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Biden e Xi ‘dittatore’, cosa pensa il presidente americano del leader cinese

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(Adnkronos) – Xi Jinping è un dittatore, lasciava intendere a giugno Joe Biden del leader cinese, al terzo mandato da leader con il suo strapotere.Adesso il presidente americano, che in passato ha sottolineato di “conoscere molto bene” Xi, si appresta a incontrare di nuovo il numero uno della Repubblica Popolare mentre la Casa Bianca cerca di allentare le tensioni con Pechino.

I riflettori sono puntati su San Francisco per l’atteso bilaterale di mercoledì a margine del summit Apec. 
A giugno Biden dava del dittatore a Xi durante un discorso a braccio nel corso di un evento di raccolta fondi elettorali in California, tornando sul caso del pallone-spia, e il gigante asiatico non tardava a bollare le sue parole come “ridicole” e una “provocazione politica”.Noto per le sue gaffe, già in precedenza il presidente americano non aveva nascosto le sue idee su Xi.

Nell’aprile 2022, anche questa volta in occasione di un appuntamento per la raccolta fondi, Biden diceva che Xi “non ha in corpo un briciolo di democrazia, con la ‘d’ minuscola”, lo descriveva come “un uomo molto intelligente e calcolatore” e “molto diretto con me”.  Nel febbraio del 2021, appena arrivato alla Casa Bianca, in un’intervista alla Cbs Biden parlava di Xi come di una persona “molto intelligente, ma troppo dura” e già diceva che “non ha un briciolo di democrazia in corpo”.Convinzione che Biden aveva ribadito anche nella sua prima conferenza stampa alla Casa Bianca un mese dopo, arrivando a paragonare Xi al leader russo Vladimir Putin. “E’ uno di quelli, come Putin – diceva – che pensa che l’autocrazia sia la strada per il futuro”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nanotecnologie, primi test a bordo sottomarini

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(Adnkronos) – “L’ambiente subacqueo è uno dei più ostici esistenti al mondo, ed è proprio per questo che abbiamo iniziato a studiare come migliorare i materiali utilizzati in questo ambiente considerando che devono essere in grado di fornire prestazioni di resistenza e affidabilità estreme oltre naturalmente a rispettare l’ambiente.Grazie alla ricerca effettuata ed allo studio continuo sulle nanotecnologie siamo riusciti a migliorare i materiali esistenti oggi”.

A dirlo Sabrina Zuccalà, presidente del laboratorio internazionale di nanotecnologie “4ward360” e di “4ward Aerospace Defence” in merito alla sua ultima ricerca. “La nostra attività sotto le onde – ha aggiunto Zuccalà – ha inizio con la Marina Militare, ed in particolare sul sottomarino Gazzana (S525) dove abbiamo valutato diverse soluzioni per eliminare la formazione e sedimentazione di salsedine sui periscopi.I primi risultati operativi sono stati incoraggianti e ci stanno spingendo a cercare soluzioni sempre più performanti.

Per arrivare all’obiettivo abbiamo fatto fin da subito sinergia con il Politecnico di Torino, dove nell’ambito di alcune tesi coordinate dal Prof.Enrico Cestino, abbiamo definito procedure di test con l’obiettivo di quantificare il vantaggio di questa tecnologia in laboratorio prima di applicarla in uno scenario operativo in mare”. “In questa fase – prosegue Zuccalà – è stato importante avere al mio fianco “4ward Aerospace Defence” oggi realtà Made in Italy, consolidata sia in Italia che all’estero e composta da me oltre a 5 incursori della Marina Militare: M.Minerva, G.

Larussa, D.Gattoni, M.

Moro e A.Turco, e ora insieme affronteremo un percorso dedicato sia all’agenda 2030 che ai 5 domini della Difesa.

Come possiamo facilmente comprendere l’impiego delle attuali nanotecnologie in ambito marino spazia dal più semplice prodotto idrorepellente, a quello estremamente più complesso, composto da nanocontainers, che consente di ridurre l’attrito con l’acqua fino ai nanosensori capaci di captare il passaggio di masse metalliche.Studi che stiamo affrontando e sviluppando con i nostri partner ed i cui la sperimentazione sui periscopi (unica nel panorama internazionale) è sicuramente un vanto italiano.

Questo traguardo non solo segna l’inizio di una semplice ricerca, ma il vero cambiamento è che finalmente troviamo Università, ricercatori, Marina Militare e un’azienda privata che si uniscono per contribuire, valorizzare e migliorare il nostro futuro e donandolo alle nuove generazioni”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nazionale, Spalletti: “Immobile non convocato? Altri stanno meglio”

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(Adnkronos) –
Ciro Immobile non convocato, Jorginho ritorna, Nicolò Zaniolo può essere chiamato in Nazionale anche se è indagato per le scommesse illegali.Manuel Locatelli torna a casa.

Il ct azzurro Luciano Spalletti fa il punto in conferenza stampa dal ritiro azzurro di Coverciano in vista dei match con Macedonia del Nord e Ucraina per le qualificazioni a Euro 2024.  La novità più rilevante riguarda Locatelli.Il centrocampista della Juve torna a casa per un infortunio ad una costola rimediato contro il Cagliari.

Spalletti, quindi, risponde alle domande sulla mancata convocazione di Ciro Immobile. “Lo riteniamo un calciatore molto importante che seguiamo sempre con totale attenzione come tutti i calciatori.Andiamo a vedere le partite, gli allenamenti, anche se alla Lazio ancora non sono stato.

In questo momento qui mi sembrava che gli altri tre attaccanti che ho convocato fossero più in condizione, anche se in Champions ha fatto bene, ha realizzato un gran gol, e gli ho fatto pure i complimenti quando ci ho parlato”, dice il commissario tecnico. 
Capitolo Jorginho: il centrocampista “non era stato convocato a settembre e ottobre perché aveva giocato poco.Però lui aveva sempre fatto vedere il desiderio di far parte di questo gruppo, ci avevo parlato telefonicamente e aveva espresso tutto il suo desiderio di vestire questa maglia”. “Ora sta giocando con regolarità, mi sembra stia meglio, è tornato a essere l’uomo squadra, il regista che indica la via, è diventato il capitano dell’Arsenal: ci sono segnali molto positivi che poi hanno portato a questa convocazione”, dice Spalletti. 
In azzurro c’è Zaniolo, coinvolto nell’inchiesta sulle scommesse. “Zaniolo ha sempre detto di aver giocato su cose su cui è lecito scommettere e continuava a dire che era pulito su quelle che erano le accuse.

