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Berlusconi, la figlia Marina: “Mio padre perseguitato”

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(Adnkronos) – “Se ripenso a quello che certa magistratura e certa stampa gli hanno fatto, mi vengono ancora i brividi”.Marina Berlusconi si esprime così sul padre Silvio, scomparso a giugno, nell’intervista a Bruno Vespa per il suo libro ‘Il rancore e la speranza’, di cui oggi ‘Il Giornale’ ha pubblicato un’anticipazione.  In particolare la primogenita ha sofferto per le accuse di contiguità con la mafia rivolte al padre. “È un’enormità che mi fa star male.

Ma come è possibile che una persona di buon senso ipotizzi davvero che Silvio Berlusconi, l’uomo politico italiano più importante del dopoguerra e uno dei più grandi imprenditori degli ultimi cinquant’anni, sia addirittura il mandante delle stragi mafiose del 1992-93?Ma siamo impazziti? È da trent’anni che un gruppo di magistrati non fa altro che rovistare nella sua vita e nei conti della Fininvest senza trovare nulla, perché non c’è nulla da trovare.

E le stesse procure che indagavano hanno dovuto, per tre volte, chiedere l’archiviazione.Ma ogni volta che un teorema crollava, ne costruivano subito un altro per andare avanti”.

La cosa non è cambiata dopo la morte del Cav. “L’illusione che, con la scomparsa di mio padre, questa persecuzione indegna di un Paese democratico sarebbe finita, si è rivelata, appunto, un’illusione.Perché ora l’obiettivo è la sua damnatio memoriae”. Nell’intervista Marina Berlusconi torna anche sul “capitolo Ruby, una delle pagine più vergognose della giustizia italiana.

Era un’inchiesta fatta di accuse e processi basati sul nulla, sul tentativo di mescolare una valutazione morale ­o meglio moralistica ­con quella penale.Roba da roghi dell’Inquisizione”.

E a Bruno Vespa che le chiede se ci siano donne che hanno approfittato della generosità di Silvio Berlusconi, la primogenita risponde: “Ci ho pensato tante volte e tante volte ho provato un grande fastidio, ma oggi mi sento di dire che, alla fine, è stato giusto così.Lui era molto, molto generoso.

La generosità lo faceva stare bene, lo rendeva felice.Quindi, in fin dei conti, penso che abbia fatto bene a fare tutto quel che ha fatto.

Sono convinta che un Silvio Berlusconi meno generoso non sarebbe stato Silvio Berlusconi.E se qualcuno, o più di qualcuno, se ne è approfittato, amen”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

IA, Barachini: “Editori attenti a effetto boomerang, argine è buon giornalismo”

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(Adnkronos) – “Credo che solo il buon giornalismo, originale e creativo e soprattutto unico sia un argine all’omologazione dell’intelligenza artificiale.Gli editori stanno lavorando a un codice di autoregolamentazione, è una buona strada, spero che sia efficace.

Soprattutto va evitato l’effetto boomerang, quello che è successo con le piattaforme che si sono in parte sostituite al lavoro degli editori e dei giornalisti”.Lo ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’informazione e all’editoria, Alberto Barachini ai giornalisti a margine dell’incontro ‘Intelligenza artificiale tra rischi e opportunità’, evento organizzato dall’AdnKronos in corso al Palazzo dell’Informazione di Roma.  Barachini si è soffermato sul fatto che molti articoli, elaborati dall’intelligenza artificiale, sembrano già scritti da un giornalista. “Ci sono articoli fatti dall’intelligenza artificiale – ha affermato – che somigliano ad articoli fatti da giornalisti.

Il pericolo esiste ma ritengo che la capacità umana di contenuti creativi unici e originali sia la vera e unica difesa”, ha concluso.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Un magico libro o un libro magico: fantasia o realtà? La Medusa Immortale

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La Medusa Immortale, edito da Delta 3 Edizioni, è il secondo romanzo di Sergio Ruggiero Perrino. Il giovane scrittore e giornalista, nativo di Angri, istruttore del Comune di Pompei, co- organizzatore di una rassegna letteraria alla quarta edizione, il Castello di Doria, narra una visione della vita futuristica o visionaria. Attraverso l’utilizzo dei social media anche la politica cittadina è condizionata attuando regole, norme e comportamenti del tutto anomali dei propri amministratori capaci di una metamorfosi anche dei cittadini.

Ambientato negli Stati Uniti, “La Medusa Immortale” è proiettato nel 2050. Qui, il senatore democratico James Aphra cerca un candidato per le elezioni presidenziali, cosa non semplice. Per la New Liberty Act, una legge social varata nel 2040, ogni cittadino è obbligato ad iscriversi ad un social network. Ciò che sembra una compartecipazione, in realtà è qualcosa di molto più profondo. Oltre a consigliarvi vivamente la lettura del romanzo, attualissimo ma con una antica nota ai valori e alle “ cose” di un tempo, vi aiutiamo a capire un po’ di più chi è Ruggiero Perrino che parla ai nostri microfoni di vivicentro.it.

Sergio, cosa l’ha spinta a scrivere un romanzo ambientato nel 2050?
“Alcuni anni fa lessi, all’Università degli studi di Salerno, uno dei libri più importanti del Cinquecento: “Utopia” di San Tommaso Moro. In quel testo il filosofo e teologo inglese espresse il suo sogno irrealizzabile di una società libera nella quale solo la cultura era il vero motore a regolare la vita degli uomini.

In questa società l’intera popolazione aveva pari dignità e lavoravano tutti. La felicità era concretamente raggiungibile da tutte le persone.

Nel periodo Rinascimentale e nei due secoli successivi era facile trovare saggi e romanzi utopici, in cui si narravano e si immaginavano le gesta degli abitanti delle società del futuro idilliache e gioiose.

Dalla fine dell’Ottocento e più in particolare nel Novecento e in queste prime decadi del 2000, invece, c’è una profusione di testi distopici. Ovvero un’utopia al negativo. Se l’utopia descrive un ipotetico mondo perfetto, la distopia, mettendo in guardia il lettore, denuncia un futuro scenario societario terrificante.

Anche il mio noir è una distopia: è ambientato in un futuro nemmeno così lontano, il 2050 appunto, in cui immagino cose e situazioni che in realtà sono già in gran parte presenti ora. Solo che nella fantasia di un romanzo, qual è il mio, sono accelerate, amplificate ed ingigantite.”

Senza naturalmente spoilerare il finale, può raccontarci la sinossi del suo romanzo?
“È ambientato in America nel 2050. Ho immaginato gli States in piena impasse politica. Il protagonista, il senatore democratico James Aphra, cerca un candidato “libero” per le elezioni presidenziali, dibattendosi tra molte difficoltà per trovare un uomo “al di sopra di ogni sospetto”. Ma nel 2050 la  Politica ha perso il suo primato ed il Potere è nelle mani dei CEO dei Social Network, che indirizzano la Politica nazionale ed internazionale, e imbastiscono vere e proprie campagne denigratorie e diffamatorie contro quei candidati non graditi ai Poteri forti.
I magnati della Rete, approfittando del profondo bisogno dell’uomo di socializzare, sono riusciti a far votare dal Congresso, qualche anno prima nel 2040, una legge (New Liberty Act), con la quale tutti i cittadini americani sono stati obbligati ad iscriversi ad una piattaforma social. Da allora tutti gli americani sono controllati, spiati e manipolati. Tra omicidi, piste deviate e tradimenti, la situazione della democrazia americana diventa quanto mai instabile.”

Se è vero che il fenomeno social e quello digitale stanno occupando grande spazio nella vita delle persone, perché è convinto che l’influsso negativo peggiorerà?
“Da giornalista guardo e commento i fatti: non sono né un cieco ottimista né tantomeno un luddista catastrofista. Occorre prenderne atto: l’Intelligenza Artificiale anche se è solo agli albori di una Rivoluzione ha già inciso nella Politica, nell’Economia, nelle relazioni sociali e culturali.”

