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Sinner: “Sospensione? Ho scelto il male minore, ero molto fragile”

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(Adnkronos) – "La sospensione di tre mesi?Alla fine abbiamo scelto il male minore, anche se è un po’ ingiusto.

Ci sarebbe potuta essere un'ingiustizia maggiore".Jannik Sinner ha parlato così, in un'intervista rilasciata a Sky Sport, della squalifica per il caso Clostebol, che lo terrà lontano dai campi per tre mesi.

Il numero uno del tennis mondiale ha chiarito i motivi che lo hanno portato ad accettare un accordo con la Wada, l'Agenzia Mondiale Antidoping: "Mi sono sentito molto tranquillo, la scelta è stata molto rapida, abbiamo accettato in poco tempo anche se non ero troppo d'accordo e c’è stato un tira e molla con il mio avvocato.Ero molto fragile dopo quello che è successo".  Sinner ha poi aggiunto: "Quando ho preso la sospensione a Doha, ero molto fragile perché sono successe cose che non mi aspettavo, delle reazioni mie inattese.

Sarei bugiardo a dire che non ho provato sentimenti o emozioni però nella vita si impara, anno dopo anno si conosce sempre meglio sé stessi e anche che valore si ha come persone.Non è stato facile, ma le persone intorno mi hanno dato la forza di capire quello che è successo e affrontarlo".

Il fuoriclasse azzurro, che tornerà in campo agli Internazionali di Roma, ha parlato dell'ultimo periodo senza tennis: "Sono riposato, quindi sono contento.Ho fatto tante cose diverse, ho speso molto tempo con la mia famiglia, soprattutto con mio papà.

Abbiamo fatto cose diverse, con i miei migliori amici che sono a Montecarlo.Sono andato sui go kart, abbiamo fatto un’uscita in bicicletta, insomma tante cose nuove.

Sono felice”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi Usa, Giorgetti: “Niente panico, evitare contromisure”

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(Adnkronos) – Dopo i recenti dazi introdotti da Donald Trump, "noi siamo impegnati in quella che potremmo definire una de-escalation della tensione con l'amministrazione statunitense".Lo afferma il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti nel suo discorso al workshop "Lo scenario dell'economia e della finanza", organizzato da The European House Ambrosetti a Villa d'Este. "Come governo dobbiamo cercare di mantenere il sangue freddo, valutare esattamente gli impatti ed evitare di partire con una politica di politica di contro-dazi che potrebbe essere semplicemente soltanto dannosa per tutti e soprattutto per noi", spiega. Questo approccio va esteso "anche a livello europeo.

A chi dice che l'Italia deve trattare da sola, io dico semplicemente che il governo italiano, ovviamente, pensando al tipo di economia che rappresenta, deve portare giustamente gli interessi italiani in Europa.Consapevoli che la politica di tipo commerciale è per definizione, visto che l'Ue è nata come mercato europeo, sostanzialmente di competenza europea", continua il ministro dell'Economia. Rispetto alla forte instabilità dei mercati, Giorgetti ritiene che non si debba "pigiare il pulsante del panico" ricordando che le borse possono agire in modo irrazionale; talvolta "salgono quando non si capisce perché dovrebbero salire e scendono quando non si capisce perché dovrebbero scendere" dal momento che il mercato "agisce con altri tipi di istinti". Per Giorgetti la fase della globalizzazione "è in crisi, a mio giudizio in modo abbastanza evidente. È in crisi perché abbiamo sottovalutato il nome del 'free trade' quello che il ministro Giulio Tremonti chiama 'fair trade'.

Cioè, sostanzialmente, abbiamo ignorato quelle che potevano essere le conseguenze sociali, e quindi poi politiche, di una globalizzazione che oggettivamente ha favorito anche coloro che hanno utilizzato ampiamente strumenti non di mercato", tra cui intere economie come la Cina.In questo contesto va letta la "tendenza al protezionismo" dell'amministrazione Trump, spiega Giorgetti: un "cambiamento di portata storica e politica, che nasce da azioni di tipo economico ma che in qualche modo mettono chiaramente sotto tiro quello che è stata la fase della politica della globalizzazione" iniziata negli anni Novanta ma già messa in dubbio dalla svolta protezionista dell'amministrazione di Joe Biden con il pacchetto di investimenti e sgravi contenuto nell'Inflation Reduction Act. 
Quella di Trump "è una politica basata unicamente su criteri, chiamiamoli così, commerciali, utilitaristici, economici e business.

Non è che un Paese amico politicamente sia stato trattato in modo migliore rispetto a un Paese politicamente nemico", afferma ancora Giorgetti. "Per semplificare, ci sono Paesi palesemente guidati da governi socialisti, per non dire comunisti, che sono stati trattati molto meglio rispetto a paesi in cui la cultura libera-democratica è consolidata.Quindi è un approccio di puro business", spiega Giorgetti.  Per quanto riguarda l'impatto sull'Italia, ricorda che il Paese "è fatto da imprenditori assai svegli e reattivi e dimostra quella che chiamano resilienza superiore alla media.

E questo si è già verificato in occasione della pandemia Covid.Ovviamente il nostro auspicio" è che questa caratteristica "si manifesterà anche in questa situazione". Giorgetti riconosce che in Europa si sta profilando una "grande situazione di rischio economico, mi pare evidente".

E lancia una provocazione: "Nell'attuale governance economica non c'è soltanto l'articolo 26 ma c'è anche l'articolo 25, che forse andrebbe riletto, e se è tutto vero, trovo che ci sia una logica conseguenza a tutto questo". Il riferimento è all'articolo 25 del Regolamento Gber, che disciplina gli aiuti di Stato: la legge consente di deviare dal percorso di spesa in caso di una grave congiuntura negativa ed è stata attivata in occasione della crisi pandemica.Viceversa, l'articolo 26, di cui si parla anche in ambito del piano di investimenti per la difesa europea, consente ai singoli Stati di allargare le maglie della spesa di Stato per sostenere le proprie realtà. "I nostri spazi di bilancio sono profondamente diversi rispetto a quelli di altri" e nel momento in cui "già si evocano gli aiuti per i settori e le imprese danneggiate" dalla guerra dei dazi scatenata da Donald Trump occorre ricordare che questo "significa interventi di tipo economico-finanziario a carico del bilancio dello Stato.

E se ciò è vero, ciò deve essere consentito dalle regole europee", ragiona Giorgetti.  In merito alla posizione della Lega, che preme per una trattativa bilaterale sui dazi, è intervenuto il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani. ''Io non faccio polemica, dico solo che trattare con gli Usa in materia commerciale è competenza esclusiva della commissione europea.Non tocca a noi trattare.

