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Coripet, deliberato l’aumento del Contributo di Riciclo

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(Adnkronos) – Nella seduta dello scorso 24 ottobre, il Consiglio di Amministrazione di Coripet ha deliberato l’adeguamento del Crc, l’importo che i produttori consorziati e i converter pagano come contributo per l’avvio a riciclo delle bottiglie in Pet post consumo. “Abbassare o diminuire un contributo ambientale è una scelta che fa parte della vita stessa di un consorzio Epr – afferma Corrado Dentis, presidente Coripet – L’aumento del Crc è necessario per pareggiare l’inevitabile deficit di catena nell’erogazione del servizio di gestione del fine vita degli imballaggi”.
 Come è noto – spiega Coripet in una nota – i costi per il servizio di gestione del fine vita degli imballaggi immessi sul mercato fanno capo a queste categorie che sono chiamate ad assolvere gli obblighi di Epr (Extended Producer Responsibility). “Il valore per il 2024 è rivisto al rialzo per la prima volta dopo un lungo periodo di ribassi, reso possibile grazie al brillante ma insolito andamento delle aste del Pet – osserva Coripet – Ora che tale valore è tornato a livelli consueti, si è reso necessario il riadeguamento della tariffa.L’attuale scenario di riferimento ha richiesto un aggiustamento del Crc, che sale così, a partire dal prossimo 1 gennaio 2024, da 16 euro a 183 euro per tonnellata, numero in linea con i valori storici del contributo ambientale prima della comparsa di Coripet nella filiera”. 
In questo periodo Coripet ha potuto lavorare sull’efficientamento del sistema e l’implementazione della rete degli ecocompattatori (oltre 1.000 su scala nazionale) che garantisce ai soci Coripet rPet da filiera chiusa e quindi idoneo al diretto contatto alimentare.

A meno di due anni dagli obiettivi europei, la sfida dei prossimi mesi sarà sempre più l’efficientamento del sistema delle raccolte selettive e tradizionali, che possono, con economie di scala e innovazioni tecnologiche, migliorare sia la resa negli impianti di selezione sia la sensibilizzazione dei cittadini senza i quali gli obiettivi di raccolta al 77% di bottiglie in Pet immesse al consumo sul territorio non saranno raggiungibili.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Pier Silvio Berlusconi, da Ilary Blasi alla passione per Fiorello: cosa ha detto

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(Adnkronos) – Soddisfatto di Ilary Blasi e patito di Fiorella tanto da non volergli fare concorrenza.L’ad di Mediaset Pier Silvio Berlusconi durante un incontro con la stampa per fare il punto di fine anno parla delle trasmissioni di ‘casa sua’ ma guarda anche alla Rai. “‘L’isola dei famosi’ è in palinsesto, ci sarà – conferma – e dovrebbe partire in primavera, tra fine marzo e inizio aprile.

Sulla conduzione, così come avevo già detto la scorsa estate in occasione della presentazione dei palinsesti, noi siamo soddisfatti di Ilary Blasi e quindi l’intenzione, ad oggi, sarebbe quella di andare avanti con lei, non abbiamo motivi per non farlo.Ma dobbiamo ancora parlarne con lei, quindi dobbiamo vedere”.

A chi, poi, gli chiedeva se avesse visto il docufilm che la conduttrice ha girato per dare la sua versione sul divorzio da Francesco Totti, risponde: “No.Un documentario su divorzio e corna…vi prego.

Che poi, povera Ilary….”.In ogni caso, conclude, “ognuno vive le proprie questioni personali, soprattutto quel tipo di vicende, che ahimè sono sempre pesanti e difficilissime, come crede.

Non giudico le persone”. “Io sono un super fan di Fiorello oltre che suo amico.Ho dei bellissimi ricordi di quando eravamo ragazzi”.

Viva Rai2!, il programma che conduce insieme a Fabrizio Biggio “è un prodotto freschissimo e bello” e va in onda in “una fascia oraria molto anticipata, cioè va in onda presto presto, non credo che provare a fargli concorrenza sarebbe un gioco giusto.Cioè il gioco non varrebbe la candela.

Spenderemmo molto e non riusciremmo comunque a batterlo.Quindi secondo me non avrebbe un grande senso”.  —spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Donne stuprate, seviziate e uccise da Hamas: l’orrore in un report sull’assalto del 7 ottobre

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(Adnkronos) –
Stuprate, poi uccise.O uccise, con un colpo di pistola alla nuca, mentre venivano violentate.

Stuprate anche da morte e poi bruciate, in parte o totalmente.O seviziate, ”ho visto che le hanno tagliato il seno e poi ci hanno giocato”.

Sono terribili le testimonianze raccolte dalla polizia israeliana sulle violenze sessuali commesse dai miliziani di Hamas contro le donne israeliane durante l’assalto dello scorso 7 ottobre.Oltre 1.500 racconti dell’orrore raccolti in ”un resoconto di prima mano” diffuso dalle Forze di difesa israeliane (Idf) e di cui l’Adnkronos ha ottenuto una copia.

Sono testimoni oculari o persone che hanno fornito prima assistenza dopo il massacro, ma nessuna delle voci è quella delle donne che hanno subito violenza sessuale e che Hamas ha ucciso, ”per non farle parlare”.Anche se questo è contrario all’Islam, come rivelano gli stessi miliziani. ”Caso dopo caso, rivelano un crimine odioso e crudele e dimostrano al di là di ogni dubbio che Hamas e altri terroristi palestinesi hanno usato lo stupro e la violenza sessuale in modo sistematico contro le donne e le bambine israeliane”, afferma il rapporto. ”Dalle bambine alle donne anziane, abbiamo visto che le israeliane sono state stuprate.

Con forza.Fino a rompere loro le ossa”, ha raccontato Shari Mandes, volontaria dell’Idf presso l’obitorio di Shura.

Ossa rotte le aveva anche Shani Louk, la 22enne tedesca rapita durante il rave assaltato da Hamas nel deserto del Negev, come si vede dal filmato che la ritrae esibita mezza nuda come un trofeo su un pick up mentre veniva trasportata nella Striscia di Gaza.Il rapporto mostra poi la fotografia di una 19enne sanguinante, dopo essere stata stuprata, che viene fatta salire su una jeep con le mani legate dietro la schiena. 
Orribile l’imagine del cadavere di una donna ritrovato a Reim, luogo dove si stava tenendo il festival musicale Supernova.

