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Juve Stabia – Catanzaro sarà diretta da Marco Monaldi della sezione AIA di Macerata

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Dopo la sconfitta in esterna con il Sudtirol (2-0), la Juve Stabia guidata da Guido Pagliuca si appresta a tornare in campo (giovedì 1° maggio 2025 alle ore 12:30) allo stadio “Romeo Menti” di Castellammare per ospitare il Catanzaro di Fabio Caserta: gara valida per la 36ª giornata di Serie B.

L’arbitro dell’incontro sarà Marco Monaldi, fischietto della sezione AIA di Macerata. La sua promozione nella Commissione Arbitri Nazionale (CAN), effettiva dalla stagione sportiva 2023/2024, lo annovera tra i cinque direttori di gara che hanno compiuto il salto dalla Serie C alla massima categoria arbitrale.

Un traguardo raggiunto grazie alle sue solide prestazioni e alla notevole esperienza maturata nei cinque anni trascorsi in Serie C periodo in cui ha avuto modo di distinguersi.

Uno degli incontri più significativi diretti da Monaldi in Serie C è stata la semifinale playoff della stagione 2022/2023 tra Pescara e Foggia, una partita che ha messo in risalto le sue qualità in contesti di alta pressione.

Con l’approdo di Monaldi alla CAN, si scrive un capitolo inedito per la sezione arbitri di Macerata: per la prima volta nella storia, due fischietti maceratesi saranno contemporaneamente presenti nel massimo campionato. Accanto a Monaldi figura infatti Juan Luca Sacchi già affermato arbitro della CAN.

Marchigiano d’origine, Marco Monaldi, 36 anni, è nato a Loreto e risiede a Porto Recanati, dove gestisce un’attività insieme al padre. La sua vita privata lo vede legato a Elena Tambini, giornalista Mediaset con un passato anche lei nel mondo arbitrale, e padre di due figlie. Attualmente la famiglia risiede a Tolmezzo in provincia di Como.

L’ingresso di Monaldi nella CAN lo inserisce in una ristretta cerchia di arbitri maceratesi che hanno raggiunto la Serie A. Prima di lui e Juan Luca Sacchi, altri cinque direttori di gara della sezione di Macerata hanno arbitrato nel massimo campionato italiano: Cesare Jonni, Maurizio Mattei, Giuseppe Conocchiari e Oberdan Pantana. Con la promozione di Monaldi il totale sale dunque a sei.

Monaldi è ampiamente riconosciuto come un arbitro di personalità una caratteristica fondamentale per gestire le sfide del massimo campionato.

Descritto come un direttore di gara che non esita a prendere decisioni, Monaldi si distingue per la sua disinvoltura nell’esibire cartellini gialli e rossi. Per quanto riguarda i calci di rigore, sui quali potrà contare anche sul supporto del VAR, è talvolta etichettato come “generoso”.

Le scheda completa del direttore di gara

Marco Monaldi della sezione di Macerata nato a Loreto (AN) il 16/08/1988 , al 2° anno alla Can A e B.

Tra i professionisti ha diretto 105 partite: 34 vittorie interne – 35 pareggi – 36 vittorie esterne 37 rigori 30 espulsioni.

Quest’anno ha diretto 12 partite con questo bilancio:  2 vittorie interne – 6 pareggi – 4 vittorie esterne con 4 rig – 5 esp

Conta 3 precedenti con la Juve Stabia: 2 vittorie – 0 pareggi – 1 sconfitta

22/23    Serie C – Girone C Juve Stabia     0:2  Turris (Leonetti, Haoudi)

21/22    Serie C – Girone C Latina             0:1  Juve Stabia (Evacuo)

20/21    Serie C – Girone C Juve Stabia     2:0  Viterbese (Romero, Fantacci)

Ha 8 precedenti con il Catanzaro: 4 vittorie, 4 pareggi e 0 sconfitte

Assistenti

1° Sig. Filippo BERCIGLI della sezione AIA di Firenze

2° Sig. Mattia PASCARELLA della sezione AIA di Nocera Inferiore

IV uomo

Sig. Riccardo TROPIANO della sezione AIA di Bari

VAR:

Sig. Federico LA PENNA della sezione AIA di Roma 1

AVAR:

Sig. Orlando PAGNOTTA della sezione AIA di Nocera Inferiore

Blackout, cosa fare quando si resta al buio: ecco il vademecum

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(Adnkronos) – Cosa fare in caso di blackout?Ecco i consigli elaborati per Adnkronos/Labitalia dall'Unione nazionale consumatori.

Di ieri la notizia del mega blackout in Spagna, che ha coinvolto anche il Portogallo e la Francia. 1) Mantenere la calma e accertarsi dell'estensione del problema: verificare se il blackout riguarda solo la propria abitazione o l'intero quartiere prima di contattare il servizio elettrico.  2) Avere sempre pronte torce a batteria o ricaricabili: evitare l'uso di candele per prevenire rischi di incendio, specialmente in presenza di bambini o animali domestici.  3) Preservare la carica del cellulare: utilizzare lo smartphone solo per comunicazioni essenziali e attivare la modalità risparmio energetico. 4) Mantenere il frigorifero chiuso: limitare al minimo l'apertura per conservare il freddo più a lungo (può mantenere la temperatura per circa 4 ore se non aperto).  5) Scollegare gli elettrodomestici sensibili: disconnettere computer, Tv e altri dispositivi elettronici per evitare danni quando la corrente si ripristina.  6) Proteggere persone vulnerabili: prestare particolare attenzione ad anziani, bambini e persone con necessità mediche speciali. 7) Seguire solo i canali informativi ufficiali: evitare di diffondere notizie non verificate e consultare gli aggiornamenti delle autorità competenti.  8) Disporre di una radio a batterie: essenziale per ricevere informazioni in assenza di rete elettrica e internet.  9) Riattivare gradualmente gli elettrodomestici: al ritorno della corrente, accendere i dispositivi uno alla volta per evitare sovraccarichi.  10) Tenere un kit d'emergenza a portata di mano: includere acqua, cibo a lunga conservazione, medicinali essenziali e una piccola scorta di contanti.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juventus, scoppia caso Douglas Luiz: “Io sto bene, perché non gioco?”

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(Adnkronos) – Scoppia il caso Douglas Luiz alla Juventus.Il centrocampista brasiliano, arrivato in estate a peso d'oro dall'Aston Villa ma ormai ai margini del progetto bianoconero, ha risposto oggi, martedì 29 aprile, a un commento sul suo profilo ufficiale Instagram, alimentando le polemiche per il suo scarso utilizzo.

