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Dai reali ai capi di Stato, il dress code ai funerali di Papa Francesco. Trump si distingue col blu

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(Adnkronos) – A San Pietro il nero domina sovrano il dress code: capi di Stato, reali e istituzioni da tutto il mondo si sono raccolti nel lutto per i funerali di Papa Francesco.Tra mantiglie (il velo sul capo adottato per l'occasione da molte first lady e sovrane) e completi austeri, l'unica nota fuori dal coro arriva dagli Stati Uniti.

Il presidente Donald Trump sceglie il blu e si distingue nel mare scuro dell'abbigliamento formale, con un completo color cobalto abbinato a camicia bianca e cravatta coordinata.Al suo fianco, la first lady Melania Trump è impeccabile in un soprabito doppiopetto nero, velo, occhiali da sole, guanti in pizzo e gli immancabili tacchi a spillo, impreziositi da gioielli sobri. Il nero, colore del lutto, è categorico per i partecipanti.

Per gli uomini l'etichetta impone abito scuro con cravatta nera lunga.Per le donne l’abito nero deve essere lungo e arrivare sotto il ginocchio, e gambe e braccia devono restare coperte.

La regina di Spagna, Letizia Ortiz, esegue alla lettera ed è raffinata in abito nero, mantiglia e spilla argentata accanto al consorte, il re Felipe VI.La maggior parte dei leader politici rispetta il rigido dress code: dal presidente argentino Javier Milei, in completo e cravatta nera, accompagnato dalla sorella Karina in giacca dai revers di raso, al presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella, sobrio in abito nero e camicia bianca.

Con lui la figlia Laura, in gonna nera midi, collant scuri e velo.La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, opta per un tailleur nero doppiopetto con bottoni dorati, mentre Giorgia Meloni, presidente del Consiglio italiano, sceglie un tailleur nero con capelli raccolti in uno chignon e collo adornato con eleganza da due laccetti.  Nella delegazione italiana anche il presidente del Senato Ignazio La Russa, in completo blu scuro, e il vicepremier Matteo Salvini, in nero.

La première dame francese, Brigitte Macron, con grandi occhiali da sole, cappotto nero e collant velati, accompagna, in rigoroso total black, il marito Emmanuel Macron, mentre dal Principato di Monaco, presenti il principe Alberto II e la principessa Charlène, forse la più rigorosa nel rispettare l’etichetta: velo nero, tubino sotto il ginocchio, maniche lunghe, borsetta piccola e kitten heels.Per la famiglia reale inglese presenzia il principe William, in abito blu scuro, accompagnato dal primo ministro Keir Starmer.

Diverso lo stile del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che mantiene il suo look più informale: giacca con tasche e camicia nera abbottonata.Nel giorno dell’ultimo saluto a Papa Francesco, l’uniformità del nero sancisce quindi la solennità del momento, pur con qualche eccezione. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, 17enne travolta e uccisa da un treno

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(Adnkronos) – Una ragazza di 17 anni è morta ieri sera, dopo essere stata travolta da un treno nella stazione di Greco-Pirelli a Milano.La giovane, a quanto si apprende, è stata trasportata immediatamente in codice rosso all'ospedale San Gerardo di Monza, dove è deceduta.  Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e gli agenti della Polfer.

Sono in corso accertamenti per chiarire l'esatta dinamica dell'incidente.La salma è stata disposta all’autorità giudiziaria per l'autopsia.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Clamoroso a Napoli, tifosi entrano in scooter al Maradona: “Siamo i più forti” – Video

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(Adnkronos) – Un'irruzione in scooter allo stadio Diego Armando Maradona di Napoli.Il video sta facendo il giro dei social da qualche ora e mostra due ragazzi che si sono introdotti nell'impianto partenopeo iniziando a sfrecciare in motorino sulla pista d'atletica che circonda il terreno di gioco. Nel filmato, condiviso dall'account X "Il Meridiano Sport", i protagonisti della bravata inquadrano il campo e la pista inconsapevoli della gravità del fatto e si caricano a vicenda tra un coro e l'altro: "Siamo i più forti" dice uno dei due, prima di rivolgere frasi poco educate al presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis.  Sul video, si legge inoltre un commento aggiunto dall'autore non ancora identificato: "Solo noi entriamo nello stadio Maradona e c to dic a fa, mammami".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump-Zelensky, incontro ‘storico’ a San Pietro – Video

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(Adnkronos) – Donald Trump e Volodymyr Zelensky uno davanti all'altro nella Basilica di San Pietro.Il video dei momenti iniziali dell'incontro tra il presidente degli Stati Uniti e il presidente ucraino viene diffuso su X da Dan Scavino, stretto collaboratore di Trump.   I due Capi di stato camminano, mentre le sedie per il faccia a faccia vengono sistemate.