La didascalia scritta dalle autorità israeliane non lascia dubbi all’interpretazione: ”Il viso e metà del suo corpo risultano bruciati, la gonna strappata e alzata sopra la vita, le gambe divaricate, non ha biancheria intima, ha tagli profondi sulle cosce”. 
Molte notizie di questi stupri e violenze sessuali sono stati diffusi sui social media dagli stessi autori del massacro, per celebrare i loro crimini commessi contro le donne ebree.La foto del corpo nudo di una donna israeliana, accanto a quello di una soldatessa dell’Idf uccisa, è stato ad esempio divulgata sul canale Telegram delle Brigate al-Qassam, il braccio armato di Hamas, lo stesso 7 ottobre.

Poi ci sono i resoconti degli interrogatori dei miliziani arrestati.Uno di loro, Omar Sami Marzuk Abu Rusha, ha raccontato che i miliziani di Hamas ”sono diventati animali.

Hanno fatto cose che le persone non fanno.Hanno decapitato.

Fatto sesso con cadaveri.Intendo i corpi senza vita di una giovane donna.

E’ un corpo.Non è umano fare una cosa del genere”. Muhammad Nahed Ahmed el-Arsha, 22 anni, ha partecipato al massacro e ha confermato le violenze sessuali. ”Quello che è successo è vietato dalla religione.

I sequestri.Gli stupri.

Le violenze sessuali sui bambini.Tutto proibito”, ha aggiunto. 
Altri episodi di violenze sessuali sono stati ricostruiti da esperti forensi, oltre che da testimoni. ”In una casa c’era una coppia legata, uno all’altra.

Entrambi erano nudi e la donna aveva subito uno stupro.Il suo viso era riverso a terra”, ha ricostruito Itzik Itah, capo del team di risposta dell’emergenza nel kibbutz Be’eri. ”Ho visto due ragazze, direi 13 o 14 anni.

Una era sdraiata sul pavimento, pancia a terra.I suoi pantaloni erano abbassati fino alle ginocchia e aveva una ferita da arma da fuoco sulla parte posteriore del suo collo, vicino alla testa”, ha raccontato un paramedico dell’unità 669 dell’Idf, aggiungendo che ”c’era una pozza di sangue vicino alla sua testa, c’era dello sperma dietro di lei”. Oz Davizian, un contadino che ha salvato 120 persone dal massacro del rave, dice che ”sparavano a qualsiasi cosa si muovesse, in tutte le direzioni.

Uno guardava come il suo amico stuprava una donna e intanto sparava”.Uno dei sopravvissuti, Gad Liebersohn, racconta di essere stato ”nascosto per due ore” e di aver sentito ”persone che venivano rapite e donne che venivano stuprate, imploravano per la loro vita”.

Nacham Dyksztejna, volontario dell’organizzazione Zaka, dice che ”nel kibbutz Be’eri ho visto i corpi di due donne legate mani e piedi al letto.Una di loro era stata sessualmente abusata con un coltello e i suoi organi interni erano stati rimossi.

Dopo aver violentato queste donne, Hamas ha fatto saltare in aria la loro casa, così abbiamo ritrovato i corpi sotto un mucchio di pietre”.Ma non solo.

Sulla strada 34 c’erano ”mucchi di donne, una sopra l’altra, completamente nude, cadaveri.Uccise con un solo colpo di pistola dritto al cervello”, aggiunge.  
Cochav Elkayam-Levy, presidente della Commissione sui crimini commessi il 7 ottobre da Hamas contro donne e bambini, ha parlato di ”orrori inimmaginabili” e citato ”rapporti medici e forensi che confermano le brutalità e le prove di stupri diffusi”.

Elkayam-Levy spiega che ”alcune vittime avevano le ossa pelviche rotte” e che sono state trovate ”adolescenti legate ai letti sanguinanti, uccise con un colpo d’arma da fuoco alla testa”.Inoltre, aggiunge, ”non sono state risparmiate nemmeno le donne incinte, torturate in modo inimmaginabile”.

La speranza, o meglio ”la preghiera è che le violenze sessuali che abbiamo visto non continuino sugli ostaggi nella Striscia di Gaza”, conclude l’esperta. —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Giambruno, Pier Silvio Berlusconi: “Subito dopo Striscia ho espresso a Meloni il mio dispiacere”

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(Adnkronos) – Subito dopo la diffusione, su Striscia la Notizia, dei fuorionda riguardanti Andrea Giambruno, “ho telefonato alla Meloni, che è il nostro presidente del consiglio, Giorgia, con cui ho un ottimo rapporto.Ci siamo parlati subito e le ho espresso il mio dispiacere.

Perché a livello umano sono rimasto molto dispiaciuto”.Lo ha detto l’ad di Mediaset Pier Silvio Berlusconi durante un incontro con la stampa per fare il punto di fine anno, nella sede di Cologno Monzese. Rispondendo alle domande dei cronisti, il manager ha quindi spiegato che “sulle dietrologie legate ai fuori onda di Striscia riguardanti Andrea Giambruno ho letto cose veramente comiche.

Non penso che i rapporti con il governo possano cambiare per una vicenda legata a Striscia”. “Certe cose che sono state scritte – ha aggiunto – le ho trovate veramente ridicole.Ma a di là di questo, ho sofferto.

Poi ho sorriso, perché è giusto così.Del resto Antonio Ricci è sempre lui, e ciò che ha fatto è quello che fa da sempre.”.  .

Lo ha detto l’ad di Mediaset Pier Silvio Berluscon,   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Insenga (Adnkronos): “Su parità di genere e giovani si gioca il futuro”

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(Adnkronos) – “Siamo partiti dalla constatazione che per parlare di sostenibilità, che è un processo in grandissima trasformazione, sia necessario mettere al centro le persone e quindi chiederci quanto le persone siano coinvolte nella sostenibilità e quanto, come fruitori della sostenibilità, siano soddisfatte”.Lo afferma Fabio Insenga, vicedirettore dell’Adnkronos, in occasione del convegno ‘Le nuove sfide della sostenibilità’, a cura di Eikon Italia Società Benefit in collaborazione con il Gruppo Adnkronos che si è svolto oggi a Palazzo dell’Informazione. “Abbiamo quindi cercato delle risposte e l’abbiamo fatto con rappresentanti istituzionali, con il mondo delle imprese, con il mondo accademico, focalizzandoci in particolare su due aspetti che sono la parità di genere e i giovani e l’attrazione dei giovani talenti e quindi le competenze.

Riteniamo che su questi due temi si giochi il futuro del paese e il futuro della sostenibilità” conclude Insenga. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Sostenibilità, Aragno (Eikon): “Buco nero su sociale, italiani sanno cos’è”

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(Adnkronos) – Sia a casa che a lavoro “le persone sono più impegnate sulla sostenibilità ambientale”.Sulla sostenibilità sociale, invece, “abbiamo un grosso buco nero.

