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Violenza su donne, #Sempre25novembre: continua l’impegno di Sorgenia

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(Adnkronos) – In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, Sorgenia rinnova il proprio impegno per contrastare il drammatico fenomeno che continua a verificarsi nel nostro Paese.Secondo i dati del Ministero dell’Interno, dall’inizio del 2023 a oggi le vittime di femminicidio in Italia sono state quasi 100, 77 delle quali in ambito familiare.

La campagna di sensibilizzazione #Sempre25novembre, giunta alla sua sesta edizione, mira a tenere sempre alta l’attenzione su questa emergenza sociale, non solo nel giorno che le Nazioni Unite hanno dedicato al tema.  Quest’anno l’obiettivo del progetto è diffondere quanto più possibile la conoscenza del numero verde antiviolenza e stalking 1522 del dipartimento per le Pari Opportunità, strumento di primo soccorso a disposizione delle donne che subiscono violenza.Per ottenere la massima risonanza è stata ideata una campagna informativa all’interno di luoghi accessibili e idealmente sicuri, dove le donne hanno libertà di movimento senza controllo diretto.  
Grazie alla disponibilità degli aeroporti di Milano Linate e Malpensa (Sea), Napoli (Gesac), Torino (Sagat), Alghero (Sogeaal), Olbia (Geasar) e Trieste (Afvg) saranno esposte neglispazi esterni e nelle toilette femminili locandine informative sul 1522.

Partendo dal presupposto chela violenza di genere sia un problema con radici culturali profonde, Sorgenia porta la campagna di sensibilizzazione anche negli spazi riservati agli uomini: solo tramite la consapevolezza e il coinvolgimento attivo di tutti è possibile contrastare in maniera efficace il fenomeno.  A corollario, gli aeroporti ospiteranno manifesti di grandi dimensioni per sensibilizzare il maggior numero di passeggeri possibili sul tema.Un messaggio analogo sarà veicolato nelle 45 farmacie e nelle 9 parafarmacie che costituiscono il network di Farmacie Italiane: locandine informative e comunicazione mirata attraverso newsletter e messaggi personalizzati destinati ai clienti.

I formati di sensibilizzazione saranno corredati da un QR Code che consentirà di accedere a una pagina web con testimonianze, informazioni utili e un questionario interattivo per riconoscere situazioni di potenziale pericolo. 
Obiettivo di Sorgenia è ampliare nei prossimi mesi la portata della campagna in maniera sempre più capillare, coinvolgendo idealmente tutti i luoghi a cui le donne possono avere accesso da sole (camerini, spogliatoi, studi medici).Anche i territori in cui si trovano gli impianti dell’azienda diventeranno spazi di consapevolezza in cui dar voce ad associazioni locali, attive sul territorio, per affrontare il tema in maniera concreta.  Con la nuova edizione di #Sempre25novembre, afferma Michele De Censi, ad di Sorgenia, “vogliamo valorizzare gli strumenti istituzionali esistenti, mettendo in campo le nostre risorse a favore della comunità.

Lo facciamo anche grazie al fondo infrastrutturale F2i con l’obiettivo di raggiungere un numero sempre crescente di persone, certi che questo messaggio debba risuonare il più possibile.Ci poniamo come abilitatori per aumentare il livello di consapevolezza delle persone, con l’auspicio che questa iniziativa contribuisca a favorire con azioni semplici e concrete il necessario e non più rinviabile cambiamento culturale”. #Sempre25novembre sarà supportata da un piano di comunicazione che prevede una campagna social funzionale a rendere il messaggio virale per l’anno intero. —sostenibilitawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Energia: Piredda (Eni): “Umiltà e ambizione per obiettivi sostenibilità con Africa”

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(Adnkronos) – “Dobbiamo essere umili e allo stesso tempo ambiziosi.Prima di tutto dobbiamo essere umili perché sappiamo di star affrontando una fase delle relazioni internazionali che sembra trascurare la cooperazione e la solidarietà, e la transizione energetica è un processo così lungo e difficile che richiederà decenni per portare con sé compromessi.” Lo ha sottolineato Marco Piredda, Head of International Affairs Analysis & Business Support di Eni, nel suo intervento di apertura dell’Inaugural Conference of the International Network on African Energy Transition organizzato da Eni in partnership con l’Università Luiss.  Piredda spiega che “abbiamo affrontato queste iniziative, che nascono da una collaborazione di lunga data tra Eni e Luiss, con entusiasmo, visto il nostro impegno sugli obiettivi di clima, sostenibilità, e viste le nostre relazioni e decennali con i Paesi e le comunità africane, che sono un tratto distintivo della nostra identità di azienda energetica e delle nostre strategie per il futuro.

Bisogna evitare molti luoghi comuni e percezioni distorte sullo sviluppo dell’Africa, sulle relazioni economiche tra l’Africa e il resto del mondo, in particolare l’Europa”. “A questo proposito – ricorda – dobbiamo allontanarci dall’idea ricorrente che l’Africa sarà solo un fornitore dell’energia europea: penso che l’Africa e gli africani definiranno i propri percorsi verso un futuro energetico sostenibile e noi li alimenteremo con risorse, idee e progetti.Dobbiamo quindi prendere coscienza di questa diversità di approcci e trovare una nuova mentalità per orientarci, contribuire e trarre vantaggio reciproco da questo trascinamento.

Allo stesso tempo, però, diciamo anche che dobbiamo essere ambiziosi.Questo per identificare le opportunità derivanti da una trasformazione senza precedenti, mentre ci impegniamo a fornire energia per la crescita economica e sociale, trovando soluzioni per raggiungere gli obiettivi del pianeta e allo stesso tempo combattere la povertà energetica”.  “Consapevoli che l’Africa è responsabile solo di una parte molto piccola delle emissioni globali, dobbiamo trasformare e modernizzare i sistemi energetici dell’Africa anche per raggiungere gli obiettivi climatici.

Siamo già stati piuttosto ambiziosi nel convocare questo incontro con lo scopo di lanciare una rete internazionale di esperti, istituzioni, società civile sulla transizione media.Ma sappiamo – conclude – anche che questa iniziativa è destinata a crescere.