Con i due leader c'è il presidente francese Emmanuel Macron, che saluta calorosamente Zelensky e poi si intrattiene qualche secondo con Trump.Quindi, il presidente americano e quello ucraino si siedono uno davanti all'altro per un colloquio di circa 15 minuti.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Funerale Papa Francesco, bufera social per selfie sorridente Soeder-Steinmeier

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(Adnkronos) – Un selfie sorridente prima di andare al funerale di papa Francesco.Lo scatto, postato su X da Markus Soeder, leader della Csu (l'Unione cristianosociale) che lo ritrae al suo arrivo a Roma assieme al presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier, non è piaciuto.  "Siamo appena atterrati a Roma: ci stiamo recando in corteo con il Presidente federale Frank-Walter Steinmeier in Vaticano per le cerimonie funebri del defunto Papa Francesco", ha scritto Soeder su X a corredo della foto.   "C'è qualcosa di poco dignitoso nei selfie dei viaggi funebri.

Il funerale del Papa non è l'Oktoberfest”, ha scritto la politica liberale Marie-Agnes Strack-Zimmermann, sempre sulla piattaforma, con riferimento alla popolare festa della birra a Monaco di Baviera. "È positivo che Soeder non abbia anche un kebab in mano", ha aggiunto.Anche il politico di sinistra Dietmar Bartsch non ha gradito la foto. "Un po' troppo allegra per un funerale, credo", ha scritto Bartsch su X.

Anche molti altri utenti hanno criticato il post, definendolo privo di tatto. Soeder ha postato diverse foto prima dell'inizio della cerimonia funebre. "Momenti di grande emozione a Roma poco prima dell'inizio del requiem.Papa Francesco ci mancherà molto", ha scritto il premier bavarese accanto a una sua foto in Piazza San Pietro. "È commovente vedere quante persone lo saluteranno proprio qui in Piazza San Pietro in Vaticano, e in tutto il mondo, da casa, davanti alla TV".  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incontro Meloni-Trump, breve colloquio ai funerali di Papa Francesco

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(Adnkronos) – Breve colloquio, oggi in Vaticano, tra la premier Giorgia Meloni e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in occasione dei funerali di Papa Francesco.Come si vede anche nelle immagini diffuse dalla presidenza del Consiglio, Meloni e Trump hanno attraversato insieme il colonnato della Basilica di San Pietro: presente anche la first lady Melania.

Alle loro spalle si intravede il Re della Giordania Abd Allah II. A San Pietro Meloni ha avuto un breve faccia a faccia anche con la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, poi ha pranzato con il Presidente della Repubblica Argentina, Javier Milei. 
Il presidente Usa ha lasciato Roma subito dopo i funerali.Il corteo di Trump è stato scortato dalle forze dell'ordine e seguito dall'alto da un elicottero.

Tutti i trasferimenti sono stati monitorati e guidati dal Centro per la gestione dei grandi eventi nella Sala operativa della questura di Roma.Il volo è decollato dall'aeroporto di Fiumicino. Donald Trump era arrivato in Italia ieri sera e aveva comunicato di avere intenzione di incontrare "molte persone" inclusa "la premier italiana.

La brava, veramente brava premier" Giorgia Meloni. "Mi incontrerò con alcune persone a Roma, sì", aveva detto, ma saranno incontri "un po' rapidi.Francamente è un po' irrispettoso avere incontri quando si è al funerale di un Papa, dicono.

Ma parlerò con alcune persone, vedrò molte persone", ha spiegato.Tra questi anche l'incontro lampo con Zelensky. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina-Russia, Putin: “Kursk liberato, Kiev ha fallito”

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Vladimir Putin annuncia la liberazione del Kursk, la regione russa invasa dall'Ucraina ad agosto 2024.La riconquista del territorio, dice il presidente russo, è stata completata.

Mentre il presidente americano Donald Trump e quello ucraino Volodymyr Zelensky si incontrano in Vaticano, prima dei funerali di Papa Francesco, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov rende noto che "il capo di Stato maggiore delle forze armate russe Valery Gerasimov ha riferito al comandante in capo supremo Vladimir Putin il completamento dell'operazione per liberare la regione di Kursk dai neonazisti ucraini". "La sconfitta completa del nemico nella regione di confine di Kursk crea le condizioni per ulteriori azioni di successo delle nostre truppe in altre importanti aree del fronte e avvicina la sconfitta del regime neonazista", dice Putin. "L'avventura del regime di Kiev (nel Kursk, ndr) è completamente fallita e le enormi perdite subite dal nemico, comprese truppe tra le più pronte al combattimento, addestrate ed equipaggiate anche con modelli occidentali, si rifletteranno sicuramente lungo l'intera linea di contatto", aggiunge.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Barcellona-Real Madrid, finale di Coppa del Re tra mille polemiche: cos’è successo

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(Adnkronos) – Pioggia di polemiche su Real Madrid-Barcellona, Clasico in programma questa sera in finale di Coppa del Re.Al centro Ricardo de Burgos Bengoetxea, arbitro designato per la partita, che a poche ore dal fischio d'inizio si è sfogato in conferenza denunciando la pressione subita quest'anno dai direttori di gara dalla tv ufficiale del Real ("Quando un figlio va a scuola e ci sono bambini che gli dicono che suo padre è un ladro e torna a casa piangendo, fa male.

