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Affitti brevi, centro di Roma senza romani. Onorato: “Serve stop con norma nazionale”

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(Adnkronos) –
Troppi affitti brevi al centro di Roma e il cuore della città eterna rischia di restare senza i suoi abitanti, trasformato in un deserto per soli turisti. “Solo negli ultimi 2 anni, in vista del Giubileo, hanno aperto 4.400 nuove strutture.Con questo andamento dal centro spariranno i residenti.

Vorremmo distribuire l’offerta dell’extra alberghiero su tutta la città ma non possiamo farlo senza una norma nazionale”.E’ l’allame che lancia Alessandro Onorato, assessore a Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, interpellato dall’Adnkronos. “Le città d’arte stanno perdendo la loro anima. È surreale che i comuni possano contingentare le aperture dei ristoranti, delle friggitorie, delle gelaterie ma non possano stabilire che nel tessuto Unesco per i prossimi 3 anni non apriranno nuove strutture di affittacamere e b&b.

Il governo ci obbliga a guardare senza permetterci di fare il nostro lavoro”, sottolinea.  “Se il governo Meloni volesse davvero chiudere questa piaga dovrebbe fare un decreto di 3 righe che obbliga i portali a pubblicare solo gli annunci di strutture autorizzate dai comuni”, sostiene. “Almeno, il Governo potrebbe considerare i comuni delle città metropolitane che fanno oltre il 50% del turismo italiano.E poi perché non permettono agli enti locali di bloccare le nuove aperture? – aggiunge – Ormai trovare un appartamento nel centro di Roma per fini non turistici è impossibile.

E la situazione non cambia a Firenze, a Venezia, a Milano e a Napoli.E i comuni senza legge nazionale non possono fare nulla, se non atti facilmente impugnabili”. Quanto alla norma contenuta nella legge di bilancio che prevede sugli affitti brevi l’aumento della cedolare secca dal 21 al 26%, secondo Onorato “ancora una volta il Governo emette diktat tanto per far vedere che fa ma non governa.

Gli affitti brevi possono essere una risorsa importante per il nostro Paese e l’offerta turistica.A Roma per esempio non vogliamo disincentivare ovunque il fenomeno, – spiega Onorato – semmai ridurre l’extra alberghiero in centro e favorirlo dove serve, penso a Ostia o in altre zone non centrali ma vicine alle linee ferroviarie”.  “Il codice identificativo nazionale” per le strutture alberghiere ed extra alberghiere “se recepisce i codici regionali, come dicono, nel caso di Roma non risolve nulla. È fumo negli occhi”, dice l’assessore.

Il Cin dovrebbe essere pubblicato anche per gli affitti brevi sui portali e piattaforme accanto agli annunci, secondo quanto previsto da un emendamento al dl Anticipi. “Basti pensare che alcune strutture extra alberghiere abusive – spiega – potrebbero avere il codice regionale che è una sorta di registro ma non quello comunale che è molto più stringente”. “Non abbiamo intenzione di aumentare la tassa di soggiorno.Anzi vorremmo abbassarla nei quartieri meno centrali ma questo senza l’ok del Mef non possiamo farlo.

La cosa più sensata è che il governo stabilisca una percentuale fissa per la tassa di soggiorno, magari il 5% come avviene a Berlino”, propone Onorato. “Il gettito aumenterebbe o si abbasserebbe in base alla bassa o alta stagione turistica e peserebbe meno sui turisti.Ma anche su questo non hanno accettato la nostra proposta”, sottolinea. Quanto ad Airbnb, accusata di non aver versato la cedolare secca sugli affitti brevi come sostituto di imposta negli anni passati, l’assessore non entra nel merito. “Non ho letto le carte dell’inchiesta, c’è un’indagine in corso e non posso fare una valutazione puntuale ma – afferma – è evidente che la Procura ha dato corpo alle preoccupazioni di molti e cioè che i colossi del web fanno quello che vogliono visto che non ci sono norme chiare e contemporanee.

Nel frattempo interpretano le norme a loro vantaggio, alterando il mercato e non pagando il giusto al nostro Paese”, conclude Onorato. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, sotto sequestro ristorante di vip e calciatori all’Infernetto ‘La Bettola’

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(Adnkronos) – C’è anche il noto ristorante ‘La Bettola’ in zona Infernetto a Roma fra i beni sequestrati all’imprenditore romano Davide Maria Boncompagni dalla polizia della divisione anticrimine della Questura di Roma per un valore totale di oltre 5 milioni di euro.Il locale, nel corso degli anni, è stato meta di molti vip fra cui attori, politici, personaggi dello spettacolo e calciatori. Boncompagni, classe 1968, era rimasto coinvolto nel 2015 in due operazioni, ‘Santa Fe’ e ‘Fireman’, coordinate rispettivamente dalle procure di Reggio Calabria e di Roma, emergendo “quale elemento di spicco della criminalità romana nell’ambito degli stupefacenti rappresentando gli interessi della potente cosca di ‘ndrangheta degli Alvaro” si legge nel decreto di sequestro.

Dalle indagini è emerso che l’imprenditore “gestiva di fatto il ristorante ‘La Bettola’ per il tramite di una figlia” e che aveva intestato altri due ristoranti a “soggetti terzi al fine di eludere le disposizioni di legge in materia di misure di prevenzione patrimoniali’’. Nel decreto di sequestro si sottolinea la ‘’pericolosità sociale’’ di Boncompagni, ‘’risultato organicamente inserito nell’ambito del narcotraffico internazionale, facente capo alla ‘ndrina Alvaro, fornendo altresì supporto logistico per garantire la latitanza di un suo esponente’’. ‘’Parallelamente al suo coinvolgimento nell’attività criminosa – si legge – Boncompagni faceva registrare un’inspiegabile espansione imprenditoriale, acquisendo direttamente o indirettamente società, immobili e altri cespiti’’. Fra i beni sequestrati, per un valore complessivo stimato di oltre 5 milioni di euro, ci sono 4 società di capitali e relativi complessi aziendali operanti a Ostia nei settori della ristorazione, immobiliare e commercio di veicoli luxury; nove immobili, di cui uno a Santa Teresa di Gallura (Sassari) e a Roma nella zona Infernetto, comprendenti anche una villa con piscina, un maneggio e sette cavalli sempre in zona Infernetto, cinque veicoli di cui quattro di alta gamma, una barca e rapporti finanziari le cui liquidità sono in corso di quantificazione. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Indi Gregory, giudice: “Stop a supporti vitali da domani”. Famiglia farà ricorso

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(Adnkronos) – “Il giudice Robert Peel ha affermato che il supporto vitale” di Indi Gregory “sarà rimosso a partire dalle 14 (15 in Italia, ndr) di domani 9 novembre.La famiglia, sostenuta dal Christian Legal Centre, presenterà ricorso”.

E’ quanto riferisce Christian Concern, l’organizzazione che supporta i genitori della piccola affetta da una rara malattia del Dna mitocondriale.  “Questo pomeriggio, il giudice Robert Peel ha stabilito che il supporto vitale di Indi Gregory deve essere rimosso presso il Queen’s Medical Center di Nottingham o in un hospice e non a casa, contrariamente alla volontà dei suoi genitori”. “Faccio appello al Governo britannico affinché permetta a Indi di andare in Italia prima che sia troppo tardi.Come padre non ho mai chiesto o implorato nulla in vita mia, ma ora prego il governo britannico di aiutarmi a salvare la vita di nostra figlia”.

