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Furto a Porta Nolana; tre denunce e refurtiva recuperata

Il recupero è avvenuto attraverso la geolocalizzazione dello smartphone; l’eccesso di superficialità è costato caro ai malviventi

 

La segnalazione

 

I poliziotti del Commissariato Vicaria-Mercato, durante il controllo del territorio, sono intervenuti presso la stazione di Porta Nolana su segnalazione di un cittadino al quale era stato rubato il cellulare sabato scorso; l’uomo ha inoltre avvisato gli agenti di polizia di aver individuato lo smartphone tramite geolocalizzazione, fornendo un valido aiuto alle forze dell’ordine nel recupero dello stesso.

 

L’intervento

 

Giunti sul posto, gli agenti di polizia hanno subito individuato tre uomini impegnati ad armeggiare con un cellulare, i quali appena notata la volante hanno subito cercato di dileguarsi per sfuggire alla cattura.

Il tentativo di fuga è stato inutile, infatti i poliziotti sono riusciti a fermarli; un 46enne algerino e due 38enni pakistani sono stati denunciati per ricettazione, mentre il cellulare è stato restituito al suo legittimo proprietario.

 

Furto a Porta Nolana; tre denunce e refurtiva recuperata/Antonio Cascone/redazionecampania

Sequestro di circa 700 mila euro a tre soci-lavoratori di una Onlus per caporalato ed estorsione

Nei giorni scorsi i finanzieri del Comando Provinciale di Palermo hanno dato esecuzione a due distinti decreti di sequestro, per un valore complessivo pari a circa 700 mila euro, emessi dal G.I.P. del Tribunale di Termini Imerese, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di tre soggetti responsabili dei reati di caporalato ed estorsione.

In particolare, l’attività di servizio svolta dai Finanzieri della Compagnia di Bagheria scaturisce da un’indagine di polizia giudiziaria in materia lavoristica svolta nei confronti di una ONLUS con sede a Bagheria (PA) operante nel settore dei servizi socio-assistenziali e di trasporto di persone con disabilità e dializzati.

Dalle investigazioni è emerso che i tre soggetti, seppur inquadrati come soci lavoratori, svolgevano di fatto le attività tipiche di un “datore di lavoro”, imponendo le loro decisioni agli altri volontari ai quali non garantivano il pagamento delle ferie, della tredicesima, delle indennità per malattia e costringendo spesso gli stessi, dietro continue minacce, a restituire parte dello stipendio versato, obbligandoli a prelevare il giorno stesso in cui veniva effettuato l’accredito.

Per tale motivo i suddetti sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Termini Imerese per i reati di estorsione e sfruttamento del lavoro nei confronti dei volontari della ONLUS.

Inoltre, i Finanzieri della Compagnia di Bagheria hanno sviluppato complessi accertamenti economico-patrimoniali in esito ai quali il GIP del Tribunale di Termini Imerese ha disposto:

– il sequestro “per equivalente” finalizzato alla confisca, dei beni e delle disponibilità finanziarie del valore del profitto illecito dei reati contestati;

– il sequestro delle disponibilità economiche possedute in valore sproporzionato rispetto al proprio reddito per un valore complessivo di oltre 690.000 euro; ciò in considerazione della disponibilità , in particolare in capo a due di essi (tra di loro cugini ed imparentati con un elemento di spicco della famiglia mafiosa di Bagheria), di un rilevante patrimonio intestato a prestanome ovvero a familiari, al fine di schermare la reale titolarità dei beni, nonché la conduzione di un tenore di vita del tutto sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati.

Pertanto, il valore complessivo stimato degli asset sottoposti a sequestro (costituito da disponibilità finanziarie – fra conti correnti, polizze e fondi di investimento – e 3 unità immobiliari site nei comuni di Bagheria e Santa Flavia) è pari a € 692.030,93.

NOTA

L’operazione eseguita dalla Guardia di Finanza, in stretto coordinamento con la Procura di Termini Imerese, si inserisce nel quadro delle linee strategiche dell’azione del Corpo volte a rafforzare l’attività di contrasto all’illegalità economico-finanziaria e a garantire il perseguimento degli obiettivi di aggressione dei patrimoni illeciti, al fine di assicurare l’effettivo recupero delle somme indebitamente accumulate e tutelare le imprese che operano nel rispetto della legge.

Adduso Sebastiano

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Mario Giuffredi: “Mario Rui finché non vincerà lo Scudetto rimarrà a Napoli”

Mario Giuffredi è stato ospite del programma radiofonico “Si Gonfia La Rete” di Raffaele Auriemma andato in onda alle 12 sulle frequenze di Radio Marte per parlare dei suoi assistiti e del momento azzurro.

Mario Giuffredi: “Mario Rui finché non vincerà lo Scudetto rimarrà a Napoli”

Ecco di seguito riportate dalla redazione di Vivicentro.it le dichiarazioni rilasciate da Mario Giuffredi:

Mario Rui e Di Lorenzo

“Sono due giocatori che al momento hanno dimostrato di stare bene fisicamente e di fare delle prestazioni importanti e costanti”.

Gli infortuni

“Il momento è difficile, ma a turno è stato difficile e lo sarà per tutti: per esempio l’Inter ha avuto dei problemi iniziali, la Roma ha dei problemi continui, la Juventus ha avuto dei problemi iniziali; insomma a turno chi prima e chi dopo passeranno tutti per gli infortuni perché si gioca troppo e quindi questi ragazzi non hai mai la possibilità di rifiatare e di riposare”.

Si gioca troppo

“Purtroppo si gioca tantissimo, gli interessi sono talmente grossi. Purtroppo è così, non so se è un bene o un male”.

La scommessa con Mario Rui

“Ho fatto una scommessa con Mario Rui, gli ho detto che quando vincerà lo Scudetto lo porterò a Dubai e che finché non vincerà lo Scudetto rimarrà a Napoli”.

