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Porti, Portelli: “Target Civitavecchia a 3,5 mln passeggeri entro il 2025”

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(Adnkronos) – “L’obiettivo è di 3,5 milioni di passeggeri entro il 2025.Dal 2007 al 2023 gli armatori hanno portato 38 milioni di passeggeri al Porto di Civitavecchia, questo significa che Civitavecchia è diventato un Hub croceristico a livello mondiale.

Per la prima volta la media è di 4.000 passeggeri, quando abbiamo iniziato la media era di 2.000.Abbiamo quasi 16 milioni di passeggeri in più rispetto a quando abbiamo fatto il business plan iniziale.

Tra l’altro basti pensare che una nave da 360 metri dà lavoro a circa 300 persone.Poi c’è l’aspetto territoriale, sono nati B&B e parcheggi.

Civitavecchia ha trovato la sua vocazione, quella di essere i primi della classe a livello mondiale”.Lo ha detto John Portelli, Direttore Generale del Terminal di Civitavecchia, durante una conferenza sul record di 3 milioni di croceristi presso l’Autorità portuale di Civitavecchia. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Abodi e Malagò consegnano diplomi Master in strategie per business Sbs

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(Adnkronos) – Il Ministro dello sport ed i giovani Andrea Abodi ha ricevuto il Diploma per meriti sportivi indetto dal Master in Strategie per il Business dello Sport: la cerimonia, che ha visto la consegna del diploma anche ai 29 studenti della 18° edizione del Master SbS, si è svolto nella Sala Polifunzionale di Palazzo Chigi alla presenza del Presidente del Coni Giovanni Malagò, e del Presidente di Verde Sport Christian Benetton.Assieme ad Abodi, diplomato per la brillante carriera manageriale nel mondo dello sport, hanno ricevuto il Diploma per meriti sportivi anche Gianluca Pavanello, Amministratore Delegato ed anima di Macron, azienda italiana dell’articolo sportivo leader a livello internazionale, e l’icona del nuoto Massimiliano Rosolino, medaglia d’oro alle Olimpiadi di Sydney nel 2000 ed ai Mondiali di Fukuoka nel 2001.  ‘Ringrazio di cuore per il riconoscimento che non mi aspettavo e sono contento di aver ospitato il Master Sbs in questa che è una sala aperta a tutte le iniziative positive che hanno a che fare con lo sport -il pensiero del Ministro per lo Sport ed i Giovani Andrea Abodi, commosso per il Diploma ricevuto- un pensiero va ai tanti anni di carriera vissuti in questo mondo affascinante dai grandi valori: esorto questi giovani a crederci ed a valorizzarli nel loro futuro lavorativo’.

Mentre il presidente del Coni Malagò ha aggiunto: “Sbs è espressione dello sport e dei suoi valori al massimo livello, un Master a cui le istituzioni sportive italiane e non solo guardano da sempre con interesse.Se penso a quando è iniziato, nel 2005, è impressionante come sia cresciuto il numero di club, aziende dello sport che sostiene SBS: segnale che investire nella formazione delle nuove leve in ambito sportivo è stata un’intuizione vincente di una famiglia visionaria come i Benetton, che tanto continuano a dare allo sport”. “Essere diplomato dal Master Sbs è per me un onore -dichiara Pavanello- come Macron abbiamo creduto dal primo giorno in questo progetto, tanti sono gli studenti passati dai nostri uffici e tuttora lo riteniamo un bacino di risorse di grande importanza”.

Mentre Rosolino ha aggiunto: “Anch’io dopo la carriera in vasca avevo deciso di percorrere dei progetti di formazione, ritengo importante perché tante e diverse sono le sfaccettature del mondo sportivo, che da semplice atleta fatichi a conoscere.Il mio impegno adesso è soprattutto di natura sociale, lo sport mi è rimasto dentro e cerco di trasmettere questa mia passione e dedizione ai più piccoli, perché lo sport è un importante fattore sociale e di crescita personale”. “Quello per meriti sportivi è un Diploma a cui teniamo molto -commenta Christian Benetton, Presidente di Verde Sport- perché vuol premiare le eccellenze italiane in ambito sportivo, non solo sotto il profilo tecnico ma soprattutto manageriale, per tracciare una strada ai giovani neolaureati che da 18 anni scelgono il Master in Strategie per il Business dello Sport per formarsi e cercare di entrare nell’industria dello sport italiana ed internazionale.

Il Master Sbs rappresenta uno dei più importanti aspetti dell’investimento nello sport che la mia famiglia ormai da più di quarant’anni”. Il Master in Strategie per il Business dello Sport (Sbs) è un percorso formativo post lauream ideato nel 2005 da Verde Sport, holding sportiva della Famiglia Benetton, Università Ca’ Foscari di Venezia e Ca’ Foscari Challenge School.Giunto alla 18° edizione, Sbs ogni anno seleziona 30 studenti neolaureati con l’obiettivo di formarli ed inserirli nel mondo del lavoro declinato allo sport: la fase didattica, della durata di sei mesi, si svolge nel centro sportivo La Ghirada a Treviso, cuore pulsante delle attività sportive Benetton, mentre nel semestre successivo gli studenti sostengono il periodo di stage.

Forte della collaborazione con 170 realtà dello sport system (Federazioni, Leghe, Club, aziende dell’articolo sportivo, centri media, agenzie di eventi, …), il Master Sbs ha formato una “squadra” di oltre 650 giovani, di cui l’86% attualmente lavora nel contesto sportivo italiano ed internazionale. L’annuale cerimonia di Consegna dei Diplomi per la prima volta si è svolta a Palazzo Chigi, “casa” del Ministero dei giovani e dello sport, ma la tradizione dei Diplomi per meriti sportiva prosegue da 18 anni a questa parte: tra i diplomati delle scorse edizioni Francesco Totti, Alberto Tomba, Arrigo Sacchi, Adriano Galliani, Giorgio Squinzi (Mapei), Alberto Bombassei (Brembo), Giancarlo Zanatta (Gruppo Tecnica), Evelina Christillin, Luca Cordero di Montezemolo, Lino Dainese, Nerio Alessandri (Technogym).
 —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Porti, Rixi: “Crescita Civitavecchia fa bene anche ad agricoltura e industria”

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(Adnkronos) – “Il porto di Civitavecchia ha superato tutti i porti liguri messi insieme.Civitavecchia è una piattaforma logistica sul Mediterraneo, oltre al tema croceristico c’è tutto il tema industriale e agroalimentare.