Quello che faccio è cercare di educare mio figlio, dirgli che suo padre è onesto, soprattutto onesto.E che può sbagliare, come chiunque").

Dichiarazioni non andate giù ai Blancos, che con il presidente Florentino Perez avevano pensato di boicottare la finale, facendo poi un passo indietro.  Le notizie si sono rincorse nel giorno di vigilia.Il Real non ha mandato giù le dichiarazioni di Ricardo de Burgos Bengoetxea (pochi giorni fa, l'emittente televisiva dei Blancos aveva attaccato di nuovo l'arbitro in questione) e, dopo aver pensato di non giocare, ha deciso di scendere comunque in campo. 
La squadra di Ancelotti non ha partecipato però alle attività della vigilia come la conferenza stampa, l'allenamento aperto e la cena presidenziale, evitando anche il servizio fotografico pre-gara.

Il club madrileno ha poi specificato che "le dichiarazioni infelici e inappropriate rilasciate dagli arbitri designati per questa partita, 24 ore prima della finale, non possono macchiare un evento sportivo di importanza mondiale che sarà seguito da centinaia di milioni di persone, e per rispetto di tutti i tifosi che hanno in programma di recarsi a Siviglia". La finale di Coppa del Re, dopo mille polemiche, si giocherà quindi regolarmente questa sera a Siviglia, in un clima infuocato.Allo stadio "La Cartuja" del capoluogo andaluso.

Alle 22 inizierà Barcellona-Real.Tra mille tensioni, ancora una volta.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ferrara, spara con la fiocina a coppia di coniugi e tenta di suicidarsi: arrestato

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Con due fiocine ha scagliato due dardi verso una coppia di coniugi, colpendoli al ventre e al collo, prima di tentare il suicidio.E' successo intorno alle 16.30 di ieri in via Copparo, a Ferrara.

La donna è stata medicata sul posto dal personale del 118, il marito, invece, è stato elitrasportato all'ospedale Maggiore Carlo Alberto Pizzardi di Bologna dove è tuttora ricoverato in prognosi riservata.  L'aggressore, un 64enne, è stato fermato questa mattina dai carabinieri con l'accusa di tentato omicidio.Ingeriti diversi farmaci dopo essersi allontanato dal posto, l'uomo è stato medicato al Pronto Soccorso dell'Arcispedale Sant'Anna di Cona.

Secondo le indagini, alla base del gesto una protratta situazione di acredine in ambito familiare. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Melania Trump, compie oggi 55 anni: il ‘regalo’ di Donald dopo i funerali di Papa Francesco

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(Adnkronos) – Oggi, sabato 26 aprile, Melania Trump compie 55 anni.Un compleanno nel segno del silenzio che cade nel giorno dei funerali di Papa Francesco.

In un clima di solennità e raccoglimento, la first lady è tra i presenti alla celebrazione funebre in Vaticano, insieme al marito e presidente Usa Donald Trump.  Melania si dice "onorata" di poter partecipare a un momento così doloroso per i fedeli, svelano a 'People' delle fonti vicine alla coppia.  Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato di essere stato troppo impegnato per acquistare un regalo alla first lady Melania per il suo 55° compleanno di sabato, pertanto le offrirà una cena romantica sull'Air Force One.I Trump si sono recati a Roma venerdì per i funerali di Papa Francesco.  "Ha un compleanno di lavoro", ha affermato Trump ai giornalisti sull'aereo presidenziale.

Il repubblicano ha aggiunto che, mentre si prepara a celebrare il centesimo giorno di un'apertura frenetica del suo secondo mandato, non ha avuto tempo per altro. "Non ho avuto tempo per comprare regali, è stato piuttosto impegnativo", ha dichiarato.  Alla domanda se avrebbe portato Melania a cena per festeggiare il suo compleanno, ha risposto: "La porto a cena sul Boeing – la porto a cena sull'Air Force One".Trump ha poi scherzato, suggerendo di rispedire sua moglie nella "bocca del leone" per consentirle di parlare direttamente con i giornalisti. Il profondo legame tra Melania e il Papa è nato nel 2017, in occasione del primo viaggio presidenziale all'estero dei coniugi Trump.

Durante l'incontro, la first lady ha chiesto al Santo Padre di benedire un rosario: "Oggi quel ricordo rende ancora più significativo questo viaggio", raccontano le fonti, che aggiungono: "Lei ha sempre ammirato la capacità di Papa Francesco di farsi amare da persone di qualsiasi estrazione sociale".  Come per quell'incontro, anche questa volta l'ex modella svedese sceglie un look impeccabile e discreto: un coat dress doppiopetto, di colore nero, che le 'abbraccia' la silhouette fino a sotto le ginocchia.A completare l'outfit un velo nero sul capo e un paio di guanti in pizzo.

