartis Italia – Abbiamo fatto enormi progressi in termini di trattamento della patologia, ma c'è ancora molto da fare.

I pazienti affetti da Lmc necessitano di opzioni terapeutiche efficaci e ben tollerate che permettano di raggiungere risultati significativi nella gestione della patologia a lungo termine.Inoltre, i risultati delle ricerche hanno messo in evidenza l'esigenza di una maggiore attenzione al rapporto tra medici e pazienti, fondato sulla condivisione delle decisioni, su una chiara comprensione dei bisogni relativi alla qualità della vita e sulle aspettative per il futuro".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)