Così come tutte le persone riunite qui oggi in questa prestigiosa università si spenderanno per far progredire il dibattito con impegno, idee e proposte.” —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Africa, Eni e Luiss lanciano primo network su transizione energetica continente

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(Adnkronos) – Eni e l’Università Luiss Guido Carli hanno dato il via oggi a Roma alla conferenza inaugurale dell’International Network on African Energy Transition (INAET), che riunisce importanti istituzioni, università, think-tank e studiosi provenienti dall’Africa, dall’Europa e da tutto il mondo per creare un polo comune sulla transizione del continente. In Africa, dove si trovano alcune delle economie a più rapida crescita su scala globale, la transizione energetica rappresenta un’enorme opportunità per il continente; l’ambizione di INAET è quella di far leva su questo potenziale, esplorando nuovi percorsi di collaborazione tra i principali attori in gioco. La conferenza, che si svolge oggi e domani, vede la partecipazione di università, centri di ricerca e istituzioni di alto livello provenienti da Algeria, Congo, Costa d’Avorio, Egitto, Etiopia, Kenya, Mozambico, Nigeria, Ruanda e Sudafrica.L’obiettivo è quello di creare sinergie con le università e le istituzioni, sia europee che internazionali, che partecipano all’evento.

Tra queste l’Istituto Universitario Europeo, il Fondo Monetario Internazionale, l’Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO), l’Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili (IRENA), il Consiglio Atlantico, il Ministero degli Affari Esteri italiano, Cassa Depositi e Prestiti e altri soggetti rilevanti. Combinando l’esperienza accademica di primo piano dell’Università Luiss con il know-how di Eni nel settore energetico e la consolidata presenza dell’azienda in Africa, l’evento prevede di affrontare cinque priorità principali: misure di mitigazione e adattamento al cambiamento climatico; percorsi di sviluppo dell’Africa e risorse necessarie; prospettive delle giovani generazioni sulla transizione energetica; priorità africane nella transizione energetica; attori internazionali e ruolo del settore privato nella transizione energetica africana. Eni è presente in Africa dagli anni ’50 e attualmente opera in 14 Paesi del continente.L’azienda è impegnata a migliorare l’accesso all’energia in Africa attraverso un ampio portafoglio di progetti, che spaziano dalla produzione di energia tradizionale a quella rinnovabile, oltre che ad atre iniziative innovative.

Eni sta fornendo fornelli ad alta efficienza energetica (in Mozambico, Congo, Costa d’Avorio e Kenya, tra gli altri); integrando i Paesi africani nella catena del valore dei biocarburanti (in Kenya, Mozambico, Congo, Costa d’Avorio e Ruanda, tra gli altri); investendo nella creazione di centri di ricerca sulle nuove energie (Oyo in Congo e Solar Lab in Algeria, tra gli altri); alimentando pozzi d’acqua con il fotovoltaico in collaborazione con primarie agenzie internazionali (es.Nigeria); investendo in programmi educativi incentrati sul settore energetico e sulla riqualificazione delle competenze dei professionisti (in Egitto, Mozambico e Costa d’Avorio, tra gli altri). La Luiss, attualmente al 14° posto per gli Studi Politici e Internazionali nel prestigioso QS Ranking by Subject 2023, contribuisce attivamente alla formazione della futura classe dirigente africana.

Grazie al Progetto Africa Subsahariana, finanziato dalla stessa Eni, la Luiss offre borse di studio a studenti, provenienti da Angola, Mozambico, Nigeria, Congo, Gambia, Ghana, Ruanda e Burundi, destinati a diventare i nuovi leader globali e a gestire le sfide geopolitiche, economiche e ambientali dei prossimi anni nel loro continente. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Menù del Titanic venduto a quasi 100mila euro: ecco cosa mangiarono

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(Adnkronos) – Un menù macchiato dall’acqua del ristorante di prima classe del Titanic, che mostra che i commensali hanno banchettato con ostriche, agnello e anatra prima che la leggendaria nave da crociera affondasse, è stato venduto per 84.000 sterline (circa 96.000 euro) dalla casa d’aste Henry Aldridge & Son di Devizes, nel Wiltshire, contea dell’Inghilterra sud-occidentale. Il menù, che si pensa sia stato recuperato dal corpo di una vittima del Titanic, fu preparato per la sera dell’11 aprile 1912.La nave aveva appena lasciato il suo ultimo porto di scalo, Queenstown in Irlanda, e stava attraversando l’Oceano Atlantico quando i ricchi passeggeri si sedettero a tavola.

Il menù, mai visto prima, mostra che i passeggeri si concedevano ostriche, piccione alla Godard, agnello ‘di primavera’, tournedo di manzo alla Victoria, anatra reale e albicocche Bourdaloue. Oggi si conoscono solo pochi menù del Titanic, ma si riferiscono alla notte della tragedia, quando i passeggeri li tenevano nelle tasche delle giacche o dei cappotti.Questo menù è l’unico conosciuto per l’11 aprile, quattro giorni prima che il Titanic colpisse un iceberg e affondasse con la perdita di 1.522 vite umane. Il menù venduto all’asta apparteneva al collezionista Len Stephenson, originario della Nuova Scozia, in Canada, dove furono portati tutti i corpi dopo il disastro del Titanic.

Stephenson è morto nel 2017 e il menù è stato ritrovato solo di recente dalla figlia Mary Anita quando ha rovistato tra i suoi effetti personali.L’ha mostrato a un museo locale che le ha consigliato di portarlo alla casa d’aste Henry Aldridge & Son di Devizes, che ha fissato una stima prevendita di 60.000 sterline. “Si tratta di un menù inedito del ristorante di prima classe del Titanic”, ha dichiarato il banditore Andrew Aldridge. “Nessuno sapeva che Len Stephenson lo avesse, compresa la sua famiglia.

Dopo la sua morte, i suoi beni sono stati lasciati alla famiglia, che però li ha messi in un magazzino.Circa sei mesi fa la figlia e il genero, Allen, hanno ritenuto che fosse il momento giusto per esaminare le sue cose.

Hanno trovato questo menù in un vecchio album di fotografie.Len era uno storico molto stimato in Nuova Scozia, che ha forti legami con il Titanic.

Le navi per il recupero dei corpi provenivano dalla Nuova Scozia e quindi tutte le vittime venivano riportate lì.Purtroppo, Len ha portato con sé nella tomba il segreto di come ha acquisito questo menù.

Dato il legame della Nuova Scozia con il Titanic e dato che presenta segni di danni causati dall’acqua, è lecito supporre che provenga da una delle vittime”. Andrew Aldridge ha spiegato che esiste una manciata di menù del 14 aprile 1912, ma la maggior parte dei menu dell’11 aprile sarebbe affondata con la nave. “Dopo aver parlato con i principali collezionisti di memorabilia del Titanic a livello globale e aver consultato numerosi musei con collezioni sul Titanic, non siamo riusciti a trovare altri esempi sopravvissuti di menù per la cena dell’11 aprile in prima classe”. Il menù presenta una bandiera rossa in rilievo della White Star Line e originariamente avrebbe mostrato una scritta dorata raffigurante le iniziali OSNC (Ocean Steamship Navigation Company) accanto alla scritta R.M.S.Titanic. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Magi: “Io e Della Vedova aggrediti da presidente Coldiretti” – Video

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(Adnkronos) – “Oggi siamo stati vittime di una gravissima aggressione fisica da parte di Coldiretti e del suo presidente Prandini che è persino arrivato a spintonare e insultare il collega Della Vedova.Meloni e Lollobrigida devono condannare questa aggressione di stampo squadrista. È inaccettabile a questo punto che Prandini resti al suo posto”.

