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No a pignoramento su conto corrente se debito è sotto mille euro

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(Adnkronos) –
Non ci sarà il pignoramento se il debito è sotto i mille euro.Lo prevede una nuova bozza della Manovra, che circola in queste ore. “Per esigenze di massima tutela del debitore se l’importo complessivo per cui si procede è inferiore complessivamente a mille euro”, si legge nella bozza, non verrà applicata la norma che prevede che l’agente di riscossione rediga e notifichi telematicamente al terzo, senza indugio, l’ordine di pagamento, anche se l’accesso diretto ai conti ha consentito di individuare crediti del debitore nella disponibilità di uno o più operatori finanziari.  “Se confermata nella versione definitiva, questa norma dovrà essere oggetto di un approfondimento perché siamo contro la pressione fiscale ma anche contro l’oppressione fiscale” dice, parlando con l’Adnkronos, il vicepresidente della Camera ed esponente di Forza Italia Giorgio Mulè, a proposito della norma contenuta nella bozza della manovra che prevede l’accesso diretto ai conti per il fisco e il pignoramento telematico per chi ha debiti. “Se dunque questa norma va in una direzione non garantista e che non garantisce il contribuente, andrà rivista”, sentenzia il parlamentare azzurro.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Miss Italia 2023, torna in Rai: Sgarbi non sarà presidente della giuria

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(Adnkronos) – Miss Italia torna in Rai: ma per rinverdire la prima serata su Rai1 e il boom di ascolti tv e di share occorrerà ancora aspettare.Per il momento, infatti, l’intesa riguarda la visione in streaming del concorso nel pomeriggio di sabato 11 novembre tra le ore 17 e le 19 e la messa in onda degli ultimi dieci minuti con la proclamazione della ‘reginetta’ in diretta tv, su Rai News 24.

A riferirlo è la patron di ‘Miss Italia, Patrizia Mirigliani, nel corso della conferenza di presentazione del concorso, nella sala stampa di Montecitorio, accanto al capogruppo di Fdi, Tommaso Foti, al deputato dello stesso partito Fabio Pietrella, di Marco Granelli presidente di Confartigianato imprese e di Luca Musile Tanzi sindaco di Salsomaggiore Terme, la cittadina emiliana dove la kermesse di ‘Miss Italia’ tornerà a essere ospitata. “Miss Italia è molto di più di un semplice concorso di bellezza, non si ferma mai e ogni anno arriva sempre in porto – sottolinea Mirigliani – Per noi è un grande successo tornare a Salsomaggiore e siamo tutti molto felici per il fatto di andare in streaming sul sito Rai e nella fase finale della serata in diretta tv su Rai News 24.Abbiamo l’obiettivo di dimostrare, soprattutto ai giovani, che la bellezza non è solo estetica; parliamo anche della bellezza e della ricchezza di tutte le produzioni italiane, parliamo della bellezza del Made in Italy”. Salta, salvo ripensamenti dell’ultima ora, la presenza di Vittorio Sgarbi come presidente della giuria di ‘Miss Italia’.

La conferma arriva direttamente dalla patron dell’evento sollecitata a rispondere sull’argomento, dopo le recenti polemiche che hanno investito il sottosegretario al ministero della Cultura. “Sgarbi era stato contattato diverso tempo fa – riferisce Mirigliani – ci sono state delle interlocuzioni fra noi, ma non hanno avuto un seguito recente e ad oggi ritengo che non sarà con noi.Era stato scelto in giuria – spiega ancora la patron di Miss Italia – per la sua capacità di saper raccontare la bellezza, ma la sua presidenza non è confermata”.  (di Enzo Bonaiuto) “Sgarbi: per te ‘Miss Italia’ finisce qui…!”.

E’ la battuta con la quale Fabio Pietrella, deputato di Fratelli d’Italia – richiamando alla memoria la frase pronunciata ogni volta dall’allora conduttore del concorso Carlo Conti al momento della eliminazione di una miss – ha commentato ‘in diretta’ dalla sala stampa di Montecitorio – dove era in corso la conferenza di presentazione, anche con il capogruppo di FdI, Tommaso Foti – la dichiarazione della patron del concorso Patrizia Mirigliani, sulla mancata conferma di Vittorio Sgarbi alla presidenza della giuria di ‘Miss Italia’.Puntualizzazione arrivata dopo le recenti polemiche che hanno investito il sottosegretario al ministero della Cultura.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Delegazione di Hamas a sorpresa a Mosca. “50 ostaggi morti per bombe Israele”

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(Adnkronos) –
Rappresentanti di Hamas in visita a Mosca.Lo ha confermato la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zacharova, durante un briefing con i giornalisti. “Per quanto riguarda i contatti vi informeremo successivamente”, ha aggiunto, citata da Ria Novosti, senza fornire altri dettagli.

In precedenza una fonte della delegazione palestinese aveva detto all’agenzia stampa russa che la delegazione è guidata da Abu Marzuk, alto esponente di Hamas.  
Il viceministro degli Esteri iraniano, Ali Bagheri Kani, si trova a Mosca dove incontrerà il vice ministro degli Esteri russo Mikhail Galuzin.Lo ha reso noto la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zacharova, citata da Interfax.

Zacharova non ha fornito altri dettagli sulla visita.Interfax riporta la notizia assieme alla conferma della presenza di una delegazione di Hamas a Mosca.

L’Iran fornisce droni alla Russia per la guerra in Ucraina e sostiene Hamas nel suo attacco contro Israele.  Un portavoce dell’ala militare di Hamas, Abu Obeida, ha affermato che circa 50 ostaggi, catturati il 7 ottobre, sono morti in seguito ai bombardamenti israeliani sulla Striscia di Gaza.Lo riferisce la Bbc, sottolineando di non poter verificare questo dato in modo indipendente.

Le autorità israeliane hanno identificato 224 persone rapite durante l’assalto di Hamas e trattenute come ostaggi a Gaza.Fra loro vi sono anche bambini molto piccoli e persone anziane. “E’ importante non dimenticare l’obiettivo umanitario del rilascio degli ostaggi”, aveva detto in mattinata l’ambasciatore israeliano Alon Bar, “vogliamo vedere una condanna forte e incondizionata di Hamas, senza se e senza ma, una condanna chiara, una richiesta forte di del rilascio immediato degli ostaggi, un forte sostegno del diritto di Israele a difendersi”.  C’è stato un nuovo colloquio telefonico nelle ultime ore tra Joe Biden e Benjamin Netanyahu.

