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Verissimo, Costantino Vitagliano: chi è l’ex tronista, il racconto della malattia rara

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(Adnkronos) –
Costantino Vitagliano sarà ospite oggi, sabato 12 aprile, a Verissimo.L'ex tronista di Uomini e Donne sarà accompagnato nello studio di Silvia Toffanin dalla sua nuova compagna Daphne, per un'intervista di coppia.  Costantino Vitagliano è nato a Milano nel 1974.

Prima di apparire sul piccolo schermo ha svolto diversi lavori come barista, ragazzo immagine, spogliarellista e modello.Nel 2003 è diventato noto al grande pubblico grazie alla partecipazione a ‘Uomini e Donne’ dove prima è sceso le scale come corteggiatore e poi come tronista. Lascia il programma con Alessandra Pierelli, con la quale vive, tra il 2004 e il 2005, una storia d'amore sotto gli occhi attenti delle telecamere: la coppia ha preso parte a 'Buona Domenica'.  Nel 2007 ha posato nudo per il calendario di MAX.

Ha partecipato a diversi programmi televisivi e nel 2016 è stato tra gli inquilini della prima edizione del Grande Fratello Vip. Costantino Vitagliano dopo la fine della relazione con Alessandra Pierelli, è stato legato sentimentalmente a Linda Santaguida.Nel 2013 conosce Elisa Mariani e nel 2015 la coppia ha avuto una bambina: è nata la figlia Ayla.

Nel 2014, tuttavia, i due hanno ufficializzato la fine della loro relazione. Nel 2024 l’ex tronista ha dichiarato di soffrire di una malattia autoimmune che provoca problemi ai vasi sanguigni.A Verissimo, Costantino ha raccontato per la prima volta della scoperta della malattia: "Mi ero rotto un tendine, giocando con mia figlia sul divano.

Una sera sono andato a fare un controllo e il medico mi ha fatto fare un'ecografia: è venuta fuori una macchia sull'aorta addominale".  Dopo un mese di ricovero in ospedale è arrivata la diagnosi: "Sono un autoimmune, non sapevo nemmeno cosa volesse dire.La mia malattia mi porta ad avere una massa che mette in pericolo la mia aorta addominale.

Quindi non si sa cosa potrebbe capitarmi da un momento all'altro", aveva detto.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Muore a 4 anni dopo un incidente in minimoto, tragedia a Palermo

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(Adnkronos) – Tragedia a Palermo dove è morto il bimbo di 4 anni che lunedì scorso, nel quartiere Boccadifalco, era rimasto ferito gravemente in un incidente a bordo di una minimoto di cui era alla guida.  Il piccolo, che aveva riportato ferite gravissime e le cui condizioni erano subito apparse molto gravi, era stato operato e ricoverato all'ospedale Di Cristina dove è deceduto ieri sera.Sull'incidente indaga la polizia municipale.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, Caselli: “Premio Film Impresa pone l’attenzione sui valori etici, inclusivi e dell’impresa”

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(Adnkronos) – "Questo è un premio che avrà una luce lunga perché pone l'attenzione su valori etici, inclusivi e sociali che l'impresa oggi rispetta.Si sa che l'impresa deve fare utile, però c'è anche qualcosa che riguarda le persone che fanno parte dell'impresa.

Sono rimasta piacevolmente colpita da questa esperienza che mi ha riscaldato il cuore perché c'è un'Italia che non si conosce, che non fa rumore e che sarebbe opportuno divulgarle.Il merito di Film Impresa è proprio questo".

Così Caterina Caselli,
presidente di giuria del Premio Film Impresa, in occasione della terza edizione, presso la Casa del Cinema di Roma.L'iniziativa, ideata e realizzata da Unindustria, con il supporto di Confindustria, è diventata ormai un vero hub culturale e luogo d’incontro e di riferimento. “Io farei circolare questi video nelle scuole. È molto importante per i ragazzi avvicinarsi al saper fare, a vedere come l'impresa in questi anni si è evoluta, sempre nel rispetto della persona, che poi è quella che in realtà fa il cambiamento all'interno dell'impresa stessa.

C'è un'Italia fantastica che va conosciuta e va divulgata di più, perché, come dico sempre, la parola convince, l'esempio trascina.I ragazzi, se messi al corrente del saper fare impresa, potrebbero avere delle belle idee, in un circolo virtuoso di cui abbiamo bisogno", conclude. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Putin-Witkoff, colloquio fiume su Ucraina. Ma incontro con Trump resta incognita

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(Adnkronos) – Un incontro fiume durato quattro ore e mezzo e terminato alle dieci di ieri sera (ora di San Pietroburgo) quello fra l'inviato della Casa Bianca Steve Witkoff e il presidente russo Vladimir Putin, a porte chiuse nella biblioteca presidenziale di San Pietroburgo, dopo un nuovo colloquio, al Gran Europe Hotel della città russa con l'inviato del Cremlino per gli investimenti esteri Kirill Dmitriev, ospite di Witkoff a Washington solo la scorsa settimana.  Dal Cremlino la scarna conferma che l'incontro c'è stato e che "si è concentrato su diversi aspetti dell'accordo sull'Ucraina".  Ma il portavoce Dmitry Peskov aveva messo le mani avanti prima dell'inizio dei colloqui, spiegando che non ci si aspettava dall'incontro una "svolta" diplomatica.Limitandosi a rispondere in termini probabilistici a chi gli chiedeva se Witkoff e Putin avrebbero anche parlato di un vertice fra i presidenti di Russia e Stati Uniti, prospettiva che sembra allontanarsi con lo stallo dei negoziati sulla fine, anche su una tregua, in Ucraina.  Fonti citate dal sito di notizie americano Axios spiegavano che il collasso dell'accordo per lo stop agli attacchi contro le infrastrutture energetiche potrebbe spingere Trump ad adottare nuove sanzioni contro la Russia, direttamente o dando il via libera ai suoi parlamentari per l'approvazione del pacchetto con nuove drastiche misure contro Mosca già presentato al Congresso, se non si arriverà a una tregua entro fine mese.  Per il momento, alla vigilia dell'incontro fra Witkoff e Putin c'è stato un altro scambio di detenuti fra Russia e Stati Uniti, con il rientro di Krenia Larina, doppio passaporto russo e americano, condannata a 12 anni di carcere per una donazione di 50 dollari a una ong ucraina, e Arthur Petrov, passaporto tedesco e americano arrestato a Cipro nel 2023 su richiesta delle autorità americane per aver esportato componenti di microelettronica in Russia.  Dopo aver incontrato Dmitriev a Washington, nella ricostruzione della Reuters, Witkoff avrebbe portato a Trump l'idea tutta russa che il modo più veloce per concludere un accordo per una tregua in Ucraina è quello di riconoscere la sovranità da parte della Russia sulle regioni occupate parzialmente e annesse nel 2022 (Donetsk, Luhansk, Zaporizhzhia e Kherson).

