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Retegui replica a Karlsson, 1-1 tra Atalanta e Lecce

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(Adnkronos) – L'Atalanta continua il suo periodo di luci e ombre non andando oltre a un pareggio per 1-1 in casa contro il Lecce, facendosi avvicinare dalle diretti concorrenti per la qualificazione in Champions League.Gli orobici salgono a quota 65, tre in più della Juve e 5 in più di Bologna e Roma.

I salentini rimangono al 17esimo posto, ma aumentano a due punti il vantaggio sulla zona retrocessione e nella settimana della perdita del proprio fisioterapista, Graziano Fiorita, strappano con cuore e grinta un risultato positivo da una partita che non avrebbero voluto giocare oggi.Il protagonista odierno è Karlsson: prima porta in vantaggio gli ospiti su rigore, poi causa quello del pareggio di Retegui, già recordman di gol in un campionato con la maglia nerazzurra a quota 24. Un clima surreale al Gewiss Stadium: prima del minuto di silenzio per Papa Francesco, il minuto di silenzio per la scomparsa del fisioterapista leccese Graziano Fiorita, con i giallorossi in campo oggi in maglia bianca con la scritta "nessun valore, nessun colore", protesta silenziosa contro la scelta della Lega Serie A di posticipare di sole 48 ore la gara odierna a tre giorni dalla scomparsa del membro dello staff giallorosso.

Al 16’ cinque fumogeni lanciati in campo dalla curva di casa, per un quarto d’ora in sciopero, che fanno sospendere la partita per due minuti.Poi il protagonista è Carnesecchi: al 22’ ipnotizza Coulibaly uno contro uno, poi al 26’ dapprima allontana il pericolo al limite dell’area in uscita, poi correndo all'indietro smanaccia in angolo il tentativo di pallonetto dalla trequarti di Karlsson.  Al 29’ l’arbitro La Penna è richiamato al Var per un mani di Hien di qualche minuto prima sugli sviluppi di un angolo che decreta il tiro dagli undici metri: Karlsson tira forte, rasoterra e centrale, per il vantaggio degli ospiti.

Al 35’ la risposta dei padroni di casa affidata a Pasalic, servito al limite dell’area di rigore da Lookman: la parabola del tiro dell’ex Milan è insidiosa e diretta verso il palo alla sinistra di Falcone, che smanaccia.Nei minuti di recupero doppia occasione ancora per l’Atalanta: la prima capita a Lookman che in area incrocia con il mancino su cui Falcone devìa di piede, poi ci prova Zappacosta da fuori area ma il tentativo potente e centrale dell’esterno è preda delle mani di Falcone. Nella seconda frazione di gioco l’Atalanta parte forte ma la miglior occasione è per il Lecce al 56’ quando Gallo lancia Coulibaly, dimenticato dalla retroguardia bergamasca, che serve dall’altra parte dell’area Pierotti tutto solo: l’argentino tira a lato da buona posizione.

L’Atalanta tiene palla ed è costantemente nella metà campo leccese a pieno organico ma è il Lecce il più vicino al gol: al 66’ Rebic rincorre il pallone che sta uscendo dalla linea laterale nei pressi della metà campo e tira verso la porta avversaria, Carnesecchi non si fa sorprendere con un intervento in due tempi.  Al 69’ la pressione della Dea fa breccia: Cuadrado, entrato a inizio secondo tempo per lo spento Bellanova, dribbla Karlsson in area di rigore e viene steso, s’incarica del rigore Retegui che batte Falcone con un tocco leggero centrale, sorprendendo il portiere avversario.Il Lecce prende paura e al 70’ altra occasione per Retegui: il Nazionale italiano schiaccia di testa su cross di Zappacosta, la base del palo alla sinistra di Falcone salva gli ospiti.

Un assedio quello degli uomini di Gasperini che ci provano in tutti i modi, con Hien ultimo uomo sempre nella metà campo avversaria, senza però impensierire più di tanto Falcone.Alla fine l’arbitro fischia tre volte ma non c’è gioia per gli ospiti, ancora scossi per la perdita e sostenuti, a inizio e fine partita, dai tifosi dell’Atalanta.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Doppietta di McTominay stende il Torino, il Napoli in vetta a +3 sull’Inter

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(Adnkronos) – Il Napoli non spreca l'occasione di allungare in vetta alla Serie A.Gli azzurri sfruttano al meglio il ko dell'Inter con la Roma, sconfiggendo per 2-0 il Torino tra le mura amiche del 'Maradona' grazie alla doppietta di McTominay che permette alla squadra di Conte di portarsi in vetta alla Serie A con 74 punti, 3 in più dei nerazzurri.

I granata restano invece fermi in decima posizione a quota 43.  Botta e riposta in avvio di partita.Ospiti pericolosi dopo meno di un minuto con un'azione confusa in area che non riescono a concludere col tiro.

Dall'altra parte palla Spinazzola serve Lukaku, il belga va al tiro respinto dalla difesa avversaria.Al 7' gli azzurri sbloccano la partita: palla in profondità di Di Lorenzo per Anguissa che appoggia al centro, dove McTominay arriva in anticipo e col destro in area batte il portiere avversario, andando a segno per la terza partita di fila e arrivando in doppia cifra.

All'11' i granata vanno vicini al pari.Sugli sviluppi di un calcio d'angolo la palla viene ributtata in avanti di testa e ne potrebbe approfittare Adams che però svirgola davanti al portiere e spedisce alto.  Al 20' l'ex Elmas calcia dalla distanza, la deviazione diventa un assist per Biraghi che cerca un altro cross in mezzo da buona posizione, impreciso però per i compagni.

