Home Blog Pagina 2218

Piazzolla condannato a 3 anni, il figlio di Gina Lollobrigida: “Prove erano pesanti”

0

(Adnkronos) – “Le prove erano troppo pesanti e concrete, mi aspettavo una sentenza di questo genere”.A dirlo a Bruno Vespa, ospite di ‘Cinque Minuti’, è il figlio di Gina Lollobrigida Milko Skofic, intervistato dal conduttore sulla sentenza con la quale il tribunale di Roma ha condannato a tre anni l’ex factotum dell’attrice Andrea Piazzolla.

Con Piazzolla “ci ho parlato -ha detto il figlio della Lollo-.Gli ho detto che doveva andarsene, che non era normale che una persona come lui facesse questo tipo di spese”.  Più difficile in questi anni, spiega Skofic, parlare con la madre. “Più che altro io volevo parlare con mia madre”, spiega. “Ci è riuscito?”, chiede Vespa. “Poco, perché o chiamavo e c’era lui e mia madre parlava in vivavoce, o rispondeva lui”, risponde il figlio dell’attrice.

Alla domanda se ritenga di essere stato un buon figlio, vista anche la distanza con la Lollobrigida negli ultimi anni di vita, il figlio risponde: “Sì.Il problema è che sono stato buttato fuori, non mi è stato permesso di entrare nella casa e vedere mia madre.

Ma prima di quello stavo spesso con lei, abitavamo vicini”.Skofic ipotizza che la causa possa essere un possibile malinteso con la madre, per il fatto che “il momento in cui non voleva farmi entrare in casa era antecedente a quello in cui io ho dovuto fare l’azione dell’amministrazione di sostegno – dice -.

Dato che non potevo parlare con mia madre, le è stato raccontato come se io volessi farla internare.In realtà, io volevo solo che qualcuno controllasse le spese di Piazzolla”. Ripercorrendo l’ultimo incontro in ospedale con la madre, Milko Skofic racconta di una Lollobrigida “molto emozionata”. “Erano anni che non la vedevo, ero con Dimitri, mio figlio -aggiunge- Ha detto ‘Ho sbagliato tutto'”.

E sui ricordi che lo legano alla madre, il figlio della Lollobrigida scandisce: “I ricordi sono tanti.Da figlio ho sempre fatto una dicotomia fra mia madre e Gina Lollobrigida.

Ero impaurito da tutti questi paparazzi, poi quando tornavo a casa ritrovavo mia madre”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Napoli, De Laurentiis e il silenzio che gela Rudi Garcia

0

(Adnkronos) –
Aurelio De Laurentiis boccia il Napoli “appannato” e tace su Rudi Garcia che non un silenzio che sembra il prologo all’esonero dell’allenatore francese.La sconfitta casalinga contro l’Empoli per 1-0 pare destinata a far calare il sipario sull’avventura partenopea del tecnico transalpino.

I nomi dei potenziali successori abbondano, con il croato Igor Tudor che secondo news e rumors sarebbe in pole position. Dal numero uno azzurro, ufficialmente, nessun commento sul futuro di Rudi Garcia alla tavola rotonda ‘Le nuove prospettive sulla riforma dello sport’, organizzata dallo studio legale Advant Nctm a Roma. “Può anche succedere come ieri, che uno può giocare contro l’Empoli appannato e in maniera impropria è improbabile, ma quella è la bellezza del calcio”, dice De Laurentiis. 
Il presidente del Napoli si sofferma anche sul tema dei diritti tv.De Laurentiis ha già bocciato l’accordo quinquennale con Sky e Dazn. “Negli anni 90 abbiamo combattuto la pirateria nel cinema e nell’audiovisivo.

Ma oggi abbiamo il nemico in casa, con l’AgCom che si mette sempre di traverso e ritarda l’approvazione di una legge, così diventa difficile non fare retropensieri.Pensare di poter fare, ad arte per Lotito, una aggiudicazione che serve a lui per stare in equilibrio di bilancio per cinque anni è una follia”, dice. “L’Inghilterra è avanti perché noi ci siamo auto limitati il nostro calcio per decenni.

Ma questo è un mondo dove non si può parlare”, conclude.  In un’annata complicata, i tifosi del Napoli possono consolarsi con la permanenza di Victor Osimhen.Il nigeriano ha detto no ad una faraonica offerta saudita. “È stato pazzesco.

Più dicevo di no, più aumentavano ancora e ancora la loro proposta finanziaria. È stato letteralmente come… Wow!Mi avrebbe cambiato la vita e loro non si sono mai arresi.

Ma io ho detto: ‘No ragazzi, io resto'”, dice Osimhen in merito all’offerta dell’Al-Hilal di quest’estate. “Devo essere sincero, non avevo mai pensato di andarmene l’estate scorsa perché il Napoli voleva trattenermi.Ma quando arrivò l’offerta dell’Arabia Saudita, fu enorme. È stato difficile rifiutare.

Ho parlato con il Napoli e ho deciso di restare”, aggiunge il 24enne nigeriano al podcast ‘The Obi One Podcast’ del connazionale Obi Mikel.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Zverev star alle Atp Finals 2023, vincere con il diabete è possibile

0

(Adnkronos) –
“Sono diabetico.Se non mi inietto insulina mentre gioco, rischio la vita”.

Con queste parole il tennista Alexander Zverev, impegnato a Torino alle Atp Finals, ha annunciato tempo fa di essere affetto da diabete di tipo 1.Stesso destino per il calciatore Nacho Fernandez, difensore del Real Madrid, e Mark Andrews, tight end dei Baltimore Ravens nella NFL.

Tra gli ex calciatori anche la stella del Manchester United Paul Scholes ha il diabete di tipo 1. Oggi l’ostacolo diabete per gli sportivi ad alto livello, e non solo, sembra comunque superato.Un tabù che un tempo impediva di gareggiare ma oggi non è più così, anzi l’attività fisica diventa uno degli strumenti terapeutici. “Esiste un legame vantaggioso tra diabete e attività fisica, in termini di strategia di cura della malattia, soprattutto se associato alla messa a punto di regimi alimentari bilanciati e individualizzati”, spiega all’Adnkronos Salute l’immunologo Mauro Minelli, docente di dietetica e nutrizione umana all’Università Lum di Bari, in occasione della Giornata mondiale del diabete che si celebra domani.  “La pratica di sport anche agonistici non solo non è sconsigliata a chi soffre di diabete, ma deve essere favorita poiché è in grado di ottimizzare il compenso metabolico in generale – prosegue Minelli – L’esercizio fisico facilita il consumo di glucosio da parte dei muscoli e quindi riduce i livelli di zucchero nel sangue, migliorando la sensibilità all’insulina e permettendo quindi la riduzione del fabbisogno della stessa.

