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Carceri, Ferraris: “Avanti con progetto Fs-Dap, ci sono condizioni per reinserire più detenuti”

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(Adnkronos) – “E’ una grande opportunità per i detenuti per poi reinserirsi nel mondo del lavoro una volta scontata la pena.Ci sono tutte le condizioni affinché possa essere aumentato il numero delle persone da reinserire nella società civile”.

Lo ha detto Luigi Ferraris, amministratore delegato Gruppo Fs durante la conferenza relativa al primo accordo attuativo del Protocollo d’intesa tra ministero della Giustizia-Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria e Ferrovie dello Stato italiane ‘Mi riscatto per il futuro’. “Noi siamo un gruppo di 86.000 persone, 2.200 stazioni ferroviarie e, nell’ottica di mettere insieme la nostra massa critica, credo ci sia il presupposto per portare avanti questo progetto”, ha aggiunto Ferraris  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Black Friday in arrivo, ‘venerdì nero’ delle offerte il 24 novembre

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(Adnkronos) – Il Black Friday 2023 sta arrivando: la giornata dedicata agli sconti pazzi quest’anno sarà venerdì 24 novembre.Da tradizione il ‘venerdì nero’ cade il giorno dopo il Thanksgiving, il giorno del Ringraziamento; questo perché la giornata dedicata agli acquisti prenatalizi ha le sue origini in America, anche se ormai è entrata a tutti gli effetti tra le ricorrenze presenti anche nelle agende degli italiani.

Dal 2015 in poi non vi è più stata una divisione così netta tra Black Friday e Cyber Monday, ma si è iniziato a considerare le promozioni per l’intero periodo di quattro giorni.Il primo giorno utile di offerte è diventato così quello più profittevole in termini di ricerche online. 
Nonostante sia ancora alta l’aspettativa dei consumatori per le promozioni dei quattro giorni di Black Friday – dal venerdì del tradizionale Black Friday al lunedì successivo, ovvero il Cyber Monday – nel corso degli ultimi anni sono sempre più gli utenti che hanno approfittato delle offerte proposte dagli e-commerce anche nel corso dell’intero mese di novembre, nelle settimane precedenti all’evento tanto atteso.

Infatti, se nel 2018 su Trovaprezzi.it la quota di ricerche dei quattro giorni di offerte pazze rispetto all’intero mese si attestava al 20%, l’anno successivo è calata al 19% per poi scendere progressivamente al 18% nel 2020, al 17% nel 2021 e al 16% nel 2022. Sono state circa 4milioni e 500mila le ricerche effettuate sul comparatore tra il 25 e il 28 novembre 2022, di cui circa 1milione e 350mila nella giornata del Black Friday.Nell’intero mese di novembre sono state registrate circa 28milioni e 800mila di ricerche; quindi, i quattro giorni di offerte (dal Black Friday al Cyber Monday) hanno rappresentato solo il 16% rispetto all’intero mese di novembre 2022.Durante i 4 giorni di offerte smartphone e tablet (con il 70,5% delle ricerche totali) si confermano sempre i device più utilizzati dagli italiani per la ricerca online, a discapito dei computer (29,5%).

Il traffico da dispositivi mobili è aumentato ulteriormente nel weekend, raggiungendo il 74,5% nella giornata di sabato e il 76% la domenica.  Al contrario, nei giorni lavorativi del Black Friday e Cyber Monday, il traffico da computer è salito al 34%.La preferenza di dispositivi mobili è confermata anche sull’intero mese di novembre 2022, dove il 69,2% delle ricerche proveniva da smartphone e tablet e solo il 30,8% da computer.

Gli uomini – con il 57,6% delle ricerche totali – sono stati più attivi rispetto alle donne; per quanto riguarda l’età anagrafica, gli utenti che hanno effettuato più ricerche avevano tra i 25 e i 34 anni (24,5%) e tra i 35 e i 44 anni (23,9%).Seguono gli utenti in fascia 45-54 anni (17%), i giovanissimi (15,8%), gli adulti 55-64 (11,2%) e gli over65 (7,6%). Anche sull’intero mese di novembre sono sempre stati gli uomini a essere maggiormente attivi online con il 57,1% delle ricerche.

Per quanto riguarda l’età troviamo sempre in testa gli utenti 25-34 anni (24%) e 35-44 anni (23,9%), seguiti dai 45-54enni (17,3%), dai giovanissimi (15,3%), dagli adulti 55-64enni (11,6%) e dagli over65 (7,9%).Il Black Friday ormai non vede più solo offerte di prodotti tech – come smartphone, televisori e notebook – ma i consumatori online oggi puntano anche agli elettrodomestici come, ad esempio, l’aspirapolvere, e al mondo beauty con profumi, spazzolini elettrici, phon e piastre per capelli. 
Analizzando lo storico dal 2014 al 2021, emerge che, tra i 4 giorni di offerte speciali, il venerdì è sempre stato il giorno clou per le ricerche degli utenti.

L’unica eccezione è stata nel 2014, quando il Cyber Monday aveva registrato più ricerche rispetto al Black Friday.Il Cyber Monday nasce nel 2005 quando la divisione online della National retail federation (Nrf) – la più grande associazione dei commercianti al dettaglio al mondo – ha utilizzato per la prima volta il termine associandolo al giorno dedicato alle offerte online, quando il Black Friday era ancora solo limitato alle promozioni dei negozi fisici.

Dal 2015 in poi non vi è più stata una divisione così netta tra Black Friday e Cyber Monday, ma si è iniziato a considerare le promozioni per l’intero periodo di quattro giorni.Il primo giorno utile di offerte è diventato così quello più profittevole in termini di ricerche online.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Carceri, ministero Giustizia e Fs: “Parte fase operativa accordo ‘Mi riscatto per il futuro'”

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(Adnkronos) – Entra nel vivo il primo accordo attuativo del Protocollo d’intesa tra ministero della Giustizia – Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria e Ferrovie dello Stato italiane ‘Mi riscatto per il futuro’, che prevede l’attivazione di percorsi volti a favorire il reinserimento sociale dei detenuti.Cinque di loro, tutti provenienti dalla Casa di Reclusione di Milano Opera, sono stati assunti, con contratti a tempo determinato di sei mesi, da Rete Ferroviaria Italiana e Trenitalia, rispettivamente capofila dei Poli Infrastrutture e Passeggeri del Gruppo Fs Italiane.

