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Forza Italia, Gasparri: “Io nuovo capogruppo in Senato? No, resto dove sono”

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(Adnkronos) – “Se è vero che divento capogruppo di Forza Italia al Senato?No, io sto qua, resto dove sono”.

Lo dice a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, il senatore azzurro Maurizio Gasparri smentendo le voci su un suo possibile passaggio di ruolo a Palazzo Madama.  Da qualche giorno infatti, raccontavano ieri fonti parlamentari di centrodestra, si parlava di una possibile ‘staffetta’ al Senato: Gasparri capogruppo al posto di Licia Ronzulli.Secondo i rumors, Gasparri avrebbe ‘ceduto’ la casella di vicepresidente dell’Assemblea di Palazzo Madama proprio alla senatrice, una delle fedelissime di Arcore.

La voce su questo avvicendamento circolava con in insistenza nelle ultime ore, con l’optesi sul tavolo del leader di Forza Italia Tajani.Ma è stata smentita dai diretti interessati. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Nordcorea lancia razzo con satellite spia, scatta l’allarme in Giappone

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(Adnkronos) – La Corea del Nord ha lanciato quello che afferma essere un satellite spia: lo riporta l’agenzia sudcoreana Yonhap, dopo i due falliti tentativi di maggio e agosto scorsi.I militari sudcoreani hanno informato del nuovo lancio, in direzione sud, senza che per ora ci siano dettagli.

L’agenzia giapponese Kyodo riferisce del lancio di un missile da parte della Corea del Nord, presumibilmente un missile balistico, e riporta che il lancio ha fatto scattare il sistema di allarme con l’esortazione agli abitanti della prefettura di Okinawa a mettersi al riparo nei rifugi. La notizia arriva dopo che nelle scorse ore Tokyo aveva reso noto che Pyongyang aveva segnalato al Giappone un arco temporale di nove giorni – per il lancio di un razzo per trasporto di satelliti
– a partire dalla mezzanotte di mercoledì, ora locale, e fino al 30 novembre.Il lancio segnalato ora è avvenuto prima di quell’arco temporale, evidenzia la Kyodo.  I militari sudcoreani, riferisce la Yonhap, hanno rilevato il lancio dalla zona di Tongchang-ri, sulla costa nordoccidentale della Corea del Nord, intorno alle 22.43 ora locale. Secondo il sistema di allerta giapponese, precisa l’agenzia Kyodo, il missile avrebbe sorvolato l’Oceano Pacifico intorno alle 22.55 ora locale ed è così scattato l’allarme per gli abitanti di Okinawa, misure revocate in breve tempo.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Banksy rivelò il suo nome in un’intervista? Come si chiama davvero

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(Adnkronos) – Una vecchia intervista radiofonica della Bbc rivelerebbe il nome del più misterioso degli artisti: Banksy.E’ il 2003 e il giornalista dell’emittente britannica, Nigel Wrench, chiede a Banksy se il suo nome sia Robert Banks e l’artista risponde: “E’ Robbie”.

Nell’intervista lo street artist paragona il suo approccio all’arte ai pasti scaldati nel microonde. “È veloce”, dice l’artista di Bristol parlando della sua produzione di graffiti fatta di nascosto.E aggiunge: “Voglio finirlo e spolverarlo”.

Si tratta di una delle prime interviste radiofoniche conosciute di Banksy, la cui vera identità non è mai stata rivelata, ma l’intervista offre ai suoi fan, tra cui molti vip, la rara possibilità di ascoltare la sua voce. L’artista – all’epoca ventenne – fu intervistato da Wrench nell’estate del 2003 per celebrare l’apertura dello spettacolo ‘Turf War’ di Banksy nella zona est di Londra.Il materiale inedito include la difesa del vandalismo da parte di Banksy, cui è stato chiesto se i graffiti sui muri siano atti vandalici o illegali.

Lui ha risposto con un consiglio alle persone: “Vai fuori!Spazza le cose!

Divertiti!”, ha detto, aggiungendo che altri, a loro volta, potrebbero dipingere su quel lavoro. “Le altre persone possono cambiarlo.Possono liberarsene”. Banksy è uno degli artisti più famosi al mondo, ma nonostante ciò sceglie di mantenere sconosciuta la sua identità, almeno ufficialmente.

Nel 2018, ha sbalordito il mondo dell’arte quando il suo dipinto ‘Ragazza con palloncino’ si è “autodistrutto” a Londra, subito dopo essere stato venduto all’asta.L’opera era stata originariamente dipinta su un muro nella zona est di Londra ed è stata riprodotta all’infinito, diventando una delle immagini più famose dell’artista di Bristol. —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giulia Cecchettin, testimone: “Sono distrutto, ho sentito gridare”

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(Adnkronos) – “Sono distrutto, ho sentito gridare e ho chiamato il 112.Non voglio dire altro, ho detto quello che dovevo ai carabinieri”.

Marco è il testimone che sabato 11 novembre, intorno alle 23.15, sente una voce femminile gridare e chiama il numero di emergenza.Urla che, scopriranno gli investigatori, sono quelli di Giulia Cecchettin colpita a coltellate nel parcheggio di via Aldo Moro a Vigonovo (Venezia), a circa 150 metri da casa.

Un delitto per cui è stato arrestato l’ex fidanzato Filippo Turetta. Nel provvedimento del giudice, in cui si ricostruisce quanto accaduto, si riferisce come un testimone abbia parlato di un litigio intorno alle 23.15 di quel sabato 11 novembre e di una voce femminile che urla ‘mi fai male’ chiedendo ripetutamente aiuto.Una lite avvenuta nel parcheggio che si trova “a circa 150 metri” dall’abitazione delle vittima e dove i carabinieri hanno ritrovato “numerose tracce ematiche” e un “coltello da cucina”, della lunghezza di 21 centimetri.  Qui Giulia, ne sono certi gli inquirenti, viene accoltellata e bloccata – da qui l’accusa di sequestro di persona – perché dalla prima alla seconda aggressione nella zona industriale di Fossò “è ragionevole ritenere” che “sia stata privata della libertà di movimento in auto dal Turetta” – allo stato non è possibile stabilire se con violenza o sotto minacce – visto che è stata sentita gridare aiuto ed è quindi “assolutamente inverosimile” che abbia continuato il suo ultimo viaggio in macchina con Filippo.  La 22enne, di cui si perdono le tracce in quel parcheggio, ‘riappare’ nei fotogrammi registrati dal sistema di videosorveglianza di uno stabilimento nella zona industriale di Fossò, un percorso di pochi minuti in auto.

Le immagini mostrano la piccola sagoma che scappa dal suo aggressore “prima di essere raggiunta, scaraventata a terra e nuovamente aggredita” anche con calci.La disparità di forze in campo è evidente: Giulia è minuta – alta 1,60 contro i 188 centimetri di Filippo – viene raggiunta subito e spinta “con forza”: cade violentemente a terra, vicino al marciapiede, “e dopo pochi istanti non dà segno di muoversi”.  Il 22enne prende il corpo, lo carica in auto e inizia la fuga fino alla zona di Piancavallo, in provincia di Pordenone, dove in un anfratto roccioso poco distante dalla strada Pian delle More l’ex fidanzato si disfa del corpo di Giulia.

I primi esiti dell’autopsia restituiscono tutti i dettagli dell’orrore: “plurimi colpi” inferti con il coltello alla testa e anche al volto, il “tentativo di difesa” di Giulia e poi la frattura del capo quando batte con forza contro l’asfalto, le escoriazioni alle braccia e alle ginocchia provocate probabilmente quando viene trascinata e messa nel bagagliaio, poi buttata giù in un dirupo a oltre cento chilometri da casa.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Torna dopo 22 anni il Messina Film Festival

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(Adnkronos) – Ritorna dall’1 all’8 dicembre, dopo una interruzione di ventidue anni, il Messina Film Festival da quest’anno dedicato al rapporto tra il cinema e l’opera lirica. È l’unico festival italiano che si occupa di questa speciale relazione tra le due straordinarie forme d’arte.Il cinema, sin dalla sua nascita ha attinto a piene mani nell’esperienza artistica del melodramma.

Sono numerosi, infatti, i film muti che hanno tratto ispirazione da storie o da personaggi delle opere liriche.La manifestazione avrà come sede principale la Sala Laudamo (tutte le proiezioni sono a ingresso libero), ma sono previste iniziative anche al Teatro Vittorio Emanuele e in altri spazi culturali di Messina.

Il programma segue lo sviluppo storico del rapporto tra cinema e opera.Partendo dal periodo del muto per finire ai nostri giorni, con alcuni passaggi cinematografici intermedi. Il Festival si articola in varie sezioni e ognuna si caratterizza per il rigore delle scelte che diventa il filo rosso che unisce tutta la programmazione.