L'altro inviato della Casa Bianca, l'inviato nominalmente per l'Ucraina, Keith Kellogg avrebbe spiegato in quello stesso incontro al presidente americano che Kiev non avrebbe mai accettato un passo di questo genere, con una reazione descritta come dura.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

The Voice Senior 2025, Patrizia Conte ha vinto: l’emozione di Gigi D’Alessio

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(Adnkronos) – È Patrizia Conte la vincitrice di The Voice Senior 2025.La cantante, della squadra di Gigi D'Alessio, dopo la proclamazione è corsa ad abbracciare il suo coach in lacrime: "Te lo sei meritato", le ha detto il cantautore napoletano emozionato prima di consegnarle il premio.  Patrizia Conte, 61 anni di Taranto, si è esibita nella finalissima del talent show condotto da Antonella Clerici con il brano di Alex Britti 'Oggi sono io'.

Patrizia è stata sin dalle prime puntate una delle concorrenti preferite del pubblico e alla fine è riuscita a conquistare il televoto con la sua incredibile voce.   La finalissima vedeva a contendersi il premio quattro concorrenti donne: Monica Bruno e Maura Susanna del Team Arisa e Patrizia Conte e Graziella Marchesi nella squadra di Gigi D'Alessio.Alla fine ha vinto il cantautore napoletano e Patrizia Conte si è aggiudicata il podio.  "Non ho mai vinto niente nella vita, sono stra-stra felice, mi sento un'altra.

Grazie, sono felice" ha detto la vincitrice di The Voice Senior in lacrime mentre abbracciava il suo premio.Patrzia ora avrà la possibilità di pubblicare un inedito con l’etichetta discografica ‘Warner Music Italia’. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, Gualtieri a Premio Film Impresa: “Città dell’industria, dell’innovazione e del digitale”

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(Adnkronos) – "Collegare il cinema e l'audiovisivo con l'impresa è fondamentale per una città come Roma che deve avere una maggiore consapevolezza della sua dimensione industriale, imprenditoriale, innovativa.Quindi ringrazio Unindustria, Giuseppe Biazzo e Giampaolo Letta per questa straordinaria iniziativa".

Queste le parole di Roberto Gualtieri, sindaco di Roma, in occasione della terza edizione del Premio Film Impresa presso la Casa del Cinema di Roma. "Poi quest'anno vedere un film come quello dedicato a Ennio Lucarelli, è per me un motivo di grande commozione, ma anche di straordinaria consapevolezza di una figura così importante che noi dobbiamo valorizzare se vogliamo che Roma sia una città dell'industria, dell'innovazione e del digitale.Sistema dell'impresa, sistema della pubblica amministrazione, enti territoriali, tutti insieme devono dare una spinta alla capacità di Roma di essere non solo una città con una pubblica amministrazione digitale ma un ecosistema che favorisce e sostiene l'innovazione", conclude.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cinema, conclusa a Roma la terza edizione del Premio Film Impresa

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(Adnkronos) – Si è appena conclusa la III edizione del Premio Film Impresa, andata in scena dal 9 all’11 aprile presso la Casa del Cinema a Roma con una significativa cornice di pubblico che ha raggiunto le oltre 1000 presenze.L’iniziativa, ideata e realizzata da Unindustria, con il supporto di Confindustria, è divenuta ormai un vero hub culturale e luogo d’incontro e di riferimento.

Premiati i migliori film nelle categorie in concorso e consegnati i Premi Speciali a Paolo Sorrentino, Matteo Garrone e Pietro Salini. "La terza edizione di Premio Film Impresa ha visto un'importante crescita di interesse per l'evento.Oltre all'incremento di film che si sono iscritti alla competizione, ed una loro ottima qualità di realizzazione, è aumentato il pubblico che ha assistito alle proiezioni e la partecipazione agli incontri organizzati nel corso dei tre giorni", ha dichiarato il Presidente di Premio Film Impresa Giampaolo Letta.  "Un successo che ci spinge a lavorare da subito alla prossima edizione che sarà ancora più ricca di film e di eventi – ha aggiunto – Ringrazio il direttore artistico Mario Sesti, la direttrice generale Simona Anelli, la giuria guidata da Caterina Caselli, i partner che anche quest'anno hanno consentito la realizzazione di Pfi, e tutte le donne e gli uomini che hanno lavorato con professionalità e passione davvero straordinarie".  "Il Premio Film Impresa, promosso da Unindustria, è diventato un punto di riferimento nazionale per chi vuole coniugare impresa, cultura, creatività e territorio – ha dichiarato il presidente di Unindustria Giuseppe Biazzo – L'impresa, oggi, ha bisogno di essere raccontata in modo nuovo, moderno, ispirato.

E non c'è strumento migliore se non il cinema capace di emozionare e far riflettere.Unindustria ha creduto in questo progetto perché siamo convinti che il legame tra industria e creatività sia una leva fondamentale per la crescita economica e culturale del nostro territorio".  "Il settore audiovisivo – ha aggiunto Giuseppe Biazzo -è un asset strategico per il Lazio.

Qui si concentra una parte fondamentale dell'industria cinematografica italiana, con un know-how e una capacità produttiva che non hanno eguali nel nostro Paese.La nostra regione è la prima in Italia per numero di imprese (2.500), occupati (15mila) e fatturato (3,3 miliardi di euro).

Sostenere questo settore significa non solo valorizzare un comparto industriale di eccellenza, ma anche creare nuove opportunità di sviluppo e occupazione".  "Oggi Roma sta compiendo un salto straordinario nel futuro.L’innovazione è una realtà concreta con il piano 5G, il progetto Atlante, l’Ia Julia per il turismo e tanto altro – ha spiegato il sindaco di Roma Roberto Gualtieri – Ma Roma è anche un’eccellenza dell’audiovisivo, un settore dove creatività e impresa si intrecciano con forza.

Per questo è importante valorizzare momenti di confronto come Film Impresa, che offrono uno spazio autorevole per riflettere su sviluppo e trasformazione.In questo contesto, dedicare un omaggio a Ennio Lucarelli – simbolo di visione e innovazione – è un atto significativo.

Il suo legame con Roma è profondo e ci ricorda la città che vogliamo costruire.Sempre più digitale e dinamica, unendo bellezza e futuro, memoria e modernità".