Prima di convocarlo ho parlato con la Federazione e non c’è niente che vieti di convocarlo”, spiega il ct.   —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terna, Loia (UniSa): “Tyrrhenian Lab importante opportunità formazione e crescita”

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(Adnkronos) – “Si tratta del rinnovo di una importante opportunità di formazione e di crescita per i nostri giovani.Il progetto costruito con Terna testimonia l’impegno del nostro Ateneo nel solidificare quel legame imprescindibile tra Università, mondo del lavoro e innovazione”.

Così il rettore dell’università di Salerno, Vincenzo Loia, in occasione dell’evento di inaugurazione della seconda edizione del master del Tyrrhenian Lab.  “Congratulazioni anche a tutti gli studenti della prima edizione del Master che con oggi segnano un avanzamento significativo nel loro percorso professionale”, ha aggiunto. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terna, Del Pizzo: “Con Tyrrhenian Lab creiamo profili con competenze uniche e trasversali”

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(Adnkronos) – “Gli ingenti investimenti pianificati da Terna per incrementare l’efficienza, la resilienza e l’affidabilità della rete elettrica nazionale necessitano di una professionalità in grado di gestire le complessità legate alla transizione energetica.Grazie al Tyrrhenian Lab rafforziamo la nostra squadra, creiamo nuovi profili con competenze uniche e trasversali” .

Così Francesco Del Pizzo, direttore Strategie di sviluppo rete e dispacciamento di Terna, in occasione dell’evento di inaugurazione della seconda edizione del master del Tyrrhenian Lab presso l’università di Cagliari. “La transizione energetica avviene anche attraverso l’applicazione di strategie digitali funzionali all’integrazione delle fonti rinnovabili e alla gestione in sicurezza del sistema elettrico – ha spiegato -.Il master punta a sviluppare le competenze necessarie ad accettare questa sfida”.  “L’università di Cagliari è per Terna un prezioso partner, punto di riferimento del territorio e garanzia di eccellenza nella formazione dei nostri futuri colleghi”, ha concluso Del Pizzo. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Terna, Pichetto Fratin: “Tyrrhenian Lab valido antidoto contro fuga di cervelli”

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(Adnkronos) – “Terna collegherà Sicilia, Sardegna e Campania, ma a unire le regioni sarà qualcosa di più di un cavo ad alta tensione.Tra Palermo, Cagliari e Salerno nascerà un laboratorio diffuso, un centro di formazione di eccellenza distribuito su tre riferimenti del Sud che guarda al futuro.

Iniziative come questa sono validi antidoti alla fuga dei cervelli”.Così Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, in un videomessaggio in occasione dell’evento di inaugurazione della seconda edizione del Master del Tyrrhenian Lab, promosso da Terna in collaborazione con le Università degli Studi di Cagliari, Salerno e Palermo. “Sono lieto di poter partecipare all’avvio della seconda edizione del Tyrrhenian Lab.

I numeri delle candidature di questa edizione rispetto alla prima sono il miglior indicatore dell’efficacia dell’iniziativa di Terna.I giovani, rispondendo con tanto entusiasmo, dimostrano di avere compreso il valore del Tyrrhenian Lab”, ha aggiunto il ministro. “Un’idea innovativa – ha proseguito – che non resta confinata alla dimensione di un arido progetto, ma diventa qualcosa di vivo e reale.

Terna lo ha voluto, investendo con forza, visione e concretezza.Sono queste le qualità di cui abbiamo bisogno come Paese per governare questa transizione.

Una parola che sta diventando una sorta di dogma, spauracchio per qualcuno, a seconda delle sensibilità.Invece la transizione è il processo naturale per il futuro, per svecchiare il Paese, una strategia per garantire lo sviluppo in modo sano, serio e realistico.

Non è un caso che la transizione sia una rotta che i giovani affrontano senza timore.Loro nel futuro ci vivranno, e sono quindi interessati a viverlo bene.

Ciò non accadrà ricorrendo a parole d’ordine massimaliste o velleitarie, sia noi che i giovani arriveremo e vivremo bene nel futuro se lo progettiamo già fin d’ora”, ha osservato Pichetto Fratin. “È chiara l’impostazione del Tyrrhenian Link, chiave dello sviluppo delle rinnovabili nel nostro Paese” ha rimarcato Pichetto Fratin, aggiungendo: “Molto saggia l’iniziativa di Terna di coinvolgere gli atenei delle città di approdo dei cavi.Gli universitari potranno conseguire un’alta formazione, senza essere costretti a emigrare.

Gli stessi studenti avranno la possibilità di essere assunti nelle sedi territoriali.Il progetto è vera attenzione per il territorio e per le risorse rinnovabili come sole e vento, patrimonio di questi territori”. “Il territorio ha però anche grande potenziale umano in termini di conoscenza e competenza.

Ecco il grande valore della scelta di Terna di puntare con solidi investimenti allo sviluppo dei giovani.La carta vincente della nostra transizione sono i giovani di talento il cui entusiasmo sarà valorizzato”, ha sottolineato il ministro. “La rete è al centro della transizione energetica, con maggiore capacità e flessibilità.

La sfida è quella di dare corpo e sostanza al nuovo paradigma della generazione diffusa. È quindi strategico lo sviluppo di nuove competenze abilitate a gestire le tecnologie del dispacciamento.Terna ha accolto con grande visione questa necessità e lo ha fatto con lo sguardo rivolto verso i territori.

Questa è la progettualità che serve al Paese per puntare al futuro migliorando il presente e di tutto questo non posso che complimentarmi con Terna, con le università e con tutti i giovani partecipanti per l’iniziativa”, ha concluso Pichetto Fratin. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, Tajani: “Pronti a curare in Italia bimbi palestinesi feriti”

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(Adnkronos) – “L’Italia continua a essere in prima fila per gli aiuti alla popolazione civile” della Striscia di Gaza. “Siamo pronti a inviare un ospedale da campo, come siamo pronti a curare in Italia i bambini palestinesi feriti”.Lo dice il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a Bruxelles a margine del Consiglio. “Chiediamo tutti – prosegue – la liberazione immediata di tutti gli ostaggi nelle mani di Hamas, senza contropartite.