Aumentare i flussi vuol dire avere strade e ferrovie che evitano di congestionare i trasporti.Nei prossimi anni ci saranno altre sfide importanti, come il Giubileo, se saremo capaci potremo trarre altri vantaggi sia per l’attività portuale che per le realtà circostanti.

I risultati che danno i porti italiani ce li invidiano nel resto del mondo”.Lo afferma Edoardo Rixi, Viceministro delle infrastrutture e dei trasporti, alla conferenza di presentazione dello Autorità portuale di Civitavecchia, sottolineando che “se cresce il settore marittimo cresce anche quello agricolo e industriale” —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Porti, Musolino: “3 mln croceristi a Civitavecchia è storia vincente”

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(Adnkronos) – “Aver incrementato di 400.000 unità dopo il Covid” il numero dei croceristi “non era così scontato.In due anni e mezzo rimbalzare le negatività del Covid e portare la soglia ai 3 milioni è una storia vincente e di resilienza di Civitavecchia, delle imprese e dei cittadini.

A fine anno supereremo il 2023 con un risultato storico per la regione Lazio e per il Paese.Con questo aiutiamo anche le filiere industriali complesse come quella di Fincantieri”.

Lo ha sottolineato Pino Musolino, Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale Porti di Civitavecchia, Fiumicino, Gaeta alla conferenza di presentazione dello Autorità portuale di Civitavecchia. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Hamas, allarme rabbia mondo arabo: Usa cercano di cambiare messaggio su Gaza

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(Adnkronos) – Allarmati dal progressivo aumento della rabbia del mondo arabo per Gaza – non solo nelle strade, ma anche negli uffici governativi, le redazioni dei giornali e gli altri ambienti a cui si affidano i diplomatici Usa per sondare gli umori dei Paesi ospitanti – gli Stati Uniti sono impegnati in un’offensiva mediatica (oltre quella diplomatica per convincere Israele ad accettare le pause umanitarie) per cercare di cambiare il messaggio con cui spiegare la loro posizione al fianco di Tel Aviv.  E’ la Cnn oggi a rivelare come al dipartimento di Stato stiano arrivando cablogrammi di ambasciatori della regione che raccontano come quello che appare come il sostegno pubblico ed incondizionato degli Stati Uniti alla distruttiva campagna israeliana a Gaza “ci stia facendo perdere il sostegno dell’opinione pubblica araba per generazioni”.  Così recita il messaggio scritto mercoledì dal numero 2 dell’ambasciata americana nell’Oman – inviato anche a Casa Bianca, Cia e Fbi – in cui si avvisa che Washington sta “malamente perdendo la battaglia sul piano del messaggio” e a loro viene addebitata una sorta di complicità “materiale e morale di quelli che vengono considerati possibili crimini di guerra” commessi dagli israeliani a Gaza.  La cosa che allarma di più l’alto diplomatico Usa a Muscat è che questi commenti arrivino non dalle piazze, ma “da molti dei fidati e moderati contatti” dell’ambasciata.Ed un messaggio analogo arriva da un altro cablogramma, rivelato sempre dalla Cnn, dell’ambasciata americana al Cairo in cui si cita un editoriale di un giornale governativo in cui si afferma che “la crudeltà e il disprezzo di Biden per i palestinesi supera quello di tutti i precedenti presidenti americani”.

Parole che non possono non riferirsi alle dichiarazioni con cui Biden ha messo in dubbio la veridicità del bilancio delle vittime di Gaza, perché fornito dal ministero della Sanità controllato da Hamas.  Dichiarazioni che forse hanno segnato il punto massimo del sostegno senza ma e senza se di Washington ad Israele – per il quale Biden ha chiesto al Congresso oltre 14 miliardi di dollari per altre forniture militari per la guerra a Gaza – e l’inizio di un lento riposizionamento – alla luce appunto delle analisi allarmate che arrivano dai diplomatici dal mondo arabo e tensioni interne anche allo stesso partito democratico – delle dichiarazioni americane.Si continua a ribadire il sostegno al diritto di Israele a difendersi dopo gli attacchi di Hamas del 7 ottobre, ma si enfatizza il fatto che è cruciale la questione del “come” questo avviene.  Protagonista di questo spostamento è stato in particolare il segretario di Stato, Antony Blinken, impegnato da un mese in una shuttle diplomacy in tutta la regione per scongiurare un allargamento del conflitto, che oggi a Nuova Delhi forse ha pronunciato le parole più forti sulla questione delle vittime civili, oltre 10mila, a Gaza e sulla questione dell’assedio totale in cui ormai da oltre un mese Israele ha chiuso gli oltre 2 milioni di abitanti della Striscia. “Troppi palestinesi sono stati uccisi, troppi hanno sofferto nelle ultime settimane, vogliamo fare tutto il possibile per evitare danni e aumentare l’assistenza per loro”, ha detto il capo della diplomazia Usa, spiegando che per questo “continueremo a parlare con Israele dei passi concreti da fare per questi obiettivi”.

E poi ha ribadito una serie di paletti importanti per Washington: “Niente ricollocamento forzato dei palestinesi da Gaza.No all’uso di Gaza come piattaforma per lanciare attacchi terroristici o di altro tipo contro Israele.

