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Israele, Netanyahu: “Lavoriamo ad accordo che prevede rilascio 10 ostaggi”

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(Adnkronos) – Israele sta lavorando a un accordo con Hamas che prevede il rilascio di 10 ostaggi.Lo ha detto il primo ministro Benjamin Netanyahu ai genitori dell'ostaggio Eitan Mor, secondo quanto riferito dal Tikva Forum, un'alternativa di destra al principale gruppo di difesa degli ostaggi.

Il premier israeliano ha chiamato ieri sera i genitori di Mor per aggiornarli sugli sforzi compiuti per raggiungere un accordo sul rilascio degli ostaggi.Il padre di Mor, Zvika, è uno dei fondatori del Tikva Forum. Come ripota il canale saudita Al-Arabiya, citando fonti anonime, Hamas è disposto a rilasciare un maggior numero di ostaggi in base a una nuova proposta di tregua.

La stesura del nuovo accordo è nelle sue fasi finali e il gruppo islamista ha dato parere favorevole per un accordo per aumentare il numero di ostaggi da liberare.  Attacchi aerei statunitensi nei pressi della capitale yemenita Sana'a hanno ucciso almeno 6 persone e ne hanno ferite 30 durante la notte.Lo rende noto il canale satellitare di informazione al-Masirah degli Houthi, che ha mostrato i vigili del fuoco che spruzzano acqua su un incendio, descritto come innescato dai raid aerei.

Il Comando Centrale dell'esercito statunitense non ha riconosciuto gli attacchi.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giornata emofilia, Fedemo: “Donne spesso non adeguatamente assistite”

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(Adnkronos) – Ha un focus tutto al femminile la XXI Giornata mondiale dell'emofilia (Gme) che si celebra il 17 aprile. "Garantire diagnosi e parità di accesso a trattamenti e terapie, in particolare alle donne con emofilia e malattie emorragiche congenite (Mec), spesso ancora troppo sottodiagnosticate" è l'appello lanciato alle istituzioni da Fedemo, Federazione delle associazioni emofilici, in occasione della Gme 2025, nell'ambito del convegno 'Le malattie emorragiche congenite nelle donne: una condizione di rarità e fragilità.Diagnosi e terapie'.

All'incontro che si è tenuto oggi a Roma, hanno partecipato clinici ed esperti nella gestione delle Mec, rappresentanti del ministero della Salute e di Aice, Siset, Sigo, Agui, Cnel e associazioni di pazienti.  Le Mec – spiega una nota – sono un gruppo di malattie rare ereditarie causate dalla carenza quantitativa o qualitativa di uno o più fattori della coagulazione del sangue, con conseguente predisposizione al sanguinamento.L'emofilia A (carenza di fattore VIII) e l'emofilia B (carenza di fattore IX) insieme alla malattia di von Willebrand sono i disturbi emorragici congeniti più frequenti per un numero complessivo, secondo gli ultimi dati Iss, di oltre 10mila pazienti in Italia.

Storicamente, si è erroneamente creduto che solo i maschi potessero essere affetti da emofilia A o B e le femmine fossero solamente portatrici della malattia.Oggi invece sappiamo che, per la casuale inattivazione del cromosoma X, il cosiddetto fenomeno della lyonizzazione, può verificarsi una carenza di fattore VIII o IX in entrambi i generi, "tanto che circa il 30% delle donne può essere colpito da queste patologie – precisa Cristina Cassone, presidente Fedemo – e le portatrici presentano globalmente un aumentato rischio di sanguinamento, addirittura di tipo emorragico nel 10-15% dei casi.

Nelle donne affette da Mec i sanguinamenti ostetrico-ginecologici rappresentano indubbiamente la manifestazione emorragica prevalente.Conseguentemente, la donna affetta da Mec presenta una maggiore frequenza di sanguinamenti e una qualità della vita peggiore rispetto ai maschi con la stessa malattia.

Durante la vita riproduttiva, infatti, i sanguinamenti fisiologici – come ciclo mestruale, ovulazione e parto – possono causare emorragie anche pericolose per la vita.Inoltre, tali sintomi possono determinare la necessità di terapie aggiuntive, comportando ulteriori complicazioni". La Gme quest'anno vuole richiamare l'attenzione sull'importanza di non considerare l'emofilia e le Mec solo patologie al maschile.

Infatti, mentre nei casi più gravi che riguardano prevalentemente i maschi la diagnosi avviene precocemente, in seguito al verificarsi di emorragie spontanee, i difetti generalmente lievi o moderati che si riscontrano nelle donne spesso vengono sottovalutati o non compresi, con il pericolo di giungere a una diagnosi tardiva e alla mancata presa in carico delle pazienti.  "Il sospetto clinico di una malattia emorragia in una donna può nascere in qualunque momento – illustra Vito Trojano, presidente Società italiana di ginecologia e ostetricia – anche dopo una banale estrazione dentaria o durante i cicli mestruali, se molto abbondanti, e nella maniera più eclatante nel post partum, dopo l'estrazione del feto, la cui evenienza può condurre a emorragie così importanti da necessitare, oltre a un intervento medico, anche un intervento chirurgico di asportazione dell'utero".  Un riconoscimento precoce è essenziale per una gestione adeguata e per prevenire conseguenze severe. "Esistono fortunatamente dei campanelli di allarme – chiarisce Elvira Grandone, professore associato Dipartimento di Scienze mediche e chirurgiche, Università degli Studi di Foggia – Durante l'adolescenza, mestruazioni abbondanti possono indicare coagulopatie.Nell'età fertile, sanguinamenti anomali, soprattutto in gravidanza o post-partum, sono segnali importanti.

In gravidanza e parto, il rischio di emorragie spontanee o aborti ricorrenti richiede attenzione.In menopausa, infine, il sanguinamento anomalo può suggerire disturbi della coagulazione".  "Dalle trasfusioni di globuli rossi e plasma a manovre chirurgiche non necessarie – descrive Giancarlo Castaman, presidente Società italiana per lo studio dell'emostasi e della trombosi – sono diversi i trattamenti che necessitano le pazienti.

Oggi abbiamo a disposizione terapie emostatiche specifiche per la gestione e la prevenzione dei sanguinamenti nelle diverse malattie emorragiche congenite", ma "la diagnosi di malattia è importante per consentire un trattamento efficace e mirato".Per ottenere una diagnosi precoce, anche l'impiego di un semplice questionario può facilitare il sospetto clinico. "Questa attività, sostenuta dall'Associazione toscana emofilici – evidenzia Silvia Linari, responsabile sperimentazione clinica Sod Malattie emorragiche e coagulative Aou Careggi Firenze – è già realtà da oltre 2 anni in regione Toscana dove in alcuni ambulatori ginecologici ospedalieri e consultori extraospedalieri viene proposto alle donne il questionario Vwd-test, il cui risultato positivo comporta una richiesta di valutazione ematologica.

Presso il Centro malattie emorragiche e della coagulazione dell'Aou Careggi sono state centralizzate 64 donne con Vwd-test positivo e in 5 è stata diagnosticata una malattia emorragica congenita di grado lieve, con conseguente presa in carico e gestione multidisciplinare delle stesse".  Per il futuro, l'auspicio degli esperti è avere delle linee guida sempre più chiare. "Esistono già linee guida internazionali che forniscono indicazioni sulla diagnosi e la gestione delle Mec nelle donne, con particolare attenzione alle specificità legate al ciclo mestruale e alla gravidanza – osserva Rita Carlotta Santoro, presidente Associazione italiana centri emofilia – In Italia come Aice stiamo lavorando alla redazione di linee guida nazionali e abbiamo istituito uno specifico gruppo di lavoro volto a studiare gli aspetti clinici e di ricerca relativi alle donne portatrici e affette da malattie emorragiche congenite.Il gruppo promuove iniziative educazionali e di sensibilizzazione a supporto delle donne affette da Mec e proprio recentemente ha presentato due studi clinici multicentrici".  In occasione della Gme 2025 è stata promossa anche una campagna di sensibilizzazione rivolta alle donne, in sinergia con ministero della Salute, istituzioni sanitarie e società scientifiche, per incentivarle a indagare, attraverso controlli ed esami specialistici mirati, la propria condizione coagulativa, spesso trascurata e possibile causa di complicanze di salute anche gravi. "Oggi più che mai l'accesso equo alle nuove terapie e ai percorsi personalizzati di assistenza rappresenta un imperativo di salute pubblica ed equità sociale – dichiara Marcello Gemmato, sottosegretario alla Salute – In questa prospettiva, il contributo delle donne nella comunità Mec come pazienti, professionisti della salute, come madri, sorelle e figlie, costituisce un valore insostituibile per il progresso della nostra sanità". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, Fmp: “30% curabile in base a biomarcatore ma serve profilazione genomica”

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(Adnkronos) – Oltre il 30% dei pazienti colpiti da un tumore in fase avanzata oggi può ricevere una terapia basata su un biomarcatore, cioè su un'alterazione genetico-molecolare.Questa percentuale è destinata ad aumentare, grazie ai progressi della ricerca e al nuovo paradigma dell'oncologia di precisione, costituito dal modello mutazionale, in cui la firma genomica supera il valore dell'organo da cui il cancro ha origine.

