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Salute, l’esperto: “Lenti ICL correggono tutti i difetti visivi e sono reversibili”

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(Adnkronos) – "Correggere definitivamente la miopia, l'ipermetropia o l'astigmatismo lasciandosi alle spalle, occhiali e lente a contatto oggi è possibile senza addirittura la necessità di ricorrere a tecniche laser".Così Antonio Leccisotti, Siena Eye Laser, all’Adnkronos Salute spiega che "esistono attualmente numerose possibilità di correggere i vari difetti di vista.

Si basano sul cambiamento di curvatura della cornea, come effettua il laser, oppure sull'inserimento di una lente all'interno dell'occhio, tra l'iride e il cristallino, che consente di correggere tutti i difetti visivi, anche quando la cornea non può sopportare un intervento laser e con dei vantaggi che sono rappresentati dalla reversibilità e dalla minore induzione di secchezza oculare.Attualmente le lenti che si possono impiantare nell'occhio", frutto di "una selezione che è avvenuta nei vari anni con dei modelli diversi, sono le ICL", lenti fachiche intraoculari. (Video) "Sono di materiale biocompatibile, tollerato bene dall'occhio – precisa – e sono collocate in una sede fisiologica perché sono accanto al cristallino naturale, nella sede dove è previsto proprio lo spazio migliore per introdurre una lentina". Tutti i pazienti con un difetto di vista "sono in teoria candidati all’intervento per le lenti ICL, ad eccezione degli occhi che non presentino uno spazio sufficiente per l'inserimento della lente – chiarisce Leccisotti – Questo, in particolare, può succedere in alcuni occhi ipermetropici.

Negli occhi miopici questa eventualità è molto rara quindi praticamente tutti i miopi sono degli ottimi candidati per le ICL.Sono interventi piuttosto veloci: l'inserimento della lente richiede in totale non più di 5 minuti.

La preparazione – assicura l’esperto – è semplicissima: basta sospendere qualche giorno prima le lenti a contatto.La terapia post-operatoria è estremamente semplice: qualche collirio per una settimana".

Inoltre, "l'intervento, di per sé, non ha nessuna componente dolorosa perché è sufficiente una brevissima anestesia locale o topica per consentire di svolgere un intervento senza che il paziente percepisca il minimo fastidio.Anche il recupero è molto veloce perché, già il giorno dopo, c’è una visione funzionale ottima che si va a perfezionare ulteriormente – conclude – nei mesi successivi, mano mano che il cervello si adatta alla visione nuova naturale".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Michelle Obama smentisce le voci di divorzio e spiega l’assenza dagli eventi pubblici

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(Adnkronos) –
Michelle Obama rompe per la prima volta il silenzio sulle voci da mesi interpretano la sua assenza al fianco del marito in occasioni ufficiali come un segnale di problemi all'interno dell'ex coppia presidenziale.Intervistata dall'attrice Sophia Bush per il podcast 'Work in Progress', l'ex first lady ha spiegato che solo ora, otto anni dopo aver lasciato la Casa Bianca, ha deciso di essere padrona della propria agenda e "scegliere in modo autonomo".

E ha lamentato il fatto che spesso, di fronte a una donna indipendente, la gente abbia pensato "che io e mio marito stiamo divorziando".  "Avrei potuto prendere questa decisione qualche anno fa, ma non mi sono concessa questa libertà", ammette ancora Obama, riflettendo sul fatto che "forse anche permettendo alle mie figlie di vivere le loro vite, ho usato le loro vite come scusa per giustificare il fatto che non potessi fare qualcosa". "Ora questo è finito", ha aggiunto, riferendosi al fatto che le figlie Malia e Sasha sono delle giovani donne di 26 e 23 anni. "E quindi adesso posso controllare la mia agenda, cosa che ho fatto quest'anno, scegliendo di fare quello che era il meglio per me, non quello che dovevo fare o quello che le altre persone pensavo volessero che facessi", ha continuato Obama che negli ultimi mesi non ha accompagnato il marito non solo all'insediamento di Donald Trump, ma neanche ai funerali di Jimmy Carter.  Scelte, ha confessato ancora Obama, che non hanno mancato di crearle dei sensi di colpa, a parte costringerla a fare i conti con le voci di un suo possibile divorzio dall'ex presidente con cui è sposata da 32 anni. "Questo è quello che succede a noi donne, abbiamo, penso, il problema di non voler deludere le persone – ha detto – e così quest'anno non è venuto assolutamente in mente che io stessi prendendo delle decisioni autonome, ma hanno dovuto pensare che io e mio marito stessimo divorziando".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Farmaci, Chines (Sifi): “Terapia italiana e app per cheratite da Acanthamoeba”

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(Adnkronos) – "Mi piace portare la testimonianza di un'azienda italiana che ha contribuito a quel 20% di approvazione a livello europeo di un nuovo farmaco per una patologia ultra rara", la cheratite da Acanthamoeba "che ha ovviamente, in quanto rara, delle problematiche di diagnosi non corretta e, quindi, una gestione del paziente con terapie non appropriate, prima di avere una diagnosi corretta. È anche legata alla disponibilità di conoscenze, di strumentazione adeguata e soprattutto ad una gestione che molto spesso comporta un dispendio di risorse".Lo ha detto Fabrizio Chines, presidente e amministratore delegato Sifi, nel suo intervento oggi a Roma all'evento 'Salute e sanità, il doppio binario' al Palazzo dell'Informazione Adnkronos.  "In Germania, per questa patologia", che si manifesta spesso in giovani perché è un’infezione che si sviluppa a causa di un uso inappropriato delle lenti a contatto, "il paziente viene ospedalizzato per 7 giorni e ha un dosaggio di 3 diversi ingredienti off-label ogni ora per 24 ore – spiega Chines – I pazienti", che già soffrono perché la patologia ha una componente dolorosa molto improntate, "non dormono, peggiorando ulteriormente la loro qualità della vita.