Un crocifisso le impreziosisce il collo.Come richiesto dal protocollo per le donne cattoliche in visita ufficiale al Papa, Melania osserva la liturgia con compostezza accanto a leader politici e religiosi di tutto il mondo.

La coincidenza tra la sua giornata personale e l’addio al Pontefice dà al suo 55esimo anno un tono quasi simbolico.Dopo la cerimonia funebre, i Trump lasceranno il Vaticano per tornare negli Stati Uniti. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Trump, missione compiuta a Roma: funerali del Papa e incontro con Zelensky

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Una 'missione' di 12 ore o poco più, Donald Trump riparte da Roma dopo i funerali di Papa Francesco.Il presidente degli Stati Uniti, arrivato nella Capitale attorno alle 23 del 25 aprile, oggi ha partecipato alle esequie del Pontefice, deceduto lunedì 21 aprile. Il presidente americano, accompagnato dalla moglie Melania, nella trasferta lampo ha colto l'occasione per un incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky: il colloquio, tenuto prima della cerimonia, potrebbe aver ridotto le distanze sui negoziati per porre fine alla guerra tra Ucraina e Russia.

Un incontro "molto produttivo", ha sintetizzato la Casa Bianca. "Costruttivo" l'aggettivo usato da Kiev dopo il mini-vertice, alla presenza anche del presidente francese Emmanuel Macron e del premier britannico Keir Starmer.A margine dei funerali, breve colloquio anche con la premier Giorgia Meloni. Il risultato è arrivato in una giornata iniziata per Trump attorno alle 9.15, con la partenza della delegazione da Villa Taverna, residenza dell'ambasciata Usa a Roma.

Il presidente degli Stati Uniti alle 9.40 è entrato nella Basilica di San Pietro e con la first lady ha reso omaggio al feretro del Pontefice prima dell'inizio della cerimonia.  I leader hanno progressivamente preso posto in piazza.Trump, però, è comparso solo alle 10, dopo 20 minuti, seguito a ruota dal presidente francese Emmanuel Macron e da Zelensky.

L'ipotesi di un incontro rapidissimo è stata confermata nel giro di pochi minuti da Kiev e da Washington: "L'incontro c'è stato ed è già terminato", le parole del portavoce di Zelensky, Serguii Nykyforov.Poco dopo, il messaggio della Casa Bianca: "L'incontro è stato molto produttivo". A margine delle esequie, come ha riferito l'agenzia Dpa, Trump ha avuto anche un breve colloquio con il cancelliere uscente tedesco, Olaf Scholz all'interno della basilica. Sul sagrato di San Pietro, Trump ha stretto la mano della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

Durante la cerimonia, il presidente americano ha scambiato il segno della pace con il presidente finlandese Alexander Stubb, seduto proprio al suo fianco, e con il presidente francese Emmanuel Macron, con cui ha scambiato anche qualche parola.Alla fine della cerimonia, la delegazione americana e quella ucraina sono state tra le prime a lasciare San Pietro.

Per Trump, missione conclusa.E compiuta.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Juve Stabia U15 supera il Paris Saint-Germain e vola in semifinale della Youth Cup Fattoria Donna Giulia

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La S.S. Juve Stabia 1907 comunica che l’Under 15 gialloblù è approdata alle semifinali della Youth Cup Fattorie Donna Giulia

Le Vespette superano il Paris Saint-Germain e volano in semifinale

Grande soddisfazione in casa S.S. Juve Stabia 1907 per l’importante traguardo raggiunto dalla formazione Under 15. Le giovani Vespette, infatti, si sono qualificate per le semifinali della prestigiosa Youth Cup Fattorie Donna Giulia, superando un avversario di caratura internazionale come il Paris Saint-Germain.

Il match dei quarti di finale, disputato questa mattina sul campo di Casola, ha visto le giovani Vespette affrontare i pari età del club parigino. Una sfida intensa, giocata su due tempi da 25 minuti, che ha visto i gialloblù imporsi con il risultato di 1-0. Decisivo il gol messo a segno da Thomas Schettino a un solo minuto dal triplice fischio, una rete che ha sancito il meritato passaggio del turno per la compagine stabiese.

Questo pomeriggio, l’Under 15 gialloblù sarà nuovamente in campo per la semifinale. L’appuntamento è fissato per le ore 17:30, dove le Vespette si misureranno con un altro colosso del calcio europeo, il Manchester City, per contendersi l’accesso alla finale del torneo.

Sudtirol – Juve Stabia, Rosace: “Rispetto all’andata sarà un altro Sudtirol, ma la situazione non è florida”

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Filippo Rosace, giornalista del Quotidiano Alto Adige, è intervenuto nel corso della trasmissione Il pungiglione stabiese, eccezionalmente questa settimana in onda Mercoledì dalle 20:30 sui canali Vivicentro.it.Le dichiarazioni di Rosace sono state raccolte e sintetizzate dalla nostra redazione.

“La situazione non è florida, siamo ai limiti della zona Playout.