Un conto è la trattativa sul piano di export, ma quella sui dazi la fa solo la commissione Ue.Queste sono le norme e i trattati, quando si parla si dovrebbero conoscere regole e diritto'', ha detto a margine del Consiglio nazionale di Forza Italia in corso al Palazzo dei Congressi all'Eur.  "Sia chiaro che noi difendiamo l'Ue che è la nostra casa, non farei mai parte di un governo antieuropeo, per fortuna mi pare che il presidente del Consiglio abbia sempre fatto scelte a difesa dell'Ue". ''Io mi occupo più che preoccuparmi.

I dazi certamente sono un fatto negativo.Ma non drammatizzerei perché il danno che faranno questi dazi toccherà lo 0.3 del Pil europeo.

Bisogna agire e non perdere la calma.Dobbiamo lavorare per tutelare le nostre imprese, il governo è impegnato, ci stiamo coordinando con la Ue''.  ''Lunedì, al mio ritorno da Lussemburgo, ci sarà una riunione della task force del governo'', ha poi annunciato Tajani. ''Lavoriamo per esplorare nuovi mercati con un piano che punta a rafforzare le nostre imprese sui mercati emergenti.

Già la prossima settimana sarò in India e Giappone e all'inizio della settimana, guardando al mercato interno europeo, abbiamo organizzato alla Reggia di Caserta l'incontro con le imprese olandesi.Poi ci saranno gli incontri con tutto il mondo produttivo''.    —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv, vince The Voice Senior su Rai1

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(Adnkronos) – La semifinale di 'The Voice Senior' condotta da Antonella Clerici, trasmessa ieri sera venerdì 4 aprile da Rai1, è stata la trasmissione più seguita del prime time, con 3.367.000 spettatori e il 21.9% di share.Al secondo posto, 'Tradimento' su Canale 5, con 2.239.000 spettatori e il 14.4% di share.

Terzo posto per 'Quarto Grado' su Rete4, con 1.375.000 spettatori e il 9.8% di share.In quarta posizione, 'Taken – La vendetta' su Italia1, con 1.199.000 spettatori e il 6.7% di share, tallonato da 'Fratelli di Crozza' sul Nove (1.134.000 spettatori, share 6.4%). A seguire, tra gli altri ascolti di prime time: 'Propaganda Live' su La7 (887.000 spettatori, share 6.6%), 'Father Stu' su Rai2 (539.000 spettatori, share 3.2%), 'MasterChef' su Tv8 (497.000 spettatori, share 2.7%, nel primo episodio, e 422.000 spettatori, share 3.5%, nel secondo episodio), 'Newsroom' su Rai3 (311.000 spettatori, share 2%).  In access prime time, prosegue la leadership di Rai1 con 'Cinque Minuti' (4.598.000 spettatori, share 25.2%) e 'Affari Tuoi' (5.820.000 spettatori, share 29.6%).

Mentre 'Striscia la Notizia' su Canale 5 ottiene 2.457.000 spettatori e il 12.5% di share.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vianello-Torrez Jr, la grande boxe torna in chiaro: orario e dove vedere il match

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(Adnkronos) – Grande appuntamento per la boxe italiana.Nella notte tra sabato 5 e domenica 6 aprile, Guido Vianello torna sul ring.

Al Palms Casino Resort di Las Vegas, il peso massimo italiano affronterà l’americano Richard Torrez Jr, argento alle Olimpiadi di Tokyo del 2021 prima di diventare professionista.Il match può rappresentare una svolta per la carriera del romano, per avvicinarsi alla possibilità di combattere per il titolo mondiale. Guido Vianello è uno dei pugili più in vista del movimento azzurro.

Nato a Roma il 9 maggio 1994, si è trasferito in America sei anni fa per inseguire il sogno del titolo mondiale.Alto un metro e 98, è soprannominato “The Gladiator” e vanta trascorsi in Nazionale (nel 2016 ha partecipato alle Olimpiadi di Rio de Janeiro nella categoria Supermassimi, venendo eliminato al primo turno).Il suo score da pro racconta 13 vittorie (11 per ko), 2 sconfitte e un pareggio: nel suo ultimo incontro ha battuto il russo Arslanbek Makmudov, all’ottava ripresa. Al momento, Vianello è 15esimo nella classifica Wbc, 13esimo Ibf e 15esimo Wbo: vincere a Las Vegas significherebbe fare un salto importante verso la vetta della categoria regina. Il match tra Guido Vianello e Richard Torrez Jr sarà il penultimo di una card che inizierà alle 2. “The Gladiator” dovrebbe salire sul ring intorno alle 5 italiane.

Il suo match verrà trasmesso in diretta in chiaro su Rai 2 e sarà visibile anche in differita su Rai Sport domenica alle 22.30. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mattarella nomina 29 giovani Alfieri della Repubblica

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(Adnkronos) – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha conferito 29 Attestati d'onore di Alfiere della Repubblica a giovani che, nel 2024, si sono distinti nello studio, in attività culturali, scientifiche, artistiche, sportive, nel volontariato oppure hanno compiuto atti ispirati a senso civico, altruismo e solidarietà.Accanto ai riconoscimenti per comportamenti individuali, il presidente Mattarella ha assegnato anche 4 targhe per premiare azioni collettive di giovani e giovanissimi, anch’esse espressione dei valori di solidarietà, inclusione e accoglienza.  "Nuove vie per la solidarietà”, è il tema che ha ispirato la scelta dei giovani insigniti in questa edizione.

Negli ultimi anni – spiega una nota del Quirinale – l'idea di solidarietà si è evoluta integrando nuove tecnologie, approcci sostenibili e un maggior coinvolgimento delle comunità.E i giovani, in particolare, sono oggi protagonisti di una solidarietà moderna che riflette uno spirito dinamico, creativo e tecnologico.

Una solidarietà che è sempre più accessibile, inclusiva e adattata alle sfide del mondo contemporaneo.  Tra le storie narrate vi si trovano quelle di ragazze e ragazzi che hanno deciso di impiegare le proprie abilità scientifiche e tecnologiche per affrontare importanti sfide sociali e ambientali al fine di migliorare la qualità di vita di tante persone; gli esempi di adolescenti che utilizzano la scrittura come strumento di cambiamento sociale, per affrontare temi rilevanti e sensibilizzare i coetanei sull’importanza della cultura nella costruzione di una società più consapevole e aperta; la testimonianza di giovani attivi nel valore universale dello sport, potente strumento che consente di superare qualsiasi barriera fisica, culturale, sociale o economica.  A questi esempi di innovazione, si affiancano quelli – più classici ma non meno importanti per il filo rosso che tiene insieme gli Alfieri della Repubblica nominati nelle diverse annualità – dei giovani che si sono distinti per gesti 'eroici', di coloro che si pongono come modelli di cittadinanza attiva perché impegnati a promuovere la cultura della legalità, dei tanti volontari che si spendono per i più vulnerabili, tutti portatori di storie straordinarie di inclusione e resilienza.  Anche quest’anno, i giovani – conclude la nota del Quirinale – ci insegnano che l’altruismo, la generosità e la responsabilità sociale possono fare la differenza attivando un effetto moltiplicatore che può trasformare l’impegno del singolo in un movimento collettivo capace di generare profondi cambiamenti.Quanti oggi ricevono questo riconoscimento rappresentano, simbolicamente, solo una parte di quel numero indefinito di giovani che si impegna e lavora alacremente nella vita quotidiana, contribuendo ogni giorno a nutrire quell’insieme di valori che costituisce l’elemento propulsivo fondamentale per la nostra società.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lavazza a Design Week svela Tablì, sistema innovativo per esperienza 100% caffé