Grazie all'investimento effettuato, allo sviluppo del farmaco e alla standardizzazione del protocollo, abbiamo potuto far ritornare questi pazienti a una vita più normale, senza ospedale, con minori somministrazioni e alleviando notevolmente l’impatto della patologia.Si tratta di una terapia acuta, la cui efficacia è dimostrata dall'approvazione da parte di Ema, l’Agenzia europea dei medicinali".  Inoltre "abbiamo realizzato una companion app – aggiunge Chines – che consente, non soltanto, al paziente, di migliorare l'aderenza alla terapia, data la necessità di rispettare un protocollo standardizzato attraverso le evidenze cliniche generate durante lo sviluppo del farmaco stesso, ma anche al medico di verificare effettivamente l'aderenza alla terapia.

L'aspetto molto importante per il paziente, però, è quello di poter avere accesso a delle informazioni che invece richiederebbero molta più interazione con il medico, sempre e comunque un elemento fondamentale, anche ai fini del terapia".L’app aiuta anche nella "gestione del dolore, che è un elemento molto importante, e garantisce un'aderenza alla terapia, quindi efficacia del trattamento, migliorando la qualità di vita del paziente che può ritornare alle attività quotidiane, nonché quelle lavorative che, prima della disponibilità di questo nuovo farmaco, non erano possibili" conclude.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Robotica e chirurgia oculare’, ultime novità nel podcast ‘Ascolta e vedrai’

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(Adnkronos) –  La chirurgia robotica è sinonimo di grande sicurezza e migliore qualità della vista e della vita. È la vera avanguardia in oculistica, non solo per la chirurgia, ma anche nella diagnostica e per l’ipovisione, con l’occhio bionico.Oggi i pazienti sono molto esigenti e chiedono sicurezza, tempi di recupero veloci ed indipendenza dagli occhiali.

Il bisturi femtolaser del robot computerizzato, gestito dal chirurgo, consente tagli e disegni chirurgici di una precisione impossibile da ottenere con la sola mano umana e con il comune bisturi.I brillanti risultati raggiungibili con la chirurgia robotica, sono legati ai ridotti tempi di recupero ed al miglioramento della qualità della visione.

Nella chirurgia refrattiva – miopia, ipermetropia, astigmatismo, presbiopia – i risultati appaiono strabilianti anche su difetti molto elevati perché effettuati con tecniche personalizzate: non è più ipotizzabile usare la stessa tecnica per tutti i pazienti.Sono i temi di 'Robotica e chirurgia oculare: l’impossibile diventerà possibile', il settimo episodio della seconda stagione di 'Ascolta e vedrai', il podcast de 'L'Oculista Italiano' dedicato alla salute e al benessere della vista e disponibile nelle piattaforme online. Nelle persone operate per cataratta, la robotica consente di utilizzare con estrema precisione lenti multifocali toriche che rendono possibile il tornare a vedere senza l'uso di occhiali. Nel cheratocono – spiega la voce narrante – l'uso degli anelli intracorneali montati con il femtolaser, appiattendo la cornea, migliora la qualità della visione nei pazienti che non riescono più a portare lenti a contatto.

Il laser navigato (gestito da un computer e non più manuale) ha aperto una nuova era nella cura delle malattie retiniche, in particolare nella retinopatia diabetica e nelle maculopatie, dove si ottengono risultati di precisione assoluta perché viene trattata soltanto la retina malata, risparmiando i tessuti sani. Anche nella diagnosi delle malattie il robot si sta ricavando un ruolo con tempi più rapidi e costi minori.Il sistema è infatti in grado di rilevare e scansionare automaticamente gli occhi di un paziente alla ricerca di marcatori di diverse malattie oculari, come viene presentato in uno studio pubblicato su 'Nature Biomedical Engineering' da un team di ingegneri e oftalmologi della Duke University.  Per utilizzare il nuovo scanner, il paziente non deve far altro che avvicinarsi alla macchina e posizionarsi di fronte al braccio robotico.

La scansione viene eseguita in meno di 10 secondi e l’intero processo di acquisizione dell’immagine dell’occhio è completato in meno di 50 secondi.Il robot può scoprire varie malattie dell’occhio – racconta il podcast – tra cui il glaucoma, la retinopatia diabetica e la degenerazione maculare legata all’età.

In questo contesto la formazione diventa sempre più improntate.Proprio per questo, nel Centro nazionale di eccellenza in Oftalmologia dell'Università G.

d'Annunzio di Chieti-Pescara, è  stata istituita e certificata la Scuola italiana di chirurgia robotica in oftalmologia. Importanti evoluzioni interessano anche l’occhio bionico, per chi è ipovedente.Concentrandosi su modelli di cellule nervose che trasmettono le informazioni visive dall’occhio al cervello, i ricercatori della Keck School of Medicine e del Viterbi School of Engineering californiane, guidati da Gianluca Lazzi, professore di Oftalmologia e Ingegneria elettrica, hanno identificato dei modi per aumentare potenzialmente la chiarezza e garantire la visione a colori ai futuri dispositivi protesici della retina.