La Direzione Artistica è di Ninni Panzera “la cui significativa esperienza ha consentito la realizzazione di un progetto capace anche di guardare al futuro con la creazione di presupposti che possano assicurare alla manifestazione una sua ripetibilità annuale”. “La produzione del Festival è sostenuta dall’Associazione La Zattera dell’Arte, dall’EAR Teatro di Messina con il Commissario Straordinario Orazio Miloro e il Sovrintendente Gianfranco Scoglio, dall’Assessorato Regionale Turismo, Sport e Spettacolo guidato da Elvira Amata e dal Comune di Messina con il Sindaco Federico Basile e l’Assessore Massimo Finocchiaro ed ha come main sponsor Unioncamere Sicilia”, si legge in una nota. Inaugurazione con Mostra e omaggio a Vincenzo Bellini.Il festival si aprirà l’1 dicembre con l’inaugurazione della mostra Bellini al cinema curata da Ninni Panzera, nel restaurato Foyer del Teatro Vittorio Emanuele.

Settanta pezzi originali di provenienza internazionale tra manifesti, locandine, fotobuste e altri rari materiali dei film incentrati sul compositore catanese e che testimoniano la grande vitalità, anche commerciale, delle pellicole prodotte in Italia ed esportate in tutto il mondo.La mostra resterà aperta anche dopo la conclusione del Festival per consentire visite guidate agli studenti delle scuole cittadine.

Accompagnano la mostra sei film dedicati a Vincenzo Bellini tra cui spicca The Divine Spark (1935) la versione internazionale di Casta Diva che costituisce una vera e propria rarità. Ricordo di Maria Callas.Il 2 dicembre ricorre il centenario della nascita di Maria Callas.

Ed è l’occasione per parlare diffusamente del rapporto che la più grande soprano di tutti i tempi ha avuto con il cinema.L’omaggio affettuoso del grande amico Franco Zeffirelli, Callas Forever, con una straordinaria Fanny Ardant nei panni della Callas, il documentario di Tom Volf Maria by Callas che ripercorre gli ultimi travagliati anni parigini della cantante e la sua sofferenza artistica ed amorosa.

Ma anche Medea (1969) di Pier Paolo Pasolini dove la cantante è protagonista assoluta.E il documentario di Sergio Naitza L’isola di Medea che ripercorre, con i protagonisti di quel set tra cui Dacia Maraini, Ninetto Davoli e altri ancora, lo speciale e intenso rapporto esistente tra il regista e la cantante. Diffusi lungo tutto l’arco temporale della manifestazione saranno presentati alcuni film realizzati da Maestri del cinema in cui l’opera lirica entra nel vivo della storia raccontata.

Senso di Luchino Visconti, La luna di Bernardo Bertolucci e Aria realizzato da dieci diversi registi.Completano la sezione il film Solo no (2019) di Lucilla Mininno, interamente girato tra Messina e Novara di Sicilia in cui il sottofondo della storia richiama costantemente Madama Butterfly di Giacomo Puccini e Il Boemo, una prima visione di Petr Vàclav programmata in collaborazione con il Cineforum Orione nell’ambito della propria stagione.

Un importante documentario realizzato dal giornalista RAI Leonardo Metalli sulla straordinaria esperienza artistica di Luciano Pavarotti.Voglio vivere così…e felice canto è il racconto, attraverso importanti testimonianze, di uno dei più acclamati cantanti che la tradizione del melodramma abbia mai avuto.

Un testimonial d’eccellenza di quanto la lirica sia importante in tutto il mondo travalicando ogni confine linguistico. Tra i registi contemporanei che dimostrano in ogni occasione una particolare affezione per il mondo della lirica c’è certamente Marco Bellocchio, che ha sempre dichiaratamente parlato, sin da ragazzo, della sua passione per il melodramma.Alla Sala Laudamo il 7 dicembre saranno presentate quattro sue opere, tutte significativamente esplicite della sua passione per la lirica.

Addio del passato, un mediometraggio del 2002 in cui viene esplorato il mondo verdiano che si dipana tra Parma e Piacenza, Rigoletto un corto realizzato nell’ambito dell’esperienza della scuola “Fare Cinema” di Bobbio e infine due film I pugni in tasca (1965) e Vincere (2009) in cui arie dell’opera La traviata vengono utilizzate in maniera differente.Sarà l’occasione per conoscere da vicino uno dei più grandi cineasti italiani, che ha tra l’altro curato regie liriche in importanti Teatri d’opera oltre che in televisione; suo è il Rigoletto a Mantova, mandato in diretta qualche anno fa nei luoghi di svolgimento della storia. Giovedì 7 dicembre, inoltre, alle 10.30 nelll’Aula Magna del Rettorato dell’Università di Messina verrà conferito a Marco Bellocchio il dottorato honoris causa in scienze cognitive, curriculum teorie dei media e delle arti performative.

Il dottorato è offerto dal Dipartimento di scienze cognitive, psicologiche, pedagogiche e degli studi culturali. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Difesa, Gagliano (Smd): “Serve approccio multi-dominio, possibile solo con tecnologia”

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(Adnkronos) – “Abbiamo visto in Ucraina e stiamo vedendo nel conflitto tra Hamas-Israele come ai tradizionali modi di interpretare il conflitto si siano aggiunti il dominio spazio e quello cibernetico.Serve un approccio multi-dominio: bisogna pianificare le operazioni e le azioni secondo un approccio che non può essere settoriale”.

Lo afferma Giovanni Gagliano, comandante del VI Reparto, Stato Maggiore della Difesa, al talk sul tema ‘Difesa digitale’ organizzato dall’Adnkronos in collaborazione con Sap Italia al Palazzo dell’Informazione.  “Questo è possibile farlo se si ha la padronanza dello spettro elettromagnetico ovvero della parte digitale, delle possibilità che la tecnologia oggi permette”, continua.  Altro tema, sottolinea, è quello del personale: “La dimensione umana è fondamentale soprattutto nella dimensione cyber che ha bisogno di avere personale in grado di affrontare problematiche mai viste”, aggiunge. “Come Difesa dobbiamo essere bravi ad attrarre queste capacità o a creare una forte sinergia tra Difesa e comparto industriale”, conclude sottolineando quanto in Italia ma anche in altri Paesi c’è un problema di “carenza di personale”.  “Il trend” degli investimenti in difesa digitale è “in crescita e nel futuro dovrà crescere ancora di più”. “E’ difficile fare un conto esaustivo – continua – per la parte della difesa nel 2019 si è speso intorno ai 190 mln di euro e si è passati nel 2023 a ben 300 mln di euro a cui sui aggiungono altri 45 mln di euro del Pnrr sul digitale e altri 49 mln di euro del Pnrr sul cyber” —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Migranti, sindaco Lampedusa: “Noi zattera Mediterraneo, da Ue immobile solo critiche”

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(Adnkronos) – Ancora sbarchi di migranti e ancora vittime a Lampedusa. “Sono veramente rammaricato e indignato per atteggiamento dell’Europa, che continua a rimanere inerme di fronte all’emergenza umanitaria del Mediterraneo, lasciando sola l’Italia e, in particolare, Lampedusa a occuparsi di un fenomeno che sta diventando insopportabile anche per le continue morti in mare”.A dirlo all’Adnkronos è il sindaco di Lampedusa, Filippo Mannino, all’indomani dell’ennesimo naufragio costato la vita a una bimba di quasi 2 anni, mentre si cercano altri otto dispersi che secondo il racconto dei superstiti – 42 persone – mancherebbero all’appello. “C’è stata una tragedia, oggi piangiamo una bimba, ma poteva essere una strage – aggiunge Mannino -.

Lampedusa continua a essere una zattera di salvataggio nel Mediterraneo.Ringrazio le forze dell’ordine per il grande lavoro che fanno e i miei due concittadini (i due pescatori che hanno salvato due migranti, ndr) ma l’indifferenza dell’Europa è insopportabile”. Ieri quando ha appreso dell’ennesimo naufragio il primo cittadino ha provato “un profondo senso di sconforto”. “Ho pensato alla mamma della piccola – dice -, questa gente scappa cercando una vita migliore e, invece, si trova a piangere i propri figli”.

Per il sindaco di Lampedusa si tratta di “una situazione non più sostenibile”.L’appello è all’unità: “Invece di continuare a criticare qualsiasi cosa si faccia, si mettano da parte le ideologie politiche per andare tutti in un’unica direzione”.