Nella fase centrale della prima frazione la partita diventa più bloccata con le squadre che faticano a trovare sbocchi nella metà campo avversaria.Nei minuti finali del primo tempo il Napoli accelera e trova il raddoppio al 41': Politano giostra la sfera sul lato destro e crossa in mezzo, dove McTominay si infila in mezzo a due e va a segno con preciso destro che supera Milinkovic-Savic.

Al 44' giallo a Maripan che stende Politano in ritardo. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascoli Piceno, fornaia antifascista: “Striscioni contro di me, ma non ho paura”

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(Adnkronos) – La titolare del panificio 'L'assalto ai forni' Lorenza Roiati, autrice dello striscione antifascista per il 25 aprile, denuncia "due striscioni vigliaccamente appesi di notte" sulla sua attività in collegamento con la trasmissione condotta da Massimo Gramellini su La7. "Sono più preoccupata per il clima irrespirabile, francamente, che si sta diffondendo in tutta Italia.Perché oggi posso dirlo sulla mia pelle, gli antifascisti, le persone che difendono i valori democratici del nostro Paese, vengono identificati e fermati per un nonnulla, invece i fascisti a braccio teso o che cercano di intimidire i cittadini che si esprimono liberamente la fanno franca".  "Io non ho paura, perché in famiglia sono cresciuta con i racconti di mio nonno e di mio zio.

Erano due partigiani, hanno fatto la resistenza in montagna e loro hanno combattuto faccia a faccia con i nazisti, quelli veri, e io non ho paura di questa gente qua", conclude.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, Sconfitta Amara a Bolzano: Quando Un Viaggio Stressante Pesa Più della Tattica

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La Juve Stabia esce sconfitta dalla trasferta contro il Südtirol, in una gara che ha visto le Vespe offrire una prestazione decisamente sottotono. Un risultato che non ha lasciato scampo agli uomini di Pagliuca apparsi lontani dalla brillantezza mostrata in altre occasioni.

È giusto sottolineare che, sia i calciatori che il mister, non hanno mai cercato alibi di fronte a prestazioni meno convincenti dimostrando sempre grande professionalità. E proprio questa professionalità, unita al lavoro dello staff tecnico e sanitario, ha permesso alla squadra di conquistare e meritare ampiamente la posizione playoff che occupa oggi (il quinto posto).

Tuttavia, al di là delle analisi puramente tecniche, è lecito sollevare un interrogativo sulle condizioni logistiche affrontate dalla squadra in una trasferta così lunga e impegnativa. Non possiamo ignorare il potenziale impatto che un viaggio di andata affrontato con treno e pullman possa aver avuto sulla freschezza fisica e mentale dei calciatori. A conferma della nostra tesi possiamo prendere in esame anche le parole di Mister Pagliuca al termine della gara quando dice: “il viaggio in treno e autobus per raggiungere Bolzano e lo slittamento della gara dopo la mancata partita in casa con la Sampdoria possano averci creato problemi”, anche se da grande professionista poi si concentra subito sulle eventuali sue mancanze e sul futuro che attende la Juve Stabia nelle prossime quattro gare di campionato.

Se l’obiettivo dichiarato e meritato è quello di mantenere una posizione di vertice e giocarsi le proprie carte nei playoff, la società deve essere la prima a crederci convintamente mettendo la squadra nelle migliori condizioni possibili per esprimersi al massimo.

Abbiamo esempi virtuosi di altre società nella stessa serie B: pensiamo al Modena che, in occasione della gara a Castellammare di Stabia, optò per un volo charter andata e ritorno. O, restando in tema di minimizzazione dello stress da viaggio, la scelta della Salernitana di soggiornare nella vicinissima Pompei in vista della “trasferta” di Castellammare di Stabia per evitare ai propri calciatori ulteriori spostamenti stressanti. E gli esempi di squadre che utilizzano voli charter per trasferte lunghe ce ne sono anche in serie C (come l’Avellino per la gara a Trapani).

Ora, lungi da noi voler fare i conti in tasca a chicchessia, ma non si può neanche pretendere dai calciatori di dare il massimo sempre e comunque, con la stessa lucidità e brillantezza, dopo aver affrontato viaggi logoranti.

Le dichiarazioni bellicose sugli obiettivi playoff sono apprezzabili e caricano l’ambiente ma devono essere supportate da un’organizzazione logistica che sia all’altezza delle ambizioni. Mettere la squadra nelle condizioni ideali di recupero e approccio alla gara, soprattutto per trasferte impegnative come quella in Alto Adige, non è un lusso ma una necessità per chi vuole competere ai massimi livelli.

La squadra ha dimostrato di valere la Serie B e i playoff; ora tocca alla società fornire tutto il supporto necessario per trasformare questo potenziale in realtà concreta, a partire dalla cura dei dettagli logistici.

Sudtirol – Juve Stabia (2-0), Odogwu: “Per noi era la partita della vita, ora testa al Palermo”

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È un Raphael Odogwu raggiante quello che si presenta ai microfoni al termine della vittoriosa sfida del Südtirol contro la Juve Stabia, terminata con il punteggio di 2-0 per i padroni di casa. L’attaccante biancorosso è stato l’uomo copertina del match, sbloccando il risultato con una sua rete e servendo l’assist a Merkaj per il raddoppio che ha chiuso i conti contro i gialloblù.

