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Juve Stabia, difesa da record: seconda solo al Nizza in Europa!

Juve Stabia, i numeri stratosferici da record della difesa: prima in Italia e seconda solo al Nizza in Europa.

Juve Stabia, è sempre più da record la difesa delle Vespe magistralmente guidate da Guido Pagliuca. Dopo la vittoria di Taranto per 0-2 le Vespe infatti sono la prima difesa d’Italia e la seconda considerando i principali campionati europei.

I dati da record della difesa della Juve Stabia.

La Juve Stabia è la migliore difesa d’Italia con 5 gol subiti nelle prime 12 giornate. In C per Padova e Torres 7 gol subiti in 12 giornate. In B per il Brescia 8 gol subiti in 10 giornate e in A l’Inter e la Juve 6 gol subiti in 11 gare.

Nei principali campionati europei al momento solo la capolista Nizza nella Ligue One con 4 gol subiti in 11 gare (non 12 come la Juve Stabia) ha fatto meglio ma ha disputato una gara in meno rispetto alle Vespe.

La Juve Stabia continua ad essere l’unica squadra in Lega Pro a non aver subito gol in casa (5 gare interne senza subire gol) ed è l’unica in assoluto ad aver subito solo un gol nei primi tempi finora: 12 primi tempi subendo solo il gol con la Casertana.

8 clean-sheet nelle prime 12 di campionato è ancora record assoluto per le Vespe negli ultimi 20 anni di storia delle Vespe. Nel 2018-2019 e nel 2016-2017 furono 6 i clean-sheet nelle prime 12 gare.

Ma i numeri da record della fase difensiva della Juve Stabia non si fermano qui: Demba Thiam è l’unico portiere negli ultimi 20 anni di storia della Juve Stabia ad aver parato tre rigori decisivi consecutivi su tre subiti nelle prime 12 di campionato.

Gli altri dati statistici che legittimano la leadership della Juve Stabia nel Girone C di Serie C.

27 punti nelle prime 12 giornate sono il terzo miglior risultato per la Juve Stabia negli ultimi 20 anni. Nella stagione 2018-2019 (culminata con la promozione in B) i punti conquistati furono 30 dopo le prime 11 giornate (29 in classifica per il -1 di penalizzazione). Nel 2016-2017 invece la Juve Stabia totalizzò 28 punti dopo le prime 12 gare.

La Juve Stabia è anche il sesto attacco del campionato con Latina e Casertana con 16 gol fatti: 5 arrivano dagli attaccanti (4 Candellone + 1 Piscopo, ben 6 dai centrocampisti (considerando come tali Romeo e Meli) e 5 dai difensori (Baldi, Bellich 3, e Mignanelli).

Infine la Juve Stabia quando va in vantaggio vince quasi sempre: unica eccezione la trasferta di Brindisi (1-1) del 10 ottobre giocata però quasi tutta in inferiorità numerica dalle Vespe per l’espulsione al minuto 16 di Federico Romeo.

Israele-Hamas, #Fermatevi!, da Laurito a De Giovanni l’appello di Napoli per stop guerra

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(Adnkronos) – Napoli città della pace Unesco non resta indifferente alla tragedia che sta devastando i popoli israeliano e palestinese.Per questo motivo alcuni napoletani illustri, attori, medici, giornalisti, avvocati, magistrati, politici, scrittori, accademici, hanno lanciato la
petizione online #Fermatevi!

per diro no alla guerra.In prima linea Marisa Laurito, Patrizio Rispo, Maurizio De Giovanni, Pasquale De Sena, Alfredo Guardiano, Biancamaria Sparano e Vitaliano Menniti. “Assistiamo ad un conflitto in cui, per la prima volta dopo la Seconda Guerra Mondiale, la strage di civili inermi su larga scala sembra essere la regola o addirittura un obiettivo strategico per entrambe le parti in guerra, in violazione dei principi umanitari e del diritto internazionale – si legge nell’appello – Sappiamo bene che le parole non riporteranno in vita i morti; non cureranno i feriti; non ricostruiranno le città e i villaggi distrutti.

Ma possono servire a ricordare come sulla comunità internazionale e su ciascuno di noi incomba la responsabilità di fare tutto quanto sia necessario per fermare il conflitto in corso.Violenza chiama violenza, mentre solo il dialogo teso alla ricerca ostinata di ciò che unisce, piuttosto di quello che divide, potrà garantire un futuro di pace e giustizia per tutti.

Per questo chiediamo ai contendenti e a chi ne ratifica i comportamenti FERMATEVI!”. Marisa Laurito ha anche creato una apposita chat su WhatsApp per invitare a firmare la petizione lanciata il 4 novembre e che conta oltre mille sostenitori, “perché non possiamo restare immobili, dobbiamo fare qualcosa per non avere la coscienza sporca”.Alla chiamata hanno già risposto in tanti, tra loro Giobbe Covatta, Francesco Paolantoni, Enrico Vanzina, Gegè Telesforo, Giovanna Melandri, Enzo Gragnaniello, Gianni Pittella, Stefania Pezzopane, Federico Monga e Giuseppe Gleijeses.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Rubano wc d’oro da oltre 5 milioni di euro, 4 arresti

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(Adnkronos) – Wc d’oro rubato a Londra, in quattro a processo.Lo ha stabilito secondo quanto riporta il New York Times il Crown Prosecution Service britannico che ha annunciato di aver autorizzato oggi le accuse contro quattro uomini, accusati di aver rubato quattro anni fa l’opera di Maurizio Cattelan, intitolata ‘America’, che al tempo era esposta nell’Oxfordshire in Inghilterra.

I quattro uomini compariranno davanti a un’aula di tribunale a Oxford il prossimo 28 novembre.La toilette era valutata circa 5,5 milioni di euro.

Già nel 2016 l’opera di Cattelan aveva fatto notizia per le lunghe file al Guggenheim Museum di New York per vederla: furono circa 100mila i visitatori.Poco dopo il furto dal Blenheim Palace a ovest di Londra, Cattelan ha dichiarato al New York Times in una e-mail che la sua prima reazione è stata quella di pensare che si trattasse di uno scherzo. “Chi è così stupido da rubare un bagno?

Ah, già la mia toilette però è d’oro” si era detto. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Turris-Juve Stabia, Coppa Italia: la presentazione del match

Turris-Juve Stabia, sedicesimi di finale di Coppa Italia di Serie C: la presentazione del match.

Turris-Juve Stabia, allo stadio “Liguori” di Torre del Greco va in scena il secondo turno di Coppa Italia tra due squadre con il morale agli estremi opposti. La vincente affronterà nel prossimo turno la vincente del match tra Avellino e Foggia.

I temi di Turris-Juve Stabia.

La Turris arriva al derby di Coppa Italia con la Juve Stabia con una striscia molto negativa fatta di 4 sconfitte consecutive. Non a caso il tecnico dei corallini, Bruno Caneo sempre fedele al suo modulo tattico 3-4-3 nonostante il periodo di crisi di risultati e di gioco, ha affermato nel post-gara di Casertana-Turris di voler vincere il derby di Coppa anche perchè si gioca contro la capolista del torneo.

Molto probabile che Caneo, così come Pagliuca, diano spazio e minutaggio a chi ha giocato di meno fino a questo momento, pur conservando inalterata la volontà di passare il turno.

Dal canto suo la Juve Stabia arriva al derby di Coppa Italia con il morale alle stelle dopo la doppia vittoria con il Latina e soprattutto a Taranto contro una delle squadre che dovrebbe recitare un ruolo importante in questo campionato.