Lo dichiara il segretario di Più Europa Riccardo Magi.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Auto, Arzà (Assogasliquidi): “Gpl conviene ai cittadini e all’ambiente”

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(Adnkronos) – Il Gpl conviene all’ambiente e alle tasche dei cittadini.Ne è convinto Andrea Arzà, presidente di Assogasliquidi-Federchimica che in occasione della Lpg Week, il principale evento mondiale sul Gpl organizzato per la prima a Roma, spiega quali sono i vantaggi delle auto Gpl. “Il primo vantaggio è quello relativo al suo bassissimo impatto ambientale perché le emissioni di polveri sono assolutamente trascurabili”.  C’è poi l’aspetto economico: “il Gpl è tanto apprezzato perché ad oggi è il più conveniente”.

E i dati parlano chiaro: “Questo è il miglior anno in assoluto nella storia come nuove immatricolazioni di automobili alimentate a Gpl” conclude Arzà. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Calciatori laureati, Stendardo: “Nessuno ti porta via la cultura, il campo invece è a tempo”

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(Adnkronos) – “Ho sempre detto che il calcio è un contratto di lavoro a tempo determinato, però bisogna pensare invece che la cultura, la formazione è qualcosa che nessuno mai potrà portarti via”.Lo dice all’Adnkronos l’ex difensore della Lazio e attuale tecnico della squadra della Luiss Guglielmo Stendardo, avvocato e docente del corso di diritto sportivo “Il giurista entra in campo” dell’ateneo privato romano.

L’occasione per parlare di calciatori e alta istruzione, non proprio un’accoppiata consueta, è la fresca laurea in Psicologia del capitano del Cagliari, Nicolas Viola, che a 32 anni ha conseguito la triennale. “Lo studio è una certezza, mentre lo sport è un qualcosa che educa, con dei valori precisi.Noi abbiamo fatto uno studio e viene fuori che il 70% dei calciatori di Serie A ha la terza media, il 26,2% ha il diploma e il 4,8% ha una laurea.

E negli ultimi anni il dato dei laureati è cresciuto”. “Anche se negli ultimi anni rileviamo una crescita, secondo me va fatto ancora tanto, perché la rivoluzione deve essere culturale: bisogna orientare, supportare e indirizzare gli atleti verso scelte consapevoli e profittevoli per il proprio futuro”, spiega Stendardo.Ne va anche nel futuro non solo economico ma anche motivazionale delle persone? “Certo, assolutamente, quindi bisogna orientare il calciatore nella prima fase della sua esperienza in campo e questo lo possono fare le famiglie, i genitori, le società, le istituzioni sportive.

Poi bisogna organizzarsi, e formarsi in un periodo ovviamente che va dai 18 ai 30 anni, e infine valorizzare queste competenze nel post carriera”.Come ha fatto lui, che è anche docente di diritto sportivo nell’ateneo di cui allena la squadra, attiva nel campionato di Eccellenza, oltre ad avere il patentino di allenatore Uefa.  Nel suo studio, che dà anche il titolo al corso di diritto sportivo alla Luiss, Stendardo mette in risalto la necessità di avere una “doppia carriera”, tra sport e istruzione, per assicurarsi un futuro all’altezza delle aspettative che, spesso, risultano invece irraggiungibili proprio per la mancanza di formazione di alto livello. “Alcune ricerche dimostrano che, quand’anche si riuscisse a raggiungere il sogno di divenire un calciatore professionista (con ciò intendendo le tre categorie serie A, B, C) la realtà -si legge nel capitolo dedicato al post carriera- si dimostra spesso tutt’altro che rosea in termini di guadagni e prospettive future.

Il 55% dei calciatori professionisti guadagna meno di 50.000 euro annui.L’offerta di posizioni lavorative nel mondo dello sport è misera rispetto alla domanda eccessiva degli ex atleti, solo il 10% resta nel mondo del calcio.

Il 60% dei calciatori dopo 5 anni nel post carriera vive in uno stato di indigenza; Igli Tare, ex Direttore Sportivo della Lazio, intervenuto in Luiss lo scorso 15 ottobre 2022, ritiene la suindicata percentuale addirittura più alta, ovvero dell’87%.Le motivazioni sono diverse: investimenti sbagliati, tenori di vita alti, scarsa educazione finanziaria”. “Si tratta di una situazione delicata, sulla quale bisognerebbe intervenire.

Gli atleti professionisti durante la loro carriera e al termine della stessa possono affrontare innumerevoli difficoltà e problematiche, riassumibili in tre categorie: disagi psicologici, gap formativi e problemi economici collaterali.Per quanto riguarda il punto di vista psicologico, accade spesso che l’atleta definisca sé stesso solo attraverso lo sport, che faccia fatica a creare identità diverse rispetto a quella.

Tale identificazione unilaterale può portare all’ossessione per la propria prestazione sportiva, accompagnata da una comprensibile paura dell’insuccesso.Da ciò discende, inevitabilmente, un conflitto con la propria autostima e, per concludere, una perdita totale di interesse per le altre attività della vita.

In psicologia, si parla di un vero e proprio lutto, con ciò intendendo la perdita del ruolo di atleta, la realizzazione di non avere gli strumenti per iniziare una nuova carriera, l’assenza di stimoli o di opportunità e soprattutto un vuoto fisico ed emotivo difficilmente colmabile”. “Il dato forse più allarmante è però quello relativo alla cattiva gestione del patrimonio degli atleti.Secondo la ricerca condotta da Lombard International Assurance in Europa il 40% dei calciatori è a rischio di indigenza dopo 5 anni dal ritiro, nel Regno Unito la percentuale sale al 60%.