Una prestazione super che commenta così: “Sapevamo che era la partita della vita, tre punti fondamentali. Abbiamo approcciato bene la gara contro un avversario forte”. Un successo che permette al Südtirol di allungare sulla zona retrocessione: “Tre punti in più sulla zona retrocessione, stasera respiriamo, da domani testa al Palermo”.

Odogwu non nasconde la sua soddisfazione per essere tornato protagonista dopo un periodo meno brillante: “Se la punta fa bene la squadra fa bene, nelle ultime 4 ero in calo, ma adesso mi sento carico. Penso di essere un giocatore importante per il Südtirol. Era da un po’ che non facevo una partita positiva!”. Le sue parole testimoniano la ritrovata condizione fisica e mentale di un giocatore fondamentale per le ambizioni di salvezza del Südtirol.

Monza ko con Gonzalez e Kolo Muani, la Juve torna quarta nonostante il rosso a Yildiz

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(Adnkronos) – La Juventus non delude e dimostra di non essere la stessa di Parma, frenetica e imprecisa, giocando bene il primo tempo e soffrendo nella ripresa dopo l'espulsione, diretta di Yildiz.I bianconeri vincono 2-0 contro il Monza all’Allianz Stadium e rispondono alle vittorie di Fiorentina e Roma, rimanendo al 4° posto con 62 punti, +2 sul Bologna e sui giallorossi e +3 rispettivamente sui viola e sulla Lazio.

I brianzoli, che rimangono ultimi a 15 punti, non riescono a sfruttare l'uomo in più per una frazione di gioco e perdono sotto i colpi di Nico Gonzalez e Kolo Muani.  Dopo il minuto di silenzio per Papa Francesco, la Juventus parte forte: al 5’ rimessa laterale lunga di McKennie verso il centro dell’area di rigore, prolunga di testa dietro di sé Kelly per Kolo Muani che conclude in rovesciata, respinge Turati.Al 7’ la risposta del Monza con Birindelli che recupera palla nella propria area e si fa tutto il campo palla al piede, arrivato al limite dell’area con una situazione di tre contro tre, decide di concludere con il mancino: tiro debole e centrale.

All’11’ Nico Gonzalez sblocca la partita: l’argentino chiede palla nella trequarti, si accentra e dopo due finte conclude dalla distanza, la palla s’infila tra Turati e il palo alla sua destra.  Al 23’ Kolo Muani, lanciato dalla verticalizzazione di Locatelli, spreca nei pressi dell’area piccola con un tiro largo.Al 33’ il francese si fa però perdonare: lunga cavalcata dalla metà campo di Thuram che serve al limite dell’area il suo connazionale, l’attaccante si allarga e con il piatto destro trafigge Turati.

Tutto fila liscio per i bianconeri fino al recupero quando Yildiz, dopo aver ceduto il pallone sotto il pressing di Bianco, guarda il suo avversario e gli rifila una gomitata: richiamato al Var, l’arbitro Perenzoni estrae il cartellino rosso diretto per il turco.  La seconda frazione si apre con la Juventus che con l’uomo in meno si chiude in difesa mentre il Monza attacca con pazienza, girando la palla da una parte all’altra del campo come al 52’: cross dalla sua fascia dell’esterno sinistro Kyriakopoulos per l’altro esterno Birindelli, bravo ad attaccare lo spazio sul secondo palo, ma il suo colpo di testa viene bloccato dall’ex Di Gregorio.Dieci minuti del secondo tempo e i bianconeri non sono riusciti a superare la propria area di rigore così Tudor corre ai ripari: fuori Cambiaso e Thuram, dentro Weah e Savona, con la formazione che passa dal 4-4-1 a 3-4-2.  Al 58’ i primi segnali dell’avvicinamento di Nico a Kolo Muani: l’argentino scappa alla marcatura di Carboni e ci prova toccando con il mancino davanti a Turati, l’ex Sassuolo ci arriva e respinge.

Nesta risponde e al 63’ inserisce un attaccante di riferimento come Petagna e l’ala 2004 Forson al posto di Birindelli e Akpa Akpro passando al 4-2-4.Dopo una mezz’ora in cui la Juventus è ferma al 10% di possesso palla, Tudor si difende inserendo Alberto Costa al posto di Nico Gonzalez mentre per gli ospiti esce Castrovilli per Sensi.

Girandola di cambi per il Monza che toglie Mota e Bianco per Ciurria e Vignato: a trazione interiore la squadra di Nesta.All’82’ squillo brianzolo: Forson dal limite dell’area coinvolge Petagna per un triangolo, il tiro dell’inglese è forte ma deviato in angolo.

Passano i minuti, crescono la sofferenza e la stanchezza ma la Juventus torna alla vittoria.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Südtirol – Juve Stabia (2-0), Castori raggiante: Vittoria fondamentale, la salvezza passa per le gare in casa

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Un Südtirol pragmatico e determinato supera la Juve Stabia per 2-0 tra le mura amiche, conquistando tre punti di platino nella corsa salvezza. Al termine della gara, un raggiante Mister Fabrizio Castori ha espresso tutta la sua soddisfazione per la prestazione e il risultato ottenuto, sottolineando l’importanza capitale delle vittorie casalinghe.

“Partita assolutamente da vincere,” ha esordito il tecnico biancorosso con enfasi. “Bisogna sfruttare le partite in casa, fuori andremo a Pisa e Palermo, la salvezza passa per le gare in casa.” Un concetto chiaro, che evidenzia la strategia del Südtirol per raggiungere l’obiettivo stagionale.