Oltre alla possibilità di aggiungere la visione dei colori all’occhio bionico, la codifica con determinate tonalità potrebbe essere combinata con nuove soluzioni di intelligenza artificiale nel prossimo futuro, in modo che elementi particolarmente importanti nei dintorni dello spazio fisico di una persona, come i volti o le porte, si distinguano nettamente e non si percepiscano soltanto.La strada è ancora lunga, ma la direzione è giusta per avere, anche grazie all’intelligenza artificiale, una visione sempre più vicina a quella di un occhio sano.  Tutte le novità presenti e future per gli occhi nell’ultimo episodio dal titolo ‘Robotica e chirurgia oculare: l’impossibile diventerà possibile’ appena pubblicato in 'Ascolta e vedrai' il podcast dell'Oculista Italiano presente nelle piattaforme – Apple Podcast, Google Podcasts, Spotify, Spreaker – e su oculistaitaliano.it, dove altri approfondimenti e aggiornamenti sono disponibili. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cammina per strada e un gatto nero le cade in testa: trauma cranico per Zita Fusco (ex Amici)

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(Adnkronos) – Paura per un'ex allieva di Amici.Zita Fusco, 48 anni, nota al grande pubblico per la sua partecipazione nel talent show di Maria De Filippi, mentre passeggiava tra le strade di Milano è stata colpita alla testa da un gatto nero caduto dal terzo piano.  Zita Fusco ha raccontato nei giorni scorsi a 'Il Piccolo' che lo spiacevole episodio è accaduto mentre era in coda davanti a una pasticceria nel centro meneghino, quando un felino, di circa 7 chili, ha perso l’equilibrio dal balcone ed è precipitato giù con un volo di tre piani piombando sulla sua testa.

Un rumore che il marito della 48enne ha descritto come “un mattone caduto giù”.  "Mi è piombato addosso all’improvviso, un colpo fortissimo", così ha descritto l'incidente Zita Fusco.La 48enne è stata tempestivamente controllata da un medico che era presente sul posto e che ha prestato i primi soccorsi.

Trasportata in ambulanza per accertamenti, all’attrice è stato diagnosticato un trauma cranico con tre giorni di prognosi. "Poteva andarmi decisamente peggio, se il gatto avesse avuto le unghie fuori, sarebbero stati guai seri", ha commentato con grande sollievo.  Anche per il gatto è andata bene.Nonostante il volo di tre piani, l'animale è sopravvissuto ed è stato recuperato dal suo padrone. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Travolto e ucciso da suv a Ostia, arrestati mandante ed esecutore omicidio

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(Adnkronos) –
Svolta sull’omicidio di Claudio Celletti, avvenuto lo scorso 4 marzo a Ostia.La Squadra Mobile della questura di Roma e il X distretto Lido di Roma, nell’ambito di un'indagine coordinata dalla procura, hanno eseguito l’ordinanza che ha disposto la custodia cautelare in carcere nei confronti di due cittadini italiani considerati mandante e l’esecutore materiale del delitto avvenuto in Largo delle Marianne, nel parcheggio adiacente all’area cani della Pineta di Acqua Rossa.  Alle 15 Claudio Celletti era stato investito, mentre era girato di spalle e aveva in braccio il cane, da un suv di colore chiaro il cui conducente era fuggito ad altissima velocità.

A seguito delle gravi ferite riportate, la vittima è deceduta il successivo 11 marzo.Le indagini hanno consentito di raccogliere gravi indizi in merito alla responsabilità dei due indagati.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Killian Nielsen contro la madre Brigitte: “Escluso dalla famiglia per i miei problemi con l’alcol”

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(Adnkronos) –
Killian Nielsen è stato oggi, giovedì 10 aprile, ospite di Caterina Balivo a 'La volta buona'.Il figlio dell'attrice e modella danese Brigitte ha parlato del difficile rapporto che ha oggi con la madre che non vede da tempo, anche a causa del suo passato legato alle dipendenze dall'alcol.  Killian Nielsen è stato ospite in studio con la compagna Laura, che lo ha aiutato a uscire dal tunnel delle dipendenze: "Sono sempre rimasto solo e non avendo consigli sono caduto nelle dipendenze, come le dipendenze.

Superarla è stata dura, a 30 anni ho trovato Laura e grazie a lei sono tornato in vita", ha detto Killian.  "Ero un alcolizzato, non potevo partecipare agli eventi e sono sempre stato messo da parte", ha aggiunto.E poi ha spiegato come si sono rotti i rapporti con la madre Brigitte: "Fino a poco tempo fa avevo rapporti con mia madre, erano perfetti.

Quando ho conosciuto Laura e mi sono riavvicinato a mio padre adottivo e lei, ma a causa di una storia che ho pubblicato sui social in cui si vedeva che avevo partecipato a una festa di mio padre adottivo, Raoul Meyer (ex marito dell'attrice) si è rotto qualcosa", ha raccontato.  E poi ha spiegato: "Ma poche settimane dopo questa storia le telefono perché doveva fare un evento a Capri, chiedendole se potessi andare anche io perché c'erano anche i miei fratelli.Lei mi dice che non potevo andarci a causa dei miei problemi con l'alcol".

La compagna Laura, ha aggiunto: "Una volta gli hanno anche detto 'Per parlare con tua mamma devi prendere appuntamento'". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cristiano Godano: “Nei miei concerti folk, impegno e poesia”

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(Adnkronos) – Un album figlio della solitudine del Covid che trasforma la vulnerabilità in motore creativo.All'indomani del grande successo del suo concerto romano, con un sold out e una grande partecipazione da parte del pubblico, Cristiano Godano, voce storica dei Marlene Kuntz, racconta all'Adnkronos il suo progetto da solita che ha visto la luce il 4 aprile, dal titolo 'Stammi accanto'.

Un album "nato quattro anni fa in pandemia, durante un momento di grande vulnerabilità sociale – spiega Godano- ma molto attuale, perché mi sembra che non si possa negare che quello che stiamo attraversando sia altrettanto allarmante, caratterizzato da fragilità e vulnerabilità".La parola guerra "è tornata ad essere molto presente nelle conversazioni, negli articoli di giornale.