In apertura della cerimonia è stato consegnato il Premio Ermanno Olmi Edison 2025 a Matteo Garrone, dopo una interessante conversazione con Mario Sesti. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Madonna di Campiglio, parcheggia elicottero fuori pista e va a sciare: multato imprenditore

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(Adnkronos) – Aveva voglia di andare a sciare e per questo ha preso il suo elicottero ed è atterrato sul comprensorio sciistico del Grostè, nei pressi di Madonna di Campiglio.Quando i carabinieri hanno visto il velivolo atterrare direttamente nel 'fuori pista' non volevano credere ai loro occhi.

Dall'elicottero è sceso un 60enne, imprenditore lombardo, che con scarponi e sci ha iniziato tranquillamente la discesa. L'uomo, raggiunto dai carabinieri, ha ammesso di non avere alcuna autorizzazione per atterrare sopra i 1600 metri e si è giustificato dicendo di essere molto impegnato per motivi di lavoro ma che aveva una gran voglia di sciare.Per l'imprenditore, in regola con la licenza di volo e l’assicurazione, è scattata una multa di 2mila euro.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Pagliuca: “A Cremona partita difficile, ma porteremo l’entusiasmo della piazza in campo”

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Alla vigilia della gara tra Cremonese e Juve Stabia, abbiamo ascoltato Guido Pagliuca.Il tecnico stabiese ha parlato infatti nella consueta conferenza stampa di presentazione del match.

Queste le parole di Pagliuca:

Ci aspetta una partita difficile, con un coefficente di difficoltà altissimo sia per il livello degli avversari che per la storia del club, tra l’altro allenato da un tecnico forte e che stimo molto.Sarà una Cremonese diversa da quella che vedemmo sui a Castellammare quindi sarà dura.

Dovremo capire subito quando accelerare e quando invece non scoprirci.Mi aspetto tanti duelli individuali in cui dovremo far bene.

Migliorare lo status dei singoli calciatori, che sette mesi fa erano un larga parte sconosciuti, è una delle motivazioni del momento.Voglio che i ragazzi spingano ma sempre in modo lineare alle esigenze della squadra.

Folino per noi è stato un calciatore ed un ragazzo importante. È andato a Cremona per fare un percorso diverso da quello che poteva fare alla Juve Stabia.Non contesto né condivido la sua scelta ma saremo felice di ritrovarlo.

A Cremona anche io ho vissuto momenti importanti, da vice di Baroni, che considero una persona splendida e un grande allenatore.Mi porto tanti aspetti del periodo a Cremona, per me molto significativo.

Pierobon rientrerà lunedì col gruppo per poi aver bisogno di un paio di settimane per essere al meglio.Siamo felici sia ormai prossimo al rientro perché è un ragazzo che fa bene al gruppo con la sua leggerezza ma è anche un calciatore cazzuto e che dà sempre tutto.

A livello personale c’è entusiasmo in tutti noi e nella piazza, che dobbiamo riportare sul campo.Restiamo però umili e consapevoli che la Serie B è una categoria difficilissima quindi il focus resta su quello che dobbiamo continuare a fare.

Ci tengo in proposito a ringraziare già da oggi i nostri tifosi per il supporto che domani ci daranno nonostante la distanza e i costi che comporta una trasferta del genere.

Esplosione ad Atene, scoppia ordigno davanti sede società ferroviaria

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(Adnkronos) – Un ordigno è esploso la notte scorsa di fronte la sede della società ferroviaria Hellenic Train nel centro di Atene.Non si sono registrate vittime o feriti nell'esplosione su cui sta indagando l'antiterrorismo.

Poco prima dell'esplosione alcuni giornali locali hanno ricevuto una telefonata anonima in cui si avvisava che era stato lasciato uno zainetto contenente un ordigno su un motorino senza targa.  Sono stati subito inviati gli artificieri ma la bomba è esplosa prima del loro arrivo. "Questo è un atto criminale che ha messo in pericolo la vita di persone, dipendenti e passanti in un punto centrale di Atene in un momento di traffico", ha detto il ministro dei Trasporti, Christos Staikoura.La società ferroviaria ha confermato che nessuno è rimasto ferito e che l'esplosione ha provocato "limitati danni materiali".  L'incidente avviene alcune settimane dopo le massicce proteste che ci sono stato state in Grecia in occasione del secondo anniversario dell'incidente ferroviario del febbraio del 2023, quando a Tempe si è scontrato un treno merci con un treno passeggeri provocando la morte di 57 persone, in maggioranza giovani studenti, con altre decine di persone che sono rimaste ferite.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Inter-Cagliari: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – L'Inter torna in campo in Serie A.Dopo l'impresa di Champions, con i nerazzurri che hanno battuto a domicilio il Bayern Monaco nell'andata dei quarti di finale, la squadra di Inzaghi affronta oggi, sabato 12 aprile, il Cagliari a San Siro nella 32esima giornata di campionato.

L'Inter vuole mantenere la vetta della classifica e tenere a distanza di sicurezza il Napoli, secondo a -3, mentre i sardi cercano preziosi punti in chiave salvezza.  La sfida tra Inter e Cagliari è in programma oggi, sabato 12 aprile, alle ore 18.Ecco le probabili formazioni: 
Inter (3-5-2): Sommer; Pavard, De Vrij, Bisseck; Zalewski, Frattesi, Calhanoglu, Mkhitaryan, Carlos Augusto; Arnautovic, Lautaro Martinez.

All.Inzaghi 
Cagliari (3-4-2-1): Caprile; Palomino, Mina, Luperto; Zortea, Adopo, Prati, Augello; Viola, Luvumbo; Piccoli.

All.Nicola  Inter-Cagliari sarà trasmessa in diretta e in esclusiva su Dazn.

La sfida sarà disponibile anche tramite smart tv e in streaming attraverso l'app e la piattaforma di Dazn. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dal ministro Giuli a Walter Veltroni, le novità in libreria

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(Adnkronos) – Ecco una selezione delle novità in libreria presentata questa settimana dall'AdnKronos. Nuovo saggio per Alessandro Giuli.Dopo 'Gramsci è vivo.

Sillabario per un'egemonia contemporanea', il ministro della Cultura torna in libreria dal 15 aprile con 'Antico presente.Viaggio nel sacro vivente', saggio pubblicato da Baldini+Castoldi con la prefazione di Andrea Carandini.

Nel saggio viene presentata una guida d’autore per scoprire i miti che hanno raccontato la storia dell’Italia antica, un itinerario curioso tra i luoghi e le leggende del nostro Paese.Il ministro della Cultura traccia un percorso che inizia con le antiche popolazioni italiche e attraversa il mondo etrusco e romano, guidando il viaggiatore d’oggi a riscoprire le tracce nascoste di quel mondo antico.  Un viaggio nell’Italia meno conosciuta, che inizia con le sorprese che anche un museo a cielo aperto come Roma può ancora riservare, per seguire vi poco battute tra Maremma, Tuscia e Abruzzo, rievocando epiche battaglie, miti fondativi e leggende che hanno plasmato la civiltà italica.