“Ho detto Dubai perché Mario Rui ha il sogno di andare a giocare a Dubai e allora gli ho detto che quando vince lo Scudetto lo porto a Dubai e resto lì con lui”.

Mario Rui il “Guerriero”

“Mario Rui sappiamo tutti che caratterialmente è un guerriero e soprattutto quest’anno è un guerriero con la testa perché non ha più sbalzi fuoriluogo durante le partite”.

“È diventato uno che ragiona molto, ma che non ha mutato il suo carattere da guerriero. Anche io porterei Mario Rui in guerra perché so che non si tira mai indietro”.

Parisi e Casale

“Io ho due giocatori quest’anno che secondo me in Serie A sono i giovani più importanti, uno è Parisi e l’altro è Casale”.

“Non ne voglio parlare, voglio che i giocatori stiano nei loro club fino a giugno e poi se ne parla”.

“Sono due ragazzi di grandissimo livello e sarà un problema dei club affrettarsi a prenderli, perché chi li prende fa un affare e chi li prende prima risparmia”.

Politano dopo il Covid

“È normale che Politano dopo il Covid qualche risentimento lo abbia avuto come altri giocatori, perché comunque il Covid destabilizza un po’ il corpo e quindi Matteo un po’ deve smaltire il Covid”.

“Con l’Atalanta è entrato, era incazzato ed è entrato benissimo facendo 10 minuti devastanti”.

“Adesso secondo me è pronto per giocare dal primo minuto e spero che quando giocherà dal primo minuto avrà la costanza che ha avuto nei 10 minuti finali con l’Atalanta, perché quello è il giocatore che io conosco, il giocatore devastante che fa la differenza, il giocatore che per me nel suo ruolo è uno dei più forti del nostro campionato”.

Primavera 4, la Juve Stabia batte la Vibonese 4-2 e va in testa al Girone D

Primavera 4, bella prova della Juve Stabia che tra le mura amiche batte la Vibonese per 4-2 e guadagna la leadership del Girone D in condominio con la Fidelis Andria. Le reti gialloblè portano la firma di Maglione, Damiano (doppietta) e Marzuillo. Di Rombolà e Lupo allo scadere le due reti siglate dai calabresi.

Di seguito il tabellino del match tra Juve Stabia e Vibonese valevole per la nona giornata del campionato di Primavera 4 Girone D.

JUVE STABIA – Maresca, Picardi, Cacciuottolo, Puolo, Sigismondo, Marzuillo, Musto, Elayache (85’ Nemolato), Maglione (75’ Minasi), Romilli (61’ Leone), Damiano (85’ Balzano). A Disp. Belardo, Crimaldi, Casillo, Mottola, Tassiero, Battaglia. All. De Martino

VIBONESE – Curtosi, Rombolà (81’ Vita), Collura, Anzelmo, Cimmarusti, Spanò, Bellia (67’ Lupo), De Marco (81’ Carbone), La Torre, Imperato (27’ Russo), Benkhalqui (67’ Virdò). A disp. Bottino, Abbenante, Comito, Mannarino, Riga, Sgroi, De Salvo. All. Facciolo

GOL – 10’ Maglione (J), 18’ Damiano (J), 30’ Marzuillo (J), 35’ Rombolà (V), 66’ Damiano (J), 92’ Lupo (V)

AMMONIZIONI – Musto (J), Elayache (J), Maglione (J), De Marco (V).

ESPULSIONI – /

Di seguito gli altri risultati del Girone D di Primavera 4:

ACR Messina-AZ Picerno 2-0

Taranto-Fidelis Andria 1-3

In testa al Girone D, Juve Stabia e Fidelis Andria con 15 punti, seguono Turris con 13, Messina con 11, Vibonese e Taranto con 9 punti, fanalino di coda il Picerno con un solo punto.

Nel prossimo turno questi i match previsti per la decima giornata che si disputerà sabato 11 dicembre alle ore 14:30:

AZ Picerno-Taranto

Fidelis Andria-Juve Stabia

Vibonese-Turris. 

 

Sequestro e denuncia per una titolare d’impresa nel settore nautico evasore totale

I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misura cautelare reale nei confronti della titolare di un’azienda operante nel settore delle costruzioni di imbarcazioni sportive e da diporto, evasore totale, sottoponendo a sequestro denaro e beni per un valore complessivo di oltre 520 mila Euro.

Il provvedimento cautelare, basato su imputazioni provvisorie e che dovranno comunque trovare conferma in dibattimento oltreché nei successivi gradi di giudizio, è stato emesso dal G.I.P. del Tribunale di Patti, su richiesta della Procura della Repubblica della stessa città, in relazione al grave e convergente quadro accusatorio elaborato dalle Fiamme Gialle. Si tratta di un articolato sistema di frode fiscale che ha consentito alla persona indagata di evadere il fisco, in maniera sistematica e reiterata, con notevole pregiudizio per le casse dello Stato.

L’attività info-investigativa delle Fiamme Gialle della Tenenza di Patti è scaturita dall’incrocio delle informazioni delle banche dati con l’analisi economica del territorio, finalizzate al contrasto del cd. “sommerso d’azienda”, per reprimere i fenomeni di evasione ed elusione fiscale.

La successiva attività ispettiva, avviata sulla scorta di considerevoli profili di criticità fiscale, consentiva ai finanzieri di ricostruire, in capo all’impresa, i ricavi effettivamente conseguiti nelle annualità in cui aveva omesso di presentare la dichiarazione dei redditi all’Amministrazione Finanziaria.

Nonostante l’indagata non avesse adempiuto all’obbligo di documentazione e contabilizzazione delle cessioni di beni e prestazioni di servizio rese, gli investigatori, grazie all’uso delle banche dati in uso al Corpo, sono riusciti comunque a ricostruire il volume di ricavi conseguiti dall’azienda.

