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Saman Abbas, in appello ergastolo per genitori e cugini: allo zio 22 anni

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(Adnkronos) – Saman Abbas è stata uccisa da tutta la famiglia.Oggi, venerdì 18 aprile, la Corte d'Assise d'Appello di Bologna ha confermato l'ergastolo per i genitori Shabbar Abbas e Nazia Shaheen.

Massima pena anche per i cugini Ikram Ijaz e Nomanhulaq Nomanhulaq, che in primo grado erano stati assolti da ogni accusa per la morte della 18enne di origine pakistana, uccisa a Novellara in provincia di Reggio Emilia la notte tra il 30 aprile e il primo maggio 2021.  Accolta, anche se solo parzialmente, dalla Corte, presieduta dal magistrato Domenico Stigliano, la richiesta della Procura generale, visto che lo zio della ragazza Danish Hasnain, per cui era stato chiesto il carcere a vita, è stato condannato a 22 anni di reclusione.In primo grado aveva ricevuto una pena pari a 14 anni di carcere. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Unicredit, da Cdm via libera condizionato all’Ops su Banco Bpm

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(Adnkronos) – Il Consiglio dei ministri, secondo quanto si apprende, avrebbe dato il via libera condizionato all'offerta pubblica di scambio (Ops) di Unicredit su Banco Bpm.Sull'Ops di Unicredit su Banco Bpm, la delegazione di governo di Forza Italia avrebbe espresso "serie riserve" al provvedimento, fanno sapere fonti azzurre.

Da qui, a quanto si apprende, l'ok condizionato.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump vuole ‘licenziare’ il presidente della Fed Powell, può farlo?

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(Adnkronos) –
Donald Trump ha messo nel mirino, da tempo, un altro nemico: il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell.La notizia di oggi è che non solo vorrebbe cacciarlo ma che è anche già stata avviata una riflessione in questo senso.

Il principale consigliere economico della Casa Bianca, Kevin Hassett, ha dichiarato ai giornalisti di voler esaminare "nuove analisi giuridiche" prima di stabilire se sia realmente possibile farlo.Ma, incalzato, ha precisato che "il presidente e il suo team continueranno a studiare la questione".  
Qual è la colpa del presidente della Fed?

Ritardare una decisione che serve a Trump, il taglio dei tassi di interesse.Una critica che il presidente americano sta reiterando spesso, come ha fatto anche durante il confronto con Giorgia Meloni nello Studio Ovale, sostenendo che Powell "fa politica" e che "non sta facendo il suo lavoro".

Una bocciatura netta di un uomo che, peraltro, ha nominato lui stesso alla guida della banca centrale americana, nel 2018, durante il suo primo mandato alla Casa Bianca.Anche se già un anno dopo, nel 2019, lo attaccava definendolo "un incapace" e accusandolo di non fare abbastanza per rilanciare l'economia.  Il tema centrale riguarda, come spesso accade quando si parla di Trump, una domanda banale: può farlo?

Può il presidente degli Stati Uniti 'licenziare' il presidente della Fed?La Federal Reserve è stata ufficialmente creata il 23 dicembre 1913, quando il presidente Woodrow Wilson ha firmato il Federal Reserve Act.

La legge che regola il Federal Reserve Act prevede la rimozione del governatore “per giusta causa dal Presidente”.Ma è una possibilità che è stata sempre interpretata come circoscritta ai casi di gravi irregolarità o illegalità.  Nel caso di Powell, posto che non ci sono notizie di atti illegali o di gravi irregolarità nell'esercizio del suo mandato, qualsiasi parere legale difficilmente potrebbe discostarsi dalla conclusione che non è possibile rimuovere un governatore per le scelte di politica monetaria che fa, perché non gradite all’amministrazione centrale. Gli attriti tra chi governa e chi gestisce la politica monetaria non sono una novità, né negli Stati Uniti né in Europa.

Il Presidente della Bce, Christine Lagarde, è stata duramente criticata da alcuni governi, incluso quello italiano, sia durante la lunga sequenza di rialzi dei tassi sia per la presunta lentezza nella loro discesa.Ma nessuno ha mai pensato che potesse essere rimossa dal suo incarico.  Allo stesso modo, non sono di certo mancati gli scontri tra la politica e chi ha la responsabilità di guidare una banca centrale.

Guardando all'Italia e alla Banca d'Italia, e allargando il tema del conflitto oltre la politica monetaria, il pensiero va alla lunga battaglia di Giulio Tremonti, da ministro dell'Economia, contro Antonio Fazio, quando era Governatore della Banca d'Italia.Oppure, alla mozione parlamentare dell'allora segretario del Pd Matteo Renzi contro Ignazio Visco, quando era Governatore della Banca d'Italia.

La storia ha poi mostrato esiti diversi, con Fazio costretto alla dimissioni dalle vicende giudiziarie che lo hanno coinvolto e Visco confermato per il secondo mandato. (Di Fabio Insenga)   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Pierina Paganelli, riesame conferma carcere per Louis Dassilva

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(Adnkronos) – Il Tribunale del Riesame di Bologna ha confermato la misura cautelare in carcere a carico di Louis Dassilva, il 34enne di origine senegalese indagato per la morte di Pierina Paganelli, uccisa nel condominio della propria abitazione, in via del Ciclamino a Rimini, il 3 ottobre del 2023.Lo ha confermato l’avvocato Riario Fabbri all’Adnkronos, Il legale di Dassilva specifica inoltre che la difesa intende fare ricorso in Cassazione.  La conferma della carcerazione a carico dell’indagato arriva a pochi giorni da un’altra conferma, quella arrivata dal gip del Tribunale di Rimini, che a sua volta ha rigettato la richiesta di scarcerazione per Dassilva presentata sempre dall’avvocato Fabbri e dal legale Andrea Guidi.  "Prendiamo atto della decisione del Tribunale del Riesame di confermare la misura cautelare in carcere nei confronti del signor Dassilva.