Numeri sempre più da record per la difesa delle Vespe, prima in Italia in quanto a gol subiti (5 in 12 gare) e seconda solo al Nizza in Europa (4 gol subiti in 11 giornate di campionato).

Il direttore di gara.

L’arbitro del match sarà il sig. Andrea Ancora della sezione di Roma al quarto anno in Serie C con 40 gare dirette in categoria con 18 vittorie interne, 12 pareggi e 10 vittorie esterne. 8 i rigori assegnati e ben 18 le espulsioni decretate.

Gli assistenti saranno: 1° sig. Glauco Zanellati della sezione di Seregno; 2° Marco Sicurello della sezione di Seregno; quarto uomo il sig. Stefano Striano della sezione di Salerno.

Le probabili formazioni di Turris-Juve Stabia.

TURRIS (3-4-3): Fasolino; Esempio, Maestrelli, Frascatore; Rizzo, Franco, Pugliese, Burgio; Pavone, Guida, D’Auria. 

Allenatore: sig. Bruno Caneo.

JUVE STABIA (4-3-1-2): Esposito; La Rosa, Folino, Vimercati, D’Amore; Erradi, Maselli, Gerbo; Marranzino; Rovaglia, Guarracino.

Allenatore: sig. Guido Pagliuca.

 

Libri, esce ‘Bingo, amore e fantasia’: storie di amicizia e solidarietà nate nelle sale

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(Adnkronos) – Storie, ricordi, incontri, testimonianze, ma soprattutto emozioni fissate sulle pagine. ‘Bingo, amore e fantasia’ è un libro scritto a più voci, un progetto editoriale ideato da Codere – multinazionale che opera nel settore del gioco legale – e che ha preso forma durante il lungo lockdown che, a causa dell’emergenza sanitaria da Covid, ha tenuto chiuse le sale bingo in tutto il Paese dall’8 marzo al 15 giugno 2020 e dal 26 ottobre dello stesso anno al giugno 2021, per un totale di 330 giorni in due anni.  Le macchine ferme, le estrattrici bloccate, le sale vuote e i punti di ristoro inattivi sono stati per tanto tempo il paradigma di una brusca e traumatica interruzione di momenti di svago, rapporti di amicizia, amore e socialità.Nasce così l’idea di trasformare una fase complessa e piena di incognite, in una testimonianza scritta di tante storie di vita che si sono avvicendate nelle sale bingo.

Storie suddivise tra le quattro stagioni dell’anno, quasi ad evocare le età della vita.  Dal cappello ‘della discordia’ di Mario, poggiato sul tavolo di gioco e fatto cadere appositamente a terra dallo scaramantico Michele nella convinzione che tenerlo lì porti sfortuna, alle figure di anziane nobildonne che illuminano la sala con abiti da sera e acconciature vistose, fino alla tenerezza di Enzo che assiste la moglie Giulia, ormai ‘senza più ricordi’ o alla dolcezza triste di Rossana, nata Giancarlo, che prima di morire inondava la sala con la sua allegria e i suoi colori sgargianti.Storie di varia umanità, ma anche di solidarietà e amicizia di tanti operatori e direttori di sala. “La sala Bingo esce, finalmente, dalle cronache giornalistiche per trasformarsi in un microcosmo di passioni, abitudini, amori e amicizie, sottolinea l’autore, Alessandro Cini.

Da semplice contenitore di giochi assume altre sembianze, divenendo un pretesto per raccontare ‘altro’, per rappresentare la vita che scorre.Il filo conduttore è fornito dalla leggerezza in senso ‘calviniano’: l’obiettivo dichiarato, infatti, era togliere peso alla struttura dei racconti e al linguaggio utilizzato.

Lavorare a questo progetto mi ha consentito di tornare in un ambito, quello del Gioco Legale, che conosco bene, dandomi la possibilità di guardarlo sotto un altro punto di vista.Ringrazio le donne e gli uomini di Codere per il loro lavoro quotidiano, senza il quale nessun racconto avrebbe potuto prendere vita”.  Il ricavato della vendita del libro sarà devoluto alle associazioni che Codere sostiene da anni nelle sale: IO domani, Bea a colori, Cooperativa Eva, Villa Gaia, Telethon. “Il mondo delle sale bingo è sconosciuto ai più: la narrazione di questi luoghi purtroppo soffre spesso lo stigma e il pregiudizio sociale, dichiara Imma Romano, Direttrice Relazioni Istituzionali di Codere Italia.

Partendo da un momento di sofferenza generale, raccontare con semplicità l’umanità che li contraddistingue, mettere in luce gli aspetti relazionali, evidenziarne l’inclusività, la disponibilità e la generosità è stato un momento di crescita e di consapevolezza.Spero che questo libro possa contribuire a sfatare qualche brutta leggenda e a portare un sorriso sui volti di chi queste sale le vive, che siano i dipendenti o i clienti”. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Grillo jr, le lacrime di Silvia al processo: “Volevo suicidarmi”

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(Adnkronos) – “Dopo lo stupro di gruppo non avevo più voglia di vivere.Una sera mi misi a correre lungo i binari e volevo lanciarmi contro un treno in corsa.

Volevo farla finita…”.Un racconto drammatico, tragico, durato oltre cinque ore e mezzo, in cui ‘Silvia’, il nome è di fantasia, nel processo racconta tra le lacrime e i singhiozzi, quanto sarebbe accaduto nella notte tra il 6 e il 7 luglio del 2019 nel residence di Beppe Grillo, a Porto Cervo, dove, secondo la denuncia della giovane, si sarebbe consumata una violenza sessuale di gruppo. 
Sul banco degli imputati Ciro Grillo, figlio del fondatore del M5S, con i suoi tre amici: Edoardo Capitta, Francesco Corsiglia e Vittorio Lauria.

Nessuno di loro oggi è presente in aula ad ascoltare il racconto della giovane italo-norvegese, che all’epoca dei fatti aveva appena 19 anni.Ha anche raccontato che dopo il presunto stupro avrebbe ripetuto più volte degli atti di autolesionismo. “Mi tagliuzzavo e mi graffiavo volutamente”, racconta.

E dice di avere avuto anche “disturbi alimentari importanti”. “Mangiavo e poi vomitavo”, racconta. “Assumevo sostanze per farmi del male”, dice. “Mi drogavo, non volevo ricordare quello che mi era accaduto”.Droghe anche pesanti.

Eccola, Silvia, magrissima, alta 1.80 m e poco più di 50 kg, è una ragazza molto provata.E’ arrivata poco dopo le 11.30 da un ingresso secondario del Tribunale di Tempio Pausania (Sassari), a bordo dell’auto della sua legale, l’avvocata Giulia Bongiorno, che rappresenta la parte civile, insieme con gli avvocati Dario Romano e Beatrice Nunzi.

Con un tutore al piede, per un incidente avvenuto di recente, arriva da una porta secondaria fino in aula, indossando un cappellino e la mascherina per non farsi riconoscere.  “Per un legale queste giornate sono forse le più difficili, le più complicate e le più dolorose.Perché ascoltare una persona che nel raccontare quello che le è accaduto, dice anche che ha tentato il suicidio e che ha fatto atti di autolesionismo, fa capire che a volte si banalizzano dei fatti che invece, sono di una gravità inaudita”, dice Giulia Bongiorno. “Questi fatti non è che lasciano solo un segno – dice – ma distruggono, devastano.