In atleti diabetici, che hanno bisogno di assumere insulina dall’esterno, vige solo l’accortezza di calcolarne bene la quantità da immettere in circolo, considerando l’aumento del dispendio energetico, la tipologia di esercizio praticato, ossia se aerobico o anaerobico e il fabbisogno insulinico, in quanto il livello di insulina nel sangue dipende unicamente dall’effetto della quantità somministrata in precedenza”.  “Solo un attento controllo e una correzione personalizzata della dose di insulina e dell’intake energetico permettono all’atleta diabetico di gareggiare con successo e sicurezza per la propria salute, senza rischiare di incorrere in ipoglicemia ritardata.Tutto ciò è attuabile grazie a una stretta collaborazione tra atleta, medico e professionisti della nutrizione”, conclude l’immunologo.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, ricerca Conou: l’economia circolare cruciale per visitatori Ecomondo

0

(Adnkronos) –
L’economia circolare è indispensabile per otto persone su dieci tra i visitatori della 26esima edizione di Ecomondo.E quasi nove su dieci associano, correttamente, il concetto di Economia Circolare al riciclo e recupero dei rifiuti. È quanto emerge dalla rilevazione condotta dal CONOU – Consorzio Nazionale Oli Minerali Usati durante le giornate di Ecomondo, la grande fiera internazionale della green e circular economy che si è chiusa venerdì scorso a Rimini. La survey è stata finalizzata a rilevare la conoscenza e la percezione dei visitatori dell’economia circolare.

Dalle risposte si nota come rispetto alla medesima analisi svolta nell’edizione 2022, sia cresciuta la partecipazione delle donne (dal 35% al 43%) e degli adulti (oltre il 73% sono i >24 anni), il che va preso come un segnale di approccio consapevole da parte dei cittadini responsabili alla fiera e ai temi di cui essa è portatrice.A ciò si aggiunge che la percentuale di coloro che credono che l’economia circolare abbia un ruolo indispensabile per affrontare la crisi economica si accresce (dal 74% al 79%), mentre anche il concetto tradizionale di Economia circolare intesa solo come risparmio arretra (dal 18% al 12%) dinanzi a quello di riciclo e recupero, confermando, anche qui, una maggiore consapevolezza. Rimane abbastanza stabile la percentuale degli intervistati che attribuiscono ai governi la responsabilità di doversi far carico delle urgenze ambientali (55% vs il 54% del 2022), così come quella di chi è convinto che il contrasto all’emergenza climatica spetti principalmente alle industrie e alle imprese (35% vs il 33% del 2022); diminuisce invece di 3 punti la percentuale di chi attribuisce il compito a cittadini e organizzazioni no profit, passando dal 12% al 9%.

Insomma è chiaro che ci si attende una azione concertata dei decisori e del mondo produttivo.  Il 63% del campione, inoltre, crede che investire su progetti di economia circolare sia la strada maestra per costruire un modello produttivo sostenibile, in aumento sul valore del 56% del 2022, confermando come l’economia circolare sia vista come urgente ineludibile, mentre ancora pochi (21%) vedono nel pieno utilizzo dei fondi stanziati a livello europeo un’occasione da cogliere. Sorprendente è vedere che quasi la metà del campione, con ampiezza di visione, attribuisce ai cambiamenti climatici la responsabilità dell’inflazione da prodotti alimentari, mentre il 34% ne vede una chiara correlazione con la salute umana ovvero la crescita delle malattie croniche, allergie e intolleranze.Da ultimo, quasi il 20% del campione si rivela consapevole come anche il problema dei flussi migratori può trovare una spiegazione nelle alterazioni climatiche che le aree di provenienza hanno subito, con particolare riferimento ai fenomeni migratori dall’Africa all’Europa “L’economia circolare è la chiave per uno sviluppo sostenibile e come Consorzio siamo orgogliosi di rappresentare un modello compiuto di circolarità, grazie alla nostra filiera virtuosa in grado di raccogliere sostanzialmente tutto l’olio minerale usato raccoglibile e arrivando a rigenerarne oltre il 98%.” ha commentato Riccardo Piunti, Presidente del Conou.“Fa particolarmente piacere vedere come dalla rilevazione che abbiamo condotto durante Ecomondo emerga una chiarezza di visione crescente e come anche i giovani siano attenti ai temi della sostenibilità e dell’economia circolare, oltre che lucidamente consapevoli di come la crisi climatica abbia dirette conseguenze nella loro vita, già oggi.

Per questo riteniamo importante continuare a informare e sensibilizzare, facendo la nostra parte, anche con iniziative e progetti dedicati ai ragazzi, che anche quest’anno abbiamo direttamente coinvolto durante la manifestazione”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

M5S, Conte applaude lo show di Grillo: “In gran forma da Fazio, mi ha fatto ridere”

0

(Adnkronos) –
“Grillo si è rivelato un grandissimo mattatore: mancava da 10 anni, una grande performance, è in forma splendida, ha fatto fare il record di ascolti a Fazio quindi chapeau”.Giuseppe Conte, presidente del M5S, promuove a pieni voti Beppe Grillo, protagonista di uno show di un’ora nella puntata di Che tempo che fa condotto ieri da Fabio Fazio sul Nove.

Nel corso della serata, Grillo si è soffermato anche su Conte: “Lo abbiamo scelto con Gigino Di Maio.Un bell’uomo, sapeva l’inglese, veniva dall’università.

Non si capiva quello che diceva, perfetto per la politica…”.Conte come reagisce? “Lui usa l’ironia, io ho autoironia – risponde-: direi che è stato assolutamente divertente e se volete saperlo mi sono messo a ridere, invece non mi fa ridere Giorgia Meloni e la manovra di questo governo che fa piangere il paese”.  Solo su un passaggio dell’intervento di Grillo, Conte non è in sintonia. “Oggi ho un ruolo politico e penso che la politica non debba mischiarsi ai processi in corso, lo penso anche per me stesso: sono stato indagato dalla procura di Bergamo, sono andato nelle aule di giustizia difendermi, non ho commentato il procedimento in corso.

Ho aspettato che il tribunale dei ministri riconoscesse la piena correttezza del mio operato e ho commentato dopo, quindi figuratevi se posso commentare un processo in corso altrui”, dice soffermandosi sulle parole che Grillo ha usato in relazione a Giulia Bongiorno, legale della presunta vittima nel processo per stupro in cui il figlio del fondatore del M5S è imputato.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il libro del figlio del boss Riina in lingua inglese

0

(Adnkronos) – Si intitola ‘The House of Riiina- Family Life’ e racconta la vita della famiglia del boss corleonese Totò Riina pubblicato dal figlio terzogenito Giuseppe Salvatore, detto ‘Salvuccio’, in lingua inglese.Ad annunciarlo è lo stesso rampollo del capomafia morto in carcere: “Sono contento di annunciare l’uscita della mia biografia in lingua inglese.