Esprimiamo soddisfazione per tale pronuncia, che ribadisce, ancora una volta, la piena credibilità delle dichiarazioni rese dalla signora Bianchi, le quali, oltre a risultare coerenti e circostanziate, sono state riscontrate in maniera puntuale dagli organi inquirenti".Con queste parole l’avvocato Nunzia Barzan e il criminalista Davide Barzan, componenti del pool difensivo di Manuela Bianchi, esprimono all’Adnkronos la propria soddisfazione in merito alla conferma della misura cautelare in carcere per Louis Dassilva. Per i legali di Manuela Bianchi, nuora di Pierino Paganelli ed ex amante di Louis Dassilva, si tratta del secondo esito processuale positivo in pochi giorni.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump, stop alla conferenza stampa: una persona sviene – Video

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(Adnkronos) – Stop alla conferenza stampa di Donald Trump e momenti di tensione alla Casa Bianca.Mentre il presidente degli Stati Uniti risponde alle domande dei media, in particolare sull'Iran, scatta il 'press out': tutti i giornalisti e gli operatori vengono invitati a lasciare rapidamente la sala per una situazione d'emergenza.

Il presidente si allontana dal podio e osserva una situazione non ripresa dalle telecamere: una ragazza, a quanto pare, ha accusato un malore ed è stata soccorsa. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Trump: “Voglio un accordo veloce. Russia non ci prende in giro”

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(Adnkronos) – Il presidente americano Donald Trump ha detto oggi, venerdì 18 aprile, di volere ''un accordo veloce'' tra la Russia e l'Ucraina in modo da ''fermare le uccisioni'' e per ''salvare delle vite''.Si contano ''2.500 morti a settimana'', ha sottolineato Trump alla Casa Bianca, parlando dei negoziati per la pace tra Ucraina e Russia. "Se per qualche motivo, una delle due parti lo rende molto difficile, diremo loro che 'siete sciocchi' e 'siete persone orribili' e lasceremo perdere".  Possibile che il presidente russo Vladimir Putin stia prendendo tempo per rallentare i negoziati di pace? "Spero di no, vi farò sapere tra poco se è così". ''Nessuno ci sta prendendo in giro'' ha garantito Trump, rispondendo a una domanda sulla possibilità che i russi non stiano prendendo seriamente le trattative con gli Usa. "Tutta la mia vita è stata una grande negoziazione e so quando le persone ci stanno prendendo in giro e quando no", sostiene, affermando di vedere ''entusiasmo da entrambe le parti'' rispetto alla prospettiva di mettere fine alla guerra. Un fuori programma ha costretto, poi, il presidente Trump a sospendere la conferenza stampa alla Casa Bianca.

Mentre stava parlando dell'Iran, sostenendo che
Teheran "non può avere un'arma nucleare"
, si sono alzate delle voci in sala.Come hanno spiegato i giornalisti presenti, una ragazza, ospite di Mehmet Oz, che aveva da pochi minuti giurato alla guida di Medicare e Medicaid, è improvvisamente sembrata svenire nello Studio Ovale.

Oz si è precipitato verso la giovane, che ha circa 10 anni, la quale si è alzata rapidamente, seppur barcollando.I giornalisti sono stati subito fatti uscire dallo Studio Ovale e Trump ha smesso di parlare.

Anche la ragazza è uscita sulle sue gambe, ma sostenuta da due persone. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maratea, la dolce vita che incanta dalla Primavera

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(Adnkronos) – Di recente è stata inserita tra le tappe degli itinerari di pregio dell’Orient Express-La dolce vita, il convoglio luxury che attraverserà l’Italia per far vivere ai passeggeri esperienze autentiche a contatto con l’Italia genuina, Maratea (Pz), nota come 'Perla del Tirreno', è pronta ad accogliere i primi visitatori della stagione alla ricerca di un’esperienza autentica tra cultura, natura e sapori del Sud.Situata lungo 30 chilometri di costa incontaminata e affacciata sul Mar Tirreno, rappresenta una delle mete più affascinanti della Basilicata, confermata anche quest’anno dal riconoscimento per il ventunesimo anno consecutivo della Bandiera Blu. "La bellezza di Maratea è coinvolgente, e rapisce il cuore di coloro che vi arrivano – dichiara il direttore generale dell’Apt di Basilicata, Margherita Sarli – basta lasciarsi coinvolgere dalla sua splendida costa, lasciarsi trasportare dai sapori e scoprire anche le tante attività che è possibile fare con operatori altamente specializzati”. L'antico insediamento, fondato nel 200 a.C.

e posizionato su uno sperone roccioso, si distingue per le sue 44 chiese, gli archi e i palazzi settecenteschi.Il dedalo di viuzze e vicoli, cuore pulsante dell'artigianato locale, si vivacizza con manifestazioni culturali che preludono alla stagione estiva.

Il cartellone primaverile include eventi di prestigio come il concerto "Note dal Mediterraneo" nella cornice della Basilica di San Biagio, l'esposizione fotografica "Maratea: luci e ombre di un paradiso lucano" presso Palazzo De Lieto – scrigno architettonico che custodisce anche le opere del pittore Angelo Brando – e l'innovativo "Festival delle Erbe Spontanee", percorso gastronomico dedicato ai sapori autoctoni primaverili.Di particolare interesse la Nuova Libbaneria Mediterranea, progetto di valorizzazione culturale attraverso il recupero della produzione dei libbani, le vecchie corde usate per la pesca e non solo, oggi elemento di innovazione. La natura, protagonista assoluta in questa stagione, invita a percorsi ed escursioni panoramiche.

Dalla storica 'Via del Pellegrino' fino alla maestosa statua del Cristo Redentore, alta 21 metri e visibile da tutta la costa, ai sentieri botanici e fotografici che si snodano lungo la macchia mediterranea in fiore, ogni angolo regala emozioni e scorci indimenticabili.L’isola di Santo Janni, con la sua biodiversità, e il sistema di grotte marine, tra cui la celebre Grotta delle Meraviglie, arricchiscono l’esperienza con scenari suggestivi. Per gli amanti del mare e delle attività all’aria aperta, la primavera rappresenta la stagione ideale per esplorare la costa in kayak, godere delle prime immersioni o semplicemente rilassarsi sulle spiagge delle sette località costiere marateote (Marina, Acquafredda, Porto, Cersuta, Castrocucco e Fiumicello-Santa Vènere), ognuna caratterizzata da spiagge e insenature uniche.

