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MotoGp Valencia, Vinales penalizzato e Bagnaia partirà in pole

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(Adnkronos) – Un primo colpo di scena arriva prima del via del Gp di Valencia di MotoGp, l’appuntamento finale che assegnerà il titolo 2023.E’ stato infatti penalizzato il poleman Maverik Vinales che ha avuto un problema tecnico durante il warm up ed ha ricevuto una bandiera nera con disco arancione, che implica di fermarsi immediatamente, ma lo spagnolo è invece tornato al box.

Il pilota dell’Aprilia è stato quindi penalizzato di tre posizioni.Così Pecco Bagnaia partirà dalla pole position, mentre Jorge Martin che con il quale si contende il titolo scatterà dalla sesta posizione. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pma, ‘no’ al riconoscimento del figlio della ex: per i giudici è stato “solo uno spettatore”

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(Adnkronos) – Non basta sostenere la propria compagna nella pianificazione della maternità per poter diventare ‘genitore sociale o intenzionale’.Lo ha stabilito il tribunale civile di Milano respingendo la richiesta di un uomo che chiedeva il riconoscimento del bambino che l’ex compagna aveva avuto ricorrendo alla procreazione medicalmente assistita all’estero da un donatore anonimo.

Una scelta che la donna, difesa dagli avvocati Irma Conti e Ilaria Guarciariello, aveva rivendicato come propria ed esclusiva per costruire una famiglia monogenitoriale in totale autonomia sottolineando come, anche dopo la nascita del bambino, il rapporto con il compagno era andato avanti per gran parte a distanza.E che, a detta della donna, anche se c’erano stati dei momenti di condivisione tra l’uomo e il bambino “si era trattato solo di 48 giorni con incontri anche solo di un quarto d’ora” a fronte dei quattro anni del piccolo.  Per i giudici ‘’non è stata raggiunta la prova puntale che il ricorrente avesse assunto un ruolo paterno nella vita del minore, attraverso l’esercizio dei diritti e dei doveri finalizzati alla crescita del figlio ed allo sviluppo della sua personalità, con una frequentazione qualificata nell’ambito della quale il minore avrebbe potuto identificare nel soggetto una figura paterna, godendone delle cure, dell’assistenza morale e materiale, della istruzione e della educazione’’.

Il Tribunale meneghino ha ritenuto infatti “pacifico che l’uomo che ha pur in parte sostenuto la compagna nel suo progetto di maternità” accompagnandola all’estero la prima volta e “l’ha qualche volta incoraggiata con messaggi telefonici, ne sia rimasto del tutto estraneo”.  A riprova nella sentenza viene riportato come l’uomo non abbia sottoscritto la documentazione all’avvio del percorso di fecondazione, dalla quale emerge l’indicazione della donna come “single”.Una circostanza, che secondo i giudici, costituisce prova certa della mancanza di volontà alla gestazione della compagna rimanendo “mero spettatore” del progetto procreativo scelto e avviato dalla compagna.

Il tribunale ha quindi riconosciuto il diritto della madre alla costruzione di una famiglia monogenitoriale, nonostante la coppia convivesse nel periodo anteriore alla gestazione e la relazione sia finita nell’estate 2020, dopo la nascita del minore, quando il piccolo aveva due anni. I giudici milanesi hanno rigettato anche la richiesta, formulata in via subordinata dall’uomo, del riconoscimento del ruolo di genitore sociale.Per il tribunale infatti non sono sufficienti le foto insieme, i messaggi affettuosi per dimostrare l’assunzione di responsabilità genitoriale verso il minore, tanto da fargli identificare l’adulto in una figura paterna.

Secondo i giudici, serve un’assunzione di responsabilità, di condivisione delle decisioni con l’altro genitore, nel rispetto della bigenitorialità, della convivenza o comunque della vicinanza fisica con il minore, la condivisione delle spese per la sua crescita ed il sostegno fornito al minore in tutti i campi.  ‘’Se è vero che vi sono messaggini scambiati tra le parti che manifestano affetto verso il piccolo e se danno conto di momenti trascorsi insieme, come anche alcune foto – si legge nella sentenza della nona sezione civile del tribunale di Milano – certamente non forniscono la prova di assunzione di responsabilità genitoriale verso il minore, nel senso di quel fascio di diritti/doveri che gravano sul genitore finalizzati alla crescita del figlio ed allo sviluppo della sua personalità nel rispetto delle sue inclinazioni naturali e delle sue aspirazioni e di una frequentazione qualificata nell’ambito della quale il minore abbia potuto identificare nella figura paterna e godere delle cure, della assistenza morale e materiale, della istruzione e della educazione’’ da parte dell’uomo. Anche in questo caso quindi per i giudici ‘’è l’interesse del minore da porre al centro’’ e dal momento che fra il piccolo e l’ex compagno della madre ci sono stati solo ‘’saltuari e intermittenti incontri e qualche video chiamata, nulla di simile ad una relazione tra un bambino ed un adulto che ha assunto e svolto nel tempo un ruolo genitoriale è stato dedotto e provato nel presente giudizio.Pertanto – conclude la sentenza – nessuna condotta pregiudizievole per il figlio è riscontrabile nella decisione della madre di interrompere le frequentazioni del minore’’ con il suo ex. “La sentenza è importante perché riconosce alla donna il diritto di avere un figlio con la Pma senza che nessuno rivendichi il ruolo di padre quando non è stato un progetto comune”, sottolinea all’Adnkronos l’avvocato Irma Conti. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ascolti tv, ‘Ballando con le stelle’ cresce al 25% e vince la serata

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(Adnkronos) – ‘Ballando con le stelle’ cresce e vince gli ascolti della prima serata di ieri.Il programma di Rai1 con Milly Carlucci, infatti, è stato visto da 3.330.000 telespettatori pari al 25% di share, superando la concorrenza di Canale 5 che con ‘L’Album di Tú Sí Que Vales’ ha ottenuto 2.231.000 telespettatori e il 17,2%.