Addirittura nella mappa delle parole le persone non sono in grado di definirla, perciò non sanno proprio cosa sia”.Lo afferma Paola Aragno, vicepresidente di Eikon Italia Società Benefit, in occasione del convegno ‘Le nuove sfide della sostenibilità’, a cura di Eikon Italia Società Benefit in collaborazione con il Gruppo Adnkronos che si è svolto oggi a Palazzo dell’Informazione. Nella sostenibilità sociale “le persone si sentono meno coinvolte e i giudizi che attribuiscono alle organizzazioni e alle istituzioni sono più negativi”.

In generale, però, il giudizio sulle istituzioni “non peggiora proprio grazie ad un elemento, cioè all’obiettivo 5.Il fatto che al governo ci sia una donna fa sì che le istituzioni vengono percepite come più attente alle pari opportunità”.

L’effetto Meloni, dunque, “salva la percezione delle istituzioni”. L’altro dato importante rispetto all’obiettivo 5, sottolinea Aragno, “è che gli intervistati danno un giudizio più positivo sul coinvolgimento delle aziende rispetto a questo obiettivo mentre invece si sentono meno coinvolti nella loro sfera professionale, cioè quando sono in ufficio”.Il punto di debolezza delle istituzioni, però, “sono i giovani.

Cioè il giudizio sulle istituzioni o meglio il giudizio sull’attenzione ai giovani rispetto proprio alle professioni e perciò all’occupazione giovanile è basso.Il più basso dell’intera rilevazione”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Cenci (Eikon): “Partire dalle scuole per sensibilizzare sul sociale”

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(Adnkronos) – La sostenibilità associata solo all’ambiente “è un dato gravissimo.E’ come se i temi sociali, pur essendo importanti, non venissero collegati alla trasformazione sostenibile.

Eppure siamo consapevoli che la stessa trasformazione ambientale, se non si integra con l’impatto sociale di queste azioni, rischia il fallimento”.Lo afferma Cristina Cenci, antropologa senior partner Eikon Italia, in occasione del convegno ‘Le nuove sfide della sostenibilità’, a cura di Eikon Italia Società Benefit in collaborazione con il Gruppo Adnkronos che si è svolto oggi a Palazzo dell’Informazione. Per colmare questo gap “bisognerebbe cominciare a lavorare dalla scuola.

Sui temi ambientali, ad esempio, la scuola ha lavorato tantissimo e benissimo.C’è una conoscenza dell’agenda 2030, tra i 16 e i 18, di 20 punti percentuali più alti della popolazione generale.

E ora è prioritario invece parlare dei temi sociali connessi all’agenda 2030″ conclude Cenci. —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Capitale umano e trasformazione sostenibile, l’impegno di Edison

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(Adnkronos) – Edison considera “il capitale umano elemento chiave della propria responsabilità sociale, nonché determinante per la creazione di valore di lungo termine, ancor di più nell’attuale momento di forte trasformazione del settore energetico.Favorisce pertanto il mantenimento di alti livelli di occupabilità e impiegabilità, sostiene e valorizza la crescita interna delle proprie risorse e delle loro competenze, cura gli aspetti di pluralità e inclusione e promuove il benessere sul lavoro, rispondendo all’impegno degli Sdgs 5 e 8” dell’Agenda 2030.

Così si legge in una nota di Edison in occasione dell’evento ‘Le nuove sfide della sostenibilità’, a cura di Eikon Italia Società Benefit in collaborazione con il Gruppo Adnkronos.  Nella sua Dichiarazione Non Finanziaria 2022 Edison ha presentato la Politica di Sostenibilità che si fonda su quattro Assi: Climate Action, Capitale Umano e Inclusione, Valore per i clienti, il territorio e sviluppo economico sostenibile, Capitale Naturale e Paesaggio.  In tale cornice, l’azienda considera prioritarie “la prevenzione e promozione della salute e della sicurezza sul lavoro dei propri collaboratori, delle persone che lavorano per le sue imprese terze e delle persone che vivono nei territori limitrofi agli impianti e ai siti aziendali”.Inoltre “è impegnata a garantire il rispetto dei principi di diversità e inclusione, contrastando ogni forma di discriminazione e assicurando un ambiente di lavoro inclusivo ed equo, che abiliti l’espressione del talento e della partecipazione attiva di ciascuna risorsa ai progetti e alla vita aziendale”.  Attraverso la formazione continua sia su tematiche tecnico-digitali, di famiglia professionale e manageriale, Edison sostiene “lo sviluppo delle proprie persone al fine di garantirne l’employability, ampliarne le competenze rilevanti per il raggiungimento dei risultati di business e promuoverne gli avanzamenti di carriera”.

Particolare attenzione viene posta ad iniziative finalizzate a supportare i processi di up-skilling e di acquisizione delle competenze connesse all’utilizzo delle nuove tecnologie e delle competenze digitali.  Su temi di sostenibilità, in ottica di progressivo coinvolgimento dei dipendenti, nel 2022 sono state portate avanti numerose iniziative con una copertura pari al 24% dell’intera popolazione aziendale.Si conferma la significativa rappresentatività di donne a livello manageriale e professionale, e si registra una percentuale rilevante di profili Stem tra le nuove giovani assunte.

Sono più di 4.000 i dipendenti che hanno usufruito del welfare aziendale con qualità percepita del servizio nettamente superiore ai livelli di mercato.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Brugnoli (Confindustria), ‘servono competenze aderenti a richieste mondo lavoro’ 

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(Adnkronos) – “C’è bisogno di più laureati perché purtroppo il nostro paese è deficitario in termini di laureati, siamo il fanalino di coda dell’Europa, ma abbiamo bisogno di competenze aderenti alle richieste del mondo del lavoro che continuano a cambiare in maniera così repentina e costante che il mondo della scuola e dell’università deve stringere un’alleanza particolare e dettagliata con il mondo del lavoro”.Così Gianni Brugnoli, vicepresidente per il Capitale umano Confindustria, intervenendo all’evento ‘Le nuove sfide della sostenibilità’, a cura di Eikon Italia Società Benefit in collaborazione con il Gruppo Adnkronos. “In questo momento abbiamo il mismatch del 48% ovvero un’impresa su due non sta trovano le qualifiche professionali adeguatamente skillate per l’inserimento all’interno dell’impresa.