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(Adnkronos) – In occasione della Milano Design Week 2025, con l’installazione Source of Pleasure realizzata in collaborazione con l’architetta e designer brasiliana Juliana Lima Vasconcellos, il Gruppo Lavazza presenta in anteprima Tablì, il sistema innovativo per una nuova esperienza di consumo ‘100% caffè’.Si tratta – si sottolinea in una nota – di "una svolta importante non solo per Lavazza che celebra quest’anno 130 anni di storia, ma per l’intero settore.

Il sistema Tablì apre, infatti, una nuova strada nel mondo del caffè grazie ad una soluzione non presente ad oggi sul mercato".  L’innovazione Tablì si compone di una tab 100% caffè e di una macchina studiata sviluppando un sistema di erogazione all’avanguardia in grado di offrire un’esperienza di consumo proiettata al futuro.Tablì – spiega Lavazza "è la prima tab 100% caffè nata dalla perfetta combinazione di ricerca e design, che sprigiona l’aroma, il colore e il sapore inconfondibile del caffè per offrire un’esperienza sensoriale completa". (
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) “Da sempre le sfide continue e la ricerca dell'innovazione guidano il Gruppo nel miglioramento continuo della propria offerta di prodotti per distinguersi in un mercato sempre più competitivo e rispondere alle esigenze mutevoli delle persone.

Tablì rappresenta per noi un importante traguardo, il risultato di un percorso quinquennale che conta oltre 15 brevetti e rappresenta oggi il futuro del caffè nel single-serve. -dichiara Carlo Colpo Group Marketing Communication and Brand Home Director Lavazza- Abbiamo deciso di svelare questa novità nel contesto della Milano Design Week con un’installazione immersiva dall’estetica affascinante e originale ove tutto ruota intorno al caffè.Abbiamo lavorato insieme alla nota designer e architetta Juliana L.

Vasconcellos per trasportare il visitatore a vivere un’esperienza 100% caffè in modo completamente nuovo”. L’installazione Source of Pleasure, aperta al pubblico dal 6 al 13 aprile, è un progetto site-specific al centro del suggestivo cortile del Palazzo del Senato, sede dell’Archivio di Stato di Milano, progettata da Juliana L.Vasconcellos, uno tra i profili più interessanti della sua generazione a livello internazionale.

Nota per l’ideazione di spazi su misura ed elementi d’arredo ispirati alla natura, con Source of Pleasure, Vasconcellos ha ideato un luogo dove il passato e il futuro del brand si incontrano, dove tradizione e innovazione si fondono, e dove i visitatori possono immergersi nel futuro 100% caffè firmato Tablì.  “Essendo brasiliana, il caffè è una parte integrante della mia vita quotidiana, non è solo una bevanda, ma un rituale, una fonte di energia, un momento di piacere.Con questa idea in mente, ho voluto creare un’installazione che racchiudesse queste sensazioni, uno spazio che invita all’introspezione, al piacere e alla scoperta.

Nel progettare questo percorso, abbiamo cercato di preservare la purezza dei materiali, dei colori e dell’integrità estetica.Il progetto si sviluppa intorno a una forma semplice ma profonda – il cerchio – simbolo di introspezione, sacralità, ordine e una percezione subliminale di completezza, con una forza centrale che eleva e attira lo spirito verso l’alto.

Questo spazio si sviluppa in tre fasi distinte: la prima, un tunnel immersivo che avvolge i sensi; la seconda, una stanza con una fontana che celebra la fonte del piacere, della vita, del caffè; e infine, la Coffee Experience, dove l’essenza di Tablì prende vita”.Afferma Juliana Lima Vasconcellos.  L’installazione è un vero e proprio viaggio multisensoriale che esplora l’universo del caffè stimolando tutti i sensi e si presenta come una struttura monumentale, dall’atmosfera raccolta e quasi sacra, che, con un diametro di 18 metri, fin da subito richiama ai toni del caffè.

L’ingresso, una spaccatura nella struttura monolitica, incuriosisce e invita a scoprirne l'interno attraverso un tunnel dinamico che trasporta il visitatore nel mondo Lavazza.Un lungo percorso in cui vista, tatto, udito e olfatto sono coinvolti da colori, texture, suoni e profumi che, destrutturando l’incontro con il caffè, ne restituiscono la sua essenza più profonda.

Il corridoio si apre poi alla freschezza e all’energia con l’introduzione dell’elemento dell’acqua, sotto forma di una fontana scultorea: un omaggio simbolico alla materia prima e al flusso vitale che accompagnano il caffè lungo tutto il suo ciclo. È nell’ultima ambientazione che Vasconcellos eleva l’esperienza sensoriale a una nuova dimensione: una lounge luminosa, dai toni chiari, progettata per celebrare il caffè e invitare alla scoperta della grande novità di prodotto firmata Lavazza. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terremoto Myanmar, si aggrava bilancio vittime: oltre 3.350 morti e 4.500 feriti

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(Adnkronos) – Il bilancio delle vittime del violento terremoto in Myanmar ha superato quota 3.300, secondo quanto riportato dai media statali, mentre il responsabile degli aiuti umanitari delle Nazioni Unite ha rinnovato l'appello al mondo affinché aiuti la nazione colpita dal sisma. Il terremoto del 28 marzo ha raso al suolo edifici e distrutto infrastrutture in tutto il Paese, provocando 3.354 morti e 4.508 feriti, mentre altre 220 persone sono disperse, secondo le nuove cifre pubblicate dai media statali. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ne vedremo delle belle, ospiti e anticipazioni stasera sabato 5 aprile

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(Adnkronos) – Questa sera, sabato 5 aprile, torna in prima serata su Rai 1 'Ne vedremo delle belle' con il terzo appuntamento.Tra gli ospiti dell’innovativo talent show condotto da Carlo Conti, Nino Frassica e Serena Bancale.  Nella scorsa puntata, andata in onda sabato 29 marzo, Lorenza Mario ha conquistato il punteggio più alto con un’interpretazione straordinaria di uno dei brani più celebri di Mina.  Ma la gara è ancora tutta da giocare: il percorso è a metà e il nome della vincitrice verrà svelato solo alla fine.