Il dito ancora una volta è puntato contro l’Europa, “pronta alle critiche non appena ci sono dei tentativi da parte del nostro Governo di fare qualcosa”.Il riferimento è anche all’accordo con l’Albania. “Uno schiaffo all’Europa che continua a restare ferma”, dice Mannino, secondo cui quell’intesa può essere “sia un deterrente (alle partenze, ndr) che un modo per aprire il dibattito politico su questo tema, che continua a essere assente nell’agenda europea.

Invece di criticare l’Europa lavori per cambiare il regolamento di Dublino se tiene davvero alla sorte dei migranti”.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Difesa, Guerini (Copasir): “Dimensione digitale fondamentale, elevare sicurezza tutto il sistema”

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(Adnkronos) – “La dimensione digitale è fondamentale”.Lo afferma Lorenzo Guerini, presidente Copasir, al talk sul tema ‘Difesa digitale’ organizzato dall’Adnkronos in collaborazione con Sap Italia al Palazzo dell’Informazione. “Non a caso la Nato ha elevato il dominio cyber a dominio militare – spiega – e anche l’Italia, nella scorsa legislatura, ha fatto un passo in avanti modificando articolo 88 del codice dell’ordinamento militare dove nello strumento militare, accanto alle forze tradizionali, sono state inserite anche quelle cibernetiche ed aerospaziali”. “Parlare di difesa e sicurezza come ambiti distinti rischia di essere oggi un esercizio che non ha più a che fare con la realtà – sottolinea poi il presidente del Copasir – Non possiamo più permetterci di ragionare per parti: la debolezza di una parte del sistema è debolezza dell’intero sistema quindi bisogna far crescere complessivamente la sicurezza di tutto il sistema”.  Secondo Guerini serve “collaborazione tra i diversi attori”.

Nel sistema di sicurezza e nell’ambito della strategia di sicurezza nazionale, continua poi Guerini, “la capacità di condividere informazioni è decisiva”.Inoltre nel campo della cyber oltre al tema della “prevenzione” c’è il tema decisivo delle “sanzioni” perché “chi fa un attacco deve sapere che può ricevere una risposta forte in termini di sanzioni”. “La sicurezza dei dati è fondamentale anche nell’ambito della difesa”.

Secondo Guerini sono dunque necessari “investimenti con un trend di crescita importante, formazione del personale, interazione tra i diversi soggetti e collaborazione nella dimensione internazionale.Si tratta di un lavoro che richiede un salto di visione”. Guerini sottolinea inoltre che non si tratta solo della “capacità di salvaguardare i dati delle infrastrutture critiche e sensibili o di soggetti fondamentali” ma bisogna guardare a “tutto il sistema”.

Basti pensare che recenti ricerche riportano il “settore manifatturiero come destinatario di diversi attacchi perché è formato da pmi che possono avere più difficoltà a far crescere la dimensione della sicurezza per tutelare i dati”.Il tema è complessivo e, secondo il presidente del Copasir, “riguarda tutta la capacità di resilienza del sistema”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Manovra 2024, il parere dell’Ue: “Italia non del tutto in linea con raccomandazioni”

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(Adnkronos) – Il documento programmatico di bilancio dell’Italia per il 2024, la manovra economica, “non è pienamente in linea con le raccomandazioni del Consiglio”.E’ l’opinione della Commissione Europea, diffusa oggi a Strasburgo.

Il nostro Paese è in buona compagnia: fa parte del gruppo più numeroso, nove Paesi dell’area euro, le cui manovre vengono considerate non del tutto in linea con le raccomandazioni: gli altri otto sono Austria, Germania, Lussemburgo, Lettonia, Malta, Olanda, Portogallo e Slovacchia.  
Promosse a pieni voti, cioè in linea con le raccomandazioni, sono le manovre economiche di soli 7 Paesi: Cipro, Estonia, Grecia, Spagna, Irlanda, Slovenia e Lituania.Sfiorano la ‘bocciatura’ altri 4 Paesi: per la Commissione, le manovre di Francia, Belgio, Finlandia e Croazia “rischiano di non essere in linea con le raccomandazioni del Consiglio”.  La Commissione Europea ha raccomandato ai Paesi di rispettare, per il 2024, un tasso massimo di crescita della spesa primaria netta.

In particolare, Belgio, Finlandia, Francia e Croazia rischiano di non essere in linea con questa raccomandazione e devono prendere le misure necessarie a riportare la politica economica per il 2024 in linea con le indicazioni del Consiglio, mentre Italia, Lussemburgo, Lettonia, Olanda e Slovacchia “non sono pienamente in linea” con la raccomandazione (Roma, Riga e L’Aja sono invitate a rimediare).Per la Commissione, nessun documento programmatico di bilancio è a serio rischio di non rispetto del patto di stabilità, come lo era la prima manovra del Conte uno, che prevedeva un deficit del 2,4%, poi corretto al 2,04% dopo un lungo braccio di ferro con la Commissione. Più in dettaglio, la Commissione Europea “ritiene che l’Italia abbia compiuto progressi limitati per quanto riguarda gli elementi strutturali delle raccomandazioni di bilancio formulate dal Consiglio il 14 luglio 2023 e invita pertanto le autorità italiane ad accelerare i progressi”. L’esecutivo comunitario prevede che il deficit nominale dell’Italia “sarà al 4,4% del Pil nel 2024, al di sopra del valore di riferimento del trattato pari al 3% del Pil, e il rapporto debito pubblico/Pil al 140,6% del Pil nel 2024, al di sopra del valore di riferimento del trattato del 60% del Pil, ma 6,5 punti percentuali al di sotto del rapporto di fine 2021”. Le misure in ambito fiscale previste dalla manovra economica dell’Italia, inoltre, “non affrontano” il problema dell’erosione della base imponibile.

Nell’ottobre 2023, ricorda l’esecutivo Ue, il governo “ha adottato un decreto legislativo che prevede un primo passo attuativo nella riduzione della tassazione sul reddito per i redditi medio-bassi, unendo il primo e il secondo scaglione fiscale con un’aliquota fiscale più bassa e rivedendo le detrazioni fiscali sui redditi superiore a 50mila euro, che al momento è legiferato solo per l’anno 2024.Questi interventi, compresa la revisione delle detrazioni fiscali, hanno una portata piuttosto limitata e non affrontano l’erosione della base imponibile, che è stata ulteriormente ridotta lo scorso anno con l’estensione del regime fiscale forfettario per i lavoratori autonomi”. Sul lato delle spese, la manovra “prevede fondi aggiuntivi per il rinnovo dei contratti pubblici 2022-2024 (anche per il settore sanitario), la proroga al 2024 di alcuni regimi di prepensionamento (con alcune modifiche), misure volte a sostenere la natalità e fondi aggiuntivi per il settore sanitario, gli enti locali e le aree colpite dalle inondazioni nel maggio 2023.

Queste misure sono in parte compensate da risparmi di spesa, insieme a una limitata revisione della spesa per le pubbliche amministrazioni, nonché da alcune limitate misure di aumento delle entrate.La Commissione stima che il costo aggregato di queste misure sarà pari allo 0,7% del Pil nel 2024: si prevede che la maggior parte di esse avrà un effetto permanente”.  Il Consiglio Ue “ha raccomandato all’Italia di allineare gli estimi catastali con i correnti valori di mercato”, ricorda ancora la Commissione Europea. Nel 2024 la Commissione Europea “procederà sulle procedure per deficit eccessivo sulla base dei dati effettivi del 2023”.

Lo spiega un alto funzionario Ue, nel giorno dell’opinione sulle manovre economiche dei Paesi dell’area euro.Nell’Eurozona ci sono “nove Paesi” che hanno un deficit/Pil previsto sopra il 3% nel 2024, osserva, e l’Italia è tra questi.

Nel caso, Roma sarebbe comunque in buona compagnia: gli altri sono Belgio, Spagna, Francia, Lettonia, Malta, Slovenia, Slovacchia e Finlandia.  Il Consiglio aveva raccomandato all’Italia di utilizzare le risorse risparmiate ritirando le misure di sostegno varate con la crisi energetica provocata dalla guerra in Ucraina per “ridurre il deficit”, invece sono state usate per aumentare la spesa primaria netta.E’ uno dei motivi, spiega l’alto funzionario Ue, per cui il nostro Paese non è considerato pienamente in linea con le raccomandazioni.

Per la fonte “sarebbe stato appropriato utilizzare quei risparmi per un consolidamento fiscale”.L’Italia “dovrà riportare in linea il deficit nominale e quello strutturale”, attraversando un “periodo di consolidamento fiscale”, spiega.  L’Italia, secondo la Commissione Europea, di fatto nella manovra economica per il 2024 non ha rispettato la raccomandazione del Consiglio di limitare l’aumento della spesa primaria netta al +1,3% dal 2023 al 2024, a causa dell’effetto che sia l’utilizzo del Superbonus che la classificazione contabile dei relativi oneri hanno avuto sui conti pubblici relativi al 2023, ha spiegato ancora l’alto funzionario Ue.