Uno scambio incentrato sugli “sviluppi a Gaza” e sugli “sforzi per localizzare e assicurare il rilascio” sulle centinaia di ostaggi, trattenuti da Hamas nella Striscia dal terribile attacco del 7 ottobre in Israele.Al centro della conversazione, ha fatto sapere la Casa Bianca, anche “i colloqui in corso per garantire un passaggio sicuro per i cittadini stranieri” che si trovano nell’enclave palestinese e che vogliono lasciare l’area.  Biden ha parlato del “sostegno Usa al flusso continuo di aiuti umanitari per la popolazione civile” della Striscia, nel mirino delle operazioni israeliane dal 7 ottobre.

Il presidente americano ha “accolto con soddisfazione gli sforzi per aumentare questo appoggio nel prossimo periodo”.E ha ribadito che “Israele ha tutto il diritto e la responsabilità di difendere i suoi cittadini dal terrorismo e di farlo in linea con il diritto umanitario internazionale”, insistendo sull’importanza che “dopo questa crisi” si creino le condizioni di una pace duratura.

Hamas, ha ribadito secondo la Casa Bianca, “non rappresenta né i palestinesi né le loro aspirazioni”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Prete organizza orgia gay in casa e non chiama soccorsi, si dimette vescovo diocesi

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(Adnkronos) – Papa Francesco ha accettato le dimissioni di un vescovo polacco la cui diocesi è stata scossa dalle notizie di un’orgia gay organizzata da un prete della sua diocesi nel suo appartamento, oltre che da precedenti episodi di violenza che hanno coinvolto il suo clero.Il Vaticano non ha spiegato il motivo delle dimissioni di Grzegorz Kaszak da capo della diocesi di Sosnowiec, nel sud-ovest della Polonia, si legge sul Guardian.  Uno dei sacerdoti è stato messo sotto inchiesta per aver presumibilmente organizzato un’orgia nel suo appartamento di Dąbrowa Górnicza, coinvolgendo un prostituto.

I media polacchi hanno riferito che uno dei partecipanti al sex party è collassato dopo un’overdose di pillole per la disfunzione erettile.Il pubblico ministero ha dichiarato che il sacerdote è sospettato di “mancata assistenza a una persona la cui vita è in pericolo” per aver presumibilmente cercato di impedire ai paramedici di entrare nell’appartamento. Ma questo non è stato il primo incidente che ha coinvolto il clero di quella diocesi.

Nel marzo 2023, il cadavere di un diacono di 26 anni è stato trovato con ferite che fanno pensare a un omicidio.I procuratori locali dissero che era stato ucciso da un sacerdote di 40 anni che poi si era suicidato. In una dichiarazione di martedì, Kaszak ha detto di aver chiesto al Papa di lasciarlo dimettere in una lettera del 29 settembre.

Ha ringraziato i sacerdoti e le suore della sua diocesi e ha chiesto “a tutti di perdonare i miei limiti umani”. La diocesi, che ha identificato il sacerdote coinvolto nella presunta orgia come Tomasz Z, ha ampiamente confermato le notizie riportate dai media, affermando che una commissione investigativa esterna ha concluso che il sacerdote ha commesso “una gravissima violazione delle norme morali”, oltre che dei suoi obblighi di ecclesiastico. Kaszak ha destituito il sacerdote da tutte le funzioni il 21 settembre e ha avviato un processo canonico interno. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pensioni, Renzi a Giorgetti e Salvini: “Insieme finché Fornero non vi separi…”

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(Adnkronos) – “Insieme finché Fornero non vi separi”.E’ la stoccata sulle pensioni rivolta da Matteo Renzi al ministro Giancarlo Giorgetti e al vicepremier Matteo Salvini durante il question time.  Renzi, intervenuto in Senato per un’interrogazione al ministro dell’Economia sull’ipotesi di cambiare nella manovra la legge per il rientro dei ‘cervelli in fuga’ ha sottolineato come dallo stop ai barconi allo stop al rientro dei cervelli in fuga “c’è un cambiamento di rotta totale”.  “Meloni parla di Dio, patria e famiglia ma poi sulla famiglia che fa? – ha incalzato il leader di Iv – Aumenta le tasse sui pannolini, sul latte in polvere, sugli assorbenti.

E non parlerò di pensioni… – ha quindi detto -Sono contento di vedervi insieme, con il capo del suo partito e suo collega ministro (Salvini, ndr) almeno finché Fornero non vi separi”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, chi sono i bambini ostaggio di Hamas

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(Adnkronos) – Si illuminano con le loro facce i neon di grandi città come Londra, New York e Los Angeles.I protagonisti sono le decine di bambini prigionieri di Hamas, membri più giovani di famiglie spezzate dal dolore e costrette a vivere nell’ansia per le loro sorti.

Da giorni campagne online raccontano le drammatiche storie dei minori intrappolati a Gaza, cercando di raccogliere aiuti per la loro liberazione.Sebbene il gruppo terroristico abbia garantito sullo stato di salute degli ostaggi (“I prigionieri sono in luoghi sicuri” aveva detto il portavoce di Hamas Abu Obeid in un post su Telegram nei giorni scorsi), per molti minori, questa rischia di essere una tragedia che lascerà il segno. Tra i più giovani intrappolati a Gaza c’è un neonato di 9 mesi, che i parenti sperano non sia stato separato dai genitori e dal fratellino di 4 anni.

Scioccante la storia di una bimba di 3 anni di Kfar Aza, riuscita a fuggire da casa mentre i genitori venivano uccisi, trovando rifugio presso i vicini prima di venire catturata da Hamas.I suoi fratellini, di 6 e 9 anni, si sono salvati nascondendosi in un armadio ma sono ora in uno stato di shock che lascerà strascichi.

A Nir Oz c’è poi un padre che da giorni si dispera per le sorti delle figlie di 2 e 4 anni, aggrappato alla speranza che siano vive e non siano state separate dalla madre.  Altrettanto traumatico quanto stanno vivendo gli adolescenti rapiti.Una 16enne che si trovava al rave Supernova, costretta alla sedia a rotelle da una distrofia muscolare, ha assistito all’uccisione del padre prima di essere catturata poiché impossibilitata a fuggire.

In molti hanno addirittura assistito in diretta Facebook al dramma di una 15enne di Nahal Oz, portata a Gaza dopo esser rimasta vittima dell’attacco di Hamas nella sua forma più crudele.Nel video, infatti, la ragazza è stata ripresa in lacrime vicina alla madre, mentre assistiva all’esecuzione del padre e del fratello.