Per l'effettivo funzionamento di questo nuovo approccio, da un lato è necessario l'utilizzo di test di profilazione genomica estesa, con pannelli che possano esaminare anche 500 geni con un singolo esame, come quelli Ngs (Next Generation Sequencing).Dall'altro lato è indispensabile la discussione da parte dei Molecular Tumor Board (Mtb) per valutare il significato biologico e clinico delle alterazioni rilevate, che potrebbero essere trattate con specifici farmaci a bersaglio molecolare o con l'immunoterapia.

In Italia, però, solo il 2% delle biopsie da pazienti oncologici sono analizzate con Ngs (nel 2020/2021), contro una media europea del 10%.E, ad oggi, solo 12 sistemi sanitari locali su 21 hanno un Mtb unico regionale.

Perché il modello mutazione si affermi è fondamentale che venga istituita una rete strutturata di Mtb, in stretta collaborazione con le reti oncologiche regionali, e un centro di coordinamento nazionale dei Molecular Tumor Board che monitori l'istituzione e le attività svolte a livello regionale.  La richiesta viene dall'Italian Summit On Precision Medicine, evento internazionale organizzato dalla Fondazione per la medicina personalizzata (Fmp), che si apre oggi a Roma con oltre 150 esperti.  "Il modello mutazionale – spiega Paolo Marchetti, presidente Fmp e direttore scientifico dell'Idi-Irccs di Roma – costituisce una sfida per l'oncologia, permettendo nuove strategie di cura, associate a percorsi scientifici e regolatori realmente innovativi, con la necessità di assicurare l'uguaglianza di accesso per tutti i pazienti.Nel modello istologico, i farmaci sono autorizzati dall'ente regolatorio europeo, rimborsati dalle agenzie regolatorie nazionali e prescritti dagli oncologi.

Il modello mutazionale si distingue per il suo focus sui pazienti con malattia metastatica, per i quali le opzioni terapeutiche convenzionali non forniscano risultati soddisfacenti.Questi pazienti potrebbero beneficiare di trattamenti mirati basati sul riconoscimento di specifiche mutazioni che tuttavia, nella quasi totalità dei casi, sono privi di documentate evidenze scientifiche, con il conseguente problema di accesso a queste terapie non ancora autorizzate né rimborsate dal Servizio sanitario nazionale.

Nel modello mutazionale i farmaci vengono indicati dal Molecular Tumor Board a seguito della profilazione genomica di pazienti metastatici, per i quali le cure standard non abbiano evidenziato benefici.In questo nuovo paradigma, i trattamenti risultano off-label in presenza di mutazioni con sede diversa da quella autorizzata oppure perché sono farmaci in fase di sviluppo e, quindi, non ancora autorizzati e rimborsati.

L'aspetto più complesso riguarda l'accesso e la copertura finanziaria delle terapie in base alle decisioni assunte dall'Mtb". "In Italia bisogna accelerare l'istituzione dei Molecular Tumor Board, perché sono gli unici organismi in grado di sfruttare le potenzialità dell'oncologia mutazionale – afferma Giuseppe Curigliano, presidente eletto Esmo, Società europea di oncologia medica, professore di Oncologia medica all'Università degli Studi di Milano e direttore Divisione Sviluppo di nuovi farmaci per terapie innovative allo Ieo di Milano – L'analisi e l'interpretazione dei risultati della profilazione genomica richiedono competenze inter e multidisciplinari.E' quindi fondamentale istituire Mtb nei quali siano coinvolti professionisti provenienti da diverse aree, quali, ad esempio, l'oncologo medico, l'anatomopatologo, il biologo molecolare, il genetista, il farmacologo clinico, il farmacista ospedaliero, il bioinformatico, l'epidemiologo clinico e il bioeticista.

In queste realtà sono integrate molteplici competenze, per governare i processi clinici e decisionali di appropriatezza.Attualmente, in Italia, gli Mtb sono stati istituiti solo in alcune regioni, con una significativa disomogeneità nella definizione dei pazienti da sottoporre a profilazione genomica, nella identificazione delle caratteristiche del test Ngs da utilizzare e nelle modalità di copertura economica del trattamento farmacologico proposto da un Mtb.

Inoltre, un obiettivo cruciale è la condivisione di dati genomici uniformi mediante il completamento della Piattaforma genomica nazionale, che permetterà la produzione di nuove conoscenze e l'accesso di più pazienti alle terapie innovative, consentendo contemporaneamente la valutazione dell’efficacia e dei costi e un miglior governo della pratica clinica".  "I biomarcatori sono l'insieme delle caratteristiche genetico-molecolari dei tumori, necessarie per definire la terapia personalizzata – prosegue Andrea Botticelli, Oncologia medica A, Policlinico Umberto I, Sapienza Università di Roma – L'oncologia di precisione prevede l'individuazione delle alterazioni genetico-molecolari coinvolte nella crescita della neoplasia e l'impiego di farmaci specifici in grado di bloccare l'attività delle proteine alterate e, quindi, di inibire in maniera selettiva la crescita delle sole cellule tumorali.Da anni studiamo a fondo la genomica delle malattie neoplastiche e questo ha portato a risultati molto importanti.

L'innovazione sta cambiando l'approccio standard alla gestione del cancro, sostituendo il modello della medicina basata sulla stratificazione dei pazienti in base a fattori predittivi di risposta.Quest'ultimo riduce il numero di pazienti da trattare per ottenere un vantaggio clinicamente rilevante, mentre il modello mutazionale consente di ampliare il numero di persone che possono trarre vantaggio da una specifica terapia".  La Legge n. 233 del 29 dicembre 2021, seguita dal Decreto ministeriale attuativo (pubblicato in G.U.

del 16 agosto 2023), ha stabilito l'istituzione in Italia di una rete strutturata di Mtb che operino in stretta collaborazione con le reti oncologiche regionali, e di un centro di coordinamento nazionale degli Mtb.La stessa norma prevede la creazione di centri per l'esecuzione dei test Ngs in ogni regione, secondo specifici criteri di esperienza, volume di attività e qualità logistica e strutturale, garantendo certificazioni e controlli di qualità adeguati. "Ad oggi questa norma non è stata ancora del tutto attuata", sottolinea Marchetti. "Sono raccomandati due diversi approcci di Ngs nella pratica clinica – illustra – In alcune neoplasie, ad esempio nei tumori del polmone e nel colangiocarcinoma, è suggerito l'impiego di pannelli per l'analisi di un numero limitato di biomarcatori per i quali sono disponibili farmaci approvati per la pratica clinica.

L'utilizzo di pannelli più ampi, in grado di effettuare quella che è definita profilazione genomica estesa, è invece raccomandato in neoplasie selezionate in cui non vi sono bersagli molecolari noti, come nei tumori di origine sconosciuta oppure nei casi in cui è necessario analizzare biomarcatori complessi, come il deficit di ricombinazione omologa nei carcinomi dell'ovaio.L'esecuzione di test di profilazione genomica estesa è anche raccomandata in pazienti con tumori solidi avanzati che abbiano esaurito le linee di terapia standard, nei quali questo approccio può individuare alterazioni genomiche che consentano ai pazienti di accedere a studi clinici o a farmaci in corso di approvazione attraverso i Molecular Tumor Board".  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Esposto su laurea Calderone, procura Roma apre fascicolo

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(Adnkronos) – La procura di Roma ha aperto un fascicolo modello 45, senza indagati né ipotesi di reato, sul percorso accademico della ministra del Lavoro e delle Politiche sociali Marina Calderone presso la Link Campus university dopo l’esposto presentato da un professore di diritto pubblico comparato all’università di Brescia.   Nell’esposto arrivato sul tavolo dei pm di piazzale Clodio, in cui si chiede di verificare la regolarità dei titoli acquisiti nel 2012 e 2016, sono allegate notizie di stampa sul caso.Accuse che già nelle scorse settimane la ministra ha respinto dicendosi “serenissima, perché il mio percorso è assolutamente limpido e corretto, quindi non ho alcun tipo di preoccupazione.