Io ho ereditato un mondo che queste cose le aveva ripudiate e sembrava non sarebbero più tornate", osserva l'artista. Otto tracce, che Cristiano presenta in tour in giro per l'Italia insieme ai Guano Padano ("Ho scelto musicisti notevoli e ho ottenuto quello che speravo -dice- Un altro mondo rispetto ai Marlene Kuntz, ma un passaggio per me molto importante"), e che lui descrive così, citando le parole di un amico: "Nel disco c’è tutta la gravità del momento ma è come se fosse sospeso su un paesaggio di quiete.Un disco che gira intorno alla vulnerabilità, non teme di esibirla, è riflessivo".

Tra i temi dell'album "compare l’amore, ma l’amore compare spesso nei miei dischi -ammette Godano- La caratteristica è che tutte le componenti complicate, complesse, turbate affrontate vengono risolte in modo quieto".Musicalmente, l'artista leader dei Marlene dipinge 'Stammi accanto' attraverso "un’attitudine quasi folk, le mie references mentali spaziano da Neil Young a Bob Dylan a Paolo Conte, sono quelle di un cantautore elegante.

E' un disco molto libero dove io non ho paura di fare quello che ho fatto, gli arrangiamenti hanno una pulizia di suono che non è ciò che ci si aspettava dai Marlene Kuntz". Tra i brani ce n'è uno cantato con Samuele Bersani, 'Dentro la ferita'. "Questo brano è nato quattro anni fa, all’epoca non pensavo di ospitare Samuele, l’idea di farlo insieme è nata tre, quattro mesi fa.Una canzone in cui racconto forse il mio modo di relazionarmi con l'ansia – spiega Godano.

E sull'idea che la featuring con Bersani, dato il tema del brano, possa nascere dal recente annuncio dello stesso di aver superato un tumore, Godano sgombera il campo da equivoci: "Non sapevo nulla quando gliel'ho proposto, la cosa è assolutamente casuale". Il tema del cambiamento climatico, che sta molto a cuore a Cristiano Godano (per la verità già nel suo lavoro con i Marlene Kuntz), è molto presente anche in questa sua fase da solista: "Io penso che, anche senza voler parlare di guerre, il cambiamento climatico è un problema innegabile – dice all'Adnkronos- Quello che ha fatto Trump dando via libera all’uso indiscriminato dell’acqua è assurdo".  E il clima è anche al centro del tour dell'artista che porta in giro per l'Italia un reading teatrale, dal titolo 'Canto dell'Acqua', in cui parla, riflette e suona, affiancato da Telmo Pievani, filosofo, evoluzionista, saggista e autore teatrale. "Il focus dello spettacolo è il cambiamento climatico -dice- Su quel palco ho scelto di leggere tre racconti, suono dei pezzi del mio repertorio o dei Marlene che hanno a che fare con quei temi.Poi c'è Telmo, che va a braccio ed è un narratore affascinante e persuasivo.

L'obiettivo è invitare la gente alla riflessione". Infine, non si può non chiedergli se oggi come oggi, da solista, calcherebbe il palco di Sanremo in gara. "Il mondo della musica è radicalmente cambiato – spiega Godano- Negli anni Ottanta faceva figo non essere a Sanremo.Ora è cambiato il mondo della musica, la gente la scarica gratis, è tutto diverso quindi una vetrina importante come Sanremo volente o nolente diventa vitale.

Ora come ora la maggior parte dei cantanti valuta sempre se andarci, e senz'altro così farei io".Prossimo appuntamento per Godano con i Guano Padano il live del 12 aprile a Verona. "Perché venire a sentirci?

E' un concerto di classe, intensissimo, che riesce ad emozionare anche nei momenti più intimi e vulnerabili.Un’emozione potente che vedo negli occhi di chi c’è.

Non vola una mosca, sono tutti attenti.Diciamo che genera una potente delicatezza". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Musetti vince il derby azzurro e vola ai quarti: Berrettini battuto a Montecarlo

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(Adnkronos) –
Lorenzo Musetti batte Matteo Berrettini e vola ai quarti di finale del Masters 1000 di Montecarlo.Oggi, giovedì 10 aprile, il tennista toscano ha superato il romano nello speciale derby azzurro andato in scena sulla terra rossa in due set con il punteggio di 6-3, 6-3.

Musetti ha sfoggiato fin da subito un gran livello di tennis, con Berrettini che non è mai riuscito a trovare contromisure e ha sofferto i continui cambi di ritmo dell'avversario, sempre lucido in risposta per disinnescare il letale servizio di Matteo. Il match è sembrato indirizzato fin dal primo set, con Musetti volato subito sul 4-1 e che ha chiuso con un netto 6-3.Il copione non è cambiato nel secondo parziale, concluso con un altro 6-3 a favore del toscano, con Berrettini che ha accusato anche qualche problema fisico, chiamando un medical time out, sul finale di partita.

Ora Lorenzo affronterà, nei quarti di finale, il vincente della sfida tra il portoghese Nuno Borges e il greco Stefanos Tsitsipas.Avanti anche Carlos Alcaraz, che ha battuto in due set il tedesco Daniel Altmaier con il punteggio di 6-3, 6-1 e ora affronterà il francese Arthur Fils. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cremona, crocevia di emozioni per la Juve Stabia: Amara retrocessione nel 2020 e speranza play off di oggi

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La trasferta di Cremona non è materia semplice per la Juve Stabia anche perchè le vespe hanno conosciuto la sconfitta nella gara d’andata contro questa formazione allo Stadio Romeo Menti.Quando si pensa alla Cremonese vengono alla memoria alcune considerazioni sul passato di questo doppio confronto per la serie “Come cambiano i tempi” in sintesi dalla gioia alla delusione finale.