Questo l’accorato appello di Dean Gregory, il padre di Indi. “È vergognoso che l’ospedale e i tribunali del Regno Unito ignorino semplicemente l’offerta del Governo italiano”, ha detto Gregory, dopo la nuova pronuncia del giudice, secondo quanto riferisce Christian Concern, l’organizzazione che supporta i genitori di Indi. “Ho dovuto affrontare ripetute minacce da parte dell’ospedale – racconta – hanno cercato di intimidirmi e di accelerare la morte di Indi, anche quando ci sono ordini del tribunale in sospeso.Non sembra esserci alcuna attenzione o compassione, solo crudeltà verso di noi come famiglia”. Prima della sentenza, spiega l’organizzazione Christian Concern, “i vertici del servizio sanitario nazionale Nhs hanno minacciato di rimuovere il supporto vitale oggi, senza la presenza dei familiari”, nonostante i rilievi sollevati dai legali della famiglia. “Il padre, Dean Gregory, non era in ospedale al momento della minaccia e ha detto che si sentiva come se stesse per avere un infarto quando è stato informato”, riferisce l’ente, che ricorda come la sentenza sia stata pronunciata “nonostante il Governo italiano abbia concesso la cittadinanza a Indi e oggi abbia emesso misure di emergenza che ne autorizzano il trasferimento all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma per cure specialistiche”. Ieri il giudice Peel ha tenuto un’udienza online urgente per risolvere la controversia su dove sarebbe stato rimosso il supporto vitale.

Con l’esaurimento dei passi legali possibili a livello nazionale e la scadenza della sospensione legale, lunedì i vertici Nhs avevano già “minacciato di interrompere il supporto vitale di Indi in ospedale.Ciò sarebbe andato contro un piano di assistenza approvato dalla Corte secondo il quale la decisione dovrebbe spettare ai genitori”, ripercorre l’organizzazione. Il piano di cure compassionevoli preparato dal ‘Nottingham University Hospitals Nhs Trust’ evidenzia infatti che “i genitori dovrebbero essere aiutati a decidere dove dovrebbero essere fornite al meglio le cure compassionevoli.

Le opzioni includono un hospice, l’ospedale o il domicilio.Ognuna di queste opzioni ha benefici e la pianificazione sarà specifica alla location” scelta.

Inoltre, ha evidenziato Christian Concern, nella sua sentenza dell’Alta Corte del 13 ottobre, il giudice Peel aveva affermato che l’attuazione dell’Ordine e del Piano di assistenza “può aver luogo a casa o in un hospice, a seconda della scelta dei genitori”.I genitori di Indi avevano chiesto che l’estubazione avvenisse a casa, ma i medici si erano rifiutati.

Peel ha emesso anche due precedenti sentenze dell’Alta Corte che hanno bloccato il trasferimento di Indi in Italia per cure specialistiche e hanno stabilito che è nel suo “migliore interesse” morire. (segue) “Su richiesta della famiglia di Indi Gregory, il console italiano a Manchester Matteo Corradini, in qualità di giudice tutelare della bimba di 8 mesi” ha emesso oggi un provvedimento d’urgenza che riconosce l’autorità dei tribunali italiani in questo caso.Il provvedimento emesso presuppone la tutela di Indi e autorizza il trasferimento immediato all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma.

Il provvedimento autorizza inoltre l’adozione del piano di cure specialistiche dell’ospedale italiano e ha nominato curatore di Indi il suo direttore generale, Antonio Perno”.A spiegarlo in una nota è Christian Concern, organizzazione attiva nel Regno Unito, che supporta i genitori della bimba affetta da una rara malattia del Dna mitocondriale. “Secondo la legge italiana – precisa Christian Concern – il console italiano a Manchester ha il potere di operare come giudice e può emanare provvedimenti di emergenza.

L’ordinanza è stata comunicata dal nuovo tutore al managing director del Queen’s Medical Center di Nottingham per facilitare una collaborazione costruttiva tra le autorità sanitarie italiane e inglesi al fine di evitare questioni legali su conflitti di giurisdizione”.  “Si ritiene che sia la prima volta che una misura del genere viene emessa in un caso di fine vita nel Regno Unito”, evidenziano dall’organizzazione britannica.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo Toscana, allerta arancione domani a Prato. Il sindaco: “State a casa”

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(Adnkronos) – Maltempo in Toscana, domani è allerta arancione a Prato.Dalle 16 di giovedì 9 novembre alle 14 di venerdì 10 il sindaco Matteo Biffoni invita a limitare gli spostamenti soltanto a quelli necessari e inderogabili così da non intralciare eventuali operazioni di soccorso.

Previste anche intense piogge e temporali in tarda serata.  E’ stata riattivata, intanto, informano le Ferrovie di Stato la circolazione ferroviaria tra Prato e Vernio, sulla linea convenzionale Prato-Bologna.La riattivazione del secondo binario, compatibilmente con le condizioni meteo al momento è prevista, per lunedì 13 novembre.

La circolazione tra Prato e Vernio era stata interrotta nella notte tra il 2 e il 3 novembre a causa del maltempo che aveva interessato la zona.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Legno risorsa per la transizione, i vantaggi della selvicoltura sostenibile

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(Adnkronos) –
Il legno è la risorsa fondamentale per trainare la decarbonizzazione e una transizione energetica sostenibile.Ma se la domanda del mercato aumenterà, ci sarà legno a sufficienza in futuro?

Conlegno, Consorzio servizi legno e sughero che da 25 anni tutela e promuove la biodiversità e il patrimonio forestale, partecipa a Ecomondo con l’intento di riportare al centro dell’attenzione proprio la materia prima, il legno, fondamentale in più settori dell’economia e che nell’ultimo decennio ha acquisito sempre maggiori spazi di mercato nell’edilizia privata e pubblica, proprio in virtù della sua sostenibilità. Il legno è in grado di stoccare grandi quantità di CO2 sottratte all’atmosfera ed è il materiale strutturale sostenibile per eccellenza, essendo di origine naturale facile da riutilizzare, riciclare e destinare a filiere circolari.Attualmente la superficie forestale nazionale ammonta complessivamente a circa 11 milioni di ettari, di cui l’82% (circa 9 milioni) è classificata come foresta e il restante 18% come altre terre boschive.

Pertanto, le risorse forestali occupano quasi il 36% dell’intero territorio nazionale.Il dato incoraggiante è che c’è una crescita annua del volume delle foreste italiane, stimata intorno ai 38 milioni di metri cubi (con una media di circa 4.2 metri cubi ad ettaro).