Le dieci protagoniste Matilde Brandi, Laura Freddi, Valeria Marini, Lorenza Mario, Veronica Maya, Angela Melillo, Patrizia Pellegrino, Pamela Prati, Carmen Russo e Adriana Volpe – dopo una settimana di energica preparazione – tornano sul palco per affrontarsi in diverse discipline – dal canto al ballo, dal musical all’intervista – con l’aggiunta di una sfida a sorpresa. Le performance saranno valutate da due giurie: la Supergiuria composta da Mara Venier, Christian De Sica e Frank Matano, e quella – imprevedibile – formata dalle protagoniste non impegnate nelle singole sfide. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, rissa davanti a metro Colosseo: accoltellato un 20enne

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(Adnkronos) – Un 20enne tunisino è stato accoltellato al collo e a un avambraccio al culmine di una rissa scoppiata poco dopo la mezzanotte di ieri all'ingresso della fermata metro Colosseo.E' stata proprio la vittima, trasportata in ospedale non in pericolo di vita, a descrivere agli agenti intervenuti l'aggressore.

Quest'ultimo, un egiziano di 25 anni, è stato rintracciato poco dopo e fermato.Le indagini sono in corso per accertare i motivi all'origine della rissa e individuare le altre persone coinvolte. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Darderi-Carballes Baena e Cobolli-Dzumhur: orario, precedenti e dove vedere i match

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(Adnkronos) – Da Bucarest a Marrakech, il sabato del tennis parla azzurro.Oggi, 5 aprile, negli Atp 250 sulla terra rossa in Romania e Marocco sono due gli azzurri impegnati nelle semifinali.

Alle 14, a Marrakech scenderà in campo Luciano Darderi, contro lo spagnolo Roberto Carballes Baena, finalista lo scorso anno.Non prima della stessa ora, a Bucarest toccherà invece a Flavio Cobolli contro Damir Dzumhur (numero 65 del ranking). Tra Luciano Darderi e Roberto Carballes Baena ci sono due precedenti, entrambi a livello Challenger, vinti dallo spagnolo.

Dopo Cordoba 2024, oggi l’azzurro cercherà la seconda finale Atp in carriera.  Tre precedenti, pure qui a livello Challenger, tra Flavio Cobolli e Damir Dzumhur (bosniaco avanti 2-1).Anche il fiorentino insegue la seconda finale della carriera. I match agli Atp 250 di Marrakech e Bucarest di Luciano Darderi e Flavio Cobolli saranno visibili su Sky Sport (canali 203 e 204) e Tennis Tv, mentre in streaming saranno disponibili su Sky Go e Now. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Catanzaro, si rifiuta di unirsi a compagni violenti: minore accoltellato all’uscita di scuola

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(Adnkronos) – Si sarebbe rifiutato di aggregarsi ad alcuni compagni violenti e per questo lo hanno aspettato all'uscita di scuola per circondarlo e aggredirlo. È accaduto a Catanzaro, dove un minore è stato colpito con delle coltellate da un gruppo di coetanei all'uscita da un istituto scolastico.A denunciare l'episodio, su cui ora indaga la polizia, il padre del ragazzo che, avvisato dal figlio di quanto stava accadendo, ha immediatamente allertato le forze dell'ordine.

La vittima del ferimento sarebbe riuscita a divincolarsi grazie all'utilizzo di uno spray al peperoncino, ma sarebbe stato aggredito anche dai genitori di alcuni ragazzi.Il padre, nella denuncia, ha fatto presente, inoltre, il comportamento di alcune persone presenti, che avrebbero assistito alla scena senza tuttavia intervenire. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto Amadou Bagayoko, del duo Amadou & Mariam

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(Adnkronos) – Il chitarrista e cantante Amadou Bagayoko, del duo musicale maliano Amadou & Mariam, è morto all'età di 70 anni a causa di una malattia.Lo reso noto la famiglia, rendendo omaggio al musicista cieco nominato ai Grammy. Amadou e sua moglie, Mariam Doumbia, hanno formato un gruppo che, fondendo la musica tradizionale maliana con le chitarre rock e il blues occidentale, ha venduto milioni di album in tutto il mondo. Tra i vari successi, la coppia, che si è conosciuta presso l'istituto per giovani ciechi nella capitale del Mali, Bamako, ha composto l'inno ufficiale per la Coppa del Mondo di calcio del 2006 in Germania e ha suonato al concerto di chiusura delle Olimpiadi del 2024 a Parigi.   "Era malato da tempo", ha detto il genero di Amadou, Youssouf Fadiga, all'Agence-France Presse. Il loro manager, Yannick Tardy, ha dichiarato che Amadou è stato portato in clinica dopo essersi sentito affaticato ed è morto più tardi quel giorno.

Confermando la morte del musicista, il ministro della cultura maliano, Mamou Daffé, ha dichiarato di provare "sgomento" per la perdita. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Da Albanese a Lucarelli, le novità in libreria

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(Adnkronos) – Ecco una selezione delle novità in libreria presentata questa settimana dall'AdnKronos. E' in libreria da qualche giorno il nuovo libro di Fabio Genovesi, 'Mie magnifiche maestre' pubblicato da Mondadori.Isolina ha salvato il suo matrimonio la notte in cui ha piantato una falce nel fianco di suo marito.

Benedetta era la più bella della spiaggia, ma piuttosto che diventare Miss Cuore di Panna ha preferito darsi alle droghe pesanti.Con Gilda i funerali diventavano feste di compleanno.

Azzurra a scuola aveva il Sostegno, ma era lei a non sostenere la banalità degli altri.Poi Irene, la migliore amica dei bambini piccoli e dei mostri giganti.

E Violetta, troppo impetuosa per il suo fisico massiccio, che trasformava ogni abbraccio in una frattura.Anime intense e fiammeggianti, riunite in una sola, clamorosa famiglia.

Non di quelle rigide, basate sul sangue, ma più libera e ariosa, tenuta insieme dalla colla calda dell’amore.Sono le zie e le nonne di Fabio, che questa settimana compie cinquant’anni, anche se nessuno ci crede e lui meno di tutti.

Allora queste donne magnifiche vengono a trovarlo.Vengono nei suoi sogni, perché sono morte.

Ma se c’è una cosa che gli hanno insegnato è che i sogni non sono la fine della realtà, come la morte non è la fine della vita.In realtà gli hanno insegnato molto altro, solo che Fabio era troppo piccolo per apprezzarlo.

Tutto preso a seguire i suoi zii marinai e avventurieri, grandi maestri di vita “maschia” quando lui un maschio cercava di diventare.Adesso però è un tempo diverso, e tornano da lui le diverse lezioni delle zie.

Silenziose e insieme così forti, sagge e folli, divampano nelle sue notti.Ognuna un sogno, un ricordo e una scoperta, una stella trascurata che torna a luccicare.