I due titoli di studio conseguiti non mi hanno comportato alcun vantaggio da un punto di vista professionale e nemmeno politicamente”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Chiamamifaro, dopo l’eliminazione da Amici: “Sei mesi assurdi, ecco come mi sono sentita”

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(Adnkronos) – "Si sono conclusi i sei mesi più assurdi della mia vita".Con queste parole comincia il lungo sfogo pubblicato sui social da Chiamamifaro, la cantante eliminata da Amici, dopo il ballottaggio finale contro Senza Cri nell'ultimo Serale andato in onda sabato 12 aprile.  "Faccio fatica a trovare le parole giuste per raccontarveli.

Ho sempre lasciato che la musica parlasse per me, perché era l’unica cosa che mi ha sempre fatto sentire giusta, libera.Dentro alla scuola di Amici ho imparato a far parlare anche Angelica e ho scoperto che non era poi così male.

Mi sono sentita giusta, poi sbagliata, poi grande, poi piccola, amata e odiata, malinconica, felicissima, capita", continua così Angelica Gori, figlia di Cristina Parodi e Giorgio Gori. "Oggi – scrive la cantante, eliminata nella quarta puntata del Serale – mi guardo indietro e ho la certezza di essermi raccontata in maniera sincera, autentica, gentile.Come avrete capito sono una persona riservata, che però ha provato a farvi entrare nella sua testolina.

Spero di esserci riuscita".   Angelica riavvolge il nastro e ricorda tutti i momenti del suo percorso nel talent show di Canale 5: "Ho lasciato un pezzettino di cuore in ogni esibizione che ho fatto, in ogni canzone che ho scritto.Ho lasciato un pezzettino di cuore ad ognuno dei miei compagni di viaggio, coinquilini e soprattutto amici che ringrazierò sempre.

Esco di qua ancora più certa di chi sono e di chi sarò, della musica che faccio e di quella che farò". Non mancano i ringraziamenti per chi l'ha sostenuta nel corso di questi 6 mesi: "Un grazie speciale a tutta la produzione e la redazione di Amici che non mi ha mai fatto sentire sola.Ai vocal coach che mi mancheranno terribilmente, a tutti i fonici, costumisti, e chiunque contribuisca a far funzionare questa grande macchina.

Grazie Maria, perché da te mi sono sentita capita dal primo giorno che sono entrata nella scuola".  E conclude ringraziando i fan per tutti i messaggi ricevuti: "Grazie anche ad ognuno di voi che ha avuto una parola buona per me.Grazie a chi c’era prima e a chi si è aggiunto strada facendo.

Non vedo l’ora di vedervi tutti sottopalco quest’estate a far la cosa che più amo fare al mondo". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Martin, dopo l’incidente in Qatar il ricovero: “Poteva andare molto peggio”

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(Adnkronos) – Continua l'incubo di Jorge Martin.Il pilota dell'Aprilia, campione del mondo in carica, aveva esordito nel Mondiale 2025 di MotoGp nell'ultimo Gran Premio del Qatar, ma le cose non sono andate come sperava.

Lo spagnolo è infatti caduto a nove giri dal termine ed è stato centrato dalla moto di Fabio Di Giannantonio.  Dalla pista di Sakhir, dove Marc Marquez ha vinto il Gp del Qatar, Martin è stato subito soccorso in pista e trasportato in ospedale, dove si è sottoposto a diversi esami per accertare i danni provocati dall'impatto con la ruota anteriore del pilota italiano.Proprio dal letto di ospedale Jorge ha pubblicato un post sul suo profilo Instagram: "Ringrazio Dio, poteva andare molto peggio.

Cercherò di tenervi aggiornato", è stato il breve messaggio consegnato ai suoi tifosi.Immediata la risposta dell'Aprilia: "Siamo con te Jorge". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Made in Italy, Sanpellegrino celebra l’eccellenza italiana nel mondo

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(Adnkronos) – Sanpellegrino, azienda di riferimento nel settore delle acque minerali e delle bibite non alcoliche, ha aderito alla 'Giornata nazionale del Made in Italy 2025' aprendo al territorio lo stabilimento di San Giorgio in Bosco (Padova), dove vengono prodotte le bibite distribuite da quasi 100 anni in tutto il mondo.  L’iniziativa si inserisce tra le attività sostenute dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy nel corso del mese di aprile per celebrare questa giornata, istituita nel 2024 per promuovere la creatività, l’eccellenza, il valore e la qualità dei prodotti italiani.L’evento è stata l’occasione per sottolineare l’impegno di Sanpellegrino e il ruolo di primo piano nel promuovere il Made in Italy attraverso prodotti apprezzati a livello internazionale per loro qualità distintive e ai valori che incarnano.  "Siamo orgogliosi di aderire anche quest’anno alla Giornata Nazionale del Made in Italy che celebra l’eccellenza e la qualità dei prodotti italiani, valori che Sanpellegrino contribuisce a portare in oltre 150 Paesi.

Le nostre acque minerali S.Pellegrino e Acqua Panna e le bibite, sono diventate icone dell’Italian Style perché hanno saputo portare all’estero un assaggio della cultura enogastronomica e del saper vivere tipicamente italiano.Da oltre 125 anni contribuiamo, infatti, a promuovere il made in Italy e a rafforzare la reputazione del nostro Paese a livello internazionale", ha dichiarato Michel Beneventi, amministratore delegato del Gruppo Sanpellegrino. Con una gamma di prodotti pensati per soddisfare diverse esigenze di gusto e occasioni di consumo, Sanpellegrino ha contribuito a far conoscere le eccellenze italiane e i loro territori d’origine, diventando un volano per attirare l'attenzione internazionale sulla cultura, la gastronomia e le bellezze naturali del nostro Paese.

Grazie al sodalizio con ristoranti e chef di fama internazionale, l’azienda è impegnata a diffondere il Made in Italy, creando esperienze uniche e momenti speciali a tavola e celebrando l’italianità in ogni parte del mondo.  Da sempre impegnata a promuovere e sostenere il valore del Made in Italy, Sanpellegrino investe anche nelle nuove generazioni che sono il futuro del nostro Paese.Concretamente, il Gruppo stimola la crescita dei giovani, favorendo lo sviluppo delle loro idee e del loro talento in un contesto di eccellenza.

Con questo spirito, lo stabilimento di San Giorgio in Bosco, in occasione della 'Giornata del made in Italy' ha accolto gli studenti delle classi terze dell’Istituto Enaip Veneto Sfp di Cittadella.  I ragazzi hanno avuto l’occasione di conoscere la storia del Gruppo e del sito in cui vengono prodotte le bibite Sanpellegrino e vedere in funzione linee produttive all’avanguardia che trasformano materie prime italiane in bevande che da quasi 100 anni sono simbolo delle qualità e dell’eccellenza del nostro Paese nel mondo.Questi studenti sono futuri periti meccanici ed elettrici, figure professionali fortemente ricercate nel settore, anche in Veneto, dove il fenomeno del mismatch fra domanda e offerta di lavoro è fortemente sentito.  L’esperienza della visita rappresenta dunque un momento formativo, che apre loro una finestra sul mondo del lavoro, e allo stesso tempo è un’occasione importante per Sanpellegrino per rafforzare il legame con il territorio in cui è presente.  —lavorowebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tour in 10 regioni, Fondazione Aiom: “I pazienti oncologici devono vaccinarsi”

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(Adnkronos) – I pazienti oncologici, in quanto persone fragili, devono vaccinarsi per proteggersi da gravi malattie e complicanze, ma proprio tra loro è molto diffusa l'esitazione vaccinale.Fino al 36% dei malati è diffidente nei confronti della vaccinazione antinfluenzale, mentre il 38% è scettico verso l'anti Sars-CoV-2.

Un'ingiustificata diffidenza che i pazienti condividono con il resto della popolazione, con tassi di copertura insufficienti tra gli over 65.In particolare, solo il 13% degli anziani risulta immunizzato contro l'anti Herpes zoster.