La vittoria sulla Juve Stabia proietta i tirolesi fuori dalla zona più calda della classifica, un passo importante nel percorso della squadra. “Siamo tornati in linea di galleggiamento, chiudiamo nel migliore dei modi,” ha commentato Castori, ripercorrendo anche l’andamento altalenante della stagione. “Dall’ultimo posto siamo arrivati a metà classifica, poi abbiamo accusato un normale calo, ma non deve essere un alibi. Ritrovata buona condizione di forma di alcuni calciatori, ci apprestiamo a terminare la stagione con fiducia.”

Mister Castori ha anche toccato il tema della gestione delle risorse in vista del rush finale. “Preserviamo chi non sta al 100%, gestiamo al meglio le risorse per non rischiare nulla,” ha affermato, indicando l’attenzione dello staff nel preservare l’integrità fisica dei giocatori.

Un siparietto ha riguardato la sua espulsione durante il match. “Sull’espulsione parlavo con il quarto uomo, l’arbitro ha frainteso e mi ha espulso,” ha chiarito con un sorriso.

Infine, un elogio è stato riservato all’autore di uno dei gol, Merkaj. “Merkaj fa tanto volume, qualcosa sbaglia, ma fa tanto lavoro sporco, aiuta il compagno di reparto, si spende tanto e ha fatto un bel gol. Lui c’è sempre!” ha concluso Castori, sottolineando l’importanza del contributo dell’attaccante per la squadra.

La vittoria sulla Juve Stabia rappresenta dunque un tassello fondamentale nel cammino del Südtirol verso la salvezza, un obiettivo che, stando alle parole di Mister Castori, passerà soprattutto dalle prestazioni e dai risultati ottenuti tra le mura amiche.

Lecce contro la Lega: “Match con Atalanta non si doveva giocare, nessun rispetto per morte Fiorita”

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(Adnkronos) – Il Lecce protesta contro la Lega e annuncia che scenderà in campo con un'anonima maglia bianca nel match contro l'Atalanta.La gara si gioca dopo la morte di Graziano Fiorita, il fisioterapista del club pugliese. "L'U.S.

Lecce ritiene che la decisione della Lega di recuperare la gara con l'Atalanta a poche ore di distanza dalla scomparsa del nostro Graziano Fiorita sia terribilmente irrispettosa del grave lutto che ha colpito la famiglia del ragazzo, la Società ed i tifosi del Lecce.In altri casi, altrettanto dolorosi, sono state prese decisioni più ragionevoli.

Emerge una gerarchia della morte in base al blasone della società colpita, o peggio ancora, in considerazione del ruolo rivestito da chi viene a mancare", afferma il club. "Giocheremo la partita 'dei valori calpestati', ma lo faremo indossando una anonima casacca bianca, che non ci rappresenta, senza colori, stemmi e loghi -sottolinea il club salentino-.Torneremo a vestire la nostra maglia quando Graziano ritornerà a casa e sarà omaggiato, come merita, dalla sua gente". "Il 'gruppo squadra', per chi conosce il calcio, rappresenta una bolla fuori dai riflettori dove le figure meno appariscenti possono essere trainanti esempi virtuosi -si legge ancora sull'account X del Lecce-.

Era così per il nostro Graziano che per 26 anni ha prestato servizio nel Lecce e che, per quanto ci riguarda, continuerà a farlo, almeno finché ci sarà questa proprietà.Graziano Fiorita è deceduto mentre era in ritiro con la squadra, lontano da sua moglie e dai suoi 4 figli ed ancora giace a migliaia di chilometri di distanza da casa, in attesa che il magistrato ne autorizzi il ritorno.

Questa gara non andava disputata oggi, ma tutti i tentativi di rinviarla sono stati cinicamente rigettati.Si ringrazia il Ministro dello Sport Andrea Abodi che fino all'ultimo, ma senza successo, ha tentato di far disputare la partita in una data più consona". "La squadra si presenterà regolarmente in campo nonostante sia partita dal Salento soltanto oggi, nella speranza, fino all'ultimo, di un ripensamento mai arrivato -conclude il comunicato del club salentino-.

La memoria di Graziano non si onora non presentandosi in campo o facendo giocare la Primavera.Ad una grave ingiustizia non si risponde violando platealmente le regole, come se per onorare Graziano si debba intraprendere una gara, tra noi e la Lega, a chi fa peggio.

Giocheremo la partita 'dei valori calpestati', ma lo faremo indossando una anonima casacca bianca, che non ci rappresenta, senza colori, stemmi e loghi.Torneremo a vestire la nostra maglia quando Graziano ritornerà a casa e sarà omaggiato, come merita, dalla sua gente".  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Premier League, Tottenham ko 5-1 e Liverpool campione con 4 giornate d’anticipo

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(Adnkronos) – Il Liverpool è campione d'Inghilterra con 4 giornate d'anticipo sulla conclusione della Premier League.I 'Reds' conquistano la matematica certezza del titolo grazie al successo casalingo ad Anfield Road sul Tottenham sconfitto con un netto 5-1.

