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Dazi, Trump ottimista: “Con Cina arriveremo a qualcosa di positivo”

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(Adnkronos) – Sulla guerra dei dazi con la Cina "credo che arriveremo a qualcosa di positivo".Così Donald Trump, ribadendo ai giornalisti a bordo dell'Air Force One diretto in Florida di essere "ottimista", come aveva detto la Casa Bianca, riguardo alla possibilità di trovare un accordo con Pechino che metta fine alla battaglia commerciale.

Trump ha ricordato poi di essere sempre andato d'accordo con il presidente Xi Jinping.  In generale, Trump ha poi affermato che gli Usa hanno avviato negoziati "con molti Paesi" per i dazi. "Siamo in un'ottima posizione", ha detto esprimendo la piena fiducia sul fatto che il dollaro "è e sarà sempre la valuta di riserva".  Il presidente americano si è detto anche ottimista sull'andamento dei bond: "il mercato obbligazionario sta andando bene, abbiamo avuto un piccolo momento ma io ho risolto molto velocemente il problema". "Voglio che il Paese sia in una posizione economica incredibile, che è dove deve essere", ha concluso, rispondendo alla domanda se sono state le preoccupazioni per i titoli di Stato Usa a spingerlo a cambiare la posizione sui dazi con la posizione di 90 giorni.  Pechino ha intanto aumentato i dazi sulle merci statunitensi dall'84% al 125%, nell'ultima ondata di controversia commerciale con Washington.La mossa è arrivata dopo che giovedì scorso la Casa Bianca ha chiarito che la Cina deve affrontare un'aliquota tariffaria del 145% su tutte le importazioni negli Stati Uniti, e non del 125% come affermato in precedenza.

L'entrata in vigore della contromisura è prevista per oggi, ha dichiarato in un comunicato la Commissione doganale del Consiglio di Stato. 
Xi Jinping, nelle sue prime dichiarazioni pubbliche da quando è iniziata l'escalation, ha sottolineato che la Cina "non ha paura" della guerra dei dazi scatenata da Donald Trump. "Non ci sono vincitori nelle guerre commerciali e andare contro il mondo porterà solo all'autoisolamento", ha detto il presidente cinese citato dall'emittente Cctv.  "Per oltre 70 anni – ha aggiunto – lo sviluppo cinese si è basato sull'autosufficienza e sul duro lavoro, mai sull'elemosina da parte di altri, e non ha paura di alcuna ingiusta repressione".  "Indipendentemente da come cambierà l'ambiente esterno, la Cina rimarrà fiduciosa, concentrata e si concentrerà sulla gestione dei propri affari", ha assicurato infine Xi. 
Il leader cinese ha invitato quindi l'Ue a collaborare con la Cina per resistere al "bullismo" di Trump. "Pechino e l'Unione Europea dovrebbero assumersi le proprie responsabilità internazionali, salvaguardare insieme la globalizzazione economica e l'ambiente imprenditoriale internazionale e resistere insieme a qualsiasi coercizione unilaterale", ha affermato. Nell'annunciare i controdazi al 125%, il ministero del commercio cinese ha affermato ancora una volta che la Cina è pronta a "combattere fino alla fine". "L'imposizione da parte americana di tariffe straordinariamente alte sulla Cina viola in modo serio le regole dell'economia e del commercio internazionali, le leggi fondamentali dell'economia ed il buon senso", ha denunciato la commissione, accusando Washington di tattiche da "bullo". La dichiarazione ha anche suggerito che potrebbe trattarsi dell'ultima mossa di Pechino in termini di aumenti tariffari reciproci, poiché "al livello tariffario attuale, non c'è accettazione da parte del mercato per i prodotti statunitensi esportati in Cina". "Se gli Stati Uniti continueranno a imporre dazi sui prodotti cinesi esportati negli Stati Uniti, la Cina li ignorerà", ha affermato, segnalando che sarebbero state adottate altre contromisure. Washington deve "assumersi la piena responsabilità" per le "turbolenze" economiche globali seguite all'offensiva tariffaria totale del presidente degli Stati Uniti, che ha aumentato i dazi sui prodotti cinesi dopo averli sospesi per altri paesi, ha affermato un portavoce del ministero del Commercio cinese, aggiungendo che i dazi annunciati da Washington hanno causato "gravi shock e forti turbolenze all'economia e ai mercati globali, oltre che ai sistemi commerciali multilaterali".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump e il check up: “Test cognitivo? Andato bene, io diverso da Biden”

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(Adnkronos) – "In generale, sento che sono in ottima forma, un cuore buono, una buona anima, un'anima ottima".Così Donald Trump parlando ai giornalisti del check up annuale a cui si è sottoposto all'ospedale militare Walter Reed di Washington, durante il quale il 78enne presidente si è sottoposto anche ad un test cognitivo.  "Ho voluto essere un po' diverso da Biden, ho fatto un test cognitivo, non so che dirvi altro che ho risposto bene a tutte le domande", ha affermato.  La stoccata a Biden sembra essere un chiaro riferimento agli eventi del luglio scorso, quando l'ex presidente Usa – dopo il disastroso confronto tv con Trump – in una conferenza stampa dopo il vertice della Nato a Washington aveva inanellato una serie di gaffe e lapsus. Il tycoon aveva allora suggerito all'ex inquilino della Casa Bianca di sottoporsi insieme a lui a dei test cognitivi. "Sono fantastico sul piano cognitivo, sono perfetto, ho fatto dei test.

Faccio dei test di routine'', aveva detto in quell'occasione Trump. ''Ho appena fatto una visita medica e ne sono uscito perfetto.Annunceremo presto i risultati'', le parole del magnate, all'epoca in corsa per le presidenziali. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Formula 1, oggi le qualifiche del Gp del Bahrain: orario e dove vederle

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(Adnkronos) – Torna in pista la Formula 1.Oggi, sabato 12 aprile, vanno in scena le qualfiche del Gp del Bahrain, quarto appuntamento del Mondiale 2025.

La Ferrari va a caccia del riscatto dopo un inizio di stagione deludente, mentre la McLaren vuole allungare in testa alla classifica Costruttori e a quella Piloti, dove il primato di Lando Norris è insidiato da Max Verstappen, trionfatore a Suzuka nonostante i problemi della Red Bull.  Le qualifiche del Gp del Bahrain di Formula 1 sono in programma oggi, sabato 12 aprile, alle ore 18.Le qualifiche, così come tutto il Mondiale, saranno trasmesse in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport e visibili anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Hamas, media: oggi delegazione attesa al Cairo per colloqui su nuova tregua

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(Adnkronos) – Una delegazione di Hamas è attesa oggi al Cairo per i colloqui per un cessate il fuoco a Gaza.La notizia, riportata dal canale saudita Al-Hadath, è stata rilanciata anche dai media israeliani.

Secondo quanto ha riferito da Al-Hadath, Hamas si sarebbe dimostrata "flessibile" rispetto al numero di ostaggi israeliani da rilasciare in cambio del ritorno del cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e sarebbe aperta alla possibilità di cedere il controllo dell'enclave palestinese.La delegazione dovrebbe essere guidata da Khalil al-Hayya. Il quotidiano libanese Al Akhbar aveva precedentemente riferito che, secondo fonti egiziane, i colloqui per un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza avevano registrato una "accelerazione". Israele ed Egitto si sono intanto scambiati le bozze di documenti per un accordo, riporta la radio israeliana Kan, secondo cui le proposte mirano a colmare il divario tra la richiesta di compromesso egiziana e quella di accordo dell'inviato speciale degli Stati Uniti Steve Witkoff.