Questo rinvio ha penalizzato il Sudtirol, ha meno riposo per affrontare la gara del 1 Maggio.Di quelle che lottano è quello più penalizzato, si deve ritrovare l’animus pugnandi della prima parte della stagione.

Da quando siamo fuori dalla zona a rischio i ragazzi hanno tirato un po’ dietro la gamba, si aspettava il Bari per capire meglio, ma è stata rinviata.Il rinvio ha messo in difficoltà Castori che deve gestire una grossa complessità.

Rispetto all’andata, sotto il profilo psicologico, sarà un altro Sudtirol, è stata fatta pulizia, ad esempio Kurtic non c’è più.L’arrivo di Zaffaroni fu inquietante perché aveva contro mezza squadra che era molto slegata, Castori ha rimesso tutti in riga e sono arrivati personaggi importanti, fedelissimi dell’allenatore.

La società si è imposta in maniera forte, la gestione Valente non aveva soddisfatto, era inesperto della categoria, non riesco a capire perché arrivò Zaffaroni, in quel mese non abbiamo fatto un punto.Con Castori è cambiata la mentalità e anche sistema di lavoro, ha collaboratori che fanno lavorare molto la squadra, è meticoloso, non molla un attimo, detta tutti i movimenti ai giocatori.

Unico neo è che con la stampa è abbastanza irrequieto e ci blocca subito, è molto vulnerabile, va scoperto cosa lo rende così.La squadra paga dazio perché è stata costruita con pochi spiccioli, abbiamo il penultimo budget dell’Estate, ci sono promesse che vanno valorizzate, però non si può vivere questa sofferenza, la fortuna prima andava parallela con il percorso era liscio.

Lo scorso anno la salvezza arrivò presto, quest’anno si soffre tantissimo.Questo è un gruppo non di grande qualità, con pochi calciatori forti, ad esempio Pietrangeli che è un ottimo giocatore con 4 gol all’attivo, la squadra però è appena sufficiente.

Castori fa sbagliare spesso le probabili formazioni (ride), andiamo avanti ad intuizione, cambia puntualmente le cose che dice di non cambiare.Domenica sarà un 3-5-2, Masiello lo farei giocare, ci serve esperienza.

Castori non vede molto Koffler che segnò all’andata, nonostante buone prestazioni, l’allenatore è molto strano in questo”.

Funerali di Papa Francesco terminati tra gli applausi – Videonews dal nostro inviato

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(Adnkronos) – Conclusi i funerali di Papa Francesco, più volte punteggiati dagli applausi della piazza.In prima fila tra le autorità il Presidente della Repubblica Mattarella, quello francese Macron, il presidente Usa Trump e il leader ucraino Zelenksy.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Assange ai funerali di Papa Francesco, fondatore Wikileaks a San Pietro

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(Adnkronos) – Anche Julian Assange a San Pietro per i funerali di Papa Francesco oggi 26 aprile.Il fondatore di Wikileaks ha assistito alla cerimonia funebre con la moglie e con i figli.

Le foto diffuse dall'agenzia Afp documentano la sua presenza in Vaticano.La famiglia di Assange era stata ricevuta nel 2023 dal pontefice.

Il fondatore di Wikileaks ha ritrovato la libertà a giugno dello scorso anno, dopo l'accordo raggiunto con gli Stati Uniti per porre fine al caso giudiziario legato alla diffusione di materiale classifica. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Iran, forte esplosione a Bandar Abbas: almeno 47 feriti

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(Adnkronos) – Una grande esplosione ha scosso oggi, 26 aprile, il porto di Shahid Rajaee nella città di Bandar Abbas, nel sud dell'Iran causando almeno 47 feriti, tutti trasportati in ospedale.Lo ha riferito l'agenzia di stampa semiufficiale Tasnim, citando un funzionario locale che ha affermato che la causa dell'incidente non è ancora nota. Le cause della forte esplosione sono sconosciute – scrive Tasnim – e sul posto sono state immediatamente inviate squadre di pronto intervento.

Il direttore generale della gestione delle crisi di Hormozgan ha dichiarato: "Pochi minuti fa, si è verificata una grave esplosione nel porto di Shahid Rajaee, la cui causa è ancora sconosciuta".  Secondo un giornalista del Tasnim, è possibile che l'incidente sia stato causato dall'esplosione di una petroliera a nord del molo, la cui onda ha distrutto completamente un edificio adibito a uffici e ha danneggiato numerosi veicoli nella zona.Un'altra ipotesi imputerebbe l'incidente all'esplosione di un deposito di carburante.