L’irruzione dei militanti ha interrotto bruscamente la quotidianità di molti giovani israeliani, come nel caso di un 17enne rapito mentre si trovava a casa della fidanzata o di un 16enne portato via si trovava in casa con le sorelline piccole.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidente Venezia, perde controllo dell’auto e finisce fuori strada: morto

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(Adnkronos) – Un uomo è morto dopo aver perso il controllo della sua auto, finendo fuori strada.E’ successo sulla statale 14 ‘della Venezia Giulia’, temporaneamente chiusa al traffico a Musile di Piave (Venezia).  Sul posto sono intervenute le squadre Anas, le Forze dell’Ordine e i Vigili del Fuoco per la gestione dell’emergenza e per il ripristino della normale circolazione nel più breve tempo possibile.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Meteo ponte 1 novembre 2023, le previsioni di Giuliacci

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(Adnkronos) – Prima la pioggia, poi il sole e il bel tempo per il ponte del primo novembre con temperature miti e caldo.Secondo le previsioni del meteorologo e climatologo Andrea Giuliacci, “per il ponte si parte con un weekend tutto sommato buono, tra sole e nuvole, con poche piogge e temperature vicine alla norma.

Nella serata di domenica 29 ottobre però – spiega all’Adnkronos – peggiora al Nordovest per l’avvicinarsi di una perturbazione che poi lunedì 30 ottobre porterà molte piogge al Nord, in estensione martedì al Centro”. “Al Sud invece tra lunedì e martedì il tempo sarà in generale buono e potrebbe tornare un po’ di caldo anomalo, con possibili punte di 30 gradi, specie in Sicilia”, aggiunge Giuliacci. “In base alle proiezioni attuali, dato che manca praticamente una settimana ed è solo una linea di tendenza, mercoledì 1 novembre dovrebbe tornare il bel tempo al Nord, mentre è possibile un peggioramento al Sud e al Centro una via di mezzo.In tutto questo, come già accennato, niente freddo: temperature nella norma o leggermente oltre al Centro-Nord, addirittura un po’ di caldo anomalo al Sud, specie tra lunedì e martedì”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La Bce si è fermata, le prossime mosse le decide guerra Israele

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(Adnkronos) – La Bce si è fermata, dopo dieci rialzi consecutivi dei tassi di interesse.Quanto potrà durare la tregua?

La domanda, che riguarda tutte le implicazioni dirette delle fluttuazioni del costo del denaro, partendo ovviamente dai mutui, arriva immediatamente dopo la notizia della decisione presa dal Consiglio.In altri tempi, si sarebbe dovuta cercare la risposta nelle parole della presidente Christine Lagarde.

La comunicazione, tanto rilevante ai tempi di Mario Draghi, ha perso però terreno rispetto al passato.E oggi è evidente che le prossime mosse della Bce dipendono da fattori esterni alla politica monetaria.

Il primo è l’andamento dei prezzi dell’energia, strettamente legato a quello che sta succedendo in Medio Oriente, con la guerra in corso tra Hamas e Israele.  Già da diversi mesi, Lagarde ha messo in chiaro che le scelte della Bce sono e saranno frutto di una reazione.Mani libere e nessuna indicazione, o quasi.

La decisione di “mantenere fermi i tassi di interesse non significa che non li alzeremo più”, dice, aggiungendo che in ogni caso le decisioni “saranno legate ai dati”.Comandano i dati quindi, in particolare comanda l’andamento dei prezzi, e, ancora più nello specifico, comandano i prezzi dell’energia.

L’espressione che più di tutte serve a descrivere l’incertezza nell’economia dell’Eurozona è il consueto avvertimento: “i rischi restano al ribasso”.Vuol dire che si aspettano i dati con la consapevolezza che possano peggiorare.   Nella sostanza, la politica monetaria rinuncia al suo ruolo di guida, senza esercitarlo attraverso la forward guidance, ovvero l’indicazione ai mercati finanziari di un percorso.

Di fatto, gioca ‘di rimessa’, intervenendo per correggere un andamento indesiderato.Non è un cambio di approccio che nasce oggi ma oggi è ancora più evidente in uno scenario reso più complesso dal conflitto e dalla instabilità in Medio Oriente. “Crediamo che i tassi di interesse di riferimento della BCE abbiano raggiunto livelli che, mantenuti per un periodo sufficientemente lungo, forniranno un contributo sostanziale a un ritorno tempestivo dell’inflazione al nostro obiettivo.

Continueremo a seguire un approccio guidato dai dati per determinare livello e durata adeguati della restrizione”.Vuol dire che in questo momento, oggi, è così ma che domani mattina un nuovo dato potrebbe suggerire, o imporre secondo le interpretazioni, un nuovo rialzo dei tassi.   C’è un dato, in particolare, che è sensibile rispetto a quello che si sta muovendo intorno al conflitto tra Israele e Hamas, non solo a Gaza ma in tutta l’area mediorientale.

Se la guerra dovesse allargarsi e prolungarsi nel tempo, ci sarebbero le condizioni per una nuova crisi energetica.E se i prezzi di petrolio e gas dovessero tornare a infiammarsi, le conseguenze sull’inflazione sarebbero immediate, riproducendo lo schema visto con la guerra in Ucraina.

Se la reazione fosse la stessa, la stagione del rialzo dei tassi di interesse della Bce sarebbe di fronte a un nuovo inizio. (Di Fabio Insenga)  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ambulanza multata per eccesso di velocità, Balzanelli (Sis118): “Grave mancanza di rispetto”

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(Adnkronos) – Le multe per eccesso di velocità alle ambulanze, come quelle per il troppo lavoro durante la pandemia di Covid, “sono una grave mancanza di rispetto nei confronti degli operatori sanitari e del loro lavoro”.Così Mario Balzanelli, presidente della Sis118, commentando all’Adnkronos Salute il verbale all’ambulanza che trasportava al Cardarelli di Napoli una donna in gravi condizioni, aggredita dal vicino.