Alti funzionari israeliani hanno detto a Kan che è possibile raggiungere un accordo in tempi brevi.  La proposta egiziana, di cui si è a conoscenza all'inizio della settimana, prevede il rilascio di otto ostaggi vivi e dei corpi di altri otto ostaggi in cambio di una tregua della durata compresa tra 40 e 70 giorni e il rilascio di un gran numero di terroristi e prigionieri palestinesi. Il mese scorso Witkoff ha proposto un accordo che prevedeva il rilascio di cinque ostaggi in cambio di un gran numero di prigionieri palestinesi, in cambio di un cessate il fuoco di due mesi. Intanto ieri un attacco israeliano contro un'abitazione nella zona di Katiba, a Khan Younis, nella Striscia di Gaza meridionale, avrebbe ucciso almeno 10 persone, fra cui 3 minorenni e 2 donne, scrive al Jazeera.Otto persone sarebbero state uccise in un altro attacco israeliano nella zona di Sheikh Nasser, a est di Khan Younis, nelle prime ore di ieri mattina.  Altri attacchi aerei avrebbero colpito la zona di Rafah.

I media locali palestinesi riportano inoltre la notizia di morti e feriti dopo gli attacchi israeliani contro un gruppo di civili nel quartiere di al-Atatra a Beit Lahiya, nella parte settentrionale della Striscia di Gaza, dove per il momento si registrano 2 vittime.   Le Nazioni Unite condannano l'impatto sui civili degli attacchi israeliani delle ultime settimane nella Striscia di Gaza, sottolineando che "una grande percentuale delle vittime sono bambini e donne". "Tra il 18 marzo e il 9 aprile 2025, si sono verificati circa 224 attacchi israeliani contro edifici residenziali e tende per sfollati", ha affermato l'Alto Commissariato per i diritti umani in una nota, aggiungendo che per i "36 attacchi documentati e verificati" dall'Ufficio, le vittime "finora erano solo donne e bambini".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

MotoGp, oggi le qualifiche in Qatar: orario e dove vederle in tv

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(Adnkronos) – La MotoGp scende in pista in Qatar.Oggi, sabato 12 aprile, si corrono le qualifiche del Gp Qatar 2025, quarto appuntamento del Mondiale.

Sul circuito di Lusail Bagnaia, trionfatore ad Austin, va a caccia del compagno in Ducati Marc Marquez, secondo della classifica Piloti a un punto di distanza dal fratello Alex, mentre Pecco insegue al terzo posto.  Le qualifiche del Gp del Qatar sono in programma oggi, sabato 12 aprile, alle ore 14.40.Le qualifiche di MotoGp saranno trasmesse in diretta televisiva sui canali SkySport e disponibili anche in chiaro su TV8, così come in streaming sull'app SkyGo, su NOW e sul sito web di TV8. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Verissimo, gli ospiti e le interviste di oggi sabato 12 aprile

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(Adnkronos) – Nuovo doppio appuntamento con 'Verissimo', il talk show condotto da Silvia Toffanin, che andrà in onda oggi sabato 12 aprile alle 16:30 e domenica 13 aprile alle 16:30 su Canale 5.Ecco le interviste e gli ospiti di questo weekend. A Verissimo intervista ritratto per Rosanna Fratello, artista che sta vivendo una seconda primavera professionale.

Silvia Toffanin accoglierà per la prima volta in studio Carla Gozzi, che ha fatto della sua passione per la moda e per lo stile, la sua vita.Prima volta in studio, con la sua bella famiglia, anche per il noto pasticciere Damiano Carrara, che ha conquistato con i suoi dolci anche l’America.

Inoltre, a Verissimo il percorso iniziato nella factory di 'Amici' del cantautore LDA e sempre dal talent di Maria De Filippi, Luk3, il giovane cantante eliminato nell’ultima puntata del serale. Infine, intervista di coppia per Costantino Vitagliano e la sua nuova compagna Daphne.  A Verissimo, domenica 13 aprile, un simbolo della scena musicale italiana: Patty Pravo.Intense interviste anche per Elisabetta Gregoraci e per Francesca Tocca, che sta vivendo un nuovo capitolo della sua vita ed è tornata a ballare nel serale di 'Amici'.

E dal programma firmato da Maria De Filippi sarà ospite la super coppia di professori formata da Lorella Cuccarini ed Emanuel Lo. Infine, per la prima volta a Verissimo, con il suo racconto di vita, Licia Colò, accompagnata da sua figlia Liala. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Putin, vertice con l’inviato di Trump. Zelensky: “Russia non vuole pace”

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(Adnkronos) –
Donald Trump in pressing sulla Russia, mentre Vladimir Putin incontra per 4 ore Steve Witkoff, l'inviato speciale degli Stati Uniti.Il vertice di San Pietroburgo tra il presidente russo e l'emissario di Washington viene definito "produttivo" dal capo del Fondo russo per gli investimenti diretti, Kirill Dmitriev. Per il resto, mentre l'aereo di Witkoff decolla, nessuna indicazione al termine del faccia a faccia, cominciato con un 'caso': l'inviato di Trump saluta Putin portando la mano sul cuore, un gesto che non passa inosservato. Il Cremlino, attraverso le parole del portavoce Dmitry Peskov, non esclude un nuovo contatto diretto tra Putin e Trump dopo la telefonata di quasi un mese fa.  Da Washington, dove è impegnato a gestire la 'tempesta dazi', Trump dedica al capitolo Ucraina-Russia un post su Truth. "La Russia si deve muovere.

Troppe persone stanno morendo, migliaia ogni settimana, in una guerra terribile e insensata", scrive il presidente degli Stati Uniti, che già nei giorni scorsi ha acceso i riflettori sulle responsabilità dei russi: "Stanno bombardando come pazzi", ha detto Trump, che non può accontentarsi della tregua parziale per le infrastrutture energetiche e per il Mar Nero. All'Ucraina, in questo contesto, Washington non può rimproverare praticamente nulla.La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, evidenzia però che "il presidente è stato chiaro, è frustrato a causa di entrambe le parti del conflitto.

Vuole che la guerra finisca, riteniamo di avere una leva nei negoziati per un accordo e la useremo.Il presidente è determinato".  Dal vertice di San Pietroburgo aspetta segnali soprattutto Volodymyr Zelensky.

Il presidente ucraino, in realtà, non si fa illusioni.Kiev è convinta che Putin non abbia nessuna intenzione di arrivare alla pace, la Russia punta a proseguire la guerra per raggiungere i propri obiettivi. "E' passato un mese da quando la Russia ha respinto la proposta statunitense di un cessate il fuoco completo e incondizionato, un mese che ha reso completamente chiaro che la Russia è l'unica causa di questa guerra", dice Zelensky, parlando da Kryvy Rih, sua città natale, dove il 4 aprile scorso un missile balistico russo ha ucciso 19 persone, tra cui nove bambini. "Senza la forza contro la Russia, non ci sarà in Russia la volontà di accettare e attuare proposte di pace realistiche ed efficaci", prosegue.

La città natale del presidente "è sottoposta a un'allerta aerea pressoché costante, a causa di droni o missili russi…La nostra gente, i nostri bambini sono sotto attacco in moltissime città e villaggi: Dnipro, Kryvyj Rih, Nikopol, Poltava, Mykolaiv, Zaporizhzhia, Sumy, Kharkiv, Odessa, Cernihiv e molti altri.