L’aumento della spesa primaria netta dal 2023 al 2024 previsto dalla manovra è dello 0,9%, “quindi al di sotto dell’1,3%” raccomandato dal Consiglio.Tuttavia, la spesa primaria netta del 2023 è aumentata per effetto del Superbonus, e le stime attuali indicano che sarà più alta delle previsioni, nella misura, si stima, dello 0,8% del Pil.

Se la spesa primaria netta del 2023 fosse rimasta invariata, senza effetto Superbonus, il tasso di crescita della spesa previsto per il 2024 dalla manovra sarebbe più elevato dell’1,3% raccomandato.Per questo motivo, la Commissione ritiene che la manovra, sotto questo profilo, non sia pienamente in linea con le raccomandazioni del Consiglio.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Difesa, Perego: “Sicurezza multi-dimensione, puntare su tecnologie”

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(Adnkronos) – “La situazione geopolitica internazionale presenta un quadro particolarmente critico, caratterizzato da guerre e profonde situazioni di crisi a poche migliaia di chilometri da noi; un contesto che chiama a una responsabilità importante da parte della comunita internazionale e l’Italia sta svolgendo un ruolo rilevante nel cercare di risolvere le controversie in atto per contribuire a migliorare le condizioni di sicurezza globale.Una sicurezza multi-dimensione perché i conflitti non si fanno più solo con aerei, navi e carri armati ma soprattutto con una tecnologia che non si ferma mai e che caratterizza una società sempre più interconnessa”.

Lo afferma Matteo Perego di Cremnago, sottosegretario alla Difesa, in un contributo video al talk sul tema ‘Difesa digitale’ organizzato dall’Adnkronos in collaborazione con Sap Italia al Palazzo dell’Informazione. “E’ necessario che le democrazie, come la nostra, sviluppino strategie efficaci e tecnologie quantistiche per preservare la sicurezza informatica di istituzioni e cittadini”, ha continuato. “Governare tecnologie emergenti e dirompenti non può prescindere dal disporre di capitale umano all’altezza di questa sfida”.Il sottosegretario sottolinea la necessità di puntare su “competenze formate”.

E’ necessario, prosegue, disporre “al pari di un portafoglio di capacità tecnologiche, anche di un portafoglio di capacità tecniche in termini di risorse umane”, conclude. “Il mondo digitale, lo sviluppo quantistico e l’intelligenza artificiale sono diventati la nuova frontiera del balance of power”.Ha continuato sottolineando che lo “spazio cyber è diventato cruciale”.

Un mondo interconnesso che, prosegue il sottosegretario, comporta anche rischi legati a una “minaccia trasversale”.  “Per garantire un vantaggio militare in questo nuovo ambiente operativo digitale la Difesa deve dimostrarsi adattiva, innovativa e in grado di esprimere capacità in contesti eterogenei”, prosegue. “E’ necessario puntare sulle capacità tecnologiche emergenti con un approccio orientato all’innovazione pro-attiva allo scopo di disporre di infrastrutture e servizi Ict agili, resilienti e sicuri”, conclude il sottosegretario aggiungendo la necessità di puntare sulla “crescita del personale affinché accresca competenza e professionalità nel settore digitale”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Coppa Davis 2023, Sinner: “Rivincita con Djokovic? Ora penso solo all’Olanda”

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(Adnkronos) –
Primo allenamento per Jannik Sinner a Malaga, sede della final eight di Coppa Davis 2023.L’azzurro sarà il punto di riferimento per l’Italia sia in singolare che in doppio nella sfida di giovedì contro l’Olanda (ore 10, in diretta su Sky Sport e in streaming su NOW). Rivincita con Djokovic? “Siamo ancora lontani da un’eventuale semifinale, prima dobbiamo stare sul pezzo giovedì – ha detto Sinner, al microfono di Sky Sport, a due giorni dal match con l’Olanda, valido per i quarti di finale di Coppa Davis – Al momento sono focalizzato su quello, poi vedremo come andrà.

Non dobbiamo dare nulla per scontato.I singolaristi dell’Olanda sono da campi indoor come questi a Malaga, vengono dal picco della loro stagione e servono molto bene.

Inoltre hanno anche un doppio ottimo.Speriamo che ci sia molto tifo, invito tutti gli italiani che amano il tennis a venire e a darci una mano”. Sinner è arrivato ieri a Malaga. “Sono contento di essere qua -ha sottolineato il 22enne altoatesino – L’ultima settimana è stata molto positiva per me, ma ora ce n’è un’altra con un grande obiettivo per tutta la squadra.

Siamo tutti stanchi a fine stagione, ma proprio per questo ci daremo tanta energia a vicenda e questa è la parte fondamentale della squadra.Abbiamo tante scelte da mettere in campo e poi vedremo come va.

Abbiamo una squadra ottima, purtroppo non c’è Matteo (Berrettini, ndr), ma siamo forti.Ci sono quattro singolaristi tra cui scegliere a seconda delle loro condizioni, dello stato di forma e dei campi.

Nel doppio possiamo mischiare le coppie, ma la parte fondamentale sarà l’unione tra di noi.C’è sempre stata, nella nostra testa sappiamo di essere tra i favoriti.

Sarà importante la gestione, dovremo dare il 100%”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Spazio, Carlucci (Cnr): “Positivo bilancio missione Virtute 1 Virgin Galactic, formazione è strategica”

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(Adnkronos) – Un valore scientifico e un valore tecnologico quello ottenuto dal pilota e ricercatore del Cnr Pantaleone Carlucci con la missione Virtute 1 che, a giugno scorso, ha segnato il primo volo umano suborbitale dell’Aeronautica Militare italiana sulla navicella Spaceeship-2 di Virgin Galactic. “Aver verificato e testato l’idoneità di queste nuove piattaforme commerciali con l’integrazione di strumentazione scientifica – in maniera analoga a quanto si fa in laboratorio o su navi, mezzi mobili o aerei – apre la strada ad una nuova frontiera” sottolinea all’Adnkronos Pantaleone Carlucci, co-investigatore degli esperimenti Liulin CNR VG e Doosy, e che ha preso parte alla missione insieme a Walter Villadei e Angelo Landolfi, entrambi ufficiali dell’Aeronautica Militare.  La nuova frontiera aperta con questa missione, spiega Carlucci, “nel futuro consentirà ai ricercatori di poter operare anche a quote mesosferiche, in ambienti ad oggi quasi sconosciuti, oltre ad avere laboratori in grado di garantire una microgravità di diversi minuti e la possibilità di operare direttamente la propria strumentazione a bordo” spiega Carlucci.Il ricercatore riferisce inoltre che “le informazioni acquisite forniranno dati utili oltre che per la ricerca scientifica, anche per il settore tecnologico e quello medico: sono stati condotti esperimenti che mirano a studiare gli effetti della microgravità su un’ampia varietà di proprietà fisiche e chimiche dei materiali (fenomeni di combustione o comportamento dei fluidi), caratterizzanti l’ambiente di volo (ad esempio dal punto di vista delle radiazioni a bordo)”. “Dai risultati degli esperimenti – osserva – sarà possibile ricavare preziose informazioni per la futura applicazione in una vasta gamma di ambiti, da quello addestrativo ed operativo fino ai possibili impieghi innovativi in ambito industriale”.  Carlucci – ingegnere energetico, pilota e che ha svolto un master in Scienze Informative per la Sicurezza presso l’Università degli Studi eCampus – evidenzia che nella missione Virtute 1 la sua “formazione tecnica”, realizzata anche in un’ateneo come eCampus dove ha svolto diversi corsi, “ha inciso notevolmente sull’evoluzione delle attività che ho svolto durante la mia carriera al Cnr, soprattutto unita all’esperienza di pilotaggio che ho portato avanti con passione”. “Le due cose – evidenzia – si sono unite e mi hanno portato a vivere delle esperienze molto formative e molto diverse, dal monitoraggio ambientale sulle discariche al volo suborbitale con Virgin Galactic”. “In eCampus – prosegue – ho svolto diversi corsi, ho conosciuto tantissime persone e professori capaci e di talento.