Ma perché tornano tutte adesso, a una settimana da un compleanno che lo stranisce?Vogliono solo salutarlo, o c’è qualcosa di più importante che deve sapere, qualcosa che deve fare per conto dell’Aldilà?

Con la sua voce unica e inconfondibile, Fabio Genovesi torna in Versilia per raccontare delle sue maestre.Sua madre, sua nonna, le sue zie e le loro amiche, donne che non hanno scalato l’Everest o scoperto la penicillina, ma hanno saputo disegnare portenti che la Storia non ha registrato perché le manca la sensibilità.

Donne che nelle loro vite ingarbugliate non hanno fatto grandi cose, ma hanno fatto cose grandi.E non smettono adesso che sono morte: eccole tornare nei sogni quando c’è bisogno di loro.

Perché niente finisce morendo, niente sognando: tutto è sempre vero, e sempre vivo.Brucia e scintilla in queste magnifiche maestre, nelle lezioni che ci donano, e dentro di noi. Nino, giovane panettiere siciliano, viene catturato dopo l’8 settembre.

Dell’armistizio non ha capito granché, credeva che i tedeschi lo rispedissero a casa dalla sua famiglia, nelle Madonie, invece quel treno lo ha portato in un campo di prigionia oltre le Alpi, a patire fame, freddo e paura.E' 'La strada giovane' (Feltrinelli), il primo romanzo di Antonio Albanese ispirato a una storia familiare.

Nino è un IMI, un internato militare, senza nemmeno i diritti di un prigioniero.Qualche conforto gli viene dall’amicizia con Lorenzo, un giovane toscano spigliato, che con lui lavora nelle cucine governate dal Piemontese, un gigantesco macellaio.

Insieme, i tre colgono l’occasione dello scompiglio per i festeggiamenti di capodanno del ’44 per fuggire.Ma fuori il freddo, la fame e la paura non mordono meno: orientarsi non è semplice, trovare cibo e riparo è un’impresa, e la gente è terrorizzata e feroce.

La Sicilia sembra irraggiungibile e Nino lascia sul terreno, chilometro dopo chilometro, innocenza e giovinezza. Eppure, a sorreggerlo nel suo interminabile viaggio attraverso i territori occupati dai nazisti, dove combattono le bande partigiane e continuano i bombardamenti, e poi nella devastazione di un Sud martoriato dall’avanzata degli Alleati, c’è il ricordo della bellezza, il calore degli affetti.Mentre si nutre con le lumache rosse che emergono dal terreno dopo la pioggia, emergono anche le sue memorie: la festa del Santo a Ferragosto, il profumo di burro e vaniglia dei biscotti preparati dal padre, il sapore dei babbaluci in umido, l’emozione della Targa Florio, la celebre corsa automobilistica.

E il calore dei baci di Maria Assunta che, forse, lo sta ancora aspettando e che lui desidera riabbracciare a ogni costo. "Addentandolo – si legge nel libro – Nino non riuscì più a trattenere il pianto, perché quello, per quanto secco, era pane vero, il primo che mangiava da settimane, da mesi, da prima di finire internato.Non sapeva ancora di casa, quel pane, ma almeno non sapeva di cenere". E' in libreria con Rizzoli 'Cuori spettinati' di Matteo Sinatti.

Può accadere a chiunque: all’improvviso una persona entra nella nostra vita e ci scuote l’anima, spazzando via tutto ciò che pensavamo di sapere su noi stessi. È un’attrazione magnetica, travolgente, a volte distruttiva, che ci conduce oltre limiti che credevamo invalicabili.Può spingerci ad andare contro i nostri principi e la nostra volontà, pur di non lasciarci sfuggire quella tempesta che ci ha “spettinato” il cuore.

Ma cosa si cela dietro queste connessioni tanto potenti?Perché alcune persone riescono a risvegliare parti di noi che nemmeno sapevamo di avere?

La risposta è nei meccanismi invisibili della nostra psiche, nei bisogni più profondi della nostra identità.Gli amori catartici rivelano chi siamo davvero, riportano alla luce frammenti di noi che avevamo dimenticato, smarrito o rinnegato.

E quando si attraversa un’esperienza così intensa, una sola cosa è certa: niente sarà più come prima.Possiamo scegliere di lasciarci trascinare e perderci, oppure trovare una nuova consapevolezza e rinascere più autentici.

Solo comprendendo e integrando le diverse parti che ci compongono, eviteremo di cercare ossessivamente negli altri ciò che di noi ci sfugge: faremo di certe esperienze un trampolino di crescita per vivere la vita che meritiamo.Questo libro è una bussola per ritrovare la propria autenticità troppo spesso smarrita. Carlo Lucarelli torna in libreria con 'Almeno tu', pubblicato da Einaudi.

Quella di Vittorio è una vita come tante, che procede evitando squilli e cadute.Un giorno gli accade la più terribile delle tragedie: l’unica figlia, adolescente, muore mentre è con un gruppo di amici.

Un incidente, cosí sembra, poi qualcuno insinua un dubbio.A quel punto l’esistenza di Vittorio, già devastata, si sgretola del tutto.

Finché non è proprio la figlia morta a dirgli cosa deve fare. "Questa notte – scrive Lucarelli – l'ho sognata.Aveva due anni ed era cosí piccola, mi si arrampicava su una spalla come un topolino, rideva.

Nel sogno avvicina la bocca al mio orecchio e il suo fiato caldo mi fa il solletico, ma quando sussurra ha una voce da grande.Dice: devi ammazzarli tutti". 'Le voci di Via del Silenzio' (Solferino) è l'ultimo romanzo di Elvira Serra.

Quando Luca arriva sull’isola di San Giulio ed entra nel monastero di clausura non cerca la pace, ma il suo contrario: una storia emozionante e insolita, da raccontare in un podcast. Enfant prodige del giornalismo radiofonico, Luca vuole far conoscere al pubblico la donna che si cela dietro il velo della badessa, madre Maria Benedetta, al secolo Giulia Belgioioso: è diventata monaca dopo una vita da inviata speciale del 'Corriere della Sera', a inseguire i casi mondiali più eclatanti, dall’attentato a Giovanni Paolo II alla strage di via D’Amelio, al sexgate di Clinton.Gli interrogativi sono tanti: a cosa ha rinunciato, decidendo di prendere i voti? 'Solo' al lavoro o anche a una famiglia?

Il suo è stato un atto di fede, di coraggio o di egoismo?Man mano che la loro conversazione procede, illuminando dettagli sul passato avventuroso della ex giornalista, in Luca cresce un malessere che non ha a che fare con la vicenda personale della monaca, ma con la sua.