Di questo incremento vengono prelevati soltanto 14,4 milioni di mc.  L’aumento della superficie forestale non è però sufficiente ad assicurare che le foreste forniscano beni e servizi in grado di soddisfare le esigenze future rispettando i principi ispiratori dello sviluppo sostenibile. “È necessario diffondere la cultura della selvicoltura sostenibile – ha affermato Sebastiano Cerullo, segretario generale di Conlegno – Questo non vuol dire, come spesso si sente dire, non tagliare gli alberi, ma tagliarli in modo intelligente, seguendo le regole di una gestione forestale sostenibile, un concetto dinamico e in evoluzione che mira a mantenere e valorizzare i valori economici, sociali e ambientali delle foreste a beneficio delle generazioni presenti e future”.  
Tagliare in modo sostenibile, nel concreto, vuol dire gestire la foresta come un complesso ecosistema di cui utilizzare alcune risorse, assicurandone nel contempo la continuità funzionale di lungo termine.Con il giusto equilibrio si conserva e migliora la produttività, la diversità e la resilienza degli ecosistemi forestali, che forniscono importanti servizi ambientali, tra cui aria pulita, acqua e habitat ottimali per la fauna e flora selvatica, nonché l’assorbimento del carbonio atmosferico.

Per mantenere tale equilibrio, è fondamentale conoscere e quantificare con precisione le risorse forestali disponibili al fine di determinarne l’uso più appropriato, compreso il relativo tasso di utilizzazione di legno e prodotti non legnosi.Tali necessità, insieme agli altri principi della gestione forestale sostenibile, sono ben definiti nell’ambito della Certificazione forestale che Conlegno incoraggia e sostiene con le attività svolte dal proprio Gruppo Trust afferente ai noti schemi di certificazione Pefc e Fsc. Come emerge dagli ultimi dati disponibili, nel 2022 sono stati certificati in modo sostenibile da Fitok – marchio del Consorzio che controlla la filiera produttiva relativa agli imballaggi in legno per garantire il corretto trattamento fitosanitario – circa 60 milioni di pallet.

E il legno per costruire questi imballaggi contiene circa 2,4 milioni di tonnellate di CO2 sottratti all’atmosfera.Dati altrettanto incoraggianti, sono i parziali dell’anno in corso in cui la CO2, stoccata in circa 40 milioni di pallet conformi alla norma Fao Ispm 15, ammonta a 1,5 milioni di tonnellate.  Allo stesso modo con Epal, marchio internazionale che contraddistingue il sistema di interscambio di pallet riutilizzabili più diffuso d’Europa e che in Italia opera in seno a Conlegno, il Consorzio porta avanti un perfetto esempio di economia circolare: il riutilizzo, l’interscambio, la riparazione e il riciclo dei pallet Epal rappresentano un responsabile approccio ambientale e socio-economico.

Conlegno tratta questi argomenti in un intervento nel panel dal titolo ‘Energia dal bosco per la decarbonizzazione e la transizione energetica’, che si tiene a Ecomondo il 10 novembre alle 10.Questa tavola rotonda analizza il ruolo del legno come sostituto di altri materiali non rinnovabili e come fonte di energia ‘verde’, tema quest’ultimo di grande attualità anche alla luce dell’attuale quadro normativo di riferimento. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Governo valuta ritocchi alla manovra: autunno caldo tra rating, stime e scioperi

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(Adnkronos) – Pensioni e affitti: il governo ragiona ai possibili ritocchi alla manovra che potrebbero convergere in un maxi emendamento.Arriverebbe in quella sede l’allentamento della stretta sugli assegni dei dipendenti pubblici e, forse, anche del giro di vite sulla tassazione degli immobili.

Misure chieste a gran voce ieri da sindacati, la prima, e dalle associazioni dei costruttori, la seconda.  Intanto tra rating, previsioni e scioperi, il calendario autunnale è incandescente: venerdì 10 novembre è atteso il giudizio dell’agenzia di rating Moody’s sulla sostenibilità del debito, mercoledì 15 novembre arriveranno le previsioni della Commissione Ue, venerdì 17 sarà poi la volta del verdetto di Fitch, sempre venerdì 17 è stato proclamato lo sciopero generale dei sindacati.Non solo, martedì 21 novembre ci sarà il giudizio della Commissione europea sulla manovra, infine per il 5 dicembre è stato proclamato lo sciopero dei medici contro la stretta alle pensioni, a meno che la norma non cambi. Ipotesi non remota visto che, a quanto si apprende, il governo intenderebbe fare marcia indietro sul taglio alle pensioni dei dipendenti degli enti locali, maestri, ufficiali giudiziari e medici che andranno in pensione il prossimo anno.

Una platea di circa 31.500 lavoratori che, senza modifiche alla legge di Bilancio, nello scenario peggiore, vedrebbero decurtarsi un quarto dell’assegno a fronte di un risparmio esiguo per l’Erario pari a poco più di 11 milioni nel 2024.  Le risorse per scongiurare il taglio delle pensioni dei medici potrebbero arrivare dai ‘risparmi’ del nuovo schema di Quota 103 perché secondo i tecnici del Senato avrebbe platea e costi inferiori alle attese o da un’ulteriore taglio della rivalutazione degli assegni.  Intanto la conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama ha calendarizzato la manovra in Aula dal 4 al 7 dicembre, quindi l’esecutivo ha neanche un mese per intervenire sulla norma ed eventualmente smussare il rialzo della cedolare secca dal 21 al 26% o la tassazione degli immobili ristrutturati con il superbonus.Fronte quest’ultimo su cui però non c’è ancora un orientamento del governo alle prese con l’arduo compito di gestire il buco di bilancio provocato dal bonus del 110%.

Ad ogni modo nonostante la volontà di ‘blindare’ la manovra, non è escluso che i partiti di maggioranza dirottino le richieste di modifica al decreto fiscale collegato alla Legge di bilancio. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Accordo Italia-Albania sui migranti, Cei: “Una resa, Parlamento lo fermi”

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(Adnkronos) – “Una resa dell’Italia all’accoglienza dei richiedenti asilo e dei rifugiati, un progetto che davvero disonora il nostro Paese”.Il presidente della Commissione Cei che si occupa dei temi dell’immigrazione nonché presidente della fondazione Migrantes, mons.

Gian Carlo Perego, non usa mezzi termini nel definire l’accordo sulla gestione dei flussi migratori tra Italia e Albania.E, in un’intervista all’Adnkronos, confida che Parlamento ed Europa ne decretino il “naufragio”.  “Questo accordo, anche se ancora non si conosce in modo puntuale, per quanto se ne sa, è una resa dell’Italia all’accoglienza dei richiedenti asilo e dei rifugiati.

Che un Paese di 60 milioni di abitanti faccia fatica ad accogliere tremila persone e ad organizzarsi da questo punto di vista, è veramente una incapacità e una resa ad un diritto fondamentale della nostra Costituzione”, sottolinea l’esponente della Cei.  Riflettendo sulla logica dell’accordo, mons.Perego osserva: “L’esternalizzazione in un Paese, l’Albania, extraeuropeo rientra in quella logica degli accordi fatti fino ad ora di esternalizzare fuori dall’Europa una accoglienza, e un controllo delle persone che sono in fuga fuori dai propri confini europei.

Credo che anche questo tipo di operazione abbia dei costi che se fossero stati impiegati per migliorare l’assistenza e i servizi in Italia sarebbe stato un valore aggiunto importante”.  Per il presidente della fondazione Cei Migrantes ci sono diversi aspetti da chiarire: “Ad esempio: come si può pensare di fare una selezione?Solo uomini maggiorenni in Albania; escluse donne e bambini: non potranno separare le famiglie, sarebbe già un abuso grave da questo punto di vista.

Non si capisce poi che accordi ci saranno visto che non ci sono in questo momento per il rimpatrio nei Paesi di origine.E quindi quanto tempo resteranno lì’?

