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Giallo nel Napoletano, 15enne rapito: liberato dalla polizia

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(Adnkronos) – Un ragazzo di 15 anni è stato sequestrato a San Giorgio a Cremano (Napoli). È stato rapito alle 8 di mattina e liberato dalla polizia di Stato poco prima delle 16. Il 15enne sta bene ed è in sicurezza e, insieme ai genitori, è presso la Questura di Napoli, accompagnato dall’avvocato Michele Rullo. Al momento, gli inquirenti non confermano l’ipotesi della richiesta di un riscatto per il sequestro di persona. Sul caso indagano gli investigatori della Squadra Mobile di Napoli, coordinati dalla Procura guidata da Nicola Gratteri. Vige il più stretto riserbo su quanto accaduto.  

Secondo alcuni testimoni, il 15enne è stato rapito in strada mentre recuperava la sua auto 50 non lontano dalla sua abitazione, mentre si recava a scuola. Incappucciato, il ragazzino – figlio di un imprenditore della zona – sarebbe stato caricato a bordo di un furgone bianco che si sarebbe allontanato rapidamente dal luogo dei fatti.  

Il look della regina Camilla in Italia: sobrietà e spille ‘eredità’ di Elisabetta II

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(Adnkronos) – Ha scelto i colori dell'Europa e del Paese che l'ha accolta in visita ufficiale, la regina Camilla che da ieri è nella Capitale con il suo augusto consorte, re Carlo.Di un'eleganza sobria, mai altera, la regina d'Inghilterra ha indossato robe-manteau scivolati, tagliati sbiechi e sul punto vita per 'ammorbidire' la silhouette, dal blue al celeste foncé, scarpe décolleté della stessa tonalità dell'abito, borse over e capienti.

Pochi gioielli, orecchini di perle e solo spille, un must e una passione della defunta Elisabetta II, in particolare quella indossata a Roma fa parte dello scrigno royal ed è un dono del principe Alberto di Sassonia Coburgo Gotha alla consorte e regina d'Inghilterra Vittoria. Diversamente da Queen Elizabeth che non riusciva a separarsi dai suoi meravigliosi e colorati cappellini, segno di indubbia regalità (come amava ripetere, "per essere creduta, devo essere vista") la regina Camilla ha optato per un look apparentemente più contenuto,
non privo di eleganza.Carlo III, uno degli uomini più eleganti del regno (e non solo) ha indossato per la sua prima visita ufficiale in Italia, completi sulle tonalità del blue, abito chiaro, cravatta azzurra, l'immancabile pochette.

Mai dello stesso tessuto della cravatta (non è elegante), ma sempre sfumata nelle tonalità dei colori della cravatta. "Un look contemporaneo, quello della regina Camilla – ha commentato all'Adnkronos Stefano Dominella, presidente della maison Gattinoni e vicepresidente sezione moda dell'Unione Industriali di Roma e del Lazio – lontani anni luce da quello di queen Elizabeth, sicuramente una scelta precisa, quella della regina d'Inghilterra, per prendere le distanze dal passato, per affermarsi con la sua indiscussa e 'silenziosa' personalità, supportata e consigliata da oltre 20 dalla sua stilista di fiducia, Fiona Clare". "Ho molto apprezzato il suo personalissimo omaggio all'Italia – ha concluso il presidente della maison Gattinoni che aveva vestito in passato lady Diana – scegliendo come accessorio, una tote bag in pelle di Bottega Veneta con motivi intrecciati e chiusura dorata color crema".   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ilaria Sula, due amici potrebbero aver aiutato Samson a liberarsi del corpo

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(Adnkronos) – Non solo la madre avrebbe aiutato Mark Antony Sanson, dopo l'omicidio della studentessa Ilaria Sula.Indagini sono in corso anche su due amici del 23enne, reo confesso, che potrebbero averlo supportato nel disfarsi del cadavere della ragazza, ritrovata in una grossa valigia, in un bosco a Poli in provincia di Roma.  Per domani, intanto, è previsto un nuovo sopralluogo nell'abitazione di via Homs nel quartiere Africano dove la ragazza è stata uccisa a coltellate. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Berrettini, il mistero del biglietto caduto in campo: cos’è successo a Montecarlo

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(Adnkronos) – E se il merito della vittoria fosse (anche) degli appunti?Matteo Berrettini ha eliminato Alexander Zverev a Montecarlo, volando agli ottavi del torneo grazie a una rimonta epica.

Nel corso dell'ottavo game del terzo set, non è passato però inosservato il biglietto caduto dalla tasca del tennista azzurro, che ha portato l'arbitro a far ripetere il punto.Cos'è successo in campo? 
Berrettini è avanti 4-3 nel terzo set e sta servendo per il 5-3.

Al termine di un punto combattutissimo e perso, un foglietto bianco cade dalla tasca dell'azzurro.Con ogni probabilità, appunti sul match contro il tedesco, sbirciati e subito rimessi via da Matteo.  L'arbitro quindi fa ripetere il punto, Berrettini serve e si prende il 5-3.