Le motivazioni sono molteplici: investimenti sbagliati, tenore di vita inadeguato e, come detto, problemi psicologici.Gli atleti spesso sono soli, non hanno modo di essere accompagnati e supportati nel processo di transizione dalla carriera sportiva verso il loro post carriera e, soprattutto, non posseggono gli strumenti per reinventarsi con successo”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Carburanti, Grosso (Politecnico Milano): “Vantaggi ambientali da miscele di biocarburanti”

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(Adnkronos) – “Abbiamo svolto uno studio di Lca, analisi del ciclo di vita, per confrontare veicoli a benzina convenzionale con veicoli alimentati con nuove miscele di biocarburanti basate su BioGpl e su Dme rinnovabile.Questo tipo di miscela comporta dei vantaggi ambientali rispetto alla benzina totalmente fossile”.

Così Mario Grosso del Politecnico di Milano all’Adnkronos in occasione della LPG Week, il principale evento mondiale sul Gpl organizzato ogni anno dalla World Lpg Association e dalla Liquid Gas Europe, ospitato quest’anno nel Nuovo Centro Congressi di Roma, la Nuvola, fino al 17 novembre. ‘Su alcuni indicatori risulta comparativa o addirittura migliorativa rispetto all’elettrico e pertanto può contribuire insieme alle altre tecnologie che già disponiamo e che sono già commerciali alla decarbonizzazione del settore dei trasporti nel medio periodo”, aggiunge. “Il dato di maggiore interesse è quello relativo alla CO2, quindi ai gas climalteranti: con questa miscela noi possiamo ridurre di un buon 20% l’emissione di CO2, mentre ad esempio con l’elettrico possiamo ridurre del 36%, un dato inferiore ma comunque che inizia ad avvicinarsi.In prospettiva se la miscela riuscisse a essere totalmente rinnovabile la riduzione di CO2 può arrivare anche a oltre il 30%”, aggiunge.

Inoltre, “ci sono benefici anche su altri inquinanti secondari che abbiamo valutato con la nostra analisi”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Spagna, Sanchez confermato premier dopo 4 mesi di stallo politico

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(Adnkronos) – Il leader socialista, Pedro Sanchez, è stato confermato alla guida del governo spagnolo, ponendo fine a quattro mesi di stallo politico a Madrid.Il premier 51enne ha prevalso in Parlamento ottenendo 179 voti favorevoli e 171 contrari.

Tutti e sette i deputati appartenenti al partito separatista catalano Junts, che aveva il potere di nominare Sanchez primo ministro o di costringere la Spagna a indire nuove elezioni, hanno votato a suo favore.Lo stesso ha fatto il rappresentante unico della Coalizione delle Canarie, che il mese scorso aveva votato a favore del leader del Partito Popolare, Alberto Nunez Feijoo, nel suo tentativo – poi fallito – di formare un governo. Come previsto, i 171 deputati del partito di Feijoo, del gruppo di estrema destra Vox, nonché dell’Unione navarrese, hanno votato contro il candidato socialista. La vittoria di Sanchez mette fine a un periodo di tensioni politiche iniziato a maggio, quando il leader socialista convocò elezioni anticipate dopo la pesante sconfitta elettorale del Psoe alle amministrative.

All’epoca, il leader socialista disse che gli spagnoli dovevano “chiarire quali forze politiche vogliono prendere l’iniziativa” e che era giunto il momento di lasciare che gli elettori “definissero la direzione politica del Paese”.Dopo una dura campagna, gli elettori hanno risposto all’appello di Sanchez eleggendo un Parlamento sospeso, in cui sia il blocco politico di sinistra sia quello di destra non hanno raggiunto la maggioranza.

Sanchez, tuttavia, ha lavorato per garantirsi l’appoggio dei partiti separatisti, iniziando a negoziare accordi con ciascuno di essi. L’intesa più complessa è stata quella siglato con il partito Junts, guidato dall’ex presidente catalano Carles Puigdemont.Il leader separatista, che vive in esilio autoimposto in Belgio dopo il fallito referendum sull’indipendenza catalana del 2017, ha chiesto un’amnistia per le persone perseguite per azioni legate al movimento.

Anche se Sanchez ne ha sostenuto a lungo l’impossibilità perché contraria alla Costituzione spagnola, lunedì il suo partito ha presentato un disegno di legge per concedere un’amnistia per le persone coinvolte nel movimento indipendentista catalano negli ultimi 10 anni. Durante l’acceso dibattito che ha preceduto il voto, il leader del Partito popolare ha accusato Sanchez di “corruzione politica”, avendo stretto accordi “contro l’interesse generale” e motivati esclusivamente da “vantaggio personale”.Feijoo ha sostenuto che il disegno di legge sull’amnistia rilancerà il movimento indipendentista catalano, minacciando l’integrità della Spagna. “Nessuno ha fatto di più per la causa separatista del signor Sanchez”, ha detto. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Balneari, Ue invia a Italia la lettera d’infrazione

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(Adnkronos) – La Commissione Europea ha inviato all’Italia “un parere motivato sulle concessioni balneari, come seguito alla lettera di messa in mora del 2020”.Lo ha reso noto la portavoce al Mercato Interno Johanna Bernsel, rispondendo a una domanda specifica durante il briefing quotidiano con la stampa.

Si tratta del secondo stadio della procedura d’infrazione di Bruxelles nei confronti dell’Italia per il mancato adeguamento alla direttiva Bolkenstein.Seguendo una procedura assai inusuale, la decisione non è stata inclusa nel lungo comunicato stampa mensile che riassume le procedure d’infrazione, diffuso oggi, ma è stata pubblicata solo nel database.  ”Siamo pronti a dare risposte immediate alla Commissione europea sul tema balneari.

Stiamo già lavorando da mesi nella direzione auspicata dalla Commissione, per dare un quadro certo alle amministrazioni territoriali e agli operatori economici.Il tavolo consultivo istituito presso la Presidenza del Consiglio ha attestato sulla base dei dati disponibili – dopo gli approfondimenti del Mit – che solo il 33% della risorsa è occupata, per cui non possiamo parlare di una risorsa scarsa”, ha scritto il Vicepremier e Ministro Matteo Salvini in una nota.  Inviato da Buxelles anche un parere motivato per violazione delle norme comunitarie sul coordinamento della sicurezza sociale e sulla libera circolazione dei lavoratori.

Nel marzo 2022 il nostro Paese ha introdotto un nuovo assegno familiare per figli a carico (assegno unico e universale per i figli a carico): hanno diritto a riceverlo, però, solo le persone che risiedono da almeno due anni in Italia, e solo se vivono nella stessa famiglia dei loro figli.Secondo la Commissione, questa legislazione viola il diritto Ue, perché non tratta i cittadini comunitari in modo equo, ma li discrimina.

Inoltre, il regolamento sul coordinamento della sicurezza sociale “vieta qualsiasi requisito di residenza per ricevere prestazioni di sicurezza sociale come gli assegni familiari”.Il parere motivato segue una lettera di messa in mora inviata all’Italia nel febbraio 2023.