Sarà di fatto un centro di trattenimento dei migranti esternalizzato e i CPR che non sono ancora riusciti a fare in Italia si faranno sostanzialmente in Albania”.  Netto il giudizio di mons.Perego: “Certamente si tratta di una resa dell’Italia ad un impegno che chiedeva rafforzamento del sistema di accoglienza in un Paese che è al quattordicesimo posto per numero di accoglienza rispetto al numero di abitanti”.  L’esponente Cei non perde tuttavia la speranza che il tutto resti solo sulla carta: “Speriamo che questo accordo naufraghi, come del resto è naufragato quello della Tunisia, e rimanga una carta di intenti irrealizzabile.

Spero che in Parlamento si riesca a comprendere come queste risorse vadano impiegate in un’altra direzione e soprattutto a tutela dei richiedenti asilo.Ho fiducia sia nell’Europa, che ha chiesto di esaminare l’accordo, sia nel Parlamento affinché questi due organismi facciano ripensare un progetto che veramente disonora il nostro Paese e non aiuta a tutelare il diritto alla protezione internazionale”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pallavolo, Julio Velasco nuovo ct della nazionale femminile

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(Adnkronos) –
Julio Velasco torna alla guida della nazionale femminile di pallavolo.Lo annuncia la Fipav con una nota sul proprio sito ufficiale.

La Federazione Italiana Pallavolo comunica di aver affidato l’incarico di commissario tecnico della nazionale femminile a Julio Velasco. “Per l’allenatore di La Plata, fino ad agosto direttore tecnico delle nazionali giovanili maschili, si tratta di ripartire con una nuova avventura sulla panchina azzurra.L’incarico di Velasco partirà dal 1° gennaio”. “Siamo molto contenti che Julio abbia accettato la nostra proposta -dichiara il presidente della Fipav Giuseppe Manfredi-.

Siamo convinti che affidare la nazionale femminile a un tecnico del suo spessore sia in questo momento la scelta migliore.Ci sono tutti i presupposti affinché questo nuovo percorso possa regalarci soddisfazioni, sicuramente porterà un contributo importante, come è sempre stato, alla causa azzurra”.

La conferenza stampa di presentazione di Velasco si terrà martedì 21 novembre alle ore 14, presso il Centro Federale Pavesi di Milano. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dallo skipass alle lezioni di sci, tutti i rincari della stagione 2023-2024

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(Adnkronos) –
Settimana bianca e weekend sulla neve più cari per la stagione 2023-2024.L’incremento complessivo si assesterà attorno al +7,8%, rispetto ai prezzi della passata stagione invernale.

Per quanto riguarda gli impianti di risalita: nell’inverno 2023/2024 le tariffe degli skipass, su base nazionale, aumenteranno del 7,2% rispetto ai prezzi dell’ultima stagione.Incrementi anche per quanto riguarda il settore bar/ristorazione: i titolari di questi esercizi aumenteranno le proprie tariffe in maniera molto elevata, in quanto l’incremento ai prezzi medi del proprio listino sarà pari al 13%.

Questi i numeri delle vacanze in montagna dati da Skipass panorama turismo-Osservatorio italiano del turismo montano, il centro di ricerca specializzato sul mercato del turismo e degli sport invernali realizzato ogni anno da Jfc per Skipass.Rincari previsti anche per il settore alberghi.

Per camere e servizi si spenderà l’8,2% in più, per le settimane bianche il 7,7% in più e nei weekend e nel periodo di alta stagione l’incremento dei prezzi sarà pari al 12,2%.L’aumento tocca anche le scuole di sci che ritoccheranno il listino segnando un +7,8% rispetto alla scorsa stagione.  Per le imprese del settore si prevede, per l’inverno 2023/2024, un incremento di fatturato complessivo pari al 3,7%, in comparazione con la passata stagione invernale, e nello specifico: il settore dell’ospitalità (strutture alberghiere ed extra alberghiere, dagli alberghi ai villaggi, dai B&B ai residence, dagli agriturismi ai masi sino alle case ed agli alloggi in affitto, etc.) otterrà un incremento di fatturato quantificabile in un +3,3%; a seguire, i servizi legati alle attività sportive (maestri di sci, skipass, servizio di noleggio attrezzature, impianti di risalita, etc.) saranno quelli che otterranno i maggiori margini di crescita, pari al +4,1%; gli altri servizi (ristorazione, commercio, attività ricreative e di divertimento, etc.) segneranno un incremento previsto del +3,9%. Anche il costo delle lezioni di sci aumenterà: un’ora di corso individuale costerà in media poco di più rispetto allo scorso anno, vale a dire 53,50 euro/media nazionale, quindi 1 euro/ora in più rispetto allo scorso anno; un’ora di corso collettivo costerà, invece, 26,00 euro/media nazionale, segnando pertanto un incremento di 3 euro/ora rispetto alla tariffa/media dello scorso inverno.

Le scuole di sci italiane hanno aumentato le proprie tariffe, in visione della prossima stagione invernale, di una percentuale del +7,8% (valore medio nazionale), facendo riferimento alle tariffe praticate lo scorso inverno.  La maggior parte delle strutture ricettive della Montagna Bianca Italiana aprirà in due fasce temporali.La prima è quella di preparazione al Ponte dell’Immacolata, quindi nelle giornate che vanno dall’1 al 7 dicembre; la seconda è quella di preparazione al Natale, quindi nel periodo 18/23 dicembre; le giornate di apertura stagionale delle strutture ricettive delle località della montagna bianca italiana saranno in numero leggermente minore rispetto alla scorsa stagione.

Pertanto, le giornate di apertura stagionale delle strutture ricettive si assesteranno, come media nazionale, a 125,8 giorni.   —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Diabete, dallo zucchero all’attività fisica: le 10 fake news più diffuse

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(Adnkronos) – “Ma con tutto quello zucchero ti verrà diabete”.Chi non lo ha sentito almeno una volta pensando a un fondo di verità?

E’ invece uno dei falsi miti più diffusi sulla malattia con cui convivono quasi 5 milioni di persone in Italia, mentre un milione non sa di averla e circa 4 milioni sono ad alto rischio di svilupparla.In vista della Giornata mondiale del diabete, che si celebra il 14 novembre, una campagna di sensibilizzazione, promossa da Theras, smonta le 10 fake news principali, popolando alcune delle principali città italiane di frasi ‘corrette’.  “E’ fondamentale smantellare le falsità che circondano il diabete e promuovere una comprensione più approfondita per ridurre lo stigma e migliorare la qualità della vita dei pazienti – sottolinea Riccardo Candido, presidente dell’Associazione medici diabetologi (Amd) – offrendo l’accesso a informazioni accurate.

Il diabete è una condizione cronica che coinvolge molti aspetti della vita e le ‘fake news’ possono plasmare le percezioni e indurre comportamenti sbagliati – avverte – che possono avere conseguenze gravi anche per la salute.Correggendole possiamo promuovere una maggiore consapevolezza e una migliore comprensione del diabete, fornendo strumenti necessari per adottare scelte informate per la propria salute”.  
Mangiare zucchero causa il diabete: falso. “Il diabete non è causato da un eccesso di zuccheri, ma da una mancanza assoluta di insulina nel caso del diabete di tipo 1, e da una ridotta produzione di insulina associata a una ridotta sensibilità insulinica nel diabete di tipo 2 – spiega Candido – Questo ormone, normalmente, garantisce che il livello di zucchero nel sangue sia sempre lo stesso, indipendentemente dalla quantità di dolci ingerita.