La storia della Juve Stabia è costellata di momenti di esaltazione e di profonda delusione.Tra questi, spicca il contrasto tra il pareggio ottenuto a Cremona nel giorno di Santo Stefano e la successiva sconfitta nella gara di ritorno, che ha segnato la retrocessione della squadra con uno stop che mise praticamente la parola fine ai giochi per i ragazzi di Fabio Caserta.

Il pareggio 1-1 ottenuto dalla Juve Stabia sul campo della Cremonese nel giorno di Santo Stefano aveva acceso le speranze dei tifosi.Quel punto, conquistato con grinta e determinazione, sembrava un segnale di ripresa per la squadra, che lottava per la salvezza.

Tuttavia, la gara di ritorno contro la Cremonese si è rivelata fatale per la Juve Stabia.La sconfitta, maturata in un Romeo Menti deserto causa la pandemia da Covid 19 fu la classica mazzata finale.

Il contrasto tra il pareggio di Santo Stefano e la sconfitta della gara di ritorno rappresenta un’altalena di emozioni che ha segnato profondamente la storia della Juve Stabia.Quel periodo ha lasciato un segno indelebile nei cuori dei tifosi, che hanno vissuto momenti di gioia e di profonda tristezza.

Si perchè in quella stagione maledetta ossia il torneo del 2019-2020 successe veramente di tutto.Falsa partenza, squadra che iniziò a mettere il turbo e Cremona fu una prova, una posizione di classifica importante, lo stop per la pandemia e disastrosa ripresa.

Partite importanti e sconfitte clamorose e sicuramente in questa storia la Cremonese è il classico esempio che conferma il ragionamento.Il percorso della Juve Stabia, che ha visto l’alternarsi di gioia e dolore tra il pareggio di Cremona e la retrocessione, è emblematico delle montagne russe emotive che il calcio può regalare.

Questo episodio, sebbene amaro, fa parte integrante della storia della Juve Stabia, un ricordo che alimenta la passione dei tifosi e la determinazione della squadra a superare le avversità.

Emis Killa, furioso con i fan: “Andate a rubare, non chiedete soldi a me”

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(Adnkronos) –
Emis Killa si è sfogato sui social per le richieste "assurde" che riceve dai fan nei messaggi privati.Il rapper con una storia condivisa su Instagram ha chiesto ai follower di smetterla di chiedergli soldi per "pagarsi i debiti".  "Mi tengo questa cosa da un po' e ve la devo dire", comincia così lo sfogo di Emis Killa condiviso sui social. "Ogni santo giorno c'è qualcuno che mi chiede per qualsiasi tipo di motivazione dei soldi nei messaggi privati.

C'è chi me li chiede per andare in vacanza, chi ha debiti, chi si è indebitato con i pusher, chi ha altre cose da pagare", spiega il rapper.  E con tono serio, Emis Killa chiede ai fan di smetterla una volta per tutte: "Ragazzi, per favore, ho tanti amici nella vostra stessa situazione che non mi chiedono un euro.Ho tante persone a cui pensare prima di voi, non fate l'elemosina sui social, non rompetemi le scatole". "Andate a rubare", ha concluso l'artista nel video selfie condiviso sui social.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Muore a 76 anni mentre scarica biancheria in un hotel, era al suo primo giorno di lavoro

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(Adnkronos) –
Tragedia sul lavoro a Montecatini Terme (Pistoia).Un uomo di 76 anni, residente a Livorno, dipendente di una ditta di trasporti livornese che opera nel settore delle lavanderie industriali, questa mattina è morto mentre scaricava della biancheria in un hotel del centro.
 L'uomo, di professione autista, da quanto è emerso, era al suo primo giorno di prova della stagione con la ditta livornese.

Secondo una prima ricostruzione, il 76enne stava consegnando la biancheria pulita all'albergo Ercolini e Savi quando ha accusato un malore ed è caduto a terra.A scoprire l'uomo ormai già morto è stato un operaio di un cantiere lì vicino.

Sul posto è intervenuta la polizia per le indagini del caso. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alessandra Mastronardi, è polemica per l’assenza al funerale di Fassari

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(Adnkronos) – Molti fan de 'I Cesaroni' hanno notato l'assenza di Alessandra Mastronardi al funerale di Antonello Fassari, morto lo scorso sabato 5 aprile a 72 anni.Alcuni sui social non hanno resistito alla tentazione di dire la loro, lanciando teorie e supposizioni e talvolta arrivando a insultare l'attrice.

E così Alessandra Mastronardi ha scelto di lasciare qualche parola sotto il post di una pagina Instagram a lei dedicata.  "I vostri commenti offensivi in merito alla mia assenza a un funerale di una persona a me molta cara, con la quale avevo un meraviglioso rapporto, chiedendo addirittura una spiegazione, mi lasciano senza parole.Il mio rapporto con Antonello e con ogni singolo membro del cast – ha scritto l'attrice, che ne 'I Cesaroni' interpretava Eva Cudicini – è una cosa di esclusiva intimità.

Essere fan non significa mandare invettive e fare illazioni cattive e gratuite sulla persona e le sue scelte". "Trovo di cattivo gusto tutto questo – ha aggiunto – e specialmente spostare l'attenzione sulla mia presenza o meno durante un momento così delicato
è davvero inappropriato". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Puglia, la rete dei comunicatori oggi e domani a Brindisi

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(Adnkronos) – Il Nucleo per le Politiche di coesione, in collaborazione con la Regione Puglia, dà il via all'incontro della Rete dei Comunicatori 2021-2027, in programma oggi e domani presso la Sala convegni del Castello di Mesagne (Brindisi).La Rete dei Comunicatori riunisce i responsabili della comunicazione delle politiche di coesione di tutte le regioni italiane, con il coordinamento della Presidenza del Consiglio.