Sotto una foto che lo ritraeva durante un allenamento alla Continassa, un tifoso della Juve ha chiesto "Ma sei venuto a Torino per mettere i post su Instagram o per giocare?", scatenando la piccata risposta di Luiz: "Non sono venuto qui solo per pubblicare foto, nessun altro l'ha fatto, e voglio che le cose siano diverse.Sono venuto qui con uno scopo.

Ho ascoltato il mio cuore quando sono arrivato e ho deciso di firmare". "Ora voglio che mi rispondiate: perché un acquisto come il mio non ha giocato due partite consecutive con questa maglia?", ha continuato il brasiliano, puntando evidentemente il dito contro gli allenatori avuti finora, Thiago Motta prima e Tudor poi, "Potete dire quello che volete alla stampa più tardi: 'Oh, Douglas non è in forma'.Non sono forse in forma io?

Ho fatto tutta la preseason e ho giocato ogni partita.Avevo appena avuto una delle migliori stagioni della mia carriera, uno dei migliori centrocampisti della Premier League". "Gli infortuni mi hanno ostacolato, sì.

Ma per quanto tempo sono rimasto in panchina mentre ero in salute?Molto", ha continuato Douglas Luiz, "questi infortuni non erano normali.

Non sono mai stato un giocatore che si infortuna, ma ci sono così tante cose che potrebbero aver causato questo che preferirei non commentare.Continuerò a fare tutto per questo club, anche se a volte è difficile, non è facile, ma potete contare su di me!". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sinner, volta pagina dopo Kalinskaya: chi è la nuova fidanzata?

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(Adnkronos) – Dopo la rottura con Anna Kalinskaya, Jannik Sinner ha ritrovato l'amore.O almeno questo è quello che mostrano le foto di 'Chi' che ritraggono il tennista al fianco di una nuova fiamma: la 31enne e modella russa, Lara Leito.  La prima uscita pubblica con la presunta fidanzata Lara è avvenuta al Monte Carlo Country Club dove il tennista ha ripreso gli allenamenti per preparasi agli Internazionali (tornerà in campo dopo i tre mesi di squalifica per il caso Clostebol).

Secondo quanto riporta Chi, ad assistere alla sessione di allenamento di Sinner questa volta era presente anche Lara Leito, che si è accomodata in tribuna facendo il tifo proprio per lui.  Non solo, la modella russa si sarebbe alzata dagli spalti per salutare il team di Jannik, dimostrando così una certa "familiarità con l'entourage del tennista", riporta il magazine di Alfonso Signorini.  A rincarare la dose è stato l'abbraccio e il bacio scattato al termine dell'allenamento: "Jannik si è avvicinato, l’ha abbracciata con naturalezza e insieme si sono diretti al ristorante del circolo.Dopo circa un’ora, usciti fianco a fianco, sono stati visti allontanarsi a bordo della Audi RS6 ABT Legacy Edition di Sinner.

Lei è scesa in centro, e proprio lì, prima di salutarsi, è scattato il bacio", si legge a corredo degli scatti esclusivi che dimostrano l'affinità e la complicità nata tra Lara e Sinner. Lara Leito è una modella russa, nota per frequentare eventi esclusivi del Principato e della Costa Azzurra.Tra le sue precedenti relazioni, c'è quella con Adrien Brody, l'attore statunitense che ha conosciuto nel 2012.

In precedenza è stata legata all’attore francese Olivier Martinez. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cataratta, online vodcast dedicato alle novità di chirurgia riabilitativa

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(Adnkronos) – La cataratta – che si manifesta con una diminuzione della vista e la difficoltà di riconoscere i volti, specie dopo i 70 e 80 anni, a causa della progressiva opacizzazione del cristallino, la lente naturale dell'occhio – non è collegata solo all'invecchiamento. "La cataratta può essere causata anche da traumi, terapie farmacologiche o altre patologie oculari.Oggi, però, l'approccio è cambiato: non parliamo più solo di chirurgia della cataratta, ma di chirurgia del cristallino", spiega Vittorio Picardo, specialista in oftalmologia, nel terzo episodio del vodcast 'Guardiamoci negli occhi', una serie dell'Oculista Italiano realizzata da Adnkronos, pubblicato oggi e disponibile nella sezione podcast di Adnkronos.com e su l'oculistaitaliano.it.

con il titolo 'Cataratta, perché oggi vedere bene è più facile'.  Si tratta di un cambio di paradigma importante, anche grazie alle innovazioni tecnologiche. "Un tempo si aspettava che la cataratta fosse molto avanzata prima di intervenire – illustra Picardo – Oggi invece, grazie a strumenti sempre più sofisticati e materiali innovativi, possiamo operare prima, migliorando la qualità della visione e della vita".Le lenti intraoculari, nate dopo la seconda guerra mondiale, hanno fatto passi da gigante. "Sono nate quasi per caso, osservando che i frammenti delle cupole degli aerei militari non causavano rigetto una volta penetrati nell'occhio – ricorda l'esperto – Da lì la visione geniale del chirurgo Ridley che pensò di sostituire il cristallino umano con un materiale simile".  A raccontare l'evoluzione delle lenti è Vincenzo Orfeo, responsabile dell'Unità operativa di Oculistica della Clinica Mediterranea di Napoli: "Negli ultimi vent'anni abbiamo fatto enormi progressi.

Oggi ci sono lenti di nuova generazione, come le Edof, che permettono una visione continua da lontano e a distanze intermedie, ideali per l'uso del computer.E in molti casi, i pazienti riescono anche a leggere senza occhiali".

La chirurgia è quindi sempre più "su misura" e non si limita a restituire la vista, ma punta a rispondere alle esigenze di ciascun paziente. "Possiamo intervenire anche prima che la cataratta sia avanzata – precisa Orfeo – Già dai 50-60 anni, quando il cristallino diventa disfunzionale, possiamo sostituirlo con uno nuovo e multifunzionale".Ma la tecnologia non riguarda solo le lenti. "Oggi abbiamo diagnostica avanzata e sistemi robotici di altissima precisione – sottolinea Antonio Randazzo, chirurgo oftalmologo a Catania – Questo ci consente di selezionare meglio i candidati per le lenti 'premium' e prevedere con maggiore accuratezza i risultati post-operatori".  La conoscenza è parte integrante del successo dell'intervento. "Il paziente di oggi è più informato, fa domande complesse e ha grandi aspettative – evidenzia Carmelo Chines, direttore della testata L'Oculista Italiano – Il nostro compito è creare un ponte tra l'innovazione e la comprensione, offrendo risposte personalizzate, concrete".

