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Terzo mandato, confronto in Cdm. Lollobrigida a Calderoli: “No a regole diverse tra regioni”

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(Adnkronos) – Il tema del terzo mandato dei governatori torna in auge all'interno del governo.La questione – che non era all'ordine del giorno del Consiglio dei ministri di questa mattina – sarebbe stata posta in Cdm dal ministro per gli Affari regionali, il leghista Roberto Calderoli, il quale, scrive il sito online di Repubblica, avrebbe sottolineato come le disposizioni della Consulta relative al limite dei mandati per i governatori non valgano per le Regioni a statuto speciale: tra queste, il Friuli Venezia Giulia governato da Massimiliano Fedriga, esponente di spicco del Carroccio.

Ne sarebbe nato un confronto nella coalizione di governo con Forza Italia (Maria Elisabetta Casellati) e Fratelli d'Italia (Francesco Lollobrigida) pronti a fare muro.  
"Non parlerei di scontro", precisa all'Adnkronos il ministro dell'Agricoltura di Fdi, Francesco Lollobrigida, capo delegazione di Fdi al governo, "ma abbiamo posto la questione, che resta aperta.Con il collega Calderoli c'è un grande lavoro di collaborazione.

Lo avevo avvisato preventivamente dell'intervento".  
La maggioranza tornerà a confrontarsi sulla questione: per l'impugnazione c'è tempo fino al 18 maggio, avrebbe puntualizzato Calderoli in Cdm. "Si approfondirà il tema dello statuto speciale e dei suoi limiti", dice ancora all'Adnkronos Lollobrigida, che osserva: "Gli statuti speciali sono di carattere organizzativo e non incidono, a mio avviso, sulle previsioni dell'articolo 3, come ha ricordato Casellati.I diritti di elettorato passivo e attivo sono identici in tutta Italia.

Lo ritengo acquisito.La Corte, inoltre, si è appena espressa sulla Campania e ancora attendiamo le motivazioni".

Secondo il ministro dell'Agricoltura "si può certamente ragionare di eliminare il numero dei mandati, ma con legge nazionale". La discussione di oggi "è stata molto cordiale e costruttiva, ma Fdi in Trentino ha votato contro il terzo mandato non nel merito bensì sul metodo.E sarebbe illogico – osserva – certificare che in Trentino o in Friuli o in Sicilia vale una regola che non vale nelle altre Regioni.

Questo aprirebbe uno scenario molto complesso.Dopodiché, se la legge verrà impugnata, sarà la Corte ad entrare nel merito e comunque prima del rinnovo del consiglio provinciale di Trento.

Quindi, non ci sono ripercussioni pratiche", conclude Lollobrigida. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Barcellona-Inter in campo alle 21, la semifinale di Champions in diretta

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(Adnkronos) – Oggi, mercoledì 30 aprile, si gioca la semifinale di Champions d'andata Barcellona-Inter trasmessa in diretta tv e streaming da Prime Video, che la renderà disponibile, in chiaro, anche a chi non è abbonato alla piattaforma sul NOVE.  La squadra di Inzaghi torna in campo per riscattare i 3 ko consecutivi rimediati con Bologna e Roma in campionato e Milan in Coppa Italia, mentre i blaugrana sono reduci dalla vittoria della Supercoppa di Spagna contro il Real Madrid.Si gioca allo stadio Montjuic, calcio d'inizio alle 21.  L'Inter ha eliminato il Bayern Monaco nel turno precedente (successo per 2-1 in Baviera, pari 2-2 a Milano).

gli spagnoli hanno invece buttato fuori il Borussia Dortmund (vittoria 4-0 all'andata, sconfitta 3-1 al ritorno).  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Incidente in A13, furgone tampona autocisterna: un morto e autostrada in tilt

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(Adnkronos) – Un 53enne romeno alla guida di un maxi furgone ha tamponato il camion cisterna che lo precedeva ed è morto nel pomeriggio di oggi, 30 aprile, sull’autostrada A13, all’altezza di Costa di Rovigo.  Le squadre dei vigili del fuoco giunte da Rovigo hanno estratto dalle lamiere l'autista del furgone adibito al trasporto carni, rimasto schiacciato sotto l'autocisterna, che trasportava liquidi alimentari.Nonostante i soccorsi, il medico del Suem 118 ha solo potuto dichiarare il decesso immediato dell'uomo.

L'altro autista è stato invece portato in ospedale.L'autostrada Bologna-Padova è al momento chiusa al traffico tra gli svincoli di Villamarzana e Boara Pisani in direzione Padova, con pesanti ripercussioni sul traffico e code chilometriche.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mef, Francesco Soro nuovo dg: chi è l’avvocato e manager pubblico scelto da Giorgetti

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(Adnkronos) – Francesco Soro è il nuovo capodipartimento dell’economia del Mef.Il manager indicato dal ministro Giorgetti prende il posto di Marcello Sala che ha rassegnato le dimissioni contestualmente alla nomina nell’ambito del Cda di Nexi.  Romano, cinquantacinque anni, un ricco curriculum da avvocato e manager pubblico, Francesco Soro ha spaziato nelle sue esperienze su più livelli del nostro sistema economico.

Grazie ai numerosi incarichi svolti ai vertici di enti e aziende Soro ha sviluppato un solido know how in ambito legislativo, normativo e regolatorio oltre a una esperienza quale responsabile di advocacy e relazioni istituzionali.Classe 1970, laurea con lode in Giurisprudenza presso La Sapienza, Soro è titolare dal 2005 di uno studio con il quale ha fornito assistenza legale nell'ambito del diritto civile e contrattuale a una clientela di alto livello, composta da gruppi industriali, multinazionali, enti e società, pubbliche e private.  Soro arriva al Mef dall'incarico di amministratore delegato e direttore generale dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, una esperienza che ha definito "un ruolo unico, ed emozionante, all’interno delle istituzioni del nostro paese".

Dal 2006 è stato Componente della Commissione dell’Ordine degli Avvocati di Roma incaricata di studiare e approfondire ogni aspetto giuridico riguardante la normativa sulla responsabilità civile.  Già Presidente del Consorzio ICT, società mista a maggioranza pubblica della Regione Lazio con Alenia Spazio, IRI Management, Distretto dell’ICT e dell’Audiovisivo e Tecnopolo, Soro è stato anche Consigliere per l’Innovazione per il Dipartimento Affari Regionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri.  Particolarmente importanti i risultati raggiunti nella esperienza – fra il 2008 e il 2013 – di Presidente del Corecom, Authority per le telecomunicazioni della Regione Lazio che ha visto l'organismo gestire decine di migliaia di controversie abbattendo i tempi di attesa dei cittadini e un balzo della percentuale di successo della conciliazione. Nel 2021 lo stesso Giorgetti che oggi lo ha voluto al Mef lo ha chiamato al Mise alla Direzione generale per i servizi di comunicazione elettronica, di radiodiffusione e postali.  Presidente del Cda di CONINet e di Sportcast, Soro è autore di diverse pubblicazioni ed è stato professore di 'Digital Media and Innovation Management' e 'Media e sport; profili gestionali'. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russia, incontro Putin-Oliver Stone a Mosca

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(Adnkronos) – Il presidente russo Vladimir Putin ha ricevuto il regista americano Oliver Stone.L'incontro si tiene a margine della 'maratona educativa' "Conoscenza.

Per prima cosa" dedicata "all'80esimo anniversario della vittoria nella grande guerra patriottica".L'evento è iniziato il 28 e si conclude oggi.