La titolare è stata altresì denunciata alla Procura della Repubblica di Patti per i reati tributari di omessa presentazione della dichiarazione dei redditi ed occultamento delle scritture contabili.

Sulla scorta del grave e convergente quadro accusatorio documentato dai Finanzieri, salvo diverse valutazioni giudiziarie nei successivi gradi di giudizio e fermo restando il generale principio di non colpevolezza sino a sentenza passata in giudicato, il Giudice delle Indagini Preliminari di Patti ha disposto il sequestro di denaro o beni in capo all’indagata sino alla concorrenza del valore di oltre mezzo milione di Euro.

NOTA

L’odierna operazione, atteso il particolare periodo storico caratterizzato dalla dilagante crisi epidemiologica in atto, conferma il costante e diuturno impegno profuso dall’Autorità Giudiziaria pattese e dai Finanzieri del Comando Provinciale di Messina al servizio della collettività, anche nell’importante settore della tutela delle entrate e del libero mercato, della salvaguardia degli interessi pubblici e della correttezza ed onestà imprenditoriale.

Adduso Sebastiano

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Smantellata la principale piazza di spaccio di eroina e cocaina: arresti e perquisizioni

Sin dalle prime ore di stamattina, gli agenti del Commissariato di P.S. di Bagheria (PA) ed i Carabinieri della Compagnia del medesimo centro, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare con cui si stanno effettuando arresti e perquisizioni.

Nei confronti di quattro persone è stata applicata la custodia cautelare in carcere, altre 25 risultano indagate e nei confronti di tutti si stanno eseguendo decreti di perquisizione. Gli indagati, orbitanti nella zona del bagherese, dovranno rispondere, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, trasporto, cessione, commercio e vendita di stupefacenti.

Il provvedimento, emesso dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Palermo nel corso dell’indagine preliminare diretta dalla Sezione ‘Palermo’, coordinata dal Procuratore Aggiunto Salvatore DE LUCA, della Direzione Distrettuale Antimafia della locale Procura, è frutto di un’articolata attività investigativa, condotta congiuntamente da dicembre 2016 a novembre 2018, che ha consentito di acquisire un grave quadro indiziario che è stato sostanzialmente accolto nel provvedimento cautelare, in cui si contestano agli indagati le presunte condotte di traffico e vendita di sostanze stupefacenti di cocaina, eroina ed hashish nelle province di Palermo e Trapani.

Con l’odierna operazione, le Forze dell’Ordine hanno smantellato una delle principali presunte piazze di spaccio del grosso centro alle porte di Palermo, i cui traffici sarebbero stati egemonizzati, secondo i gravi indizi ritenuti dal GIP, da due diverse associazioni a delinquere finalizzate al traffico di stupefacenti. Gli odierni arrestati, nel settembre 2021, erano già stati fatti destinatari di altra misura cautelare emersa nell’ambito di un’attività d’indagine, sempre coordinata dalla predetta D.D.A..

I gravi indizi scaturiti dall’odierna attività investigativa, partita dallo sviluppo di un filone a sé stante e riguardante una violenta rapina ad un anziano, compiuta a Bagheria, chiarirebbero la rilevante portata dell’attività di spaccio e confermerebbero che l’antica rotta della droga tra le province palermitane e trapanesi sarebbe sempre particolarmente attiva: attraverso costanti approvvigionamenti dalla vicina piazza palermitana, il sodalizio bagherese riuscirebbe non soltanto a rifornire al dettaglio pusher locali ma anche marsalesi e quindi a far giungere lo stupefacente anche in quella provincia, con consegne anche ”a domicilio”.

Il gruppo degli associati, secondo l’ipotesi dell’accusa, avrebbe raggiunto un tale grado di coesione criminale da non ammettere “dissensi interni”, che sarebbero stati soffocati sul nascere anche quando essi avrebbero espresso critiche nei confronti della presunta scelta di coinvolgere anche minori nell’attività di spaccio.

Nel corso dell’attività erano già state arrestate in flagranza di reato 4 persone e sequestrati circa 110 grammi di cocaina e 170 grammi di eroina.

Adduso Sebastiano

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Sequestro di 138 kg di hashish, valore oltre un milione di euro: tre arresti

I Carabinieri della Stazione di Pantelleria (TP), nel fine settimana appena trascorso, hanno sequestrato 138 Kilogrammi di hashish, suddivisi in oltre 1.300 panetti pronti per essere smerciati al di fuori dell’isola.

Il valore che avrebbe fruttato la vendita dello stupefacente è superiore al milione di euro.

Dopo giorni di appostamenti e pedinamenti a carico di tre “insospettabili” panteschi, i Carabinieri della Stazione di Pantelleria hanno individuato una casa semiabbandonata nella quale si recavano spesso, senza apparente motivo.

L’irruzione, effettuata all’imbrunire, ha colto di sorpresa un quarantenne e una coppia di trentenni, tra cui una ragazza originaria di Lodi ma ormai stabilitasi sull’isola. Presi alla sprovvista, i giovani hanno consegnato subito nove panetti di hashish del peso di 1 kilogrammo circa.

I Carabinieri hanno notato che ogni panetto era identificato con un logo diverso, intuendo che potesse trattarsi di un campionario appartenente a un vero e proprio carico di droga.

Così, dopo accertamenti, i tre indagati sono stati condotti nell’abitazione della coppia, poco distante. In un ripostiglio, nascosti all’interno di trolley da viaggio, i Carabinieri hanno trovato una quantità incredibile di hashish: oltre 1.300 panetti perfettamente confezionati.

138 Kilogrammi complessivi di hashish, già imballati all’interno di valigie e pronti per essere smerciati al di fuori dell’isola: i tre arrestati avrebbero ricavato oltre un milione di euro dall’attività illecita.

I Carabinieri hanno tratto in arresto i due uomini e la donna e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Marsala, i tre sono stati condotti in carcere con l’accusa di detenzione di ingente quantitativo di sostanze stupefacenti.