Non mancano infine le proposte enogastronomiche che valorizzano i prodotti tipici del territorio: dal pesce azzurro preparato secondo le ricette tradizionali, alla mozzarella a treccia di Massa, fino ai dolci a base di noci e ai liquori della Valle del Noce.I sapori locali, fortemente legati alla stagionalità, trovano spazio anche in degustazioni e cene tematiche nei ristoranti della zona. Con i suoi paesaggi che si arricchiscono di colori grazie alla fioritura di ginestre, rosmarino selvatico, orchidee spontanee e numerose altre specie vegetali, Maratea si afferma come meta ideale per soggiorni primaverili, in attesa della XVII edizione del Marateale – Premio Internazionale Basilicata, nota rassegna cinematografica che è anch’essa un segno inconfondibile della dolce vita. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“L’Eliseo sembra il club di Trump”, la gaffe di Witkoff – Video

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(Adnkronos) – L'Eliseo?Sembra il club di Donald Trump.

Steve Witkoff, inviato speciale del presidente degli Stati Uniti per la Russia, all'Eliseo partecipa ai colloqui con rappresentanti europei e ucraini.Nella residenza ufficiale del presidente francese, Witkoff appare impressionato dalla sala in cui si svolgono i colloqui. "Sembra il club del presidente Trump a Mar-a-Lago", dice Witkoff, che esalta le qualità del presidente americano: "Ci lavora lui, come un architetto o un designer". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rosanna Banfi, la menopausa precoce della figlia Virginia: “Ci è crollato il mondo addosso”

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(Adnkronos) –
Rosanna Banfi e la figlia Virginia Leoni sono state ospiti oggi, venerdì 18 aprile, a 'La volta buona'.La nipote di Lino Banfi ha raccontato pubblicamente quando ha scoperto di essere entrata in menopausa precoce e il lungo percorso che, poi, l'ha portata a rimanere incinta e a diventare mamma della sua figlia primogenita, Matilde Lucia. Virginia Leoni ha raccontato a Caterina Balivo di aver ricevuto la diagnosi di menopausa precoce quando aveva 27 anni: "Avevo preso la decisione di interrompere la pillola perché volevamo sposarci e volevamo allargare la famiglia, ho aspettato a lungo, ma il ciclo non arrivava", ha cominciato a raccontare la nipote di Lino Banfi. "Abbiamo fatto i controlli delle analisi del sangue ed è uscito fuori un valore bassissimo e da quel momento è iniziato tutto il percorso per capire cosa fosse successo.

Mi è stata diagnosticata una menopausa precoce e assoluta, da cui non si poteva tornare indietro, ma la causa non la scoprirò mai", ha aggiunto la figlia di Rosanna Banfi.  "È stato difficile, scioccante", ha detto.La notizia della diagnosi è arrivata, mentre Virginia era insieme al marito al ristorante: "È arrivato il messaggio della ginecologa". "È stato uno choc, ci è crollato il mondo addosso", ha aggiunto Rosanna Banfi, che si è commossa nel ricordare il duro percorso della figlia.  Virginia ha conosciuto, successivamente, una ginecologa specializzata in PMA (Procreazione Medicalmente Assistita), che l'ha aiutata a realizzare il suo sogno di diventare mamma: "Mi disse che avrebbe potuto aiutarmi.

Quando mi ha confermato che non sarei potuta diventare madre, mi misi a piangere.Ma così cominciammo il nostro percorso insieme". Virginia ha accettato di avere una gravidanza con la donazione di un ovulo.

Dopo due tentativi, il terzo "è andato a buon fine".Il 13 dicembre, dopo 15 ore di travaglio, è nata la sua figlia primogenita, Matilde Lucia.

Il secondo nome è un omaggio all'amata nonna Lucia, la moglie di Lino Banfi, scomparsa il 22 febbraio del 2023. "Quanto è nata Matilde, mio padre Lino era al cimitero per andare a trovare mia madre Lucia.Santa Lucia è l'unico santo che festeggiamo", ha aggiunto Rosanna Banfi. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giorgia, fan la incontra in treno: il regalo e la dedica speciale – Video

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(Adnkronos) – Un viaggio speciale quello di Rinaldo Alessandroni, content creator attivo sui social, che su TikTok ha raccontato delle 2 ore trascorse in treno, con destinazione Roma, in compagnia di Giorgia.  Il racconto dettagliato dell'incontro ha incuriosito gli utenti che non hanno potuto fare a meno di commentare la dolcezza e la disponibilità della cantante: "In 5 minuti siete diventati migliori amici", si legge tra i commenti.   "Ho incontrato Giorgia sul treno e mi ha regalato un EP firmato da lei", così Rinaldo esordisce nel video pubblicato su TikTok, mostrando già dai primi secondi di aver scattato un selfie con la cantante. E ha cominciato a raccontare: "Arrivo in carrozza, mi siedo, guardo davanti a me e c'era seduta Giorgia", dice con stupore.Inizialmente Rinaldo ha preferito non presentarsi per non darle fastidio: "Lei stava scrivendo su un taccuino, forse una canzone, poi si è dato un colpetto in testa e si è detta 'dai su su'.

Io non so come ho fatto a non scoppiare a ridere", ha spiegato il content creator.    Poi, ha preso coraggio e l'ha salutata: "Lei mi ha risposto subito con una voce dolcissima.Io le ho chiesto scusa e che non volevo interromperla e le ho detto che sono un suo grandissimo fan e le ho fatto i complimenti per la sua esperienza a Sanremo".

Uno scambio di battute che ha consentito a Rinaldo di realizzare un suo sogno: "Da quel momento abbiamo passato le successive 2 ore a parlare, le ho fatto vedere il mio outfit e lei mi ha fatto i complimenti", ha detto il tiktoker che ha specificato che stavano viaggiando in Executive: "Poi è arrivata la cena – continua il racconto – e Giorgia mi ha consigliato di prendere l'orzotto", ha detto Rinaldo, imitando la voce di Giorgia.  La cantante gli ha suggerito di prendere un piatto a base di orzo: "È buono, sopra ci mettono del bacon grattugiato, però prendi quello che vuoi che se non ti piace non voglio essere responsabile", ha detto Rinaldo continuando a imitare Giorgia.  Rinaldo si è fidato e ha ordinato il piatto consigliato da Giorgia, ma non è arrivato come gli aveva promesso lei.Mancava, infatti, il crumble di bacon aggiunto sulla superficie.

Giorgia, dispiaciuta, si è scusata per avergli dato false aspettative: "Io me lo sono mangiato comunque.Chi è che non vorrebbe un orzotto con Giorgia?", ha aggiunto Rinaldo.  Trascorse le due ore di viaggio, il treno arriva a destinazione, a Roma.