Putin e Stone hanno fatto in questo ambito degli interventi.  La Maratona educativa prevedeva eventi in 10 città della Russia, specifica Ria Novosti: Mosca, Kazan, Vladikavkaz, Omsk, Perm, Sebastopoli, Ryazan, Salekhard, San Pietroburgo e Yuzhno-Sakhalinsk. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni presidenziali in Romania, sondaggio: testa a testa Simion-Antonescu

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(Adnkronos) – Si profila un testa a testa al primo turno delle elezioni presidenziali che si terrà domenica in Romania, ripetizione del voto del novembre scorso poi annullato il mese successivo dalla Corte Suprema per sospetta ingerenza russa.Secondo l'ultimo sondaggio condotto da Flashdata, rilanciato da Euronews, sono tre i candidati con chance di conquistare Palazzo Cotroceni.

Fuori dai giochi l'ultranazionalista Calin Georgescu, vincitore a sorpresa del primo turno di novembre, in testa c'è il sovranista e leader di Alleanza unita per i rumeni (Aur), George Simion, con il 29% dei voti, seguito da Crin Antonescu, espressione dell'alleanza di governo Psd-Pnl-Udmr, con il 26%, e da Nicusor Dan, indipendente e sindaco di Bucarest dal 2020, con il 23%.  Più staccati gli altri candidati, tra i quali gli unici che, stando al sondaggio, dovrebbero ottenere un risultato rilevante sono Victor Ponta, già primo ministro tra il 2012 e il 2015 (ma che un sondaggio di Sociopol del 25 aprile dà addirittura come candidato con più possibilità di vincere al secondo turno), con l'8% e la liberale Elena Lasconi, leader dell'Unione Salvate la Romania e che si era qualificata al ballottaggio alle elezioni di cinque mesi, con il 7,5%. Se questi risultati fossero confermati, i romeni sarebbero chiamati di nuovo alle urne il 18 maggio per il ballottaggio.In un ipotetico secondo turno tra Antonescu e Simion, vincerebbe il primo, mentre il leader di Aur avrebbe la meglio in caso di ballottaggio con Dan.

Infine Antonescu avrebbe ragione di quest'ultimo.Il sondaggio di Flashdata è stato condotto su un campione di 7.500 intervistati di età pari o superiore a 18 anni e ha un margine di errore del 3,5%. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tommy Cash show a Milano, serve caffè espresso: “In gara anche per l’Italia” – Video

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(Adnkronos) – Altro che promo tradizionale.Tommy Cash, l’enfant terrible dell’Estonia in gara all’Eurovision 2025, sbarca a Milano armato di tazzine, flyer ‘elettorali’ e tanta, tantissima ironia.

Oggi pomeriggio, nel cuore di NoLo, l’artista ha servito espresso e provocazione direttamente da un’edicola trasformata in caffetteria pop-up per l’occasione.Dalle 16, Piazza Morbegno è diventata 'Espresso Macchiato Day', un tributo vivente – e fumante – al brano surreale con il quale il performer si prepara a travolgere Basilea.  "Il mio messaggio per i fan italiani?

Bevete caffè tutti i giorni e siate voi stessi, fate quello che volete – ha detto parlando con i giornalisti Tommy Cash, che domani si esibirà a Taranto per il concerto del Primo Maggio -.Sono molto contento, c’è un grande pubblico e ci saranno anche le mie nonne, sarà fantastico.

Quanto a Lucio Corsi e Gabry Ponte, che gareggeranno a Basilea, “li amo, ho già parlato con Gabry ma non ancora con Lucio – ha sottolineato – non vedo l’ora di conoscerlo, sembra un ragazzo molto figo, con i capelli lunghi come me, un aspetto che abbiamo in comune.Non vedo l’ora di vederlo tra qualche settimana”.

L’edicola, completamente customizzata con le scritte "Vota Tommy Cash – Espresso Macchiato” e “Bevi un espresso macchiato con Tommy Cash” ha radunato una folla di curiosi, tra fan e passanti, che hanno immortalato l’iniziativa, senza dubbio uno degli eventi più surreali e divertenti del pre-Eurovision italiano.  Cash è arrivato dopo le 17 in abito blu, cravatta bordeaux e occhiali da sole ed è stato subito circondato dai fan mentre le note di ‘Espresso Macchiato’ hanno risuonato in loop dalle casse per ore.Dopo aver servito il caffè ha scattato dei selfie con i fan e firmato autografi.

Un modo per ribadire il suo amore per il Belpaese, dopo le accese polemiche scatenate dal brano in Italia per il suo uso giocoso, e secondo alcuni offensivo, di stereotipi legati alla cultura italiana. "Spero di ricevere voti dall’Italia, perché sono in concorso per il mio Paese, l’Estonia – ha osservato l’artista – ma parlo anche dell’Italia nel brano, per cui spero. È come se fossi in concorso per due Paesi”.Dal canto suo, Tommy Cash ha sempre rivendicato il brano come un omaggio ironico e affettuoso all’Italia, nato per provocare, non per offendere.

Portando la sua performance fuori dal palco e tra la gente, mescolando arte, spettacolo e aroma di caffè, ha colpito nel segno nel modo più teatrale e ironico possibile. (di Federica Mochi)  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Romania, Ponta: “Ridare fiducia a cittadini, Meloni modello per rapporti con Usa”

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(Adnkronos) – "Ridare fiducia ai cittadini e rilanciare l'economia".Queste le priorità di Victor Ponta, candidato alla presidenza della Romania, dove domenica 4 maggio si torna a votare dopo l'annullamento del primo turno a dicembre per le presunte interferenze russe.

In un'intervista all'Adnkronos, l'ex premier socialdemocratico dal 2012 al 2015, che si presenta come indipendente, parla poi di Giorgia Meloni, indicandola come "un modello" per i rapporti con gli Stati Uniti: "Anche noi dobbiamo fare da ponte tra le due sponde dell'Atlantico". “Si vota domenica 4 maggio.Si vota per scegliere il presidente della Repubblica, che da noi è una carica elettiva, nominata direttamente dai cittadini.

Purtroppo torniamo a votare per la seconda volta in pochi mesi – ricorda Ponte, che ha condotto la campagna elettorale all'insegna dello slogan "Romania first" – Come sapete, le elezioni dello scorso dicembre sono state cancellate da parte della Corte costituzionale, anche se i veri responsabili del caos politico sono i partiti storici tradizionali”.  La Romania torna al voto dopo che la Corte Costituzionale ha annullato l’esito della consultazione di dicembre per presunte ingerenze da parte della Russia, che avrebbe finanziato le campagne social di Calin Georgescu, candidato della destra. “È stato un grave errore”, denuncia Ponta, secondo cui “bisogna sempre rispettare l’esito del voto popolare, qualunque esso sia: i cittadini romeni sono stati privati della libertà democratica più importante, quella di poter scegliere il proprio presidente”. “Dobbiamo ridare fiducia ai cittadini e rilanciare la nostra economia.Dobbiamo guardare al futuro con flessibilità e spirito di adattamento, eliminando le inutili nostalgie che ci tengono ancorati ad un passato che non c’è più.

La Romania ha tutte le potenzialità per essere un Paese all’avanguardia, in Europa e nel mondo, ma ha bisogno di leadership lungimiranti”, il programma dell'ex premier. Chi guiderà la Romania nei prossimi anni dovrà farlo inevitabilmente confrontandosi con l’Unione Europea, ma anche con gli Stati Uniti, che Ponta definisce come "gli unici in grado di difenderci dalla Russia, sia dal punto di vista militare che tecnologico.Stiamo assistendo ad una fase di tensione tra Washington e Bruxelles: alimentare lo scontro non ha senso, avvantaggerebbe solo i nostri nemici, che nel mondo sono tanti".  Quindi il candidato indica il 'modello' Meloni: "Dobbiamo esercitare il ruolo di ponte tra le due sponde dell’Atlantico, proprio come sta facendo Giorgia Meloni per l’Italia.