Il sequestro dei 138 Kilogrammi di hashish, record sull’isola di Pantelleria, lascia spazio a numerose ipotesi, tra le quali quella che il carico provenisse direttamente dalla Tunisia e dovesse esser trafficato all’esterno della piccola isola. Sono in corso indagini da parte dei Carabinieri.

Nella mattinata di ieri gli arresti sono stati convalidati e disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari per tutti e tre.

Adduso Sebastiano

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Oscurati dai NAS 30 siti web che offrivano farmaci anti Covid-19

Dopo i clisteri di candeggina a basso costo, imperversano sul web medicinali miracolosi contro il virus. Oscurati dai Nas 30 siti web.

Di concerto con il Ministero della Salute, imperversa l’attività dei NAS in relazione all’emergenza sanitaria, con particolare attenzione, al monitoraggio dell’offerta in vendita sul web di medicinali.

Il mercato virtuale veicolato dalla rete internet, infatti, come già emerso in precedenti controlli, è diventato un’importante fonte di commercio e approvvigionamento di farmaci ad uso umano, molto spesso non autorizzati, con claim accattivanti e asseritamente vantano proprietà in grado di prevenire e curare diverse patologie.

L’ultima attività di web patrolling ha portato i militari del Reparto Operativo a eseguire 30 provvedimenti di oscuramento all’accesso dal territorio nazionale emessi dalla Direzione Generale dei dispositivi medici, e del servizio farmaceutico, nei confronti di altrettanti siti collocati su server esteri, e con riferimenti di gestori non individuabili, sui quali venivano promosse e offerte, anche in lingua italiana, varie tipologie di medicinali correlate anche all’emergenza pandemica da COVID-19.

Oltre a una serie di farmaci recanti varie indicazioni terapeutiche e soggetti a obbligo di prescrizione, vendibili solo in farmacia, i Carabinieri del NAS hanno individuato l’offerta in vendita di medicinali asseritamente contenenti principi attivi soggetti a particolari restrizioni d’uso e specifiche indicazioni d’impiego clinico o sperimentale in relazione all’infezione da SARS-COV-2.

Rilevata, infatti, la presenza dell’ivermectina, per la quale l’EMA, nel marzo 2021, ha emanato una nota1 con cui raccomanda di non utilizzare il principio attivo per la prevenzione o il trattamento di COVID-19 al di fuori degli studi clinici, dell’antibiotico azitromicina, rispetto al quale l’AIFA ha fornito ai clinici elementi utili a orientare la prescrizione e a definire un rapporto fra i benefici e i rischi sul singolo paziente, dell’antinfiammatorio colchicina, utilizzato per alleviare il dolore da attacchi acuti di gotta, per il quale sempre l’AIFA, nell’aprile 2020, ha autorizzato uno studio per la sola sperimentazione clinica nel trattamento del COVID-19, degli antivirali lopinavir/ritonavir e dell’antimalarico idrossiclorochina, in merito ai quali l’Agenzia ha emanato puntuali restrizioni e raccomandazioni circa l’utilizzo.

Tra i medicinali presentati sui siti oscurati anche l’indometacina, antinfiammatorio non steroideo impiegato nel trattamento delle malattie articolari degenerative, e ranitidina, utilizzata per la cura dell’ulcera gastrica o del reflusso gastroesofageo.

Con quelli odierni, salgono a 313 i provvedimenti sinora eseguiti nel 2021 dai NAS, 274 dei quali correlati all’emergenza COVID-19.

Ancora una volta si invitano i cittadini a diffidare delle offerte in rete di medicinali e prodotti non autorizzati o di dubbia provenienza, ricordando che la vendita on line di farmaci soggetti a obbligo di prescrizione è assolutamente vietata e che, per quanto concerne l’offerta in vendita dei “medicinali senza obbligo di prescrizione”, è necessario verificare sempre la presenza del previsto logo identificativo nazionale cliccando il quale si viene rimandati alla pagina web del sito internet del Ministero della Salute contenente i dati relativi all’autorizzazione.

Il business non si ferma davanti a niente.

La pandemia ha colpito duro la popolazione ma come sempre avviene, ha permesso l’apertura di nuove fasce di mercato sulle quali si sono arricchiti in molti. Nell’anno passato, il numero di nuovi “ricchi” è aumentato anche in Italia, i cantieri navali sono sommersi di richieste di yacht per la prossima stagione.

Mentre la gente affoga nell’incertezza, fra ondate di restrizioni, vaccini e paure, qualcun’altro cavalca felice l’onda, tramutando in oro, ogni occasione di raggiro ai danni di una popolazione sempre più assalita da messaggi contraddittori.

Dai camici di Fontana, alle mascherine della Pivetti, volteggiando su banchi a rotelle da ricomprare, anche stavolta abbiamo la riprova che i ricchi e potenti, se pur decrepiti, non muoiono di covid, potendo accedere a cure all’avanguardia, cure che noi, non troveremo certo a disposizione sul web, dove altri squali, attendono felici un lauto pasto, nel mare delle nostre paure.

Francesca Capretta / Redazione

Rinaldi lascia il Real Forio. Saurino in partenza?

Nella serata di ieri, il Real Forio ha comunicato l’addio del centrocampista Luigi Rinaldi. Una notizia clamorosa perchè l’esperienza in biancoverde dell’esperto classe 1986 è durata praticamente appena una frazione di gioco in campo. “Il Real Forio 2014 comunica agli organi di informazione ed agli appassionati di aver interrotto il rapporto con il calciatore Luigi Rinaldi. A tale scelta si è giunti per via della impossibilità del giocatore di garantire la partecipazione alle sedute di allenamento. La società Real Forio 2014 ringrazia Rinaldi per il contributo dato alla causa biancoverde e gli augura le migliori fortune professionali per il prosieguo della carriera”.