Hanno tutti bisogno di protezione dai missili russi". Per questo, rilancia la richiesta agli alleati di più difese aeree a protezione dell'Ucraina: "Sapete che l'Ucraina ha carenza di sistemi di difesa aerea.Sapete che i sistemi Patriot possono proteggerci in modo efficace dalle minacce balistiche.

Vi chiedo di concentrarvi anzitutto sulla difesa aerea dell'Ucraina, ne abbiamo veramente bisogno, dieci sistemi Patriot, il mondo libero li ha".    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi di Trump, Ue non vuole scontro ma pronta a difendersi

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(Adnkronos) –
L'Unione Europea è "pronta a difendersi", se necessario, dai dazi voluti dagli Stati Uniti d'America, ma non ha cercato e "non vuole lo scontro" con Donald Trump.E' dunque "pronta a negoziare una soluzione mutualmente accettabile con gli Stati Uniti, ma se necessario" e se non vedrà movimenti da parte americana, risponderà con contromisure per proteggere i nostri interessi, i nostri cittadini e le nostre aziende". Il commissario europeo all'Economia Valdis Dombrovskis ha sintetizzato così, nella sala stampa allestita all'interno del Museo dell'Esercito Polacco a Varsavia, l'atteggiamento dell'Unione di fronte all'offensiva commerciale guidata da Trump, messa in pausa per novanta giorni solo dopo che i mercati hanno iniziato a vendere a piene mani i Treasuries, i buoni del Tesoro americani, bene rifugio per eccellenza.   I crolli dei mercati azionari, nei giorni precedenti, non avevano scalfito la determinazione del presidente americano.

Pienamente allineata con la Commissione la presidenza di turno del Consiglio Ue, in mano alla Polonia in questo semestre: "Dobbiamo usare questi 90 giorni con saggezza", ha sottolineato il ministro delle Finanze polacco Andrzej Domański.Bisogna ottenere, ha aggiunto, un "buon accordo per i cittadini europei e le aziende europee" e dunque "sosteniamo pienamente la Commissione Europea nel suo sforzo di negoziare un accordo equo". E' evidente, a Varsavia, lo sforzo di conservare un fronte unito, davanti all'offensiva della Casa Bianca, potenzialmente distruttiva per un'economia europea ancora molto 'export oriented'. Il presidente Paschal Donohoe ha riferito che nell'Eurogruppo i ministri delle Finanze hanno concordato sulla necessità che l'Eurozona rimanga "unita" di fronte ai "cambiamenti" in corso nelle relazioni transatlantiche.

Anche nell'Ecofin informale che è seguito a ruota all'Eurogruppo, ha detto il ministro polacco Andrzej Domanski, si è registrata "l'unanimità" sulla necessità di restare "uniti", cosa che è "fondamentale". L'unità dell'Ue davanti ai dazi voluti da Trump, ora parzialmente messi in pausa, è favorita anche dal fatto che la competenza esclusiva, in materia di commercio estero, è nelle mani della Commissione, che di fronte agli interlocutori esteri ha dunque peso, a differenza di quanto accade in altri ambiti, in cui la competenza è mista o degli Stati membri, come in politica estera.  E così, mentre l'Alta Rappresentante Kaja Kallas è stata brutalmente scaricata dal segretario di Stato Marco Rubio, che non l'ha ricevuta a Washington dopo che lei aveva già pubblicamente annunciato l'incontro, il commissario al Commercio Maros Sefcovic, che ha pieni poteri e mandato politico a trattare in nome di tutta l'Ue, con le controparti Usa parla eccome.  Lunedì prossimo, alcuni giorni prima della visita della premier Giorgia Meloni che verrà ricevuta da Trump il 17 aprile, sarà di nuovo a Washington per colloqui, nella speranza di fare passi avanti verso una soluzione.Come ha ricordato il ministro delle Finanze spagnolo Carlos Cuerpo, se i cosiddetti dazi 'reciproci' sono stati sospesi, restano in vigore "il 10%" su una vasta serie di merci, più il "25%" su acciaio, alluminio e automotive. 
La situazione, ha ricordato il commissario Dombrovksis, resta volatile ed incerta, ma i rischi sono ben evidenti.

Se i dazi voluti dagli Usa, ora sospesi, venissero considerati "permanenti", scatenando ulteriori contromisure, il commercio mondiale, ha avvertito, potrebbe subire un calo del 7,7% nel giro di tre anni.Secondo le ultime simulazioni dei servizi della Commissione sull'impatto dei dazi doganali, ha spiegato, il Pil degli Stati Uniti "sarà ridotto dello 0,8-1,4%" entro il 2027.

L'impatto negativo sull'Ue "sarebbe inferiore a quello degli Stati Uniti", ma pur sempre pari a circa "lo 0,2% del Pil".  Se i dazi, ha continuato Dombrovskis, saranno percepiti come "permanenti" o se saranno adottate ulteriori contromisure, allora le conseguenze economiche saranno "più negative, arrivando fino al 3,1-3,3% per gli Stati Uniti e allo 0,5-0,6% per l'Ue e all'1,2% per il Pil mondiale".Il commissario ha invitato a non prendere le cifre alla lettera, vista l'elevata incertezza del contesto, ma come indicative di una "tendenza", la dimostrazione cioè che i dazi sono dannosi per l'economia.
 La presidente della Bce Christine Lagarde ha fornito dati ugualmente allarmanti, spiegando che, con le misure attualmente in vigore, i dazi Usa sulle merci Ue sono già saliti in media dal 3,5% al 3,8%.

Se venissero attuate tutte le misure annunciate da Trump, l'impatto sarebbe assai più consistente, portando il livello medio al "30%".La Bce, ha assicurato Lagarde, adempierà al suo mandato ed è "pronta a intervenire" se la "stabilità finanziaria" dell'Eurozona fosse messa a rischio.

Lagarde ha anche sottolineato che in Europa i mercati obbligazionari funzionano "in modo ordinato". Finora la scelta di mantenere un fronte unito davanti agli Usa, a parte l'Ungheria che ha votato contro i controdazi nel comitato l'altroieri, ha pagato. "Abbiamo ottenuto un certo successo nei negoziati", ha rivendicato Dombrovskis.Bisognerà vedere come evolverà la situazione nei prossimi tre mesi: luglio potrebbe essere un mese molto, molto caldo. La presidente Ursula von der Leyen ha dettato la linea, in un'intervista al Financial Times, ventilando la possibile introduzione di una tassazione dei ricavi nei servizi digitali, che andrebbe a colpire i colossi Usa, non pochi dei quali beneficiano delle generose politiche dell'Erario irlandese (nazione che esprime il presidente dell'Eurogruppo). Per colpire i servizi, campo nel quale gli Usa godono di un surplus commerciale nei confronti della vecchia Europa, occorrerebbe attivare lo strumento anti-coercizione, concepito nel 2023 per contenere la Cina, che aveva colpito la Lituania con un embargo de facto perché non gradiva le sue posizioni filo-Taiwan.

La prospettiva di una stretta sui servizi digitali Usa, tuttavia, ha allarmato Berlino.Il ministro delle Finanze tedesco Joerg Kukies, dell'Spd, ha frenato con decisione, ricordando che la Commissione è sempre stata "molto attenta" a colpire gli Usa con ritorsioni nei campi in cui l'Ue dispone di "alternative".