Zverev riesce poi a rientrare in partita e si porta sul 5-5, ma alla fine ad avere la maglio è l'azzurro, che chiude sul 7-5, passa il turno e regala anche all'amico Sinner la certezza di rientrare da numero 1 agli Internazionali di Roma.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La volta buona, ex campione Eredità: “Dopo la morte di Frizzi sono caduto in depressione”

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(Adnkronos) –
Andrea Saccone è stato l'ultimo campione dell'Eredità condotta da Fabrizio Frizzi, il conduttore scomparso 7 anni fa.Ospite, oggi martedì 8 marzo, a 'La volta buona', il vincitore ha ricordato il conduttore televisivo e le preziosi parole che gli disse una settimana prima della sua morte.  Andrea Saccone è stato l'ultimo campione, per quattordici sere consecutive, dell'Eredità di Fabrizio Frizzi: "Una settimana dopo che sono stato eliminato lui è venuto a mancare", ha detto con la voce rotta dall'emozione.

In totale, Andrea ha vinto 47mila euro nelle puntate normali e 90mila in quelle di beneficenza: "Avevo 18 anni, i miei non si fidavano a darmi così tanti soldi e li hanno messi in banca, sono ancora lì, magari li hanno spesi…", ha aggiunto ironico.    E su Fabrizio Frizzi ha detto: "Dietro le quinte era una persona straordinaria, parlava con noi concorrenti per metterci a nostro agio.Diceva che ero bravo.

Mi aveva adottato".Poi ha ricordato quando l'ultimo giorno, Frizzi lo abbracciò e dietro le quinte gli diede la sua mail per tenersi in contatto: "Non gli ho mai scritto", ha detto a malincuore.  Ma dopo la vittoria all'Eredità Andrea Saccone ha raccontato di aver sofferto di depressione: "Con la morte di Fabrizio non sono riuscito a riprendere la vita normale perché il primo anno venivo chiamato dalle trasmissioni per ricordarlo.

Ho lasciato l’università, sono stato fermo un anno sono entrato in depressione", ha ammesso.  "Il tempo passava e io non facevo assolutamente niente.Ne sono uscito perché mi ero talmente annoiato, che ho deciso di riprendere in mano la mia vita", ha raccontato Saccone che ha detto di essere andato a lavorare con il padre nei campi.

Poi, si è iscritto all'Università di matematica e tra poco "mi laureo in magistrale", ha concluso.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lazio, Bernabé e l’appello a Lotito: “Fai volare Olimpia nel derby e lascerò Formello”

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(Adnkronos) – "Buongiorno Claudio.Anche se, viste le ultime settimane, non sarà il momento migliore per sentire la mia voce, verso il derby mi trovo a doverti dire questo.

Sai che il rendimento della Lazio in casa è calato e la casualità vuole che sia calato da quando Olimpia non vola più".Inizia così l'appello social di Juan Bernabé a Claudio Lotito.

L'ex falconiere della Lazio, licenziato dal club dopo la diffusione di video e foto inopportuni in seguito a un intervento per l'impianto di una protesi al pene, si è rivolto al presidente biancoceleste per chiedere di far volare ancora una volta l'aquila Olimpia.Prima di una partita speciale, il derby contro la Roma.  "Non voglio dire che dipenda da ciò – ha continuato Bernabé – né che io sia felice della situazione.

Si dice però che, nella vita, quando fai del bene ti ritorna energia positiva.Per questo Claudio ti chiedo di riavvicinarci, tu dalla tua parte e io dalla mia.

Fai volare Olimpia nel derby, io avrò la possibilità di andarmene dalla Lazio con dignità.Anzi, se per te la mia persona non è degna di indossare la maglia della Lazio, per rispetto della tua decisione entrerò in campo senza la maglia.

L'importante è che Olimpia possa volare nel derby.Claudio, farà felice tante persone.

Ho sentito le tue parole per s

uor Paola
, sono parole che mi hanno toccato.Possiamo dedicare questo volo a Suor Paola, che come tu sai amava tanto Olimpia".

In chiusura, la promessa: "Lascio questa finestra aperta, perché tu possa pensarci e prendere una decisione.Dopo anche io libererò Formello, ringraziando per il nobile gesto di avere 'alzato le mani' rispetto alla situazione.

Se è un no, lo rispetto perché capisco che non è un bel momento per noi.Grazie per l'attenzione".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, Leonardi: “Il Ministero della Salute sostiene l’iniziativa Nave della Salute”

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(Adnkronos) – "La Nave della Salute è un'iniziativa importante perché avvicina i medici ai cittadini.Gli operatori sanitari sulla tratta Ancona-Durazzo-Ancona in questi giorni hanno intercettato i passeggeri nella vita quotidiana per offrire loro prestazioni sanitarie gratuite, consigli pratici sull'adozione di corretti stili di vita all'insegna della prevenzione, pilastro fondamentale per la salute dei cittadini e per la sostenibilità del nostro Servizio sanitario nazionale".

Lo ha detto Giovanni Leonardi, Capo Dipartimento One Health del ministero della Salute, intervenendo alla presentazione – oggi a Roma nella sede diplomatica del Paese balcanico – della seconda edizione della 'Nave della Salute' che vede Italia e Albania alleate per la prevenzione delle gravi malattie.  "Parliamo di passeggeri che si muovono per lavoro.Ora, quando si viaggia per motivi professionali – spiega Leonardi – si ha poco tempo per la cura di se stessi, quindi l'iniziativa è ancora più meritevole perché va a intercettare quei cittadini che magari nel quotidiano non hanno tante occasioni di incontrare le strutture del servizio sanitario e da questo punto di vista si offre un servizio aggiuntivo.

