Home Blog Pagina 31

Juve Stabia – Pescara (2-2), Giorgio Gorgone: “Niente alibi, ma il VAR va usato anche per noi.”

0

È stato un finale di girone d’andata al cardiopalma quello andato in scena al “Romeo Menti”. Il 2-2 finale tra Juve Stabia e Pescara fotografa una partita ricca di colpi di scena: l’iniziale vantaggio degli abruzzesi, la veemente rimonta delle “Vespe” (che girano la boa a quota 27 punti) e il definitivo pareggio del Pescara agguantato con le unghie nei minuti finali.

Al termine della gara, mister Giorgio Gorgone si è presentato ai microfoni con la lucidità di chi sa di aver raccolto un risultato importante su un campo ostico, senza però nascondere un pizzico di amarezza per alcuni episodi.

La polemica composta: “Vogliamo parità di trattamento”

Il primo tema toccato dal tecnico riguarda l’episodio dubbio in occasione del gol della Juve Stabia. Gorgone non cerca scuse, ma chiede attenzione:

“Noi non vogliamo alibi, vorremmo solo che guardassero il VAR anche per noi. Abbiamo fatto una bella partita contro una squadra forte, che mi piace da anni. Fanno calcio quando oggi è difficile farlo, qui la Juve Stabia non perde da marzo.”

L’analisi tattica: intensità e sacrificio

Gorgone riconosce il valore dell’avversario e la difficoltà del match, sottolineando l’atteggiamento dei suoi ragazzi: “A tratti abbiamo fatto bene, a tratti ci hanno messo sotto, ma guardiamo avanti. È una squadra intensa, fatta di ragazzi che fanno la doppia fase, esattamente come la Juve Stabia. Abbiamo mostrato cose importanti, pur commettendo degli errori, ma bisogna considerare che abbiamo di fronte avversari di qualità e tecnici.”

Il tecnico utilizza un’immagine forte per descrivere il momento fisico e mentale della squadra: “Stiamo raschiando il fondo del barile, ma credo che alla fine le cose gireranno”.

Capitolo Mercato: servono “rabbia” e qualità

Con l’apertura della finestra invernale, le domande sul calciomercato sono inevitabili. Gorgone è chiaro: porte aperte ai rinforzi, ma solo se portano il giusto atteggiamento, proteggendo al contempo il gruppo attuale. “Io oggi ho avuto in panchina ragazzi straordinari. Questa squadra ha sicuramente bisogno di migliorie: se arrivano giocatori che alzano la qualità con la stessa rabbia, saremo pronti ad accoglierli. Ma io alleno questi e mi concentro su loro.”

C’è rammarico per la classifica, che forse non rispecchia la produzione offensiva del Delfino: “Ci mancano sicuramente i 3 punti. Tiriamo in porta come le squadre che lottano per la Serie A. Cercheremo di giocarcela con tutti, siamo fiduciosi”.

La filosofia della B e la sfida personale

In chiusura, una riflessione sulla natura del campionato cadetto e sul suo percorso personale, con un riferimento all’esperienza passata alla Lucchese. “La Serie B è sempre stato un campionato imprevedibile, fatto di energia e tecnica: ci vogliono entrambe, non basta avere un bel curriculum,” spiega Gorgone.

E sul suo arrivo in Abruzzo: “La Lucchese è stata un’esperienza importante, mi dispiace per come sia finita. Sono venuto a Pescara sapendo ciò che devo fare. So benissimo che vuol dire sudarsi tutto ciò che si ottiene. Non ho paura dei pregiudizi, le risposte me le danno i tifosi e i ragazzi”.

Il Pescara chiude l’andata con la consapevolezza di essere una squadra viva, capace di soffrire e di reagire, pronta a giocarsi le sue carte salvezza in un girone di ritorno che si preannuncia di fuoco.

Juve Stabia – Pescara (2-2), Sgarbi: Anche oggi ci ha detto male, ma lotteremo fino alla fine per la salvezza

0

È la più classica e spietata delle leggi non scritte del calcio: la legge dell’ex. Al “Romeo Menti”, in una sfida vibrante tra Juve Stabia e Pescara, è proprio Lorenzo Sgarbi a prendersi la scena. L’attaccante, che ha vestito la maglia delle Vespe, ha siglato la rete che ha fissato il risultato sul pareggio, strozzando in gola l’urlo di gioia dei tifosi di casa che speravano nel bottino pieno.

Al termine della gara, Sgarbi si è presentato in sala stampa, analizzando con lucidità la prestazione, il suo futuro e il valore dell’avversario.

Un punto che muove la classifica

Nonostante il gol personale, l’attenzione di Sgarbi è tutta per la situazione del Pescara. Il pareggio al Menti è un risultato utile, ma la fame di vittoria è tanta per la compagine abruzzese.

“Punti persi oggi? Non è semplice” – ammette l’attaccante – “ma proveremo a far punti già dalla prossima, cercando di portare punti a casa.”

La scossa del cambio allenatore

Il Pescara sta vivendo una fase di transizione, e l’arrivo della nuova guida tecnica sembra aver toccato le corde giuste, specialmente nel ricucire lo strappo con la piazza, fattore determinante in una piazza calda come quella adriatica.

“Serviva un po’ di cambiamento,” spiega Sgarbi. “Ha migliorato anche l’ambiente e il rapporto con la tifoseria, che come avete visto è importante.”

Sirene di mercato? “Io penso al campo”

Gennaio è il mese delle trattative e il nome di Sgarbi circola spesso sui taccuini dei direttori sportivi. Tuttavia, il giocatore dimostra grande professionalità, ribadendo il suo impegno totale per la maglia che indossa attualmente.

“Io penso ad allenarmi,” taglia corto il giocatore sulla possibile cessione. “Se converrà qualche occasione di mercato ne parleremo, ma proverò finché sono qui a dar man forte ai miei compagni con qualche assist o qualche gol.”

L’elogio alla “sua” ex Juve Stabia

In chiusura, non poteva mancare un pensiero per la Juve Stabia. Nonostante le partenze eccellenti nel mercato estivo e invernale, le Vespe continuano a volare, e Sgarbi riconosce i meriti di una programmazione societaria impeccabile, citando il lavoro del Direttore Sportivo Matteo Lovisa.

“Il direttore ha sempre avuto le idee chiare,” conclude Sgarbi con ammirazione. “Pur perdendo pezzi importanti come Adorante, Fortini e Mussolini, ha trovato gli innesti giusti, come Correia, l’autore del gol.”

Un pareggio che lascia l’amaro in bocca ai tifosi stabiesi per il risultato, ma che conferma il valore di un giocatore che, anche da avversario, ha dimostrato rispetto e onore per il suo passato gialloblù.

Juve Stabia – Pescara (2-2), Candellone: Peccato per il pari di oggi, ma 27 punti sono un traguardo meritato

0

È un pareggio dal sapore agrodolce quello maturato allo stadio “Romeo Menti” tra Juve Stabia e Pescara. Un 2-2 rocambolesco, che ha visto le Vespe andare sotto, ribaltare il match con grinta, accarezzare i tre punti grazie al rigore del sorpasso, per poi subire la beffa del pareggio ospite in pieno recupero.

A fine gara, è il capitano Leonardo Candellone a presentarsi ai microfoni per analizzare una sfida che lascia in eredità qualche rimpianto, ma anche la consapevolezza di una classifica straordinaria.

Il rammarico per la vittoria sfumata

Il punto focale dell’analisi del numero 27 gialloblù è inevitabilmente il finale di gara. Dopo aver trasformato con freddezza il rigore del momentaneo 2-1, la squadra non è riuscita a blindare il risultato come d’abitudine.

“C’è stato modo di andare in vantaggio, ero abbastanza sereno perché spesso li provo i rigori. Peccato non aver ottenuto tutta la posta in palio, è un po’ come se avessimo perso 2 punti.”

Candellone non nasconde l’autocritica sulla gestione degli ultimi istanti:

“Solitamente siamo bravi a chiuderci negli ultimi minuti, stasera non è andata così. Ci portiamo a casa la prestazione del secondo tempo e un punto che muove comunque la classifica.”