Al vantaggio degli 'Spurs' con Solanke al 12' replicano Diaz al 16' Mac Allister al 24', Gakpo al 34', Salah al 63' e l'autogol di Udogie al 70'.In classifica, dopo 34 giornate, il Liverpool sale a 82 punti, 15 in più dell'Arsenal secondo e 20 in più del Newcastle terzo.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fine vita, Tar Emilia Romagna accoglie istanza sospensiva su suicidio assistito

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(Adnkronos) – Il Tar dell’Emilia-Romagna ha accolto l'istanza di sospensiva della consigliera regionale Valentina Castaldini (Fi) per ottenere la sospensione delle delibere regionali che permettono il suicidio assistito in Emilia-Romagna, fissando al 15 maggio la trattazione collegiale. L’11 marzo 2024 la consigliera Castaldini aveva presentato un ricorso al Tar dell’Emilia-Romagna contro la Regione, chiedendo l’annullamento delle delibere di giunta approvate a febbraio 2024 e finalizzate a dare attuazione al suicidio medicalmente assistito sul territorio regionale.Sulla scia di questa iniziativa, il 12 aprile 2024 anche la presidenza del Consiglio dei ministri e il ministero della Salute avevano presentato un ricorso analogo presso lo stesso tribunale amministrativo, sollevando i medesimi rilievi di legittimità. Nel frattempo, in attesa del pronunciamento del Tar, si sono conclusi in Emilia-Romagna due iter di suicidio assistito, e in questi giorni è emersa la notizia dell'avvio di una terza richiesta di accesso alla procedura.

In seguito a tale informazione, è stata presentata un’istanza al Tar da parte della consigliera Castaldini per ottenere la sospensione immediata dell’efficacia delle delibere regionali. "Il Tar dell’Emilia-Romagna – dichiara Castaldini – ha accolto la nostra richiesta di sospensiva e ha fissato per il 15 maggio la data della trattazione collegiale, consentendo in questo modo un dibattito nel merito.Si tratta di un passo importante, perché non è accettabile che un atto amministrativo regionale sostituisca una legge nazionale su un tema così delicato.

Questa è battaglia che non è solo giuridica, ma anche di difesa dei principi etici e democratici fondamentali, in quanto fin da subito ho espresso forti perplessità sia sulla composizione della commissione incaricata, sia sull’opportunità di affrontare una questione tanto delicata e complessa con una delibera di giunta, e non con un confronto parlamentare serio, ampio e condiviso". —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Juve Stabia cade sotto i colpi del Sudtirol. Candellone: Esame di coscienza necessario, risultato corretto

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Al termine di Sudtirol – Juve Stabia, match terminato con la sconfitta per 2-0 degli uomini di mister Pagliuca, abbiamo raccolto le parole dell’attaccante gialloblù Leonardo Candellone, visibilmente amareggiato per il risultato maturato allo stadio Druso.

“Ognuno si è fatto un esame di coscienza”, ha dichiarato Candellone commentando la prestazione della squadra. “Oggi non abbiamo fatto una buona partita, meriti al Sudtirol”. L’attaccante ha analizzato lucidamente le difficoltà incontrate in campo: “Siamo scesi in campo soffrendo la loro pressione e abbiamo perso tanti duelli, abbiamo fatto fatica a risalire. Una partita non bella da vedere”. Candellone ha inoltre ammesso che il punteggio finale è giusto: “Risultato corretto”.

Riguardo le strategie di gioco adottate, il numero ventisette gialloblù ha spiegato: “Abbiamo provato ad andare in verticale, poi si sono presi un uomo in più e non siamo stati bravi a cambiare in corsa”. Le caratteristiche dell’avversario hanno reso le cose complesse per la Juve Stabia: “Con squadre così che attaccano alto e a uomo è difficile giocare con il nostro palleggio”. A ciò si sono aggiunti anche episodi sfavorevoli.

Nonostante la delusione per la sconfitta, lo sguardo è già rivolto al futuro e agli impegni che attendono i gialloblù. “Ci prendiamo la partita come lezione, testa a giovedì”, ha affermato Candellone, sottolineando l’importanza di “cercare di dare il massimo per queste ultime 4 gare”. La fase finale del campionato è cruciale: “Mancano 4 gare, l’abbiamo definita missione America, adesso i punti pesano per tutti, ci aspettano partite così sia a livello fisico che mentale”.

Infine, un pensiero all’imminente match casalingo: “Col Catanzaro fondamentale vincere per blindare i play off, siamo contenti di giocarla a casa nostra”. Un appello alla reazione e alla concentrazione in vista di un finale di stagione che si preannuncia intenso.

La Juve Stabia inciampa a Bolzano contro il Sudtirol. Pagliuca amaro: “Squadra lenta e senza concentrazione”

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La sconfitta per 2-0 subita al “Druso” contro il Sudtirol lascia l’amaro in bocca alla Juve Stabia e, in particolar modo, al tecnico Guido Pagliuca. Al termine della gara, il mister gialloblù non ha nascosto la sua delusione per una prestazione definita “lenta” e priva del consueto carattere che ha contraddistinto la sua squadra finora in campionato.

“Squadra lenta, se si gioca così si fa fatica,” ha dichiarato senza mezzi termini Pagliuca, sottolineando come quella vista oggi non fosse “la solita Juve Stabia”. Un campanello d’allarme in vista del finale di stagione: “Segnale che se si gioca così facciamo un brutto finale di campionato.”

I complimenti vanno al Sudtirol, capace di mettere in difficoltà le Vespe sul piano agonistico e caratteriale. “Complimenti al Sudtirol che ha fatto meglio di noi a livello agonistico e caratteriale,” ha ammesso il tecnico, riconoscendo una “partita sbagliata caratterialmente” da parte dei suoi. Il Sudtirol, con una “identità chiara, palla su attaccante e tanta aggressività,” ha dimostrato di essere una squadra solida, mettendo in crisi la retroguardia stabiese schierata con Varnier e Peda per contrastare i due attaccanti fisici avversari.

Tra le note dolenti, l’infortunio di Buglio: “Dispiace per Buglio, forse per lui stagione finita.” Un ulteriore tassello che potrebbe complicare i piani in vista delle prossime gare.