Siamo uno dei Paesi più grandi d’Europa, milioni di cittadini romeni vivono negli altri Stati membri, abbiamo dei diritti da esercitare ma anche dei doveri che intendiamo rispettare.Al contempo, non dobbiamo mai dimenticare il filo strettissimo che ci lega agli Stati Uniti”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Elezioni Romania, Simion: “Voto spartiacque per dignità e giustizia a rumeni”

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(Adnkronos) – "È il momento di riportare dignità e giustizia ai romeni".Queste le parole con cui George Simion, candidato alla presidenza della Romania nelle elezioni di domenica 4 maggio, apre l’intervista rilasciata all’Adnkronos in vista del primo turno, nella quale parla anche di Giorgia Meloni, "una grande leader", e del rapporto con Ue e Stati Uniti.

Leader del partito di destra Aur, viene dato in testa da tutti i sondaggi fin dall’inizio della campagna elettorale, che lui non esita a definire “dura, proprio come ce l’aspettavamo.Abbiamo davanti un weekend che passerà alla storia: sicuramente il primo turno elettorale non basterà, i due candidati che prenderanno più voti andranno al ballottaggio".  "È un voto spartiacque per il nostro Paese, in Romania gli elettori scelgono direttamente la figura del presidente, che ha grandi poteri in politica estera, ma influisce molto anche sull’indirizzo del governo.

Veniamo da un periodo complicato – sottolinea Simion – I cittadini sono sfiduciati dopo l’annullamento delle elezioni di dicembre e l’esclusione di candidati importanti come Calin Georgescu”. Ed è proprio l’elettorato del candidato escluso che Simion punta a convincere, dopo che la Corte Costituzionale ha annullato la consultazione di dicembre per presunte ingerenze da parte della Russia, rea di aver finanziato le campagne social di Georgescu. “Delegittimarlo ed escluderlo dal voto è stato un duro colpo per la nostra democrazia.Non possiamo accettare che siano gli apparati burocratici dello Stato a decidere chi può partecipare e chi no.

Milioni di elettori si sono sentiti traditi e ora tocca a noi dare loro una nuova speranza per il futuro”.  Il primo punto del suo programma?Combattere la corruzione, che lui descrive come “una piaga reale in Romania.

Esiste un sistema di interessi che ha bloccato il nostro sviluppo per trent’anni.Io non ho amici nei circoli di potere.

Questo mi rende libero.I fondi pubblici devono essere usati per garantire i servizi ai cittadini, non per finanziare il sistema politico.

Ci vuole totale trasparenza su come vengono spesi i soldi dei cittadini.E poi abbiamo bisogno di un sistema giudiziario indipendente”. Il rapporto con la Russia, dunque, ma anche quello con gli Stati Uniti e l’Unione Europea sono i temi centrali che hanno accompagnato l’avvicinamento al voto di domenica. “Lavoreremo per rafforzare quel rapporto di fratellanza che ci lega agli altri popoli europei, a partire da quello italiano, ma senza sentirci vassalli di Bruxelles, come vorrebbero le sinistre” spiega il leader di Aur, che elogia pubblicamente Giorgia Meloni, parlando di lei come “una grande leader, che lavora per il benessere dei propri concittadini” (con la premier italiana condivide l’appartenenza al gruppo dei Conservatori europei, di cui è vicepresidente, ndr).  Un pensiero simile Simion lo esprime su Donald Trump: “Sono preoccupato per la situazione generale dell’economia globale, ma non credo che il presidente Trump voglia danneggiare l’Europa.

Certo, viviamo un periodo di forti tensioni tra Bruxelles e Washington.Ma non posso che accogliere positivamente la linea del presidente Trump, che guida gli Stati Uniti mettendo al primo posto il recupero dell’identità nazionale.

Vuole ridare dignità al proprio popolo, proprio come intendiamo fare noi in Romania”.Parlando infine del legame storico con Mosca, Simion ammette che “rimane un grande problema, per questo abbiamo bisogno di una Nato forte”.  E rivolgendosi ai cittadini romeni che vivono nel nostro Paese, il messaggio che vuole inviare è molto chiaro: “L’Italia è una seconda casa per tanti romeni.

Mi rivolgo a loro ringraziandoli per tenere alta sempre la bandiera della Romania nel mondo.Con me non si sentiranno mai cittadini di serie B.

Sanno di poter contribuire alla rinascita della Romania votando per il nostro partito.Sono certo che non perderanno questa grande occasione per cambiare la storia del nostro Paese”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia – Catanzaro: Finale (2-0 25′ Mosti, 41′ Candellone (r))

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Benvenuti alla diretta testuale dello Stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia, dove tutto è pronto per la 36ª giornata del campionato di Serie BKT 2024-2025. Un mercoledì 1° maggio che si preannuncia intenso e carico di significati, con la Juve Stabia che ospita il Catanzaro in una sfida che promette scintille. Il calcio d’inizio è fissato per le ore 12:30.

Questa partita non è solo un altro appuntamento del calendario; segna infatti il primo, attesissimo, ritorno al “Menti” di Fabio Caserta. L’ex tecnico gialloblù, grande protagonista della storia recente delle Vespe, siederà per la prima volta sulla panchina avversaria, aggiungendo un’ulteriore, affascinante, trama a questo incontro.

Seguite con noi tutte le emozioni di una gara che va oltre i semplici tre punti in palio!

IL TABELLINO

JUVE STABIA (3-4-2-1): Thiam; Ruggero, Peda (61′ Varnier), Bellich; Floriani Mussolini, Pierobon (83′ Louati), Leone (70′ Piscopo), Fortini; Mosti (83′ Maistro), Sgarbi (70′ Meli); Candellone.

A disposizione: Matosevic, Quaranta, Rocchetti, Baldi, Andreoni, Gerbo, Adorante.

Allenatore: Pagliuca

CATANZARO (3-5-2): Pigliacelli; Scognamillo (45′ Compagnon), Antonini, Bonini; Cassandro, Coulibaly (45′ Petriccione), Pompetti (79′ Seck), Pontisso (60′ Ilie), Quagliata (79′ Biasci); Pittarello, Iemmello.

A disposizione: Gelmi, Corradi, Situm, Petriccione, Maiolo, Compagnon, La Mantia, Buso.

Allenatore: Caserta

Direttore di Gara: Marco Monaldi della sezione AIA di Macerata

Assistenti

1° Sig. Filippo BERCIGLI della sezione AIA di Firenze

2° Sig. Mattia PASCARELLA della sezione AIA di Nocera Inferiore

IV uomo: Sig. Riccardo TROPIANO della sezione AIA di Bari

VAR: Sig. Federico LA PENNA della sezione AIA di Roma 1

AVAR: Sig. Orlando PAGNOTTA della sezione AIA di Nocera Inferiore

Marcatori: 25′ Mosti, 41′ Candellone (Rig.)

Angoli: 3 – 9

Ammoniti: 8′ Scognamillo 23′ Antonini 31′ Pittarello 94′ Varnier

Espulsi: Nessuno

Recupero: 2 min pt – 4 min st

Note: Giornata soleggiata. Terreno in erba sintetica. La Curva Sud espone un striscione in ricordo della tragedia della Funivia del Faito.

Spettatori totali: 3622 incasso di 55.399

PRIMO TEMPO

Al 2′ Cross di Sgarbi respinto dalla difesa giallorossa, la palla arriva a Mussolini che trova uno splendido corridoio per Candellone che pressato dal portiere avversario non inquadra la porta.

Al 8′ Ammonito Scognamillo che entra duro su Pierobon

Al 9′ Punizione velenosa di Leone con Pigliacelli attento alla respinta

Al 16′ Occasione Juve Stabia: Lancio lungo di Bellich, spizzata di Mosti che favorisce Candellone che calcia a volo trovando una strepitosa respinta di Pigliacelli in angolo.

Al 23′ Ammonito Antonini per una trattenuta evidente su Mosti

Al 25′ JUVE STABIA VANTAGGIO: Cross di Fortini per Mosti che in tuffo di testa, spizza la palla verso il secondo palo dove non ci può arrivare Pigliacelli

Al 29′ Ancora Juve Stabia: Ruggero da fuori area calcia trovando Pigliacelli pronto alla respinta in area.