Conosco bene il Rettore Enzo Siviero: è una persona di enorme spessore”.  Riguardo i rapporti con la Virgin Galactic e possibili altri voli suborbitali, Carlucci spiega che “personalmente, l’esperienza del volo suborbitale mi ha dato l’opportunità di continuare una interazione diretta con Virgin partecipando alle Master Class con gli equipaggi delle missioni Galactic 2 e Galactic 3 e ipotizzando attività future congiunte”. “L’interesse per la nostra ‘prima’ esperienza è stato importantissimo e il fatto di essere stato contattato da alcuni degli Enti di ricerca più importanti al mondo – che operano nel settore spaziale e aerospaziale – per avere info sulla nostra esperienza, mi fa pensare che sicuramente questa non resterà unica ma ci saranno altre esperienze simili”. Da oltre 8 anni al Cnr, Carlucci svolge attività di ingegneria della strumentazione scientifica su piattaforme aeree, con particolare riguardo al controllo remoto dei dati acquisiti; supporto alla realizzazione di payloads; Coordinatore – Flight Engineer/Pilota nelle attività di volo dei velivoli del Cnr.Non solo.

Il pilota è anche responsabile del coordinamento tecnico di progetti strategici su piattaforme stratosferiche e lancio aereo e fa parte di diversi comitati di coordinamento istituiti nell’ambito di accordi quadro che il Cnr ha sottoscritto con aziende che operano nel settore spaziale e aerospaziale.  Insomma un curriculum di peso, ma che differenze c’è fra il suo ruolo di pilota e quello di astronauta? “Sono un ingegnere energetico e – chiarisce Carlucci – negli ultimi anni mi sono occupato di ricerca aeroportata in diversi progetti che abbiamo coordinato come Cnr.Ho svolto sia il ruolo di pilota – avendo il brevetto di pilota ed esperienza di volo di diversi anni in campagne di misure – sia ingegnere di bordo sviluppando, integrando e certificando (certificazioni EASAENAC) le varie strumentazioni sulle piattaforme aeree del Cnr”. “Non posso parlare di differenze tra ruolo di pilota e ruolo di astronauta in quanto, relativamente al ruolo di astronauta, non avendo ricevuto una formazione specifica, una mia valutazione sarebbe incongrua” afferma. “Per quanto riguarda invece il mio ruolo di payload specialist nella missione Galactic 1, il mio approccio è stato lo stesso che ho avuto sempre nelle mie attività di volo di ricerca” aggiunge ancora. Il futuro è dei ragazzi ma cosa consiglierebbe ai giovani che vogliono ripercorrere le sue orme, o diventare astronauti o, in futuro, gestire voli suborbitali e come vede il ‘turismo spaziale’?

Carlucci non ha dubbi: “Consiglierei di studiare e approfondire qualsiasi cosa li appassioni perché la possibilità di accedere allo spazio non deve essere vista come l’obiettivo finale, ma semplicemente come il mezzo per portare a frutto e valorizzare le nostre specifiche competenze, in qualunque settore esse siano.Fare l’’astronauta’ non richiede particolari competenze, essere esperti in settori innovativi sì”. “Da tecnico – continua Pantaleone Carlucci – vedo il turismo spaziale come un’opportunità, visto che l’ambizione e la capacità di investimento che hanno gli operatori commerciali consentono, in tempi brevi, di avere piattaforme pronte per poter essere utilizzate anche per fini diversi dal turismo, esattamente quello che è successo con il volo Virtute-1”. Ma cosa ha provato nel suo lancio suborbitale e quali esperimenti del Cnr ha gestito e ha mai pensato di diventare astronauta? “Sono sempre stato appassionato di volo.

Per il Cnr – ricorda Carlucci – ho gestito le piattaforme aeree perché ho sempre creduto che fare ricerca deve consentire lo sfruttamento di qualsiasi piattaforma osservativa”. “Per me – assicura – è stata una esperienza fantastica, un evento speciale che si è concretizzato dopo un lavoro di squadra durato due anni.L’integrazione della strumentazione su uno spazioplano è una attività estremamente complessa.

Essere riusciti a completare la missione è motivo di grande soddisfazione per tutti gli enti coinvolti”.  “Ho gestito un sistema per testare l’effetto della microgravità su materiali e processi innovativi per uso spaziale, un sistema per misurare la radiazione cosmica nella mesosfera ed eseguito un test per valutare le condizioni cognitive durante il volo spaziale” aggiunge ancora.Ma diventerà mai astronauta? “In tutta sincerità non è stato mai il mio obiettivo primario, semplicemente perché il traguardo è quello di riuscire a spingersi sempre oltre in termini di potenzialità e ambiti di ricerca, non quello di superare un predefinito ‘confine’ spaziale” taglia corto.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Difesa, Masperi (Sap Italia): “Sfide chiedono velocità, digitale e innovazione importanti”

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(Adnkronos) – “La sfida molto importante di questi anni è la complessità.Ci stiamo confrontando con uno scenario geopolitico che si sta complicando, ci lasciamo alle spalle la pandemia, sul fronte economico c’è l’inflazione: tante sfide che elevano la complessità del business e chiedono agilità, velocità di decisione e di esecuzione, la possibilità di interoperare in un ecosistema più vasto”.

Lo afferma Carla Masperi, ad Sap Italia, al talk sul tema ‘Difesa digitale’ organizzato dall’Adnkronos al Palazzo dell’Informazione. “L’altro tema è quello della gestione delle persone – continua – mettere al centro di ogni organizzazione la persona con i suoi bisogni e aspettative.Quando c’è un ingaggio e un’aderenza alla mission di ogni azienda questo fa la differenza”. “La Nato ha dichiarato che entro 2030 deve aumentare l’interoperabiltà tra Paesi – conclude Masperi – Da un lato c’è il multi-dominio all’interno delle Forze Armate e dall’altro l’interoperabilità a livello Nato: il digitale e l’innovazione, l’approccio ai big data che siano affidabili, diventeranno una variabile critica e importante per assecondare il tema della velocità di esecuzione e dell’efficacia operativa”.  “Un tema importante sono le risorse umane”.

Ha continuato, sottolineando la necessità sia di “attrarre risorse” sia di “formazione continua”. “Occorre introdurre una cultura digitale di continuo apprendimento”, continua.Masperi punta poi l’attenzione sul tema della “interoperabilità all’interno della difesa e della sicurezza ma anche con il settore privato”. “Il cloud per le aziende deve diventare la tecnologia militante perché consente questa interoperabilità e di stare al passo continuo con l’innovazione”, prosegue Masperi citando poi l’importanza dell’intelligenza artificiale “vista sia nella direzione di efficientare le attività operative sia nell’ottica di dare delle previsioni e informazioni preziose per chi deve prendere decisioni”.  “Il digitale è una leva molto importante – conclude – C’è tanta fame digitale e tutti i Paesi sono alla ricerca del vantaggio digitale quindi occorre guardarlo con attenzione non solo per farlo diventare un vantaggio competitivo, ma anche per impedire che diventi uno svantaggio rispetto a un mondo che va in quella direzione”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

X Factor, Morgan cacciato e Bugo se la ride

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(Adnkronos) – Una lunga risata.E’ questo il commento di Bugo all’esclusione di Morgan da X Factor 2023.

L’artista ha condiviso la nota di Sky Italia e Frementale Italia scrivendo solo “Ahahahahahahahahahahahahahahwhahwhahahahahaahahahahhahahahahahaahahahahahahahahahhaahhahahahaahhahaha”.Che tra i due non corra buon sangue è noto, da quando hanno litigato sul palco di Sanremo 2020.  L’ex Bluvertigo si era reso protagonista assoluto, con polemiche e discussioni, dall’inizio alla fine, dell’ultimo live del reality, andato in onda giovedì 16 novembre.

Nonostante il video in cui all’indomani della puntata aveva cercato di dare un senso alle sue parole nei confronti di rapper, oggi è arrivata la decisione “di comune accordo” di Sky Italia e Frementale Italia “di interrompere il rapporto di collaborazione con Morgan e la sua presenza a ‘X Factor’ come giudice.Una valutazione fatta a seguito di ripetuti comportamenti incompatibili e inappropriati, tenuti anche nei confronti della produzione e durante le esibizioni dei concorrenti, e delle numerose dichiarazioni susseguitesi anche in questi giorni. È imprescindibile che i concorrenti e il loro percorso restino al centro del programma.

La musica e il talento sono sempre stati e devono continuare a essere il motore fondamentale di X Factor, ed è prioritario che tutto si svolga in un ambiente di lavoro professionale e che il confronto, per quanto acceso, si esprima sempre nel rispetto reciproco.La decisione è presa in considerazione dei valori di cui Sky, Fremantle e X Factor sono portatori, nel rispetto tutte le persone coinvolte e del pubblico, e avrà effetto immediato”, conclude la nota. Sanremo 2020.