Pagliuca ha anche cercato possibili cause esterne per la prestazione opaca, ipotizzando che “il viaggio in treno e autobus per raggiungere Bolzano e lo slittamento della gara dopo la mancata partita in casa con la Sampdoria possano averci creato problemi”. Tuttavia ha rimarcato che nessuno del gruppo squadra cerca alibi a cominciare da lui: “Non sono stato in grado di tenere alta la concentrazione della squadra”. Subito dopo l’attenzione si sposta rapidamente sul futuro.

“Siamo strafelici di quello fatto, fare punti oggi ci proiettava in un qualcosa di fantastico ma se si gioca così buttiamo al vento tutto,” ha ribadito il tecnico, richiamando all’ordine i suoi in vista dei prossimi impegni. “Testa a giovedì, troviamo le energie per affrontare questo finale di stagione nel migliore dei modi.”

La ricetta per ripartire è chiara: “Concentrazione da parte di tutti, allenatore in primis e a seguire staff tecnico e calciatori, creiamo le condizioni per fare bene e ripartiamo da questi 50 punti.” Un patrimonio importante da non disperdere.

Infine, un pensiero ai sostenitori giunti a Bolzano: “I ragazzi hanno voluto ringraziare i tifosi che hanno seguito fino a qui la squadra e hanno voluto regalare le maglie.” Un gesto per stringersi attorno a chi, nonostante la sconfitta, continua a sostenere i colori gialloblù.

Trump ha ‘cacciato’ Macron in Vaticano? Cosa ha detto Donald, il video e il labiale

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(Adnkronos) –
Donald Trump ha escluso Emmanuel Macron dall'incontro con Volodymyr Zelensky nella Basilica di San Pietro?Un esperto nella lettura del labiale ha analizzato la conversazione tra il presidente degli Stati Uniti e il presidente francese prima dei funerali di Papa Francesco ieri, 26 aprile, in Vaticano.

Il tabloid The Sun ha chiesto aiuto a Nicola Heckling, presentato come 'lip reader'. Il video diffuso ieri da Dan Scavino, collaboratore di Trump, è privo di audio: l'interpretazione della situazione si è basata sinora sull'interpretazione dei gesti.Macron saluta Zelensky, interagisce brevemente con Trump e poi si allontana, mentre alle spalle dei leader viene rimossa una sedia e rimangono solo due posti a disposizione del presidente degli Stati Uniti e di quello ucraino.

Da ieri, si 'sfidano' due tesi.Trump ha allontanato Macron per parlare da solo con Zelensky?

O Macron si è defilato volontariamente consentendo lo svolgimento di un bilaterale che è stato definito storico?   Ebbene, secondo Heckling, le parole rivolte da Trump a Macron sono nette: "You don't belong here, I need you to do me a favor, you shouldn't be here".Traduzione? "Non dovresti essere qui, ho bisogno che tu mi faccia un favore, non dovresti essere qui".

Secondo il 'Var' del giornale, Zelensky annuisce mentre uno dei religiosi inquadrati nella scena sembra girarsi dopo aver ascoltato le parole di Trump.L'analisi del video, secondo Hickling, evidenzia anche alcune frasi di Zelensky a Trump: "Vorrei che facessi questo, ma non in questo modo", la frase del presidente ucraino.

La replica di Trump? "E' una strategia molto interessante, puoi esserne certo". —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Colloqui Usa-Iran, prossimo round potrebbe tenersi a Ginevra o Roma

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(Adnkronos) – Gli Stati Uniti vorrebbero spostare la sede dei colloqui indiretti con l'Iran dall'Oman, che continuerebbe a mediare, a una sede in Europa "più vicina".Lo scrive il New York Times, che cita fonti dell'amministrazione americana, secondo cui la prossima tornata di colloqui tra Teheran e Washington sul programma nucleare iraniano potrebbe tenersi tra due settimane, invece che sabato 3 maggio.

Secondo le fonti, dopo il terzo round di ieri a Muscat, la parte americana avrebbe bisogno di più tempo per valutare le informazioni e le proposte presentate dall'Iran.  A quanto risulta all'Adnkronos, si starebbe valutando l'ipotesi di Ginevra, che ospita la sede europea delle Nazioni Unite e dove già si sono svolti altri negoziati sull'Iran, e di Roma, dopo il secondo round di colloqui che si è tenuto il 19 aprile nell'ambasciata omanita in Italia.Da parte italiana è stata riaffermata la disponibilità a fare da "facilitatori" e anche di questo avrebbero parlato nel colloquio telefonico dei giorni scorsi la premier Giorgia Meloni e il sultano dell'Oman Haytham bin Tariq Al Said.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sudtirol – Juve Stabia (2-0): Le pagelle dei gialloblù

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Al termine di Sudtirol – Juve Stabia stiliamo la nostra pagella per i calciatori gialloblù.Questi sono i voti:

Thiam 5.5: non convince nell’occasione del primo gol del Sudtirol con quella palla giocata centrale.

Ruggero 6: uno dei pochi a salvarsi.

Si fa vedere con una solita discesa, pennella il cross per la traversa di Bellich.

Varnier 5: rientra dal primo minuto ma fa malissimo.L’idea è quella di limitare col suo fisico i centravanti avversari, ma non ci riesce.

Si scontra con Leone nell’occasione del primo gol e si perde completamente Odogwu sul secondo. (Bellich 6: entra e sfiora subito il gol con la traversa).

Peda 6: da braccetto sinistro non ha i tempi di inserimento in fase di costruzione, ma a livello difensivo fa il suo.