E’ una ragazza devastata.Ha fatto una deposizione tra i singhiozzi”, ha concluso la legale di parte civile, visibilmente commossa.  
L’udienza è stata anche interrotta, due volte, dal Presidente Marco Contu, perché la ragazza non riusciva a proseguire il racconto per i singhiozzi e i pianti.

Un racconto che ripercorre le ore intercorse tra la mezzanotte circa del 6 luglio all’indomani pomeriggio, 7 luglio.Con Silvia c’era anche l’amica, ‘Roberta’, che però dormiva e non ha assistito al presunto stupro di gruppo.  
Tutto inizia al Billionaire la sera del 6 luglio 2019, quando le due ragazze vanno, con un amico, nel locale a Porto Cervo.

Qui, intorno alla mezzanotte, conoscono Ciro Grillo e tre suoi amici.Che le invitano nel privè, dove consumano champagne e vodka con Redbull.

Dopo qualche ora i quattro amici genovesi le invitano ad andare insieme nel residence di Ciro Grillo, a Cala di Volpe.Qui sarebbe avvenuto lo stupro.

La ragazza ha accusato prima Francesco Corsiglia di averla violentata per due volte, e poi di essere stata stuprata anche dagli altri tre, Capitta, Lauria e Grillo jr.C’è una “linea di confine” tra quello che è accaduto fino a quel momento e quando i quattro l’avrebbero costretta a bere della vodka da una bottiglia. “A un certo punto, quella notte, fui costretta a bere della vodka dalla bottiglia.

Vittorio (Lauria ndr) mi afferrò la testa con la forza e con una mano mi teneva il collo e con l’altra mi forzava a bere”, ha raccontato oggi in aula.Una vodka “dal colore e dal sapore strano…”, dice.  
Poi lo stupro collettivo: “Io volevo urlare ma non ci riuscivo.

Volevo gridare ma ero come paralizzata”, ha raccontato ancora tra la lacrime. “Non sentivo il mio corpo e neppure le mie braccia, non riuscivo a muovermi…”, ha ancora aggiunto, ricordando quei momenti tragici rispondendo alle domande del Procuratore Gregorio Capasso, che rappresenta l’accusa nel processo.All’indomani del presunto stupro la ragazza scrive in chat all’amica, in inglese, e le manda chat audio.

Che oggi sono stati mostrati in aula e fatti ascoltare al processo. “Sì, ho baciato Ciro Grillo – dice nella chat – ma io faccio una netta differenza tra bacio e sesso.Per me il sesso è sacro, e lo faccio solo con chi amo”.

La denuncia arriva il 26 luglio del 2019 davanti ai Carabinieri della Stazione Porta Garibaldi.Dove Silvia, accompagnata dalla madre, che era presenta anche oggi, denuncia quanto sarebbe accaduto quella notte di 4 anni fa.  All’inzio dell’udienza l’avvocata Giulia Bongiorno ha chiesto al Presidente Contu di potere sentire con una protezione la testimonianza della ragazza italo-norvegese, ma il giudice ha respinto la richiesta e così Silvia è stata sentita in aula senza alcuna protezione.

Udienza, come sempre, a porte chiuse. Prima dell’inizio, i legali degli imputati hanno chiesto al giudice di potere acquisire le dichiarazioni della ragazza italo-norvegese per evitare in questo modo la testimonianza in aula.Ma anche stavolta il Presidente Marco Contu ha rigettato la richiesta.

Per i legali degli imputati nella testimonianza di oggi, in aula, di Silvia “ci sono contraddizioni molto marcate tra il racconto fatto oggi in aula dalla ragazza e la sua amica nella scorsa udienza”, come ha detto l’avvocata Antonella Cuccureddu, legale di Francesco Corsiglia. “Tante contraddizioni anche rispetto a quello che hanno raccontato anche gli altri testimoni che abbiamo sentito fino ad oggi, sono una infinità di aspetti, si tratta di elementi a volte marginali rispetto al fatto ma che lo compongono e altri cruciali”, dice ancora la legale.Gli imputati, oltre a Cuccureddu, sono assistiti dagli avvocati Gennaro Velle, Mariano Mameli, Ernesto Monteverde, Enrico Grillo, Andrea Vernazza e Alessandro Vaccaro.

Mentre la ragazza che era in compagnia di Silvia, è rappresentata dall’avvocato di parte civile, Vinicio Nardo. La deposizione della giovane italo-norvegese proseguirà domani mattina, alle ore 10, per il controesame dei legali degli imputati, che si annuncia infuocato. (dall’inviata Elvira Terranova)  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Non uccidete civili”, l’ordine di Hamas ignorato il 7 ottobre

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(Adnkronos) – Moussa Abu Marzouk, numero due nel vertice politico di Hamas, si rifiuta di ammettere che il gruppo abbia ucciso civili in Israele. “Donne, bambini e civili erano esclusi” dagli attacchi di Hamas ha detto alla Bbc a un mese dal terribile attacco del 7 ottobre in Israele.Dichiarazioni, quelle rese all’emittente da Abu Marzouk, in forte contrasto con le immagini di violenza arrivate da Israele che piange 1.400 morti, per lo più civili.

Anche giornalisti della stessa rete britannica hanno confermato di aver visto corpi di civili uccisi subito dopo la strage. Secondo Abu Marzouk, il capo delle Brigate al-Qassam (braccio armato di Hamas), Mohammed Deif, aveva ordinato ai miliziani di risparmiare i civili, dicendo chiaramente “ai suoi combattenti di non uccidere le donne, i bambini e gli anziani”. “Presi di mira”, invece, i riservisti, uccisi – ha affermato Abu Marzouk – “reclute e soldati”. Sugli ostaggi trattenuti nella Striscia di Gaza, 240 secondo Israele, Abu Marzouk ha ripetuto che “li libereremo, ma bisogna fermare i combattimenti”.  Di recente Abu Marzouk è stato a Mosca (Hamas ha ostaggi con nazionalità russa e israeliana) e nell’intervista ha ribadito che “se gli israeliani fermeranno i combattimenti potremo consegnare (gli ostaggi) alla Croce Rossa”.  Marzouk ha anche ripetuto che Hamas non è in possesso di un elenco di coloro che considera “ospiti” né sa dove molti ostaggi si trovino perché sono tenuti prigionieri da “diverse fazioni”.E alla domanda se il braccio politico di Hamas fosse a conoscenza dei preparativi dell’attacco, Abu Marzouk ha replicato affermando che il braccio armato del gruppo “non deve consultarsi con la leadership politica” perché “non ve ne è bisogno”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, aerospaziale: al via sperimentazione recupero fibra di carbonio

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(Adnkronos) – Il Gruppo Hera, attraverso la controllata Herambiente, e Leonardo, attraverso la Divisione Aerostrutture, collaboreranno nello studio del recupero delle fibre di carbonio contenute nei materiali compositi a matrice polimerica utilizzati per la costruzione di parti di aeromobili.Grazie all’innovativo impianto realizzato in Emilia-Romagna dalla multiutility e al know-how sviluppato nei laboratori del gruppo Leonardo, il prezioso materiale verrà riciclato con positive ricadute in termini di sostenibilità e di circolarità.  Si avvia quindi la sperimentazione “full-scale” di una futura attività industriale di recupero della fibra di carbonio nel settore aerospaziale utilizzando tecnologie avanzate che ne consentiranno il riuso come materia prima seconda.