L’eccessivo consumo di grassi animali (saturi) e in minor misura l’eccesso di zuccheri semplici (dolci) può contribuire all’aumento di peso che a sua volta induce insulino-resistenza e comparsa di diabete di tipo 2″.  
Il diabete si trasmette solo per via ereditaria: falso. “In entrambe le forme di diabete più frequenti, si eredita una predisposizione genetica a sviluppare la malattia.La sola predisposizione genetica non è sufficiente ad ammalarsi di diabete.

Certo, la familiarità conta, ma avere un padre o una nonna con diabete non vuol dire che ci ammaleremo sicuramente – chiarisce il presidente Amd – così come non aver nessun malato in famiglia non può darci la certezza di evitare l’insorgenza di questa malattia, a meno che non osserviamo uno stile di vita sano, nel caso di diabete di tipo 2″. 
Le persone con diabete non possono consumare carboidrati: falso. “Le persone con diabete devono limitare gli zuccheri semplici (i dolci) per evitare il sovrappeso o l’obesità, così come le persone senza il diabete, perché per loro questi sono i principali fattori di rischio per il diabete di tipo 2.Non si deve rinunciare per forza ai dolci, se consumati nelle occasioni speciali e seguendo i giusti accorgimenti, ad esempio saltando il primo piatto se ne può fare uso.

Fondamentale è invece che la persona con diabete consumi carboidrati complessi che dovrebbero rappresentare circa il 45-60% delle calorie giornaliere totali.Meglio prediligere gli amidi ricchi di fibre, come pane e pasta integrali o legumi”. 
Solo le persone anziane possono sviluppare il diabete: falso. “Il diabete di tipo 1 si sviluppa più frequentemente nei giovani (0-18 anni), ma può presentarsi in qualsiasi età.

Il diabete di tipo 2 è sì correlato all’età e la sua prevalenza aumenta con l’aumentare dell’età tanto che in passato era denominato ‘diabete del’anziano’.In realtà con l’aumento importante del sovrappeso e dell’obesità nell’età giovanili, in particolare negli adolescenti – evidenzia Candido – il diabete di tipo 2 sta iniziando a comparire in età sempre più precoci”. 
L’insulina viene usata solo per chi ha il diabete grave: falso. “L’insulina rappresenta la cura indispensabile per il diabete di tipo 1 fin dall’inizio.

Nel diabete di tipo 2 si utilizzano altre terapie non insuliniche per cui la somministrazione di insulina viene il più possibile procrastinata in questa forma di diabete.Tuttavia ci possono essere diversi momenti nella storia di una persona con diabete di tipo 2 nelle quali l’insulina risulta utile come quando ci si trova di fronte a uno scompenso metabolico, durante un ricovero ospedaliero, in presenza di una malattia acuta od in occasione di interventi chirurgici.

Affidarsi ai centri di diabetologia, per sapere se e quando iniziare le cure con l’insulina, è il consiglio più sicuro”.  
Chi ha il diabete non può mangiare frutta, ad eccezione della mela verde: falso. “La frutta dovrebbe essere consumata con regolarità anche dalle persone con diabete.Sono indicate due porzioni di frutta al giorno, se è possibile lontano dai pasti.

Occorre sfatare finalmente il ‘falso mito’ secondo cui chi ha il diabete dovrebbe mangiare solo mele verdi – afferma Candido – Chi ha il diabete può mangiare tutti i tipi di frutta variando le porzioni a seconda del tipo e del suo contenuto zuccherino.E’ suggerito solo limitare il consumo di alcune varietà come banane, fichi, uva, cachi e castagne che a parità di peso hanno un maggior contenuto di zucchero”. 
Le persone con diabete di tipo 1 possono fare a meno dell’insulina: falso. “L’insulina è assolutamente necessaria per chi non riesce più a produrre questo ormone come è il caso delle persone con diabete di tipo 1.

La sospensione della somministrazione di insulina ai malati di diabete di tipo 1 può portare al coma e alla morte.Questo falso mito è legato anche al bisogno dilagante di credere nelle terapie tutte naturali.

E’ molto pericoloso – avverte – perché il desiderio di liberarsi dalle iniezioni di insulina è sempre forte nei malati di diabete.Purtroppo, però, rappresenta un’illusione con alto rischio di mortalità”. 
Avere il diabete gestazionale significa poi averlo per sempre: falso. “Il diabete gestazionale è un aumento della glicemia che si verifica nel secondo o terzo trimestre di gravidanza in donne a rischio e che riconosce un meccanismo causale simile a quello del diabete di tipo 2 essendo legato alla resistenza insulinica.

Questa forma di diabete si risolve con il parto, ma le donne che hanno avuto un diabete gestazionale restano a rischio molto elevato di sviluppare un diabete di tipo 2 negli anni se non seguono una alimentazione equilibrata, non svolgono attività fisica e non tengono sotto controllo il peso corporeo”. 
Chi ha il diabete deve stare sempre a dieta: falso. “Chi soffre di questa malattia non deve mangiare dei ‘cibi speciali’, ma deve seguire una alimentazione equilibrata – precisa – come tutte le persone dovrebbero fare per mantenersi in salute.Per alimentazione equilibrata si intende ridurre al minimo gli zuccheri semplici (i dolci e le bevande zuccherate), prediligendo i carboidrati complessi (amidi ricchi di fibre, come pane e pasta integrali, cereali e legumi).

Un’alimentazione povera di grassi animali e ricca di frutta e verdure”. 
Chi ha il diabete di tipo 1 non può fare sport: falso. “L’attività fisica è un ottimo strumento di prevenzione e cura del diabete.Anche nel tipo 1 è fortemente consigliata non solo come strumento di miglioramento dell’andamento glicemico, ma anche di socializzazione e miglioramento della qualità di vita.

La persona con diabete di tipo 1 deve solo essere educata e formata alla gestione della terapia insulinica e dei carboidrati in corso di attività fisica – chiosa Candido – per evitare l’ipoglicemia”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Dengue, un caso oggi in Abruzzo

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(Adnkronos) – Dengue in Abruzzo, un caso a Civita D’Antino vicino all’Aquila.La Regione, in collaborazione con la Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila e l’Istituto Zooprofilattico di Teramo, ha attivato tutti i protocolli di sicurezza sanitaria per quanto segnalato dall’Istituto Spallanzani di Roma.

Il caso riguarda una donna residente nel centro dell’aquilano, ma domiciliata stabilmente a Roma, in un quartiere dove è già stato rilevato un focolaio attivo di Dengue.Dalla segnalazione dello Spallanzani, la Asl si è subita attivata con l’amministrazione comunale del paese, dove la signora avrebbe soggiornato per alcuni giorni, tra il 20 e il 23 ottobre, raccomandando l’attivazione di procedure di disinfestazione, così come previsto dal Piano nazionale Arbovirosi.

Procedure che hanno portato alla chiusura di alcune strutture per un periodo di tre giorni, necessari per consentire gli interventi di bonifica in totale sicurezza per la salute dei cittadini, trattandosi di sostanze chimiche potenzialmente nocive.Si tratta, in ogni caso, di misure messe in atto a scopo precauzionale, in attesa del completamento dell’indagine epidemiologica e degli ulteriori accertamenti affidati all’Istituto Superiore di Sanità.