Arrivato sull’isola verde nella giornata di sabato mattina, dove ha svolto la rifinitura e poi mettere la firma sul contratto e scendere in campo all’inizio del secondo tempo contro il Mondragone. A dir poco incredibile la motivazione ufficiale che ha causato l’interruzione del rapporto. Rinaldi fa strano che non era a conoscenze delle problematiche familiari, logistiche e tanto altro prima di accordarsi col Real Forio? Nei prossimi giorni sapremo dove firmerà l’esperto centrocampista, perchè forse ha ricevuto qualche offerta molto più importante da qualche altra società.

Bomber Saurino ai saluti? A Forio si è sempre alla ricerca di un attaccante da affiancare a Gianluca Saurino che però ha diverse richieste, tra cui una società ai primissimi posti del girone C, così come fuori regione. La conferma arriva da un organo d’informazione specializzato. Molto probabile che domenica scorsa sia stata l’ultima partita giocata con la maglia del Forio.

Formula Uno, le parole dei due piloti della Ferrari dopo Jeddah

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Formula Uno, le parole di Charles Leclerc e Carlos Sainz che esaminano il weekend di Jeddah chiuso al settimo e ottavo posto

 

Formula Uno, le parole dei due piloti della Ferrari dopo Jeddah

 

Una gara un po’ sotto le aspettative. A Jeddah, nel nuovo Gran Premio dell’Arabia Saudita, la Ferrari non va oltre la settima e l’ottava posizione con Charles Leclerc e Carlos Sainz. Una gara difensivista comunque da parte della Rossa che proverà, nell’ultimo weekend disponibile ad Abu Dhabi, a cercare di portare a casa la terza piazza nei costruttori che vorrebbe dire il raggiungimento dell’obiettivo stagionale.

 

Leclerc: “Avevamo un buon passo”

Una gara comunque buona, ma non troppo. E’ stata questa l’analisi di Leclerc intervenuto ai microfoni di Sky:

“La prima parte di gara è stata buona, il passo era buono. Dopo la safety-car ho pensato che ero stato finalmente un po’ fortunato, poi però c’è stata la bandiera rossa, ho perso così 3 posizioni e ho faticato con le hard. Nell’ultimo stint ho provato a fare la differenza con il passo, ma è difficile superare su questa pista. Ho preso un 7° posto, ma c’era potenziale per fare di più. Non sono contento di questa posizione”.

 

Sainz: “Mentalmente è stata una gara dura”

Subito dietro al monegasco segue Sainz, autore comunque di un’ottima rimonta, essendo partito quindicesimo:

“E’ stata una gara dura a livello fisico e mentale con le due bandiere rosse, fortunatamente sono allenato. Ho fatto la gara all’attacco e di questo sono soddisfatto. Oggi era una gara da top 5 senza l’errore di ieri, sono contento della rimonta. Peccato per il settimo posto perso alla fine, ma posso dire che è stata una giornata positiva”.

Francesca e Cinzia , 2 amiche no vax, morte al Cotugno di Napoli

Francesca e Cinzia , 2 amiche no vax, provenienti dall’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia morte, a distanza di pochi giorni. al Cotugno di Napoli stroncate dal covid

Castellammare di Stabia – Due amiche, Francesca e Cinzia, sono morte a Napoli a distanza di alcuni giorni: erano entrambe No vax e sono state stroncate dal Covid. Le due donne – della loro vicenda riferiscono Il Mattino e la Repubblica Napoli – vivevano nello stesso appartamento nel Napoletano.

Cinzia, 54 anni, è morta sabato scorso: trasportata, a causa dell’aggravarsi delle sue condizioni, dall’ospedale San Leonardo di Castellammare d Stabia al Cotugno di Napoli, per lei non c’è stato nulla da fare. Franca, 71 anni, era invece deceduta, sempre nell’ospedale infettivologico napoletano, lo scorso 22 novembre.

Secondo quanto riferito da chi le conosceva, erano convinte sostenitrici delle tesi No vax.

Cristina Adriana Botis / RedazioneRedazione Campania

Vaccini: unica alternativa valida per avere qualche speranza

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Essere vaccinati, quando un virus mina dalle fondamenta il tuo corpo, rappresenta l’ unica alternativa valida per avere qualche speranza in più di sopravvivenza.

Non si muore di solo Covid, ma se questo virus si accoda alla vecchiaia, ai problemi polmonari, vascolari, malattie pregresse, il quadro clinico, come spesso è accaduto, precipita.

Si sono registrati casi in cui non ha funzionato, questo è vero, alcune persone sono morte per problemi di trombi, ma bisogna pur dire che per altri milioni ha rappresentato una salvezza.

Lasciamo stare tutte le supposizioni che sono state fatte sulle multinazionali del farmaco, quanto possa essere il loro interesse nel produrre i vaccini, le chiacchiere da bar, non fanno altro che fomentare odio

Le manifestazioni che in questi mesi hanno infiammato le Città di mezza Europa, sono la dimostrazione lampante che nelle persone in cui è radicata un’avversione verso i vaccini, vi sia una situazione di grave disagio psicologico.

In Europa, come in gran parte del nostro pianeta terra, il Covid-19 corre alla grande, in questo ultimo mese i contagi e decessi sono in netto aumento, la preoccupazione è tanta da indurre alcuni Stati a prendere drastiche decisioni.

La situazione in Italia non è rosea, visto che ogni giorno si registrano quasi una settantina di morti per Covid; ieri il picco massimo è stato di 90, in altre Città europee, il numero dei decessi continua ad essere di gran lunga superiore, questi dati dovrebbero far riflettere.

Invece, per migliaia di persone le continue restrizioni vengono intese come privazioni della libertà, per tale motivo si continuano a registrare numerose manifestazioni di protesta.

A Bruxelles, sede del Parlamento Europeo, fra Domenica e Lunedì’ si sono registrati scontri con la polizia nel momento in cui i dimostranti hanno cercato di entrare nel perimetro dove sono ubicati i Palazzi della UE.