Rinaldo racconta che prima di allontanarsi, la cantante ha aperto davanti la valigetta e ha tirato fuori il suo EP de 'La cura per me' e sopra ha scritto 'A Rinaldo, certi incontri hanno una magia.Giorgia'.

Un'emozione unica e un ricordo che Rinaldo porterà sempre nel cuore: "È l'essere umano più bello e dolce che io abbia mai incontrato".E poi ha concluso con un appello: "Giorgia se stai guardando questo video, vieni a casa e ci facciamo l'orzotto". —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Francesca Fagnani: “Belva tra le Belve, quest’anno vi porto in carcere”

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(Adnkronos) – "Belva tra le Belve", Francesca Fagnani è "prontissima" a tornare da martedì 22 aprile nel prime time di Rai2 con 'Belve', il format da lei inventato che è diventato uno dei casi di maggior successo, tra i programmi di nuova generazione.Alla vigilia di questa nuova edizione, in cui sperimenterà uno spin off Crime, 'Belve Crime' appunto, la giornalista-conduttrice si racconta in un'intervista all'Adnkronos, tra confessioni ironiche, sorprese politiche, desideri musicali, tv del futuro e incubi ricorrenti ("le scale di Sanremo").  
In questi 7 anni al cospetto delle Belve ti sei sentita più domatrice del circo o più una appassionata naturalista alla David Attenborough? "Direi Attenborough al circo", ride.  
Martedì inizia la 12ma edizione del programma. "Sì ma è il sesto anno.

Questa cosa di contare le edizioni, facendo io cinque puntate in autunno e cinque in primavera, fa risultare le Belve più vecchie di quello che sono". 
Qual è stata finora la belva più feroce che hai incontrato? "Ribadisco sempre che per me la definizione di Belva non è negativa, le mie Belve sono quelle persone che hanno il coraggio di essere se stesse, mai gregarie.Ma se parliamo di ferocia, forse tra le Belve intervistate quelle che si sono mosse nell'ambiente in cui è richiesta più ferocia sono le donne di camorra, come Cristina Pinto o Anna Carrino".  
La Belva più spiazzante al livello giornalistico, da cui temevi risposte intemperanti e invece hai ricevuto le fusa? "Due politici, Ignazio La Russa e Matteo Renzi".  
Di fronte a 11 edizioni di inviti, qual è il no a Belve che ti ha fatto più soffrire? "Soffrire nessuno, io non soffro per un rifiuto.

Tanto prima o poi ci cascano tutti", sorride. 
E il sì che ti ha fatto pentire? "Ce ne sono un paio, ma non sarebbe giusto fare i nomi.Qualcuno potrebbe rimanerci male".  
Questa edizione parte con Sabrina Impacciatore, Nathalie Guetta e Marcel Jacobs. "Vedrete, ognuno di loro svelerà degli aspetti sorprendenti.

La Impacciatore mi ha fatto morire dal ridere.Nathalie alterna momenti di grande divertimento ad una malinconia che non mi aspettavo.

Jacobs, oltre alle imprese sportive, ha una storia pazzesca".  
Nello studio di Belve, per questa edizione, ci sarà la presenza fissa di Serena Brancale.Che farà e perché hai scelto lei? "La verità è che l'avrei voluta invitare sullo sgabello, poi ho pensato che sarebbe stato bello averla in tutte le puntate.

Così ci porterà delle interpretazioni di brani bellissimi, rivisitati alla sua maniera.L'ho voluta perché anche lei è una Belva, ha una forte personalità ed è arrivata a Sanremo pur non appartenendo al solito circoletto. È una battitrice libera, che non si è piegata alle mode".  
Hai detto che il tuo sogno internazionale sarebbe Angela Merkel e quello italiano Maria De Filippi.

Qual è il terzo gradino del podio dei desideri? "Ti dico una donna e un uomo: Laura Pausini e Tiziano Ferro". 
C'è un personaggio che avresti voluto intervistare a Belve ma non hai fatto in tempo perché se n'è andato prima? "Anche qui te ne dico due: Raffaella Carrà e Franca Valeri".  
È risaputo che prepari meticolosamente le tue interviste, che vuoi sapere tutto sui tuoi interlocutori per poter anche improvvisare all'occorrenza.Ma è vera questa cosa delle 85 domande?

Non meno di 85, non più di 106. "Non meno di 85 è vero.Quando sono andata a contarle non erano mai meno.

Ma 106 erano quelle preparate per Jacobs.Poi quasi mai le faccio tutte, perché dipende anche dalla lunghezza delle risposte.

Ma mi è capitato anche di prepararne più di 110".  
Cosa ti affascina di più delle vite degli altri? "Le ombre". 
Guardando alle edizioni andate in onda finora, cos'è che attira di più il pubblico?La storia di un successo, la storia della caduta di un personaggio di successo o la storia di un successo riconquistato dopo una caduta? "Io penso le cadute, i fallimenti, che vengono tutti in qualche modo perdonati.

Belve lo considero un po' il tempio dell'imperfezione, dove le cadute vengono metabolizzate e perdonate molto più che i complimenti o la rivendicazione dei successi.Non per uno sguardo sadico di chi gode delle disgrazie ma perché gli spettatori si riconoscono nelle fragilità ed empatizzano di più".  
Belve è un format di successo, che ti sei scritta e cucita addosso. "Sì, poi il titolo me l'ha suggerito Irene Ghergo, quando le ho detto: peccato che esistono già Le Iene".

Se un giorno decidessi di dedicarti a un'altra creatura televisiva, pensi che Belve potrebbe sopravvivere cambiando conduzione? "Potrebbe sopravvivere solo se il nuovo conduttore o conduttrice imprimesse la propria visione, quale che sia". 
Chi ci vedresti bene? "Questo non me lo chiedere, non sono pronta.Non riesco a visualizzarlo senza di me", ride.  
Al successo di Belve ha contribuito anche il fatto che tu abbia saputo costruire anche un'efficace comunicazione intorno al programma, tra anticipazioni e utilizzo dei social network. "La comunicazione è importantissima ma se non c'è un contenuto da comunicare non vai da nessuna parte".  
Con questo programma ti sei fatta più amici o più nemici? "Più amici.

Senza dubbio.E non lo dico solo per l'affetto del pubblico.