Dopo aver completato un percorso di formazione dedicato, lavorano adesso all’interno delle stazioni e degli uffici ferroviari.L’obiettivo è estendere il progetto anche ad altri istituti penitenziari della Penisola.  Un primo bilancio del Protocollo, firmato nel luglio 2022, è stato presentato questa mattina da Andrea Ostellari, sottosegretario alla Giustizia, Giovanni Russo, capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, e Luigi Ferraris, amministratore delegato del Gruppo Fs italiane, presso l’Auditorium di Villa Patrizi, sede centrale del Gruppo. “Le nostre carceri accolgono e custodiscono donne e uomini privati della libertà, ma non della loro dignità.

Il compito principale del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria è collaborare al loro pieno recupero e al successivo reinserimento – ha dichiarato il sottosegretario Ostellari – La bella notizia è che questo compito si può svolgere insieme ad altri attori: imprese e aziende italiane, che scelgano di formare e avviare al lavoro detenuti e persone sottoposte a misure restrittive.  “Ferrovie dello Stato – ha sottolineato – è una di queste e merita la nostra gratitudine e il nostro incoraggiamento.Grazie all’accordo sottoscritto con il Ministero della Giustizia, cinque detenuti, formati e abili, hanno iniziato oggi un percorso lavorativo.

L’auspicio è che domani possano essere sempre di più.I dati parlano chiaro: il lavoro non è un premio, ma lo strumento più utile per abbattere la recidiva e recuperare i condannati.

Promuoverlo significa investire nella sicurezza delle nostre Comunità”.  Ha espresso grande soddisfazione il capo del Dap, Giovanni Russo: “Abbiamo avviato un’importantissima sinergia con uno dei più importanti gruppi industriali del Paese che, come l’Amministrazione penitenziaria, si estende e raggiunge tutto il territorio nazionale.E quindi, per questo, è potenzialmente in grado di interessare e coinvolgere tutti i 190 istituti penitenziari della Penisola in opportunità di rieducazione e reinserimento della popolazione detenuta.

La nostra Amministrazione guarda al futuro con occhi nuovi e propositivi e io ringrazio il Gruppo Ferrovie dello Stato per aver deciso di affiancarci in questo impegno per la realizzazione di politiche di sviluppo inclusivo che possono dimostrarsi un grande investimento in campo sociale”.  “Oggi diamo concreta attuazione a un impegno, che è anzitutto sociale, siglato lo scorso anno, con l’auspicio di estendere tale iniziativa a un numero sempre maggiore di penitenziari.Ringraziamo il ministero della Giustizia e il DAP per la collaborazione e per aver contribuito alla diffusione di una cultura della responsabilità, presupposto fondamentale per sostenere quei cambiamenti necessari allo sviluppo del sistema Paese e di cui il Gruppo Fs si rende portatore”, ha dichiarato l’Ad Luigi Ferraris.  I primi cinque detenuti che hanno preso parte al progetto sono stati selezionati con la supervisione della magistratura di sorveglianza e sono stati individuati insieme a rappresentanti delle Risorse Umane delle società del Gruppo Fs.

Tre di loro sono stati assegnati al servizio con Rete ferroviaria italiana rispettivamente nei ruoli di addetto alla Sala Blu per i servizi di assistenza ai viaggiatori con ridotta mobilità, addetto a supporto del referente di stazione e addetto a supporto dello staff di formazione della scuola professionale.Gli altri due operano in Trenitalia, in qualità di addetti alla segreteria tecnica di impianto.

Il Protocollo d’intesa ‘Mi riscatto per il futuro’, è nato proprio con l’obiettivo di favorire l’istruzione, l’orientamento e la formazione professionale dei detenuti sostenendo il loro coinvolgimento in programmi di pubblica utilità, fino ad arrivare a un loro reinserimento nel tessuto civile e sociale delle comunità.Nel luglio 2023 la firma del primo accordo attuativo che ha concretizzato i principi ispiratori del Protocollo, dando il via al primo progetto pilota. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiorentina-Juve, curva Fiesole chiusa un turno per cori razzisti

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(Adnkronos) –
La curva della Fiorentina squalifica per un turno per cori razzisti indirizzati a 3 giocatori della Juventus – l’ex viola Dusan Vlahovic, Moise Kean e Weston McKennie – nel match vinto domenica dai bianconeri per 1-0 al Franchi.Il giudice sportivo di Serie A ha deliberato “di sanzionare la Soc.

Fiorentina con l’obbligo di disputare una gara con il settore effettivamente occupato, nell’incontro in questione, della ‘Curva Fiesole’ privo di spettatori”.La sanzione viene sospesa per un anno “con l’avvertenza che, se durante tale periodo sarà commessa analoga violazione, la sospensione sarà revocata e la sanzione sarà aggiunta a quella inflitta per la nuova violazione”.  I tifosi della curva Fiesole si erano espressi contro il regolare svolgimento della partita nei giorni successivi all’alluvione che ha colpito la Toscana.

I supporters viola avevano annunciato che avrebbero disertato in massa lo stadio e avrebbero passato la serata aiutando i volontari al lavoro nei centri colpiti dal maltempo.La curva, come hanno documentato le immagini televisive, durante il match presentava alcune file vuote, con il resto del settore colmo e affollato da tifosi vicinissimi l’uno all’altro. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Poste, Del Fante: “Risultati 9 mesi meglio di piano strategico”

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(Adnkronos) – “I risultati dei primi nove mesi del 2023 vanno oltre il nostro piano strategico, con ricavi in crescita su base annua del 7%, pari a circa 9 miliardi di euro e un risultato operativo (Ebit) che ha raggiunto euro 2,1 miliardi”.Cosi l’amministratore delegato e direttore generale di Poste Italiane Matteo Del Fante commenta i dati sui ai primi nove mesi del 2023, osservando che tutto ciò è stato ottenuto anche grazie ad una continua razionalizzazione dei costi, in un contesto caratterizzato da inflazione”. “Questi solidi risultati – sottolinea – sono stati possibili grazie alla dedizione e alla resilienza delle nostre persone, che lavorano instancabilmente per soddisfare le esigenze degli italiani, con un’attenzione costante all’innovazione e al miglioramento dell’esperienza del cliente.

Siamo, pertanto, lieti di poter corrispondere a tutti i nostri dipendenti un bonus una tantum di 1.000 euro, concordato ad agosto e in pagamento a novembre.Questo bonus ha anche lo scopo di mitigare la dinamica inflattiva nel periodo di vigenza del presente accordo.