Il ruolo del paziente, infatti, non finisce in sala operatoria. "La collaborazione dopo l'intervento è fondamentale – rimarca Picardo – L'uso corretto dei colliri, l'igiene, il rispetto delle indicazioni post-operatorie incidono molto sul risultato finale".E non è solo una questione visiva. "Riacquistare una vista limpida – suggerisce Chines – aiuta a prevenire cadute, riduce l'isolamento sociale e migliora la qualità della vita.

Non parliamo solo di occhi, ma di benessere generale". La chirurgia della cataratta oggi è molto più che un intervento di routine: è un percorso personalizzato, altamente tecnologico e sempre più precoce.Con il giusto dialogo tra medico e paziente, anche un disturbo comune come questo può trasformarsi in un'occasione per ritrovare non solo la vista, ma anche una nuova vitalità, come racconta il nuovo episodio del vodcast di 'Guardiamoci negli occhi' dal titolo 'Cataratta, perché oggi vedere bene è più facile', online sulla sezione podcast di Adnkronos.com, sul canale YouTube di adnkronos.com e su l'oculistaitaliano.it.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Uomo, sessantenne e senza dottorato: l’identikit del Ceo italiano

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(Adnkronos) –
Gli amministratori delegati italiani sono i più anziani in Europa.Infatti, oltre la metà ha 60 anni, è uomo e rimane in carica per sei anni.

Anche sotto il profilo della diversità di genere le cose, nel nostro Paese, non vanno meglio.Unico Ceo donna tra le 40 società quotate al Ftse risulta Giuseppina Di Foggia, alla guida di Terna dal 2023.

Per quanto concerne la formazione degli amministratori delegati nostrani, solo il 38% è in possesso di un dottorato.Molti di essi hanno, inoltre, esperienze pregresse in ruoli apicali, in particolare nel settore esecutivo (53%), in quello finanziario (13%) e operativo (28%).

Solo il 13% arriva a ricoprire tale incarico verso i 45 anni; il restante lo assume superati i 55. Questa è la fotografia scattata dal report annuale 'Route To The Top', l’indagine condotta da Heidrick & Struggles – società di headhunting, leader a livello globale nella ricerca di executive – sulla figura dell'amministratore delegato odierno in Europa, America, Asia e Africa. Rispetto al 2024, si assiste a un incremento dell'età media di questi top manager di circa 10 anni, collocando l'Italia all'ultimo posto in Europa.Numeri più alti, tuttavia, si riscontrano tra i Ceo americani, dove il dato anagrafico supera addirittura i 60 anni.

Ad affidare questi incarichi ai più giovani sono Francia e Danimarca, dove molti amministratori delegati ancora non hanno compiuto mezzo secolo, e Irlanda, che nel 31% dei casi assegna il ruolo a chi ha meno di 45 anni. Continua a restare marginale il ruolo delle donne nel processo decisionale delle aziende quotate, nonostante la legge Golfo-Mosca.In Europa fanno meglio di noi, ma pur sempre in linea con i risultati dello scorso anno: Francia, Finlandia e Danimarca, dove la percentuale di donne amministratrici delegate oscilla tra l’8 e il 13% rispetto al nostro 3%.

Mentre a livello mondiale, sebbene la media non superi l’8%, i Paesi che registrano il numero maggiore di amministratrici sono: Australia, Nuova Zelanda e Singapore, ma anche in questo caso la percentuale non scavalla il 20%.  Niccolò Calabresi, managing partner Southern Europe di Heidrick & Struggles, commenta: “Ci troviamo di fronte a due ordini di problemi: il primo riguarda il tempo di permanenza nel ruolo, che ostacola il ricambio generazionale non lasciando spazio all’ingresso di nuove figure di talento.Il secondo, invece, è la presenza di donne in posizioni apicali completamente in stallo.

La pipeline verso la leadership al femminile è bloccata anche per colpa delle poche candidature". "E’ come se le donne temessero di non essere all’altezza di ricoprire certi incarichi e, di conseguenza, si candidano solo quando soddisfano il 100% dei requisiti richiesti rispetto agli uomini che si propongono pure se sono qualificati al 60%.Queste condizioni limitano parecchio la ricerca di nuove strategie innovative e contaminazioni, due fattori che hanno sempre reso le aziende più performanti sotto molteplici punti di vista", conclude.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nuovo inizio per Chiara Ferragni, ora è azionista di maggioranza del suo brand

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(Adnkronos) –
Chiara Ferragni è diventata azionista di maggioranza del suo brand.Un nuovo inizio e un "punto da cui ripartire" che racconta la stessa imprenditrice sui propri canali social: da ora il 99% di Chiara Ferragni Brand è suo. "Non è solo una questione di quote o di percentuali: è un inizio", scrive su Instagram. "Questa decisione è un passo concreto. È la scelta di rimettere le mani sulla mia storia, senza delegare, senza più fare finta che tutto vada bene quando non va. È assumersi il peso e la bellezza di guidare, decidere, cambiare. È essere libera per la prima volta – continua – nel portare avanti il mio brand e il mio nome". 
Dopo il 'Pandoro-gate' un nuovo capitolo.

Chiara Ferragni spiega che non vuole "raccontare una favola, le favole non esistono" ma che sa di stare provando "a costruire qualcosa di nuovo.Con fatica, lucidità e responsabilità".

Ai suoi follower promette che non "racconterò una rinascita perfetta, quella non sto riuscendo a viverla nemmeno io.Vi racconterò la realtà: fatta di alti e bassi, imperfetta, mia.

E questo è l'unico punto da cui ripartire". —finanzawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ilaria Sula, nuova lettera di Mark Samson: “Lei cercava altri”

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(Adnkronos) – Il 23enne Mark Samson, reo confesso dell'omicidio di Ilaria Sula, in una lettera inviata ai pm, racconta oggi, martedì 29 aprile, la sua versione delle ore precedenti all'aggressione alla studentessa, uccisa nell'appartamento di famiglia in via Homs nel quartiere Africano a Roma. "Dalle 22.15 a mezzanotte abbiamo parlato della nostra relazione, del fatto che mi dava fastidio e mi ero stancato di aspettare e lei nel frattempo cercava altre persone con cui legare" scrive. "Si era fatto tardi e quindi mi chiese se poteva rimanere a dormire da me.Le ho dato un pigiama con cui potesse dormire comoda".  "Ci siamo stesi sul mio letto e abbiamo iniziato a parlare delle cose belle vissute insieme, le esperienze, i viaggi, e i nomignoli che ci siamo dati – scrive Samson – 'Amore', 'tesoro', 'vita', per poi passare a quelli albanesi 'shpirt', 'zemra ime' (lei era di origini albanesi, ndr.) e a quelli filippini 'bebe ko', 'mahal', 'asawa'". Nella lettera Samson racconta anche le fasi dopo l'accoltellamento di Ilaria Sula, poi, abbandonata senza vita in fondo a un dirupo nella zona di Capranica Prenestina. "Ho aperto tutti gli sportelli dell'auto per vedere se il trolley entrava sui sedili al posto del portabagagli, ma invano", "porto il trolley fuori dal condominio, era una giornata con un sole splendente, abbagliante.