Anche gli interlocutori rimangono spesso amici, anche perché quasi sempre ne escono meglio di come entrano".  
Quando hai capito che Belve si era affermato? "Uno dei segnali è stato sicuramente l'essere passati dal rincorrere gli ospiti ad un numero consistente di candidature.Belve è una vetrina sfidante ma è una vetrina con un pubblico anche giovane, che fa gola a molti". 
Si dice il peccato ma non il peccatore, dunque non ti chiedo i nomi, ma quante volte la Rai è intervenuta finora per chiederti chiarimenti o modifiche? "Mai.

Quando c'è stato un caso, quello dell'ospitata di Fedez bloccata per la contesa che era nata dopo il Concerto del Primo Maggio, io ho espresso sia privatamente che pubblicamente il mio dissenso.Ma davvero non c'è nessuna forma di ingerenza né sugli ospiti né sui contenuti.

Io sono anche molto convinta che la libertà uno se la dia.Non si aspetta che la libertà venga concessa dagli altri". 
E il caso dell'imitazione di Monica Setta? "Nessuno della Rai mi ha chiesto non farla.

Sono stata informata che lei non gradiva ma mi è stato anche detto: scegli tu.Poi ho deciso di non farla".  
Tu hai un compagno che si è guadagnato sul campo il titolo di fuoriclasse del giornalismo televisivo.

Ricorri spesso ai suoi consigli? "In realtà non c'è un gran confronto su questo, perché per me la scrittura è un momento di solitudine.Però guardiamo la puntata insieme.

Ed abbiamo modi diversissimi di affrontare le interviste.Enrico (Mentana, ndr.), quando le persone si imbarazzano, si imbarazza anche lui.

Io non sono così".  
C'è un po' di sana competizione professionale tra di voi? "Sarei una pazza".  
Quest'anno inauguri lo spin off 'Belve Crime'.Intervisterai persone con un passato criminale.

Ma il format sarà lo stesso? "Non proprio.Per ora sarà una sola puntata, quella che chiuderà questo ciclo.

Intervisterò tre o quattro persone".  
Fuori i nomi. "Non posso perché sto aspettando i permessi, alcune probabilmente dovrò intervistarle in carcere".  
Il modello è Franca Leosini o rimangono Giovanni Minoli, Michele Santoro e Maurizio Costanzo? "Sono tutti grandi punti di riferimento, per certi versi inarrivabili, da loro ho imparato l'approccio non giudicante.Ma cercherò di trovare una mia via".  
Dovrai rinunciare al piglio ironico. "Sì anche per rispetto di chi quei crimini li ha subiti.

Ma di interviste di cronaca ne ho già fatte anche a Belve.Ho intervistato donne della camorra e ex terroriste come Adriana Faranda.

Poi se scappa una battuta, è scappata.Ma, insomma, non la cerco.

Nella mia vita mi sono occupata molto di cronaca e di criminalità", dice la giornalista che recentemente ha anche pubblicato il libro 'Mala: Roma criminale'.
 
Hai fatto sette edizioni in seconda serata e ora sei alla quinta in prima serata.La prima serata ti ha costretto a rimodulare il registro? "Il registro no ma la selezione degli ospiti sì.

In seconda serata mi potevo permettere dei volti meno popolari".  
Giunta alla 12ma edizione, a volte pensi che potresti stancarti? "No, per ora no.Però io penso che è sempre un po' il pubblico a scegliere.

Se sentissi una stanchezza nei confronti del programma, allora mi porrei il problema".  
Tu hai lavorato con Minoli e Santoro ma i talk show politici da qualche stagione faticano più che in passato.Ti piacerebbe un giorno cimentarti su questo genere? "Se avessi un'idea originale e forte ci proverei.

Ma per ora non è capitato, quindi non mi attrae". 
E se pensi all'intrattenimento puro o all'infotainment? "Penso che non sono magari una persona giusta per l'intrattenimento puro, perché non vengo da quella formazione.Ma Belve forse è già infotainment".  
Belve è nato sul nove nel 2018.

Mentre tu sei poi approdata alla Rai dal Nove, diversi volti Rai hanno fatto il percorso inverso.Ti senti controcorrente in questo? "No, ma mi sento bene in Rai".

Il gruppo Warner Bros Discovery ha provato a riportarti indietro in questi anni? "Se l'avesse fatto non lo direi.Sai, facendo questo mestiere ci si parla sempre.

A volte è un po' come il fantacalcio".  
Allora, fantasticando, facciamo il gioco della torre pensando al futuro.Cosa butti giù dalla torre tra 'Domenica in' e lo show del sabato sera di Rai1? "La risposta è: ma tu mi vuoi morta?", dice scoppiando in una fragorosa risata. "Mai come in quei programmi così seguiti, deve essere soprattutto il pubblico a scegliere.

Le tradizioni vanno toccate con garbo".  
Ultimo fantaquesito: dopo il monologo sul palco dell'Ariston nel 2023, cosa faresti se Carlo Conti ti chiedesse un upgrade e ti chiamasse per co-condurre una o più serate del festival 2026? "Mi sono appena ripresa dalla discesa di quelle scale.Me le sogno ancora la notte…". (di Antonella Nesi) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner si allena ancora con Draper ed esulta: “Di nuovo in campo”

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(Adnkronos) –
Jannik Sinner continua ad allenarsi in vista del rientro in campo.In attesa degli Internazionali d'Italia, al via il prossimo 7 maggio, torneo in cui il tennista azzurro potrà tornare a giocare dopo i tre mesi di squalifica per il caso Clostebol, l'altoatesino ha ripreso in mano la racchetta insieme a uno 'sparring partner' speciale: Jack Draper. Il tennista inglese, grande amico di Jannik e trionfatore a Indian Wells, salito proprio negli ultimi mesi al sesto posto del ranking Atp, si sta esercitando con Sinner sui campi indoor in terra rossa di Beaulieu-sur-Mer, non lontano da Montecarlo.

E proprio per ringraziare Draper, il numero uno del mondo ha voluto pubblicare una storia Instagram sul suo profilo ufficiale scrivendo: "Di nuovo in campo.Grazie Jack".