Una classifica da sogno: quota 27

Se il risultato lascia l’amaro in bocca, lo sguardo alla classifica restituisce il sorriso. La Juve Stabia tocca quota 27 punti, un bottino che va oltre le più rosee aspettative di inizio stagione. Il capitano sottolinea l’importanza del percorso fatto finora:

“Questi punti sono tanti. Ad inizio anno avremmo firmato per averli. Arrivano da un percorso di crescita che stiamo facendo, ce li meritiamo tutti, sono frutto del lavoro.”

L’elogio a Confente e la difficoltà della B

Nonostante il gol subito nel finale, Candellone tiene a elogiare la prestazione del portiere Alessandro Confente, decisivo in più occasioni per tenere a galla le Vespe: “Ale ci dà sicurezza, oggi ha fatto delle gran parate che ci hanno permesso di andare sul 2-1. È un ragazzo umile che lavora sodo”.

L’analisi si sposta poi sulla natura del campionato. La sfida contro il Pescara, fanalino di coda, ha dimostrato che in Serie B non esistono partite scontate:

“Ogni partita è dura. Anche oggi, nonostante il Pescara fosse ultimo, ha dimostrato che nessuna partita è semplice. Le squadre si equivalgono quasi tutte, l’episodio può cambiare la partita.”

Testa al Bari: “Sarà una battaglia”

Archiviato il pareggio, la testa è già alla prossima sfida. Le Vespe voleranno in Puglia per affrontare il Bari, un avversario ferito ma temibile. Candellone suona la carica e avvisa i suoi:

“A Bari sarà una battaglia, perché nonostante la classifica, non è una squadra da prendere sottogamba.”

La Juve Stabia riparte dunque dalla reazione mostrata dopo lo svantaggio iniziale e dalla voglia di continuare a stupire, portandosi dietro “l’attenzione e la voglia di riprendere la partita” mostrate contro gli abruzzesi.

Juve Stabia – Pescara (2-2), Abate: “Sembrava chiusa, ma il pari è giusto. Ora testa al girone di ritorno”

0

È un pareggio agrodolce quello che chiude il girone di andata della Juve Stabia. Al termine di una gara vibrante contro il Pescara, finita 2-2, le Vespe girano la boa a quota 27 punti: un bottino di tutto rispetto, macchiato solo dalla beffa del gol subito in pieno recupero quando i tre punti sembravano ormai in cassaforte.

In sala stampa, mister Ignazio Abate non nasconde le emozioni contrastanti, analizzando con lucidità una partita dai due volti: un primo tempo sofferto e una ripresa di grande carattere.

Due partite in una: la reazione delle Vespe

L’analisi del tecnico parte proprio dall’approccio alla gara, condizionato dalla sosta invernale e da una settimana di lavoro frammentata.

“C’è rammarico perché la partita sembrava chiusa, ma il pareggio è il risultato più giusto. Il Pescara è una squadra viva” ammette Abate. “Siamo partiti bene i primi 10 minuti, poi ci siamo persi e non siamo riusciti a gestire palla. Nel primo tempo dovevamo fare meglio la fase difensiva, non riuscivamo ad accorciare e questo ci ha tolto il pallino del gioco”.

La musica è cambiata nella ripresa, dove la Juve Stabia ha mostrato il suo vero volto: “Nel secondo tempo ci siamo rinvigoriti, abbiamo fatto mezz’ora di orgoglio. Le distanze si sono accorciate e, anche se non era semplice contro una squadra che ti marca a uomo, abbiamo trovato la forza di riaprire la partita”.

I nuovi acquisti: Zeroli brilla, Abate difende Dos Santos

La partita è stata anche l’occasione per vedere all’opera i nuovi innesti, subito gettati nella mischia. Abate si è detto felice del loro impatto, spendendo parole importanti per Zeroli e proteggendo Dos Santos, protagonista sfortunato nell’azione del pareggio ospite.

“Zeroli lo conosco da quando è ragazzino, so cosa può fare e porta superiorità” spiega il mister. “Su Dos Santos: ha la personalità per saltare l’uomo, ma deve migliorare la fase difensiva. Non lo manderei mai alla gogna per l’errore sul gol. Ha avuto un bell’impatto sulla partita, deve solo continuare a lavorare con umiltà”.

Un plauso anche al portiere Confente, autore di una prestazione solida in una gara aperta dove “potevamo vincere come perdere”.

Obiettivo Salvezza: vietato rilassarsi

Con 27 punti in cascina, la Juve Stabia si trova in una posizione di classifica invidiabile, ma Abate tiene alta la guardia. Il tecnico fissa l’obiettivo e avverte l’ambiente sulle insidie del girone di ritorno.

“Siamo a +10 punti sulla zona play out, ma non bisogna crogiolarsi. Il girone di ritorno è un storia a sé: basta sbagliare due partite per essere risucchiati nelle zone basse. La classifica si sta delineando e i punti in palio saranno sempre meno”.

La speranza è recuperare presto pedine fondamentali come Varnier e Gabrielloni, per affrontare un calendario che non concede tregua.

Testa a Bari

Archiviata la delusione per il finale, resta la certezza di una squadra che, soprattutto in casa, sa esaltarsi: “Giocare in casa ci dà adrenalina, giochiamo a viso aperto”, conclude Abate. “Ma ora accantoniamo questa partita e pensiamo subito al Bari”.

La sosta è alle spalle, il ghiaccio è rotto: la Juve Stabia è pronta a correre anche nel girone di ritorno.

Pompei, gli scavi a Civita Giuliana rivelano schiavi meglio nutriti dei cittadini liberi

0

Paradossalmente, alcuni schiavi romani potevano godere di una nutrizione migliore rispetto ai cittadini liberi della loro epoca. È quanto emerge dalle ultime indagini archeologiche condotte nella villa di Civita Giuliana, situata appena a nord di Pompei, dove un contributo di 140mila euro nell’ambito della “Campagna nazionale di scavi a Pompei e in altri parchi nazionali”, finanziata dalla Legge di Bilancio 2024 su proposta del Ministero della Cultura, ha permesso di esplorare in profondità il quartiere servile della villa, uno dei più grandi finora noti nell’area dell’antica città vesuviana.

Secondo quanto pubblicato sull’E-Journal degli Scavi di Pompei, nel primo piano di uno degli ambienti destinati ai servi sono state rinvenute anfore contenenti fave, di cui una semivuota, e un grande cesto con frutta – pere, mele o sorbe – alimenti che integravano la dieta a base di grano, solitamente destinata agli schiavi agricoli. Questi “strumenti parlanti” – così li chiamavano i Romani – vivevano in celle di appena 16 metri quadrati, ciascuna contenente fino a tre letti, ma l’attenzione nella conservazione del cibo e la presenza di alimenti nutrienti indicano che il padrone della villa aveva interesse a mantenere la loro forza fisica e la loro salute.

Il cibo conservato al primo piano aveva probabilmente una duplice funzione: da un lato proteggerlo dai roditori, già documentati nei piani inferiori con resti di topi e ratti rinvenuti nel 2023; dall’altro, facilitare il razionamento giornaliero, calibrato in base all’età, al sesso e al ruolo di ciascun lavoratore. È possibile che i servi più fidati del padrone, alloggiati al piano superiore, controllassero la distribuzione del cibo tra gli altri, secondo un sistema gerarchico già suggerito da studi precedenti sul quartiere servile.

I calcoli archeologici stimano che per sostenere circa cinquanta lavoratori, capienza complessiva del quartiere, fossero necessari 18.500 chilogrammi di grano all’anno, prodotti su circa 25 ettari di terreno. Tuttavia, una dieta basata esclusivamente sul grano avrebbe esposto gli schiavi a malattie legate alla malnutrizione. Integrare la dieta con proteine, come le fave, e vitamine, presenti nella frutta, garantiva non solo la sopravvivenza, ma anche la piena efficienza lavorativa di uomini, donne e bambini ridotti in schiavitù. Questa strategia alimentare spiega perché, in alcuni casi, gli schiavi delle ville pompeiane fossero meglio nutriti di cittadini liberi, le cui famiglie spesso erano costrette a chiedere elemosine per sopravvivere.