Il ministero della Salute chiaramente in merito a queste iniziative non può che sostenerle perché hanno un valore aggiunto che nasce anche dalla collaborazione sia con il privato sia con il privato sociale, come appunto la One Health Foundation che è la promotrice dell'iniziativa ed è anche un modo per insaldare i rapporti di amicizia tra i due Paesi, Italia e Albania, che vedono in questo collegamento ideale, appunto fra le due sponde, un motivo in più di collaborazione".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, Bitri Lani: “Con Nave Salute prosegue collaborazione Italia-Albania”

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(Adnkronos) – "Questa è una bellissima iniziativa che avvicina di più, lega di più, nell'ambito della salute, Italia e Albania.E' un'altra manifestazione di quello che abbiamo saputo costruire tra i due Paesi e avviare in oltre 30 anni e intendiamo continuare a fare congiuntamente per il futuro".

Lo ha detto Anila Bitri Lani, ambasciatore della Repubblica d'Albania in Italia, a margine della presentazione della seconda edizione della 'Nave della Salute' One Healthon, l'iniziativa che vuole mettere al centro il tema della prevenzione delle gravi malattie (tra cui il cancro) attraverso controlli e visite per la diagnosi precoce.  "Questo della 'Nave della Salute' è il secondo viaggio e intendiamo istituzionalizzarlo, farlo diventarne come una cosa normale: è normale, naturale il viaggio tra questi due Paesi legati da un canale d'acqua, due Paesi che collaborarono e continueranno a collaborare".Il primo ministro "Edi Rama conosce l'iniziativa e ne è entusiasta", ha poi concluso.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Berardi (One Health Foundation): “Nave della Salute progetto di grande respiro per prevenzione”

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(Adnkronos) – "Siamo partiti nel 2024 con la Nave della Salute e la seconda edizione si è svolta dal 5 al 7 aprile.Attraverso la grande collaborazione con Adria Ferries, abbiamo allestito sul traghetto Ancona-Durazzo 8 ambulatori con 15 medici specialisti che hanno erogato controlli gratuiti.

In totale a bordo dell'imbarcazione sono state eseguite 373 visite mediche.Un grande successo che ci ha spinto a strutturare un progetto di grande respiro.

A Tirana abbiamo incontrato autorità sanitarie e accademiche e si sono avviate intese da sviluppare in varie aree: nel settore della genetica oncologica, ambito non ancora sviluppato in Albania; nutrizione clinica; cardiologia e aritmologia; oculistica.Inoltre attueremo collaborazioni anche nella ricerca".

Lo ha detto l'oncologa Rossana Berardi, presidente di One Health Foundation, intervenendo alla presentazione – oggi a Roma nella sede diplomatica del Paese balcanico – della seconda edizione della 'Nave della Salute' che vede Italia e Albania alleate per la prevenzione delle gravi malattie.  Sul traghetto Ancona-Durazzo sono stati effettuati 373 controlli gratuiti grazie a 8 ambulatori con 15 medici specialisti "che hanno prestato la loro opera professionale a titolo di solidarietà.E' stato molto interessante – aggiunge Berardi – individuare anche delle famiglie a rischio, dei pazienti a rischio, ai quali abbiamo prontamente fornito dei consigli e la possibilità di approfondimento.

Ma non ci siamo fermati qui.In Italia e in Albania c'è un'emergenza obesità e quindi il principale obiettivo è promuovere la prevenzione.

Prevenzione contro i tumori, ma non solo.Per questo motivo abbiamo incontrato e ci siamo confrontati con il mondo accademico e gli ospedali principali di Tirana e Durazzo, con il ministero della Salute.

E questo ci ha portato ad individuare delle aree di convergenza, di diverse discipline, che getteranno le basi per protocolli di intesa e progetti concreti che potremo realizzare insieme, che partono dalla Nave della Salute, che in qualche modo ha attraversato un mare, ma sta creando un ponte". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, decisioni del giudice sportivo dopo il derby con la Salernitana: Un’altra multa e una squalifica

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Castellammare di Stabia è ancora in festa per la vittoria ottenuta nel derby contro la Salernitana nella 32ª giornata del campionato di Serie BKT 2024-2025. Un successo che ha infiammato i tifosi e proiettato la Juve Stabia con rinnovato entusiasmo verso le ultime decisive partite di campionato. Tuttavia, la gioia è stata parzialmente stemperata dalle decisioni del Giudice Sportivo, dott.ssa Ines Pisano, che nella sua riunione odierna ha emesso alcune sanzioni nei confronti della società gialloblù.

Il verdetto del Giudice Sportivo, reso noto con l’assistenza di Stefania Ginesio e del rappresentante dell’A.I.A. Moreno Frigerio, ha inflitto un’ammenda di 2.000,00 € alla Juve Stabia. La motivazione risiede nel lancio di due bottiglie di plastica sul terreno di gioco da parte di alcuni sostenitori al termine del primo tempo del derby. Nonostante la condotta non sia passata inosservata, la sanzione è stata attenuata in virtù dell’articolo 29, comma 1 lett. b) del CGS.