I due sono ritratti abbracciati e sorridenti, sotto il sole del Principato. Jannik già ieri si era allenato con Draper, nel primo allenamento ufficiale dopo la squalifica, al Tennis Club Beaulieu, dove in questi giorni si sta giocando un torneo Itf J300.Proprio i canali social del torneo hanno condiviso la sessione di Sinner con il britannico, reduce dall'ottavo di finale al Montecarlo Masters perso contro Davidovich Fokina.  Sinner è sceso in campo con un cappellino bianco, una t-shirt bianca, pantaloncini e calzini neri, accompagnato dai soliti consigli di coach Darren Cahill.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Angelo Madonia: “Ballando? Non ci tornerei, interessava solo la mia vita privata”

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(Adnkronos) –
Angelo Madonia non tornerà a Ballando con le stelle.Il ballerino, che sarà ospite di Nunzia De Girolamo nella terza puntata di 'Ciao Maschio' in onda domani, sabato 19 aprile in seconda serata su Rai 1, ha svelato alcuni retroscena sul suo allontanamento dal dance show di Rai1 condotto da Milly Carlucci.   Angelo Madonia ha più volte ribadito come la sua relazione con Sonia Bruganelli sia stata messa in primo piano nel corso del programma a discapito del suo ruolo da ballerino all'interno del dance show: "A Ballando con le Stelle, dopo nove settimane di pieno lavoro e di pieni voti, veniva preso in esame e di mira solo un argomento che riguardava la mia vita privata.

E da professionista, in quanto chiamato per fare quel ruolo lì nel programma, era giusto invece mettere in primo piano il talent e il lavoro che stavo facendo per questo talent (Federica Pellegrini, ndr)", ha spiegato il maestro di ballo.  "E’ vero che abbiamo un ruolo anche nel nostro lavoro che poi si riflette nella società e siamo un po' soggetti, siamo un po' vittime facilmente.Tutto questo fa parte del gioco, passami il termine.

Però poi quando si lavora, penso che è giusto dare il giusto valore al lavoro che svolge un professionista’’, con queste parole Madonia ha commentato la sua fuoriuscita, a gara ancora in corso, nell’ultima stagione del programma televisivo di Rai1. E alla domanda di De Girolamo sulla possibilità di un suo ritorno a Ballando, nel caso in cui lo richiamassero, ha risposto: "Io ho già detto diverse volte che, al di là di com'è andata quest'anno, che oggettivamente è stata una sorpresa per tutti, ho già compiuto i miei primi 40 anni, quindi il primo cerchio importante, anche da ballerino, l'ho concluso.Infatti quest'anno, a prescindere da tutto, mi sarei già spostato su altre direzioni, sempre nell'industria della danza, però comunque poi devi cambiare perché si cresce anche per quello’", ha concluso il compagno di Sonia Bruganelli.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ilaria Sula, madre di Samson a pm: “Sembrava un demonio, ho avuto paura”

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(Adnkronos) – “Mi ha aperto la porta, la faccia di Mark non era la sua.Lui era rosso, tremava forte, da far paura, mi ha detto ‘non ho dormito, non ho mangiato…’.

Lo diceva come fosse un demonio, ho avuto paura che facesse del male anche a me.Gli ho detto ‘calmati’ e lui tremava e mi ha detto ‘mamma…mamma!!’”.

Così Nors Man Lapaz, la madre di Mark Antony Samson, il 23enne reo confesso dell’omicidio della sua ex fidanzata Ilaria Sula a Roma, nell’interrogatorio reso lo scorso 7 aprile in Questura.La donna, indagata per concorso in occultamento di cadavere, ha riferito su quanto accaduto il 26 marzo scorso nell’appartamento di via Homs, quartiere Africano.  “Ho visto una donna con la faccia a terra.

Gli ho detto ‘amore, cosa hai fatto?' E lui in filippino mi ha detto ‘se non lo facevo io ammazzavano me’ come a voler dire che se non moriva lei sarebbe morto lui”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Influenza, stagione record: oltre 15 milioni gli italiani colpiti

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(Adnkronos) – L'influenza edizione 2024-2025 batte le previsioni.Se a inizio stagione gli esperti avevano prospettato un'annata da almeno 15 milioni di casi, sono ormai oltre 15,6 milioni gli italiani colpiti dal mix di virus respiratori monitorati dal sistema di sorveglianza RespiVirNet curato dall'Istituto superiore di sanità: 15.649.000 per la precisione, con ancora circa 340mila infettati dal 7 al 13 aprile.  La 15esima settimana del 2025, nella quale "l'incidenza delle sindromi simil-influenzali raggiunge la soglia basale", si legge nel report epidemiologico pubblicato dall'Iss. Dopo avere raggiunto il picco nella quarta settimana dell'anno, con 17,4 casi ogni mille assistiti, la curva è scesa ora a 5,7 casi per mille (6,1 nella settimana precedente). "L'incidenza è in diminuzione in tutte le fasce di età – sottolineano i medici sentinella – maggiormente nei bambini sotto i 5 anni in cui l'incidenza è pari a 15,4 casi per mille assistiti (16,7 nella settimana precedente)". "In 10 regioni/province autonome (Valle d'Aosta, Piemonte, Pa di Bolzano, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Molise e Puglia) l'incidenza è tornata ai livelli di base", mentre "Basilicata e la Calabria non hanno attivato la sorveglianza epidemiologica", ricorda il rapporto. Durante la settimana numero 15 del 2025 "continua a diminuire la percentuale dei campioni risultati positivi per influenza (5,4%), rispetto alla settimana precedente (10,3%)", emerge dal report virologico. Nel dettaglio, "tra i 1.573 campioni ricevuti dai laboratori della rete RespiVirNet, 85 sono risultati positivi per influenza, di cui 52 di tipo A (33 di sottotipo H3N2, 8 H1N1pdm09 e 11 non ancora sottotipizzati) e 33 di tipo B.