Leonardo, mediante partnership accademica e industriale, ha sviluppato negli anni una profonda competenza dei materiali e dei processi di riciclo e, coadiuvata dalla esperienza nel riciclo dei rifiuti di Herambiente, primo operatore nazionale nel settore ambiente, si impegna attivamente nella chiusura di una filiera circolare su scala industriale anche in questo settore strategico. Per Orazio Iacono, amministratore delegato del Gruppo Hera, “questa partnership, pienamente coerente con gli obiettivi del Gruppo Hera di decarbonizzazione e sviluppo dell’economia circolare, ha anche una valenza strategica nell’ottica della promozione delle filiere corte (reshoring) e circolari in Italia e in Europa.Questi progetti pioneristici richiedono alleanze in cui ciascun partner mette a disposizione risorse e competenze per accompagnare i processi di transizione green di molti campioni industriali nazionali attivi in diversi settori di business – aerospaziale, ma anche automotive, nautica e arredo per citarne alcuni – e generare così benefici ambientali, economici e sociali per numerose filiere”.  “Una collaborazione non solo volta a recuperare e rigenerare la fibra di carbonio, ma anche proiettata verso l’innovazione perché in grado di consolidare e sviluppare ulteriormente un know-how che renda sempre più performante il riciclo dei compositi rinforzati con fibra di carbonio.

Grazie a questa intesa con Herambiente, Leonardo si impegna ancora di più nel mantenimento del valore circolare degli scarti, nella riduzione dell’uso di materia prima vergine e nell’utilizzo del materiale riciclato anche per applicazioni interne, come previsto dalla più ampia strategia di Sostenibilità di Gruppo”, dice Stefano Bortoli, Managing Director della Divisione Aerostrutture di Leonardo.   La Divisione Aerostrutture di Leonardo conferirà ad Herambiente parte delle fibre di scarto derivanti dalla costruzione delle componenti di alcuni fra gli aeromobili civili più noti nel settore dell’aviazione commerciale.Solo per citare qualche esempio, lo stabilizzatore dei turboelica ATR, la fusoliera e lo stabilizzatore orizzontale dei Boeing 787 o, ancora, i piani di coda dell’Airbus A220.  Nell’innovativo impianto in corso di realizzazione a Imola (BO), Herambiente applicherà a tali scarti la pirogassificazione e, attraverso una tecnologia a caldo, le resine dei materiali compositi (che vengono gassificate) sono separate dalle fibre di carbonio.

Tale processo, messo a punto con la collaborazione del Dipartimento di Chimica Industriale dell’Università di Bologna e Curti S.p.A.di Castelbolognese (RA), sarà in grado di rigenerare nuova fibra con prestazioni equiparabili al nuovo, anche grazie agli studi portati avanti da Leonardo sul tema.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

La pillola contraccettiva e la paura, lo studio sul legame

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(Adnkronos) –
L’uso di comuni pillole contraccettive potrebbe influenzare le regioni che regolano la paura nel cervello delle donne.E’ l’ipotesi suggerita da un team di scienziati in base ai risultati di uno studio pubblicato su ‘Frontiers in Endocrinology’.

Gli autori hanno reclutato donne che utilizzano i contraccettivi ormonali combinati (Coc), donne che hanno usato questa pillola in precedenza ma non lo facevano al momento dello studio, donne che non hanno mai utilizzato alcuna forma di contraccezione ormonale e uomini.Il confronto tra questi gruppi ha permesso ai ricercatori di verificare se l’uso di Coc era associato ad alterazioni morfologiche e di rilevare differenze eventuali fra i sessi, poiché – spiegano gli esperti – è accertato che le donne sono più suscettibili a sperimentare ansia e disturbi legati allo stress rispetto agli uomini.
  Quello che gli scienziati hanno scoperto è che l’uso di questi contraccettivi orali può influenzare la morfologia del cervello nell’area dei circuiti neurali attraverso cui la paura viene elaborata. “Abbiamo dimostrato che le donne sane che stavano utilizzando Coc” al momento dello studio “avevano una corteccia prefrontale ventromediale più sottile rispetto agli uomini”, spiega Alexandra Brouillard, ricercatrice dell’Université du Québec à Montréal e prima autrice dello studio. “Si ritiene che questa parte della corteccia prefrontale sostenga la regolazione delle emozioni, come la diminuzione dei segnali di paura nel contesto di una situazione sicura.

Il nostro risultato potrebbe rappresentare un meccanismo attraverso il quale i contraccettivi ormonali combinati potrebbero compromettere la regolazione delle emozioni nelle donne”. 
Più di 150 milioni di donne nel mondo utilizzano contraccettivi orali.E i Coc, costituiti da ormoni sintetici, sono il tipo più comune.

Il team canadese ha voluto indagare sugli effetti presenti e duraturi dell’utilizzo di queste pillole.Nel dettaglio, secondo gli esperti, gli effetti degli ormoni sessuali sullo sviluppo del cervello, che continua fino alla prima età adulta, vengono raramente affrontati.

E considerando quanto è diffuso l’uso della pillola, è importante farlo. “Poiché riportiamo una riduzione dello spessore corticale della corteccia prefrontale ventromediale nelle utilizzatrici di Coc rispetto agli uomini, questo dato suggerisce che” questi farmaci “possono conferire un fattore di rischio per deficit della regolazione delle emozioni durante l’uso”, ha detto Brouillard.I ricercatori precisano anche che l’impatto potrebbe essere reversibile una volta interrotta l’assunzione.  Dal momento che l’effetto di assottigliamento della corteccia prefrontale ventromediale non è stato osservato nelle donne che avevano fatto uso in precedenza della pillola, secondo gli autori lo studio non supporta la tesi di effetti anatomici duraturi.

Tutto questo, precisano, dovrà essere confermato in ulteriori studi.C’è ancora molto da imparare, evidenziano gli scienziati.

Brouillard e colleghi stanno attualmente studiando l’impatto dell’età di esordio e della durata di utilizzo delle pillole.E sottolineano anche i limiti dell’attuale lavoro. 
Non si può sottintendere una relazione causale tra l’uso di Coc e la morfologia del cervello, fanno notare, e la generalizzazione dei loro risultati a una popolazione generale potrebbe essere limitata.

I ricercatori avvertono anche del fatto che non è possibile trarre conclusioni dai risultati anatomici sull’impatto comportamentale e psicologico.  “L’obiettivo del nostro lavoro non è contrastare l’uso dei Coc, ma è importante essere consapevoli che la pillola può avere un effetto sul cervello.Il nostro obiettivo è aumentare l’interesse scientifico per la salute delle donne e aumentare la consapevolezza sulla prescrizione precoce dei Coc e sullo sviluppo del cervello, un argomento altamente sconosciuto”, conclude Brouillard. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Spazio: Giuseppe Racca (Esa) all’Adnkronos: “Euclid vede ‘l’invisibile'”

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(Adnkronos) – “Euclid guarda nelle tenebre, osserva le cose che non sono visibili perché non hanno luce.E se l’osservazione che facciamo adesso non ci dice ancora granché sulle tenebre, ci dice invece molto sulla capacità di Euclid di osservare le cose che non sono visibili: materia oscura e energia oscura, cose che non possono essere osservate, che non emettono nessun tipo di luce, che sono del tutto nere, del tutto invisibili”.