Un caso paradossale ma, purtroppo, non isolato.  “Episodi di questo genere non dovrebbero mai più accadere – sottolinea – anche perché, laddove si ravvisasse la necessità di una verifica, le autorità di polizia possono, in qualunque momento, e per qualunque caso, verificare in tempo reale presso la Centrale operativa 118 territorialmente competente se il mezzo segnalato sia effettivamente impiegato in un intervento di soccorso a elevata criticità clinica”.  Invece, constata con rabbia e amarezza Balzanelli, “assistiamo sempre di più, ormai quasi quotidianamente, a sviste istituzionali paradossali e grottesche, del tutto incuranti dell’importanza del sistema dell’emergenza, territoriale ed ospedaliero.Sviste lesive della tranquillità degli operatori che, in modo encomiabile, vi si dedicano, considerando che la tranquillità durante il servizio è requisito indispensabile che andrebbe invece tutelato quando l’alta complessità tempo-dipendente dei nostri interventi impone di dare il meglio per strappare vite alla morte: quando qualcuno sta per morire non possiamo e non dobbiamo preoccuparci di prendere multe perché troppo veloci nel fare di tutto per garantire, come da nostro dovere primario, le più elevate possibilità di sopravvivenza.

E’ necessario fare chiarezza, sul piano giuridico e normativo, a tutela della vita di ciascuno e della comunità e, dunque, dell’operatività del 118 e dei suoi operatori.Anche si questo, chiediamo il sostegno del Governo e del legislatore”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Assemblea Anci, PagoPA anche quest’anno protagonista

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(Adnkronos) – “La digitalizzazione della Pubblica Amministrazione passa assolutamente dai Comuni, che sono il perno per la comunicazione con i cittadini”.Sono le parole di Alessandro Moricca, amministratore unico di PagoPA, la società partecipata dal MEF incaricata della progettazione e gestione di infrastrutture tecnologiche per la diffusione dei servizi pubblici digitali, che anche quest’anno è stata tra i protagonisti dell’Assemblea Annuale dell’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), l’appuntamento che coinvolge sindaci, amministratori e rappresentanti del mondo istituzionale e imprenditoriale.

I lavori dell’Assemblea, giunta alla quarantesima edizione, si sono svolti dal 24 al 26 ottobre nel padiglione Blu della Fiera di Genova, all’insegna di “Tre colori sul cuore.I sindaci uniscono l’Italia”. “Il mandato di PagoPA è quello di supportare le pubbliche amministrazioni e in particolare i Comuni – sottolinea Moricca- Da qui nasce la collaborazione con loro e per questo siamo presenti all’assemblea nazionale di Anci, ormai un’abitudine da diversi anni”.

Per PagoPA la presenza all’Assemblea annuale di Anci è un’importante occasione per rafforzare dialogo, sinergie e collaborazioni con i Comuni e le altre realtà chiave del territorio. “La nostra collaborazione con i Comuni sta producendo risultati positivi, come dimostrano i numeri che abbiamo conseguito sulle nostre piattaforme – fa sapere Maurizio Fatarella, Maurizio Fatarella, direttore generale di PagoPA – “Su PagoPA, nello specifico, abbiamo gestito dall’inizio dell’anno circa 40 milioni di transazioni di pagamento a favore delle Amministrazioni comunali.Su AppIO risultano attivati 130.000 servizi dai Comuni, che sono più o meno la metà di tutti i servizi pubblici che sono presenti nell’app, PDND interoperabilità vede circa 2500 Amministrazioni comunali che si sono già attivate sulla piattaforma e l’ultima infrastruttura nata, Send, partita a luglio, vede oltre 700 Comuni che hanno attivato almeno due servizi.

Le aree di ulteriore miglioramento che possiamo portare avanti insieme ai Comuni riguardano l’opportunità di favorire una comunicazione più attiva tra amministrazione comunale e cittadini” ha concluso. (segue) Sempre nell’ambito dell’assemblea Anci, PagoPA ha promosso il workshop “Dal lancio di Send all’evoluzione dell’AppIo: stato dell’arte e obiettivi futuri delle piattaforme di PagoPA a disposizione dei Comuni”. Intervenuto a margine del primo panel “SEND – Servizio Notifiche Digitali: come sta cambiando il processo di notificazione per Comuni e cittadini”, Gianpiero Zaffi Borgetti, responsabile area Ict e Servizi ai Comuni, Ifel Fondazione Anci, ha sottolineato il ruolo di Ifel a supporto dei Comuni che hanno aderito a Send: “Il contributo di Ifel è stato quello di rendere i Comuni consapevoli dell’esistenza di un avviso, ma anche soprattutto dei benefici che l’adozione della piattaforma di notifiche digitali porta agli enti.La nuova modalità di notifica della piattaforma presenta dei vantaggi indubbi – ha illustrato Borgetti – legati, ad esempio, alla risoluzione agevole per gli enti del problema dell’irreperibilità relativa e assoluta dei destinatari della notifica”. “Ifel, in questo senso, ha consentito agli enti di capire l’obiettivo da raggiungere e li ha motivati per affrontare quegli sforzi necessari per l’adozione della piattaforma” ha concluso. “Oggi abbiamo presentato Send, il nostro nuovo servizio di notifiche digitali – annuncia Gloriana Cimmino, direttore Mercato PA e Imprese, PagoPA – È un servizio oramai live dal primo luglio di quest’anno, oltre mille gli enti che sono già a bordo della nuova piattaforma del servizio e oltre 750.000 gli atti già inviati attraverso questo nuovo progetto digitale.

Il prossimo passo è formare ed informare i cittadini sull’utilizzo di questa nuova piattaforma: che cos’è, come funziona.Poche, semplici informazioni che verranno messe a disposizione di tutti i nostri enti”. (segue) Il secondo panel del workshop “PagoPA e Roma Capitale: una partnership vincente a beneficio dell’Amministrazione e dei cittadini” ha posto l’accento sulle strategie di trasformazione digitale di Roma Capitale e i risultati raggiunti nell’ultimo biennio.

L’incontro ha voluto porre in evidenza il valido supporto che l’erogazione di servizi digitali tramite l’utilizzo sinergico dell’app IO e della piattaforma pagoPA può dare agli enti. “La collaborazione con PagoPA ha consentito di avvicinarci di più al cittadino – ha illustrato Nicola Mattera, direttore della Direzione Entrate Fiscali, Roma Capitale – Per noi il cittadino deve essere messo in condizioni di collaborare con l’amministrazione, anche quando viene chiamato al pagamento di tributo o di altre entrate.I due fronti della piattaforma di pagamenti pagoPa e poi la messaggistica sull’AppIo, ci hanno consentito di raggiungere obiettivi importanti, numeri che ci consentono di essere in grado di affrontare la sfida digitale nel migliore dei modi nell’interesse dei cittadini che così hanno sicuramente un risparmio sia a livello individuale sia a livello collettivo in termini di risorse previste in bilancio”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atp Vienna, Arnaldi eliminato agli ottavi di finale contro Rublev

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(Adnkronos) – Matteo Arnaldi eliminata agli ottavi di finale del torneo Atp di Vienna 2023.L’azzurro oggi 26 ottobre è stato sconfitto in due set dal russo Andrey Rublev, n.5 Atp, con il punteggio di 7-5 6-3, dopo un’ora e mezzo di gioco.