Oltre alla multa, la Juve Stabia dovrà fare a meno di un elemento importante per la prossima sfida contro la Cremonese. Il centrocampista Alessandro Louati è stato squalificato per una giornata a causa dell’espulsione rimediata nel corso del derby per un fallo giudicato grave.

Nonostante le decisioni del Giudice Sportivo, l’ambiente Juve Stabia rimane concentrato sull’obiettivo principale: continuare a fare punti per consolidare la propria posizione in classifica. La vittoria nel derby ha dato una grande iniezione di fiducia e la squadra è determinata a superare anche l’ostacolo Cremonese, una formazione di alta classifica che ambisce anch’essa alla promozione.

La sfida contro la Cremonese, in programma per la 33ª giornata, si preannuncia quindi ancora più interessante. Pagliuca dovrà trovare come sempre le giuste contromisure. I tifosi non faranno mancare il loro sostegno alla squadra, consapevoli dell’importanza di ogni singola partita in questo finale di stagione. La Juve Stabia, tra la gioia del derby vinto e le incombenze del Giudice Sportivo, si prepara con determinazione a un nuovo importante capitolo del proprio campionato.

Malattie rare: Sla, consegnata al Centro Nemo di Trento la donazione Aisla

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(Adnkronos) – Si è svolta oggi, nella palestra del Centro clinico Nemo Trento dell'ospedale riabilitativo 'Villa Rosa' di Pergine Valsugana, la cerimonia di consegna della donazione Aisla, Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica, resa possibile dalla generosità di Sparkasse – la Cassa di Risparmio di Bolzano.Grazie alla campagna 'Ci muoviamo per chi non può muoversi' – lanciata lo scorso novembre durante 'La promessa', la maratona solidale natalizia di Aisla – sono stati raccolti i fondi necessari per l'acquisto di un dispositivo innovativo, il Vibramoov Physio Kit, che supporta la riabilitazione motoria di persone con sclerosi laterale amiotrofica e malattie neuromuscolari.

Da oggi operativo e integrato nel percorso riabilitativo del centro, il dispositivo – spiega una nota – potenzia l'efficacia della fisioterapia, stimola il sistema senso-motorio, mantenendo attiva l'interazione neuro-sensoriale anche in assenza di movimento volontario, e favorisce la neuroplasticità.  "L'introduzione di questo sistema segna un'importante evoluzione nei trattamenti riabilitativi – spiega Riccardo Zuccarino, fisiatra e direttore clinico di Nemo Trento – Questo strumento stimola i movimenti residui e aiuta i pazienti a riscoprire la percezione del movimento, un aspetto fondamentale per il miglioramento della qualità della vita e della funzionalità motoria".Aisla, operativa in Trentino Alto Adige dal 2009, si conferma un punto di riferimento imprescindibile per le esigenze dei malati e delle loro famiglie.

Con 54 casi stimati solo nella provincia di Trento e 104 in tutta la regione, 40 soci, 7 volontari attivi e il supporto 21 famiglie nel 2024 con interventi di sollievo – che includono supporto psicologico, fisioterapia domiciliare e trasporti sanitari – l'associazione ha realizzato una media di 16 interventi per persona, totalizzando 328 assistenze.Dal canto suo, il Centro Nemo Trento, attivo dal febbraio 2021, vanta una struttura all'avanguardia di 1.500 mq che comprende 14 posti letto, 4 Day Hospital, ambulatori specialistici, una palestra, 2 piscine, un laboratorio di analisi del movimento e una sezione di riabilitazione robotica.

Con oltre 1.700 pazienti presi in carico, tra cui 30 pediatrici e il 46% proveniente da fuori provincia, il centro nel 2024 ha registrato 240 ricoveri e 1.678 prestazioni ambulatoriali multispecialistiche e Day Hospital, oltre ad attivare 8 studi clinici e offrire nuovi trattamenti farmacologici a 23 pazienti.  "Questa donazione – afferma Fulvia Massimelli, presidente nazionale di Aisla – è frutto della generosità di una comunità che ha scelto di esserci.E' la risposta concreta a un bisogno reale e quotidiano, che riguarda non solo chi vive con la Sla, ma tutte le persone che condividono con noi un'idea di società inclusiva e giusta".

Aggiunge Alberto Fontana, segretario dei Centri clinici Nemo: "Il valore di un'alleanza si misura dalla sua capacità di rendere concreta una possibilità.Raccontare ciò che è stato fatto attraverso i numeri ci permette di dire grazie alle istituzioni e alla comunità trentina che ci ha accolti con fiducia e di restituire, così, questo valore". Nel videomessaggio di saluto, il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, ha sottolineato che "l'arrivo del centro ha rappresentato un passo importante, portando a Villa Rosa un servizio essenziale per le famiglie trentine e non solo.