Cosa abbiamo perso di vita reale e di sentimenti in questa vita digitale?
“Alcuni grandi economisti, come Keynes, già nel 1930 ipotizzavano che la tecnologia in futuro avrebbe eliminato tanti posti di lavoro. E per tale motivo preconizzava una settimana lavorativa di 15 ore di lavoro, adducendo che la tecnica avrebbe permesso tale settimana corta di lavoro. Il sociologo Domenico De Masi, morto pochi mesi fa, era un sostenitore dello smartworking e desiderava una società in cui ci fosse, grazie ad un saggio uso delle ITC, un ozio creativo. Ovvero questi grandi intellettuali ci hanno indicato la strada concreta di utilizzare al meglio la tecnologia. Purtroppo al momento tutto ciò non è avvenuto. E ciò che abbiamo perso (relazioni sociali autentiche) è sicuramente maggiore di ciò che abbiamo guadagnato. Come sostengono alcuni miei amici frati francescani, la “lebbra” più forte di questo inizio secolo è la solitudine.”

Quanto la spaventano le generazioni future? Crede che andranno a perdersi anche i pochi valori e tradizioni ancora in uso?
“La Speranza è una virtù teologale. Spero e sono profondamente convinto che le nuove generazioni (Zoomer e Alpha) sapranno attraversare e vincere le sfide moderne della complessità, quali la mancanza di lavoro causate dall’Intelligenza Artificiale, il dramma del cambiamento climatico, la crescente povertà in molte zone anche del progredito Occidente, i divari tra i paesi del Sud e del Nord (non solo in Italia), le tante guerre fratricide e criminogene che dilaniano la nostra Casa Comune. Ci credo fortemente. Dovremo essere anche noi adulti bravi a sostenere il cambiamento tanto auspicabile.”
Una medusa che si “appiccica” senza mai morire, cambiando totalmente il suo destino.

Cosa vorrebbe trasferire ai giovani?
“Gli insegnamenti che hanno dato le vecchie generazioni a noi adulti: custodire il proprio cammino religioso, sociale, affettivo e culturale. Impegnarsi con serietà nel proprio percorso di studi e mantenere sempre viva la curiosità.  Lottare per la pace e per la giustizia.”

Ha nuovi progetti editoriali?  
“Il 30 Novembre 2023 presenterò “La medusa immortale” ad Angri alle ore 19.00 presso la sala-teatro della Parrocchia di Santa Maria di Costantinopoli. Nel frattempo sto ultimando la stesura di alcune poesie. Il mio terzo libro sarà una silloge di liriche.”

Vi aspettiamo numerosi il 30 Novembre per ascoltare le parole di Sergio, per poi immergervi nella “ Medusa Immortale!”

Ibarra (Engineering), Ia è un co-pilota, in prossimi 5 anni supporterà 40% ore lavorate

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(Adnkronos) – L’Ia è come un ‘co-pilota’ che non si sostituisce all’uomo ma lavora al suo fianco, sarà una sostituzione accelerata” tanto che “stando al World Economic Forum “nei prossimi 5 anni avremo attività lavorative che oggi non esistono”.A sottolinearlo è stato il Ceo e general manager di Engineering, Maximo Ibarra, intervendo al confronto “Intelligenza artificiale, rischi e opportunità” organizzato oggi dall’Adnkronos, al Palazzo dell’Informazione di Piazza Mastai.  Stando sempre a dati del Wef, Ibarra ha rilevato che nei prossimi anni arriveremo a contare il “40% di ore lavorate supportate dall’Intelligenza Artificiale. “Questo – ha osservato il top- manager – è l’impato a cui andiamo incontro.

Basti pensare che se oggi guardiamo il nostro smartphone per 6-7 ore al giorno, figuriamoci cosa accadrà quando avranno tutti l’Ia dentro”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Neymar, dramma in Brasile: provano a rapire la figlia neonata

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(Adnkronos) –
Momenti di terrore per Neymar e la sua famiglia per un tentativo di rapimento.Nella periferia di San Paolo tre uomini armati sono entrati nella casa dei genitori di Bruna, la compagna del calciatore e mamma della piccola Mavie, la bimba nata un mese fa.

I banditi hanno fatto irruzione nella casa della compagna del fuoriclasse brasiliano a Cotia, alla periferia di San Paolo, e hanno preso in ostaggio i genitori della donna. I malviventi avrebbero voluto rapire la neonata, come riporta la stessa Bruna Biancardi sul suo account Instagram.Per fortuna, in quel momento la giovane e la bambina della coppia non erano in casa.

I banditi avrebbero approfittato della mancanza di energia elettrica causata dai temporali di venerdì scorso per entrare nella casa, non protetta evidentemente da sistemi di sicurezza.Secondo i media locali uno dei tre rapinatori è stato arrestato.

Anche l’attaccante brasiliano ha pubblicato un messaggio sui social: “Giornata triste, ma grazie a Dio stanno tutti bene”.I media brasiliani hanno anche riferito che i genitori di Biancardi sono stati legati e imbavagliati e che gli aggressori sono fuggiti con borse, orologi e gioielli di lusso. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo, a ottobre piogge record in quasi tutta Europa

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(Adnkronos) – Nel mese di ottobre 2023 le precipitazioni sono state superiori alla media in gran parte dell’Europa: la tempesta Babet ha colpito l’Europa settentrionale, mentre la tempesta Aline ha colpito il Portogallo e la Spagna, portando forti precipitazioni e inondazioni.A rilevarlo è stato il Servizio per il Cambiamento Climatico di Copernicus (Copernicus Climate Change Service – C3S) implementato dal centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine per conto della Commissione europea con il finanziamento dell’Ue. Copernicus riferisce che oltre all’Europa, il clima è stato più umido rispetto alla media in diverse regioni, tra cui: il sud-ovest del Nord America, alcune zone della penisola arabica, regioni dell’Asia centrale e della Siberia, Cina sud-orientale, Brasile, Nuova Zelanda e alcune regioni dell’Africa meridionale.

Queste circostanze sono state spesso associate al passaggio di cicloni che hanno generato forti piogge e danni consistenti. Negli Stati Uniti meridionali e in alcune parti del Messico a causa della siccità la temperatura è risultata più secca rispetto alla media, come nelle regioni dell’Asia centrale e orientale, e nella maggior parte dell’emisfero meridionale extratropicale, compresa l’Australia. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Palermo, bimbo nato morto: procura apre inchiesta, disposta autopsia

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(Adnkronos) –
Era già tutto pronto per l’arrivo del piccolo.La cameretta, tutta azzurra, i vestitini.

La mamma, F.T., 31 anni, aveva preparato tutto, fin nei minimi particolari, per dare il benvenuto al primo figlio.

Tanto atteso, tanto voluto.Poi, la tragedia.

E il sogno si è tramutato in un incubo.Il piccolo è nato morto alla 38esima settimana, all’ospedale Buccheri La Ferla di Palermo.

La mamma e il papà, ma anche i nonni parlano di “malasanità” e accusano, in particolare, l’ostetrica che la sera del 5 novembre era di turno. “Il bambino stava bene e poteva nascere vivo, se solo non avessero aspettato tanto per fare il tracciato”, ripete la nonna del piccolo, che non fa che piangere da quella maledetta sera.I genitori hanno presentato una denuncia ai Carabinieri che hanno trasmesso il fascicolo alla Procura di Palermo che ha aperto una inchiesta, al momento senza indagati.

Il corpicino del piccolo è stato sequestrato dall’autorità giudiziaria ed è a disposizione del magistrato di turno.Il pm titolare del fascicolo, Ludovica D’Alessio, ha nominato un consulente tecnico per analizzare la cartella clinica e oggi, come apprende l’Adnkronos, ha disposto l’esame autoptico sul corpicino. 
Ma cosa è successo quella sera del 5 novembre?