Ora Rublev se la vedrà ai quarti con il tedesco Alexander Zverev.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, pediatri: “Influenza e Covid possono crescere veloci, chi vaccinare e quando”

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(Adnkronos) – “In questo momento c’è una circolazione di casi sporadici di influenza, non è ancora scattata l’epidemia.Anche per il Covid vi sono segnalazioni di casi di gravità variabile, che spesso sono gestiti a domicilio, anche se non abbiamo ancora visto una circolazione ampia.

Al momento questi casi hanno un peso quantitativo contenuto, ma occorre ricordare che la situazione epidemiologica può cambiare rapidamente e bisogna essere preparati”.E’ un invito a non abbassare il livello di attenzione quello di Susanna Esposito, coordinatrice del Tavolo tecnico malattie infettive della Società italiana di pediatria (Sip) e ordinaria di Pediatria all’università di Parma, che fa il punto della situazione in occasione del 78esimo Congresso Sip in corso a Torino. In vista di una maggiore circolazione dei virus, le raccomandazioni sono quelle che tutti hanno imparato a conoscere con la pandemia: lavaggio delle mani, aerazione degli ambienti, eventuale uso di dispositivi di protezione individuale in ambienti molto affollati, elencano gli esperti.

E’ inoltre importante che i bambini malati stiano a casa – è il monito – specie se frequentano l’asilo dove avviene ad esempio lo scambio di giochi.Come strategia preventiva ci sono poi i vaccini, per l’uno e per l’altro virus. “In tutte le regioni – sottolinea Esposito – la vaccinazione antinfluenzale è ormai disponibile.

Va ribadito che è raccomandata alle donne in gravidanza, a tutta la popolazione pediatrica (anche bambini sani) di età compresa tra 6 mesi e 6 anni, ai bambini fragili di ogni età (a partire dai 6 mesi) per il rischio di complicanze in caso di influenza”.  Quando farla? “Questo può essere il momento giusto per poter essere protetti nel picco dell’epidemia, perché la prima volta che si viene vaccinati sotto 9 anni d’età sono necessarie 2 dosi a distanza di un mese l’una dall’altra”, precisa Esposito, ricordando anche l’opportunità del vaccino intranasale che può essere somministrato dai 2 anni, ma “sarà il pediatra a indicare la modalità vaccinale più opportuna”.Per quanto riguarda il Covid, l’indicazione alla vaccinazione è per i bambini fragili, dai 6 mesi in su, con patologie croniche indicate nella circolare ministeriale, “ma non dimentichiamo l’utilità in alcune fasce, come gli adolescenti per l’intensa vita di relazione, chi fa sport agonistici o trascorrerà all’estero periodi di studio”, elenca l’esperta. Le due vaccinazioni, Covid e influenza, possono essere somministrate nella stessa seduta, in due sedi anatomiche differenti, tenuto conto però che nel primo caso la vaccinazione avviene normalmente nello studio del pediatra, nel secondo al centro vaccinale. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, pediatri: “Picco Rsv a dicembre-gennaio, prevenzione arma in attesa vaccino”

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(Adnkronos) – “I dati australiani, cileni e argentini, Paesi dove le stagioni sono invertite rispetto alle nostre, lasciano ipotizzare che” in Italia “il picco del virus respiratorio sinciziale (Rsv) sarà raggiunto a dicembre-gennaio, tornando così alla situazione pre-Covid.E i casi, sebbene sempre numerosi, non dovrebbero essere quelli di un’ondata eccezionale”.

E’ il quadro prospettato da Fabio Midulla, presidente della Simri (Società italiana malattie respiratorie infantili) e ordinario di Pediatria all’università di Roma La Sapienza.Un quadro che per questo inverno alle porte è atteso come meno movimentato, dopo stagioni molto difficili a causa dell’effetto Covid sugli altri virus respiratori e dopo l’ondata di Rsv e bronchioliti che ha messo alla prova le Pediatrie del Paese. E’ comunque importante non abbassare la guardia, avverte l’esperto facendo il punto in occasione del 78esimo Congresso della Società italiana di pediatria (Sip) a Torino, e ricordare che il virus Rsv è l’agente principale della bronchiolite, prima causa di ospedalizzazione nei bambini sotto l’anno di vita. “La bronchiolite – illustra Midulla – all’inizio è come una malattia influenzale.

Quindi, il bambino può avere il raffreddore, la tosse e un po’ di febbre.La cosa più importante è controllare l’alimentazione, che comincia a ridursi 24 ore prima della comparsa del distress respiratorio.

Se il piccolo comincia a non mangiare, bisogna stare attenti, è quello il campanello d’allarme.Normalmente i sintomi più gravi si presentano tra il terzo e il quinto giorno”.  In Italia – ricordano i pediatri – non c’è un vaccino contro il virus respiratorio sinciziale, ma è disponibile un anticorpo monoclonale indicato solo per un ristretto gruppo di bambini fragili (palivizumab).

E nuove armi sono in arrivo.E’ stato recentemente approvato dall’Agenzia europea del farmaco Ema e dalla statunitense Fda un nuovo anticorpo monoclonale (nirsevimab) per l’Rsv, che verrà utilizzato in questa stagione in 4 Paesi europei (Francia, Spagna, Germania, Lussemburgo) per immunizzare tutti i nati a termine e pretermine, sani e con displasia broncopolmonare.

Negli Usa, oltre all’anticorpo monoclonale, sono stati approvati e verranno usati in questa stagione 3 vaccini anti-Rsv, 2 per gli over 65 e uno per le donne in gravidanza durante il terzo trimestre. “In Italia non si è ancora concluso l’iter autorizzativo per il nuovo monoclonale e non è ancora iniziato quello per i 3 vaccini.Speriamo di averli anche da noi il prossimo anno”, auspica Midulla. Nel frattempo, indicano dunque i pediatri, l’arma migliore resta la prevenzione primaria.

Sip e Simri, in occasione del 78° Congresso di pediatria hanno realizzato un vademecum, pubblicato sui siti delle due società scientifiche per conoscere più da vicino il virus respiratorio sinciziale (patogeno che ha circa 5 giorni di incubazione), con una parte divulgativa rivolta ai genitori e una parte più tecnica rivolta ai pediatri.I sintomi da tenere sott’occhio?