Vedo due ragazze che vengono nella mia direzione, le lascio passare e subito dopo sollevo il trolley senza l'aiuto di nessuno: apro il vano portabagagli e mi fermo un attimo per riprendere le forze".Poi, scrive Samson, fornendo la sua versione "risollevo la borsa e la sistemo sul lato destro del portabagagli e parto senza una direzione precisa.

Mezz'ora dopo le 16 circa mi fermo da un tabaccaio e compro le sigarette e un accendino". I pm, coordinati dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, contestano al ragazzo l'omicidio volontario aggravato dalla relazione affettiva e l'occultamento di cadavere.La madre di Samson è indagata, invece, per concorso in occultamento di cadavere.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Marcell Jacobs a Belve: “Spiato da fratello di Tortu, notizia mi ha sconvolto”

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(Adnkronos) –
Marcell Jacobs sarà ospite questa sera, martedì 28 aprile, a 'Belve', il programma cult di Rai2 ideato e condotto da Francesca Fagnani.  Il campione olimpico e primatista europeo dei 100 metri si racconta in un’intervista intima e profonda, risponde con grande sincerità a Francesca Fagnani sull’inchiesta della Procura di Milano (su accessi illegali alle banche dati dello Stato) da cui emerge il presunto coinvolgimento di Giacomo Tortu, fratello e manager dell’atleta Filippo Tortu. Tortu avrebbe pagato una società di investigazione per spiare Jacobs accedendo alle sue analisi e ai suoi certificati del sangue, ma anche al suo cellulare. "Come ha vissuto questa violazione?", gli chiede la giornalista. "Sinceramente sono rimasto abbastanza male.Una notizia che mi ha un po’ sconvolto perché non me lo sarei mai aspettato".  "Secondo lei cosa speravano di trovare?", prosegue Fagnani. "Nel momento in cui io ho vinto le Olimpiadi ho, tra virgolette, oscurato un po’ quello che era il percorso che Filippo aveva fatto dal 2018.

Pensavano che magari io utilizzassi doping…Il fatto che abbiano violato la mia privacy è stata la cosa che mi ha veramente dato più fastidio". "Lei ha detto che tra lei e Filippo c'è sempre stata una rivalità che pensava si fermasse in pista", prosegue Fagnani. "Per come lo conosco e per come l'ho vissuto da Tokyo a oggi, non potrei mai pensare che lui fosse a conoscenza di questa cosa", spiega Jacobs.  Se dovesse emergere che in qualche modo Filippo Tortu sapesse "sarebbe una bella batosta, personale e per tutta la squadra della staffetta", spiega l’atleta, che poi confessa che non ha ancora avuto "l'occasione di vederlo" e che "sicuramente nel primo approccio ci sarà un po’ di imbarazzo".  "Ha licenziato il fratello?", gli chiede Fagnani. "Non penso. È il fratello…", risponde Jacobs, che dopo un lungo e significativo silenzio aggiunge: "Io l'avrei fatto”.  Seduto sull’iconico sgabello di Belve, Jacobs risponde con grande sincerità a Fagnani.

La giornalista gli chiede della sua infanzia e del mancato rapporto con il padre. “Da piccolo mentivo a me stesso e anche agli altri, facendo credere che mio padre fosse un super eroe che amavo e ammiravo.Però dentro di me soffrivo.

Alle elementari vedevo i disegni dei miei compagni che avevano una famiglia e io invece disegnavo solo mia madre”.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, la denuncia dell’Onu: “Staff torturato e usato da Idf come scudo umano”

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(Adnkronos) – Cinquanta dipendenti dell'Agenzia dell'Onu che si occupa dei rifugiati palestinesi, l'Unrwa, sarebbero stati usati come scudi umani, privati del sonno, attaccati dai cani, minacciati e torturati dalle Idf dal 7 ottobre del 2023.A denunciarlo è Philippe Lazzarini, il direttore generale dell'Unrwa. "Sono stati trattati nel modo più scioccante e disumano", ha scritto su 'X'.  "Hanno riferito di essere stati picchiati e usati come scudi umani.

Sono stati sottoposti a privazione del sonno, umiliazioni, minacce di violenza a loro e alle loro famiglie e attacchi da parte di cani.Molti sono stati costretti a confessare'', ha aggiunto Lazzarini. "Per il personale dell'Unrwa il dovere umanitario si scontra con brutalità", ha detto ancora il direttore generale Unrwa, che ha chiesto "giustizia e responsabilità per i crimini e le violazioni del diritto internazionale commessi nella Striscia di Gaza". "I contatti con i mediatori non sono cessati e i recenti colloqui al Cairo non hanno portato a progressi verso un accordo di cessate il fuoco".

Lo ha dichiarato un alto funzionario di Hamas al canale Palestine Today, affiliato alla Jihad Islamica. "Il movimento non ha ricevuto nuove proposte al Cairo.Hamas rifiuta soluzioni parziali e temporanee", ha aggiunto, smentendo i funzionari egiziani che avevano riferito di una "svolta" nei negoziati, a sua volta smentita stamattina da funzionari israeliani. I recenti attacchi aerei israeliani nella Striscia di Gaza avrebbero ucciso intanto tre importanti terroristi, di cui uno affiliato ad Hamas che ha guidato l'attacco a Kissufim il 7 ottobre 2023.

Lo ha reso noto l'Idf, precisando che quest'ultimo è Sa'id Abu Hasnan, un membro della forza Nukhba di Hamas del battaglione Deir al-Balah, "che si è infiltrato in Israele e ha comandato l'attacco a Kissufim".E' stato inoltre ucciso Mustafa al-Mutawwak, capo delle operazioni del battaglione Jabalia di Hamas, che ha guidato gli attacchi contro le truppe israeliane a Gaza. Giovedì scorso – prosegue l'esercito – era morto in un attacco a Gaza City Ali Naddal Husni Sarfiti, membro del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina.