Il senso delle scelte di suor Maria Benedetta riverbera in modo profondo sulle domande che si sta ponendo su di sé: da dove viene e dove vuole andare? Il nuovo romanzo di Elvira Serra, limpido e acuminato, mette in scena un dialogo di voci ed esistenze che si parlano a distanza di anni, cariche di dubbi, attese, speranze.Tutti noi siamo la somma delle strade che abbiamo deciso di percorrere e delle rinunce che abbiamo fatto: nella storia di Luca e in quella di Giulia ritroviamo il nostro bisogno di realizzarci, il desiderio di una vita diversa, la fatica di trovare noi stessi e la determinazione, carica di destino, dei momenti di svolta. Sarà in libreria con De Agostini dall'8 aprile 'Racconti giusti.

Storie inventate di vera legalità, reale giustizia e profondo coraggio' dell'inviato di 'Domani' di Nello Trocchia.Come può una pulce che di mestiere fa la bibliotecaria avere la meglio su una tigre spaventosa, o un’ape regina e poetessa liberarsi dal barattolo che l’ha imprigionata?

E una piccola stella illuminare le profondità del mare?Ce lo svelano i protagonisti fantastici e indimenticabili di queste pagine.

Attraverso le loro incredibili peripezie, ispirate a persone eccezionali e realmente esistite, scoprirai che il coraggio può vincere sulla paura, la verità sul silenzio, la giustizia contro l’indifferenza, e imparare dal loro esempio e dalla loro determinazione. Questo libro è una raccolta di emozionanti racconti da leggere e rileggere, dedicati agli eroi e alle eroine della legalità.Non è sempre facile scendere in campo contro i prepotenti, ma loro hanno dimostrato che è possibile, un giorno dopo l’altro.

Dalla penna di un giornalista in prima fila contro ogni ingiustizia, scopri chi erano, che cosa hanno fatto e ci insegnano ancora oggi: don Pino Puglisi, Anna Maria Ciccone, Alda Merini, Letizia Battaglia, Gino Strada, Emanuela Loi e Felicia Impastato. In libreria dal 9 aprile per Edizioni Minerva 'L’eroe e il traditore', il nuovo romanzo di Maurizio Garuti, autore tra i più sensibili e rigorosi nel raccontare la memoria del Novecento italiano.Un'opera che scava nei meandri della coscienza e della Storia, mettendo in scena la Resistenza come luogo non solo di eroismi, ma anche di contraddizioni, paure, ambiguità.

Un campo minato dove la scelta tra il bene e il male non è mai netta, e dove ogni gesto si imprime nel tempo con il peso di una conseguenza. Ambientato durante l’occupazione nazifascista, il romanzo ha la struttura di un intenso confronto a due voci: quella di Alberto Li Gobbi, ufficiale dell’esercito regio diventato figura di spicco della Resistenza, e quella di Siro, un altro militare, anch’egli partigiano, la cui traiettoria si piega in un punto cruciale della storia.Siro è il testimone e, forse, il traditore.

Una voce narrante che si interroga, si difende, si accusa.Un uomo che ha assistito, vissuto, scelto — e che ora, a distanza di decenni, fa i conti con il passato.

Maurizio Garuti parte da fatti realmente accaduti: la cattura, nel marzo del 1944, di un gruppo di partigiani a Genova, fra cui Alberto Li Gobbi, Edgardo Sogno e altri membri dell'organizzazione “Otto”, incaricata di mantenere i collegamenti radio con gli Alleati.Una riunione clandestina, un’imboscata, l’irruzione delle SS e dei militi fascisti.

Un tradimento, forse.Un’evasione rocambolesca.

E il prezzo altissimo pagato da chi resta. Attraverso l’invenzione narrativa, Garuti dà voce al personaggio più controverso: Siro, colui che viene guardato da tutti come il possibile infiltrato, il delatore.Ma il suo racconto non è una confessione, né una giustificazione. È un percorso tortuoso nella memoria e nella responsabilità, in quello spazio opaco dove le scelte non sono mai limpide e definitive.

Dove l’eroe e il traditore possono abitare lo stesso corpo. Sarà in libreria dall'8 aprile con Utet 'Una domenica d’aprile' dello storico Giovanni De Luna.Tutti i cittadini italiani sanno cosa è accaduto a piazzale Loreto, a Milano, nell’aprile del 1945: l’esposizione del cadavere di Mussolini appeso a testa in giù resta come simbolo della fine di un regime e di una guerra, entrambi catastrofici per l’Italia.

Ma quel momento e quel luogo non sono solo un simbolo, o un episodio risaputo, e a ottant’anni esatti di distanza Giovanni De Luna riesce a darcene dimostrazione, con una ricostruzione ravvicinata che è insieme un’interpretazione originale.Una ricostruzione ravvicinata, perché il fuoco si stringe sulla città di Milano, il luogo dove era stato fondato il primo Fascio di combattimento nel 1919, dove erano stati fucilati e insepolti i quindici martiri partigiani dell’agosto 1944, dove Mussolini fece il suo ultimo bagno di folla ancora nel dicembre di quell’anno.

E perché quella giornata, una domenica d’aprile di festa e di orrore, viene raccontata ora per ora attraverso una miriade di testimonianze “dal basso”: diari, fotografie, lettere, ricordi di gente comune.E insieme un’interpretazione originale, perché a piazzale Loreto accadono avvenimenti che esigono di essere compresi, se non giudicati.

La folla che fa scempio del cadavere del Duce è la stessa che lo applaudiva al Teatro alla Scala solo qualche mese prima?Come è possibile che si festeggi la fine di un regime violento abbandonandosi alla violenza?

Cosa lascia in eredità quel giorno alla rinata Italia? "Pochi giorni dopo, della folla di piazzale Loreto non restavano tracce evidenti se non nella memoria di chi c’era stato.Si respirava ormai un’altra aria.

Ancora qualche anno e, come in un gigantesco processo di rimozione collettiva, il ricordo di quella domenica di aprile sembrava già come si fosse inabissato".Ma rimuovere il passato non è mai senza conseguenze e guardare in faccia la folla di piazzale Loreto resta fondamentale anche nell’Italia di oggi. Giovanni De Luna ha insegnato Storia contemporanea all’Università di Torino.

Firma della “Stampa” e di “Tuttolibri”, ha pubblicato tra gli altri: Il corpo del nemico ucciso (Einaudi, 2006), Le ragioni di un decennio. 1969-1979 (Feltrinelli, 2009), La Repubblica del dolore (Feltrinelli, 2011), La Resistenza perfetta (Feltrinelli, 2015), La Repubblica inquieta (Feltrinelli, 2017) e, con Linda Giuva, Un monumento di carta (Feltrinelli, 2024).Per Utet ha pubblicato Juventus.

Storia di una passione italiana (con Aldo Agosti, 2019), Il Partito della Resistenza.Storia del Partito d’Azione 1942-1947 (2021), Cinema Italia.