Un viaggio tra le storie di un tempo sempre presente, che si allunga verso il Mediterraneo, in Puglia, dove i Cartaginesi atterrirono i Romani, nell’eco della Magna Grecia, fino a lambire i confini estremi del mare nostrum, in paesi lontani, ma da sempre legati all’Italia per storia e cultura. Sarà in libreria dal 15 aprile con Mondadori il libro di Massimiliano Fuksas 'E' stato un caso'.L'autore ha sempre vissuto l’architettura come un atto di esplorazione.

Un modo di attraversare il mondo senza barriere, portando con sé idee, incontri e visioni.Cresciuto tra Roma e l’Austria, in una famiglia di origini lituane ed ebraiche, ha imparato presto il valore del movimento, del cambiamento, il superamento dei confini.

A Roma, il destino lo mette sulla strada di Giorgio Caproni, maestro e poeta, con cui instaura un legame profondo.Da ragazzo, il suo percorso sembra portarlo verso la pittura.  Nella bottega di Giorgio De Chirico osserva, sperimenta.

Inizia a vendere i propri quadri per mantenersi.Ma a decidere del suo futuro è un’imposizione materna: deve andare all’università.

Impulsivamente, per puro caso, sceglie Architettura.Londra è il primo punto di svolta.

Nel laboratorio visionario di Archigram scopre un’idea di architettura che non ha nulla di accademico o convenzionale.Intanto il Sessantotto esplode e lui è in prima linea.

Partecipa agli scontri di Valle Giulia, si unisce ai pastori di Pratobello nella loro lotta contro l’esproprio.Da Londra a Copenaghen, dove lavora con Jørn Utzon, fino a Parigi, dove apre il proprio studio e insegna all’École Spéciale d’Architecture con un approccio radicale: "per insegnare architettura bisogna insegnare se stessi".  La sua carriera prende il volo, ma il nomadismo resta la sua cifra esistenziale.

Perché solo chi non si àncora a un luogo può davvero comprendere il mondo.Autore di opere emblematiche come la Nuvola all’EUR e il Peres Center for Peace di Giaffa, Fuksas ha fatto dell’incontro con l’altro la sua filosofia di vita.

L’architettura, per lui, non può essere solo forma. È spazio vissuto, gesto politico, relazione umana.Ma soprattutto, è un atto di generosità. E' da qualche giorno in libreria con Rizzoli l'ultimo libro di Walter Veltroni 'Iris, la libertà'.

Non importa se hai vent’anni, essere partigiani significa combattere per la libertà, rischiare per altri e donare te stesso, senza sapere come finirà.E a volte significa morire senza aver potuto godere di quella libertà tanto attesa.

Iris Versari ne ha appena ventuno quando si arruola nella banda del leggendario Silvio Corbari, capo poco incline ai comandi, alla disciplina, all’ubbidienza. Unica donna della banda, spesso il suo coraggio e la sua determinazione non bastano: compie le azioni, armi in mano, e non esita a uccidere, ma dagli altri partigiani viene vista come la donna del capo.Con Silvio infatti intreccia un’intensa relazione, che rende indelebili i momenti trascorsi insieme.

Fino a un giorno di agosto del 1944, in cui Iris si toglie la vita dopo aver ucciso una SS, sparandosi per consentire ai compagni di sfuggire alla milizia di fascisti e nazisti che ha scoperto, forse grazie a una spiata, il loro rifugio sulle montagne della Romagna.Ma nonostante il suo sacrificio, Corbari e gli altri non riusciranno a sfuggire alla morte.

I loro corpi, con quello di Iris, verranno esposti, impiccati, in una piazza di Forlì.  Walter Veltroni ci racconta di una giovane donna temeraria che, con il fuoco negli occhi e la libertà nel cuore, ha combattuto per la nostra democrazia.Ispirandosi alla vita di Iris Versari, compone uno straordinario romanzo di amore e di lotta, narrandoci senza sconti di quei ragazzi che hanno scritto la Storia con il sangue e con il coraggio. E' in libreria con Gallucci nella collana Glifi 'Indagine apparente' di Luca Poldemengo.

A cinquantasei anni, Letizia Riva ha costruito la vita che ha sempre desiderato: pubblico ministero di successo, madre di due figli e moglie di Aldo, l'unico uomo al quale abbia mai concesso la sua totale fiducia.La sua esistenza, protetta da un'impenetrabile corazza di perfezione, scorre esattamente come ha pianificato.

Fino a quando una sera di maggio Aldo non torna a casa.Le telecamere di un bar catturano le ultime immagini di suo marito mentre discute animatamente con un uomo dall'aspetto poco rassicurante.  Da quel momento, Letizia inizia una discesa vertiginosa verso una verità che non avrebbe mai voluto scoprire.

Le indagini la portano su una strada ancora più oscura, dove ogni nuova risposta solleva domande sempre più inquietanti, fino a metterla di fronte al dilemma più difficile della sua carriera.Tra le strade di una Roma che nasconde segreti inconfessabili, Letizia dovrà chiedersi quanto conosciamo davvero le persone che amiamo.

Luca Poldelmengo è nato e vive a Roma, dove lavora come producer per Rai Fiction.Ha pubblicato diversi romanzi per adulti, alcuni dei quali tradotti in Francia, e due romanzi per ragazzi con Gallucci. E' in libreria con Einaudi 'Col buio me la vedo io' di Anna Mallamo.

Reggio Calabria, primi anni Ottanta.La sedicenne Lucia Carbone, studentessa del liceo classico, sequestra un compagno di scuola e lo imprigiona nello scantinato della casa della nonna morta da pochi mesi.

Il ragazzo, Rosario Cristallo, è figlio d’un boss dell’Aspromonte, e Lucia lo ha rapito per due buone (o cattive) ragioni: la prima è che la sua migliore amica ne è innamorata, e vuole tenerlo lontano da lei, la seconda è che forse Rosario sa qualcosa sull’assassinio di una zia amatissima.Mentre fa visita ogni giorno al suo prigioniero, la vita di Lucia prosegue apparentemente come al solito: in famiglia – col padre, la madre e il fratellino Gedo -, nel quartiere e a scuola, dove Lucia si innamora di Carmine, un ragazzo dei quartieri alti.

Reggio, intanto, città ferita che esce dalla prima guerra di ‘ndrangheta, è teatro degli scontri tra il Fronte della Gioventù e il Collettivo studentesco: c’è una sorta di violenza diffusa, che prende strade diverse.E la violenza è anche nei gesti quotidiani di Lucia, e nelle cose, ad esempio in quel coltello rosso che si ritrova tra le mani quando scende nel mondo di sotto, dove c’è il suo segreto.