Fonti di informazione riferiscono che diversi dipendenti del porto sono rimasti feriti, ma nessuna fonte ufficiale ha ancora confermato questa notizia.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Funerali Papa Francesco, l’omelia: “Si è speso per gli ultimi e per la pace, ora preghi per noi”

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(Adnkronos) – Nell'omelia della messa esquiale per Papa Francesco celebrata oggi, 26 aprile, sul sagrato di San Pietro, il cardinal decano Giovanni Battista Re ripercorre l'"intenso Pontificato" di Bergoglio dalla scelta di chiamarsi Francesco alla sua voce contro gli orrori della guerra.  "In questa maestosa piazza di San Pietro, nella quale Papa Francesco tante volte ha celebrato l’Eucarestia e presieduto grandi incontri nel corso di questi 12 anni, siamo raccolti in preghiera attorno alle sue spoglie mortali col cuore triste, ma sorretti dalle certezze della fede, che ci assicura che l’esistenza umana non termina nella tomba, ma nella casa del Padre in una vita di felicità che non conoscerà tramonto", scandisce Re. "A nome del Collegio dei cardinali ringrazio tutti i presenti.Con intensità di sentimento rivolgo un deferente saluto e vivo ringraziamento ai Capi di Stato, ai Capi di Governo e alle delegazioni ufficiali venute da numerosi Paesi ad esprimere affetto, venerazione e stima verso il Papa che ci ha lasciati", dice Re. "Il plebiscito di manifestazioni di affetto e di partecipazione, che tutti abbiamo visto in questi giorni dopo il suo passaggio da questa terra all’eternità, ci dice quanto l’intenso Pontificato di Papa Francesco abbia toccato le menti ed i cuori", l'omaggio del porporato. "La sua ultima immagine, che rimarrà nei nostri occhi e nel nostro cuore, è quella di domenica scorsa, Solennità di Pasqua, quando Papa Francesco, nonostante i gravi problemi di salute, ha voluto impartirci la benedizione dal balcone della Basilica di San Pietro e poi è sceso in questa piazza per salutare dalla papamobile scoperta tutta la grande folla convenuta per la Messa di Pasqua.

Con la nostra preghiera vogliamo ora affidare l’anima dell’amato Pontefice a Dio, perché Gli conceda l’eterna felicità nell’orizzonte luminoso e glorioso del suo immenso amore".  Papa Francesco ha scelto la via del dono fino alla fine dei suoi giorni, sottolinea Re nell'omelia. "Nonostante la sua finale fragilità e sofferenza, papa Francesco ha scelto di percorrere questa via di donazione fino all’ultimo giorno della sua vita terrena.Egli ha seguito le orme del suo Signore, il buon Pastore, che ha amato le sue pecore fino a dare per loro la sua stessa vita.

E lo ha fatto con forza e serenità, vicino al suo gregge, la Chiesa di Dio". Il cardinale Re si è soffermato quindi sulla scelta del nome come successore di Pietro da parte di Jorge Mario Bergoglio: "La decisione di prendere il nome Francesco apparve subito come la scelta di un programma e di uno stile su cui egli voleva impostare il suo Pontificato, cercando di ispirarsi allo spirito di San Francesco d’Assisi.Conservò sempre il suo temperamento e la sua forma di guida pastorale, e diede subito l’impronta della sua forte personalità nel governo della Chiesa, instaurando un contatto diretto con le singole persone e con le popolazioni, desideroso di essere vicino a tutti, con spiccata attenzione alle persone in difficoltà, spendendosi senza misura, in particolare per gli ultimi della terra, gli emarginati". "È stato un Papa in mezzo alla gente con cuore aperto verso tutti.

Inoltre – ricorda il cardinal decano – è stato un Papa attento al nuovo che emergeva nella società ed a quanto lo Spirito Santo suscitava nella Chiesa.Con il vocabolario che gli era caratteristico e col suo linguaggio ricco di immagini e di metafore, ha sempre cercato di illuminare con la sapienza del Vangelo i problemi del nostro tempo, offrendo una risposta alla luce della fede e incoraggiando a vivere da cristiani le sfide e le contraddizioni di questi nostri anni di cambiamenti, che amava qualificare 'cambiamento di epoca'.

Aveva grande spontaneità e una maniera informale di rivolgersi a tutti, anche alle persone lontane dalla Chiesa". "Ricco di calore umano e profondamente sensibile ai drammi odierni, Papa Francesco – sottolinea Re – ha realmente condiviso le ansie, le sofferenze e le speranze del nostro tempo della globalizzazione, e si è donato nel confortare e incoraggiare con un messaggio capace di raggiungere il cuore delle persone in modo diretto e immediato.Il suo carisma dell’accoglienza e dell’ascolto, unito ad un modo di comportarsi proprio della sensibilità del giorno d’oggi, ha toccato i cuori, cercando di risvegliare le energie morali e spirituali". "Il primato dell’evangelizzazione – osserva ancora nell'omelia – è stato la guida del suo Pontificato, diffondendo, con una chiara impronta missionaria, la gioia del Vangelo, che è stata il titolo della sua prima Esortazione Apostolica Evangelii gaudium.