Disponibile in versione digitale e cartacea presso Amazon.Grazie al supporto del mio Promoter Will Francis e la sua società di cui fa parte”, dice Salvo Riina.

Si tratta della biografia pubblicata nel 2016, tre anni prima che il figlio di Totò terminasse di scontare una condanna a 8 anni per associazione mafiosa. Già l’anno scorso Riina junior aveva annunciato che il libro ‘Family Life’ sarebbe arrivato nelle librerie di “tutto il mondo”.Il terzogenito del superboss aveva detto che il libro “Riina family life” era stato tradotto e venduto negli Usa, in Canada, Regno Unito, Australia e non solo.

Oggi la pubblicazione in lingua inglese. “Quello che sono diventato lo devo ai miei genitori che non mi hanno fatto mancare nulla e questa è la risposta che darò a chiunque mi domandi della mafia vista in televisione”, scrive nella biografia.Dopo la pubblicazione, nel 2017, Riina Junior venne intervistato da Bruno Vespa a Porta a Porta.

Una intervista a cui seguirono molte polemiche.Diverse librerie presero la decisione di non vendere il libro di Riina ed esposero fuori dal proprio negozio messaggi in cui sostenevano apertamente e coraggiosamente questa posizione. Lo scorso maggio il Consiglio comunale di Corleone approvò un ordine del giorno, presentato dal sindaco Nicolò Nicolosi e dalla Giunta, con cui si auspicava l’allontanamento del figlio di Toto’ Riina dalla città, rientrato a Corleone un mese prima, all’insaputa del primo cittadino.

Tra le motivazioni della richiesta, il fatto che “Salvuccio” Riina non ha mai preso ufficialmente le distanze da Cosa nostra.Il figlio del boss aveva trascorso, dopo avere scontato la condanna a 8 anni di carcere per mafia, un lungo regime di sorveglianza speciale alla Casa Lavoro di Vasto, in Abruzzo. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maculopatie, Ema raccomanda la terapia da somministrare fino a ogni 5 mesi

0

(Adnkronos) – Il Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell’Agenzia europea per i medicinali (Ema) ha espresso un parere positivo raccomandando l’approvazione di aflibercept 8 mg, con intervalli di trattamento prolungati, nella degenerazione maculare neovascolare (essudativa) correlata all’età (nAmd) e nell’edema maculare diabetico (Dme), due importanti patologie oculari della retina.  La decisione finale della Commissione europea – spiega il gruppo farmaceutico Bayer in una nota – è attesa nei prossimi mesi.Una volta approvato, aflibercep 8 mg sarà l’unico farmaco ad offrire, sulla base dei risultati degli studi clinici, nei pazienti con risultati visivi stabili, intervalli di trattamento prolungati fino a 5 mesi con un’efficacia e una sicurezza paragonabili a quelle di aflibercept 2 mg somministrato ogni 8 settimane.

Il farmaco sarà disponibile nel nostro Paese appena l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ne approverà il rimborso. Questa nuova formulazione segna un grande traguardo – evidenzia Bayer – l’inizio di una nuova possibilità per i pazienti maculopatici.Con aflibercept 8 mg, infatti, l’ampia durata dell’intervallo tra le somministrazioni intravitreali consentirà di ridurre in modo significativo l’impatto del trattamento non solo per i pazienti e i loro caregiver, ma anche per le strutture che erogano la terapia.

Tutto ciò mantenendo il miglioramento dell’acuità visiva e il profilo di sicurezza propri di aflibercept 2 mg, somministrato ogni 2 mesi.La raccomandazione del Chmp si fonda sui risultati positivi dello studio clinico Pulsar nella nAmd e dello studio Photon nel Dme.

Entrambi hanno raggiunto l’endpoint primario di non inferiorità in termini di acuità visiva (Bcva – best corrected visual acuity) con aflibercept 8 mg somministrato ogni 12 o 16 settimane, rispetto ad aflibercept 2 mg somministrato ogni 8 settimane, fino alla settimana 48. “Gli studi clinici condotti con aflibercept 8 mg con intervalli di trattamento prolungati – afferma Paolo Lanzetta, direttore del Dipartimento di Oftalmologia dell’Università di Udine, e componente dello Steering Committee – hanno dimostrato il mantenimento nel tempo dei guadagni visivi, un controllo rapido e duraturo del fluido retinico e un profilo di sicurezza paragonabile a quello di aflibercept 2 mg.Attendevamo da tempo di raggiungere un ‘controllo della malattia prolungato (Sustained Disease Control- Sdc)’, fondamentale per alleviare il peso della patologia sia per i pazienti sia per gli oggettivi limiti di capienza dei reparti di oftalmologia.

Questo può contribuire a migliorare l’aderenza alla terapia e permettere ai medici di liberare risorse per poter seguire un maggior numero di pazienti”. Come osserva Christian Rommel, componente del Comitato esecutivo della divisione Pharmaceuticals e responsabile della Ricerca e Sviluppo di Bayer, “aflibercept 2 mg è lo standard di cura per milioni di persone affette da degenerazione maculare neovascolare correlata all’età e da edema maculare diabetico nell’Ue.Questo parere positivo del Chmp sottolinea il potenziale di aflibercept 8 mg nel definire il nuovo punto di riferimento per il trattamento di queste malattie progressive e che possono portare alla cecità”.  La nAmd – ricorda la nota – è una delle principali cause di cecità irreversibile e di riduzione della vista in tutto il mondo.

Colpisce le persone con l’avanzare dell’età.Si manifesta quando sotto la macula, la parte dell’occhio che consente la visione centrale nitida insieme ai dettagli, proliferano vasi sanguigni anomali che, perdendo liquido, danneggiano la struttura, causando la perdita della vista.

Il Dme è una complicanza oculare comune delle persone affette da diabete, che si verifica quando elevati livelli di zucchero nel sangue danneggiano i vasi sanguigni dell’occhio, che rilasciano liquido nella macula, causando danni fino alla perdita della vista.  
Aflibercept 8 mg è già stato approvato dall’Agenzia americana dei medicinali (Fda) il 18 agosto 2023 e Bayer ha presentato domande di autorizzazione per il farmaco in molti altri Paesi.Il farmaco è sviluppato insieme a Regeneron, che detiene i diritti esclusivi per la formulazione 2 e 8 mg negli Stati Uniti.