E' invece fondamentale sottoporre tutte le persone con un sistema immunitario molto compromesso alle vaccinazioni.Un tumore può aumentare del 40% il rischio di sviluppare il Fuoco di Sant'Antonio, con conseguenze molto pericolose per il paziente.

Anche il semplice virus dell'influenza stagionale può indurre a gravi complicazioni evitabili.Per promuovere a 360 gradi l'importanza delle vaccinazioni nei pazienti oncologici, Fondazione Aiom (Associazione italiana di oncologia medica), promuove una nuova edizione della campagna nazionale 'La vaccinazione nel paziente oncologico', che attraverserà tutto il Paese.

Realizzata con un contributo non condizionante di Gsk, l'iniziativa viene presentata oggi in una conferenza stampa online.  Per il progetto – spiega una nota – sono previsti un ampliamento del portale 'vaccininelpazienteoncologico.it' e un'importante campagna social sui profili istituzionali di Fondazione Aiom.Inoltre partirà a breve un tour in 10 regioni italiane dove saranno organizzati incontri con il coinvolgimento di oncologi medici, associazioni pazienti, ma anche altre figure del team multidisciplinare.

Gli incontri avranno l'obiettivo di approfondire l'importanza della vaccinazione nei pazienti, fornendo informazioni scientifiche aggiornate sui benefici dell'immunizzazione.  "Vogliamo sensibilizzare la comunità e diffondere informazioni cruciali riguardo la prevenzione di molti gravi complicanze – afferma Saverio Cinieri, presidente di Fondazione Aiom – Il counselling vaccinale è uno strumento fondamentale di promozione della salute e l'oncologo medico deve svolgere il ruolo di facilitatore, consigliando correttamente l'assistito.Molti dei nostri pazienti esprimono forti timori riguardo al possibile impatto dei vaccini sul cancro, oltre che al potenziale effetto negativo sui trattamenti anti-tumorali.

Oppure, sono convinti che le immunizzazioni possano interferire negativamente su un organismo che è già impegnato nella sfida contro le neoplasie.In realtà i vaccini sono dei presidi sanitari assolutamente sicuri ed efficaci.

Determinano grandi benefici a tutta la popolazione e, in particolare, agli uomini e donne che vivono con una forma di cancro". Proprio nelle scorse settimane – ricorda la nota – l'Aiom ha pubblicato le prime linee guida al mondo interamente dedicate alla vaccinazione del paziente oncologico. "Le patologie vaccino-prevenibili di spiccata rilevanza epidemiologica per la popolazione con un tumore sono l'influenza, Covid-19, le infezioni da pneumococco e quelle da Herpes zoster – chiarisce Angioletta Lasagna, oncologa al San Matteo di Pavia e coordinatrice delle Linee guida Aiom sulle vaccinazioni – Quest'ultimo è comunemente chiamato Fuoco di Sant'Antonio e i nuovi casi d'infezione l'anno sono oltre 157mila in Italia.Provoca una malattia molto dolorosa, contraddistinta da bruciore e forti eruzioni cutanee, che può portare a gravi complicanze.

L'incidenza della patologia è molto elevata nei primi 2 anni dopo la diagnosi di cancro.Nel paziente oncologico, rispetto al resto della popolazione, risulta maggiore prima dei 50 anni.

Nelle persone immunocompromesse la disseminazione cutanea e viscerale causata dal virus può causare complicazioni anche mortali.Esiste però un vaccino 'ricombinante adiuvato' che raccomandiamo fortemente ai nostri pazienti.

Con le nuove linee guida forniamo a tutti i clinici indicazioni precise su tutti i vaccini e soprattutto sulle modalità e tempistiche di somministrazione delle immunizzazioni".  Aggiunge il segretario nazionale Aiom, Nicola Silvestris: "Tra le malattie prevenibili vi sono anche le infezioni da Hpv.Il Papillomavirus provoca affezioni che tendono a ripresentarsi frequentemente, nonché condilomi ano-genitali, verruche genitali e altri fastidiosi disturbi.

Il vaccino è disponibile gratuitamente in Italia da diversi anni, ma la popolazione più adulta, e quindi più interessata ai tumori, tendenzialmente non è mai stata immunizzata.L'anti-Hpv va quindi raccomandato ai pazienti e al tempo stesso promosso tra i giovani come strumento di prevenzione oncologica".  In generale, "il calendario di vaccinazioni per i pazienti dovrebbe essere programmato prima dell'inizio dei trattamenti oncologici e quindi sin già dalle prime visite – conclude Cinieri – Il momento migliore per somministrare il vaccino, invece, dipende dalla tipologia di cure svolte e dallo stato di salute del malato.

Deve essere un preciso compito di tutti gli oncologici ascoltare attentamente il proprio assistito, comprendere le sue preoccupazioni e infine rispondere a tutti i loro dubbi e perplessità". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vittorio Sgarbi, la compagna Sabrina Colle: “Grazie per il viaggio indimenticabile”

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(Adnkronos) –
Sabrina Colle ha voluto mostrare pubblicamente la sua vicinanza al compagno Vittorio Sgarbi, che non sta attraversando un bel periodo perché ricoverato al Policlinico Gemelli a Roma a causa di una grave forma di depressione.Con un post condiviso su Instagram, Salerno ha ricordato un viaggio che i due hanno fatto insieme circa 20 anni fa.  "Myanmar, 20 anni fa…

il paese che mi è rimasto dentro durante tutto questo tempo e il desiderio di ritornarci è sempre stato vivo da non permettermi di alimentare altre fantasie di viaggi segreti", con queste parole Sabrina Colle ha cominciato la sua lunga lettera condivisa sui social, a corredo di uno scatto che ritrae la coppia a Myanmar. La compagna del critico d'arte ricorda la pace che quel posto le ha trasmesso: "Quel sentimento, o meglio, quella sensazione depositata nei miei occhi e nella mia mente, non mi ha mai abbandonato, facendomi sperare che saremmo tornati alla quiete che il Myanmar mi aveva trasmesso, anche se per i suoi abitanti, la vita in quegli anni, non fu così rassicurante come lo fu per me.Oggi, addirittura, è tragica, il Myanmar ha perso la bellezza della sua architettura, la solennità dei suoi templi, ma la purezza della sua natura e la dolcezza del suo popolo mi faranno ritornare di nuovo sempre insieme a te".

E conclude, ringraziando Sgarbi per il viaggio che mai dimenticherà: "Grazie Vittorio per l’indimenticabile viaggio".   Le condizioni di salute di Vittorio Sgarbi sono, al momento, "stabili".Lo aveva raccontato la figlia Evelina ospite nel salotto di Caterina Balivo a 'La volta buona'.

La figlia del critico d'arte aveva spiegato che al momento preferisce non andare in clinica perché la situazione è "molto pesante". "Sfiderei chiunque ad affrontare questa situazione, non solo per come sta mio padre ma anche per tutto l'insieme che c'è intorno", aveva detto con voce sofferente, sottolineando che le condizioni del padre rimangono stabili e che al momento viene nutrito artificialmente.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Offerte per le messe, arrivano nuove regole: cosa cambia