Tra i campioni analizzati nella quindicesima settimana, 55 (3,5%) sono risultati positivi per virus respiratorio sinciziale, 15 (0,9%) per Sars-CoV-2 e i rimanenti 479 sono risultati positivi per altri virus respiratori: 239 (15,2%) Rhinovirus, 133 (8,4%) Metapneumovirus, 50 Adenovirus, 32 Coronavirus umani diversi da Sars-CoV-2, 18 virus Parainfluenzali e 7 Bocavirus". Nessun caso umano di aviaria è stato registrato al momento in Italia: "Ad oggi, sul portale RespiVirNet, non è stato segnalato nessun campione positivo per influenza di tipo A 'non sottotipizzabile' per i virus influenzali stagionali e/o appartenente ad altro sottotipo (es.A/H5)".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Juve Stabia addolorata per la tragedia della Funivia del Monte Faito: Messaggio del club e del Presidente

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Sono giorni tristi per la comunità napoletana e, in particolare, per la città di Castellammare di Stabia.  Quanto accaduto sul Monte Faito nella giornata di ieri ha scosso fortemente l’ambiente locale, con ovvie ripercussioni anche sull’ambiente sportivo cittadino.  La caduta della funivia, che ha provocato 4 vittime, ha provocato dolore e sofferenza negli animi di tutti gli stabiesi, che non vorrebbero mai venire a conoscenza di situazioni così tragiche.  Dunque, tutti hanno voluto esprimere il proprio cordoglio in un momento così turbante, compresi gli “stabiesi acquisiti”.  Stiamo parlando di tutta la rappresentanza della Juve Stabia, società che ha sempre rappresentato un punto di unione e di condivisione di tutta la popolazione locale.La vicinanza del club si è fatta notare il più possibile e sono stati numerosi i messaggi di affetto espressi dal club: da un comunicato ufficiale del club, sino alle dichiarazioni del patron Andrea Langella.  Di seguito eccone il contenuto.

IL COMUNICATO DELLA JUVE STABIA

I canali ufficiali del club hanno diffuso un messaggio chiaro e conciso, ma al tempo stesso molto caloroso.  Eccone le parole:

“La SS Juve Stabia 1907, nelle persone del Presidente Andrea Langella, dello staff tecnico e dirigenziale e del gruppo squadra, esprime il proprio cordoglio e si unisce al dolore delle famiglie delle vittime della tragedia della funivia del Faito e dell’intera comunità stabiese.  Di fronte a un dolore così grande mancano le parole.  Siamo profondamente vicini alle famiglie delle vittime, uniti a tutta la città per una tragedia che colpisce l’intera comunità stabiese, compresi noi che la rappresentiamo a livello sportivo.  In occasione della 34ª giornata del campionato di Serie BKT, per il match Juve Stabia-Sampdoria, la squadra scenderà in campo con il lutto al braccio.  La società ha inoltrato richiesta alla Lega B per l’osservanza di un minuto di raccoglimento prima dell’inizio della gara.

Ufficio Stampa e Comunicazione SS Juve Stabia 1907″

LE PAROLE DEL PRESIDENTE LANGELLA

Anche il presidente, Andrea Langella, ha voluto ribadire la sua unione al dolore in un momento così delicato.  Le sue parole, rilasciate in un intervento telefonico durante la trasmissione “A Tutto Stabia”, tenutasi nella serata di ieri, sono riportate di seguito:

“Stasera, in qualità prima di uomo e poi di Presidente della Juve Stabia, voglio esprimere la mia più profonda vicinanza alle famiglie delle vittime, a chi soffre e a tutta la comunità che oggi piange.  Davanti a una tragedia così grande le parole sembrano sempre poche.

La caduta della funivia sul Monte Faito ha portato via 4 vittime, lasciando dolore, silenzio e tante domande.  Io, insieme a tutti i tesserati, dipendenti e collaboratori della Juve Stabia, esprimiamo tanta vicinanza a chi sta soffrendo in questo momento, soprattutto i familiari del macchinista e di tutte le persone.  Siamo più uniti di prima a questa grande comunità, che è Castellammare di Stabia.  La prossima partita scenderemo in campo con le fasce nere al braccio, facendo un minuto di raccoglimento”.

Le dicono che suo figlio ha causato un incidente, ma la signora non ne ha: truffa sventata

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(Adnkronos) – Un finto agente chiama un'anziana e le dice che il figlio è responsabile di un sinistro stradale.Ma è la solita truffa del 'finto incidente'.  La Polizia di Stato di Lugo (Ravenna), ha denunciato un 20enne, cittadino italiano, per il reato di tentata truffa.

Nello specifico, durante la chiamata il malvivente ha aggiunto che una bambina era stata ferita e portata in ospedale.Poi le solite richieste: effettuare un pagamento che avrebbe permesso al figlio di non finire in carcere e preparare soldi e oro per un fantomatico addetto che sarebbe passato a ritirarli.  La donna, che non ha figli, invece di interrompere la chiamata, ha avvertito la persona con cui stava, che ha contattato la questura di Ravenna.

Dopo pochi minuti un giovane si è presentato sotto l’abitazione della donna, dove ha trovato i poliziotti del commissariato di Lugo. Dagli accertamenti è emerso che il giovane era già stato arrestato due settimane fa per aver commesso un altro reato in un'altra regione, pertanto, il questore Lucio Pennella ha emesso nei suoi confronti il divieto di ritorno nel comune per tre anni. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ricerca Italiana, Il Ruolo del CNR: PROGETTO ROTOR Finanziato dall’Unione Europea con il Next Generation EU.

E’ di alcuni giorni fa, la notizia, della messa in opera nell’area dei Campi flegrei di nuovo rivelatore sismico, un giroscopio in fibra ottica sviluppato nell’ambito di un progetto scientifico coordinato da Ricercatori Italiani e precisamente del CNR Napoletano.Un progetto che nasce dalla collaborazione tra CNR-INO (Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto Nazionale di Ottica) e INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia). Il progetto, nominato “ROTOR”, capeggiato dal Fisico Napoletano Saverio Avino, ha come obiettivo quello di creare uno strumento di misurazione sismografica che tenga conto anche della velocità angolare, nel momento in cui si registrano movimenti sismici del suolo, il tutto in tempo reale.

La bontà e l’importanza di ROTOR sta nel fatto che un Normale Sismografo è in grado di fare misurazioni solo di tipo lineare e tenendo conto solo delle tre variabili x,y,z, da cui, in principio, è possibile estrapolare solo in maniera indiretta anche le componenti rotazionali.

Il Giroscopio in Fibra Ottica ROTOR, è invece in grado di misurare direttamente e in tempo reale la velocità angolare, e quindi si ha la possibilità di fare misurazioni precise, in radianti secondi (rad/s), delle rotazioni del suolo indotte da terremoti.

Ciò permetterà, in combinazione con sismometri classici, di misurare tutte le componenti sismiche, traslazionali e rotazionali.Lo scopo ultimo è quello di fornire informazioni di tipo complementare rispetto ai sensori sismici tradizionali, che saranno utili per lo studio di fenomeni sismici in aree con attività sismica e vulcanica.