Terzo posto per Italia 1 che con ‘Percy Jackson e gli dei dell’olimpo – Il mare dei mostri’ ha totalizzato 899.000 telespettatori e uno share del 5,3%. Appena fuori dal podio La7 che con ‘In altre parole’ ha raccolto 817.000 telespettatori e il 4,6% mentre Rai2 con ‘S.W.A.T.’ ne ha registrati 800.000 con il 4,5% di share.Su Rai3 la prima puntata di ‘Sapiens – Un solo pianeta’ ha interessato 654.000 telespettatori pari al 4,3% e Retequattro con il film ‘Pari e dispari’ ha segnato il 2,9% con 469.000 telespettatori, seguita da Nove dove ‘Accordi & Disaccordi’ ha avuto un seguito di 429.000 telespettatori pari al 2,5% di share.

Tv8 infine con ‘4 Ristoranti’ ha ottenuto 372.000 telespettatori e il 2,1% di share. Nell’access prime time ‘Striscia la notizia’ su Canale 5 ha raccolto 3.201.000 telespettatori con il 17% di share.Nel preserale Rai1 con ‘Reazione a Catena’ ha intrattenuto 3.351.000 telespettatori pari al 19,5% mentre ‘Caduta libera!

Story’ su Canale 5 ne ha interessati 2.281.000 pari al 13,5% di share.Nel complesso la comparazione delle reti generaliste Rai più RaiNews24 nei confronti delle generaliste Mediaset più TgCom24 vede nell’intera giornata la Rai con 3.093.000 telespettatori e il 33,2% di share e Mediaset con 2.284.000 e il 24,5%.

In prima serata le reti Rai più RaiNews24 hanno raccolto 5.655.000 telespettatori con il 30,6%, mentre quelle di Cologno Monzese più TgCom24 hanno registrato 4.779.000 telespettatori pari al 25,9% di share.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Milano, trovato corpo di donna nel fiume Lambro

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(Adnkronos) – I vigili del fuoco di Milano stanno intervenendo in questo momento in via Rombon a Milano nello specchio del fiume Lambro per il recupero di un corpo, che dalle prime informazioni sembrerebbe di una donna.Sul posto gli esperti del Nucleo Saf e Aps di via Benedetto Marcello e la polizia scientifica. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Governo, Crosetto: “Può essere messo a rischio solo da opposizione giudiziaria”. Anm risponde

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(Adnkronos) – “Questo governo può essere messo a rischio solo da una fazione antagonista che ha sempre affossato i governi di centrodestra: l’opposizione giudiziaria.Non mi sorprenderebbe, da qui alle Europee, che si apra una stagione di attacchi su tale fronte”.

Lo dice in un’intervista al Corriere della Sera il ministro della Difesa, Guido Crosetto, che aggiunge: “A me raccontano di riunioni di una corrente della magistratura in cui si parla di come fare a ‘fermare la deriva antidemocratica a cui ci porta la Meloni’.Siccome ne abbiamo visto fare di tutti i colori in passato, se conosco bene questo Paese mi aspetto che si apra presto questa stagione, prima delle Europee…”. A stretto giro la replica dell’Anm. “E’ fuorviante l’idea di una magistratura che rema contro, che possa, leggevo oggi sui giornali, anche farsi opposizione politico-partitica”, dice il presidente dell’Associazione nazionale magistrati, Giuseppe Santalucia, aprendo i lavori dell’assemblea degli iscritti a Roma, presso la Corte di Cassazione.  Immediate le reazioni. “Siamo stupefatti dalle dichiarazioni rilasciate oggi dal ministro Crosetto.

Affermazioni gravi che peraltro avvengono a pochi giorni dall’udienza preliminare che si terrà a Roma a seguito dell’imputazione coatta del sottosegretario Delmastro Delle Vedove – afferma in una nota Debora Serracchiani, responsabile Giustizia nella segreteria Pd – Se il ministro sa qualcosa che mette in pericolo la sicurezza nazionale lo dica.Diversamente, la smetta questo governo di lanciare velate minacce e di lamentare infondati complotti, cercando di nascondere le difficoltà della manovra di bilancio”.  A intervenire è anche il deputato di Più Europa Benedetto Della Vedova. “Guido Crosetto, ministro della Difesa della Repubblica italiana, lancia oggi un inquietante allarme sulla ‘opposizione giudiziaria’ che sarebbe l’unico grande pericolo per Meloni e il Governo.