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(Adnkronos) – Arrivano nuove regole per le offerte al sacerdote per la celebrazione delle Messe secondo intenzioni particolari (ad esempio in suffragio di parenti e amici defunti) e per i sacramenti, dal matrimonio al battesimo, alla comunione. Il Dicastero vaticano per il Clero oggi ha reso noto un decreto che ha ricevuto l’ok del Papa e che entrerà in vigore la Domenica di Pasqua che disciplina le intenzioni delle Messe e le offerte ad esse collegate, con l'intento di fornire ai sacerdoti e ai fedeli regole più chiare e trasparenti, ed eliminare "talune prassi che – così si legge nel testo -, abusivamente si sono verificate in vari luoghi".  Nel testo si legge che “occorre soprattutto tenere presente le disposizioni del can. 848 Cic il quale stabilisce che il ministro, oltre alle offerte determinate dalla competente autorità, per l’amministrazione dei sacramenti non domandi nulla, evitando sempre che i più bisognosi siano privati dell’aiuto dei sacramenti a motivo della povertà”. In questo caso l'offerta dovrebbe essere dunque solo a discrezione dei fedeli. "La Chiesa non è una dogana, è la casa paterna dove c'è posto per ciascuno con la sua vita faticosa", si legge nel documento.  Il decreto stabilisce poi che “solo nel caso in cui i donatori dell’offerta siano stati opportunamente informati e abbiano espresso il proprio accordo [esplicito consenso], si possano raccogliere più offerte per un’unica celebrazione della messa, e che tale celebrazione non sia quotidiana, onde evitare di ingenerare una prassi comune e al fine di mantenere il carattere dell’eccezionalità”.  Il decreto, nel dettaglio, osserva che rimanendo “fermo il can. 945 Cic, se il concilio provinciale o la riunione dei Vescovi della provincia, tenendo conto di condizioni quali, per esempio, il numero dei sacerdoti rispetto alle richieste di intenzioni o il contesto sociale ed ecclesiale, nei limiti della propria giurisdizione lo dispone per decreto, i sacerdoti possono accettare più offerte da offerenti distinti, cumulandole con altre e soddisfacendovi con una sola messa, celebrata secondo un’unica intenzione “collettiva”, qualora – e soltanto qualora – tutti gli offerenti ne siano stati informati e liberamente abbiano acconsentito.Tale volontà degli offerenti non può mai essere presunta; anzi, in assenza di un consenso esplicito, si presume sempre che non sia stata data”. Ancora: “Nel caso di cui al § 1, al celebrante è lecito tenere per sé l’offerta di una sola intenzione.

Ogni comunità cristiana sia attenta a offrire la possibilità di celebrare messe giornaliere di intenzione singola, per le quali il concilio provinciale o la riunione dei Vescovi della provincia fissano lo stipendio stabilito.Fatto salvo il can. 905 Cic, qualora il sacerdote celebri legittimamente l’Eucaristia più volte nello stesso giorno, se necessario e richiesto dal vero bene dei fedeli, può celebrare differenti Messe anche secondo intenzioni 'collettive', restando fermo che gli è lecito trattenere, quotidianamente, una sola offerta per una sola intenzione tra quelle accettate”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vargas Llosa e quel pugno per una donna che mise fine all’amicizia con Garcia Marquez

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(Adnkronos) – Con un pugno partito dalla mano destra finì un'amicizia epocale tra due dei più celebri scrittori sudamericani.In un cinema di Città del Messico, il 13 febbraio 1976, Mario Vargas Llosa, probabilmente senza premeditazione, sferrò un cazzotto al volto dell'allora inseparabile compagno, il colombiano Gabriel Garcia Marquez, a cui fece un occhio nero e procurò anche una contusione al naso.

Per tre decenni le circostanze di quell'epica scazzottata sono rimaste imprecisate e su quell' episodio è aleggiato il mistero.  Di quella lite si è sempre parlato in modo piuttosto vago, fino alla primavera del 2007, quando a rivelare con precisione quello che accadde in quella sala cinematografica fu la pubblicazione di due fotografie in bianco e nero, accompagnate da nuovi dettagli, che hanno offerto precisazioni su quello scatto d'ira che portò Vargas Llosa, morto domenica 13 aprile a 89 anni, a ricorrere alle maniere forti.  Il pugno fu sferrato per gelosia: lo ha raccontato il fotografo messicano Rodrigo Moya, testimone del pugno.Fu Moya, infatti, scattare le foto a Marquez il 14 febbraio 1976, cioè il giorno dopo il fattaccio.

Fu lo stesso Garcia Marquez a presentarsi nello studio del fotografo a Città del Messico.E questo perché l'autore di 'Cent'anni di solitudine' riteneva necessario documentare con un'immagine la fine di quell'amicizia.

Che si era conclusa non per motivi politici, come si era sempre sospettato, ma per motivi apparentemente più banali: per una donna, per gelosia.  Le foto della lite tra i due ex amici hanno visto la luce in occasione dell'ottantesimo compleanno di Gabriel Garcia Marquez e di fatto alla vigilia di un'annunciata riconciliazione tra i due grandi scrittori.Non c'e' stato bisogno di alcun atto pubblico di contrizione per gli illustri intellettuali sudamericani e neanche di una spiegazione puntigliosa sui reali motivi che li portarono a scontrarsi in quel cinema messicano nel 1976.

Il loro riavvicinamento è stato segnato simbolicamente dalla pubblicazione di un'edizione speciale di 'Cent'anni di solitudine', realizzata per festeggiare il quarantennale della sua apparizione (1967), che contiene una prefazione di Vargas Llosa. ' 'L'iniziativa editoriale ha avuto il consenso dei due scrittori'', dichiarò nel 2007 un portavoce dell'Accademia Reale di Spagna che patrocinò la pubblicazione.Per quel volume-omaggio, Vargas Llosa dette l'autorizzazione a pubblicare nell'edizione speciale del romanzo di Garcia Marquez il suo celebre saggio del 1971 dedicato all'opera dell'ex amico, dal titolo ''Storia di un deicidio''.

Dopo la lite del 1976 lo scrittore peruviano aveva sempre rifiutato l'autorizzazione a ripubblicare quel testo elogiativo verso il collega colombiano.  Tempi più recenti, nel 2017, tre anni dopo la morte di Gabriel Garcia Marquez, avvenuta nel 2014, lo scrittore peruviano ha voluto rendere pubblicamente omaggio al grande scrittore colombiano una con una conferenza all'Università Complutense di Madrid. "Più che un intellettuale", Marquez è stato "un vero artista, un poeta.Non era in grado di spiegare il suo talento e ha lavorato attraverso l'intuizione, l'istinto, non attraverso una riflessione intellettuale, concettuale, perchè aveva una volontà straordinaria di sorprendere con aggettivi, avverbi e trama", disse Vargas Llosa in quell'occasione.  "Sono stato abbagliato", aggiunse, da 'Cent'anni di solitudine', che è "un meraviglioso, straordinario romanzo". "Ci si rende conto di una straordinaria complessità intellettuale quando si studia i libri di Gabo – ha aggiunse – ma non sono certo che egli fosse cosciente delle cose magiche che egli ha scritto".  —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump contro i media: “Cbs fuori controllo, mi rappresenta in modo dispregiativo”

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(Adnkronos) – Nuovo affondo di Donald Trump contro i media.Questa volta nel mirino del presidente Usa è finita la Cbs, definita "un operatore politico disonesto mascherato da notiziario", che "va ritenuto responsabile di ciò che sta facendo" e che per questo dovrebbe "perdere la licenza" Sul suo Truth social, Trump si è scagliato in particolare contro '60 Minutes', un programma ''fuori controllo a un livello mai visto prima". "Praticamente ogni settimana cita il nome 'Trump' in modo dispregiativo e diffamatorio, ma questo fine settimana ha superato tutti'', ha dichiarato il leader Usa citando due servizi: "Quello riguardante l'Ucraina, che a mio avviso è una guerra che non sarebbe mai accaduta se le elezioni del 2020 non fossero state truccate, se fossi stato presidente, e l'altro articolo riguardava la Groenlandia, presentando il nostro Paese, da me guidato, in modo falso, impreciso e fraudolento''. 
Trump si dice quindi "davvero onorato di fare causa a '60 Minutes', Cbs Fake News e Paramount per i loro reportage fraudolenti.

Hanno fatto tutto il possibile per eleggere illegalmente Kamala, incluso alterare completamente e in modo corrotto le risposte principali alle domande dell'intervista, ma non ha funzionato''.  Trump si affida quindi alla ''Commissione Federale per le Comunicazioni (Fcc), guidata dal suo rispettatissimo presidente Brendan Carr, speriamo imponga le massime multe e punizioni per il loro comportamento illecito e illegale''. Non è la prima volta che il repubblicano si scaglia contro i media mainstream e negli ultimi mesi il Presidente ha esteso la sua crociata contro le tre principali agenzie di stampa, Ap, Reuters e Bloomberg.  Una progressiva campagna contro la stampa libera che nei due mesi scarsi di nuova amministrazione ha vissuto una serie di upgrade.Dal ritiro dell'accredito a un reporter dell'Ap, 'colpevole' di voler continuare a chiamare il Golfo del Messico con il suo nome, alle modifiche, sostanziali, alle prassi consolidate gestite finora dalla White House correspondents’ association (Whca), con l'accesso di testate 'gradite' al'interno del press pool.

E si sono viste già le prime conseguenze, con le domande provocatorie ed evidentemente concordate, durante il confronto con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli-Empoli: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Torna in campo il Napoli.I partenopei ospitano oggi, lunedì 14 aprile, l'Empoli al Maradona nel monday night che chiude la 32esima giornata di Serie A.