Nel frattempo, sono in corso le trattative per il nuovo contratto collettivo per il periodo 2024-26″. “Il 22 novembre pagheremo un acconto sui dividendi di 24 centesimi per azione (Dps), per un totale di 307 milioni di euro, che risulta in crescita del 13% rispetto allo scorso anno”.E continua: “Stiamo lavorando al nostro nuovo piano strategico che presenteremo il prossimo anno insieme ai risultati per l’intero esercizio del 2023.

Con il nuovo piano – spiega – andremo a delineare la strategia alla base della trasformazione del nostro business logistico e dell’evoluzione del nostro modello di servizio, volto a massimizzare il valore della nostra piattaforma”.  “Siamo fieri di poter affermare ancora una volta la nostra abilità nel generare risultati positivi in differenti contesti di mercato – conclude – un fattore che continuerà ad essere tra i punti di forza del nostro modello di business.” “Presenteremo il 20 marzo il nostro nuovo piano strategico”.Del Fante ha spiegato che con il nuovo piano, la cui presentazione era attesa per il prossimo anno, sarà delineata la “strategia alla base della trasformazione del nostro business logistico e dell’evoluzione del nostro modello di servizio” sempre con l’obiettivo di massimizzare il valore della piattaforma di Poste. L’offerta sull’energia lanciata da Poste Italiane è a quota “400mila contratti”.

ha precisato, spiegando che si tratta di un risultato “sopra le previsioni”. “Abbiamo letto della potenziale privatizzazione di una quota di Poste, ma questa sarebbe una decisione che spetta agli azionisti: noi non commentiamo”.Ha sottolineato rispondendo alla domanda di un analista circa le indiscrezioni di stampa su una possibile privatizzazione di quote del gruppo. “L’outlook per il 2024 è forte, cio’ che di positivo vediamo per il trimestre è confermato da quello che vediamo ad oggi i primi di novembre: non c’è ragione per non essere ottimisti per il 2024″.  “La forza di questa Azienda risiede nella dedizione che i nostri colleghi mettono in campo ogni giorno”.

ha sottolineato, annunciando per i dipendenti “un premio di risultato di 1.000 euro, un riconoscimento doveroso per la dedizione delle nostre persone, la grande forza e l’anima di questa meravigliosa azienda”.  In una intervista al TGPoste l’Ad ha illustrato i numeri del terzo trimestre 2023: ricavi in crescita a 2,8 miliardi e nei primi nove mesi dell’anno a 8,9 miliardi, numeri a supporto dell’acconto sul dividendo di 0,237 euro per azione, in pagamento il 22 novembre e in crescita del 13% rispetto lo scorso anno. “Le attività dell’Azienda – ha detto Del Fante – hanno orizzonti temporali lunghi e sono figlie di scelte strategiche declinate nei piani industriali presentati a partire dal 2018.Continuiamo ad investire sulle attività che in questo momento stanno raccogliendo anche la soddisfazione dei nostri clienti”. L’Ad ha inoltre voluto manifestare la sua personale gratitudine a tutti i dipendenti del Gruppo. “In questi anni hanno fatto un lavoro straordinario: per fare un esempio, a partire dal 2018 abbiamo chiesto di consegnare i pacchi e in tre anni siamo diventati il primo operatore nel mercato B2C; durante il Covid si sono impegnati e dedicati a tenere Poste Italiane attiva e operativa in un momento fondamentale per il Paese” ha ricordato l’Ad.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Bobo tv, Vieri: “Adani e Cassano? Abbiamo finito, giusto cambiare”

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(Adnkronos) –
“Problemi economici alla Bobo tv?Lo dicono maiali e vigliacchi”.

Bobo Vieri risponde così a Striscia la Notizia nella puntata di domani, in cui riceve il Tapiro d’Oro per il divorzio dagli ex partner della Bobo tv: Lele Adani, Antonio Cassano e Nicola Ventola. “Non è vero niente”, dice Vieri quando l’inviato di Striscia, Valerio Staffelli, chiede se fosse vero che volesse decidere tutto lui e prevaricare gli altri, come ha accennato Cassano sempre ai microfoni di Striscia. “Ognuno dice quello che vuole, ma per me non ha senso rispondere.Certe cose rimangono private”, dice Vieri, che aggiunge: “Possiamo dire che dopo qualche anno era giusto cambiare.

Abbiamo finito, è la vita”.  Dalle parole di Cassano, 24 ore prima, sembrava che Vieri volesse inserire una quinta persona nel ‘team’: “Non so nemmeno chi sia questo quinto uomo.E non è neanche vero che io non volessi fare i teatri”, dice Vieri, che sbotta su un punto preciso. “Ma a tutti quei maiali, vigliacchi e topi di fogna che dicevano che la motivazione fosse economica una cosa la dico: siete dei falliti”.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Campi Flegrei, Musumeci: “Ci prepariamo a innalzamento allerta”

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(Adnkronos) – Per i Campi Flegrei ci prepariamo a passare “rapidamente verso un livello di allerta superiore rispetto all’attuale giallo”.E’ quanto ha detto il ministro della Protezione civile e del Mare Nello Musumeci, parlando alla VIII commissione Ambiente della Camera nell’ambito dell’esame del disegno di legge di conversione del decreto legge 140/2023 su misure urgenti per il rischio sismico. “Nel corso della riunione del 27 e 28 ottobre, la commissione grandi rischi ha dato avvio anche alla audizione di esperti italiani e stranieri, soprattutto con coloro che hanno una specifica competenza sui campi Flegrei” ha spiegato.  “In base a quanto è emerso – ha raccontato il ministro – e alle valutazioni compiute, la commissione ha rilevato che l’insieme dei risultati scientifici rafforza l’evidenza del coinvolgimento di magma nell’attuale processo bradisismico di sollevamento del suolo.

Coinvolgimento che, ci hanno spiegato gli esperti, non significa la sua presenza in superficie, bensì rappresenta un fenomeno bradisismico, legato all’attività del vulcano.In particolare, la commissione ha ritenuto che il quadro complessivo faccia comunque emergere la possibilità che i processi in atto possano evolvere ulteriormente e ha ritenuto opportuno che sia le attività di monitoraggio da parte dei centri di competenza, sia le attività di prevenzione da parte delle varie componenti del servizio nazionale di protezione civile, si intensifichino ulteriormente e si preparino all’eventuale necessità di passare rapidamente verso un livello di allerta superiore rispetto all’attuale giallo”.  “Per la prima volta c’è un governo in Italia che si occupa del bradisismo nei Campi Flegrei” ha detto il ministro della Protezione civile e del Mare. “Per la prima volta – ha continuato il ministro – nella storia della Repubblica.