Roma ha risposto nel giugno scorso.Per la Commissione la risposta non risponde in modo “soddisfacente” alle sue preoccupazioni, pertanto ha mandato a Roma un parere motivato, il secondo stadio della procedura di infrazione.

L’Italia ha due mesi per rispondere e adottare le misure necessarie.In caso contrario, la Commissione potrà decidere di deferire il caso alla Corte di Giustizia dell’Unione europea.   Sempre oggi la Commissione Europea ha deciso di deferire il Belgio, la Grecia e l’Italia alla Corte di Giustizia dell’Ue per non aver applicato correttamente la direttiva sui ritardi di pagamento, che riguarda le pubbliche amministrazioni.

Tutti e tre i Paesi hanno un elevato rapporto tra debito pubblico e Pil.La Commissione ha anche inviato un parere motivato alla Grecia in un caso separato, che riguarda le deroghe firmate da appaltatori ospedalieri, che accettano di rinunciare ad alcuni dei loro diritti a fronte della promessa di pagamenti immediati.  La direttiva sui ritardi di pagamento obbliga le autorità pubbliche a pagare le fatture entro 30 giorni (o 60 giorni per gli ospedali pubblici).

Rispettando queste scadenze, per la Commissione, “le autorità pubbliche danno l’esempio nella lotta contro la cultura dei cattivi pagamenti nel contesto imprenditoriale”.I ritardi nei pagamenti hanno effetti negativi sulle imprese, riducendo la liquidità, impedendo la crescita, ostacolando la resilienza e potenzialmente ostacolando i loro sforzi per diventare più verdi e digitali.

Nell’attuale contesto economico, le imprese, e in particolare le pmi, fanno affidamento su pagamenti regolari per operare e mantenere l’occupazione. La Commissione sta istituendo un Osservatorio europeo dei pagamenti nelle transazioni commerciali, ha presentato una revisione della direttiva sui ritardi di pagamento e ha adottato una proposta di regolamento sulla lotta ai ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali nel settembre di quest’anno.     —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Juve Stabia, i numeri (ancora da record) della 13esima giornata

Juve Stabia, ancora numeri da record per le Vespe nella tredicesima giornata nonostante lo 0-0.

Ancora i numeri strepitosi e da record della fase difensiva della Juve Stabia caratterizzano la tredicesima giornata del campionato di Lega Pro Girone C.

Juve Stabia, ancora numeri record per la fase difensiva delle Vespe non solo in Italia ma anche in Europa.

La Juve Stabia è anche dopo la tredicesima giornata di campionato la migliore difesa d’Italia con 5 gol subiti nelle prime 13 giornate. In C Padova e Torres 7 gol subiti in 13 giornate. In Serie A l’Inter 6 gol subiti in 12 gare.

Nei principali campionati europei al momento solo il Nizza nella Ligue One con 4 gol subiti in 12 gare (non 13) ha fatto meglio.

La Juve Stabia interrompe la striscia di 5 vittorie consecutive in casa ma continua ad essere l’unica squadra in Lega Pro a non aver subito gol in casa (6 gare interne senza subire gol) ed è l’unica in assoluto ad aver subito solo un gol nei primi tempi finora: 13 primi tempi subendo solo il gol con la Casertana.

9 clean-sheet nelle prime 13 di campionato è ancora record assoluto per le Vespe negli ultimi 20 anni di storia delle Vespe. Nel 2018-2019 7 clean-sheet nelle prime 13 giornate e nel 2016-2017 furono 6 I clean-sheet nelle prime 13 gare.

Thiam non subisce gol da 293 minuti (recupero escluso) dal gol di Calapai al 67’ di Casertana-Juve Stabia. Il precedente record di Thiam è di 537 minuti senza subire gol dal gol di Silipo al 55’ di Monterosi-Juve Stabia al gol di Valenti in Brindisi-Juve Stabia al 52’.

Lo score delle Vespe in termini di punti raffrontato al passato e il dato del reparto offensivo da migliorare.

28 punti nelle prime 13 giornate sono il terzo miglior risultato per la Juve Stabia negli ultimi 20 anni. Nella stagione 2018-2019 i punti conquistati furono 33 dopo le prime 13 giornate (32 in classifica). Nel 2016-2017 la Juve Stabia totalizzò 29 punti dopo le prime 13 gare.

La Juve Stabia dopo lo 0-0 col Foggia diventa il decimo attacco del campionato con 16 gol fatti: 5 arrivano dagli attaccanti (4 Candellone + 1 Piscopo, ben 6 dai centrocampisti (considerando come tali Romeo e Meli) e 5 dai difensori (Baldi, Bellich 3, e Mignanelli).

Verstappen boccia il Gp di Las Vegas: “Uno spettacolo da clown” 

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(Adnkronos) –
Il Gp di Las Vegas si apre con uno show ‘made in Usa’.La presentazione di piloti e team in stile Super Bowl piace quasi a tutti.

Non a Max Verstappen, che non nasconde la sua irritazione.Illuminato dai riflettori, tra musica a volume altissimo e effetti speciali, l’olandese della Red Bull sembra chiedersi ‘cosa ci faccio qui?’.

La conferma arriva con le osservazioni poco diplomatiche: il Gp di Las Vegas è “99% spettacolo e 1% sport”.Non il massimo, in termini di diplomazia, se si considera che il circus controllato da F1 Liberty Media ha investito quasi mezzo miliardo di dollari per riportare piloti e monoposto nella Sin City del Nevada.

La gara si inserisce in un programma che abbina sport e show, in cui Verstappen ha un ruolo pari a quello di John Legend e Kylie Minogue, chiamati ad esibirsi per deliziare il pubblico. Dopo lo spettacolo che ha aperto il lungo fine settimana, Verstappen ha espresso le sue perplessità (eufemismo) senza badare all’etichetta. “È al 99% spettacolo e all’1% evento sportivo”, ha detto il 26enne. “Ero lì in piedi, sembravo un clown.Immagino che la F1 continui a guadagnare, che mi piaccia o no.

Quindi non dipende da me.Ma non ho intenzione di fingere”. “Esprimo la mia opinione sulle cose positive e su quelle negative.

Ad alcune persone piace un po’ di più lo spettacolo.A me non piace affatto.

Mi piace essere a Las Vegas, ma non così tanto per le corse”, ha aggiunto. Tutti d’accordo?Nemmeno per idea.