Gli scavi hanno anche restituito numerosi reperti di interesse architettonico e tecnologico. Al piano terra del quartiere servile sono stati recuperati calchi di porte e strumenti agricoli, tra cui un possibile aratro a spalla o una stegola, usata per guidare un aratro trainato da animali. Un altro calco, di dimensioni maggiori, potrebbe corrispondere a un’anta di portone a doppio battente, in attesa di riparazione. Questi elementi contribuiscono a ricostruire l’organizzazione funzionale della villa e il rapporto tra spazi abitativi, magazzini e laboratori.

Le indagini archeologiche si sono concentrate lungo il tratto urbano di Via Giuliana, sotto il quale sono emerse strutture murarie riferibili ai piani superiori della villa. Sono stati individuati quattro ambienti delimitati da tramezzi in opus craticium, collocati tra il settore residenziale a nord e il quartiere servile a sud, un’area finora poco indagata. La scoperta permette di verificare le informazioni recuperate dalle indagini giudiziarie condotte dalla Procura di Torre Annunziata, partner fondamentale della campagna di scavo avviata nel 2017 per contrastare il saccheggio sistematico della villa.

“È nei casi come questo che l’assurdità del sistema schiavistico antico diventa evidente – commenta Gabriel Zuchtriegel, direttore del Parco archeologico di Pompei e co-autore dello studio sul quartiere servile – Trattati come macchine, gli schiavi restavano esseri umani: respiravano la stessa aria dei liberi e, in alcuni casi, mangiavano persino meglio. Temi di schiavitù e libertà, presenti allora, non appartengono solo al passato: oltre 30 milioni di persone oggi vivono in condizioni assimilabili a forme moderne di schiavitù”.

L’attenzione alla dieta e alla conservazione dei viveri mostra come la gestione della villa fosse un’attività complessa e organizzata, in cui la cura della forza lavoro servile era parte integrante della produzione agricola. La scoperta delle anfore con fave e dei cestini di frutta, conservati al piano superiore, evidenzia la conoscenza pratica dei rischi legati a malattie e parassiti e l’importanza di garantire alimenti nutrienti in modo sicuro.

Il progetto attuale, denominato “Demolizione, scavo e valorizzazione in località Civita Giuliana”, prevede la demolizione di due edifici sovrapposti al quartiere servile e l’ampliamento degli scavi, finanziati con fondi ordinari del Parco Archeologico. L’obiettivo è ricostruire un quadro più completo della planimetria della villa e della vita quotidiana dei suoi abitanti, servili e liberi, e sviluppare nuove strategie di conservazione e valorizzazione dell’area. Gli scavi di Civita Giuliana rappresentano un tassello fondamentale per comprendere l’organizzazione delle grandi ville pompeiane e il complesso rapporto tra proprietà, forza lavoro e alimentazione. Allo stesso tempo, offrono uno spunto di riflessione sul concetto di libertà e schiavitù, collegando il passato romano a problemi attuali di disuguaglianza e sfruttamento del lavoro. Le piccole celle, i magazzini, le porte e gli strumenti agricoli restituiscono una storia che è insieme materiale e umana: quella di uomini e donne costretti a vivere come strumenti di produzione, ma che, attraverso dettagli come il cibo e la gestione degli spazi, rivelano la loro resilienza e la complessità della vita quotidiana nell’antichità. (di Paolo Martini)

Fonte AdnKronos

Saviano, incendiata auto polizia municipale

0

Una autovettura della Polizia Municipale è stata data alle fiamme davanti al Comando di Saviano, Napoli. Sul caso sono in corso le indagini per risalire ai responsabili. Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha immediatamente disposto l’intensificazione dei servizi di controllo e vigilanza in tutta l’area interessata da parte delle forze di polizia, e ha disposto, per il pomeriggio odierno, la convocazione urgente presso il Palazzo di Governo di una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica per l’esame approfondito della delicata questione.

In particolare, il Prefetto di Napoli, nel manifestare piena fiducia nell’operato degli organi investigativi, ha ribadito il fondamentale contributo del sistema di videosorveglianza attivo nel Comune di Saviano, territorio particolarmente attenzionato dalle Forze di polizia, dove è insediata un’amministrazione commissariale.

Fonte AdnKronos

Juve Stabia – Pescara: 2-2 (35′ Olzer 68′ Correia 89′ Candellone 93′ Sgarbi)

0

Benvenuti, amici sportivi, alla diretta testuale di Juve Stabia – Pescara. Vi aggiorneremo in diretta dallo Stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia, dove l’atmosfera è già incandescente per questo atteso incrocio della 19ª giornata del campionato di Serie BKT 2025-2026.

È un pomeriggio cruciale: siamo al giro di boa. Questa partita chiude infatti il girone d’andata, un momento fondamentale per tirare le somme e definire le ambizioni per la seconda parte di stagione. Le Vespe, spinte dal calore del pubblico di casa, cercano punti pesanti per consolidare la propria posizione in classifica e continuare a sognare. Dall’altra parte, il Delfino arriva in Campania con la voglia di imporre il proprio gioco e strappare un risultato utile in una trasferta storicamente ostica.

Si preannuncia una battaglia tattica e agonistica: la solidità e il ritmo dei padroni di casa contro la voglia e la necessità di punti degli ospiti.

Il Tabellino

JUVE STABIA (3-5-1-1): Confente; Ruggero, Giorgini, Bellich; Carissoni (63′ Dos Santos), Correia, Leone (93′ Baldi), Mosti (45′ Pierobon), Cacciamani (Zeroli); Maistro (71′ Mannini); Candellone.
A disposizione: Signorini, Boer, Varnier, Ciammaglichella, Piscopo.
All.: Ignazio Abate.
PESCARA (3-5-2): Desplanches; Capellini, Brosco, Corbo; Corazza (90′ Sgarbi), Caligara (93′ Cangiano), Valzania (90′ Brandes), Dagasso (93′ Meazzi), Letizia; Olzer, Di Nardo.
A disposizione: Saio, Tonin, Okwonkwo, Vinciguerra, Giannini, Berardi, D’Emilio.
All.: Giorgo Gorgone.

Direttore di gara: sig. Marco Piccinino della sezione AIA di Forlì

Primo Assistente: sig. Domenico Fontemurato della sezione AIA di Roma 2

Secondo Assistente: sig. Matteo Pressato della sezione AIA di Latina

IV° ufficiale: sig. Nicolò Dorillo della sezione AIA di Torino

VAR: sig. Davide Ghersini della sezione AIA di Genova

AVAR: sig. Antonio Giua della sezione AIA di Olbia

Marcatori: 35′ Olzer 68′ Correia (JS) 89′ Candellone (JS) 93′ Sgarbi (P)

Angoli: 8 – 6

Ammoniti: 33′ Mosti 44′ Brosco (P) 52′ Ruggero 56′ Capellini (P) 80′ Corazza (P) 82′ Valzania (P)

Espulsi: –

Recupero: 2 min pt – 8 min st

Note: Terreno in erba artificiale. Giornata piovosa e fredda. Osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime di Crans Montana.

Spettatori totali: 3688 di cui 1797 paganti e 1891 abbonati. Incasso totale: 42899,12 di cui 18022,00 per i paganti

PRIMO TEMPO

Qualche timido tentativo della Juve Stabia ma senza esser e molto incisivi.

13′ Pescara pericoloso con Olzer che da fuori calcia in porta impegnando Confente alla deviazione in angolo

16′ Contropiede del Pescara con Valzania che se ne fa sulla fascia sinistra e serve Dagasso che da posizione defilata incrocia il tiro che finisce di poco alto sulla traversa

19′ Calcio d’angolo insidioso battuto da Maistro ma nessuno della Juve Stabia riesce ad impattare di testa con Bellich in particolare che si dispera per l’occasione mancata

29′ Juve Stabia pericolosa: Cross di Carissoni per Correia appoggio di testa per Mosti che da ottima posizione calcia trovando la deviazione in angolo della difesa ospite.

30′ Sugli sviluppi di un calcio d’angolo il portiere ospite rinvia sui piedi di Mosti che controlla e calcia a rete ma è sfortunato nel trovare ancora una deviazione in angolo della difesa ospite

33′ ammonizione per Mosti per un fallo a centrocampo

35′ PESCARA in vantaggio con Olzer che dagli sviluppi di una punizione controlla palla eludendo la marcatura di Carissoni per poi calciare a rete da posizione defiliata trovando la deviazione di Giorgini che beffa Confente

44′ Ammonito Brosco per una trattenuta evidente su Maistro che era partito in contropiede

Il direttore di gara concede 2 minuti di recupero

47′ Il Pescara vicino al raddoppio con Dagasso che dalla trequarti calcia a rete, sulla traiettora Confente ha tutto il tempo per bloccare il tiro ma si lascia sfuggire la palla che termina la propria corsa sul palo fancendo correre un brivido lungo la schiena dei tifosi gialloblù.