Finora la gestione del territorio ha catalizzato l’attenzione soltanto sul rischio vulcanico in quell’area, dimenticando che il fenomeno del bradisismo, malgrado le precedenti esperienze, anche significative, abbiano dimostrato come il fenomeno di innalzamento, e nei secoli passati di abbassamento, avrebbe dovuto richiamare l’attenzione degli organi pubblici e del governo, trattandosi di un rischio di categoria C del codice di protezione della Protezione Civile”.    —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Alluvione in Toscana, trovato corpo dell’ultimo disperso: morti salgono a 8

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(Adnkronos) – È stato ritrovato nella tarda mattinata di oggi in un vivaio nei pressi di Iolo, nel comune di Prato, il cadavere di Antonio Tumolo, 84 anni, l’ultimo disperso del maltempo che si è abbattuto sulla Toscana la settimana scorsa.Dell’anziano pratese si erano perse le tracce da giovedì 2 novembre, mentre stava tornava a casa dopo essere andato in uno studio medico per una visita.

Sulla strada per il ritorno a casa, Tumolo era stato travolto dall’acqua, nei pressi di un torrente nella zona di Galceti.Venerdì 3 novembre i carabinieri avevano ritrovato l’auto del pensionato e da allora le ricerche non si sono mai interrotte.

Il bilancio dei morti per l’alluvione in Toscana sale così a 8 vittime. La regione è intanto alle prese con fango, detriti e rifiuti.Firmata dal presidente della Regione Toscana e Commissario per l’emergenza alluvione Eugenio Giani un’ordinanza per lo smaltimento di rifiuti speciali e spurghi. “La questione dei rifiuti sarà il tema centrale delle prossime ore – ha spiegato ieri Giani – Oggi il meccanismo istintivo per le persone è quello di depositare i rifiuti davanti a casa, ma in realtà i cumuli stanno creando un restringimento degli assi stradali e di conseguenza difficoltà di circolazione che si riflettono anche a distanza di chilometri”. “Con questa ordinanza – ha detto il presidente Giani – disponiamo di creare ulteriori aree di stoccaggio, almeno una in ogni Comune, nelle quali i rifiuti potranno restare fino a quando saranno smaltiti, negli impianti della nostra Regione ma anche in impianti messi a disposizione dalla generosità e dalla solidarietà delle altre Regioni”. “Dunque – riepiloga il presidente – avremo a disposizione sia le isole ecologiche di Alia, sia queste aree di stoccaggio provvisorio individuate dai Comuni”.

Con l’ordinanza n. 4 del 3 novembre la Regione aveva chiesto ai Comuni di individuare aree di primo stoccaggio, funzionali per semplificare e accelerare l’attività del gestore del servizio di raccolta.Con il nuovo provvedimento, si chiede, invece, alle amministrazioni di indicare aree per i fanghi palabili e viene inoltre avviata la ricerca di ulteriori aree di stoccaggio di più grandi dimensioni, situate fuori dai centri abitati, dove i rifiuti potranno restare fino al loro avvio allo smaltimento finale. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

G7 Tokyo: “Sostegno a Ucraina non si affievolirà per guerra Israele-Hamas”

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(Adnkronos) – Parte con una rassicurazione all’Ucraina il G7 di Tokyo che vede sul tavolo anche il conflitto tra Israele e Hamas.Il sostegno a Kiev non sarà incrinato dall’intensificarsi del conflitto in Medio Oriente, ha affermato il Giappone, presidente di turno, in anticipo sul colloquio dei ministri degli Esteri, riuniti a Tokyo oggi e domani, con Dmytro Kuleba, in video collegamento. “Il nostro impegno a proseguire rigide sanzioni contro la Russia e per un deciso sostegno per l’Ucraina – ha dichiarato il capo della diplomazia di Tokyo, Yoko Kamikawa – non è messo in discussione in alcun modo, anche se la situazione in Medio Oriente si intensifica”.

Messaggio ribadito dal segretario di Stato Usa, Antony Blinken, dopo aver incontrato la controparte giapponese: dal G7 il sostegno per l’Ucraina è duraturo e sarà un punto cruciale della riunione in cui tuttavia si parlerà anche della guerra in Medio Oriente e della necessità di una pausa nei combattimenti e dell’accesso umanitario a Gaza.  Kamikawa ha sottolineato la “solida unità”, non esibita nei fatti e nelle dichiarazioni recenti, fra i Paesi del Gruppo anche su questo tema.Dal vertice uscirà tuttavia una qualche forma di dichiarazione sulla questione, ha precisato il ministro.

I Paesi del G7 riconoscono che la Russia è pronta a proseguire nel tempo la sua guerra per l’Ucraina e questo richiede un sostegno duraturo, militare ed economico, per Kiev.Una delle proposte all’esame del gruppo ora è quella di introdurre sanzioni nel settore dei diamanti. Il segretario di Stato americano Blinken dal canto suo ha chiesto ai Paesi membri del G7 di mostrare “unità” e di esprimersi con “voce chiara” sulla guerra tra Israele e Hamas in vista del vertice dei ministri degli Esteri iniziato oggi. Al suo arrivo nel Paese asiatico, dove ha incontrato Kamikawa, Blinken ha sottolineato che si tratta di un “momento di vitale importanza” per il G7 di fronte alla grave crisi che attraversa il Medio Oriente. “È sempre bello tornare in Giappone e ora è particolarmente importante.

Siamo grati alla leadership giapponese del G7, soprattutto in questo momento”, ha detto, secondo quanto riportato in una dichiarazione del Dipartimento di Stato. Blinken ha espresso apprezzamento per la posizione assunta da Tokyo a fronte del “terrificante attacco perpetrato da Hamas, che ha lasciato vittime e ostaggi americani”. “Dobbiamo unirci di fronte a questa crisi e parlare, come facciamo abitualmente, con voce chiara”, ha affermato. Kamikawa, dal canto suo, ha sottolineato che il Giappone “condanna senza dubbio l’attacco di Hamas contro Israele” e “sostiene gli sforzi degli Stati Uniti per raggiungere una soluzione alla crisi”.Allo stesso modo, ha avvertito che la comunità internazionale “si trova di fronte a numerose sfide, tra cui la situazione in Ucraina o nell’Asia orientale, tra le altre”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sanremo 2024, Alessia Marcuzzi co-conduttrice per una sera?