Lewis Hamilton ha preso le distanze dal collega. “Ho sentito che ci sono molte persone che si lamentano della direzione presa dal Ceo della F1, Stefano Domenicali, e da Liberty.Ma stanno facendo un lavoro straordinario.

Lo sport continua a crescere. È un business e qui si vedranno ancora delle belle gare. È un paese in cui attingere e affascinare il pubblico.Avevamo bisogno di organizzare almeno due gare negli Stati Uniti, una non era sufficiente, e questa è una delle città più iconiche e uniche che hanno qui”, ha detto il pilota britannico della Mercedes. “È sicuramente un grande spettacolo e non sarà mai come Silverstone, ma forse col tempo le persone in questa comunità impareranno ad amare questo sport.

Forse la pista sarà bella, e forse sarà brutta.Era così così sul simulatore.

Ma non criticare finché non la provi”, ha aggiunto.La gara d’esordio sulla pista americana, che inizierà alle 22:00, ora locale di sabato, arriva dopo tre round ad Austin, Messico e Brasile e prima della gara conclusiva del prossimo fine settimana ad Abu Dhabi.  Il circuito presenta 17 curve su 6,2 chilometri lungo il famoso Las Vegas Boulevard e sullo sfondo del Caesars Palace, del Venetian e del Bellagio. “La pista non è molto interessante con poche curve.

Dipenderà un po’ da quanto grip ci sarà.Non sembra che ci sia molto grip”, ha detto Verstappen, che ha vinto finora 17 dei 20 Gp stagionali. “Dal punto di vista di un pilota, vuoi avere il miglior spettacolo qui.

Se la pista prevedesse una gara come Baku – che è una delle migliori gare con molti sorpassi – allora sarebbe fantastico, piuttosto che una sola macchina che scompare in lontananza.Tutti quelli che conosco a Hollywood verranno e ci saranno molti affari in corso questo fine settimana.

Sarà uno spettacolo bello da guardare, anche per quelli a casa che non sono mai stati a Las Vegas.Impareranno di cosa si tratta”, ha chiosato Hamilton. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Covid, Bassetti vaccina Gino Paoli: “Esempio per altri over 80”

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(Adnkronos) – “Questa mattina ho vaccinato per il Covid l’amico Gino Paoli che ha sperimentato su di sé il Covid nel 2022, ha avuto grossi problemi respiratori con un quadro veramente grave ed è stato uno dei primi in Liguria ad essere trattato con antivirali e monoclonali.Gino ha la memoria lunga.

Spero che possa essere di esempio per altri ultra ottantenni che non si sono ancora vaccinati”.Così su X Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive dell’ospedale policlinico San Martino di Genova, posta una foto mentre somministra il vaccino anti-Covid al maestro Gino Paoli.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Black Friday 2023, ecco i consigli per acquisti sicuri ed evitare truffe online

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(Adnkronos) – Quest’anno il Black Friday sarà il prossimo venerdì 24 novembre, un giorno da segnare in agenda per non lasciarsi sfuggire le occasioni e le offerte più convenienti proposte durante tutta la giornata di sconti.Per l’occasione è necessario non farsi trovare impreparati ed effettuare acquisti in totale sicurezza, per evitare di essere truffati, soprattutto durante gli acquisti che si effettueranno online.

Tra sms, mail, messaggi, che ci invitano a cliccare su un link sconosciuto o ci avvisano di un pacco in spedizione che non abbiamo mai ordinato o di qualche offerta fittizia a prezzi scontati, purtroppo le truffe sono sempre in agguato.  Ma come fare acquisti e ‘godersi’ i vantaggi del Black Friday in tranquillità?Ecco i consigli elaborati per Adnkronos/Labitalia da Udicon (Unione per la difesa dei consumatori) per fare acquisti in sicurezza, difendersi dalle truffe online, riconoscere i tentativi di phishing che arrivano via mail, telefono, sms, messaggi spam sulle piattaforme social e affrontare gli acquisti sulla rete con una dose maggiore di serenità.  1.

Diffidare da chi ci contatta tramite email, sms per chiederci informazioni personali con un senso di pericolo o di urgenza imminente, creando ad hoc storie inventate, con l’obiettivo di indurci a cadere nella trappola dei criminali informatici; in questi giorni che ci separano dal Black Friday molti di questi messaggi potrebbero apparire sul vostro smartphone per rubarvi dati, credenziali, password di accesso al conto bancario. È importante difendersi non rispondendo ad alcun messaggio e non cliccando sui link allegati ai messaggi.Nessuna banca infatti invierebbe un messaggio tramite smartphone per aggiornare le informazioni del conto o modificare il Pin di accesso allo stesso.

Stesso discorso per i messaggi dei pacchi in spedizione: nessuna ditta di distribuzione invierà messaggi da numeri sconosciuti o anonimi senza indicare numeri di spedizione e numeri di ordini.  2.Tenere un approccio cauto, verificando il numero o l’indirizzo da cui provengono le richieste e il contenuto delle email.

Spesso i contenuti delle email presentano diversi errori di grammatica e di forma e i loghi delle aziende sono sfocati e modificati.  3.Non condividere mai alcun dato personale al telefono anche quando la persona che ci rassicura dall’altra parte del telefono ci sembra affidabile.

Attaccare il telefono nel caso di telefonate automatizzate.  4.Acquistare sicuro: se acquistiamo qualcosa per la prima volta su un sito di vendita di prodotti, verifichiamo l’attendibilità del rivenditore, ricercando feedback, recensioni o altri commenti rilasciati sui diversi forum di discussione da altri consumatori.  5.

Dare priorità a siti web certificati.Verificare che il sito sia protetto dalla raffigurazione del lucchetto accanto il link della pagina visitata e dal certificato Https.

Verificare l’esistenza di un negozio fisico, il numero di p.iva o di codice fiscale, della sede legale.Spesso queste informazioni sono reperibili nella parte finale del sito internet e verificabili tramite una ricerca online.

Se ad esempio vogliamo verificare il numero di p.iva di un’azienda o di un professionista, è bene fare una ricerca sul sito web della Camera di Commercio.  6.Monitorare le modalità di pagamento e di consegna del prodotto acquistato o che si vuole acquistare.

Un piccolo consiglio: i tempi di consegna non devono superare i 30 giorni.  7.Non utilizzare mai connessioni Wifi pubbliche per effettuare pagamenti, anche se su circuiti di pagamento sicuri.  8.

Tenersi aggiornati sulle principali cyber-truffe attraverso giornali, siti web istituzionali (es.Polizia Postale) che contengono consigli utili per difendersi.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Abusi, Cei: “54 vittime nelle Chiesa nel 2022, 32 gli abusatori”

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(Adnkronos) – I casi di presunti abusi nella Chiesa italiana nel 2022 sono stati 32 come i presunti abusatori.Cinquantaquattro le vittime.