Fino a quando ogni cosa si capovolge, il sopra e il sotto si confondono come tutti gli opposti, e lei matura una decisione inaspettata.  'Col buio me la vedo io' è un romanzo che costruisce un universo a poco a poco, con forza, coerenza e una fantasia sbalorditiva, ricco di pagine da incorniciare, come quelle in cui una madre e una figlia piegano le lenzuola calibrando i gesti in una sorta di duello western.Ed è anche un libro sulla giustizia e sul Sud lontanissimo da tutti i clichés: quando usa il dialetto (sempre con parsimonia) non è mai per un effetto di colore ma per cercare a tentoni l’unico senso possibile.

Perché il dialetto si può usare "per schermare o per chiarire, è la lingua dei grandi, funziona in tutti e due i modi".E il cibo è soprattutto uno strumento di potere e di controllo: "Se ti sfamo sei salvo, e sei mio".

Il modo che ha Anna Mallamo, concreto e immaginifico insieme, di ruotare intorno ad alcuni temi – famiglia, verità, donna, confine, casa – riaggiornando via via le definizioni nel corso della storia, vi resterà a lungo addosso. La tenerezza, quando è autentica, non sopporta facili definizioni: si insinua con delicata tenacia tra le grandi virtù civili e la retorica del potere, è ciò che ci manca per poter vivere e sentire in un mondo finalmente comune.Per questo parlarne è un’impresa ardua e bellissima.

Un'impresa che tenta Isabella Guanzini in 'Tenerezza.La rivoluzione del potere gentile' pubblicato da Ponte alle Grazie.  E tanto più importante, oggi, quanto più la realtà, nella sua opaca pesantezza, si rende indecifrabile, narcisistica, violenta e sentimentale al tempo stesso.

Da DeLillo a papa Francesco, da Platone alla Szymborska, da Max Weber a Foster Wallace, da Recalcati a Mariangela Gualtieri, e, ancora, da Lucrezio a Žižek, da Enea alla donna senza nome del Vangelo secondo Luca alle cronache dei migranti, parlare di tenerezza significa parlare di amore, di tempo che passa, di filosofia.Significa parlare di umanità, di curiosità verso l’altro, di quella leggerezza profonda che ci permette di intercettare, fra le righe, il senso più fecondo e creativo della nostra finitezza, della nostra fragilità.  Parlare di tenerezza tocca molte corde sensibili, smuove affetti ancestrali, evoca l’intensità della vita del corpo e anche dell’anima.

Sfida i predatori e i prepotenti, pone domande scomode e offre nuove istruzioni, accende piccole, miracolose luci nel buio annunciando una rivoluzione gioiosa e costruttiva, politica ed esistenziale.Che ci chiama per nome e allarga lo sguardo al futuro.  Uno psicanalista italiano che lavora a Parigi racconta la terapia di un suo paziente, Danilo Zanca, diplomatico presso l’ambasciata italiana.

Zanca vive all’ombra della moglie e del suocero: inetta e arrivista lei, generale della Marina pronto a tutto per sua figlia lui.E' lo spunto da cui prende le mosse Diego Marani, autore di 'L’ultima falsità' pubblicato da La Nave di Teseo.

Il diplomatico ha poco interesse per i suoi incarichi professionali.Spera solo di scalare la gerarchia il più in fretta possibile e di essere lasciato in pace.

Nelle varie sedute terapeutiche racconta la sua passione per la scrittura, suo unico grande amore tenuto però sempre nascosto poiché non conciliabile con le mire di denaro e di potere coltivate da moglie e suocero.  Incoraggiato dallo psicanalista, il diplomatico si dedica più pienamente alla sua passione e porta alle sedute le trame dei suoi romanzi mai scritti che affascinano il medico e che finiranno per diventare l’unico argomento dei loro incontri.Zanca però, sempre più assorbito dalla scrittura, attraverso cui si rifà delle umiliazioni subite ogni giorno al lavoro, non si accorge che la finzione delle sue storie finisce per intrecciarsi con la realtà.

Una proliferazione incontrollata di personaggi, di fantasmi e di trame che finiscono per invadere il suo mondo e che influenzeranno inesorabilmente la sua vita e quella delle persone intorno a lui, fino al colpo di scena finale. Con grande senso dello humour, Diego Marani in questo romanzo ci pone di fronte ad alcune tra le nostre paure più profonde: l’essere dimenticati, il fallimento, la rinuncia, il dover dire addio alle nostre passioni per scegliere al loro posto un percorso di vita più sicuro ma grigio.Le storie che ci inventiamo ogni giorno per sopravvivere possono certo essere un rifugio dalla realtà ma allo stesso tempo trasformarsi da antidoto in veleno. Compie 40 anni lo scudetto del Verona, un’impresa senza eguali nella storia del calcio italiano: quello del campionato 1984-85 è infatti l’unico titolo del dopoguerra a non aver premiato un capoluogo regionale.

Un'impresa raccontata da Paolo Condò con Adalberto Scemma nel saggio 'Lo scudetto del Verona' pubblicato da Solferino.  Verona è soltanto provincia, e da sempre nel calcio l’accezione di “provinciale” implica un muro invalicabile fra sé e le grandi vittorie.Quel Verona, invece, riuscì nell’impresa restando in testa alla classifica dalla prima all’ultima giornata, evento più unico che raro.

Vinse quello che all’epoca veniva giustamente definito “il campionato più bello del mondo” per la presenza di tutti i migliori giocatori del pianeta.Lo vinse precedendo il Torino di Serena e l’Inter di Rummenigge, la Juventus di Platini e Paolo Rossi, il Napoli di Maradona, il Milan di Baresi e del debuttante Maldini, la Sampdoria di Vialli e Mancini. Il libro è suddiviso in 40 capitoli per celebrare l’anniversario: ci sono le interviste ai principali giocatori, dagli stranieri Briegel ed Elkjaer ai protagonisti italiani Volpati, Di Gennaro, Tricella, Fanna e Galderisi, i ritratti degli altri componenti della rosa, i ricordi di alcuni avversari come Zenga, Baresi, Prandelli, Serena e Pellegrini, il racconto del cammino trionfale attraverso le partite chiave, la testimonianza di un tifoso speciale come Giovanni Rana.

Ne emerge un quadro da film kolossal, e insieme d’autore: un gruppo di uomini capace di trasformarsi da “squadra di scarti” (così chiamata, perché molti di loro non erano riusciti a imporsi nei grandi club) nella formazione campione d’Italia. E' in libreria con Piemme 'Fidati di me' l'esordio di Sophie Stava.Sloane Caraway è una bugiarda.

Bugie innocue, per lo più.Piccole invenzioni per rendere la sua vita un po' più interessante.