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(Adnkronos) – Dopo l’annuncio di Marco Mengoni co-conduttore della prima serata di Sanremo 2024, è partita puntuale la girandola di voci sui possibili co-conduttori delle altre 4 serate del festival.Se per la finale è possibile un coinvolgimento sostanzioso di Fiorello, che sarà libero dalla diretta post festival con ‘Viva Rai2’ (prevista invece per le prime 4 puntate del festival), per le altre sere cominciano a circolare altre ipotesi.

Tra queste, il possibile reclutamento di Alessia Marcuzzi, che viene lanciato oggi da Paolo Giordano sul ‘Giornale’.Con lei, attualmente impegnata su Rai2 con ‘Boomerissima’, Amadeus ricreerebbe la coppia che ha fatto grande il Festivalbar negli anni ’90.  Ma tra i patiti di pronostici sanremesi c’è anche chi ipotizza che Amadeus voglia fare di Sanremo 2024 una festa ‘total music’: dopo i cantanti in gara coinvolti come presenter dei colleghi in due serate, potrebbero esserci, secondo questa scuola di pensiero, tutti co-conduttori cantanti.

In questo caso, i nomi che girano con insistenza, apprende l’Adnkronos, sono quelli di Nina Zilli e Alessandra Amoroso.Per la prima sarebbe un debutto alla coconduzione del festival, per la seconda un debutto totale al festival (fatta eccezione per i duetti con Emma Marrone nella serata delle cover).  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pino Insegno: “Sull’Eredità parole in libertà di qualcuno…”

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(Adnkronos) – “Parole in libertà di qualcuno…Io non ce la faccio più a sentirvi”.

Poche parole da parte di Pino Insegno che commenta con l’Adnkronos le indiscrezioni apparse sul ‘Corriere della Sera’ che annunciano il ritorno di Flavio Insinna, dal prossimo anno, alla guida dell”Eredità’, programma in cui è prevista la conduzione di Pino Insegno.  Attualmente conduttore de ‘Il Mercante in fiera’, l’attore e doppiatore aveva commentato – all’indomani della messa in onda della prima puntata – gli ascolti del programma. ”Ma quale flop – aveva detto a settembre -, gli ascolti sono buoni, in linea con la rete, un po’ più alti, la cosa bella è che finiamo il programma al 5% di share quindi il programma è andato in crescendo e ha chiuso in grande crescendo.Quello che dobbiamo fare noi ora è cercare di raddoppiare gli ascolti di quella fascia’”, le parole all’Adnkronos. ”Il pubblico deve scoprire che c’è un programma – sottolineava il conduttore – dopo otto minuti di pubblicità i risultati che abbiamo ottenuto sono già un miracolo.

Le somme si potranno tirare dopo almeno due settimane, siamo appena all’inizio, l’obiettivo è quello di andare meglio della fascia che significa fare il 4, il 5 o il 6% di share che vorrebbe dire un successo senza precedenti.A tutti i programmi che nascono bisogna dare il tempo di crescere e di essere scoperti – conclude Insegno – soprattutto un quotidiano.

Andrà sempre meglio”, aveva detto. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manovra 2024 e sanità, sciopero dei medici il 5 dicembre

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(Adnkronos) – Sciopero nazionale dei medici e dei dirigenti del servizio sanitario nazionale il 5 dicembre per 24 ore.A proclamare questa prima giornata di astensione dal lavoro sono i sindacati Anaao Assomed e Cimo-Fesmed, per protestare contro la Manovra economica per il 2024. “Le misure contenute nella legge di bilancio in discussione al Senato – affermano Pierino Di Silverio, segretario nazionale Anaao Assomed, e Guido Quici, presidente Cimo-Fesmed, i sindacati più rappresentativi di categoria – non sono in grado né di risollevare il Servizio sanitario nazionale dalla grave crisi in cui si trova né di soddisfare le richieste della categoria che rappresentiamo”.  “Al Governo chiediamo un segnale di coraggio – sottolineano i leader sindacali – per dare il giusto riconoscimento ai medici e dirigenti del Ssn.

E per evitare il collasso della sanità che deve rimanere pubblica per garantire a tutti il diritto alla tutela della salute.Misureremo nei prossimi giorni la reale disponibilità del Governo, non solo a parole – chiosano – pronti a mitigare o inasprire la protesta anche con altre eventuali giornate di sciopero da proclamare nel rispetto della normativa vigente”.  L’elenco dei punti da cambiare è lungo. “Dalla Manovra – spiegano – ci saremmo aspettati un intervento sull’indennità di specificità medica e sanitaria per garantire un aumento degli stipendi di tutti i dirigenti e frenare dunque la fuga dei professionisti verso l’estero e il privato, e invece si è deciso di aumentare le retribuzioni delle prestazioni aggiuntive per abbattere le liste d’attesa, misura che è destinata a non produrre risultati concreti.

Ci saremmo aspettati uno sblocco, anche parziale, del tetto alla spesa per il personale sanitario e un piano straordinario di assunzioni, e invece nessuno ne fa nemmeno cenno.Ci saremmo aspettati risorse adeguate per il rinnovo dei contratti, e invece scopriamo che i 2,3 miliardi previsti sono messi a disposizione per l’intero comparto sanità, quindi briciole per tutti”. E ancora, proseguono Di Silverio e Quici, “dopo tante parole e belle intenzioni, ci saremmo dunque aspettati un vero cambio di rotta che mettesse al centro il Servizio sanitario nazionale, e invece siamo stati bersagliati dal taglio dell’assegno previdenziale compreso tra il 5% e il 25% all’anno, una stangata che colpisce circa 50.000 dipendenti.