Bugo e Morgan si presentano in gara in coppia con il brano ‘Sincero’.I due vengono squalificati dalla competzione quando abbandonano il palco mentre si stanno esibendo.

Morgan, invece di cantare il testo originale, ha iniziato a leggere delle parole scritte su un foglietto di carta parlando di “brutte intenzioni e le maleducazioni, la tua brutta figura di ieri sera (nella serata delle cover, ndr), la tua ingratitudine e la tua arroganza, fai ciò che vuoi mettendo i piedi in testa”.Parole evidentemente rivolte al collega.

A quel punto Bugo è uscito e non è più rientrato e l’esibizione è stata interrotta.  “Morgan, poco prima dell’inizio della nostra esecuzione, mi ha insultato con epiteti che non posso ripetere, dicendomi ‘figlio di…, sei una mer…, fai cag…, ha insultato anche mia moglie”, ha rivelato Bugo poco dopo. “Prima di salire sulla rampa della scala di noi artisti – ha raccontato – io e lui ci siamo incontrati e lui ha cominciato ad attaccare un ragazzo della nostra squadra.Gli ho detto ‘basta’, siamo qui per divertirci.

Volevo smorzare i toni, volevo che la gente sorridesse e dicesse che figata, c’è Bugo e Morgan”.In quel momento “Morgan ha cominciato ad insultarmi.

Quando ci hanno chiamato sul palco lui è sceso, e io mi sono bloccato, non sapevo se uscire”.Poi l’artista è sceso, ma Morgan “ha continuato a insultarmi.

Non sapevo assolutamente che avrebbe modificato il testo, mi ero accorto di alcuni fogli, ma ero stanco, confuso”, ha spiegato. “Avevo detto più volte a Bugo che stavo subendo mobbing da parte dei suoi, e che Soave (il produttore di Bugo, ndr) doveva andarsene, ma lui mi rispondeva ‘che cazz…dici, divertiamoci!”, ha detto dal canto suo Morgan, per il quale è stato Soave “la causa di questa frattura”.

Poi, durante la serata delle cover, “quando ho visto che è iniziato il pezzo e Bugo si è fiondato sul proscenio e ha iniziato a cantare come un matto, facendo tutto quello che non doveva fare, lì si sono rivelati, a quel punto la cosa era certa, dichiarata”, ha spiegato. “La loro bella idea era quella di dire a Bugo ‘quando siamo in diretta mettiti in mostra e offusca Morgan”, ha affondato Morgan. —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Porti, Monti (Adsp): ”Sprint finale riforma portuale parte da Palermo”

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(Adnkronos) – “Il cantiere della riforma portuale è aperto e ben presente nell’agenda politica, e da Palermo parte lo sprint finale per dare un nuovo e più efficiente e competitivo governo ai porti italiani.In un Paese con un quarto del pil prodotto dal mare, sul mare o in diretta connessione con il mare che però solo in tempi recentissimi sembra averlo riscoperto come chiave di lettura e asset principale non solo dei complessi equilibri geopolitici nel Mediterraneo ma anche dell’intera economia, del turismo, dell’industria, del commercio internazionale”.

Così Pasqualino Monti, presidente dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, alla vigilia della quinta edizione di ‘Noi, il mediterraneo’, in programma domani al Marina Convention Center, alla presenza fra gli altri del viceministro delle Infrastrutture dei Trasporti Edoardo Rixi.  
“Il mare è da sempre il bene più prezioso della Sicilia, deve diventare il fulcro di un sistema di interconnessioni tra tutte le componenti dell’economia del mare – aggiunge – La Sicilia occidentale, i numeri lo dimostrano, ha capito che la blue economy è una straordinaria opportunità per ribadire e rilanciare il suo ruolo naturale di porta sul Mediterraneo.La riforma delle Autorità portuali è fondamentale, ce lo impone il mercato.

Serve un riordino che faciliti il sistema di gestione del porti, che provveda alla semplificazione dei processi, altrimenti non saremo mai competitivi”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pari opportunità, Amazon: “Tema retributivo 1° passo per mettere tutti nella stessa condizione”

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(Adnkronos) – In occasione dei due giorni di incontri e dibattiti del Women economic forum organizzato dal G100, tra le più rappresentative associazioni femminili internazionali per la promozione della leadership e dell’empowerment economico delle donne con oltre 500.000 membri in 150 Paesi, anche Amazon ha portato il suo contributo per una riflessione corale su come dare forza al cambiamento attraverso la promozione dell’uguaglianza di genere.  Oggi presso l’Università Guido Carli Luiss di Roma, all’interno della sessione ‘Donne, pace e sicurezza.L’inclusione delle donne nella società, il senso di sicurezza e accesso alla giustizia’, è intervenuta Margherita Repetto, senior diversity, equity and inclusion (dei) business partner di Amazon per Italia e Spagna.

Insieme a Monica Lucarelli, assessora alle Politiche di sicurezza, attività produttive e pari opportunità del Comune di Roma e ad altre importanti testimonianze di professioniste che operano ai vertici di associazioni internazionali, Margherita Repetto si è focalizzata sulla parità di genere nel mondo del lavoro: un fondamentale asset strategico aziendale, sostenuto da best practice che hanno portato Amazon a conseguire la Certificazione di Parità di Genere prevista dal Pnrr per tutte le sue linee di business in Italia, un riconoscimento importante formalizzato solo alcuni giorni fa. Margherita Repetto ha così sottolineato l’importanza della certificazione di parità di genere: “In Amazon crediamo fortemente nel ruolo attivo che può assumere un’azienda a sostegno della diffusione dei valori di equità, inclusione e diversità.Il raggiungimento della certificazione di parità di genere per tutte le linee di business nel nostro Paese dimostra quale sia da sempre la nostra visione.

La nostra responsabilità come datori di lavoro è fornire a ciascuno gli strumenti commisurati alle diverse necessità, così che tutti siano messi in condizione di cogliere al massimo le possibilità e le opportunità offerte dall’azienda.Il primo passo per essere messi tutti nella stessa condizione è sicuramente il tema retributivo.

Si è da poco celebrato l’Equal pay day, giornata in cui purtroppo sono emerse le ancora troppe disparità tra uomo e donne in termini salariali.Sono quindi molto orgogliosa che tra i numerosi elementi positivi riscontrati durante il processo di audit, l’ente certificatore abbia riconosciuto la validità della modalità di gestione delle retribuzioni, che in Amazon si basa su linee guida trasparenti e fasce retributive per ciascuna famiglia professionale.

Il pay gap riscontrato è inferiore al 5% come previsto dalla recente Direttiva (Ue) 2023/970 volta a rafforzare l’applicazione del principio della parità di retribuzione tra uomini e donne”. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il cervello dei tifosi ai raggi X, cosa passa per la testa durante una partita

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(Adnkronos) –
Cosa succede nel cervello dei tifosi ‘sfegatati’ di calcio durante la partita della squadra del cuore?Un team di scienziati ha deciso di indagare con la risonanza magnetica sulla loro attività cerebrale e ha scoperto diversi modelli di attivazione durante la visione del match, che possono innescare emozioni e comportamenti positivi e negativi.

Le implicazioni di questi risultati – sono convinti gli autori dello studio – potrebbero estendersi oltre lo sport, fornendo informazioni cruciali sul fanatismo in generale, quindi anche in altri settori, come la politica.  La ricerca è fra le protagoniste del meeting annuale della Radiological Society of North America (Rsna), in programma dal 26 novembre a Chicago.Obiettivo “far luce sui comportamenti e sulle dinamiche associate alla rivalità estrema, all’aggressività e all’affiliazione sociale all’interno e tra gruppi di fanatici”, illustra l’autore principale Francisco Zamorano Mendieta, ricercatore del Dipartimento di Imaging della Clínica Alemana de Santiago e professore associato dell’Universidad San Sebastián di Santiago, in Cile.

Perché il calcio?Perché gli appassionati del pallone sono noti per la lealtà alla squadra e l’entusiasmo, in particolare in Europa e Sud America, fanno notare i ricercatori.