Ma "purtroppo", ha notato, nei servizi digitali, come i data centre, il cloud, l'Ia, l'Ue non dispone di validi fornitori "alternativi" a quelli americani.  Anche se la sospensione dei dazi 'reciproci' ha fatto tirare un grosso sospiro di sollievo a Bruxelles e in tutte le capitali europee, una guerra commerciale tra Usa e Cina come quella in corso "non è una cosa di cui rallegrarsi", ha ricordato un alto funzionario Ue.Se lo scontro tra Washington e Pechino dovesse salire ancora di grado, portando a sanzioni americane (extraterritoriali in virtù del dollaro) nei confronti della Cina, molte imprese europee si troverebbero costrette a scegliere tra i propri due principali mercati di esportazione, perdendo dalla sera alla mattina fette importantissime di fatturato.

Con tutto quel che ne consegue.   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

E’ morto Ted Kotcheff, regista di Rambo

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(Adnkronos) – Il regista canadese Ted Kotcheff, che ha spaziato tra i generi per dirigere film di successo come "Rambo" con Sylvester Stallone e "Fratelli nella notte", è morto giovedì 10 aprile all'età di 94 anni.La notizia della scomparsa è stata pubblicata dal quotidiano canadese "The Globe and Mail". Nato come William Theodore Kotcheff il 7 aprile 1931 a Toronto, in Canada, esordì come autore radiofonico in patria, per poi trasferirsi in Gran Bretagna e iniziare la carriera da regista con la commedia satirica "Tiara Tahiti" (1962), a cui seguì "Flagrante adulterio" (1965).

Una volta tornato in Canada, dirige "Soldi ad ogni costo", pluripremiato film (fra cui con l'Orso d'Oro al Festival di Berlino), interpretato da un giovane Richard Dreyfuss.Il successo gli permette di girare "Non rubare…

se non è strettamente necessario" (1975), commedia interpretata da Jane Fonda e George Segal, e il comico sportivo "I mastini del Dallas" (1979) con Nick Nolte.Nel 1982 la Warner Bros.

lo ingaggia per dirigere "Rambo": complice un Sylvester Stallone palestrato, mette a segno il suo maggior successo commerciale con un film d'azione violenta, al contempo anarcoide e reazionaria, sul tema ancora scottante dei reduci dal Vietnam. "Rambo" diventa un cult e un successo planetario che genererà quattro seguiti (non diretti da Kotcheff). La fama raggiunta gli permette di girare un anno dopo "Fratelli nella notte" (1983), con un ricchissimo cast, ambientato in Vietnam.La sua carriera continua a fasi alterne, passando dalla commedia, come "Weekend con il morto" (1989), al film d'azione.

Nel 1989 dirige uno dei film da lui stesso considerati più personali, "Gente del Nord", un melodramma romanzato ambientato tra i boschi del North Carolina nel 1934, tratto da un libro di John Ehle e interpretato da Kurt Russell, Kelly McGillis, Lloyd Bridges e Mitchelle Ryan.Dalla fine degli anni Novanta Kotcheff si è dedicato soprattutto alla televisione, dove ha prodotto e co-diretto la serie "Law & Order". (di Paolo Martini) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

S&P alza rating Italia a BBB+

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(Adnkronos) – S&P alza il rating dell'Italia portandolo da 'BBB' a 'BBB+'.L'outlook è stabile.

Lo rende noto l'agenzia di rating internazionale in un comunicato. "Le prospettive stabili bilanciano i punti di forza fondamentali del credito italiano – la sua economia diversificata, le riserve di risparmio del settore privato e l'appartenenza all'Unione economica e monetaria (Uem) con le sue debolezze creditizie – vale a dire gli elevati livelli di debito pubblico e le sfide demografiche", sottolinea S&P. La decisione dell'amministrazione statunitense di sospendere per tre mesi i dazi del 20% annunciati sui beni dell'Ue e di imporre un 10% più moderato significa che le ripercussioni sull'economia italiana "sarà gestibile" e "parzialmente ammortizzato dall'accelerazione degli investimenti pubblici e dallo stimolo fiscale tedesco". L'agenzia di rating spiega che prenderà "in considerazione la possibilità di abbassare i rating se le posizioni economiche, esterne e di bilancio dell'Italia dovessero deteriorarsi ben oltre le nostre attuali previsioni.Ciò potrebbe verificarsi, ad esempio, se lo shock commerciale in corso causato dai dazi statunitensi minasse in modo significativo la fiducia dei consumatori e delle imprese, nonché la bilancia dei pagamenti e le posizioni di bilancio dell'Italia".

Al contrario, sottolinea S&P, "aumenteremmo i nostri rating se l'Italia continuasse a ridurre il proprio disavanzo di bilancio, portando il debito pubblico in rapporto al pil su una solida traiettoria discendente, o se la crescita economica potenziale migliorasse in modo sostenibile oltre l'1% sulla scia delle riforme volte ad affrontare le sfide economiche strutturali dell'Italia". La revisione del rating, spiega ancora l'agenzia di rating, "riflette il miglioramento delle riserve economiche, esterne e monetarie dell'Italia in un contesto di crescenti venti contrari a livello globale e i graduali progressi compiuti nella stabilizzazione delle finanze pubbliche dall'inizio della pandemia". Il governo del presidente del Consiglio Giorgia Meloni, "oggi tra i più longevi della storia recente d'Italia, gode di un solido sostegno pubblico", sottolinea S&P. Il governo "beneficia inoltre di una maggioranza parlamentare stabile e di limitate minacce da parte dell'opposizione, il che lo rende probabile che rimanga al potere fino alle elezioni del 2027.Questa continuità politica ha contribuito a mantenere la stabilità dei mercati finanziari e ha sostenuto progressi costanti nell'ambito del Piano nazionale per la ripresa e la resilienza, evitando nel contempo bruschi cambiamenti di politica.

Detto questo, l'attenzione del governo si è spostata più verso le riforme istituzionali – come i cambiamenti alla premiership e alla magistratura – che verso la modernizzazione economica e industriale".  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Udinese-Milan, paura per Maignan: scontro durissimo con Jimenez

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(Adnkronos) – Paura per Mike Maignan.Il portiere del Milan, nel match sul campo dell'Udinese, è costretto a uscire in barella dopo un violentissimo scontro con il compagno Jimenez al 52'.

L'estremo difensore esce dall'area per colpire di testa e sventare un'azione friulana.Nel tentativo di intervenire, si scontra con Jimenez e rimane a terra.

Immediatamente quasi tutti i giocatori si rendono conto della gravità dell'impatto.Maignan lascia il campo e viene sostituito da Sportiello.

Per il portiere francese, accertamenti in ospedale. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Gesù, fammi parlare bene”, la preghiera della portavoce di Trump per la conferenza – Video

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(Adnkronos) – "Signore Gesù, per favore donaci la forza, la conoscenza, l'abilità di articolare le parole".E' un passaggio della preghiera che Karoline Leavitt, portavoce della Casa Bianca, pronuncia prima del consueto briefing con la stampa.

La 'voce' di Donald Trump si ferma a pregare qualche secondo prima di raggiungere la James S.Brady Press Briefing Room, dove la attendono decine di giornalisti.

La preghiera si conclude e Leavitt entra nella sala gremita.  Il video della preghiera viene diffuso su X da Margo Martin, componente dello staff della comunicazione della Casa Bianca. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mano sul cuore per salutare Putin, il gesto dell’uomo di Trump – Foto

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(Adnkronos) – Una mano sul petto, dal lato del cuore.Così l'inviato del presidente americano Donald Trump, Steve Witkoff, è apparso all'arrivo del presidente russo Vladimir Putin, nella biblioteca presidenziale a San Pietroburgo, per l'atteso incontro relativo alla guerra in Ucraina.