Niente riduzione del territorio di Gaza e un impegno alla governance palestinese per Gaza e la Cisgiordania, in modo unificato”.  Interessante notare che lo stesso, nuovo, messaggio di Washington è stato illustrato in una conferenza stampa, organizzata dal regional media hub di Dubai del dipartimento di Stato, durante la quale David Satterfield, l’inviato speciale per le questioni umanitarie in Medio Oriente, vale a dire a Gaza.  Tra le domande dei giornalisti, prevalentemente del mondo arabo, la richiesta di un commento alle dichiarazioni israeliane secondo le quali a Gaza non c’è crisi umanitaria: “Per gli Usa, i nostri partner dell’Onu e la comunità internazionale, c’è una grave e continua necessità di cibo, medicine e acqua, questo è reale e deve essere affrontato”, ha risposto l’ex ambasciatore in Libano e Iraq, che ha più volte insistito sul fatto che “dobbiamo fare di più” per Gaza.  Satterfield è stato poi anche molto chiaro sulla questione del ricollocamento dei palestinesi di Gaza: “Il futuro degli abitanti di Gaza è in Gaza e in nessun altro posto.Noi non sosteniamo, come principio, il ricollocamento della popolazione di Gaza, anche all’interno di Gaza: quelli che ora sono nel sud devono avere la possibilità di tornare al nord quando sarà sicuro farlo”, ha detto.  “Gli Stati Uniti privatamente e pubblicamente hanno detto che ci deve essere un fondamentale ruolo palestinese nel decidere il futuro della Cisgiordania e Gaza e che non ci può essere la separazione di Gaza come questione politica dal futuro della Cisgiordania”, ha detto ancora il diplomatico Usa, rispondendo alle domande dei giornalisti delle testate di quotidiani del mondo arabo, ribadendo la convinzione che questo debba avvenire nella cornice della “soluzione dei due Stati che è la massima garanzia per un futuro pacifico” per israeliani e palestinesi.  Il diplomatico ammette però che se questa “è la cornice”, il modo in cui arrivare a questo obiettivo “dipende dalle circostanze”, ed in particolare “da come finisce questa campagna, se Hamas è eliminata come minaccia” che rappresenta per israeliani e per la popolazione stessa palestinese.

Ma non ha poi escluso come una soluzione “a cui lavorare” quella di una “forza regionale internazionale che muova verso il ruolo palestinese a Gaza e Cisgiordania”.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Clima, il Dg dell’Esa: “Lo spazio è un elemento cruciale”

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(Adnkronos) – Per fronteggiare i cambiamenti climatici “lo spazio è un elemento cruciale”.A portare nella discussione del One Planet – Polar Summit le attività spaziali quale importante tassello – per le policy a tutela del clima del nostro pianeta – è stato il Direttore Generale dell’Esa, Josef Aschbacher, nel suo discorso, oggi al summit di Parigi, al quale è intervenuto anche il presidente della repubblica francese, Emmanuel Macron.

Nel suo intervento, il Dg dell’Agenzia Spaziale Europea ha rimarcato quindi che il summit di Parigi “rappresenta un traguardo importante nella cooperazione internazionale per affrontare l’accelerazione dei cambiamenti nelle regioni polari, dovuta all’innalzamento delle temperature atmosferiche e oceaniche e legata ai cambiamenti climatici”.  “Lo spazio è un elemento cruciale della politica e dell’azione” per il clima, tanto che “più della metà delle cosiddette variabili essenziali del clima si basano su misurazioni dallo spazio” ha ricordato il Dg di Esa evidenziando che “l’Europa vanta uno dei migliori centri operativi di osservazione della Terra del mondo, Copernicus, guidato dall’Unione Europea e di cui l’Esa gestisce la componente spaziale”.  I dati e le informazioni raccolti da Copernicus “sono forniti gratuitamente a voi, leader politici, agli esperti, ai settori business e alle persone in generale”, informazioni che, ha osservato Aschbacher, “consentono un processo decisionale informato e azioni concrete” ad esempio “attraverso gli Accelerators”, programmi “che l’Esa persegue” e di cui uno “mira specificamente a utilizzare lo spazio per un futuro verde”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa-Cina, Casa Bianca: incontro Biden-Xi il 15 novembre

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(Adnkronos) –
Joe Biden e Xi Jinping si vedranno il 15 novembre.Lo ha confermato la portavoce della Casa Bianca, Karin Jean-Pierre, in un nota, precisando che i due leader “discuteranno di questioni relative alle relazioni bilaterali tra Stati Uniti e Repubblica popolare cinese, della costante importanza di mantenere aperte le linee di comunicazione e di una serie di questioni regionali e globali”.  Xi e Biden, che si vedranno a San Francisco a margine del vertice dell’Apec, un anno dopo il loro ultimo incontro in occasione del G20 di Bali, “discuteranno anche di come gli Stati Uniti e la Repubblica popolare cinese possano continuare a gestire responsabilmente la competizione e a collaborare laddove i nostri interessi sono allineati, in particolare sulle sfide transnazionali che interessano la comunità internazionale”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, entra in chiesa durante la messa e minaccia di far esplodere bombola: arrestato

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(Adnkronos) – Irrompe in chiesa durante la messa e minaccia di far esplodere una bombola del gas.E’ successo a Valmontone, in provincia di Roma, dove un 35enne romeno è stato arrestato dai carabinieri.  L’uomo, in evidente stato di alterazione psicofisica, è entrato nella chiesa collegiata ‘Santa Maria Maggiore’ di piazza Pilozzi, durante una funzione religiosa e, con una bombola del gas e un accendino con la fiamma accesa, ha minacciato i presenti di far esplodere la bombola e poi successivamente ha insultato e minacciato il parroco, responsabile, a suo dire, di non volergli dare del denaro.  L’intervento tempestivo dei militari, allertati dalle diverse segnalazioni giunte al 112, ha permesso di bloccare il 35enne che, alla vista dei carabinieri ha opposto resistenza per sottrarsi all’arresto.