Questo cosa vuol dire?Una mancanza di Pil di 38 miliardi l’anno, valutato da Unioncamere, quindi vuol dire non solo che non abbiamo una buona occupazione di ragazzi e ragazze ma abbiamo addirittura perso l’occasione di incremento del Pil”, aggiunge.  Quindi “l’orientamento non deve essere un’operazione di marketing dell’ultimo pezzo di strada delle superiori ma deve essere un tassello costante, un percorso durante tutto il percorso dalle medie alle superiori per poi sfociare o in un Its, nel momento in cui il ragazzo sceglie il canale alternativo, o nell’università”.  “Bene sta facendo il ministro Valditara nel porre il docente tutor e il docente orientatore al centro del percorso scolastico perché grazie alla contaminazione dei saperi e delle necessità con il mondo dell’industria probabilmente daremo ai ragazzi e alle ragazze l’opportunità di scegliere in maniera sapiente e cosciente sapendo di cosa ha bisogno il proprio territorio, la manifattura italiana e soprattutto il nostro paese”, conclude.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Lollobrigida: “Polemiche pretestuose su treno, non ho chiesto favori”

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(Adnkronos) – “La mia condotta è ascrivibile al ministero, le polemiche” sulla vicenda del treno “sono pretestuose”.Lo ha detto Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, nel corso del Question Time alla Camera, rispondendo a una interrogazione sulla vicenda riportata dalla stampa relativa a una fermata straordinaria del treno sul quale il ministro viaggiava sulla tratta ferroviaria Roma-Napoli. “Sono certo che, se fossi rimasto comodamente seduto su quel treno, tra quelli che hanno polemizzato per il mio operato in questi giorni, avrei senz’altro trovato qualcuno che avrebbe trovato il modo di accusarmi perché lo Stato non era presente a Caivano”, ha affermato Lollobrigida.  Visto il ritardo accumulato dal treno, ha spiegato, “ho ritenuto di chiedere se era possibile effettuare una fermata straordinaria, senza alcuna pretesa di ricevere un trattamento di favore, ma nel pieno rispetto del Regolamento delle Ferrovie dello Stato, che ben conosco, avendo svolto l’incarico di Assessore regionale ai trasporti”.  “Aggiungo che, in questo caso, come dichiarato dai responsabili di Ferrovie dello Stato, non v’è stato alcun disagio ulteriore all’utenza, né costo aggiuntivo e che tutti i passeggeri hanno avuto la possibilità di scendere alla stazione di Ciampino”, ha sottolineato il ministro. “Sono certo di aver fatto il mio dovere: la mia presenza ad un’iniziativa come quella di Caivano rappresentava la vicinanza dello Stato in un territorio martoriato dalla criminalità”, ha detto Lollobrigida. “Credo che più di quanto possa dire io, valgono le parole del sacerdote simbolo della rinascita di Caivano a dare il senso della mia visita: ‘E’ normale che il ministro Lollobrigida abbia fatto di tutto per esserci a Caivano.

Va capito, lo aspettavano comandanti dei carabinieri, esponenti della società civile, sottosegretari, ma soprattutto i cittadini.E’ bello quando lo Stato dimostra di voler essere così presente'”.  Durante la riunione dei capigruppo della Camera, il Pd ha chiesto la calendarizzazione dell’informativa di Matteo Salvini sul ‘caso’ del treno che ha visto protagonista il ministro Lollobrigida.   —politicawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

I gioielli più originali? Possono essere preziosissimi e sostenibili

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Che sia solo un semplice regalo o un oggetto per suggellare un evento o avvenimento importante, i gioielli sono stati sempre un simbolo da dedicare alla persona amata.

Oggi vi proponiamo una nostra analisi sulle mode del momento legate anche a fattori ambientali come l’inquinamento.

Da quando la sostenibilità ambientale, la tutela dell’ambiente e l’emergenza climatica sono diventati gli argomenti forse più dibattuti ai tavoli delle grandi potenze mondiali, arrivando fino alle case dei consumatori, la questione è diventata di grande priorità.

Sono sempre di più i consumatori che vogliono fare acquisti in maniera informata e sostenibile. Parallelamente, aumentano anche le aziende che investono molti sforzi per produrre all’insegna della sostenibilità e farlo sapere ai loro clienti e potenziali tali.

Acquistare presso un’azienda che con trasparenza mostra l’origine delle materie prime che utilizza è, infatti, garanzia di ecosostenibilità per i clienti.

Fra queste, e forse per molti sembrerà strano, rientra anche il settore dei gioielli di lusso e delle pietre preziose. Alcune aziende optano per la produzione in laboratorio di pietre preziose sintetiche, altre ricorrono a tecnologie che permettono di estrarre diamanti utilizzando l’energia verde, altre aziende scelgono di lavorare solo con i diamanti etici, cioè quelli estratti e lavorati nel rispetto dei lavoratori e dell’ambiente, altre ancora puntano alla rigenerazione di gioielli, utilizzando materiali riciclati con operazioni ad impatto zero sull’ambiente. Ma è opinione comune l’importanza di salvaguardare la salute dell’ambiente.

Gioielli etici: perché è importante scegliere il giusto

Non tutti lo sanno, eppure una delle soluzioni che più influiscono in termini di ecologia e sostenibilità è la scelta di gioielli green. Anche i gioielli e i diamanti, infatti, si trovano nella loro versione eticamente sostenibile.

Dietro allo splendore abbagliante dei diamanti e delle pietre preziose si nasconde un dark side che riguarda l’estrazione e la lavorazione di questi materiali. Chi ha visto il film Blood Diamond con protagonista Leonardo Di Caprio sa già di cosa si tratta. Per tutti gli altri, ecco una breve sintesi sull’argomento: il commercio delle pietre preziose è gestito dalle multinazionali che si servono di questi materiali per esercitare sopraffazione sui paesi già vittime di guerre civili e povertà, per curare i propri interessi e finanziare operazioni militari, dunque scatenando ulteriori conflitti.

A questo si aggiunge il fatto che per l’estrazione e la lavorazione di pietre preziose e oro, alcuni paesi tra i più poveri al mondo sfruttano la manodopera, spesso minorile, privano di tutele i lavoratori, macchiandosi della violazione dei diritti umani. Ma non è finita qui: i processi estrattivi e di lavorazione di materiali preziosi inquinano enormemente l’aria e le falde acquifere.

Insomma, su questo aspetto così spiacevole ma che è sempre importante ricordare, la produzione di pietre e gemme preziose comporta dei danni incolmabili sia per il pianeta che per l’uomo. Per fortuna, però, la sostenibilità ambientale sta cambiando la rotta anche in questo campo.

Rigenerare i gioielli: la soluzione green per eccellenza

Quasi tutte le fidanzate hanno un sogno in comune: indossare un anello di fidanzamento con diamante. Bene, sarebbe ingiusto non accontentarle, ma sarebbe molto più giusto farlo acquistando anelli di fidanzamento con diamanti green.

Oltre ai classici diamanti che vengono sfoggiati in giro, esiste un’alternativa altrettanto preziosa ma, in più, anche sostenibile e perfino economica. Questa scelta è possibile grazie alla rigenerazione gioielli usati anche firmati.