I film che hanno fatto gli italiani (2021) e Che cosa resta del Novecento (2023). E' da qualche giorno in libreria con Iperborea 'Nonnamatta e la missione detective' di Moni Nilsson.Da quando un nipotino le ha storpiato il nome, nonna Marta è per tutti 'Nonnamatta', e non potrebbe avere nome più azzeccato, con tutto quello che combina.

Oggi è lunedì, il giorno che dedica a Tarzan.No, non il re della giungla, ma il nipote che si chiama come il suo eroe preferito.  E l’impresa di Nonnamatta, oggi, è di avverare il grande sogno di Tarzan di diventare detective.

Nel baule lei ha già tutto l’occorrente: lente d’ingrandimento, manette rosa con le piume, parrucche, cappelli, occhiali da sole…In avventure giocose e adrenaliniche a caccia di misteri da risolvere, da una casa di cura per vecchietti smemorati a uno studio dentistico, alla stazione dei pompieri, tra furti, rapimenti, smarrimenti e incendi, i due eroici detective in erba dimostreranno tutta la loro stoffa. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Amici, stasera 5 aprile: gli ospiti e le anticipazioni della terza puntata

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(Adnkronos) – Questa sera, sabato 5 aprile, Maria De Filippi conduce in prima serata su Canale5 il terzo appuntamento dello show 'Amici' edizione numero 24.Superospite musicale della puntata è Alessandra Amoroso che presenterà il nuovo singolo 'Cose stupide'. Gli allievi tornano sul palco pronti per affrontare nuove sfide con straordinarie esibizioni di canto e di ballo.

Sono 12 i talenti rimasti in gara nel talent show di Maria De Filippi, in onda su Canale 5, suddivisi in tre squadre.I cantanti Antonia, Chiamamifaro, Jacopo Sol, Luk3, Nicolò, Senza Cri e Trigno e i ballerini Alessia, Chiara, Daniele, Francesca e Francesco.  A giudicare le loro performance, una giuria d'eccezione composta da Amadeus, Cristiano Malgioglio ed Elena D'Amario.

A movimentare la serata, l'ironia del duo comico PanPers, formato da Andrea Pisani e Luca Peracino. Superospite della puntata, Alessandra Amoroso, vincitrice di 'Amici' nel 2009, con all'attivo 53 dischi di platino e oltre 3 milioni di copie vendute.L'artista, per la prima volta in studio dopo l'annuncio della gravidanza, si esibirà sul palco del talent di Canale 5 con il suo nuovo singolo 'Cose Stupide'.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Formula 1, la griglia di partenza del Gp Giappone

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(Adnkronos) –
Max Verstappen fa segnare il miglior giro nelle qualifiche del Gp del Giappone e con il suo 1'26''983 strappa la pole position nel Gran Premio di Suzuka, terzo appuntamento del Mondiale di Formula 1.Il campione del mondo, che oggi sabato 5 aprile ha centrato anche il record della pista, partirà con la sua Red Bull davanti alla McLaren del britannico Lando Norris e all'altra McLaren di Oscar Piastri.

Quarta la Ferrari di Charles Leclerc, ottava piazza per Lewis Hamilton.Ecco la griglia di partenza del Gp del Giappone, terza gara del Mondiale di Formula 1.  Ecco la griglia di partenza del Gp del Giappone, che partirà domani domenica 6 aprile alle 8 (diretta su Sky Sport).  Prima fila: 1.

Verstappen (Red Bull, 1'26''983), 2.Norris (McLaren, 1'26''995) Seconda fila: 3.

Piastri (McLaren, 1'27''027), 4.Leclerc (Ferrari, 1'27''299) Terza fila: 5.

Russell (Mercedes, 1'27''318), 6.Antonelli (Mercedes, 1'27''555) Quarta fila: 7.

Hadjar (Racing Bulls, 1'27''569), 8.Hamilton (Ferrari, 1'27''610) Quinta fila: 9.

Albon (Williams, 1'27"715), 10.Bearman (Haas, 1'27"967) Sesta fila: 11.

Gasly (Alpine, 1'27"812), 12.Sainz (Williams, 1'27"836) Settima fila: 13.

Alonso (Aston Martin, 1'27"897), 14.Lawson (Racing Bulls, 1'27"906) Ottava fila: 15.

Tsunoda (Red Bull, 1'28"000). 16.Hulkenberg (Sauber, 1'28"570) Nona fila: 17.

Bortoleto (Sauber, 1'28"622), 18.Ocon (Haas, 1'28"696) Decima fila: 19.

Doohan (Alpine, 1'28"877), 20.Stroll (Aston Martin, 1'29"271) —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tragico incidente ad Andria, morte madre e figlia: la giovane era incinta

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(Adnkronos) – Due donne, madre e figlia, quest'ultima incinta, hanno perso la vita ieri sera in un gravissimo incidente stradale avvenuto sulla strada provinciale Andria-Bisceglie dove due vetture si sono scontrate frontalmente.Secondo prime informazioni le due erano di Bisceglie.

La più giovane, M.D. 32 anni, è arrivata morta in ospedale ad Andria.Nulla da fare per il feto.

La mamma, 62 anni, R.M., è morta a Barletta subito dopo essere arrivata al pronto soccorso.Il marito della donna, e padre della ragazza, è ricoverato a Barletta in ortopedia con una frattura del femore.

Sul posto sono intervenuti la Polizia locale di Andria, le ambulanze del 118 e i Vigili del Fuoco. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Verissimo, Carlos Diaz Gandia chi è il coreografo di Gaia: il successo dopo ‘Chiamo io chiami tu’

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(Adnkronos) –
Carlos Diaz Gandia sarà oggi, sabato 5 aprile, per la prima volta ospite a Verissimo.Il coreografo spagnolo ha conquistato la popolarità grazie a un video diventato virale sui social in cui mostra la coreografia di 'Chiamo io chiami tu', il brano portato in gara da Gaia al Festival di Sanremo 2025.  Carlos Diaz Gandia è un ballerino e coreografo spagnolo che è riuscito a conquistare il pubblico grazie alla sua energia ipnotica.

Durante la settimana sanremese, è diventato virale sulle piattaforme social un video pubblicato da Gaia su TikTok in cui la cantante mostrava nei dettagli i passi della coreografia di 'Chiamo io chiami tu'.A rubare la scena, tuttavia, è stato proprio il ballerino Carlos che nel video postato sul web spiega i passi attraverso dei suoni onomatopeici "Shom sha sha tiki ta tiki ta kaka", diventati un vero e proprio tormentone e ispirazione di meme. Carlos Diaz Gandia è un coreografo di fama internazionale, nato a Valencia nel 1995.

Sin da giovane ha nutrito una grande passione per la danza che lo ha portato a intraprendere lezioni di ballo dall’età di 14 anni.Grazie al suo talento ha cominciato a collaborare con grandi artisti del panorama musicale mondiale, portando i suoi passi di danza fuori dai confini spagnoli, con workshop tra Francia, Regno Unito, Germania, Norvegia e Irlanda fino quando viene chiamato in Italia per lavorare al fianco di Mahmood, che più volte l’ha voluto come ideatore dei suoi show.