E non ci tranquillizzano le dichiarazioni rilasciate negli ultimi giorni da esponenti del Governo in merito a possibili modifiche parziali del provvedimento, e non alla sua completa eliminazione”. “Infine, come se non bastasse, non abbiamo più notizie dei lavori della Commissione del ministro Nordio sulla depenalizzazione dell’atto medico.Per noi questo è un aspetto fondamentale che rivendichiamo con forza – concludono – perché abbiamo bisogno di restituire maggiore serenità ai medici e ridurre il ricorso alla medicina difensiva”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, triplice omicidio Prati: De Pau rinviato a giudizio

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(Adnkronos) – Il gup di Roma ha rinviato a giudizio Giandavide De Pau, accusato dell’omicidio delle tre donne uccise il 17 novembre 2022 a Roma nel quartiere Prati: le due cinesi accoltellate a morte nell’appartamento al primo piano di via Riboty e la sessantacinquenne colombiana Marta Castano Torres, uccisa nel seminterrato di via Durazzo.  Per il 53enne la prima udienza del processo è stata fissata per il 22 febbraio davanti alla terza Corte d’Assise.Oggi all’udienza preliminare si sono costituiti parti civili i parenti delle vittime.

I pm Antonella Pandolfi e Michele Prestipino nell’atto di accusa contestano a De Pau, accusato del triplice omicidio, oltre alle aggravanti della crudeltà e dei futili motivi anche la premeditazione.Il 53enne, con un passato da autista per il boss Michele Senese e numerosi precedenti a suo carico, era stato arrestato dalla Polizia a meno di 48 ore dal delitto. “Uno degli elementi che saranno oggetto di contraddittorio sarà la perizia psichiatrica” sottolineano i difensori di De Pau, gli avvocati Alessandro De Federicis e Barbara De Benedetti.  Dall’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Mara Mattioli all’epoca dei fatti, era emerso che De Pau aveva ripreso con il proprio cellulare l’omicidio delle due cinesi nell’appartamento in via Riboty.

I due video, uno della durata di 14 minuti e l’altro di 42 minuti, documentavano “in maniera incontrovertibile e raccapricciante l’omicidio delle due donne cinesi commesso da Giandavide De Pau dopo aver consumato con le stesse rapporti sessuali ed aver preteso di rimanere solo con le due donne, mandando via altri clienti”, si legge nell’ordinanza.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vaccini, D’Avino (Fimp): “Anche antinfluenzale fortemente raccomandato dai pediatri”

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(Adnkronos) – “Noi pediatri di famiglia riteniamo che tutte le vaccinazioni siano assolutamente raccomandate, compresa quella antinfluenzale, che è importante venga promossa anche nelle classi cosiddette ‘sane’ e che venga accolta dalle famiglie.Da qualche anno ormai, il ministero della Salute promuove la vaccinazione antinfluenzale in modo gratuito e attivo da 6 mesi a 6 anni.

Alcune regioni, poi, come ad esempio la Lombardia, hanno esteso l’età vaccinale fino a 14 anni e credo sia giusto in quanto l’influenza nei bambini talvolta è causa di complicanze, come otiti e polmoniti”.Così Antonio D’Avino, presidente nazionale della Federazione italiana medici pediatri (Fimp), a margine dell’evento di presentazione della ricerca “Il vaccino antinfluenzale: consapevolezza, credenze, comportamenti degli italiani” che Viatris, azienda che opera nell’ambito della salute, ha commissionato a Iqvia.  Secondo quanto emerso dall’indagine, l’83% della popolazione sa che esiste la possibilità di vaccinarsi contro l’influenza ma soltanto il 28% ha fatto almeno una volta il vaccino antinfluenzale.

La survey è stata condotta nei mesi scorsi su un campione di 1.000 persone adulte tra i 18 e i 59 anni, fascia di popolazione che, per età, è spesso responsabile non solo della decisione di vaccinare sé stessa, ma anche dei più fragili, in particolare bambini e anziani, per i quali il vaccino è fortemente raccomandato e gratuito. “Se un bambino prende l’influenza – osserva D’Avino – si crea anche un problema di indotto poiché la malattia di un figlio comporta l’assenza dal lavoro dei genitori per l’accudimento.Attraverso l’atto vaccinale tutto questo può essere evitato.

Il vaccino è sicuramente lo strumento migliore che abbiamo noi operatori sanitari per ridurre la percentuale dei bambini colpiti”.  I pediatri  di famiglia hanno “la fortuna di avere un osservatorio privilegiato – sottolinea D’Avino – abbiamo sotto controllo i bimbi fin dai primi giorni di vita e li seguiamo fino a 14 anni, o fino a 16 anni, se hanno qualche patologia cronica.Questo ci permette di stabilire fin dai primi giorni un rapporto empatico e fiduciario con la famiglia, che porta a suggerire le scelte ai familiari nell’unico interesse dei bambini.

Abbiamo notato -aggiunge –  che svezzando i bambini con la dieta mediterranea e promuovendo alimenti naturali, i comportamenti alimentari dell’intera famiglia si sono modificati.Allo stesso modo, parlando dell’importanza delle vaccinazioni e in particolare del vaccino contro l’influenza  – conclude il presidente Fimp – è possibile sensibilizzare i genitori a vaccinarsi.

Spesso gli adulti ritengono che l’influenza sia una malattia superabile dopo qualche giorno di febbre, ma c’è chi, come i fragili, tra cui gli immunodepressi e gli anziani, potrebbe avere complicanze severe in caso di infezione”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vaccini, Rossi (Simg): “Rivolgersi al medico per superare dubbi su antinfluenzale”

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(Adnkronos) – “I vaccini sono tutti estremamente controllati e sicuri, a partire da quello antinfluenzale, che ormai è utilizzato da tanti anni.E’ necessario capire come riuscire a coinvolgere un maggior numero di persone nella vaccinazione antinfluenzale in quanto i tassi di copertura in Italia sono drammaticamente bassi.

Per superare le difficoltà in termini di resistenza e di dubbi sulle vaccinazioni, ci si può rivolgere al proprio medico curante, che rappresenta il primo elemento di consultazione, utile per spiegare tutte le motivazioni per cui può essere importante vaccinarsi”.Lo ha detto Alessandro Rossi, responsabile dell’Area vaccini della Società italiana di medicina generale (Simg), in occasione dell’evento di presentazione della ricerca  di Iqvia sulla consapevolezza dell’antinfluenzale da parte degli italiani, commissionata da Viatris. “I vaccini – sottolinea Rossi – sono stati la più grande e straordinaria opera di salute pubblica.