Per aprire così frontalmente uno scontro istituzionale tra Governo e magistratura, Crosetto non può certo muovere da qualche sentito dire, sarebbe irresponsabile, ma certamente avrà elementi specifici e concreti.Ed è bene che ne riferisca immediatamente al Parlamento”, dichiara Della Vedova. “Se così non fosse, cioè se il Governo non disponesse, magari attraverso i servizi (?), di indicazioni puntuali su questa presunta attività di opposizione da parte della magistratura, la denuncia del ministro della difesa lascerebbe l’idea di un Governo che, a fronte delle difficoltà che lo aspettano da qui alle europee, promesse tradite e difficoltà economiche in primis, sceglie la via della intimidazione nei confronti degli altri poteri dello Stato.

C’è una terza possibilità, ma non credo che sia l’obiettivo delle parole di Crosetto, e cioè alzare lo scontro nell’imminenza di una specifica inchiesta giudiziaria di cui il governo ha avuto notizia.Comunque sia, è bene che il Ministro della Difesa riferisca subito in Parlamento”, conclude Della Vedova.  —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

“Israele è malato, dovrebbero essere tutti in manicomio”, comizio choc a Milano – Video

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(Adnkronos) – “Israele è malato, gli israeliani sono malati, dovrebbero essere tutti in manicomio”.E’ bufera su un comizio pro Gaza che si è svolto ieri a Milano, avvenuto in contemporanea con la manifestazione contro la violenza sulle donne.

Sui suoi profili social il ministro e vicepremier Matteo Salvini ha postato un video in cui si vede una ragazza, con il volto coperto dalla kefiah e sotto la quale si scorge il velo, che usa espressioni offensive nei confronti di Israele e degli ostaggi liberati da Hamas. “Usare la piazza che si riunisce contro la violenza sulle donne per insultare il popolo israeliano.Che vergogna”, scrive Salvini. “Oggi sono molto contenta, perché pensavano di poter prendere gli ostaggi con la forza.

E invece hanno fatto quello volevano i palestinesi.Hanno dovuto fermare i bombardamenti, le uccisioni e i massacri per avere i loro prigionieri di guerra”, dice la ragazza al microfono.

Che poi aggiunge: “Non offendetevi.Rispetto tutte le età, ma li avete visti i giovani palestinesi?

E poi li avete visti i loro prigionieri?Sembrava avessero liberato una casa di riposo.

Però, tanto di cappello che sono riusciti a mantenerli in salute: non è semplice mantenere in vita un 90enne e un 18enne.Ieri sono usciti i nostri ragazzi, giovani con una forza enorme e quando li senti parlare capisci perché li hanno imprigionati: Israele ha paura”.   —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Papa: “Oggi non posso affacciarmi, ho problema di infiammazione ai polmoni”

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(Adnkronos) – ”Oggi non posso affacciarmi dalla finestra perché ho questo problema di infiammazione ai polmoni.A leggere la riflessione sarà monsignor Braida che le conosce bene perché è lui che le fa e le fa sempre così bene.

Grazie tante per la vostra presenza”.Lo ha detto Papa Francesco appena iniziato il collegamento dalla cappella di Casa Santa Marta per la recita dell’Angelus. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

ACR Messina – Juve Stabia (0-1): Il podio e il contropodio giallo-blu

Per la nostra rubrica il Podio e il Contropodio vi parliamo della vittoria della Juve Stabia con l’ACR Messina, con le Vespe che chiudono la gara sullo 0-1.

L’analisi espressa nel nostro podio e contropodio su ACR Messina – Juve Stabia evidenzia le ottime prestazioni di Bellich, Buglio e Andreoni.

Su un campo ai limiti della praticabilità e con condizioni ambientali pessime non era facile giocare, ma le Vespe hanno buttato il cuore oltre gli ostacoli (vento, pioggia, terreno pesante) e portano a casa 3 punti importantissimi.

La Juve Stabia archivia quindi subito il doppio pareggio con Foggia e Sorrento facendo la voce grossa, tornando al successo grazie ad una prova di spessore suggellata dalla rete decisiva di Bellich.

PODIO di ACR Messina – Juve Stabia (0-1)

Medaglia d’oro:

A Marco Bellich, difensore tuttofare della Juve Stabia. Partita dopo partita risultano sempre più evidenti i motivi per cui Lovisa e Pagliuca hanno ricorso per buona parte dell’estate l’ex Vicenza, che ha dato alla retroguardia agilità, precisione, dinamismo e…gol. Sì perché il 6 è impeccabile in difesa, dove con Bachini si completa a vicenda, e sorprendente nei tempi di inserimento offensivi. Già quattro le reti di Bellich, tutte sugli sviluppi di calcio da fermo, risorsa a cui fare riferimento in ogni zona del campo.

Medaglia d’argento:

A Davide Buglio, che sul terreno di gioco di Messina va che è un piacere. Il numero 8 corre, lotta e dirige benissimo il traffico, infastidendo continuamente il possesso palla dei siciliani. Con lui ad offrire protezione al reparto, Meli e Leone possono impostare l’azione in piena libertà e senza alcuna preoccupazione. Impreziosisce la sua gara con il mancino vellutato che pesca perfettamente Bellich in area di rigore.

Medaglia di bronzo:

A Cristian Andreoni, che risponde presente nel momento di necessità. Sostituire i terzini fin qui titolari, Mignanelli e Baldi, non era facile e sia l’ex Pordenone che il giovane D’Amore di riescono benissimo. Di sostanza la prestazione del 28, fatta magari di poche discese sulla fascia destra ma di tanta precisione nel chiudere ogni corridoio al Messina. Dalle sue parti non accade nulla di pericoloso e, anzi, è provvidenziale nello sbarrare la via della conclusione pericolosa al Messina pochi minuti dopo il vantaggio stabiese.