L’ingegnere Giuseppe Racca di Esa, responsabile della missione Euclid dell’Agenzia Spaziale Europea, spiega così, intervistato dall’Adnkronos, il pregio straordinario delle immagini rilasciate oggi dalla missione Euclid, il telescopio europeo cacciatore di materia oscura e di energia oscura. “Oggi possiamo vedere quello che non avevamo mai visto prima” scandisce Racca. “Euclid – spiega ancora Racca – ha una caratteristica molto spinta di definizione e riusciamo a fotografare l’energia oscura e la materia oscura” e “per quello che ha inviato Euclid al momento noi possiamo avere la conferma che nessun telescopio realizzato ad oggi riesce a vedere nella stessa immagine una definizione così netta e ad avere una immagine così ampia: siamo unici in questa perfezione”.Racca sottolinea che non è “tanto la distanza delle riprese effettuate da Euclid a renderlo uno strumento unico.

Euclid vede infatti immagini a 10 miliardi di anni luce da noi mentre il telescopio James Webb riesce a guardare a 13 miliardi di anni luce e riesce a vedere anche oggetti più piccoli, oppure l’Hubble Space Telescope riesce a vedere oggetti nel visibile che sono della stessa qualità e perfezione di immagine di Euclid”.Ma, ribadisce Racca, “nessun telescopio realizzato ad oggi riesce a vedere nella stessa immagine una definizione così netta e soprattutto in maniera così ampia.

Con Euclid riusciamo a vedere tutto insieme l’ammasso di galassie di Perseo, sono mille galassie circa, e se guardiamo indietro, sullo sfondo dell’immagine, vediamo altre 100mila galassie circa.Nessun osservatorio, nessun telescopio ha mai potuto ottenere questo risultato”.

Magari, argomenta ancora l’ingegnere e responsabile della missione dell’Esa, “alcuni strumenti a Terra hanno l’ampiezza di campo ma non hanno la perfezione o quelli in orbita vedono solo una piccolissima parte” di Universo.  “Euclid invece è unico per definizione e per campo di osservazione, un campo così grande da prendere immagini mai raggiunte prima.Possiamo vedere quello che non avevamo mai visto”, scandisce.

Per la cosmologia Racca sottolinea che servono tantissime immagini messe insieme per scoprire cose nuove, e bisogna osservare tanto universo e nelle stesse condizioni per svelare nuovi misteri.Noi per 6 anni con Euclid riusciamo a vedere un terzo dell’Universo, riusciamo a fare immagini di miliardi di galassie, poi c’è l’accuratezza dell’immagine che potrà misurare quei piccolissimi effetti della materia e dell’energia oscura, perché gli effetti che hanno sono davvero minuti, serve un’accuratezza enorme per vederne gli effetti” prosegue Racca.

Il responsabile della missione Euclid dell’Esa aggiunge inoltre che “obiettivo principale della missione è quello cosmologico, ma ci saranno tantissime scoperte.Euclid manderà a terra 30mila immagini che potranno essere usate da tanti cosmologi.

Fra queste anche immagini della nostra galassia.Queste prerogative consentiranno di fare molte scoperte”. “I nostri elevati standard per questo telescopio hanno dato i loro frutti: la quantità di dettagli in queste immagini diffuse oggi è tutto frutto di uno speciale design ottico, alla perfetta produzione e assemblaggio del telescopio e strumenti, puntamento e controllo della temperatura estremamente accurati” indica infine Racca. (di Andreana d’Aquino)  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Spazio, Asi, Inaf, Infn e pool industrie: tanta Italia nella missione Euclid

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(Adnkronos) – Cinque foto del cosmo a colori con una risoluzione che sfiora l’incredibile.E in queste prime immagini arrivate dal telescopio spaziale Euclid – costruito e gestito dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa) con il contributo della Nasa – c’è tanta Italia.

La missione, grazie alla collaborazione dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), vede in campo anche scienziati e tecnologi dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e di numerose università italiane, insieme ad un pool di industrie made in Italy dell’aerospazio all’avanguardia: Thales Alenia Space ha realizzato la carrozza del satellite, di Leonardo è il sensore guida.Le immagini diffuse mostrano che il telescopio è pronto per creare la più estesa mappa 3D dell’Universo mai vista prima e per scoprire alcuni dei suoi segreti più nascosti anche grazie al lavoro di tanti ‘cervelli’ italiani. “Le straordinarie immagini dell’Universo oscuro e lontano scattate da Euclid “mostrano, per l’ennesima volta, non certamente muovendoci da soli, il valore scientifico della comunità dei ricercatori italiani che è noto” ha scandito, intervistato dall’Adnkronos, il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Teodoro Valente. “Bisogna ricordarsi sempre che lo spazio non è solo tecnologia, per esempio come i lanciatori, ma c’è anche tanta scienza che si consente di comprendere tanti quesiti che al momento sono incogniti e questi primi successi di Euclid sono certamente rilevanti e importanti” ha osservato inoltre Valente. Mai prima d’ora, sottolineano i player italiani della missione Euclid, un telescopio, sia spaziale che terrestre, era stato in grado di creare immagini astronomiche così nitide su una zona così ampia di cielo e di guardare così distante nel lontano Universo.

Le immagini immortalano corpi celesti disparati: si parte dall’iconica Nebulosa Testa di Cavallo, distante appena 1.500 anni luce dalla Terra, passando per un ammasso stellare e due galassie, fino al gigantesco ammasso di galassie del Perseo, a 240 milioni di anni luce da noi.Pur ritraendo oggetti dell’Universo relativamente vicino, queste immagini illustrano tutto il potenziale di Euclid, lanciato lo scorso primo luglio ed ora in orbita ad un milione e mezzo di km da noi intorno al punto L2 di equilibrio gravitazionale tra Sole, Terra e Luna.

Euclid, che ha un telescopio con uno specchio del diametro di 1,2 metri, ha il compito di indagare su come la materia oscura e l’energia oscura abbiano dato al nostro Universo l’aspetto che ha oggi.Il 95% del nostro cosmo sembra essere costituito da queste misteriose entità ‘oscure’, ma non si comprende cosa siano perché la loro presenza provoca solo piccoli cambiamenti nell’aspetto e nei movimenti delle cose che possiamo vedere.

Per rivelare l’influenza “oscura” sull’Universo visibile Euclid osserverà le forme, le distanze e i movimenti di miliardi di galassie fino alla distanza di 10 miliardi di anni luce.In questo modo, creerà la più grande mappa cosmica 3D mai realizzata. “Nell’ambito della partecipazione alle grandi missioni scientifiche di Space Science, – osserva Barbara Negri responsabile del Volo Umano e Sperimentazione Scientifica dell’Agenzia Spaziale Italiana – il contributo alla missione Euclid è stato ed è uno dei maggiori impegni dell’Asi in questi anni.

Abbiamo coordinato le attività con Esa e con le altre agenzie nazionali, guidato le industrie nazionali nella realizzazione dei contributi italiani agli strumenti di Euclid e nello sviluppo del Science Data Center italiano”.L’Italia, ha sottolineato ancora Barbara Negri parlando con l’Adnkronos “è molto presente nella missione Euclid non solo perché è italiano il satellite è italiano, è realizzato da Thales Alenia Space, ma soprattutto per è la comunità italiana ad essere responsabile del Science Ground Segment, ovvero ad interpretare i dati”. “Fare gli strumenti è estremamente importante in una missione spaziale ma l’interpretazione dei dati prodotti è strategica” osserva Negri. “Abbiamo contribuito a tutte le parti chiave della missione Euclid: il satellite funziona ed è stato fatto in Italia, gli strumenti stanno funzionando benissimo e le parti forse più complesse le abbiamo fatte per tutti gli strumenti in Italia con la OHB, Thales Alenia Space ha realizzato la ‘carrozza’ e la nostra comunità scientifica ha la responsabilita del Ground Segment scientifico, ovvero tutta la parte di elaborazione dei dati e interpretazione dei dati è sotto la gestione dell’Italia.