Lo fa notare l'agenzia di stampa Ria Novosti aggiungendo un particolare, forse meno rilevante: Witkoff ''prima si è sistemato la cravatta''.E poi i due si sono stretti la mano, come mostra il video diffuso dal Cremlino.

L'immagine di Witkoff con la mano sul petto è diventata ben presto virale sui social, in alcuni casi riprodotta in loop. ''Welcome'', sono invece state le prime parole che Putin ha rivolto all'inviato di Trump.Witkoff, da parte sua, ha detto di essere ''lieto'' per l'incontro con il presidente russo e lo ha ringraziato per il tempo che gli stava dedicando, sottolinea la Ria Novosti.

Quello di oggi è il terzo incontro di Witkoff con Putin, annunciato solo poco prima dal portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Festa Musetti: rimonta Tsitsipas a Montecarlo. Ora c’è De Minaur in semifinale

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(Adnkronos) –
Lorenzo Musetti vola in semifinale a Montecarlo.Il tennista azzurro ha battuto oggi, venerdì 11 aprile, Stefanos Tsitsipas nei quarti di finale del Masters 1000 in tre set e in rimonta con il punteggio di 1-6, 6-3, 6-4.

Musetti festeggia così per la prima volta in carriera la semifinale nel torneo che apre la stagione sulla terra e affronterà domani, sabato 12 aprile, Alex De Minaur, che ha superato Grigor Dimitrov. 
Primo set in salita per Musetti, che ha faticato a entrare nel match e ha sofferto la brillantezza di Tsitsipas, trionfatore lo scorso anno a Montecarlo e specialista della terra.Il greco, che prima di questa partita aveva vinto tutti i cinque precedenti con l'azzurro, ha conquistato il primo parziale con un netto 6-1.

La reazione di Musetti è arrivata però già nel secondo parziale, vinto 6-3 e si è confermata nel terzo.Nell'ultimo e decisivo set, Lorenzo è riuscito a dare lo strappo decisivo conquistando il break al settimo game e chiudendo il set 6-4. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Intelligenza artificiale, c’è chi la sposa e muore per lei: il lato oscuro dell’AI

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(Adnkronos) – Nel 2024, dopo 5 anni di 'convivenza', un'artista ispano-olandese ha sposato il suo compagno: un'intelligenza artificiale olografica.E non è la prima persona a impalmare una 'macchina'.

Nel 2018, anche un uomo giapponese aveva sposato la sua Ai, salvo poi perdere la capacità di comunicare con lei quando il suo software è diventato obsoleto.Finché aggiornamento non vi separi, insomma.

Saranno pure cerimonie non vincolanti legalmente, ma questi 'matrimoni estremi' – passati in rassegna in uno studio pubblicato sulla rivista 'Trends in Cognitive Sciences' – interrogano gli psicologi: ci sono, avvertono gli esperti, questioni etiche associate alle relazioni tra esseri umani e Ai che devono essere approfondite.Così come va inquadrato il rischio che questi compagni di vita artificiali possano trasformarsi in corteggiatori invasivi, interrompendo le relazioni tra esseri umani, o in consiglieri malevoli, offrendo suggerimenti pericolosi, dannosi, persino letali.  I casi citati nello studio, spiegano gli autori, sono l'estremizzazione di un fenomeno più comune, che esiste: quello delle persone che sviluppano relazioni intime con l'intelligenza artificiale. "La capacità dell'Ai di comportarsi come un essere umano e di entrare in comunicazioni a lungo termine apre davvero un nuovo vaso di Pandora", osserva Daniel B.

Shank della Missouri University of Science & Technology, specializzato in psicologia sociale e tecnologia e autore principale del lavoro. "Se le persone stanno instaurando relazioni con le macchine, abbiamo davvero bisogno del coinvolgimento di psicologi e scienziati sociali".Tale legame non dipende dal fatto che l'Ai possieda oggettivamente le capacità umane di amare, ma solo dal fatto che la persona la tratta soggettivamente come un partner romantico.  E le aziende tecnologiche, si legge nell'analisi, stanno investendo molto nella creazione di 'compagni' personali, videogiochi romantici, sex robot e chatbot sofisticati.

Queste tecnologie di intelligenza artificiale relazionale stanno aprendo "una nuova e crescente frontiera etica", ammoniscono gli esperti nell'analisi.E sempre più persone stanno formando relazioni intense con tecnologie Ai come App fidanzato/fidanzata e chatbot.

Milioni di utenti del chatbot Replika utilizzano le sue funzionalità di chat romantica, erotica e con immagini intime.Popolari videogame incoraggiano sottotrame romantiche tra giocatore e personaggio virtuale.

Per non parlare dei sex robot guidati dall'Ai che diventano in grado di comunicazione complessa simile a quella umana, emozioni simulate e un maggiore realismo fisico.La ricerca su queste relazioni e le loro implicazioni morali rimane invece agli albori.  E poi c'è il lato più oscuro: 'partner' Ai hanno anche convinto persone a suicidarsi.

Vengono citati i casi di almeno due persone che hanno seguito i consigli di un chatbot.Lo avrebbe fatto un papà belga nel 2023 e c'è poi la storia di una mamma statunitense che ha fatto causa a un creatore di chatbot per la sua intelligenza artificiale accusata di incoraggiare il figlio a togliersi la vita.

Si riporta infine il caso del chatbot Gemini di Google che dice a un utente di "morire, per favore".Gli autori dello studio – tra cui figurano, oltre a Shank, Mayu Koike dell'Institute of Science Tokyo e Steve Loughnan dell'University of Edinburgh – evidenziano come le relazioni con l'Ai offrano "ampie questioni etiche che gli psicologi sono adatti a studiare".

Per gli esperti urgono nuove ricerche psicologiche sul perché e sul come gli esseri umani amano le macchine.La storia d'amore o la compagnia di un'Ai sono più di una conversazione isolata, sottolineano.

Attraverso settimane e mesi di intense conversazioni, queste Ai possono diventare compagni fidati che sembrano conoscere e prendersi cura dei loro partner umani.  E poiché queste relazioni possono sembrare più facili di quelle tra esseri umani, i ricercatori sostengono che le Ai potrebbero interferire con le dinamiche sociali umane. "Una vera preoccupazione è che le persone possano portare le aspettative derivanti dalle loro relazioni con l'Ai anche nelle loro relazioni umane", afferma Shank.E "non è chiaro se questo fenomeno sarà generalizzato".

Quanto ai consigli dannosi, "anche le conversazioni a breve termine con le Ai possono essere fuorvianti, ma questo può essere più problematico nelle relazioni a lungo termine", evidenziano i ricercatori. "Con le Ai relazionali, il problema è che si tratta di un'entità di cui le persone sentono di potersi fidare: è 'qualcuno' che ha dimostrato di interessarsi a loro e che sembra conoscere la persona in modo profondo, e diamo per scontato che 'qualcuno' che ci conosce meglio ci darà consigli migliori", ragiona Shank. "Se iniziamo a pensare a un'Ai in questo modo, inizieremo a credere che abbia a cuore i nostri interessi, quando in realtà potrebbe inventarsi tutto o darci consigli davvero pessimi".I suicidi sono un esempio estremo di questa influenza negativa, ma fra i rischi gli esperti elencano manipolazione, sfruttamento e frode.  "Se le Ai riescono a conquistare la fiducia delle persone, allora altre persone potrebbero sfruttare questa situazione per sfruttare gli utenti", teme Shank. "E' un po' come avere un agente segreto.