Le rivalità sono profondamente radicate nella storia dello sport, continuano, e i tifosi possono essere molto protettivi nei confronti della squadra ‘di casa’ e dei loro giocatori preferiti, provano una vasta gamma di emozioni guardando la loro squadra avere successo o fallire nel corso di una partita, esultando quando segna, infuriandosi per gli errori. “Il ‘fandom’ sportivo, l’universo dei fan, offre un’opportunità unica per analizzare come l’intensa devozione influisce sull’attività neurale in un contesto meno controverso” rispetto ad “altre arene” come quelle delle “posizioni politiche, della lealtà elettorale, dell’etnia o della spiritualità”, chiarisce Zamorano, e permette di “evidenziare in particolare il ruolo delle emozioni negative, i relativi meccanismi di controllo inibitorio e le possibili strategie adattative”.  Per ottenere alcune informazioni sui meccanismi cerebrali dietro i comportamenti dei tifosi, Zamorano e colleghi hanno reclutato 43 volontari maschi sani, tifosi delle due squadre di calcio cilene più popolari, considerate super rivali fra loro.I partecipanti sono stati divisi in due gruppi, 22 sostenitori di una squadra e 21 della rivale.

Tutti hanno completato un sondaggio per determinare un punteggio di ‘fanatismo calcistico’ e sono stati sottoposti a valutazioni psicologiche.A tutti è stata infine presentata una raccolta di partite contenenti 63 gol.

Mentre i partecipanti guardavano i video, la loro attività cerebrale veniva misurata utilizzando la risonanza magnetica funzionale, tecnica di imaging non invasiva che rileva i cambiamenti nel flusso sanguigno del cervello.  Risultato: “Quando la squadra del cuore vince, viene attivato il sistema di ricompensa nel cervello – spiega Zamorano – Quando perde si può attivare invece la rete di mentalizzazione, che porta il tifoso in uno stato introspettivo.Ciò potrebbe mitigare parte del dolore della perdita.

Abbiamo anche osservato l’inibizione dell’hub cerebrale che collega il sistema limbico con le cortecce frontali, ostacolando il meccanismo che regola il controllo cognitivo e aumentando la probabilità di cadere in comportamenti dirompenti o violenti”.  Secondo Zamorano, i risultati potrebbero far luce sulle dinamiche che si verificano in tutte le posizioni sociali. “Le persone – ragiona lo scienziato – desiderano intrinsecamente connessioni sociali, che sia attraverso l’appartenenza a un club di runner o alla partecipazione a un gruppo di discussione di libri o all’impegno in forum virtuali.Mentre questi legami sociali spesso si formano attorno a valori e interessi condivisi, può esserci anche un elemento di proselitismo persuasivo, o ‘pensiero di gruppo’ che può dare origine a credenze irragionevoli e discordie sociali”. Zamorano ritiene che lo zelo riscontrato tra alcuni appassionati di sport possa servire da esempio valido di intenso investimento emotivo, comportamento aggressivo occasionale e razionalità compromessa. “Comprendere la psicologia dell’identificazione e della competizione di gruppo – evidenzia – può far luce sui processi decisionali e sulle dinamiche sociali, portando a una comprensione più completa di come funzionano le società”. —salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pari opportunità: in Senato imprese, manager e politica per mondo lavoro più inclusivo

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(Adnkronos) – Come favorire l’inclusione di lavoratori e lavoratrici nei luoghi di lavoro?Come ridurre il gender gap e favorire l’accesso delle donne alle posizioni di responsabilità all’interno dell’organizzazione aziendale di imprese pubbliche e private?

A queste e altre domande ha risposto l’incontro ‘Come i manager possono rendere le aziende veramente inclusive per le lavoratrici e i lavoratori’ che si è svolto questa mattina presso la Sala Caduti di Nassirya di Palazzo Madama. A confrontarsi con la stampa, imprese, manager e politica sono stati il senatore Marco Lombardo, le senatrici Paola Mancini e Cristina Tajani, Tiziana Pompei, vice segretario generale di Unioncamere e Mario Mantovani, presidente di Manageritalia, moderati da Cristina Mezzanotte, segretario regionale Emilia-Romagna Cida e presidente Manageritalia Emilia-Romagna. Secondo le ultime stime elaborate da Manageritalia su dati Istat il numero dei dirigenti nelle imprese private italiane è cresciuto del 5,4% su base nazionale raggiungendo la ragguardevole cifra di 122.452 (97.323 uomini e 25.129 donne) con una crescita del comparto delle donne manager del +13,5%.Ovviamente al primo posto di questa singolare classifica, nonostante il periodo di inflazione e gli shock causati dai conflitti in corso, troviamo la Lombardia che segna una crescita complessiva del 4,3% mentre le donne vanno in doppia cifra con +11% (tot donne manager: 11.938).

A seguire il Lazio con un +5,8% e la componente femminile fa segnare un +11,9 (tot donne manager: 5.101).Sul gradino più basso del podio il Piemonte, con un generale +7,2% e le donne a +15% (tot donne manager: 1.791).

L’Emilia-Romagna investe molto sul futuro al femminile con un +6,7%.Da notare come, al contrario dei luoghi comuni, sia il mezzogiorno d’Italia a credere nelle donne infatti realtà come Puglia, Calabria, Sicilia, Molise fanno segnare incrementi delle dirigenti di oltre il 20%. Finalmente anche in Italia si è avviata una graduale riduzione del gender gap che ha caratterizzato per anni le nostre imprese anche e soprattutto a livello manageriale.

Oggi le donne manager, dirigenti o quadri, rappresentano circa il 25% del management e sono in forte crescita spinte dal peso ben maggiore e vicino al 35% tra i giovani manager.Alle donne non basta il merito ma puntano sulle competenze: accedono alla qualifica di manager prima rispetto agli uomini e sono forti di percorsi formativi più brevi (si laureano prima) e di competenze maggiori (voti e master più alti) come riportato dall’ultimo report dell’Osservatorio Terziario Manageritalia.

Inoltre, le imprese che annoverano più donne nel proprio management risultano avere performance migliori in termini di profittabilità, di quote di mercato e di produttività del lavoro. Questi dati confermano quanto sia necessario diffondere una cultura della certificazione di genere nelle imprese e quanto sia urgente supportare soprattutto le micro e piccole aziende nell’avviare il percorso della certificazione.Occorre “accelerare” l’applicazione della nuova normativa per potenziare l’occupazione femminile.

I manager possono facilitare questo percorso, in sinergia con Unioncamere, che sta già supportando le piccole imprese sul piano finanziario, e in sinergia con il legislatore, che può migliorare la normativa sulla certificazione di genere ma anche quella del welfare contrattuale. Tema scottante rimane quello delle retribuzioni: nell’Unione Europea la disparità di salari tra uomini e donne persiste.Le europee continuano infatti a guadagnare meno degli uomini, con un divario retributivo medio di genere pari al 13%.

Ciò significa che per ogni euro guadagnato da un uomo, una donna guadagnerà solo 0,87 euro come reso noto dalla Commissione europea in occasione della Giornata Europea per la Parità Retributiva. “Sono molto orgoglioso di promuovere l’evento di Manageritalia che incentiva, dentro le istituzioni, una discussione su come rendere le aziende più inclusive in un’ottica di genere; sono fiero di constatare che la Lombardia, nonostante le sfide attuali, continui a guidare le regioni con una crescita del 4,3%, e soprattutto le donne manager segnano un notevole +11%”, ha commentato il senatore Marco Lombardo che ha proseguito: “Questo dimostra che è necessario un impegno costante nel favorire l’accesso delle donne a ruoli di leadership, riconoscendo il loro contributo fondamentale alla performance aziendale non solo nelle grandi, ma anche nelle piccole imprese.Sostenere questa tendenza positiva è essenziale per un futuro del lavoro davvero inclusivo e prospero”, ha concluso.  “Da tempo -ha spiegato la senatrice Cristina Tajani- l’evidenza empirica e gli studi socio-economici ci dicono che le imprese che vedono la compresenza di ambo i generi nei cda e nelle posizioni di vertice performano meglio.

Questa evidenza è confermata dall’esperienza di Manageritalia a favore delle donne dirigenti. È necessario però che l’azione politica e legislativa si concentri sul contrasto al gender pay gap che colpisce anche le manager, così come le donne lavoratrici in ogni posizione.Su questo terreno devono convergere, in maniera trasversale, le forze delle parlamentari di ogni schieramento politico anche con disegni di legge ad hoc”. “La nostra società -ha proseguito la senatrice Paola Mancini- non accetta più che vi sia una divisione tra i lavori “per donne” e quelli “per uomini”, e contestualmente non accetta più aprioristicamente la scelta forzata tra “lavoro” e “famiglia”.