Si tratta di una soluzione pensata per quelle coppie che vogliono scegliere consapevolmente e responsabilmente l’anello di fidanzamento, ma in generale qualsiasi tipo di gioiello da indossare personalmente o da regalare a una persona cara. Un tipo di acquisto che non danneggia l’ambiente, la cui produzione è ad impatto zero perché non impiega nuovi materiali, sostenibile sia dal punto di vista produttivo che economico.

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Gioielli usati? Identici ai nuovi

L’acquisto di anelli in oro e metalli riciclati e rigenerati è una delle nuove tendenze di lusso, poiché questi gioielli non hanno nulla da invidiare a quelli di prima mano. In primis, perché vengono rigenerati con un sistema che permette ai gioielli di ritornare al loro splendore iniziale, come quello eseguito dal metodo Luxurigen di ReLusso, che non altera la qualità né l’autenticità delle pietre. Il trattamento di rigenerazione non è invasivo, viene eseguito da professionisti e con strumenti specifici per l’alta gioielleria.

Rivolgersi quindi alla vendita di gioielli usati online come quella proposta dall’alta gioielleria rigenerata ReLusso, brand di riferimento per chi cerca gioielli rigenerati di marca a Roma, permette di acquistare un gioiello di lusso, firmato dalle migliori marche, arricchito da pietre preziose con alti carati, ma che costa molto meno rispetto all’acquisto di un gioiello nuovo. Inoltre, tutte le pietre preziose di ReLusso vengono certificate da un gemmologo, dunque anche dal punto di vista delle certificazioni e della garanzia, l’acquisto di un anello rigenerato assicura alti standard qualitativi.

Ma anche dal punto di vista emotivo, esaminando l’aspetto più in generale, riciclare i gioielli è una delle principali scelte green che si possano fare. Dietro all’acquisto di un anello di fidanzamento rigenerato, infatti, c’è tutta una storia che permette di aumentarne il valore: un gioiello che è appartenuto a una persona sconosciuta, che ha avuto una vita in passato, che è stato scelto, indossato e amato, e che poi riacquista una nuova vita grazie all’usato, che viene rimesso in commercio dopo essere stato rigenerato, pronto a scrivere su di sé una nuova storia e altrettante nuove emozioni.

Le nostre conclusioni

In conclusione, scegliere un anello eco-friendly non vuol dire rinunciare all’originalità o alla qualità ma, al contrario, è sinonimo di garanzia, di autenticità e di rispetto dell’ambiente. Una scelta green che fa del riciclo dei metalli e delle pietre preziose i paladini della sostenibilità ambientale.

Da ‘Soledad’ di de Giovanni a ‘Lo Scambio’ di Grisham, 10 libri sotto l’Albero

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(Adnkronos) – Si avvicinano le feste di Natale scandite come sempre dallo scambio dei doni sotto l’albero.Un vero e proprio rito che accompagna gli italiani, anche se in misura diversa a seconda delle disponibilità e dell’approccio nei confronti degli acquisti, negli ultimi giorni dell’anno.

Lasciato alle spalle il ‘venerdì nero’, che oramai ha preso piede anche da noi, è ora tempo di prepararsi alla corsa ai regali tra i quali i libri occupano un posto d’onore.Romanzi, saggi, gialli e reportage ‘invaderanno’ le case addobbate e festose tanto è vero che, per gli editori, questo è un periodo ghiotto per le vendite. 
Cosa regalare, allora, quest’anno?

Quali sono i dieci titoli che non dovrebbero mancare nel ‘carrello della spesa’?Il primo suggerimento è quello di un libro appena arrivato sugli scaffali e già in vetta alla classifica delle vendite.

Si tratta dell’ultimo romanzo di Maurizio de Giovanni ‘Soledad.Un dicembre del commissario Ricciardi’, sugli scaffali con l’editore Einaudi.

L’autore della serie dei Bastardi di Pizzofalcone ambienta l’avventura del suo commissario nel 1939 mentre l’Italia si prepara a trascorrere il suo ultimo Natale di pace.Ma Napoli, città che da sempre fa da sfondo all’universo creativo di de Giovanni e in cui opera Ricciardi, viene sconvolta dall’omicidio di Erminia Cascetta, una donna che aveva invece tanta voglia di vivere.

Un motivo, questo, insieme a quello della solitudine, cifra di tutto il libro, che forse per paradosso sta alla base della sua morte.  Dalle atmosfere cupe messe in scena da de Giovanni a un thriller nato dalla penna di uno dei maestri del genere, John Grisham, che ha al suo attivo più di 40 romanzi in 31 anni di carriera con oltre 200 milioni di copie vendute.Mondadori ha pubblicato ‘Lo scambio’ in cui ritorna lo stesso protagonista de ‘Il socio’, il legal thriller che ha reso celebre l’autore nel 1991.

L’azione ha luogo a New York nel 2005.Mitch McDeere e sua moglie Abby – che per molti lettori hanno i volti di Tom Cruise e Jeanne Tripplehorn, protagonisti del film di Sidney Pollack tratto da ‘Il socio’ – sono una coppia di successo: lui è il socio del più grande studio legale del mondo, mentre Abby è editor di libri di cucina.

Hanno due figli piccoli.Il loro sembra un quadro idilliaco e senza macchie ma dovranno fare i conti con il loro incredibile passato che ha in serbo una grande prova cui dovranno fare fronte. Un volume da prendere in considerazione, poi, è ‘Il Libro dei Fatti 2023’ dell’AdnKronos, arrivato alle sua 33esima edizione, uscito in coincidenza dei 60 anni dell’agenzia di stampa.

Disponibile in versione cartacea e online nei formati digitali (e-book e app), il volume offre una panoramica completa, dettagliata e approfondita di tutti gli eventi che hanno caratterizzato l’intero arco di un anno.Arricchito dalla prefazione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni sull’importanza della natalità e della famiglia, oltre che da 14 contributi autorevoli dal mondo della politica, dell’economia e della società, il volume propone anche, come tema ricorrente, quello dell’intelligenza artificiale.

Tema al quale è dedicato il contributo del ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano che insieme a quello del ministro della Salute Orazio Schillaci spicca tra gli altri interventi istituzionali. In questi tempi turbolenti sotto il profilo della politica internazionale non può mancare un saggio in grado di aiutare a comprendere gli scenari geopolitici mondiali, soprattutto ora che sono in corso due grandi conflitti alle porte di casa nostra.Il direttore de ‘La Repubblica’, Maurizio Molinari, ha mandato sugli scaffali ‘Mediterraneo conteso.