Bayer ha in licenza i diritti esclusivi di commercializzazione al di fuori dagli Usa. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Novak Djokovic è il numero 1 al mondo ATP 2023!

0

Novak Djokovic si laurea, per l’ottava volta in carriera, numero 1 al mondo. Nole completa un anno stellare con 400 settimane da numero 1.

Sei titoli stagionali, tre Slam, due Masters 1000, un 500 e un 250.

Campione a: ATP 250 Adelaide, Australian Open, ATP 500 Dubai, Rolland Garros, Masters 1000 Cincinnati, US Open, Masters 1000 Parigi Bercy.

Un Grande Slam sfiorato, con la finale di Wimbledon persa contro Alcaraz al quinto set.

Quest’anno è diventato il tennista con più Slam vinti in carriera: 24.

97 titoli vinti in carriera, terzo assoluto, dietro a Roger Federer con 103 e Jimmy Connors a 109.

Campione assoluto di Parigi col Rolland Garros e il Masters 1000 di Parigi Bercy.

A 36 anni i numeri del serbo sono spaventosi. Negli obiettivi di fine stagione ci sono le Nitto ATP Finals e la Coppa Davis con la Serbia.

Djokovic col team

Obiettivi di Djokovic per il 2024

Per il 2024 gli obiettivi si fanno più che interessanti viste le Olimpiadi di Parigi 2024 alle quali parteciperà per la Serbia.

Sul piatto sempre il Grande Slam, che oramai insegue da anni, ma l’obiettivo sarà ancora più ambizioso: il Grande Slam d’oro (Australian Open, Rolland Garros, Wimbledon, Oro alle Olimpiadi e US Open).

Oro alle Olimpiadi che è uno dei due titoli che gli mancano in assoluto in bacheca, oltre alla Coppa Davis del nuovo formato.

L’anno prossimo Nole avrà 37, ma se come dice lui: “I 36 sono i nuovi 26”, allora tutto è possibile.

 

Roma, cade da ponte Garibaldi: morto ragazzo

0

(Adnkronos) – Un ragazzo di età apparente tra i 20 e i 25 anni è morto a Roma dopo essere caduto da Ponte Garibaldi, all’altezza dell’Isola Tiberina.E’ successo intorno alle 17.45.

Sul posto gli agenti della Polizia Locale, pattuglie del Reparto Tutela Fluviale della Polizia di Roma Capitale e personale della Polizia di Stato. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

M5S, Casaleggio: “Fondamenta non ci sono più. Grillo? Nulla da aggiungere”

0

(Adnkronos) – “Io sono dispiaciuto di quello che è diventato oggi il Movimento 5 Stelle, perché non c’è più una partecipazione dal basso e quella che c’è è di facciata”.Non usa giri di parole Davide Casaleggio per commentare con l’Adnkronos i lineamenti assunti dalla creatura politica ideata dal padre Gianroberto e dei principi di base che hanno subito diversi cambiamenti nel corso degli anni.

Il fondatore dell’associazione Rousseau e socio fondatore del progetto Camelot interviene all’indomani del ‘mea culpa’ politico fatto da Beppe Grillo in tv. “Ieri era il compleanno dei miei bimbi e l’ho visto in seconda battuta – ammette Casaleggio -.Ho ascoltato quello che è stato detto, posso dire che l’approvazione verso una gestione precedente è sempre apprezzata”.

Sul pensiero espresso da Grillo, però, non si sbilancia: “Io cerco di non interpretare le parole altrui – dice – Grillo ha parlato più di un’ora e credo che il suo pensiero lo abbia espresso benissimo da solo, senza aggiunte da parte mia”.Ma sul Movimento guidato oggi da Giuseppe Conte Casaleggio muove più di una critica: “Avere i mono candidati da approvare dal basso o le mono liste già confezionate non è democrazia dal basso – sottolinea – è un utilizzo di puro marketing che però non funziona, perché poi i risultati elettorali si vedono”.  “Ogni movimento, ogni comunità o partito deve avere delle fondamenta su cui basarsi – osserva ancora Casaleggio – e oggi le fondamenta sulle quali era stato costruito il M5S non ci sono più”.

Ad esempio, se la partecipazione è una di queste fondamenta “oggi non esiste – rileva – i candidati sono scelti da poche persone chiuse in una stanza, tra l’altro è quello di cui ci lamentavamo sempre con il M5S parlando di altri.E adesso sta succedendo in tutte le occasioni con il Movimento”.

Se in passato la creatura politica ideata dal padre si era battuta contro il finanziamento pubblico “oggi il finanziamento pubblico è diventato centrale nella strategia del M5S – fa notare Casaleggio -.Si parla di pacifismo e il Movimento ha votato più volte a favore dell’invio di armi in contesti di guerra, cosa contro la quale ci eravamo battuti.

E’ ovvio che se non ci sono le fondamenta non si può andare da nessuna parte”. Secondo Casaleggio, andrebbero ricreate altre fondamenta perché, “se questa comunità, piccola che sia, ha altre idee probabilmente dovrebbe affermare queste altre idee e dare loro corpo e forse anche un altro nome”.Le lamentele sul conto del Movimento non finiscono qui: “Quello che vedo – rimarca – è che le persone che oggi stanno guidano il progetto non si basano sulle battaglie che abbiamo portato avanti negli ultimi 15 anni.

Questo ovviamente fa sì che le persone siano disorientate e siano tornate sostanzialmente all’estensionismo.Alle scorse politiche 6 milioni di voti sono mancati all’appello, gli elettori erano disgustati”. Quanto alla presenza di Conte in piazza con il Pd “io penso che gli elettori valutino i fatti e le idee – commenta – se queste idee vengono raccontate e poi il giorno dopo viene fatto il contrario, come per l’invio delle armi, è ovvio che le persone non ci credono più”.

Il consiglio per Conte è quello di “dare un nome e delle fondamenta al suo progetto” e non di “prendere in prestito fondamenta che non condivide” come la partecipazione dal basso. “Le persone lo vedono che non stanno scegliendo i candidati alle regionali o alle europee – spiega Casaleggio -.Alle ultime europee 5mila persone hanno potuto candidarsi, e tutti gli altri iscritti, centinaia di migliaia, hanno potuto partecipare alla loro scelta.

Oggi, lo vediamo con le Regionali, la scelta dei candidati è fatta completamente in stanze chiuse ed è un percorso che non funziona”.  Ad esempio, in Trentino Alto Adige, dove per la prima volta nella sua storia il Movimento è rimasto fuori dai due consigli provinciali, perdendo tre quarti dei voti. “Abbiamo visto i risultati: l’1,8% contro l’11% della volta scorsa.C’è chi dice che nel locale il M5S non sia mai stato forte ma qui si sta parlando di dividere per 5 o per 10 i risultati del passato”.