Il primo tempo si chiude con il Pescara in vantaggio.

SECONDO TEMPO

La Juve Stabia sostituisce Mosti e Cacciamani con Pierobon e Zeroli

Al 52′ ammonito Ruggero per fallo su Di Nardo in ripartenza

Al 53′ Olzer da punizione impegna Confente alla deviazione in angolo. Il centrocampista ospite si rende perisoloso anche sugli sviluppi del calcio d’angolo impegnando il portiere di casa ancora con una deviazione in angolo.

Al 56′ ammonito Capellini per una spinta su Correia

Al 58′ azione importante della Juve Stabia con Zeroli che se ne va in velocità e serve Candellone in area, scarico per Carissoni che calcia a rete trovando la respinta della difesa ospite, la palla arriva a Leone che dal limite dell’area calcia trovando Desplanches pronto alla parata a terra.

Al 60′ Pescara pericoloso, buco al centro della Juve Stabia la palla arriva a Di Nardo che incredibilmente calcia a lato

Al 61′ Ripartenza della Juve Stabia con Correia che va via in velocità e serve Candellone che avanza e prova a beffare il portiere con una parabola che termina di un soffio sopra la traversa

Al 63′ La Juve Stabia sostiuisce Carissoni con Dos Santos

Al 65′ Juve Stabia vicina al pareggio: Dos Santos pennella una traiettora pericolosissima al centro dove Zeroli di testa non riesce a superare Desplanches con i due che si scontrano

Al 68′ Pareggio della Juve Stabia: Cross di Pierobon al centro con Correia che la mette dentro

Al 71′ La Juve Stabia sostituisce Maistro con Mannini

Al 80′ ammonito Corazza per una trattenuta su Correia

Al 82′ ammonito Valzania per proteste

Al 85′ Juve Stabia pericolosa: Candellone duetta con Mannini che serve nel corridoio Zeroli che disturbato da dietro non inquadra la porta.

Al 87′ intervento del Var che richiama l’attenzione del direttore di gara su una mischia in area con tocco di mano di un difensore del Pescara. Rigore per le Vespe.

Al 89′ JUVE STABIA IN VANTAGGIO: sul dischetto di rigore si presenta Candellone che realizza la rete del sorpasso

Al 90′ Il Pescara sostituisce Corazza e Valzania con Sgarbi e Brandes

Il direttore di gara concede 8 minuti di recupero

Al 93′ Pareggio del Pescara: lancio lungo dalla metà campo del Pescara, buco di testa di Giorgini e la palla arriva a Sgarbi che viene lasciato solo da Ruggero e Dos Santos e trafigge Confente

Al 98′ Il Pescara sostiutisce Calligara con Cangiano e Dagasso con Meazzi mentre la Juve Stabia sostiuisce Leone con Baldi.

La gara finisce in parità al termine di una partita pazza che soprattutto nel secondo tempo ha regalato emozioni e spettacolo al pubblico presente. Pescara che conquista un punto importante anche se nell’immediato non serve per lasciare l’ultimo posto in classifica. Juve Stabia che mantiene la propria imbattibilità tra le mura amiche perdendo però l’occasione di allungare in classifica. Prossimo appuntamento a Bari per un altro scontro importante in chiave salvezza.

Precedenti: Juve Stabia-Pescara sono 7 in campionato a Castellammare

Dopo oltre tre anni gli abruzzesi tornano a sfidare le vespe al Menti

L’ultima volta in serie C furono i delfini a conquistare i tre punti

Juve Stabia Pescara, si sono affrontate in gare di campionato allo stadio Romeo Menti di Castellammare sette volte, quattro in serie C e tre in serie B.

Quattro sono le vittorie per le vespe, un pari e due vittorie per i delfini.

Il precedente risalente al campionato 1973 / 1974:

– 1973 / 1974 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

10 febbraio 1974 – 2° giornata di ritorno: JUVE STABIA – PESCARA 0 – 0.

Dagli anni duemila ai giorni nostri

– 2007 / 2008 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone B

23 settembre 2007 – 5° giornata d’andata: JUVE STABIA – PESCARA 1 – 3 (arbitro Antonio Barletta di Bernalda) doppietta di Felci (P), Sansovini (P) e autorete di Diliso (JS).

– 2008 / 2009 – Campionato Nazionale di Serie C1 girone B

19 aprile 2009 – 13° giornata di ritorno: JUVE STABIA – PESCARA 3 – 1 (arbitro Luigi Nasca di Bari) su rigore Marco CAPPARELLA (JS)Maurizio PELUSO (JS) e Antonio GAETA (JS) e Laens (P).

– 2011 / 2012 – Campionato Nazionale di Serie B Win

24 settembre 2011 – 6° giornata d’andata: JUVE STABIA – PESCARA 3 – 2 (arbitro Massimiliano Velotto di Grosseto) Togni (P), Tomas DANILEVICIUS (JS), Matteo SCOZZARELLA (JS), Immobile (P) su calcio di rigore e Horacio HERPEN (JS) su calcio di rigore.

– 2013 / 2014 – Campionato Nazionale di Serie B Eurobet

25 gennaio 2014 – 1° giornata di ritorno: JUVE STABIA – PESCARA 2 – 1 (arbitro Filippo Merchiori di Ferrara) autorete di Luca GHIRINGHELLI (P), Maurizio LANZARO (JS) e Samuel DI CARMINE (JS) su calcio di rigore.

– 2019 / 2020 – Campionato Nazionale di Serie BKT

29 ottobre 2019 – 10° giornata d’andata: JUVE STABIA – PESCARA 2 – 1 (arbitro Manuel Volpi di Arezzo) Galano (P), Francesco FORTE (JS) e Luigi CANOTTO (JS).

– 2022 / 2023 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

30 ottobre 2022 – 11° giornata d’andata: JUVE STABIA – PESCARA 1 – 2 (arbitro Paride Tremolada di Monza) Sergio MASELLI (JS) e, Lescano (P) e Cuppone (P).

Buon compleanno Carlo Ametrano: il mondo ti fa gli auguri

0

Oggi è una giornata speciale: il 10 gennaio è infatti il compleanno dello scrittore e giornalista stabiese Carlo Ametrano. E per l’occasione, in un giorno davvero speciale considerando i suoi 50 anni, la redazione di ViViCentro.it lo ha intervistato in esclusiva.

Carlo, in primis tanti auguri!

“Grazie degli auguri. Sono 50: ringrazio Dio per aver raggiunto questo grande traguardo”.

Parlando della tua carriera: il libro su Senna ti ha cambiato la vita?

“Sì, assolutamente. Per me è stato come vincere una coppa del mondo. Grazie a Giovanni Petagna e Gaetano Maresca che hanno creduto in me. Un ringraziamento speciale anche a Massimo Armani che è stato mio agente e mi è sempre stato vicino”.

Libro che ha fatto il giro del mondo.

“Sì, è stato nelle mani di Bruno Senna, è arrivato alla fondazione Senna, in Argentina, Cile, Giappone, Svezia, Francia, Finlandia, Spagna e non solo. Non pensavo di avere tutto questo successo”.

Veniamo anche da un 2025 importante.

“Per me è stato un ottimo anno. Quattro eventi, tutti belli e da ricordare. Tra poco ci prepariamo per il Senna Day del 2026, con la macchina organizzativa guidata da me e dai grandi Davide Sforzi e Pasquale Buondonno. Grazie anche ad Augusto Zuffa che ci ospiterà come fatto ogni anno”.

Vogliamo ricordare i tuoi appuntamenti?

“Ovviamente immancabile il Senna Day 2026. Ringrazio anche Odeon Tv che mi ha riconfermato come opinionista per il nuovo anno di F1”.

Carlo grazie e ancora tanti auguri.