La capacità attrattiva del centro e il percorso avviato continueranno a far crescere nel tempo l'intero sistema trentino.Un ringraziamento speciale va poi a Sparkasse – ha aggiunto – che testimonia una vicinanza al territorio trentino, ai volontari e a tutti coloro che hanno lavorato per questa importante donazione, frutto di una comunità che si muove per chi non può farlo e dimostra come vicinanza e solidarietà possano davvero fare la differenza". Alla consegna dell'assegno simbolico di 17.690 euro, di cui 8.900 euro raccolti agli sportelli bancomat e il resto integrato da Sparkasse, erano presenti Carlo Costa, vicepresidente dell'istituto, insieme a Gianmarco Lincetti, responsabile Area Trentino. "E' un onore – dice Costa – contribuire a un'iniziativa che unisce innovazione clinica e responsabilità sociale.

Questo progetto rafforza il tessuto di solidarietà del nostro territorio e dimostra come la collaborazione tra banca, comunità e sanità possa generare valore tangibile per le persone più fragili".Aggiunge Lincetti: "Abbiamo aderito molto volentieri a questa importante iniziativa.

La possibilità di donare 1 euro al momento del prelievo al bancomat è sicuramente il modo più semplice per dare un contributo.Siamo soddisfatti della sensibilità che ha dimostrato la nostra clientela".  La cerimonia ha visto una partecipazione dei pazienti con Sla e delle loro famiglie, insieme ai rappresentanti di Aisla Trentino Alto Adige.

A condividere questo momento anche figure di rilievo come Vittoria Simoni e, in rappresentanza dei Cavalieri d'Italia, il cav.Pierlorenzo Stella.

A portare il saluto dell'assessore alla Salute e Politiche sociali della Provincia autonoma di Trento, Mario Tonina, è stata Monica Zambotti, dirigente del Servizio provinciale politiche sanitarie, che ha evidenziato: "Non possiamo immaginare una presa in carico efficace senza mettere al centro le persone che vivono le difficoltà".Sulla stessa linea Jacopo Bonavita, direttore Uo Riabilitazione ospedaliera Villa Rosa, che nel portare i saluti del direttore generale di Apss, Antonio Ferro, ha concluso: "Amo Villa Rosa e credo sia un centro di grande rilievo e potenzialità.

Nemo si inserisce perfettamente in questa vocazione, perché dare una risposta a 360 gradi alla disabilità più grave, quella neurologica, è fondamentale.Creare un collegamento con le associazioni, le famiglie e il territorio, per poi accompagnare le persone nel ritorno a casa e assisterle nel miglior modo possibile, è il nostro obiettivo più grande". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Montecarlo, Berrettini super: elimina Zverev e regala a Sinner il rientro da numero 1

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(Adnkronos) – Un Matteo Berrettini da favola avanza agli ottavi di finale del Masters 1000 di Montecarlo.Il romano, numero 34 del mondo, supera il tedesco Alexander Zverev, numero 2 del ranking Atp e prima testa di serie, con il punteggio di 2-6, 6-3, 7-5 in due ore e 28 minuti.

Con questo successo, Berrettini regala anche a Sinner la certezza del rientro in campo da numero 1 agli Internazionali di Roma.
 Ora l'azzurro affronterà agli ottavi il vincente della sfida tra Lorenzo Musetti, numero 16 del mondo e 13 del seeding, e il ceco Jiri Lehecka, numero 28 del ranking Atp.  "È stata una partita pazzesca, soprattutto mentalmente ho fatto un lavoro per girarla".Matteo Berrettini ha commentato così, a caldo, la vittoria nel match contro Zverev a Montecarlo."Non mi sentivo benissimo, anche per meriti suoi.

Ho cambiato l'atteggiamento e cercato di credere nel mio gioco nonostante ciò.I primi game del secondo set sono stati fondamentali.

Sono cresciuto sulla terra, è una delle mie superfici preferite.Per tre anni consecutivi non ho giocato i tornei più importanti, adesso sono contento perché qui mi sento a mio agio". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Colombia, trovato in valigia corpo smembrato di un biologo italiano

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(Adnkronos) – Il corpo smembrato di un biologo molecolare italiano è stato trovato in una valigia nella città colombiana di Santa Marta.La notizia è stata confermata dal comandante della polizia metropolitana di Santa Marta, il colonnello Jaime Rios Puerto e dal sindaco della cittadina, Carlos Pinedo Cuello, il quale su X ha annunciato di aver "incaricato le autorità" di "chiarire la vicenda della morte del cittadino italiano Alessandro Coatti".  Il sindaco ha anche promesso "una ricompensa di cinquanta milioni di pesos (poco oltre 10mila euro, ndr) per chi fornirà informazioni che consentano di identificare e catturare i responsabili". "Questo crimine – ha aggiunto Cuello – non rimarrà impunito.

I criminali dovrebbero sapere che a Santa Marta non c'è posto per la criminalità.Li perseguiteremo finché non saranno assicurati alla giustizia". Secondo i media locali, Coatti – biologo molecolare con studi in neuroscienze nel Regno Unito e che lavorava presso la Biological Society of London – venerdì scorso aveva lasciato l'hotel nel centro storico di Santa Marta in cui alloggiava.