Sull’ex grillino Alessandro Di Battista Casaleggio non si sbilancia: “Se dovesse tornare nel Movimento?Preferisco non parlare per altri – dice-.

Lui farà le sue scelte, e penso non siano legate a un’organizzazione specifica ma a battaglie.La coerenza si vede anche da questo.

Uno porta avanti le sue battaglie a prescindere dal contenitore in cui si finisce un giorno piuttosto che un altro”. Quanto al suo futuro in politica, interpellato sull’ipotesi di scendere in campo e fare qualcosa per il Paese Casaleggio scandisce: “Vedremo cosa succederà in futuro, mi sono sempre dedicato alla costruzione di piattaforme di partecipazione e questo è il tema in cui mi sto concentrando in questo periodo con il progetto Camelot”.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Miami FC, Antonio Nocerino nuovo allenatore

0

(Adnkronos) – Antonio Nocerino sarà il nuovo allenatore del Miami Football Club per il campionato Usl Championship 2024, la seconda divisione americana. “Avere un campione come Nocerino alla guida del nostro club è per noi motivo di grande soddisfazione e di orgoglio.La sua conoscenza e il suo carattere si adattano perfettamente alla nostra realtà”, ha detto il Presidente e fondatore del Miami FC, Riccardo Silva, convinto che il mister “svolgerà un lavoro eccezionale nel suo percorso con la squadra”.  Nocerino, nato a Napoli l’8 novembre 1985, è reduce dall’esperienza sulla panchina del Potenza Primavera, dopo una lunga carriera da calciatore che lo ha portato a vestire la maglia della Nazionale italiana in 15 occasioni, compresa la finale di Euro 2012, e a giocare 247 partite in Serie A con Palermo, Juventus, Milan, Parma, Messina e Torino.

Negli Usa ha giocato due stagioni con l’Orlando City e adesso non vede l’ora di iniziare in panchina la nuova avventura: “Sono estremamente entusiasta dell’opportunità di scrivere un nuovo capitolo come allenatore del Miami FC -ha ammesso l’ex centrocampista-.Credo molto nei progetti del club sia a breve che a lungo termine e questo rappresenta una nuova ed entusiasmante sfida.

Uno dei miei obiettivi è avere un impatto longevo e stabile dentro e fuori dal campo”.La strategia “made in Italy” è chiara: “Il mio approccio -ha detto Nocerino- è sempre lo stesso: determinazione, disciplina, e intraprendenza, e valorizzazione di ogni momento che il calcio ha da offrire”. Con l’arrivo dello “Schiaccianoci” in Florida, così era soprannominato ai tempi del Milan, il Miami FC intende aumentare la competitività della rosa e la qualità dei giocatori da ingaggiare per il prossimo campionato. “L’ingaggio di Nocerino è un grande passo per il Miami FC e per il movimento calcio negli Stati Uniti.

Con la Coppa del Mondo 2026, Miami si sta consolidando come base calcistica globale.Ecco perché siamo molto lieti di dare il benvenuto a Nocerino -ha detto l’Amministratore Delegato del club, Michael Williamson-.

Antonio ha dimostrato di avere grande successo sotto tutti gli aspetti, sia come giocatore che come allenatore.Sotto la sua guida, il Miami FC raggiungerà il suo obiettivo di far crescere i giocatori dentro e fuori dal campo”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Miss Italia, il papà senatore: “Ha vinto per merito, non è mica una nomina…”

0

(Adnkronos) – Una pizza in famiglia, giusto il tempo di deporre la corona di più bella d’Italia in cameretta, mentre i messaggini di Salvini e di altri ministri impazzano sui cellulari di casa Bergesio. “Siamo tornati tardissimo a casa da Salsomaggiore”, dice all’AdnKronos il senatore leghista Giorgio Maria Bergesio, fresco papà della nuova miss Italia, sua figlia Francesca, diciannovenne appena eletta come la più bella d’Italia.  “Ero lì -racconta il politico, attualmente membro della Commissione Segre e della Vigilanza Rai- sono pure arrivato tardi, che già era entrata tra le prime dieci, ma non pensavo potesse vincere”.Un percorso alla fine coronato dal successo, che per il fiero padre “ha visto prevalere Francesca non solo per la bellezza, ma anche per quanto ha mostrato di sapere, come quando ha risposto per dieci minuti a tante domande di cultura generale”. “La sua vittoria -scandisce- è frutto di un lungo cammino, non certo una cosa di una sera; siamo stati anche a Reggio Calabria per il concorso e sono certo che quello che ha affrontato è un percorso di crescita, di formazione”, dice ancora il politico ex nordista.  “Non capisco le polemiche, sono critiche sterili, perché in queste cose c’è sempre chi la vede in un modo e chi in un altro, ma devo ricordare a tutti che questo era un concorso, non certo una nomina”, aggiunge poi mettendo le mani avanti il leghista, rispedendo al mittente chi ha aggiunto pure quella di miss Italia tra le poltrone ‘arraffate’ dalla maggioranza -riferimento implicito a Gad Lerner- e a chi sul web ha fatto partire il disco della ‘miss raccomandata’ che vince per il papà politico.

Nulla di tutto questo per l’ex sindaco di Cervere, il paese di poco più di 2mila abitanti, nel cuneese, dove la famiglia Bergesio vive. “Solo meriti”, dice fiero della ragazza, iscritta a medicina a Roma, presso L’Unicamillus, ateneo privato della capitale.  
Bergesio cita pure la fascia di ‘miss guida sicura’ “che Francesca ha indossato poco prima di quella di miss Italia e che ha ottenuto per la sua conoscenza del tema della sicurezza sulle strade”.Tema a cui tiene molto anche il leader del partito dove milita Bergesio senior.

Quel Matteo Salvini, che per una volta non si è rivolto al senatore ma ieri ha voluto mandare le sue felicitazioni direttamente alla ragazza. “Sì -dice Bergesio- mia figlia mi ha detto che Matteo le aveva scritto, insieme a tanti altri, anche di schieramenti dell’opposizione”. Ora la famiglia Bergesio guarda al futuro della nuova miss Italia: “Non credo voglia fare politica, io l’unica cosa che le chiedo è di restare sempre informata, di leggere i giornali, lei mi pare molto attenta ai temi dell’emancipazione femminile”.  “Sono quasi certo che continuerà l’università, a studiare medicina, certo, ora si potrebbero aprire nuove prospettive e sarà lei a decidere”. “Giovanni Paolo II diceva ‘prendete la vostra vita in mano e fatene un capolavoro’, è questo il mio augurio…”.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Università UniCamillus avrà una sede anche a Venezia

0

(Adnkronos) – Venezia avrà il suo corso di laurea in Medicina, grazie all’Università UniCamillus.A dicembre 2023 l’Ateneo Medico Internazionale, attivo a Roma dal 2018, aprirà infatti una sede anche nel capoluogo veneto.