L'obiettivo principale della rete è quello di promuovere la condivisione di esperienze, strategie e strumenti innovativi per migliorare la comunicazione delle politiche di coesione a livello nazionale.All'incontro parteciperanno 56 rappresentanti provenienti da 21 regioni italiane, che avranno l'opportunità di discutere e confrontarsi su temi cruciali per il futuro della comunicazione delle politiche di coesione.  La Regione Puglia, nota per il suo patrimonio di bellezze paesaggistiche e culturali, diventa protagonista durante l'incontro grazie alla condivisione di buone pratiche ed esperienze sui nuovi strumenti di comunicazione.

L’utilizzo del podcast, come nuovo canale di comunicazione istituzionale, sarà oggetto di confronto durante la due giorni dal punto di vista strategico e pratico.Durante l’evento, infatti, istituzioni e tecnici si confronteranno su ispirazioni, best practices e laboratori in cui poter sperimentare modalità attuative dei podcast.

La Puglia, inoltre, è la prima regione a sperimentare lo strumento del podcast per la comunicazione delle politiche di coesione, attraverso la declinazione di puntate sulle policy e sugli obiettivi del PR Puglia Fesr – FSE+ 2021-2027.  Il podcast come strumento di comunicazione risiede nella sua capacità di creare un legame emotivo e intimo con gli ascoltatori.La voce umana, infatti, può trasmettere emozioni, raccontare storie e condividere esperienze in modo autentico e coinvolgente.

Questo format permette di raggiungere un pubblico vasto e attento, favorendo una maggiore partecipazione e consapevolezza delle politiche di coesione.Spotify, come piattaforma principale di diffusione delle puntate, permette inoltre di raggiungere un pubblico ampio e diversificato, con oltre 450 milioni di utenti in più di 200 paesi.

La piattaforma offre strumenti per gestire e far crescere la visibilità monitorando le analisi e interagendo direttamente con gli ascoltatori ma anche rendendo alla portata di tutti: bandi, esperienze o semplicemente argomenti che possono essere ascoltati ovunque e da un pubblico molto giovane.  “Questo incontro è un riconoscimento per la Comunicazione Istituzionale della Regione Puglia – afferma Rocco De Franchi, Direttore della Struttura speciale della Comunicazione Istituzionale della Regione Puglia – L’intera rete dei comunicatori dei fondi di coesione delle regioni italiane insieme al governo, al Ministero della Coesione e ai rappresentanti della Commissione Europea si riuniscono in Puglia, a Mesagne, per parlare di comunicazione innovativa affrontando il tema dei podcast, che in una comunicazione sempre più veloce, rappresenta uno strumento moderno e in trend che si pone l’obiettivo di approfondire.  Per noi la scelta di Mesagne, su indicazione dello stesso Presidente Michele Emiliano, è molto significativa, perché rappresenta un esempio di come sono stati impiegati correttamente i fondi comunitari, trasformandola da capitale della criminalità organizzata a Capitale della Cultura pugliese (titolo assegnato nel 2023, ndr): i numerosi eventi culturali e le diverse manifestazioni l’hanno resa oggi destinazione attrattiva non solo per le sue bellezze architettoniche ma anche per quello che la comunità pugliese ha saputo costruire.La Regione Puglia è ormai punto di riferimento per tutti i comunicatori pubblici e questo riconoscimento importante arriva dalla Commissione Europea ai tavoli dei comitati di sorveglianza, ma anche dalla scelta che il Ministero ha fatto scegliendo la Puglia per questa 2 giorni nazionale, rappresentando per la Comunicazione Istituzionale anche il coronamento del lavoro svolto in questi 4 anni”. Iniziativa editoriale cofinanziata dall’Unione Europea per la Regione Puglia con le risorse del PR Puglia FESR-FSE+ 2021-2027 Approfondisci su: https://pr2127.regione.puglia.it/
 —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, Di Silverio (Anaao): “Modello organizzativo al passo con i tempi contro liste attesa”

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(Adnkronos) – "Se vogliamo risolvere il problema delle difficoltà delle liste d'attesa, al di là degli investimenti, dobbiamo pensare seriamente e riformare un modello organizzativo di presa in carico del paziente e di erogazione della cura che sia al passo con i tempi".Lo ha detto il segretario nazionale del sindacato dei medici ospedalieri Anaao Assomed, Pierino Di Silverio, intervenuto alla tavola rotonda dedicata alle liste d'attesa, durante l'evento 'Salute e sanità, il doppio binario', oggi al Palazzo dell'Informazione Adnkronos a Roma. Oggi, ha sottolineato, "abbiamo un sistema organizzativo e legislativo di sanità pubblica che ha 47 anni.

Quarantasette anni fa le patologie che oggi sono croniche erano mortali.Vuol dire che il paziente che allora veniva curato per 7 giorni, e poi moriva o guariva, oggi si cronicizza e riceve la terapia, spesso costosa, a vita.

Costi elevati che l'ospedale non può garantire".Da qui la necessità di un nuovo modello di presa in carico "che significa investire di più in prevenzione, con le cure territoriali di primo livello che non solo aiuterebbero ad eliminare le lista d'attesa, ma aiuterebbero a garantire un'assistenza per il cittadino continuativa, trasformando l'ospedale in luogo di cure di maggiore complessità ed evitando che i pronto soccorso continuino ad essere affollati a causa del 70% delle prestazioni improprie".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tommy Cash: “Mi ispiro a Pavarotti e con Tony Effe ho preso un caffè”

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(Adnkronos) – "Ci sono tantissime canzoni italiane che amo.In particolare, mentre stavamo creando Espresso Macchiato, cercavo di immaginare le reference italiane che avevo.