Chiediamo anche pause urgenti, umanitarie, per permettere alla popolazione civile palestinese di potersi allontanare dai luoghi di combattimento e per permettere altresì l’ingresso di beni per la popolazione, attraverso l’incremento dei Tir che passano per il valico di Rafah”.  La Striscia di Gaza “deve essere parte di un futuro Stato palestinese: noi riteniamo che l’unica organizzazione legittimata a governare lo Stato palestinese sia l’Anp, che deve modificarsi e modernizzarsi.In una fase di transizione, per esempio, potrebbe esserci una presenza delle Nazioni Unite, anche per evitare un ritorno di fiamma, una presenza tipo Unifil, come al confine tra Israele” e la zona controllata da “Hezbollah”, nel sud del Libano. “Noi siamo pronti a fare la nostra parte – aggiunge Tajani – qualora dovesse essere richiesto.

Lo ha detto anche il ministro Crosetto: stiamo per inviare carabinieri per fare da ponte tra la polizia palestinese e quella israeliana.L’Italia, che ha una grande credibilità nell’area mediorientale, può svolgere un ruolo importante anche per il futuro di una realtà, che deve avere come obiettivo finale la creazione di due Stati: Israele, che nessuno può pensare di cancellare dalla carta geografica, e uno Stato palestinese che dia una prospettiva al popolo palestinese, perché è giusto che ci sia una fine alle sofferenze di questa gente, che nulla ha a che vedere con i criminali di Hamas”. “Anche oggi – ha concluso – è emerso il pieno sostegno al diritto di Israele a difendersi.

Ho insistito anche sulla questione degli ostaggi, che vanno rilasciati senza condizioni.Bisogna lavorare perché il conflitto non si allarghi”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Grillo da Fazio, Bongiorno replica: “Ha trasformato dramma in show”

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(Adnkronos) – Beppe Grillo “ha cercato di trasformare in show persino il dramma che questa ragazza sta vivendo, ridacchiando, gridando e definendo “comizietto” il mio intervento”.L’avvocata Giulia Bongiorno, presidente della Commissione giustizia e legale della ragazza che ha denunciato per stupro di gruppo Ciro Grillo e tre suoi amici, replica a distanza al fondatore del Movimento 5 Stelle che ieri nella trasmissione di Fabio Fazio l’ha accusata di avere fatto “un comizietto davanti al Tribunale” dopo l’ultima udienza in cui è stata sentita, davanti al Tribunale di Tempio Pausania, la presunta vittima della violenza sessuale di gruppo. “Il 19 aprile 2021, il signor Grillo ha tentato di ridicolizzare in un video la ragazza che ha denunciato suo figlio, unitamente ad altri, per violenza sessuale, mettendo in dubbio – tra l’altro – la credibilità della denuncia solo perché sporta dopo 8 giorni dai fatti.

Ieri invece, in un monologo-show all’interno di una trasmissione televisiva, ha ritenuto di attaccare me perché, dopo una drammatica udienza, commentata come da prassi anche dai difensori degli imputati, ho riferito che la mia assistita ha dichiarato in aula di essere devastata e di aver tentato il suicidio”, ha detto Bongiorno. “Il signor Grillo quindi ha cercato di trasformare in show persino il dramma che questa ragazza sta vivendo, ridacchiando, gridando e definendo ‘comizietto’ il mio intervento – dice Bongiorno – Forse ha usato il diminutivo ‘comizietto’ perché non mi ritiene in grado, in quanto donna, di tenere un vero comizio, ma quel che è davvero grave è che con questa tecnica della ridicolizzazione si finisce per massacrare per la seconda volta chi ha denunciato”.  “Rimane da capire a quale scopo il signor Grillo sia tornato ad attaccare ridacchiando e gridando.Vuole intimidirci?

Vuole provare a mettere pressione al Tribunale?”, conclude Bongiorno.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eicma: nel 2024 i 110 anni di storia dell’evento espositivo, presentato il logo celebrativo

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(Adnkronos) – L’Esposizione internazionale delle due ruote ha chiuso una settimana fieristica di grande successo, traguardando già l’edizione 2024.E lo ha fatto aprendo un anno interamente dedicato alla celebrazione dei 110 anni di vita della manifestazione.

Era infatti il 1914 quando, al Kursaal Diana di Milano, si tenne la prima edizione di quello che era l’Esposizione mondiale di motociclismo: il primo passo di una fiera, che in oltre un secolo di storia si è affermata come l’evento più importante al mondo per l’industria di riferimento, evolvendo insieme alle imprese del settore e raccontando la storia del Paese attraverso le due ruote. Per festeggiare questo unico traguardo, Eicma ha lanciato durante la sei giorni il suo logo celebrativo, prima e ufficiale azione di comunicazione che anticipa un anno contraddistinto da iniziative speciali ed eventi.  Il direttore esecutivo di Eicma Spa, Giacomo Casartelli, ha confermato che “la presentazione di questo logo, che è ispirato dall’arte, coincide con l’apertura di un anno speciale, non privo di sorprese e novità: quella di Eicma è una storia unica al mondo e questo è un traguardo unico, che merita doverosamente di essere festeggiato alla grande e insieme all’industria a cui da 110 dieci anni offriamo un incredibile palcoscenico.E solo guardando alle nostre radici e al valore della nostra storia, possiamo guardare al domani”.  “L’arte delle due ruote, da 110 anni” è il claim che accompagna il marchio celebrativo uscito dal tratto di Lorenzo Marini, pubblicitario, co-founder e direttore creativo dell’agenzia Yes Marini di Milano. È lo stesso artista a spiegarne l’origine e l’ispirazione: “Mentre il graphic design è razionale, l’arte è impulsiva.

Questo segno grafico trasmette velocità, viaggio, emozione.Non volevo disegnare un numero, quello della celebrazione, ma raccontare una storia fatta di idee, adrenalina, intuizioni.

Il giallo rappresenta la luce, il sole, l’energia, il nero rappresenta la traccia, il percorso, la ruota.Questa combinazione crea un’opera d’arte vibrante che si contrappone all’importanza di più di un secolo di storia.

Serve ricordare che la storia è adesso, la storia accade in questo momento, nell’eterno presente”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

A Roma la Lpg week, una settimana di eventi dedicati al Gpl

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(Adnkronos) – Cinque giorni di eventi che attireranno oltre 2.000 visitatori provenienti da più di 110 Paesi diversi e trasmessi in streaming nei 5 continenti.Sono questi i numeri della Lpg Week, il principale evento mondiale sul
Gpl organizzato ogni anno dalla World Lpg Association e dalla Liquid Gas Europe, ospitato quest’anno nel Nuovo Centro Congressi di Roma, la Nuvola, a partire da oggi e sino al 17 novembre da Assogasliquidi-Federchimica, associazione industriale di riferimento in Italia.  Conferenze, eventi correlati, esposizioni e incontri fra gli stakeholder del settore compongono un programma di appuntamenti dal titolo “Just Energy”, l’energia giusta, equa, in grado di coniugare la sostenibilità ambientale con quella economica e sociale.