La Ministra dell’Università Anna Maria Bernini ha firmato il Decreto di accreditamento del Corso di Laurea che prenderà il via il già nel mese di dicembre 2023. Le lezioni saranno in lingua italiana e si terranno presso la sede dell’Ircss San Camillo, a Venezia Lido.Il bando per le iscrizioni ai test di ammissione scadrà il 4 dicembre alle ore 13:00 e le prove di selezione si svolgeranno in modalità home-based il 7 dicembre.

I candidati si potranno registrare attraverso il portale dedicato sul sito dell’Ateneo www.unicamillus.org.Si tratta quindi di una preziosa opportunità per gli aspiranti futuri medici di iniziare già quest’anno il proprio percorso di laurea, senza perdere l’anno accademico. Il rettore di UniCamillus, Gianni Profita, ha espresso grande soddisfazione per questa importante occasione di crescita dell’Università: “Negli ultimi mesi abbiamo lavorato tutti alacremente per realizzare e portare a compimento questo progetto di ampliamento.

Per il nostro Ateneo è un motivo di enorme orgoglio poter dire di essere attivi in due città come Roma e Venezia, così importanti storicamente e culturalmente per il nostro Paese.Già dai tempi della Serenissima il capoluogo veneto ha rappresentato un punto di riferimento per la diffusione del sapere globale.

Grazie agli scambi continui tra Oriente e Occidente, portati avanti attraverso i secoli, la “Repubblica” aveva fondato la sua grandezza sul saper creare tra i propri canali un vero e proprio crogiolo culturale.Le scienze mediche, sulle quali la nostra Università è focalizzata, sono rimaste appannaggio di altre realtà universitarie italiane.

Ora invece si potranno studiare anche a Venezia, godendo al contempo dell’unicità e della bellezza della città.UniCamillus ringrazia la ministra Bernini per aver dato il via a questa nuova entusiasmante esperienza accademica”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

I Bastardi di Pizzofalcone, stasera su Rai 1 l’ultima puntata: trama e anticipazioni

0

(Adnkronos) – Ultimo appuntamento con la quarta stagione della serie tv ‘I Bastardi di Pizzofalcone’ con Alessandro Gassmann e Carolina Crescentini, in onda questa sera alle 21.30 su Rai 1.Nella puntata dal titolo “Inganni”, nella storica sartoria di Salita Vetriera viene trovato morto con un colpo di forbici il sarto Nunzio Coppola.

Chi può essersi accanito con tanta brutalità sul corpo di un anziano tanto amato?Ancora una volta tocca ai Bastardi indagare per fare giustizia.

Intanto, si stringe il cerchio delle indagini della Procura intorno a Lojacono: la squadra dei Bastardi è in pericolo quanto la vita di Marinella, la figlia dell’Ispettore. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nuovo farmaco contro Alzheimer, ok atteso a inizio 2024

0

(Adnkronos) –
Un anticorpo monoclonale, che agisce contro l’Alzheimer riducendo le placche di beta-amiloide, da lanciare in Europa l’anno prossimo; lo sviluppo di un nuovo farmaco mirato a colpire la proteina Tau; il lavoro per nuove formulazioni più a misura di paziente come quella sottocute.Sono alcuni dei progetti che Biogen ha in cantiere per la malattia di Alzheimer, un campo sul quale sta intensificando gli sforzi, nonostante le difficoltà poste dalla patologia, che ha spinto anche alcune aziende ad abbandonare il campo. “Prevediamo che per i prossimi 25 anni Biogen sarà coinvolta in modo significativo nella ricerca di nuovi trattamenti per questa malattia, oltre a fornire la terapia attuale”, spiega in un’intervista all’Adnkronos Salute il presidente e Ceo di Biogen, Christopher A.

Viehbacher. “Sull’Alzheimer abbiamo avuto una svolta – ripercorre il manager – Con lecanemab”, sviluppato con Eisai, “abbiamo scoperto che avevamo l’anticorpo giusto per poter introdurre abbastanza farmaco nel cervello e ridurre le placche di beta-amiloide da poter effettivamente vedere un beneficio cognitivo.E ora sappiamo anche che prima trattiamo – prima che troppi neuroni muoiano – e meglio è.

Per quanto riguarda l’Europa, la richiesta di autorizzazione per il farmaco è stata presentata alla agenzia europea del farmaco Ema nel gennaio di quest’anno.E se tutto andrà bene, ci aspetteremmo di ottenere l’approvazione nel primo trimestre del 2024″, annuncia Viehbacher. “E ci aspettiamo di presentare in Ue anche la formulazione sottocutanea”, di lecanemab-irmb, e gli altri progetti su cui si sta lavorando.  “L’Europa ha una popolazione più anziana rispetto alla maggior parte delle altre parti del mondo e l’Alzheimer è dunque un problema sanitario molto importante.

Facciamo moltissima ricerca clinica in Europa”.Dai lunghi anni di ricerca e sviluppo ora si stanno raccogliendo i primi frutti. “Biogen e molte aziende anche più grandi hanno speso decine di miliardi di dollari per trovare una terapia per questa malattia.

E inizialmente tutti hanno fallito – ricorda il Ceo – Ed è proprio a causa di questi fallimenti che la comunità neurologica ha iniziato a chiedersi se valesse la pena provare a rimuovere le placche amiloidi.I problemi da affrontare sono stati diversi: portare il farmaco al cervello che è ben protetto dalla barriera ematoencefalica; capire i pazienti giusti trattare, perché le placche stesse non causano il problema, ma creano una reazione biochimica che inizia a uccidere i neuroni.

E una volta che si sono persi troppi neuroni, è molto difficile ottenere qualsiasi tipo di beneficio.Quindi le prime decisioni risentivano di queste problematiche”. Poi c’è stata quella che Viehbacher definisce la svolta di lecanemab: questo farmaco contro l’Alzheimer “è stato il primo ad avere la piena approvazione negli Stati Uniti – ripercorre – E ora dobbiamo continuare a lavorare su altre cose.

Oggi sappiamo che in realtà quando si manifestano i sintomi è quasi troppo tardi.E che le placche si iniziano a sviluppare 10-20 anni prima di manifestare un sintomo.