Sarfiti era stato incarcerato in Israele tra il 2002 e il 2015 per il suo coinvolgimento in attività terroristiche, tra cui l'addestramento militare fornito e la pianificazione di un attentato suicida per conto del Fplp. "Dopo il suo rilascio, negli ultimi anni ha compiuto attacchi terroristici in territorio israeliano", afferma l'Idf, aggiungendo che era in contatto con agenti terroristici in Cisgiordania e che aveva trasferito loro milioni di shekel per gli attacchi. 
Il primo ministro dell'Autorità nazionale palestinese Mohammed Mustafa, in un'intervista a 'Repubblica', ha dichiarato che "Hamas come partito politico è benvenuto nell'Organizzazione per la liberazione della Palestina (Olp) se accetta i principi a cui i suoi membri aderiscono: e dunque l'idea che la pace deve essere raggiunta senza violenza e senza armi in base alla soluzione dei due Stati.Per quanto riguarda il governo: l'esecutivo che io guido è un governo tecnico, non ci sono rappresentanti di partito né possono esserci.

Questo vale per Hamas così come per Fatah.Ed è chiaro che non possono esserci armi in Palestina che non siano quelle che rispondono all'autorità centrale". "I nostri problemi con Hamas non sono iniziati il 7 ottobre 2023 – chiarisce il premier dell'Anp – Hamas ha preso il controllo di Gaza dal 2007 e questo ha avuto un impatto notevole sulle vite di tutti i palestinesi.

Il 7 ottobre ha chiaramente modificato lo scenario, ma credo che ora sia chiaro a tutti che la soluzione verrà solo quando Gaza sarà riunita con il resto della Palestina.Deve esserci un unico Stato, un'unica legge, e un'unica autorità che controlla le armi. È questa la realtà che dobbiamo costruire per aiutare Gaza a ripartire: sarà difficile, serviranno i soldi e il supporto della comunità internazionale.

Ma stiamo già lavorando". Parlando della mediazione americana nella guerra con Israele, Mustafa afferma che "la posizione del presidente Trump sul Medio Oriente è chiara e il suo ruolo sulla scena internazionale è forte.Noi capiamo che in questo momento si sta occupando di molte cose: penso all'Ucraina e all'Iran.

Ma io credo che quando verrà il momento, saprà indicare un accordo improntato a pace e giustizia.Senza la fine della guerra a Gaza non si potrà parlare del resto: è urgente che finisca la guerra.

A metà maggio Trump sarà in Arabia Saudita, a giugno ci sarà una conferenza a New York promossa dall'Arabia Saudita e dalla Francia: speriamo che si arrivi a risultati concreti". Mustafa si sofferma anche sulla posizione di Bergoglio riguardo uno Stato palestinese: "Papa Francesco ha fatto una grande differenza nella maniera in cui noi palestinesi siamo visti: non solo in Vaticano, ma nel mondo.Negli ultimi anni il movimento per il riconoscimento dello Stato palestinese ha avuto a livello globale una grossa spinta.

Su questo credo che il fatto che il nostro Stato sia riconosciuto dal Vaticano ha avuto un importante impatto.Per questo, per il supporto che ha sempre dato alla pace e per aver riconosciuto sin dal primo momento la sofferenza di Gaza, gli saremo sempre grati.

Credo e spero che quanto ha fatto non si fermerà alla sua persona: papa Francesco ha costruito un ecosistema di supporto alla Palestina, un'eredità che mi auguro che il suo successore, chiunque sia, porterà avanti". "Per il futuro della nostra regione non c'è altra strada se non il dialogo e la coesistenza – conclude il premier – Alla fine anche il governo israeliano si dovrà arrendere a questa evidenza.Non credo che Israele sia più sicuro oggi dopo 19 mesi di guerra, con uno degli eserciti più forti del mondo che combatte contro una milizia e che ancora non può dire di aver vinto.

Non credo neanche che oggi Israele abbia più amici di prima nel mondo.Questi mesi dimostrano che la guerra non è la soluzione.

La soluzione sono i diritti, la pace, la riconciliazione: noi continuiamo a sperare che questo si possa raggiungere.Lo speriamo anche di fronte alle violenze quotidiane dei coloni, a quello che accade a Gaza e alle scelte folli del governo Netanyahu.

Come diceva il Papa, la speranza non delude mai  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vespa Rosa, Marta Mari: L’amore per la Juve Stabia non ha confini e anche da oltre oceano è forte più che mai

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La protagonista della nostra rubrica “La Vespa Rosa” dedicata alle tifose della Juve Stabia è Marta Mari.

Intercettata telefonicamente oltre oceano ha rilasciato alcune dichiarazioni sul suo essere tifosa delle Vespe:

“Dal 2012 vivo in Brasile, nello stato di San Paolo. In questi anni ho imparato ad amare questa terra e il suo calcio tanto da diventare tifosa del Corinthians, la squadra del popolo. Il suo spirito mi ricorda quello della mia Juve Stabia: una squadra che rappresenta il cuore della gente e che lotta sempre con passione e orgoglio.

Essere tifosa stabiese all’estero è molto più di una semplice passione sportiva: è un legame profondo con le proprie radici. È portare Castellammare nel cuore, ovunque io vada. È spiegare a chi non conosce la Juve Stabia che dietro quei colori c’è una città intera, una storia di sacrificio, dignità e amore vero per il calcio.

Domenica 27 aprile 2025 ho vissuto un momento che non dimenticherò: sono andata allo stadio Maracanã di Rio de Janeiro, vestita con la maglia e la sciarpa della Juve Stabia. Camminare tra la folla con i nostri colori addosso in uno stadio che è simbolo del calcio mondiale è stato emozionante.

In tanti si sono avvicinati a chiedere: “Che squadra è quella?” E io, con il sorriso e l’orgoglio nel cuore, ho raccontato della mia squadra, della mia città, della nostra passione.

Essere lì, in quel luogo così iconico, e poter rappresentare la Juve Stabia è stato un onore immenso. Un piccolo gesto, forse, ma carico di significato: perché l’amore per la propria terra e per la propria squadra non ha confini. Ovunque io vada, resterò sempre una vespa.”

Peppa Pig avrà una sorellina: l’annuncio ufficiale

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(Adnkronos) – Grande attesa per l'arrivo di un nuovo membro nella famiglia di Peppa Pig, la simpatica maialina protagonista dell’omonimo cartone animato in onda su Rai Yoyo.Dopo l'annuncio della gravidanza di Mamma Pig lo scorso 27 febbraio, che ha suscitato entusiasmo tra i piccoli fan di tutto il mondo, è finalmente stato svelato il sesso del nascituro: Peppa e George avranno una sorellina. I piccoli fan di Peppa potranno rivivere questa scoperta con Peppa e George attraverso un video speciale, in cui i due fratellini si chiedono se preferirebbero avere un fratellino o una sorellina ma per scoprirlo, dovranno far scoppiare il palloncino pieno di coriandoli colorati che rivelerà finalmente il tanto atteso segreto.