Recuperati e sequestrati l’accendino e la bombola, l’uomo è stato condotto in carcere a Velletri con l’accusa di tentata estorsione e resistenza a pubblico ufficiale, e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Indi Gregory, la sua malattia scoperta a Bari 10 anni fa

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(Adnkronos) –
La malattia di Indi Gregory, la piccola centro di un caso legale fra Italia e Gran Bretagna, è stata scoperta nel 2013 da ricercatori dell’università di Bari ‘Aldo Moro’ in collaborazione con un’équipe israelo-palestinese.A evidenziare il traguardo messo a segno 10 anni fa è l’ateneo pugliese.

Lo studio relativo alla patologia è stato pubblicato sul ‘Journal of Medical Genetics’. La patologia di cui soffre la bambina si chiama aciduria combinata D,L-2-idrossiglutarica ed è una malattia neuro-metabolica caratterizzata da un accumulo nelle urine di D-2-idrossiglutarato e L-2-idrossiglutarato, due forme speculari di un metabolita prodotto nei mitocondri. Si tratta di una patologia genetica causata da mutazioni del gene SLC25A1, che contiene le informazioni per produrre una proteina, il trasportatore mitocondriale del citrato, che nelle persone sane permette la fuoriuscita dai mitocondri di questo importante intermedio metabolico.La malattia si trasmette per via ereditaria ed è recessiva, cioè richiede la trasmissione di due copie del gene mutato da entrambi i genitori: se tutti e due sono portatori sani di una mutazione nel gene SLC25A1, ogni figlio avrà una probabilità del 25% di essere affetto dalla patologia, del 50% di essere portatore sano e del 25% di essere sano e non portatore della mutazione.  Chi ha mutazioni nel gene SLC25A1 presentare sintomatologie diverse.

Nei casi più gravi la malattia è progressiva e si manifesta con una forma di encefalopatia grave con crisi epilettiche fin dalla nascita, insufficienza respiratoria che richiede nelle forme più pesanti una dipendenza dal ventilatore, e malformazioni come quelle che impediscono la formazione del corpo calloso che collega i due emisferi del cervello, descritte per la prima volta nello studio firmato da UniBa.Nel 2014 gli stessi ricercatori, in collaborazione con il Centro di malattie neuromuscolari dell’Università di Newcastle (Uk), hanno caratterizzato per la prima volta una forma più lieve associata a debolezza muscolare, particolarmente evidente a livello sia delle braccia sia delle gambe, ma non letale.

In seguito a questi studi, ad oggi sono stati identificati circa 50 pazienti nel mondo con un quadro clinico variabile che, combinando dati molecolari e clinici in uno studio retrospettivo finanziato da Telethon e pubblicato sul ‘Journal of Inherited Metabolic Disease’ nel 2018, i ricercatori baresi hanno proposto essere associato a livelli variabili di attività del trasportatore del citrato. Il laboratorio di Luigi Palmieri, professore ordinario di Biochimica e direttore del Dipartimento di Bioscienze, Biotecnologie e Ambiente dell’università di Bari – evidenzia l’ateneo – vanta oltre 30 anni di esperienza nello studio dei trasportatori mitocondriali e delle patologie associate. Attualmente, per la maggior parte delle malattie mitocondriali non esiste una cura e per alcune mutazioni gravi come quella di Indi non sono disponibili terapie in grado di rallentare il decorso della malattia.Una speranza è rappresentata dallo sviluppo di terapie geniche.

Con questo obiettivo, Palmieri e colleghi sono attivamente coinvolti nel Centro nazionale di ricerca ‘Sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia a Rna’, finanziato dal Pnrr, di cui l’università di Bari è uno dei nodi principali (Spoke). —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cancro ovaio, intelligenza artificiale predice se la cura funziona

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(Adnkronos) –
Intelligenza artificiale in grado di predire il successo delle terapie in pazienti con cancro ovarico.Si chiama ‘Iron’ lo strumento basato sull’Ai, i cui risultati sono descritti in uno studio pubblicato su ‘Nature Communications’, che vede coinvolti anche esperti dell’università Cattolica, campus di Roma e Policlinico A.

Gemelli Irccs. Si è rivelato capace di predire la risposta alle cure nell’80% delle pazienti con tumori ovarici, inteso come riduzione volumetrica delle lesioni tumorali, con una accuratezza dell’80%, cioè di gran lunga superiore a quella dei metodi usati attualmente in ambito clinico.Il tumore dell’ovaio colpisce ogni anno più di 5mila donne in Italia, che si aggiungono alle oltre 30mila in trattamento.

Poiché nelle fasi precoci non dà sintomi specifici, spesso la sua diagnosi avviene quando la malattia è già a uno stadio piuttosto avanzato.  Lo strumento va ad analizzare diverse caratteristiche clini della paziente, dal Dna tumorale circolante nel sangue (biopsia liquida) a caratteristiche generali (età, stato di salute, etc) ai marker tumorali e alle immagini della malattia acquisite con la Tac, e sulla base di esse esprime una previsione sulle chance di successo della terapia.Lo studio, realizzato su 134 pazienti con tumore dell’ovaio di alto grado, coordinato da Evis Sala, Ordinario di Diagnostica per immagini e radioterapia all’università Cattolica e direttrice del Centro avanzato di Radiologia del gemelli di Roma, e portato avanti dall’Università di Cambridge.   
Il carcinoma ovarico sieroso di alto grado è una delle forme più aggressive e rappresenta circa il 70-80% dei tumori ovarici: spesso presenta resistenza ai farmaci chemioterapici, ma a oggi la risposta alle terapie si può predire con una accuratezza massima del 50%.

Per questa forma del tumore, per di più, sono noti pochissimi biomarcatori clinicamente utilizzabili a causa dell’elevato grado di eterogeneità della malattia, che si diversifica molto da paziente a paziente.Da qui è nata l’idea di sviluppare uno strumento basato sull’intelligenza artificiale in grado di predire con elevata accuratezza le pazienti che risponderanno alla chemioterapia.  “Abbiamo messo insieme due set di dati indipendenti con un totale di 134 pazienti – spiegano Evis Sala e Mireia Crispin Ortuzar di Cambridge -.