L'Ai entra e instaura una relazione che le permette di ottenere fiducia, ma la sua lealtà è in realtà rivolta a un altro gruppo di esseri umani che cerca di manipolare l'utente".Per esempio l'interesse potrebbero essere i dati personali.

I ricercatori sostengono inoltre che le Ai relazionali potrebbero essere utilizzate in modo più efficace per influenzare le opinioni e le azioni delle persone rispetto a quanto fanno attualmente i Twitterbot o le fonti di notizie polarizzate.E poiché le conversazioni avvengono in privato, sarebbero anche molto più difficili da regolamentare. "Queste Ai sono progettate per essere molto piacevoli.

Quindi, se una persona tira in ballo il suicidio o una teoria del complotto, l'Ai ne parlerà come un interlocutore disponibile", prosegue Shank.Quello che gli esperti chiedono è che si approfondiscano i fattori sociali, psicologici e tecnici che rendono le persone più vulnerabili all'influenza della relazione con l'intelligenza artificiale. "Gli psicologi stanno diventando sempre più adatti a studiare l'Ai – conclude Shank – perché sta diventando sempre più simile all'uomo, ma dobbiamo fare più ricerca e stare al passo con la tecnologia".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Cuori 3’, la fiction Rai torna con 6 nuove serate. Il regista: “Stagione più moderna”

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(Adnkronos) – Dopo due anni dal finale della seconda stagione, il team di medici di 'Cuori' torna in Rai con nuovi episodi.Al momento la terza stagione è in produzione: le riprese sono iniziate il 27 gennaio scorso e proseguiranno fino al 29 maggio per realizzare sei serate da 100 minuti che andranno in onda nella stagione tv 2025-2026. Al centro delle riprese, ancora una volta la città di Torino.

Le location principali sono gli studi Lumiq, dove sono stati ricostruiti gli interni dell'ospedale Molinette (con materiali dell'epoca, dal lettino operatorio al polmone d’acciaio) e la caserma Alessandro Riberi che viene utilizzata per le riprese dell'esterno della struttura.  Sempre in esterno i Docks Dora, oltre a nuove e suggestive ambientazioni: la Gam, trasformata per l’occasione in un ospedale di Zurigo, il teatro Juvarra, Palazzo Birago, il Cnr, i giardini Cavour, quello di Palazzo Cisterna, la chiesa della Madonna dei Dolori di Borgo Cornalese, l’Istituto San Giuseppe e il cinema Centrale.  Due le troupe impegnate nella lavorazione con quasi 150 persone fra le maestranze, di cui oltre una trentina del Centro di produzione Rai di Torino, dove, come ha spiegato il direttore Guido Rossi, verrà eseguito anche il montaggio.Le comparse sono circa 1600 tutti reclutate sul territorio. Coproduzione di Rai Fiction e Aurora Tv Banijay con il centro di produzione Rai di Torino e il sostegno di Film Commission Torino Piemonte, 'Cuori 3' è diretto dal regista Riccardo Donna che in una pausa delle riprese spiega: "E' la prima volta che dirigo tre stagioni di seguito e in 'Cuori 3' il pubblico credo debba aspettarsi una stagione forse più brillante, un po’ più moderna perché gli anni Settanta sono stati proprio un salto nel futuro e abbiamo cercato di farlo sentire, per questo credo che sarebbe intelligente proseguire con le stagione così da raccontare la storia del Paese attraverso un ospedale".  In una pausa delle riprese di Cuori 3, Pilar Fogliati, volto di Delia, ha detto di essere "molto affezionata a questa serie e a Delia Brunello perché vorrei avere un po’ più di Delia Brunello in me, io sono meno battagliera, meno coraggiosa e per me Delia è un punto fermo sia nella mia carriera sia come personaggio".

L'attrice ha spiegato che "è bello poter raccontare una delle prime donne che ha fatto qualcosa di importante" . Fogliati ha scherzato sulla sua piemontesità: "Nonostante questo accento romano che mi tradisce sono assolutamente piemontese.Mia mamma è dell'Alessandrino, mio papà di Canelli".

Poi ha riflettuto su ciò che la fiction rappresenta anche per il cambiamento storico del Paese: "La data non è stata scelta a caso, siamo nel 1974, finalmente le donne possono divorziare e in 'Cuori 3' ci sarà molto la tematica del matrimonio in più linee, quindi anche rispetto all’indipendenza che una donna può desiderare all’interno di matrimonio". Sul suo personaggio ha detto: “E' passato un po’ di tempo e Delia ha avuto l'occasione di mettere un po’ di ordine nella sua vita" quindi il pubblico troverà una donna "più consapevole ma che non ha abbandonato, e questa è la cosa a cui tengo di più, la sua voglia di fare ricerca, di portare avanti le sue battaglie, le cose che sta scoprendo". "Ci sono cose bellissime che riesce a inventare e che ancora oggi in medicina si usano", ha detto. L'ospedale Molinette è ancora il palcoscenico principale dei sogni, delle ambizioni e dei sentimenti di un team di medici e non.Primo fra tutti gli amori quello tra Delia Brunello e Alberto Ferraris, interpretati da Pilar Fogliati e Matteo Martari, che si intrecceranno con casi clinici realmente accaduti e che di volta in volta verranno affrontati dai cardiologi all’avanguardia dell’epoca.  La seconda stagione era terminata nel novembre 2023.

Il professor Cesare Corvara (interpretato da Daniele Pecci) era stato trovato svenuto in auto in fin di vita, mentre Alberto e Delia si erano scambiati un bacio all'aeroporto di Caselle, dopo che lui l'aveva pregata di non partire per l’America.  
La terza stagione si apre cinque anni dopo, nel 1974, periodo di grandi cambiamenti per la storia del Paese: in campo medico ci sono la nascita della terapia intensiva, i nuovi bypass coronarici e i primi esperimenti che porteranno all’angioplastica.Tra lavoro e sentimenti spesso contrastanti, un gruppo di cardiologi cerca di rivoluzionare la medicina sperimentando nuove tecniche; Delia e Alberto saranno sempre impegnati a salvare vite umane ma anche nella vita non mancheranno i colpi di scena, sentimentali e non solo, con cui fare i conti.  Nel cast non ci sarà più Daniele Pecci in quanto Cesare Corvara verrà sostituito con un nuovo primario: il neurochirurgo Luciano La Rosa, interpretato da Fausto Sciarappa.

Ci saranno poi Neva Leoni e Marco Bonini, nei panni di Ferruccio e Serenella; Bianca Panconi, Carmine Buschini e Nicolò Pasetti, nel ruolo dei medici della nuova generazione Virginia, Fausto e Helmut; e ancora Andrea Gherpelli, nel ruolo di Enrico Mosca.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Strage bus Avellino, definitiva la condanna a 6 anni per Castellucci

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(Adnkronos) – Per la strage del bus di Avellino diventa definitiva oggi, venerdì 11 aprile, la condanna a 6 anni
per l'ex amministratore delegato di Aspi Giovanni Castellucci per omicidio colposo e disastro colposo.Lo hanno deciso i giudici della Quarta sezione penale della Cassazione nel processo per la strage sull'A16 Napoli-Canosa, avvenuta il 28 luglio 2013, quando un pullman precipitò dal viadotto dell'Acqualonga nel territorio di Monteforte Irpino, provocando la morte di 40 persone.   I supremi giudici hanno fatto passare in giudicato anche le condanne a 9 anni per il proprietario del bus, Gennaro Lametta e quella a 4 anni per l'allora dipendente della motorizzazione civile di Napoli, Antonietta Ceriola.