Tutto si consuma in pochi minuti, ma per capire gli eventi bisogna riavvolgere il nastro di alcuni giorni.Alle 12 del 2 novembre, A.U., di 33 anni, accompagna la fidanzata F.

all’ospedale Buccheri La Ferla di Palermo, perché “quel giorno -dice – era previsto un controllo già fissato da tempo”.Lì la giovane è stata visitata da un medico che “a seguito della misurazione della pressione sanguigna- dice A.

nella denuncia – ha ritenuto opportuno rimandarla al Pronto soccorso per effettuare ulteriori accertamenti” e da lì poi è stata ricoverata in ospedale.La dottoressa “aveva riscontrato la pressione minima più alta dei parametri”.

La sera, “data l’alterazione della pressione sanguigna ed essendo lei alla 38esima settimana” i sanitari hanno deciso “di indurre il parto mediante l’utilizzo di un cosiddetto palloncino”.  Il giorno successivo, però, alle sette di mattina del 3 novembre, i medici hanno tolto il palloncino perché “non era avvenuta alcuna dilatazione” e le hanno somministrato, come racconta ancora il padre, “una pastiglia che le doveva essere somministrata ogni due ore”.Il 4 novembre, durante un tracciato, la partoriente “ha rotto le membrane”.

E’ stata monitorata per tutta la giornata e i medici continuavano a somministrarle la pillola ‘Angusta’ ogni due ore.Il 5 novembre, alle ore 19, un nuovo tracciato e un’altra pillola. “Il tracciato era del tutto regolare – dice il padre del piccolo -alle 21 F. è stata invitata dall’ostetrica smontante di presentarsi nella sala travaglio al fine di effettuare un nuovo tracciato unitamente alla somministrazione della pastiglia”.

E l’ostetrica, secondo quanto si legge nella denuncia ai carabinieri, “le riferiva testualmente ‘Lei non ha la faccia da travaglio… è da 35 anni che faccio l’ostetrica”, somministrandole un’altra pastiglia Angusta “senza effettuare il tracciato”.Dopo circa un’ora F.

T. è tornata dall’ostetrica “riferendole di avere perdite ematiche, pertanto necessitava di un controllo”.Ma il controllo non è stato eseguito, come spiega A.

U., “in quanto sempre a dire dell’ostetrica ‘quello non è sangue da travaglio’.Dunque Fidia è tornata in camera”.  “Da questo momento in poi non so cosa sia successo – dice il padre del piccolo – posso solo riferire che alle 23.30 circa, la donna è stata sottoposta a un taglio cesareo d’emergenza e il piccolo è nato morto.

So che hanno anche provato a rianimarlo, altro non so”.Una gravidanza normale, anzi felice, quella di F.

come spiega anche la madre, A.F., titolare, con il marito di un noto centro di bellezza. “L’unico problema è stato che è ha contratto il citomegalovirus, ma che comunque è stato preso per tempo e la terapia antivirale aveva avito un buon successo”, dice il padre del bimbo nella denuncia. Adesso si attende l’esito dell’autopsia. “Noi vogliamo solo giustizia – dice la nonna – aspettavamo con gioia il nostro piccolo.

Invece in pochi giorni è finito tutto e ora mia figlia è disperata.E’ un dolore immenso quello che stiamo provando, e abbiamo fatto la denuncia perché vogliamo che i magistrati facciano luce su quello che è accaduto”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Grillo jr, ragazza che ha denunciato stupro di nuovo in aula

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(Adnkronos) – E’ iniziato davanti al Tribunale di Tempio Pausania il processo per il presunto stupro di gruppo nei confronti di una ragazza italo-norvegese.Alla sbarra quattro ragazzai, tra cui Ciro Grillo, il figlio del fondatore del M5S Beppe Grillo.

Oggi viene risentita per il secondo giorno consecutivo la ragazza che ha denunciato la violenza.Risponderà nel controesame alle domande dei legali dei 4 imputati. “Oggi ci saranno tutte le domande dei legali degli imputati e le contestazioni.

E’ importante valutare la credibilità della denunciante.Il processo si gioca sulla credibilità e l’attendibilità della ragazza.

Certamente ci sono elementi di contraddizione rispetto alle dichiarazioni rese dall’altra ragazza rispetto agli elementi ulteriori a cominciare dai contenuti dei telefoni”.Lo ha detto l’avvocato Gennaro Velle, legale di Francesco Corsiglia, uno dei quattro giovani imputati per il presunto stupro di gruppo che sarebbe avvenuto in Costa Smeralda nel luglio del 2019.

Gli altri ragazzi alla sbarra sono Ciro Grillo, Vittorio Lauria e Edoardo Capitta.Oggi è previsto il controesame della ragazza che ha denunciato, dopo l’esame di ieri durato quasi sei ore. Parlando del presunto bacio che ci sarebbe stato al Billionaire la sera del 16 luglio di 4 anni fa tra Ciro Grillo, il figlio del fondatore del M5S, e la ragazza che ha denunciato lo stupro, di cui ha parlato la scorsa udienza l’amica della giovane, Velle ha detto: “Quella ragazza non è stata la sola a parlare del bacio, anche un altro testimone che era presente al Billionaire ha visto il bacio”.

La giovane che ha denunciato ha, invece, sostenuto di non ricordare quel bacio.  Sui tempi della sentenza l’avvocato Velle dice: “Navighiamo a vista, è molto difficile parlare di una data.Bisogna ancora sentire i testi di parte civile, dei consulenti, prima di arrivare agli esami dei ragazzi c’è ancora tempo”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Mafia, operazione Polizia-Fbi: 17 fermi tra Palermo e New York

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(Adnkronos) – Maxi operazione antimafia congiunta polizia-Fbi tra Palermo e New York.La polizia di Stato, su delega della Dda di Palermo, sta eseguendo un provvedimento di fermo di indiziato di delitto nei confronti di 7 indagati, ritenuti responsabili, a diverso titolo, dei delitti di associazione mafiosa e altri reati connessi.  L’operazione vede coinvolti investigatori italiani della polizia di Stato, appartenenti al Servizio centrale operativo e alla Squadra mobile di Palermo, coadiuvati da personale specializzato dei Reparti Prevenzione crimine, delle unità cinofile, del Reparto volo ed Agenti speciali dell’ Fbi, in qualità di osservatori.  Contestualmente, a New York, l’Fbi sta eseguendo 10 misure restrittive a carico di soggetti indagati per gli stessi reati.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Clima, anche in Italia ottobre da record con +3,15°

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(Adnkronos) – E’ stato l’ottobre più bollente di sempre anche in Italia con una temperatura superiore di 3,15 gradi la media storica del mese che ha fatto aumentare i danni del maltempo per le precipitazioni record che il terreno, dopo un lungo periodo di caldo e siccità, non riesce ad assorbire.E’ quanto afferma la Coldiretti sulla base dei dati Isac Cnr che rileva le temperature in Italia dal 1800, e in riferimento alle rilevazioni dell’osservatorio europeo sui cambiamenti climatici Copernicus (C3s), per il quale è stato il mese di ottobre più caldo mai registrato al mondo con una media di 15,38 gradi sulla superficie terrestre di 1,7 gradi più caldo della media degli ottobre del periodo tra il 1850 e il 1900. “In Italia l’anomalia climatica – sottolinea la Coldiretti – è stata più evidente nelle regioni del Centro dove la temperatura ad ottobre è stata di ben 3,4 gradi superiore la media storica e maggiori i danni provocati dal maltempo a novembre.