Ieri sempre a Bruxelles era stato proclamato uno sciopero generale, ha interessato numerosi settori della vita pubblica ad iniziare dai trasporti per finire alle attività commerciali; oggi si avranno dati certi su quanti hanno aderito allo sciopero.

In questo marasma generale, sia in Italia che in altri Paesi europei, i Governi stanno prendendo soluzioni alcune volte impopolari, per contenere il virus, impresa ardua ma non impossibile.

Un vero e proprio tira e molla fra le parti, ma al centro di queste continue diatribe si trovano milioni di persone che vorrebbero continuare a vivere affidandosi alla scienza, non alla scemenza.

Mauro Lo Piano / Redazione Sicilia

2 ragazzi stabiesi arrestati dopo un inseguimento a Torre Annunziata

Catello Esposito e Salvatore De Rosa, 2 ragazzi stabiesi rispettivamente di 20 e 23 anni già noti alle forze dell’ordine, arrestati a T. Annunziata.

I carabinieri della Compagnia di Torre Annunziata hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio e resistenza a pubblico ufficiale catello esposito e salvatore de rosa, rispettivamente di 20 e 23 anni. Entrambi sono di Castellammare e sono già noti alle forze dell’ordine.
La pattuglia della sezione radiomobile sta percorrendo via Castello a Torre Annunziata e – durante il servizio perlustrativo – nota i due uomini a bordo di uno scooter. Alla vista dei militari i centauri tentano di fuggire, nasce così l’inseguimento che durerà poco, circa un chilometro.
Durante la fuga i fuggitivi gettano qualcosa, risulterà essere un involucro con all’interno 23 grammi di marijuana del tipo “amnesia”, pericolosa variante ad effetto psicotropo potenziato.
I carabinieri riescono a bloccarli e ad arrestarli. Lo scooter era senza assicurazione e già sottoposto a sequestro. I militari decidono di perquisire anche le abitazioni degli arrestati e in casa di de rosa vengono rinvenuti e sequestrati due proiettili calibro 6,35 browning.
Le munizioni erano nascoste in uno scooter parcheggiato all’interno dell’abitazione. Per questo motivo risponderà anche del reato di detenzione abusiva di munizioni. Gli arrestati sono in attesa di giudizio.
Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Castellammare di Stabia e città limitrofe, controlli green pass. 1 denunciato

I Carabinieri del comando gruppo di Torre Annunziata hanno effettuato un servizio a largo raggio nella città oplontina, a Torre del Greco, a Castellammare di Stabia e nelle altre città a sud di Napoli. 1 denunciato e 2 sanzioni. Centinaia i controlli.

417 persone sottoposte a controllo nei pressi delle stazioni della circumvesuviana e autobus. 16 esercizi di somministrazione di alimenti e bevande controllati e 3 sale scommesse. Deferito un 48enne per falsa attestazione della propria identità in quanto utilizzava il green pass di un’altra persona, contravvenzioni per 3 utenti del trasporto pubblico (2 a Torre Annunziata e 1 a Torre del Greco). Sanzionati anche 1 titolare di un sala scommesse per omesso controllo e 1 avventore perché privo di green pass .
È terminata la prima giornata di controlli green pass per i militari della Comando Gruppo Carabinieri di Torre Annunziata che hanno svolto un servizio di controllo finalizzato alla verifica dell’osservanza delle vigenti norme anti-contagio da parte degli utenti del trasporto pubblico locale, nonché all’interno di esercizi pubblici e di sale scommesse.
Alla stazione EAV di Boscoreale, i militari hanno denunciato un 48enne per falsa attestazione circa la propria identità e sanzionato in quanto sprovvisto di regolare green pass. L’uomo, ha esibito un green pass sospetto: alla richiesta del documento di identità, i carabinieri hanno accertato che aveva esibito la carta verde di un’altra persona, reale titolare del green pass.
Altri 2 utenti di trasporto pubblico locale sono stati sanzionati in quanto sprovvisti di green pass.
Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Maresca a Quisilegge: “Il male esiste, ma esiste anche il bene…”

Il pm anticamorra Catello Maresca ospite della rassegna letteraria di Palazzo Reale di Quisisana, il Festival del Libro a Stabia.

“I delinquenti spesso nascono e crescono in determinati contesti e non hanno alternative. Incidere sul territorio davvero significa anche creare alternative”

“Il male esiste, ma esiste anche un bene capace di contrastarlo e che si rigenera continuamente”.

Così il il pm anticamorra Catello Maresca che ieri sera, nell’ambito della rassegna letteraria “Quisilegge – Il Festival del Libro a Stabia”, ha presentato il suo romanzo intitolato “Nco, le radici del male”. Presente nella sala congressi di Palazzo Reale di Quisisana anche il sindaco di Castellammare di Stabia Gaetano Cimmino. Ha moderato l’incontro il giornalista di Metropolis Tiziano Valle, che ha accompagnato Maresca in un excursus sulla sua esperienza di magistrato e sul suo romanzo, una potente ricostruzione narrativa dell’attività di prevenzione e contrasto alla piaga della camorra e della criminalità organizzata dagli anni Settanta ai giorni nostri.

 

“Tra il 2007 ed il 2017 ho fatto arrestare o contribuito a far arrestare oltre 10mila persone. – ha spiegato il giudice – A quei 10mila soggetto sono subentrati altre 10mila persone già pronti a prendere il loro posto. Prendiamo ad esempio un ragazzino di 10 anni che vive nel suo mondo ‘normale’. Ad un certo punto, una mattina, mentre dorme sente bussare alla porta che viene sfondata da degli uomini in divisa che arrestano il padre. Chiediamoci: come cresce quel ragazzo? I delinquenti spesso nascono e crescono in determinati contesti e non hanno alternative. Incidere sul territorio davvero significa anche creare alternative”.