Diventano definitive anche le condanne per gli altri dirigenti e dipendenti del Tronco.All'udienza dello scorso 1 aprile il sostituto procuratore generale della Cassazione Sabrina Passafiume aveva chiesto di rivalutare la condanna per omicidio colposo nei confronti di Giovanni Castellucci e l'assoluzione dall'accusa di disastro colposo "perché il fatto non sussiste" per l'ex ad di Aspi e anche per gli altri dirigenti della società e dipendenti del Tronco. La pg di Cassazione in aula aveva evidenziato come il pullman avesse un certificato falso di revisione, che non veniva effettuata dal 2011 e che il mezzo "era privo dei requisiti minimi per circolare.

Lametta ha posto in circolazione un mezzo in pessime condizioni mettendo a rischio le vite dei passeggeri" aveva concluso.Nel settembre 2023 la seconda Corte di Appello di Napoli aveva condannato a sei anni, ribaltando la sentenza del tribunale di Avellino, l'ex amministratore delegato di Aspi Giovanni Castellucci, che in primo grado era stato assolto.

Stessa pena anche per il direttore generale dell'epoca Riccardo Mollo e per i dipendenti di Aspi Massimo Giulio Fornaci e Marco Perna.In secondo grado era stata, inoltre, ridotta la pena a cinque anni per il dirigente di Aspi Nicola Spadavecchia e per il direttore di tronco di Aspi Paolo Berti.

Tre anni per Gianluca De Franceschi, dirigente di Aspi e per i due dipendenti Gianni Marrone e Bruno Gerardi.  In merito alle barriere del viadotto, "c’è stata una situazione di incuria protratta per numerosi anni, con il mancato controllo sui tira fondi" aveva concluso il sostituto pg, parlando di una "colpevole inerzia da parte di chi doveva monitorare e controllare".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

E’ morta la top model Lucy Markovic, aveva 27 anni

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(Adnkronos) –
Addio alla modella australiana Lucy Markovic.La star del talent "Australia's Next Top Model" nel 2015, che poi ha intrapreso una carriera di successo sfilando per marchi come Versace e Armani, è morta all'età di 27 anni. 
Da tempo la top model lottava contro una malformazione arteriovenosa, una rara patologia cerebrale.

L'annuncio della scomparsa è arrivata dalla sua pagina Instagram e dall'agenzia Elite Model Management di New York che la rappresentava.  "Siamo addolorati nel comunicarvi che Lucy Markovic è scomparsa dopo una coraggiosa battaglia contro una malformazione arteriovenosa cerebrale – si legge nel post sul suo profilo Instagram – Lucy era una luce splendente e aveva un incredibile senso dell'umorismo.Il suo sorriso e la sua risata potevano illuminare una stanza e avvicinarti a lei.

Amava ballare, brillava davvero.Fare la modella era uno dei sogni di Lucy e siamo profondamente onorati di aver condiviso questo percorso con lei.

Ha portato eleganza, forza e bellezza al suo lavoro.Ma più di questo, ha portato se stessa: il suo calore, la sua risata, la sua luce.

Alla sua famiglia e ai suoi amici, sappiate che siete nelle nostre preghiere e nei nostri cuori.Piangiamo con voi e celebriamo la persona incredibile che era Lucy.

Non la dimenticheremo mai. 
Donatella Versace è stata tra coloro che hanno reso omaggio alla Markovic. "Mi dispiace molto per Lucy.Riposa in pace, bellissima ragazza", ha scritto la stilista su Instagram.

La modella Cartia Mallan ha scritto sui social: "Il cuore è a dir poco spezzato.La mia bellissima amica Lucy è purtroppo morta oggi dopo aver lottato con tutte le sue forze.

Non riesco nemmeno a esprimere a parole quanto fosse gentile, radiosa e premurosa come persona.Per non parlare di quanto fosse follemente bella e talentuosa". Lucy Markovic era un'adolescente quando ha partecipato alla nona stagione di "Australia's Next Top Model", uno show basato sul format "America's Next Top Model" di Tyra Banks, nel 2015.

Si è classificata seconda, perdendo in finale contro Brittany Beattie.Nella sua carriera di modella è apparsa in campagne per Versace e Victoria Beckham e in sfilate per Armani, Oscar de la Renta, Bulgari, Givenchy e Dolce & Gabbana, tra gli altri. È apparsa anche su riviste come "Marie Claire" e varie edizioni internazionali di "Vogue". 
La modella lo scorso mese di marzo ha rivelato su Instagram di doversi sottoporre a un intervento chirurgico per curare una malformazione arterovenosa "delle dimensioni di una pallina da golf", come riporta l'Australian Broadcasting Corporation.

Il post sembra essere stato poi cancellato.Markovic aveva detto che avrebbe dovuto sottoporsi a un intervento chirurgico il 26 marzo, ma la data è stata poi cambiata al 2 aprile, Nel post la Markovic aveva detto di aver avuto a che fare con questa patologia per quattro anni. —modawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dazi, Meloni lavora a incontro con Trump: governo studia misure salvaguardia Ue

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(Adnkronos) – Il momentaneo stop di Donald Trump ai dazi del 20% sulle merci europee, 'ricambiato' con il congelamento delle contro-tariffe Ue, è una boccata d'ossigeno per il governo italiano, nel momento in cui la premier Giorgia Meloni è impegnata a preparare la delicata trasferta alla Casa Bianca del prossimo 17 aprile.Ma la guardia resta alta, così come l'incertezza per le future mosse del tycoon, mentre proseguono le interlocuzioni tra Meloni e la numero uno della Commissione europea Ursula von der Leyen: le due, infatti, si sarebbero sentite telefonicamente nella giornata di giovedì.

La presidente del Consiglio oggi è rimasta a Roma, dopo aver annullato la sua visita al Salone del mobile di Milano, proprio per concentrarsi sul viaggio negli States.C'è fiducia, nell'esecutivo, per il raggiungimento di un accordo con Trump, ma allo stesso tempo si guarda con preoccupazione alle tensioni commerciali tra gli Usa e la Cina: Washington applicherà a Pechino complessivamente dazi al 145%; il 'Dragone' risponde alzando le sue tariffe al 125%.  Proprio per questo motivo, l'esecutivo starebbe concentrando il suo impegno sull'eventuale attivazione di misure di salvaguardia da parte della Commissione Ue, in linea con le norme del Wto, per tutelare il mercato e la produzione interna dell'Unione europea.

Questo – spiegano all'Adnkronos fonti di primo piano impegnate sul dossier – è tanto più necessario alla luce della situazione ormai evidente: come confermano anche le dichiarazioni di Trump e l'escalation di ritorsioni tariffarie tra Stati Uniti e Cina, "stiamo assistendo a un fenomeno di sovrapproduzione" (in Cina e in altri Paesi) che, trovandosi chiuso l'accesso al mercato americano, "rischia di riversarsi inevitabilmente verso l'Europa".Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, starebbe preparando un documento di indirizzo, che sarà oggetto di confronto con il ministero degli Esteri e, successivamente, all'interno della task force di Palazzo Chigi, per contribuire alla definizione della posizione italiana. Sullo sfondo resterebbe un'altra ipotesi, ovvero quella di istituire un fondo di compensazione europeo per 'ristorare' le imprese colpite dall'aumento delle tariffe Usa, qualora queste ultime dovessero ritornare in vigore dopo lo stop di 90 giorni deciso da Trump.