Quindi siamo contentissimi” ha scandito. “Queste immagini mostrano qualcosa che va ben oltre le migliori aspettative” commenta Anna Di Giorgio dell’Inaf che coordina le attività italiane per la missione Euclid finanziate dall’Asi. “Le centinaia se non migliaia di galassie visibili nello sfondo di ciascuno dei campi osservati, – aggiunge – danno una misura di quello che sarà possibile ottenere dalla scansione di più di un terzo del cielo: l’idea che sembrava fantascientifica di poter misurare la distorsione nella forma di più di un miliardo di galassie appare oggi ancora di più come un obiettivo perfettamente raggiungibile.Anche in questo caso l’Italia ha dato un contributo importante alla produzione di queste prime immagini, tre delle quali si riferiscono ad oggetti proposti da scienziati Inaf, che ne guideranno lo studio dettagliato e saranno i responsabili delle prime pubblicazioni ad essi associate”.

Luca Stanco che coordina il contributo dell’Infn a Euclid afferma che “le prime splendide immagini che Euclid ci ha inviato ci danno conferma dell’enorme potenzialità di questo nuovo strumento nell’esplorazione dell’universo”. “In particolare – prosegue Stanco – è impressionante il dettaglio, mai raggiunto prima, con cui Euclid è riuscito a osservare l’ammasso di galassie del Perseo, distante ben 240 milioni di anni luce da noi”.Stanco rileva che “queste prime immagini ci danno la fondata speranza che Euclid, nel giro di qualche anno, potrà dare un contributo sostanziale alla definizione della natura sia della materia oscura, sia dell’energia oscura, che assieme costituiscono il 95% dell’universo: riuscire a comprendere questi due misteri sarebbe una rivoluzione.

Oggi, ha davvero inizio una nuova straordinaria avventura scientifica e l’Italia ne sarà protagonista”.  Sul fronte industriale Leonardo insieme alla joint venture Thales Alenia Space (Thales 67% e Leonardo 33%) ha fornito un importante contributo tecnologico, attraverso il finanziamento e il coordinamento dell’Agenzia Spaziale Italiana.Thales Alenia Space è stata infatti scelta dall’Esa come primo contraente per la realizzazione del satellite della missione, integrato a Torino, e del relativo modulo di servizio.

Oltre all’antenna a banda K ad alto guadagno, realizzata nel sito di Roma, strumento dispiegabile e orientabile che consente di raccogliere e amplificare i segnali provenienti dai satelliti, Thales Alenia Space ha fornito anche il transponder X-band, dispositivo utilizzato per ricevere, amplificare e ritrasmettere segnali radio nella banda di frequenza X.Affinché si potessero osservare galassie così distanti, presso gli stabilimenti di Leonardo a Nerviano (Mi) e Campi Bisenzio (Fi), sono stati realizzati i micropropulsori a gas freddo e il Fine Guidance Sensor (FGS) un ‘sensore guida’, la versione ipertecnologica e ultraprecisa di un sestante (strumento utilizzato nell’antichità per la navigazione celeste) capace di calcolare ogni due secondi l’orientamento del telescopio nello spazio.

Grazie al sistema di micro-propulsione a gas freddo realizzato da Leonardo, l’Esa è in grado di controllare l’orientamento della sonda nello spazio con correzioni microfini nella direzione di osservazione.Anche le informazioni relative alla linea di vista del telescopio arrivano dal sensore di Leonardo: il Fine Guidance Sensor (FGS) è un sensore stellare ad alta precisione, montato direttamente sul telescopio, con l’obiettivo di garantire l’allineamento assoluto tra l’asse del telescopio e le stelle di riferimento.

Inoltre, Leonardo fornisce i pannelli fotovoltaici per alimentare tutti i sistemi della sonda.Nella missione Euclid Leonardo fornisce i pannelli fotovoltaici che assicurano l’alimentazione di tutti i sistemi del satellite.

Si tratta di tre pannelli, per un totale di quasi 3.000 celle, installati sopra lo scudo termico e in grado di resistere fino a +160°, con la funzione di erogare l’energia e proteggere il telescopio dal calore.Per la missione è stato realizzato anche un Consorzio composto da oltre 2000 scienziati provenienti da 300 istituti in 13 paesi europei, oltre a Stati Uniti, Canada e Giappone. (di Andreana d’Aquino)  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maneskin e l’appello di Bobby Solo: “Pronto ad aprire vostro concerto” – Video

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(Adnkronos) – Bobby Solo elogia i Maneskin tanto da essere disposto a fargli da apri concerto in uno dei loro spettacoli.A lanciare la candidatura è stato lui stesso oggi 7 novembre ai microfono di ‘BellaMa’’ su Rai2: “Spero di conoscerli, non ho mai avuto il piacere di incontrarli, ma mi piacerebbe anche aprire un loro spettacolo” ha detto intervistato da Pierluigi Diaco.  “Sono molto bravi, fanno il vero rock dal vivo.

Adesso la musica molte volte è registrata, fatta in pre-produzione, mentre loro sono completamente dal vivo, come ai miei tempi preistorici Elvis e Little Richard, o come i Deep Purple, Led Zeppelin, The Who.Sono molto felice e onorato che i Maneskin portino nel mondo la musica italiana con il suono del rock”.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il no di Harry al compleanno di Carlo? Un’invenzione della ragion di Stato

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(Adnkronos) – Certo che è possibile che Carlo anteponga la ragion di Stato a quella familiare.Un re fa questo e anche altro, se è necessario, fino a sacrificare un figlio per il regno.

Che poi si tratti di Harry il ribelle, piuttosto che di William l’erede, il gioco diventa ancora più facile e addirittura senza lo strascico del rimorsi, dal momento che al duca di Sussex probabilmente non importa più di tanto presenziare al compleanno del padre.La notizia di oggi, opposta a quella di ieri (secondo cui Harry avrebbe snobbato l’invito paterno alla festa per i 75 anni del sovrano), è che sarebbe stato, invece, proprio il padre a non invitare il figlio a Clarence House il 14 novembre.  Il motivo?

Quello di distrarre l’opinione pubblica britannica, con una storiella al limite del gossip, dal fallimento del suo viaggio in Kenya e che potrebbe preludere a una richiesta di risarcimenti per gli errori del passato coloniale britannico, che il presidente William Ruto ha definito “brutale e atroce nei confronti del popolo africano”.Mentre ieri il Sunday Times aveva riferito che il principe Harry e famiglia avevano rifiutato l’invito alla festa di compleanno e sarebbero rimasti in California, oggi il loro portavoce ha detto al MailOnline che “nessun contatto” è giunto da Buckingham Palace per l’evento della prossima settimana, aggiungendo che, in ogni caso, “il duca troverà sicuramente un modo per augurare in privato a Sua Maestà un felice compleanno, come ha sempre fatto”. Ci mancherebbe che non lo facesse anche questa volta.

Ma è proprio qui, e grazie al tempismo con cui sarebbe saltata fuori la colpa del secondogenito reale di respingere l’invito del re, che entra in gioco la suddetta e ipotizzata ragion di Stato: l’avrebbe fatta intendere un amico dei principi Harry e Meghan Markle, secondo cui il Palazzo avrebbe potuto addirittura far trapelare la storia dello “snobbamento” per distogliere l’attenzione dalla recente visita del sovrano britannico in Kenya e dalle parole del presidente Ruto, che senza mezzi termini ha affermato che “resta ancora molto da fare per ottenere riparazioni complete”.  Se un invito c’è stato oppure no e di chi sia l’eventuale colpa, se di Harry o di Carlo, nel non volersi incontrare, e anche se esista o meno una ragione di Stato superiore alla famiglia (anche a quella reale), non conta, alla fine, più di tanto.Perché a valere saranno come sempre i fatti e, salvo sorprese dell’ultima ora, Harry, Meghan e i piccoli Archie e Lilibet non andranno alla festa del re.