Perché l’Occidente e i suoi rivali ne hanno bisogno’ (Rizzoli). “Tre potenze globali una dozzina di medie potenze in competizione e cinque conflitti in corso fanno del Mediterraneo il cuore strategico del Pianeta”, scrive il giornalista introducendo la sua opera che analizza la situazione geopolitica del nostro tempo. Per restare nell’ambito della stretta attualità internazionale va anche segnalato ‘L’Urlo.Israele e Palestina.

La necessità del dialogo nel tempo della guerra’ (La Nave di Teseo) di Tahar Ben Jelloun. “Io, arabo e musulmano di nascita – afferma il romanziere e giornalista che ha vinto il Premio Goncourt nel 1987 – non riesco a trovare le parole per esprimere l’orrore per ciò che Hamas ha fatto il 7 ottobre 2023.La barbarie non ha scuse né giustificazioni”. “Sul fronte opposto – prosegue – i palestinesi di Gaza vivono sotto embargo da oltre quindici anni, hanno imparato a conoscere la morte in tutte le sue forme.

Adesso l’esercito israeliano non colpisce soltanto i miliziani, ma bombarda interi quartieri e uccide famiglie indifese.Davanti a questi eventi, la mia rabbia non sa più che direzione prendere.

La rabbia – scandisce Ben Jelloun – è impotenza, è il fuoco dentro che non riusciamo a controllare.Questo è il tempo della guerra, il tempo della rappresaglia, il tempo della vendetta, mentre dovremmo pretendere il tempo del dialogo.

Ma nessuno, al momento, sembra guardare a quel giorno”. Altro libro da non perdere è quello in cui Antonio Manzini riprende in mano le fila delle indagini del suo personaggio più amato, il vicequestore Rocco Schiavone.In ‘Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l’amico misteriosamente scomparso in Sud America?’ (Sellerio), il funzionario della polizia di Stato dal passato difficile è in missione non ufficiale a migliaia di chilometri dalla sua odiata Aosta, con il vecchio amico Brizio.

Vogliono ritrovare Furio, l’altro compagno di una vita, scomparso tra Buenos Aires, Messico e Costa Rica.Furio, da parte sua, si è lanciato a rotta di collo sulle tracce di Sebastiano, il quarto del gruppo, scappato in Sud America per sfuggire ad una colpa tremenda. Ora altre quattro segnalazioni a partire dal volume ‘Non ti manchi mai la gioia.

Breve itinerario di liberazione’ (Garzanti) nel quale il teologo Vito Mancuso propone la sua “filosofia della liberazione” per aprirsi a un’esistenza più autentica”, passando per una proposta ad hoc per gli appassionati del cinema.L’attore Tom Hanks, dopo aver legato il nome a celebri interpretazioni, ha debuttato come scrittore con il suo primo romanzo, ‘Nascita di un capolavoro’, edito in Italia da Bompiani. Per chiudere la rassegna dei dieci titoli da non perdere ancora due indicazioni.

La prima è ‘L’orto americano’, il romanzo ‘gotico’ di Pupi Avati ambientato subito dopo la Liberazione, in libreria con Solferino, e la seconda è ‘C’era una volta in Italia.Gli anni Sessanta’ (Feltrinelli) di Enrico Deaglio, il primo volume di una storia italiana che arriverà fino ai giorni nostri.  —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Corte Ue diritti umani condanna l’Italia per minori in hotspot Taranto

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(Adnkronos) – La Corte europea dei diritti umani ha condannato l’Italia per aver detenuto in condizioni inumane e degradanti 4 migranti minorenni (3 provenienti della Gambia e uno del Ghana) nell’hotspot di Taranto nel 2017.La Corte ha stabilito che l’Italia deve versare a questi 4 minorenni “6.500 euro a ciascuno dei ricorrenti” e “4.000 euro per le spese legali”. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Usa, cade l’albero di Natale della Casa Bianca: colpa del forte vento

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(Adnkronos) – Le forti raffiche di vento, che stanno portando a Washington già un freddo artico, hanno fatto cadere il National Christmas Tree, il grande albero di Natale che ogni anno viene decorato nel parco della Casa Bianca.Si è dovuti ricorrere ad una gru per ‘risollevare’ l’albero, tutto già decorato e con le luci accese, ha spiegato una portavoce del National Park Service, Chelsea Sullivan, sottolineando che l’operazione è stata condotta dopo aver “valutato le condizioni dell’abete, è sostituito i cavi che erano saltati”. Non è il primo incidente che coinvolge l’albero di Natale nazionale che dagli anni settanta viene piantato nell’Ellipse, il parco a sud della Casa Bianca.

Almeno in altre occasioni il vento li ha fatti cadere, ed addirittura nel 2011 le raffiche erano così forti che l’albete è volato via.  In un’altra occasione l’albero è caduto dal camion che lo stava trasportando, mentre un altro esemplare è morto subito dopo essere stato trapiantato nel parco della Casa Bianca.L’albero caduto ieri era stato piantato appena due settimane fa per sostituirne un altro che era stato rimosso perché si era ammalato. Da questa settimana i turisti che ogni giorno visitano la Casa Bianca vivranno un’esperienza ispirata al “magic, wonder and joy”, la magia, la meraviglia e la gioia, che lo spirito de Natale suscita in tutti i bambini.

E’ questo infatti il tema per gli addobbi natalizi scelo dalla first lady Jill Biden.  “In ogni stanza è stata realizzata un’installazione tesa a catturare questa gioia pura e questa immaginazione, per vedere la stagione delle feste, questo periodo dell’anno attraverso gli occhi meravigliati e luccicanti dei bambini”, ha dichiarato la first lady, illustrando gli addobbi che comprendono 98 alberi di Natale, 72 corone natalizi e oltre 140mila luci natalizie.  Tra gli alberi di Natale c’è anche il Gold Star tree, l’albero che onora i militari americani caduti: su ogni stella d’oro è inciso un nome e le famiglie dei caduti hanno aiutato a decorare l’albero, ha spiegato ancora la signora Biden.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Jannik Sinner, la gioia di mamma Siglinde: tanto orgoglio e poche parole

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(Adnkronos) – “Certo che sono felice per tutto quello che ha fatto Jannik ma preferisco non aggiungere altro”.Siglinde Sinner, con la consueta riservatezza, all’Adnkronos risponde alle domande sul personaggio del momento: Jannik, a soli 22 anni, ha trascinato l’Italia del tennis alla vittoria in Coppa Davis, apice di un finale di stagione da urlo che lo ha visto trionfare negli Atp 500 di Pechino e Vienna e raggiungere la finale alle Atp Finals di Torino, sconfitto solamente dal numero uno del mondo Novak Djokovic, con il quale si è preso la rivincita qualche giorno dopo a Malaga.  Mamma Siglinde, 57 anni, insieme al marito Hans Peter di due anni più grande, ha lavorato per anni al Rifugio Fondovalle (Talschlusshütte) in Val Fiscalina, dove lui era cuoco e lei si occupava dell’accoglienza dei clienti.