Al 31′ Ammonito Pittarello per un brutto fallo da dietro su Bellich

Al 32′ altra occasione per la Juve Stabia: Cross di Ruggero con Pierobon che per questioni di centimetri non arriva sul pallone con la palla che esce comunque a filo di incrocio di pali alla destra di Pigliacelli.

Al 41′ RADDOPPIO JUVE STABIA: Dopo il controllo al Var per fallo di mani in area di Scognamillo su tiro di Sgarbi, le Vespe raddoppiano con Candellone che dal dischetto spiazza Pigliacelli per la gioia del pubblico di casa.

Il Direttore di gara concede 2 minuti di recupero.

SECONDO TEMPO

Il Catanzaro sostituisce Scognamillo con Compagnon e Coulibaly con Petriccione

58′ Grande movimento di Fortini che si libera di due avversari e se ne va in contropiede servendo Sgarbi che a sua volta serve Mosti che di tacco gli ridà la palla. Sgarbi vede Candellone al centro che calcia trovando la respinta della difesa ospite. Una bellissima azione sfumata per poco.

59′ Risposta del Catanzaro con Pontisso che calcia a botta sicura trovando uno strepitoso Thiam alla respinta in angolo.

60′ Il Catanzaro sostituisce Pontisso con Ilie

61′ La Juve Stabia sostituisce Peda con Varnier

67′ Bellich ci prova dalla distanza con la palla che esce alla sinistra del portiere ospite

70′ La Juve Stabia sostituisce Sgarbi con Meli e Leone con Piscopo

79′ Il Catanzaro sostituisce Quagliata con Seck e Pompetti con Biasci

83′ La Juve Stabia sostituisce Mosti con Maistro e Pierobon con Louati

89′ Occasione per la Juve Stabia: Batti e ribatti in area, Candellone recupera palla e calcia subito a giro con la conclusione che sbatte sull’esterno del palo alla destra di Pigliacelli.

Il Direttore di gara concede 4 minuti di recupero.

94′ Ammonito Varnier per fallo su Pittarello.

La partita finisce con la vittoria della Juve Stabia che praticamente chiude la gara nel primo tempo e amministra il secondo tempo non disdegnando la sortita offensiva con alcune occasioni create.

La Juve Stabia con questa vittoria praticamente accede agli spareggi promozione con 3 giornate di anticipo sulla fine del campionato.

Israele in fiamme, l’appello di Hamas: “Bruciate tutto per vendicare Gaza”

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(Adnkronos) – Israele è in fiamme e i sospetti sugli incendi che hanno portato il ministro della Difesa Israel Katz a dichiarare l'"emergenza nazionale", cadono ancora una volta su Hamas. Il rogo partito dai boschi sopra Gerusalemme e ha portato alla chiusura dell'autostrada verso Tel Aviv.Un incendio di cui ancora non si conosce l'origine, ma che è scoppiato in concomitanza con un appello rivolto da Hamas ai suoi sostenitori attraverso Telegram.  ''Bruciate Israele'', si legge in un post, ''bruciate i boschi, le foreste, le case dei coloni, tutto ciò che potete''.

Il messaggio è rivolto in particolare ai ''giovani della Cisgiordania, giovani di Gerusalemme e ai palestinesi all'interno di Israele''.L'obiettivo è quello di ''vendicare Gaza'' perché ''Gaza attende la vendetta delle persone libere''. Prima del post di Hamas, sempre su Telegram il canale della Jenin News Network aveva invitato i palestinesi a "bruciare i boschi vicino agli insediamenti".

Nel post è stata anche pubblicata la foto di una persona mascherata che appicca il fuoco a un campo mentre una città brucia sullo sfondo, con il testo 'Le case dei coloni saranno cenere sotto i piedi dei rivoluzionari' e l'hashtag "Bruciate le case dei coloni". "Lasciateci essere la fiamma della libertà che non si spegnerà.Trasformiamo la loro notte in un giorno ardente.

Riportiamo loro gli incubi dell'occupazione, affinché sappiano che ogni giorno è una lotta per la resistenza.Accendete fuochi di libertà ovunque.

Non cederemo e non ci arrenderemo finché non avremo bruciato ogni pezzo di terra rubata", prosegue il post su Telegram. Sui social media, gli incendi sono stati anche definiti "Fiamme del Diluvio", riecheggiando il nome dato da Hamas al massacro del 7 ottobre, "Diluvio di Al-Aqsa".Il canale di notizie palestinese Akhbar Filastin ha twittato sul suo account 'X' "Un appello alla gioventù rivoluzionaria e a tutti gli eroi della Cisgiordania.

Le case dei coloni e le aree circostanti sono il vostro obiettivo.Bruciatele con le vostre molotov e date fuoco all'erba vicino agli avamposti degli insediamenti".

Anche il canale Telegram Jenin News rivolge "appelli ai giovani a bruciare le foreste vicino alle terre violentate.L'entità sionista sta bruciando!

Questa è un'opportunità per voi, per alimentare gli incendi, giovani di Gerusalemme e dell'entroterra occupati, date loro fuoco". Intanto in Israele l'agenzia per la sicurezza interna Shin Bet è coinvolta nelle indagini sugli incendi scoppiati nell'area di Gerusalemme, alcuni dei quali si sospetta siano di origine dolosa, riferisce il Times of Israel spiegando che lo Shin Bet sta inoltre aiutando la polizia israeliana a individuare i possibili responsabili.Tre sospetti sono già stati arrestati. Il governo ha annunciato che a causa dei roghi sono stati annullati tutti gli eventi in programma per il Giorno dell'Indipendenza, scrive il Jerusalem Post spiegando che le autorità israeliane e i vigili del fuoco hanno chiesto che gli eventi venissero cancellati per l'impossibilità di mettere in sicurezza i luoghi.

Anche il Forum Ostaggi e Famiglie Scomparse ha annullato il raduno previsto per questa sera in Piazza degli Ostaggi a Tel Aviv a causa dei roghi. Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato che arriveranno presto dall'Italia e dalla Croazia aerei che contribuiranno ad aiutare le forze locali a spegnere gli incendi che stanno divampando in Israele. "E' stato finora concordato che tre aerei 'Canadair' provenienti da Italia e Croazia arriveranno in Israele il prima possibile", si legge in una nota dell'ufficio del primo ministro israeliano. Netanyahu aveva chiesto aiuto internazionale per far fronte all'emergenza incendi.In particolare si era rivolto all'Italia, a Cipro, alla Grecia, alla Croazia e alla Bulgaria. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Garlasco, attacchi d’ansia per la madre di Sempio: “Si è spaventata in caserma”

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(Adnkronos) – La madre di Andrea Sempio, indagato per l'omicidio di Chiara Poggi a Garlasco, sta ancora male nonostante siano passate più di 48 ore dalla convocazione in caserma per essere ascoltata come testimone di quanto accaduto la mattina del 13 agosto 2007, giorno del delitto per cui è stato condannato in via definitiva a 16 anni di carcere Alberto Stasi, allora fidanzato della vittima.  "La madre – spiega all'Adnkronos l'avvocata Angela Taccia – ha iniziato a stare male già quando ha visto la calca dei giornalisti" davanti al comando di via Moscova a Milano. "Sono riuscita a calmarla, poi ha avuto un altro attacco di panico dopo che, nonostante avesse esercitato la facoltà di astensione (in quanto prossimo congiunto, ndr), i carabinieri le hanno posto altre domande e quindi il panico è salito gradualmente".Un'insistenza che ha riguardato fatti personali, in particolare su una persona sconosciuta allo stesso Sempio.  "La signora Daniela Ferrari ha risposto su questa terza persona poi ha iniziato a girarle la testa, avere la tachicardia, una crisi di panico perché si è spaventata per il fatto che le continuassero a chiedere cose nonostante lei avesse esercitato sin da subito la facoltà di non rispondere" aggiunge la legale che chiede "di lasciare stare" la madre di Sempio. "Ci vuole rispetto e delicatezza" per una donna – "ancora a letto con forti attacchi di ansia" – estranea all'indagine.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Catania, bimba lanciata dal balcone: i precedenti

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(Adnkronos) – Non è purtroppo un caso isolato la tragedia, avvenuta a Catania, dove una mamma con presunti disturbi psichiatrici ha lanciato la figlia di appena 7 mesi dal balcone di casa.  Appena due mesi fa, a Parigi, fece scalpore il caso di una studentessa statunitense in gita nella capitale francese che gettò il neonato appena partorito dal secondo piano della camera d'albergo in cui risiedeva.Ad aprile di due anni fa, a Celano, in provincia de L'Aquila, invece, una 36enne si buttò dal terrazzo della sua abitazione con il figlio di 5 anni in braccio.