Maresca si è anche soffermato sui temi del Pnrr e sul reddito di cittadinanza: “Spero che nessuna quota parte dei fondi che arriveranno vadano a finire nelle casse della criminalità organizzata”. “Quando la camorra ha ammazzato Giancarlo Siani – ha continuato il pm – ha ammazzato anche i sogni di tutti quelli che la pensavano come lui. Faccio parte di quella generazione di studenti di giurisprudenza segnata dalle stragi di Capaci e di via D’Amelio. A quel punto hai due strade: mandare tutto al diavolo o combattere. La necessità, l’idea di raccontare in un libro tutto questo, parte proprio forse proprio la voglia di rivalsa. Non mi sono mai rassegnato che le cose dovessero andare così. La battaglia non finisce, mai. Esiste il male, ma esiste anche un bene capace di contrastarlo e che si rigenera continuamente”.

“Quisilegge sta diventando un punto di riferimento per il mondo della cultura e della letteratura di tutto il comprensorio e di tutta la provincia di Napoli. – ha spiegato il sindaco Gaetano Cimmino – Questa è la prima rassegna letteraria organizzata direttamente da una amministrazione comunale a Castellammare. La Cultura, quella con la C maiuscola, non è ad appannaggio di una o di un’altra parte politica o sociale. La Cultura è di tutti. La Cultura è il principale antidoto alla camorra, alla criminalità, alla microcriminalità, all’abusivismo e ad ogni forma di illegalità”.

Cristina Adriana Botis / Redazione Campania

Raimondo: “Bisogna voltare pagina e pensare subito a battere il Potenza”

Ciro Raimondo, ex difensore della Juve Stabia, è intervenuto nel corso della trasmissione “Il Pungiglione Stabiese” per parlarci del momento delle Vespe.

Le dichiarazioni di Ciro Raimondo sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it.

“Ieri ho visto il secondo tempo di Paganese-Juve Stabia ed era un campo che non ha aiutato la Juve Stabia. Devo essere sincero, non ho visto una brutta Juve Stabia per quel poco che si è visto di calcio. Forse i ragazzi hanno un po’ peccato giocando palla a terra ma su quel campo impraticabile non era possibile. Le squadre – continua Raimondo – sono fatte da giocatori esperti e meno esperti. E’ venuto meno chi doveva dare quella mentalità vincente che era il caso di mettere in questa partita con un atteggiamento diverso. La differenza la fanno gli uomini in campo. E’ venuta meno quell’esperienza che ci voleva.

Panico? Ogni calciatore ha la sua categoria. Dei miei 20 anni ne ho passato la maggior parte in C2. Panico non è ancora esploso perché non ha un’entità vera e propria ma non si è capito se è una punta, se è un esterno o una mezzapunta. Credo che magari – continua Raimondo – non sia impiegato nel posto giusto. A 35 anni mi volevano far giocare in linea, non me la sentivo e ho lasciato andando a giocare da un’altra parte. Panico stesso sa che può fare di più, è consapevole. E’ un ragazzo perbene e il primo a starci male è lui.

Sottili terrà a battesimo i ragazzi, analizzeranno gli errori fatti. Bisogna voltare pagina, bisogna saper cogliere le occasioni giuste. Non si deve pensare di fare un solo boccone del Potenza. La Juve Stabia ha tutte le carte in regola per vincere la partita senza essere precipitosi e senza puntare sulla frenesia che potrebbe essere un danno. La Juve Stabia – continua Raimondo – ha la necessità di vincere, questo è poco ma sicuro.

Ho avuto il piacere di giocare in tante squadre campane. Juve Stabia e Savoia sono le squadre a cui sono più legato affettivamente. Credo di aver lasciato un buon ricordo un po’ dappertutto.
Siccome la Serie C costa tantissimo e l’unico modo per abbattere i costi sono i giovani, nel momento in cui vuoi fare minutaggio, i giovani buoni in giro sono pochi e si abbassa il livello tecnico del campionato. Bisognerebbe rafforzare i settori giovanili – continua Raimondo – e crearsi in casa i giovani. Se poi sei il Bari e puoi spendere 10 milioni di euro per vincere il campionato il discorso è diverso.

Non mi aspettavo che Novellino venisse ad allenare la Juve Stabia. E’ una persona perbene e non pensavo che accettasse un discorso come Castellammare in una piazza dove c’era delusione. La programmazione non è stata delle più felici – conclude Raimondo – e c’è stata qualche incomprensione sugli obiettivi. Forse facendo arrivare il direttore Rubino qualche mese prima sarebbe stato meglio”.

Controllo del territorio da parte della Compagnia Carabinieri

I Carabinieri della Compagnia di Augusta (SR) nel corso della settimana appena trascorsa, nell’ambito delle attività finalizzate alla prevenzione di reati e al rispetto delle misure di contenimento della pandemia previste dai Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri sull’intero territorio ricadente nel territorio di competenza, hanno controllato un cospicuo numero di persone e veicoli.

Sono molteplici e di varia natura i servizi effettuati dall’Arma dei Carabinieri che oltre a vigilare le zone più sensibili del territorio sotto il profilo dell’ordine e della sicurezza pubblica, hanno rafforzato le pattuglie soprattutto nei luoghi di intrattenimento ed interessati da un importante flusso di persone, controllando alcune decine di esercizi commerciali, 496 persone e 287 veicoli, eseguendo perquisizioni personali, veicolari e domiciliari e contestando le seguenti violazioni al Codice della Strada: per mancato utilizzo delle cinture di sicurezza (5 casi), per l’uso del telefono cellulare durante la guida (2 casi), per guida di veicolo senza revisione periodica (6 casi) e per guida di veicolo privo di assicurazione R.C.A. (3 casi).

Le sanzioni per le violazioni contestate raggiungono un importo di circa 3.500,00 euro che si accompagnano alla sottrazione di complessivi 50 punti dalle patenti di guida, al ritiro di 3 documenti di circolazione e al sequestro amministrativo di 3 veicoli.