Per tutte le pazienti all’inizio (prima del trattamento), abbiamo ottenuto dati clinici, inclusi dati demografici e dettagli del loro trattamento, nonché biomarcatori presenti nel sangue come Ca-125 e Dna tumorale circolante (ctDNA), nonché caratteristiche quantitative del tumore dedotte dalle immagini della TAC di tutti i siti tumorali primari e metastatici”. “Da un punto di vista clinico, il framework proposto affronta l’esigenza insoddisfatta di identificare precocemente le pazienti che probabilmente non risponderanno alla terapia neoadiuvante e potrebbero essere indirizzati a un intervento chirurgico immediato”, sottolinea Sala. “Il tool potrebbe essere applicato per stratificare il rischio della singola paziente anche in future ricerche cliniche che stiamo portando avanti al Policlinico Gemelli con la collaborazione del gruppo del professor Giovanni Scambia, Ordinario di Ginecologia e ostetricia e direttore scientifico della Fondazione Policlinico Gemelli Irccs”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Roma, blitz sostenitori pro-Palestina in uffici Commissione Europea

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(Adnkronos) – Si sono introdotti all’interno dell’edificio che ospita a Roma gli uffici della Commissione Europea per protestare a sostegno della causa palestinese.A compiere questa mattina l’azione dimostrativa, alcuni soggetti riconducibili a centri sociali locali e a frange della comunità palestinese capitolina.  Non riuscendo ad entrare a causa della porta di sicurezza, hanno scandito slogan per le scale e sul pianerottolo del secondo piano consegnando un foglio con la scritta “stop genocidio”.

Gli agenti della Digos e degli altri uffici territoriali, immediatamente intervenuti, sono riusciti a intercettare 10 componenti del gruppo nelle strade del quartiere Monti e a identificarli.Verranno tutti segnalati all’Autorità Giudiziaria. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Dialoghi di Sm’ a Roma promuove la multidisciplinarità sulla sclerosi multipla

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(Adnkronos) – Ha fatto tappa a Roma ‘Dialoghi di Sm’, la serie di appuntamenti che stanno attraversando l’Italia offrendo un momento di approfondimento e confronto tra le persone con sclerosi multipla e i loro caregiver nel dialogo multidisciplinare con gli esperti che, oggi erano quelli del Dipartimento di Neuroscienze Umane del Policlinico Universitario Umberto I.Il format, che punta a migliorare la comprensione della malattia e la sua gestione, è una sorta di ponte tra realtà e digitale perchè nasce dall’incontro di 2 strumenti digitali dedicati alla vita con la sclerosi multipla – Cleo app e ‘Io non sclero’ – che, fuori dagli schermi di smartphone e tablet, hanno fatto incontrare le storie di vita di pazienti, familiari e amici, con il panel multidisciplinare di esperti.

Cleo app (cleo-app.it) – dettaglia una nota – è l’applicazione dedicata a chi vive con la Sm realizzata da Biogen con il patrocinio dell’Associazione italiana sclerosi multipla (Aism), della Società italiana di neurologia (Sin), mentre ‘Io non sclero’ (iononsclero.it) è il progetto di sensibilizzazione sviluppato da Biogen e da Fondazione Onda, l’Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, in collaborazione con l’Aism e con il patrocinio di Sin. Tanti i contenuti e gli interventi della ‘giornata a porte aperte’ per far riflettere sull’importanza di un approccio multidisciplinare per rispondere ai bisogni dei circa 137 mila italiani che affrontano questa malattia neurologica. “La sclerosi multipla – spiega Antonella Conte, neurologa e dirigente medico del dipartimento di Neuroscienze umane, responsabile del Centro sclerosi multipla del Policlinico Universitario Umberto I di Roma – è una malattia ad alta complessità”.Questo “significa che le persone che ne sono colpite hanno bisogno di una presa in carico globale, multidisciplinare, che non può limitarsi alla sola gestione della terapia farmacologica, per rispondere in maniera efficace ai bisogni delle persone.

La cronicità e la natura degenerativa della patologia – aggiunge la professoressa – innescano mutevoli sfide quotidiane che richiedono una rete assistenziale integrata con il fine di preservare la salute e l’autonomia della persona con sclerosi multipla”.  La diagnosi di Sm “avviene nella maggior parte dei casi tra i 20 e i 40 anni- ricorda Conte – parliamo dunque di persone giovani, in una fase delicata della vita in cui si programmano importanti obiettivi di vita personale, professionale e sociale, che non vanno assolutamente ‘messi da parte’ ma vanno tenuti in considerazione all’interno del percorso di presa in carico e gestione della malattia.Qui al Policlinico Universitario Umberto I offriamo un supporto che va al di là del puro aspetto terapeutico, dedicando grande attenzione al percorso riabilitativo delle persone con Sm, grazie al lavoro congiunto di diversi professionisti, tra cui fisioterapisti, terapisti occupazionali, logopedisti e psicologi”.  Gli ospiti hanno potuto anche ascoltare la testimonianza di Luana, Ambassador della community digitale di ‘Io non sclero’, un progetto che dal 2016 a oggi ha raccolto centinaia di testimonianze di vita con la Sm e che su Facebook riunisce una community di oltre 79 mila persone.

Protagonista dell’evento è stata anche l’applicazione Cleo, sviluppata nel 2018 e giunta oggi a oltre 200mila download.Uno strumento digitale dedicato ad affiancare chi vive con la Sm nella gestione quotidiana della malattia, con diversi contenuti e servizi, come una sezione dedicata ad attività e programmi di benessere psico-fisico, un’area ’esplora’ con ampi contenuti informativi, oltre a sezioni dedicate ad approfondimenti multidisciplinari, in ambiti quali nutrizione, attività fisica, sessualità, aspetti psicologici, fisiatrici e di family planning.  “Con ‘Dialoghi di Sm’ abbiamo costruito insieme a Biogen un vero e proprio percorso a tappe sul territorio – sottolinea Francesco Vacca, presidente nazionale Aism – creando preziose occasioni di confronto tra le persone con Sm, i loro familiari, e gli esperti dei Centri di riferimento locali.