CONTROPODIO

La Juve Stabia supera indenne la gara, per momento, assenze e contesto, forse più difficile fin qui disputata. Solo voti alti per Pagliuca ed i suoi ragazzi, che in 90 minuti superano difficoltà e assenze pesanti. Unici aspetti non pienamente positivi, il non aver chiuso la gara e l’espulsione evitabile di Erradi, che impedirà al centrocampista di essere disponibile con il Benevento.

Pnrr, Meloni: “21 miliardi in più, non ci manca il coraggio”

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(Adnkronos) – “Il nuovo Pnrr: 21 miliardi di euro in più per imprese, reti e infrastrutture, salute, lavoro ed emergenze idrogeologiche”.Lo scrive la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, su X. “Qualcuno diceva sarebbe stato folle proporre una modifica al Piano, ma a noi il coraggio non manca e con determinazione abbiamo ottenuto un risultato fondamentale per il futuro dell’Italia”. “12,4 miliardi di euro” sono “dedicati alle imprese”, sottolinea la premier in un videomessaggio. Parlando della ‘promozione’ ottenuta dall’Italia sul Pnrr, il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in un’intervista al Corriere della Sera spiega di aver scritto al ministro Raffaele Fitto “un messaggio subito dopo l’approvazione: sei stato molto bravo, non ne avevo dubbi, ma adesso la mia preoccupazione è se il tessuto burocratico, industriale, privato sarà davvero in grado di tradurre in opere i piani.

Più quello privato, mi preoccupa, in verità”. “Per le opere pubbliche e industriali, mi auguro che le aziende, soprattutto la più grande del settore che ha vinto moltissime gare, siano in grado, cioè abbiano le capacità tecniche, organizzative e finanziarie di realizzarle davvero, nei tempi previsti”, dice Crosetto. Sul tema interviene sui social il segretario di Azione, Carlo Calenda. “Oggi – afferma – il governo di Giorgia Meloni dichiara che con la revisione del Pnrr ci sono 12,5 mld in più per le imprese.Non abbiamo motivo di dubitare di questa dichiarazione.

Anzi, se così è, il governo merita dei complimenti.Procediamo, allora, rapidamente, a finanziare impresa 5.0 con incluse credito di imposta sulla formazione, fondo centrale di garanzia e contratti di sviluppo.

Aggiungo che sono fondamentali gli sconti su costo dell’elettricità secondo il modello seguito da Francia e Germania (questi finanziabili solo in legge di bilancio).Usa, Germania e Francia hanno tutti varato piani straordinari di supporto agli investimenti industriali, in alcuni casi collegandoli alla stabilità dei contratti e ai livelli dei salari.

Siamo già in ritardo di 12/18 mesi.Diamoci una mossa, sono mesi che il governo ha la nostra proposta con coperture e costi”.  “Si finanzi Impresa 5.0 come chiede Carlo Calenda – dichiara Mariastella Gelmini, vicesegretario e portavoce di Azione – Occorre supportare gli investimenti che coniugano sostenibilità e digitalizzazione.

Per noi è fondamentale.Sia una priorità anche per il governo”. —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Genova, ragazza di 17 anni stuprata durante una festa: indagati 4 coetanei

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(Adnkronos) – Attirata in una casa della Val Bisagno, in provincia di Genova, con la scusa di una festa da quattro amici che poi ne abusano sessualmente.Vittima delle violenze è una studentessa genovese di 17 anni che a marzo scorso ha denunciato lo stupro di gruppo alla polizia.

Scattano subito le indagini della locale Squadra mobile che qualche giorno fa hanno portato a identificare quattro ragazzi di età compresa tra i 17 e i 20 anni, presunti autori dello stupro, indagati per violenza sessuale di gruppo.A rivelare la vicenda è ‘Il Secolo XIX’.  La studentessa di un liceo del centro cittadino, si legge sul quotidiano, ”esce di sabato sera per trascorrere la serata con alcune amiche.

O meglio questa è la ricostruzione iniziale.Durante la serata, però, decide di raggiungere alcuni amici che frequenta (nella zona della stazione di Brignole) che hanno organizzato una festa all’interno di un’abitazione.

Chiara si reca alla festa da sola.E però quando sale all’interno scopre che nell’abitazione non c’è alcun party ma si trova da sola con quattro ragazzi”. Il giorno dopo lo stupro la giovane racconta tutto ai genitori e sporge denuncia. ”Scatta l’indagine, le visite mediche, il supporto psicologico – si legge dal quotidiano – E dopo mesi di indagine i poliziotti riescono anche a circoscrivere il cerchio identificando gli autori della violenza”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Venezia, 25enne ucciso a colpi d’arma da fuoco in centro: c’è un fermo

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(Adnkronos) – Un tunisino di 25 anni è stato ucciso a colpi di arma da fuoco ieri sera alle 23.30 in centro storico a Venezia.Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno subito avviato le indagini e hanno poi fermato e portato in caserma un veneziano di 33 anni.

La vittima è stata trovata a terra all’interno di un bar nel quartiere Cannaregio.I carabinieri sono riusciti a recuperare anche l’arma usata per il delitto.