Lei morì sul colpo, il piccolo riuscì a salvarsi grazie alla corsa disperata dei sanitari all'ospedale San Salvatore dell'Aquila prima e al Bambino Gesù di Roma poi.  Altro episodio finito tragicamente nel 2020 a Trapani, dove una ragazzina di 17 anni gettò dalla finestra del quinto piano il figlio appena partorito nel bagno dell'appartamento, dove abitava con i suoi genitori.Sempre nel 2020, a Roccapiemonte, nel salernitano, una neonata, con il cordone ombelicale ancora attaccato, fu trovata morta in un'aiuola, dopo essere stata lanciata da una finestra.

Nel 2017, poi, a Settimo Torinese, una donna 34enne che aveva tenuto nascosta una gravidanza confessò di aver lanciato il bimbo appena partorito da una finestra del secondo piano.Tra gli altri casi, quello del 2016 a Ottaviano, nel napoletano, dove un bimbo di un anno venne lanciato dal balcone di casa dalla mamma, una 39enne già in cura per problemi psichici.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Tumori, biopsia liquida e su tessuti: cura mirata su doppio test migliora sopravvivenza

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(Adnkronos) – Nell'ambito del modello mutazionale guidato dai Molecular Tumor Board (Mtb), i pazienti con tumori avanzati raggiungono una sopravvivenza significativamente migliore quando ricevono una terapia personalizzata basata sul rilevamento della stessa alterazione genomica sia con la biopsia su tessuto che con quella liquida, rispetto alla terapia personalizzata basata su un solo tipo di biopsia.In particolare, nel gruppo di pazienti con concordanza dei 2 esami, il controllo di malattia a 12 mesi si è triplicato, passando dal 9,1% dei trattati con la terapia convenzionale al 27,2% di quelli con terapia a bersaglio molecolare.

Questi risultati sono stati ulteriormente confermati dal'analisi della sopravvivenza globale nel gruppo dei pazienti trattati con terapia a bersaglio molecolare: 11,05 mesi con concordanza dei 2 test, 9,9 mesi con sola biopsia solida positiva e 4,05 mesi in quello con sola biopsia liquida positiva.Sono i principali risultati di un'analisi del significato della profilazione genomica nello studio multicentrico Rome Trial di fase II, presentato all'American Association for Cancer Research (Aacr) Annual Meeting 2025, in corso a Chicago. "La profilazione genomica – spiega Paolo Marchetti, direttore scientifico dell'Idi-Irccs di Roma e presidente della Fondazione per la medicina personalizzata (Fmp) – è utilizzata nell'oncologia di precisione per aiutare a identificare alterazioni specifiche in un tumore, che possono essere il bersaglio di una terapia.

Sebbene i test possano essere eseguiti utilizzando un campione di sangue o di tessuto, non è ancora chiaro quale metodo debba essere preferito nella pratica clinica e in quali circostanze specifiche".Le biopsie tissutali prelevano un campione direttamente dal tumore, ma richiedono una procedura chirurgica invasiva e, dato che il campione viene prelevato da un'area specifica del tumore, il test potrebbe non rilevare mutazioni presenti in altre parti.

Le biopsie liquide richiedono solo un campione di sangue, ma potrebbero non rilevare mutazioni da tumori che non rilasciano abbastanza Dna nel flusso sanguigno.Queste differenze nelle modalità di raccolta dei campioni possono portare a risultati discordanti. "Lo studio della discordanza delle alterazioni molecolari tra biopsie tissutali e liquide è fondamentale per l'oncologia di precisione, specialmente nel modello mutazionale – afferma Marchetti, che ha presentato i risultati dello studio al Congresso Aacr – Le caratteristiche del tumore in sedi diverse possono facilitare l'identificazione di diversi bersagli clinici perseguibili, ma le attuali strategie bioptiche spesso non riescono a cogliere questa eterogeneità". Tra novembre 2020 e agosto 2023 – informa una nota – 1.794 pazienti adulti con tumori solidi avanzati o metastatici, in seconda o terza linea di trattamento, sono stati arruolati nel Rome Trial, studio accademico, indipendente, svolto con il patrocinio di Università degli Studi di Roma La Sapienza, Istituto superiore di sanità e Fmp.

Ogni paziente ha fornito campioni per biopsie liquide (FoundationOne Liquid CDx) e tissutali (FoundationOne CDx).Sui campioni è stato eseguito il sequenziamento di nuova generazione e i risultati sono stati analizzati da un Mtb per valutare la concordanza e la discordanza in base alle alterazioni considerate attivabili (actionable, cioè bersaglio di trattamenti specifici).

La concordanza è stata definita come il rilevamento delle stesse alterazioni significative in entrambi i tipi di biopsia.La discordanza indica il rilevamento in un solo tipo di biopsia.

Il board ha identificato 400 pazienti con alterazioni che potevano essere oggetto di una terapia personalizzata.In questi, le biopsie liquide e tissutali hanno identificato le stesse alterazioni attivabili nel 49,2% dei casi (197 pazienti, gruppo T+L), mentre alterazioni attivabili sono state identificate esclusivamente nella biopsia su tessuto nel 34,7% dei casi (139 pazienti) ed esclusivamente nella biopsia liquida nel 16% (64 pazienti).

In entrambi i bracci i pazienti sono stati randomizzati a ricevere la terapia personalizzata o lo standard di cura in base alla scelta del clinico che ha presentato il caso. La sopravvivenza globale (Os) mediana è risultata di 11,05 mesi nel gruppo T+L che ha ricevuto la terapia personalizzata rispetto a 7,7 mesi nel gruppo standard di cura, con una riduzione del 26% del rischio di morte per i pazienti del gruppo T+L.La sopravvivenza libera da progressione (Pfs) mediana è stata di 4,93 mesi rispetto a 2,8 mesi, con una riduzione del 45% del rischio di progressione nel gruppo T+L.

Al contrario, il beneficio di sopravvivenza della terapia personalizzata è stato meno pronunciato o assente nei pazienti con risultati discordanti.Complessivamente la sopravvivenza globale è risultata più alta nel gruppo T+L (11,05 mesi), seguito dal gruppo con la sola biopsia tessutale (9,93 mesi) e dal gruppo con la sola biopsia liquida (4,05 mesi).

La Pfs ha seguito una tendenza simile: maggiore nel gruppo T+L (4,93 mesi) rispetto a 3,06 mesi nel gruppo con la sola biopsia tessutale e 2,07 mesi nel gruppo con la sola biopsia liquida.Inoltre, il tasso di Os a 12-mesi è risultato del 47,8% nel gruppo T+L che ha ricevuto la terapia personalizzata e del 38,8% nel gruppo con lo standard di cura, mentre i tassi di Pfs a 12 mesi sono stati del 27,2% e 9,1%, rispettivamente.