Quando un pomeriggio al parco vede una bambina in lacrime e il suo affascinante papà disperato, Sloane non resiste: si finge un'infermiera e lo aiuta a rimuovere il pungiglione di un'ape dal piede della piccola.  E così, grazie a una menzogna, si ritrova catapultata nello scintillante mondo della famiglia Lockhart.Jay e Violet Lockhart sono la coppia perfetta di New York: una casa elegante in città, la figlia che frequenta una prestigiosa scuola privata e le estati a Block Island, tra spiagge dorate e panorami mozzafiato.

Un sogno in cui Sloane riesce a insinuarsi, un ruolo da tata che sembra troppo bello per essere vero.Ma i segreti non appartengono solo a Sloane.

E dietro la perfezione dei Lockhart si nasconde qualcosa di molto più oscuro.Perché le bugie si sommano, diventano una nuova realtà…e una prigione da cui potrebbe non esserci via d'uscita. Arriva sugli scaffali dal 15 aprile con Fazi 'Una strada tranquilla' di Seraphina Nova Glass.

Il libro è un intrigante thriller psicologico ambientato in un sobborgo americano pieno di segreti: alcuni grandi, altri piccoli, altri mortali.Uno dopo l’altro stanno per essere svelati tutti.

Chi non vorrebbe vivere a Brighton Hills?Questo esclusivo comprensorio residenziale sulla costa dell’Oregon è il mix perfetto di lusso e bellezza naturale: splendide case si ergono sotto possenti abeti, rigogliosi giardini si estendono fino al lungolago.

Chi vive qui conduce un’esistenza agiata e mondana, scandita da eventi di beneficenza, partite a golf e bevute tra conoscenti; è il tipo di posto in cui i vicini si prendono cura l’uno dell’altro.A volte fin troppo.

Cora, quarantenne organizzatrice di eventi, è certa che suo marito la tradisca; deve solo coglierlo sul fatto.Per smascherarlo assolda la fedele dirimpettaia Paige.

Dal canto suo, Paige non si dà pace da quando il figlio ha perso la vita in un incidente e, convinta che il responsabile si celi tra i residenti del comprensorio, ha preso a spiare compulsivamente i vicini in cerca del colpevole.Nel frattempo, la nuova vicina Georgia, giovane inglese giunta da poco a Brighton Hills al seguito del marito, si comporta in modo sempre più strano.

Ma cosa potrebbe mai nascondere una madre così adorabile? Thriller domestico finalista all’Edgar Award, 'Una strada tranquilla' è un romanzo a tinte nerissime, popolato di personaggi che si arricchiscono di nuove sfaccettature a ogni capitolo e ambientato in un luogo in cui aleggia una cruda disperazione ma dove non mancano l’ironia e il sentimento.  —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Costretta a portare il velo e picchiata, denunciati madre e nonno di una 14enne

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(Adnkronos) – Le avevano imposto di indossare il velo fin dall'età di 10 anni, impedendole di avere amici e vietandole di studiare.Una madre e un nonno sono ora indagati per aver sottoposto una 14enne a ripetute e gravi vessazioni fisiche e psicologiche.  Secondo quanto emerso dalle indagini dei carabinieri di Campagnola Emilia, coordinate dalla Procura di Reggio Emilia, la minore sarebbe stata sistematicamente colpita dalla madre, anche con il manico di scopa, su istigazione del nonno.

Alla giovane veniva imposto lo svolgimento dei principali lavori domestici ed era privata del telefono cellulare per impedirle di comunicare l’accaduto all’esterno.Era inoltre frequentemente insultata con epiteti denigratori e sottoposta a rigide restrizioni: fin dall’età di 10 anni, le sarebbe stato imposto l’uso del velo, vietato di proseguire gli studi e di iscriversi alle scuole superiori, di avere amicizie maschili, di guardare la televisione, di indossare abiti occidentali e di praticare qualsiasi attività sportiva.

La vittima, infine, sarebbe stata più volte minacciata di essere riportata “per sempre” in Pakistan, nel tentativo di isolarla completamente dal contesto sociale in cui viveva. La Procura di Reggio Emilia, diretta da Gaetano Paci, condividendo le risultanze investigative dei carabinieri, supportate anche dalle segnalazioni delle insegnanti della vittima, ha immediatamente richiesto ed ottenuto dal gip l’applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento nei confronti della madre e del nonno, due pakistani di 38 e 70 anni, residenti in un comune della bassa reggiana.Per i due è stato disposto, oltre al divieto di comunicare con la vittima con qualsiasi mezzo, il braccialetto elettronico e l'obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.  
A far scattare le segnalazioni ai carabinieri sono state le confidenze fatte dalla 14enne ai compagni di classe e ad alcuni insegnanti ai quali ha riferito di essere spesso picchiata in casa, e che la madre e il nonno le avrebbero impedito, una volta terminata la terza media, di proseguire gli studi.

La ragazza temeva anche di essere riportata in Pakistan per essere costretta a un matrimonio o fidanzamento forzato.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

LDA chi è, il figlio di Gigi D’Alessio a Verissimo: il percorso da Amici ai pregiudizi

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(Adnkronos) –
LDA sarà ospite oggi, sabato 12 aprile, a Verissimo.Il figlio di Gigi D'Alessio dopo l'annuncio di un ritorno imminente sulla scena musicale, ha pubblicato ieri il suo nuovo singolo, dal titolo 'SHALLA', che segna un punto di svolta, che lui stessa considera come una "rinascita". LDA, nome d’arte di Luca D’Alessio, è noto al grande pubblico per la sua partecipazione al talent show di Maria De Filippi. È nato a Napoli il 27 marzo del 2003 ed è il terzo figlio di Gigi D’Alessio e di Carmela Barbato, l'ex moglie del cantautore napoletano.  Luca segue le orme del padre e durante l’adolescenza si appassiona alla musica intraprendendo una carriera nel mondo discografico.

Comincia da piccolo a scrivere testi per le sue canzoni e nel 2020 pubblica il suo singolo di debutto dal titolo ‘Resta’. Nel 2021 Luca D’Alessio partecipa al talent show ‘Amici’ di Maria De Filippi.Arriva al serale classificandosi al quinto posto.

Successivamente, esce il primo EP omonimo nel quale raccoglie tutta la sua discografia includendo anche i brani eseguiti live durante la partecipazione ad Amici.  Partecipa alla 73esima edizione del Festival di Sanremo con il brano ‘Se poi domani’ e si classifica al 15esimo posto.Dopo la partecipazione alla kermesse canora, il cantante pubblica il suo primo album dal titolo ‘Quello che fa bene’.   Più volte Luca D'Alessio è stato etichettato come "raccomandato" proprio per il suo cognome d'arte.