La squadra di Conte cerca una vittoria per tenere il passo dell'Inter, momentaneamente a +6 in vetta alla classifica dopo la vittoria di San Siro contro il Cagliari, mentre l'Empoli va a caccia di preziosi punti salvezza.  La sfida tra Napoli ed Empoli è in programma oggi, lunedì 14 aprile, alle ore 20.45.Ecco le probabili formazioni: 
Napoli (4-3-3): Meret; Mazzocchi, Rrahmani, Juan Jesus, Olivera; Gilmour, Lobotka, McTominay; Politano, Lukaku, Neres.

All.Conte 
Empoli (3-4-2-1): Vasquez; Goglichidze, Marianucci, Viti; Gyasi, Grassi, Henderson, Pezzella; Esposito, Cacace; Colombo.

All.D'Aversa  Napoli-Empoli sarà trasmessa in diretta e in esclusiva su Dazn.

La sfida sarà disponibile anche tramite smart tv e in streaming attraverso l'app e la piattaforma di Dazn. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Messina Denaro, aiutò il boss nella latitanza: arrestata un’altra donna

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(Adnkronos) – Un'altra donna è stata arrestata per aver aiutato il boss Matteo Messina Denaro nella sua latitanza.Questa mattina, gli investigatori del Servizio centrale operativo e del Ros, hanno arrestato, in provincia di Trapani Floriana Calcagno, una insegnante, indagata, in concorso, per favoreggiamento personale e procurata inosservanza di pena, aggravati dall’essere stati commessi al fine di avvantaggiare l’associazione mafiosa Cosa nostra.

L'ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal gip di Palermo su richiesta della Direzione distrettuale antimafia.La donna è legata da stretti vincoli di parentela al boss di Campobello di Mazara Francesco Luppino, storico uomo di fiducia di Messina Denaro. Tabulati telefonici e traffici di celle, immagini di videosorveglianza, raccolte durante le indagini, hanno svelato il ruolo attivo svolto da Calcagno nelle ultimi fasi della latitanza di Messina Denaro.

Secondo i magistrati, la donna avrebbe fornito all’allora boss latitante "sostegno logistico, aiuto e supporto morale e materiale nel territorio di Campobello di Mazara, Mazara del Vallo, Tre Fontane e in altre località della provincia di Trapani, al fine di soddisfarne anche le primarie esigenze personali, assicurandogli attraverso un sistema di staffetta e scorta con la propria autovettura, la possibilità di spostarsi in modo riservato sul territorio e di non essere catturato dalle forze dell’ordine". 
Perquisizioni sono in corso nella provincia di Trapani, con il supporto dei reparti Prevenzione crimine della polizia e di personale dello Squadrone eliportato Cacciatori Sicilia dei carabinieri. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nucleare, negoziati tra Usa e Iran a Roma: governo italiano conferma

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(Adnkronos) – I colloqui tra Stati Uniti e Iran dovrebbero proseguire sabato prossimo a Roma sul dossier nucleare.A dare la notizia, confermata poi dal governo italiano, Axios secondo le cui fonti l'amministrazione Trump si è detta soddisfatta del primo round dei negoziati svoltosi sabato in Oman.

Le fonti hanno affermato che l'obiettivo dell'incontro di Muscat, di trasformare il formato dei colloqui da indiretti a diretti, è stato raggiunto.  Il governo italiano – a quanto si apprende da fonti – ha quindi confermato di aver ricevuto la richiesta di ospitare a Roma, sabato prossimo, il secondo round di colloqui tra Iran e Stati Uniti.  E nel corso della settimana il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi si recherà a Mosca per aggiornare i funzionari russi sull'esito dei colloqui sul programma nucleare di Teheran avuti con gli inviati americani a Muscat, in Oman, ha reso noto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Katy Perry e Lady Bezos oggi nello spazio, prima missione tutta al femminile dal 1963

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(Adnkronos) – La popstar statunitense Katy Perry e Lauren Sánchez, fidanzata del fondatore di Amazon Jeff Bezos, sono pronte oggi 14 aprile 2025 a volare ai confini dello Spazio a bordo della navicella spaziale New Shepard della Blue Origin, la compagnia spaziale di proprietà di Bezos.Un viaggio tutto al femminile quello di Perry e Sánchez.

Con loro, altre donne provenienti da ambiti diversi – la conduttrice tv Gayle King, la produttrice cinematografica Kerianne Flynn, l'attivista per i diritti civili Amanda Nguyen e l'ingegnera aerospaziale Aisha Bowe – si preparano non solo a scrivere la storia – è il primo equipaggio al femminile dal 1963 – ma anche ad esplorare la gravità per ispirare le nuove generazioni a ridefinire il ruolo delle donne nello Spazio.  
La partenza è prevista dal sito Texas è prevista alle 8:30 (ora locale), ma l'orario potrebbe cambiare a seconda delle condizioni meteorologiche.Il volo suborbitale dovrebbe durare poco più di 10 minuti e raggiungere un'altitudine di 100 chilometri, portando le sei passeggere appena sopra la linea di Kármán, un confine invisibile tra l'atmosfera terrestre e lo Spazio.

L'equipaggio di Blue Origin ha la possibilità di sganciarsi brevemente e fluttuare in assenza di gravità prima di tornare nel deserto del Texas con un atterraggio assistito da paracadute.  Nello Spazio ma con stile.A disegnare le tute dell'equipaggio è stata Lady Bezos con l'aiuto degli stilisti Fernando Garcia e Laura Kim, i direttori creativi di Oscar de la Renta.

La coppia ha realizzato per Sánchez l'abito che ha indossato nell'edizione 2024 del Met Gala.Un capo senza spalline, con un corpetto in velluto nero e una morbida scollatura a cuore.

Sulla gonna applicazioni di specchi in frantumi che formano delle rose. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Zelensky a Trump: “Venga a Kiev, sicurezza mondo è in gioco”

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(Adnkronos) – "La sicurezza del mondo è in gioco" se la Russia avanza ulteriormente e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump dovrebbe recarsi in Ucraina per vedere di persona le conseguenze della guerra.Lo ha affermato il presidente Volodymyr Zelensky in un'intervista alla Cbs News pubblicata.

Riferendosi al presidente russo Vladimir Putin, Zelensky ha detto che ''se noi restiamo fermi, lui avanzerà ulteriormente.Non si tratta solo di speculazioni oziose, la minaccia è reale". Le parole del presidente ucraino arrivano a poche ore dalla strage di Sumy, in cui sono morte 34 persone nella domenica delle Palme. ''Penso che sia stato terribile.

E mi è stato detto che hanno commesso un errore.Ma penso che sia una cosa orribile'', è stato il commento del presidente Usa. Zelensky ha quindi rivolto un appello accorato: "Per favore, prima di qualsiasi decisione, di qualsiasi tipo di negoziazione, venite a vedere le persone, i civili, i soldati, gli ospedali, le chiese, i bambini feriti o morti.

Venite, guardate, e poi agiamo con un piano per porre fine alla guerra".Perché, ha aggiunto il presidente ucraino, "non possiamo fidarci della Russia.

Non possiamo fidarci dei negoziati con la Russia''. Parlando del presidente Putin, Zelensky ha detto che esprime ''Odio al 100%.Nemmeno al 99,9%.

Questo non significa che non dovremmo impegnarci per porre fine alla guerra il prima possibile e passare alla diplomazia.Ma come si può altrimenti vedere una persona che è venuta qui e ha assassinato il nostro popolo, assassinato bambini?".

Il leader ucraino ha messo in guardia dal fatto che la guerra della Russia contro l'Ucraina potrebbe estendersi al resto del mondo se le truppe russe facessero ulteriori progressi. "L'obiettivo finale di Putin è far rivivere l'Impero russo e riconquistare i territori attualmente sotto la protezione della Nato.L'appartenenza degli Stati Uniti alla Nato implica il loro coinvolgimento in qualsiasi potenziale conflitto.

Considerando tutto ciò, credo che la situazione potrebbe degenerare in una guerra mondiale", ha affermato.Il presidente ha esortato la popolazione statunitense a non lasciarsi ingannare dalle narrazioni russe e ha condannato coloro che non riconoscono che l'Ucraina è il Paese invaso.  Zelensky ha inoltre contestato la posizione del vice presidente americano JD Vance rispetto alla guerra in Ucraina dicendo che ''sta cercando in qualche modo di giustificare Putin'' e di aver tratto in inganno chi assisteva all'incontro alla Casa Bianca portandoli in "tour di propaganda". Si tratta, ha proseguito il presidente ucraino, non solo di "un cambiamento di tono", ma anche "un cambiamento di realtà".