Significato che negli ultimi 10 anni ha assunto una rilevanza sempre maggiore: l’industria mondiale del Gplè impegnata nel percorso di decarbonizzazione nei settori della combustione (usi domestici, commerciali ed industriale) e dell’automotive.Comparti nei quali l’industria italiana del Gpl si posiziona tra i leader mondiali.  “Le nostre aziende hanno accettato una sfida che richiede grandi investimenti – ricorda Andrea Arzà, presidente di Assogasliquidi – ed entro il 2030, il Gpl distribuito in Italia sarà composto per almeno il 40% da una miscela bio e rinnovabile ed entro il 2050 otterremo un ulteriore taglio delle emissioni di CO2.

Il prodotto non servirà solo alla transizione energetica, ma sarà una valida alternativa per il futuro utilizzabile nelle stesse infrastrutture, impianti, apparecchi e veicoli oggi alimentati con il Gpl tradizionale.La Lpg Week accende un faro anche sull’industria italiana che permette a 7 milioni di consumatori di avere riscaldamento, energia per cucinare e produrre acqua calda in casa a basse emissioni e a 3 milioni di automobilisti di circolare in città anche durante le domeniche ecologiche.  L’evento si svolge a Roma, un comune in cui, anche con la nuova Ztl fascia verde appena varata, le auto se convertite a Gpl potranno continuare a circolare senza limitazioni.

Attenzione quindi massima alle esigenze sociali ed economiche delle famiglie italiane”.Quanto al programma della Lpg Week, le due giornate centrali di convegni, saranno aperte mercoledì 15 novembre dall’intervento del ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin prima del dibattito dal titolo “Liquid gas supporting decarbonisation”.  
Giovedì 16 si affronterà il tema del GPL come carburante alternativo per il settore automotive con la discussione “Liquid gas: the alternative fuel ready to decarbonise our future”.

Le sessioni convegnistiche vedranno coinvolti le Imprese, gli esponenti italiani di Dicasteri coinvolti e della politica nazionale ed europea, oltre a relatori del mondo della ricerca come Enea, Politecnico di Milano e Innovhub.Ultimo giorno in calendario venerdì 17 dedicato all’autotrazione con la sessione “Autogas day” dei rappresentanti dell’industria del Gpl e del settore automobilistico.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Xi Jinping ‘l’americano’, il ritorno a San Francisco del leader cinese

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(Adnkronos) – E’ stata a Mar-a-Lago da Donald Trump, nel 2017, l’ultima volta di Xi Jinping negli Usa, tre mesi dopo l’arrivo del tycoon alla Casa Bianca.Lo stesso leader cinese che Barack Obama ha accolto nel 2013 nella tenuta di Sunnylands.

Adesso Xi torna negli Usa, a San Francisco.Era stata proprio qui la prima volta del leader cinese negli Stati Uniti, nel 1985, quando aveva 31 anni, in quello che l’agenzia ufficiale cinese Xinhua scrive si ritiene sia stato il primo viaggio all’estero di Xi, “giovane e promettente” funzionario, segretario del Partito nella contea di Zhengding, nella provincia di Hebei.

Una visita, con tappa nell’Iowa, che “forse è stata anche la sua prima e unica esperienza di soggiorno presso una famiglia americana”.  Ora gli Stati Uniti si preparano ad accogliere di nuovo Xi, ma Xi ‘l’imperatore’, in un clima e in un contesto ben diverso da Mar-a-Lago.Quell”imperatore’ che Biden non ha esitato a definire “dittatore” e che, secondo vari media americani, avrebbe in programma anche una cena privata con imprenditori americani, dopo il bilaterale con il presidente americano.

Sembra che, ha scritto il New York Times, per 40.000 dollari si possano avere otto posti riservati più uno al tavolo dell’ ‘imperatore’.I biglietti partirebbero dai 2.000 dollari a testa. Il leader cinese arriva per il summit dell’Apec a San Francisco, già di per sé un’occasione più formale – con decine di leader – rispetto ai colloqui di Mar-a-Lago o Sunnylands.

A margine dei lavori incontrerà Joe Biden, che conosce da più di dieci anni e che ha visto un anno fa a margine del G20 di Bali.Da quel giorno, ha evidenziato il Washington Post, Biden e Xi non hanno avuto contatti diretti e questa sarà la settima interazione tra i due presidenti dal gennaio 2021, da quando Biden è alla Casa Bianca, ma solo il secondo incontro di persona.

A ottobre il capo della diplomazia cinese, Wang Yi, aveva già chiarito – da Washington – che “la strada per San Francisco” non sarebbe stata “facile”. 
Tanto è accaduto tra le due visite di Xi: dalla guerra commerciale, alla pandemia di coronavirus, dal conflitto in Ucraina a quello in Medio Oriente.Preoccupano le ambizioni militari del gigante asiatico e il ‘trattamento’ riservato dal Dragone alle aziende straniere.

Le relazioni, evidenzia la Cnn, sono andate via via peggiorando come mai accaduto negli ultimi decenni.Quella che era iniziata come una guerra commerciale all’epoca di Trump si è presto estesa ad altre aree, dalla tecnologia alla sicurezza nazionale, passando per geopolitica e visioni dell’ordine globale, una competizione che – sottolinea Nectar Gan per la rete americana – si è intensificata con l’Amministrazione Biden. Nel mezzo, ci sono la visita di agosto 2022 di Nancy Pelosi a Taiwan che da speaker della Camera Usa suscitò le ire di Pechino, con la Repubblica Popolare che avviò maxi manovre militari e i canali di comunicazione con Washington saltati.

Perché per il Dragone Taiwan, isola di fatto indipendente, è solo una “provincia ribelle” da “riunificare”.Poi, lo scorso febbraio, la crisi legata al sospetto pallone spia. 
Da allora gli Usa hanno ‘investito’ mesi a cercare di allentare le tensioni: sono stati in Cina il segretario di Stato Antony Blinken, il segretario al Tesoro Janet Yellen, l’inviato per il clima John Kerry, il capo della Cia William Burns e il segretario al Commercio Gina Raimondo (il consigliere per la Sicurezza nazionale Jake Sullivan ha incontrato di recente Wang a Washington). 
Sembra però finita l’era di quella “diplomazia personale” tra leader – quella degli incontri a Mar-a-Lago e nella tenuta di Sunnylands – considerata cruciale per definire e consolidare i rapporti bilaterali. “Penso ormai si sia superata quella fase.