Tra i pazienti T+L, il tasso di risposta obiettiva è stato del 20% nel braccio con la terapia personalizzata rispetto all’11,8% nel braccio con lo standard di cura.  "Gli esiti migliori osservati nei pazienti con risultati bioptici concordanti – sottolinea Marchetti – evidenziano il potenziale degli approcci combinati di profilazione molecolare per ottimizzare la selezione dei pazienti per terapie personalizzate.La concordanza può essere legata al fatto che il tumore esprime la stessa alterazione genomica in siti metastatici diversi.

Espandere le analisi per tenere conto di altri fattori, come il sottotipo di malattia, le sedi metastatiche e la tipologia della biopsia, potrebbe aiutare a definire un nuovo percorso diagnostico più efficace".I casi discordanti sono stati attribuiti a discrepanze riscontrate nel rilevamento delle alterazioni molecolari (43,3%), elevato carico mutazionale del tumore (35%) e instabilità dei microsatelliti (1%), oltre al fallimento del test (21%).

I 2 pathway con i tassi di discordanza maggiori sono stati PI3K/Pten/Akt/mTor e Erbb2. "Abbiamo presentato dati importanti – commenta Marchetti – come dimostrato dall'interesse del comitato organizzatore del Congresso 2025 dell’Aacr, con oltre 22mila partecipanti, e sono già stati programmati studi di conferma.Molto interessanti – rimarca – le valutazioni biologiche che derivano da questi dati e che rappresentano le premesse per i futuri approfondimenti: dalla eterogeneità tumorale alle limitazioni nel rilevamento delle amplificazioni genomiche, dalle bassa concentrazione di Dna circolante in alcuni tumori alle peculiari caratteristiche biologiche di alcuni tumori.

E' necessario sviluppare strategie per affrontare la discordanza, ad esempio adottando ulteriori metodi di profilazione molecolare o migliorando la sensibilità e la specificità delle tecnologie esistenti".Il nostro gruppo lavorerà anche per convalidare questi risultati in una coorte multicentrica utilizzando una profilazione integrata di biopsia liquida e tissutale con nuove piattaforme di analisi, integrate dall’impiego di sistemi di intelligenza artificiale".  "Affrontando le problematiche della discordanza e sfruttando i punti di forza di entrambe le modalità di biopsia – conclude lo specialista – le strategie future potranno affinare gli algoritmi dell'oncologia di precisione e migliorare i risultati clinici per i pazienti con tumori avanzati, arrivando, in un futuro relativamente vicino, a ridurre quanto più possibile, o a eliminare del tutto, la necessità della più invasiva biopsia sul tessuto tumorale". —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ragazzi uccisi a Monreale, 19enne arrestato resta in carcere: “Sparato perché avevo paura”

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(Adnkronos) – Resta in carcere Salvatore Calvaruso, il 19enne arrestato con l'accusa di avere ucciso tre giovani a Monreale, nella notte tra sabato e domenica scorsi.Il gip di Palermo ha infatti convalidato il fermo di polizia giudiziaria e ha emesso la custodia cautelare in carcere.

Ieri, durante l'interrogatorio di garanzia, il giovane si è avvalso della facoltà di non rispondere, ma ha reso dichiarazioni spontanee ammettendo di avere sparato nella folla e ha chiesto perdono alle famiglie delle delle tre vittime.  "Mi trovavo sul posto ed è degenerata una lite.Sono stato colpito diverse volte con colpi di casco mentre provavo a fuggire con il mio motore (scooter ndr) ma sono stato aggredito.

Sono caduto.Ho provato a scappare di nuovo e ho preso la pistola con tanta paura, non vorrei mai capitasse una cosa del genere, sono pentito di tutto quello che è successo", le parole pronunciate davanti al gip dal giovane dello Zen di Palermo arrestato per la strage. "Ho sparato tre colpi", ha aggiunto. "Salvatore è distrutto.

Ha pianto tutto il tempo e ha capito perfettamente quello che ha fatto.E' un ragazzo davvero distrutto", ha spiegato ieri all'Adnkronos l'avvocato Corrado Sinatra, legale di Calvaruso. "E' una situazione che è degenerata in pochi istanti – affermava ancora il legale – I ragazzi di Monreale pensavano che stessero rubando delle moto.

Da qui è nato l'equivoco, lui aveva la sua moto lì.E da quel momento è successo il finimondo". Andrea Miceli, uno dei tre giovani uccisi è morto perché voleva "calmare gli animi" durante la rissa.

E' quanto scrive il gip nella ordinanza di custodia cautelare a carico di Salvatore Calvaruso Una rissa scoppiata, all'una e mezza di notte di sabato, tra un gruppo di palermitani, che giravano in scooter tra le persone, e un gruppo di monrealesi che gli chiedevano di rallentare, perché "c'erano dei bambini".  "Salvatore Turdo – scrive il gip nella ordinanza di custodia cautelare – lo rimproverava chiedendogli di andare piano".A quel punto Calvaruso e i sui amici avrebbero fermato gli scooter e avrebbero accerchiato Turdo.

Solo in quel momento è intervenuto Andrea Miceli, cugino di Turdo, "che cercava di calmare gli animi ma senza buon esito in quanto seguiva uno scambio di battute e poi un soggetto del gruppo palermitano colpiva Miceli ripetutamente al volto con il casco". "A un certo punto – dice il gip -dopo la colluttazione almeno due soggetti palermitani usando pistole in loro possesso aprivano il fuoco scaricando oltre 20 colpi di pistola sulle persone coinvolte". Saranno celebrati il 2 maggio, alle ore 10.30, nella Cattedrale di Monreale i funerali dei tre giovani uccisi.Sarà il Comune di Monreale a farsi carico dei funerali di Massimo, Salvo e Andrea.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia-Catanzaro: sono 16 in campionato a Castellammare

Novantatré anni fa il primo incontro in campionato a Castellammare tra vespe ed aquile

I precedenti in campionato tra Stabia e Catanzaro sono quattro a Castellammare, l’unica gara vinta per i calabresi fu “a tavolino”, due sono i pareggi e una sola vittoria per le vespe.

Questi i dettagli dei quattordici precedenti:

(anni trenta – anni cinquanta)

1931 / 1932 – Campionato Nazionale di I° Divisione girone F

22 maggio 1932 – 15° giornata di ritorno: STABIESE – CATANZARESE 0 – 2 (gara persa a tavolino per rinuncia).

1948 / 1949 – Campionato Nazionale di Serie C girone D

22 maggio 1949 – 17° giornata di ritorno STABIA – CATANZARO 2 – 1.

1949 / 1950 – Campionato Nazionale di Serie C girone D

11 dicembre 1949 – 12° giornata d’andata: STABIA – CATANZARO 1 – 1 Pallaoro (C) e Bruno GERZELLI (S).

1950 / 1951 – Campionato Nazionale di Serie C girone D

8 aprile 1951 – 10° giornata di ritorno: STABIA – CATANZARO 1 – 1.

I precedenti in campionato tra Juve Stabia e Catanzaro sono dodici a Castellammare, cinque pareggi, quattro vittorie per le vespe e tre vittorie per le aquile.

(anni novanta – anni duemila)

1991 / 1992 – Campionato Nazionale Serie C2 girone C

26 gennaio 1992 – 19° giornata d’andata: JUVE STABIA – CATANZARO 0 – 1 Minisi.

1992 / 1993 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone C

14 marzo 1993 – 5° giornata di ritorno: JUVE STABIA – CATANZARO 2 – 1 (arbitro Fiorenzo Treossi di Forlì) Silvio GORI (JS), Guzzetti (C) e Giorgio LUNERTI (JS).

2000 / 2001 – Campionato Nazionale di Serie C2 girone C

25 marzo 2001 – 10° giornata di ritorno: JUVE STABIA – CATANZARO 2 – 1 (arbitro Daniele Lambertini di Cesena) doppietta di Cosimo NOBILE (JS) e Caggianelli (C).