Va ricordato, in ogni caso, che il virus della Dengue non è trasmissibile da uomo a uomo, ma solo attraverso le punture di particolari specie di zanzare, la cui presenza nella zona di Civita D’AntinoSan è in corso d’accertamento da parte dell’istituto zooprofilattico di Teramo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il cinema muto al Messina Film Festival

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(Adnkronos) – Il Messina Film Festival-Cinema&opera che si terrà a Messina dall’1 all’8 dicembre si arricchisce di nuovi eventi.Due perle del cinema muto rivivranno con un tocco sapiente di contemporaneità.

La Norma di Gerolamo Lo Savio del 1915 tratta dall’omonima opera di Vincenzo Bellini e Tosca del 1918 dall’opera di Giacomo Puccini con l’interpretazione di Francesca Bertini, saranno proiettate nell’ambito della sezione del Messina Film Festival “Il canto silenzioso” e le immagini saranno accompagnate dal vivo da un ensemble di studenti del Conservatorio Corelli di Messina, su una partitura musicale appositamente realizzata da due studenti dello stesso Conservatorio sotto la guida del docente Luigi Prestipino.Gli studenti Carmelo Siracusa e Gianfranco Vitello, dopo un lungo lavoro di interpretazione e di accostamento della musica alle immagini che si dipanano sullo schermo, hanno dato vita e sentimento alle vicende delle sfortunate protagoniste delle indimenticabili opere del melodramma italiano. Il Messina Film Festival-Cinema&Opera ha commissionato le partiture musicali di accompagnamento ai film muti a due giovani studenti grazie all’entusiastico interessamento della governance del Conservatorio Arcangelo Corelli con in testa il Presidente Egidio Bernava e il Direttore Carmelo Crisafuli che hanno immediatamente colto la possibilità di offrire agli studenti un importante palcoscenico e una straordinaria opportunità di promozione e di verifica delle loro potenzialità creative. “Si tratta di due vere e proprie produzioni musicali che dimostrano ancora una volta la forza che la creatività giovanile può sprigionare quando vengono offerte opportunità di significativo valore che possono accompagnare la crescita culturale e professionale degli studenti.

La sezione riguardante i film muti legati alla lirica si completa con un’altra straordinaria perla del cinema muto, Harakiri del 1919 tratta dalla storia di Madama Butterfly di Puccini, con la regia di Fritz Lang, uno dei più grandi registi di tutti i tempi- si legge in una nota-Il Messina Film Festival -Cinema&Opera è promosso dalla Zattera dell’Arte, dal EAR Teatro di Messina, dall’Assessorato Regionale Turismo, Sport e Spettacolo, dal Comune di Messina, dal Conservatorio A.Corelli e da Unioncamere Sicilia”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Conou ad Ecomondo 2023, focus su legalità e dialogo con i giovani

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(Adnkronos) –
Legalità, da un lato, e sensibilizzazione dei giovani sui temi ambientali dall’altro, sono il cuore della partecipazione del Conou alla 26esima edizione di Ecomondo, la grande fiera internazionale della green e circular economy, a Rimini dal 7 al 10 novembre. Il contributo ambientale, che consente ai Consorzi di sostenere gli oneri per la raccolta differenziata, il riciclo e il recupero dei rifiuti e il contrasto all’evasione contributiva è il focus dell’incontro promosso dal Conou con la partecipazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e di alcuni tra i più importanti Consorzi di raccolta e smaltimento come Haiki Cobat (apparecchiature elettriche ed elettroniche), Erion (prodotti elettronici), Unirau (abbigliamento usato) e Greentire (pneumatici).L’incontro trae spunto dalla recente convenzione sottoscritta dal Conou con l’Adm finalizzata a una gestione più precisa ed efficace della riscossione dei contributi ambientali e un più stringente controllo dell’eventuale evasione.

Il contributo è infatti essenziale per le attività consortili, finanzia le attività dei consorzi stessi, e costituisce l’essenza del sistema di Responsabilità Estesa del Produttore su cui essi sono fondati.  Nel solo 2022, il Consorzio ha raccolto 181mila tonnellate di olio lubrificante usato: sostanzialmente la totalità del raccoglibile.Del raccolto, oltre il 98% è stato rigenerato (a fronte di una media europea del 60%), con la produzione di ben 118mila tonnellate di nuove basi lubrificanti e di oltre 38mila tonnellate di bitumi e gasoli.

Numerosi gli effetti positivi in termini ambientali.Grazie, infatti, al contributo del Conou, lo scorso anno si sono evitati l’immissione in atmosfera di 64mila tonnellate di CO2 e il consumo di circa 7 milioni e mezzo di gigajoule di combustibili fossili, oltre a un minore sfruttamento del suolo, un risparmio di acqua e riduzioni rilevanti di molti altri inquinanti.  Il rispetto dell’ambiente e l’importanza dell’economia circolare sono al centro delle attività che il Conou propone per sensibilizzare le giovani generazioni.

Presso l’agorà dello stand, il Conou ospita studenti delle scuole elementari per la visione del cortometraggio ‘La pace dell’olio’, che illustra la novella nata dalla penna dell’autore e divulgatore ambientale Roberto Cavallo: un viaggio fra le generazioni recenti, per riflettere sull’importanza e sul valore del riciclo dei materiali.Il filmato animato accompagna infatti il protagonista attraverso le fasi della sua vita, dall’infanzia all’età adulta fino alla vecchiaia, in cui avviene il passaggio di testimone alla nipotina, in un processo di rigenerazione e rinnovamento continuo come quello che avviene per l’olio.  Nello stand sono inoltre attive 3 postazioni per giocare a Green League, applicazione del Conou con la consulenza scientifica di Legambiente, per un viaggio alla scoperta dell’economia circolare e della sostenibilità.

Scaricabile gratuitamente su dispositivi mobile, l’app propone quattro diversi giochi che inframezzano pillole informative sul risparmio energetico e la gestione differenziata dei rifiuti.Al termine del gioco, l’utente è invitato a rispondere a quesiti per valutare l’apprendimento e incrementare il punteggio nella classifica generale.

L’obiettivo è la creazione di una vera e propria community di giovanissimi giocatori più consapevoli delle tematiche ambientali.A coinvolgere ragazzi e pubblico anche una postazione di Rds – Radio Dimensione Suono che, tra pillole informative e musica, mostra la portata della comunicazione nella costruzione di una coscienza ambientale.  Infine, la comunicazione diventa protagonista nel talk ‘Economia circolare e clima tra sensazionalismo e realtà’, che chiude il programma Conou.

Un confronto sulla narrazione del cambiamento climatico da parte dei media affrontato proprio da chi contribuisce a costruirla.Giornalisti esperti di temi ambientali, della stampa generalista e specializzata, ne dibattono da prospettive diverse per cercare di tracciare una linea che distingua i sensazionalismi, dalla realtà scientifica dei cambiamenti climatici.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lucca Comics, Zerocalcare: “Pentito? No, mia posizione non cambia per polemiche”

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(Adnkronos) – Pentito di non essere andato al Lucca Comics, dopo tutte le polemiche? “A 40 anni se mi pentivo per le polemiche era una cosa ridicola.La mia posizione quella è, non è che cambia per le polemiche” ha detto Zerocalcare, al secolo Michele Rech, a margine della conferenza stampa di oggi alla Camera dei Deputati per parlare delle condizioni dei detenuti politici turchi.