“Grazie mille, e un grazie di cuore a tutte le persone che mi faranno gli auguri in questa giornata per me speciale”.

 

L’ex Lupo: “No all’uso eccessivo di algoritmi nel calcio. Lo Stabia non sottovaluti la vivacità del Pescara”

0

L’ex direttore sportivo della Juve Stabia, Fabio Lupo, è intervenuto nel talk show per analizzare il momento d’oro delle Vespe, offrendo una panoramica che intreccia la sua passata esperienza a Castellammare con una profonda riflessione sull’evoluzione del calcio moderno.

Un Rimpianto Chiamato Castellammare
Lupo ha esordito esprimendo un forte rimpianto per la brevità della sua esperienza stabiese (risalente alla stagione 2013-14), definita come un periodo umanamente e professionalmente straordinario nonostante la retrocessione finale. Il direttore ha lodato la tifoseria di Castellammare, ricordando come, anche nei momenti più bui, la curva non abbia mai fatto mancare l’affetto e il supporto, dimostrando un rispetto raro per chi lavora con serietà.

La Consacrazione di Matteo Lovisa e Mister Abate
Il giudizio di Lupo sull’attuale gestione tecnica è estremamente positivo. Ha definito il lavoro del DS Matteo Lovisa come un esempio di programmazione e saggezza, capace di confermare lo zoccolo duro della squadra e di operare innesti intelligenti. Secondo Lupo, la Juve Stabia è diventata oggi una piazza ideale per il lancio dei giovani, un obiettivo che Lovisa ha raggiunto con grande merito.
Altrettanto lusinghiere sono state le parole per Ignazio Abate, lodato per aver saputo portare equilibrio alla squadra senza stravolgere lo spirito propositivo ereditato dalla gestione precedente. Lupo ha sottolineato come non fosse facile sostituire un portiere come Thiam, ma la scelta di Confente (calciatore che Lupo stima da tempo) si è rivelata azzeccata.

Analisi dei Singoli: Talento e Sfortuna
Interpellato su alcuni calciatori dell’attuale rosa, Lupo ha espresso giudizi mirati:
• Leone: Apprezzato particolarmente perché “sa giocare al calcio”.
• Maistro: Definito un talento purissimo che, per qualità fisiche e tecniche, avrebbe potuto ambire a traguardi ancora superiori.
• Varnir: Lupo lo ha descritto come un difensore dall’intelligenza calcistica straordinaria, frenato solo dai troppi infortuni; senza di essi, secondo il direttore, avrebbe giocato in Nazionale.
• Cacciamani: Indicato come una vera rivelazione, destinato a una carriera importante.

Il Calcio tra Scouting e Algoritmi
Uno dei passaggi più tecnici dell’intervento ha riguardato la figura moderna del DS. Pur non demonizzando i numeri, Lupo si è detto scettico verso l’esasperazione degli algoritmi (metodo Moneyball). Secondo il direttore, il numero è un supporto freddo che non può sostituire l’occhio del tecnico e la capacità di contestualizzare un giocatore in un determinato sistema tattico. Ha inoltre criticato l’eccesso di match analysis, ricordando che il calcio è un gioco episodico per natura e non tutto è schematizzabile.

Il Mercato di Gennaio e l’Insidia Pescara
Riguardo al calciomercato, Lupo ha distinto tra la sessione estiva (quella delle “scelte”) e quella invernale, definita come il “mercato delle opportunità”, molto più infido e condizionato dalle uscite.
In vista della sfida contro il Pescara, il direttore ha lanciato un monito: la Juve Stabia non deve sottovalutare l’avversario. Sotto la guida di Gorgone, il Pescara ha ritrovato identità morale e vivacità caratteriale, rendendola una squadra capace di restare in partita fino all’ultimo secondo.
Lupo ha concluso ribadendo che la Juve Stabia occupa un posto speciale nel suo cuore, augurando alla piazza di realizzare tutti i propri desideri sportivi nel 2026.

Cilli (Tele Abruzzi): “Il Pescara ha limiti strutturali. Gorgone ha trasformato la squadra”

0

Vincenzo Cilli ha offerto una disamina schietta e profonda non solo sulla prossima sfida tra Juve Stabia e Pescara, ma sull’intero stato di salute del calcio nazionale, criticando la mancanza di strutture e di una visione lungimirante.

La Crisi del Pescara e la Trasformazione di Gorgone
Cilli ha descritto il Pescara come una squadra nata con gravi limiti strutturali in ogni reparto e inizialmente “allenata male” da Vivarini, il quale avrebbe commesso numerosi errori nonostante una rosa non adeguata. Tuttavia, ha elogiato il lavoro del nuovo tecnico Giorgio Gorgone, affermando che la squadra è stata “completamente trasformata” sotto la sua guida. Nonostante ciò, il giornalista ha evidenziato come i problemi difensivi persistano, con una media di due gol subiti a partita. Cilli ha inoltre sottolineato la frattura ormai insanabile tra la tifoseria e la società, alimentata da un atteggiamento del presidente Sebastiani giudicato arrogante e da una comunicazione carente riguardo all’ingresso in società di Marco Verratti.

La Critica al Sistema: Stadi, Giovani e Algoritmi
Le dichiarazioni di Cilli si sono estese alla governance del calcio italiano, definita carente sotto molteplici aspetti. In particolare, ha denunciato:
• La carenza di stadi di proprietà: Solo cinque società in Italia ne possiedono uno, a differenza del modello inglese che garantisce fatturati enormemente superiori.
• Il declino dei settori giovanili: Nonostante i successi delle nazionali giovanili, i talenti italiani vengono spesso venduti all’estero per mancanza di investimenti interni.
• L’avversione per gli “algoritmi”: Cilli ha dichiarato di detestare l’uso dei dati freddi per valutare il calcio, preferendo il metodo dello scouting tradizionale e delle “idee”. Citando un noto direttore sportivo, ha ribadito che “quando non hai i soldi, ci vogliono le idee”, lodando modelli come quello di Sartori o del Cittadella.

La Sfida contro la Juve Stabia e l’Allarme Arbitri
Riguardo al match del Romeo Menti, Cilli ha previsto una partita difficilissima per il Pescara, descrivendo la Juve Stabia come una squadra che “va a 300 all’ora”. Ha lodato Ignazio Abate, definendolo un “signore allenatore”. Un capitolo a parte è stato dedicato alla crisi della classe arbitrale. Cilli ha lamentato la mancanza di un ricambio generazionale, osservando che oggi ci sono molti meno arbitri a disposizione rispetto al passato e criticando aspramente l’uso del VAR, che spesso non garantisce uniformità di giudizio e crea soggezione nei direttori di gara in campo.

Mercato e Prospettive Future
Per quanto riguarda il mercato di riparazione, Cilli ha espresso forte delusione per l’immobilismo del Pescara, che non ha ancora ufficializzato acquisti nonostante le promesse societarie. Ha ribadito l’estrema necessità di almeno quattro o cinque nuovi innesti per poter ambire alla salvezza tramite i play-out, dato un calendario di gennaio definito “ostico” con sfide contro Modena, Cesena e Mantova.

Juve Stabia – Pescara: Mister Ignazio Abate convoca 21 calciatori per la sfida di domani al “Menti”

0

Tutto pronto in casa Juve Stabia per il delicato impegno casalingo valevole per la 19ª giornata del campionato di Serie BKT. Al termine della seduta di rifinitura odierna, il tecnico Ignazio Abate ha diramato la lista dei calciatori che prenderanno parte alla sfida contro il Pescara, in programma domani, sabato 10 gennaio 2025, con fischio d’inizio alle ore 17:15 allo stadio “Romeo Menti”.

Emergenza e scelte obbligate

Il tecnico gialloblù dovrà gestire una situazione non semplice dal punto di vista dell’infermeria, del giudice sportivo e delle operazioni legate al calciomercato invernale. Sono solo 21 i calciatori convocati, segno tangibile delle numerose defezioni che colpiscono la rosa in questo turno di campionato.

Pesano in particolare le assenze nel reparto avanzato e a centrocampo: non sarà della partita Burnete, fermato dal giudice sportivo, mentre l’infermeria trattiene ancora alcuni elementi come Battistella, Duca, Gabrielloni e Morachioli.