Riesco a immaginare con difficoltà Biden che invita Xi nella sua residenza privata – ha commentato Yun Sun, alla guida del programma Cina del think tank Stimson Center di Washington, citata dalla Cnn – San Francisco sarà un’occasione molto formale”. Anche perché pochi anni dopo l’arrivo di Xi al potere, ricostruisce la Cnn, i funzionari americani hanno presto iniziato a capire di non potersi fidare delle promesse fatte dal leader cinese durante la “diplomazia personale” (nel 2015, durante una visita d Stato negli Usa, aveva promesso che il gigante asiatico non avrebbe “cercato la militarizzazione” del Mar cinese meridionale).E se per Sun “quei quattro anni di Amministrazione Obama hanno prodotto un danno enorme sulla fiducia americana circa il comportamento della Cina di Xi”, pochi mesi dopo l’accoglienza a Mar-a-Lago, a luglio 2017 Trump già accusava i cinesi – tramite l’allora Twitter – di “non fare nulla per noi con la Corea del Nord”.

E poco dopo iniziava la guerra commerciale. “Adesso – afferma l’esperta – siamo al punto in cui le due parti hanno avuto un forte danno alla fiducia reciproca ed entrambe stanno scoprendo che gli interessi nazionali sostanzialmente non si allineano”.L’atteso faccia a faccia tra Xi e Biden, ha sintetizzato il Post, arriva mentre Usa e Cina “cercano di stabilizzare relazioni scosse da una serie di crisi” e mentre i conflitti in Europa e Medio Oriente “minacciano di distogliere l’attenzione di Washington da quello che l’Amministrazione Biden ha spesso indicato come la più importante sfida geopolitica: gestire la competizione con la Cina”. La speranza degli Stati Uniti, hanno detto fonti della Casa Bianca citate da Fox News, è che l’incontro tra Biden e Xi serva ad allentare le tensioni bilaterali in un momento in cui è necessaria “un’intensa diplomazia”.

Il presidente americano sottolineerà l’importanza di mantenere “aperte le linee di comunicazione”, ha spiegato ancora un funzionario dell’Amministrazione.L’obiettivo è sempre “gestire la competizione in modo responsabile”.

I due presidenti, secondo funzionari citati dal Post, parleranno di collaborazione in aree di reciproca preoccupazione (come i cambiamenti climatici) e dovrebbero anche affrontare punti di disaccordo, dal conflitto in Ucraina ai diritti umani, passando per le dispute nel Mar cinese meridionale e Taiwan, dove a gennaio sono previste le elezioni presidenziali. 
Biden, dicono le fonti, farà anche pressioni su Xi affinché contribuisca sul ‘fronte Iran’ per evitare un allargamento del conflitto tra Israele e Hamas.Dal ministero degli Esteri di Pechino dicono che i due presidenti parleranno di questioni “strategiche, generali e di direzione” riguardo le relazioni tra Stati Uniti e Cina, oltre ad affrontare questioni inerenti “la pace e lo sviluppo globale”.

E ribadiscono che la Repubblica Popolare “considererà e gestirà le sue relazioni con gli Usa in linea con i tre principi di rispetto reciproco, coesistenza pacifica e cooperazione reciprocamente vantaggiosa”. Xi, scrive la Xinhua, “torna negli Usa alla ricerca della strada da seguire per i legami tesi tra le due principali economie del mondo”.E, conclude la Bbc, “nessuna delle due parti si attende una qualsiasi svolta che possa costituire un reset per le relazioni, si tratterà di gestire e stabilizzare i rapporti”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gina Lollobrigida, factotum Piazzolla condannato a 3 anni

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(Adnkronos) – Il giudice monocratico di Roma ha condannato a 3 anni Andrea Piazzolla, l’ex assistente e factotum di Gina Lollobrigida, deceduta lo scorso gennaio a 95 anni, accusato di circonvenzione di incapace per aver sottratto beni dal patrimonio dell’attrice tra il 2013 e il 2018.La Procura aveva chiesto una condanna a 7 anni e mezzo.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Critiche al film ‘Ferrari’, la star Adam Driver manda ‘affanc…’ il pubblico

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(Adnkronos) – Adam Driver ha dato in escandescenze e, senza mezzi termini, ha mandato ‘affanc…’ uno spettatore critico sul film ‘Ferrari’ diretto da Michael Mann, di cui è protagonista.Come riporta il sito americano The Hollywood Reporter, la star era ospite del Camerimage Film Festival in Polonia, dove si è tenuta la proiezione del film seguita da un incontro di domande e risposte con l’attore, che è anche produttore esecutivo del film.

Alcune delle domande poste a Driver sono state molto critiche, in particolare sulle scene del rocambolesco incidente presente nella pellicola. “Cosa ne pensi delle scene dell’incidente?”, ha chiesto infatti uno spettatore seduto tra il pubblico. “Mi sembravano piuttosto forti, drastiche e, devo dire, scadenti per me.Cosa ne pensi?”.

Driver a quel punto ha risposto senza mezzi termini: “Vaffanculo, non lo so.Prossima domanda”.

La risposta dell’attore e produttore è stata accolta dal pubblico con forti mormorii e una risata generale dovuta all’imbarazzo dei presenti. Driver interpreta Enzo Ferrari nel film, presentato in anteprima mondiale alla Mostra di Venezia e ambientato nell’estate del 1957, quando la società Ferrari è in piena bancarotta.Ferrari a quel punto scommette tutto ciò che ha su una corsa, l’iconica Mille Miglia. “Il film ‘Ferrari’ fondamentalmente riguarda la grande corsa Mille Miglia, dove la tecnica virtuosa di Mann entra in gioco e le telecamere del direttore della fotografia Erik Messerschmidt ci mettono al volante o sul percorso delle roadster in corsa con effetti elettrizzanti”, ha scritto il critico cinematografico principale di The Hollywood Reporter David Rooney nella sua recensione del film. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ricky Tognazzi: “A ‘Ballando con le Stelle’ ho perso… 10 chili”

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(Adnkronos) – ”Sabato sera non ho ballato bene.Il giorno prima, alle prove generali, avevo fatto molto meglio.