La malattia esordisce più frequentemente con raffreddore per 1-3 giorni e una sempre più marcata inappetenza.L’eventuale difficoltà respiratoria compare solo in un secondo momento.

Nella bronchiolite la febbre alta è poco comune (è presente solo in un bambino su 3) e, si legge nella guida, questo aspetto porta a dover valutare altre possibili malattie respiratorie (come la polmonite).  Fra i punti che vengono messi in evidenza c’è il consiglio di evitare di esporre i bambini più piccoli a fratellini o adulti raffreddati.Ricordando che il contagio passa più spesso dal contatto diretto attraverso le mani, e meno frequentemente attraverso la trasmissione respiratoria, le principali raccomandazioni sono: favorire la corretta igiene delle mani, evitare la condivisione degli utensili, detergere correttamente le superfici contaminate, evitare l’esposizione del bambino al fumo di sigaretta, senza dimenticare che il latte materno ha un effetto protettivo nei confronti dei virus respiratori in generale grazie a proteine antivirali come la lattoferrina e il lisozima.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, pediatri: “Da Dengue a zecche più rischi con climate change, proteggere bimbi”

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(Adnkronos) – Effetto climate change.Il cambiamento climatico globale sta modificando in Europa l’insorgenza di malattie infettive, in particolare quelle trasmesse da vettori.

L’Italia, per la sua posizione a ponte tra Nordafrica ed Europa, è particolarmente interessata a queste modifiche legate all’ambiente. “Il clima umido, le lunghe stagionalità calde hanno aumentato la presenza delle zanzare, come la zanzara tigre”.E nel Paese “nell’ultimo anno vi è stato un aumento delle uova di zanzara tigre superiore alla media degli ultimi 5 anni.

Si registra di conseguenza anche un aumento del rischio di diffusione di virus trasmessi dalle zanzare e di malattie che un tempo erano tipiche delle zone umide”.Ad accendere i riflettori sulle malattie emergenti e sull’importanza di proteggersi e di proteggere i bambini è Vania Giacomet, professore associato di Pediatria all’università degli Studi di Milano, e direttore Unità operativa di Pediatria infettivologica ospedale Sacco, in occasione del 78esimo Congresso italiano di pediatria in corso a Torino. Un esempio è la West Nile Fever (malattia virale potenzialmente neuroinvasiva e grave), che nel 2023 ha registrato un incremento di casi.

Altre malattie trasmesse da questo tipo di vettori sono la Chikungunya (caratterizzata da febbre e dolori articolari debilitanti) e la Dengue.In aggiunta, gli esperti segnalano il pappatacio che porta leishmaniosi e malattie virali, e la zecca Ixodes ricinus, vettore responsabile della borreliosi di Lyme.

Le zecche, non più diffuse solo nelle aree boschive, ma comunemente presenti anche nei parchi, possono veicolare altri patogeni responsabili di diverse tipologie di infezioni.  Secondo gli ultimi dati del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), nel 2022 si sono registrati in Europa 1.112 casi di West Nile acquisiti localmente in 11 Paesi, con 92 decessi.In Italia, nello stesso anno, sono stati 723 i casi di infezione e 51 i decessi.

Per quanto riguarda invece Dengue, da gennaio 2023 a oggi nel nostro Paese si registrano 288 casi confermati (66 autoctoni, con un’età media di 37 anni, 55% di sesso maschile e nessun decesso).In generale, in Europa, secondo l’Ecdc si sono osservati aumenti di casi di arbovirosi, malattie virali trasmesse da vettori artropodi, come le zanzare e le zecche, legati all’aumento delle temperature.

Anche per questo motivo, evidenziano i camici bianchi, rivestono importanza le sorveglianze coordinate dall’Istituto superiore di sanità (Iss), in collaborazione col ministero della Salute, a cui vengono sottoposte anche Zika, Usutu, encefalite da zecca (Tbe) e le infezioni neuro-invasive da virus Toscana. I virus legati ai vettori ci accompagneranno tutto l’anno in futuro?La risposta dei pediatri è che la stagionalità rimane, ma è da tenere sotto osservazione: “Al momento – aggiunge Giacomet – i virus legati ai vettori sono ancora soggetti ad una certa stagionalità.

Non sappiamo come saranno i dati nelle prossime stagioni, qualora persistano le ondate anomale di temperature elevate anche in autunno”. Per proteggere la meglio i bimbi, secondo la specialista “sono necessari formazione e aggiornamento da parte del personale sanitario, ma anche l’attuazione di misure di protezione e prevenzione come l’eliminazione delle fonti di acqua stagnante, l’utilizzo di zanzariere nelle zone più a rischio”.Per le zecche, invece, è strategica la pulizia del sottobosco e lo sfalcio dei prati. “Per poche di queste malattie – specifica Giacomet – abbiamo a disposizione dei vaccini, come per la Tbe e recentemente per la Dengue”. Per proteggere specie i bambini, poi, viene suggerito l’utilizzo di repellenti a seconda dell’età (evitandoli nei piccoli sotto i 3 mesi), l’utilizzo di vestiti a manica lunga e di colore chiaro, soprattutto di sera e in caso di passeggiate nel bosco, e vestiti consoni per evitare il morso di zecca (ad esempio pantaloni e maniche lunghe).  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanità, pediatri: “Arriva triade influenza-Rsv-Covid, come proteggere bimbi”

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(Adnkronos) –
Pediatri in allerta per l’atteso arrivo della ‘triade’: la carica dei virus invernali che la scorsa stagione ha messo a dura prova le Pediatrie degli ospedali, finiti nella morsa dell’epidemia di bronchioliti da virus respiratorio sinciziale (Rsv), a cui si è sommata la contemporanea circolazione di influenza e Covid, con accessi record in pronto soccorso e massima occupazione dei posti letto.Nei Paesi anglofoni l’hanno battezzata ‘tridemia’.