Mussolini 5.5: non si vede mai.Quasi sempre bloccato, nessuna iniziativa e poco nel gioco.
Buglio sv: la sua gara dura poco più di un minuto.

Speriamo non sia uno stop lungo. (Leone 6: anche lui come Varnier ha colpe sul primo gol, ma poi è uno dei pochi a cercare di fare qualcosa).

Pierobon 6: rientro positivo con la solita corsa.Ci prova anche al tiro ma non è il suo forte.

Fortini 5.5: vale lo stesso discorso fatto per Floriani Mussolini.

Maistro 5: dovrebbe dare qualità alla trequarti ma non si vede mai.

L’unico sussulto è una punizione poco prima di uscire. (Mosti 5: non si nota la differenza con Maistro, il che è grave vista la prestazione dell’ex Spal).

Piscopo 5: altro passaggio a vuoto.Non salta mai l’avversario, non aggiunge nulla alla squadra. (Sgarbi 6: porta sicuramente vivacità.

Restano forti i dubbi sul rigore che il Var gli toglie).

Candellone 5: non è Adorante e questo lo si sapeva.Sul primo gol del Sudtirol non ci mette nemmeno un po’ di corpo per cercare di difendere la palla.

Male anche in fase offensiva, con più falli che spunti. (Dubickas sv)

Pagliuca 5.5: non aveva Adorante e dopo poco perde Buglio.Non il miglior modo per iniziare ma ci mette del suo insistendo con Piscopo o con Candellone centravanti, pur non essendolo.

Così come il riproporre Varnier.

Inter-Roma, rigore su Bisseck? N’Dicka risponde: “Siamo difensori, sa che non c’era nulla”

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(Adnkronos) – La settimana da incubo dell'Inter si chiude con la sconfitta contro la Roma, la terza consecutiva.La partita di San Siro contro i giallorossi è stata decisa dal gol nel primo tempo di Soulé: i nerazzurri hanno provato a reagire nella ripresa, non riuscendo però a creare pericoli veri dalle parti di Svilar.  Nel finale del big match contro la squadra di Ranieri, gli uomini di Inzaghi hanno protestato soprattutto per l'
episodio del minuto 88, con Bisseck caduto in area dopo un contatto in marcatura con N'Dicka
.

La trattenuta è al centro del dibattito social sulla partita ed è stata commentata dallo stesso difensore giallorosso ai microfoni di Dazn: “Fallo?Lui è a 2 metri dal portiere, io devo difendere.

Per me, questo ovviamente non è rigore, è un 50 e 50.Anche Bisseck è un difensore e lo sa, fa la stessa cosa. È la difesa, siamo a 2 metri dalla porta e devo fare qualcosa.

Devo difendere, questa è marcatura a uomo e non è fallo”.  Su Dazn, l'episodio è stato commentato dall'ex arbitro Luca Marelli, che ha spiegato: "La trattenuta inizia ben prima che il pallone arrivi nella zona di Bisseck.In questo caso il giocatore nerazzurro non si aiuta con le mani ma viene solo trattenuto, motivo per cui a mio avviso è un episodio da calcio di rigore e vedendo pure l'entità e la lunghezza della trattenuta anche il Var poteva dire qualcosa e non lasciare solo all'arbitro la valutazione finale". A fine partita la questione è stata affrontata anche dal tecnico nerazzurro Simone Inzaghi: "Nel secondo tempo abbiamo messo in campo l'anima come sempre e avranno sempre la mia riconoscenza.

Non siamo abituati a tre sconfitte e parlare di angoli, rimesse, rigori non serve, dobbiamo recuperare energie, tra tre giorni partiamo per Barcellona, non serve guardare alla loro partita di ieri sera per capire che tipo di squadra è.Ci andiamo con rispetto ma non con paura". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele bombarda edificio a Beirut: “Ospitava strutture Hezbollah”

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(Adnkronos) – Un edificio nella parte meridionale di Beirut è stato colpito circa un'ora dopo che l'esercito israeliano aveva emesso un ordine di evacuazione per i residenti dell'area.Il portavoce delle Forze di difesa israeliane, Avichay Adraee, aveva pubblicato "un avvertimento urgente" su X, invitando i residenti del sobborgo della capitale libanese a evacuare immediatamente se presenti nel raggio di 300 metri da un edificio contrassegnato in rosso su una mappa allegata.

Secondo Adraee, il luogo ospitava “strutture appartenenti a Hezbollah”.L'ufficio del premier oggi ha precisato che il raid serviva per colpire un deposito di "missili di precisione" di Hezbollah che costituivano "una minaccia significativa per lo Stato di Israele". Il presidente libanese Joseph Aoun ha chiesto a Stati Uniti e Francia, garanti dell'accordo di cessate il fuoco che ha posto fine alla guerra tra Israele e Hezbollah, di “costringere” Israele a “cessare immediatamente” i suoi attacchi. "Stati Uniti e la Francia, in quanto garanti dell'accordo di cessate il fuoco, devono assumersi le loro responsabilità e costringere Israele a cessare immediatamente i suoi attacchi" chiede in una nota. Una persona è morta in un attacco israeliano con drone nel sud del Libano come ha riferito il ministero della Salute libanese, precisando che "il nemico israeliano ha effettuato un attacco con un drone contro la città di Halta". Il primo ministro del Qatar, lo sceicco Mohammed bin Abdulrahman Al-Thani, ha accusato Israele di cercare di usare il suo Paese come capro espiatorio "per sfuggire al fallimento politico".