Al momento sono in corso le indagini per chiarire il movente.Non si esclude la pista del regolamento di conti per droga ma al momento tutte le ipotesi sono al vaglio.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giulia Cecchettin, nuovo messaggio del papà contro i femminicidi

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(Adnkronos) – “L’unica mano alzata su una donna deve essere quella per inviarla a ballare”.Gino Cecchettin, papà di Giulia uccisa a coltellate dall’ex fidanzato Filippo Turetta, lancia un nuovo messaggio sui social.

Dal giorno della morte della studentessa di 22 anni, il padre e la sorella Elena stanno portando avanti una campagna contro i femminicidi.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Morto Aldo Lado, maestro horror e regista di ‘Sepolta viva’

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(Adnkronos) – Il regista e sceneggiatore Aldo Lado, che negli anni ’70 fu protagonista del cosiddetto cinema di genere affermandosi come uno dei massimi esponenti della cinematografia dell’horror all’italiana con successi al botteghino come “Sepolta viva” (1973), è morto nelle prime ore del mattino di sabato 25 novembre nella sua casa di Roma dopo alcuni mesi di malattia.Avrebbe compiuto 89 anni il prossimo 5 dicembre.

La notizia della scomparsa è stata confermata all’Adnkronos da amici di famiglia.Aveva vissuto alcuni anni ad Angera sul Lago Maggiore e nel 2021 si era trasferito a Trevignano Romano sul lago di Bracciano. Nato a Fiume il 5 dicembre 1934 e cresciuto a Venezia, noto anche con lo pseudonimo di George B.

Lewis, Aldo Lado ha sceneggiato e realizzato una ventina di film per il grande schermo e altrettanti per la televisione.Ennio Morricone ha composto le colonne sonore di molti suoi lavori.

Alcune sue pellicole sono diventati dei cult: “La corta notte delle bambole di vetro”, “Chi l’ha vista morire?”, “L’ultimo treno della notte”, “L’umanoide”.Da una decina di anni Aldo Lado si era dedicato anche narrativa pubblicando romanzi e racconti. Dopo una serie di esperienze come aiuto regia di Maurizio Lucidi e Bernardo Bertolucci (“Il conformista”), la carriera registica di Lado iniziò con il thriller “La corta notte delle bambole di vetro” (1971) con Jean Sorel, seguito da “Chi l’ha vista morire?” (1972): ambientato a Venezia, narra di omicidi di bambine e misteri nascosti nel passato dei protagonisti.

Sempre nel 1972 diresse “La cosa buffa”, tratto dal romanzo omonimo di Giuseppe Berto con Ottavia Piccolo e Gianni Morandi.Nel 1973 diresse “Sepolta viva” con l’esordiente Agostina Belli, Fred Robsahm e Maurizio Bonuglia, un esempio di melodramma dai toni horror in costume, che grazie a Lado tornò prepotentemente di moda all’inizio degli anni Settanta. Dopo aver diretto “La cugina” (1974), tratto dal romanzo omonimo di Ercole Patti, con Massimo Ranieri e Dayle Haddon, Lado gira nel 1975 “L’ultimo treno della notte”, che si inserisce nel filone dei ‘rape and revenge movies’ ed è considerato uno dei più crudi e violenti film mai realizzati in Italia, interpretato da Flavio Bucci e Gianfranco De Grassi nei panni di teppisti.

Nel 1979 dirige “L’umanoide”, un action fantascientifico fra “Guerre stellari” e “Frankenstein” che diviene un cult del cinema italiano di fantascienza.La sua filmografia si completa con “La disubbidienza” (1981), “Scirocco” (1987), “Rito d’amore” (1989), “Alibi perfetto” (1992), “Venerdì nero” (1993), “La chance” (1994), fino a “Il Notturno di Chopin” (2012).

Negli anni ottanta si dedica a film per la tv come “Figli dell’ispettore” e “La città di Miriam” e poi ha proseguito principalmente come sceneggiatore.  In età ormai avanzata Aldo Lado si è dedicato alla scrittura.Il suo racconto “Il gigante e la bambina”, dedicato al cantautore Lucio Dalla, è contenuto nell’antologia “Nuovi delitti di lago” (Morellini Editore) uscita nel 2016 e segna il suo debutto nella narrativa.

Nel 2017 ha partecipato all’antologia “Delitti di lago vol. 3” (Morellini Editore) con il racconto “Cold Case sul Lago Maggiore”.Dopo il successo del libro “I Film che non vedrete mai” (2017), ha fondato il marchio Edizioni Angera Films, con cui ha pubblicato: “Un pollo da spennare” (2018), “Hotel delle Cose” (2019), il giallo “Il Rider” (2020), “Storie di Donne: Miriam” (2020) e “Storie di Donne: Costanza” (2022).