Durante la sua partecipazione ad Amici, il cantante era scoppiato in lacrime per la paura di sentirsi costantemente giudicato: “Dopo un po’ sentirsi dire che è per qualcun altro e non per me, dopo 18 anni diventa pesante.Quando alcuni pensano che essere ‘il figlio di’ è facile, per tante cose, non sanno che ti rende la vita difficilissima.

Soprattutto quando hai un padre che è popolare.Se mio padre avesse fatto il medico e io volevo fare il medico, mi avrebbero fatto i complimenti perché seguivo le orme di mio padre.

Perché in questo lavoro non succede la stessa cosa?Perché non vengo capito?”.  Con il tempo però LDA ha saputo farsi conoscere e ha imparato ad accettare le critiche: "Il problema sapete quale è, è che quando non riescono a criticare la musica che uno fa, devono per forza criticare altro perché non sanno dove attaccarsi", aveva detto il cantante durante un suo live replicando agli haters e all'etichetta di "raccomandato".    —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ne vedremo delle belle, stasera 12 aprile la finale: chi sarà la vincitrice?

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(Adnkronos) – Questa sera, sabato 12 aprile, va in onda l'ultimo appuntamento con 'Ne vedremo delle belle', lo show-talent condotto da Carlo Conti, in prima serata su Rai 1.  Matilde Brandi, Laura Freddi, Valeria Marini, Lorenza Mario, Veronica Maya, Angela Melillo, Patrizia Pellegrino, Pamela Prati, Carmen Russo e Adriana Volpe si sono messe in gioco con passione, si sono sfidate a colpi di talento e hanno dato il massimo in ogni prova.Chi sarà la vincitrice assoluta? Le protagoniste si cimenteranno in cinque diverse prove: canto, ballo, musical, intervista e una sfida a sorpresa tra due concorrenti. Per chiudere in bellezza, la puntata finale offrirà alle concorrenti anche due prove speciali, una delle quali vedrà le 10 primedonne impegnate in 10 assoli, di cui ciascuna di loro sarà unica protagonista; in palio 5 punti bonus da ciascuno dei 3 giurati.

L'altra prova speciale metterà in palio altri 5 punti.Durante il programma si scoprirà chi saranno le due concorrenti protagoniste.

Nel corso della serata verranno anche svelati i risultati del sondaggio social. A giudicare le protagoniste saranno due giurie d’eccezione: la Super Giuria, formata da Mara Venier, Christian De Sica e Frank Matano, pronta a esprimere valutazioni senza sconti.Accanto a loro, la giuria composta dalle stesse star non coinvolte nella prova in corso. Il Premio finale verrà devoluto a 'Una Nessuna Centomila', la fondazione italiana dedicata alla prevenzione e al contrasto della violenza sulle donne di cui Fiorella Mannoia è Presidente Onoraria.

L'ospite della finale di 'Ne vedremo delle belle' è Francesco Gabbani. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Danilo Quaranta: “La Juve Stabia mi ha dato una grande opportunità, non potevo dire di no”

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Danilo Quaranta, solido difensore della Juve Stabia, è stato protagonista dell’ultima puntata del Juve Stabia Talk Show, la trasmissione in onda ogni Giovedì sera sui canali social di Vivicentro.it. Il centrale gialloblù ha toccato diversi temi, dalla sua scelta di approdare a Castellammare di Stabia all’ottimo momento della squadra, passando per il rapporto con i compagni e mister Pagliuca. La redazione di Vivicentro.it ha raccolto e sintetizzato le sue dichiarazioni.

Quaranta ha subito chiarito i motivi che lo hanno spinto ad accettare la corte della Juve Stabia: “Ho quasi sempre fatto la B ad Ascoli, la Juve Stabia mi ha dato una grande opportunità e non ho potuto dire di no. Avevo varie offerte, ma ho chiuso con la Juve Stabia”. Il difensore ha poi ricordato l’impatto della sua prima partita: “Col Bari entrai dalla panchina e non fu facile, ho voluto subito dimostrare il mio valore”.

L’inserimento nel gruppo è stato rapido e positivo: “Mi trovo bene con i miei compagni, le dinamiche del mister arrivano dirette, gli allenamenti sono specifici, ho giocato con Peda già diverse volte, mi trovo bene con lui”. Quaranta ha anche espresso il suo apprezzamento per l’ambiente di Castellammare: “Mi sono trovato bene da subito a Castellammare, anche ad Ascoli c’è calore della gente e fa piacere, preparare al meglio la settimana e la partita”. Il dialogo con l’allenatore Pagliuca è costante e proficuo: “Ho dialogo con Pagliuca e si lavora molto e bene”.

Inevitabile un accenno alla classifica: “Ormai un occhio alla classifica lo diamo sempre, l’obiettivo ora è di fare più punti possibili per posizionarci bene”. Quaranta ha poi minimizzato l’importanza del premio in vista della sfida con la Salernitana: “Si è accennato al premio contro la Salernitana, ma non c’era bisogno di caricarci”. Tuttavia, ha sottolineato il forte sentimento della piazza per quel match: “Incontrando le persone, esse mi accennavano alla gara con la Salernitana che qui è tutto e diversa dalle altre, la città ci teneva particolarmente e noi a non sfigurare”.

Un aspetto fondamentale del successo della Juve Stabia è lo spirito di gruppo: “Del gruppo si è detto tutto, è fantastico, non si trova sempre, non a caso arrivano i risultati, siamo quasi sempre insieme, a pranzo e cena, si sta bene con tutti. A biliardo ce la giochiamo io e Ruggero (ride)”. Quaranta ha poi speso parole di elogio per alcuni compagni: “Ronaldinho era un mio idolo, Adorante è forte, si allena molto e le sue prestazioni sono frutto del suo lavoro”.

Il difensore ha poi evidenziato la meticolosità dello staff tecnico: “Pagliuca e lo staff arrivano al campo presto e preparano tutto in maniera minuziosa, in questo modo ci mettono a nostro agio per affrontare la gara, è un duro sul campo, pretende tanto e vuole che si facciano le cose al meglio”. L’attenzione è ora rivolta al prossimo avversario: “Stiamo studiando la Cremonese, sarà un banco di prova. Sentiamo Pagliuca nonostante il frastuono dello stadio. Ci dà molto a livello caratteriale, ma anche tecnico-tattico, ho avuto bisogno di tempo per entrare nelle dinamiche”.

Quaranta ha ricordato il suo arrivo in una situazione di classifica favorevole: “Al mio arrivo c’erano 30 punti, una situazione comoda, arrivavo in una situazione tranquilla, mi dava modo di esprimermi al meglio, la classifica è andata migliorando, siamo ad un punto alto inaspettato”. Infine, ha confessato un suo debole per la gastronomia locale: “Amo le mozzarelle come cibo locale”. Guardando al futuro, Quaranta ha concluso: “Successivamente avremo partite difficile da affrontare con squadre bisognose di punti”.