Da quest’anno il papà segue Jannik sul circuito facendogli da cuoco personale. “Anche per stare più insieme, ha cominciato a viaggiare con me -ha dichiarato il numero 4 del mondo durante le Atp Finals-.Lui ama cucinare, io posso curare bene l’alimentazione e soprattutto possiamo recuperare un po’ del troppo tempo in cui siamo stati lontani”.  Siglinde Sinner invece è impegnata con la casa vacanze che gestisce a Sesto Pusteria.

Dai suoi genitori il giovane Jannik ha imparato a lavorare duramente: “Loro lo hanno sempre fatto, i primi tempi da solo, a 13 anni a Bordighera, li chiamavo perché avevo un po’ di nostalgia o, magari, perché ero un po’ triste se qualcosa era andata storta in campo o avevo perso una partita.Mamma mi diceva che doveva lavorare, lì capivo che i miei erano problemi relativi”, ha ricordato Sinner in una recente intervista.

Ora la mamma lo segue quando può, ad esempio nei tornei in Italia o nella vicina Vienna.Quando non è presente raramente lo segue in tv perché soffre troppo. “Non ce la faccio a vederlo, mi viene una cosa qui, per me è troppo… troppo”.

Così va a passeggiare nervosamente.A completare la famiglia Sinner il fratello maggiore: 25 anni fa, lavora come istruttore dei Vigili del Fuoco e anche lui non ama le luci dei riflettori ma per il fratello è da sempre un punto di riferimento: “Lui è una persona su cui posso sempre contare”. —sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Ucraina, Nato: “Prepariamoci a lotta lunga e dura”

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(Adnkronos) –
In Ucraina, “dobbiamo essere preparati per una lotta lunga e dura”.Lo ribadisce il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, al termine della ministeriale Esteri a Bruxelles.

Malgrado la decisione di Olanda, Danimarca e Norvegia di consegnare a Kiev gli aerei da combattimento F-16, spiega, “dobbiamo renderci conto che non esiste una soluzione miracolosa, non esiste un singolo sistema che da solo possa cambiare radicalmente la situazione sul campo di battaglia”. “È questione di avere – prosegue – molte capacità diverse, che lavorano insieme, nello stesso tempo, per respingere i russi.Accolgo con favore, ovviamente, la consegna di moderni carri armati, HiMars, missili da crociera e sistemi avanzati di difesa aerea, nonché la consegna degli F-16.

Ma ancora una volta, non esiste una soluzione miracolosa.Non esiste un singolo sistema che da solo può cambiare radicalmente la situazione sul campo di battaglia”, conclude.   Marianna Budanova, la moglie del capo dell’intelligence militare ucraina, è stata avvelenata con arsenico e mercurio.

Lo hanno riferito fonti di intelligence a Ukrainska Pravda, dopo che ieri è emersa la notizia dell’avvelenamento della moglie di Kyrylo Budanov, che è sopravvissuta ed è stata curata.L’avvelenamento sarebbe avvenuto con del cibo.  Riferendosi all’avvelenamento di Budanova l’ex presidente russo Dmitry Medvedev sul suo canale Telegram sostiene che “le creature gialloblù”, ovvero gli ucraini, si stanno divorando tra loro come i ragni messi in un barattolo. “Gli entomologi americani – scrive – amano gli esperimenti sugli insetti. È il loro passatempo nazionale mettere ogni sorta di ragni in un barattolo e guardarli mentre si divorano l’un l’altro.

Questa, è stata la volta delle creature giallo-nere.Ora queste piccole creature velenose sono particolarmente aggressive e pungono e divorano i loro stessi simili.

Il sopravvissuto, ovviamente, è il più coraggioso, forte e grasso.Che ha mangiato più concorrenti e rubato più cibo, condividendolo con alcuni compagni.

Vogliono anche mangiare a spese del governo.E scelgono il lato del ragno più promettente per il cibo. E che dire del ragno principale, che si è ingrassato a spese del sangue e dei corpi dei suoi compagni di tribù?

Che ne sarà di lui, il vincitore?Gli entomologi scommettono su di lui, naturalmente.

Lo vedo anch’io.Verrà comunque schiacciato senza pietà con una ciabatta quando il capo entomologo avrà giocato abbastanza con lui.

Poi i suoi resti poco appetitosi, con le zampe che si contraggono di riflesso, saranno semplicemente gettati nel water.Sic transit gloria mundi”, conclude Medvedev in latino.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Caso Cospito, gup Roma dispone rinvio a giudizio per Delmastro: andrà a processo

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(Adnkronos) – Andrà a processo il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, accusato di rivelazione di segreto d’ufficio in relazione al caso dell’anarchico Alfredo Cospito.Il gup di Roma Maddalena Cipriani ha disposto il rinvio a giudizio nei confronti di Delmastro, presente oggi in aula a piazzale Clodio, fissando il processo per il 12 marzo. La procura di Roma, nel corso dell’udienza preliminare di questa mattina aveva chiesto invece il non luogo a procedere per il sottosegretario.

Il giudice ha inoltre respinto la richiesta di costituzione di parte civile avanzata da quattro parlamentari del Pd. All’udienza preliminare si è arrivati dopo che lo scorso luglio il gip Emanuela Attura aveva disposto l’imputazione coatta non accogliendo la richiesta dei pm che avevano invece sollecitato l’archiviazione ritenendo l’esistenza oggettiva della violazione ma che non ci fossero prove sull’elemento soggettivo ovvero che Delmastro fosse consapevole dell’esistenza del segreto. —cronacawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Israele-Hamas, trattative per ostaggi: il ‘regista’ è il direttore della Cia

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(Adnkronos) –
C’è un regista dietro le trattative tra Israele e Hamas per la liberazione degli ostaggi trattenuti nella Striscia di Gaza da quasi 2 mesi.E’ William Burns, direttore della Cia, negoziatore chiave per la crisi.

Ieri ha raggiunto il Qatar ieri per partecipare ad incontri riservati con i vertici dell’intelligence israeliana e il primo ministro del Qatar volti a concordare un ampliamento della tregua tra Israele e Hamas.Attribuendo la notizia a tre fonti anonime a conoscenza degli incontri, il Washington Post sottolinea il ruolo centrale assunto da Burns in questa crisi.  Burns è il principale negoziatore per gli Stati Uniti nella crisi degli ostaggi, apprezzato dal presidente americano Joe Biden per la sua rete di contatti in Medio Oriente e, in particolare, all’interno del servizio di intelligence israeliano, il Mossad. “Lo ascoltano e lo rispettano molto”, ha spiegato una fonte citata dal quotidiano.  
Diplomatico, ex ambasciatore americano a Mosca, viene spesso scelto da Biden per gestire le sfide più delicate ma anche scomode dell’amministrazione, dai moniti alla Russia sull’uso di armi nucleari in Ucraina ai negoziati con i talebani nel contesto della crisi di evacuazione americana dall’Afghanistan.