E’ quanto emerge dalla II rilevazione della Cei sulla rete territoriale per la tutela dei minori e degli adulti vulnerabili.Se si osservano i dati, considerando il momento di avvenimento del presunto abuso, si ha la prevalenza di casi del passato (56,8%) rispetto ai casi attuali (43,8%).  I casi del passato prevalgono nelle Diocesi del Centro Italia, mentre quelli attuali riferiti al 2022 prevalgono nelle Diocesi del Nord (55%).

Prendendo in considerazione la modalità del presunto abuso, emerge che la maggior parte delle segnalazioni fa riferimento a casi reali (29 in valore assoluto, pari al 90,6%), molto meno a casi relativi ad episodi via web (3 casi pari al 9,4%).Dall’analisi del luogo in cui è avvenuto il presunto abuso reale, emerge che nella maggior parte dei casi si tratta della parrocchia (17 su 29, pari al 58,6%). Analizzando i casi segnalati per tipologia di abuso, si nota la prevalenza di “comportamenti e linguaggi inappropriati (offese, ricatti affettivi e psicologici, molestie verbali, manipolazioni psicologiche, comportamenti seduttivi, dipendenze affettive, …)”, pari a 20 casi in totale su 74.

L’età delle presunte vittime all’epoca dei fatti si concentra nella fascia 15- 18 anni (25 su 54).Il secondo gruppo rappresentato tra le vittime è quello composto da chi ha più di 18 anni (19 su 54).

Il focus sul genere delle presunte vittime rivela una netta prevalenza di femmine (44) rispetto ai maschi (10). (dall’inviata Elena Davolio)  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘C’è ancora domani’ doppia ‘Hunger Games’ al box office

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(Adnkronos) – Al ventesimo giorno di programmazione, C’è ancora domani si conferma capolista e doppia il risultato di Hunger Games: La ballata dell’usignolo e del serpente, arrivato nelle sale proprio ieri.Il film di e con Paola Cortellesi incassa 678.104 euro, praticamente il doppio del prequel della saga fantasy, che debutta con 339.638, come sottolinea il sito specializzato cinematografo.it Per il blockbuster è un risultato comunque migliore di quello di The Marvels, che al primo giorno sul grande schermo ha portato a casa 280.716 euro.

E che ieri non ha invertito il trend negativo: un settimo giorno da 98.510 per un film Marvel certifica un flop al botteghino italiano e indica il bagno di sangue globale (al momento circa 115 milioni in tutto il mondo, a fronte di un budget superiore ai 270). Da segnalare che ieri gli schermi di C’è ancora domani erano 462, contro i 292 di Hunger Games e i 327 di The Marvels.Cortellesi è arrivata a 14.775.104 euro e si prepara a un weekend trionfale praticamente senza rivali.

L’obiettivo, a questo punto, è superare i 20 milioni. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Harry e il ramoscello d’ulivo a Carlo che già rischia di spezzarsi

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(Adnkronos) – Non si creda ingenuamente che un ramoscello d’ulivo possa avere la forza di una quercia.Quello consegnato da oltreoceano dalla colomba Harry a Carlo, nella telefonata di martedì del figliol prodigo per gli auguri di compleanno al re, è infatti estremamente fragile.

E rischia soprattutto di spezzarsi, se il duca di Sussex dovesse prender male la brutta notizia – condivisa in anteprima da Omid Scobie e di cui leggeremo in ‘Endgame’, il suo libro in uscita il 28 novembre – che rivela come il secondogenito di Carlo sarebbe stato “tenuto all’oscuro” della salute della regina Elisabetta fino a poche ore prima della sua morte.Il principe ribelle sarebbe dunque stato avvertito molto tardi, da chi le conosceva molto prima, delle pessime condizioni di salute dell’amatissima nonna.  Tempismo perfetto, non c’è che dire, per la rivelazione esplosiva di Scobie, che viene fuori nel momento ‘storico’ di un possibile riavvicinamento fra padre e figlio.

Ai ferri corti dopo la pubblicazione del libro di Harry, ‘Spare’, la riconciliazione tra il sovrano e il duca di Sussex non era più soltanto un auspicio, ma finalmente una possibilità concreta, dopo la sua telefonata per gli auguri a re Carlo.Ai quali si erano uniti anche i ‘best wishes’, ricevuti nel corso della stessa chiamata dalla California, della moglie di Harry, Meghan Markle, e dei figlioletti della coppia Archie e Lilibet, che avrebbero perfino registrato un video in cui cantavano tanti auguri al nonno.  Ma c’è ben altro: la telefonata della riconciliazione, dopo sei lunghi mesi di silenzio, dovrebbe costituire, nelle intenzioni convenute martedì, il primo di una serie di passi di ravvicinamento fra padre e figlio, che si sarebbero già dati un secondo appuntamento telefonico per la settimana a venire, questa volta per affrontare e sciogliere i nodi della loro difficile relazione.

Diciamo che, come fanno sapere i royal insider, nella prima i due si sono limitati a un caloroso e gentile colloquio, mentre nella prossima affronterebbero le spinose questioni che li hanno fatti arrabbiare.Nel tentativo, almeno nel proposito del re, di mettere da parte il trascorso e concentrarsi sul futuro.

Ma, come si dice, quando il diavolo ci mette la coda, anche le migliori intenzioni mostrano tutta la loro fragilità.Nel caso di cui parliamo, la debolezza potrebbe essere quella di un troppo esile ramoscello d’ulivo.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Carburanti, Domenicali (Formula One Group): “Rappresentiamo avanguardia motor sport”

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(Adnkronos) – “Dal punto di vista tecnologico, la Formula Uno ha da sempre rappresentato l’avanguardia del motor sport, dallo sviluppo del materiale all’utilizzo estremo della fibra di carbonio, alle tecnologie avanzate sulla simulazione, alla power unit.E proprio sulla power unit nel 2014 siamo stati i primi ad introdurre il concetto di motore ibrido”.