ROTOR, tecnicamente funziona con un interferometro di Sagnac lungo circa 2km e ubicato in un’infrastruttura come la sede napoletana del CNR-INO ubicata a Pozzuoli.ROTOR, permette agli scienziati impegnati in questo progetto, di monitorare continuamente la rotazione del suolo per migliorare le capacità di studio e analisi di eventi sismici nell’area dei Campi flegrei.

Il Progetto è finanziato dall’Unione Europea con i fondi del NEXT GENERATION EU, PNRR –Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.PRIN2022 – Progetti di Ricerca di Rilevante Interesse Nazionale promossi dal MUR.

Madalina Ghenea a Roma in stile ‘Dolce Vita’, dai flash alla serata tra donne

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(Adnkronos) –
Madalina Ghenea sa come attirare l'attenzione anche fuori da 'casa sua', lontano dai set o da un palcoscenico.Proprio come è accaduto ieri, giovedì 17 aprile, quando l'attrice e modella rumena è stata paparazzata fuori da un ristorante nel cuore di Roma. Madalina Ghenea sta trascorrendo questi ultimi giorni nella Capitale perché impegnata a girare uno spot, al momento top secret, della 'Peroni'.

La modella sarebbe la protagonista di alcune foto del backstage che sono diventate virali sui social, in cui Madalina appare in forma smagliante con un completo a due pezzi a pois, in bianco e nero, sulla scalinata di Piazza della Madonna dei Monti, in perfetto stile 'Dolce vita'.  Con lei anche Richard Abou Zaki, chef rumeno di origini libanesi, arrivato in Italia oltre cinque anni fa e che ha avuto una rapida ascesa nel mondo della gastronomia italiana, in particolare a Roma.   I due, che appaiono complici e affiatati, sono i protagonisti dello spot della 'Peroni' che ha scelto i luoghi della Capitale come sfondo. "Non vedo l'ora di raccontarvi di questo grande progetto", ha scritto lo chef a corredo delle foto che lo ritraggono al fianco della modella Madalina.  E dopo le riprese, la modella si è concessa una serata all'insegna del divertimento e del buon cibo emiliano in una delle trattorie più celebri della città, 'Dal Bolognese', situata in Piazza del Popolo.Tra una portata e l'altra, Madalina Ghenea si è allontanata per concedersi una pausa sigaretta attirando l'attenzione dei passanti e dei paparazzi, ai quali Madalina ha rivolto saluti e sorrisi, prima di rientrare nel locale insieme alle amiche.   —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, Rubio avverte: “Se pace è impossibile, Usa voltano pagina”

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(Adnkronos) – La tregua tra Ucraina e Russia rimane lontana, un accordo per porre fine alla guerra al momento è utopia.La mediazione degli Stati Uniti non sembra produrre risultati apprezzabili e Donald Trump, in questa situazione, potrebbe anche farsi da parte.

A recapitare il messaggio è il segretario di Stato americano, Marco Rubio, dopo gli incontri avuti a Parigi con rappresentanti europei e di Kiev. "Decideremo nei prossimi giorni" se la pace in Ucraina "è fattibile", dice il numero 1 della diplomazia a stelle e strisce. "Noi dobbiamo decidere nei prossimi giorni se la pace è fattibile o meno e se non è possibile dovremo passare ad altro, perché gli Stati Uniti hanno altre priorità.Se non è possibile porre fine alla guerra in Ucraina, dovremo andare avanti", dice Rubio prima di imbarcarsi sul volo per Washington. La linea dell'amministrazione Trump, espressa più volte anche dal presidente, è chiara. "Non è la nostra guerra.

Non l'abbiamo iniziata noi.Gli Stati Uniti hanno aiutato l'Ucraina negli ultimi tre anni e vogliamo che finisca, ma non è la nostra guerra – scandisce Rubio -.

Il presidente (Donald Trump) ha trascorso 87 giorni ai massimi livelli di questo governo impegnandosi ripetutamente per porre fine a questa guerra.Ora stiamo raggiungendo un punto in cui dobbiamo decidere e determinare se questo è possibile o meno.

Ed è per questo che stiamo coinvolgendo entrambe le parti".  Gli Stati Uniti sono vicini a finalizzare l'accordo con Kiev per le terre rare ucraine.L'obiettivo principale di Trump, che mira ad assicurarsi risorse minerarie per le aziende americane, è vicino.

C'è quindi spazio per cedere almeno parzialmente il testimone diplomatico: Londra, Parigi e Berlino potrebbero "contribuire a compiere progressi e avvicinarci alla risoluzione" del conflitto, dice Rubio. "Credo che Regno Unito, Francia e Germania possano aiutarci a far progredire la situazione e avvicinarci a una soluzione.Ho trovato le loro idee molto utili e costruttive", aggiunge. Per ora, uno dei pilastri dell'azione negoziale americana è rappresentato da Steve Witkoff, inviato speciale di Trump per la Russia, poco apprezzato da Kiev.

Per il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Witkoff contribuisce a diffondere la disinformazione russa mostrando un feeling 'eccessivo' con la linea di Vladimir Putin.Le ultime dichiarazioni riportate dal Wall Strret Journal, c'è da scommetterci, non modificheranno il giudizio di Zelensky.  "La Russia potrebbe ottenere alcune regioni, ma non tutte", dice Witkoff, che la scorsa settimana ha incontrato il presidente russo Vladimir Putin.

Secondo l'inviato di Trump, "all'Ucraina potrebbe importare meno di alcune regioni se sono di lingua russa". Zelensky ha affermato che non riconoscerà mai il dominio russo su alcun territorio ucraino, una posizione sostenuta dalla stragrande maggioranza degli ucraini, ricorda il giornale americano.L'inviato statunitense aveva dichiarato in precedenza a Fox News di aver già avuto tre incontri con Putin.

Witkoff ha osservato che i loro recenti colloqui a San Pietroburgo gli avevano permesso di comprendere che Putin desiderava una "pace permanente".Secondo l'inviato statunitense, i "cosiddetti cinque territori" (Crimea, le repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk, le regioni di Kherson e Zaporozhzhia) sono cruciali per la risoluzione del conflitto. Putin e Witkoff si sono incontrati a San Pietroburgo l'11 aprile.

L'incontro, durato oltre quattro ore, si è concentrato sulla situazione in Ucraina.Putin ha ripetutamente chiesto la risoluzione del conflitto ucraino, sottolineando la necessità di tenere conto degli interessi della Russia nell'affrontare le cause profonde della crisi.    —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)