In conferenza stampa congiunta con il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan, Al-Thani ha affermato che fin dal primo giorno di guerra, il Qatar ha lavorato febbrilmente per avvicinare le due parti e porre fine alla guerra. I colloqui con Hamas, dichiara il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan, dimostrano che il gruppo islamista è più disposto ad accettare un accordo che vada oltre il cessate il fuoco a Gaza e miri a una soluzione duratura alla crisi con Israele.Fidan ha aggiunto che il Movimento di resistenza islamica sarebbe disposto a firmare un accordo che affronti anche la questione dei territori palestinesi occupati e che la crisi potrebbe trasformarsi in un'opportunità per attuare la soluzione dei due Stati per il conflitto israelo-palestinese.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Impresa’ alla maratona di Londra: corre i 42 chilometri vestito da Big Ben – Video

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(Adnkronos) – La maratona di Londra ha regalato come al solito spettacolo.E ha fatto divertire gli appassionati di atletica e non solo.

Sui social, è diventato virale il video di un uomo che ha corso l'iconica gara travestito da…Big Ben.

Un'impresa non banale, calcolando la fatica di correre i 42 chilometri su un percorso complesso come quello della capitale inglese, ma anche le difficoltà nei rifornimenti e nei movimenti, non proprio semplici con un costume così ingombrante.E così, dal Parco di Greenwich a Buckingham Palace, il runner in questione si è preso gli applausi divertiti del pubblico in festa. Per la cronaca, la gara maschile è stata vinta dall'atleta keniano Sebastian Sawe (2h02:27), che ha chiuso davanti all'ugandese Jacob Kiplimo (2h03:37) e all'altro maratoneta keniano Alexander Mutiso (2h04:20).

Nella gara femminile, dominio di Tigist Assefa (2h15:50, nuovo record mondiale di maratona "women only"), davanti a Joyciline Jepkosgei (2h18:43) e Sifan Hassan (2h18:59).Da segnalare anche una grande prova dell'azzurra Sofiia Yaremchuk, settima al traguardo con nuovo record italiano in 2h23:14.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sparatoria Monreale, prefetto di Palermo: “Aberrante, alla base c’è un allarme educativo”

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(Adnkronos) – Il prefetto di Palermo, Massimo Mariani, definisce "aberrante" la rissa sfociata in una sparatoria costata la vita a tre giovani di Monreale. "Al di là della matrice di questo delitto gravissimo, resta lo sgomento, più che da prefetto, da uomo, per una perdita del tutto insensata di tre vite umane" dice parlando con l'Adnkronos.Le vittime sono Salvatore Turdo, di 23 anni, Massimo Pirozzo, di 26 anni, e Andrea Miceli, anche di lui 26 anni.

Tutti incensurati. "È necessario non solo l'intervento rigoroso e deciso delle forze dell'ordine e della Procura della Repubblica di Palermo, che certamente saprà fare luce, per individuare i responsabili di questo atroce fatto di sangue, ma anche una più profonda riflessione sulle ragioni che ne sono alla base".  "Si tratta di un episodio terribile e aberrante- dice ancora il Prefetto Mariani -.Terribile per il costo delle vite umane che ha comportato questa follia.

Tre persone morte e due feriti, un bilancio che poteva essere ancora più grave, visto che tutto è capitato in un contesto pubblico.Ma anche aberrante, per le cause che, a quanto pare, fermo restando gli esiti delle indagini, sarebbero riconducibili a questioni 'di circolazione'.

Se così fosse sarebbe, se possibile, ancora più terribile e, appunto aberrante…".   E ai cittadini che parlano di un "allarme sicurezza", il Prefetto Mariani replica: "Più che di un allarme sicurezza, parlerei di un allarme sul piano socio-educativo, che impone a tutti noi una riflessione sulla situazione in cui versano troppi giovani che, come confermato purtroppo dal drammatico episodio di Monreale, così come dai tanti fatti di cronaca che si verificano in altre parti del nostro Paese, fanno sempre più ricorso alla violenza più insensata, in una spirale davvero impressionante".  Poi il Prefetto Massimo Mariani aggiunge all'Adnkronos: "Per questo, più che di una emergenza di carattere delinquenziale, parlerei di una emergenza socio-educativa, di una sub-cultura basata su impulsi e istinti primordiali da cui scaturisce una violenza insensata.Credo che siano necessari interventi incisivi per strappare questi giovani a un modo di intendere la vita e i rapporti umani barbaro e aberrante ". (di Elvira Terranova) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“La più nazista di tutte”, odio social contro Segre dopo cerimonia 25 aprile a Pesaro

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(Adnkronos) – Odio social contro la senatrice a vita Liliana Segre dopo la sua partecipazione alle celebrazioni del 25 aprile a Pesaro. "Sanguisuga ebrea"; "la più nazista di tutte"; "vecchia il popolo italiano non ti vuole"; "stanno facendo la raccolta differenziata": questi alcuni "tra le centinaia di insulti che sono stati scritti sotto i video dei festeggiamenti del Comune di Pesaro e del sindaco Biancani per la festa di Liberazione", rivolti dagli haters alla sopravvissuta ai campi di concentramento, spiega sui social il consigliere comunale Riccardo Bernardi.  L'esponente della maggioranza a Pesaro ricorda, inoltre, che "per la prima volta abbiamo avuto l'onore e il privilegio di passarlo con Liliana Segre, la senatrice vita che è una delle poche sopravvissute, ancora in vita, agli orrori e della Shoah, nonché cittadina onoraria della città di Pesaro".   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)