Mi dispiace perché credo che, nella somma delle esibizioni, avevo fatto una discreta figura”.Così l’attore e regista Ricky Tognazzi in una intervista in esclusiva all’Adnkronos parla della sua esperienza a ‘Ballando con le Stelle’ di Milly Carlucci e della sua eliminazione di sabato scorso, dopo lo spareggio con Lorenzo Tano e la maestra di ballo Lucrezia Lando, che, grazie al supporto sui social, sono usciti trionfanti dal ballottaggio.  ”Forse è stata l’emozione – ammette l’attore – se durante la prova fai un errore questo crea effetto domino che ti distrae” .

Consapevole di non saper ballare, spiega Ricky, ”mi sono voluto comunque mettere in gioco – spiega – non sono mai andato a ballare, negli anni ’70 ricordo che andavo al ‘Piper’ a Roma perché era il locale dove facevano il rock ma nessuno mi ha mai visto sulla pista da ballo”.A spingerlo ad accettare la proposta della Carlucci, spiega ancora Tognazzi, ”è stato anche il fatto di non aver mai ballato e questa mi sembrava una buona occasione per imparare a farlo.

Inoltre sapevo quanto bene fa questa attività perché è una attività psicomotoria che fa bene sia al corpo che all’anima.Ero in sovrappeso, ad oggi ho perso quasi 10 chili.

Ricordo che il 15 agosto sono entrato in una farmacia e sono salito su quelle bilance parlanti che a voce alta ha detto 108 chili e mi è preso un colpo – racconta ancora Tognazzi – così dopo le vacanze sono riuscito finalmente a mettermi a dieta e ho iniziato a volermi più bene.Poi è arrivata questa proposta e ho colto subito questa occasione”. ”So fare regista e so fare decentemente l’autore – continua ironico Tognazzi – così mi sono detto: ‘Fammi fare anche il ballerino’ e devo dire che mi sono divertito molto ma è stata una fatica improba – ammette scoppiando in una risata – speravo di cavarmela provando una volta a settimana e invece mi sono dovuto allenare tutti i giorni.

Al mattino presto facevo degli esercizi con il mio personal trainer e poi una lezione che come minimo durava una oretta e mezzo ma il tempo non bastava mai perché, non sapendo fare niente, per imparare a fare una coreografia mi ci voleva molto di più”.Dopo ‘Ballando’ continuerai ad allenarti? ”Ora che sono dimagrito continuerò ad allenarmi e a volermi bene”.

Ma l’avventura a ‘Ballando con le Stelle’ non è finita.Ricky infatti dovrà continuare ad allenarsi per il ballo di spareggio che gli darà la possibilità di essere ripescato.

Il programma infatti, come ogni anno, dedicherà una puntata al ‘ripescaggio’.Tutte le coppie di concorrenti eliminati avranno la possibilità di essere ripescati, ma solo una coppia potrà rientrare in gioco. ”Sabato sera per me il premio di consolazione era la fine di questa tortura ma poi ho capito che stava per iniziare la fase più faticosa del programma – aggiunge l’attore – non avevo capito questa cosa, ora dovrò preparare almeno cinque balli e portarne uno come ai esami a scuola perciò penso che già dalla prossima settimana dovrò ricominciare ad allenarmi”, conclude. Sui numerosi battibecchi che sono avvenuti in studio tra lui, la giurata Selvaggia Lucarelli e la moglie Simona Izzo, Tognazzi taglia corto

: ”Selvaggia è lì a provocare, è il suo ruolo, sta lì apposta.

Sabato scorso Simona le ha risposto per le rime, non le manca certo la battuta.Lei continuava a parlare di mia moglie allora Simona le ha detto che lei non è una signora neanche all’anagrafe – ricorda divertito – vorrei ricordare a tutti che ‘Ballando’ non è una gara di ballo, Carolyn Smith, è l’unica regina della giuria ma probabilmente se in giuria ci fossero cinque Carolyn il programma diventerebbe noioso.

Selvaggia ha il ruolo di essere quella pungente, piccante, ma a volte sfiora l’offesa”.Tornando alle schermaglie con la Lucarelli che, durante la seconda puntata di ‘Ballando’ aveva affermato che ”il problema è che se ha troppa luce la coppia fuori da questa pista non ha sufficiente luce la coppia su questa pista” e che ”poi, succede, che tu balli bene, mi piaci come balli ma sparisci perché sei completamente oscurato da questi siparietti che sono degli orpelli totalmente inutili”, l’attore commenta: ”Io oscurato da mia moglie?

Semmai il contrario.Sono sposato con lei da 38 anni, è stata sempre Simona ad essere oscurata da me perché lei fa un lavoro che è quello dello sceneggiatore che a differenza del regista e dell’attore non si deve vedere mai”. ”Ricordo – prosegue Ricky – che quando mi chiamarono a Berlino perché avevo vinto l’Orso d’Argento per ‘Ultrà’ come miglior regista mi arrivò una telefonata, rispose Simone e chiese: ‘Ma viene invitato anche lo sceneggiatore?’ e loro le dissero: ‘No solo il regista e naturalmente la moglie’.

A quel punto – conclude scherzando Tognazzi – Simana disse: ‘va bene, allora verrò da moglie”.Anche la Izzo vuole intervenire in merito al post pubblicato da Selvaggia su Instagram che, dopo la puntata di ‘Ballando con le Stelle’ sulle sue storie ha commentato: ”Adesso Simona Izzo mi aspetta al parcheggio…”. ”Io aspetterei Selvaggia al parcheggio? – dice all’Adnkronos – Io non aspetto nessuno al parcheggio, non ho tempo da perdere.

Le ho già risposto dicendole che non è una signora neanche all’anagrafe, forse
sperava di
incontrarmi per avere
un po’ di notorietà

.Mi spiace per lei, ma dopo la trasmissione sono andata al ristorante, temo che mi aspetterà per la tutta la vita.

Selvaggia cerca visibilità in tutti i modi – continua – io invece ho un lavoro e non ho tempo di rispondere alle sue provocazioni continue.Quella che ha scritto su Instagram non è neanche una battuta – dice seccata la Izzo – ma questo è il suo lavoro: provocare e cercare la rissa”, conclude la moglie di Tognazzi. (di Alisa Toaff)  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid, antivirali e terapie: ecco le nuove linee guida sul trattamento del virus

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(Adnkronos) – “Per le persone” con Covid “a basso rischio di ricovero, l’Oms non raccomanda alcuna terapia antivirale.Sintomi come febbre e dolore possono continuare a essere gestiti con analgesici come il paracetamolo”.