Con lo pseudonimo di George B.Lewis ha pubblicato il thriller “Il Mastino” (2018), vincitore del premio della Critica al premio letterario internazionale di Cattolica 2019 e del primo premio per romanzo edito al Premio Internazionale Giovanni Bertacchi di Sondrio nel 2020.  L’editore Bietti ha pubblicato “Aldo Lado” nei quaderni di cinema Inland (2019), mentre l’editore francese Le Chat qui fume “Conversation avec Aldo Lado”, frutto di una lunga intervista della giornalista Laure Charcossey (2020). (di Paolo Martini) —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Maltempo, in un giorno 14 tempeste di vento sull’Italia

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(Adnkronos) – Sull’Italia si sono abbattute ben 14 tempeste di vento in un solo giorno con vere e proprie trombe d’aria che hanno colpito a macchia di leopardo le regioni del nord, del centro e del sud, dal Piemonte alla Sicilia, con alberi divelti, rami spezzati, danni e purtroppo anche una vittima a Roma.E’ quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti su dati Eswd (European Sever Weather Database) sugli effetti dell’ondata di maltempo che ha colpito l’Italia con freddo, neve e forte vento. Il maltempo ha colpito città e campagne dove il brusco abbassamento della colonnina di mercurio, anche sotto lo zero, ha portato il gelo dopo – sottolinea la Coldiretti – un autunno mite con una temperatura che era stata fino ad ora di oltre 2 gradi superiore la media.

A preoccupare gli agricoltori – precisa la Coldiretti – sono i seri danni per le colture che sono impreparate di fronte al drastico ed improvviso abbassamento di temperatura anche superiore ai dieci gradi che si è verificato. 
La natura è in tilt e le coltivazioni sono in pericolo, dagli ortaggi nei campi agli agrumi sulle piante in piena fase di raccolta ma per il freddo improvviso anche negli alveari – sottolinea la Coldiretti – si rischia una strage di api operaie, non ancora in fase di riposo invernale per le alte temperature che hanno caratterizzato la prima parte dell’autunno.Non mancano tuttavia gli effetti positivi con l’abbassamento della temperatura con la tipica colorazione delle arance rosse al sud che viene stimolata da temperature più fresche mentre al nord il radicchio, la rosa di inverno, si avvantaggia, assumendo in seguito al freddo, una croccantezza e una colorazione rosso intenso che ne esalta le caratteristiche qualitative.

Occorre anche notare – conclude la Coldiretti – un altro effetto positivo sugli insetti sia quelli che causano danni alle colture e quelli fastidiosi come le zanzare, che sono colti dall’improvviso abbassamento delle temperature con la riduzione delle popolazioni in grado di svernare e di riprodursi la prossima primavera. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Olanda, Follini: “Con Wilders la destra muscolare entra in Europa

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(Adnkronos) – “Si va affermando nel mondo una destra che non ci era mai stata, fin qui, troppo familiare.La destra estrema di Trump, anni fa negli Usa.

Poi quella, assai simile, di Bolsonaro in Brasile.Poi ancora, in questi giorni, quella di Milei in Argentina.

E da ultimo quella di Wilders in Olanda.E’ la progressiva radicalizzazione di un sentimento conservatore che diventa via via più aggressivo, spavaldo, intollerante.

In una parola estremo. Nulla a che vedere con le nobili tradizioni di Churchill e del generale De Gaulle.E neppure con la svolta che negli anni ottanta Reagan e la Thatcher impressero a un occidente che era quasi sempre stato prudentemente centrista.

Fin lì la destra era stata a sua volta liberale, liberista, antistatalista.Ma la misura del suo dissenso, della sua distanza dal modello sociale che aveva preso forma dopo la guerra, era sempre rimasta nei limiti di una dialettica giocata tra forze che volevano essere ostili ma non troppo. Ora quello schema sembra essersi rotto.

La nuova destra che ha preso ad affermarsi da qualche anno a questa parte si è andata infatti radicalizzando, fin quasi ad assumere tratti, chiamiamoli così, ‘rivoluzionari’.Dapprima la vittoria di Trump e della Brexit.

Poi un progressivo impennarsi di aggressività fino a scalare le vette dell’eversione.L’assalto dei repubblicani a Capitol Hill.

L’imitazione dei seguaci di Bolsonaro al parlamento di Brasilia.E la settimana scorsa l’affermazione del candidato che brandisce la motosega a Buenos Aires.

Un fitto calendario di gesti, proclami, pronunciamenti che sembrano annunciare scenari sempre più bellicosi, tali da spezzare quella trama di reciproci riconoscimenti su cui le democrazie si fondano da che mondo e mondo. Ora questa spinta sembra poter penetrare per la prima volta nel cuore della cittadella europea.La vittoria di Wilders in Olanda annuncia infatti la possibilità di un governo anti- Ue in uno dei paesi fondatori.

Certo, c’è sempre la possibilità che non trovi i voti per fare maggioranza in Parlamento.E forse perfino la possibilità che cambi idea in corso d’opera.

Ma non andrebbe sottovalutato il fatto che il suo partito abbia vinto adombrando l’eventualità di un referendum contro la permanenza del paese nel contesto europeo.Anche solo il parlarne fa capire che il Rubicone potrebbe essere attraversato, più prima che poi. Le democrazie occidentali sono sempre state luoghi assai civili.

Luoghi nei quali la disputa politica, per quanto accesa, non metteva quasi mai in discussione alcuni presupposti comuni.E il cosiddetto mainstream, quel diffuso sentimento di buonsenso largamente unitario, improntava la disputa politica raffreddandone certi ardori troppo minacciosi. In questo contesto lo spazio per le posizioni più estreme, quasi eversive dell’ordine costituito, era ridotto ai minimi termini.

C’erano frange, a sinistra e a destra, che coltivavano argomenti e visioni agli antipodi, questo sì.Ma poi prendeva quasi sempre il sopravvento quel comune sentire che riportava il conflitto dentro il suo alveo naturale.