Credo che questi incontri rappresentino importanti momenti di condivisione, ma anche di crescita e arricchimento reciproci, fondamentali per ampliare la comprensione della gestione di questa malattia complessa e far proprio tutto l’insieme di strumenti, digitali e non, che possono essere utili per affrontare la quotidianità con la Sm.Un valore – quello della condivisione – che rappresenta la colonna portante dell’attività che Aism porta avanti da anni in tutta Italia, per dare voce ai bisogni delle persone con Sm e fare rete per fornire risposte concrete.” “La sclerosi multipla – ribadisce Giuseppe Banfi, Amministratore delegato di Biogen Italia – è una malattia neurologica ad alta complessità e la sua gestione richiede una costante attenzione ai bisogni in evoluzione delle tante persone che la vivono ogni giorno.

Per affrontare questa complessità servono dialogo e confronto sui molteplici aspetti che vanno al di là dell’ambito strettamente terapeutico, per abbracciare i tanti fattori che concorrono a determinare la qualità di vita delle persone con Sm.Iniziative come Cleo App e Io Non Sclero – prosegue – vanno proprio in questa direzione e da anni ci dimostrano l’importanza della condivisione e dell’impegno per migliorare la gestione quotidiana della sclerosi multipla.

Il nuovo format “Dialoghi di Sm” fa oggi un ulteriore passo avanti per favorire il dialogo e il confronto, attraversando l’Italia e mettendo in luce l’eccellenza tante realtà dove le persone con Sm vengono accolte e assistite ogni giorno”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Benzina e diesel, stop al cartello con i prezzi: Tar del Lazio boccia decreto

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(Adnkronos) –
Stop ai cartelli con il prezzo medio di benzina e diesel nei distributori.Il decreto che prevede l’obbligo di esporre il cartello con i prezzi medi dei carburanti è illegittimo.

come ha stabilito il Tar del Lazio accogliendo il ricorso di Fegica (Federazione Gestori Impianti Carburanti e Affini) e Figisc (Federazione Italiana Gestori Impianti Stradali).  Il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha quindi dato mandato all’Avvocatura di Stato per l’immediato appello al Consiglio di Stato. “La decisione del Tar si limita ad affrontare questioni procedurali e non pone in dubbio la sussistenza dell’obbligo previsto dalla legge in ordine all’esposizione del cartello”, spiega nel merito il ministero di via Molise. “La norma sull’esposizione del prezzo medio regionale dei carburanti ha ampiamente dimostrato la sua efficacia, nonostante le turbolenze geopolitiche, come dimostrato dalla continua e progressiva discesa dei prezzi che si protrae da oltre un mese, che oggi si attestano a 1.827 euro/litro per il gasolio e a 1.838 euro/litro per la benzina.Valutazioni in calo di circa 10 cent/euro rispetto a quelle del 10 ottobre scorso”, prosegue la nota. “In questi mesi, in Italia il prezzo industriale di benzina e gasolio è stato inferiore a quello degli altri grandi Paesi europei e il margine lordo di distribuzione non ha subito i picchi visti nello scorso anno, a piena tutela quindi dei diritti dei consumatori e degli stessi operatori del servizio”, conclude.  —facilitaliawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Editoria, Babelee: “Video elemento fondamentale”

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(Adnkronos) – Una piattaforma tecnologica e innovativa che combina creatività, dati, integra fonti eterogenee e formati diversi per offrire milioni di video in ‘real time’ personalizzati.Questa è Babelee, realtà in grado di offrire una produzione automatizzata di video la cui disponibilità e il consumo online sono cresciuti esponenzialmente negli ultimi anni così come il desiderio e la necessità delle aziende di produrre comunicazioni e informazioni sempre più personalizzate in ambito editoriale e non solo.

Ce ne parla, Francesco Compiani, Head of Marketing Operation di Doxee. “Negli ultimi anni – afferma – stiamo assistendo ad una crescita esponenziale di audio e video, in realtà soprattutto i video stanno trainando i consumi di contenuti digitali on line.Prevedo in realtà, che nei prossimi anni con l’introduzione di tecnologie molto rilevanti come l’intelligenza artificiale, ci sarà ancor di più un incremento di produzione di consumo di contenuti video, sono un elemento fondamentale e rilevante all’interno delle strategie, sia dei brand ma anche per gli editori, perché sono in grado di aumentare e costruire in maniera molto efficace grazie alla ‘customer experience’ che riescono ad erogare, la relazione tra un brand e i propri clienti ed un editore ed i propri lettori”. Babelee permette di creare un video le cui immagini sono differenti a seconda del profilo di interesse del singolo cliente o di uno specifico gruppo di utenti.

Molte aziende per esempio decidono di sostituire comunicazioni di tipo tradizionali con un video personalizzato, visto come oggetto di comunicazione per rafforzare la relazione tra brand e cliente.Stesso meccanismo applicabile in ambito editoriale attraverso la produzione di video news.

Ma quali sono le caratteristiche principali di questa innovativa piattaforma? “Babilee – spiega Compiani – ha fondamentalmente due caratteristiche principali, la prima è la capacità di generare dei contenuti video partendo da dei dati e quindi, la piattaforma è in grado di costruire, elaborare un video utilizzando scene o informazioni, che afferiscono sostanzialmente a ogni singolo cliente che il video raggiunge, la seconda caratteristica è quella dell’ interattività”.  “L’interattività – sottolinea – permette di incrementare l’efficacia delle conversioni, dei contenuti che vengono comunicati, attraverso video realizzati con la tecnologia di Babelee.Per quanto riguarda gli editori, la tecnologia – conclude Compiani- è in grado di produrre, in maniera automatizzata, partendo da dei semplici ‘Feed Rss’ delle video news in ‘real time’ senza in realtà, pregiudicare la qualità del lavoro editoriale e del lavoro dei giornalisti”.