Ma lui, ha precisato Zelensky, ''non voglio entrare in contatto con la realtà alterata che mi è stata presentata" durante la sua visita alla Casa Bianca lo scorso 28 febbraio. "Credo, purtroppo, che negli Stati Uniti prevalgano le narrazioni russe.Com'è possibile assistere alle nostre perdite e alle nostre sofferenze, capire cosa stanno facendo i russi e continuare a credere che non siano loro gli aggressori, che non abbiano iniziato questa guerra?

Questo dimostra l'enorme influenza della politica informativa russa sull'America", ha detto Zelensky intervistato nella sua città natale Kryvyi Rih, dove la scorsa settimana 10 adulti e nove bambini sono stati uccisi in un attacco missilistico russo nei pressi di un parco giochi.  Kiev riferisce anche di 461 attacchi in 12 insediamenti nella regione di Zaporizhzhia nelle ultime 24 ore da parte delle truppe russe.Lo ha riferito su Telegram il capo dell'amministrazione militare regionale Ivan Fedorov, aggiungendo che "un uomo di 42 anni è rimasto ferito.  La proroga o meno della moratoria sugli attacchi agli impianti energetici russi e ucraini – che scadrà il 16 aprile – "dipenderà dalla decisione del presidente russo Vladimir Putin", ha dichiarato dal canto suo alla Tass il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, sottolineando che "la moratoria non è stata sostanzialmente rispettata dalla parte ucraina.

Pertanto, ovviamente, sarà necessario analizzare questi 30 giorni.Probabilmente per scambiare informazioni e considerazioni con gli americani.

E poi il comandante supremo in capo, il presidente, prenderà una decisione". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Truffa dello Spid, occhio al finto sms dell’Inps che ruba l’ identità digitale

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(Adnkronos) – "L’Inps invia solo sms senza link cliccabili".Il messaggio dell'Istituto di previdenza, "al fine di garantire la sicurezza dei dati personali dei cittadini e la prevenzione di tentativi di phishing e frodi informatiche", si è reso necessario poiché sempre più spesso truffatori inviano sms facendo apparire come mittente l’Inps stesso.

Obiettivo?Rubare informazioni personali sensibili in modo da creare un falso Spid, poi usato per compiere illeciti.  A intervenire sull'argomento con una nota anche Cert-AgID, la struttura dell’Agenzia per l’Italia digitale che si occupa di sicurezza informatica nella pubblica amministrazione, che ha riscontrato un notevole incremento nelle truffe che sfruttano il nome dell’Istituto nazionale della previdenza sociale per rubare dati personali.  Lo “smishing” è una forma di truffa online che utilizza messaggi sms (da cui 'sms phishing' o, in breve, 'smishing') per ingannare gli utenti.

In questo caso, i truffatori inviano un messaggio facendo credere alle vittime di aver ricevuto comunicazioni ufficiali dall’Inps, solitamente con la promessa di benefici o, più di recente, con toni intimidatori. I messaggi possono essere di tipo diverso: minacce – avvisano di presunte irregolarità nella dichiarazione dei redditi, omissioni o mancati aggiornamenti, minacciando conseguenze penali o sanzioni in caso di inadempienza.Un esempio può essere: “Gentile utente, la sua dichiarazione dei redditi risulta mancante. È necessario verificare con urgenza i documenti.

Si ricorda che l’omessa dichiarazione dei documenti richiesti può comportare conseguenze di natura penale, ai sensi della normativa vigente“, urgenza – avvisano che il profilo INPS è scaduto o deve essere aggiornato per evitare la sospensione dei servizi.Un esempio è: “Il tuo profilo Inps va aggiornato perché scaduto, rinnova i dati per evitare la sospensione da Inps“.  Il messaggio contiene un link che indirizza la vittima a un sito web fraudolento che imita l’aspetto del sito ufficiale Inps, utilizzando loghi, immagini e una struttura simile per sembrare autentico.

Il sito web fraudolento richiede l’inserimento di dati personali.Le richieste possono includere Dati anagrafici: nome, cognome, indirizzo, ecc. Codice IBAN: coordinate bancarie. Documenti d’identità: copia fronte/retro di carta d’Identità, tessera sanitaria, patente di guida. Buste paga: copia delle ultime buste paga. Selfie e video-riconoscimento: in alcune varianti, viene richiesto anche un selfie con un documento identificativo o un breve video in cui si muove la testa per “verificare l’identità”. Una volta cliccato sul tasto 'Conferma' o 'Avanti', i criminali entrano definitivamente in possesso dei dati.

In alcuni casi, viene simulato un errore e richiesto nuovamente l’upload dei documenti, in modo da garantire ai truffatori un maggior numero di selfie e copie di documenti per massimizzare le probabilità di ottenere file adeguati e in buona definizione grafica. Cosa può succedere se si cade vittima della truffa?I dati rubati possono venire utilizzati per diverse attività illecite, tra cui:  – Furto d’identità digitale (Spid): uno degli scopi principali è quello di utilizzare i documenti rubati per tentare di registrare una nuova identità digitale SPID a nome della vittima.

Questo permette ai criminali di accedere a numerosi servizi online della Pubblica Amministrazione a nome del cittadino truffato. – Modifica Iban e deviazione di pagamenti: attraverso l’identità Spid, i truffatori possono accedere ai servizi Inps e/o di altre Pubbliche amministrazioni, modificando l’Iban associato a pagamenti di stipendi, pensioni o altri emolumenti statali.In questo modo, possono dirottare somme di denaro su conti correnti da loro controllati .  – Vendita dei dati nel dark web: i documenti e i dati personali rubati possono essere inoltre venduti nel dark web, aumentando il rischio di ulteriori truffe a danno della vittima.

Qui un approfondimento. – Utilizzo per altre frodi: i dati sottratti possono essere utilizzati, infine, per perpetrare differenti truffe di vario genere, come, ad esempio, la sottoscrizione di contratti fraudolenti.  Qualora si siano caricate le informazioni e i documenti personali e si sia fatto click sui pulsanti “Conferma” o “Avanti”, è bene intraprendere le seguenti misure di mitigazione del rischio: – Sporgere denuncia alla Polizia Postale per furto di dati personali recandosi al più presto presso un ufficio territoriale della Polizia Postale. È bene portare con se tutta la documentazione utile (SMS ricevuto, documenti forniti, ecc.). – Segnalazione online alla Polizia postale: oltre alla denuncia formale, è possibile effettuare una segnalazione online tramite il servizio messo a disposizione dalla Polizia di Stato: https://www.commissariatodips.it/segnalazioni/segnala-online/index.html. – Monitorare i conti correnti bancari: controllare attentamente, nei mesi successivi alla truffa, i conti bancari sui quali si ricevono erogazioni statali, in modo da individuare precocemente la mancata ricezione degli emolumenti di cui si ha diritto (assegno pensionistico, stipendio statale, etc.), sincerandosi quindi che l’IBAN di ricezione non sia stato modificato senza consenso.  È fondamentale prestare la massima attenzione e adottare alcune precauzioni: – Verificare la veridicità del messaggio: diffidare sempre di SMS che richiedono l’inserimento di dati tramite l’accesso a link esterni.E’ una pratica che gli Enti pubblici (e le banche) molto difficilmente usano, preferendo i canali diretti con l’utenza. – Controllare attentamente l’indirizzo web di provenienza (URL): se si è cliccato sul link inviato, prima di inserire qualsiasi dato, verificare che il dominio presente nell’indirizzo web (URL) nella barra del browser sia quello ufficiale dell’INPS (inps.it).

Presta attenzione a eventuali errori di ortografia (“l” al posto della “i“, o “m” al posto della “n“) o domini con nomi anomali (ad esempio “erogazioni-inps“).In caso di dubbi, digitare direttamente l’indirizzo www.inps.it nel browser e navigare sul sito ufficiale per verificare le eventuali comunicazioni, oppure contattare l’Ente tramite email o numero di telefono per chiedere chiarimenti. – Non fornire dati personali tramite link ricevuti: non inserire mai dati personali, bancari o documenti d’identità attraverso link ricevuti via SMS o email sconosciute.