Occhi puntati anche sulla situazione disciplinare: Leone e Piscopo scenderanno in campo da diffidati e, in caso di ammonizione, salterebbero il prossimo turno.

L’elenco completo dei convocati

Di seguito la lista ufficiale dei 21 calciatori a disposizione di mister Abate per il match contro gli abruzzesi:

Portieri: 1 Confente, 16 Signorini, 23 Boer

Difensori: 4 Ruggero, 6 Bellich, 13 Varnier, 15 Baldi, 24 Carissoni, 33 Giorgini, Mannini

Centrocampisti: 8 Zeroli, 10 Pierobon, 17 Ciammaglichella, 29 Correia, 37 Maistro, 55 Leone, 77 Cacciamani, 98 Mosti

Attaccanti: 11 Piscopo, 27 Candellone, 70 Dos Santos

L’appuntamento per i tifosi delle Vespe è dunque fissato per domani pomeriggio, per spingere la squadra in questa importante sfida di fine girone d’andata.

Juve Stabia – Pescara, Gorgone: Rispetto per l’avversario, ma al Menti ci servono punti per la salvezza

0

Si chiude il girone d’andata della Serie BKT 2025-2026. In un venerdì 9 gennaio freddo e piovoso, la sala stampa dello Stadio “Adriatico – Giovanni Cornacchia” ha ospitato la conferenza della vigilia di Mister Giorgio Gorgone. Nonostante una febbre alta che lo ha visibilmente debilitato, il tecnico biancazzurro non ha voluto mancare all’appuntamento con i media, garantendo la sua presenza in panchina domani, sabato 10 gennaio, alle ore 17:15, per la delicata sfida del “Romeo Menti” contro la Juve Stabia.

Infermeria e disponibilità: il mister stringe i denti

Sul fronte della rosa, arrivano segnali incoraggianti: sono rientrati a pieno regime Oliveri, Graziani e Kraja. Si è rivisto anche Merola, fresco di paternità, anche se il suo impiego, così come quello di Gravillon, resta in dubbio e sarà deciso solo all’ultimo. Oliveri, invece, ha ricevuto il via libera definitivo.

Messaggio chiaro: testa al campo, non alle trattative

L’allenatore è stato categorico riguardo alle voci di mercato che potrebbero destabilizzare l’ambiente. La richiesta è di una concentrazione assoluta sulla sfida di Castellammare di Stabia: chi non è mentalmente focalizzato sulla salvezza del Pescara è invitato a farsi da parte. Non si tratta di un ultimatum, ma di una necessità vitale per la squadra: l’obiettivo collettivo deve prevalere sulle ambizioni personali.

Analisi tecnica e strategia sui rinforzi

Tornando sulla sconfitta contro lo Spezia, Gorgone ha ammesso un avvio di gara troppo timido. Sebbene l’episodio del rigore su Cangiano abbia influito, il tecnico rifiuta scuse: l’intensità è mancata a sprazzi, complice anche l’emergenza infortuni. Per il futuro, la linea societaria dettata dal mister è pragmatica: servono innesti di qualità immediata. Basta scommesse o profili da attendere; chi arriva deve essere pronto a lottare subito per mantenere la categoria. Riguardo alle uscite recenti, il tecnico ha precisato che alcune dinamiche di mercato sono imprevedibili e vanno accettate.

L’avversario e i dubbi di formazione

Massimo rispetto per la Juve Stabia, descritta come una compagine solida, frutto di un progetto tecnico triennale e guidata da un ottimo allenatore, che merita appieno l’attuale posizione in classifica. Per quanto riguarda l’undici titolare del Delfino, Gorgone mantiene il riserbo: ci sono ancora ballottaggi aperti in ogni reparto, dalla difesa all’attacco. L’unica certezza richiesta è l’atteggiamento: servirà una prestazione di alto livello per muovere la classifica.

Juve Stabia, Abate avvisa il gruppo: «Pescara avversario vivo, inizia un ciclo di fuoco per la salvezza»

0

Si riaccendono i motori in casa Juve Stabia. Nella giornata di oggi, venerdì 9 gennaio, presso la sala stampa dello Stadio “Romeo Menti”, Mister Ignazio Abate ha incontrato i giornalisti per presentare la delicata sfida contro il Pescara. Un match che segna la ripresa del campionato dopo la sosta invernale e che si preannuncia cruciale per il cammino delle vespe.

Ecco i temi principali trattati dal tecnico gialloblù.

Condizione fisica e l’insidia Pescara

Abate si è detto soddisfatto di come la squadra è rientrata dalle vacanze, sottolineando l’importanza del riposo appena trascorso.

“I ragazzi si sono presentati benissimo, con la testa giusta. Questa pausa penso ci abbia fatto bene sia dal punto di vista fisico che mentale. Abbiamo avuto dei problemi legati all’influenza che ha colpito alcuni calciatori ma sono tutti sulla strada del recupero.”

Tuttavia, l’allenatore non nasconde le insidie della gara di domani. Il Pescara viene descritto come una squadra “viva”, pronta a tutto per fare risultato, paragonando la difficoltà del match a quella incontrata contro il Sudtirol. L’obiettivo è chiaro: approcciare la gara con la massima energia fin dal primo minuto per portare a casa i 3 punti contro una diretta concorrente.

Un ciclo di fuoco per la salvezza

Il tecnico ha posto l’accento sul calendario imminente, definendo la partita di domani come l’inizio di un ciclo fondamentale.

“A partire da domani avremo 5 scontri diretti per la salvezza. È una partita pericolosissima, ormai la classifica si sta delineando anche se resta cortissima.”

La priorità resta mantenere la distanza dalla zona calda in una strada che Abate definisce “lunga e complicata”. Il messaggio al gruppo è inequivocabile: tutti devono sentirsi protagonisti e chi subentra deve mettersi a completa disposizione dei compagni.

Il punto sul mercato: addii e nuovi arrivi

Inevitabile un passaggio sulle recenti mosse di mercato, gestite dal direttore ma commentate dal punto di vista tecnico e gestionale da Abate.

La cessione di Stabile è nata da una volontà precisa del giocatore. “Non era concordato e solo successivamente ci ha manifestato la voglia di andare via. Chi resta deve gettarsi nel fuoco per il compagno”, ha chiosato il mister.

Su De Pieri è stata invece una scelta condivisa per permettere al ragazzo di trovare maggior minutaggio altrove.

Sull’arrivo di Dos Santos il mister esprime parole al miele per il nuovo innesto. “È un ragazzo per bene, ha grandissima qualità, salta l’uomo. Dovrà migliorare sulla fase difensiva ma sarà un’arma in più”.

Infermeria: il punto su Gabrielloni

Infine, un aggiornamento sulle condizioni di Gabrielloni. L’attaccante non sarà ancora disponibile a pieno regime: il suo rientro è previsto gradualmente a partire dalla prossima settimana, per permettergli di recuperare il giusto minutaggio senza forzare i tempi.

Juve Stabia, Filippo Polcino: L’architetto silenzioso delle Vespe. Tra numeri, scrivania e profumo d’erba

0

Nel calcio moderno, spesso polarizzato tra presidenti mecenati e direttori sportivi sotto i riflettori, esiste una “terza via” fondamentale per il successo: quella del manager capace di unire la freddezza dei bilanci al calore dello spogliatoio. Filippo Polcino incarna esattamente questa figura. Rappresenta, senza dubbio, uno dei pilastri su cui poggia la recente rinascita delle Vespe, un dirigente capace di navigare le acque agitate della Serie C fino all’approdo sicuro e prestigioso della Serie B.

L’Uomo dei Numeri: La Vittoria della Sostenibilità

La base del successo recente della Juve Stabia non risiede solo nei gol o nelle parate, ma in un ufficio dove Polcino ha saputo far quadrare i conti. In un ecosistema calcistico italiano dove molte società di Lega Pro e cadetteria faticano a sopravvivere, soffocate dai debiti, la visione da “uomo di scrivania” di Polcino è stata vitale.

Ha portato un rigore gestionale quasi scientifico, risanando il bilancio e restituendo al club una credibilità istituzionale indispensabile. Polcino è stato l’uomo che ha reso possibile indirizzarsi verso il così detto “calcio sostenibile” perchè si sa che non si vince in campo se la società non è solida fuori. Il suo modo di gestire i conti della società ha trasformato la Juve Stabia in un modello virtuoso, una “macchina” che funziona perfettamente anche quando le luci dello stadio si spengono.