Per assistere a questo speciale gender reveal, tutti i bambini italiani potranno sintonizzarsi sabato 3 maggio sul canale YouTube di Peppa Pig. Sono ormai passati 20 anni da quando la simpatica maialina ha fatto la sua comparsa sugli schermi del Regno Unito.Dal suo debutto, Peppa ha raggiunto ogni angolo del pianeta, tanto che oggi le sue avventure vengono tradotte in più di 40 lingue e sono trasmesse in 180 Paesi.

Approdata in Italia nel 2008, è la serie più amata dai bambini dai 3 ai 5 anni, che ha conquistato tutti con le sue storie semplici e genuine, capaci di trasformare piccole avventure quotidiane in esperienze entusiasmanti. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Corsa Champions, Sacchi: “Impossibile fare pronostici. Ancelotti-Brasile? Farà bene”

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(Adnkronos) – La corsa Champions si infiamma.Il pareggio della Lazio contro il Parma, che ha chiuso la 34esima giornata di Serie A, ha animato un campionato mai così vivo, con cinque squadre racchiuse in tre punti per un solo posto, il quarto, in Champions League, con l'Atalanta terza che dista ulteriori tre punti dalla Juventus quarta. "La corsa Champions è davvero incertissima, con 5 squadre in tre punti, fare un pronostico è quasi impossibile", ha detto all'Adnkronos l'ex allenatore del Milan Arrigo Sacchi. "Al momento la più in forma è la Roma, con Ranieri che sta facendo un capolavoro.

La Juve è quarta ma è un punto interrogativo, non penso sia la favorita.Bologna e Lazio hanno alti e bassi ma giocano un buon calcio e anche la Fiorentina non va sottovalutata", ha commentato l'ex ct della Nazionale, "l'Atalanta la do per quasi sicura al terzo posto.

Per il quarto si deciderà all'ultima giornata.La cosa che mi fa piacere è che il gioco delle nostre squadre, non solo quelle di vertice, nel complesso è migliorato.

Si vede più coralità e meno individualismo.Siamo sulla buona strada, bisogna continuare così". Sacchi ha commentato anche la possibilità che Ancelotti, sempre più vicino all'addio al Real Madrid a fine stagione, diventi il nuovo ct del Brasile: "Carlo è un persona intelligente e un tecnico preparato, se dovesse andare a fare il commissario tecnico del Brasile, farà sicuramente bene, come ha fatto bene dovunque sia andato.

Carlo iniziò con me ai mondiali del 1994 negli Usa come vice allenatore.Da lì è partita per una carriera leggendaria". —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Edilizia, Rebuild 2025: verso un ‘Manifesto per il futuro delle costruzioni’

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(Adnkronos) – Sarà il ‘Manifesto per il futuro delle costruzioni’ a chiudere l’appuntamento con Rebuild 2025.Frutto del confronto aperto tra i partecipanti ai workshop – organizzati con un nuovo format basato sui principi del design thinking – e degli spunti più rilevanti emersi dai meeting, il ‘Manifesto’ sarà un toolbox di indicazioni e visioni sostenute da esperienze, conoscenze, analisi e competenze, messo a disposizione di tutta la community dell’immobiliare, della politica e delle istituzioni.  “Ancora una volta e sempre di più – afferma Roberto Pellegrini, presidente di Riva del Garda Fierecongressi – Riva del Garda si pone al centro del cambiamento del settore edilizio.

Tecnologie, materiali, tecniche e saperi da un lato, esigenze, aspettative e necessità dall’altro s’incontrano al Centro Congressi per operare la miglior sintesi possibile per un’innovazione al servizio della sostenibilità.Anche attraverso sguardi e punti di vista inediti”.  I macro-temi Esg, Costruzioni, Materiali, Energia e Digitale saranno le prospettive di partenza da cui si svilupperanno i dibattiti arricchiti da testimonianze, casi concreti, esperienze realizzate, intuizioni e strategie innovative.

Prospettive che, con criteri e strumenti diversi ma integrabili, convergeranno in una visione che coniuga valorizzazione economica, decarbonizzazione del parco immobiliare, benessere abitativo e sociale accessibile, diffuso e condiviso.  “Abbiamo sempre considerato Rebuild come una piattaforma di pensiero, dialogo e azione – commenta Alessandra Albarelli, direttrice Generale di Riva del Garda Fierecongressi – Ciò che intendiamo restituire alla comunità è un approccio pragmatico e concreto per il futuro dell'edilizia, in una cornice di valori ben definiti.L’innovazione si diffonde capillarmente e rapidamente anche nell’immobiliare: facciamone il miglior uso possibile in un’ottica di condivisione dei risultati, connettendo persone e nuove forme di intelligenza per realizzare un domani più green”.  Per gli organizzatori di Rebuild, l’innovazione è lo strumento e la sostenibilità è l’obiettivo.

Ciò in linea coi desiderata degli attori del comparto del Real Estate, come è stato mostrato recentemente dallo studio realizzato dal Dipartimento di Culture del Progetto dell’Università Iuav di Venezia e guidato da Ezio Micelli per l’Osservatorio Rebuild.Il fine era comprendere come la sostenibilità stia influenzando le scelte nell’intero comparto.

Ne è emerso come oltre l’80% degli operatori ritenga fondamentale il rispetto dei criteri Esg e ci si stia muovendo con decisione in quella direzione attraverso un insieme di strategie che considerano prioritaria l’attenzione all’ambiente, puntando su tecnologie d’avanguardia, nuove professionalità e saperi, collaborazione con aziende innovative per la co-creazione di soluzioni sostenibili. “La centralità dei criteri Esg- afferma il presidente del Comitato scientifico di Rebuild Ezio Micelli – sta comportando una trasformazione profonda nelle imprese del comparto, dove sostenibilità e innovazione diventano pilastri strategici per sviluppo, investimenti e competitività”.  L’innovazione sarà come sempre al centro delle proposte della selezione di start up presenti a Rebuild, che presenteranno soluzioni d’avanguardia per il comparto come tecnologie digitali e Ai per ottimizzare arredi, ridurre sprechi e costi, sistemi Iot di illuminazione adattiva che migliorano benessere e riducono consumi, soluzioni B2B SaaS che automatizzano ricerca e negoziazione con fornitori e assistenti Ai che centralizzano i dati nei progetti edilizi, aumentando produttività e Roi.  Inoltre, i 2 workshop del 6 maggio affronteranno da un lato il tema dell’industrializzazione dei processi edilizi per riqualificazioni più veloci, economiche e sostenibili e, dall’altro, l’analisi sull’integrazione dei criteri Esg nel Real Estate, tra misurazione, catene di fornitura e strategie di investimento sostenibile.I 2 workshop del 7 maggio si concentreranno l’uno su come democratizzare l’innovazione digitale nella filiera edilizia e renderla sostenibile, l’altro sugli approcci integrati per la decarbonizzazione dell’edilizia, puntando su rinnovabili e finanza sostenibile.  Come detto, la confluenza delle riflessioni emerse durante i convegni e i laboratori diverrà parte integrante del ‘Manifesto per il futuro del costruire’, un documento che intende individuare i principi cardine su cui fondare l’evoluzione del comparto edilizio, offrendo una visione strategica e condivisa per guidare la trasformazione del settore verso modelli più sostenibili, innovativi e inclusivi, favorendo anche la creazione di nuovi ecosistemi imprenditoriali in un contesto caratterizzato da cambiamenti climatici, urgenze sociali ed esigenze abitative: una proposta concreta e ambiziosa per un’edilizia più responsabile, efficiente e orientata a un futuro più green.  —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mara Sattei, la proposta di matrimonio alla festa dei 30 anni: chi è il futuro sposo