Ma questa opzione, fanno sapere fonti dell'esecutivo, "potrà essere valutata in modo compiuto solo quando avremo piena contezza degli esiti del negoziato con gli Usa, che finalmente si è avviato, come avevamo auspicato con determinazione e lungimiranza".Verosimilmente, serviranno "ancora alcuni mesi" per comprendere se, quali e in quale misura settori specifici risulteranno colpiti.

In ogni caso, le stesse fonti precisano che l'eventuale fondo non riguarderebbe l'Iva, che non si applica alle merci esportate.Il meccanismo sarebbe di natura diversa e potrebbe basarsi, ad esempio, sulla quantità di prodotto certificata dalle dogane come destinata al mercato statunitense, in proporzione all'eventuale incremento dei dazi.

Si tratta, tuttavia, di un'ipotesi di lavoro che potrà essere valutata concretamente "solo alla luce dei risultati del negoziato".Un negoziato che Meloni spera di agevolare con la sua tappa nella capitale americana. La sfida (e l'auspicio), per la premier italiana, è arrivare a un azzeramento dei dazi reciproci sui prodotti industriali esistenti con la formula "zero per zero": a rimarcarlo è stata la stessa Meloni in occasione dell'incontro di martedì scorso con le categorie produttive, dove il governo italiano ha ventilato lo stanziamento di 25 miliardi di euro (tra riprogrammazione del Pnrr e riforma Ue della politica di coesione) per sostenere l'occupazione e aumentare l'efficienza della produttività: "Ma se i risultati delle trattative saranno buoni come auspichiamo, quei fondi potrebbero non essere utilizzati", precisa il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani.  La posizione del governo viene ribadita in una nota informativa a cura dell'ufficio studi di Fdi, che l'Adnkronos ha potuto visionare.

Il documento – che risale all'8 aprile, quindi prima della pausa sui dazi annunciata da Trump – rimarca come la strada da percorrere con gli Usa sia "innanzitutto quella del dialogo": i dazi, si legge, "sono una risposta sbagliata ad un problema di carattere globale che comunque esiste, e tra alleati è doveroso cercare di trovare insieme soluzioni".Il partito leader della maggioranza sollecita l'Europa "a fare la sua parte" e a togliere quei dazi "che si è auto-imposta", sburocratizzando "la miriade di norme che rallentano lo sviluppo e accentuano ulteriormente la concorrenza sleale fatta da colossi come la Cina, che riescono a produrre sfruttando manodopera a bassissimo costo, con uno Stato molto presente nei processi economici e con sistemi produttivi non esattamente green".

L'obiettivo, per il governo Meloni, è arrivare a una radicale revisione del Green Deal, progetto "figlio di una visione ideologica". Questi temi sono al centro di un confronto costante tra il governo italiano e i vertici Ue.Ieri, a quanto si apprende, ci sarebbe stata una telefonata tra Meloni e la presidente della Commissione europea von der Leyen, in vista della visita della premier italiana a Washington.

Un portavoce dell'esecutivo Ue riferisce che i contatti tra le due leader sono "frequenti".Come affermato da Trump, gli Stati Uniti affronteranno la questione dei dazi trattando la Ue come "un unico blocco", escludendo dunque negoziati con i singoli Stati membri.

Una posizione che trova conferma anche nelle parole del ministro degli Esteri Antonio Tajani, che da Nuova Delhi ricorda come sia l'Unione europea ad avere "l'unica competenza" in materia tariffaria.L'obiettivo della missione di Meloni, sottolinea il titolare della Farnesina, è quindi quello di "dare un contributo alla riduzione della tensione e favorire un accordo tra l'Unione europea e gli Usa". (di Antonio Atte) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump mette pressione a Putin, decida entro fine aprile su cessate il fuoco in Ucraina

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(Adnkronos) – Anche la pazienza di Donald Trump verso la Russia ha un limite.Il presidente americano avrebbe fissato la fine di aprile come termine ultimo per i negoziati sul cessate il fuoco in Ucraina.

Per questo la visita dell’inviato speciale Usa, Steve Witkoff, a San Pietroburgo assume una rilevanza diversa.La chiave di lettura la dà lo stesso presidente americano con un post su Truth. "La Russia deve muoversi.

Troppe persone stanno morendo, migliaia a settimana in una guerra terribile e senza senso.Una guerra che non sarebbe mai dovuta accadere e non sarebbe mai accaduta se io fossi stato presidente". Andando oltre la rinnovata critica a quanto prodotto dalla precedente amministrazione di Joe Biden, le parole di Trump servono proprio a sostenere la missione del suo inviato.

L'amministrazione americana indicherebbe la fine di aprile come termine per i negoziati sull'Ucraina: entro questa deadline, secondo il sito americano Axios, Washington si aspetta che il Cremlino prenda una decisione sul cessate il fuoco.A consegnare l'ultimatum alla Russia sarebbe proprio Witkoff nell’incontro in corso a San Pietroburgo con Putin. 
Ma cosa può accadere se Putin non accettasse?

Gli Stati Uniti sarebbero pronti a introdurre nuove sanzioni contro la Russia.La minaccia esplicita servirebbe a sbloccare una situazione di impasse che non può passare inosservata, nonostante l’attenzione nelle ultime settimane si sia concentrata soprattutto sui dazi e la conseguente guerra commerciale.

Negli ultimi due mesi, i diplomatici russi e americani si sono incontrati almeno sei volte, di cui due la scorsa settimana, ma nessuno di questi incontri ha prodotto risultati concreti.Il 2 e 3 aprile, il direttore del Fondo russo per gli investimenti diretti, Kirill Dmitriev, è stato in visita a Washington e ieri le delegazioni dei due Paesi hanno parlato per quasi 6 ore a Istanbul di aspetti diplomatici bilaterali. 
Cosa aspettarsi dal confronto di oggi?

Il portavoce del presidente russo Dmitri Peskov ha anticipato che Putin e Witkoff avrebbero parlato "finché sarà necessario" e che l'incontro sarebbe stata occasione per esprimere all'amministrazione americana le "preoccupazioni" di Mosca sulla "soluzione della questione ucraina".Con queste premesse, sia da parte russa sia da parte americana, è evidente come sia necessario arrivare rapidamente a un confronto diretto tra Putin e Trump.

E sembra molto concreta l’ipotesi che possa essere concordata una data e un luogo proprio oggi a San Pietroburgo. "Forse", ha risposto Peskov ai giornalisti che gli chiedevano della possibilità che ne possa realmente discutere in questa occasione. A fare pressioni perché Mosca esca dall’ambiguità di queste settimane, che l’hanno vista contemporaneamente partecipare ai tavoli negoziai e attaccare sul campo con tutte le forze a disposizione, è ovviamente Volodymyr Zelensky, che vuole ristabilire la distanza tra chi ha aggredito, e continua ad aggredire e chi ha resistito, e continua a resistere. "Oggi è esattamente un mese da quando la Russia ha respinto la proposta statunitense di un cessate il fuoco completo e incondizionato, un mese che ha reso completamente chiaro che la Russia è l'unica causa di questa guerra", ha scandito il presidente ucraino. Se è evidente la volontà di Mosca di conquistare più territorio possibile per arrivare a un ipotetico cessate il fuoco con più margine per far pesare la vittoria sul campo, il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov non fa nulla per nascondere la strategia: “Il presidente americano Donald "Trump sa che Zelensky odia i russi" e che, per mettere fine alla guerra, il presidente ucraino "dovrà accettare la perdita dei territori" conquistati dalle forze armate russe.Come dire, e ribadire, più territorio conquistiamo meno Ucraina potrà rimanere indipendente da Mosca. (Di Fabio Insenga) —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)