E’ quanto indica l’Organizzazione mondiale della sanità nell’ultimo aggiornamento, il tredicesimo, delle linee guida per il trattamento dell’infezione da Sars-CoV-2. “L’Oms continua a raccomandare fortemente nirmatrelvir-ritonavir (Paxlovid*) per le persone a rischio ricovero alto o moderato”, spiega l’agenzia ginevrina, sottolineando che “nirmatrelvir-ritonavir è considerato la scelta migliore per la maggior parte dei pazienti idonei considerati i suoi benefici terapeutici, la facilità di somministrazione e le minori preoccupazioni in merito a potenziali danni.Se nirmatrelvir-ritonavir non è disponibile, per i pazienti ad alto rischio di ospedalizzazione l’Oms suggerisce l’uso di molnupiravir o remdesivir”, ma “sconsiglia” questi due antivirali “nei pazienti a rischio moderato, ritenendo che i potenziali danni superino i benefici limitati nei pazienti a rischio moderato di ricovero”. Nelle nuove linee guida sulle terapie anti-Covid, “l’Oms – si legge – sconsiglia inoltre l’uso del nuovo antivirale VV116, tranne che negli studi clinici”. L’aggiornamento delle indicazioni include poi “una forte raccomandazione contro l’uso dell’ivermectina nei pazienti con Covid-19 non grave”.

L’agenzia Onu per la salute “continua a consigliare che nei pazienti con Covid-19 grave o critico l’ivermectina dovrebbe essere utilizzata solo negli studi clinici”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manovra 2024, Bonomi: “E’ ragionevole, ma incompleta: manca strategia di crescita”

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(Adnkronos) – “Ragionevole, ma incompleta”.Così definisce la manovra oggi il presidente di Confindustria Carlo Bonomi in audizione presso la Commissione Bilancio di Camera e Senato. “Di fronte a un indebolimento generale del quadro economico, Confindustria auspicava che le linee di intervento in questa legge di bilancio fossero due: da una parte supportare il potere d’acquisto delle famiglie, soprattutto di quelle a basso reddito, e dall’altro sostenere la competività delle imprese.

Io ho definito questa legge di bilancio ragionevole perché concentra le poche risorse disponibili sul taglio del cuneo.Ma la riteniamo anche incompleta vista la sostanziale assenza di misure a sostegno degli investimenti privati e di una strategia finalizzata alla crescita e alla competitività.

Secondo noi l’errore della mancanza di investimenti non è un torto alle imprese, ma indebolisce strutturalmente la scelta della legge di bilancio, la sua lettura e la valutazione da parte dei mercati”.  “Su 30 miliardi di misure espansive della manovra quasi il 55% è dedicato ai lavoratori e solo il 9,4% alle imprese” sottolinea. “Se poi consideriamo anche la delega fiscale siamo davanti a una rarissima occasione in cui una Manovra espansiva toglie soldi al sistema produttivo.Sostanzialmente siamo in negativo di un miliardo.

Risultano assenti importanti capitoli per lo sviluppo, a partire degli investimenti in ricerca e sviluppo ma soprattutto non c’è traccia del famoso Piano industria 5.0.Questo ci preoccupa molto perché viene tutto rimandato al Pnrr, ma non sappiamo i tempi, perché la revisione non dipende solo noi.

Se noi vogliamo misure di industria 5.0 non possiamo aspettare troppo tempo o la decisione europea perché oggi è in gioco la competitività del Paese”. “Questa legge di bilancio prevede di spostare in avanti la riduzione del deficit pubblico sotto il 3% e di scendere sotto il 140% del rapporto debito-Pil solo al 2026 e tutto ciò avverrà in un momento in cui non conosciamo ancora i termini del nuovo Patto di stabilità e nemmeno i termini del prossimo regime di deroga agli aiuti di Stato.Ergo sarebbe più comprensibile se la decisione politica di diluire l’abbattimento del deficit e del debito avvenisse non solo in presenza di misure a sostegno delle famiglie ma di un consistente innalzamento del Pil potenziale, cioè degli investimenti privati”. Di fronte alla competizione di altri Paesi, come la Cina, “rimane fondamentale per noi la filosofia di puntare sulla crescita.

Delle due l’una: o la spingiamo puntando sugli investimenti delle imprese, oppure anno su anno dovremo fare i conti con risorse sempre più esigue e tassi di crescita dello zero virgola”. “Non è quindi per noi più rinviabile arrivare a un percorso favorevole alla crescita e aumentare la produttività.Questa è la questione chiave che non c’è e non ravvisiamo in questa legge di bilancio.

Per questo è fondamentale introdurre quanto prima possibile interventi di stimolo alla crescita, cioè interventi dal lato offerta.Perché questa legge è tutta basata sul lato della domanda”. “Visto che è stato tolto l’Ace da 4,7 miliardi, plastic e sugar tax si potevano anche cancellare.

Era il momento buono”.Il rinvio al 30 giugno “mi colpisce” aggiunge Carlo Bonomi.  “A me non interessa l’Ires minore se assumo, perché in questo momento non abbiamo problemi di occupazione, anzi abbiamo mancanza di profili.

Mancano 800mila profili” aggiunge. “Sono risorse che si possono prendere e mettere su Industria 5.0 e investimenti”, ha spiegato Bonomi” per il quale sugli incentivi alle assunzioni dichiara che “prendere i soldi pubblici per fare il mio mestiere non mi piace”.  “Spero che nella revisione del Pnrr venga mantenuto il 40% al Mezzogiorno.Cosa che oggi non è garantita perché cambiando gli obiettivi può darsi che quello della territorialità venga meno” fa notare il numero uno di viale dell’Astronomia. A proposito di energia, Bonomi ha fatto notare che bisogna “rendersi energeticamente indipendenti”.

In tema di transizioni, “non è pensabile che ci sia una politica europea dogmatica, visto che l’Europa emette solo l’8% delle emissioni climalteranti”.Peraltro, conclude, “alla Cop di Glasgow Cina e India hanno detto che andranno avanti almeno fino il 2035 con le centrali a carbone”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Calenda, forum all’Adnkronos: “Riforme? Male. Sciopero? È diritto ma sembra politico. Pd? Ostaggio del M5S”

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(Adnkronos) – “La riforma istituzionale della Meloni è pericolosissima per il Paese e per la Meloni.Ma se la vuole fare, la facesse”.