Strumentalizzato? “Se c’era qualcun altro, strumentalizzavano qualcun altro, comunque mi sembra anche scemo tornarci sopra”.E a chi gli chiede del conflitto israelo-palestinese e se pensa di raccontarlo in un fumetto, risponde: “Oggi parliamo di un uomo detenuto in isolamento totale e di cui non parla nessuno, anzi i riflettori internazionali puntati su altro consentono che il Kurdistan continui a essere bombardato.

Mi sembra poco rispettoso parlare di altro”. Il fumettista dice la sua anche a proposito della posizione di Erdogan riguardo Hamas, rispondendo a una domanda dell’Adnkronos. “Basta guardare quanti sono i detenuti politici in Turchia, di ogni tipo: insegnanti, giuristi, avvocati, giornalisti, intellettuali…E bisognerebbe citare il supporto che Erdogan, in maniera più o meno velata, ha fornito agli jihadisti che dalla Turchia passavano in Siria durante tutta la stagione dell’Isis, su cui ha chiuso un occhio, e l’invasione e i bombardamenti del cantone di Afrin, rifugio dei tanti profughi scappati da varie parti della Siria e in cui si era stabilita una modalità di convivenza e di rispetto in cui anche la condizione della donna era radicalmente cambiata.

Dopo l’invasione turca quelle zone sono tornate in pasto agli jihadisti che hanno reimposto una visione reazionaria e oscurantista della società.Il ruolo di Erdogan in quella regione è quel ruolo là, anche le sue parole e i suoi rapporti non possono che andare in quella direzione”.  “Öcalan ha dato un contributo fondamentale all’esperienza democratica del nord della Siria, esperienza che anche in occidente ha appassionato i tanti che hanno visto gli uomini e le donne curdi combattere e respingere l’Isis sul campo” ha detto Zerocalcare. “Tutto questo non sarebbe stato possibile senza l’apporto di Öcalan, teorico ideale anche dal carcere.

Adesso sta in una condizione di isolamento totale e inumana che rende per lui impossibile continuare a svolgere quel ruolo di pace.E’ importante che l’Italia faccia sua la richiesta della liberazione di Öcalan anche e soprattutto per consentirgli di svolgere quel ruolo nel processo di pace che è impossibile finché si trova in quella condizione”. Öcalan come Marwan Barghouti, il ‘Nelson Mandela palestinese’? “Non è un caso che le persone che in qualche modo hanno delle posizioni che potrebbero indicare una via di pace, sono le persone che in questo momento vengono silenziate”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Hamas, Crosetto: “Ci chiedono carabinieri per dialogo con palestinesi”

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(Adnkronos) – Dopo l’inizio del conflitto tra Israele e Hamas, “sono tempi difficili ma in Libano, la più potente nazione del mondo ora che ha bisogno di parlare coi palestinesi e trovare un interlocutore ha chiesto aiuto all’Italia, ai carabinieri che hanno formato in questi anni i palestinesi.Un ruolo fondamentale riconosciuto al nostro Paese attraverso il lavoro di persone che nessuno di voi conosce e neanche io conosco che in questi anni hanno lavorato servendo lo Stato.

Questa è l’Arma dei carabinieri”.Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto nel corso della presentazione del Calendario storico dell’Arma dei carabinieri all’Auditorium Parco della Musica. “Oggi partirà la nave Vulcano attrezzata con un ospedale che vogliamo mandare vicino le zone di guerra.

Vogliamo dare segnali concreti di vicinanza al popolo palestinese”, ha poi annunciato il ministro. “Sono 170 le persone a bordo, di cui 30 della Marina formati per l’emergenza sanitaria ai quali si aggiungeranno altrettanti di altre forze armate che saranno potati con un aereo – spiega – Oltre all’ospedale imbarcato, alle sale operatorie, alle attrezzature diagnostiche, saranno portati medicinali e soccorsi”.  “Smd sta coordinando l’invio di un ospedale campo su terra che è nostra intenzione portare direttamente sul terreno di Gaza, vicino a dove c’è l’esigenza reale – aggiunge-.Questa fa parte di una serie di iniziative condivise con altri paesi europei, Nato e arabi, dicendo che sia le porte della nave che quelle del futuro ospedale sono aperte al contributo di tutti.

Mi aspetto molte risposte da altri paesi a sostegno della nostra nave e dell’ospedale campo; vorrei scoppiasse gara tra tutti i paesi per fornire aiuto”. La nave Vulcano “arriverà a Cipro e da lì nella zona più vicina a Gaza per poter imbarcare i feriti, curarli e riportarli a terra”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ia, Rebattoni (IBM Italia): “Impatto generativa su crescita Italia come 1 Pnrr/anno, 240 mld”

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(Adnkronos) – L’impatto delle nuove tecnologie come l’Intelligenza artificiale generativa “da qui al 2030 avrà ricadute globali per la crescita enormi stimate in “16 trilioni di dollari” e se caliamo questa realtà in Italia, “si stima un impatto possibile come un Pnrr all’anno, quindi parliamo di circa 240 miliardi all’anno, dal punto di vista di supporto alla crescita del nostro Pil”.A delineare il quadro è stato Stefano Rebattoni, Presidente e ad di IBM Italia, intervendo al confronto “Intelligenza artificiale, rischi e opportunità” organizzato oggi dall’Adnkronos, al Palazzo dell’Informazione di Piazza Mastai.  “Fin’ora – ha rilevato Rebattoni – abbiamo citato esperienze come ChatGPT che è stata importante per far conoscere la potenzialità finali, e pensiamo all’effetto Netscape per quello che è stato il World Wide Web e poi c’è stato l’e-business”.

In questa cornice Rebattoni ha quindi ricordato il recente lancio di Watsonx, la nuova piattaforma AI e dati di IBM che ha un insieme di assistenti AI progettati per aiutare a scalare e accelerare l’impatto dell’Intelligenza Artificiale con dati affidabili in tutta un’azienda. “All’interno di questa piattaforma – ha ricordato Rebattoni – ci sono tutti gli strumenti di intelligenza artificiale”, Watsonx comprende infatti tre potenti prodotti tra cui lo studio watsonx.ai per nuovi modelli di fondazione, AI generativa e apprendimento automatico. Queste tecnologie, ha osservato Rebattoni, “possono essere calate in attività legate a ciclo passivo o legate ad attività alla clientela ma alcuni di questi moduli sono capaci fare anche un lavoro richiesto a centinaia di sviluppatori”.Da qui l’indicazione del top manager di IBM Italia dell’impatto esponenziale dell’Ia generativa sulla crescita di business e la crescita di un Paese.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Enrico Vanzina e il primo incontro con la moglie: “Ballando l’ho sfiorata, niente è stato più come prima”

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(Adnkronos) – “Federica è una roccia, è una specie di Marco Aurelio sul cavallo. È sempre bastato un suo sguardo per farmi capire quando stavo sbagliando”.Così il regista, sceneggiatore e scrittore Enrico Vanzina in un’intervista a ‘Il Tirreno’ racconta come avvenne l’incontro con la moglie, Federica Burger, incontro avvenuto nel 1975 a Porto Ercole che gli ha cambiato la vita.  “Quella sera di tanti anni fa – racconta Vanzina – in un locale, al King’s di Porto Ercole, mi ritrovai di nuovo seduto accanto a lei, a quella donna bellissima ma antipatica che avevo conosciuto poche ore prima.