2009 / 2010 – Campionato Nazionale di Seconda Divisione girone C

21 febbraio 2010 – 7° giornata di ritorno: JUVE STABIA – CATANZARO 1 – 0 (arbitro Filippo Merchiori di Ferrara) Pasquale OTTOBRE.

2014 / 2015 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone C

10 gennaio 2015 – 1° giornata di ritorno: JUVE STABIA – CATANZARO 1 – 0 (arbitro Marco Mainardi di Bergamo) Francesco NICASTRO.

2015 / 2016 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone C

31 gennaio 2016 – 3° giornata di ritorno: JUVE STABIA – CATANZARO 1 – 1 (arbitro Riccardo Panarese di Lecce) Patti (C) e Abou DIOP (JS).

2016 / 2017 – Campionato Nazionale di Lega Pro girone C

26 marzo 2017 – 12° giornata di ritorno: JUVE STABIA – CATANZARO 2 – 2 (arbitro Andrea Capone di Palermo) Daniele PAPONI (JS), Sarao (C), Prestia (C) e Mamadou Yaye KANOUTE (JS) su calcio di rigore.

2017 / 2018 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

21 gennaio 2018 – 12° giornata di ritorno: JUVE STABIA – CATANZARO 1 – 1 (arbitro Marco D’Ascanio di Ancona) autorete di Zanini (JS) e Letizia (C).

2018 / 2019 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

13 febbraio 2019 – 7° giornata di ritorno: JUVE STABIA – CATANZARO 0 – 0 (arbitro Giovanni Ayroldi di Molfetta).

2020 / 2021 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

21 aprile 2021 – 16° giornata di ritorno: JUVE STABIA – CATANZARO 0 – 1 (arbitro Davide Moriconi di Roma 2) Pierno.

2021 / 2022 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

27 marzo 2022 – 15° giornata di ritorno: JUVE STABIA – CATANZARO 1 – 1 (arbitro Alessandro Di Graci di Como) Denis TONUCCI (JS) e Biasci (C).

2022 / 2023 – Campionato Nazionale di Serie C girone C

25 febbraio 2023 – 10° giornata di ritorno: JUVE STABIA – CATANZARO 1 – 4 (arbitro Matteo Centi di Terni) doppietta di Iemmello (C), Biasci (C), Vandeputte (C) e Jacopo SCACCABAROZZI (JS).

I precedenti a Catanzaro

Tumori della testa e collo, studio ‘con pembrolizumab -27% rischio recidiva o morte’

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(Adnkronos) – Nei pazienti con tumori della testa e del collo, l'immunoterapia con pembrolizumab, prima e dopo la chirurgia in aggiunta allo standard di cura, riduce del 27% il rischio di recidiva o morte rispetto allo standard di cura rappresentato dalla sola radioterapia (con o senza chemioterapia) successiva all'intervento.Lo dimostrano i risultati dello studio di fase 3 Keynote-689, presentati per la prima volta in sessione plenaria al Congresso 2025 dell'Aacr (American Association for Cancer Research) e selezionati per il programma ufficiale della conferenza stampa della società scientifica.

Lo studio ha valutato pembrolizumab, terapia anti-PD-1 di Msd, come regime di trattamento perioperatorio per i pazienti con carcinoma squamoso di testa e collo localmente avanzato e resecato (La-Hnscc) di stadio III o IV-A.I risultati della prima analisi ad interim dello studio hanno mostrato che pembrolizumab ha migliorato significativamente la sopravvivenza libera da eventi Efs (recidiva o morte).  "Nel 2024 in Italia sono stati stimati circa 6mila nuovi casi di tumori della testa e del collo – spiega Lisa Licitra, responsabile Oncologia medica 3 Tumori della testa e del collo della Fondazione Irccs Istituto nazionale tumori di Milano – Possono interessare diverse sedi, fra cui il cavo orale, la faringe, la laringe.

I principali fattori di rischio sono rappresentati dal fumo, dall'alcol e dall'infezione da Papillomavirus.L'immunoterapia rappresenta già lo standard di cura nella malattia metastatica.

Alla luce dei dati dello studio Keynote-689, l'immunoterapia può cambiare la pratica clinica anche in stadi più precoci candidati ad intervento chirurgico.E' infatti il primo studio positivo, in oltre vent'anni, nei pazienti con carcinoma squamoso della testa e del collo localmente avanzato".  Questi risultati "sono significativi e rappresentano una svolta per questi pazienti e per i clinici – sottolinea la specialista – Siamo di fronte ad un nuovo regime terapeutico in grado di offrire la possibilità di ridurre il rischio di recidiva e progressione della malattia.

L'aggiunta dell'immunoterapia con pembrolizumab alla chirurgia standard di cura e alla radio(chemio)terapia adiuvante ha portato alla riduzione significativa del rischio di eventi rispetto allo standard di cura.A questo si aggiunge che, grazie all'effetto della terapia preoperatoria con pembolizumab, si è osservata una riduzione del numero dei casi destinati a ricevere un trattamento postoperatorio a base di chemioradioterapia.

Questo effetto di de-escalation del trattamento postoperatorio – chiarisce Licitra – è importante perché sappiamo avere un impatto sulle tossicità e, quindi, un impatto favorevole sulla qualità di vita dei pazienti". Nel dettaglio – si legge in una nota – al follow-up mediano di 38,3 mesi (intervallo 9,0-66,5) il trattamento con pembrolizumab prima dell'intervento (neoadiuvante), poi in combinazione con la radioterapia standard di cura – Soc (con o senza cisplatino) dopo la chirurgia seguita dal solo pembrolizumab (adiuvante), ha ridotto il rischio di eventi (Efs) del 34% (Hr=0,66 [Ci 95%, 0,49-0,88]; p=.0022) nella popolazione Combined positive score (Cps) ≥10, del 30% (Hr=0,70 [Ci 95%, 0,55-0,89; p=.0014) nella popolazione con Cps ≥1 e del 27% (Hr=0,73 [Ci 95% 0,58-0,92]; p=.0041) nella popolazione Intent-to-treat (Itt), rispetto alla sola radioterapia adiuvante (con o senza cisplatino) nella popolazione Itt.Nella popolazione con Cps ≥10, la Efs mediana è risultata di 59,7 mesi nel gruppo pembrolizumab più Soc, standard of care, (CI 95% CI, 41,1-non raggiunto) rispetto a 26,9 mesi (CI 95%, 18,3-51,5) nel gruppo Soc.

Nella popolazione con Cps ≥1, la Efs mediana è stata di 59,7 mesi (Ci 95% 37,9-non raggiunto) nel gruppo pembrolizumab più Soc rispetto a 29,6 mesi (Ci 95% 19,5-41,9) nel gruppo Soc.Nella popolazione Itt la Efs mediana è stata di 51,8 mesi (Ci 95% 37,5-non raggiunto) nel gruppo pembrolizumab più Soc rispetto a 30,4 mesi (Ci 95% 21,8-50,1) nel gruppo Soc.

Il profilo di sicurezza di pembrolizumab è risultato coerente con quanto già osservato nei precedenti studi; non sono stati identificati nuovi segnali di sicurezza.  Lo studio ha anche evidenziato un miglioramento statisticamente significativo del tasso di risposta patologica maggiore, uno dei principali endpoint secondari, nei pazienti con Cps ≥10 , Cps ≥1 e nella popolazione Itt, rispetto alla sola radioterapia adiuvante.Una tendenza al miglioramento della sopravvivenza globale (Os), altro endpoint secondario, è stata osservata nella popolazione con Cps ≥10 (Hr=0,72 [Ci 95% 0,52-0,98]) al momento dell'analisi ad interim per il regime pembrolizumab più standard di cura rispetto al solo standard di cura.

I risultati di Os non hanno raggiunto la significatività statistica alla data dell'analisi ad interim.A causa della gerarchia dei test statistici, non sono stati eseguiti test formali nelle popolazioni Cps ≥1 e Itt.