Sono sempre più diffuse le professioni che permettono di conciliare efficacemente vita privata e professionale e permettono alla donna di emergere e contribuire alle performance aziendali; necessario quindi porre l’attenzione a questo fenomeno positivo introducendo e potenziando gli strumenti che agevolano il lavoro al femminile”.  Mario Mantovani, presidente Manageritalia, ha proseguito “il nostro impegno per l’inclusione al lavoro di donne, giovani e tutti continua da decenni. È provato che con più donne nei posti di comando le aziende sono più innovative, performano meglio e crescono anche a favore di tutto il sistema.Per dare sostanza ai forti cambiamenti in atto nel mondo del lavoro, più donne e giovani ai vertici e nella forza lavoro e una managerialità più diffusa nelle nostre imprese sono due dei fattori determinanti per trasformare queste sfide in opportunità”. Per Tiziana Pompei, vicesegretario generale Unioncamere: “La certificazione della parità di genere è un’opportunità di crescita per le imprese che porta vantaggi in termini di produttività, di competitività e di reputazione.

Infatti, la presenza del mix management in azienda aumenta la propensione all’innovazione e le imprese che investono sulla parità hanno migliori performance sui mercati anche internazionali ed un migliore rapporto con il territorio.Per raggiungere la parità, però, sarà necessario un intenso lavoro culturale che deve partire dal tessuto produttivo, ed è per questo che Unioncamere è stata coinvolta nella realizzazione del sistema nazionale della certificazione di genere che sarà il veicolo per portare in azienda i temi della parità ed inclusione”.  Manageritalia, così come altre associazioni, da anni è impegnata a fare cultura e azioni a favore dell’occupazione femminile e di una vera parità anche sul lavoro.

Spinta dal suo Gruppo Donne Manager, nato nel 1999 e composto anche da uomini, ha sviluppato un’intensa attività.Tra i principali risultati raggiunti l’approvazione della Legge dell’8 febbraio 2006 che ha finalmente riconosciuto la maternità pagata dall’Inps anche per le donne dirigenti.

Poi nel 2010 il lancio di “Un Fiocco in Azienda”, un programma concreto per aiutare genitori ed aziende ad affrontare serenamente la genitorialità e facilitare il rientro in azienda delle mamme, coinvolgendo anche i papà.Perché la maternità e la paternità siano un evento felice e normale, grazie a un’organizzazione che concilia al meglio vita personale professionale, benessere e produttività.

Un’azione e un segnale per tutti i lavoratori e l’azienda.Nel 2015 ‘Produttività & Benessere’, l’iniziativa volta a portare il contributo dei manager al necessario miglioramento del mondo del lavoro.

Per aumentare la produttività e migliorare il benessere di lavoratori e aziende, mettendo al centro le persone e il merito, grazie anche a più managerialità, nuovi modelli organizzativi e un vero work life balance. Da ultimo ‘Women on board’, il progetto ideato nel 2022 da Manageritalia e Federmanager insieme a Aidp, hub del territorio dell’Emilia Romagna per favorire l’inclusione e l’accesso delle donne alle posizioni di responsabilità all’interno dell’organizzazione aziendale e nei consigli d’amministrazione di imprese pubbliche e private, oltre a incoraggiare l’occupazione femminile che ha visto nella sua seconda edizione la partecipazione di oltre 1500 donne manager da tutta Italia. La prossima azione vedrà nuovamente manager, consulenti del lavoro e commercialisti – dopo Women on Board – ritrovarsi per dare avvio a ‘Managing for Inclusion’, un nuovo progetto itinerante per favorire la cultura di genere e dell’inclusione nel mondo del lavoro.Da Bologna, Oratorio dei Fiorentini, il prossimo 23 gennaio 2024 partirà un vero e proprio tour nei territori che toccherà città come Trieste e Venezia per poi proseguire in tutta Italia in cui incontrare gli stakeholder locali (manager, hr manager, consulenti lavoro, commercialisti) in una nuova iniziativa tutta al femminile ‘Nozioni ed emozioni’.  Il format avrà due anime: una prettamente tecnica, volta a incoraggiare soprattutto le pmi ad adottare la certificazione di genere, sfruttando gli incentivi messi a disposizione Unioncamere e il Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio, avvicinandole a un vero e proprio cambiamento che ponga le donne al centro della vita economica del Paese.

L’altra più culturale, che porterà i partecipati a conoscere i nomi, le storie e le curiosità delle ‘grandi ed eccellenti donne’ che hanno vissuto nei luoghi e nelle città che ospiteranno le diverse tappe. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Il sangue di Giulia sull’asfalto, ecco perché pubblichiamo questa foto

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(Adnkronos) – Non una foto, ma un grido di dolore.Questa immagine – che l’Adnkronos ha deciso di pubblicare dopo una sentita e profonda riflessione in redazione – racconta più di una storia: è il sangue di Giulia Cecchettin e l’impronta di chi l’ha cancellata.

E’ la scelta di un uomo che si è arrogato il diritto di toglierle la vita: di minacciarla, di accoltellarla più volte, di spingerla contro l’asfalto, di buttarla giù da un dirupo.E’ la scelta consapevole di farne un simbolo come un’impronta sulle coscienze.  Prima di morire dissanguata la giovane studentessa di Vigonovo ha respirato la paura, la stessa che ha riempito i polmoni di Giulia Tramontano, Chiara Poggi, Alessandra Matteuzzi e Chiara Gualzetti.

Nomi che non vanno dimenticati anche se la lista è lunga – già 106 quest’anno – e che purtroppo, è il timore, possa ancora crescere.  
Giulia è stata uccisa da un uomo: non un mostro, né un folle, né dall’ex che diceva di amarla perché nei femminicidi non c’è traccia d’amore. 
C’è voluta una spazzola e della candeggina per cancellarla, ma per chi vuole che questa storia non sia solo cronaca fugace o sterile polemica politica quella traccia di sangue – che ha resistito sull’asfalto per dieci giorni prima che un operaio la lavasse via con dell’acqua – è ancora lì. (di Antonietta Ferrante) —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Hamas, verso accordo per ostaggi con formula ‘1 a 3’

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(Adnkronos) – C’è una forte possibilità che nelle prossime ore vengano definiti i dettagli di un accordo che riguardi gli ostaggi trattenuti nella Striscia di Gaza dal terribile attacco del 7 ottobre di Hamas in Israele.Lo scrive il Jerusalem Post che cita rapporti di stampa e funzionari israeliani di alto livello.

E Axios, citando due fonti a conoscenza degli sviluppi, scrive che è imminente un accordo tra Israele e Hamas per la liberazione di decine di ostaggi e un cessate il fuoco di più giorni, che l’intesa potrebbe essere annunciata oggi stesso dai mediatori del Qatar e che secondo un funzionario israeliano il governo potrebbe riunirsi nelle prossime ore per l’approvazione.E proprio il premier Benjamin Netanyahu ha detto chiaramente, parlando con i militari delle Idf, che “stiamo facendo progressi” sulla liberazione degli ostaggi, affermando di sperare in “buone notizie” a stretto giro. 
L’intesa proposta si riferirebbe a circa 50 minori israeliani e alle loro madri in cambio di quattro giorni di cessate il fuoco e si baserebbe sul criterio “‘uno a tre’, tre palestinesi prigionieri per ogni ostaggio”.

Anche Axios scrive che nel quadro dell’accordo sugli ostaggi Israele rilascerebbe tre prigionieri palestinesi per ogni ostaggio israeliano liberato da Hamas e che nella prima delle due fasi di attuazione dell’intesa, Hamas dovrebbe rilasciare 50 donne e bambini trattenuti a Gaza, mentre Israele dovrebbe liberare circa 150 detenuti palestinesi, per lo più donne e minori. Una delle fonti di Axios ha spiegato che il rilascio di ostaggi e prigionieri nella prima fase dell’accordo avverrebbe durante quattro giorni di cessate il fuoco a Gaza.E nel quadro dell’accordo Israele consentirebbe l’arrivo ogni giorno nella Striscia, tramite l’Egitto, di circa 300 camion carichi di aiuti umanitari. Stamani la Mezzaluna Rossa palestinese faceva sapere che sono “in totale 1.353 i camion” di aiuti umanitari “ricevuti” dallo scorso 21 ottobre, “circa 42 camion al giorno”.

Stando alle stime delle scorse settimane delle Nazioni Unite sono necessari circa cento camion di aiuti umanitari al giorno per far fronte alle esigenze delle persone che vivono nella Striscia, nel mirino delle operazioni israeliane dal 7 ottobre. Sempre secondo Axios, nella seconda fase dell’accordo Hamas potrebbe rilasciare fino ad altri 50 israeliani – tra donne, bambini e anziani – in cambio di una proroga da parte di Israele del cessate il fuoco a Gaza.E Israele rilascerebbe un numero di prigionieri palestinesi in linea con lo stesso criterio della prima fase.  Tra gli ostaggi israeliani trattenuti a Gaza alcuni hanno la doppia cittadinanza.

Se l’accordo diventasse realtà sarebbe il primo risultato diplomatico dal 7 ottobre. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)