Dai Bocconi Amari alla “Spilla” dei Playoff

Il percorso, tuttavia, non è stato privo di ostacoli. La storia recente racconta di “bocconi amari” ingoiati con dignità e silenzio. Ci sono stati momenti turbolenti, stagioni di transizione e difficoltà che avrebbero potuto abbattere chiunque non avesse avuto una visione a lungo termine.

Ma è proprio qui che emerge l’uomo di campo. Polcino non si è limitato a guardare i fogli Excel; ha vissuto la squadra, proteggendola nei momenti critici e garantendo serenità tecnica di concerto con il grande lavoro del D.S. Matteo Lovisa, con cui si è instaurato un rapporto che va oltre la professione.

La vittoria del campionato di Serie C 2023/2024 non è stata un miracolo, ma la logica conseguenza di questa programmazione. Polcino ha messo dirigenti, allenatori e giocatori nelle condizioni ideali per rendere al massimo, togliendo loro il peso delle preoccupazioni societarie.

I playoff raggiunti pochi mesi fa rappresentano quella “spilla sulla giacca” che ogni dirigente sogna, la certificazione che il lavoro sporco paga. E la sensazione, netta, è che non sia ancora finita.

Il Grande Collante: Da Langella a Brera

Una delle doti più rare di Polcino è la capacità di mediazione. Il suo rapporto con l’ex presidente Andrea Langella è stato il motore immobile del progetto: una sinergia che ha permesso al club di crescere strutturalmente. Oggi, con l’ingresso di realtà come la Solmate (ex Brera Holdings), Polcino si conferma l’anello di congiunzione indispensabile, il garante della continuità aziendale e sportiva in una fase di evoluzione internazionale del brand.

Mentre molti cercano la luce dei riflettori per vanità, Filippo Polcino preferisce il profilo istituzionale. Parla quando serve fare chiarezza, interviene per difendere il gruppo, lavora nell’ombra per garantire il futuro.

È raro trovare dirigenti che riescano a bilanciare l’aspetto finanziario con la passione viscerale che una piazza come Castellammare di Stabia richiede. Polcino ci è riuscito, dimostrando che si può essere rigorosi senza perdere il cuore, e che dietro ogni grande squadra c’è sempre un grande uomo dei numeri che sa sentire il profumo dell’erba.

Juve Stabia: Tomi Petrovic torna alla base, ma è solo di passaggio

0

Il matrimonio sportivo tra Tomi Petrović e il Treviso giunge al capolinea prima del previsto. L’attaccante croato, arrivato in Veneto con grandi aspettative durante la scorsa sessione estiva, si appresta a rientrare a Castellammare di Stabia, chiudendo una parentesi che non ha mai regalato i frutti sperati.

Un feeling mai sbocciato

Nonostante il cammino trionfale del Treviso — saldamente al comando del Girone C di Serie D con un vantaggio siderale di 10 punti sulla seconda — la punta non è riuscita a integrarsi nei meccanismi della capolista. La decisione è ormai presa e comunicata: il club biancoceleste ha già avvisato la dirigenza campana della volontà di risolvere anticipatamente il prestito.

Si chiude così un capitolo nato sotto i migliori auspici, ma rimasto privo di acuti. Petrović era approdato in riva al Sile su input del Direttore Sportivo Matteo Lovisa, che aveva cercato per lui una destinazione dove potesse esprimersi con continuità, dopo che il ritiro precampionato agli ordini di Ignazio Abate non aveva convinto il tecnico a puntare su di lui per la stagione in corso.

Il futuro: una nuova sfida all’orizzonte

Il ritorno tra le fila delle “Vespe” sarà, con ogni probabilità, solo formale. Con il mercato di riparazione nel vivo, l’obiettivo della Juve Stabia è chiaro: trovare una nuova sistemazione al calciatore. Il compito di Matteo Lovisa che è già al lavoro, sarà individuare un progetto tecnico in cui il croato possa finalmente trovare lo spazio necessario per la sua definitiva consacrazione. Si cerca una piazza che garantisca minutaggio a Petrovic, permettendogli di ritrovare fiducia e gol.

Juve Stabia, mercato e campo: la sfida al Pescara nel segno della continuità con qualche volto nuovo in rosa

0

L’attesa è finita. Il calcio giocato torna protagonista e il Romeo Menti si veste a festa per strappare il primo foglio del calendario del 2026. Sabato pomeriggio, le Vespe di Ignazio Abate ospiteranno il Pescara in una sfida che profuma già di battaglia sportiva, con entrambe le compagini che hanno quella “voglia matta” di inaugurare il nuovo anno con il piede giusto.

Porte girevoli: Il Mercato entra nel vivo

La preparazione alla sfida contro il Delfino avviene in un contesto frenetico: il calciomercato di gennaio. La dirigenza gialloblù non è rimasta a guardare, muovendosi sia in entrata che in uscita.

  • Volti Nuovi: Abate può già contare sull’energia fresca di Dos Santos e Zeroli, innesti chiamati a dare linfa vitale alla rosa.

  • Gli Addii: Hanno salutato la compagnia Stabile, De Pieri, Reale e Zuccon, liberando spazio in lista.

Ma i lavori sono tutt’altro che conclusi: rumors di corridoio suggeriscono ulteriori movimenti imminenti in entrambe le direzioni, segno di una società che vuole puntellare la squadra per il girone di ritorno.

Il ritorno di Mosti e il “caso” Gabrielloni

Sul rettangolo verde, Abate sorride a metà. Se da un lato ritrova fosforo e geometria in mediana con il rientro di Mosti, dall’altro gli occhi di tutti sono puntati sul reparto avanzato. La speranza, neanche troppo velata, è quella di rivedere in campo Alessandro Gabrielloni, l’uomo più atteso di questo 2026.

L’ex attaccante del Como, finora, è stato un protagonista sfortunato. Arrivato nelle battute finali del mercato estivo, ha dovuto fare i conti con una condizione fisica precaria e infortuni che ne hanno minato la continuità. A questo si aggiunge la sfortuna “tecnica”, come l’episodio del gol annullato contro il Bari, una rete apparsa regolare ai più che grida ancora vendetta.

Il punto di vista dei tifosi

La piazza sogna il “colpo da novanta” dal mercato, è la natura del tifoso. Tuttavia, facendo i conti con la realtà, recuperare appieno un calciatore del valore e dell’esperienza di Gabrielloni potrebbe rivelarsi l’acquisto più importante della sessione invernale.

Non si discutono né l’impegno né il curriculum del bomber: se il fisico reggerà, Gabrielloni ha le carte in regola per essere il vero “nuovo acquisto” di gennaio.

Verso il fischio d’inizio

Sabato pomeriggio sarà battaglia vera. Il Pescara arriva a Castellammare con l’intenzione di guastare la festa, ma troverà un ambiente caldo e una Juve Stabia determinata a far valere la legge del Menti. Per Abate, gestire l’integrazione dei nuovi arrivati e il recupero di alcuni calciatori sarà la chiave per trasformare le buone intenzioni in tre punti pesanti.

Il 2026 è appena iniziato, ma per le Vespe e il Delfino il futuro si scrive già questo sabato.

Fulmine a ciel sereno in casa Juve Stabia: Stabile e De Pieri salutano e volano a Bari

0

Il calciomercato è fatto di strategie, lunghe trattative, ma anche di strappi improvvisi che cambiano le carte in tavola in pochi minuti. È quanto accaduto nelle ultime ore in casa Juve Stabia, dove si registra una doppia uscita a sorpresa che lascia l’ambiente spiazzato: Giacomo Stabile e Giacomo De Pieri hanno rescisso il prestito con le Vespe.

I due giovani talenti fanno ritorno solo momentaneamente alla casa madre, l’Inter, che ha già provveduto a girarli entrambi al Bari. Non c’è spazio per le smentite: sul web circolano già i video che testimoniano l’arrivo dei due calciatori allo stadio “San Nicola”, pronti per la nuova avventura in biancorosso.