Il tanto atteso ramoscello d’ulivo della riconciliazione del padre con il figlio, da porgere il 14 novembre, non è mai esistito, mentre – anche questo è un fatto, ed è il più chiaro di tutti – resta ben saldo al suo posto di sempre lo scettro reale.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, De Corato: “Fondamentale investire, governo va in questa direzione”

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(Adnkronos) – “Sul tema della sostenibilità, il governo si sta muovendo con grande decisione, tenendo conto, ovviamente, delle risorse disponibili.L’esempio di Diana Bracco”, che ieri a Torviscosa, in provincia di Udine, ha presentato il progetto per lo sviluppo industriale del sito produttivo gestito da Spin del gruppo Bracco, per un investimento complessivo di 124 milioni di euro, “dimostra che è necessario investire sulla sostenibilità e la determinazione del presidente del Consiglio Meloni va nella stessa direzione”.

Così il parlamentare di Fratelli d’Italia, Riccardo De Corato. “Io -aggiunge De Corato- credo che ciò che il governo sta mettendo a disposizione, e che cercherà di mettere a disposizione con altri provvedimenti che verranno portati in Parlamento, dimostra una attenzione particolare per la Lombardia, che è il motore dell’Italia”.  “La Lombardia è la regione traino del Paese e se si ferma la Lombardia si ferma il Paese; di questo la maggioranza è consapevole.E’ per questo che andremo in questa direzione”.

Del resto, conclude, “investire sulla Lombardia significa investire sul Paese”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sondaggio politico: leggera crescita per Fratelli d’Italia e Pd

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(Adnkronos) – Una leggera crescita di Fratelli d’Italia, Partito Democratico, Azione e Verdi – Sinistra.Leggero calo di Forza Italia e diminuzione più marcata di Lega.

E’ quanto emerge dal sondaggio di Porta a Porta, realizzato dall’istituto demoscopico Noto Sondaggi, relativo alle intenzioni di voto.  Fratelli d’Italia con il 28,5% (+0,5% rispetto al 17/10/2023) si conferma primo partito.Al secondo posto il Pd con il 20,0% (+ 0,5%).

In terza posizione Movimento 5 stelle, stabile con il 17,5.La Lega perde un punto percentuale ed è quarta al 9,5% (-1,0%).

Quinta Forza Italia al 7,0% (-0,5%).Azione al 3,5% (+0,5%) e Italia Viva stabile al 3% .L’Alleanza Verdi e Sinistra si colloca al 3,5 % (+0,5%) mentre +Europa resta al 2,0%.

Noi Moderati stabile all’1,5% .Altri al 4,0% (-0,5%)  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Grillo jr, Giulia Bongiorno: “Ragazza distrutta, si voleva suicidare” – Video

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(Adnkronos) – “Per un legale queste giornate sono forse le più difficili, le più complicate e le più dolorose.Perché avere una persona che nel raccontare quello che le è accaduto, dicendo che ha tentato il suicidio e che ha fatto atti di autolesionismo, ha parlato anche di corse verso i binari per farsi mettere sotto da un treno, fa capire che a volte si banalizzano dei fatti che invece, sono di una gravità inaudita”.

Lo ha detto l’avvocata Giulia Bongiorno, la legale di parte civile della giovane italo-norvegese che ha denunciato Ciro Grillo e tre suoi amici, lasciando il Tribunale di Tempio Pausania, in Sardegna. “Questi fatti non è che lasciano un segno – dice – ma distruggono, devastano.E’ una ragazza devastata.

Ha fatto una deposizione tra i singhiozzi”, ha concluso. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eicma, Fontana: “Rappresenta lo spirito lombardo”

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(Adnkronos) – “Eicma rappresenta appieno lo spirito lombardo, in cui si riesce a mettere insieme creatività, sviluppo, tecnologia.Si possono vedere tanti aspetti e specificità della nostra Regione.

Siamo a fianco della Fiera e di tutte le aziende presenti, sostenendole nel loro sforzo”.Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana intervenendo all’evento inaugurale di Eicma, l’esposizione internazionale delle due ruote, in corso alla Fiera di Milano Rho. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vaccini, Fava (Cittadinanzattiva): “Educazione e informazione fanno la differenza”

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(Adnkronos) – “Abbiamo imparato già durante la pandemia quanto l’informazione corretta e l’educazione alla prevenzione possano fare la differenza.Per ‘seminare’ il valore della prevenzione e delle vaccinazioni è necessario iniziare fin dalle scuole e proseguire poi con tutte le fasce d’età, perché ognuna ha un’indicazione specifica”.

Lo ha detto Valeria Fava, referente per l’Area salute di Cittadinanzattiva, oggi a Milano, in occasione dell’evento di presentazione della ricerca sulla consapevolezza sulla vaccinazione antinfluenzale che Viatris ha commissionato a Iqvia. “Sappiamo che l’informazione – continua Fava –  è un elemento capace di influenzare le decisioni del singolo cittadino, quindi è quanto mai importante che i cittadini si rivolgono a fonti di informazioni istituzionali, formali e autorevoli.Mi riferisco ad esempio all’informazione fornita dal ministero della Salute, dai siti delle regioni, delle Asl e degli ospedali, ma anche dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta.

Sono questi i soggetti e i luoghi dove cercare la corretta informazione.Bisogna inoltre fare attenzione a quanto si legge sui social, poiché questi si sono dimostrati dei luoghi dove le informazioni possono essere estremamente fuorvianti.

Sebbene – aggiunge la referente di Cittadinanzattiva – gli adulti non si percepiscono come primi destinatari della prevenzione, perché magari si sentono sani e forti, in realtà la vaccinazione può essere uno strumento molto importante anche per loro, sia per proteggersi da un’influenza, che può avere impatti pesanti anche sulla salute della persona sana, ma soprattutto perché vaccinandosi proteggono le persone anziane, delle quali magari sono caregiver, e anche i bambini.Inoltre, gli adulti di oggi saranno gli anziani del domani ed è quindi importante che anche loro ricevano un’educazione alla prevenzione”.  Guardando al presente, “l’Italia vive un federalismo sanitario – sottolinea Fava – che mostra delle défaillance importanti e ci sono disuguaglianze di accesso anche per quel che riguarda la prevenzione vaccinale Esistono modelli di accesso e vaccinali differenti da regione a regione e questo non è per forza un male, l’importante – conclude – è che questi siano ugualmente efficaci, che forniscano ai cittadini la stessa facilità di accesso e garantiscano un’informazione uniforme”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Vaccini, indagine: 83% italiani conosce antinfluenzale ma solo 1 su 3 l’ha fatto

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(Adnkronos) –
Metà degli italiani ritiene importante proteggersi dall’influenza, anche se solo un terzo teme di esserne colpito in prima persona.Del resto l’83% degli connazionali conosce il vaccino antinfluenzale, ma il 72% non lo ha mai ricevuto.