Edulcorandolo, senza spegnerlo. Ora questo sapiente gioco di equilibri viene messo in forse.E riprende vigore un’idea della politica assai muscolare e fin troppo combattiva.

Un’idea che appare più forte sulla destra che sulla sinistra, ma che assai probabilmente finirà per contagiare un po’ tutti.Conseguenza del populismo, si dirà.

Ma anche forse di uno smarrimento che attraversa le grandi democrazie occidentali alle prese con uno scenario di declino.E che costringe un po’ tutti -destre, sinistre e ipotetici centri- a ripensare se stessi in una chiave non troppo nostalgica.

E’ ovvio che anche Meloni si troverà davanti a questo bivio.E farà una bella differenza da che parte infine deciderà di attraversarlo”. (di Marco Follini) —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Stesa di camorra a Pomigliano D’Arco, raffica di proiettili contro due appartamenti

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(Adnkronos) – Stesa di camorra nel rione 219 di Pomigliano D’Arco (Napoli), i proiettili finiscono in due appartamenti.L’episodio è avvenuto nella tarda serata di ieri a via Jan Palach Settore III Edificio 6.

Almeno due uomini armati hanno esploso diversi colpi d’arma da fuoco verso un palazzo.I carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna hanno trovato sul manto stradale e sequestrato 18 bossoli calibro 7.65 e calibro 9×21.

Tre, invece, le ogive recuperate all’interno di due appartamenti dell’edificio.Indagini in corso da parte dei Carabinieri impegnati nel ricostruire l’esatta dinamica dell’evento e nel comprenderne la sua matrice.

Ma è chiaro che possa trattarsi di una classica stesa, un avvertimento di camorra contro i residenti della zona. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Omicidio Giulia Cecchettin, prima notte in carcere per Filippo Turetta

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(Adnkronos) –
Prima notte in carcere a Verona per Filippo Turetta, il 21enne arrestato con l’accusa di omicidio volontario aggravato e sequestro di persona dell’ex fidanzata Giulia Cecchettin.Atterrato ieri a Venezia dalla Germania su un Falcon 900 dell’Aeronautica militare, scortato dalle forze dell’ordine fino alla casa circondariale Montorio, è ora rinchiuso in una cella – insieme a un altro detenuto – in un’area isolata, in un regime di ‘grande sorveglianza’ che si traduce in ‘guardato a vista’ per evitare aggressioni o gesti suicidiari.  Fra qualche giorno Turetta potrà essere trasferito in un reparto protetto, dove vivono 60 detenuti con vite separate dalle altre.

Ieri l’avvocato di fiducia Giovanni Caruso lo ha descritto come “molto provato, disorientato.Sono riuscito ad avere un’interlocuzione accettabilmente comprensibile ed è in condizioni di salute accettabili”.  
Martedì 28 novembre l’interrogatorio di garanzia davanti al gip di Venezia Benedetta Vitolo.

Il 21enne potrà scegliere di restare in silenzio oppure decidere di rispondere alle accuse.Lo studente potrebbe rischiare l’ergastolo se gli venisse contestata l’aggravante della premeditazione. Sarà presente il pm Andrea Petroni (non è necessaria la presenza della pubblica accusa, ndr.) che potrebbe chiedere un aggravamento rispetto ai reati contestati, mentre il difensore, l’avvocato Giovanni Caruso, potrà chiedere una misura alternativa al carcere o già in questa fase la perizia psichiatrica.

Se i legali non avanzeranno istanze, il gip non deve scrivere nessun nuovo provvedimento.   I genitori di Filippo Cecchettin, mamma Elisabetta e papà Nicola, incontreranno “quanto prima” il figlio 21enne detenuto nel carcere di Verona.Lo spiega il difensore dello studente, l’avvocato Giovanni Caruso, al termine dell’incontro nella casa circondariale scaligera.  Turetta è arrivato ieri mattina in Italia dalla Germania a bordo di un aereo militare partito da Roma per Francoforte, città tedesca non distante dal carcere di Halle dove Turetta è stato detenuto una settimana, per poi atterrare a Venezia intorno alle 11.

Durante il volo Turetta “non ha detto una sola parola.Sguardo basso, silenzioso, rassegnato, quasi disinteressato: non ha né pianto, né si è mostrato nervoso” ha raccontato chi era sull’aereo con lui.  L’avvocato Emanuele Compagno ha rinunciato alla difesa di Filippo Turetta. “Con l’arrivo in Italia di Filippo considero concluso il mio lavoro di difensore d’ufficio – ha detto all’Adnkronos.

E anche se mi aveva nominato difensore di fiducia ho preferito rinunciare a tale nomina.Avevo annunciato fin dal primo giorno ai familiari la necessità di un difensore di fiducia, nulla c’entrano le polemiche che qualcuno ha sollevato sul mio conto”. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Violenza sessuale in parcheggio supermercato a Reggio Emilia: arrestato 55enne

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(Adnkronos) – Violenza sessuale nel parcheggio di un supermercato di Reggio Emilia.Vittima una 23enne che fortunatamente è riuscita a divincolarsi e a fuggire in auto, sporgendo poi denuncia ai carabinieri della stazione di Corso Cairoli che, grazie alle testimonianze e all’analisi dei filmati delle telecamere di videosorveglianza, sono riusciti a identificare e arrestare un 55enne. I fatti risalgono allo scorso 12 ottobre quando, intorno alle 18.30, la 23enne, salita a bordo della sua autovettura in sosta in un parcheggio di un supermercato reggino, si è vista aprire lo sportello da un uomo che si è protratto all’interno dell’abitacolo tentando di baciarla e, toccandole i seni, ha cercato di portarla sui sedili posteriori.  La lucida reazione della ragazza ha evitato ulteriori conseguenze.