Per aggiornare i dati relativi alle utenze INPS, la prassi prevede l’accesso diretto tramite il sito ufficiale (www.inps.it) e l’utilizzo di canali di comunicazione sicuri dell’ente. – Segnalare i messaggi sospetti: se si ricevono comunicazioni sospette, è consigliabile segnalarle.INPS mette a disposizione un contact center (803.164 da fisso, 06.164.164 da cellulare) o i profili social ufficiali dell’Istituto.

E’ possibile anche inoltrarle al CERT-AGID all’indirizzo email malware@cert-agid.gov.it.Questo ci aiuta a monitorare e contrastare tale tipologia di truffe. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manutenzione negli autolavaggi: quali sono le criticità più comuni da gestire

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Gli impianti di autolavaggio, siano essi self-service o automatizzati, sono ambienti ad alta intensità operativa.Ogni giorno affrontano volumi elevati di veicoli, cicli di lavaggio ripetuti, variazioni climatiche e sollecitazioni costanti sugli impianti.

In questo contesto, la manutenzione assume un ruolo cruciale per garantire non solo la continuità del servizio, ma anche la qualità delle prestazioni e la sicurezza degli operatori e dei clienti.Una delle criticità più ricorrenti riguarda la gestione delle linee flessibili per l’acqua e l’aria.

In un impianto dove l’umidità, le pressioni elevate e i movimenti rapidi sono all’ordine del giorno, l’utilizzo di avvolgitubo progettati appositamente per ambienti di lavoro come gli autolavaggi (nel sito zeca.it ne vengono proposti diversi modelli) consente di mantenere in ordine le aree operative, evitare l’usura prematura dei tubi e ridurre il rischio di inciampo o di danneggiamento accidentale. È un aspetto spesso trascurato, ma che incide concretamente sulla funzionalità dell’impianto.La corrosione degli elementi metallici, dovuta all’umidità costante e all’uso di detergenti chimici, è un’altra problematica frequente.

I componenti esposti – come giunti, raccordi, ugelli e supporti – devono essere realizzati con materiali idonei e richiedono controlli periodici per prevenire perdite o malfunzionamenti.Anche la scelta delle tubazioni e delle attrezzature ausiliarie deve tener conto della resistenza alla corrosione e all’abrasione.

Un’altra area delicata è rappresentata dai sistemi di pompaggio e dosaggio dei detergenti.La precisione con cui i prodotti vengono miscelati influisce direttamente sulla qualità del lavaggio e sulla durata delle apparecchiature.

I filtri, le valvole e i serbatoi devono essere ispezionati regolarmente per evitare ostruzioni, incrostazioni o errori di dosaggio che, nel tempo, possono compromettere la resa o causare danni più seri all’impianto.Il sistema elettrico e di controllo, spesso installato in ambienti semi-esterni o soggetti a sbalzi di temperatura, richiede attenzioni specifiche.

Infiltrazioni d’acqua, condensa, picchi di tensione e contatti usurati possono causare arresti improvvisi o malfunzionamenti intermittenti.Per questo motivo, molte aziende preferiscono adottare quadri stagni, sensori protetti e linee elettriche schermate, in modo da aumentare l’affidabilità generale.

Anche l’aspetto idraulico presenta punti critici: filtri intasati, calcare nelle tubazioni, guarnizioni logore e perdite nei sistemi ad alta pressione sono eventi piuttosto comuni.Una manutenzione preventiva accurata, con cicli programmati di pulizia e sostituzione dei componenti soggetti a usura, è essenziale per evitare guasti che richiedano l’interruzione del servizio.

Va poi considerato l’impatto ambientale, oggi sempre più sotto la lente delle autorità.Gli impianti devono essere dotati di sistemi di recupero e trattamento delle acque reflue, in grado di separare i residui oleosi, i detergenti e i sedimenti prima che questi vengano reimmessi nel circuito o smaltiti.

Anche questi impianti ausiliari necessitano di verifiche periodiche, soprattutto nei periodi di maggiore utilizzo.Dal punto di vista organizzativo, una delle difficoltà più comuni è la gestione dei tempi di intervento.

In contesti commerciali ad alta rotazione, anche un’ora di fermo può significare decine di clienti persi e disagi nella programmazione del personale.Per questo motivo, è fondamentale dotarsi non solo di componenti affidabili, ma anche di attrezzature facili da ispezionare, manutenere e sostituire.

Il principio è semplice: meno tempo si perde nell’individuazione e nella risoluzione dei problemi, più fluido è il funzionamento dell’intero impianto.Un’ulteriore criticità riguarda l’usura degli accessori mobili, come le lance manuali, i supporti orientabili o le spazzole rotanti.

Questi elementi, soggetti a un uso continuo, devono essere non solo resistenti, ma anche progettati per un intervento di manutenzione rapido, senza la necessità di smontaggi complessi o attrezzi speciali.Una buona progettazione si riconosce anche da questi dettagli.

Infine, la formazione del personale riveste un ruolo importante.Anche il miglior impianto, se gestito senza attenzione o con scarsa conoscenza tecnica, è destinato ad avere problemi.

Gli operatori devono essere in grado di riconoscere i segnali di malfunzionamento, segnalare tempestivamente le anomalie e intervenire almeno per le attività di routine.Un buon protocollo interno, abbinato a una dotazione tecnica all’altezza, può fare la differenza tra un servizio affidabile e uno soggetto a continui imprevisti.

In conclusione, la manutenzione negli autolavaggi non è un’attività marginale, ma parte integrante del servizio offerto.L’adozione di soluzioni tecniche adeguate, come sistemi di avvolgimento professionali, materiali resistenti e componenti facilmente manutenibili, consente di prevenire le criticità più comuni e di mantenere elevati standard di efficienza e sicurezza.

In un settore dove la continuità operativa è essenziale, investire in una manutenzione intelligente è la scelta più efficace per garantire prestazioni costanti e un’esperienza positiva per l’utente finale.

Referendum, Landini: “Chiediamo 5 sì, il giorno dopo diritti per milioni di persone”

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(Adnkronos) – "Sono cinque i referendum e noi chiediamo di votare cinque sì".  Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, a Futura 2025, l’iniziativa lanciata da Cgil presso la Camera del Lavoro di Milano per promuovere la campagna per i referendum su lavoro e cittadinanza, previsti per i prossimi 8 e 9 giugno. "Il voto per una elezione ha come caratteristica quella di delegare qualcun altro a rappresentarlo", sostiene Landini. "Chi vota per i referendum non delega, decide direttamente", evidenzia. "In questi anni si è costruita l'idea che il voto non serve, visto che circa la metà dei cittadini non va a votare alle elezioni.Ma non è così: se vince il sì, il giorno dopo milioni di persone avranno dei diritti che oggi non hanno" Non si blocca il mercato del lavoro abrogando il Jobs Act? "Vi ricordate cosa ci avevano detto quando lo hanno approvato?

Che c'erano frotte di multinazionali pronte a investire, che sarebbero aumentate le assunzioni: gli investimenti non sono aumentati, è aumentata invece la precarietà: risultato?Le persone, pur lavorando, rimangono povere". "Il fatto che tu pensi di poter decidere semplicemente perché hai vinto le elezioni senza più discutere con nessuno, questa non è un'idea di governo: questo è un'idea di comando che non c'entra con la democrazia".  "L'ultimo incontro che ho avuto con Giorgia Meloni risale al 9 novembre e ci hanno convocato 15 giorni dopo avere depositato la Legge di Bilancio in Parlamento e avevano già cominciato a discutere nella maggioranza che cosa avrebbero votato", sottolinea. C'è un'idea, sottolinea Landini, "l'hanno dichiarato più volte, secondo la quale uno dice io ho vinto le elezioni quindi ho diritto di fare quello che mi pare", evidenzia. "Bene – prosegue Landini – sta dicendo una cosa che è contro la logica della democrazia parlamentare, che è contro la logica di una democrazia dove non esistono soli partiti: i cittadini hanno diritto anche a organizzarsi nei sindacati: la democrazia è ricercare la mediazione", sottolinea. Dazi e accuse di 'insider trading' a Trump, lei ci crede? "Non ho gli strumenti per rispondere, ma sto ai fatti.

Qualcuno è diventato più ricco e altri più poveri, sicuramente lui aveva una quantità di informazioni che io – come qualsiasi persona comune – non avevo". —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)