Storicamente hanno salvato più vite umane di ogni altra scoperta, secondi solo all’introduzione dell’acqua potabile.Ne consegue che i vaccini sono un’arma di difesa individuale e collettiva in quanto proteggono l’individuo a cui viene somministrato ma anche l’ambiente circostante, come il nucleo familiare e lavorativo”. “Oltre alle categorie a rischio che hanno diritto alla vaccinazione raccomandata e gratuita – osserva il medico –  vi è un esteso target di persone che beneficerebbero del vaccino perché si trovano a contatto con soggetti fragili, con persone anziane oppure con bambini che corrono il rischio di contrarre la malattia.

Al contempo vi è anche un ampio target  professionale, come gli insegnanti, ma anche i commercianti e i liberi professionisti che, grazie alla vaccinazione – conclude – riuscirebbero a proteggersi di più, evitando perdite di lavoro significative”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

LUCCA COMICS & GAMES 2023 | Intervista a Elisa De Marco

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(Adnkronos) – Elisa De Marco è considerata la “regina del crime”: da anni attraverso i suoi seguitissimi canali racconta vicende di cronaca nera, misteri e casi irrisolti. Il suo podcast di successo ‘ELISA TRUE CRIME’, prodotto da OnePodcast, ha raggiunto in poco tempo le vette di tutte le classifiche ed è tra i più ascoltati in Italia, raccogliendo un ampio apprezzamento in un target di persone trasversale per età.Elisa De Marco è considerata la “regina del crime”: da anni attraverso i suoi seguitissimi canali racconta vicende di cronaca nera, misteri e casi irrisolti.
 
Il suo podcast di successo ‘ELISA TRUE CRIME’, prodotto da OnePodcast, ha raggiunto in poco tempo le vette di tutte le classifiche ed è tra i più ascoltati in Italia, raccogliendo un ampio apprezzamento in un target di persone trasversale per età.
 
 
Con l’Adnkronos ha scambiato qualche battuta dal Lucca Comics & Games 2023, parlando dell’efficacia del podcast come medium, dell’ispirazione per il progetto e del suo rapporto con il pubblico.
 
Il podcast è disponibile sull’app di OnePodcast e su tutte le piattaforme di streaming audio.
 
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– Podcast e video sono il mezzo più efficace per il tuo tipo di racconto?

Quale preferisci?
 

“Da un lato il podcast permette all’utente di immergersi di più nella storia, non dovendo guardare, e potendo immaginare quello che si sta ascoltando.Ma da creator, in realtà spesso preferisco il video perché riesco ad esprimermi in maniera più naturale.

Nonostante questo, credo che entrambi siano caratterizzati da un linguaggio molto immediato ed efficace”.

 
– La seconda stagione è dedicata a storie di “celebrities che dalla cronaca rosa si sono ritrovate sulla cronaca nera, da Marilyn Monroe a O.J.Simpson: c’è un caso in particolare (di celebrità o non) che ti ha spinto ad iniziare il podcast, o più in generale a raccontare il crimine?
 

“In realtà non ce n’è stato uno in particolare, anche se mi ha sempre colpito particolarmente la morte di Lady D.

Ero piccola, ma credo sia uno di quei casi in cui tutti ricordiamo dove eravamo in quel momento.Forse se dovessi sceglierne uno, indicherei questo come quello che mi ha spinto a parlare anche di tutti gli altri”.

 
– La terza stagione ha raccontato le storie dei più spietati serial killer made in Usa, da John Wyane Gacy a Ted Bundy, da Richard Ramirez a Charles Manson: hai in programma anche una stagione dedicata ai grandi casi di cronaca nera italiani?
 

“Perché no?

Anzi, a dire il vero qualcosa in cantiere c’è, ma non voglio dire troppo perché è ancora un work in progress.Però sì, ecco, ci sto pensando”.

 
– Nell’ultimo anno sono finiti in prima pagina, purtroppo, molti casi di femminicidi (aumentati nel 2023 in Italia).

Spesso il movente è una relazione disfunzionale, o “amore tossico”, il focus della quarta stagione: quanto l’attualità ha un impatto su quello che racconti?
 

“Un impatto ce l’ha, per forza, però cerco sempre di non trattare i casi troppo recenti, quindi i casi che sono appena accaduti.Ovviamente non si può quando le indagini sono ancora in corso, ma soprattutto per rispetto nei confronti dei familiari della vittima, che potrebbero ascoltare il podcast o guardare uno dei miei video.

Preferisco aspettare, a volte per sempre, perché non sempre arriva il momento giusto”.

 
– Recentemente la serie incentrata su Jeffrey Dahmer ha suscitato scalpore per la crudezza con cui sono stati rappresentati alcuni dei casi, ricevendo critiche soprattutto da parte dei familiari delle vittime.Ti è mai capitato per uno dei casi che hai raccontato?
 

“Fortunatamente no. È capitato che io venissi contattata dai familiari delle persone di cui parlavo nei miei podcast, nei miei video, però è sempre stato in positivo.

Se mai dovessi essere contatta da un famigliare che mi chiedesse di rimuovere il video, perché c’è chi vorrebbe solo dimenticare, io lo farei”.

 
– C’è una linea che non superi?Volte in cui decidi che è meglio non parlare di alcuni casi?
 

“Cerco sempre di raccontare le cose nel modo più delicato possibile, e non voglio assolutamente fare sensazionalismo, soprattutto con le immagini nei video che produciamo ogni settimana.

Capita spesso proprio di non inserire alcune immagini perché non lo riteniamo rispettoso, ed evitare appunto di fare sensazionalismo”.

 —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Grillo jr a processo, il racconto della ragazza tra le lacrime: “Volevo urlare, non ci riuscivo”

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(Adnkronos) – “Non sentivo il mio corpo e neppure le mie braccia, non riuscivo a muovermi…”.E’ il racconto, tra i singhiozzi, della ragazza italo-norvegese che ha ripercorso in aula, al processo a Ciro Grillo e ai suoi tre amici per stupro di gruppo al Tribunale di Tempio Pausania (Sassari), la notte tra il 6 e il 7 luglio del 2019.

La giovane, che all’epoca aveva 19 anni, rispondendo alle domande del Procuratore Gregorio Capasso, ricorda quanto sarebbe avvenuto dopo la serata trascorsa con i quattro ragazzi genovesi al Billionaire.Con la sua amica ‘Roberta’, nome di fantasia, la giovane andò con Grillo junior e i suoi tre amici nel residence in Costa Smeralda.