Ecco perché può rivelarsi utile affidarsi a una piattaforma specializzata nella creazione di video, come Babelee, la cui forza risiede anche nella semplicità d’uso, studiata per utilizzare i contenuti in maniera facile, snella e veloce.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Hamas, accordo raggiunto per il rilascio degli ostaggi in cambio dei detenuti

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(Adnkronos) – “E’ stato raggiunto un accordo oggi per uno scambio umanitario di prigionieri tra Hamas e Israele”.Lo riferisce Al Arabiya, citando proprie fonti secondo cui l’accordo consiste “nel rilascio delle prigioniere e dei minori palestinesi nelle carceri israeliane in cambio di 100 ostaggi, donne e minori, detenuti da Hamas”. Sono giorni che va avanti la trattativa per i negoziati che ha visto in prima fila anche Stati Uniti, Qatar ed Egitto.

Era stato lo stesso premier israeliano Benjamin Netanyahu a ribadire mercoledì 8 novembre che non ci sarebbe stato “alcun cessate il fuoco senza il rilascio dei nostri ostaggi”.Sul fronte opposto anche Hamas aveva tenuto il punto. “Ribadiamo che l’unica strada” per il rilascio degli ostaggi “è un accordo globale per lo scambio totale o parziale dei prigionieri” aveva fatto sapere, sempre qualche giorno fa, Abu Obeida, portavoce delle Brigate al-Qassam, l’ala militare di Hamas.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gentili in ufficio? Ecco come esserlo anche quando non ci va

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(Adnkronos) – Gentili in ufficio anche quando non ci va.Ecco il vademecum in cinque punti, realizzato dagli esperti di InfoJobs, per la giornata mondiale della gentilezza che cadrà il 13 novembre.  1) Riflettere e (solo) poi commentare (con le parole giuste).

Quando il cattivo umore è dominante, tutto sembra negativo e anche situazioni come la macchinetta del caffè rotta, diventano una fonte di polemica.Da qui si inizia un’escalation di nervosismi che rischiano di riversarsi anche nel dialogo con capo e colleghi con conseguenze pericolose.

Per evitare tutto ciò, meglio contare fino a 10 e non far trasparire il proprio disappunto.Puntare al dialogo costruttivo è la soluzione o, a volte, anche il silenzio. 2) L’espressione facciale vale più di mille parole.

Siamo molto fieri di noi stessi quando riusciamo a trattenerci da quel commento poco carino ad un’osservazione che in una giornata ‘no’ diventa insostenibile.Ma attenzione: anche se siamo bravi a trattenere le parole, la mimica facciale è espressione dei nostri pensieri e fa emergere in modo evidente ciò che non diciamo a chiare lettere.  3) Se oggi ‘non reggo’ il mio capo, succede ma va gestito.

Capitano giorni in cui proprio non si è d’accordo con le sue decisioni, pur rispettandone l’autorevolezza.Se questi punti di vista discordanti si verificano quando si è nervosi, il rischio di lanciarsi in commenti a caldo con toni accesi è dietro l’angolo.

La soluzione?Lasciamo sedimentare quello che non ci piace e ripensiamoci in un secondo momento, valutando pro e contro.

Non siamo comunque convinti?Parliamo con il capo, ma in un momento successivo e più disteso.

Il dialogo è il punto di forza di una relazione, anche professionale. 4) Se oggi ‘non reggo’ i miei colleghi.Voce alta, mail su mail di richieste e telefono che squilla in continuazione.

Tutto questo, nelle giornate ‘no’, diventa motivo di frizione con i colleghi.Non gettiamo al vento tutto l’impegno profuso a creare un buon team solo a causa di una luna storta.

Ricordiamo, invece, che fare squadra è la chiave del successo.E probabilmente con i colleghi si può anche chiedere una pausa, un momento di isolamento, perché sicuramente capita anche a loro di avere una giornata no. 5) Fare ciò che piace.

Per aiutarci a ripristinare un atteggiamento cordiale verso gli altri, dimenticando, almeno per un po’, i problemi, è importante cercare di ritagliarsi un momento per sé, per fare ciò che piace, anche semplicemente una passeggiata o una pausa pranzo particolarmente invitante.E magari anche un lavoro che ci dia serenità: sicuramente tra i tanti progetti e attività c’è qualcosa che meglio si addice al nostro bisogno del momento e che è in grado, almeno un po’, di migliorare il nostro umore. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giuseppe Vertolomo: la Juve Stabia ha tutte le carte in regola per un buon campionato

Giuseppe Vertolomo, Presidente A.C. Sant’Antonio Abate e tifoso della Juve Stabia, è intervenuto nel corso del programma “Juve Stabia Live Talk Show” che va in onda ogni giovedì dalle ore 21:00 sui canali social ViViCentro.

Le dichiarazioni di Giuseppe Vertolomo sulla Juve Stabia rilasciate durante la nona puntata del nostro talk show sono state raccolte e sintetizzate dalla redazione di ViViCentro.it:

Il derby tra noi e il Santa Maria sarà una forte emozione. Dispiace giocarlo fuori casa in quanto il nostro stadio è in manutenzione. Speriamo di avere un campo da Lega Pro. Per ora stiamo soffrendo, ci alleniamo a Lettere.

Il Santa Maria avrà il vantaggio di giocare dove si allena. Il match è di nostra gestione, gli avversari saranno nella sezione ospiti.

Uno dei problemi del calcio campano è la mancanza delle strutture.

Giuseppe Vertolomo fa un passaggio sulla Juve Stabia: Noi ad agosto facemmo un’amichevole al Menti con le Vespe e si denotava che era una squadra quadrata, con ottimo palleggio e con elementi validi.

I rapporti tra il Sant’Antonio Abate e la Juve Stabia sono ottimi, anche l’amichevole è stata bella.”