I resti del suo corpo sono stati trovati domenica da un gruppo di bambini sul ciglio della strada che portava allo stadio di calcio 'Sierra Nevada', che ospita le partite della squadra locale Union Magdalena.All'interno della valigia sono stati trovati solo la testa e gli arti.

Un dipendente dell'hotel in cui alloggiava, il cui nome non è stato reso noto, ha detto alla polizia che Coatti aveva chiesto più volte informazioni sui percorsi per Minca, a 45 minuti di macchina da Santa Marta. la località, capoluogo del dipartimento di Magdalena, si trova in una zona sotto l'influenza delle Forze di autodifesa della Sierra Conquistadores, un gruppo paramilitare che ha sospeso i colloqui di pace con il governo colombiano il giorno in cui lo scienziato è stato visto l'ultima volta mentre usciva dall'hotel, ma non ci sono indizi in questa fase che colleghino l'organizzazione alla scomparsa di Coatti.Puerto ha confermato che Coatti non aveva legami criminali e che non aveva ricevuto minacce. "Era un visitatore, uno scienziato, senza legami sospetti", ha affermato. La notizia del ritrovamento del corpo del biologo trova ampio spazio anche sui media del Regno Unito, che identificano Coatti come cittadino "britannico di origine italiana".

E' il caso ad esempio del Daily Mail, secondo cui il biologo molecolare lavorava presso la Royal Society of Biology da aprile 2017, negli ultimi sei anni come responsabile senior delle politiche scientifiche, stando alla sua pagina LinkedIn.In precedenza era stato ricercatore in neuroscienze presso l'University College di Londra.

Sempre secondo il Daily Mail, si ritiene che Coatti si trovasse in vacanza nella zona di Santa Marta.  "Siamo tutti sotto shock.Ale mancherà profondamente a tutti coloro che lo conoscevano e lavoravano con lui", ha dichiarato in una nota la Royal Society of Biology.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump e dazi, il video dal passato: “Produco cravatte in Cina”

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(Adnkronos) – Donald Trump impone dazi a tutto il mondo e in particolare alla Cina.La guerra commerciale con Pechino ha raggiunto livelli record.

Se oggi il presidente degli Stati Uniti punta a colpire un paese che giudica scorretto nei rapporti commerciali con Washington, in passato – da uomo d'affari – ha sfruttato le condizioni vantaggiose offerte dalla Cina.    Su X rispuntano le clip di una puntata del 2012 dello show di David Letterman, con Trump ospite. "Non ho niente contro la Cina.Odio che i suoi leader siano più furbi dei nostri: nel 2016 non saremo più leader mondiali, la Cina diventerà la più grande economia", le parole del magnate, che in studio mostrava la sua linea di abbigliamento e in particolare le sue cravatte. "Dove sono fatti questi abiti?", la domanda di Letterman.

Le camicie vengono prodotte in Bangladesh: "Devono pur lavorare", la risposta di Trump, che rimane in silenzio e accenna una smorfia quando si scopre che la cravatta 'più venduta al mondo' viene prodotta in Cina. "Chiudiamo la fabbrica di Donald Trump a Pechino e apriamola nel Queens'", il suggerimento di Letterman, che consiglia al suo ospite di trasferire l'attività a New York. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bugarini: “Dare visibilità a difensore civico per promuoverlo fra i cittadini”

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(Adnkronos) – “E’ importante mettere in luce la figura del Difensore civico che appare in ombra.Bisogna dargli visibilità per fare in modo che venga riconosciuto dai cittadini come importante per il ruolo che svolge”.

Lo ha detto Giulio Bugarini, assessore al Personale, Servizi anagrafici ed elettorali, attuazione del programma di mandato, Comunicazione istituzionale e Decentramento amministrativo di Roma Capitale, in occasione del convegno “45 anni di difesa civica nel Lazio.Impegno, innovazione e futuro”, in corso a Roma.  Il ruolo del difensore civico è “delicato e fondamentale”, sottolinea, e “aiuta le istituzioni a svolgere nel rispetto delle norme e della legge la loro funzione di servizio ai cittadini.

E’ una figura tutelare a cui dare risalto e da mettere in evidenza”.  Infine Bugarini conclude con una proposta da parte di Roma Capitale: “Propongo di organizzare dopo l’estate in Campidoglio un momento per mettere a fuoco gli aspetti fondamentali e di rilievo per dare giusta evidenza alla funzione” del difensore civico.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fardelli (difensore civico): “83 istanze al mese definite in 10 giorni”

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(Adnkronos) – Oggi il difensore civico del Lazio riceve in media 83 istanze al mese, rispetto alle 35 di 3 anni fa.E il tempo medio di definizione delle istanze è di circa 10 giorni.

Lo ha riferito Marino Fardelli, difensore civico del Consiglio regionale del Lazio e presidente del coordinamento nazionale dei Difensori civici delle Regioni e delle Province Autonome Italiane in occasione del “45 anni di difesa civica nel Lazio.Impegno, innovazione e futuro” in corso a Roma.  “La difesa civica del Lazio oggi celebra 45 anni”, dice. “Un’anniversario importante frutto della lungimiranza di chi nel 1980 decise di istituire questa figura per garantire ai cittadini uno strumento per la tutela dei propri diritti.