Nell’attuale crisi mediorientale, il suo ruolo assume particolare importanza alla luce della centralità per il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu del capo del Mossad David Barnea.  
“Barnea è la figura chiave in Israele per questi negoziati”, sottolinea Natan Sachs, studioso israeliano presso il think tank Brookings Institution, citato dal Washington Post. “È lui quello autorizzato a parlare a nome del primo ministro”. Più laterali rispetto alla ristretta cerchia di fiducia di Netanyahu ci sono il ministro dell’intelligence israeliano, Gila Gamliel, e il ministro degli esteri, Eli Cohen, rivelano gli osservatori con cui ha parlato il quotidiano statunitense.E questo rende gli incontri di Burns con la sua controparte un momento essenziale della ricerca di accordi. “Il segretario di Stato Antony Blinken sarebbe la controparte se il ministro degli Esteri israeliano avesse una sua influenza” sul governo, “ma non è così”, secondo Sachs.  
Il canale Burns-Barnea è stato ‘messo in attività’ all’inizio del mese quando i due si sono incontrati in Qatar per discutere una pausa nei combattimenti e le linee generali per il rilascio di ostaggi, assieme al primo ministro del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, il 9 novembre.  Alcune ore dopo la conclusione dell’incontro, la Casa Bianca ha annunciato che Israele avrebbe iniziato pause di quattro ore nel nord di Gaza per consentire ai palestinesi di fuggire dalla zona teatro di ostilità, un passo gradito alla Casa Bianca ma non all’altezza delle aspettative di pause di più giorni. Attualmente Burns sta spingendo affinché Hamas e Israele allarghino i negoziati in corso sugli ostaggi, finora limitati al rilascio di donne e bambini, fino ad includervi anche gli uomini e il personale militare.

Sta anche premendo per concordare una pausa più lunga, altri giorni di sospensione nei combattimenti, con la richiesta israeliana che Hamas rilasci almeno 10 persone per ogni giorno di pausa nella guerra.  Burns – rende inoltre noto il Washington Post – sta spingendo per il rilascio immediato degli ostaggi americani detenuti da Hamas.Funzionari statunitensi ritengono che quegli ostaggi siano otto o nove.

Ad una richiesta di conferme del Washington Post sulla nuova missione del direttore della Cia, l’intelligence agency ha replicato sottolineando il carattere di segretezza del viaggio di Burns.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)

‘Dimore storiche in Abruzzo’, oggi la prima guida all’Accademia di San Luca a Roma

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(Adnkronos) – Il patrimonio culturale privato italiano può essere leva di sviluppo del turismo sostenibile e della rigenerazione socio-economica capillare dei territori, anche nelle aree interne e meno conosciute del Paese.L’attenzione delle istituzioni e il sostegno di politiche pubbliche incisive alle dimore storiche, di cui “si prevede a breve giro un 28% di ‘alienazioni’, è d’obbligo, per scongiurare la dispersione del patrimonio privato culturale italiano diffuso che tutto il mondo ci invidia ed anche per dare il meritato risalto a circuiti turistici poco noti, tracciando nuovi flussi e opportunità di sviluppo in quella Italia spesso trascurata pur con storie, identità uniche”, afferma Giovanni Ciarrocca, presidente di Adsi Abruzzo nell’annunciare l’incontro di oggi a Roma presso l’Accademia nazionale di San Luca, della presentazione del volume, prima guida, ‘Dimore storiche in Abruzzo.

Storia, identità e patrimonio culturale privato”, promosso appunto dall’Associazione Dimore Storiche Italiane (Adsi), sezione Abruzzo.  Il testo, che cataloga e studia in maniera sistematica l’impianto e l’evoluzione di 41 case di proprietà dei soci presenti sul territorio regionale abruzzese, per il 62% non antropizzato, può essere una guida-compendio utile ed esempio da ripetere per le istituzioni nazionali e regionali ambendo anche alla più ampia platea delle comunità italiane all’estero.Il volume persegue infatti “gli stessi obiettivi e principi che animano il progetto del Turismo delle Radici, nell’attirare l’attenzione su destinazioni alternative ai luoghi del turismo di massa, sul patrimonio storico, culturale, tradizionale e naturale dei borghi, dei piccoli comuni e delle aree rurali all’origine dell’emigrazione italiana”, commenta il direttore generale Luigi Maria Vignali, responsabile tra l’altro dell’importante progetto del Pnrr “Turismo delle Radici” in capo al Ministero degli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale (Maeci).  Saranno presenti il professore emerito Natalino Irti, il professor Claudio Strinati anche in veste di segretario generale della Accademia Nazionale di San Luca, il professore Gianluca Brancadoro, vice presidente Monte dei Paschi di Siena, il consigliere del Ministero degli Affari Esteri Giovanni Maria De Vita, coordinatore nazionale del progetto “Turismo delle Radici”, l’avvocato Giovanni Ciarrocca, segretario generale e presidente Adsi della sezione Abruzzo.

Modererà gli interventi l’accademico architetto Pio Baldi.    —culturawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Russia, Mosca propone obbligo ‘patto di lealtà’ per stranieri in visita

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(Adnkronos) – Il ministero degli Interni in Russia ha messo a punto un disegno di legge per introdurre un “patto di lealtà” da far sottoscrivere agli stranieri al loro ingresso nel Paese che presto sarà inviato alla Duma, rende noto l’agenzia Tass, citando la direttrice dell’ufficio migranti del ministero, Valentin Kazakova.Ai firmatari dell’accordo sarebbe quindi proibito “ostacolare le attività delle autorità pubbliche o screditare in qualsiasi forma politiche dello Stato, autorità e funzionari pubblici”, e anche “di abusare del diritto di libertà di informazione”, disseminando materiali contraddittori “ai valori morali di significato costituzionale”.

E di “negare i valori tradizionali della famiglia e distorcere il contributo dei sovietici alla vittoria sul fascismo”.Sarebbe inoltre richiesto di “non mostrare mancanza di rispetto per la diversità dei modi di vita regionali ed etnoculturali dei russi, per i valori spirituali e morali dei russi”.

La proposta era già stata formulata nel 2021, ma non era mai approdata alla Duma.  —internazionale/esteriwebinfo@adnkronos.com (Web Info)