Quindi abbiamo avviato uno studio, chiamato ‘Ahead’, che sta cercando di esaminare i pazienti prima che manifestino i sintomi”. Un altro trial si pone il problema del ritorno delle placche, prosegue, e “stiamo esaminando una terapia di mantenimento che permetta di trattare i pazienti in modo da evitarlo”.Dal momento che i pazienti assumeranno questi farmaci più a lungo, è stato preso in considerazione anche il problema ‘logistico’: “In questo momento il paziente deve andare in un centro per l’infusione ogni due settimane.

Come possiamo rendergli la vita più facile?Per questo abbiamo sviluppato un’iniezione sottocutanea e la sottoporremo ad approvazione l’anno prossimo”, dice il manager. Per quanto riguarda invece la ‘lotta’ contro altri fattori implicati nell’Alzheimer, “a un’importante conferenza sull’Alzheimer, abbiamo appena dimostrato che un nuovo farmaco inibisce la Tau”.

E’ un’osservazione che è stata fatta in “un piccolo numero di pazienti ed è allo stadio iniziale, ma abbiamo visto miglioramenti davvero significativi nell’Alzheimer.Quindi ora spenderemo centinaia di milioni di dollari nei prossimi anni per dimostrare che anche la riduzione dei grovigli di proteina Tau ha dei benefici.

Crediamo in tutti questi farmaci?Sì, davvero.

E continueremo a lavorare su questo”, conclude Viehbacher.  —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Eicma 2023 chiude e festeggia 110 anni con oltre 560mila presenze

0

(Adnkronos) – Eicma cala il sipario.Si spegne la fiamma su quelle che in apertura erano state definite “le olimpiadi della passione e della mobilità su due ruote”, con 2036 marchi presenti (record storico della manifestazione), oltre 700 espositori diretti, di cui il 67% proveniente dall’estero in rappresentanza di 45 Paesi e più del 30% di aziende presenti per la prima volta negli otto padiglioni occupati, due in più rispetto al 2022 e tre in confronto al 2021. “Le premesse dell’edizione numero 80 dell’esposizione internazionale delle due ruote, che si è chiusa ieri sera a Fiera Milano Rho, erano già quelle di un successo annunciato -spiegano gli organizzatori- e i risultati, al termine della settimana espositiva, assegnano alla kermesse milanese l’ennesima medaglia d’oro.

Le presenze hanno infatti superato quota 560mila, 563.848 più precisamente, pari a un +19% sul 2022, numeri che attestano l’edizione 2023 come la migliore nella storia di Eicma”.  Molto consistenti i dati legati all’ambito business: sono stati 39.392 gli operatori del settore, selezionati e profilati con i rinnovati criteri di qualità introdotti nel 2022, che hanno visitato l’esposizione in questa edizione 2023.Di questi il 52% proveniva dall’estero e in particolare da 120 differenti nazioni. Buoni anche i dati che riguardano la presenza dei media: di poco sopra le 7000 persone provenienti da 62 Paesi, tra giornalisti, tecnici e professionisti della comunicazione, content creator, che hanno approfittato dell’esclusivo press day del martedì e raccontato, anche durante tutta la settimana espositiva, lo spettacolo offerto dentro e fuori i padiglioni.

E a proposito dell’intrattenimento proposto dall’esposizione, considerevole è anche il successo dell’arena di MotoLive, lo spazio esterno dedicato alle gare, all’intrattenimento e allo spettacolo, con gli oltre 3000 posti a sedere delle tribune sempre occupati.  Sono quasi 9.000 anche i visitatori che hanno approfittato delle aree di test ride dedicata all’e-Bike e ai veicoli degli espositori, mentre è stata presa d’assalto l’Esports Arena, il nuovissimo e coinvolgente contenuto espositivo dedicato al mondo gaming, che ha visto la presenza di tantissimi giovani e numerosi Vip e piloti.Degno di nota anche l’interesse sviluppatosi attorno all’area Yum (Your urban mobility), altra novità del 2023, che ha accolto imprese, istituzioni, forze dell’ordine, ma anche le startup più innovative di settore, a cui Eicma offre una vetrina internazionale grazie al sostegno dell’Ice, l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. Positivo, infine, il riscontro sui servizi digitali e in particolare quelli legati alla biglietteria online, modalità di acquisto scelta dall’88% del grande pubblico, mentre il 12% ha optato per il botteghino fisico. “Non c’è un pre o un post-pandemia, c’è Eicma -commenta l’amministratore delegato di Eicma, Paolo Magri-.

La lettura di questi risultati non lascia spazio a interpretazioni e conferma quanto il nostro appuntamento sia oggi ancora l’opportunità di business e relazioni, e soprattutto, di marketing e comunicazione, più performante per le aziende del nostro settore.Continuiamo a dimostrare un’attrattività internazionale e un valore unici al mondo, crescendo ininterrottamente e in modo esponenziale in tutti gli indicatori dal 2021, quando alcuni pensavano che il nostro evento fosse obsoleto.

A questo si aggiunge l’attenzione crescente delle istituzioni, che rilancia anche il valore di EICMA come momento indispensabile per accendere un riflettore sulle istanze del comparto e accrescerne e rilevanza e autorevolezza”. “Eicma -aggiunge il presidente di Eicma, Pietro Meda- non ha solo continuato a investire sulla sua evoluzione da fiera ad evento espositivo, ma entra nel suo centodecimo anno di storia con uno sguardo aperto al futuro e all’innovazione della manifestazione stessa, attestandosi in qualche misura anche come un appuntamento trasversale e di costume.I padiglioni erano stracolmi di famiglie e di giovani, di passione, di nuovi contenuti speciali, intrattenimento ed eventi, che affiancano in modo sempre più completo e coinvolgente il grande impegno degli espositori, a cui va il nostro più sentito ringraziamento per la fiducia e la fedeltà che continuano a dimostrarci.

La stessa riconoscenza la tributiamo anche ai nostri sponsor, ai partner e alle istituzioni che sostengono Eicma”. L’appuntamento è dunque con la prossima edizione di Eicma, in programma dal 5 al 10 novembre 2024. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atp Finals 2023, Zverev batte Alcaraz in 3 set

0

(Adnkronos) – Alex Zvere batte Carlos Alcaraz oggi 13 novembre nel match che apre il gruppo rosso delle Atp Finals di Torino 2023.Lo spagnolo, numero 2 del mondo, cede al tedesco, numero 7 del ranking Atp, con il punteggio di 6-7 (3-7), 6-3, 6-4 in due ore e 34 minuti.