E’ infatti riuscita a divincolarsi e a fuggire in auto.Quindi la denuncia ai carabinieri della stazione di Corso Cairoli che hanno avviato le indagini.

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia, concorde con le risultanze investigative dei carabinieri, ha richiesto e ottenuto dal Tribunale di Reggio Emilia una misura cautelare restrittiva in regime di arresti domiciliari a carico dell’uomo.  Per questi motivi con l’accusa di violenza sessuale i carabinieri della Stazione di Corso Cairoli hanno arrestato un 55enne abitante a Reggio Emilia, ristretto al termine delle formalità di rito a disposizione della Procura reggiana, diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci.Il procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguirà per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.  —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele, 8 bambini e 5 donne gli ostaggi rilasciati ieri da Hamas

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(Adnkronos) –
Otto bambini e cinque donne, tra cui quattro mamme, sono gli ostaggi israeliani che sono stati rilasciati nelle scorse ore da Hamas e che erano stati rapiti nel kibbutz Be’eri.Tra loro anche Emily Hand, la bambina di nove anni israelo-irlandese la cui storia aveva tenuto con il fiato sospeso.

Inizialmente le autorità israeliane avevano comunicato al padre, Thomas Hannd, che la bambina era stata uccisa lo stesso 7 ottobre durante dall’assalto di Hamas al kibbutz.Successivamente l’intelligence di Israele aveva avuto prove dalla Striscia di Gaza che la bambina era ancora viva. Le autorità israeliane hanno fornito i nomi degli ostaggi rilasciati nelle scorse ore, dopo un rinvio deciso da Hamas accusando Israele di aver violato l’accordo della tregua.

Si tratta di Shoshan Haran, 67 anni, sua figlia Adi Shoham, 38 anni, e suoi nipoti, Naveh e Yahel, rispettivamente di otto e tre anni.Sono state liberate anche Shiri Weiss, 53 anni, e sua figlia Noga, 18 anni, Sharon Avigdori, 52 anni, e suo figlio Noam, 12 anni, e i fratelli Noam e Alma Or, rispettivamente di 17 e 13 anni.

Sono state rilasciate anche Maya Regev, 21 anni e Hila Rotem, 12, oltre a Emily Hand, nove anni.   
A Mia Regev i miliziani di Hamas hanno sparato, prima di rapirla lo scorso 7 ottobre dal kibbutz di Be’eri.Così la giovane donna, 21 anni, camminava con le stampelle quando è stata rilasciata.

Lo si è visto nel video del rilascio diffuso da Hamas e per le sue condizioni mediche, spiegano fonti israeliane, è stata trasferita nell’ospedale di Soroka perché è l’unica a necessitare di cure urgenti L’emittente N12 riferisce che Mia Regev verrà sottoposta oggi da un intervento chirurgico.Il ministero della Salute israeliano precisa comunque che ”le condizioni di salute della giovane donna dopo 7 settimane di prigionia sono stabili”.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Gaza, terzo giorno di tregua: Israele riceve lista ostaggi che saranno rilasciati oggi

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(Adnkronos) –
Israele ha ricevuto la terza lista degli ostaggi che dovrebbero essere rilasciati oggi, 26 novembre 2023, nel terzo giorno di tregua della guerra contro Hamas.Lo ha detto al Times of Israel un funzionario a ben informato a condizione di anonimato.

L’ufficio del primo ministro afferma che Israele ha informato le famiglie i cui cari figurano sulla lista consegnata dal Qatar, che ha mediato tra Israele e Hamas. Sarà il terzo giorno di una tregua di quattro giorni.Il Qatar ha detto di sperare che la tregua possa essere ulteriormente estesa con il rilascio di altri rapiti.  Nelle scorse ore sono stati rilasciati otto bambini e cinque donne, tra cui quattro mamme.

Erano stati rapiti nel kibbutz Be’eri.Tra loro anche Emily Hand, la bambina di nove anni israelo-irlandese la cui storia aveva tenuto con il fiato sospeso.

Inizialmente le autorità israeliane avevano comunicato al padre, Thomas Hannd, che la bambina era stata uccisa lo stesso 7 ottobre durante dall’assalto di Hamas al kibbutz.Successivamente l’intelligence di Israele aveva avuto prove dalla Striscia di Gaza che la bambina era ancora viva. La liberazione è arrivata dopo ore di tensione dopo un rinvio deciso da Hamas accusando Israele di aver violato l’accordo della tregua.

Si tratta di Shoshan Haran, 67 anni, sua figlia Adi Shoham, 38 anni, e suoi nipoti, Naveh e Yahel, rispettivamente di otto e tre anni.Sono state liberate anche Shiri Weiss, 53 anni, e sua figlia Noga, 18 anni, Sharon Avigdori, 52 anni, e suo figlio Noam, 12 anni, e i fratelli Noam e Alma Or, rispettivamente di 17 e 13 anni.

Sono state rilasciate anche Maya Regev, 21 anni e Hila Rotem, 12, oltre a Emily Hand, nove anni.   —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)