Nel corso degli anni – continua – il ruolo del difensore civico nel Lazio si è consolidato come punto di riferimento per i cittadini, garantendo equità, trasparenza e tutela dei diritti.Questo ufficio ha saputo evolversi ed adattarsi alle nuove sfide, ampliando il proprio raggio d’azione e rafforzando il dialogo con le istituzioni e i cittadini”.  Il lavoro del difensore civico è aumentato negli anni. “Questo dato ci dice tre cose”, dice Fardelli. “L’ufficio è oggi più conosciuto, ma dobbiamo fare ancora di più per diffonderne la funzione”, aggiunge.  “La seconda cosa è che lavoriamo con efficacia e tempestività con un tempio medio di definizione delle istanze che oggi è di 10 giorni.

Tre: l’aumento esponenziale delle richieste – continua – evidenzia una criticità forte da mettere bene in luce e cioè la mancanza di risposte fornite in tempo certi, ragionevoli e puntuali come stabilisce la legge da parte della pubblica amministrazione.Questo è un segnale d’allarme che non possiamo ignorare e per questo incrementeremo e renderemo più incisiva la nostra normale attività quotidiana di ‘moral suasion’”.  Fardelli sottolinea come “negli ultimi anni il nostro impegno si è concentrato su molti fronti: potenziare la comunicazione con i cittadini, digitalizzare i servizi per migliorarne l’efficienza e l’accessibilità, collaborare con i difensori civici di altre regioni e con le istituzioni europee, introducendo il concetto di istanze in parallelo.

Abbiamo affrontato temi cruciali: dalla tutela dei soggetti più fragili alla difesa del diritto alla salute, alla disabilità, all’ambiente, mettendo sempre la persona al centro”.  Grande soddisfazione anche per la collaborazione con le scuole. “Il difensore civico sui banchi di scuola – dice Fardelli – ha permesso di incontrare oltre 5mila studenti negli ultimi 2 anni delle scuole superiori del Lazio, portando nelle ore di educazione civica la conoscenza del difensore civico come strumento di tutela e garanzia”.Fardelli e il suo ufficio è attualmente a lavoro su un nuovo progetto: “Una prima summer school della difesa civica in Italia, un progetto ambizioso su cui stiamo lavorando”, conclude Fardelli. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Aurigemma: “Ruolo difensore civico riduce vuoto tra istituzioni e cittadini”

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(Adnkronos) – “Il ruolo del difensore civico è fondamentale.E’ un ruolo che cerca di ridurre quel vuoto che spesso si crea tra le istituzioni e i cittadini”.

Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Antonello Aurigemma, in occasione del convegno “45 anni di difesa civica nel Lazio.Impegno, innovazione e futuro”, in corso a Roma. “Il difensore civico non ha la bacchetta magica per risolvere i problemi, ma è quello che riesce ad avere delle risposte da parte della pubblica amministrazione.

Fa da stimolo, dà supporto e rafforza il ruolo delle istituzioni”, aggiunge.  “Penso che sia importante che le amministrazioni regionali riconoscano istituzionalmente questo ruolo perché gran parte del contenzioso che si crea spesso all’interno dei tribunali amministrativi o all’interno delle sedi dei tribunali civili – sottolinea Aurigemma – verrebbe ridotto con un grosso guadagno per la magistratura amministrativa e anche per l’economia della Regione.Spesso sono contenziosi facilmente risolvibili per dare risposte alle aziende e ai cittadini”.  L’invito del presidente del Consiglio regionale del Lazio alle amministrazioni è quello di “non aver paura del ruolo del difensore civico”.

E spiega: “Il difensore civico ha un ruolo di supporto, di consiglio e di attività che possono essere intraprese per cercare di rendere la velocità delle risposte dell’amministrazione uguale alla velocità che richiede oggi il mondo del lavoro, la crisi economica che ci attanaglia”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Carlo e Camilla, la rivelazione su Alberto Angela e la reazione del giornalista a ‘La volta buona’

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(Adnkronos) – Il giornalista e paleontologo Alberto Angela ha accompagnato Re Carlo III e la regina Camilla alla scoperta dei tesori di Roma.Intervenuto a 'La volta buona', il conduttore televisivo ha raccontato con grande entusiasmo l'esperienza da 'Cicerone'.  Durante la guida, la Regina Consorte Camilla si sarebbe congratulata con Alberto Angela per i suoi programmi televisivi. "Camilla ha accennato di guardare sempre i miei programmi, io mi sento in imbarazzo in questo momento", ha detto il giornalista ai microfoni de 'La volta buona' cercando di trattenere l'emozione: "Rimango con i piedi per terra", ha aggiunto, tornando serio.   E poi, Alberto Angela ha descritto il momento trascorso con i Reali: "Una coppia molto attenta alle cose che dicevo e soprattutto molto attenta ai dettagli di questo luogo.

Ma chi non rimane affascinato davanti al Colosseo?", ha detto, spendendo parole d'oro per la bellezza di Roma: "Il nostro Paese affascina, colpisce.Forse, però, mi aspettavo Carlo diverso".  E spiega: "Una cosa è quando leggi notizie su di lui, un altro conto è conoscerlo: ho visto dai suoi occhi tanta curiosità, voglia di imparare.