Così Carlo Calenda al forum Adnkronos. “I modelli istituzionali non li puoi inventare, li devi prendere da quelli che funzionano.La Germania funziona.

Se noi pensiamo che un problema di primi ministri che perdono consenso può essere risolto blindandoli siamo sulla strada sbagliata.Non possiamo andare a fondo tutti quanti con il presidente del Consiglio sbagliato.

Prendiamo il sistema tedesco e cambiamo il bicameralismo, che è già morto”, ha spiegato il leader di Azione.  E ancora sul presidenzialismo: “Come fa la Meloni a trovare una maggioranza in Parlamento?Noi non la votiamo, forse la vota Iv se cambia qualcosa ma non ci si avvicina neanche”. “Il referendum elettorale è un suicidio.

Fare le riforme con un governo che ha la minoranza del Paese, più l’autonomia.E si mette a fare questo giochino?

Si farà male.Alla Meloni serve un argomento di campagna elettorale e vuole buttarla in caciara”, ha aggiunto il leader di Azione. “La Schlein ha detto, dobbiamo vederci.

Ma se i tempi sono quelli della Schlein la controproposta arriva dopo che è stato bocciato il referendum”, ha detto ancora Calenda sul suo appello per una controproposta di tutte le opposizioni sulle riforme istituzionali. Quanto al braccio di ferro in corso tra il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, e i leader di Cgil e Uil che tra le mobilitazioni contro la manovra hanno proclamato uno sciopero generale dei trasporti per il 17 novembre che il ministro vorrebbe precettare: “Salvini sta solo facendo campagna elettorale.Non c’è altro ed è estremamente irresponsabile che si maneggino questioni tanto fondamentali e così importanti per fare spot elettorali che tra l’altro si trasformano spesso in un boomerang”.  “Da qui in poi noi ne vedremo altre: dall’Albania alla manovra fino alla riforma istituzionale perché le intemerate di Salvini sono tutte questioni che afferiscono alla campagna elettorale per le elezioni europee”, ribadisce avvertendo che come quest’atteggiamento proprio in termini elettorali non porti grandi frutti:” ne sono stato anche testimone diretto, quando tu comunichi troppo e realizzi poco alla fine ti sembra di maturare un consenso ma è un consenso molto scivoloso che poi la delusione arriva e la gente si arrabbia”, conclude. “Stiamo discutendo da un mese di una proposta sulla Sanità su cui il Pd è più o meno d’accordo, il M5s non è completamente d’accordo ma siccome il Pd senza i 5 stelle non fa nulla questa roba è ferma”, ha affermato ancora Carlo Calenda al forum Adnkronos. Un emendamento comune in manovra sulla Sanità “io lo auspicherei.

Ma non so che sta succedendo.Abbiamo fatto 28 riunioni ma siamo sempre fermi al punto che il M5s ha una idea diversa e il Pd non può fare una cosa diversa.

Il M5s è quello che detta la linea”, ha spiegato il leader di Azione.Il Pd è ostaggio del M5s? “Così mi sembra”, ha replicato. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il granchio blu arriva alla Camera, showcooking e degustazione domani a Montecitorio

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(Adnkronos) – Il granchio blu arriva alla Camera. “Domani alle 18 degustazione con showcooking a base di Granchio Blu inerente al progetto della startup Mariscadoras S.r.l.Benefit dal titolo ‘Blueat-La Pescheria Sostenibile'”, è il testo del messaggio appena arrivato ai parlamentari con l’invito al Ristorante di Montecitorio per la serata del 14 novembre.

Un evento organizzato dal deputato azzurro Francesco Battistoni, già sottosegretario di Stato per le Politiche agricole alimentari e forestali nel governo Draghi.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Università, Mattarella: “Alloggi studenti questione di primaria importanza”

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(Adnkronos) – “Ringrazio il ministro Bernini per il suo intervento, per le considerazioni rilevanti che ha svolto, particolarmente per quella con cui ha dato conoscenza di quanto già realizzato e quanto in corso di realizzazione per gli alloggi per gli studenti fuori sede. È una questione non soltanto di primaria importanza ma anche antica”.Lo ha affermato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo a Napoli all’inaugurazione dell’Anno accademico dell’Università Federico II, in occasione dell’800/mo anniversario della sua fondazione. “Non sarà sfuggito al ministro, come non è sfuggito a me e ad alcuno dei presenti – ha proseguito il Capo dello Stato – come nella prolusione il professor Mazzucchi, volutamente immagino, ha ricordato che Federico II disponeva alloggi a prezzi calmierati per gli studenti, se non ricordo male indicava anche la quantità, due tari d’oro.

Capisco ministro che Federico II aveva strumenti di maggiore efficacia e persuasione, però non c’è dubbio che anche su questo tema, come sempre, abbiamo molto da apprendere dal passato”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid, con nuove varianti malattia meno grave: cosa dice l’Oms

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(Adnkronos) – “Le attuali varianti del virus” di “Covid-19 tendono a causare malattie meno gravi, mentre i livelli di immunità sono più elevati grazie alla vaccinazione”.Due elementi che portano a “minori rischi di patologie gravi e morte per la maggior parte dei pazienti”.

Lo sottolinea l’Organizzazione mondiale della sanità, che ha diffuso un aggiornamento delle linee guida per il trattamento dell’infezione da Sars-CoV-2, e ha rivisto le stime sul rischio di finire in ospedale per Covid.Questo, spiega l’agenzia ginevrina, aiuterà gli operatori sanitari a “identificare i soggetti a rischio ricovero alto, moderato o basso e a personalizzare le terapie secondo le linee guida Oms”. 
In caso di infezione Sars-CoV-2, dettaglia l’Oms, il pericolo è “alto” per “le persone immunodepresse”, che “rimangono a rischio più elevato se contraggono Covid-19, con un tasso di ospedalizzazione stimato del 6%”.  Il rischio scende invece a “moderato” per “le persone di età superiore a 65 anni, quelle con condizioni come obesità, diabete e/o disturbi cronici tra cui broncopneumopatia cronica ostruttiva” Bpco, “malattie renali o epatiche, cancro, le persone con disabilità e quelle con comorbilità di malattie croniche”; per loro, in caso di Covid l’agenzia Onu per la salute stima “un tasso di ospedalizzazione del 3%”.  Infine, “coloro che non rientrano nelle categorie a rischio alto o moderato sono a basso rischio di ricovero ospedaliero (0,5%)” per Covid. “La maggior parte delle persone”, precisa l’Oms, oggi “è a basso rischio”.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)