Una gioia che colma di fiducia e speranza il cuore di tutti coloro che si affidano a Dio". "Filo conduttore della missione" di papa Francesco "è stata anche la convinzione che la Chiesa è una casa per tutti; una casa dalle porte sempre aperte.Ha più volte fatto ricorso all’immagine della Chiesa come 'ospedale da campo' dopo una battaglia in cui vi sono stati molti feriti; una Chiesa desiderosa di prendersi cura con determinazione dei problemi delle persone e dei grandi affanni che lacerano il mondo contemporaneo; una Chiesa capace di chinarsi su ogni uomo, al di là di ogni credo o condizione, curandone le ferite".

Re ricorda gli "innumerevoli gesti e le sue esortazioni in favore dei rifugiati e dei profughi.Costante è stata anche l’insistenza nell’operare a favore dei poveri".  "È significativo che il primo viaggio di papa Francesco sia stato quello a Lampedusa, – ricorda Re tra gli applaudi della Piazza – isola simbolo del dramma dell’emigrazione con migliaia di persone annegate in mare.

Nella stessa linea – sottolinea sintetizzando il senso dei 47 viaggi apostolici – è stato anche il viaggio a Lesbo, insieme con il Patriarca Ecumenico e con l’Arcivescovo di Atene, come pure la celebrazione di una messa al confine tra il Messico e gli Stati Uniti, in occasione del suo viaggio in Messico".  Dei suoi "47 faticosi Viaggi Apostolici – afferma Re – resterà nella storia in modo particolare quello in Iraq nel 2021, compiuto sfidando ogni rischio.Quella difficile Visita Apostolica è stata un balsamo sulle ferite aperte della popolazione irachena, che tanto aveva sofferto per l’opera disumana dell’ISIS. È stato questo un Viaggio importante anche per il dialogo interreligioso, un’altra dimensione rilevante della sua opera pastorale.

Con la Visita Apostolica del 2024 a quattro Nazioni dell’Asia-Oceania, il Papa ha raggiunto 'la periferia più periferica del mondo'". Papa Francesco "ha sempre messo al centro il Vangelo della misericordia, sottolineando ripetutamente che Dio non si stanca di perdonarci: Egli perdona sempre qualunque sia la situazione di chi chiede perdono e ritorna sulla retta via".Lo ha ricordato il Cardinale decano Giovanni Battista Re nell'omelia funebre ricordando che Francesco volle " il Giubileo Straordinario della Misericordia, mettendo in luce che la misericordia è 'il cuore del Vangelo'.

Misericordia e gioia del Vangelo sono due parole chiave di Papa Francesco.In contrasto con quella che ha definito 'la cultura dello scarto', ha parlato della cultura dell’incontro e della solidarietà.

Il tema della fraternità ha attraversato tutto il suo Pontificato con toni vibranti". Re ha quindi ricordato la Lettera Enciclica “Fratelli tutti” dove Francesco "ha voluto far rinascere un’aspirazione mondiale alla fraternità, perché tutti figli del medesimo Padre che sta nei cieli.Con forza ha spesso ricordato che apparteniamo tutti alla medesima famiglia umana".

Quindi, il documento sulla Fratellanza Umana firmato nel viaggio negli Emirati Arabi nel 2019.Rivolgendosi agli uomini e alle donne di tutto il mondo, "con la Lettera Enciclica Laudato si’ – sottolinea Re – ha richiamato l’attenzione sui doveri e sulla corresponsabilità nei riguardi della casa comune". "Di fronte all’infuriare delle tante guerre di questi anni, con orrori disumani e con innumerevoli morti e distruzioni – ricorda poi Re tra gli applausi di piazza San Pietro – papa Francesco ha incessantemente elevato la sua voce implorando la pace e invitando alla ragionevolezza, all’onesta trattativa per trovare le soluzioni possibili, perché la guerra – diceva – è solo morte di persone, distruzioni di case, ospedali e scuole.

La guerra lascia sempre il mondo peggiore di come era precedentemente: essa è per tutti sempre una dolorosa e tragica sconfitta".  "'Costruire ponti e non muri' è un’esortazione che egli ha più volte ripetuto e il servizio di fede come Successore dell’Apostolo Pietro è stato sempre congiunto al servizio dell’uomo in tutte le sue dimensioni", sottolinea. "In unione spirituale con tutta la cristianità siamo qui numerosi a pregare per Papa Francesco perché Dio lo accolga nell’immensità del suo amore.Papa Francesco soleva concludere i suoi discorsi e i suoi incontri dicendo: 'Non dimenticatevi di pregare per me'.

Caro Papa Francesco, ora chiediamo a Te di pregare per noi e che dal cielo Tu benedica la Chiesa, benedica Roma, benedica il mondo intero, come domenica scorsa hai fatto dal balcone di questa Basilica in un ultimo abbraccio con tutto il popolo di Dio, ma idealmente anche con l’umanità che cerca la verità con cuore sincero e tiene alta la fiaccola della speranza".  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

MotoGp, pole record di Quartararo a Jerez. Inseguono le Ducati

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(Adnkronos) – Un super Fabio Quartararo si prende la pole position a Jerez e chiude le qualifiche davanti alle Ducati di Marquez e Bagnaia, che nel Gran Premio di domani 27 aprile partiranno rispettivamente al secondo e al terzo posto.Dopo un digiuno di 1133 giorni, il pilota della Yamaha ritorna in grande stile siglando il nuovo record della pista con un clamoroso 1:35.610 (Marquez staccato di 0.033, Bagnaia di 0.145) .