Così Stefano Domenicali, presidente e amministratore delegato di Formula One Group, intervenendo ai lavori di Lpg Week, il principale evento mondiale sul Gpl organizzato ogni anno dalla World Lpg Association e dalla Liquid Gas Europe.Al centro del dibattito della cinque-giorni, dal 13 al 17 novembre presso il Nuovo Centro Congressi di Roma, il Gpl e i suoi sviluppi bio e rinnovabili.  “Le straordinarie opportunità che le miscele di origine bio e rinnovabili offrono per la decarbonizzazione dei carburanti è materia di grandissima attualità e, a tal proposito, la Formula Uno è orientata a sostenere tali obiettivi con una piena integrazione di tutte le tecnologie disponibili”, prosegue Domenicali, specificando che ”nel 2026 il nostro target è presentare il nuovo motore ibrido alimentato con benzina sostenibile, e che sarà ad emissioni net zero – carbon ma manterrà la potenza e la velocità che ci aspettiamo, per poi arrivare nel 2030 al target di net zero carbon per l’intera organizzazione della Formula Uno”.  “La mobilità full electric è una tecnologia che certamente avrà un suo mercato, ma non rappresenta l’unica alternativa.

Noi crediamo che la Formula Uno possa accelerare notevolmente l’introduzione delle benzine sostenibili allo stesso prezzo e questo sarà di grande aiuto per la mobilità in senso assoluto, inclusa quella commerciale, aeronautica e quella che include il parco vetture attualmente circolanti nel mondo che sono, non dimentichiamo, circa un miliardo e mezzo.Inoltre, possono essere introdotti gradualmente in quanto i carburanti sostenibili e avanzati possono essere miscelati con i combustibili attuali in quantità sempre maggiore fino a quando la produzione di quelle di nuova generazione non raggiungono la capacità necessaria.

Si può arrivare all’emissione di net zero carbon senza dover cambiare motori o buttar via tutto il parco veicoli che c’è già”, spiega ancora il Ceo di Formula One Group.  “Crediamo che la Formula Uno debba continuare ad essere un importante punto di riferimento per l’industria automobilistica ed energetica – conclude Domenicali – e, vista la nostra storia, siamo certi di rappresentare un partner affidabile e lungimirante, alla luce delle scelte che ci hanno visto protagonisti in oltre 70 anni di storia”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Atreju, Fiorello ironizza su Schlein: “L’ha cercato su Google Maps e…”

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(Adnkronos) – Nuova puntata per ‘Viva Rai2!’.In diretta dal ‘glass’ del Foro Italico, Fiorello ha ironizzato sui principali temi che dominano i giornali di oggi, 16 novembre 2023.

A cominciare dall’invito di Giorgia Meloni ad Elly Schlein alla kermesse di Fratelli d’Italia ad Atreju. “A quanto pare Giorgia Meloni ha invitato Elly Schlein ad Atreju – ha commentato – Convinta che fosse una località, Schlein ha cercato Atreju su Google Maps ed è finita in un paese del Signore degli Anelli.Alla fine – conclude tra le risate in studio – ha ringraziato per l’invito, ma non ha accettato. ‘Non ho nulla di nero da mettermi’ pare sia stata la sua risposta”. Ma Fiorello, insieme a Biggio, Casciari e a tutta la banda, non poteva non parlare dello scontro sullo sciopero generale dei trasporti, ridotto dai sindacati da 8 a 4 ore dopo la firma dell’ordinanza da parte di Matteo Salvini. “Che poi a pensarci bene – ha ironizzato Fiorello – esistono anche delle soluzioni intermedie: ad esempio, i conducenti potranno guidare, ma a braccia incrociate.

Quando si dice ‘oggi i lavoratori incroceranno le braccia’”.Bersaglio dell’ironia di Fiorello è poi, ancora una volta, la politica: “Alle accuse di squadrismo, Salvini si è risentito” – ha continuato lo showman – “pare che abbia indossato una felpa con scritto ‘non mi hai fatto niente faccia di serpente’.

Insomma, non se l’è presa!”. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manovra 2024, Meloni: “1,5 miliardi a forze armate, polizia e vigili del fuoco”

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(Adnkronos) – “Con la manovra noi stanziamo cinque miliardi di euro per la contrattazione collettiva nazionale di tutto il settore pubblico.In base ai calcoli effettuati dal ministero dell’Economia, tenendo conto della massa salariale e delle retribuzioni medie, e in base anche alle nostre priorità, noi riteniamo che di questi 5 miliardi non meno di 1,4 miliardi saranno destinati alle Forze di polizia e alle Forze armate e altri 100 milioni ai Vigili del fuoco.

Dunque, complessivamente un miliardo e mezzo di euro interamente destinato al comparto che voi rappresentate”.La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nell’incontro a Palazzo Chigi tra il governo e le organizzazioni sindacali e le rappresentanze del comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico, ha illustrato nel dettaglio tutte le misure già adottate dal governo per il comparto nel primo anno di legislatura e si è poi soffermata in particolare sulle misure relative al rinnovo dei contratti pubblici previste dalla manovra 2024.

E’ quanto trapela da Palazzo Chigi. “Vorrei esprimervi a nome mio e di tutto il governo l’apprezzamento e ringraziamento per il lavoro che svolgete ogni giorno – ha sottolineato la premier in apertura del suo intervento – Non è una formula di rito ringraziare chi quotidianamente presta il suo servizio, in Italia e all’estero, per difendere la nostra sicurezza e la nostra libertà, per mettere in salvo chi si trova in situazioni di pericolo, per soccorrere i più fragili. È qualcosa di molto di più. È qualcosa che tocca il nostro stare insieme, il nostro essere comunità.Perché senza sicurezza non c’è libertà, non c’è protezione sociale, non c’è crescita economica”. “Abbiamo approvato la manovra economica per il 2024, che mette le basi per ulteriori passi avanti.

Sulla base della manovra, abbiamo convocato per oggi una seduta specifica del Consiglio dei ministri che si occupa delle esigenze del comparto difesa, sicurezza e soccorso pubblico e che riguarda anche i temi della sicurezza”, ha detto Meloni. “Per quanto riguarda la manovra, la questione centrale è il tema del rinnovo dei contratti.Come sapete i contratti del comparto sono scaduti dal 2021 e sono tra quei contratti che hanno bisogno di essere rinnovati”, ha ricordato.

Successivamente il presidente del Consiglio ha illustrato nel dettaglio le misure del ‘pacchetto sicurezza’ all’esame del Consiglio dei ministri di oggi. Meloni ha anche spiegato che “il governo si appresta a varare un decreto legislativo sulla revisione dello strumento militare nazionale. È un provvedimento al quale la Difesa ha lavorato molto e che punta a superare un impianto anacronistico e riconosce la necessità di adeguare gli organici delle Forze armate in coerenza con gli accresciuti impegni in ambito nazionale e internazionali”. “Questo provvedimento consentirà di valorizzare le professionalità necessarie ad affrontare le nuove sfide, anche a tutela dei nuovi domini, e di reclutare professionalità in servizio permanente ad alta e altissima specializzazione”, ha sottolineato.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)