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(Adnkronos) –
Mara Sattei si sposa.La cantante ha ricevuto, inaspettatamente, la proposta di matrimonio durante la festa del suo 30esimo compleanno.

A condividere la bella notizia è stata proprio l'artista, all'anagrafe Sara Mattei, che sui social ha postato il momento in cui il compagno Alessandro Donadei le ha fatto la proposta.  "Ti amo", ha scritto Sattei a corredo del carosello di foto che ritraggono il magico momento.Durante i festeggiamenti del compleanno, infatti, Alessandro Donadei ha sorpreso la cantante, sorella maggiore di ThaSup, mettendosi in ginocchio con un anello alla mano.

Un momento inaspettato che ha commosso l'artista.   Mara Sattei è molto riservata sulla sua vita privata, prima della proposta non aveva condiviso foto sui social insieme al suo partner.Ma ora l'identità è stata svelata: la cantante sposerà Alessandro Donadei, musicista e produttore musicale che ha lavorato anche ad alcuni progetti del fratello Thasup.

Attualmente lavora come sound engeener e Producer al Jedi sound studio di Roma collaborando con artisti indipendenti. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

realme lancia i nuovi realme 14 5G e 14T 5G

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(Adnkronos) – realme ha annunciato, attraverso una nota ufficiale, il lancio della serie realme 14, che comprende i modelli realme 14 5G e realme 14T 5G.Questa nuova line-up si posiziona nel segmento degli smartphone di fascia media con una forte enfasi sulla durata della batteria es su prestazioni elevate, candidandosi a diventare il "campione di durata della batteria" della sua categoria.

La disponibilità è prevista a partire dal 6 maggio, con prezzi che partono da 299,99 euro. Il cuore della serie realme 14 è costituito da una batteria di elevata capacità da 6000 mAh, supportata da tecnologie all'avanguardia nel comparto energetico.Questa soluzione promette fino a 10 ore di sessioni di gioco ininterrotte e ben 17,5 ore di riproduzione video.

L'utilizzo di una batteria in grafite con una densità energetica di 782Wh/L, tra le più alte del settore, garantisce una notevole resistenza nel tempo, mantenendo ottime prestazioni anche dopo 1400 cicli di carica. Il realme 14 5G si distingue per essere uno dei primi smartphone in Europa a integrare il processore Qualcomm Snapdragon 6 Gen 4.Questa piattaforma mobile, realizzata con un processo produttivo a 4 nm, permette al dispositivo di raggiungere un punteggio di 810.000 nel benchmark AnTuTu, posizionandolo come leader indiscusso nella sua fascia di prezzo per quanto riguarda le prestazioni.

Il processore offre un miglioramento del 15% nelle prestazioni della CPU, consentendo un'esperienza di gioco fluida fino a 90 fotogrammi al secondo in titoli esigenti come Call of Duty Mobile, PUBG e BGMI.Per i giochi d'azione più frenetici come MLBB e Free Fire, gli utenti potranno sfruttare un frame rate incredibile di 120 FPS. Il realme 14T 5G, invece, è alimentato dal processore MediaTek Dimensity 6300 Energy 5G, garantendo un'esperienza utente fluida e reattiva.

Entrambi i dispositivi della serie 14 sono dotati di un sistema di raffreddamento VC (Vapor Chamber), progettato per mantenere prestazioni costanti anche sotto carico intenso, prevenendo il surriscaldamento. realme ha inoltre rinnovato la sua partnership ufficiale con Free Fire, a tre anni dalla prima collaborazione, con l'obiettivo di offrire agli utenti un'esperienza di gioco ottimizzata e di alta qualità. Il design della serie realme 14 si spinge verso un'estetica futuristica.Il realme 14 5G adotta un inedito "Mecha Design", ulteriormente impreziosito dal sistema di illuminazione "Victory Halo".

Questa innovativa soluzione luminosa esalta l'aspetto avveniristico del dispositivo, integrando dettagli che richiamano le armature dei robot mecha, realizzati con precisione grazie a un'avanzata tecnologia di nano-litografia e accentuati da un vivace Blazing Orange, simbolo di potenza ed energia. Il "Victory Halo" non è solamente un elemento estetico, ma arricchisce l'esperienza d'uso con effetti luminosi personalizzabili che si attivano in risposta a notifiche, vittorie in gioco e altre interazioni, permettendo agli utenti di personalizzare il proprio smartphone e la propria esperienza. Gli appassionati di fotografia apprezzeranno la fotocamera OIS AI da 50 MP della serie 14 di realme, che cattura immagini in movimento con la modalità AI Snap.Grazie all'algoritmo LightFusion, gli utenti otterranno immagini sorprendenti e realistiche in diverse ambientazioni.

La serie realme 14 offre agli utenti un display AMOLED da 120 Hz particolarmente adatto al gaming, in grado di restituire immagini di qualità e di evitare l'affaticamento della vista durante le sessioni più lunghe. Dotato di classificazioni IP69, IP68 e IP66 per la resistenza alla polvere e all'acqua, la serie realme 14 offre agli utenti la sicurezza totale.Il design robusto garantisce resistenza ad ambienti estremi, rendendolo un compagno affidabile per ogni avventura.  Il realme 14 5G sarà disponibile a partire da €299,99 per la variante da 8+256 GB e 379,99€ per la variante 12+256 GB, mentre il realme 14T sarà disponibile a €299,99 nella unica versione da 8+256 GB.

La serie 14 rivelerà anche delle interessanti offerte in anteprima il giorno del lancio ufficiale, il 6 maggio. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Italia-Turchia, Erdogan a Villa Pamphili per vertice con Meloni

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(Adnkronos) – Al via il quarto vertice intergovernativo tra Italia e Turchia.Il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan è arrivato a Villa Pamphili, accolto dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Il presidente della Turchia è stato accolto dal picchetto d'onore. All'incontro bilaterale tra i due leader seguirà la sessione plenaria di lavoro con le rispettive delegazioni.Successivamente, si svolgerà la cerimonia di scambio degli accordi con l'adozione di una dichiarazione congiunta.