Come si prospetta quest’anno la stagione fredda in cui ci stiamo addentrando? “Non è ancora chiaro se la triade influenza-Covid-Rsv accompagnerà la stagione con picchi in momenti diversi o con picchi che si sovrapporranno e quale sarà l’entità della circolazione di questi virus”, fanno il punto gli esperti riuniti per il 78esimo Congresso della Società italiana di pediatria (Sip) a Torino.  Per il virus respiratorio sinciziale, sulla base di quanto osservato nell’altro emisfero, i camici bianchi dei piccoli si aspettano che il picco possa arrivare “più tardi rispetto allo scorso anno”, tuttavia il condizionale è d’obbligo, precisano gli specialisti.Quanto all’influenza, l’Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) non si è sbilanciato nel fare previsioni sulla gravità di questa stagione rispetto a quella dello scorso anno. In attesa che il quadro diventi più chiaro, la Sip offre alcuni consigli ai genitori per sapere come muoversi fra le insidie dei malanni invernali, e per la gestione di questi virus nei più piccoli “con l’obiettivo di tutelarli al meglio ed evitare accessi inutili al Pronto soccorso”.

Il primo suggerimento lo dà Annamaria Staiano, presidente della Società italiana di pediatria: “E’ quello di proteggere i più piccoli e i più fragili con le armi che abbiamo a disposizione, i vaccini laddove esistono, seguendo le indicazioni del ministero della Salute e della Sip, e avendo sempre come riferimento il proprio pediatra”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele martella Gaza ma frena ancora su offensiva di terra, ecco perché

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(Adnkronos) – Incursioni, bombardamenti, raid.La Striscia di Gaza, controllata da Hamas, viene martellata da Israele da quasi tre settimane, dal terribile attacco del 7 ottobre.

Ma nonostante la rapida mobilitazione di forze, con il richiamo di centinaia di migliaia di riservisti israeliani, e dichiarazioni secondo cui le forze israeliane sono “pronte”, ad oggi non è ancora ufficialmente iniziata un’operazione di terra.Israele, che in passato ha più volte avviato operazioni contro la Striscia, può permettersi di aspettare? Data l’angoscia dell’opinione pubblica israeliana, evidenzia il Post, potrebbe non essere politicamente sostenibile.

Ma la posta in gioco è alta.Sia sul breve che sul lungo periodo. “Un’offensiva fallita a Gaza potrebbe essere un colpo troppo pesante per il morale di Israele”, ha scritto su Haaretz Amos Harel. Dopo il 7 ottobre, e 1.400 morti secondo i dati israeliani, c’era chi si aspettava che Israele avrebbe avviato quasi subito un’offensiva di terra contro la Striscia.

Nel frattempo si moltiplicano le richieste di cessate il fuoco per consentire la consegna di aiuti umanitari.Senza contare le valutazioni dell’opinione pubblica nella regione, anche nei Paesi in cui solo poche settimane fa il governo di Benjamin Netanyahu cercava aperture diplomatiche. 
Da Israele segnalano interrogativi ‘in crescita’ sull’ “apparente ritardo”, scrive il Post, mentre da Gaza denunciano l’uccisione di oltre 7.000 persone nei bombardamenti israeliani.

E “sia coloro che vogliono l’avvio di un’operazione di terra” nella Striscia “sia coloro che la temono sono alla ricerca di indizi”. “Grazie a Dio ci sono divergenze”, ha commentato con il Post Yaakov Amidror, ex generale e consigliere per la Sicurezza nazionale di Netanyahu dal 2011 al 2013, che ancora oggi ‘parlerebbe’ con il premier. 
In cima al dibattito c’è la domanda se Israele possa effettivamente raggiungere i suoi obiettivi a Gaza attraverso un’invasione di terra.Sul Financial Times, l’ex capo dell’MI6 John Sawers ha scritto che “i vertici della sicurezza israeliana sanno che l’obiettivo di distruggere Hamas è probabilmente fuori dalla loro portata” e che, anche se fosse alla loro portata, il punto di cosa verrà dopo è altrettanto pericoloso e richiede una pianificazione, da fare adesso. 
Israele ha lasciato intendere che sarà un’operazione ampia, con l’obiettivo di sconfiggere in modo definitivo Hamas.

Ma il gruppo, evidenzia il giornale, sembra aver anticipato la possibilità di un’offensiva di terra prima dell’attacco del 7 ottobre, quando sono state prese in ostaggio almeno 224 persone (secondo gli ultimi dati forniti stamani dalle forze israeliane).E i tunnel della Striscia di Gaza rappresentano un vantaggio importante per la difesa (di Hamas) nel contesto di ‘urban warfare’ che probabilmente si vedrà in un’offensiva di terra israeliana a Gaza. Israele, evidenzia il Post, ha cercato in passato di distruggere le reti di tunnel della ‘dimensione sotterranea’ di Gaza, ha nuove tecnologie, ma la presenza di ostaggi complica il quadro.

Rende “i metodi israeliani più distruttivi difficili da accettare”.Lo stesso vale per la presenza di civili palestinesi nelle zone di combattimento. E rispetto al passato l’Iran e i suoi ‘proxy’ rappresentano una minaccia molto più potente per il Paese.

Lo scenario peggiore è un vasto conflitto regionale.La Casa Bianca ha definito piani per trasferimenti dall’area, mentre secondo il Wall Street Journal gli Usa avrebbero spinto per un rinvio di un’operazione di terra in modo da spostare più asset nella regione a difesa delle forze Usa. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

MotoLive a Eicma 2023: in calendario gare, spettacoli ed eventi

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(Adnkronos) – I titoli Europei Supercross, le gare ad inseguimento con le maxienduro bicilindriche, i contest di freestyle motocross e quelli di trial acrobatico, l’intrattenimento di Radio Deejay e la presenza di Vip e dei migliori piloti.E poi ancora le gare di Quad e quelle italiane e mondiali di E-Bike, l’esclusivo spettacolo Buggy Back Flip, le attività di avviamento alla moto per i più giovani della Federazione Motociclistica Italiana, gli eventi speciali dei top brand, la musica dal vivo e tanto altro.

A meno di due settimane dall’apertura della sua Edizione numero 80, l’Esposizione internazionale delle due ruote svela i contenuti 2023 dell’arena MotoLive, la maxi-area esterna del più importante evento espositivo del settore, che torna nei padiglioni di Fiera Milano a Rho dal 9 al 12 novembre prossimi.  Viene quindi confermata una delle attrazioni più adrenaliniche di Eicma, dove il grande pubblico della kermesse milanese può vivere in prima persona il ricco cartellone di iniziative proposte. “Un evento dentro l’evento – ha dichiarato il direttore esecutivo di Eicma Giacomo Casartelli – che ci impegna molto dal punto di vista organizzativo, ma che allo stesso tempo, anche grazie agli sponsor, permette al nostro pubblico di godere gratuitamente sia di una proposta emozionate racing di caratura nazionale e internazionale, che degli aspetti più spettacolari e di intrattenimento legati alle due ruote”.E quella di MotoLive in Eicma è una storia che da diciotto anni vive di adrenalina e passione per i motori insieme a Tissot, noto marchio orologiero che, in qualità di Official Timekeeper dei Campionati mondiali di MotoGP e Superbike, si conferma anche quest’anno al fianco dei piloti che si aggiudicheranno il Tissot Holeshot.