Su un territorio più fragile si sono infatti abbattuti fino ad ora nel solo mese di novembre ben 107 eventi estremi tra trombe d’aria, bufere di vento e bombe d’acqua concentrate soprattutto proprio nel centro Italia secondo il monitoraggio della Coldiretti su dati Eswd (European Sever Weather Database), provocando dispersi e vittime per le quali si esprime profondo cordoglio”. “La tendenza al surriscaldamento – continua – è dunque evidente anche nel nostro Paese dove il 2023 si posiziona fino ad ora al secondo posto tra gli anni più caldi dal 1800 con una temperatura superiore di 1,05 gradi la media storica da quando sono iniziate le rilevazioni nel 1800, secondo i dati Isac Cnr nei primi dieci mesi”.Un andamento che è “destinato a cambiare per la Penisola la classifica degli anni più roventi negli ultimi due secoli che si concentra nell’ultimo decennio e comprende fino ad ora nell’ordine il 2022 il 2018, il 2015, il 2014, il 2019 e il 2020”, secondo l’analisi della Coldiretti.  L’aumento delle temperature ed il moltiplicarsi di eventi estremi, indica ancora la Coldiretti, “si abbattono su un territorio fragile in cui a causa della cementificazione e dell’abbandono l’Italia ha perso quasi 1/3 (30%) dei terreni agricoli nell’ultimo mezzo secolo con la superficie agricola utilizzabile che si è ridotta ad appena 12,8 milioni di ettari ed effetti sulla tenuta idrogeologica per la minore capacità di assorbimento dell’acqua in eccesso”.

Il risultato, sottolinea l’associazione degli imprenditori agricoli, “è che in Italia oltre 9 comuni su 10 in Italia (il 93,9% del totale) secondo l’Ispra hanno parte del territorio in aree a rischio idrogeologico per frane ed alluvioni anche per effetto del cambiamento climatico in atto con una tendenza alla tropicalizzazione che si manifesta con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, il rapido passaggio dal sole al maltempo e precipitazioni brevi ed intense”. Per questo, la Coldiretti evidenzia che “l’Italia deve difendere il proprio patrimonio agricolo e la propria disponibilità di terra fertile con un adeguato riconoscimento sociale, culturale ed economico del ruolo dell’attività nelle campagne”.  “L’agricoltura – scandisce – è l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici, ma è anche il settore più impegnato per contrastarli si tratta di una nuova sfida per le imprese agricole che devono interpretare le novità segnalate dalla climatologia e gli effetti sui cicli delle colture, sulla gestione delle acque”.Servono secondo la Coldiretti “investimenti anche grazie al Pnrr per la manutenzione, risparmio, recupero e regimazione delle acque con una rete di piccoli invasi, un impegno per la diffusione di sistemi di irrigazione a basso consumo, ma anche ricerca e innovazione per lo sviluppo di coltivazioni resistenti”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

G7, ministri degli Esteri: “Sostegno a Ucraina, pause umanitarie a Gaza”

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(Adnkronos) – “Il nostro fermo impegno a sostenere la lotta dell’Ucraina per la sua indipendenza, sovranità e integrità territoriale non verrà mai meno”.E’ quanto si legge nel documento finale della riunione dei ministri degli Esteri del G7 a Tokyo. “Continuiamo a condannare nei termini più forti l’aggressione della Russia e ci impegniamo a sostenere l’Ucraina per tutto il tempo necessario, aumentando la pressione economica e imponendo sanzioni robuste e altre restrizioni contro la Russia.

Una pace giusta e duratura non può essere realizzata senza il ritiro immediato, completo e senza condizioni delle truppe e dell’equipaggiamento militare della Russia dal territorio dell’Ucraina riconosciuto a livello internazionale – si legge ancora – Continuiamo a sostenere l’Ucraina nell’ulteriore sviluppo della Formula di pace del presidente Volodymyr Zelensky.Stiamo intensificando i nostri sforzi per aiutare l’Ucraina a soddisfare le sue esigenze di preparazione all’inverno, anche continuano a fornire assistenza energetica cruciale”. “Ribadiamo il nostro appello il nostro appello a parti terze a fermare immediatamente il sostegno materiale all’aggressione della Russia, altrimenti – si legge ancora – La Russia deve cessare la sua aggressione e deve rispondere delle conseguenze legali di tutti i suoi atti illeciti a livello internazionale, compreso il risarcimento dei danni provocati all’Ucraina”.  “Alla luce dell’urgenza di interrompere i tentativi della Russia di distruggere l’economia ucraina e del continuo fallimento della Russia nel rispettare i suoi obblighi secondo il diritto internazionale, stiamo esplorando tutte le strade possibili per aiutare l’Ucraina, in linea con i nostri rispettivi sistemi legali e con il diritto internazionale.

Riaffermiamo che in linea con i nostri rispettivi sistemi giuridici, gli asset sovrani della Russia nelle nostre giurisdizioni rimarranno bloccati finché la Russia non pagherà per i danni che ha provocato all’Ucraina”.  Rinnovato “l’impegno a sostenere la ripresa e la ricostruzione immediata dell’Ucraina”, mentre si sottolinea “l’importanza che l’Ucraina continui ad attuare sforzi di riforma interna, in particolare nei settori dell’anticorruzione, della riforma del sistema giudiziario, del decentramento e della promozione dello stato di diritto”.Viene inoltre ribadito “l’impegno ad affrontare le esigenze crescenti dei Paesi e delle popolazioni vulnerabili colpite dall’aggressione della Russia”. “L’uso del cibo come arma da parte della Russia ha aggravato le vulnerabilità economiche, esacerbato crisi umanitarie già terribili e intensificato l’insisurezza alimentare e la malnutrizione nel mondo – si legge – Deploriamo l’attacco sistematico della Russia ai porti ucraini nel Mar Nero e alle infrastrutture civili”. “Continuiamo a ridurre la nostra dipendenza dall’energia russa, in modo che la Russia non sia più in grado di usare come arma contro di noi le sue risorse energetiche.

Ci impegniamo a lavorare con i Paesi nel mondo per rafforzare la sicurezza alimentare ed energetica globale”. ​Sul fronte della guerra tra Israele e Hamas, i ministri degli Esteri del G7 riuniti a Tokyo sottolineano “la necessità di un’azione urgente per affrontare il peggioramento della crisi umanitaria a Gaza”. “Tutte le parti devono consentire sostegno umanitario senza ostacoli per i civili, compresi generi alimentari, acqua, cure mediche, carburante, rifugi e accesso per gli operatori umanitari – si legge nel documento finale – Sosteniamo pause umanitarie e corridoi per facilitare l’assistenza necessaria con urgenza, il movimento dei civili e il rilascio degli ostaggi.Anche ai cittadini stranieri deve essere consentito di continuare a partire”.  “Sottolineiamo l’importanza della protezione dei civili e del rispetto del diritto internazionale, in particolare del diritto internazionale umanitario.

Dal 7 ottobre, i membri del G7 si sono impegnati con ulteriori 500 milioni di dollari per la popolazione palestinese, anche attraverso le agenzie Onu e altri attori umanitari – si legge ancora nella dichiarazione finale – Chiediamo ai Paesi nel mondo di unirsi a noi in questo sforzo.Accogliamo con favore la conferenza internazionale del 9 novembre a Parigi sulla situazione umanitaria”. “Condanniamo in modo inequivocabile gli attacchi terroristici di Hamas e di altri in Israele iniziati il 7 ottobre 2023 e i continui attacchi missilistici contro Israele.

Sottolineiamo il diritto di Israele a difendersi e a difendere la sua popolazione in linea con il diritto internazionale”, le parole nel documento. I ministri degli Esteri del G7 chiedono inoltre “il rilascio immediato di tutti gli ostaggi senza precondizioni”.Arrivano quindi “solidarietà e condoglianze alle vittime di questi attacchi e ai loro familiari, così come a tutti i civili, palestinesi, israeliani e altri, compresi i nostri cittadini, che sono morti o sono rimasti feriti durante questo conflitto”. “Israeliani e palestinesi hanno pari diritto a vivere in sicurezza, dignità e pace”.  “L’aumento della violenza estremista commessa dai coloni contro i palestinesi è inaccettabile, compromette la sicurezza in Cisgiordania e minaccia le prospettive di una pace duratura”, si legge ancora. I membri del G7, “insieme ai partner nella regione, stanno lavorando intensamente per evitare un ulteriore inasprimento del conflitto e una diffusione più ampia.