Vertolomo conclude:

“Fin quando non avremo a disposizione lo stadio, l’obiettivo sarà una salvezza tranquilla, poi si può pensare a fare il salto di categoria.

Il nostro portiere è un ottimo atleta seppure giovanissimo, ma si sta mostrando preparato facendoci avere anche qualche punto in più.

Domenica e lunedì saranno due belle partite, che vinca il migliore.”

Chikungunya virus, in Italia 7 casi nel 2023

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(Adnkronos) – Dagli Stati Uniti arriva il via libera al primo vaccino al mondo contro la chikungunya, una malattia virale caratterizzata da febbre e forti dolori, che viene trasmessa all’uomo da zanzare infette.In Italia – secondo il monitoraggio dell’Istituto superiore di sanità (Iss) sulle arbovirosi, nel 2023 sono stati registrati 7 casi con 0 decessi: 3 contagi in Veneto e uno in Lombardia, Piemonte, Toscana e Friuli Venezia Giulia.

Nell’estate del 2017 era stata registrata una epidemia di casi autoctoni.  Identificata in oltre 60 Paesi di Asia, Africa, Europa e delle Americhe, la chikungunya si trasmette da persona a persona attraverso la puntura di una zanzara femmina del genere Aedes, come Aedes aegypti ed Aedes albopictus (la zanzara tigre), ricorda l’Iss.In molti casi l’infezione è completamente asintomatica.

Nelle persone che hanno sintomi, la malattia di solito ha un decorso simile all’influenza, con febbre alta e dolori articolari (da cui deriva il nome chikungunya, che in lingua swahili significa ‘ciò che curva’ o ‘contorce’).Può essere presente un rash cutaneo.

Le complicanze sono rare e possono interessare il sistema nervoso centrale, il cuore, il fegato.  Nel 2022, il numero di casi e decessi dovuti alla chikungunya nella regione delle Americhe – riporta l’Oms sul proprio sito – è stato superiore a quello riportato negli anni precedenti.Le prime settimane del 2023 hanno visto questa tendenza continuare con l’aumento dei casi e dei decessi sempre più evidenti.

Per questo allarme la Pan American Health Organization dell’Oms ha raccomandato agli Stati membri di intensificare le azioni contro questa arbovirosi, compresa la diagnosi e la corretta gestione dei casi, per affrontare possibili epidemie di chikungunya.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Racchette in classe’, a Torino la festa finale

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(Adnkronos) –
Più di 300mila bambini coinvolti in tutta Italia e un finale spettacolare, in Piemonte, collegato alle Nitto ATP Finals di Torino.Il progetto “Racchette in classe” ha trovato la sua apoteosi proprio alla vigilia dell’inizio del Tornei dei Maestri, con la giornata conclusiva che ha radunato al Pala Gianni Asti circa quattromila ragazzi e ragazze entusiasti.

Solo in Piemonte sono stati coinvolti addirittura 60mila bimbi, a dimostrazione di quanto sia importante il traino dell’evento torinese.L’idea è sempre quella di far divertire, di far avvicinare alla pratica sportiva, sia di tennis che di tennistavolo, approfittando del supporto dell’iniziativa di Kinder Joy of Moving, partner della Federazione Italiana Tennis e Padel.  Una vera festa per un progetto cominciato anni fa e oggi capace di essere tra i pilastri della crescita del movimento.

Il percorso didattico di avvicinamento agli sport di racchetta (tennis, tennistavolo, padel e beach tennis) ha coinvolto anche nel 2023 decine di migliaia di alunni in tutta Italia ed era rivolto alle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado.Oltre alle rispettive federazioni sportive, Federazione Italiana Tennis e Padel (FITP) e Federazione Italiana Tennistavolo (FITET), il progetto è stato sostenuto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIUR) e supportato dalla Ferrero con Kinder Joy of Moving, ormai da anni partner in prima linea del progetto.
 Durante la giornata di chiusura al PalaRuffini, si è tenuto anche un breve momento istituzionale con la partecipazione dei consiglieri federali della FITP Pierangelo Frigerio e Donato Calabrese, del presidente della Federazione Italiana Tennistavolo Renato Di Napoli, dell’assessore allo sport, grandi eventi, turismo e tempo libero della Città di Torino Domenico Carretta e della testimonial del progetto Rita Grande.

Dalla sua nascita, datata 2014, il progetto “Racchette in classe” ha portato il tennis (e non solo) nelle scuole di tutta Italia, promuovendo lo sport fra migliaia e migliaia di giovani.Con un investimento nel 2023 da parte della FITP di circa 6 milioni di euro, fra kit didattici, contributi agli affiliati e borse di studio.

Racchette in classe è un progetto ambizioso, che coinvolge tutte e tre le scuole per ordine e grado, e si pone l’obiettivo principale di far diventare ancora più popolari le discipline di racchetta —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Comunali Torino, assolti leghisti Molinari e Benvenuto

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(Adnkronos) – Il tribunale di Torino ha assolto il capogruppo della Lega alla Camera dei deputati, Riccardo Molinari, segretario del partito in Piemonte e Alessandro Benvenuto, parlamentare del partito di Matteo Salvini e segretario provinciale del Carroccio.L’assoluzione per la non sussistenza del fatto è il verdetto per le accuse di un presunto falso elettorale relativo al voto del 2020 a Moncalieri, quando dall’elenco dei candidati fu depennato il nome di un ex di Forza Italia appena approdato in Lega. “È giusto così, è andata esattamente come doveva andare per l’onorevole Molinari, per l’onorevole Benvenuto e per il dottor Bruno”, afferma all’Adnkronos Luca Gastini difensore di tutti e tre.  “Un abbraccio all’amico Riccardo Molinari, assolto dall’accusa di falso elettorale perché il fatto non sussiste.

Anni di fango e di veleni spazzati via senza se e senza ma, alla faccia di chi – anche nelle scorse ore – evidenziava le richieste dell’accusa sperando in una condanna”, il commento di Matteo Salvini. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)