Accanto all’offerta espositiva nei padiglioni, fatta di anteprime mondiali, novità prodotto, alle piste di test ride eBike e moto e ai due nuovi spazi tematici sulla mobilità urbana e il gaming, MotoLive si annuncia storicamente in ultima analisi come uno dei contenuti più attesi di Eicma 2023.Sul sito ufficiale eicma.it sono disponibili tutte le informazioni sulla manifestazione e i biglietti d’ingresso. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sesso, giovani confusi sui rischi: 1 su 2 si affida al web

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(Adnkronos) – Per oltre “la metà degli adolescenti italiani internet è la principale fonte di informazione sul tema della sessualità, mentre per il 12% sono gli amici.Una scarsa e approssimativa educazione sessuale può avere ripercussioni sulla salute riproduttiva futura.

Per questo il coinvolgimento delle scuole può essere considerato un investimento contro l’attuale calo delle nascite”.E’ allarme che arriva dalla ricerca della Società italiana di riproduzione umana (Siru), presentata questa mattina a Roma, in occasione del quinto congresso regionale della Siru Lazio.

L’evento è stata l’occasione di rilanciare il progetto Siru di formazione nelle scuole che ha come obiettivo quello di trasformare i ragazzi in ‘tutor della fertilità’, in modo che diventino a loro volta fonte di conoscenza per i loro pari. “Per quanto apparentemente più disinibiti, i ragazzi oggi sanno ben poco della loro sessualità e di quanto questa possa poi riflettersi sulla loro salute riproduttiva futura – afferma la ginecologa Maria Giuseppina Picconeri, membro del consiglio direttivo della Siru -.Per questo la Siru è impegnata da anni ad affrontare la formazione e l’informazione sulla salute riproduttiva negli adolescenti, al fine di prevenire stili ed abitudini di vita correlabili all’insorgenza di patologie dell’apparato riproduttivo in età adolescenziale che poi, in età adulta, possono condurre a condizioni di ipofertilità o sterilità, compromettendo il progetto genitoriale di una coppia”.  La metodologia su cui si basa il progetto di formazione scolastica della Siru è molto innovativa: gli studenti apprendono attivamente diventando essi stessi ‘giovani formatori’ per i loro amici. “Gli studenti condividono le proprie conoscenze, esperienze ed abilità con i loro compagni in modo che ogni studente, ha l’opportunità di insegnare ed imparare dagli altri, il che favorisce il pensiero critico, la collaborazione e la responsabilità personale – spiega Giovanni Ruvolo, specialista del Centro di Biologia della riproduzione di Palermo -.

Questo approccio promuove la partecipazione attiva degli studenti anziché essere riceventi passivi di informazioni, diventando punti di riferimento tra i pari su argomenti e conoscenze che, i giovani usualmente acquisiscono da internet o tra lo scambio di informazioni, spesso falsate, tra coetanei”.Non si tratta più di contrastare il passaparola tra i giovani, ma di renderne i suoi contenuti corretti, accurati e affidabili.  “L’obiettivo finale sarà quello di aver informato e sensibilizzato sui temi della salute riproduttiva gli studenti delle scuole coinvolte, oltre a quello di aver formato ‘opinion leaders’ che anche in contesti esterni dalla scuola (parrocchia, comitive, luoghi di ritrovo abituali) possano fornire informazioni nell’ambito della salute riproduttiva veritiere e sicure”, specifica Pietro Salacone, coordinatore Siru Lazio.  “Può essere considerato un investimento per il futuro dell’Italia – evidenzia Picconeri -.

Il progetto, infatti, intende contribuire anche ad affrontare il tema della denatalità che, in Italia, è oramai un problema strutturale che sta provocando una pericolosa riduzione della popolazione.Una maggiore e precoce consapevolezza sui fattori di rischio per la fertilità, che iniziano ad accumularsi fin da piccoli, può contribuire a ridurre significativamente l’infertilità futura e, di conseguenza, contrastare il drammatico calo delle nascite”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bce, tassi fermi dopo dieci rialzi

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(Adnkronos) – Dopo avere attuato da luglio 2022 dieci rialzi consecutivi dei tassi di interesse, con un aumento cumulato di 450 punti base, la Banca centrale europea ‘tira il fiato’ e – come previsto dai mercati – fa una pausa, aspettando di verificare l’andamento dell’inflazione nelle prossime settimane.Nella riunione ‘in trasferta’ ad Atene, infatti il Consiglio direttivo ha deciso di mantenere fermi i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale che restano rispettivamente al 4,50%, al 4,75% e al 4,00%.  A indicare questa possibilità, peraltro, erano state le parole della stessa presidente Christine Lagarde che, in occasione dell’ultimo ritocco da 25 punti, deciso il 14 settembre scorso, aveva affermato che ora “il focus si sposta sulla durata” di mantenimento dell’attuale livello di tassi. La Bce motiva la sua decisione scrivendo che “le nuove informazioni hanno confermato sostanzialmente la sua valutazione precedente circa le prospettive di inflazione a medio termine”.

Anche se “ci si attende tuttora che l’inflazione resti troppo elevata per un periodo di tempo troppo prolungato” la crescita dei prezzi “ha registrato un netto calo a settembre, ascrivibile anche ai forti effetti base, e gran parte delle misure dell’inflazione di fondo ha continuato a diminuire.I passati aumenti dei tassi di interesse decisi dal Consiglio direttivo seguitano a trasmettersi con vigore alle condizioni di finanziamento, frenando in misura crescente la domanda e contribuendo pertanto alla riduzione dell’inflazione”. “L’economia dell’Eurozona resta debole, mentre la produzione del settore manifatturiero continua a calare e ci sono segnali che il mercato del lavoro si sta indebolendo”, segnala la presidente della Bce, nella conferenza stampa ad Atene dopo la riunione del Consiglio Direttivo. “I rischi restano al ribasso” aggiunge, ricordando le tensioni geopolitiche dalla guerra in Ucraina allo scenario in Medioriente aperto dagli attacchi del 6 ottobre.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)