Guardavo Pavarotti, mi ricorda quando ero piccolo, in famiglia lo ascoltavamo tanto.Penso che sia un modello e magari un giorno Tommaso potrà essere anche solo il 5% di ciò che è stato lui, sarebbe un sogno".

Tommy Cash, l'eclettico artista estone al centro delle discussioni in Italia per la sua 'Espresso Macchiato' in gara all'Eurovision Song Contest di Basilea (13-17 maggio), si racconta alla stampa italiana e glissa sull'incontro con Tony Effe diventato virale sui social: "Ci siamo solo incontrati, abbiamo passato del tempo insieme e bevuto un caffè".  Il brano, che ha già conquistato il vertice della classifica Viral 50 italiana di Spotify e la Top 50 dell’Airplay radiofonico italiano, è da settimane in trend su TikTok e continua a macinare milioni di stream. "Non avevo pianificato di fare una canzone in italiano, ma avevamo solo il nome: Espresso Macchiato.Dopo i miei viaggi in Italia, ho festeggiato il compleanno lì con amici, in estate sono andato con la mia ragazza a Capri e penso che sia stato per me un momento personale molto importante.

La canzone è nata inconsciamente", spiega l'artista. Riguardo alla viralità del brano commenta: "Penso che ogni artista speri che la sua canzone esploda, ma non sai mai a che livello.Certo, lo adoro, ma non pensavo arrivasse a livello globale, tipo notizie della BBC o che i governi ne parlassero. È stato un successo enorme, una benedizione.

Sono super felice".E aggiunge: "Penso anche che uno degli elementi principali è che la canzone funziona. È orecchiabile.

Se ascolti 30 canzoni di fila, ti ricordi Macchiato. È una benedizione.Tutto il resto – la danza, la performance – funziona insieme. È come una macchina ben oliata".  Tommy Cash si prepara all'Eurovision Song contest di Basilea dove sarà tra i protagonisti della prima semifinale del 13 maggio: "Penso che la pressione crei i diamanti, quindi la amo.

Non sento pressione in senso negativo, anzi, è davvero emozionante.Mi sono avvicinato a tutto questo come un combattente, quindi ho fatto la mia preparazione mesi prima della competizione.

Devo fare tutto: stare bene con la mente, il corpo e la voce.Tutto deve funzionare e sono davvero entusiasta".  Conosciuto come visual artist capace di creare e interpretare le tendenze globali in chiave originale e umoristica, Tommy Cash si è fatto conoscere in tutto il mondo per il suo immaginario stravagante e ironico. "C’è sempre ironia e provocazione nella mia arte, perché non prendo la vita così sul serio.

Beh, la prendo sul serio, ma con un pizzico di sale".Rispetto alle polemiche suscitate dal brano, soprattutto in Italia, afferma: "Voglio che la gente si faccia domande guardando la mia arte.

Ma non voglio assolutamente offendere nessuno, non è mai stata mia intenzione.Io amo profondamente l’Italia". Sulla partecipazione di due brani italiani all'Eurovision, quelli di Lucio Corsi e Gabry Ponte, dichiara: "Penso sia una questione di lingua.

L’italiano è una lingua così musicale, suona benissimo. È la migliore.Come il design italiano: è stupendo.

Le città italiane sono bellissime.E poi l’Italia è la regina della moda.

E' tutto italiano, praticamente".Ma in gara non teme nessuno: "Sono un tipo tranquillo, vado d’accordo con tutti.

Quindi andrò a salutare tutti, ma non conosco nessuno personalmente, vedremo.Penso che Lucio (Corsi, ndr) sia un tipo figo".  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Angelina Mango compie gli anni, la dedica speciale di Olly: “Ti aspettiamo tutti”

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(Adnkronos) –
Angelina Mango compie oggi, giovedì 10 aprile, 24 anni.A celebrare questo giorno così importante, anche il collega e amico Olly, vincitore del Festival di Sanremo 2025, che sui social ha condiviso una foto che li ritrae insieme a corredo di una speciale dedica.  L'amicizia e la stima reciproca tra Angelina Mango e Olly nasce quando la scorsa estate, nel 2024, hanno collaborato insieme firmando la canzone 'Per due come noi', che ha riscosso un enorme successo radiofonico conquistando un doppio disco di platino.

In occasione del compleanno di Angelina, Olly ha condiviso una foto che ritrae i due artisti sul palco a cantare insieme e a corredo ha scritto: "Ho ancora i brividi, tantissimi auguri Nina…ti aspettiamo tutti".  Un messaggio che fa pensare a un ritorno imminente di Angelina Mango sulla scena musicale.

Da mesi, ormai, la cantante ha messo in pausa la sua carriera.La stessa Angelina aveva spiegato di essersi allontanata dai social per riscoprire e

prendersi cura di se stessa
.

Oggi ha voluto celebrare il suo compleanno così: "Pensavo di farne 25 ma ne faccio 24, grazie per l'amore che mi state mandando.Ora è tutto da colorare", queste le parole della giovane artista che sui social ha ringraziato i fan per l'immenso affetto e per tutti gli auguri ricevuti.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

A sorpresa il ritorno de i cani, esce il nuovo album ‘post mortem’

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(Adnkronos) – È uscito oggi su tutte le piattaforme digitali il nuovo album de i cani (minuscolo non è un errore), la band-non-band di Niccolò Contessa, a nove anni di distanza dal disco precedente.A sorpresa, senza annunci e di prima mattina.