Stiamo anche lavorando insieme, anche imponendo sanzioni e altre misure, per negare a Hamas la capacità di raccogliere e usare fondi per compiere atrocità”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pedopornografia online e sesso con minori, almeno 10 vittime: arrestati animatore oratorio e camionista

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(Adnkronos) – In alcuni casi avevano adescato i minorenni facendogli credere di parlare con una loro coetanea, o con un loro coetaneo, inducendoli a inviare materiale pornografico autoprodotto.In altri erano riusciti anche a incontrare nel mondo reale le giovani vittime, con le quali, approfittando della loro ingenuità e riuscendo a guadagnare la loro fiducia, hanno consumato rapporti sessuali.

Due le persone arrestate, almeno 10 le vittime tra le province di Monza Brianza, Milano e Treviso.  La Polizia postale di Milano e i Carabinieri di San Donato Milanese hanno smantellato un vero e proprio sistema criminale finalizzato all’adescamento di minori – volto sia alla produzione di materiale pedopornografico sia a costringere (o convincere) i minori ad atti sessuali con i due adulti – dopo una complessa e articolata attività di polizia giudiziaria durata quasi un anno e conclusasi a fine settembre con l’applicazione della custodia cautelare in carcere per due giovani uomini, uno italiano e uno di origini ecuadoregne – rispettivamente residenti in provincia di Cremona e Monza Brianza.  L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano, è partita dalla denuncia ai Carabinieri di Peschiera Borromeo da due genitori preoccupati per gli improvvisi cambiamenti nelle abitudini e nei comportamenti del proprio figlio, adolescente.I militari, intuendo che il ragazzo poteva essere vittima di un adescamento su internet, ne davano subito notizia all’Autorità giudiziaria di Milano. Nonostante gli accorgimenti tecnici adottati dagli adescatori per occultarsi nel web, le indagini hanno permesso prima di arrestare il ventisettenne dell’Equador R.L.L.F., rider e animatore presso un oratorio monzese (persona già gravata da pregiudizi di polizia per reati della stessa natura) e, in un secondo momento, il trentanovenne B.M., incensurato, impiegato presso una ditta di autotrasporti milanese.

Entrambi i soggetti sono stati colti in possesso di un’ingente quantità di materiale pedopornografico, che in parte si scambiavano e cedevano a terzi. I successivi sviluppi investigativi hanno inoltre consentito di scoprire una vera e propria rete di abusi in danno di numerosi minorenni di età compresa tra gli otto e i diciassette anni.In svariati episodi gli arrestati avevano adescato i minorenni facendogli credere di parlare con una loro coetanea, o con un loro coetaneo quando intuivano che dall’altra parte vi era un minore con tendenze omosessuali, così inducendoli a inviare materiale pornografico autoprodotto. Tale era il livello di perfezionamento delle tecniche adottate che gli arrestati sono riusciti anche a incontrare nel mondo reale tre delle giovani vittime, con le quali, approfittando della loro ingenuità e riuscendo a guadagnare la loro fiducia, hanno consumato rapporti sessuali.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Clima impazzito a ottobre, il 2023 sarà l’anno più caldo di sempre

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(Adnkronos) –
Clima impazzito a ottobre scorso.Anomalie eccezionali nelle temperature di ottobre stanno portando a far diventare il 2023 l’anno più caldo di sempre.

A rilevarlo è stato il Servizio per il Cambiamento Climatico di Copernicus (Copernicus Climate Change Service – C3S) implementato dal centro europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine per conto della Commissione europea con il finanziamento dell’Ue.Copernicus, che pubblica regolarmente bollettini climatici mensili – ha registrato che, riguardo la temperatura superficiale dell’aria e la temperatura superficiale marina del mese appena trascorso, ottobre 2023 è stato il più caldo mai registrato a livello globale, con una temperatura media dell’aria in superficie di 15.30°C, 0.85°C al di sopra della media di ottobre del periodo compreso tra il 199 e il 2020 e 0.40°C al di sopra del precedente ottobre più caldo, quello dell’anno 2019.

La temperatura globale per il mese di ottobre 2023 è stata la seconda più alta di tutti i mesi nel set di dati ERA5, dopo il mese di settembre 2023.Il mese nel suo complesso è stato più caldo di circa 1.7°C rispetto alla media di ottobre del periodo compreso tra il 1850 e il 1900, periodo di riferimento preindustriale.

Da gennaio a ottobre la temperatura media globale per il 2023 è la più alta mai registrata, 1.43°C al di sopra della media preindustriale del periodo compreso tra il 1850 e il 1900 e 0.10°C superiore al periodo equivalente dell’anno solare più caldo (2016).In Europa, l’ottobre 2023 è stato il quarto ottobre più caldo mai registrato, con un aumento di 1.30°C rispetto alla media del periodo compreso tra il 1991 e il 2020.

La temperatura media della superficie del mare su 60°S-60°N è stata di 20.79°C, la più alta mai registrata per il mese di ottobre.Le condizioni di El Niño hanno continuato a svilupparsi nel Pacifico equatoriale, anche se le anomalie rimangono inferiori a quelle raggiunte in questo periodo dell’anno durante lo sviluppo degli eventi dell’anno 1997 e del 2015 aggiunge il servizio Copernicus che nei suoi bollettini riporta i cambiamenti registrati globalmente nella temperatura superficiale dell’aria, nella copertura del ghiaccio marino e nelle variabili idrologiche.

Copernicus sottolinea che tutti i risultati riportati si basano su analisi generate al computer e sul set di dati ERA5, che utilizza miliardi di misurazioni provenienti da satelliti, navi, aerei e stazioni meteorologiche di tutto il mondo.  “Il mese di ottobre 2023 ha registrato anomalie di temperatura eccezionali, battendo i quattro mesi precedenti in cui i record di temperatura globale erano già stati ampiamente superati.Possiamo dire quasi con certezza che il 2023 sarà l’anno più caldo mai registrato, attualmente di circa 1.43°C sopra le temperature medie dell’era preindustriale” sottolinea Samantha Burgess, Vicedirettore del Servizio per il Cambiamento Climatico di Copernicus (Copernicus Climate Change Service – C3S). “Il senso di urgenza per un’azione ambiziosa sul clima in vista della COP28 non è mai stato così alto” scandisce l’esperta di Copernucus.  Stando ai dati di Copernicus, inoltre, ottobre 2023 è il sesto mese consecutivo in cui l’estensione del ghiaccio marino antartico si è mantenuta a livelli minimi record, con un valore mensile dell’11% inferiore alla media.

L’estensione del ghiaccio marino artico ha raggiunto il mese scorso il 7° valore più basso, registrando un 12% al di sotto della media, aggiunge Copernicus i cui risultati riportati si basano su analisi generate al computer e sul set di dati ERA5, che utilizza miliardi di misurazioni provenienti da satelliti, navi, aerei e stazioni meteorologiche di tutto il mondo. Sempre nel mese di ottobre 2023 le precipitazioni sono state superiori alla media in gran parte dell’Europa: la tempesta Babet ha colpito l’Europa settentrionale, mentre la tempesta Aline ha colpito il Portogallo e la Spagna, portando forti precipitazioni e inondazioni, rileva ancora il Servizio per il Cambiamento Climatico di Copernicus (Copernicus Climate Change Service – C3S).Copernicus riferisce che oltre all’Europa, il clima è stato più umido rispetto alla media in diverse regioni, tra cui: il sud-ovest del Nord America, alcune zone della penisola arabica, regioni dell’Asia centrale e della Siberia, Cina sud-orientale, Brasile, Nuova Zelanda e alcune regioni dell’Africa meridionale.

Queste circostanze sono state spesso associate al passaggio di cicloni che hanno generato forti piogge e danni consistenti.Negli Stati Uniti meridionali e in alcune parti del Messico a causa della siccità la temperatura è risultata più secca rispetto alla media, come nelle regioni dell’Asia centrale e orientale, e nella maggior parte dell’emisfero meridionale extratropicale, compresa l’Australia.  E in questo contesto arriva l’allarme della Coldiretti per il nostro Paese e lo stato del territorio italiano.