Guerra in Ucraina e situazione in Medio Oriente sono tra i temi in cima all'agenda del colloquio.  Il vertice italo-turco sarà l'occasione per ufficializzare diversi accordi e Memorandum d'intesa, con l'obiettivo di consolidare la cooperazione bilaterale tra i due Paesi, a partire dallo sviluppo delle relazioni economiche e commerciali. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Berrettini-Draper: orario, precedenti e dove vederla in tv

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(Adnkronos) –
Matteo Berrettini scende in campo a Madrid.Il tennista azzurro affronta oggi, martedì 29 aprile, l'inglese Jack Draper nel terzo turno del Masters 1000.

In palio, quindi, ci sono gli ottavi di finale, con Berrettini, oggi numero 31 del mondo, che ha già battuto lo statunitense Marcos Giron, mentre Draper, sesto dell ranking Atp, ha superato l'olandese Tallon Griekspoor.  La sfida tra Berrettini e Draper è in programma oggi, martedì 29 aprile, non prima delle ore 15.I precedenti sono a favore dell'inglese: i due si sono affrontati per due volte, e in entrambi i casi ha vinto Draper, prima nella finale dell'Atp di Stoccarda 2024 e poi sul cemento di Doha lo scorso febbraio.  Berrettini-Draper sarà trasmessa, come tutto il Masters 1000 di Madrid, in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport.

Il torneo sarà visibile anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Conclave, dal ‘baby elettore’ Bychok al ‘vecchio’ Osoro Sierra: chi sono i 135 cardinali al voto

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(Adnkronos) – Il più giovane ha 45 anni, il più anziano 79.Sono 135 da 71 Paesi diversi dei cinque continenti i cardinali che entreranno in Conclave nel pomeriggio di mercoledì 7 maggio per eleggere – in tempi brevi a detta di molte porpore – il 267esimo Papa.  Il 'baby' elettore è l’australiano Mikola Bychok, 45 anni, il più anziano lo spagnolo Carlos Osoro Sierra, 79 anni.

Il cardinale Pietro Parolin (di gennaio 1955), Matteo Zuppi (ottobre 1955).C'è una nutrita schiera di 78enni (compiuti o da fare).

Il cardinale Baldo Reina è del 1970.Il cardinale Leo Frank del '71, Rolandas Makrickas del '72.

Tra i veterani della Sistina, i 5 cardinali creati da Giovanni Paolo II: il francese Philippe Barbarin, il croato Josip Bozanic, dalla Bosnia ed Erzegovina Vinco Pulic e dal Ghana Peter Turkson.Ventidue i cardinali elettori che hanno ricevuto la berretta cardinalizia da Benedetto XVI; 108 (circa l'80 per cento del totale) quelli creati da papa Francesco. In Sistina ci saranno anche 33 cardinali da famiglie religiose: la maggioranza è rappresentata dai salesiani, 5 (Charles Maung Bo, Virgilio Do Carmo da Silva, Ángel Fernández Artime, Cristóbal López Romero, Daniel Sturla Berhouet); 4 i consacrati dell’Ordine dei frati minori (Luis Cabrera Herrera, Pierbattista Pizzaballa, Jaime Spengler e Leonardo Steiner) e i gesuiti (Stephen Chow Sau-yan, Micheal Czerny, Jean-Claude Höllerich e Ángel Rossi); i francescani conventuali sono 3 (François-Xavier Bustillo, Mauro Gambetti e Dominique Mathieu).  In Sistina anche 2 redentoristi (Mykola Bychok e Joseph Tobin) e 2 verbiti (Tarcisio Kikuchu e Ladislav Nemet); poi l’agostiniano Robert Prevost, il cappuccino Fridolin Ambongo Besungu, il carmelitano scalzo Anders Arborelius, il cistercense Orani João Tempesta, il clarettiano Vicente Bokalic Iglic, Gérald Lacroix dell’Istituto secolare Pio X, il lazzarista Berhaneyesus Demerew Souraphiel, il missionario della consolata Giorgio Marengo, il missionario del Sacro Cuore di Gesù John Ribat, lo scalabriniano Fabio Baggio e lo spiritano Dieudonné Nzapalainga. Nel dettaglio, sono rappresentate 17 nazioni dell’Africa, 15 dell’America, 17 dell’Asia, 18 dell’Europa e 4 dell’Oceania.

Da Haiti, il cardinale Chibly Langlois, da Capo Verde Arlindo Furtado Gomes, dalla Repubblica Centrafricana Dieudonné Nzapalainga, dalla Papua Nuova Guinea John Ribat, dalla Malesia Sebastian Francis, dalla Svezia Anders Arborelius, dal Lussemburgo Jean-Claude Hollerich, da Timor Est Virgilio do Carmo da Silva, da Singapore William Seng Chye Goh, dal Paraguay Adalberto Martínez Flores, dal Sudan del Sud Stephen Ameyu Martin Mulla e dalla Serbia Ladislav Nemet.Nella Cappella Sistina si ritroveranno 53 cardinali europei, 37 americani (16 America del Nord, 4 America Centrale, 17 America del Sud), 23 asiatici, 18 africani e 4 australiani. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Musetti-Tsitsipas: orario, precedenti e dove vederla in tv

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(Adnkronos) –
Lorenzo Musetti torna in campo a Madrid.Il tennista azzurro affronta oggi, martedì 29 aprile, il greco Stefanos Tsitsipas nel terzo turno del Masters 1000 di Madrid.

L'azzurro, numero 11 del mondo, fin qui ha battuto, nel turno precedente, l'argentino Tomas Etcheverry, mentre Tsitsipas, al 18esimo posto del ranking Atp, ha superato il tedesco Jan-Lennard Struff.  La sfida tra Musetti e Tsitsipas è in programma oggi, martedì 29 aprile, alle ore 14.I precedenti tra i due sono in totale sei, con il bilancio che pende nettamente dalla parte del greco, vittorioso in cinque occasioni.

Nell'ultimo scontro tra i due però, ai quarti di finale della scorsa edizione del Masters 1000 di Montecarlo, è stato proprio l'azzurro a trionfare in rimonta e passare il turno.L'ultima vittoria del greco risale agli Internazionali di Roma 2023  Musetti-Tsitsipas, così come tutto il Masters 1000 di Madrid, sarà trasmessa in diretta televisiva e in esclusiva sui canali SkySport.

Il torneo sarà visibile anche in streaming sull'app SkyGo e su NOW. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)