In seconda fila partiranno Alex Marquez, Morbidelli e Vinales.  Alle 15 la MotoGp torna in pista per la gara sprint per assegnare i primi punti del weekend spagnolo.  Ecco la griglia di partenza del Gp di Jerez dopo le qualifiche: 1.Quartararo 2.

M.Marquez 3.

Bagnaia 4.A.

Marquez 5.Morbidelli 6.

Vinales 7.Aldeguer 8.

Di Giannantonio 9.Mir 10.

Zarco 11.Bezzecchi 12.

Acosta —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Amici, stasera 26 aprile: gli ospiti e le anticipazioni della sesta puntata

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(Adnkronos) – Questa sera, sabato 26 aprile, Maria De Filippi conduce in prima serata su Canale5 il sesto appuntamento dello show 'Amici' edizione numero 24.Superospite musicale della puntata è Achille Lauro, che presenterà il suo ultimo singolo 'Amor'. Gli allievi tornano sul palco pronti per affrontare nuove sfide con straordinarie esibizioni di canto e di ballo.

Sono 8 i talenti rimasti in gara nel talent show di Maria De Filippi, in onda su Canale 5, suddivisi in tre squadre.I cantanti Antonia, Jacopo Sol, Nicolò e Trigno e i ballerini Alessia, Chiara, Daniele e Francesco. A giudicare le loro performance, una giuria d'eccezione composta da Amadeus, Cristiano Malgioglio ed Elena D'Amario.

In studio questa sera ci sarà Achille Lauro che si esibirà con due brani: ‘Amor’ e ‘Incoscienti giovani’, il singolo già certificato platino.Entrambi i brani estratti dal nuovo album ‘Comuni mortali’.

Presente anche il cantautore Holden, che torna sul palco del talent show per presentare per la prima volta il suo nuovo singolo ‘Autodistruzione’. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, Hamas: “Pronti al rilascio di tutti gli ostaggi in cambio di tregua di 5 anni”

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(Adnkronos) – Hamas è pronto a raggiungere un accordo che prevede il rilascio di tutti gli ostaggi ancora detenuti a Gaza in cambio di una tregua di cinque anni con Israele per porre fine alla guerra in corso.Lo ha reso noto un funzionario del gruppo islamista. "Hamas è pronto per uno scambio di prigionieri (ostaggi israeliani in cambio di prigionieri palestinesi, ndr) in un'unica operazione e in cambio di una tregua di cinque anni", ha detto il funzionario all'Afp, parlando a condizione di anonimato, prima dell'incontro previsto fra una delegazione del movimento con i mediatori al Cairo. La delegazione di Hamas arriverà oggi in Egitto per negoziare un futuro accordo di cessate il fuoco. Intanto New York Times rivela che Israele ha utilizzato strumenti di intelligenza artificiale per colpire i leader di Hamas nella guerra a Gaza.

Il quotidiano Usa cita un attacco dell'Idf avvenuto alla fine di ottobre 2023 che colpì Ibrahim Biari, comandante del battaglione Jabalia Centrale di Hamas, che, secondo il giornale, l'esercito israeliano riuscì a localizzare utilizzando uno strumento audio basato sull'intelligenza artificiale per tracciare la posizione da cui effettuava le telefonate. Le Forze di Difesa Israeliane hanno affermato che l'attacco che uccise Biari, in cui morirono oltre 125 civili, prese di mira un complesso di tunnel di Hamas sotto un campo profughi densamente popolato.L'incidente è oggetto di indagine da parte dell'esercito.

Oltre a errori che avrebbero causato vittime civili, funzionari israeliani e statunitensi citati dal New York Times affermano che ci sono stati anche casi in cui la tecnologia di intelligenza artificiale ha causato identificazioni errate e arresti. Il rapporto afferma che Israele ha impiegato l'intelligenza artificiale per identificare volti parzialmente oscurati o feriti tramite riconoscimento facciale, creare elenchi di possibili obiettivi e creare un chatbot arabo per scansionare e analizzare messaggi di testo e social media.Molte di queste tecnologie sono state create in collaborazione tra l'Unità 8200 dell'intelligence militare e i riservisti impiegati presso importanti aziende tecnologiche.

L'Unità 8200 ha creato quello che è diventato noto come "The Studio", un centro di innovazione e un luogo in cui gli esperti si confrontano con i progetti di intelligenza artificiale. Inoltre, Israele avrebbe utilizzato lo stesso strumento audio che ha aiutato a localizzare Biari nell'ambito dei suoi sforzi per trovare gli ostaggi trattenuti nei tunnel sotto Gaza; due ufficiali israeliani hanno affermato che nel tempo è stato perfezionato per localizzare le persone con maggiore precisione. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)