Qui sarebbero avvenute le violenze.Prima da parte di uno dei ragazzi, Francesco Corsiglia, come dice la giovane, e poi degli altri tre.

Gli imputati sono assenti. “Io volevo urlare ma non ci riuscivo.Volevo gridare ma ero come paralizzata”, racconta.

La giovane, apparsa molto provata, quando ha ripercorso i primi momenti di quella sera ha iniziato a singhiozzare e così è stata decisa una breve pausa del processo, poi ripreso. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, dopo la Russia anche gli Usa dicono stop al Trattato sulle forze convenzionali in Europa

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(Adnkronos) – Dopo la Russia anche gli Usa dicono stop al Trattato sulle forze convenzionali in Europa. “Gli Stati Uniti sospendono l’esecuzione di tutti gli obblighi previsti dal Trattato Cfe con tutti gli altri Paesi firmatari, a partire dal 7 dicembre”, ha annunciato il Consigliere per la sicurezza nazionale Usa, Jake Sullivan, dopo che il ritiro della Russia dal Trattato e il proseguimento della sua guerra di aggressione a tutto campo contro l’Ucraina, “altro Paese firmatario”, “hanno profondamente alterato le circostanze essenziali perché gli altri Paesi si sentissero tenuti a rispettare il Trattato e ha radicalmente trasformato gli obblighi previsti dal Trattato”.  Tale decisione è stata presa “in stretta consultazione e coordinamento con i nostri alleati Nato – ha aggiunto Sullivan – molti dei quali sono anche parte del Cfe”. “Diversi partner Cfe che non sono membri della Nato sostengono la sospensione degli obblighi del Trattato Cfe in risposta alle azioni di Mosca”.  “Gli alleati condividono all’unanimità la nostra posizione secondo cui non sia accettabile una situazione in cui gli Usa e i nostri alleati della Nato continuano a essere vincolati a livello militare dal Cfe mentre la Russia, le cui forze armate sono in larga misura in Europa, che continua attivamente la sua guerra di aggressione contro l’Ucraina usando quelle stesse forze che il Trattato ha come obiettivo di contenere”, ha spiegato Sullivan precisando che “la sospensione degli obblighi del Cfe rafforzerà la deterrenza e le capacità di difesa dell’Alleanza rimuovendo le restrizioni che hanno impatto sulla pianificazione, il dispiegamento e le esercitazioni, restrizioni che non vincolano più la Russia dopo il ritiro di Mosca dal Trattato”.  “Gli Usa e i loro alleati Nato, e i nostri partner responsabili rimangono impegnati al controllo effettivo delle armi convenzionali come un elemento di importanza critica della sicurezza euroatlantica.Continueremo a perseguire misure che hanno come obiettivo quello di rafforzare la stabilità e la sicurezza in Europa, riducendo il rischio, con la prevenzione di malintesi, evitando conflitti e costruendo fiducia”.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fisco, Itinerari previdenziali: un contribuente italiano paga per un abitante e mezzo

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(Adnkronos) – Un contribuente paga per un abitante e mezzo.Emerge dalla Settima regionalizzazione sul Bilancio del sistema previdenziale italiano a cura del Centro studi e ricerche itinerari previdenziali, presentata oggi al Cnel in collaborazione con Cida-Confederazione italiana dirigenti e alte professionalità.  Il totale dei redditi prodotti nel 2021 e dichiarati nel 2022 ai fini Irpef è ammontato a 894,162 miliardi, per un gettito generato di 175,17 miliardi (157 per l’Irpefordinaria; 12,83 per l’addizionale regionale e 5,35 per l’addizionale comunale), in crescita rispetto ai 164,36 miliardi dell’anno precedente.  Aumentano anche i dichiaranti (41.497.318) e i contribuenti/versanti, vale a dire coloro che versano almeno 1 euro di Irpef, che salgono a quota 31.365.535, valore più alto registrato dal 2008: a ciascun contribuente, corrispondono però di fatto 1,427 abitanti.   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti, accordo Italia-Albania: Ue in contatto con Roma, chiesti dettagli

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(Adnkronos) – Dopo l’accordo tra Italia e Albania sui centri per migranti, “siamo in contatto con le autorità italiane, dobbiamo vedere i dettagli, abbiamo chiesto informazioni dettagliate”.A dichiararlo, nel corso del regolare briefing con la stampa, sono stati i portavoce della Commissione Europea. La Commissione Europea è “a conoscenza dell’accordo operativo tra le autorità italiane e quelle albanesi” nel campo della gestione dei flussi migratori. “Siamo stati informati di questo accordo, ma non abbiamo ancora ricevuto informazioni dettagliate: l’accordo operativo deve ancora essere tradotto in legge dall’Italia e ulteriormente implementato. È importante che qualsiasi accordo di questo tipo rispetti pienamente il diritto comunitario e internazionale”, spiegava ieri all’Adnkronos una portavoce dell’esecutivo Ue. Intervistata sull’intesa Roma-Tirana, la premier Giorgia Meloni ha spiegato: “Abbiamo informato la Commissione europea senza che questo comportasse criticità.

Anzi, io credo che possa diventare un modello di collaborazione tra Paesi Ue e Paesi extra-Ue sul fronte della gestione dei flussi migratori”, le parole al ‘Messagero’.  “Aggiungo che considero quest’intesa un accordo dal grande spirito europeo, con il quale l’Albania si conferma non solo una Nazione amica dell’Italia ma anche una Nazione amica dell’Unione Europea.Ed è significativo sottolineare come nonostante non faccia ancora parte della Ue Tirana si stia comportando di fatto come se già lo fosse, facendo scelte perfettamente in linea con quei principi di solidarietà e cooperazione alla base della famiglia europea”, aggiunge la premier.  “L’Albania darà la possibilità all’Italia di utilizzare alcune aree in territorio albanese, segnatamente il porto di Shengjin e l’area di Gjader, nelle quali l’Italia potrà realizzare, a proprie spese e sotto la propria giurisdizione, due strutture dove gestire l’ingresso, l’accoglienza temporanea, la trattazione delle domande d’asilo e di eventuale rimpatrio degli immigrati”, spiega Meloni sottolineando ancora: “Le strutture potranno accogliere contestualmente fino a tremila immigrati per svolgere le procedure di frontiera, che questo Governo ha ridotto a 28 giorni.

Per questo, nell’arco di un anno, potranno essere trasferiti in Albania più di 36 mila immigrati”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)