Mi ha fatto una grandissima impressione, una bella sensazione", ha concluso, ricevendo gli auguri da parte dello studio perché oggi, martedì 8 aprile, il giornalista compie 63 anni: "Un compleanno reale", ha detto Caterina Balivo.  Poi, Angela ha ringraziato i telespettatori per il successo di 'Ulisse – Il Piacere della Scoperta' che è andato in onda ieri, lunedì 7 aprile, su Rai1 e ha vinto in termini di spettatori (2.843.000 telespettatori, 17,4% share): "Una bella sensazione, fa vedere come il pubblico voglia imparare.Grazie", ha concluso. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giallo nel Napoletano, 15enne rapito e rilasciato in poche ore

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(Adnkronos) – Figlio 15enne di un imprenditore incappucciato, rapito su un furgone e rilasciato in poche ore.Il minore è stato rapito poche ore fa a San Giorgio a Cremano (Napoli).

Secondo alcuni testimoni, il ragazzino è stato incappucciato e caricato di forza a bordo di un furgone bianco, che si è rapidamente allontanato dal luogo del sequestro di persona.Subito è stato dato l'allarme da alcuni testimoni.

Le indagini lampo della Squadra Mobile della Questura di Napoli, coordinate dalla Procura partenopea, hanno portato al ritrovamento del 15enne che, secondo quanto si apprende, adesso è in sicurezza.Al momento non si conoscono le motivazioni del rapimento, sul caso sono in corso ulteriori indagini. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vinitaly, Regione Siciliana presenta ‘fenomeno Etna, quando il vino è cultura’

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(Adnkronos) – Al Vinitaly 2025 presso il Padiglione della Regione Siciliana si è tenuto l’evento "Il fenomeno Etna: quando il vino è cultura, i prodotti tipici della tradizione siciliana", un’importante occasione per riflettere sul ruolo centrale della Sicilia come ambasciatrice di qualità, cultura e tradizione nel mondo.Attraverso il vino, i prodotti agroalimentari e la tutela delle eccellenze locali, la Regione Siciliana si conferma uno dei territori più significativi per il Made in Italy.  Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Biennale di Venezia, ha sottolineato come la Regione Siciliana rappresenti un faro di identità culturale e qualità a livello globale: "Il vino, insieme ai prodotti agroalimentari e alle tradizioni, diventa il biglietto da visita con cui la Sicilia si presenta al mondo. È un dovere continuare a promuovere e proteggere questo patrimonio unico, rendendo l’isola ambasciatrice di qualità e cultura.

In tal senso, il vino in Sicilia racconta una storia di economia, commercio e creatività. È frutto di straordinario genio, ingegno e fantasia, che hanno saputo trasformare in un'industria unica e irripetibile un prodotto di eccellenza.Fondamentale è il coinvolgimento delle giovani generazioni, perché con esso si porta avanti una qualità speciale, una visione della vita che è profondamente siciliana: unica, irripetibile e meravigliosa.

In poche parole, il vino è l'essenza stessa della Sicilia". Mentre Salvatore Barbagallo, assessore dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca della Regione Siciliana, ha evidenziato come la Sicilia, stia lavorando per incrementare il sostegno alle imprese locali e promuovere la sostenibilità: "La Sicilia, insignita del prestigioso titolo di Regione Europea della Gastronomia 2025, rappresenta un modello di eccellenza e innovazione nel panorama agroalimentare internazionale.Questa straordinaria opportunità ci spinge a rafforzare il nostro impegno verso le imprese locali, sostenendo le eccellenze del territorio attraverso politiche mirate e investimenti strategici.

Stiamo lavorando per incentivare la sostenibilità lungo tutta la filiera agroalimentare, promuovendo pratiche che rispettino l’ambiente, valorizzino le tradizioni locali e garantiscano la qualità dei nostri prodotti". Nel secondo panel, Francesco Cambria, presidente del Consorzio Tutela Vini Etna Doc, ha raccontato il valore unico dei vini dell’Etna, espressione di un territorio straordinario: "In un momento di transizione come quello attuale, il ruolo del consorzio diventa ancora più cruciale, consolidando la sua funzione di tutela della denominazione.Questa tutela si estende a 360 gradi, abbracciando sia il territorio che il valore del prodotto, e mira a promuovere un’eccellenza riconosciuta a livello internazionale.

I vini dell'Etna, senza dubbio, rappresentano uno dei prodotti più significativi d'Italia, distinti da una biodiversità unica". Massimo Enrico Cimbali, rappresentante del Consorzio di Tutela del Pistacchio Verde di Bronte Dop, ha sottolineato, invece, l’importanza di preservare e valorizzare questa eccellenza: "Il pistacchio di Bronte è un prodotto dalle caratteristiche straordinarie.Si riconosce innanzitutto per la sua forma allungata, diversa rispetto ai pistacchi esteri.

Sebbene molti cerchino di imitarlo, risulta difficile replicarne l’unicità.Dal momento in cui ha ottenuto il riconoscimento come prodotto Dop, ha compiuto un notevole salto di qualità, con un aumento significativo delle richieste.

Per Bronte, questo rappresenta un'importante opportunità di ritorno economico". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)