E’ stato l’ottobre più bollente di sempre anche in Italia con una temperatura superiore di 3,15 gradi la media storica del mese che ha fatto ad aumentare i danni del maltempo per le precipitazioni record che il terreno, dopo un lungo periodo di caldo e siccità, non riesce ad assorbire, afferma la Coldiretti sulla base dei dati Isac Cnr che rileva le temperature in Italia dal 1800, e in riferimento alle rilevazioni dell’osservatorio europeo sui cambiamenti climatici Copernicus (C3s), per il quale è stato il mese di ottobre più caldo mai registrato al mondo con una media di 15,38 gradi sulla superficie terrestre di 1,7 gradi più caldo della media degli ottobre del periodo tra il 1850 e il 1900. “In Italia l’anomalia climatica – sottolinea la Coldiretti – stata più evidente nelle regioni del Centro dove la temperatura ad ottobre è stata di ben 3,4 gradi superiore la media storica e maggiori i danni provocati dal maltempo a novembre.Su un territorio più fragile si sono infatti abbattuti fino ad ora nel solo mese di novembre ben 107 eventi estremi tra trombe d’aria, bufere di vento e bombe d’acqua concentrate soprattutto proprio nel centro Italia secondo il monitoraggio della Coldiretti su dati Eswd (European Sever Weather Database), provocando dispersi e vittime per le quali si esprime profondo cordoglio”. “La tendenza al surriscaldamento – continua – è dunque evidente anche nel nostro Paese dove il 2023 si posiziona fino ad ora al secondo posto tra gli anni più caldi dal 1800 con una temperatura superiore di 1,05 gradi la media storica da quando sono iniziate le rilevazioni nel 1800, secondo i dati Isac Cnr nei primi dieci mesi”.

Un andamento che è “destinato a cambiare per la Penisola la classifica degli anni più roventi negli ultimi due secoli che si concentra nell’ultimo decennio e comprende fino ad ora nell’ordine il 2022 il 2018, il 2015, il 2014, il 2019 e il 2020”, secondo l’analisi della Coldiretti.L’aumento delle temperature ed il moltiplicarsi di eventi estremi,indica ancora la Coldiretti, “si abbattono su un territorio fragile in cui a causa della cementificazione e dell’abbandono l’Italia ha perso quasi 1/3 (30%) dei terreni agricoli nell’ultimo mezzo secolo con la superficie agricola utilizzabile che si è ridotta ad appena 12,8 milioni di ettari ed effetti sulla tenuta idrogeologica per la minore capacità di assorbimento dell’acqua in eccesso” Il risultato, sottolinea l’associazione degli imprenditori agricoli, “è che in Italia oltre 9 comuni su 10 in Italia (il 93,9% del totale) secondo l’Ispra hanno parte del territorio in aree a rischio idrogeologico per frane ed alluvioni anche per effetto del cambiamento climatico in atto con una tendenza alla tropicalizzazione che si manifesta con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, il rapido passaggio dal sole al maltempo e precipitazioni brevi ed intense”.

Per questo, la Coldiretti evidenzia che “l’Italia deve difendere il proprio patrimonio agricolo e la propria disponibilità di terra fertile con un adeguato riconoscimento sociale, culturale ed economico del ruolo dell’attività nelle campagne”. “L’agricoltura – scandisce – è l’attività economica che più di tutte le altre vive quotidianamente le conseguenze dei cambiamenti climatici, ma è anche il settore più impegnato per contrastarli si tratta di una nuova sfida per le imprese agricole che devono interpretare le novità segnalate dalla climatologia e gli effetti sui cicli delle colture, sulla gestione delle acque”.Servono secondo la Coldiretti “investimenti anche grazie al Pnrr per la manutenzione, risparmio, recupero e regimazione delle acque con una rete di piccoli invasi, un impegno per la diffusione di sistemi di irrigazione a basso consumo, ma anche ricerca e innovazione per lo sviluppo di coltivazioni resistenti”. (di Andreana d’Aquino)
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Papa Francesco scrive un libro sulla sua vita, ‘Life’ uscirà a primavera

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(Adnkronos) – Il Papa sta lavorando ad un libro sulla sua vita.HarperCollins Publishers ha annunciato che pubblicherà un nuovo libro di Papa Francesco, “Life.

La mia storia nella Storia”, nel quale Francesco racconta per la prima volta la storia della sua vita attraverso gli eventi che hanno segnato l’umanità —dallo scoppio della Seconda Guerra Mondiale nel 1939 quando lui aveva quasi tre anni, fino ai giorni nostri.Il volume, concepito con HarperCollins Italia, rappresenta per l’editore un progetto globale che sarà pubblicato nella primavera del 2024 da HarperCollins in Italia, Stati Uniti, UK, Canada, Brasile, Francia, Germania, Messico, Polonia, Portogallo, Spagna e Sudamerica.  “Life” è un viaggio straordinario lungo i decenni per ripercorrere le tappe più significative dei nostri tempi, attraverso i ricordi del Papa.

Tra questi: la caduta del muro di Berlino, il colpo di Stato di Videla in Argentina, lo sbarco sulla Luna nel 1969 e anche la coppa del mondo del 1986 dove Maradona segnò il gol passato alla storia come “La mano de Dios”.  Memorie di un pastore che, dal suo personalissimo punto di vista, narra gli anni dello sterminio nazista degli ebrei, dell’atomica su Hiroshima e Nagasaki, la grande recessione economica del 2008, il crollo delle Twin Towers, la pandemia, le dimissioni di Benedetto XVI e il conclave che lo ha eletto Papa col nome di Francesco.Eventi che si intrecciano con la vita del “papa callejero” che eccezionalmente riapre lo scrigno dei suoi ricordi per raccontare, con la schiettezza che lo contraddistingue, quei momenti che hanno cambiato il mondo.

Francesco lancia al contempo dei messaggi importanti sui temi più caldi d’attualità: le diseguaglianze sociali, la crisi climatica, la guerra, le armi atomiche, le discriminazioni razziali, le battaglie pro-life.  La voce del Papa si alterna a quella di un narratore, Fabio Marchese Ragona, vaticanista del gruppo televisivo Mediaset, che in ogni capitolo descrive il contesto storico in cui il Papa ha vissuto.Papa Francesco spiega: “In questo libro raccontiamo una storia, quella della mia vita, attraverso gli eventi più importanti e drammatici che ha vissuto l’umanità nel corso degli ultimi ottant’anni. È un volume che vede la luce perché, soprattutto i più giovani, possano ascoltare la voce di un anziano e riflettere su ciò che ha vissuto il nostro pianeta, per non ripetere più gli errori del passato.

Pensiamo, ad esempio, alle guerre che hanno flagellato e che flagellano il mondo.Pensiamo ai genocidi, alle persecuzioni, all’odio tra fratelli e sorelle di diverse religioni!

Quanto dolore!Giunti a una certa età è importante, anche per noi stessi, riaprire il libro dei ricordi e fare memoria: per imparare guardando indietro nel tempo, per ritrovare le cose non buone, quelle tossiche che abbiamo vissuto insieme ai peccati commessi, ma anche per rivivere tutto ciò che di buono Dio ci ha mandato. È un esercizio di discernimento che dovremmo fare tutti quanti, prima che sia troppo tardi”.  “Siamo onorati di pubblicare il libro di Papa Francesco -ha commentato Brian Murray, Presidente e CEO di HarperCollins Publishers -.