Musetti-De Minaur: orario, precedenti e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Lorenzo Musetti a caccia della storia a Montecarlo.Il tennista azzurro sfiderà oggi, sabato 12 aprile, Alex De Minaur della semifinale del Masters 1000.

Musetti ha battuto in rimonta Stefanos Tsitsipas nei quarti di finale, dopo aver vinto il derby italiano contro Matteo Berrettini agli ottavi, ed è approdato così per la prima volta in carriera in semifinale a Montecarlo.L'australiano invece ha superato Grigor Dimitrov.  La sfida tra Musetti e De Minaur è in programma oggi, sabato 12 aprile, alle ore 14.30 circa.

I due si sono affrontati in due precedenti con una vittoria a testa: il primo confronto è stato vinto dall'australiano, che nel 2022 ha vinto agli Australian Open in quattro set, mentre l'azzurro ha trionfato nel 2024 al Queen's in tre set.  Musetti-De Minaur, così come tutte le sfide del Masters 1000 di Montecarlo, sarà trasmessa in diretta tv e in esclusiva sui canali di Sky Sport.Il match sarà visibile anche in streaming su Sky Go, Now e Tennis Tv. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ribaltone meteo e cinque giorni di pioggia sull’Italia, le previsioni

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(Adnkronos) – Piogge e temporali in arrivo sull'Italia.Dopo il sole degli ultimi giorni, sulla Penisola ecco tornare quindi il maltempo.

Un vero e proprio 'ribaltone' a partire da domenica, che porterà con sé un netto cambio dello scenario meteo.Ad essere colpiti saranno prima Nord-Ovest e Toscana, poi il resto del Centro.

E le perturbazioni potrebbero durare per ben cinque giorni.Queste le previsioni degli esperti per la giornata di oggi, sabato 12 aprile, e per i giorni a venire. Mattia Gussoni, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, conferma un cambiamento totale dello scenario nei prossimi giorni.

In queste ore stiamo vivendo un piccolo anticipo della stagione estiva con sole prevalente, temperature anche oltre i 27-28°C, mari calmi, venti deboli e creme solari ad alta protezione.  Eh sì, perché il sole a metà aprile scalda e brucia la pelle come a Ferragosto.Non tutti lo sanno, ma dobbiamo usare la protezione 50, anche perché si tratta della prima tintarella, quella più a rischio scottature. Nelle prossime ore il tempo sarà infatti ottimo e inviterà ad uscire, passeggiare sulla spiaggia (per fare il bagno è un po’ presto in quanto, in questo periodo, l’acqua ha ancora valori molto bassi e il mare si ricorda dell’inverno), fare escursioni in montagna o recarsi dove più piace: il sole sarà, solo a tratti, disturbato da un sottile carico di limo, la sabbia del deserto in risalita dal Nord Africa e da velature giallognole ma, in pratica, avremo un sabato quasi estivo. Dalla sera, però, arriveranno delle piogge e dei temporali: dalla crema solare ad alta protezione dovremo, dunque, passare agli ombrelli o, meglio, dagli ombrelloni agli ombrelli: la Domenica delle Palme vedrà un ribaltone meteorologico al Nord-Ovest e sulla Toscana con un peggioramento graduale che porterà fenomeni anche forti soprattutto dalla sera. Questa prima perturbazione sarà solo l’antipasto di un lungo menu bagnato: sono previsti almeno 5 giorni di piogge diffuse, andrà meglio solo al Sud.

Fino a giovedì le perturbazioni atlantiche colpiranno il settentrione, la Toscana e poi anche il resto del Centro, specie versante tirrenico, e localmente potrebbero cadere almeno 200-250 mm, il quantitativo di pioggia che cade in tutta la Primavera. Prepariamoci dunque a chiudere gli ombrelloni e ad aprire gli ombrelli; prima però, mettiamo tanta crema solare per questo anticipo effimero di Estate italiana. Sabato 12.Al Nord: nubi in aumento, clima mite.

Al Centro: bel tempo prevalente.Al Sud: sole e caldo per il periodo. Domenica 13.

Al Nord: peggiora con piogge da ovest verso est.Al Centro: peggiora in Toscana.

Al Sud: sole e caldo per il periodo. Lunedì 14.Al Nord: maltempo.

Al Centro: piogge diffuse.Al Sud: piogge sparse, perlopiù deboli. Tendenza: 5 giorni di pioggia, specie al Nord e Tirreniche. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

MotoGp, oggi la gara Sprint in Qatar: orario e dove vederla in tv

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(Adnkronos) – Quarto appuntamento del motomondiale 2025.La MotoGp sbarca in Qatar, dove oggi, sabato 12 aprile, andrà in scena la gara Sprint.

Sul circuito di Lusail Bagnaia, trionfatore ad Austin, va a caccia del compagno in Ducati Marc Marquez, secondo della classifica Piloti a un punto di distanza dal fratello Alex, mentre Pecco insegue al terzo posto.  La gara Sprint di MotoGp è in programma oggi, sabato 12 aprile, alle ore 19.La Sprint sarà trasmessa in diretta televisiva sui canali SkySport e disponibili anche in chiaro su TV8, così come in streaming sull'app SkyGo, su NOW e sul sito web di TV8. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Amici, stasera 12 aprile: gli ospiti e le anticipazioni della quarta puntata

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(Adnkronos) – Questa sera, sabato 12 aprile, Maria De Filippi conduce in prima serata su Canale5 il quarto appuntamento dello show 'Amici' edizione numero 24.Superospite musicale della puntata è Sangiovanni che presenterà il nuovo singolo 'Luci allo xeno'. Gli allievi tornano sul palco pronti per affrontare nuove sfide con straordinarie esibizioni di canto e di ballo.

Sono 11 i talenti rimasti in gara nel talent show di Maria De Filippi, in onda su Canale 5, suddivisi in tre squadre.I cantanti Antonia, Chiamamifaro, Jacopo Sol, Nicolò, Senza Cri e Trigno e i ballerini Alessia, Chiara, Daniele, Francesca e Francesco. A giudicare le loro performance, una giuria d'eccezione composta da Amadeus, Cristiano Malgioglio ed Elena D'Amario.

A movimentare la serata, l'ironia del duo comico PanPers, formato da Andrea Pisani e Luca Peracino. Dopo Sangiovanni, che torna ad Amici per presentare il suo nuovo singolo ‘Luci allo xeno’ uscito il 9 aprile, ci sarà un altro superospite musicale: il cantautore multiplatino Franco126 con il produttore discografico e compositore Giorgio Poi, per cantare il brano ‘Nottetempo’. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)