Si chiama 'post mortem', scritto, registrato, suonato e cantato da Niccolò Contessa al Pot Pot Studio e prodotto da Niccolò Contessa insieme ad Andrea Suriani che si è anche occupato di mix e master.L'album esce come sempre per 42 Records, distribuito da Sony Music Entertainment, e contiene tredici nuove canzoni.

i cani sono l'ennesimo gruppo pop romano, 'post mortem' è il loro quarto album dopo 'Il sorprendente album d'esordio de i cani' (2011), 'Glamour' (2013), 'Aurora' (2016).  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, ematologa Abruzzese: “Con terapie per leucemia mieloide cronica si vive di più”

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(Adnkronos) – "La leucemia mieloide cronica è la prima patologia che ha avuto la fortuna di beneficiare di una terapia mirata", passando quindi "da una malattia che a 5 anni portava alla morte il 50% dei pazienti, trattabile solo con un trapianto di midollo per i pazienti più giovani, ad una patologia che oggi è cronicizzata, si cura bene con diversi farmaci e, soprattutto, ora ha una durata della sopravvivenza paragonabile a quella della popolazione di varietà non leucemica.Pertanto, sono stati fatti tanti passi avanti".

Lo ha detto Elisabetta Abruzzese, dirigente medico Ematologia, Ospedale Sant'Eugenio di Roma, intervenuta all'incontro stampa di Novartis 'Qualità di vita e leucemia mieloide cronica: la ricerca che dà voce ai pazienti', oggi a Milano. "Oggi il paziente al quale viene diagnosticata la leucemia mieloide cronica è spesso paziente che sta bene, fa delle analisi di routine di controllo e scopre di avere i globuli bianchi alti e viene poi indirizzato presso un centro specifico.Pertanto – spiega Abruzzese – somministrare una terapia che comporta alcuni effetti collaterali può essere uno sconvolgimento, soprattutto nella quotidianità a lungo termine, poiché mentre all'inizio il paziente ha l'impatto con la parola leucemia" e segue la cura "prendendo solo una pasticchetta, a mano a mano che passa il tempo lamenterà gli effetti collaterali della terapia, quali crampi e occhi gonfi.

Il problema più grande quando ci sono degli effetti collaterali è la mancata aderenza terapeutica".Ma "se la terapia non viene fatta, non funziona.

L'aderenza alla terapia è fondamentale – tiene a precisare l'ematologa – E' quindi molto importante l'alleanza tra medico e paziente.Ci deve essere la possibilità di un buon dialogo proprio per identificare quei problemi quotidiani di scarsa rilevanza clinica, ma che rappresentano per il paziente importante ostacolo per la sua vita sociale e per le sue attività normali".  La leucemia mieloide cronica, prosegue la specialista, "è una patologia che si tratta con farmaci che si assumono oralmente.

Pertanto il paziente assume la sua terapia regolarmente a domicilio.Nel primo periodo i controlli saranno ravvicinati, ma una volta che la patologia è sotto controllo e non ci sono problematiche collaterali, il paziente si reca in ospedale solo per fare i controlli e assicurarsi che la malattia sia effettivamente assopita".

Per Abruzzese è fondamentale la corretta gestione del trattamento nella leucemia mieloide cronica e degli effetti collaterali: "E' molto importante che ci sia un rapporto medico-paziente ben strutturato e che il medico sia esperto nella cura di questa patologia, così che si possa dialogare e far sì che il trattamento impatti il meno possibile sulla sua quotidianità del paziente.Questa patologia, soprattutto con un'aderenza molto stretta negli anni di terapia, può portare anche alla sospensione del trattamento, anche se in una percentuale piccola di casi.

Infine, ormai da 10 anni ci occupiamo anche della possibilità di far portare avanti una famiglia a questi pazienti, sia uomini che, soprattutto, donne.Siamo passati da una patologia effettivamente grave a una patologia molto ben trattabile, elemento che rappresenta la vera qualità di vita". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Leucemia mieloide cronica, Galante (Bianco Airone): “La qualità di vita è migliorata”

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(Adnkronos) – "Oggi possiamo dire che la qualità della vita delle persone con leucemia mieloide cronica è notevolmente migliorata.Questo è stato possibile grazie alla ricerca e all'accudimento che i pazienti ricevono da tutti gli attori coinvolti, tra cui gli ematologi e le associazioni dei pazienti".

Così Anna Galante, presidente dell'associazione Onlus Bianco Airone, intervenendo all'incontro con la stampa, organizzato da Novartis a Milano, 'Qualità di vita e leucemia mieloide cronica: la ricerca che dà voce ai pazienti', durante il quale sono stati presentati i risultati di due ricerche sulla qualità di vita delle persone che soffrono di questo tumore ematologico. "Sono importanti infatti i passi avanti fatti negli ultimi anni", soprattutto "se pensiamo che nel 2004, quando la nostra associazione è nata, c'erano addirittura problematiche di approvvigionamento del farmaco.Proprio da questo è stata fondata Onlus Bianco Airone", ricorda Galante, che spiega come ora il "problema fondamentale nella gestione della malattia sia quello dell'aspetto psicologico", poiché il paziente, aiutato dal medico, "deve accettare e comprendere le problematiche legate ai farmaci, agli effetti collaterali e alla patologia stessa".  Per far fronte a tutto questo, "è importantissimo avere un dialogo aperto ed empatico con il proprio medico, con il proprio ematologo.

E' soprattutto grazie a questo dialogo che innanzitutto aiutiamo l'ematologo a decidere la terapia migliore e più adatta a noi.Mettersi a nudo davanti al medico a volte è difficile per tanti pazienti – conclude Galante – ma dobbiamo puntare ad avere un dialogo accogliente con l'ematologo, perché lui ci aiuti e noi ci possiamo sentire ascoltati.

Questo ci dà anche la possibilità di aderire meglio alla cura e di sentirci protetti sia dalla terapia che dal medico". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)