La Os sarà valutata nella prossima analisi ad interim. "Come dodicesimo studio positivo di pembrolizumab nei tumori di stadio precoce – dichiara Marjorie Green, vicepresidente senior e responsabile oncologia, sviluppo clinico globale, Msd Research Laboratories – i risultati di Keynote-689 testimoniano il nostro impegno nel rispondere a un’esigenza clinica non ancora soddisfatta.Questi straordinari risultati confermano il potenziale di questo regime di cambiare il panorama di cura per determinati pazienti che affrontano questa difficile malattia.

Stiamo collaborando con la Fda", l'Agenzia americana del farmaco, "e con le autorità globali per poter offrire questa nuova opzione ai pazienti il più presto possibile".E' al momento in fase di revisione prioritaria da parte della Food and Drug Administration una ulteriore richiesta di autorizzazione biologica di pembrolizumab sulla base dei dati dello studio Keynote-689, con data di entrata in vigore del Prescription Drug User Fee Act, o azione mirata, il 23 giugno 2025.

Pembrolizumab è attualmente approvato come monoterapia e in regimi di combinazione per pazienti selezionati con Hnscc metastatico o localmente avanzato non resecabile negli Stati Uniti, Europa, Cina, Giappone e in altri Paesi.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Spagna, 3 bambini segregati in casa da oltre 3 anni: arrestati i genitori

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(Adnkronos) – Due gemellini di otto anni e il loro fratello di 10 sono stati tenuti segregati in casa per oltre tre anni, a Oviedo, in Spagna, dai genitori che vivevano tagliati fuori dal mondo.La coppia di cittadini – lui tedesco, lei tedesco-americana – è stata arrestata dalla polizia, allertata da un vicino.

I bambini non erano scolarizzati, erano trascurati e vivevano "tra i rifiuti", ha spiegato oggi, 30 aprile, la polizia locale, riferendo di quella che i media locali hanno ribattezzato 'la casa degli orrori'. A seguito della segnalazione, la polizia aveva scoperto che la casa non era abitata da una sola persona, un uomo, come da registro civile, ma anche da altri, a giudicare dalla quantità di spesa che veniva recapitata davanti alla porta, e che tra i residenti figuravano dei minori che non frequentavano la scuola.Stando ai vicini, nessuno era mai uscito dalla casa, affittata nel mese di ottobre 2021, in piena pandemia di Covid-19.  La coppia disponeva di una grande quantità di medicinali, ha riferito la polizia, che ha parlato anche di problemi di "igiene". "Siamo stati tutti colpiti dalla sindrome del Covid, dalla sindrome post-Covid e da tutto ciò che ne è seguito.

Possiamo fare delle ipotesi su cosa possa aver portato una famiglia a stare rinchiusa in questo modo per molto tempo.Il fatto che indossassero maschere chirurgiche "può essere o non essere aneddotico", ha spiegato il commissario Francisco Javier Lozano García, aggiungendo che le indagini dovranno determinare "come siano arrivati qui" e cosa li abbia spinti a venire a vivere in Spagna. Secondo i media spagnoli, tutti e tre i bambini indossavano pannolini e avevano tre mascherine chirurgiche ciascuno sul viso.

Il padre ha chiesto alla polizia di indossarne una prima di entrare in casa per la perquisizione.La casa era chiusa, anche le imposte, piena di rifiuti.

Quando i bambini sono usciti si sono fermati a contemplare e toccare l'erba come "se non fossero mai usciti all'esterno".I minori sono stati immediatamente affidati ai medici quindi inseriti in un centro per la protezione dell'infanzia.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, 9 giornate di squalifica per baby Giammattei: schiaffi all’avversario e al guardalinee – Video

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(Adnkronos) –
Gioele Giammattei, trequartista classe 2009 della Roma Under 16, ha rimediato nove giornate di squalifica.Al 22' della partita d'andata degli ottavi di Coppa Italia contro il Napoli, il fantasista giallorosso ha spinto un avversario a gioco fermo, gesto costato l'espulsione diretta. Poi, abbandonando il campo, Giammattei ha colpito anche l'assistente arbitrale con uno schiaffo alla schiena.

Un comportamento non passato inosservato e punito dal giudice sportivo, come si legge nel comunicato: “Squalifica per 9 giornate effettive di gara a Giammattei Gioele (Roma).Espulso per aver colpito un avversario a gioco fermo con uno schiaffo sulla schiena, ritardava l’uscita dal terreno di giuoco per protestare e colpiva lA.A.

con uno schiaffo all’avambraccio, provocando lieve e momentaneo dolore e senza ulteriori conseguenze".   Giammattei (che conta anche tre presenze in Primavera) ha detto così addio ai playoff scudetto, ma anche alle prime partite della prossima stagione.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Catanzaro, Caserta: “Con la Juve Stabia partita fondamentale. Voglio il riscatto dopo il Palermo”

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Vigilia di gara significativa per il Catanzaro di Fabio Caserta, atteso domani, mercoledì 1° maggio, alle ore 12:30, sul prato dello stadio Romeo Menti per affrontare la Juve Stabia. Un ritorno da ex per il tecnico calabrese in uno stadio dove ha vissuto momenti importanti della sua carriera. La sfida si preannuncia intensa, come sottolineato dallo stesso Caserta nella consueta conferenza stampa pre-partita.

Il tecnico ha subito messo in chiaro l’importanza della posta in palio per entrambe le formazioni: «È una partita importante per loro che giocano in casa, dove hanno costruito gran parte della loro ottima classifica. Ma è fondamentale anche per noi perché non vogliamo disperdere quanto di buono abbiamo fatto finora». Un monito a non abbassare la guardia, mantenendo alta la concentrazione anche in un finale di stagione che vede il Catanzaro ormai quasi certo di un piazzamento playoff.

Archiviata la sconfitta interna contro il Palermo, Caserta guarda avanti e chiede una reazione immediata ai suoi: «Dobbiamo ripartire dal secondo tempo di quella gara cercando di evitare gli errori commessi». L’analisi post-Palermo ha evidenziato la necessità di lavorare soprattutto sulla testa dei giocatori, dato il poco tempo a disposizione tra una partita e l’altra: «In questo momento, con le partite ravvicinate, non c’è molto tempo per lavorare sulla tattica o sulla condizione fisica. Per questo mi sono concentrato soprattutto sull’aspetto mentale, perché credo sia lì che abbiamo mostrato le maggiori difficoltà nelle ultime uscite». Un segnale chiaro sulla necessità di ritrovare quella solidità e quella determinazione che hanno caratterizzato gran parte della stagione giallorossa.

La sfida con la Juve Stabia è stata anche l’occasione per Caserta di confrontare le due realtà, sottolineando il percorso straordinario dei campani: «Sono due squadre diverse perché partivano con obiettivi opposti. I campani stanno disputando un campionato straordinario, ben oltre le aspettative iniziali». Un elogio sincero verso la squadra gialloblù, capace di superare ogni pronostico: «Ma la loro posizione è meritata e dimostra che dare continuità a un progetto paga. Le “vespe” ricordano molto le “aquile” dello scorso anno: una bella sorpresa». Un parallelo suggestivo tra l’attuale Juve Stabia e il Catanzaro capace di stupire nella stagione precedente.

In vista dell’impegno ravvicinato e del tour de force di fine campionato, non sono da escludere novità nell’undici iniziale del Catanzaro: «Siamo in una fase intensa del campionato e ho una rosa che mi consente di far rifiatare alcuni giocatori». Il Mister ha piena fiducia in tutta la rosa e si aspetta risposte importanti da chi sarà chiamato in causa: «Mi aspetto risposte importanti da chi finora ha giocato meno e avrà l’occasione di mettersi in mostra. Deciderò tenendo conto del recupero fisico dei singoli». La gestione delle energie e la possibilità di dare spazio a chi ha giocato meno saranno fattori determinanti nelle scelte di formazione per la trasferta di Castellammare di Stabia.