Dalla sua vita in Argentina alla sua nomina a Pontefice della Chiesa Cattolica, Papa Francesco ha vissuto una vita eccezionale, testimone di alcuni dei momenti più decisivi della storia recente.Non vediamo l’ora di portare la sua storia ai lettori di tutto il mondo”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pier Silvio Berlusconi: “Se Rai si comporta da tv commerciale fa male alla tv e al Paese”

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(Adnkronos) –
Una Rai che si comporta da tv commerciale fa male al sistema televisivo e al Paese.Lo sostiene l’ad di Mediaset, Pier Silvio Berlusconi, in un’intervista al Corriere della Sera. “Noi – sottolinea – stiamo crescendo di ascolto da diverse stagioni, abbiamo cambiato passo dal 2020 dopo l’emergenza Covid.

E contemporaneamente la Rai si è un po’ involuta, nel senso che si è dimenticata che prima di tutto ‘la Rai è la Rai’, il che significa istituzione e Servizio pubblico.Invece appena c’è un leggero calo di ascolti la sua risposta è aumentare il comportamento da tv commerciale, nella speranza di ottenere qualche decimale di share che poi non sempre arriva; una condotta autolesionista che alla lunga fa male a tutto il sistema televisivo.

Una Rai ricca e potente (di idee e di prodotto) per noi è stata un grande concorrente, ma è servita a tenere alto il benchmark, perché la Rai è la guida del sistema editoriale italiano.Se invece si comporta da broadcaster commerciale questo ruolo istituzionale viene meno”.  Sul dibattito intorno alla diminuzione del canone Rai, Berlusconi dice: “I finanziamenti alla Rai sono importanti, l’Italia è il Paese che dedica meno risorse al settore audiovisivo in tutta Europa.

Ed è un errore, perché la tv non è solo un’industria che crea occupazione e indotto, ma è centrale per l’identità presente e futura del nostro Paese”.  Quando alla resa Auditel della Rai nella stagione appena iniziata, “io – dice Berlusconi – non penso che le difficoltà della Rai di oggi — autunno 2023 — siano colpa dei nuovi vertici Rai, arrivati da pochi mesi; gli errori piuttosto vengono da lontano.Chi c’è oggi ha invece una grandissima opportunità, che mi pare voglia perseguire: tornare a portare la Rai a essere prima di tutto Servizio pubblico che non vuol dire fare una tv noiosa, di documentari in bianco e nero, ma avere un’identità che la distingue dalla tv commerciale”.  Sull’inizio sempre più ritardato dei programmi di prime time, che ormai prendono il via quasi alle 10 di sera, Berlusconi dice: “È una questione partita tempo fa per la competizione tra Striscia e Affari tuoi.

Noi ora abbiamo deciso di fermarci prima dando il buon esempio e facendo la prima mossa, pur rischiando qualche decimale di ascolto in prime time.In questo modo abbiamo offerto un servizio a tutto il pubblico e dato l’opportunità alla Rai di fare lo stesso, consentendo alle famiglie italiane di seguire davvero fino in fondo tutti i programmi.

Basterebbe guardarsi negli occhi e chiudere alla stessa ora.Io sono pronto da subito”, dice.  Sui programmi della nuova stagione Mediaset, Berlusconi festeggia in particolare quello di Bianca Berlinguer su Rete 4, partito “alla grande”, “nella giornata più affollata per l’informazione” (“una professionista che si chiama Berlinguer sulle reti di Berlusconi poteva sembrare un rischio, lei è bravissima e la qualità del prodotto vince sempre”).

Quanto a Myrta Merlino nel pomeriggio di Canale 5, “si è trovata di fronte un compito molto arduo, rendere più serio e giornalistico il contenitore pomeridiano di Canale 5.I dati sono buoni: come ascolti siamo in linea con la scorsa stagione”.

Infine, della nuova formula di Grande Fratello è invece “convintissimo e molto soddisfatto.Stavamo rischiando di andare oltre.

Anche se fosse, e così non è, meglio un punto di share in meno che cadere nella mancanza di rispetto”.Nessun commento invece sul caso Giambruno: “dico solo che sono molto dispiaciuto e che ho letto ricostruzioni tragicomiche”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dengue, in Italia 306 casi da inizio 2023: il bollettino

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(Adnkronos) – Sono saliti a 72 i casi di febbre di Dengue autoctoni ovvero trasmessi localmente in Italia, in aumento rispetto ai 68 notificati la scorsa settimana.Sono riferiti a quattro episodi di trasmissione non collegati tra loro in provincia di Lodi (37 casi confermati), in provincia di Latina (2 casi) e in provincia di Roma (32 casi con esposizioni in diverse parti della città metropolitana di Roma e 1 caso ad Anzio, per cui sono in corso indagini per verificare eventuali collegamenti epidemiologici.

Tutti i casi, di cui è noto l’esito, sono guariti o in via di miglioramento.Dall’inizio dell’anno sono stati notificati anche 234 casi di Dengue importati da altri Paesi, per un totale di 306.

E’ quanto emerge dal bollettino della febbre Dengue aggiornato dall’Istituto superiore di sanità (Iss).  
Proseguono le attività di disinfestazione contro le zanzare e, nelle aree in cui si è verificata una trasmissione locale – riferisce l’Iss – e sono state attivate tutte le misure preventive previste a tutela di trapianti e trasfusioni.Resta indicata la protezione individuale e strutturale contro le punture di zanzare sempre evitando tutte quelle situazioni che possano favorire il loro sviluppo. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo verso Sud, poi nuova perturbazione: le previsioni meteo di oggi

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(Adnkronos) – Ancora maltempo sull’Italia, con piogge e temporali che si stanno spostando verso Sud.Ma l’ondata non finisce qui: le previsioni meteo di oggi spiegano infatti che nelle prossime ore un’altra perturbazione atlantica
colpirà il Paese, con nuovi rovesci nelle zone alluvionate della Toscana, ma anche in Liguria e sulle Alpi occidentali, per poi virare verso il resto della penisola. Dopo una lunga fase siccitosa e caldissima, spiegano gli esperti, sono arrivate le piogge e, proprio a causa del calore accumulato nei mesi precedenti, i fenomeni sono risultati anche violenti. Lorenzo Tedici, meteorologo del sito www.iLMeteo.it, conferma che questa fase, a luoghi alluvionale, è associata all’Estate senza fine del 2023: il mese di ottobre è risultato il più caldo dal 1800, tutto questo calore ha causato fenomeni violenti e continua a generare nubifragi in spostamento verso il Sud.

In particolare è il nostro mare che dimostra un’ottima ‘memoria termica’: dopo i mesi bollenti estivi il calore sta ancora ‘uscendo’ dalle nostre acque mediterranee in modo molto lento; in questo modo si formano ancora temporali e grandine dal sapore estivo in pieno novembre. Nelle prossime ore avremo dunque ancora fulmini e saette verso il meridione, con accumuli di pioggia localmente importanti.Il fronte instabile nel corso della giornata si sposterà da ovest verso est, lasciando gradualmente libere da nubi le regioni tirreniche. Da domani, però, sarà subito pronta un’altra perturbazione atlantica con nuove piogge anche sulle zone alluvionate della Toscana.

Nel dettaglio al mattino avremo gli ombrelli aperti solo in Liguria e sulle Alpi occidentali, altrove inizieranno a soffiare miti ma umidi venti di Scirocco; dal pomeriggio, come spesso accade con le perturbazioni atlantiche, il maltempo si sposterà verso Est invadendo gran parte del Nord, la Sardegna e le coste toscane.In serata tutto il Centro-Nord e la Campania saranno pronte a riaprire gli ombrelli, con una certa preoccupazione per le zone colpite dai recenti eventi alluvionali. Venerdì 10 novembre la situazione non sarà migliore: avremo ancora delle piogge su gran parte dell’Italia, con schiarite più ampie solo al Nord-Ovest ed in Sicilia.

Insomma il mese di novembre continuerà ad essere bagnato, ma non particolarmente freddo e con temperature in linea perlopiù con le medie del periodo.Un Autunno 2023 in piena regola purtroppo anche alluvionale, mentre l’anno scorso si gridava alla siccità estrema: cambiamenti climatici sempre più evidenti. Un accenno al weekend: ci saranno momenti soleggiati prima dell’ingresso di una nuova perturbazione atlantica nella giornata di domenica; dal pomeriggio del 12 novembre sono attese altre gocce d’acqua dalla Toscana alla Sicilia con i fenomeni più intensi tra Lazio e Basso Tirreno. Mercoledì 8.