Carlos, infatti, è il coreografo di ‘Tuta Gold’, ‘Clan’ e ‘RA TA TA’, coreografie che avevano già fatto impazzire i social.  Poi, è arrivata la collaborazione con Gaia.Anche se il ballerino e la cantante si conoscevano già, perché Carlos è anche il coreografo di ‘Sesso e Samba’, la hit estiva che ha visto collaborare Gaia con il rapper Tony Effe. Gandia ha ottenuto diversi premi e riconoscimenti nonostante la giovane età: in Spagna ha vinto il titolo di Campione Hip Hop International.

Il coreografo ha fondato l’Home Dance Studio di Valencia, scuola di danza che promuove l’hip hop e urban, ossia l’unione del suo stile inconfondibile, anche se richiama spesso la danza contemporanea.  Ospite da Fabio Fazio a Che tempo che fa, il 29enne: “Gaia è una delle artiste più belle sia a livello personale che di movimento.Ha un grande potenziale”, ha detto in riferimento alla collaborazione con la cantante.

Poi, ha spiegato: “Mahmood è stato il primo artista con cui ho lavorato in Italia, circa quattro anni fa.E da allora abbiamo fatto tutti i progetti insieme.

Anche la coreografia di Tuta Gold è mia”, ha precisato. In passato Carlos Diaz Gandia è stato vittima di discriminazioni per il suo aspetto esteriore, che lui stesso ammette essere lontano dal tipico fisico da ballerino: “L’importante è la forza interiore”, aveva raccontato in un'intervista rilasciata a Vanity Fair.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Parma-Inter: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Dopo il derby di Coppa Italia, l'Inter torna protagonista in Serie A.I nerazzurri affrontano oggi, sabato 5 aprile, il Parma al Tardini nella 31esima giornata di campionato.

La squadra di Inzaghi è reduce dall'1-1 in semifinale contro il Milan e dalla vittoria con l'Udinese nell'ultimo turno.Obiettivo è quello di rimanere in testa alla classifica e mantenere a distanza di sicurezza il Napoli, secondo a tre punti di distanza.

Cerca punti salvezza invece il grande ex di giornata Cristian Chivu.  La sfida tra Parma e Inter è in programma oggi, sabato 5 aprile, alle ore 18.Ecco le probabili formazioni: 
Parma (4-3-3): Suzuki; Delprato, Valenti, Vogliacco, Valeri; Keita, Bernabé, Sohm; Man, Bonny, Almqvist.

All.Chivu 
Inter (3-5-2): Sommer; Bisseck, Acerbi, Bastoni; Darmian, Frattesi, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco; Thuram, Lautaro.

All.Inzaghi  Parma-Inter sarà trasmessa in diretta e in esclusiva su Dazn.

La sfida sarà disponibile anche tramite smart tv e in streaming attraverso l'app e la piattaforma di Dazn. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meteo, è scontro tra aria calda e aria artica nel weekend: le previsioni

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(Adnkronos) – Scontro meteo estremo oggi e domani secondo le previsioni meteo.Il caldo primaverile si scontrerà con l’irruzione di aria artica.

Il risultato?Sarà un pareggio con risvolti tutt’altro che scontati. Mattia Gussoni, meteorologo del sito www.iLMeteo.it comunica che oggi il tempo sull’Italia sarà caratterizzato dalla presenza dell’alta pressione.

Probabilmente sarà la giornata più calda della settimana, infatti il sole sarà prevalente su gran parte delle regioni e le temperature saranno ancora in aumento. I valori massimi potranno raggiungere i 22-23°C al Nord, specie sulla Pianura Padana e in città come Milano, Padova, Verona, Bologna e Torino.Condizioni simili sono previste anche per le regioni del Centro e la Sicilia con 22°C a Firenze e 23°C a Siracusa.

Qualche grado in meno altrove, ma pur sempre in un contesto di bella primavera. Le cose cambieranno radicalmente da domenica: aria fredda di origine artico-polare irromperà sull’Italia entrando dalla porta della Bora con raffiche fino a 60-80 km/h.Questo ingresso freddo darà vita a un rapido peggioramento del tempo al Nordest e in Lombardia con nuvolosità in aumento, ma con scarse precipitazioni.

L’instabilità sarà più marcata al Centro e poi al Sud dove sono previsti temporali, grandinate e nevicate sugli Appennini, con quota neve in progressivo abbassamento.Qualche isolato fenomeno instabile potrà verificarsi anche a Roma e Napoli. Questo afflusso di aria fredda farà crollare sensibilmente le temperature a partire dai settori orientali verso il resto d’Italia.

I valori massimi perderanno circa 8-10°C rispetto a sabato. Anche l’inizio della prossima settimana sarà influenzato dai venti freddi e da temperature fresche e possibili gelate notturne al Nord.Tuttavia, si prevede un ritorno a condizioni più stabili e miti a partire da giovedì 10, con il ritorno dell'anticiclone. 
NEL DETTAGLIO
 
Sabato 5.

Al Nord: soleggiato e caldo.Al Centro: bel tempo e clima primaverile.

Al Sud: nubi irregolari, clima mite. 
Domenica 6.Al Nord: peggiora con nubi diffuse e qualche precipitazione, calo termico, venti in forti da est.

Al Centro: peggiora con temporali e grandinate.Al Sud: peggiora con temporali 
Lunedì 7.

Al Nord: soleggiato, ventoso e fresco.Al Centro: bel tempo prevalente, fresco.

Al Sud: nubi irregolari, clima fresco. 
Tendenza: tempo soleggiato e fresco fino a martedì, poi torna il clima mite —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gp Giappone, Verstappen in pole con Red Bull e Ferrari quarta con Leclerc

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(Adnkronos) –
Max Verstappen in pole position nel Gp del Giappone con la Red Bull.La Ferrari insegue dalla seconda fila con Charles Leclerc.

Verstappen, alla 41esima pole della carriera, oggi 5 aprile è il più veloce nelle qualifiche di Suzuka con un giro in 1'26''983. Il campione del mondo, alla quarta pole di fila sul tracciato nipponico, domani nella terza gara del Mondiale 2025 sarà affiancato in prima fila dalla McLaren del britannico Lando Norris (1'26''995), staccato di soli 12 millesimi.Terzo tempo per la McLaren dell'australiano Oscar Piastri (1'27''027), che apre la seconda fila completata dalla Ferrari di Leclerc (1'27''299). Lewis Hamilton, con l'altra rossa, fa segnare l'ottavo tempo (1'27''610) e in quarta partirà accanto alla RB di Isack Hadjar (1'27''569).

Davanti a loro, in terza fila, le Mercedes di George Russell (1'27''318) e Kimi Antonelli (1'27''555). —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)