I militari della Stazione Carabinieri di Ferla, nel corso di un servizio di prevenzione e repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti, hanno perquisito un giovane del posto, trovandolo in possesso di 1 grammo di cocaina.

Successivamente hanno esteso la perquisizione all’abitazione ove venivano trovati 4 soggetti intenti a consumare la medesima sostanza stupefacente corrispondente a grammi 2. Le persone coinvolte sono state segnalate alla Prefettura aretusea per la violazione dell’art.75 del D.P.R.309/90.

I militari della Stazione Carabinieri di Melilli, a seguito di perquisizione personale e veicolare, hanno deferito all’Autorità Giudiziaria di Siracusa, per porto di armi od oggetti atti ad offendere, un giovane poiché veniva trovato in possesso di un coltello di genere vietato, occultato all’interno del vano porta oggetti dell’autovettura a lui in uso.

I Carabinieri della Compagnia di Intervento Operativo del 12° Reggimento “Sicilia” in servizio a supporto dell’Arma territoriale, hanno segnalato alla Prefettura di Siracusa un giovane di Carlentini per possesso di gr.1,7 circa di marijuana.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Contrasto agli stupefacenti, un arresto

Nella serata di ieri 4 dicembre, nel corso di un servizio finalizzato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, i Carabiniere della Tenenza di Ribera (AG), hanno arrestato, in flagranza di reato, un 51enne del posto, celibe, già sottoposto alla detenzione domiciliare presso la propria abitazione di Ribera.

Nella circostanza i Militari dell’Arma hanno proceduto alla perquisizione personale e domiciliare dell’uomo, trovandolo in possesso di gr. 10 di hashish già suddivisa in 5 singole dosi, nonché di vario materiale idoneo al confezionamento ed al taglio della sostanza, tra cui un bilancino elettronico di precisione.

Su disposizione della Procura della Repubblica del Tribunale di Sciacca, l’uomo è stato collocato agli arresti domiciliari presso la sua abitazione in attesa dell’udienza di convalida.

È accusato dell’ipotesi di reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, la droga ed il materiale rinvenuti sono stati sequestrati per le successive analisi di laboratorio.

Adduso Sebastiano

(le altre informazioni regionali le trovi anche su Vivicentro – Redazione Sicilia)

Paganese – Juve Stabia, gli scatti fotografici della gara

Guarda le foto di Paganese – Juve Stabia realizzate dal fotografo Massimiliano Zanghì che ci raccontano così la sconfitta delle Vespe allenate dal tecnico Mister Sottili contro i ragazzi di Mister Grassadonia allo stadio “Marcello Torre” di Pagani.

Queste le foto dei calciatori protagonisti del match Paganese – Juve Stabia:

PAGANESE – Baiocco, Bianchi, Firenze, Piovaccari, Viti (57’ Schiavi), Volpicelli (66’ Vitiello), Sussi, Zanini, Schiavino, Cretella, Guadagni (83’ Iannone).

A disp. Pellecchia, Caruso, Scanagatta, Del Regno.

All. Grassadonia

JUVE STABIA- Sarri, Rizzo, Tonucci, Stoppa (63’ Della Pietra), Scaccabarozzi, Eusepi, Bentivegna (76’ Evacuo), Panico (90’ Guarracino), Caldore, Altobelli, Donati (90’ Berardocco).

A disp. Russo, Pozzer, Todisco, Lipari, Cinaglia, Esposito.

All. Sottili

GOL – 31’ Cretella (P), 35’ Bentivegna (JS), 45’ Guadagni (P), 81’ Firenze (P)

AMMONIZIONI – Viti (P), Schiavino (P), Tonucci (JS), Bianchi (P), Vitiello (P), Piovaccari (P)

ESPULSIONI – /

Verifiche sui green pass dei Carabinieri in tutta Napoli e provincia

Controlli a tappeto in tutta la provincia di Napoli per il corretto uso delle certificazioni verdi

 

Si comincia

 

Oggi i Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli hanno effettuato un servizio di controllo sull’intera provincia di Napoli; l’obiettivo dei controlli è la verifica del rispetto delle norme anti-contagio attualmente vigenti.

I militari operanti nella città si sono dislocati in diverse zone del capoluogo per gestire l’andamento epidemico e controllare il corretto uso del green pass; altri operatori sono stati distribuiti in varie zone della provincia per monitorare l’applicazione delle norme anti-covid.

I militari operanti nella provincia sono stati distribuiti tra Castellammare, Torre del Greco, Ischia, Capri e Pompei; le zone maggiormente tenute d’occhio sono porti e stazioni ferroviarie, laddove vengono analizzati tutti i vari pendolari e passeggeri che si apprestano ad imbarcarsi.

I Carabinieri sono stati attivi anche nell’area nord della provincia, con dei gruppi dislocati ad Afragola, Casoria, Giugliano e altri siti dell’area nolana, dove i militari hanno sempre tenuto d’occhio l’affluenza presso le stazioni ferroviarie, con un occhio vigile sugli esercizi commerciali e la gestione della sicurezza stradale.

 

Un aiuto valido e necessario

 

Tornare alla normalità equivale ad avere la possibilità, in futuro, di poter circolare con la maggiore sicurezza possibile; al momento, tale condizione è frenata dal nuovo picco di contagi che preoccupa le istituzioni e gran parte degli italiani.

I controlli delle forze dell’ordine sono quindi importanti per permettere così a coloro che si devono spostare per lecite motivazioni di essere al sicuro da coloro che si disinteressano delle regole e che possono creare problemi a chi va in giro per i fatti suoi e che rischierebbe di tornare a casa con un ospite indesiderato.

 

Verifiche sui green pass dei Carabinieri in tutta Napoli e provincia/Antonio Cascone/redazionecampania