Al nord: cielo a tratti nuvoloso, nebbie al Nord Ovest.Al centro: bel tempo prevalente.

Al sud: piogge diffuse localmente intense, meno in Sicilia. Giovedì 9.Al nord: dalla nebbia alle piogge ovunque.

Al centro: peggiora sull’alta Toscana, soleggiato altrove.Al sud: bel tempo. Venerdì 10.

Al nord: residue piogge al mattino, poi sole ovunque.Al centro: instabile con piogge più presenti su Toscana e Lazio.

Al sud: rovesci su Campania e Calabria tirrenica. Tendenza: weekend con residua instabilità e qualche pioggia sabato al Sud, domenica altra perturbazione, ma solo al Sud. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scuolabus contro un palo a Castiglione del Lago, 14 bimbi contusi

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(Adnkronos) – Uno scuolabus, con a bordo dei bambini, finisce contro un palo.L’incidente è avvenuto nel comune di Castiglione del Lago, in provincia di Perugia.

Secondo un primo bilancio, sono 14 i bimbi rimasti contusi.Sul posto sono al lavoro i Vigili del fuoco. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

100 anni fa nasceva il papà del microchip Jack St. Clair Kilby

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(Adnkronos) – Esattamente 100 anni fa, l’8 novembre 1923, a Jefferson City, nello Stato del Missouri (Usa), nasceva Jack St.Clair Kilby, l’ingegnere che sarebbe diventato il papà del microchip.

Dopo la laurea all’Università dell’Illinois in ingegneria elettrica e il master all’Università del Wisconsin, Kirby iniziò a lavorare nel settore e nel 1958 inventò il primo circuito integrato, conosciuto anche con il nome di microchip, composto da circa dieci componenti elementari.Un’invenzione da condividere con Robert Noyce che produsse i primi microchip nello stesso periodo utilizzando il silicio come semiconduttore a differenza del germanio scelto da Kilby.  Era l’estate del 1958 quando Kilby, ingegnere neo assunto alla Texas Instruments, non avendo ancora diritto alle ferie estive, passo le vacanze lavorando su un problema nella progettazione dei circuiti che era comunemente chiamato ‘la tirannia dei numeri’.

Un giorno Kilby finalmente arrivò alla conclusione che la realizzazione di un gran numero di componenti su un singolo pezzo di semiconduttore fosse la soluzione al problema.Il 12 settembre presentò le sue ricerche ad alcuni dirigenti della Texas Instruments.

Mostrò loro un pezzo di germanio con un oscilloscopio attaccato, premette un interruttore, e l’oscilloscopio mostrò un’onda sinusoidale, provando che il suo circuito integrato funzionava e che in tal modo aveva risolto il problema.Un brevetto per i “Circuiti elettronici miniaturizzati”, il primo circuito integrato, fu ottenuto il 6 febbraio 1959.  Kilby raggiunse il suo sorprendente risultato nello stesso periodo in cui Robert Noyce creava il suo primo microchip alla Fairchild Semiconductor ma il brevetto di Noyce arrivò 6 mesi dopo.

Oltre a quello sui circuiti integrati, Kilby è conosciuto per brevetti relativi alle calcolatrici portatili e alle stampanti termiche ed in totale ottenne circa 60 brevetti. Dalla tecnologia rivoluzionaria messa a punto da Kilby nascerà il primo microprocessore, l’intel 4004, sviluppato dall’italiano Federico Faggin nel 1968.Nonostante i traguardi raggiunti Kilby dovette aspettare molti anni per ricevere il giusto riconoscimento.

Solo nel 2000, cinque anni prima della sua morte, Jack St.Clair Kilby fu insignito del Premio Nobel per la fisica: 65 anni dopo la sua invenzione.

Oggi i microchip sono diventati indispensabili per la vita di tutti i giorni, veri e propri pilastri dell’era digitale che stiamo vivendo.  La continua ricerca di digitalizzazione e innovazione sarà al centro del Richmond IT director forum che si tiene a Rimini dal 12 al 14 novembre prossimi e organizzato da Richmond Italia. “L’invenzione del microchip continua a ispirare ancora oggi promettendo un futuro dove l’innovazione non conosce limiti” commenta Claudio Honegger, amministratore unico Richmond Italia. “Piccoli chip – sottolinea – sono ora i motori di grandi scoperte nell’Intelligenza artificiale, segnando ogni giorno una sorta di nuovo inizio nell’era tecnologica”.  Attualmente il mercato dei circuiti integrati sta vivendo un 2023 non semplice destinato a chiudersi, secondo Statista, con ricavi pari a 443 miliardi di dollari, un calo del -12% rispetto ai 504 del 2022.Le prospettive secondo gli analisti sono però positive e già nel 2024 si dovrebbe tornare ai 500 miliardi di dollari per poi, nel 2027 raggiungere i 600 miliardi con un tasso composto di crescita annuo del +7,8%. Anche di questo si discuterà al forum di Rimini che si prevede come un momento di incontro tra la domanda e l’offerta di prodotti, servizi, soluzioni e progetti che coinvolgono i responsabili delle scelte informatiche e tecnologiche delle aziende italiane.

I Responsabili, i Direttori IT, CIO e IT manager si confronteranno nel corso di sessioni e brainstorming sulla loro formazione umana e professionale.  Ai brainstorming è atteso anche Alberto Mattiello, Head of Innovation room Richmond Italia e Digital Marketing Innovation Professor presso l’Università Bocconi di Milano. “L’innovazione è una costellazione di nuovi inizi.E Richmond IT director forum – osserva Mattiello – è un’arena privilegiata in cui ci si confronta con un occhio attento a come tutto il futuro che oggi abbiamo tra le mani cambierà ogni aspetto del modo di lavorare”.  (di Andreana d’Aquino)  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Fiorello: “Giù le mani da Ranucci, noi siamo con lui”

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(Adnkronos) – “Chiedo di non toccare Ranucci, qualsiasi cosa abbia detto o abbia fatto.Se ci levate anche Ranucci da Rai3 è finita.

Sigfrido, noi siamo con te.Io sono con lui, a prescindere”.

Durante la diretta di ‘Viva Rai2’, Fiorello ha lanciato un appello in difesa del conduttore di ‘Report’, audito ieri sera in commissione di Vigilanza.  Nella sua rassegna stampa, lo showman si è concentrato sulle notizie che riguardano programmi e conduzioni Rai: “A Insinna ‘L’eredità’ di Insegno, idea Baricco per il dopo Augias.Ma io dico: Rai, siete pazzi?

State prendendo un pluri-laureato, uno scrittore?Ci stiamo liberando della cultura e adesso la fate tornare?”, ha ironizzato Fiorello facendo riferimento ai precedenti commenti sulla ‘fuga di cervelli’ dalla Rai verso La/. “Mi dicono Insegno verso La7, la rete più corta del telecomando: farà ‘Il Mercante al Museo'”, ha aggiunto ridendo. Non poteva mancare la satira politica: “Meloni ieri ha incontrato Rama per la questione migranti, c’è intesa per due centri in Albania.

L’opposizione protesta e dice ‘faranno dei lager'”.Fiorello ha dunque chiuso ironizzando: “Sicuramente in Albania staranno meglio di come si sta negli stabilimenti Amazon nel periodo di Natale…”. Ospite della puntata la campionessa d’incassi al cinema con la sua opera prima da regista ‘C’è ancora domani’, Paola Cortellesi, con cui Fiorello ha dato via a diversi momenti di spettacolo, compresa un’improbabile intervista di Fabrizio Biggi a Dracula, interpretato da Fiorello, e la sua compagna Zora, interpretata appunto dall’attrice.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)