Sono questi i principali risultati dell’indagine “Il vaccino antinfluenzale: consapevolezza, credenze, comportamenti degli italiani” condotta da Iqvia e sostenuta da Viatris, presentata oggi in un evento a Milano.La survey – spiega una nota – si è svolta nei mesi scorsi su un campione di 1.000 persone tra i 18 e 59 anni, per fotografare la percezione, il livello di consapevolezza e i comportamenti in materia di vaccinazione antinfluenzale della popolazione adulta, fascia d’età che decide per la somministrazione in bimbi e fragili.  L’influenza è una malattia che colpisce circa 1 miliardo di persone al mondo ogni anno.

Non sorprende che il 93% degli intervistati dichiari di averla contratta almeno una volta nella vita riconoscendone un impatto significativo su diversi aspetti: stato fisico (51%), gli impegni di tutti i giorni (47%), lavorativi e di studio (45%), interazioni sociali e il tempo libero (44%). “Le informazioni che costruiscono l’opinione in merito all’influenza sono la punta di un iceberg – afferma Giovanni Gabutti, coordinatore del Gruppo di Lavoro ‘Vaccini e politiche vaccinali‘ della Società italiana di Igiene, medicina preventiva e sanità pubblica (Siti) – mentre il reale ‘burden’ medico, sociale, economico di questo virus e tutte quelle che sono le sue conseguenze è fortemente sottostimato.L’influenza colpisce  ra i 40 e i 50 milioni di individui in Europa ogni anno, causando anche conseguenze gravi fino ad arrivare alla morte per 15.000/70.000 cittadini.

Sebbene il 90% dei decessi si verifichi in over 65 – continua Gabutti – risulta fondamentale aumentare la conoscenza su questo virus fra i giovani e gli adulti, e rendere noti gli strumenti che abbiamo a disposizione per prevenire, prima che curare, la malattia, riconoscendo il valore che assume la prevenzione in questo contesto”. Sulle fonti di informazione, medici e farmacisti restano il riferimento.Il medico, in 1 caso su 2 è anche la persona da cui si effettua la prenotazione del vaccino e per il 56% anche la vaccinazione.

Il ruolo del pediatra è riconosciuto dal 17% dei genitori di figli fra gli 0 e i 6 anni, mentre diminuisce (10%) tra i genitori di figli tra 7 e 14 anni.Il 16% di genitori con figli con meno di 6 anni ha vaccinato i propri bambini così come il 14% di genitori con figli dai 7 ai 14 anni. “Gli adulti consapevoli di oggi sono gli anziani consapevoli di domani – osserva Valeria Fava, responsabile del coordinamento delle politiche sanitarie di Cittadinanzattiva – Come associazione, siamo attivi, collaborando e promuovendo iniziative con realtà del territorio e nazionali, al fine di facilitare l’accesso alle informazioni utili e corrette per una cultura attenta alla prevenzione”. Sebbene ci sia un alto livello di conoscenza rispetto alla vaccinazione antinfluenzale, sono poche le persone che si attivano per proteggersi (il 15% l’anno scorso).

La barriera alla vaccinazione più rilevante è il mancato timore dell’influenza: quasi la metà di coloro che non si sono vaccinati l’anno scorso, sostiene di non prendere mai l’influenza o di prenderla in forma lieve che è possibile gestire in autonomia.Permane in un italiano su cinque un atteggiamento di incertezza nei confronti del vaccino.

Fra le principali leve che potrebbero portare queste persone a vaccinarsi troviamo invece la volontà di proteggere sé stessi (29%), la volontà di tutelare gli altri (20%) e il desiderio di mantenere un controllo sulla propria vita senza che una malattia interferisca sugli impegni quotidiani (13%).Grazie a queste motivazioni, 1 persona su 5 che non ha effettuato il vaccino lo scorso autunno potrebbe farlo quest’anno. Da alcuni anni il farmacista ha potuto assumere anche il ruolo di vaccinatore.

Più della metà degli intervistati dichiara di avere una farmacia di fiducia e quasi il 60% sostiene di fidarsi altamente dei consigli del farmacista: il 40% sa che può fare l’antinfluenzale in farmacia e un terzo è molto interessato a questa possibilità, mentre il 25% di coloro che si sono vaccinati in passato dichiara di avere effettuato già la prenotazione del vaccino in questo luogo. “L’opportunità di farsi vaccinare contro l’influenza dal proprio farmacista di fiducia –  sottolinea Andrea Mandelli, presidente della Federazione ordini farmacisti italiani (Fofi) – può contribuire ad aumentare l’adesione all’immunizzazione per coloro che fino a questo momento non hanno pensato di vaccinarsi regolarmente.L’indagine conferma il forte rapporto fiduciario”.

La farmacia è “un punto di riferimento affidabile e facilmente accessibile con un ruolo di primo piano nelle reti per la prevenzione sul territorio” . L’impegno per la diffusione della vaccinazione antinfluenzale è una priorità per Viatris. “Riteniamo che la diffusione della vaccinazione antinfluenzale in tutte le fasce della popolazione  – commenta Fabio Torriglia, Country Manager di ViatrisS Italia – sia fondamentale per tutelare maggiormente la salute dell’intera comunità e soprattutto dei più vulnerabili: è anche attraverso un più ampio accesso all’immunizzazione che vogliamo contribuire alla realizzazione della nostra mission di consentire alle persone nel mondo di vivere una vita più sana in ogni sua fase.E’ per noi cruciale collaborare con tutti gli interlocutori del sistema salute al fine di garantire alle persone un più facile e intuitivo accesso sia alle informazioni corrette sia alla vaccinazione.

E’ proprio grazie al lavoro congiunto con istituzioni, associazioni, società scientifiche e professionisti della salute – conclude – che possiamo avere un impatto concreto sulla salute pubblica e supportare la sostenibilità del sistema sanitario”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Marta Fascina in Parlamento, il ritorno per il voto sul dl Caivano

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(Adnkronos) – ‘Scortata’ dal capogruppo di Forza Italia alla Camera Paolo Barelli e dal sottosegretario ai Trasporti Tullio Ferrante, suo ex compagno di liceo, Marta Fascina è arrivata a Montecitorio per votare la fiducia al decreto Caivano.Capelli raccolti in chignon, tailleur nero con ballerine in tinta, la compagna di Silvio Berlusconi ha dribblato le domande dei giornalisti, limitandosi a sorridere.  Dopo la morte del Cav, Fascina non ha ”superato il lutto ma tornerò in Parlamento per la legge di bilancio”, aveva detto il 1° novembre scorso in un’intervista al Corriere della Sera, dopo le richieste di Paolo Berlusconi e altri parlamentari di tornare al suo posto in Parlamento. ”Paolo – diceva – mi vuole un gran bene e le sue parole denotavano solo una sincera preoccupazione per il mio stato d’animo.

So bene che grava su di me una grande responsabilità nei confronti degli italiani che mi hanno votata.Tornerò presto alla Camera per onorare il mandato ricevuto.

Sicuramente prima delle votazioni sulla legge di Bilancio, che è la legge più importante”. Fascina spiegava di essere entrata in politica ”per amore del mio Silvio e naturalmente condividendo appieno la sua visione della società e del mondo.Continuerò a lavorare, come deputato, nel solco degli insegnamenti e delle volontà che ci ha lasciato.

Una missione che Forza Italia non appalterà ad altri soggetti politici; il centro è solo Forza Italia, anima fondatrice del centrodestra, perno del governo ed in generale dell’intero assetto politico italiano.Senza Silvio Berlusconi non sarebbe mai esistito e non esisterebbe in futuro il centrodestra in Italia”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)