De Pieri: l’addio di un talento che voleva più spazio

L’uscita di Giacomo De Pieri appare come l’epilogo di un malessere che covava sotto la cenere da qualche mese. Il bilancio della sua esperienza alle falde del Faito si chiude con 7 presenze totali tra campionato e coppa (per un totale di 179 minuti giocati) e un gol all’attivo, siglato nella sfida contro il Padova.

Numeri che evidentemente non hanno soddisfatto il calciatore né il suo entourage. Già dallo scorso ottobre, infatti, erano trapelati segnali di dissenso (“mal di pancia”, direbbe qualcuno) riguardo lo scarso utilizzo di un ragazzo considerato dagli addetti ai lavori un profilo di alto valore e grande prospettiva. La scelta di cambiare aria nasce quindi dalla necessità di trovare quel minutaggio che a Castellammare, chiuso da altre gerarchie, faticava ad arrivare.

Stabile: la partenza inattesa

Se per De Pieri le avvisaglie c’erano, l’addio di Giacomo Stabile coglie decisamente più di sorpresa. Il difensore era un elemento ben inserito nelle rotazioni di mister Ignazio Abate, come testimoniano i dati: 14 presenze complessive tra Campionato e Coppa Italia e ben 718 minuti nelle gambe.

Su di lui c’erano grandi aspettative e la considerazione tecnica da parte dello staff era alta. Perdere un elemento che aveva già assimilato i meccanismi difensivi a stagione in corso costringerà la dirigenza a rivedere i piani per il pacchetto arretrato.

La regia della GR Sport e la reazione di Lovisa

A legare i destini dei due “Giacomo” c’è un filo conduttore non trascurabile: la GR Sport. La società che cura gli interessi di entrambi i calciatori potrebbe aver avuto un peso specifico determinante nella scelta di sciogliere il rapporto con la Juve Stabia per accettare la corte del Bari in blocco.

Ora la palla passa al Direttore Sportivo Lovisa. Con due caselle che si liberano improvvisamente nella lista, la priorità diventa colmare numericamente e tecnicamente queste partenze. Il mercato è ancora lungo e, sebbene questa doppia uscita costringa a cambiare i piani in corsa, le Vespe hanno dimostrato di saper reagire. Staremo a vedere quali profili arriveranno al Menti per rimpiazzare i due ex interisti.

Juve Stabia – Pescara: Le Vespe inaugurano il 2026 al Menti. Fari puntati sul mercato e sul campo di gioco

0

L’attesa è finita. Si strappa il primo foglio del calendario del 2026 e per la Juve Stabia è tempo di tornare a far parlare il campo. Sabato pomeriggio il “Romeo Menti” riapre i cancelli per una classica del calcio italiano: la sfida contro il Pescara. Una gara che porta con sé non solo i punti in palio, ma quella “voglia matta” di iniziare il nuovo anno con il piede giusto, cancellando le scorie del passato e guardando al girone di ritorno con rinnovata ambizione.

Un Calciomercato in fermento: la nuova pelle delle Vespe

La squadra di Ignazio Abate arriva a questo appuntamento con un volto parzialmente ridisegnato. Gennaio, si sa, è il mese delle porte girevoli e la dirigenza gialloblù non è rimasta a guardare. Il mercato entra nel vivo e ha già regalato i primi scossoni: dentro l’energia fresca di Dos Santos e il talento di Zeroli, fuori chi ha cercato fortuna altrove, come Reale e Zuccon.

Ma il cantiere non è ancora chiuso. Con altre operazioni in entrata e uscita imminenti, Abate dovrà essere bravo a gestire l’equilibrio dello spogliatoio, integrando i nuovi arrivati in un sistema che sabato potrà contare nuovamente sulla regia e la qualità di Mosti, pronto a riprendersi le chiavi della mediana.

Operazione Gabrielloni: il vero colpo di gennaio?

Se i tifosi sognano legittimamente il grande nome dal mercato, la realtà suggerisce che il vero “top player” la Juve Stabia potrebbe avercelo già in casa. L’uomo più atteso del 2026 ha un nome e un cognome: Alessandro Gabrielloni.

L’ex bomber del Como ha vissuto una prima parte di stagione travagliata, un protagonista sfortunato frenato dagli infortuni e da un arrivo al Menti proprio sul gong del mercato estivo, che ne ha condizionato la preparazione. A questo si aggiunge la beffa sportiva, con quel gol apparso regolarissimo contro il Bari e poi annullato, che avrebbe potuto cambiare l’inerzia della sua avventura in gialloblù.

Eppure, nessuno a Castellammare discute il valore o l’impegno del calciatore. Gabrielloni è un lottatore, un attaccante di razza. Recuperarlo al 100% sotto il profilo fisico e mentale equivale, a tutti gli effetti, a un nuovo acquisto di gennaio. Abate lo sa: avere un Gabrielloni tirato a lucido, con la sua fame di riscatto, può essere il fattore determinante per il salto di qualità delle Vespe.

Vespe contro Delfini: che la sfida abbia inizio

Sabato pomeriggio non ci sarà spazio per i calcoli. Al Menti arriva un Pescara altrettanto desideroso di imporre il proprio gioco. Sarà una battaglia tattica, ma soprattutto nervosa. La Juve Stabia potrà contare sulla spinta del suo pubblico, il dodicesimo uomo in campo pronto a trasformare lo stadio in una bolgia.

Tra sogni di mercato e solide realtà di campo, Vespe e Delfini sono pronte a dare spettacolo. Il 2026 inizia adesso: palla al centro.

Juve Stabia – Pescara: Salta l’incrocio con l’ex Squizzato. Ma il ritorno al Menti è solo rinviato

0

L’attesa sta per finire. La Juve Stabia scalda i motori per la prima uscita ufficiale del 2026, un appuntamento che vedrà le Vespe ospitare il Pescara tra le mura amiche. Una sfida affascinante che, tuttavia, perde uno dei suoi protagonisti annunciati, un volto ben noto alle latitudini di Castellammare: Nicolò Squizzato.

Fino a pochi giorni fa, il nome del centrocampista classe 2002 figurava nella lista dei convocabili del “Delfino”, pronto a calcare nuovamente l’erba del Romeo Menti da avversario. Il calciomercato, però, ha rimescolato le carte in tavola proprio alla vigilia del match.

L’addio al Pescara e la firma con l’Entella

L’incrocio tra Squizzato e il suo passato gialloblù non avverrà con la maglia biancoazzurra. Il giocatore è stato infatti protagonista di un trasferimento lampo, passando a titolo definitivo alla Virtus Entella.

A confermare l’operazione sono stati i canali ufficiali della società ligure, che hanno accolto il calciatore con una nota:

“Centrocampista centrale, classe 2002, si trasferisce a Chiavari a titolo definitivo dal Pescara.”

Si chiude così un capitolo importante per Squizzato in Abruzzo. Nella scorsa annata, il centrocampista è stato una pedina fondamentale per il Pescara, risultando uno dei protagonisti della promozione in Serie B con ben 41 presenze complessive tra campionato e play-off. Anche nella prima parte della stagione in corso (2025/2026), Squizzato ha mantenuto un ruolo centrale, totalizzando 15 presenze prima dell’addio.

Un legame nato a Castellammare

La carriera professionistica di Nicolò Squizzato ha radici profonde proprio al Romeo Menti. Cresciuto nel prestigioso settore giovanile dell’Inter, è stato con la maglia della Juve Stabia che ha mosso i primi passi nel “calcio dei grandi” nella stagione 2021/2022. Un’esperienza formativa che ha lanciato il suo percorso, proseguito poi al Renate e infine al Pescara.

Appuntamento solo rinviato

Se i tifosi stabiesi pensavano di aver evitato l’incontro con l’ex, dovranno ricredersi. Il destino, come spesso accade nel calcio, ha solo posticipato l’evento.

Il passaggio alla Virtus Entella, infatti, cambia la maglia ma non la sostanza: per Squizzato la sfida contro il suo passato gialloblù non è stata cancellata, ma solo rinviata di qualche settimana. A fine mese, infatti, sarà proprio la squadra di Chiavari a scendere in campo al Romeo Menti.

Cambiano i colori – dal biancoazzurro del Pescara al biancoceleste dell’Entella – ma Nicolò Squizzato tornerà comunque a Castellammare. Da avversario, pronto a sfidare quel passato che lo ha visto esordire tra i professionisti.