Era l’epoca dei lenti, la meravigliosa epoca dei lenti.Ballavano tutti tranne noi due.

Ero stanco morto ma sembrava quasi maleducato non farlo e le chiesi: ‘Vuoi ballare?’.Ci buttammo in pista un po’ svogliati, ma quando i nostri corpi si sono sfiorati ho sentito all’istante che la mia vita sarebbe cambiata.

Una roba da film di Hollywood!Sono andato a letto alle 5 del mattino”.  Vanzina era a Porto Ercole sul set di ‘Il padrone e l’operaio’ il film diretto dal padre Steno con Renato Pozzetto e Teo Teocoli.

Lui è l’aiuto regista e nella cittadina toscana incontra un gruppo di amici romani “tra i quali c’è una giovane donna tedesca, bellissima.Dopo averci scambiato due parole penso: quanto è odiosa questa signora!

Scopro che era stata sposata e che aveva un figlio piccolo.Torno a lavoro. È sabato, sono distrutto, però mi lascio convincere e la sera andiamo a ballare, di nuovo con quel gruppo di amici.

E in pista, sfiorandola, penso che niente sarebbe stato più come prima”.  Il regista e sceneggiatore racconta che all’epoca era fidanzato con una ragazza milanese con la quale dovette rompere il rapporto: “Feci la cosa della quale più mi sono pentito: andai da mio padre e gli raccontai tutto, pregandolo: ‘chiamala e diglielo tu'”.E il padre come reagì? “’Sei uno stronzo’, mi disse, ‘lo faccio contro la mia volontà’, ma la chiamò.

Fece lui quella telefonata per me.Le disse che il film sarebbe andato avanti per tutto il mese di agosto e che non sarei potuto andare.

Tornò da me nero: ‘l’ho fatto, ma per un mese non ti parlo più’, mentre io partivo per Amalfi con Federica; insieme ad agosto, a settembre e poi per tutta la vita”.  E di sua moglie dice: “Ha lavorato, viaggiato ovunque, è una donna internazionale e moderna, ma è nata sotto il segno del cancro: quello che più conta per lei è la casa, i sentimenti, aver cura delle persone che ama.I tedeschi li raccontiamo freddi e distaccati, ma il romanticismo lo hanno inventato loro. È una donna di una dolcezza spaventosa”.

Dopo 20 anni insieme il grande passo, il matrimonio. “Di pomeriggio con 30 invitati nella Chiesa di San Lorenzo in Lucina, a pochi passi da casa”.  
Mezzo secolo insieme, una vita da jet set e mai una crisi? “Nel corso della vita qualche impiccio c’è stato, ma lei ti mette sempre a confronto con le tue contraddizioni.Ad un certo punto ci siamo lasciati, è successo qualcosa, una sbandata.

Sembrava finita.Me ne andai di casa ma dopo poco, una sera, mi chiesi: come ho fatto a lasciare la donna più importante della mia vita?

Mi sono sentito a disagio, ho capito tutto e le ho detto ‘torniamo insieme’.Lei ha aspettato qualche mese, poi mi ha chiamato e mi ha detto ‘torna’”. “Quando mi hanno consegnato il David di Donatello – racconta ancora Vanzina – ho ringraziato solo mia moglie, una donna incredibile.

Vivere in un paese come l’Italia, popolato da cazzari, da mezze parole e avere accanto questa ‘statua di bronzo fuso’ è stato tutto.Quando le ho chiesto un consiglio e me lo ha dato non ho mai sbagliato; quando non gliel’ho chiesto ho sbagliato sempre”.

E confessa che la moglie “si è rivelata fondamentale anche per il mio lavoro perché è una donna internazionale, aperta, modernissima e senza alcun pregiudizio.Ama tutte le diversità del mondo e da sempre. È avanti anni luce”.

Vanzina conclude ricordando il fratello Carlo che, afferma, “preferiva il cinema alla vita perché, diceva sempre, nel cinema spesso c’è il lieto fine e nella vita quasi mai.Invece Federica ha reso la mia vita un film”.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ia, Massa (Leonardo): “Uso sempre più massivo nelle nostre operazioni di cybersecurity”*

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(Adnkronos) – “Uno dei taget che ci siamo dati nel controllo della cybersecurity delle reti dei nostri target e dei nostri clienti è introdurre, in modo sempre più massivo, l’Intelligenza artificiale” e “queste operazioni si basano sulla raccolta di tantissimi dati da tutti gli apparati dei clienti che andiamo a monitorare”.Ad indicarlo è stato Alessandro Massa, CTIO, Cyber & Security Solutions Division di Leonardo, intervendo al confronto “Intelligenza artificiale, rischi e opportunità” organizzato oggi dall’Adnkronos, al Palazzo dell’Informazione di Piazza Mastai.

Nella cybersecurity, ha sottolineato inoltre Massa, “l’Intelligenza Artificiale ha un impatto fondamentale in queste operazioni”  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ia, Provana (Eni): “In trasformazione energetica cambia modo di lavorare e uso dati”

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(Adnkronos) – “In questa grande trasformazione del settore energetico come digitale di Eni stiamo puntando ad alcune tecnologie ma non solo.Puntiamo anche alla trasformazione del modo di lavorare, della consapevolezza dell’utilizzo e, soprattutto, alla trasformazione dell’utilizzo dei nostri dati”.

A indicarlo è stato Gabriele Provana, EVP Global Digital & IT di Eni, intervendo al confronto “Intelligenza artificiale, rischi e opportunità” organizzato oggi dall’Adnkronos, al Palazzo dell’Informazione di Piazza Mastai.  Una trasformazione che si basa, ha detto inoltre Provana, “anche sull’uso di supercomputer, macchine sui quali stiamo investendo da 10 anni”. “Proseguiremo su questa tecnologia sia per le energie di oggi – per la grande capacità di interpretazione della geologia, del sottosuolo, che, insieme alle competenze delle persone, ha fatto la differenza nella nostra capacità di competere nell’ultimo decennio – sia per le energie del futuro” anche attraverso grandi modelli matematici, ha aggiunto Provana.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ia, Calvaresi (PagoPa): “Tecnologie diventate di interesse di massa in maniera repentina”

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(Adnkronos) – “Le tecnologie delle Ia generativa sono diventate – anche grazie a Chat GPT – di interesse di massa in maniera repentina” e “avranno un approccio molto importante nei prossimi anni”.A sottolinearlo è stato Mirko Calvaresi, Chief Information Officer PagoPA,intervendo al confronto “Intelligenza artificiale, rischi e opportunità” organizzato oggi dall’Adnkronos, al Palazzo dell’Informazione di Piazza Mastai.  “Noi la utilizziamo in vari ambiti anche nei nostri sistemi assistenza ai clienti ed il supporto di Ia non è in alternativa all’operatore umano ma per coprire carichi di lavoro anche in orari non sostenuti da operatori umani” ha indicato fra l’altro Calvaresi.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)