Alle 21 in campo i due russi Daniil Medvedev, numero 3 del mondo e Andrey Rublev, numero 5 del ranking.  —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, spara alla compagna e si uccide: grave la donna

0

(Adnkronos) – Un uomo ha sparato alla sua fidanzata e poi si è tolto la vita nel primo pomeriggio di oggi a San Giorgio su Legnano in provincia di Milano.La coppia, lei 36 anni, lui 42, entrambi colombiani, viveva in un appartamento condiviso con la sorella della donna e con il marito di lei, una guardia giurata.

Ed è proprio con la pistola, sottratta al cognato che il 42enne, al culmine dell’ennesima lite con la compagna, le ha sparato ferendola gravemente all’addome. La vittima è riuscita a fuggire sul balcone e a rifugiarsi da un vicino che ha immediatamente chiamato i soccorsi.Lui, invece, è corso da un’anziana coppia di vicini che lei accudiva come badante, probabilmente pensando di trovarla in quella casa, ma quando hanno aperto la porta, lui ha rivolto la pistola verso di sé e si è sparato.  La 36enne è stata soccorsa dai sanitari del 118 Areu che l’hanno trasferita all’ospedale di Legnano.

All’arrivo al pronto soccorso era in condizioni gravi, ma cosciente.E’ stata subito sottoposta ad un intervento chirurgico.

Sul caso indagano i carabinieri della compagnia di Legnano coordinati dalla procura di Busto Arsizio.I militari della sezione rilievi del nucleo investigativo di Milano sono tuttora sul posto per effettuare accertamenti sulla dinamica dell’accaduto. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Scontro su A12 tra bisarca e furgone con a bordo turisti: 1 morto e 4 feriti gravi

0

(Adnkronos) – Un morto e quattro feriti gravi.E’ il bilancio di uno scontro tra una bisarca e un autofurgone che trasportava turisti appena sbarcati dalle navi da crociera a Civitavecchia, avvenuto intorno alle 13 sull’autostrada A12, al chilometro 55 direzione Roma.

Sul posto due squadre di vigili del fuoco che hanno estratto dalle lamiere le nove persone a bordo del furgone, affidate ai sanitari del 118.  Il medico ha constatato il decesso di uno degli occupanti e altri 4 in codice rosso.Cinque le ambulanze e due elicotteri intervenuti per trasportare in ospedale i feriti, mentre i vigili del fuoco stanno mettendo in sicurezza le auto e l’area circostante.

Sul posto la polizia stradale per i rilievi del caso. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pillola per la depressione post-partum, come funziona: i tempi per l’Europa

0

(Adnkronos) – Potrebbe arrivare in Ue nel 2024 la prima pillola contro la depressione post partum.Negli Usa zuranolone ha ottenuto l’approvazione della Fda ad agosto. “E la nostra intenzione è ora quella di portare il farmaco anche in Europa” annuncia Christopher A.

Viehbacher, presidente e Ceo di Biogen, in un’intervista all’Adnkronos Salute. “Stiamo lavorando per sottoporre la richiesta di approvazione l’anno prossimo all’Agenzia europea del farmaco Ema”.Quando è arrivato il via libera negli States, c’era aspettativa tra gli esperti per il lancio di zuranolone. “La depressione post partum – osserva Viehbacher – è una condizione molto importante”.

Sottodiagnosticata e sottotrattata, ha evidenziato il manager quando c’è stato l’ok Usa. “Probabilmente colpisce più madri di quanto pensiamo.La stima è circa una su 12, ma in realtà il dato potrebbe essere più alto” analizza il Ceo.

E’ molto difficile, perché “le neomamme “si sentono enormemente in colpa per il fatto di non essere felici di avere” fra le braccia “il loro bambino.Pensano solo che ci deve essere qualcosa che non va.

Si dicono: ‘Dovrei essere felice e non lo sono’.E non vogliono confidarlo a nessuno.

Questo è un problema.E il secondo è che, anche se la madre va da un medico, non è chiaro quale sia la figura che può aiutarla.

A volte è molto difficile andare da uno psichiatra e una madre forse non pensa di averne bisogno.In inglese abbiamo un’espressione, baby blues, che indica qualcosa di normale.

Ma in realtà questo è un diverso tipo di depressione, c’è un cambiamento ormonale che colpisce” la neomamma.Il ginecologo-ostetrico potrebbe aiutarla? “Questi specialisti sono addestrati per far nascere bambini e fare interventi chirurgici.

Non sempre si sentono ugualmente preparati e capaci di curare la depressione.E poi ci sono i medici di base che sono sempre molto impegnati”, riflette il Ceo.

Con zuranolone, che segna l’ingresso di Biogen nell’area neuropsichiatrica, l’idea è di dare uno strumento ai camici bianchi per aiutare le mamme a superare questa problematica.E’ un trattamento orale che si assume una volta al giorno per 14 giorni.  Secondo gli studi condotti, è in grado di fornire rapidi miglioramenti dei sintomi depressivi nelle donne con depressione post partum (Ppd).

La Fda ha ritenuto che non ci fossero invece prove sostanziali dell’efficacia a sostegno dell’approvazione per la depressione maggiore e per questa condizione ha valutato come necessari uno o più studi aggiuntivi.Mentre per la Ppd l’approvazione Fda – chiesta e ottenuta da Biogen con Sage Therapeutics – si basa su due studi che hanno entrambi rilevato una riduzione media significativa dei punteggi nella scala che misura la gravità della depressione al 15esimo giorno rispetto al placebo.

E uno di questi trial (Skylark) ha fotografato una significativa riduzione dei sintomi depressivi osservata già al giorno 3 e mantenuta fino al giorno 45. Commercializzare un farmaco di questo tipo richiede “un approccio speciale”, fa notare Viehbacher. “Dovremo fare due cose: la prima è aiutare i medici che tradizionalmente non trattano la depressione a capire come diagnosticarla e riconoscerla, e a supportare le madri.E la seconda è che dovremo ‘destigmatizzare’ tutto questo, in modo che le mamme si sentano più a loro agio nel cercare aiuto.

Penso che potremmo usare i social media” per questa attività di sensibilizzazione “e potremmo aver bisogno di alcuni portavoce.Ci ha incoraggiato – rimarca il Ceo Biogen – l’elevata attenzione mediatica per questo farmaco.

Se le mamme saranno in grado di parlare del problema, sarà già il primo passo per ricevere cure.Riconoscere che ci sono altre madri che soffrono di questa condizione, può rendere tutto molto più semplice.

Quindi stiamo cercando di supportare le madri nel sentirsi bene nel cercare un trattamento.E poi, quando le mamme vanno dal medico, dobbiamo assicurarci che abbiano il supporto adeguato.

Non si tratta solo di dire: abbiamo una nuova pillola per la depressione.C’è molto da modellare.

E noi pensiamo di poter dare un contributo importante all’assistenza sanitaria con questo farmaco”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)